- garantiscono una maggiore stabilità regolarizzando la forma del sacco?
- consentono variazioni di assetto regolate ?
- possono creare inconvenienti di svuotamento, creando sacche "pericolose"
a voi un commento
U-59
> Alcuni Gav tecnici sono corredati di elastici posti intorno al sacco. La presenza di questi elastici
> il DIR in primis non li utilizza ma anche subacquei tecnici italiani
> ne suggerivano la rimozione.
> Vorrei conoscere la vostra opinione e in particolare mi piacerebbe
> che venissero discussi i vantaggi e gli svantaggi di questo
> accessorio :
> garantiscono una maggiore stabilità regolarizzando la forma del sacco?
Si.
> consentono variazioni di assetto regolate?
Ininfluenti.
> possono creare inconv.ti di svuotamento, creando sacche "pericolose"?
No, forse solo in caso di utilizzo sconsiderato del il jkt .
Dipende molto dalla tipologia di immersioni che fai.
Non sono un sub estremo, per le mie quote e le mie configurazioni
(stagna in trilaminato e deco in Al) non ho la necessità di insufflare
molto gas nelle sacche.
Quel poco di gas che insufflo sulla stagna per non farla andare in
ventosa spesso basta anche per l'assetto, solo piccole quantità che
non possono influire pesantemente nel bilanciamento dei pesi, non
utilizzo cintura ma V-Weight, il tutto è più bilanciato e la
disposizione della zavorra non genera "momenti rotazionali".
Ho abolito di default i quattro elastici superiori dato che quando
utilizzo il Jkt tecnico ho almeno il bibo e non me ne sono mai pentito,
ma devi provare e trovare il "tuo" bilanciamento dei pesi.
Con le decompressive (dipende da dove le agganci) non mi basta, (le
porto abbastanza alte e mi sbilanciano in avanti) con tali
configurazioni ho rivalutato l'utilizzo delle cavigliere (stò più
rilassato e non devo pensare più al bilanciamento dei pesi, chiaramente
il nuoto in superfice è un pò più scomodo ma non è che mi faccia grandi
nuotate...).
Se hai necessità di bilanciare pesantemente l'assetto gonfiando il Jkt
in immersioni "normali" c'è qualcosa da modificare nella configurazione.
Spero di esserti stato utile.
Ma non dovresti avere già una ottantennale esperienza nel bilanciamento
dei "compartimenti stagni"? :-)
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> Vorrei conoscere la vostra opinione .....cut
Essenzialmente possono impedire il gonfiaggio del gav nel caso si sia una
lacerazione dello stesso, quindi secondo me sono da evitare.
> Se utilizzi bisacco il problema esposto si riduce.
Anche se sei pesato correttamente il problema si riduce...
> Se ti si lacera il monosacco senza elastici nella parte superiore
> (la piů probabile sgusciando tra le lamiere) cosa fai risali a testa
> in giů? :-)
No, sgancio la zavorra e risalgo, orrizzontale.
Mai pensato alla muta stagna??????? :-))))))
Scusa, ma è una risposta presa a caso nelle "varie ed eventuali"?? :-))))
mb
> E se non hai zavorra da sganciare? :-)
Io ho sempre zavorra q.b. da sganciare :-))
> risultato: una bella pallonata, che con configurazioni tecniche (che
> presumuno vengano utilizzate in immersioni un pò più impegnative del
> solito) hanno conseguenze gravi.
Errato le pallonate hanno conseguenze gravi esclusivamente se usi pinne rosa
fucsia e mute azzurre, la configurazione tecnica non c'entra.
> Moolto più semplice un bisacco, oltre a qualche bel pallone di risalita
> di spinta adeguata alle tue esigenze di immersione (al massimo il
> volume di una delle tue sacche del Jkt).
Permettimi di dissentire sul fatto che raddoppiare il sacco sia semplificare
le cose...
> Qualche nostalgico usa ancora la busta della spesa...
io solamente quelle a rete :-))
Nel senso che, come dice giustamente Aladino, se hai una opportuna pesata e
una buona configurazione, dovresti essere in grado di risalire, anche da
profondità impegnative, pinneggiando, ma al limite, se hai una buona
esperienza puoi risalire dosando il gonfiaggio della muta stagna.
