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French Diver Dies in Record Attempt

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newsserver

unread,
Oct 13, 2002, 3:13:35 AM10/13/02
to
Leggo e riporto:

French Diver Dies in Record Attempt

===========
Sunday October 13, 2002 1:00 AM
SANTO DOMINGO, Dominican Republic (AP) - A Frenchwoman attempting to
break the world freediving record died Saturday shortly after plunging
into the sea near La Romana
Audrey Mestre, attached to a pulley and weighted sled, was pulled up by
divers nine minutes after she sunk below the surface without oxygen.
Medics tried to resuscitate her at a beach hotel, but she was declared
dead shortly after the effort.
It was unclear whether she reached her target depth of 561 feet.
``Something went terribly wrong,'' said Jeff Blumenfeld of Mares, the
Italian diving company that sponsored the 28-year-old Mestre. ``We
don't know what happened yet.''
Mestre was trying to break the world record of 531.5 feet set by her
husband, Cuban Francisco ``Pipin'' Ferreras, also in La Romana. Mestre
set the female world record last year, plunging to a depth of 426.5
feet off the coast of Fort Lauderdale, Fla.
From:
http://www.guardian.co.uk/worldlatest/story/0,1280,-2085494,00.html

Robert Delfs
=========

Giovanni

iRick

unread,
Oct 13, 2002, 7:53:15 AM10/13/02
to

E' una notizia terribile.
Non ho parole.

Rick

the Archeopteryx

unread,
Oct 13, 2002, 8:31:34 AM10/13/02
to
>
> E' una notizia terribile.
> Non ho parole.
>

Guarda, a parte la dimensione umana della cosa, che rispetto
appieno e premesso che NON ACCETTERO' provocazioni sulla solita
falsariga del "non speculiamo, è successo e basta eccetera eccetera"
che in questo caso è molto meno valida, quel che mi spiace è che si
tratta di una morte inutile. Questo genere di records si è orami
spostato MOLTO oltre i limiti massimi concessi da attrezzature
eccetera (e se no che record sarebbe?); non serve a nulla farli,
questa è la verità.


Massimo Malpieri MD

unread,
Oct 13, 2002, 8:58:37 AM10/13/02
to
sembra una assurdità ma è accaduto, una profondista che risale a glottide
chiusa e muore per embolia gassosa arteriosa traumatica.
In tempi non sospetti (l'ultima volta il 6 ottobre al congresso di
Cittaducale) ho affermato, scritto e pubblicato che l'apneista per
l'eccesiva velocità di risalita (anche oltre 150 metri/minuto) può andare
incontro a problemi di embolia barotraumatica, come testimoniato da ben 4
subacquei che ho attulmente in cura, tra cui un notissimo campione del
mondo; ma qualcuno anche su questo NG (compreso l'informatore di questa
triste notizia) mi ha preso per il culo (lo scrivo per esteso perchè così mi
và). BENE e adesso che cosa si deve dire? Mi dispiace, che notizia teribile
e altro. Si vero, giusto, anche a me colpisce ma.....perchè non abbassare la
cresta e ascoltare chi conosce la fisiologia?
GianLuca Genoni nel suo ultimo record (lo testimoniano le riprese
televisive) è risalito a glottide aperta (attenzione NON HA ESPIRATO) e le
immagini hanno testimoniato il gran volume di aria uscito dai suoi polmoni.
mi dispiace molto per Audrey perchè poteva non accadere!!!!!
massimo malpieri
"newsserver" <giovann...@iet.unipi.it> ha scritto nel messaggio
news:aob6ed$2b1$1...@newsserver.unipi.it...

Massimo Malpieri MD

unread,
Oct 13, 2002, 12:58:47 PM10/13/02
to
Ma ...................a cosa serve il no-limits?
da un punto di vista scientifico assolutamente a nulla e da quello sportivo?
Sono dispiaciuto e costernato.
Sarà il caso che i Signori della scatola dei bottoni (CMAS, AIDA, ECC)
prendano in seria considerazione la possibilità di sentire il parere della
classe scientifica (quella che conosce l'argomento e non spara cazzate, come
il medico dell'AIDA che afferma che il blood shift s'instaura oltre i 40
metri,RIDICOLO) prima di avvalorare prove che possono essere estremamente
pericolose e senza alcuna valenza sportiva (si scende e si sale in
ascensore) oltre che scientifica.
per gli sponsor poi il discorso è ancora peggio: perchè non garantire una
valida e seria assistenza/ricerca medico scientifica(con personale di
documentata esperienza) a queste prove?
Nella realtà internazionale oltre la OMERSUB non c'è altra società che
fattivamente garantisce ai propri atleti un supporto medico scientifico, vi
sono poi atleti che per iniziativa personale contattano medici e ricercatori
scientifici per una assistenza di tipo strettamente personale (ma quanti dei
medici che vengono contattati hanno alle spalle una esperienza di ricerca e
di assistenza specifica nel settore? pochissimi....).
Spero ardentemente che questo gravissimo e luttuoso episodio apra gli occhi
a tutti: atleti, organismi sportivi e sponsor debbono, da oggi in poi
considerare che la vita umana non ha alcun prezzo e se un gesto sportivo si
deve compiere che venga compiuto con i più alti standard di sicurezza e
assistenza medico scientifica (vedi il record di Alessandro Rignani Lolli) e
non come una gita ai castelli il giorno di pasquetta!!!!!
massimo malpieri


Alex Zerbi

unread,
Oct 13, 2002, 1:48:35 PM10/13/02
to
Doc,non vorrei innescare il solito cinema,per cui prendi per il verso giusto
quello che ti sto per dire;
ne dall'articolo del Guardian ne da quello del Corriere si evincono dati
atti ad arrivare alle tue conclusioni.
Vorrei sapere quindi come arrivi in maniera cosi' definitiva a fare le
consierazioni che hai fatto nei tuoi post.
Glottide chiusa,embolia gassosa traumatica?
Mah, credimi ,vorrei avere le tue certezze e sopratutto gli elementi dalle
quali scaturiscono.
Per il resto avevo conosciuto Audrey e mi dispiace che sia andata in questa
maniera; ma sono certo che chiunque continui a praticare un certo tipo di
attivita',sebbene in estrema sicurezza,abbia messo in bilancio l'incidente.
Personalmente non mi abituero' mai a questo tipo di dipartite,purtroppo
pero' per tutti noi,credo che tutto questo sia solo statistica.
Inevitabile numero Statistico.
Niente di piu'.
Chuss
Alex "zen" Zerbi

"Massimo Malpieri MD" <mma...@tin.it> wrote in message
news:16eq9.40590$Fz.12...@news1.tin.it...

Ghigo

unread,
Oct 13, 2002, 3:16:22 PM10/13/02
to

Massimo Malpieri MD wrote:
> Ma ...................a cosa serve il no-limits?
> da un punto di vista scientifico assolutamente a nulla e da quello sportivo?

Idem.
Perfettamente d'accordo con te.
Ciao
Ghigo

the Archeopteryx

unread,
Oct 13, 2002, 3:35:40 PM10/13/02
to
>
> Vorrei sapere quindi come arrivi in maniera cosi'
> definitiva a fare le consierazioni che hai fatto nei tuoi
> post. Glottide chiusa,embolia gassosa traumatica?
> Mah, credimi ,vorrei avere le tue certezze e sopratutto gli
> elementi dalle quali scaturiscono.
>

Mi hai tolto il post di tastiera!


massimo malpieri

unread,
Oct 13, 2002, 5:56:34 PM10/13/02
to
Audrey era arrivata a -170 e il "pallone" (consentitemi il termine) non si è
gonfiato, il smz in assistenza ha provato a gonfiarlo ma l'aria insufflata
non è stata sufficiente, per cui DOPO QUASI 7 MINUTI , il marito sel'è presa
e rriportata in superficie da 84 metri o giù di lì.
ora lasciamo stare le cause (embolia o tutte le seghe che i medicastri come
me si fanno) ma mi sapete spiegare (tu Zen per primo) perchè in certe
situazioni noi programmiamo tutto sino all'ultima pagliuzza e questi, con
estrema scioltezza, cercano di fare record (omologati tra l'altro.....)
senza alcun margine di sicurezza, di pianificazione di un eventuale
incidente di assistenza medica qualificata e quant'altro.
A Maratea non abbiamo lasciatro nulla al caso caro Alex, e lo sai certamente
meglio di me, NON POTEVA ACCADERE NULLA, avevamo anche l'elicottero pronto
come la Camera Iperbarica, per non parlare del personale addetto
all'assistenza subacquea (te compreso, amico mio); non credo che per Audrey
si possa dire la stessa cosa ( per testimonianza diretta).
Sono affranto che ancora una volta, per il pressapochismo di chi stà oltre
frontiera, abbiamo perso una vita di una giovane.
Ti abbraccio Zen, anche se sei un pò str..ano.
massimo malpieri
"the Archeopteryx" <cor.FANCUL...@liberoNOSPAM.it.invalid> ha scritto
nel messaggio news:gWjq9.26987$RO.6...@twister1.libero.it...

newsserver

unread,
Oct 14, 2002, 3:32:19 AM10/14/02
to
"Massimo Malpieri MD" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio news:16eq9.40590$Fz.12...@news1.tin.it...

