Buonasera, sono appena rientrato da una settimana a sharm, hotel Sol
Sharm. Viaggio acquistato sul sito Caesartour e organizzato da
Albatour.
Piu' che un viaggio è stata una settimana di stress, per tanti motivi
che nei prossimi giorni spieghero' meglio e che qui sintetizzo:
-Cambio volo ad un giorno dalla partenza (dovevamo partire con
diretto
da roma alle 23.45 e arrivare alle 03.00 circa a sharm), ma ci
dirottano su un roma-milano alle 11 circa, milano-sharm alle 14
circa.
il milano-sharm fa ritardo di 7 ore e alla fine arriviamo distrutti
alle 2 circa, seduti dove capitava, lontano dai propri compagni (free
seats, leggero overbooking,uno schifo che per poco non e' sfociato in
lite romani-milanesi allo scalo a malpensa per la precedenza nel
salire sull'aeromobile).
-cambio volo ad un giorno dal rientro (ieri). dovevamo partire alle
18.45 da sharm con diretto per roma, ma facciamo sharm-milano con
partenza dall'hotel alle 11 e arrivo a roma verso le 22.30.
In pratica la vacanza si e' ridotta a 6 giorni, con i pranzi al sacco
che l'hotel Sol Sharm non ci ha mai dato, costringendoci a mangiare
in
aeroporto o per strada a prezzi assurdi (alle partenze internazionali
di sharm, un pacco di patatine da 100 grammi costava 4.5 euro, una
lattina 3,5 euro, uno dei loro panini secchi e maleodoranti costava 5
euro. prezzi in lire egiziane, con cambio quotato a modo loro, alle
partenze INTERNAZIONALI).
-l'assistente Albatour di nome Saad (hotel Sol Sharm) ci ha fregato
sull'escursione al Cairo: avevo chiesto di farla con volo di linea
Egyptair per evitare la AMC airlines, lui mi ha confermato il volo di
linea facendomi pagare 200 euro a persona e facendomi credere che era
il pacchetto dell'Albatros tour operator (gli ho chiaramente detto
che
trovavo la stessa escursione a Naama Bay con 140 euro a persona, ma
volo charter). Invece poi ci hanno imbarcato sul charter. Al mio
ritorno mi ha rimborsato dopo un'ora di insistenze 30 euro a persona.
"ragazzi dovete avere coraggio...." mi diceva al rientro...
-le guide turistiche delle escursioni organizzate dalla albatros
(legata ad albatour), pagate in hotel circa il doppio delle
escursioni
(identiche) che vendevano a naama bay, erano ladre come se non peggio
delle guide turistiche non appartenenti ai tour operators italiani:
le
visite ai luoghi di interesse storico erano fatte in fretta e in
furia, salvo poi trovare taaaanto tempo per andare nei negozi dei
loro
amici per farci spiegare le solite cazzate dei papiri e dei profumi,
per spingerci a comprare qualcosa così poi loro incassavano la
provvigione.
-al volo di rientro, 12 euro per ogni chilo che sforava i 20 a
persona, SENZA PIETA', hanno dovuto pagare tutti. Molti si
lamentavano
del fatto che all'andata nessuno aveva fatto questioni su qualche
chilo in piu nei bagagli. AL rientro, mazzolata senza pietà anche per
un solo chilo (io ho pagato 24 euro per 2 kg in piu). In questo caso
la colpa è dell ' Eurofly, che spero faccia la fine dell' Alitalia
per
il modo veramente rabbino di lavorare che hanno. Sia andata che
ritorno li abbiamo fatti con eurofly che opera con charter verso
Sharm. Albatour ha la colpa di rivolgersi a questi rabbini dei cieli.
L'Enac ha la colpa di non aver ritirato la licenza di operare a
questi
rabbini dell'aria nonostante la miriade di lamentele ritardi e
cancellazioni che si trovano su internet.
uno schifo.
L'egitto e' stupendo, ma il turismo e' organizzato con i piedi, in
maniera maleducata, a spennare soldi senza offrire un servizio
decente. La delusione maggiore deriva dal fatto che i tour operators
italiani sono i primi a metterci nelle mani di gente beduina senza
scrupoli...
un'esperienza mediocre, imputabile alla Albatour e alla fame di
guadagno ingannevole a tutti i costi.
A dopo per una recensione e per alcuni consigli fondamentali per chi
si avventura per la prima volta in terra beduina, non ha intenzione
di
stare parcheggiato 7 giorni in hotel e vuole risparmiare un bel po'
di
soldi dalle innumerevoli truffarelle organizzate dai nostri "amici"
egiziani.
so bene che non posso inoltrare protesta o richiesta di rimborso, so
leggere i contratti. Fatto sta che a mio avviso questo non e' modo di
fare turismo. Una vacanza dovrebbe essere relax e non una lotta
continua per ottenere quanto pagato. Un tour operator dovrebbe essere
leale, così come una compagnia aerea italiana (eurofly).
E' sleale far intendere ai passeggeri che c'è un po' di tolleranza
sul
peso (all'andata) per poi bastonarti al ritorno dove non puoi far
nulla. E' sleale cambiarti il volo 12 ore prima di partire, farti
credere che hai volo diretto andata e ritorno ma poi di diretto non
c'è nulla, i posti sono assegnati a caso, chi è in transito sale dopo
degli altri.
E' sleale venderti un charter interno spacciandolo per volo di linea
così ti compri l'escursione in albergo e paghi 200 euro anzichè 140.
Io credo che gente del genere non dovrebbe operare in italia (eurofly
ed albatour).
Per quanto riguarda i beduini, lo sappiamo tutti che sono dei ladri
che (con tutto il rispetto per i napoletani) mi ricordano i nostri
Partenopei di 20 anni fa, ma a mio avviso i tour operator italiani
non
dovrebbero metterci nelle mani di gente simile. Dovrebbero almeno
scegliere con cura il personale in loco. All'hotel Sol Sharm il
personale era cortese, non fraintendetemi. Erano i riferimenti
egiziani dei nostri tour operator ad essere subdoli. Disponibilità
massima ma inchiappettate ad ogni passo, effetto vasellina. Idem per
le guide egiziane sia di albatour sia di franco rosso, etc.
