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Incidenti subacquei

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Martin

unread,
Dec 30, 2002, 3:36:43 AM12/30/02
to
L'incidente subacqueo di ieri nella quale hanno perso la vita due dei
"nostri" mi spinge alle ennesime riflessioni sulla pratica del ns. sport.
Ho la personale convinzione che l'attività di immersione in ARA svolta
entro i limiti di profondità convenzionalmente prevista dalle maggiori
didattiche operanti nel mondo (39-40 mt),con la preparazione graduale
prevista dalle stesse,con le attrezzature di oggi ed, ovviamente, con la
testa sulle spalle ed un pò di umiltà, NON sia un'attività più pericolosa
di tante altre (alpinismo-sci-parapendio-speleologia-rally(specialmente
come spettatore)ecc.ecc.
Statistiche mondiali (vedi DAN) lo confermano.
Sono anche convinto che spingendosi al di là di queste profondità sia in
ARA che utilizzando miscele i pericoli aumentino in maniera drastica. A
mio avviso talmente tanto da doverla considerare un'attività diversa
dall'immersione sportiva ricreativa.
Sono convinto che ogni subacqueo serio che per qualsiasi ragione ritenga
necessario spingersi a profondità maggiori debba sapere che corre dei
rischi. Chi ha fatto immersioni a 50/60 metri sà benissimo che quei 10/20
mt. in più sono pesanti, i riflessi e le reazioni sono condizionati da
fattori fisiologici e psicologici. Eventuali problemi o emergenze
facilmente gestibili a 30 metri diventano enormi a 60 mt.
Sempre a mio avviso, ritengo che una delle cause degli incidenti sia il
sistema di coppia.
Questo sistema funziona benissimo ed è una grandissima sicurezza se la
coppia si conosce bene, ma molto bene. Troppo spesso, ma per fortuna
discutento dopo l'immersione, ho sentito subacquei che confessavano di
aver avuto difficoltà ma di non averle segnalate al compagno per non
rovinargli l'immersione.Questa assurda mentalità è purtroppo molto
diffusa.E solitamente è il meno esperto della copiia o gruppo che ha
timore di manifestare i suoi problemi o le sue difficoltà per paura di
sentirsi inferiore.Sono convintissimo che la maggior parte degli incidenti
che sono avvenuti si sarebbero potuti evitare se il problema insorgente
fosse stato segnalato tempestivamente al compagno d'immersione.
Sono istruttore subacqueo e su questo punto martello i miei allievi fino
alla nausea.
Mi aspetto dei commenti su questa mia convinzione.Possibilmente senza i
soliti insulti.
Un'altro argomento è quello del rilievo mediatico dato agli incidenti
subacquei.Proprio in occasione della notizia data dal TGRegionale
sull'incidente subacqueo del Garda, la scaletta delle notizie era questa:
fine settimana tragico in regione , 5 morti in due incidenti stradali, 2
vittime delle valanghe e 2 subacquei morti al Garda. E fino a qui tutto
ok. Quasi tutto il telegiornale era poi imperniato solamente
sull'incidente del Garda con servizi e filmati vari.Il fatto che si muore
molto di più sulle strade ed in montagna (anche calcolando il nr.dei
praticanti) è un fatto ormai acquisto e che non fà notizia.
Leggo poi sul quotidiano Alto Adige odierno le dichiarazioni di uno dei
"sopravvissuti" dell'incidente.
"Anche questa volta gli accordi erano chiari:Cattoni,Berti (le due
vittime)e la Moschen- anche lei brava ma non abbastanza per i grandi
abissi- non avrebbero superato la quarantina di metri, mentre Lucianer e
Ausserer si sarebbero spinti più giù, anche fino a 90 metri. Un azzardo ?
"Niente affatto -ha spiegato l'agente di Polizia (Ausserer)- chi è molto
allenato può scendere sotto i 66 metri, quota in cui l'ossigeno diventa
velenoso, SENZA CORRERE GRANDI RISCHI.Certo, ci vuole grande preparazione,
concentrazione ed allenamento.Ma si può fare senza rischio"
Lascio ad altri i commenti.
Cosa sia poi effettivamente successo sott'acqua non lo so. Perchè le due
vittime abbiano abbandonato la propria compagna d'immersione ed abbiano
proseguito la loro immersione fino a scomparire nelle profondità, non lo
sapremo mai.
Si parla di narcosi d'azoto. E' probabile. Io l'ho provata l'ebbrezza da
profondità, ma vi assicuro che non colpisce all'improvviso. Il suo
insorgere dà segni ben precisi che qualsiasi subacqueo con un pò di
esperienza può riconoscere, segnalare al suo compagno/a d'immersione e
risalire senza problemi.Ma la tempestività nel riconoscerli è di vitale
importanza. E' meglio interrompere un'immersione anche per dei vaghi
sospetti piuttosto che causare un possibile problema grave nel
proseguimento della stessa.
Scusate la lunghezza di questo intervento.
NB: sabato ero anch'io al garda, a 2 km.in linea d'arina dal luogo
dell'incidente. Ho portato un bellissimo mazzo di fiori alla statua del
Cristo Silente di Riva d.Garda quale ringraziamento per avermi protetto
durante il 2002 e quale richiesta di protezione per tutti i subacquei per
il 2003. Purtroppo non ho chiesto protezione per gli ultimi 3 giorni di
quest'anno. Chissà se mi avrebbe ascoltato.