Per questi motivi ritengo un pò inutili i bisacco ed ancor di più gli
elastici, anche perchè ho assistito personalmente a 2 pallonate con gav
bisacco e chi li utilizzava era abbastanza esperto, ma nonostante questo non
è riuscito a svuotarli completamente per frenare la risalita. Fortunatamente
non è successo niente, ma hanno ambedue cambiato gav.
mb
> Errato, le pallonate hanno conseguenze gravi esclusivamente se usi
> pinne rosa fucsia e mute azzurre, la configurazione tecnica non
> c'entra.
Scusa ma non l'ho capita, non è la configurazone tecnica a rendere una
eventuale pallonata pericolosa, ma il fatto che utilizzarla lascia
presupporre che ci si debba fare qualcosa di impegnativo (immersioni
profonde e conseguenti lunghi obblighi decompressivi).
> Permettimi di dissentire sul fatto che raddoppiare il sacco sia
> semplificare le cose...
Non semplifica nulla, sicuramente le complica, ma in caso di necessità
è un bel sistema di bilanciamento e necessita solo che tu prema il
pulsante per funzionare.
Per quanto mi riguarda me ne occupo solo dopo i primi metri per
assicurarmi che non sia rimasta aria dentro, per il resto è come se non
ci fosse... come... ma se serve è lì pronto in pochi secondi che
possono fare la differenza!
> > Qualche nostalgico usa ancora la busta della spesa...
> io solamente quelle a rete :-))
Cariiino! :-)
"massimo barberini"
> Nel senso che, come dice giustamente Aladino,
Mi pare che non l'abbia detta solo Aladino...
> Per questi motivi ritengo un pò inutili i bisacco ed ancor di più gli
> elastici, anche perchè ho assistito personalmente a 2 pallonate con
> gav bisacco e chi li utilizzava era abbastanza esperto, ma nonostante
> questo non è riuscito a svuotarli completamente per frenare la
> risalita. Fortunatamente non è successo niente, ma hanno ambedue
> cambiato gav.
Andiamo con ordine:
Il fatto che non siano riusciti a sgonfiarli in maniera tale da frenare
la pallonata non mi pare dipendente dalla presenza degli elastici che
sino a prova contraria "forzano" l'aria ad uscire (Aladino ha sollevato
il problema opposto).
In questo caso l'attenzione potrebbe essere rivolta ad un
malfunzionamento di uno dei vis, ma che cavolo senon sei tanto bestia
da incastrartelo tra la schiena e lo schienalino del Jkt (non lo tiri
fuori più neanche a morire e la pressione potrebbe azionare il comando
di carico del vis) è una eventualità abbastanza remota e la prima cosa
da fare è staccare subito le fruste, hanno l'attacco rapido per quello.
Il gav bisacco, specialmente qualche anno fà, in ambienti lacustri
faceva tanto figo principalmente se di colore rosso...
Se non è successo niente raramente si è tarttato difortuna,
probabilmente non erano tanto esperti nel suo utilizzo o la
configurazione adottata era esagerata per la tipologia di immersione.
Nonostante sia ingombrante, pesante e scomodo da indossare non mi
sognerei mai di cambiarlo, ma non lo utilizzo in immersioni dove per me
è sufficiente il mono da 15!
Molto più comodo in quel caso un comune jkt rec.
Hanno cambiato gav, interessante... ..sono tornati al ricreativo? :-)
Probabilmente hanno fatto la cosa giusta, anche se hanno preso il
monosacco senza elastici, l'importante è che adesso si trovino a loro
agio in acqua, tutto il resto son chiacchere...
Bò ..............
Comunque, ritornando al gav.
Da quello che ho capito il gav in questione era bisacco, i due sacchi erano
raccolti in un unico involucro e a causa degli elastici si sono formate
delle sacche di aria dalla parte opposta al corrugato e non riusciva a farla
scaricare anche modificando la posizione in acqua, questo è successo in
ambedue i casi.
ciao
mb
> "Sergio Pavan" <ser...@bipieltel.it> ha scritto nel messaggio
>
> > Se utilizzi bisacco il problema esposto si riduce.