(lavoravano indifferentemente per l'una o per l'altra agenzia)
Ripeto, nessun estremo di legge per richiedere il rimborso dei danni,
poichè tour operators e compagnie aeree si guardano bene dal non
violare (sulla carta) i diritti del passeggero ma per me questa non
e'
stata vacanza.Un aeromobile puo' fare ritardo di 7 ore e non abbiamo
diritto a nulla tranne l'assistenza in loco e la rinuncia al volo
(vacanza) con relativo rimborso. E i danni delle mie vacanze saltate
per il 2009 chi me li avrebbe rimborsati se avessi rinunciato al
volo?
Il mio consiglio finale, in base alla mia esperienza, è quello di
evitare Albatour ed Eurofly per i viaggi a Sharm. Quando prenotate le
escursioni fatevi scrivere tutti i dettagli sulla ricevuta, se non lo
fanno comprate quella piu' economica perchè avrete il trattamento
piu'
economico in ogni caso. Non fidatevi dei loghi di tour operator
italiani (albatros, franco rosso, albatour e un sacco di altri
vampiri
e vampiretti), sono le escursioni peggiori e piu' care a causa di
tanti intermediari.
Non andate a Sharm se avete intenzione di fare base per visitare
l'Egitto. Sharm è un posto dove andare in coppia e stare rinchiusi
nel
residence per tutta la vacanza, in all inclusive. Se uscite fuori
dalle "mura", verrete bastonati per primi dai referenti dei nostri
connazionali, poi da tutti gli altri
per quanto riguarda i consigli da dare a chi vuole andare a sharm: ci
sono luoghi molto piu' belli e piu' economici (croazia,
grecia,thailandia, persino in italia). se amate la barriera
corallina,
beh pazienza. se volete vedere le piramidi e i siti archeologici:
organizzatevi per proprio conto e soggiornate al Cairo. I pacchetti
per Sharm sono per i polli. Sharm è una macchina fregasoldi ai danni
dei turisti. Relax (ma cucina di merda) a patto che non usciate
dall'albergo per tutti i 7 giorni.
Chi vi dice il contrario è un tour operator oppure un triangolista
con
mustafà (credo che in questo NG ce ne siano parecchi).
Se proprio volete andare a Sharm, evitate il tour operator Albatour e
la compagnia aerea Eurofly. Non lo dico solo io, fate una ricerca su
internet a riguardo, sulle opinioni che concernono Albatour e la
compagnia aerea Eurofly (convocata dall'Enac per i numerosi
disservizi).
Fate attenzione a tutto cio' che vi dicono gli egiziani. Mentono
sempre e il loro unico obiettivo è il denaro facile. Sono in linea di
massima pigri, scazzati dal vedere gli occidentali in mezzo ai piedi,
un po' maleducati, zozzi, complessati e disorganizzati. Controllate
sempre tutto, date sempre per scontato che c' è la fregatura sotto.
Piccoli consigli:
Papiri: il loro prezzo dipende esclusivamente dalla rifinitura a
mano.
certificati e bolli sono una cazzata. Se vi parlano di "fogli di
banana" non credete alle guide: ve lo dicono per farvi fare gli
acquisti nei negozi dove loro prendono la percentuale. Sono tutti
papiri. Quelli stampati costano poco (i formati maxi li trovate per
150 lire). Quelli che vi vendono fuori dal museo al Cairo, loro li
pagano 2 lire ciascuno. Comprateli al massimo ad 1 euro al pezzo.
Profumi: fanno schifo. Sono essenze oleose che durano si e no
mezz'ora
sulla pelle. il mio consiglio è quello di non acquistarli. Non
credete
alle cazzate che vi dicono sulla corrispondenza tra profumo egiziano
e
profumo europeo.
Teli Mare: 35 lire egiziane al pezzo è un buon prezzo (sia per le
grandi con tessuto spugnoso, sia per le medie con tessuto a panno).
Set tazzine: secondo me sono tutte cinesi, anche se c'è stampato made
in egypt. se girate le trovate per 75 lire egiziane a set (da 6).
Trapuntina mezzo tempo: la matrimoniale con i disegni egiziani si
spunta per 130 lire egiziane. la piccola a 100 lire. Controllate
sempre la grandezza perchè vi fregano (vi fanno vedere la grande
esposta e poi vi danno la piccola in confezione.
Taxi: fatevi dire i prezzi reali dal responsabile del tour operator
in
loco. Evitate di salire su un taxi che viene guidato da una persona
diversa da quella che ve lo ha proposto: cercherà in tutti i modi di
fregarvi anche se pattuite il prezzo, poichè deve pagare la
commissione all'amico. Vi farà storie su aria condizionata extra, se
portate bagaglio etc, certe volte alzano la voce e vi garantisco che
se in italia un tassista facesse in quel modo, lo prendereste a
palate
in faccia.
Evitate anche di fare acquisti quando vi fanno entrare in un negozio
con la scusa che hanno l'oggetto che voi volete, poi chiamano l'amico
che ha il negozio vicino. Anche lì vi farebbero pagare la
commissione.
Evitate di farvi fare le foto da loro. Poi vi chiedono sempre la
mancia e se non gliela date rischiate che si tengono la fotocamera o
vi si appiccicano come mosche facendovi esaurire.
Evitate la formula all inclusive se non prevista dal pacchetto e se
avete intenzione di fare escursioni: ve ne pentirete.
Non entrate nei loro negozi con la scusa che vogliono che gli
scriviate una dedica. Non gliene sbatte nulla della dedica: vi fanno
solo esaurire con proposte di vendita e spiegazioni delle solite
cazzate papiri e profumi.
Non pagate commissioni sulle ricariche telefoniche. Se la ricarica
costa 50, voi dovete pagare 50. Non esistono tasse.