Ciao e Buon Anno a tutti
Martin

--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Max max

unread,
Dec 30, 2002, 4:25:58 AM12/30/02
to

"Martin" <north...@martincovi.it> ha scritto nel messaggio
news:aup0l6$tj6$1...@news.newsland.it...

> Sono anche convinto che spingendosi al di là di queste profondità
sia in
> ARA che utilizzando miscele i pericoli aumentino in maniera
drastica.

Sì ma non vanno demonizzate né le immersioni a profondità non molto
superiori a quelle dei limiti didattici che sono molto ma molto
prudenziali, nè quelle, entro tali profondità, con decompressione.
Inoltre il tutto varia a secondo del livello di esperienza (vero) e
dell'equipaggiamento. Sottoporsi ad alte pressioni parziali di azoto o
di ossigeno, non avere sufficiente esperienza od addestramento (molto
più importante aumentare i tempi di fondo a profondità minori prima di
scendere oltre), usare un equipaggiamento inadeguato sono tutti
fattori che aumentano le possibilità di incidente.
Nè serve dire l'ho fatto tante volte che rimane un azzardo comunque.
L'unica prevenzione è l'educazione e l'informazione, non mettere
limiti perchè altrimenti si finisce come per gli incidenti stradali in
cui si afferma sconsolati che tutta la colpa è della velocità mentre
in realtà le cause sono da ricercare nell'incoscienza e
nell'imperizia. Così si mettono gli autovelox e limiti assurdi, non si
sanziona la guida pericolosa e la gente continua a morire.

Max max

soilrock

unread,
Dec 30, 2002, 4:45:49 AM12/30/02
to

"Martin" <north...@martincovi.it> ha scritto nel messaggio
news:aup0l6$tj6$1...@news.newsland.it...
Ciao,

> di tante altre (alpinismo-sci-parapendio-speleologia-rally(specialmente
> come spettatore)ecc.ecc.
> Statistiche mondiali (vedi DAN) lo confermano.

Certo. forse anche meno pericolosa di tutte le precedenti, in particolare
dell'alpinismo.

> Sempre a mio avviso, ritengo che una delle cause degli incidenti sia il
> sistema di coppia.
> Questo sistema funziona benissimo ed è una grandissima sicurezza se la
> coppia si conosce bene, ma molto bene.

Non sono daccordo sul fatto che funzioni benissimo.
La maggior parte dei sub non sa gestire nemmeno se stesso, figuriamoci
gestire un'emergenza, anche "solo" a 40 m. Se poi lo porti a 60, in parete,
con visibilità 4 o 5 m, freddo e magari corrente....
Il sistema di coppia va bene per sub allenati ed addestrati (parola che
infastidisce molti). Per gli altri funziona bene il "culo" ed il "speriamo
che me la cavo".

