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Religione (7): preti, frati e suore (n=130)

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Dr. Zap

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Mar 26, 2001, 4:42:20 PM3/26/01
to
Aggiornamento a Religione (7) : preti, frati e suore (da 51 a 130).
Le prime 50 su :
http://utenti.tripod.it/Drzap/
cliccando su Religione


51. Dopo la guerra un frate racconta: "Sono venuti i Tedeschi e hanno
violentato tutte le suore tranne suor Anna. Poi sono venuti i
partigiani e hanno violentato tutte le suore tranne suor Anna. Poi
sono arrivati gli alleati e hanno violentato tutte le suore tranne
suor Anna". "Ma come mai non hanno violentato suor Anna?". "Ah lei non
voleva!".
52. Due soldati, dopo i primi mesi di servizio militare passati in un
paese sperduto sui monti, tornano in licenza verso casa in treno.
Nello scompartimento e' seduto accanto a loro anche un prete. I due
soldati parlano di come passeranno la licenza al paese d'origine. Dice
il primo: "Io passero' i 15 giorni di licenza sempre all'osteria;
voglio ubriacarmi tutti i giorni". Il secondo invece dice: "Io invece
passero' i miei 15 giorni a casa della mia ragazza; voglio chiavare
sempre per 15 giorni". Il prete sente, ma fa finta di niente e
continua a leggere il giornale. Anche i soldati dopo un po' si mettono
a leggere il giornale, finche' il primo chiede al secondo: "Giovanni,
che vuol dire lombaggine? ". "Che ne so; chiedilo al prete che
sicuramente e' istruito". Il prete approfitta dell'occasione per
punire a suo modo i due giovani militari: "La lombaggine e' una
malattia che viene quando uno beve troppo e fa troppo all'amore". E il
soldato: "Ma guarda! Qui sta scritto che il Papa soffre di
lombaggine... ".
53. Una suorina viene mandata per la prima volta fuori dal Convento
per chiedere l'elemosina. A mezzogiorno, ora in cui sarebbe dovuta
tornare in convento ancora non si vede. Alle cinque la superiora,
molto preoccupata, informa la Polizia della scomparsa della suorina.
Finalmente, alle dieci della sera, la suorina torna in condizioni
pietose, lacera e con i vestiti a brandelli. La superiora, dopo
averla consolata, chiede cosa le fosse capitato. La suorina,
agitatissima, risponde che in una casa di periferia era stata
violentata da alcuni ragazzotti per tre giorni. La superiora la
interrompe: "Come per tre giorni? E' solo da stamattina che manchi".
La suorina ribatte prontamente: "Si', ma dovro' tornarci domani e
dopodomani!".
54. In un monastero un prete decide di confessare tutte le suorine.
Arriva la prima: "Allora sorella, dimmi i tuoi peccati". E la suora:
"Beh! Insomma, avrei fatto una sega a quel bel pretino nuovo con la
mano destra". E il prete: "Mann...Va bene...ehm...10 Ave Maria e
lavati la mano nell'acqua santa! Avanti la prossima. Allora sorella,
dimmi i tuoi peccati". La seconda suora: "Beh! Io avrei fatto una sega
a quel bel pretino nuovo con la mano sinistra". Il prete: "Porc... Va
bene ... 15 ave Maria e lavati la mano nell'acqua santa!". Poi
affacciandosi dal confessionale vede che l'ultima suorina passa
davanti ad un'altra suora in fila e le dice: "Sorella ... ma insomma
che maniere ... un po' di calma!". E la suorina: "Ehm! no ... e' che
volevo sciacquarmi la bocca prima che l'altra si lavi il culo".
55. Tre amici rimangono in panne con la macchina di notte in un
posto sperduto. Decidono di andare a cercare aiuto in un vicino
convento di suore. La superiora concede loro ospitalita', assegna loro
una cella vuota, ma a patto che per nessun motivo escano dalla
medesima, altrimenti saranno puniti. Verso le due di notte i tre
sentono degli schiamazzi provenire da una cella, dalla porta della
quale filtra una luce. La socchiudono e vedono le consorelle con i
confratelli nel bel mezzo di un'orgia. Purtroppo sono scoperti e
devono subire una punizione in relazione al lavoro che facevano. Il
primo dichiara di fare il macellaio e i frati, denudatolo, gli mettono
il pene su di un ceppo e con una mannaia lo tranciano. Il terzo
comincia a ridere. Prendono il secondo che aveva dichiarato di fare il
falegname, lo denudano e con una sega elettrica gli segano il pene.
Il terzo si butta a terra dalle risate per cui la suora gli dice:
"Ridi, ridi che adesso tocca a te, che mestiere fai nella vita?". E
lui: "IL GELATAIO !"
56. Un tizio sbronzo esce da una trattoria di notte, vede una suora e
incomincia a picchiarla duramente; quando e' mezza morta per terra
esclama: "Ah Batman, me credevo che eri mejo".
57. Una ragazza non si sente molto bene e decide di andare dal
dottore. Mentre aspetta in sala d'attesa, una suora esce dallo studio
del dottore con un aspetto molto affranto e disperato. Appena entrata
dal dottore gli dice: "Ho appena visto una suora uscire dal suo studio
con una cera terribile. Mai visto una donna con un aspetto cosi'
terribile". E il dottore le risponde: "Le ho appena detto che e'
incinta". E la donna: "Oh Dio mio, ma lo e' veramente?". "Beh, no, ma
cosi' e' guarita dal singhiozzo".
58. Colmo per una suora: prendere un cappuccino a letto.
59. Un imbianchino viene chiamato per dei lavori in un convento.
Mentre sta dipingendo il soffitto vede delle suore che si avvicinano
ad una panca, tolgono il coperchio e sotto si vede un cazzo di ferro.
A turno ci montano sopra e fanno quello ognuno puo' immaginare.
L'imbianchino rimane perplesso, ma il giorno dopo ritorna e decide di
mettersi al posto del cazzo di ferro. Arrivano le suore e nessuna si
accorge dello scambio. Il pomeriggio l'imbianchino trova un collega e
gli racconta cosa gli e' successo, cosi' decidono di fare cambio. La
sera i due si reincontrano e il primo vede il secondo che piange e gli
fa: "Ma cos'hai. Non ti e' piaciuto?". "Potevi dirmelo che al venerdi'
lo limano!!!".
60. Cosa fa un preservativo (o uno spermatozoo) vestito da parroco?
Esce dalla cappella.
61. Una suora entra gridando nello studio della madre superiora:
"SUPERIORA... MI HANNO VIOLENTATA! MI HANNO VIOLENTATAAA!". La
superiora preoccupata le fa: "Presto corri in cucina e mangia un
limone intero! Mi raccomando, prima che ti vedano le altre sorelle!".
"Perche'? Il limone mi ridara' la verginita'?". "No, ma almeno ti
togliera' dal viso quella espressione di GIOIA!"
62. Un prete ed una suora si trovano da soli in mezzo al deserto con
una cammella. Ad un certo punto la cammella muore e i due religiosi
rimangono a piedi proprio in mezzo al Sahara infuocato. Presi dalla
disperazione, si mettono a pregare e ad invocare Dio, ma... niente.
