La mia ragazza turca, conosciuta in Italia, vuole venire a trovarmi per 5
giorni (formalmente a titolo di "turismo") dalla Turchia, dove abita. MAI
L'AVESSE VOLUTO!!!!!!!!!
Vi racconto cosa è costretto a subire chi come me ha una ragazza in Turchia
che vuole venire in Italia anche per 1 giorno:
Primo giorno:
Situazione: lei è appena laureata ed a trovato da 2 mesi lavoro come
dipendente di una grossa azienda di Ankara. Mostra all'ambasciata (italiana
in Turchia, ad Ankara) le sue buste paga e l'estratto conto del suo conto in
banca per l'equivalente di ca. 1000 euro, oltre che ovviamente i biglietti
di andata e ritorno che già ha.
Risultato: l'ambasciata le rifiuta il visto. Occorre anche che io le firmi
la Lettera di Invito (la cui modulistica è già pronta) con la quale mi
assumo un sacco di responsabilità per la sua permanenza in Italia, in base
al Testo Unico n. 286/98 sull'immigrazione.
OK. Niente di male, mi dico. Mi fido ciecamente e assumo le relative
responsabilità civili e penali ed invio all'ambasciata il FAX con la Lettera
di Invito ben documentata.
Secondo giorno:
Situazione: lei si presenta con tutto ciò di cui sopra.
Risultato: l'ambasciata le rifiuta di nuovo il visto... E' necessario che io
le faccia una fidejussione bancaria per un valore pari a circa 45 euro per
giorno di permamenza!!
Giro per 5 (cinque) banche per richiedere questa fidejussione. Le risposte
vanno dal peggiore "fidejussione: non sappiamo cos'è. Mi spiace." al
migliore "gliela faremmo ma deve aspettare alcuni giorni per la
ricevuta/contratto. Il prezzo è di 90 euro (a fondo perso) e di 500 euro da
immobilizzare per almeno tutta la durata della fidejussione". Accetto
quest'ultima, solo che non posso aspettare alcuni giorni per la ricevuta
perchè la mia ragazza perderebbe l'aereo, tenuto conto che l'ambasciata
impiega comunque una settimana per rilasciarle il visto e la partenza
dell'aereo è a 10 giorni di distanza!
Faccio varie visite pregando in cinese a questa banca riuscendo alla fine a
parlare col direttore, per farmi fare questa benedetta fidejussione subito.
Rimando quindi tutto all'ambasciata.
Terzo giorno:
Situazione: lei si presenta con tutto ciò di cui sopra.
Risultato: l'ambasciata dice che ha ricevuto solo alcune pagine del fax
quando io però da qui ho avuto buon esito di tutte le pagine!
La mia ragazza fa bene a svegliarmi alle 7:30 per farmi reinviare il fax. Lo
reinvio e l'ambasciata così si trova a riceverlo praticamente sotto gli
occhi della mia ragazza.
Risultato bis: rifiuto di nuovo! Il motivo? questo è veramente bello!!
Nel modulo della Lettera di Invito c'è una riga da compilare con scritto:
"Il sottoscritto dichiara inoltre di avere con la stessa persona legami di
parentela / amicizia / altri: ............"
Qui io disgraziatamente ho messo parola "amore" (perchè è la verità: siamo
fidanzati, non semplici amici o altro), così è sorta una quasi-lite con il
funzionario dell'ambasciata quando questo insinuava che il suo fosse un
viaggio a fini sessuali!!
L'ambasciata praticamente ritenne questa parola "indecorosa",
sostanzialmente travisandola, e le rifiuta di nuovo il visto.
****** IL PRIMO VOLO CON TURKISH AIRLINES E' ANDATO PERSO *********
A distanza di 2 mesi si presenta la seconda e unica altra grossa festività
nazionale e ci riproviamo fiduciosi ma quasi esasperati per l'attesa.
Questa volta tutti i documenti sono in regola secondo quanto abbiamo appreso
dall'esperienza precedente. Pure la parola "amore" l'ho sostituita con la
più insignificante "ospite". Dovremmo essere a posto, speriamo.