Gli acquisti migliori si fanno ad old sharm. Lasciate perdere Naama,
Dahab e tutto il resto: andate ad old sharm, negozi nelle vie fuori
mano.
Ne avrei altre cento da scrivere ma mi fermo qui
Continuo:
ciondoli con il vostro nome in egiziano: l'argento non esiste. Si
scuriscono tutti dopo un giorno, con il semplice contatto con il
vostro sudore. A mio avviso non valgono più di 2-3 euro.
Attenzione quando fate acquisti di piu' oggetti, arrivano due o tre
persone come piccioni al grano e iniziano a fare cambi lira-euro, vi
rincoglioniscono su confezioni regalo, poi quando siete distratti
cambiano il totale da pagare. Dovete stare attenti a tutto, isolarvi
dalle loro ciance e riflettere. Stress. (esperienza fatta al market
sulla spiaggia dell'hotel Sol Sharm).
Attenzione alla loro "pronuncia": fanno il trucchetto dello spelling
incorretto. Esempio: voi siete convinti che avete chiuso una
trattativa per due papiri a 100 lire, loro ti dicono "due cento lire"
cioè' duecento lire e non "DUE cento lire".ma poco prima erano due a
150 lire... ?! Quindi o te ne vai o riprendi da quel prezzo.
Il mio consiglio: andatevene, riprovate nel negozio piu' in là.
Impareranno a capire che non siete fessi e piano piano (dopo una bella
dose di stress) inizieranno a rispettarvi (un po'...).
(Hotel Sol Sharm): le pulizie in camera le fanno ogni due-tre giorni.
La carta igienica è razionata.I pranzi al sacco per le escursioni
dovete chiederli con insistenza (mai avuti). I bar-mensa chiudevano
alle 22 anche se nella hall era specificato che per gli all inclusive
un bar (Pool Bar) chiudeva alle ore 01.00. L'uomo delle pulizie ci ha
fatto due cigni con le asciugamani, gli ho dato 11 lire di mancia e
poi niente più cigni, era ammusonito, forse si aspettava 11 euro...
Motosafari pagato nell'hotel SOl Sharm, organizzato da Albatros con
intermediario ALbatour, pagato 40 euro per moto doppia (a naama si
trovava per 20 euro): il giorno prima c'era stato il cambio ora solare-
legale, abbiamo fatto il safari di notte, non abbiamo visto un cazzo
di tramonto o altro. 40 euro nel cesso. Ci voleva la scienza ad
anticiparlo di un'ora. 40 euro per un tè (buono), due gridate verso le
montagne, uno sfracanamento di palle sui dossi a 25 km orari dietro la
moto della guida, in piena notte.
Pollo, dolci, patate, pane, cornetti sono ottimi alla mensa del Sol
Sharm. Il caffè non esiste in Egitto. Il resto delle pietanze è
discreta per gli standard egiziani. La spiaggia è piccola, senza
barriera, ma mi è piaciuta, animazione soft e discreta, baristi
dovunque discreti e tutto sommato gentili, niente richieste di mance
dal personale, tranne dal facchino che ha caricato i bagagli alla
partenza.
Aria condizionata efficientissima ma che spara sul letto, regolatela a
25-27 gradi di notte, oppure provate a mettere un telo di fronte alla
griglia. Oppure prendetevi una faringite.
Non comprate nulla alle partenze internazionali da sharm. Prezzi
tripli rispetto agli aeroporti italiani. Mi venivano i brividi a
pensare a quella merda così cara.
Guide inefficienti. Scordatevi le guide italiane. Tutto in fretta e
furia, tranne il tempo dedicato allo shopping nei negozi dei LORO
amici. Il free shopping te lo ostacolano se non addirittura te lo
impediscono. Il mio consiglio è quello di mettervi d'accordo con il
gruppo e di imporre con sicurezza le vostre intenzioni, altrimenti si
impongono loro (dovete andare lì, dovete entrare qui, etc.).
STAMPATE QUESTI CONSIGLI perchè io su internet non li ho trovati,
eppure ho "navigato" parecchio prima di partire.
Visto l'incipit mi aspettavo un messaggio corto :-)
Ciao
Ghigo
Accidenti, roba da farmi sentire un Grande Viaggiatore ;o)
A1
--
Arde in te il desiderio di scocciarmi in privato? Allora scarabocchia
a1(chiocciola)ihv(punto)it
> Riassumo qui i miei consigli su chi vuol partire a tutti i costi alle
> volte di Sharm e vuole evitare stress e fregature.
Io ho fatto tre settimane in Egitto (Cairo + Crociera + Sciarm); ci
sono alcune cose in cui tu hai senz'altro ragione
Soprattutto sul punto: visite frettolose e finalizzate solo a
trascinare la gente nei negozi convenzionati
Per quanto riguarda la "rapacità" nei confronti dei turisti, credo
che l' Egitto non abbia paragoni: l'arroganza dei rappresentanti
locali, la continua ricerca delle mance, i trucchi per spennare i
soldi non hanno fondo
Racconto, per non tediare, una solo fatto. Al Cairo sono stato una
settimana al Semiramis Intercontinental. Com'è mio costume, ho preso
la mezza pensione (si mangiava benissimo, ogni sera c'era un buffet di
cucina internazionale). Solo le bibite erano fuori dalla cena.
Orbene, alla fine della cena venivano a farmi firmare un foglio, che
in teoria doveva essere solo per la bibita, ma a me è piaciuto subito
assai poco
Per cui ho firmato il foglio ma scrivendoci sopra in stampatello, in
inglese: "mezza pensione, cena prepagata in Italia"
Ho notato che la cosa "non è piacita" alla cameriera, comunque io
tutte le sere ho scritto così
L'ultima sera vado a pagare il conto; poichè " me lo sentivo già", mi
sono presentato tenendo a portata di mano tutta la doc del TO, con
evidenziati i punti dove c'era scritto che ero in mezza pensione
Volete dire che non avete ancora capito che, con il conto, sono venute
fuori tutte le cene da pagare? Io ho reagito immediatamente, tirando
fuori le carte e invitandoli a tirare fuori a loro volta gli scontrini
delle cene; al chè hanno desistiti e la cosa è finita lì.