Ben presto diventa chiaro che sono destinati a perire per il caldo e
la fatica. Vista la situazione, il prete si fa coraggio e chiede alla
suora: "Sorella, so che forse non e' il caso, ma... prima di morire,
mi piacerebbe farlo almeno una volta!". La suora risponde di si' e
tutti e due si trovano poco dopo nudi in mezzo al deserto. "Ma come
siamo diversi! - esclama la suora - Cos'e' quella cosa che io non ho e
lei invece ha, fratello?". "Questo? Questo e' un arnese che quando e'
infilato a dovere fa resuscitare i morti! - si ringalluzzisce il
prete. "Ah si'? E allora perche' non lo infila alla cammella, che
cosi' possiamo andarcene!"
63. Un prete ed una suora che devono partecipare ad un convegno di
religiosi arrivano molto tardi presso l'albergo e trovano una sola
stanza libera. Essendo molto tardi decidono di prendere ugualmente la
stanza (tanto fra religiosi...). Entrano nella stanza e trovano un
letto matrimoniale. Il prete decide pertanto di dormire sulla
poltrona. La suora pero', eccitata al pensiero di un uomo nella stanza
con lei, fa: "Padre, ho molto freddo. Perche' non viene qui nel letto
con me?". "Va bene sorella... se e' per fare un'opera buona vengo!".
La suora sempre piu' eccitata al pensiero di un uomo nel suo letto fa
al prete ammiccando: "Padre, ma io ho ancora freddo...". Il prete si
alza, apre l'armadio, prende una coperta, copre la suora e si riinfila
a letto. La suora non demorde: "Ma padre, io ho sempre freddo. Perche'
non facciamo come marito e moglie?". "Allora VAFFANCULO e prenditele
da sola le coperte!!!"
64. Un tale si sta confessando: "Mi benedica padre perche' ho molto
peccato!". "Dimmi figliolo, quali sono i tuoi peccati?". "Padre...
ebbene si'... ho violentato un bambino!". ll prete scandalizzato: "Ma
Santo Dio! Come puo' un uomo ridursi cosi' in basso? Come puoi aver
traviato, rovinato un tenero virgulto, un esserino indifeso e dolce,
un agnellino di Dio...". Dopo un quarto d'ora di rimproveri e di
costernazione da parte del prete: "Ma andiamo avanti cos'altro hai
fatto?". "Beh... veramente ho anche bestemmiato... Il prete
sospirando: "Eh si' lo so... non stanno mai fermi vero?"
65. Convento di cappuccini. Imbrunire, nel chiostro si sentono solo
uno svolazzare di tonache e strusciare di sandali. I frati sono
intenti nelle preghiere della sera. Sotto il porticato si incrociano
due frati provenienti da direzioni opposte. Uno dei due leggendo le
scritture fa: "Salve oh Regina...". L'altro frate con voce languida:
"Ciao Stella!"
66. Un uomo va a lezione di golf e per errore viene appaiato con un
tipo molto bravo. Dopo nove buche il primo uomo e' triste per la sua
pessima prova mentre il suo compagno di gioco sembra bravissimo. Ad un
tratto il primo tizio fa: "Senti, ma dove hai imparato a giocare
cosi'? Io gioco da anni, ma non sono mai riuscito a migliorare!".
L'altro risponde: "Veramente non e' tutto merito mio. Io sono
ordinario di Farmacia all'Universita' e mi sono preparato una medicina
che migliora le prestazioni nel gioco del golf e come effetto
collaterale... migliora anche le prestazioni sessuali
raddoppiandole!". "Farei di tutto per riuscire a giocare meglio. Non
e' che me ne potresti dare un pochino?". "Ma certo, ce n'ho un flacone
in macchina". I due si reincontrano per caso mesi dopo e decidono di
giocare insieme. Entrambi fanno una partita strepitosa, finendo ogni
buca con uno o due tiri solamente. Il professore fa all'altro
sorridendo: "Allora, come ti e' andata con gli effetti collaterali?".
"Beh, ho fatto all'amore due volte al mese...". "Accidenti! Solo due
volte al mese... ma e' terribile. Avresti dovuto aumentare, non
diminuire!". "Veramente pensavo che per il parroco di una piccola
parrocchia come la mia non fosse male..."
67. Una suora sta pescando e prende una trota enorme da fare per cena.
Un altro pescatore la vede e le fa: "Anvedi che pesce... per Dio!". La
religiosa: "Signore, non deve parlare cosi'... sono una suora!".
L'uomo per riprendersi: "Ma sorella, quello e' il nome del pesce: si
chiama pesce Perdio!". La suora torna in convento e fa alla superiora:
"Madre, guardi che pesce Perdio che ho preso!". "Ma sorella, non dove
parlare cosi'!". "Ma madre, quello e' il nome del pesce: pesce
Perdio!". Allora la superiora: "Bene, dammi il pesce Perdio che lo
pulisco". Mentre la superiora pulisce il pesce, entra in cucina il
monsignore per curiosare tra i fornelli. La superiora: "Padre, guardi
che bel pesce Perdio!". "Sorella, va bene che e' un bel pesce, ma non
e' il caso di fare queste esclamazioni!". "Ma monsignore, e' proprio
il nome del pesce: pesce Perdio!". Allora il monsignore fa: "Va bene,
allora dammelo che lo cucino io!". Quella sera a cena nel convento
c'e' anche un pretino novizio appena arrivato, e quando il pesce viene
servito in tavola esclama: "Accidenti che pesce!". Allora la suora fa:
"L'ho pescato io quel pesce Perdio!". La superiora: "E io ho pulito il
pesce Perdio!". Infine il monsignore: "Io l'ho cucinato il pesce
Perdio!". Il novizio visto l'andazzo della serata esclama: "A me 'sto
cazzo di posto gia' mi piace..."
68. Un tizio si confessa: "Padre, sono un gay...". "Osservante o
praticante?". (Albert).
69. Qual e' la differenza fra i testimoni di Geova e i testicoli?
Nessuna. Vanno sempre a due a due, ma non li si lascia entrare!
70. Una suora in viaggio sosta per la notte in un convento. La madre
badessa: "Abbiamo solo una stanza libera, puo' dormire li', ma non
apra a nessuno perche' a mezzanotte arriva il nostro frate pazzo...".
Toc Toc ... "Si'?". "Aprimi e ti faccio qualcosetta con le mani !".
"Non posso aprire !". "Aprimi e ti faccio qualcosetta con la bocca !".
"Ho detto di no, mascalzone !!! Vattene !!". "Aprimi e ti faccio
qualcosetta con la lingua !". "Con la lingua ? Sul serio ??" Apre la
porta... MARAMAOOOO !!!
71. Cosa ci fanno due preti in un solo letto ? Una Messa in culo !
72. In una caserma sperduta il comandante ha la moglie ninfomane; lui
lo sa, e per un po' lascia correre. Ma un giorno si stufa di questa
incresciosa situazione e obbliga la moglie a mettersi una lametta
nella fica. Dopo qualche giorno il comandante raduna tutti gli uomini
e ordina a tutti di calarsi le braghe: tutti quelli trovati con ferite
sull'uccello vengono evirati. Anche il cane del campo viene trovato
col cazzo ferito. Tutti 'sti cosi poi vengono raccolti in un sacco e
gettati via. Un gruppo di suore trova il sacco, capisce cosa contiene,
e approfittando che ormai sono inattivi, li usa. Dopo qualche mese le
suore si incontrano e confessano di essere tutte incinte. Sono tutte
felici. Solo una non dice nulla. Allora una delle suore le chiede
sorridente e giuliva: "C'eri anche tu l'altra volta, no? Tu non
ringrazi il Signore per averti donato un bel bambino?" . E lei: "Anche
se mi ha donato un bel cagnolino?".