> sembra una assurdità ma è accaduto, una profondista che risale a glottide
> chiusa e muore per embolia gassosa arteriosa traumatica.
> In tempi non sospetti (l'ultima volta il 6 ottobre al congresso di
> Cittaducale) ho affermato, scritto e pubblicato che l'apneista per
> l'eccesiva velocità di risalita (anche oltre 150 metri/minuto) può andare
> incontro a problemi di embolia barotraumatica, come testimoniato da ben 4
> subacquei che ho attulmente in cura, tra cui un notissimo campione del
> mondo; ma qualcuno anche su questo NG (compreso l'informatore di questa
> triste notizia) mi ha preso per il culo (lo scrivo per esteso perchè così mi
....

Caro Dottore
vedo con dispiacere che neppure di fronte a un fatto luttuoso come questo
riesci a trattenerti dal cercare di metterti in mostra nel patetico tentativo
di farci sapere quanto sei intelligente e preparato.
La tua smania incontenibile di apparire, di cercare le lodi della platea a
qualsiasi costo, ti fa inventare di sana pianta particolari
inesistenti o quanto meno non noti sulle modalita' dell'incidente,
come altri ti hanno gia' fatto giustamente notare.
Ora questo mi lascierebbe del tutto indifferente se tu non approfittassi anche
di questo triste episodio per lanciarmi delle accuse al limite della calunnia.
Ti vorrei quindi pregare, se hai un minimo di onesta intellettuale, di farmi
sapere, anzi di far sapere a tutti in questo NG in quale occasione io mi sarei
permesso di criticarti o addirittura di prenderti per il culo riguardo ai problemi
di embolia barotraumatica cui ti riferisci.
Attendo la tua risposta.
Giovanni


------------------
Giovanni Marola
Scuba Page http://131.114.9.130/Scuba/Isole/Italia2.html
Anemone Fishes Page http://131.114.9.130/Anemoni/indexr.htm
Lion Fishes Page http://131.114.9.130/Leoni/indice.htm


U-Boot59

unread,
Oct 14, 2002, 4:46:05 AM10/14/02
to

"Massimo Malpieri MD" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:16eq9.40590$Fz.12...@news1.tin.it...
> sembra una assurdità ma è accaduto, ..........

Druido o Ghigo prima che si scateni una discussione polemica sull'accaduto,
mi spiegate come si svolge nei dettagli un tuffo di apnea off-limits ?

U-59


Ghigo

unread,
Oct 14, 2002, 5:14:55 AM10/14/02
to
Posto che non ho mai fatto un tuffo in questa specialità (e non credo di
farlo mai) essenzialmente scendi su una slitta zavorrata con tutto il
peso che vuoi (nel variabile max 30 kg) e risali come ti pare. In
pratica quello che viene fatto è attaccarsi ad un pallone che è
collegato alla slitta con uno spinotto. Arrivato sul fondo l'apneista
gonfia il pallone con una bombola e stacca lo spinotto venendo sparato
verso la superficie.
Usualmente verso gli ultimi (per loro!) metri si abbandona il pallone e
si risale a braccia per rallentare la risalita (per i motivi descritti
dal Druido).
Dal punto di vista sportivo non ha molto senso, racconta Umberto di aver
fatto il record a -150m con tre giorni di allenamento specifico (aveva
però preparato il variabile) ed un timpano forato...
Ciao
Ghigo

the Archeopteryx

unread,
Oct 14, 2002, 5:19:01 AM10/14/02
to
>
> per primo) perchè in certe situazioni noi programmiamo
> tutto sino all'ultima pagliuzza e questi, con estrema
> scioltezza, cercano di fare record (omologati tra
> l'altro.....) senza alcun margine di sicurezza, di
> pianificazione di un eventuale incidente di assistenza
> medica qualificata e quant'altro. A Maratea non abbiamo
> lasciatro nulla al caso caro Alex, e lo sai certamente
> meglio di me, NON POTEVA ACCADERE NULLA, avevamo anche
> l'elicottero pronto come la Camera Iperbarica, per non
> parlare del personale addetto all'assistenza subacquea (te
> compreso, amico mio); non credo che per Audrey si possa
> dire la stessa cosa ( per testimonianza diretta). Sono
> affranto che ancora una volta, per il pressapochismo di chi
> stà oltre frontiera, abbiamo perso una vita di una giovane.
> Ti abbraccio Zen, anche se sei un pò str..ano. massimo
> malpieri "the Archeopteryx"
>

Ciao Dok,

Non per fare etichetta ma.... hai risposto a me, e io non sono
Alex. In tutti i casi, visto che ci siamo, penso che forse per il
dispiacere che ci fa dire cose un po' forti a caldo, forse perché
Giovanni non appare avere tutti i torti .... io al tuo posto ci
andrei un po' più con serenità. Un incidente può accadere a
chiunque, anche se sono state prese tutte le precauzioni possibili e
immaginabili. Ad Audrey è andata male e a Rignani è andata bene, e a
questo punto non posso non chiedermi cosa avresti scritto se Rignani
fosse stato al posto di Audrey, sempreché avessi scritto qualcosa.
Scrivere NON POTEVA ACCADERE NULLA è fantastico e di grande effetto;
comunica sicurezza (da parte di chi scrive) ma.... solo se tutto è
andato bene come è andato. Siccome quell'affermazione è stata molte
volte smentita in tanti casi in cui "non sarebbe potuto accadere
nulla".... mah, io mi terrei a più basso profilo se no io
personalmente dovrei sentirmi pronto a scriverla anche *dopo* che
fosse eventualmente accaduto il peggio.

Sul pressappochismo dei colleghi non saprei. Non so dove si è
svolto il record, ma sono pentito del mio primo "sfogo" a proposito
dell'incidente. Penso ora a un paese povero in cui se uno possiede
un talento e un'abilità che possa aiutarlo/a a dargli un piatto di
minestra la sera tenta di sfruttarla in tutti i modi, magari con
assistenza insufficiente. Non so se questo fosse il caso, ma in
tutti i modi, hai tante volte espresso giudizi sui tuoi colleghi
(cose che alla lunga non pagano mai) e allora a me piacerebbe
conoscere anche il contesto in cui devono lavorare, per esempio.

Come sai, in passato ho avuto scontri anche "pesanti" col
professore, qualche volta entrambi siamo andati sopra le righe ed
entrambi abbiamo cercato di "colpire" l'altro anche in modo poco
consono a quello che è un hobby, non mi escludo affatto da tutte le
considerazioni che sto facendo. Insomma, non devo essere il
difensore di nessuno e conosco i difetti del prof meglio di altri
per averli sperimentati, ma a questo punto l'analisi che il prof fa
del tuo modo di essere acquista credibilità; bada, non entro nel
merito se sia vera, ma se sommi la ormai evidentissima questione
personale con le tue considerazioni sull'incidente e il modo in cui
le hai espresse, l'analisi diventa credibile, almeno per chi non
conosce il contesto e le persone.

Se c'è una cosa che ho imparato sul NG è che è letto da molte,
molte, molte più persone di quanto la nostra stanza vuota nella
quale scriviamo i post possa mai far pensare e questo fa fare errori
(heheh.... certi passati thread sono molto istruttivi al proposito).
Inevitabilmente l'immagine che con maggiore o minore consapevolezza
abbiamo di noi e che quindi trasmettiamo, non è la stessa che viene
recepita. Pura statistica.

Cia, C.


Sir Lancillotto

unread,
Oct 14, 2002, 5:43:46 AM10/14/02
to
Altre notizie dal sito apneaworld, copio e riporto.

"A distanza di alcune ore, giungono altre informazioni sul terribile
incidente costato la vita alla ventottenne francese Audrey Mestre durante il
tentativo di record no limits organizzato dall'IAFD a La Romana, 130 Km a
est di Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana.
Audrey era scesa lungo il cavo con una zavorra di 90 Kg per raggiungere
quota -171 mt ed è stata riportata in superficie dai subacquei
dell'assistenza 9'44'' dopo che si era immersa in apnea. Secondo le
dichiarazioni rese da Carlos Serra, presidente dell'IAFD, un terribile
incidente sarebbe occorso durante il tuffo, che doveva durare circa 3
minuti: "Crediamo che qualcosa abbia colpito la slitta".
Secondo le dichiarazioni di Jeff Blumenfeld della Mares (sponsor
dell'atleta) riportate da ABC News, uno dei tredici subacquei
dell'assistenza avrebbe fornito ossigeno alla sfortunata atleta durante la
risalita."


The Duke

unread,
Oct 14, 2002, 6:19:41 AM10/14/02
to

Dunque, dunque . . . . .

Solo pochi giorni fa, rispondendo al solito tuttologo MaxMax esprimevo i
miei dubbi sui "no-limits" e su quanto queste immersioni siano a dir poco
"improbabili".

Qualche considerazione . . .

" . . . Vorrei sapere quindi come arrivi in maniera cosi'


definitiva a fare le consierazioni che hai fatto nei tuoi
post. Glottide chiusa,embolia gassosa traumatica?
Mah, credimi ,vorrei avere le tue certezze e sopratutto gli

elementi dalle quali scaturiscono. . . . . . "

Nonostante il tuo post di ulteriore approfondimento Doc, debbo dire che
neanche io vedo certezze sulle reali cause di questo incidente.