>
> Anche se sei pesato correttamente il problema si riduce...
>
> > Se ti si lacera il monosacco senza elastici nella parte superiore
> > (la più probabile sgusciando tra le lamiere) cosa fai risali a testa
> > in giù? :-)
>
> No, sgancio la zavorra e risalgo, orrizzontale.
bisognerà dirlo alle cernie di non mettersi più in candela, ma di
risalire solo orizzontalmente,
attente...cernie, potrebbe essere pericoloso
cernioooomeeeeen......:-))))))))))
barbs
minchia ragazzi ma é vero che oggi sono tutti pappemolli.
quando c'era lui.. Duilio non si usava il gav, ma bibo e muta umida,
vedere il film di vailati sull'andrea doria e si scendeva a quote oggi
da trimix ( io avevo il max a 70mt) scendendo e risalendo con la sola
forza delle gambe. Infatti fa ridere vedere come ci si addobba per fare
la stessa immersione che fece vailati con la muta umida
monofoderata!!!!!
ma le pinne che le tenete a fare?????
risalire con la muta stagna, con il gav, sganciare i pesi.... ma sono
cose da superpipponi, che vuoi che sia, se la pesata, é fatta bene
risalire a forza di gambe.
chi parla di sganciare i pesi non ha capito un emerito tubo di
immersioni con deco? tutta la configurazione e la gestione va fatta in
modo da non risalire in maniera incontrollata dice niente l'effetto
dell'elio nel sangue???? E le risalite lente ele tappe fonde?
siamo nel ridicolo se non fosse una cosa seria. se non si con,scono i
concetti basilari di questo tipo di immersioni parlare di gav con anelli
elastici di doppio sacco ecc ecc é da suicidio. ma stessa cosa vale se
si vuol usare un gav come quelli di cui stiamo parlando,
(elastici-bisacco) in immersioni ricreative.
Ripeto é una ricerca al farsi male.
parlando di sub ricreativi invece viene da chiedersi : ma nei corsi
rescue cosa vi insegnano.... a mettere un cerottino????
mai fatta la prova di risalita da 18/20 mt trasportando verso la
superficie con un sub incosciente senza usare il gav e senza sganciare
la cintura dell'infortunato????
e se non si é in grado di risalire a pinne vuol dire che quello che
stiamo facendo non é alla portata del fisico del sub. Ed é meglio che
lasciamo perdere piuttosto che essere degli attrezzatura-dipendenti.
tutte le menate dei gav a doppio sacco lasciatele a chi si sfionda oltre
i cento dove i problemi sono ben altri e fondamentalmente di testa più
che di gambe.
il fatto che chi é un poco più esperto di noi ( wkpp da un lato e
dall'altro claudia serpieri e sdc ) gli elastici li elimini dice nulla??
forse qualcuno li vuole per sentirsi piu tek, ma lo é solo nel senso del
pregiato legno indonesiano, non in quello di sub tecnico.
ahhh é più importante l'apparire dell'essere....
risposta tecnica:
gli elastici come da oms e dive system sono una emerita baggianata
perché
1) é difficile dosare le tensioni in funzione dell'aria contenuta e può
variare anche di molto l' assetto. + in avanti o + indietro, rispetto
alla verticale o causare tendenza a rotazione montando il bibo alto per
raggiungere le rubinetterie laterali ed il separatore.
2) le salsicce che si formano causano delle sacche difficilmente
svuotabili, con conseguente risalita difficile da controllare.
3)l'unico aspetto positivo é la riduzione di ingombro, ma se c'é il
problema dello sfregamento, avviene ripetutamente nei punti estremi
della salsiccia con il rischi di foratura.
4) nel caso del gonfiaggio a bocca la resistenza offerta può causare
affanno .