73. Due ordini di frati, i Domenicani e i Francescani un giorno
decidono di organizzare una gara di teologia per stabilire quale dei
due ordini sia da considerarsi superiore. Cosi' i Domenicani sono
rappresentati dal loro fratello piu' colto, mentre i Francescani
decidono di farsi rappresentare dal cuoco, un tipo semplice, ma dalle
mille risorse. La gara comincia e i due contendenti si siedono l'uno
di fronte all'altro. Il Domenicano si mette una mano in tasca ed
estrae una mela; il Francescano per niente stupito estrae una pezzo di
pane; il Domenicano un po' perplesso riflette e con l'indice della
mano fa il numero uno, l'altro con disinvoltura fa il numero due; il
Domenicano pensieroso fa il numero tre, allora il Francescano estrae
il cazzo e lo piazza sul tavolo. Il Domenicano con faccia triste si
alza e si dichiara sconfitto. Tornati al convento domenicano i
confratelli chiedono delle spiegazioni: "Io ho estratto una mela che
e' il simbolo del peccato" spiega il frate "mentre lui ha estratto il
pane che e' il simbolo dell' Eucarestia; poi io ho fatto segno che la
strada da seguire e' una, cioe' quella del bene, mentre lui ha detto
che sono due, quella del bene e quella del male. Poi io ho indicato
che i sacramenti sono tre, ma lui ha tirato fuori il simbolo dell'
amore e allora... non ho saputo cosa fare". All' altro convento, i
Francescani festeggiano e chiedono al cuoco spiegazioni della
vittoria. E questi: "E io che ne so? Lui ha cacciato fuori una mela e
ho pensato che avesse fame, allora ho preso un pezzo di pane; poi lui
ha fatto il gesto di cacciarmi un dito in un occhio, allora io gli ho
risposto che gliene cacciavo due; poi lui mi ha risposto che con due
dita mi cacciava gli occhi e uno me lo ficcava al culo, EH NO ho
risposto, AL CULO TI CI METTI QUESTO!".
74. Alcune suore sono in visita alla basilica del Santo a Padova in un
giorno di caldo opprimente. Una suorina chiede alla superiora se e'
possibile alleggerire un po' la nera divisa, togliendo qualche
parafernalia. La risposta e' ovviamente negativa. Il calore e' forte e
presto iniziano i primi malori. Sulla piazza non c'e' ombra, se non un
gruppo di alberi ai vicini giardinetti dove le suore decidono di
spostarsi. La suorina riprova: "Superiora, potremmo almeno toglierci
le mutande di lana... tanto con 'sti sottanoni non ci vede nessuno".
Ma la risposta e' ancora negativa. Poco dopo arriva ai giardinetti una
vecchietta con una fetta di anguria, si siede su una panchina, si tira
su la gonna al ginocchio ed inizia a mangiare la sua anguria. La
suorina, curiosa, osserva... NON HA LE MUTANDE!!! Ormai cecata dal
calore infernale la suorina si avvicina alla vecchia e chiede con voce
flebile: "Mi scusi, ma non ha le mutande, vero?". La signora: "Per
forza! Vuoi che tutte le mosche mi vadano sull'anguria?"
75. Un prete appena ordinato tale viene inviato in un paesino dove il
vecchio parroco come primo impegno gli fa celebrare la messa pasquale.
Il giovane non vorrebbe: "Ancora non ricordo bene la procedura, faccio
confusione con le varie parti". Alla fine il vecchio parroco lo
convince cosi': "Io mi nascondo nel confessionale li` vicino e ti lego
un filo di nylon alle palle, cosi` ogni volta che sbagli io tiro, tu
te ne accorgi e ti correggi". Il giovane accetta a malincuore e
cosi' il giorno di Pasqua lui e' sull'altare e il vecchio nel
confessionale pronto con il filo in una mano. "Cari fratelli, siamo
qui riuniti per ricordare il sacrificio di Cristo che e' morto per
noi... fucilat... ahi ! impicc... ahi! ... CROCEFISSO! si' si',
crocefisso...". Intanto, mentre la predica procede una donna si
presenta al confessionale e chiede di essere confessata. Il parroco le
dice che e' impegnato, ma la donna insiste e lui decide che con un
orecchio stara' attento a lei e con l'altro al giovane. "E quando lo
portarono sul monte assieme ai 4 ladron... ahi! ...3 ...ahiI!.... 2.
Erano due i ladroni !". La donna intanto si confessa: "Sa, ho molto
peccato, col mio ragazzo...". "E lo misero sulla croce ! Un orribile
strumento di morte alto 40 metri! ahi! ... 30 metri... ahi! ... 20
metri...". La confessione e' finita e il parroco deve benedire la
donna e con la mano impegnata fa il segno della croce: "Ego te absolvo
in nomine patris, filii..." e intanto il giovane parroco per terra che
urla con voce stridula: "PICCOLISSIMA!! LA CROCE ERA PICCOLA COSI`,
MINUSCOLAAAA!!!".
76. In un convento un po' strano albergano dei frati che nel loro
normale discorrere intercalano bestemmie e parolacce. Un bel giorno il
Papa decide di far visita a questo convento, e quindi il Padre
Superiore ammonisce tutti dicendo: "Almeno per un giorno evitate di
bestemmiare". Arriva il fatidico giorno, durante il quale il Frate
Priore accompagna il Papa a visitare i frati nello svolgimento di una
normale giornata lavorativa. Entrano in una stanza mentre un frate
appende un quadro, e distratto si da' una martellata su un dito e
parte: "Ma per Dio ... grazie per il dolore che mi procurate per
espiare le mie pene". Il Papa loda la devozione del frate. La visita
procede nell'orto dove un frate sta zappando, ma distratto dalla
presenza del Papa si da' un colpo su un piede e anche lui inizia: "Ma
Dio bono ... quanto sei bello, ti ringrazio perche' mi fai espiare
tutti i giorni i miei peccati". Il Papa e' stupefatto per la devozione
dei frati di questo convento. All'ora di pranzo si ritrovano tutti
intorno al tavolo, quando entra il frate con la pentola di minestrone,
che inciampa e rovescia la minestra e parte: "Ma per la Madonna...". E
tutti gli altri "HIP HIP HURRA".
77. Come sono gli anelli dei preti? D'oro a diciotto ...curati.
78. Quando ero giovane facevo il chierichetto in una chiesetta di
campagna. La mattina veniva ad officiare un vecchio prete tenerissimo.
Era successo che durante la notte una civetta venuta giu' dal
campanile si era rifugiata nel tabernacolo ed il sacrestano di prima
mattina aveva chiuso il portello senza accorgersi di niente. Quando
giunse il momento della comunione le vecchiette si misero in fila
davanti all'altare. Lui con un gesto antico ripetuto infinite volte
durante la sua lunga vita di prete apri' il tabernacolo per prendere
il calice, alzo' gli occhi e guardo' nel buio quasi distratto e fu
allora che incrocio' lo sguardo della civetta. Fu solo un attimo. Poi
chiuse lo sportello ed appoggio' le spalle all'altare sconvolto
dall'emozione, guardo' le vecchiette inginocchiate e ondeggiando la
mano rugosa vicino alla bocca esclamo': "Sapeste come e' incazzato
oggi!"