Mancano 18 giorni al volo e c'è però un problema: in Turchia il primo anno
di lavoro dipendente non dà diritto ad alcun giorno di ferie salve le
festività nazionali (la permanenza in Italia di 5 giorni che vuol fare
coincide proprio con la festa del sacrificio Turca). Lei ha ottenuto un
giorno di ferie ECCEZIONALISSIMO per andare in ambasciata a chiedere il
visto ma non può permettersi di tornarci altre volte, se non al massimo in
pausa pranzo solo per ritirare il visto.
Primo giorno dell'anno nuovo:
Situazione: va in ambasciata con tutto ciò di cui sopra.
Risultato: l'ambasciata le dice "la riceviamo solo previo appuntamento,
torni fra 9 giorni cioè il 21 gennaio alle ore 10:00".
La questione è che lei non ha diritto ad un nuovo giorno di ferie! poi
rischia di nuovo di perdere l'aereo (ok, Turkish Airlines rimborsa il
biglietto)!
Pò l'ambasciata fare questo???? non è "omissione di atti d'ufficio"?????? OK
che la legge italiana non dà diritto a nessuno di ottenere il visto anche
con tutte le garanzie di questo mondo ma siamo davvero scesi a questo
livello con l'ambasciata italiana di Ankara in Turchia? qualcuno ha avuto
altre esperienze con questa? sono ordinati ad essere così diffidenti dalle
autorità italiane oppure se ne stanno approfittando per qualche motivo più
infimo (es. per ozio di loro funzionari pubblici)?????
Grazie di cuore a chi vorrà condividere la sua esperienza o dare
suggerimenti legali.
Giacomo
Hai tutta la mia comprensione.
Purtroppo il 95% dei Consolati Italiani presenti nei Paesi per i quali c'č
obbligo di visto si comportano +/- cosě...
Ricordo il tuo post riguardo la prima parte della tua storia che avevi
pubblicato qualche tempo fa, e ti domando:
Visto che siamo in Area Shengen, e poichč avevi giŕ avuto una brutta
esperienza con il Consolato d'Italia, perchč anche in occasione del secondo
viaggio non hai suggerito alla tua ragazza di andare a fare un visto presso
la rappresentanza di un altro Stato Schengen???
Cosě mi ricordo ti era stato suggerito quella volta, anche da me.
Credo infatti che la Germania, ad esempio, dovrebbe far molti meno problemi
alla tua ragazza per un visto per visita privata / turismo.
Il consolato italiano ad il Cairo si vende i visti per 5000 dollari, e' cosa
risaputa.
il ministero degli esteri non fa' mai ispezioni a sopresa, ed i dipendenti
che lavorano li' ci sono da 15 20 anni. Con tanto di casa e piscina piu'
macchina pagate dal contribuente italiano, uno schifo....
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Siamo disperati......
[snip]
Hai tutta la mia più assoluta solidarietà. Scrivi ai giornali, manda e-mails
alle istituzioni, contatta Le Iene, Mi Manda Rai3 o magari pure a quel
cazzaro di Maurizio Costanzo o qualunque altra cosa ma AGISCI, perché, tutto
ciò, è vergognoso, specie la questione dell'"amore": assurdo!
ciao
........si lo so ........lo so.....risparmiatevi la fatica......
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Giusto! Sarebbe già qualcosa! Anch'io mi ricordavo esistere una legge del
genere. Se ti ricordi o mi sai aiutare per trovare gli estremi di tale legge
te ne sarei grato :)
> ( anche se hanno provato.. lei chi e'.. la legge sulla privacy..
> etcetcetc )
> i motivi addotti per il rifiuto del visto devono essere
> scritti almeno in inglese , se non in italiano o nella lingua del paese.
Ah! sarebbe già qualcosa se, su richiesta, *dovessero* essere dati e pure
*dovessero* essere scritti magari anche firmati dal funzionario. Anche qui
mi sai indicare gli estremi della normativa, così la prossima volta la mia
ragazza riesce a presentarsi più preparata a contrastare l'eventuale inerzia
del funzionario a questa domanda?
> contro la decisione si puo' ricorrere etcetc
Presso che organo si può ricorrere? Tribunale amministrativo italiano?
anche il Giudice di Pace accetta questo tipo di causa?
