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GHIACCIO e brina come si formano?

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Enry Pozzi

unread,
Jan 21, 2004, 6:12:47 AM1/21/04
to
scusate la banalita' della domanda ma....

specie in queste notti fredde come mai sui

tetti delle autovetture quindi asciutti

durante al notte si formano anche alcuni

millimetri di ghiaccio ? come e' possibile

che sia umidita' dell'aria che si lega alle

molecole di polvere presenti sui tetti delle

auto ? ma poi come si attacacno e come mai

cosi tanti mm ( a volte?) ?


grazie

--
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Luca Polo

unread,
Jan 21, 2004, 6:44:44 AM1/21/04
to
--> "EP" == Enry Pozzi <fre...@katamail.com> writes:

EP> specie in queste notti fredde come mai sui tetti delle autovetture
EP> quindi asciutti durante al notte si formano anche alcuni millimetri
EP> di ghiaccio ?

Perche' la temperatura delle lamiere e dei vetri scende prima sotto il
punto di rugiada (la temperatura a cui il vapore acqueo presente nell'
aria condensa) e poi anche sotto quello di congelamento. Nelle grosse
brinate puo accadere perfino che il vapore congeli gia` in aria,
depositandosi al suolo a mo' di nevicata.

I tetti e i vetri delle auto (o altre superfici esposte) raccolgono piu`
rugiada/brina perche' a causa dell'irraggiamento verso il cielo (che
viene "visto" come un corpo a temperatura prossima agli 0 Kelvin) la
loro temperatura scende al di sotto di quella dell'aria circostante (se
restasse uguale, non ci sarebbe deposito di rugiada).

Il fenomeno e ben noto a tutti coloro che osservano con i telescopi, in
particolar modo quelli dotati di lenti o correttori frontali, che si
appannano spesso e volentieri nelle serate umide, anche non
particolarmente fredde, proprio perche' le lenti perdono calore per
irraggiamento verso il cielo; il rimedio, non sempre sufficiente,
consiste nell'usare un paraluce che limita la quantita` di cielo vista
dalla lente e quindi la quantita` di calore perso, nella speranza che
questo basti per non scendere sotto il punto di rugiada (altrimenti
l'unica e` riscaldare artificialmente la lente con aria calda o con
apposite fasce riscaldanti che la mantengono appena sopra il livello di
condensa: non di piu`, o ti ritrovi con immagini traballanti per la
turbolenza generata dal calore).

Saluti,
Luca Polo.
--
Luca.Polo @ gest.unipd.it
Associazione Astrofili del Basso Vicentino "Edmund Halley"
http://halley.astrofili.org -- http://digilander.iol.it/aabv
e-mail: aa...@libero.it

Asio otus

unread,
Jan 21, 2004, 4:54:16 PM1/21/04
to
OK, perň non capisco come possano le lamiere e i vetri delle automobili
raggiungere temperature inferiori di quelle dell'aria sovrastante...ok
capisco che disperdano il calore accumulato durante il giorno ma allora cosě
č impossibile che raggiungano l'equilibrio termico con l'ambiente
circostante, o no?

Ao

Luca Polo

unread,
Jan 22, 2004, 7:01:32 AM1/22/04
to
--> "Ao" == Asio otus <nos...@yahoo.it> writes:

Ao> OK, perň non capisco come possano le lamiere e i vetri delle
Ao> automobili raggiungere temperature inferiori di quelle dell'aria
Ao> sovrastante...

Se non ci fosse irraggiamento (ad es. perche' stanno sotto una tettoia),
arriverebbero alla stessa temperatura dell'aria circostante e a quel
punto si bagnerebbero/ghiaccerebbero solo se gia` l'aria stessa fosse
tanto umida e fredda da condensare il vapore (nebbia in val padana...).

Se l'auto (o quel che e`) e` pero` sotto la volta stellata (BTW, con
cielo coperto, se ci fai caso, la brina e` meno frequente o meno
copiosa), perde calore in quantita` sensibile anche per irraggiamento
verso il fondo cielo che, come dicevo, e` praticamente un corpo nero a
temperatura molto bassa. Il risultato finale e` una temperatura *piu`
bassa* di quella dell'aria circostante, e quindi la condensa o la brina
trovano terreno fertile.

Ao> capisco che disperdano il calore accumulato durante il giorno ma
Ao> allora cosě č impossibile che raggiungano l'equilibrio termico con
Ao> l'ambiente circostante, o no?

Un equilibrio viene raggiunto (se le condizioni ambientali restano
stabili abbastanza a lungo, beniniteso), ma non alla stessa temperatura.

Elio Fabri

unread,
Jan 22, 2004, 2:34:04 PM1/22/04
to
Luca Polo ha scritto:

> Perche' la temperatura delle lamiere e dei vetri scende prima sotto il
> punto di rugiada (la temperatura a cui il vapore acqueo presente nell'
> aria condensa) e poi anche sotto quello di congelamento. Nelle grosse
> brinate puo accadere perfino che il vapore congeli gia` in aria,
> depositandosi al suolo a mo' di nevicata.
Qui c'e' da tener presente un punto: dipende dal grado di umidita'
dell'aria.
Se la pressione parziale del vapor d'acqua e' sotto 0.6 kPa, il vapore
non arriva a condensare sopra a 0^C, per cui non si forma rugiada (che
altrimenti formerebbe poi delle grosse gocce di ghiaccio).
Si forma invece la brina, ossia la condensazione diretta di acqua
solida.
Dunque la brina si forma solo se l'aria e' abbastanza secca (come qui
in questi giorni).

> I tetti e i vetri delle auto (o altre superfici esposte) raccolgono
> piu` rugiada/brina perche' a causa dell'irraggiamento verso il cielo
> (che viene "visto" come un corpo a temperatura prossima agli 0 Kelvin)
> la loro temperatura scende al di sotto di quella dell'aria circostante
> (se restasse uguale, non ci sarebbe deposito di rugiada).

Vero che le superfici esposte al cielo si raffreddano per
irraggiamento, ma esageri un po' se dici che "vedono" una temperatura
prossima allo zero assoluto...
E' noto che l'atmosfera e' opaca all'infrarosso, per cui quella che
vedi e' appunto l'alta atmosfera. Che pero' e' moltopiu' fredda
dell'aria vicina alla superficie, e questo basta per spiegare il
raffreddamento.
Tra l'altro, in condizioni di aria stabile ne segue anche
un'inversione di temperatura: l'aria vicina al suolo si raffredda
perche' a contatto con una superficie che si e' raffreddata per
irraggiamento, e percio' diventa piu' fredda di quella che sta sopra,
contrariamente al solito.
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Elio Fabri
Dip. di Fisica - Univ. di Pisa
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