Troppo spesso, ma per fortuna
> discutento dopo l'immersione, ho sentito subacquei che confessavano di
> aver avuto difficoltà ma di non averle segnalate al compagno per non
> rovinargli l'immersione.Questa assurda mentalità è purtroppo molto
> diffusa.E solitamente è il meno esperto della copiia o gruppo che ha
> timore di manifestare i suoi problemi o le sue difficoltà per paura di
> sentirsi inferiore.

Si, è vero.

Sono convintissimo che la maggior parte degli incidenti
> che sono avvenuti si sarebbero potuti evitare se il problema insorgente
> fosse stato segnalato tempestivamente al compagno d'immersione.

Mah.... Secondo me, per le immersioni sportive o poco più, la maggior parte
dei ptoblemi si risolve "scappando via" appena ci si accorge del problema.
Per immersioni impegnative con deco, ovviamente questo non vale. E comunque
è sempre molto meglio passare una settimana in camera iperbarica piuttosto
che conseguenze diverse.


> Cosa sia poi effettivamente successo sott'acqua non lo so. Perchè le due
> vittime abbiano abbandonato la propria compagna d'immersione ed abbiano
> proseguito la loro immersione fino a scomparire nelle profondità, non lo
> sapremo mai.

Bisognerebbe conoscere la vera pianificazione dell'immersione. Dubito
fortemente che a 40 m un sub allenato ed abituato sia talmente in palla da
spedirsi direttamente a 90. A 60 m ho assistito a qualche caso in cui il sub
perdeva il senso dell'orientamento ma, in questo caso, il/i compagno/i lo
accompagnavano pochi m più in alto senza conseguenze. Certo se porti a 40 in
parete al lago un sub inesperto le conseguenze potrebbero essere molto
diverse. Serve, come dici tu, buon senso ed umiltà.

Buone feste
Marco

Dsa Shark

unread,
Dec 30, 2002, 7:00:44 AM12/30/02
to

"Martin" <north...@martincovi.it> ha scritto nel messaggio
news:aup0l6$tj6$1...@news.newsland.it...
> L'incidente subacqueo di ieri nella quale hanno perso la vita due dei
> "nostri" mi spinge alle ennesime riflessioni sulla pratica del ns. sport.

Ripeto, aspettiamo dati certi e poi diciamo la nostra, nella speranza che ci
aiuti a non commettere errori.

Dsa Shark


shark40

unread,
Dec 30, 2002, 2:39:22 PM12/30/02
to
Martin wrote:

Io condivido pienamente quello che hai detto;io sono AOWD e ho gia avuto
delle esperienze e so di essere quasi paranioco ma la PREPARAZIONE
E'FONDAMENTALE SIA LA VESTIZIONE E I SEGNALI DA FARE IN IMMERSIONE,come ti
ho gia detto so di avere rovinato delle immersioni hai miei compagni ma
con la nrcosi non si scherza.Adesso la so prevenire e gestire al meglio ma
ai primi sintomi lo segnalo subito ai miei compagni.ciao a presto e
aspetto una tua opinione a riguardo.ciao e Buon Anno

marck

unread,
Dec 30, 2002, 7:10:20 PM12/30/02
to
On Mon, 30 Dec 2002 09:25:58 GMT, "Max max"
<maxmax(nomail)@nomail.it.invalid> wrote:


>Sì ma non vanno demonizzate né le immersioni a profondità non molto
>superiori a quelle dei limiti didattici che sono molto ma molto
>prudenziali, nè quelle, entro tali profondità, con decompressione.
>Inoltre il tutto varia a secondo del livello di esperienza (vero) e
>dell'equipaggiamento.

E della conoscenza dell'equipaggiamento e delle sue modalità di
utilizzo. Sentire di gente col bibo che va in panico per un erogatore
in continua spaventa. Si perde una pinna? Si può riemergere
tranquillamente spostandosi in verticale senza pinne... Si perde la
maschera? Se si ha il compagno non ci sono problemi, ti accompagna
lui... Si rompe il gav? lo si gonfia a bocca e se va in continua si
stacca la frusta, idem per la stagna (stacchi la frusta e se non si
sgonfia 2 dita nel collo e via).