> poi scriverei al ministero degli affari esteri
> ufficio relazioni con il pubblico
Grazie di questo ottimo suggerimento! lo farò!
> non credo che qualcuno debba cedere e risolvere
> i problemi all'italiana . con visti di altri paesi schengen.. etcetc
> i diritti sono diritti.. i doveri sono doveri.. )
La questione è che, così ho letto, non esisterebbe un diritto ad ottenere il
visto per entrare in Italia. La legge italiana pare riconosca solo di fatto
un legittimo interesse ad ottenerlo, non un vero e proprio diritto. Questa
potrebbe essere la nostra disgrazia!
Sarei già contento se l'ambasciata *dovesse* dare giusto motivo, anche
generico, al rifiuto, su richiesta.
Secondo voi come può attrezzarsi la prossima volta per raccogliere le prove
(anche legali) di un'eventuale "omissione in atti d'ufficio"? testimone,
registratore, cos'altro??
Grazie di nuovo
Giacomo
Dove č scritto che non č prevista?
Il modulo da loro fornito riportava esattamente queste parole:
"Il sottoscritto dichiara inoltre di avere con la stessa persona legami di
parentela / amicizia / altri: ............"
Per analogia, se č ammesso il sostantivo "amicizia" ed č espressa
l'ammissione di altri termini mi sembra normale essere ammesso anche il
sostantivo "amore". "Amicizia" sě e "amore" no?
Prova a completare il campo "legami di ........" usando un sostantivo nel
mio caso veritiero e che ritieni piů adatto di "amore". Io non ne ho
trovati. Se ci riesci ti ringrazio.
Ciao
Giacomo
Caspita! Hai una memoria incredibile! :)
> Visto che siamo in Area Shengen, e poichè avevi già avuto una brutta
> esperienza con il Consolato [nota mia: ambasciata] d'Italia, perchè anche
in occasione del secondo
> viaggio non hai suggerito alla tua ragazza di andare a fare un visto
presso
> la rappresentanza di un altro Stato Schengen???
Ci ho provato ma teme da un lato di non sapere come/dove muoversi e
procedere poi in Germania nella richiesta del visto Schengen, non conoscendo
la lingua tedesca, e dall'altro di aumentare oltre possibilità le spese
d'aereo (che già ora sono di ca. 400 euro, più circa 150 euro per visto e
fidejussione) ed i tempi del viaggio essendo molto difficile trovare pur
nello stesso giorno un secondo aereo che parta dalla Germania per l'Italia.
Sei sicuro comunque che la Germania concede facilmente il visto a persone
turche?
Grazie
Giacomo
Grazie dei suggerimenti!!! però ritengo difficile che gli ultimi (TV) si
muovino anche fuori dall'Italia... Ci sono precedenti?
Giacomo
Illegale. Rischio troppo alto. Viaggio in condizioni probabilmente pessime.
Tempi di viaggio altissimi (minimo 48 ore di navigazione). Per 5 giorni di
festività ne perderebbe almeno 4 nel viaggio, per poi stare un solo giorno
(di riposo dal viaggio) con me. In sintesi: improponibile.
Giacomo.
Ma gli rispondi anche?
--
"La vita è un viaggio, l'uomo che viaggia vive due volte"
Omar Kayam
http://dmonnet.firenze.net
A me pare che questi signori abbiano fatto il loro dovere scrupolosamente..
accertandosi che i motivi erano validi..
quindi
niente paura..
e' chiaro che il visto non e' un diritto..
pero' ci devono essere ragioni fondate per non concederlo.
vorrei precisare che anche in presenza di un visto..
la polizia di frontiera ha il diritto inconfutabile di respingere persone
che a suo parere non debbano entrare in italia.-
se mancano soldi.. per esempio. o il biglietto di ritorno.
pero' non ho mai sentito che persone in possesso di un invito siano state
respinte alla frontiera..
vai avanti senza paura..
la burocrazia e' al nostro servizio..