Posso dire qualcosa però sulle differenze che certamente esistono tra un
record in assetto costante o variabile regolamentato ed un "no-limits"

" . . . .Un incidente può accadere a chiunque, anche se sono state prese


tutte le precauzioni possibili e

immaginabili. . . . . . "

Questo è ovvio.

" . . . .Ad Audrey è andata male e a Rignani è andata bene, . . . . . . "

Corrado, non credo possibile un paragone del genere.
Sono due eventi enormemente differenti.
Fare assistenza a - 170 mt. è " . . praticamente un record anche per gli
eventuali
subacquei di assistenza. . . . . " (come scrivevo giorni fa).

Garantire il gonfiaggio di un pallone di risalita su di un atleta privo di
sensi a - 100 mt. è un conto (e già non è cosa da poco), farlo a - 170 mt è
tutt'altra cosa.
Certamente anche a Maratea sarebbe potutto accadere un incidente, cosa
ovviamente insita nella natura di tutti gli avvanimenti estremi, tuttavia
in qualsiasi momento dell'immersione Alessandro sarebbe tornato in
superficie in poco tempo, lo abbiamo provato più volte durante gli
allenamenti.
Questo certo non avrebbe scongiurato una disgrazia, ma riportare un atleta a
galla dopo 9 minuti e passa è come non avere avuto nessuna assistenza.
Quindi debbo arguire - seppur basandomi esclusivamente sulla superficialità
delle notizie attualmente conosciute - che tutto il team (altleti compresi,
Mestre e Pipin) non conosceva i reali rischi di quelle profondità o, pur di
fare l'evento, ha fatto finta di non conoscerli.

Un paio di anni orsono postai su questo NG un racconto sull'incidente
occorso nel 1989 a Stefano Makula a Ponza.
Anche in quel'occasione sono stato il TeamLeader dell'assistenza ed è stato,
a tutt'oggi, l'unico caso nel quale un recordman è stato soccorso con
successo sul fondo - 110 mt. (cfr. ricerchina con Google).
Makula se lè certamente vista brutta, ma a galla ci è tornato in meno di
quattro minuti, è stato soccorso in superificie con efficacia ed è tornato
ad immergersi come prima.

Credo pertanto che fino ai - 140 mt. sia possibile parlare di assistenza
efficacie e credo anche che sia possibile assistere un recordman che vuole
tentare i - 170 mt., ma non certo con le tecniche di assistenza
"convenzionali" (assistenti in libera, etc.).
Questo significherebbe costi di gestione assurdi ed improponibili per
qualsiasi tasca.

Fabio Pajoncini


the Archeopteryx

unread,
Oct 14, 2002, 6:57:15 AM10/14/02
to
>
> " . . . .Ad Audrey è andata male e a Rignani è andata bene,
> . . . . . . "
>
> Corrado, non credo possibile un paragone del genere.
> Sono due eventi enormemente differenti.
> Fare assistenza a - 170 mt. è " . . praticamente un record
> anche per gli eventuali
> subacquei di assistenza. . . . . " (come scrivevo giorni
> fa).
>

Scusa la fretta ma sono online. Quel che dici è vero e lo
immaginavo anche prima di scrivere. E' in questione il modo di porsi
di fronte alle cose a un livello di principio. Se uno squalo si
mangiava Rignani mentre saliva, scrivilo tu "Non poteva succedere
nulla". Insomma, parlavo da altro punto di vista che speravo fosse
esplicito.


Salvo Privitera

unread,
Oct 14, 2002, 7:06:37 AM10/14/02
to

"Massimo Malpieri MD" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio

> Ma ...................a cosa serve il no-limits?

Ad un cazzo!!!
Solo a fare vedere dei marchi pubblicitari e basta!
Non credo neanche che serva a dire "Guarda come sono Figo", le palle si
dimostrano nell'assetto costante.

Purtroppo una di noi se ne è andata.

Spero che questo serva da monito agli altri, e che questa morte non sia
inutile.

Addio Audrey...


Salvo


massimo malpieri

unread,
Oct 14, 2002, 8:04:14 AM10/14/02
to
allora le notizie, purtroppo mi sono giunte in tempo reale tant' è che
ancora oggi nessuno dice che è stata recuperata dal marito a 84 metri.
E' giunta in superficie con escreato ematico e schiumoso da evidente trauma
polmonare da squilibrio pressorio.
Il sommozzatore non ha fornito ox ma ha cercato di gonfiare il pallone di
risalita che non si gonfiava, che ci sia stato un intoppo durante la discesa
è denunciato dal tempo che ci ha messo ad arrivare giù (1 minuto e 40
secondi).
Rispondo solo ad una cosa di Corrado: quando scrivo non poteva accadere
nulla mi riferisco a qualcosa di analogo, in quanto Audrey era praticamente
senza assistenza se si esclude il francese a 170 metri e altri 2 0 3 lungo
tutto il cavo e, ciliegina sulla torta non c'era neanche un medico in
assistenza.
Non approfitto di queste situazioni per mettermi in mostra (questo è per
altri) ma mi rode molte veder morire una ragazza di 28 anni per
pressapochismo e faciloneria, punto e basta, il resto, come già detto, sono
stronzate.
massimo malpieri

"Sir Lancillotto" <sir_lancil...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:aoe38r$nbm$1...@newstoo.ericsson.se...

massimo malpieri

unread,
Oct 14, 2002, 8:34:33 AM10/14/02
to
eccoti servito sul quando, come e perchè mi hai preso per il culo sui
barotraumi polmonari da apnea:

Da:newsserver (giovann...@iet.unipi.it)
Soggetto:Re: CO2,O2, percentuali e pressioni parziali

Newsgroups:it.hobby.scuba
Data:2002-07-07 23:15:21 PST

.......Infatti. Ed e' quello che si e' cercato di far capire al buon dottore
ma costui non si da per vinto e continua a collezionare brutte
figure mega galattiche.
Se non bastasse l'ossigeno e compagnia bella ne ha rimediata
un'altra altrettanto spettacolare pure nel thread sul record
di deborah andollo.
Io comincio a pensare che il Malpieri soffra di una sindrome di
autocastrazione freudiana che lo porta a sputtanarsi in pubblico. :-)))

Sei talmente rincoglionito che neanche ti ricordi tutte le frescacce che
scrivi.
Forse quello che hai postato nei miei confronti è al limite della calunnia.
In ogni caso questo è quello che avevo scritto sul record dell'Andollo:

Da:Massimo Malpieri (mma...@tin.it)
Soggetto:Re: Record di Deborah Andollo

Newsgroups:it.hobby.scuba
Data:2002-07-06 07:41:55 PST

non ti hodato una spiegazione importante, tutto è legato al fenomeno del
Blood-Shift che s'instaura durante la discesa e permane fino alla
riemersione, con conseguente diminuzione della superficie di scambio a
livello alveolare; mi spiega prima dell'immersione i polmoni funzionano
nella loro totalità come scambiatori di gas mentre all'emersione hanno la
superficie di scambio alveolare ridotta a meno della metà (il resto è
occupato da sangue).
Ecco il motivo per cui anche in apnea si sovradistensione alveolare,
patologia da decompressione, embolia gassosa arteriosa e traumatica.
massimo malpieri


newsserver

unread,
Oct 14, 2002, 10:06:07 AM10/14/02
to
"massimo malpieri" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio news:tRyq9.781$6n3....@news1.tin.it...

> eccoti servito sul quando, come e perchè mi hai preso per il culo sui
> barotraumi polmonari da apnea:
>
> Da:newsserver (giovann...@iet.unipi.it)
> Soggetto:Re: CO2,O2, percentuali e pressioni parziali
>
>
>
> Newsgroups:it.hobby.scuba
> Data:2002-07-07 23:15:21 PST
>
> .......Infatti. Ed e' quello che si e' cercato di far capire al buon dottore
> ma costui non si da per vinto e continua a collezionare brutte
> figure mega galattiche.
> Se non bastasse l'ossigeno e compagnia bella ne ha rimediata
> un'altra altrettanto spettacolare pure nel thread sul record
> di deborah andollo.
> Io comincio a pensare che il Malpieri soffra di una sindrome di
> autocastrazione freudiana che lo porta a sputtanarsi in pubblico. :-)))
>
> Sei talmente rincoglionito che neanche ti ricordi tutte le frescacce che
> scrivi.
> Forse quello che hai postato nei miei confronti è al limite della calunnia.