> Sottoporsi ad alte pressioni parziali di azoto o
>di ossigeno

E questo il vero problema, tutte le operazioni di cui sopra sono
difficoltà insormontabili se il cervello è altrove. Per la PPO2 è
spaventoso quanto è stato affermato (fedele o infedele che sia alla
testimonianza a cui si riferisce): la crisi da tossicità di O2 non ti
colpisce per 99 volte, alla 100° ti ammazza. In camera iperbarica c'è
un cert rischio di soffrire di tossicità da O2 e per quello c'è sempre
pronto un medico e tutta l'attrezzatura necessaria per affrontare tali
evenienze tempestivamente. Sott'acqua sei solo.

>L'unica prevenzione è l'educazione e l'informazione, non mettere
>limiti perchè altrimenti si finisce come per gli incidenti stradali in
>cui si afferma sconsolati che tutta la colpa è della velocità mentre
>in realtà le cause sono da ricercare nell'incoscienza e
>nell'imperizia. Così si mettono gli autovelox e limiti assurdi, non si
>sanziona la guida pericolosa e la gente continua a morire.

Concordo pienamente. Il numero nudo e crudo non serve. Servono buoni
subacquei e cervelli preparati e funzionanti. Anche per il discorso
automobilistico (appena ricevuta multa perchè andavo a 70 all'ora alle
2 di notte in agosto in una Roma deserta su strada a 4 corsie in fondo
a un discesone, e non scherzo :-( ).

Marck

Giovanni Rossi Filangieri

unread,
Dec 30, 2002, 8:59:46 PM12/30/02
to
Io sono dell'idea che la verità assoluta non ce l'ha nessuno. A volte è
leggerezza, a volte fatalità, a volte rischio calcolato. A volte poteva
andare malissimo e va invece bene, a volte va inspiegabilmente malissimo, a
volte va come doveva andare. Certo è che la vita è troppo preziosa per
rischiarla stupidamente, ma è altrettanto preziosa perchè qualcuno usi i
cadaveri per un proprio sfogo di vanità. Non mi riferisco certo all'autore
dell'articolo del cui oggetto mi servo, ne a nessuno in particolare...lo
giuro :-). L'immersione subacquea è, purtroppo, un' attività che presenta
una certa dose di rischio, la cui probabilità di verificarsi aumenta tanto
più ci si allontana dal nostro mondo di aria e sole. Chi fa immersioni
profonde sa che gli imprevisti ci sono e si deve essere preparati ad
affrontarli. La "tribù" dei sub dovrebbe essere unita almeno in questo. Non
sappiamo cosa sia successo a Genova, o nel Garda, o a Capri ....poteva
capitare anche a noi. Questo non significa che non si debba discutere del
modo in cui evitare che incidenti capitino ad altri, ed io sono tra quelli
che crede in questo. Però ammettiamo anche che il mondo non si divide in
belli e brutti, buoni e cattivi, scienziati e deficienti e che sopratutto di
fronte all'orrore di due sub affogati siamo tutti dei primitivi che tirano
sassi alla luna. Io voglio solo sperare, nell'augurare a tutti un
meraviglioso 2003, che il prossimo anno il mare non mieta vittime e, se ce
ne saranno, che godano della pietà di tutti, almeno da morti. Nella bassa
calabria la gente dei paesi di mare un tempo credeva che le oscure e
sanguinarie divinità del mare venissero attratte dalle luce delle lampare
delle barche dei pescatori e così lasciavano andare centinaia di lumini
nella corrente su tavolette di legno per placare il loro desiderio di vite
umane.Così avrebbero risparmiato i pescatori usciti nella notte.
Io penso ai tanti sub che sono morti sott'acqua: a quelli di Genova di
qualche giorno fa, a quelli del Garda, a Cristiano Ielasi, a quelli di cui
si parla da decenni e quelli di cui non si è mai parlato...forse sono i
lumini che permetteranno a molti di noi di tornare a casa alla nostra vita
di sempre e mi viene di salutarli e augurargli buona immersione li dove sono
ora. Tanti anni fa, tre ragazzi Napoletani, molto giovani si mossero con
molto entusiasmo dalla mia città per esplorare le risorgive del Mulino
vecchio, a Castelcivita nel cuore del Cilento e non sono più tornati. Io
sono sceso in quel posto....spaventoso! Non mi sento di condannarli, anzi mi
piace ricordare il loro entusiasmo ed il loro desiderio di conoscere che è
pure il nostro. In una vicina contrada, c'è una lapide che ricorda quel
tragico incidente.
C'è scritto così:
Volemmo sottrarci alla morte morendo nella gelida morsa d'acque tenebrose e
inesplorate per amore della scienza che porta a Dio.
Non compiangeteci- ricordateci.