5) cosi come nel caso di guasto la tensione dehgli elastici causa lo
svuotamento parziale ( salsicce docet) del sacco.
volendo usare un sisitema ad elastici é preferibile quello dive rite o
made in italy usato da aqua 3 che pur riducendo il volume non provoca
salsicce ed essendo un elastico intero é più semplice da regolare
accorciando od allungando lo stesso. Inoltre il sistema non causa punti
più esposti ( sempre salsiccia docet) alle abrasioni e / o forature.
aloha
maurizio barbs
Minchia Barberì, nonostante l'età:-)))))), hai sempre una "buona cera" eh eh
eh eh
> ma le pinne che le tenete a fare?????
> Se la pesata, é fatta bene risalire a forza di gambe.
dipende dalle configurazioni e dagli obblighi decompressivi,
ma a quei tempi... ...ci si pensava di meno!
> chi parla di sganciare i pesi non ha capito un emerito
> tubo di immersioni con deco
d'accordo.
> siamo nel ridicolo se non si conoscono i concetti basilari
> di questo tipo di immersioni parlare di gav con anelli
> elastici di doppio sacco ecc ecc é da suicidio.
No, parlarne non è da suicidio, è sempre utile.
E' pericoloso il fai da te in questo campo, nella fattispecie non
ritengo che UB abbia bisogno di avere spiegata la fisiologia dei gas...
Dipende poi da cosa è intenzionato a fare.
Al di là della teoria e/o chiacchere da N.G. è sempre preferibile
sperimentare di persona.
Premettendo che se un sub ha deciso di acquistare un Jkt tek
difficilmente lo si convincerà del contrario, sarebbe opportuno
(ma io non l'ho fatto) che lo facesse dopo aver provato in acque
delimitate le varie possibilità con qualche amico compiacente.
Potrebbe essere utile provare a fare qualche lezione del corso
(perchè li farai i corsi, ...vero! :-)) con l'attrezzatura
dell'istruttore, (ma neanche quello ho fatto).
Vuoi mettere la soddisfazione di fare il corso con la "tua"
attrezzatura che poi ti seguirà nelle "tue" immersioni?
Ceerrrto!
Basta che inizi a far le prove molto prima!
Nel mio caso ho passato buona parte delle lezioni impegnato a
trovare il giusto bilanciamento/pesata "lottando" con il fissaggio
delle decompressive e di tutto il resto che tendeva sempre ad
aggrovigliarsi o se era ben fissato mi faceva perdere tempo per
renderlo operativo. :-(
La cosa migliore, se hai deciso di acquistarlo è quello di
insaccartelo così per come te lo danno (senza elastici) e provare
a fare qualche prova intorno ai 10 metri muoverdosi nelle varie
posizioni cercando di sentire gli effetti dell'aria che si sposta.
Ricorda che se lo utilizzerai in configurazioni complesse avrai
un maggiore "momento di inerzia rotazionale", che se ti aiuterà a
mantenere la posizione (corretta) allo stesso modo ti ostacolerà nella
sua correzione (se sbilanciata).
Se non decidi di adottare il fondamentalismo del 27 in toto, evita
il loro monosacco, se cambierai idea non è predisposto al montaggio
successivo degli elastici.
Suggerimento: se proprio lo vuoi tek prendi un'imbraco speleo non i
vari ibridi, molto più scomodo da indossare ma terribilmente più
efficace "quandio il gioco si fa duro".
> La stessa cosa vale se si vuol usare un gav come quelli di cui
> stiamo parlando, (elastici-bisacco) in immersioni ricreative.
> Ripeto é una ricerca al farsi male.
E' inutile ed oltremodo scomodo.
> parlando di sub ricreativi nei corsi rescue cosa vi insegnano?
Scusa ma a questo punto mi comincia a sorgere qualche dubbio:
Inizi a confondere capre (tek) con cavoli (rec).
I corsi rescue si rivolgono ai sub ricreativi e danno indicazioni
per risolvere problematiche relative a quelle immersioni.
Se solo riesci ad immaginare un recupero di un sub alle quote tek
in una configurazione completa usando solo le pinne...
...penso che ci sia qualcosa da rivedere sul tuo modo di gestire
le emergenze in immersioni tek.
> se non si é in grado di risalire a pinne vuol dire che quello che
> stiamo facendo non é alla portata del fisico del sub. Ed é meglio che
> lasciamo perdere piuttosto che essere degli attrezzatura-dipendenti.