79. Un gay e un vecchio prete in aereo sono seduti vicini. L'hostess
si avvicina e chiede al gay: "Vuole qualcosa?". "Si'... si'... mi dia
un whisky!". L'hostess lo serve porgendogli il bicchiere e poi rivolta
al prete: "E lei, reverendo, cosa desidera?". "Mai alcolici!
Preferirei farmi possedere da Belzebu'...!". Il gay allora rende il
bicchiere alla hostess dicendo: "... non sapevo che si potesse
scegliere!".
80. Dove vanno in vacanza i preti di Roma? A Ostia!
81. Spinto dal desiderio di guarigione, uno storpio si reca in un
paesino sperduto dove pare che un prete compia miracoli. Entra in
chiesa faticosamente appoggiandosi su due robuste stampelle: "Padre,
sono storpio dalla nascita, la mia vita e' un inferno, un miracolo e'
la mia ultima speranza". Al che il prete gli chiede: "Non
preoccuparti, figliolo, come ti chiami?". "Mi chiamo Peppe". "Bene
Peppe, tu hai fede in Dio?". "Certo!". "Allora vai dietro l'altare
e... prega... Anch'io preghero' e vedrai che il miracolo arrivera'!".
Rincuorato Peppe si avvia zoppicando dietro l'altare. Passano un paio
d'ore, durante le quali sia il prete che Peppe pregano... pregano...
pregano, e a un certo punto entra un altro sventurato che con voce
strozzata e balbettando fa: "Paaadreee... la pregooo... ho avuto una
terribile malattiaaaa... non riesco piu' a parlare beeeneee... e...
non ce la faccio piuuuuu'... ". Al che il prete gli risponde: "Non
preoccuparti figliolo, come ti chiami?". "Mi chiamo Giovanni". "Bene,
Giovanni, tu hai fede in Dio?". "Certo!". "Allora vai dietro l'altare
e... prega... Vedrai che il miracolo arrivera' ". Giovanni rincuorato
da tanta sicurezza si avvia andando dietro l'altare. Passano le ore,
durante le quali sia il prete che Peppe e Giovanni pregano...
pregano... e pregano. Ad un tratto il prete, quasi delirando, alza la
testa, rivolge gli occhi al cielo e grida: "Peppeeeee, lancia una
stampellaaaaa, che non ti serve piu'!". E... vooomm da dietro l'altare
vola una stampella. E il prete, gridando piu' forte: "Peppeeeee,
lancia anche l'altra stampellaaaaa, che non ti serve piu'!". E...
vooomm da dietro l'altare vola l'altra stampella. E allora il prete
gridando a piu' non posso, in pieno delirio da miracolo: "Giovanniiii
parlaaa, di' qualcosaaaa!". E Giovanni, affacciandosi da dietro
l'altare, indicando con il pollice dietro di lui, con voce strozzata e
balbettando fa: "... e' caaascato Peeeeppe...".
82. L'equivoco. Una famiglia inglese, in gita di piacere, visita una
graziosa casetta di proprieta' di un pastore protestante, che sembra
particolarmente indicata per le prossime vacanze estive. Ritornati a
casa ricordano pero' di non aver visto i servizi, e indirizzano al
pastore la seguente lettera: "Egregio Sig. Pastore, siamo la famiglia
che alcuni giorni addietro ha contrattato l'affitto della casetta in
campagna, ma non avendo visto il W.C. voglia cortesemente illuminarci
in proposito. Grazie e distinti saluti." Ricevuta la lettera, il
pastore equivoco' sull'abbreviazione W.C. e credendo che lo stagionale
inquilino si riferisse alla Cappella Anglicana chiamata Welles Chapel,
come pervaso da fervore religioso, cosi' rispose: "Gentile Signore, ho
molto apprezzato la sua richiesta, ed ho il piacere d'informarla che
il luogo che le interessa si trova a circa 12 Km. dalla casa, il che
e' molto scomodo soprattutto per chi e' abituato ad andarci con
frequenza. Chi ha l'abitudine di trattenersi molto per la funzione, e'
bene che si porti da mangiare, cosi' potra' restare sul luogo tutto il
giorno. Il posto si puo' raggiungere a piedi, in bicicletta ed in
macchina; e' preferibile andarci per tempo per non rimanere fuori e
disturbare gli altri. Nel locale c'e' posto per 30 persone a sedere e
100 in piedi. I bambini siedono accanto agli adulti, e tutti cantano
in coro. All'entrata ad ognuno viene consegnato un foglio, e chi
arriva in ritardo puo' servirsi del foglio del vicino. I fogli devono
essere utilizzati anche le volte successive per almeno un mese. Vi
sono amplificatori per i suoni affinche' si possano udire anche
dall'esterno. Vi sono inoltre fotografi specializzati che scattano
fotografie nelle pose piu' disparate in modo che tutti possano vedere
queste persone in atto tanto umano. Tutto quanto si raccoglie viene
poi dato ai poveri. Distinti saluti, il vostro amico Pastore".
83. Un vecchio prete di un paesino del veneto aveva insegnato alle sue
parrocchiane a dire in confessione "Sono caduta" invece del piu'
volgare "Ho tradito". Col tempo le donne, un po' bigotte, avevano
imparato a esprimersi in questo modo per cui quando andavano a
confessarsi si esprimevano cosi': "Padre, mi perdoni perche' questa
settimana sono caduta tre volte" (oppure due volte o una volta, ecc).
Per anni le cose filano lisce finche' un giorno il vecchio prete muore
e viene sostituito da un giovane pretino che non sa dell'usanza del
paese. Rimane quindi colpito dal fatto che molte parrocchiane si
presentano per la confessione dicendo: "Sono caduta due volte" (o tre
volte, ecc), pero' attribuisce il fatto alla cattiva condizione delle
strade del paesino. Passano le settimane, ma le confessioni sono
sempre le stesse. Un giorno il pretino decide di andare a protestare
dal sindaco: "Signor Sindaco, da quando sono giunto in questo paese
non vedo altro che parrocchiani che si lamentano di essere caduti, chi
una volta, chi due, chi tre e chi piu' volte. E' ora di porvi
rimedio!". Il Sindaco capisce subito l'equivoco in cui e' caduto il
prete e quindi lo tranquillizza subito: "Ma no, signor parroco, non si
preoccupi!". E il prete: "Ma non e' vero che non ci sia da
preoccuparsi! Anche sua moglie questa settimana e' caduta due volte!".
84. Un missionario si ingozza di fettuccine davanti a un bambino
magrissimo che lo guarda supplicante. "Vuoi una forchettata?". Il
bambino assente pieno di speranza ed il missionario: "Tie'...". (gesto
con la forchetta di infilzare il bambino).