"Giacomo" <gia...@visletti.com> ha scritto nel messaggio
news:bu0lm9$r23$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Ci ho provato ma teme da un lato di non sapere come/dove muoversi e
> procedere poi in Germania nella richiesta del visto Schengen, non
conoscendo
> la lingua tedesca, e dall'altro di aumentare oltre possibilità le spese
> d'aereo (che già ora sono di ca. 400 euro, più circa 150 euro per visto e
> fidejussione) ed i tempi del viaggio essendo molto difficile trovare pur
> nello stesso giorno un secondo aereo che parta dalla Germania per
l'Italia.
Volevo dire un'altra cosa.
Tu, nella storia della richista-Visto non dovresti prendere parte.
La richiesta dovrebbe farla solamente la tua ragazza, motivandola con
l'esigenza di andare a trovare un suo parente in Germania.
Tanto, lo si diceva anche la volta scorsa, tutti i turchi hanno qualche
parente emigrato in Germania (mi sembra, in totale, che siano almeno 5
milioni i turchi residenti in quel Paese!!!).
IMHO, questa sarebbe stata una "strada percorribile". I documenti
(eventualmente) richiesti al parente turco dal consolato tedesco sarebbero
stato decisamente meno "impegnativi" di quelli che sono stati richiesti a
te...
Una volta avuto il visto tedesco (valido per tutti gli Stati Schengen) la
tua ragazza poteva comunque volare direttamente in Italia (non c'è bisogno
di fare scalo in Germania).
> Sei sicuro comunque che la Germania concede facilmente il visto a persone
> turche?
Non sono "sicuro", ma *credo* (vista la situazione sociale di quel Paese)
che le procedure siano molto più snelle.
Ciao
Ah!! se fosse davvero possibile fare il volo direttamente da Turchia a
Italia questa sarebbe una soluzione rivoluzionaria!!!
Ma possibile che abbiano lasciato cosě semplice raggirare il meccanismo di
"sicurezza" imposto dall'Italia per gli immigrati extra-UE? a tal punto mi
sembrerebbe che o si sono sbagliati ad accettare il visto Schengen o si
stanno sbagliando a rendere cosě difficile l'ottenimento del visto nel modo
normale (dall'ambasciata italiana)...
Giacomo
Beh... mi sembra che la procedura per l'ambasciata italiana in Turchia non
sia tanto meno assurda di quella proposta da Vito Scinniti.
Risponderei anche a chi mi proponesse il viaggio senza visto con scalo su
Marte, conscio delle alternative non molto migliori di cui dispongo...
G.
ciao
> Prova a completare il campo "legami di ........" usando un sostantivo nel
> mio caso veritiero e che ritieni più adatto di "amore". Io non ne ho
> trovati. Se ci riesci ti ringrazio.
Fidanzata oppure promessa sposa!
ciaofelix:-)
P.S. sei stato provicatorio! Amore e' decisamente equivoco,anche
un pedofilo potrebbe scrivere *amore* non trovi?
"Legami di fidanzata" e "legami di promessa sposa"?
Mi avrebbero rifiutato il visto per evidente "ignIoranza"..
Giaco
L'ho intesa anche come provocazione ma non verso il newsgroup. Verso le
autorità competenti!
> un tentativo di dimostrare qualcosa a qualcuno.
No, questo no.
> A loro interessa se fra voi c'è amore o amicizia?
A loro, allo Stato, interessa che sia vero. Se scrivessi che fosse mia
moglie quando invece non lo è rischierei condanna penale.
Ho scritto amore tuttavia più per ufficializzare quello che provo per lei,
nei suoi confronti. Ci amiamo da 4 anni, con che faccia avrei dovuto
scrivere "amicizia" o "affetto" (quest'ultimo comunque non m'era venuto in
mente).
> Perchè hai ritenuto di indicarglielo?
Perchè era un campo da compilare!
Con tutta la pignoleria che aveva dimostrato l'ambasciata, vuoi che non le
era necessaria la compilazione di ogni campo del modulo?
> Non hai proprio esperienza in relazioni diplomatiche!
> Nel 1985 invitavo anch'io la fidanzata da MOSCA oppure ci andavo , nei
> moduli scrivevo sempre
> come motivazione "fratellanza fra popoli" , già suggerita nel modulo.
Ti ripeto, nel mio modulo la frase era ""Il sottoscritto dichiara inoltre di
avere con la stessa persona legami di parentela / amicizia / altri:
............"