Ciao Dottore
si lo ammetto me ne ero dimenticato.
Sai, quando ce ne sono tante, di brutte figure intendo, e' facile dimenticarne qualcuna. ;-)
Resta pero' il fatto che di brutta figura si era trattato.
Tu infatti dici:

> non ti hodato una spiegazione importante, tutto è legato al fenomeno del
> Blood-Shift che s'instaura durante la discesa e permane fino alla
> riemersione, con conseguente diminuzione della superficie di scambio a
> livello alveolare; mi spiega prima dell'immersione i polmoni funzionano
> nella loro totalità come scambiatori di gas mentre all'emersione hanno la
> superficie di scambio alveolare ridotta a meno della metà (il resto è
> occupato da sangue).
> Ecco il motivo per cui anche in apnea si sovradistensione alveolare,
> patologia da decompressione, embolia gassosa arteriosa e traumatica.
> massimo malpieri

Ora mio caro Dottore non occorre essere degli esperti di apnea per sapere
che se durante la risalita i polmoni hanno la superficie di scambio ridotta
a meta' della meta' causa il blood shift, essi riavranno indietro solo in parte il gas che durante
la discesa, in cui la superficie di scambio era maggiore, avevano immesso nel sangue.
Quindi una minor quantita' di gas nei polmoni in risalita equivale ad una diminuizione
del pericolo di sovradistensione. Non credi?
Vedi quindi che i tuoi discorsi sullo scambio di gas per giustificare la sovradistensione
nell'apnea sono del tutto campati per aria anzi vanno esattamente nella direzione opposta
di quello che succede. Ecco il motivo della ennesima brutta figura mega galattica.
Le cause della sovradistensione sono infatti ben altre e francamente trovo
sorprendente che uno come te che si dedica alle ricerche sull'apnea dimostri
in modo cosi' plateale di non conoscerle affatto.

Comunque per concludere non ho difficolta' a ribadire che di questa faccenda
non me ne ricordavo proprio e che ti devo delle scuse per il mio post di stamane.

Ciao

Max max

unread,
Oct 14, 2002, 10:15:57 AM10/14/02
to

"massimo malpieri" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:m_lq9.42452$Fz.12...@news1.tin.it...

> ora lasciamo stare le cause ...

Hai notizie attendibili su quanto prima scritto, si o no ?

Max max

Max max

unread,
Oct 14, 2002, 10:15:58 AM10/14/02
to

"massimo malpieri" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:tRyq9.781$6n3....@news1.tin.it...
> eccoti servito ...

Perchè non la piantate, tutti e due ?

Max max

Cafonauta

unread,
Oct 14, 2002, 10:40:52 AM10/14/02
to
Max max wrote:
> "massimo malpieri" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:tRyq9.781$6n3....@news1.tin.it...
>
>>eccoti servito ...
>
>
> Perchč non la piantate, tutti e due ?
>
> Max max
>

L'esibizionismo unito a manie di protagonismo e' una brutta bestia ;-)

Cafonauta
--
Il mago guardņ nella sua palla di vetro e disse:
"Oh, guarda! Ho un testicolo artificiale!"


Max max

unread,
Oct 14, 2002, 10:44:42 AM10/14/02
to

"newsserver" <giovann...@iet.unipi.it> ha scritto nel messaggio
news:aoeivv$5l1$1...@newsserver.unipi.it...

> essi riavranno indietro solo in parte il gas che durante

> la discesa .... avevano immesso nel sangue.

??

Max max

Gianky

unread,
Oct 14, 2002, 10:54:19 AM10/14/02
to

massimo malpieri <mma...@tin.it> wrote in message
2pyq9.600$6n3....@news1.tin.it...

> allora le notizie, purtroppo mi sono giunte in tempo reale tant' è che
> ancora oggi nessuno dice che è stata recuperata dal marito a 84 metri.
> E' giunta in superficie con escreato ematico e schiumoso da evidente
trauma
> polmonare da squilibrio pressorio.
> Il sommozzatore non ha fornito ox ma ha cercato di gonfiare il pallone di
> risalita che non si gonfiava, che ci sia stato un intoppo durante la
discesa
> è denunciato dal tempo che ci ha messo ad arrivare giù (1 minuto e 40
> secondi).
> Rispondo solo ad una cosa di Corrado: quando scrivo non poteva accadere
> nulla mi riferisco a qualcosa di analogo, in quanto Audrey era
praticamente
> senza assistenza se si esclude il francese a 170 metri e altri 2 0 3
lungo
> tutto il cavo e, ciliegina sulla torta non c'era neanche un medico in
> assistenza.
> Non approfitto di queste situazioni per mettermi in mostra (questo è per
> altri) ma mi rode molte veder morire una ragazza di 28 anni per
> pressapochismo e faciloneria, punto e basta, il resto, come già detto,
sono
> stronzate.
> massimo malpieri
>

Purtroppo, da fonti genovesi (capirete con facilità il perchè) confermo la
superficialità dell'organizzazione.
Niente assuistenza medica in syuperficie. Niente pallone di riserva. Niente
camera iperbarica in zona.

Gianky


newsserver

unread,
Oct 14, 2002, 11:05:57 AM10/14/02
to
"Max max" <maxmax(nomail)@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio news:ykAq9.1379$o7.4...@news2.tin.it...

> Perchè non la piantate, tutti e due ?
>
> Max max


"Max max" <maxmax(nomail)@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio news:uLAq9.1546$o7.5...@news2.tin.it...

> > essi riavranno indietro solo in parte il gas che durante
> > la discesa .... avevano immesso nel sangue.
>
> ??
>
> Max max

Insomma, deciditi. Che si deve fare? Piantarla o continuare col thread? ;-))))

Ciao
Giovanni

Guispi

unread,
Oct 14, 2002, 11:12:13 AM10/14/02
to
ROTFL

Guispi

"newsserver" <giovann...@iet.unipi.it> ha scritto nel messaggio
news:aoemg6$5pt$1...@newsserver.unipi.it...

Massimo Malpieri MD

unread,
Oct 14, 2002, 11:44:15 AM10/14/02
to
ma perchè vuoi parlare per forza di cose che non conosci: apri bene le
orecchie e gli occhi che ti spiego come stanno le cose.
I polmoni possono essere schematicamente divisi in tre parti per quanto
riguarda il rapporto ventilazione/perfusione:
1) apici polmonari normoventilati e ipoperfusi (per effetto di gravità) il
gas c'è ma non è utilizzato per gli scambi gassosi;
2) zone intermedie normoventilate e normoperfuse per cui gli scambi gassosi
avvengono in maniera regolare
3) zone basali normoventilate e iperperfuse con scambi gassosi scambi
rapidissimi.
Adesso vediamo cosa accade durante un'immersione in apnea:
il blood shift s'instaura già all'entrata in acqua (se vuoi ti invio le
radiografie fatte sott'acqua a riprova di questo e di quello che segue), per
cui aumenta la perfusione polmonare mediante un incremento dei diametri
vasali; nel corso della discesa l'aria presente negli alveoli degli apici
(circa 50 milioni) viene compressa ed il suo posto viene preso dal sangue
che raggiunge i polmoni dalla periferia, al momento della risalita (che può
raggiungere, come nel caso di Rignani Lolli, anche la velocità di 150
metri/minuto) il blood shift non ha il tempo di tornare alle condizioni
iniziali sia perchè la portata cardiaca (output cardiaco) non può variare
oltre un certo limite sia per la rapidissima risalita che non lascia il
tempo di tornare alle condizioni iniziali per cui si crea una ipertensione
polmonare da sbarramento da ristagno di sangue, contemporaneamente l'aria
che in discesa è stata compressa non trova lo spazio per riespandersi a meno
che non esca passivamente all'esterno attraverso la glottide (se aperta); in
caso di glottide chiusa la riespansione dei gas produrrà inizialmente
rottura dei setti alveolari e delle pareti con danni locali (barotrauma) e/o
generali (Embolia gassosa arteriosa), se vuoi sempre privatamente ti mando
le prove documentali e radiografiche di quanto sopra.
Oltre l'aria degli alveoli apicali c'è anche quello che si definisce volume
di riserva espiratoria, che non è di norma utilizzato per gli scambi gassosi
e che và quindi ad incrementare i volumi d'aria che fanno danni.
Questo non è tutto ma se ti interessa vieni a lezione che oltre alle parole
vedi le immagini.
massimo malpieri

"newsserver" <giovann...@iet.unipi.it> ha scritto nel messaggio
news:aoeivv$5l1$1...@newsserver.unipi.it...

Max max

unread,
Oct 14, 2002, 12:00:05 PM10/14/02
to

"newsserver" <giovann...@iet.unipi.it> ha scritto nel messaggio
news:aoemg6$5pt$1...@newsserver.unipi.it...

> Insomma, deciditi. Che si deve fare? Piantarla o continuare col
thread? ;-))))

Piantarla di beccarvi inutilmente ed andare avanti con la parte
tecnica.

Max max

Max max

unread,
Oct 14, 2002, 12:12:42 PM10/14/02
to

"Massimo Malpieri MD" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:jDBq9.1868$o7.6...@news2.tin.it...

> che ti spiego come stanno le cose.

Mi sembra chiaro. Giovanni che volevi dire con quella storia del gas
che finisce nel sangue ?

Max max

newsserver

unread,
Oct 14, 2002, 12:13:55 PM10/14/02
to
"Massimo Malpieri MD" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio news:jDBq9.1868$o7.6...@news2.tin.it...
....
> .... se vuoi sempre privatamente ti mando

> le prove documentali e radiografiche di quanto sopra.