85. Un prete ed una suora giocano a golf. Il prete pero' ha il brutto
vizio di avere un linguaggio un po' rude, anzi spesso gli scappa
qualche bestemmia. Cosi' alla prima buca mancata grida: "Porco Giuda,
l'ho mancata!". La suora lo sgrida: "Ma, Padre, non si dicono queste
parolacce!". Il prete si scusa, ma poco dopo risuccede e lancia
un'altra bestemmia. Cosi' per varie volte, sempre sgridato dalla
suora. All'ultima bestemmia il prete assicura alla suora: "Dio mi
fulmini se lo ridico!". Subito dopo altro colpo mancato e il prete si
lascia andare all'ennesima bestemmia. Immediatamente dopo il cielo si
apre, un fulmine va a colpire la suora incenerendola e una voce
tonante urla: "Porco Giuda! L'ho mancato!".
86. Qual e' la differenza tra un albero di Natale ed un prete?
Nessuna... hanno entrambi le palle per motivi ornamentali.
87. Frate John entro' nel 'Monastero del Silenzio' ed il Superiore gli
disse: "Fratello, questo e' un monastero silenzioso. Tu qui sei il
benvenuto. Puoi rimanerci finche' vuoi, ma non devi parlare finche'
non te ne do io il permesso". Frate John visse nel monastero un anno
intero prima che il suo Superiore gli dicesse: "Fratello John, tu sei
qui da un anno ormai. Ora puoi dire due parole". Frate John rispose:
"Letto duro". "Mi dispiace sentirti dire cio' -disse il Superiore- Ti
daremo subito un letto migliore". L'anno seguente Frate John fu
chiamato nuovamente dal Superiore. "Oggi puoi dire altre due parole,
frate John". "Cibo freddo" disse frate John e il Superiore gli
assicuro' che in futuro il cibo sarebbe stato migliore. Al suo terzo
anniversario al monastero, il Superiore chiamo' nuovamente frate John
nel suo ufficio: "Puoi dire due parole, oggi". "Vado via" disse Frate
John. "E' meglio -commento' il superiore- Da quando sei qui non hai
fatto altro che lamentarti!"
88. Il prete che viene ricoverato in ospedale quando esce e' curato?
(Zap)
89. Un prete sta dando la comunione durante la messa. La fila procede
ordinatamente e lui distribuisce le ostie ai fedeli: "Corpo di
Cristo... Amen. Corpo di Cristo... Amen. Corpo di Cristo... Amen". Ad
un certo punto della fila intravede una ragazza bellissima con una
camicetta scollata da cui prorompe un seno florido e senza reggiseno.
Il parroco procede a distribuire le ostie: "Corpo di Cristo... Amen.
Corpo di Cristo... Amen. Cristo che corpo! Amen".
90. Un tizio piuttosto alticcio entra in una chiesa e si fionda dentro
un confessionale e non proferisce parola. Il prete tossicchia per
attirare la sua attenzione ma lui continua a rimanere in silenzio.
Allora il prete bussa sulla paratia per cercare di farlo parlare.
Finalmente il tizio risponde:" E' inutile che bussi amico, non c'e'
carta nemmeno in questo qui".
91. In un paesotto di campagna il parroco arringa i fedeli per
difendere la moralita' del nipote: "Smettetela di dire malignita' su
mio nipote e sulla sua fidanzata. Sono sicuro che non le tocca un
pelo!". Dal fondo della chiesa: "Cavolo, che mira!".
92. "Figliolo, quanto tempo e' che non ti confessi?". "Saranno dieci
anni...". "Ah, sei venuto a costituirti..." (Paolo Rossi)
93. Una suora mentre e' in viaggio rimane in panne con l'auto. Si
incammina e a un certo punto trova un convento, e chiede di essere
ospitata per la notte. Durante la notte il frate che le aveva aperto
il portone si introduce nella sua stanza e passano insieme una notte
di fuoco. Il giorno dopo la suora va via, ma non dimentica
l'esperienza vissuta. Dopo alcuni mesi, desiderosa di fare un po' di
sesso, fa finta di essere rimasta di nuovo in panne con l'auto e bussa
alla porta del convento: "Buongiorno, sono rimasta in panne con
l'auto, e' gia' successo un'altra volta e mi ha ospitato un frate alto
e biondo". Il frate che le ha aperto e' pero' un altro: "Mi dispiace,
ma in questo convento siamo tutti alti e biondi". La suora: "Il frate
che mi ha aperto aveva la barba". Il frate: "Mi dispiace ma in questo
convento tutti abbiamo la barba". La suora: "Senta, il frate che mi ha
aperto aveva un cazzo lungo 28 cm". E il frate allora: "Ah, quello e'
padre Gesualdo, di 28 ce n'e' uno, tutti gli altri ne han 31".
94. Come si fa a mettere incinta una suora? Basta vestirla da
chierichetto.
95. Cartello apposto sulla porta del cesso in un seminario: DOPO LA
TERZA SCROLLATA E' DA CONSIDERARSI SEGA
96. In una chiesa un prete sta pregando davanti all'altare quando
entra correndo una giovane donna che si getta ai suoi piedi gridando:
"Padre, padre, mi aiuti... non ce la faccio piu'. Voglio essere
posseduta da lei sull'altare". E cosi' dicendo si accarezza i seni in
modo lascivo. E il prete: "Ma cara ragazza, siete nella casa di Dio,
non comportatevi in questo modo indecente!". Ma la ragazza incomincia
a spogliarsi accarezzandosi in modo volgare: "Padre, voglio essere
posseduta come una bestia, qui sull'altare". Ma il prete, tutto sudato
ed eccitato riesce a proferire: "Ma no... non si puo', siamo nella
casa di Dio. Io non posso...". La ragazza pero' continua a spogliarsi
fino a trovarsi completamente nuda e continua a contorcersi provocando
il prete. Questi non sapendo piu' che fare si rivolge verso il
crocefisso, si inginocchia e dice: "Gesu', che debbo fare?". E Gesu'
sulla croce: "Slegami e ti faccio vedere io!!!!"
97. Il prete dice durante la funzione religiosa: "Dopo la funzione, ci
sara' una riunione delle Giovani Madri!! Chi e' intenzionata a
divenire una Giovane Madre, passi per favore nel mio ufficio!!!!"
98. Una suora, mentre passeggia nel chiostro del convento, fa
all'altra: "Suor Lucia, lo sa che nell'orto sono cresciute certe fave
lunghe cosi'?" facendole vedere la lunghezza con le mani.
All'improvviso interviene un'altra suora sorda li' vicino che esclama:
"Frate chi ? Frate chi?"
99. Come si chiama un frate che serve a mensa? Frappe'!
100. Tre suore missionarie tornano in Italia dalle rispettive
missioni. La prima dice: "In Venezuela... ci sono certe noci di
cocco... così!" (indicandone con le mani la grandezza spropositata).
La seconda dice: "E in Madagascar allora? Certe banane così lunghe!"
(Indicando sul braccio la lunghezza del frutto). La terza, che si era
distratta un attimo, chiede alla seconda: "Scusa, Padre chi?".
101. Se un frate uccide una suora viene arrestato per omicidio
prete-rintenzionale?
102. Come si chiama il dopolavoro per monsignori? ARCI-vescovi.
103. Il Vaticano ha deciso di aggiornare le sue parrocchie e ha
commissionato alla Microsoft un programma di gestione delle
confessioni denominato Tabernacolows 99 in MS-Dios. Anche Don Cirillo
della parrocchia di un piccolo paesino riceve il suo cd-rom e il
computer con le istruzioni per l'installazione. Dopo grandi problemi
installa il suo computer nel confessionale e decide di collaudare il
programma: "Buon giorno figliola! E' tanto che non ti confessi ?".