"Fratellanza fra popoli" non sarebbe calzato.
> Una volta scrissi affetto, così tanto per cambiare..
> Non rilasciarono ovviamente alcun visto in quell'occasione, perchè mi
> domandarono di produrre la documentazione idonea a giustificare
l'occasione in cui
> avevo conosciuto la ragazza.
Questa ancora mi manca!!
Fortuna che con "ospite", a parte l'errore grammaticale nella frase, ci
sarebbe ben poco da farmi dimostrare!
Giacomo
poi con un altro mio amico curdo della turchia, praticamente impossibile
venire in italia (ma non eravamo cosi' stretti da approfondire il suo
viaggio).
poi con una mia amica colombiana, l'ambasciata italiana (da malta) non
voleva darle il visto, allora si e' rivolta a quella austrica ed ha
ottenuto il visto sperato. poi con il treno, ha visitato roma e se ne e'
andata a vivere a valencia (non so in che termini).
carolinka
Giacomo ha scritto:
> Siamo disperati......
> Primo giorno:
> Secondo giorno:
> Terzo giorno:
> Giacomo
> mi asterrei comunque dal dire che i visti vengono
> venduti.. questo e' un reato penale..
Qualche anno fa al consolato italiano a Casablanca hanno arrestato alcuni
funzionari perche' vendevano i visti.
Dati i precedenti non mi stupisco che ci sia ancora ci continua questa
pratica e non sono d'accordo con la prudenza nell'affermarlo.
O ti astieni anche dall'"arbitro venduto" allo stadio? ;-)
Toglimi una curiosità ma la tua ragazza è stata altre volte in Italia, oltre
a quella in cui vi siete conosciuti?
In ogni caso io ti consiglierei, almeno per questa volta, di andare tu da
lei...
> La mia ragazza turca, conosciuta in Italia, vuole venire a trovarmi per 5
> giorni (formalmente a titolo di "turismo") dalla Turchia, dove abita.
Ciao,questo fatto che racconti è identico a quanto successo ad un ragazzo
turco, venuto in Italia per uno stage (all'Università) e che avrebbe
voluto far arrivare la moglie per trascorrere con lei qualche giorni qui.
Le difficoltà che hanno avuto sono state infinite e lei alla fine non è
potuta venire... direi che la storia si ripete...
Buona fortuna per il futuro
AnnaAlga
Secondo me, non c'è poi tutta questa stranezza.
Ogni Stato Schengen, autonomamente, effettua una selezione più o meno
restrittiva riguardo alle singole domande presentate da cittadini di diversi
Paesi terzi, in base ai rapporti economico/culturali tra le 2 parti.
In poche parole:
E' normale che il consolato italiano di BuenosAires o Asmara concederà visti
a cittadini argentini/eritrei con più facilità rispetto a quello finlandese!
I Finlandesi, infatti, al momento di concedere un visto per l'ingresso nel
loro territorio vorranno vederci ben chiaro sulle motivazioni del viaggio, è
in caso di qualche dubbio, chiederanno garanzie ben precise (anche
all'eventuale soggetto invitante).
Spero quest'esempio ti renda l'idea sui diversi pesi/misure (e motivazioni)
applicati da Consolati facenti parte dello stesso accordo.
...e anche storici (mi viene da aggiungere)
Non capisco il senso del tuo esempio.
Ammesso che la Finlandia rientri nell'accordo Schengen, secondo quanto tu
sostieni (nel caso Turchia - Germania - Italia con volo diretto), i
Finlandesi accetterebbero un BuenosAirese in volo diretto con la stessa
facilità con cui l'Italia lo ammetterebbe in Italia, qualora questo
BuenosAirese andasse a prendere il visto Schengen nell'ambasciata italiana
per poi usarlo (solo) per volare ed entrare in Finlandia.
Mi fai capire meglio?
Ciao
Giacomo
Solo quella in cui ci siamo conosciuti ma in quell'occasione venne per una
borsa di studio quindi con tutt'altra facilità ed assistita dalla scuola,
che ora però non frequenta più essendosi già laureata.
> In ogni caso io ti consiglierei, almeno per questa volta, di andare tu da
> lei...
Già andato! :)
Comunque la questione che vorrei risolvere non è limitata ad una sola volta.