Se così fosse non ci sarebbero sub tek, si è strettamente dipendenti
dall'attrezzatura, per questo cambia la tipologia e si aggiungono altri
componenti.
> tutte le menate dei gav a doppio sacco lasciatele a chi si sfionda
> oltre i cento dove i problemi sono ben altri e fondamentalmente di
> testa più che di gambe.
Non sono d'accordo, oltre i 60 cambia il modo di andare in acqua,
se vuoi farlo in sicurezza, a meno che non decidi di giocare alla
roulette russa.
Non cambiano comunque solo le attrezzature, sopratutto l'approccio
mentale, non puoi lasciare più nulla al caso.
Un buon addestramento può supplire ad alcune carenze o malfunzionamenti
delle attrezzature ma non può del tutto sostituirle, sicuramente non
funziona al contrario.
> il fatto che chi é un poco più esperto di noi ( wkpp da un lato e
> dall'altro claudia serpieri e sdc ) gli elastici li elimini dice
> nulla??
Parentesi delle battutacce...
1) Si dicono tante ca##ate in giro... (vedi il post sulle "nuove"
teorie deco)
2) Può darsi che non abbiano i soldi per ricomprarli! :-)
Scusa, mi sono venute così...
Chiusa parentesi.
Stai facendo un pò di confusione con le tipologie di immersione:
I recordman scendono su di una cima in posizione verticale mantenengono
tale posizione per tutta l'immersione, non gli interessa se l'aria
nelle sacche si sposta perchè... per come lo fanno non può spostarsi.
Wkpp hanno una loro "filosofia" che prevede addestramenti e procedure
rigidissime probabilmente poco consone alla nostra indole e che
pochissimi in Italia adottano in toto anche se credono di farlo.
(vedi anche immersioni in ambienti ostruiti più avanti)
C'è chi salta oltre i 5 metri con l'asta, ma se io ci provo
probabilmente ci sbatterò il naso prima di saltare... :-)
> forse qualcuno li vuole per sentirsi piu tek,
Specie se rossi, passa dopo qualche bagno o dopo qualche spavento...
> E' più importante l'apparire dell'essere...
Quello sempre, in tutti i campi, ma qui si ci rimettono le penne!
> risposta tecnica:
> gli elastici sono una emerita baggianata perché:
> 1) é difficile dosare le tensioni in funzione dell'aria contenuta e
> può variare anche di molto l'assetto. + in avanti o + indietro,
> rispetto alla verticale o causare tendenza a rotazione montando il
> bibo alto per raggiungere le rubinetterie laterali ed il separatore.
Funziona esattamente al contrario...
Non c'è bisogno di regolare nulla, tutti uguali alla stessa tensione,
se vuoi essere sicuro che quando lo gonfi tenda a non farti ruotare in
avanti basta togliere le due coppie di elastici superiori.
Riprendiamo comunque il problema del bilanciamento già affrontato:
NON DEVI AVERE BISOGNO DI GONFIARE IL GAV PER BILANCIARE LA POSIZIONE,
DEVE ESSERE CORRETTA ANCHE CON IL GAV COMPLETAMENTE SGONFIO!!!
Il gav ti serve solo per bilanciare il peso in funzione delle variazioni
di volume che hai alle varie profondità, che avvengono in modo molto
graduale ed uniforme.
Se cerchi di bilanciare un errore di disposizione delle attrezzature
gonfiando il gav passerai tutta l'immersione a lottare con la tua
posizione che cambierà in funzione dell'aria insufflata ed otterrai
l'effetto opposto a quello sperato togliendo gli elastici.
> 2) le salsicce che si formano causano delle sacche difficilmente
> svuotabili, con conseguente risalita difficile da controllare.
In risalita specie come accade di solito in posizione verticale
non c'è nulla che tu possa fare per impedire all'aria di andare
verso l'alto.
Prova a tirare il cordoncino di una delle valvole superiori e vedi
quanta aria ti rimane nel "sacco a salsiccia"...
Probabilmente ciò che dici è vero in ambienti ostruiti dove un tetto
sopra la testa può obbigarti alla posizione orizzontale schiacciandoti
contro il soffitto ad emulare le cicale, ma parliamo comunque di
pochissimi litri, non certo di una spinta che può immobilizzarti!