"Due mesi!". E Don Cirillo digita 02+<return>. "E dimmi quante volte
hai peccato?". "Una volta padre...". Don Cirillo digita 01+<return> e
chiede: "Come e' successo?". "Vede, padre, ero al supermercato. Ho
visto un formaggio sullo scaffale e non ho resistito. L'ho rubato.
Seguendo le istruzioni il prete digita: Supermercato+<tab>,
formaggio+<tab>, rubato+<tab>, <space return> e sul video appare: Tre
Pater Ave Gloria. Continui? (S/N). Sorpreso della efficienza del
sistema da' la penitenza alla donna e prosegue con maggior sicurezza
con la seconda donna: "Buon giorno figliola! E' tanto che non ti
confessi ?". "Tre mesi!". E Don Cirillo digita 03+<return>. "E dimmi
quante volte hai peccato?". "Una volta padre...". Don Cirillo digita
01+<return> e chiede: "Come e' successo?". "Vede, padre, ero nel
granaio con il fattore e questo mi toccava le tette... Poi me l'ha
messo in mano e io non ho saputo resistere e gli ho fatto una mezza
sega". Don Cirillo si appresta a compilare la finestra: Fattore+<tab>,
toccata di tette+<tab>, tette 02+<tab>, cazzo in mano+<tab>, mezza
sega+<tab> <return>. Sul video appare ERROR! Con pazienza Don Cirillo
ripete l' inserimento e poi batte <return>. Ancora ERROR! Perplesso
ripensa alle istruzioni del programma e poi esclama: "Senti
figliola... vai dal fattore e fagli una sega intera perche' questo
cazzo di programma non prende i decimali!"
104. Tre suore molto devote sono premiate dalla suora badessa: "Per
premio della vostra bonta' domani potrete uscire dal convento e
commettere qualsiasi peccato, purche' al ritorno me lo confessiate".
La mattina dopo le tre suore escono dal convento. La prima rientra
all'una di notte, cercando di non farsi vedere dalla superiora, ma
questa, che stava aspettando le tre, la blocca e le domanda di
confessare i peccati. "No, suora badessa, la prego, sono troppo impuri
i peccati che ho commesso!". "Gli accordi erano che sareste state
perdonate solo se aveste detto tutto". "Io... io... ho... ho... bevuto
birra, vino e tutti i tipi di superalcoolici e... e ho fumato spinelli
con ogni tipo di sostanza stupefacente". "Va bene! Hai commesso dei
peccati terribili, ma ho premesso il perdono. Vai in chiesa, bevi
dell'acqua santa e recita 10 rosari". Verso le 2.00 arriva la seconda.
"Cosa hai fatto questa notte?" le domanda la suora badessa. "Non posso
dirlo, e' troppo...". "Devi dirlo, i patti erano questi". "Ok, ho
fatto sesso con degli uomini, delle donne, e con animali". "Basta - la
interrompe la superiora - ho sentito abbastanza! Da te non me
l'aspettavo, ma ti perdono lo stesso: vai in chiesa, bevi dell'acqua
santa per purificarti e recita 50 rosari". Alle 3.00 arriva infine la
terza suora. "E tu cosa hai combinato?" le chiede la suora superiora.
"Non posso dirlo, suora badessa, la prego...". "Avanti confessa!". "Va
bene. Questa notte io, io ho...ho...". "Coraggio, dimmi tutto!". "IO
PRIMA DI USCIRE HO FATTO PIPI' NELL'ACQUA SANTA".
105. Chi e' il piu' grande evasore fiscale? Il prete, perche'
lavora... in nero!
106. Un vescovo assiste ad una messa di un giovane prete
anticonformista di cui non ha sentito dire gran bene, per giudicarlo e
consigliarlo. Alla fine, estremamente seccato, lo prende in disparte:
"Figliuolo carissimo, principalmente nella tua messa hai fatto 3
gravissimi errori. In primis, avresti dovuto bere un sorso di vino,
mentre tu ne hai tracannato un buon mezzo litro...Transeat, il vino fa
buon sangue... In secundis, Gesu' e' morto sulla croce, non gli hanno
sparato!! Ma, [-molto adirato-] in finis, Ponzio Pilato, nel giudicare
Gesu', se ne e' "lavato le mani", non se ne e' "sbattuto i coglioni"
!!!
107. Un predicatore ambulante giunge in un paesino e chiede ad un
ragazzo informazioni per raggiungere la chiesa locale. Il ragazzo gli
da' le indicazioni necessarie e il predicatore dice." Grazie,
figliolo. Questa sera faro' una predica in chiesa e mi piacerebbe che
tu venissi con la tua mamma, il tuo papa' e tutti i tuoi amici".
"Perche'?" chiede il ragazzo. "Perche' - spiega il predicatore,.
voglio dirvi come trovare il Paradiso". "Non mi faccia ridere! -
esclama il ragazzo.- Non sapeva nemmeno dov'e' la chiesa!"
108. Un prete si trova nel centro storico di Genova. Ad un certo punto
sente una turbolenza intestinale e si precipita in un bar, dove un
mucchio di gente sta facendo festa. Al suo ingresso l'atmosfera si
raggela, e lui, quatto quatto, si avvicina al barista chiedendo dove
si trova la toilette. Il barista risponde: "Mi dispiace, ma non le
posso lasciar usare la nostra toilette". Il prete, sempre piu'
pressato, insiste, ed il barista gli dice: "Non posso proprio, sa: il
fatto e' che nella toilette c'e' la statua di una donna coperta solo
da una foglia di fico..." Il prete risponde: "Non importa: guardero'
dall'altra parte" e corre verso la porta della toilette. Quando
finalmente esce vede che nel bar e' ricominciata la festa, ed allora
dice al barista: "Ma come! Appena entrato tutti si sono ammutoliti ed
adesso hanno ricominciato a far festa?". "Eh, padre, ma lei e' dei
nostri ormai!". "Come, dei vostri?". "Vede, ogni volta che la foglia
di fico viene sollevata si spengono tutte le luci del bar ..."
109. Tra due suore in convento: "Oggi ho un grande mal di testa!".
"Prendi un'aspirina". "L'ho gia' presa ma non mi ha fatto niente!".
"Allora fatti vedere dal medico in paese". La suora prende la macchina
e si dirige in paese; dopo diverse ore, e tra la preoccupazione delle
altre sorelle torna. La prima suora la accoglie chiedendole: "Allora
come e' andata?". "Mi son fatta vedere dal medico!". "E allora?".
"Beh, per il mal di testa niente di grave, ma dopo la prima guardata
ha voluto esaminarmi a fondo...". "E allora?". "Forse diventero'
ipocondriaca..."
110. Due suore, rientrando in convento, passano in una via battuta da
prostitute. Si fermano e chiedono: "Oh figliola, ma perchè fai questo
brutto lavoro?!". "Sorelle... mio marito è disoccupato, ho 5 figli da
sfamare, se non pago l'affitto mi buttano fuori di casa...". "Ma
quanto riesci a guadagnare andando a letto con tutti questi uomini?".