Questo è successo in uno dei migliori Hotel del Cairo
Diciamo che uno - almeno una volta nella vita - dovrebbe andare in
Egitto anche solo per vedere queste cose (se non si vedono, si rischia
di non crederci)
E diciamo chiaramente che io ho fatto la mia esperienza e mi viene
solamente vomito al pensiero di tornare; tornerei solo con
un'organizzazione, ammesso che esista e che sia possibile, che mi
faccia passare sopra a tutte queste cose
> Dici che gli emigrati egiziani sono dovunque?
No, dico che queste cose possono succedere ovunque, ma che l' Egitto
ne è un concentrato, sistematico ed istituzionale
Testualmente, ho detto: "" Racconto, per non tediare, *** un solo
fatto***.
Ho raccontato UN SOLO FATTO
Era, però, un taglieggiamento continuo, sistematico, e finalizzato a
spremere la gente, in una maniera mai vista al mondo, il piu delle
volte con furbizia, qualche volta con minacce
Ecco perchè non tornerei mai piu in Egitto - quantomeno " a bocce
ferme" - pur essendo un Paese meraviglioso, che farebbe voglia di
ritornare
Poi se uno mi dice: "senti, paghi questo e non avrai piu alcun
problema: mance, tangenti, estorsioni, ecc, sono già tutte
conteggiate, e nessuno potrà poi venire ad estorcerti niente", ci
farei un pensierino
> Pongo un quesito.
> Non è che la diffidenza, spesso basata sul sentito dire, rasentando il solito
> atteggiamento razzistello, crea reazioni abnormi nei confronti di alcune
> culture?
Per quanto mi riguarda, no di certo. E' tanto vero che io non sono
razzista, che non mi piace che me lo mettano nel culo
indipendentemente dal fatto che siano neri, o wikinghi, o patagoni, o
pigmei
Credo invece che ci sia un problema opposto: cioè quello dei turista
politically correct, che non vede o non vuole vedere o trova
giustificazioni per tutto; come quelli che ti vengono a dire che ,
poveretti, con la mancia vive tutta la famiglia, salvo poi, alla prima
escursione con sosta per il pranzo, scoprire che i poveretti, dopo
pranzo, ad ogni giro di dadi, si giocano cifre che in proporzione non
so chi di noi si giocherebbe
Io quello che ho visto in Egitto, in punto: ESTORSIONE LEGALIZZATA,
non l'ho visto da nessuna parte
Tant'è che, secondo me, si dovrebbe ogni tre mesi pubblicare un 3ad
titolato: STATE ATTENTI QUANDO ANDATE IN EGITTO
Poi, non dico mica che non se debba andare; anzi, come ho già detto
in premessa, occorrerebbe che tutti ci possano andare almeno una volta
(come il Pellegrinaggio della Mecca): secondo me, quando tornano a
casa, non parleranno mica piu tanto facilmente di mafia
...sono stato 64 giorni in thailandia nel 2007: dal 15 giugno al 19
luglio (con visto esteso a suon di 2000 bath che ho pagato volentieri,
lasciando persino la mancia di 200 bath all'ufficiale per la cortesia
e la celerità nel rilascio del timbro) e dal 29 agosto al 27
settembre. I thailandesi sono un altro popolo. si sta bene lì in
thailandia, si puo' vivere e vieni rispettato.
In egitto non vedevo l'ora di tornare a casa dopo neanche 3 giorni.
Non è un problema di denaro (ho speso 6000 euro in thailandia), è un
problema di stress e della continua sensazione di dover stare attento
a tutto che ti rende la vacanza un esaurimento nervoso.
in tutto il mondo si spenna il turista, ma in egitto c'è un metodo
troppo invasivo ed invadente, che a volte ti fa credere di stare
rischiando nonostante tu abbia pagato ben più del dovuto per un
servizio che non meritava quella cifra.
Sono morto di sete dopo un'ora di contrattazione per tre papiri, in
quel di old sharm: entro in un negozio bettola senza prezzi (come il
99% dei negozi), il proprietario anziano con il figlio e la sposina
stavano vedendo la tv noncuranti della mia presenza, prendo una
bottiglietta d'acqua vado alla cassa e mi sparano 7 lire (1 euro).
dico per cortesia di farmi il prezzo vero,che conosco bene, poichè
sono veramente stanco ed è assurdo dover contrattare anche per una
bottiglia d'acqua. Quello prende la calcolatrice e scende a 5 lire. Lo
mando letteralmente a fare in culo, esco ed entro nel seven eleven che
sta all'ingresso della cittadina: 3 lire.
Sono questi gli episodi che ti fanno capire che lì non puo' esistere
turismo. Non è il discorsodi pretendere. E' che percepisci che tu,
occidentale cristiano, gli dai fastidio, che non hanno idea di cosa
sia offrire un servizio. Provate ad entrare nei negozi gestiti da
cristiani (i proprietari hanno una piccola croce tatuata sui polsi e
da qualche parte vedete un santino o qualche effigie cristiana): è
gente diversa, piu' ben disposta e piu' gentile. Quasi sempre i prezzi
migliori li ho spuntati da loro.
Non sono razzista, ho viaggiato discretamente nella mia vita. Ho
empatia per luoghi e persone che visito, fin troppa, infatti finisco
sempre per avere le mani bucate. Ma in Egitto sono rimasto deluso.
Bambini che ti vendevano cazzate e ripetevano in automatico "un euro,
un euro", gli REGALAVI un paio di lire e quelli a insistere piu' di
prima che volevano un euro, quasi offesi dal tuo gesto di carità.
Beduini che facevano commenti sulle ragazze del gruppo, le
squadravano, facevano battute. Dei veri e propri tamarri sporchi,
miserabili e invidiosi che mi facevano girare le palle. Uno schiaffo a
cio' che ho studiato dell'antica civiltà egizia, mi è crollato un
mito.