Non ce n'e' bisogno. Le radiografie si possono trovare sul sito UTR da un
bel po' di tempo inoltre quel che hai scritto, una volta tanto, e' tutto piu' che
giusto ed e' appunto la spiegazione che si da normalmente della sovradistensione
durante l'apnea.
Resta quindi un problema. Quel Malpieri che ha scritto:

> > > .... prima dell'immersione i polmoni funzionano


> > > nella loro totalità come scambiatori di gas mentre all'emersione hanno la
> > > superficie di scambio alveolare ridotta a meno della metà (il resto è
> > > occupato da sangue).
> > > Ecco il motivo per cui anche in apnea si sovradistensione alveolare,
> > > patologia da decompressione, embolia gassosa arteriosa e traumatica.
> > > massimo malpieri

chi sarebbe? Un tuo omonimo? Allora sara' meglio che tu lo avverta di
smettere: ti sta' rovinando la reputazione. ;-)))))))
Ciao
Giovanni

PS: ma perche' hai cambiato thread? Paura che il Max Max ti faccia
disattivare l'account? ;-))))

Gianky

unread,
Oct 14, 2002, 12:27:51 PM10/14/02
to

newsserver <giovann...@iet.unipi.it> wrote in message
aoeqfk$5vs$1...@newsserver.unipi.it...

> "Massimo Malpieri MD" <mma...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:jDBq9.1868$o7.6...@news2.tin.it...
> ....
> > .... se vuoi sempre privatamente ti mando
> > le prove documentali e radiografiche di quanto sopra.
>
> Non ce n'e' bisogno. Le radiografie si possono trovare sul sito UTR da un
> bel po' di tempo inoltre quel che hai scritto, una volta tanto, e' tutto
piu' che
> giusto ed e' appunto la spiegazione che si da normalmente della
sovradistensione
> durante l'apnea.
> Resta quindi un problema. Quel Malpieri che ha scritto:
>
> > > > .... prima dell'immersione i polmoni funzionano
> > > > nella loro totalità come scambiatori di gas mentre all'emersione
hanno la
> > > > superficie di scambio alveolare ridotta a meno della metà (il resto
è
> > > > occupato da sangue).
> > > > Ecco il motivo per cui anche in apnea si sovradistensione alveolare,
> > > > patologia da decompressione, embolia gassosa arteriosa e traumatica.
> > > > massimo malpieri
>


Francamente l'incompatibilità tra i due post non la vedo.
Ma sai io sono soltanto Geometra. :-))


Gianky


newsserver

unread,
Oct 14, 2002, 12:32:35 PM10/14/02
to

"Max max" <maxmax(nomail)@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio news:_1Cq9.2025$o7.7...@news2.tin.it...

Beh non so con esattezza, sono un po' deboluccio in filolologia.
Pare si tratti di una storia che si tramanda di padre in figlio.
Non ricordo come si chiami il fenomeno in questione....ah si forse
legge di Hanry o di Herry.
A tale proposito si narra che il gas nei polmoni di un sub che si immerge
in apnea venga compresso per via del sollevamento del diagramma (si dice
cosi'?) e quindi a causa di questo tal Harry la quantita' di gas disciolto nel
sangue aumenta. C'e' un famoso scienziato italiano, di cui mi sfugge attualmente il
nome, che ritiene cio' possa essere causa di sovradistensione polmonitica.
Non escludo pero' che si tratti di una leggenda metropolitana o peggio di una
maldicenza messa in circolazione da colleghi invidiosi :-).
Spero di esserti stato utile.

Max max

unread,
Oct 14, 2002, 12:38:44 PM10/14/02
to

"Gianky" <gianky.mores...@liberoDIPENSIERO.it> ha scritto
nel messaggio news:bgCq9.30429$RO.7...@twister1.libero.it...

> Francamente l'incompatibilità tra i due post non la vedo.

C'è ma per farla rilevare devi avere un dottorato in polemicologia
applicata.

Max max

Massimo Malpieri MD

unread,
Oct 14, 2002, 12:41:07 PM10/14/02
to
non le radiografie del torace ma le radiografie e le TAC di chi si è preso
l'embolia in apnea con tanto di trattamento in camera iperbarica e ricovero,
in coma, in rianimazione per oltre 1 mese.
Anzi il quadro completo era il seguente:
Embolia Gassosa Arteriosa in subacqueo apneista, stato di coma 3,
Pneumotorace, Pneumomediastino enfisema sottocutaneo danni ischemici
cerebrali a plurilocalizzazione.

l'incidente è avvenuto nell'agosto 2001 e attualmente Toni stà perfettamente
e riscende in acqua con ottimi risultati.

per quanto riguarda "l'altro Malpieri" non vedo in cosa si diversificano le
2 spiegazioni visto che all'emersione i polmoni hanno una superficie di
scambio notevolmente inferiore rispetto a prima dell'immersione ma il
quantitativo d'aria è lo stesso di prima dell'immersione con un letto
vascolare triplicato. Non credo che debba spiegarti che se l'aria non esce
dai vasi torna in circolo nel letto arterioso per tramite la parte sinistra
del cuore e per effetto della legge di Boyle le bollicinesi ingrandiscono,
si aggregano (coalescenza) diventano bollicione e fanno danni gravi,
aggiungi poi che per l'enorme quantitativo di sangue che arriva alla parte
sinistra dai polmoni si formano dei vortici nel passaggio dall'atrio al
ventricolo con formazione di micronuclei ex-novo per cavitazione aggiungi
inoltre che per l'alta tensione di N2 (non viene eliminato e rimane in
circolo) si ha passaggio di questo all'interno della bolla (laplace lo
conosci) che diventa stabile ed aumenta di volume provocando anch'essa danni
ed ecco la PDD in apnea (anche quì prove documentate con Doppler Carotideo e
altre immaginette sacre...)
massimo malpieri

p.s. grazie per le scuse.

"newsserver" <giovann...@iet.unipi.it> ha scritto nel messaggio
news:aoeqfk$5vs$1...@newsserver.unipi.it...

Max max

unread,
Oct 14, 2002, 12:47:25 PM10/14/02
to

"newsserver" <giovann...@iet.unipi.it> ha scritto nel messaggio
news:aoeril$60t$1...@newsserver.unipi.it...

> cosi'?) e quindi a causa di questo tal Harry la quantita' di gas
disciolto nel
> sangue aumenta. C'e' un famoso scienziato italiano, di cui mi sfugge
attualmente il
> nome, che ritiene cio' possa essere causa di sovradistensione
polmonitica.

Mi sa che solo tu l'avevi interpretato in quel modo ;-P Perň
effettivamente poteva essere equivoco :-)

Max max

The Duke

unread,
Oct 14, 2002, 1:03:21 PM10/14/02
to

" . . . .Ad Audrey è andata male e a Rignani è andata bene, . . . . . . "
" . . . Corrado, non credo possibile un paragone del genere.
Sono due eventi enormemente differenti.
Fare assistenza a - 170 mt. è " . . praticamente un record anche per gli
eventuali
subacquei di assistenza. . . . . " (come scrivevo giorni fa). . . . ."

" . . . . E' in questione il modo di porsi di fronte alle cose a un livello


di principio. Se uno squalo si
mangiava Rignani mentre saliva, scrivilo tu "Non poteva succedere nulla".

Insomma, parlavo da altro punto di vista che speravo fosse esplicito. . . .
."

Sono d'accordo.
E' ovvio.
Tutto può succedere. SEMPRE !!!
Anche in immersioni totalmente ricreative.
E sono anche d'accordo sul modo "si porsi di fronte alle cose" che può
essere sembrato assolutista.
A me piacciono i record, li ho sempre seguiti.
Sia da spettatore prima che da teamers poi.
E mi piace pure organizzare spedizioni per immersioni estreme, lo sai.
I rischi connessi sono tantissimi e talmente ovvi che sarebbe da dementi
non considerarli.
La mia vuole essere soltanto una considerazione tecnica.
Un team di assistenza subacquea ha il compito principale di riportare
l'atleta in superficie nel più breve tempo possibile.
Se non ci riesce non ha fatto bene il suo lavoro.
Il Team che ho cordinato a Maratea ha beneficiato di un know-how ventennale
nel settore specifico.
L'aspetto subacqueo della faccenda è stato solo una piccola parte.
Mai come questa volta eravamo a posto con tutte le componenti necessarie
alla buona riuscita della cosa.
Logisticamente è stato il miglior lavoro fatto ( . . . . ovviamente grazie
a tutti i partecipanti).
Il sito d'immersione era a circa mezzo miglio dal porto dove si trovava una
clinica mobile di nuovissima generazione, nell'eliporto dell'ospedale di
Maratea l'eliambuanza del 118 è restata in stand-by fino all'uscita
dell'ultimo subacqueo in acqua così come era in stand-by la camera
iperbarica dell'Ospedale di Salerno.
Sulla barca principale ( . . e colgo l'occasione per ringraziarli tutti
qualora leggessero) il Dott Libero Mileti, primario di anestesia e
rianimazione con il suo staff, oltre a lui la Dott.ssa Amalia Sartarello,
primo soccorso, il Dott. Massimo Malpieri, impegnato nella ricerca
scientifica e, come se non bastassero, . . . . il sindaco di Maratea
anch'egli anestesista e rianimatore.
Un canotto veloce di circa 8 mt. con duecentocinquanta cavalli garantiva il
trasporto al porto dov'era la clinica mobile.
Area di 150 mt. interdetta alla navigazione e motovedette dei Carabinieri e
della CP.
In più anche una decina di soccorritori in acqua della Protezione Civile.