"Beh... riesco a portarmi a casa almeno 200.000 o 300.000 lire!". Le
due suore si guardano stupite ed esclamano: "... e a noi l'Arcivescovo
ci dà solo due immaginette!!!"
111. Il prete al confessionale: "Cara pornostar, pentiti! Sai cosa ti
aspetta dopo la tua morte? Il Pene dell'inferno!"
112. In confessionale: "Padre, padre!". "Dimmi figliuola". "Padre, ho
tradito mio marito!". "Aah! E' un peccato gravissimo!". "Mah, non
credo, sa? Son sicura che non puo' essere considerato un peccato...".
"E perche' mai, figliuola?". "Padre, quell'uomo scopava da Dio..."
113. Una suorina, appena arrivata, durante le meditazioni nota una
suora che guarda il soffitto con l'aria soddisfatta con un sorriso che
arriva alle orecchie: si avvede successivamente che cambia la suora,
ma chi siede a quel posto preciso assume sempre lo stesso sorriso e la
stessa aria di soddisfazione. Una mattina nota che il posto speciale è
libero, si avvicina con un' aria apparentemente distratta e si rende
conto che la causa di tanta gioia è... un oggetto falliforme di
metallo che spunta dalla panca. Cercando di non farsi notare, si alza
la veste, si scosta le mutande e si siede sopra l'oggetto. Un urlo
disumano squarcia la sala... La superiora si rivolge alla vicina e
chiede: "Non l'avete avvertita che il venerdì lo rendiamo
incandescente per la disinfezione, vero??"
114. Un prete passa per una strada di campagna in bicicletta e vede
una ragazza appoggiata a un albero mentre un ragazzo le sta sfilando
le mutandine. Il prete urla: "Giovanotto, ma cosa fai?!?!". E il
giovane, con le chiappe della ragazza in mano, gli risponde: "Chi, io?
Il tipografo!".
115. Durante la Seconda Guerra Mondiale, un convento in Sicilia fu
bombardato dagli aerei nazisti e i 40 monaci dell'ordine dei
Cappuccini che lo abitavano morirono tutti. Ovviamente San Pietro li
aspettava a braccia aperte e li accolse nel Paradiso. Dopo due giorni
i Cappuccini vanno da San Pietro e dicono: "O Grande Santo, siamo già
da due giorni in Paradiso e ancora non abbiamo visto Dio". S.Pietro:
"Dio non lo può vedere nessuno. Solo la Madonna, Gesù e gli Apostoli.
Se volete incontrare Cristo o la Madonna si può fare qualcosa, ma Dio
proprio, no". "Ma come, abbiamo dedicato la nosta vita a Dio, e tu
adesso ci neghi la possibilità di incontrarLo". E S.Pietro: "Non sono
mica io che faccio le regole qui". "Non vogliamo sentire niente,
incontrare Dio ci spetta di diritto, ce lo siamo meritato". "Facciamo
una cosa, andiamo da lui, entro prima io, vedo se è di buon umore e
vedo se è il caso di proporGli un'eccezione per voi. Non posso fare
altro, siete d'accordo?". Allora vanno tutti quanti da Dio. Pietro
bussa ed entra. Dio: "Pietro, come stai? Come mai da queste parti?". E
Pietro: "Salve, Signore, senti ci sono qui fuori quaranta Cappuccini
e...". Allora Dio lo interrompe: "Quaranta cappuccini????? Ma io ne ho
ordinato uno solo".
116. Tre monache stavano pregando davanti al Cristo Crocifisso. Monaca
1: Oh, Gesù, come vorrei toglierti quel chiodo dalla mano destra!
Monaca 2: Oh Gesù, come vorrei toglierti quel chiodo dalla mano
sinistra! Monaca 3: Oh Gesù, come vorrei toglierti quel chiodo dai
piedi! Gesù: Devi vedere queste tre che mi devono fare cadere dalla
croce!!!!
117. Due amici si rincontrano dopo diversi anni per strada e uno fa
all'altro: "Aho a Gi' come stai... da quanto tempo nun ce se vede.....
ammazza aho'". E l'altro, molto più finemente: "Giuseppe, carissimo!!!
Bentrovato, come stai?". "Aho ma come parli.... ma che sei
diventato?". "Niente, Giuseppe caro... sono diventato un prete". "Li
mortacci tua, aho! Ma che, davero ?!?!?". "Si', caro Giuseppe, ho
preso i voti". "Si' ma quelli i pjavi pure a scola, ah ah.... va be',
va be', ma allora te devo da fa' 'n regalo! Annamo li', che c'e' un
negozio de robba pe' preti". Si avvicinano al negozio e Giuseppe: "A
Gi', Ginetto, bello prete mio, aspetteme qua' fori che mo te compro
quarcosa!". Entra nel negozio e chiede al commesso: "Scusa, qua'a
vestaja dorata quanto viene?". "Mi scusi ma quale vestaglia! Quella e'
una tunica da cerimonia con fili d'oro !!!". "Si', va be' ma quanto
viene?". "600.000". "Troppo, troppo.... e senti, quer vocabbolario?".
"Ma che vocabolario! Quella e' un'edizione rilegata a mano della Sacra
Bibbia e viene 450.000". "No, no troppo... senti maaa... quer "piu' "
de legno quanto viene?". "Ma signore!!! Per l'amore di Dio, quello e'
il Santissimo Crocifisso, in legno lavorato a mano con intarsi in oro
zecchino". "Va be' ma quer "piu'" fatto de legno... quanto viene...
dimme 'n po', quanto viene?". "Viene 300.000". Allora Giuseppe
avvicinandosi con fare sospetto chiede al commesso: "Ma senti 'n
po'... quanto mo' o fai senza l'acrobbata?".
118. Un uomo esce da un bordello. Un ragazzino lo vede e gli dice: "Se
vuoi che non dica da dove sei uscito mi devi dare cinquantamila lire."
E l'uomo gliele da'. Il ragazzino segue l'uomo. Appena vede che sta
per entrare in casa gli dice: "Adesso so dove abiti. Mi devi dare
settantamila lire". E l'uomo gliele da'. Una volta a casa il ragazzino
racconta tutto al padre che lo rimprovera severamente e gli ordina di
andare in chiesa a confessarsi. Il ragazzino va in chiesa. E appena
vede il sacerdote gli dice: "Ora so anche il lavoro che fai. Sono
centomila".
119. Una giovane suora entra in un negozio di articoli religiosi e
dice al bel giovanotto dietro al bancone: "Vorrei una raffigurazione
di Adamo ed Eva". Il commesso, spiritosone, le chiede: "Prima o dopo
il peccato originale?". E la suorina risponde: "Durante!"
120. Un parroco ed il suo sagrestano osservano il passare della gente
davanti alla chiesa. Ad un certo punto il parroco fa: "Vedi quella
mora? Me la sono fatta tante volte !". Il sagrestano: "Anch'io !". Il
parroco: "E quella bionda ? Sapessi che giochetti sa fare...". Il
sagrestano: "Lo so, lo so... l'ho usata ieri sera!". "Senti - fa il
prete - non e' bello parlare di queste cose! Facciamo cosi': ogni
volta che vediamo passare una bella donna con la quale abbiamo fatto
l'amore anzi no, una donna che abbiamo usato, schiocchiamo le dita,
d'accordo?". Passa una signora elegante e il parroco: Tlac. Il
sagrestano: Tlac. Passa una ragazza bellissima e il parroco: Tlac. Il
sagrestano: Tlac. Va avanti cosi' per un po' fino a quando il
sacerdote dice: "Senti, tagliamo la testa al toro! Io le donne di
questo paese me le sono fatte tutte, tranne mia madre e mia
sorella..." Ed il sagrestano: TLAC, TLAC !