Purtroppo io non ho il linguaggio diplomatico ed educato di Kappas, a
me girano facilmente e mi indigno quando vedo che una vacanza si
riduce ad un continuo stress. Concludo quindi dicendo che l'egitto è
la classica nazione dove ci vorrebbe una bella bomba a neutroni, che
stermina la popolazione ma lascia le strutture intatte.
> Purtroppo io non ho il linguaggio diplomatico ed educato di Kappas, a
> me girano facilmente e mi indigno quando vedo che una vacanza si
> riduce ad un continuo stress. Concludo quindi dicendo che l'egitto è
> la classica nazione dove ci vorrebbe una bella bomba a neutroni, che
> stermina la popolazione ma lascia le strutture intatte.
Ti assicuro che son girate anche a me, anche se non son mai arrivato a
pensare alla Bomba N
T dici: "In egitto non vedevo l'ora di tornare a casa dopo neanche 3
giorni"
Avresti potuto essere nel mio gruppo: dopo tre gg c'era gente
esasperata che non si è neppure piu presentata nella hall dell' hotel
ai vari appuntamenti con la guida.
Era gente che ha preferito rinunciare alle escursioni CHE AVEVA GIA
PAGATO IN ITALIA, per non subire continue minacce ed estorsioni
Quando, dopo una settimana, siamo arrivari a Luxor, ed eravamo sulla
nave, la metà non si è neppure presentata alla riunione con la guida;
c'è voluta tutta la pazienza di quest'uomo (che era veramente una
brava persona e capiva la situazione) che è arrivato ad una
quantificazione anticipata e ragionevole delle mance, assicurandoci
che avremmo evitato altre estorsioni (promessa mantenuta)
Comunque, sulla nave ci hanno sequestrato il passaporto, che ci è
stato restituito solo a crociera finita, e a mance "obbligatorie"
pagate
Io avevo ancora i traveller cheques e per avere un pò di soldi sono
riuscito a cambiarli sulla base della fotocopia del passaporto
(fotocopia che ho sempre dietro, si sa mai)
E' andare in vacanza, questo?
Lo lascio agli altri; fra l'altro l' Egitto ha concluso il "periodo
caldo" della mia vita, poi, come ben si sa, ho realizzato che quei
Paesi non erano tanto per me e ho cambiato latitudini
Mai dovuto minacciare di chiamare la polizia come ad Hurgada dove, almeno
una volta al giorno, era l'unica cosa che faceva desistere certe
persone...altro che "no" secco e deciso...
La volta peggiore un taxista: contrattiamo il prezzo e ci accertiamo di
avere i soldi giusti (altrimenti il resto te lo scordavi o era un'altra
battaglia). Arrivati a destinazione parcheggia lontano dall'ingresso
dell'hotel in zona un p� buia. Gli diamo i soldi contati e lui con gesto un
p� maldestro (beccato in pieno da una ragazza che era con noi...) scambia da
sotto il coprisedile una banconota con una di taglio inferiore ed inizia ad
urlare che voleva la differenza "mancante", noi ci avviamo verso l'ingresso
dell'hotel e lui ci segue sbraitando sempre pi�...arrivati a 15 metri dalla
guardia/poliziotto dell'ingresso (allora se ricordo bene era strapieno di
Tourist Police, ancora a seguito dell'attentato di Luxor) mi giro e con
tutta calma gli dico "devo chiamare lui?" indicando il polizziotto, si �
voltato andandosene e mandandoci (suppongo) decine di maledizioni in arabo.
Anch'io rientro fra quelli "in Egitto mai pi�", troppo stressante esser
sempre sotto tentata estorsione. Non escludo solo la crociera sub, li almeno
si ha a che fare con pochissime persone.
Silvia
> Sono curioso, come distinguono un occidentale cristiano da un occidentale
> anglicano, o di altra confessione?
Guarda che anche gli Anglicani sono Cristiani...
Ciao,
Carla
Mi hai tolto le parole di tastiera :-D
A1
--
Si, lo so, il mio indirizzo non ᅵ valido! Ti vedo sbavare dal desiderio
di sfrucugliarmi gli zebedei in privato a1(chiocciola)ihv(dot)it
> Mi hai tolto le parole di tastiera :-D
Sai quante volte ho dovuto spiegare (in Italia, all'estero non ce n'� mai
stato bisogno) che anche i Valdesi sono Cristiani?:-(
Ciao Al,
Carla
Io sono andato per sei anni a Roma, in quanto detenevo una funzione
specifica, non ho mai avuto problemi, quando posso ci torno.
Mi sta venendo il dubbio che tu o non sei mai andato in Egitto o non
sei mai andato a Roma
Anzi: comincerei adesso
Mah, io sono andato a Dahab per i fatti miei nel 2007 e tutti questi
inconvenitenti non li ho per nulla trovati. L'unica cosa fastidiosa
era il corteggiamento plateale alla mia compagna da parte del nostro
driver o di qualche negoziante. Sarà che non sono geloso di natura, ma
me ne sono abbastanza fregato anche di questo e mi sono limitato a
compatirli per la loro maleducazione e stoltezza. Magari aggiungendoci
qualche riflessione sullo scarso rispetto che dimostrano sempre di
avere per le donne, in primis per le occidentali che in genere
considerano una massa di troiette disponibili per chiunque solo perchè
non portano il velo.
Nella stessa maniera in cui si distingue un beduino da un copto
immagino ;-)
A1
--
Se il tuo hobby preferito ᅵ disturbarmi allora digita
a1(chiocciola)ihv(punto)it
E a lei questo non ha dato parecchio fastidio? Io quando mi lanciano certi
sguardi in cui si legge come dici tu
>scarso rispetto che dimostrano sempre di
>avere per le donne, in primis per le occidentali che in genere
>considerano una massa di troiette disponibili per chiunque solo perch�
>non portano il velo.
li riempirei di schiaffoni.