E' vero tutto può succedere . . . ma cazzo !!!! meglio di così non si è
quasi mai visto niente in Italia !!!

I record, tutti, sono pericolosi. . . .tutti.
Se non fosse così non piacerebbero così tanto.
Così come piace la formula uno o cose del genere.
Determinate condizioni tuttavia vanno assolutamente rispettate, altrimenti
il record non si fa e basta.
Non voglio fare il bello e bravo, comunque un paio d'anni fà ( . . .cfr.
ricerchina con google), dopo un tentativo fallito, rinunciai all'incarico di
TeamLeader nell'assistenza a Makula a Castelgandolfo perché a mio avviso,
vennero a mancare le condizioni minime di sicurezza.

Per un record in assetto "no-limits" le " . . . condizioni minime di
sicurezza . . ." sono talmente alte che nessuno fino ad ora ci si è
minimamente avvicinato.

Fabio Pajoncini


Massimo Malpieri MD

unread,
Oct 14, 2002, 4:23:48 PM10/14/02
to
ARIDAJE COR CANOTTO: SE CHIAMA GOMMONE (DE OTTO METRI PERALTRO) COSI' COME
SE CHIAMA MOTO E NNO' LAMBRETTA!!
TE C'ENTRA NTESTA O NNO'!!
maxmalp(druido)

"The Duke" <fabio....@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:aoeu93$lfb$1...@lacerta.tiscalinet.it...

Alex Zerbi

unread,
Oct 14, 2002, 4:30:41 PM10/14/02
to
Non credo "che non sarebbe potuto succedere nulla" sia l'affermazione piu'
giusta; Shit happens,invece, lo e'.
E' invece vero che la manovra di aggancio dell'apneista,a Maratea e' stata
provata tante volte come la scena di un film e che ciascuno di noi, e
sottolineo ciascuno,sapeva dove doveva trovarsi e che cosa fare durante i
due minuti e trenta di immersione di Alessandro.
Per centottanta secondi chi era in acqua il film lo aveva gia' visto dentro
di se' almeno un centinaio di volte;difficile sbagliare.......ma shit
happens.....
Chi stava fuori,ed e' qui che va posto l'accento,non erano i soliti
scalzacani perdigiorno che fanno contorno a questo tipo di manifestazioni,ma
gente con attributi (a parte eccezioni......ehehhehe heheheheh hehehe ehe he
qualche sassolino dalla scarpa ogni tanto me lo devo
togliere.......ehehehehh ;-)))))))))) e mezzi giganteschi, pronti ad
intervenire in maniera mirata ed efficace in qualsiasi istante.
Ogni sera tornati in albergo si pensava a cosa poteva essere migliorato;a
volte trovavamo soluzioni avanzate a volte no;ma l'attitudine (ed e' questa
la cosa importante) con la quale e' stato affrontato l'evento,e' stata
l'attitudine al "trimming" ovvero l'orientamento al perfezionamento di tutti
i meccanismi che regolavano l'impresa.
Certo tutto e' perfettibile,e di questo ne siamo coscienti;infatti gia'
abbiamo pensato a cio' che andra' migliorato per la prossima avventura.
A me pare da una prima lettura superficiale e assolutamente personale,che la
povera Audrey non avesse tutta l'assistenza che sarebbe stata opportuna per
quel tipo di record; ho constatato personalmente che per il Record di Pierre
Frolla a parte l'assistenza di fondo assolutamente impeccabile
;-)))))))))))), sia nella parte alta del percorso sia fuori,gli aiuti erano
decisamente carenti.
In quell'occasione pero' l'atleta si sarebbe salvato (a meno di un
gravissimo incidente) in quanto l'Eliporto dove peraltro sono parcheggiate
le Eliambulanze,era a cento metri dal punto di immersione e la camera
Iperbrica (una delle piu' attrezzate di Francia) e' a qualche minuto di volo
radente; e che il Principato di Monaco ha una eccellente logistica naturale
per questo tipo di eventi.
Spero,anzi non voglio credere che un sub di assistenza "abbia dato ossigeno"
alla Mestre.
Comunque Doc,per tornare a noi diciamo che se fosse successo un incidente in
quel di Maratea,ciascuno di noi in cuor suo, o come si suol dire in scienza
e coscienza,avrebbe saputo di aver fatto di tutto e di piu' per
scongiurarlo.
Mera consolazione.......
Chuss
Alex Zerbi

"massimo malpieri" <mma...@tin.it> wrote in message

news:m_lq9.42452$Fz.12...@news1.tin.it...
> Audrey era arrivata a -170 e il "pallone" (consentitemi il termine) non si
è
> gonfiato, il smz in assistenza ha provato a gonfiarlo ma l'aria insufflata
> non è stata sufficiente, per cui DOPO QUASI 7 MINUTI , il marito sel'è
presa
> e rriportata in superficie da 84 metri o giù di lì.
> ora lasciamo stare le cause (embolia o tutte le seghe che i medicastri
come
> me si fanno) ma mi sapete spiegare (tu Zen per primo) perchè in certe
> situazioni noi programmiamo tutto sino all'ultima pagliuzza e questi, con
> estrema scioltezza, cercano di fare record (omologati tra l'altro.....)
> senza alcun margine di sicurezza, di pianificazione di un eventuale
> incidente di assistenza medica qualificata e quant'altro.
> A Maratea non abbiamo lasciatro nulla al caso caro Alex, e lo sai
certamente
> meglio di me, NON POTEVA ACCADERE NULLA, avevamo anche l'elicottero pronto
> come la Camera Iperbarica, per non parlare del personale addetto
> all'assistenza subacquea (te compreso, amico mio); non credo che per
Audrey
> si possa dire la stessa cosa ( per testimonianza diretta).
> Sono affranto che ancora una volta, per il pressapochismo di chi stà oltre
> frontiera, abbiamo perso una vita di una giovane.
> Ti abbraccio Zen, anche se sei un pò str..ano.
> massimo malpieri
> "the Archeopteryx" <cor.FANCUL...@liberoNOSPAM.it.invalid> ha
scritto
> nel messaggio news:gWjq9.26987$RO.6...@twister1.libero.it...


> > >
> > > Vorrei sapere quindi come arrivi in maniera cosi'
> > > definitiva a fare le consierazioni che hai fatto nei tuoi
> > > post. Glottide chiusa,embolia gassosa traumatica?
> > > Mah, credimi ,vorrei avere le tue certezze e sopratutto gli
> > > elementi dalle quali scaturiscono.
> > >
> >

> > Mi hai tolto il post di tastiera!
> >
> >
>
>


Massimo Malpieri MD

unread,
Oct 14, 2002, 5:01:54 PM10/14/02
to
mi piacerebbe fare il Verdone della situazione e dire:
"a Zerbi, macchìssò questi,ce fanno na p#ppa annoi".
In realtà ce ne fanno quattro o cinque e rapidamente ti elenco i perchè:
1. 13 smz in assistenza, tutti in aria tranne 1 (Pascal a -170, da solo, in
Trimix)
2. da - 170 a -80 NESSUNO, Audrey lasciata a se stessa e a tutto ciò che
poteva accadere, ed è accaduto;
3. il smz che a -170 gonfia il pallone con la sua mix e Audrey parte verso
l'alto (l'elio serve per gonfiare palloncini e li fà stare in alto perchè è
più leggero), ma parte come un razzo ( per i motivi dei palloncini); Audrey
arriva a -120 e MUORE con il sangue che esce dalla bocca e gonfia, lei
stessa, come un palloncino (hai visto la foto del messaggero di oggi
14.10.2002?) e..lentamente comincia a cadere verso il fondo; Pascal la vede
sale..veloce...la prende...e sale ancora.... sino a - 80 dove trova una
serie di "RICREATIVI NARCOTIZZATI" che non sanno che cazzo fare vuoi per
inesperienza vuoi per impreparazione vuoi per narcosi, di fatto dopo 7-8
minuti il marito si mette le bombole sulle spalle e prende quello che resta
della moglie a - 80 metri o giù di lì.
Tutto ciò lo sò per testimonianza diretta di chi, in tempo reale, mi ha
descritto l'accaduto e...vergognoso, non c'era un medico presente.
Credo che tutto ciò basti.
Non speculo, non voglio essere un prim'attore ma sono incazzato che ancora
oggi si muoia laddòve Hagghi Statti, nel 1913, non è morto e ha battuto
tutti i record.
ciao subacquei.
massimo malpieri

"Alex Zerbi" <pana...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:RPFq9.31512$RO.7...@twister1.libero.it...

Giampi

unread,
Oct 14, 2002, 7:26:10 PM10/14/02
to
On Mon, 14 Oct 2002 19:03:21 +0200, "The Duke"
<fabio....@tiscalinet.it> wrote:

(cut)

>Il Team che ho cordinato a Maratea ha beneficiato di un know-how ventennale
>nel settore specifico.
>L'aspetto subacqueo della faccenda è stato solo una piccola parte.
>Mai come questa volta eravamo a posto con tutte le componenti necessarie
>alla buona riuscita della cosa.
>Logisticamente è stato il miglior lavoro fatto ( . . . . ovviamente grazie
>a tutti i partecipanti).