121. Il nuovo curato di una parrocchia, alla sua prima omelia era
cosi' nervoso che quasi non riusci' a proferire parola. Allora, prima
di iniziare la seconda messa, si consiglia con il vescovo per sapere
come rilassarsi in quelle occasioni. Questi, saggio come pochi, gli
suggerisce di mettere un po' di vodka nel calice e dopo un sorso tutto
gli sarebbe sembrato molto più facile. Il curato segue il consiglio e
al momento di iniziare il sermone e' cosi' tranquillo che sente di
poter predicare anche in mezzo ad una tormenta. Al ritorno in
sacrestia trova una nota del vescovo: "Caro Padre, 1) La prossima
volta sorseggi, invece di scolare. 2) Non ci metta anche il limone
dentro. 3) Il messale non e' un sottobicchiere. 4) Il manto
dell'immagine di Nostro Gesù Cristo non è un tovagliolo. 5) I
comandamenti sono 10, non 12. 6) Gli apostoli erano 12, non 10. 7) Non
si riferisca alla Croce come a "quella specie di T". 8) Non si
riferisca a Nostro Salvatore Gesu' Cristo e ai suoi apostoli come a
"GC e la sua ghenga". 9) Davide uccise Golia con una fionda, non a
calci nel cosiddetto. 10) Non si riferisca a Giuda come al
"fetentone". 11) Non si riferisca al Santo Padre come al "grande capo
che sta a Roma". 12) Giuda ha venduto Gesu' nel Sinedrio, non in un
"localaccio malfamato". 13) E il prezzo erano 30 monete d'oro, non "3
deca". 14) Infine, Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono 'il
Papi, Junior e il Fantasmino'. Firmato: Il suo Vescovo".
122. Una volta un uomo percorreva di notte in auto una strada deserta
quando il motore gli si ruppe vicino ad un convento. Busso' alla porta
e venne ad aprire un anziano monaco che accetto' di ospitarlo per la
notte. Mentre cercava di addormentarsi senti' uno strano e dolcissimo
suono. La mattina dopo chiese ai monaci che tipo di suono fosse, ma
loro gli dissero: "Noi non possiamo dirglielo perche' lei non è un
monaco". Deluso, l'uomo li ringrazio' e, riparata la macchina,
riparti'. Alcuni anni dopo il tizio, divenuto una persona molto
importante, si trovo' a ripassare davanti al convento; i monaci lo
accolsero con grande cordialita'. Durante la notte il tizio senti' lo
stesso rumore che aveva sentito anni prima, ma non riesci' a capire
che tipo di suono fosse. Cerco' di fare pressione sul capo monaco ma
non ci fu nulla da fare: "Ci dispiace, ma lei non e' un monaco e non
possiamo dire di che suono si tratta". "Sono anni che sto impazzendo
per sapere l'origine di questo suono dolcissimo. Come posso divenire
un monaco?". I monaci risposero: "Lei deve viaggiare per tutta la
Terra e ci deve dire quanti fili di erba esistono ed il numero esatto
dei granelli di sabbia che ci sono in tutto il mondo. Quando Lei
trovera' questi numeri, Lei diverrà un monaco". Quaranta anni più
tardi, il tizio ritorno' e busso' alla porta del convento, dicendo:
"Io ho viaggiato per tutta la Terra e ho trovato quello che mi avete
chiesto. Ci sono 145,236,284,232,987 fili di erba e
231,281,219,999,129,382,776 granelli di sabbia sulla Terra". Il
monaco rispose: "E' esatto, fratello. Ora sei un monaco e ti possiamo
portare nel luogo dove si produce il dolcissimo suono". I monaci
condussero l'uomo a una porta di legno, dove il monaco disse: "Il
suono si trova dietro questa porta". Il tizio gira la maniglia, ma la
porta e' chiusa e allora chiede: "Posso avere la chiave?". I monaci
gli diedero la chiave, e lui aprì la porta. Dietro alla porta di
legno c'era un'altra porta fatta di pietra, anch'essa chiusa. L'uomo
chiese ed ottenne la chiave della porta della pietra e con essa apri'
la porta, ma trova un'altra porta fatta di rubino, anch'essa chiusa a
chiave. Ricevuta la chiave dai monaci il tizio apri' la porta, ma
trovo' un'altra porta, questa volta di zaffiro. E cosi' via con la
porta di smeraldo, d'argento, di topazio e un'ultima d'oro massiccio.
"Finalmente - dissero i monaci - Questa è l'ultima chiave dell'ultima
porta". L'uomo, finalmente sollevato, apri' la porta, girò la
maniglia, ed entro'. E finalmente vide l'origine di quel dolcissimo
suono. Ma io non posso dirti quello che era perché tu non sei un
monaco.
123. Due preti vanno a fare la doccia. E' tardi. Si spogliano ed
entrano nelle docce ma si accorgono che non c'e' sapone. Padre John
dice: "Io ho del sapone in camera, vado a prenderlo". Essendo tardi
non si cura di coprirsi pensando di fare presto. Prende due saponette,
una per mano e si riavvia verso le docce. A meta' corridoio vede tre
suore che si avvicinano. Non avendo dove nascondersi si accosta al
muro e si blocca come una statua. Le tre suore si avvicinano
commentando quanto e' ben fatta. Improvvisamente una suora allunga una
mano e gli tira l'uccello! Il prete preso alla sprovvista si fa
sfuggire una saponetta! La seconda suora: "Ehi, e' un distributore di
saponette!" e per avvalorare la sua teoria anche lei gli tira
l'uccello ed il prete lascia l'altra saponetta. La terza suora tira
una volta: niente! tira due: niente! Comincia a fare avanti e indietro
ed urla contenta: "Guardate: c'e' anche il sapone liquido!!!".
124. Neppure i preti, i teologi, i vescovi e i cardinali sono riusciti
a sradicare la religione dal cuore degli uomini (Arcivescovo Makarios
III).
125. E' ingiusto proibire ai preti di sposarsi. Per che cosa hanno
meritato un simile privilegio. (R. Cerda).
126. I preti si consolano di non essere sposati quando sentono le
donne confessarsi. (Armand Salacroix)
127. Sacerdote: Un uomo che si assume la cura della nostra vita
spirituale per migliorare le condizioni della sua vita temporale.
(Ambrose Bierce)
128. Molti preti si danno alla politica. Tanto i voti li hanno gia'
presi. (Franco Merafino)
129. Santi: Sono persone che hanno fatto carriera dopo la morte.
(Gabriel Laub)
130. Una suora, tutt'al più, è solo per metà una donna, e come un
prete è solo un uomo a metà. (Henry Louis Mencken)

Dr. Zap

N.B. : le raccolte monotematiche (aggiornate circa una volta l'anno)
si possono trovare al seguente sito:

http://utenti.tripod.it/DrZap/

Ultimo aggiornamento del sito: 26 marzo 2001
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