Una ragazza bionda (la stessa che aveva sgamato il taxista) un POMERIGGIO
visto che il suo compagno non stava bene ed era barricato in camera (o
meglio in bagno) ha avuto la brutta idea di andare a fare 4 passi da
sola...� tornata indietro praticamente di corsa. Ora un luogo in cui non son
libera di far 4 passi da sola senza sentirmi apostrofare come una troia...
non � un posto che fa per me
Silvia
Silvia
Più che altro li abbiamo entrambi compatiti, fermo restando che non si
è trattato di corteggiamenti volgari altrimenti avrei ovviamente
reagito in altro modo.
> Una ragazza bionda (la stessa che aveva sgamato il taxista) un POMERIGGIO
> visto che il suo compagno non stava bene ed era barricato in camera (o
> meglio in bagno) ha avuto la brutta idea di andare a fare 4 passi da
> sola...è tornata indietro praticamente di corsa. Ora un luogo in cui non son
> libera di far 4 passi da sola senza sentirmi apostrofare come una troia...
> non è un posto che fa per me
>
In effetti certi paesi medio orientali non sono fatti per turiste
sole, direi che è risaputo. Se sono accompagnate, sono sempre e
comunque oggetto di occhiate curiose o irridenti (da parte delle
donne) e arrapate (da parte degli uomini). Basta ignorarle e dopo un
pò ci fai l'abitudine..
Come ti è andata a Malta?
Non � che Kappas abbia tutti i torti. Io sono cresciuto in Libia per cui
ho avuto modo di vedere il modo di comportarsi dei "beduini".
Quando sono andato in Egitto, sono rimasto colpito anch'io
dall'aggressivit� ma specialmente dalla disonest� generalizzata verso il
turista, come se rubare (nel senso reale del termine) al turista fosse
qualcosa di ammesso. E' una tendenza generalizzata del nordafrica quella
di avere un comportamento ed una considerazione diversa tra "loro" ed il
turista (anche se un pieds noir per dire, basta che sia turista), cosa
che per dire in Turchia non esiste assolutamente (ed anche loro sono
parecchio insistenti, ma in un maniera totalmente diversa).
Sul senso generale concordo con Kappas nel senso che una vacanza
dovrebbe essere tale, non dico nel senso di "servito e riverito" ma
almeno trattato con il rispetto che merita una persona che viene a
spendere i propri soldi in un posto senza dover stare sempre all'erta
per non prenderlo in quel posto. Per quello basta la vita quotidiana.
Forse perchè non sono "piu che noti"? "Piu che noto" lo può essere
PER NOI, lo può essere ADESSO che c'è internet.
Ma per il Brambilla medio, pensi che sia "piu che noto"?
Io stesso, quando sono partito 15 anni fà, non credevo neppure
possibile una cosa simile
Ho scoperto un "torchio legalizzato", un sistema mafioso ed
intimidatorio
Sai che cosa ci ha detto la guida, appena arrivati? Che la mancia lì
non solo era obbligatoria, ma che era "una cosa seria", sui cui
dovevamo stare bene attenti a cosa facevamo
E per sottolineare meglio il concetto , ci ha detto che quando avremmo
dato (non "SE" avremmo dato, "quando" avremmo dato) le varie mance (al
guidatore del bus, alla seconda guida, ecc) """"""" DI DARLE ALLA SUA
PRESENZA""", in modo che non potessero dire che non l'avevano ricevuta
Avevo già detto che molti, dopo 3 gg, si sono rifiutati di partecipare
alle escursioni che pure avevano già pagato dall' Italia; tra coloro
che hanno persistito, ho sentito questa frase:
""" ancora una volta ci siamo sentiti ostaggio di questa gente """
Io ho fatto la mia esperienza, per carità, e sono contento di averla
fatta perchè uno, fin che non vede, non capisce
Lo ripeto: chi va in Egitto mediamente non sa neppure cosa lo attende;
e vorrei vedere, a parte gli Sciarmisti che imparano subito a loro
spese a non uscire dall' hotel da soli, quanti, dopo aver fatto un
viaggio di tre settimane come il mio, sono pronti a ripetere
l'esperienza
Io no di certo
Un conto � un tour nel deserto da sole (2 mie amiche ci son riuscite a far
questa furbata, una � tornata praticamente sconvolta e non ha mai voluto
raccontare cosa gli sia successo in quella vacanza) un altro � andare a
comprarsi un panino alle 4 del pomeriggio...
>Come ti � andata a Malta?
Bene era la vacanza che mi aspettavo, settimana prossima mi impegno, scrivo
4 righe (abbiamo fatto solo gran mare quindi non sar� una gran rece) e metto
qualche foto
Silvia
Il "Brambilla medio" ᅵ quello che ha iniziato il 3ead nell'era di
Internet.
E poi dai, non ᅵ possibile... la tua esperienza egiziana mi ricora
moltissimo un viaggio-premio in Marocco di qualche anno fa, con la
guida che "terrorizzava" letteralmente i poveri partecipanti,
facendogli vedere pericoli e drammi dovunque.
E pretendendo pure che il passaporto fosse consegnato a lei.
Ma figurati!
Il passaporto ᅵ rimasto in tasca a ME, e dopo un giorno mi son rotto le
palle di starla a sentire, uscendo alla mattina per i fatti miei e
rientrando alla sera.
Va bene, un po' il Marocco lo conoscevo essendoci stato un paio d'anni
prima, ma veramente era IMPOSSIBILE stare a sentire le stronzate
mondiali che propinava... come del resto mi ᅵ capitato in Egitto
(viaggio-premio pagatomi da mamma che non voleva andarci da sola ^^)
E bene fece: se ci andava da sola, sarebbe tornata pensando
*esattamente le stesse cose* che dici tu, almeno con me ha potuto un
pochino smollare il gruppazzo e girellare senza patemi d'animo.