Si spera di vivere altri 100 anni insieme!! e se lei può muoversi solo con
così tanta difficoltà dal suo Stato verso il mio è un gran problema per la
nostra vita di coppia...
G.
Grazie!!
La legge che abbiamo mi lascia perplesso...
G.
Grazie delle testimonianze!!!
Per fortuna dicono che l'Italia è la culla dei kurdi...
> poi con una mia amica colombiana, l'ambasciata italiana (da malta) non
> voleva darle il visto, allora si e' rivolta a quella austrica ed ha
> ottenuto il visto sperato. poi con il treno, ha visitato roma e se ne e'
> andata a vivere a valencia (non so in che termini).
Molto interessante questo!
Mi assicuri che non è dovuta passare dall'Austria?
Come ha motivato la richiesta del visto all'ambasciata austriaca?
Grazie
Giacomo
OK, cerco di spiegarmi meglio.
Certi *flussi* di viaggiatori da un Paese all'altro sono dovuti a questioni
storico/sociale/economico.
[Esempio: l'argentino che viene in Italia a trovare un suo parente, oppure
il turco che va in Germania per visitare un famigliare
immigrato la
il senegalese che va a trovare il fratello che vive in
Francia ]
Le rappresentenze consolari dei singoli Stati Schengen conoscono questo
fenomeno e dovrebbero attivarsi per rendere il più facile (e snello)
possibile il disbrigo delle formalità burocratiche per il rilascio del Visto
ai Paesi terzi direttamente interessati da questo flusso.
Nella "logica consolare", la mole di documentazione richiesta dal consolato
Finlandese per concedere il visto ad un argentino che si reca in Finlandia
per trovare un suo parente che vive li è maggiore di quella richiesta dal
consolato Italiano per concedere il visto ad un argentino che va a trovare
un parente in Italia.
Infatti, nel primo caso, si tratta di una richiesta di Visto "inusuale" che
merita tutti gli accertamenti possibili.
Spero di aver espresso bene questo concetto.
Poi, una volta concesso il Visto Schengen da parte di un qualsiasi
consolato, il viaggiatore sarebbe libero di modificare il proprio programma
di viaggio e visitare un altro Paese Schengen diverso da quello che ha
emesso il visto. Parlo di "modificare" perchè al momento di richiedere il
Visto presso il consolato del Paese X, bisognerebbe sembre dichiarare
l'intenzione di visitare lo stesso Paese.
Se invece si affermasse di aver solo intenzione di andare nel Paese Y, il
consolato di X, molto probabilmente si rifiuterebbe di concedere il Visto
rimandando la decisione al consolato Y che è direttamente interessato.
Quasi sempre il Visto emesso è valido in tutti gli Stati dell'Accordo. E
quindi, gli ufficiali di polizia di frontiera difficilmente possono negare
l'ingresso al Paese Schengen Y solo perchè il Visto è stato rilasciato dal
Paese Schengen X.
Tornando alla tua domanda, la risposta è si.
L'argentino, munito di Visto Schengen rilasciato dal Consolato Italiano (se
valido per tutti gli Stati Schengen, cioè quasi sempre) puo' usarlo per
andare direttamente in Finlandia, senza bisogno di passare per l'Italia).
Tutto chiaro?
Testo unico n. 286/98, art. 4, comma 2, aggiornato dalla legge Bossi-Fini 30
luglio 2002, n. 189.:
"2. Il visto di ingresso è rilasciato dalle rappresentanze diplomatiche o
consolari italiane nello Stato di origine o di stabile residenza dello
straniero. Per soggiorni non superiori a tre mesi sono equiparati ai visti
rilasciati dalle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane quelli
emessi, sulla base di specifici accordi, dalle autorità diplomatiche o
consolari di altri Stati."
E' in base a questo articolo di legge che probabilmente si potrebbe usare il
visto tedesco dato dall'ambasciata tedesca, che è molto più facile di quello
italiano da ottenere, anche per il volo diretto Turchia - Italia. L'Italia
lo accetterebbe in base all'accordo Schengen.