Questi ragazzi erano Giandavide Follaca, Giulio De Julio Garbrecht e Sergio
Peruzy. Ricordiamo loro e tutti quelli che ora non ci sono più.
**************************************
Giovanni Rossi Filangieri
icq 69540474
www.mondomarino.net
www.relitti.it
www.hdsitalia
www.bare-italia.com

Steve

unread,
Dec 31, 2002, 4:40:57 AM12/31/02
to
Giovanni Rossi Filangieri wrote:


Sei riuscito a farmi commuovere, delinquente che non sei altro ;-))))
Dopo tutte le porcherie vergognose ed inutili speculazioni lette in questi
giorni (e che, temo, leggeremo nei giorni a venire) a proposito di coloro
che ci hanno lasciato, le tue parole sono una boccata d'aria fresca.
grazie
Stefano 'Steve' Cesari

alexpinna

unread,
Dec 31, 2002, 7:00:57 AM12/31/02
to
Ciao Martin .
Chi ti scrive appartiene allo sparuto gruppo di chi possiede profili di
immersione REALI da oltre30' di fondo ad oltre -120/130mt .
Quello da te affermato è terribilmente inesatto e dimostra una totale
"ignoranza "in materia .
L'immersione tecnica con miscele trimix e decogas nel limite dei -60mt e max
30' di fondo è attività possibile a tutti e molto meno rischiosa di molte
immersioni in aria a -15mt .
Il tutto però si deve basare su di un robustissimo addestramento sulla
gestione delle attrezzature , problemi , emergenze e pianificazioni .
La consapevolezza di essere in grado di risolvero ogni tipo di problema
prima che possa tramutarsi in emergenza/incidente deve essere alla base di
questo addestramento .
Quasi mai i subacquei possiedono queste nozioni Fondamentali all'immersione
,e solo ,addestramenti in acque basse mirati e filmati possono svelare le
lacune di un sub , esperto e non .
Corsi che enfatizzano la facilità dell'immersione sono pericolosi a tutti i
livelli , la crescita che si può ottenere come subacque frequentando un
corso tecnico serio è inimmaginabile , ma ancora più importante deve essere
la mentalità alla sicurezza ed alla prudenza trasmessa in questi corsi .
Immersioni oltre i -60 risultano impegnative per chiunque , non credere
esistano MOSTRI SACRI , quei pochissimi sono quasi introvabili .
Immersioni oltre gli 80mt prevedono una perfetta gestione di tutte le
attrezzature , un esempio :
TIRPIZ profondità max -87 , fatto a me successo .
Attrezzatutra bibo 20+20 mix 10/70 bar 250
decomix 4 lt 35/30/35 bar 220
4 lt 50/50 bar 220
3 lt O2 bar 170

scooter Zeuxo

Al 18 minuto seguito dal mio compagno mi infilo sotto la pancia della nave
a 50cm dal fondo limaccioso e a non più di 70cm dalla murata , dopo aver
superato le prime due reti
procedo sotto la murata a 50mt minuto trainato dallo scooter quando
improvvisamente mi blocco .
La situazione era la seguente , un cavetto da pesca trasparente si era
impigliato sotto la mia pancia tra scooter e bombole deco , mi alzo di
alcuni centimetri e sento la rubinetteria del bibo che si impiglia in una
rete .
Con la lampada segnalo il problema al mio compagno il quale mi risponde , in
perfetto assetto senza muovere il limo a non più di 50cm dalla mia pancia ,
per prima cosa controllo il manometro ,210bar altri 30' disponibili per
disincagliarmi , estraggo le forbici dalla tasca , taglio il cavetto da
pesca e controllo che si sia adagiato sul fondo , passo la mia mano sinistra
sulla rubinetteria e trovo la rete attaccata al rubinetto del separatore ,
provo a sfilarla ma nulla, rete nella mano sinistra e forbici nella destra e
si tagli a tatto .
Tagliata la rete il mio compagno da dietro mi segnala OK con la lampada , mi
abbasso a quasi 10cm dal fondo e con due colpi di pinne ( a rana per non
spostare il limo , il mio compagno è dietro di me e deve vedere ) scivolo
fuori dalle reti e risalgo la murata del relitto .
L'operazione si è svolta in meno di 4' , la riuscita di essa è frutto
esclusivo di addestramento , non esistono santi protettori , in sitazioni
critiche esisti tu ed il supporto del tuo compagno oltre all'addesrtramento
.
Questo racconto dovrebbe far riflettere molti di quegli sprovveduti che
ciabattano intorno ai relitti o a volte ci si infilano dentro .