> Non so, sciarme (non ho mai scelto di andarci), ma a me la parte di Egitto
> visitata, non è apparsa, nei comportamenti degli abitanti, tanto diverso da,
> che so, il Marocco
Appunto.
[cut]
> Pongo un quesito.
> Non è che la diffidenza, spesso basata sul sentito dire, rasentando il solito
> atteggiamento razzistello, crea reazioni abnormi nei confronti di alcune
> culture?
Per amor di polemica stai difendendo l'indifendibile. Lo sanno anche
loro (egiziani e marocchini) che ti inculano. Spesso ne ridono tra
loro.
> Non è che molti turisti sono del tipo "lavoro,guadagno,spendo,pretendo"?
Cosa c'è che non va in "spendo quindi pretendo"?
Eh ma allora a te il Marocco ᅵ rimasto proprio qua eh?
>
> [cut]
>
>> Pongo un quesito.
>> Non ᅵ che la diffidenza, spesso basata sul sentito dire, rasentando il
>> solito atteggiamento razzistello, crea reazioni abnormi nei confronti di
>> alcune culture?
>
> Per amor di polemica stai difendendo l'indifendibile. Lo sanno anche
> loro (egiziani e marocchini) che ti inculano. Spesso ne ridono tra
> loro.
Lo immagino, e allora che facciamo, per paura di una fregaturina stiamo
tutti a casa? Ma dai...
>
>> Non ᅵ che molti turisti sono del tipo "lavoro,guadagno,spendo,pretendo"?
>
> Cosa c'ᅵ che non va in "spendo quindi pretendo"?
Dipende dove sei e cosa pretendi
> > Appunto.
>
> Eh ma allora a te il Marocco è rimasto proprio qua eh?
Guarda stavo per ritornarci anche quest'anno perché paesaggisticamente
m'è rimasto nel cuore. Ma certe cose sì, mi sono rimaste sul gozzo.
Ovviamente queste cose si basano su impressioni e su episodi quindi
non generalizzerei. In Marocco ho incontrato persone che si fingevano
amiche e disponibili *solo* per fregarmi. E siccome, al contrario di
Mamo che prima legge e si informa quindi poi cammina a testa bassa con
le mani in tasca, quando qualcuno mi fa un sorriso e mi tende la mano
tendo a ricambiare il sorriso e la stretta di mano, ci sono rimasto
male. Di due conservo ancora le foto con io sorridente e beato in
mezzo a 'sti stronzi.
In India, dove sono stato due volte e per periodi molto più lunghi,
pure c'erano problemi (in alcuni casi anche ben più seri, legati alla
sicurezza personale) ma persone così false mai.
[cut]
> > Per amor di polemica stai difendendo l'indifendibile. Lo sanno anche
> > loro (egiziani e marocchini) che ti inculano. Spesso ne ridono tra
> > loro.
>
> Lo immagino, e allora che facciamo, per paura di una fregaturina stiamo
> tutti a casa? Ma dai...
Certo che no! Ma non vuol dire che uno non debba incazzarsi e
considerare una cosa "normale" l'inganno. Che io sappia l'inganno non
è considerato una bella cosa in nessuna cultura.
> Ovviamente queste cose si basano su impressioni e su episodi quindi
> non generalizzerei.
Quando però si parla di contesti geograficamente limitati come Sharm o
le altre località classiche dell'Egitto, le generalizzazioni ci stanno
tutte.
>
> Guarda stavo per ritornarci anche quest'anno perchᅵ paesaggisticamente
> m'ᅵ rimasto nel cuore. Ma certe cose sᅵ, mi sono rimaste sul gozzo.
> Ovviamente queste cose si basano su impressioni e su episodi quindi
> non generalizzerei. In Marocco ho incontrato persone che si fingevano
> amiche e disponibili *solo* per fregarmi.
Scocciatori inveterati ne ho trovato soprattutto a Marrakech, mentre
verso il sud, oltre Ourzazate, ho incontrato solamente persone
socievoli e disponibili (probabilmente perchᅵ ero lontano dalle mete
turistiche piᅵ frequentate)
Per farti degli esempi:
paesotto manco segnato sulla carta, vediamo un bar e ci fermiamo per
rinfrescarci, ma ᅵ chiuso. Dei ragazzini li presenti cominciano a
bussare e svegliano il barista (senza che lo chiedessimo eh?), il tizio
esce e, nonostante l'aria ancora addormentata ci sorride e ci serve due
cocacole fredde.
signore intabarrato che fa l'autostop. Lo prendiamo a bordo, questo ha
una certa etᅵ e parla solo arabo, ci osserva incuriosito (specialmente
perchᅵ guidava Morena immagino) e, quando scende alla sua destinazione
estrae un vecchio tesserino con la sua foto da giovane ed il suo nome
in caratteri latini (era un ex caporale dell'esercito), salutandoci con
un profluvio di inchini e mano sul cuore.
fra erfoud e merzouga incrociamo un'auto in panne, ci fermiamo per
vedere se hanno bisogno di aiuto. Ci sono tre ragazzi, stanno
aspettando che arrivi il meccanico ma uno di loro avrebbe urgenza di
arrivare a Erfoud e lo prendiamo a bordo. In cittᅵ fa quello che deve
fare e ci chiede dove stiamo andando. Siamo diretti verso l'Erg Chebbi
e lui afferma di abitare in un villaggio dei dintorni. Quindi ci
accompagna, ci trova l'alloggio in una ex casbah di frontiera
approssimativamente attrezzata ad albergo piantata dove finisce il
deserto di roccia ed inizia la sabbia, rimane con noi due giorni, ci fa
visitare il suo villaggio, ci porta a casa dallo zio dove ovviamente si
prende il te', ci riaccompagna a Erfoud... e NON VUOLE NULLA!!!! Ho
dovuto *insistere* per dargli un po' di soldi.
Fes. Dopo aver rifiutato l'insistente guida-ragazzino, ci infiliamo nel
labirintico souk della cittᅵ... e per tre volte ci perdiamo ed usciamo
dalla stessa parte, senza aver capito una cippa... decidiamo quindi di
accettare questa volta l'aiuto del ragazzino, che ci accompagna in
lungo ed in largo, portandoci fino all'altro capo della cittᅵ.