L'articolo in questione continua così:
"Qualora non sussistano i requisiti previsti dalla normativa in vigore per
procedere al rilascio del visto, l'autorità diplomatica o consolare comunica
il diniego allo straniero in lingua a lui comprensibile, o, in mancanza, in
inglese, francese, spagnolo o arabo. In deroga a quanto stabilito dalla
legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, per motivi di
sicurezza o di ordine pubblico il diniego non deve essere motivato, salvo
quando riguarda le domande di visto presentate ai sensi degli articoli 22,
24, 26, 27, 28, 29, 36 e 39."
Legge 7 agosto 1990, n. 241: "Art. 3. 1. Ogni provvedimento amministrativo,
compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento
dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato, salvo che nelle
ipotesi previste dal comma 2. La motivazione deve indicare i presupposti di
fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione
dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria.
4. In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine
e l'autorità cui è possibile ricorrere."
L'art. 5, comma 8, D.P.R. n. 394/1999
(http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/dpr394_99.html):
"8. Valutata la ricevibilità della domanda ed esperiti gli accertamenti
richiesti in relazione al visto richiesto, ivi comprese le verifiche
preventive di sicurezza, il visto è rilasciato entro 90 giorni dalla
richiesta."
Questo significa che hanno 90 giorni (sono tanti!) di tempo per rilasciare o
rifiutare il visto, dalla richiesta.
Legge 7 agosto 1990, n. 241: "Art. 5, comma 3: "L'unità organizzativa
competente e il nominativo del responsabile del procedimento sono comunicati
ai soggetti di cui all'articolo 7 e, a richiesta, a chiunque vi abbia
interesse."
Giacomo
Nel 2002, ma mi sembra di avertelo già raccontato, sono riuscito a far
venire la mia ragazza (Turca anche lei) per 3 mesi in Italia, durante
gli unici 3 mesi di disoccupazione di tutta la sua vita. Dell'avventura
che intraprendemmo per poter ottenere il visto, mi restano 62 file in 2
cartelle, per un totale di 63MB, tra moduli, fotocopie, dichiarazioni e
quant'altro (conti correnti, cud, contratti di acquisto di proprietà
immobiliari, stato di famiglia, stipendio, invito da parte mia e da
parte di un mio parente prossimo con un reddito elevato, ospitalità, etc
..).
In ogni caso di ogni persona con cui parlavo mi facevo sempre dare nome
e cognome, e devo confessare che all'epoca spesi un capitale in
telefonate e fax al consolato di İstanbul, ed un giorno il funzionario
preposto arrivò financo a farmi filtrare dal centralinista, ma alla fine
con costanza e perseveranza ci sono riuscito.
Spero ci riesca anche tu.
İyi şanslar :-)
--
ale
http://www.sen.it
Ad esempio:
Dichiarazione di disponibilità finanziaria
Ad [nome e cognome della ragazza],
Al Consolato Italiano in Istanbul, a Chi di Competenza.
Il Sottoscritto [io], nato il [data di nascita] ad [luogo di nascita] e
di cittadinanza italiana, di professione [il mio lavoro], residente a
[comune di residenza] in via [indirizzo], telefono [cellulare], titolare
di passaporto n° [numero passaporto] rilasciato dalla Questura di
[provincia di rilascio] il [data di rilascio], ha dichiarato in un
precedente documento di aver invitato e di essersi impegnato ad ospitare
presso il proprio domicilio sito in [indirizzo] la cittadina turca [nome
e cognome della ragazza] (nome [nome], cognome [cognome] [*]) nata ad
[luogo di nascita] il [data di nascita], di professione [la sua
professione], abitante in Istanbul ed ivi residente, telefono [il suo
telefono], titolare del passaporto n° [numero del passaporto] rilasciato
ad Istanbul, la quale è la mia _fidanzata_ [**].