Alexpinna


Marco Maccioni

unread,
Dec 31, 2002, 7:15:28 AM12/31/02
to

"alexpinna" ha scritto nel messaggio :

> L'immersione tecnica con miscele trimix e decogas nel limite dei -60mt e
max
> 30' di fondo è attività possibile a tutti e molto meno rischiosa di molte
> immersioni in aria a -15mt .

Scusa Alessandro ma questa è una sonora cazzata !!!
Non esistono condizioni (escluso ambienti ostruiti) in cui una immersione a
15 metri ad aria è meno rischiosa di una a 60 metri in tmx, anche se dura 1
minuto.

Ciao
Marco M.


Marco Maccioni

unread,
Dec 31, 2002, 7:16:57 AM12/31/02
to

Dimenticavo Auguri :-)

Marco M.

p.s. è un paio d'anni che devi venire a trovarmi :-)


Andrea T.

unread,
Dec 31, 2002, 7:47:56 AM12/31/02
to
come no...alla tastiera...

"Marco Maccioni" <marco.macci...@tin.invalid.it> ha scritto nel
messaggio news:ATfQ9.42233$Q%4.13...@news1.tin.it...

alexpinna

unread,
Dec 31, 2002, 7:52:31 AM12/31/02
to
Grazie Marco
Auguri anche a te , ti assicuro che verrò , e farò in modo che non sia
troppo tardi , tu cerca di venire all'invito di Andrea e ne vedrai delle
belle .

Alexpinna

Marco Maccioni <marco.macci...@tin.invalid.it> wrote in message
ZUfQ9.42238$Q%4.13...@news1.tin.it...

alexpinna

unread,
Dec 31, 2002, 7:51:00 AM12/31/02
to
Ciao Marco
Grossissimo errore .
Esistono precedenti di persone inesperte morte causa sovradistensione
polmonare in immersioni a -12/15mt
E' sempre un discorso di addestramento e di consapevolezza .

Alexpinna


Marco Maccioni <marco.macci...@tin.invalid.it> wrote in message

ATfQ9.42233$Q%4.13...@news1.tin.it...

Max max

unread,
Dec 31, 2002, 8:28:31 AM12/31/02
to

"Giovanni Rossi Filangieri" <giovanni....@tin.it> ha scritto
nel messaggio news:mS6Q9.52304$R45.2...@news2.tin.it...

> ma è altrettanto preziosa perchè qualcuno usi i

> cadaveri per un proprio sfogo di vanità. ...

Purtroppo li usano anche per biechi motivi economici :-(

Max max

Max max

unread,
Dec 31, 2002, 8:30:59 AM12/31/02
to

"alexpinna" <alex...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:ZFfQ9.66442$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> è attività ..... molto meno rischiosa di molte


> immersioni in aria a -15mt

Esagerato :-)) Per il resto concordo.

Max max

Max max

unread,
Dec 31, 2002, 8:33:38 AM12/31/02
to

"alexpinna" <alex...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:UogQ9.66609$Ou4.2...@twister2.libero.it...

> Esistono precedenti di persone inesperte morte causa
sovradistensione
> polmonare in immersioni a -12/15mt

Se č per questo, anche in piscina ci sono stati incidenti di questo
tipo, non so se mortali ;-) Ma anche con il diverso grado di
consapevolezza ed esperienza rischiesto per i due tipi di immersione
il rischio non č assolutamente paragonabile.

Max max

Andrea_N

unread,
Dec 31, 2002, 10:14:00 AM12/31/02
to

alexpinna ha scritto nel messaggio ...

cut,

...tu cerca di venire all'invito di Andrea e ne vedrai delle
>belle .