(cut)

>Fabio Pajoncini

Fabio hai reso perfettamente l'idea di quanto complessa sia la
macchina dell'assistenza che deve allestita per garantire la sicurezza
in questi tentativi di record.

Ma gli sponsor tecnici degli atleti (spesso grandi marchi della
subacquea) per questi eventi si limitano a fornire materiali e
supporto economico od hanno anche voce in capitolo nell'organizzazione
dell'assistenza?

Te lo chiedo perche' mi ha profondomente colpito, confrontando la tua
descrizione con quella fornita da Max Malp, la grande sproporzione di
mezzi che avete messo in campo per garantire (giustamente ed alla
perfezione) la sicurezza di Rignani rispetto a quello che e' stato
fatto per la Mestre.

Nessuna assistenza dai 170 agli 80 metri secondo il racconto di
Massimo.
Ma come puo' uno come Pipin, con la sua esperienza, con un solido
sponsor alle spalle, accettare di far scendere la sua compagna con un
siffatto tipo di supporto sotto e sopra la superficie?
Se le cose sono andate cosi' come raccontato fionora, temo che la tua
congettura sia piu' che plausibile: "...che tutto il team (altleti
compresi,
Mestre e Pipin) non conosceva i reali rischi di quelle profondità o,
pur di
fare l'evento, ha fatto finta di non conoscerli."

--
Giampi

Ghigo

unread,
Oct 15, 2002, 12:54:23 AM10/15/02
to
> 3. il smz che a -170 gonfia il pallone con la sua mix e Audrey parte verso
> l'alto (l'elio serve per gonfiare palloncini e li fà stare in alto perchè è
> più leggero), ma parte come un razzo ( per i motivi dei palloncini);

D'accordo su tutto il resto, ma questa mi sembra un po' una cavolata.
Mi sono alzato madido di sudore nel cuore della notte per fare un
semplice conto che ometto :-)
A occhio e croce un pallone da 20 litri gonfiato d'aria a 180 metri ha
una spinta positiva di 19.5 kg, mentre gonfiato ad elio di 19.9 kg.
Non mi sembra una differenza enorme. (da quant'è in realtà il volume del
pallone? io ho messo una cifra a caso)
Il succo del discorso è che l'elio pesa circa un quarto dell'aria, ma
entrambi pesano molto meno dell'acqua, anche a pressioni dell'ordine dei
20 bar.
Ciao
Ghigo

Massimo Malpieri MD

unread,
Oct 15, 2002, 4:53:11 AM10/15/02
to
non era proprio quello che intendevo dire (mi stò accorgendo che spesso non
riesco a descrivere esattamente alcuni concetti); il senso del mio discorso
è se un sub riesce con le pinne a risalire alla velocità di 150 metri/minuto
con un pallone gonfio d'aria o elio (la differenza è poca) salirà certamente
a velocità ancora più elevata, non permettendo all'organismo di riadattarsi
alla rapida diminuzione di pressione (blood shift che non
scompare-tamponamento cardiaco-aritmie-sovradistensione polmonare ecc).
Nel caso della Mestre il copioso sanguinamento dalla bocca, visto che si è
definitivamente escluso l'urto contro qualcosa, denuncia un trauma polmonare
(che non è comunque possibile stabilire quando si è innescato).
Non volevo dire null'altro.
massimo malpieri
"Ghigo" <y69bnc...@sneakemail.com> ha scritto nel messaggio
news:3DAB9F...@sneakemail.com...

Marco di Silvio

unread,
Oct 15, 2002, 5:08:18 AM10/15/02
to
E' recidivo... eheheheh

Marco di Silvio

> ARIDAJE COR CANOTTO: SE CHIAMA GOMMONE (DE OTTO METRI PERALTRO) COSI'
COME
> SE CHIAMA MOTO E NNO' LAMBRETTA!!
> TE C'ENTRA NTESTA O NNO'!!
> maxmalp(druido)
>

> > The Duke:

Marco di Silvio

unread,
Oct 15, 2002, 5:37:28 AM10/15/02
to
Conosco personalmente la zona in cui opera e le strutture del Ventadiving
del villaggio turistico Gran Dominicus e posso affermare con quasi assoluta
certezza che era inadeguato:
- il luogo di immersione non credo fosse vicino alla terraferma in quanto
non mi risultano fosse nelle adiacenze (ad esempio Rignani Lolli era a solo
mezzo miglio dal porto di Maratea);
- assenza di piazzola eliporto in loco (bisogna raggiungere il porto
fluviale de La Romana ad almeno 20 min di navigazione, e da lì eliporto
dell'ospedale americano 5-10 min fra sbarco e tragitto);
- camera iperbarica presente solo nella capitale Santo Domingo (pochi km, ma
su quelle strade... almeno 2 ore di macchina) in quanto sia La Romana
(ospedale americano privato compreso) sia Higuey ne sono sprovvisti;
- l'ospedale della capitale mi risulta sprovvisto di eliporto... e
l'aereoporto Las Americas si trova oltrettutto fuori dalla città quindi
aggiungeteci anche il tragitto a terra;
- utilizzano come natanti veloci delle "lance" in vetroresina lunghe 7mt ca.
con motori di 75HP (visti personalmente a maggio 2001... magari sono stati
cambiati).

Tutto ciò già constituisce una brutta premessa per chi deve organizzare
l'assistenza.

Ma forse qui sono entrati in gioco gli interessi degli sponsors... e magari
togliamoci pure il "forse".

Marco di Silvio


Sergio Pavan

unread,
Oct 15, 2002, 7:32:06 AM10/15/02
to
The Duke ha scritto:

> Il Team che ho cordinato a Maratea ha beneficiato di un
> know-how ventennale nel settore specifico.

> L'aspetto subacqueo della faccenda č stato solo una


> piccola parte.
> Mai come questa volta eravamo a posto con tutte le
> componenti necessarie alla buona riuscita della cosa.

Qualcuno non la pensa cosě... :-)
Un tuo vecchio compagno di merende ha esposto il suo
punto di vista sulla sua lista dal nome impronunciabile.
Fattelo riportare da qualche tuo scagnozzo... :-)

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Marco di Silvio

unread,
Oct 15, 2002, 7:46:36 AM10/15/02
to

"Sergio Pavan" ha scritto nel messaggio

> The Duke ha scritto:
>
> > Il Team che ho cordinato a Maratea ha beneficiato di un
> > know-how ventennale nel settore specifico.
> > L'aspetto subacqueo della faccenda è stato solo una

> > piccola parte.
> > Mai come questa volta eravamo a posto con tutte le
> > componenti necessarie alla buona riuscita della cosa.

> Qualcuno non la pensa così... :-)


> Un tuo vecchio compagno di merende ha esposto il suo
> punto di vista sulla sua lista dal nome impronunciabile.
> Fattelo riportare da qualche tuo scagnozzo... :-)
>

Non riesci a dire tu direttamente dove, secondo te ed altri, il Duca ha
difettato ? ;-)
Marco di Silvio


Sergio Pavan

unread,
Oct 15, 2002, 7:48:15 AM10/15/02
to
Marco di Silvio ha scritto:

> Non riesci a dire tu direttamente dove, secondo
> te ed altri, il Duca ha difettato ? ;-)
No, per vari motivi.
Primo: non ho competenza specifica;
Secondo: ogni punto di vista ha lati condivisibili;
Terzo: ogni punto di vista ha lati non condivisibili;
Quarto: non dare per scontato che il mio punto
di vista (ammesso che possa avere un qualunque
valore) sia concorde a quello dei due "vecchi
compagni di merende"... :-)

Marco di Silvio

unread,
Oct 15, 2002, 10:23:48 AM10/15/02
to
E' molto facile criticare... senza poi aver idea di tutto il lavoro che c'è
dietro.
La prevenzione dei problemi è alla base della sicurezza.
Io ero lì, ero uno dei subacquei sotto la direzione di Fabio e ti garantisco
che il suo ed il nostro "lavoro" non si esauriva in quelle 2/3 ore di
effettiva operatività a bordo ed in acqua.
Abbiamo cominciato ad affiancare Alessandro Rignani Lolli fin dagli inizi di
agosto per giungere infine il giorno del record (21/9/02) ad essere una
macchina perfetta in grado di gestire anche le emergenze. Nota bene: la
perfezione non ce la siamo autoriconosciuta, ma è stata rimarcata da
individui autorevoli esterni al Team. E sottolineo anche GESTIRE e non
improvvisare... ore ed ore di prove ed allenamenti, di discussioni, di
confronti, di proposte per migliorare il tutto. Un lavoro che
quotidianamente cominciava fuori dall'acqua alle prime ore del giorno per
finire a tarda serata.