Il sottoscritto dichiara di essere proprietario del proprio alloggio dal
21/2/1997, composto da 5 vani più servizi più lavanderia, come risulta
dal contratto di compravendita allegato al presente documento; di
possedere al 28/12/2001 come unico intestatario Euro 7927,82 nel conto
corrente n° [numero conto] presso la filiale di [località sede agenzia]
della Banca Intesa-BCI, di possedere al 31/12/2001 come unico
intestatario Euro 1314,78 nel conto corrente n° [numero conto] presso la
filiale [località sede agenzia] della Banca BIPOP-CARIRE, come si evince
dagli estratti conti allegati; di possedere quote pari al [percentuale]
della [società s.r.l.], una società informatica che sviluppa software,
servizi web e di amministra di reti intranet; di essere unico
proprietario di un'automobile, una Renault 19 del 1992, e
comproprietario con la propria madre, [nome e cognome della madre], di
un'altra, una Kia Sportage del 2000, e di aver guadagnato in ognuno
degli ultimi 3 anni (1999-2001) un reddito annuo oscillante fra gli Euro
8.000 e gli Euro 15.000 circa, derivati da lavoro sia dipendente che
autonomo; a questo riguardo allego i modelli CUD 2000 e 2001, da cui si
evincono i miei redditi da lavoro dipendente come pari a 30.817.740 Lire
Italiane nel 2000 e a 16.462.840 nel 2001 Lire Italiane; dichiaro
altresì di aver guadagnato nello stesso periodo più di 6.000.000 di Lire
Italiane come redditi da lavoro autonomo, avendo tradotto dall'inglese
all'italiano ed impaginato il libro [titole del libro] di [autori del
libro], andato in stampa in Italia per i tipi della [casa editrice] ed
avendo sviluppato software per la gestione di procedure aziendali,
partecipato alla configurazione di reti intranet e tenuto un corso di
programmazione ad oggetti per la [società s.r.l.].
Allego a questo documento copia dello stipendio di [mio parente
prossimo, nome e cognome], il quale ha a sua volta invitato in Italia
[nome e cognome della ragazza], come da precedente documentazione.
Il sottoscritto dichiara nuovamente che l'invito nasce dalla volontà di
mostrare ad [nome e cognome della ragazza] il modo di vivere degli
italiani, di farle conoscere i miei familiari ed amici viventi in
diverse parti del paese, di mostrarle le principali bellezze artistiche,
naturali e culturali del paese; l'invito non è in alcun modo volto allo
svolgimento di attività lavorative di nessun genere, né è finalizzato a
favorire un'eventuale immigrazione illegale; su questo punto mi permetto
infine di far notare che se un [la sua professione], quale [nome e
cognome della ragazza], volesse immigrare illegalmente in Italia, posto
che questo le fosse in una qualche maniera vantaggioso, non chiederebbe
un visto turistico da 90 giorni, ma avrebbe più probabilmente fatto una
richiesta per un visto per lavoro autonomo di brevissima durata; il
visto turistico da 90 giorni si spiega con il fatto che [nome e cognome
della ragazza] ha sempre lavorato da quando ci siamo conosciuti, ed i
contratti di lavoro in Turchia non danno solitamente più di 10-12 giorni
di ferie annue; il fatto che dal 12/12/2001 non è legata
contrattualmente ad alcuna società mi è sembrata un'ottima occasione per
farLe conoscere l'Italia, la sua cultura e la sua società; personalmente
sono stato quasi 5 mesi in Turchia, ritengo che prima d'intraprendere
ulteriori passi sarebbe giusto concederLe simili possibilità.
Spedirò via fax e, tramite posta elettronica, in formato digitale questo
stesso documento ed i suoi allegati ad [nome e cognome della ragazza], e
resto a disposizione per la produzione di altra documentazione che si
dovesse rendere necessaria e per inviarla tramite qualsiasi mezzo
dovesse essere richiesto (fax, posta tradizionale, corriere espresso,
posta elettronica).
Cordiali saluti,
Firma
[luogo di compilazione], 23/01/2002
[io]
[*] Se no si confondono ..
[**] Notare il termine usato.
--
ale
http://www.sen.it
Giacomo
Nel 2003 sono andato io a farle visita in Turchia, più volte, al momento
è più semplice (ha 12 giorni di ferie l'anno, e per via del suo lavoro
un bel po' di responsabilità aziendali di cui tener conto). Nel 2000, la
prima volta che venne in Italia, in pratica l'assunsi per una settimana
come consulente ..
--
ale
http://www.sen.it
carolinka
Giacomo ha scritto:
> Grazie delle testimonianze!!!
> Grazie
> Giacomo