Si e' accesa una spia rossa sul cruscotto.
Che cosa intendi per *ne vedrai delle belle?*
Andrea

fiorella bertini

unread,
Dec 31, 2002, 11:28:10 AM12/31/02
to
caro Giovanni
mi hai riportato indietro negli anni...ricordo perfettamente quell'incidente
e quanto se ne parlò.
Hai ragione tu. Nessun commento.
Ciao e per quanto possibile Buon Anno.
Fiorella Bertini

Giovanni Rossi Filangieri

unread,
Dec 31, 2002, 12:25:58 PM12/31/02
to
"fiorella bertini" <f_be...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:ausgkt$9vomv$1...@ID-148463.news.dfncis.de...

Anche allora si scrissero molte inesattezze; forse l'unica cosa intelligente
la scrisse Claudio Ripa.A recuperare i corpi fu una squadra di vigili del
fuoco arrivata da Napoli, tra i quali c'era anche il mio istruttore Enrico
Minopoli. Ne ha viste tante ma di quello non vuole mai parlare.Ciao

JS

unread,
Jan 1, 2003, 10:41:22 AM1/1/03
to
alexpinna wrote:

>Con la lampada segnalo il problema al mio compagno il quale mi risponde
>

Non so perchè mi ricorda qualcosa, la storia di questa immersione ;-)
Aggiungerei anche che era la prima volta che ti immergevi con quel
compagno, e che solo una ottima interpretazione del DIR permette a due
sub che non sono mai andati in acqua insieme di gestire egregiamente una
immersione di questo tipo, con scooter e tre gas deco.

Il tuo problema è che parli troppo delle immersioni che fai, che sono
talmente "oltre", da renderle incredibili ai cyberdiver, DIR-wannabe e
traineroni con le fette di salame sugli occhi.

Probabilmente in un mese di quelli buoni fai più tempo di fondo oltre i
100m tu di quanto ne facciano in intere annate di onorata attività certi
titolati panzoni.

Alex, stammi bene.

Giovanni

P.S.: abbiamo in programma per gennaio un paio di cosette che potrebbero
divertirti, ti faccio sapere.

Antonio Vicarini

unread,
Jan 1, 2003, 12:34:46 PM1/1/03
to
Il punto saliente è uno solo, MAI lasciare il buonsenso a terra!
E poi la narcosi da azoto è un conto mentre la tossicità dell'ossigeno sul
SNC è un'altra, arriva all'improvviso e se ti colpisce in una camera
iperbarica è un conto (ti si mette in aria ed il problema termina entro
poco) ma se ti becca sott'acqua allora sono guai seri.
Ciao
Antonio

"marck" <8cxueg0y7n0...@sneakemail.com> ha scritto nel messaggio
news:9fn11vk671jaa6b63...@4ax.com...

Max max

unread,
Jan 1, 2003, 1:19:23 PM1/1/03
to

"Antonio Vicarini" <antonio....@libero.it> ha scritto nel
messaggio news:WEFQ9.69624$TC5.2...@twister1.libero.it...

> arriva all'improvviso .....

Vallo a raccontare a quel medico che ha rilasciato certe dichiarazioni
:-( Ora finchè certi rischi li correva Marcante (e più di una volta ha
dovuto ringraziare l'angelo custode perchè la crisi l'ha colpito fuori
dall'acqua) quando ancora non erano disponibili dati attendibili sulla
tossicità dell'O2 posso capirlo, che si continuino a correre oggi, no.

Max max

Martin

unread,
Jan 2, 2003, 2:21:45 AM1/2/03
to
alexpinna wrote:

> Quello da te affermato è terribilmente inesatto e dimostra una totale
> "ignoranza "in materia .

> Vedo che conosci perfettamente le mie capacità e conoscenze. Grazie
dell'illuminato giudizio.

> L'immersione tecnica con miscele trimix e decogas nel limite dei -60mt e max
> 30' di fondo è attività possibile a tutti e molto meno rischiosa di molte
> immersioni in aria a -15mt .