Se vogliamo poi riallacciarci a quanto tristemente accaduto a S.to
Domingo... diciamocelo... che reattività pratica ha un Sub a oltre -170mt in
assetto teknico (bombole per la discesa, miscela di fondo, decompressive e
quant'altro)? Quanto ci avrà effettivamente impiegato a raggiungere l'atleta
pare ben 50mt sopra di lui? Ha senso usare un pallone con meno di 20kg di
forza di spinta? Può questo pallone aiutare l'atleta in caso di emergenza?
90mt di cima guida non coperta dal team d'assistenza...

Non ero lì e non conosco tutti i dettagli, come voi altri del resto, ma a
mio avviso non c'era manco la minima sicurezza garantita...

Marco di Silvio

"Sergio Pavan" ha scritto nel messaggio

The Duke

unread,
Oct 15, 2002, 6:35:34 PM10/15/02
to

" . . . . .Qualcuno non la pensa cosě... :-) . . . . ."

e sti cazzi !!!??!??!

" . . . . Un tuo vecchio compagno di merende ha esposto il suo
punto di vista sulla sua lista dal nome impronunciabile. . .. ."

Io non ho mai fatto "merende" . . .

" . . . . Fattelo riportare da qualche tuo scagnozzo... :-) . . . . "

Io non ho "scagnozzi" che riportano informazioni, se qualcuno vuole
rispondere puň farlo quě dove io ho scritto.
Quello che altri scrivono su altre liste non mi interessa.
Cazzi loro.
Io, a differenza di altri . . . . .. , ho sempre risposto a tutto.
Se qualcuno crede che a Maratea si sarebbe potuto far di meglio č libero di
crederlo.
Resta il fatto che lě c'ero io, io "ho fatto" e "altri" non hanno fatto un
cazzo.

Fabio Pajoncini


Giorgio I.

unread,
Oct 16, 2002, 1:53:11 PM10/16/02
to

"The Duke" <fabio....@tiscalinet.it> ha scritto nel > Resta il fatto che
lì c'ero io, io "ho fatto" e "altri" non hanno fatto un
> cazzo.
>
> Fabio Pajoncini

Questo è un argomento interessante.
Premesso che solo per scendere a 100 mt. servono due attributi grossi come
meloni io sono molto curioso di sapere come viene effettuata l'assistenza
agli apneisti.

faccio delle domande cosi evito di far scrivere poemi:

a) come si riporta il sub in superficie ? Come si come si conciliano gli
obblighi decompressivi con la veloce risalita ?
b) chi assiste gli assistenti?C'è una programmazione di questo tipo?
c) quali sono le figure chiave di un assistenza al record?
d) quali sono le procedure da adottare nei seguenti casi
1) sincope sul fondo o in discesa
2) sincope in risalita
3) malfunzionamento dell'attrezzatura di discesa o di risalita

avrei almeno altre 100 domande ma non vorrei sembrare quello che rompe le
scatole apposta . Prometto che non rispondero alle mail suggerendo e/o
consigliando procedure migliori perchè io al massimo mi salvo da solo e da
1/3 delle profondità dei record ;-).

Prego chi non ha mai assitito ad un record del genere di astenersi

Grazie!

The Duke

unread,
Oct 17, 2002, 2:38:57 PM10/17/02
to

" . . . . a) come si riporta il sub in superficie ? . . . . . "
Tramite palloni da sollevamento o sistemi integrati nella muta
dell'apneista.

" . . . .Come si come si conciliano gli obblighi decompressivi con la veloce
risalita ? . . . . "
La "veloce risalita" la fa - purtroppo - solo l'apneista.

" . . . b) chi assiste gli assistenti? . . . "
Si assistono tra di loro.

" . . . c) quali sono le figure chiave di un assistenza al record? . . . . "
Normalmente gli apneisti assistenti di superficie e, ovviamente,
l'assistenza medica.

" . . . .d) quali sono le procedure da adottare nei seguenti casi
1) sincope sul fondo o in discesa . . . . "
La sincope sul fondo o in discesa è un caso decisamente raro. mai accaduto.
Più probabile un edema polmonare determinato dal blood-shift.
La procedura è comunque quella di far riemergere al più presto l'atleta.

" . . . 2) sincope in risalita . . . . "
Come sopra.

" . . . 3) malfunzionamento dell'attrezzatura di discesa o di risalita . .
. ."
Come sopra.

Fabio Pajoncini


Boa Gialla

unread,
Oct 18, 2002, 4:18:35 AM10/18/02
to

"The Duke" <fabio....@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:aon09b$c80$2...@lacerta.tiscalinet.it...
>
> [CUT]

> " . . . .d) quali sono le procedure da adottare nei seguenti casi
> 1) sincope sul fondo o in discesa . . . . "
> La sincope sul fondo o in discesa è un caso decisamente raro. mai
accaduto.
> Più probabile un edema polmonare determinato dal blood-shift.
> La procedura è comunque quella di far riemergere al più presto l'atleta.
> [CUT]

Duca, scusa se rompo, ma sono affascinato dalla complessità delle situazioni
che un team di assistenza deve prepararsi a gestire.

Portare rapidamente in superficie l'atleta, a causa di un incidente a
profondità elevate, comporta il "passaggio" dell'atleta tra i subacquei
posti alle varie quote (intendo dire: il sub che sta a 100 mt. consegna
l'atleta a quello che stà a 90, il quale lo consegna a quello che sta a 80 e
cosi via), magari per evitare problemi agli stessi sub di assistenza?

Scusa la domanda magari idiota di un ricreativo dei 30 metri, ma sono
sinceramente curioso, dato che il problema dell'assistenza agli apneisti in
profondità mi pare veramente complesso.

Grazie, e congratulazioni per le operazioni di assistenze messe in atto.

Andrea

--
Andrea Marconi

e-mail: marconi [AT] sodalia [DOT] it
www.ranenere.it


Fabrizio

unread,
Oct 18, 2002, 5:33:46 AM10/18/02
to
Boa Gialla wrote:

> Portare rapidamente in superficie l'atleta, a causa di un incidente a
> profondità elevate, comporta il "passaggio" dell'atleta tra i subacquei
> posti alle varie quote (intendo dire: il sub che sta a 100 mt. consegna
> l'atleta a quello che stà a 90, il quale lo consegna a quello che sta a 80 e
> cosi via), magari per evitare problemi agli stessi sub di assistenza?

In effetti ero convinto che si agisse in questo modo.
--
Ciao, Fabrizio
"Gli scienziati appena appena decenti servono a permettere ai grandi
scienziati di avere il tempo per fare grandi scoperte."(S. Caldana,it.fan.culo)

Boa Gialla

unread,
Oct 18, 2002, 5:57:01 AM10/18/02
to

"Fabrizio" <fabb...@telvia.it> ha scritto nel messaggio
news:q4158-...@portatile.servidellagleba.it...

> Boa Gialla wrote:
>
> > Portare rapidamente in superficie l'atleta, a causa di un incidente a
> > profondità elevate, comporta il "passaggio" dell'atleta tra i subacquei
> > posti alle varie quote (intendo dire: il sub che sta a 100 mt. consegna
> > l'atleta a quello che stà a 90, il quale lo consegna a quello che sta a
80 e
> > cosi via), magari per evitare problemi agli stessi sub di assistenza?
>
> In effetti ero convinto che si agisse in questo modo.
> --
> Ciao, Fabrizio

Ho fatto questa ipotesi (pur senza conoscere le techiche di assistenza ai
record) perchè mi sembra logica, ma magari mi sbaglio: ecco il perchè della
mia domanda.
Se questa è la tecnica, tanto di cappello a chi riesce a organizzare i team
di assistenza e li allena a fare queste cose per portare gli atleti in
superficie velocemente: a dirlo magari sembra facile, ma credo che per
farlo, e farlo bene, perchè si tratta di salvare la pelle a qualcuno, ci
voglia tanto allenamento, coordinazione, preparazione.

Ciao,

The Duke

unread,
Oct 18, 2002, 9:11:49 AM10/18/02
to

" . . . Duca, scusa . . . .Portare rapidamente in superficie l'atleta, a

causa di un incidente a
profondità elevate, comporta il "passaggio" dell'atleta tra i subacquei
posti alle varie quote (intendo dire: il sub che sta a 100 mt. consegna
l'atleta a quello che stà a 90, il quale lo consegna a quello che sta a 80
e
cosi via), magari per evitare problemi agli stessi sub di assistenza? . . .
. "

No. Non credo sia ipotizzabile una sorta di "passamano" dai - 100 mt.
Non per " . . evitare problemi agli stessi sub di assistenza . . . " ma per
ricercare la massima velicità di ritorno alla superficie dell'atleta.
Qualora ci fosse un malore alla quota massima, l'unica eventualità
perseguibile è quella di utilizzare un sistema autonomo per riportare
l'atleta in superficie.
Come ho detto si può predisporre un pallone da sollevamento (da agganciare
all'atleta) oppure un sistema di sollevamento integrato nella muta
(bombolino con sacca d'aria).

Fabio Pajoncini

Boa Gialla

unread,
Oct 18, 2002, 9:45:12 AM10/18/02
to

"The Duke" <fabio....@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:aop1g4$7re$2...@lacerta.tiscalinet.it...

Già, l'avevi scritto, ma io non lo avevo letto attentamente. Scusa.

Grazie

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