Il 20/10/2011 07:30,
tato...@nomail.it ha scritto:
> L'elio e' una gas termicamente molto conduttivo (infatti e' uno
> scempio usarlo nella stagna) ma ha una capacita' termica diversa da
> quela dell'aria che, unita alla sua inferiore densita' rispetto a
> quest'ultima, non dovrebbe rendere molto diversa la dispersione
> termica
Scusa Tato ma IMHO stai facendo un po' di confusione.
Innanzitutto i gas di cui stiamo parlando non sono elio ed aria bensi'
trimix ed aria. E poi bisognerebbe confrontare i vari coeeficienti fra
loro ma non credo sia questo il contesto adatto.
E comunque, se il tuo ragionamento fosse valido dovrebbe esserlo sia per
i polmoni che per la stagna. In altre parole, perchè il trimix pompato
nella stagna raffredda mentre nei polmoni no?
Secondo me l'effetto nella dispersione attraverso il processo
respiratorio c'e' eccome.
> Non e' che e' proprio la "lucidita'" che ti consente l'elio che ti fa
> percepire il freddo con intensita' "oggettiva"?
> Anche se non capisco come non percepire il freddo possa contribuire a
> non subirne gli effetti.
In questo caso la lucidita' c'entra poco. E' abbastanza acclarato che
l'azoto, a causa della sua elevata liposolubilita' interviene a livello
delle membrane cellulari nervose rallentanto la trasmissione degli
impulsi. Ovviamente a seconda del distretto interessato va a
rallentare/inibire funzioni diverse. Nel caso della termogenesi dei
brividi evidentemente va ad incasinare il sistema sensoriale termico. In
altre parole, che tu sia o meno bollito, succede che il segnale non ti
arriva proprio e quindi non sei in grado di percepirlo.
Lo dimostra il fatto che quando ho fatto quella brutta esperienza ho
iniziato a battere i denti come un ossesso tanto da dovermi tenere in
bocca l'erogatore con le mani. Non mi risulta che battere i denti sia un
processo volontario che tu possa decidere di non porre in atto perche'
sei bollito dalla narcosi. Ergo vuol dire che alle mie mandibole il
segnale, quando stavo in aria, non arrivavav affatto ;-)
Inoltre fai confusione fra gli effetti della dispersione termica e la
percezione soggettiva del freddo. Sono due cose ben distinte. La
percezione e' un processo sensoriale che il corpo umano mette in moto
per difendersi dagli effetti della dispersione ed evitarne i danni. E'
un po' come il dolore. Se tu inibisci in qualche modo la percezione,
ovviamente ti esponi maggiormente agli effetti, ma non e' detto che
questi siano tali da danneggiarti. Che la narcosi inibisca la
termogenesi dei brividi e' stato provato. Probabilmente rimanere in
umida a 65 metri per 20 minuti non e' abbastanza per mandarti in ipotermia.
Ciao
Guispi