Ovviamente il suo servizio ᅵ stato pagato... ah! intanto che siamo nel
souk ci viene sete, e ci fermiamo in un barettino, ma TRE cocacole sono
troppe, ed il padrone spedisce il ragazzo di bottega (suo figlio?) a
comprarle per noi.
Insomma, dei gran truffatori non mi pare di averne trovati.
> Ci siamo incontrati in viaggio?
No, mi riferivo a "perché lamentarsi quando si sa che succedono queste
cose etc.".
> Propri
[cut]
Questi sono aneddoti personali che, al pari di quelli di Albertuan,
non sono esemplari (come del resto non lo sono i mei negativi; e ne ho
di belli anch'io, ci mancherebbe) perché riferiti a un contesto troppo
ampio.
Ci sono invece dei luoghi in cui, per omogeneità e estensione
limitata, queste generalizzazioni hanno un senso. Sharm è uno di
quelli. Marrakech è un altro (ovviamente Marrakech, in quanto grande
città, è tutto e il suo contrario insieme).
> >Certo che no! Ma non vuol dire che uno non debba incazzarsi e
> >considerare una cosa "normale" l'inganno. Che io sappia l'inganno non
> >è considerato una bella cosa in nessuna cultura.
>
> Sarebbe, a priori, da stabilire cosa sia _inganno_ per ciascuna cultura...
Fingersi amico di qualcuno per "gabbarlo" (quando non per truffarlo)
non è bello in un nessuna cultura. Non tanto il gabbarlo quanto il
fingersi amico. E se mi trovi una cultura in cui lo sia, beh, quella
è gente di merda.
>>
>> Sarebbe, a priori, da stabilire cosa sia _inganno_ per ciascuna cultura...
>
> Fingersi amico di qualcuno per "gabbarlo" (quando non per truffarlo)
> non ᅵ bello in un nessuna cultura. Non tanto il gabbarlo quanto il
> fingersi amico. E se mi trovi una cultura in cui lo sia,
Faccio un nome a caso: Italia?
> beh, quella
> ᅵ gente di merda.
Tristemente vero.
> Faccio un nome a caso: Italia?
Non sto certo affermando che in Italia non succeda (magari!), ma da quando
in qua � considerata una bella cosa, fingersi amici di qualcuno solo per
opportunismo?
Ciao Al,
Carla
E' da un po' che in Italia l'opportunismo sembra diventato una virtu'
:-/
A1
--
Arde in te il desiderio di scocciarmi in privato? Allora scarabocchia
a1(chiocciola)ihv(punto)it
> E' da un po' che in Italia l'opportunismo sembra diventato una virtu'
Mi auguro che non sia cos� per *tutti* gli Italiani.:-/
Ciao Al,
Carla
........un tot...........
> >di belli anch'io, ci mancherebbe) perché riferiti a un contesto troppo
> >ampio.
>
> A dire il vero, ho citato fatti circoscritti nel tempo e nel luogo.
Hai parlato di "Marocco".
> >Ci sono invece dei luoghi in cui, per omogeneità e estensione
> >limitata, queste generalizzazioni hanno un senso. Sharm è uno di
> >quelli. Marrakech è un altro (ovviamente Marrakech, in quanto grande
> >città, è tutto e il suo contrario insieme).
>
> Per sciarme, come detto, non saprei. Per Marrakech (piuttosto che Fes, dove
> sono finito anche in un albergo a ore) sono abbastanza ferrato.
>
> Ma rimane la circostanza che (ancora) il thread si riferisce all'iniziale
> articolo su sciarme, sui suoi "beduini napoletani rabbini".
Appunto. Il post fa riferimento a una località in particolare ed è
molto ben circostanziato oltre che credibilissimo. Attaccarsi a
quattro parole significa mancare completamente in punto.
> Questo richiederebbe una ancora previa disanima del cosa sia classificabile
> come 'amico'. Per me personalmente, non certo una conoscenza di viaggio.
> Chiederò alla mia amica antropologa
Se hai bisogno di un'antropologa per capire cosa significa "fingersi
amico" stai messo male.
> E' la "morale" imperante, di fatto.
Che tristezza!:-(
Ciao,
Carla
A me nn pare una gara di pisollometria, mi pare semplicemente che tu
stia difendendo l'indifendibile
Che poi tu lo faccia per mancanza di esperienza concreta sul campo,
per partito preso, per snobismo intellettuale (come forse mi
parrebbe), per moda del Politically Correct, o per altre poco visibili
ragioni solo a te note, è un altro paio di maniche
Un altro, al mio posto, ti direbbe: va bene, torniamo là, vai avanti
tu, e stiamo a vedere
Io invece dico, semplicemente, che ci sono stato e non ripeterò
l'esperienza.
E non dico neanche che gli altri non debbano fare l'esperienza, ma
solo che debbano partire edotti
> Anch'io rientro fra quelli "in Egitto mai piᅵ", troppo stressante esser
> sempre sotto tentata estorsione. Non escludo solo la crociera sub, li almeno
> si ha a che fare con pochissime persone.
Dai, non dire cosᅵ :-)
Secondo me Sharm, Hurghada, Marsa Alam hanno ben poco di Egitto
ammesso che mai lo abbiano avuto..
Concordo sul fatto della crociera per fare sub perchᅵ anch'io ho
trovato Sharm decisamente fastidiosa e poi i siti di immersione li
vicino si sono abbastanza rovinati negli anni. Ma lungo il Nilo era
giᅵ meglio, al Cairo ancora meglio e poi mi sono quasi innamorata degli
egiziani delle Oasi :-)
--
O Rosyᅵ <>< <>< <>< ( per scrivermi togli .mai .invalid)
o
o "Vivi come se dovessi morire domani.
:-) Impara come se dovessi vivere per sempre." Gandhi