Mi auguro che questa allucinante teoria sia frutto di tue personali
convinzioni, dettate molto anche da una grande dose di presunzione.
Personalmente ritengo la presunzione una delle maggiori cause di
incidenti, non solo subacquei.
Comunque, a parte queste "piccole" divergenze di opinione, nel mio
intervento indicavo nella pessima capacità di gestire il sistema di coppia
una delle principali causei degli incidenti. Mi sembra che nella tua
minuziosa descrizione delle tue enormi capacità subacquee(complimenti) non
fai che convenire con me. Un "ottimo e affidabile" compagno subacqueo e
forse una delle poche garanzie che abbiamo per risolvere i probleimi
sott'acqua. Certo che preferirei risolverli a -15 che a -60.
Ciao

Mastino

unread,
Jan 9, 2003, 4:06:32 PM1/9/03
to
shark40 wrote:

> Martin wrote:

Caro squalo cambia nome alytrimenti come facciamo a capirci?
ho capito forse il perché sei forse in narcosi?

ivano

unread,
Jan 10, 2003, 4:58:51 AM1/10/03
to
predicare va bene, prevenire va meglio, ma non sempre i problemi in acqua
sono dovuti alla narcosi, che....
è vero che un sub esperto la potrebbe sentire arrivare, ma è altrettanto
vero che in acque particolarmente calde, o in condizini particolari, la
narcosi non avvisa, ... e poi in quanti sanno effettivamente riconoscere il
sintomo? quanti sub sanno che gambe leggere, senso di benessere
particolare,visioni ingrandite rispetto al normale, sono sintomi di narcosi?
il più delle volte questi fattori vengono interpretati come signi di
benessere e quindi spingono a continuare l'immersione,
vero anche che nella maggior parte dei casi gli incidenti accadono a sub"
esperti"
che tentano o vogliono superare i propri limiti, difficilmente un primo
livello ha incidenti seri in acqua, mentre questo è più facile per sub più
scafati, io dal canto mio sono istruttore e nei miei corsi cerco sempre di
far apprendere e di far capire che la subacquea non è uno sport così
semplice come oggi viene tentato di far credere, ma vedi , quando tu
istruttore brevetti un sub, non sai quasi mai cosa questo fa con il
brevetto, ho trovato alcuni che falsificano il log-book per simulare un
maggior numero di immersioni, altri per dimostrare di averne fatte di più
profonde, mi sono adirittura trovato con alcuni che in immersione legavano
il computer ad una sagola e lo affondavano di 10-15 mt per far vedere che
erano più bravi, altri fanno le ore piccole, dormono poco, mangiano molto e
bevono molto, poi il matino seguente vanno in acqua, potrei continuare
all'infinito in 20 anni di attività sub ne ho viste di tutti i colori ed
anche di più, credo sia molto semplicistico giocare sul fattore di coppia,
che condivido essere sicuramente una buona prerogativa per prevenire gli
incidenti, ma ditemi quanti di voi si sono trovati a fare immersione con un
compagno che conoscono personalmente da anni, con il quale si sono fatte
tante immersioni, con il quale il dialogo a gesti è complementare e
immediatamente percettibile,al quale si affiderebbe incondizionatamente la
propria vita? perchè appunto di questo si tratta, affidare la propria vita
nelle mani di un altro.
Io personalmente ho fatto immersioni profonde, anche di molto maggiori a
quelle da te citate, ho avuto qualche volta dei problemi che ho gestito
bene, faccio riprese e foto, e mi sono immerso in quasi tutti i mari del
mondo, in compagnia di sub con la "S" maiuscola, chi mi conosce sa di cosa e
di chi parlo, ma gli allievi li fermo tassativamente a 18 mt se sono open e
25 se sono sono avanzati, e non accetto recriminazioni, chi vuol fare
qualcosa di più deve ( per mio conto)praticare la subacquea non
saltuariamente, vivere in un club che organizza corsi di aggiornamento e
sopratutto ascoltare gli istruttori o comunque chi abbia più esperienza ,
fare le cose per gradi, riconoscere i propri limiti, non voler essere per
forza di cose " il più bravo" contribuisce a diminuire il rischio di
incidenti
saluti a tutti
Ivano

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"Mastino" <subno...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:avkoc4$3et$1...@news.newsland.it...

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