> 3)l'unico aspetto positivo é la riduzione di ingombro, ma se c'é il
> problema dello sfregamento, avviene ripetutamente nei punti estremi
> della salsiccia con il rischi di foratura.
Avverrebbe comunque nel punto in cui, senza elastici, l'aria ha creato
un ingrossamento localizzato
> 4) nel caso del gonfiaggio a bocca la resistenza offerta può causare
> affanno.
Affanno? :-) Direi qualcosina in più, ma se hai il doppio sacco...
> 5) cosi come nel caso di guasto la tensione degli elastici causa lo
> svuotamento parziale (salsicce docet) del sacco.
A Barberì, pensi sempre a magnà! e piantala con ste' sarciccie... :-)
> volendo usare un sistema ad elastici é preferibile quello dive rite o
> made in italy usato da aqua 3 che pur riducendo il volume non provoca
> salsicce ed essendo un elastico intero é più semplice da regolare
> accorciando od allungando lo stesso. Inoltre il sistema non causa
> punti più esposti (sempre salsiccia docet) alle abrasioni e/o forature.
Già così se ti impigli e ti si rompe (la rottura di un elastico accade
più spesso di quanto non si possa credere e non comporta nessun grave
sbilanciamento nelle sacche "tradizionali") ti ritrovi senza nessun
sistema di tensionamento essendoti già abituato ad una tensione
costante....
> aloha
> maurizio barbs
...E lascia stare il saluto di Rich che non siamo a Honolulu... :-)
ammazza Barbs che ramanzina :-)) Allora la domanda sorge spontanea : perchè
alcuni Gav vengono costruiti con il sistema degli elastici? Dalla tua
risposta comprendo gli svantaggi ! Ma i vantaggi ?? Solo un minor ingombro
??
grazie e ciao
U-59
> E' pericoloso il fai da te in questo campo, nella fattispecie non
> ritengo che UB abbia bisogno di avere spiegata la fisiologia dei gas...
La domanda aveva un senso, Sergio. Ho un gav del cazzo (Scubapro rektek 21
litri) nel senso che con i mono è molto instabile. Ho pensato che
piazzandoci qualche elastico sul sacco, possa diventare più stabile
...........
> La cosa migliore, se hai deciso di acquistarlo è quello di
> insaccartelo così per come te lo danno (senza elastici) e provare
> a fare qualche prova intorno ai 10 metri muoverdosi nelle varie
> posizioni cercando di sentire gli effetti dell'aria che si sposta.
già fatto e mi fa venire il mal di mare (metaforicamente si intende).
U-59
Sono l'altro Barberini, quello bello :-)))))
Allora Sergio, Ti faccio una confidenza, personalmente sono un estimatore
del sistema Dir, non ne faccio parte e non sono nemmeno "integralista" come
spesso vengono definiti questo tipo di subacquei, perň devo dare pienamente
atto che hanno rivoluzionato il sistema di andare in acqua nelle immersioni
tecnico-avanzate.
Hanno sostanzialmente, perlomeno per quanto relativo all'assetto, eliminato
il problema della dipendenza dalle attrezzature che č la caratteristica piů
pericolosa, secondo me, delle immersioni un pň oltre.
Con una configurazione ben equilibrata č possibile avere lo stesso assetto a
5 metri come a 80 metri e oltre, le eventuali variazioni diventano solo
positive (consumo del gas nelle bombole e quindi minor peso) ed č quindi
possibile risalire sempre e comunque anche con malfunzionamenti sia di gav
che di muta. Quindi, a mio parere, con questo sistema tute le seghe mentali
che si fanno su gav da 80 lt, doppi sacchi, elastici ecc. non hanno alcun
senso.
Ovviamente č la mia opinione.
mb
> > La cosa migliore, se hai deciso di acquistarlo è quello di
> > insaccartelo senza elastici cercando di sentire gli effetti
> > dell'aria che si sposta.
> già fatto e mi fa venire il mal di mare.
Mi pare che ti sia dato da solo la risposta... :-)
"massimo barberini"
> Sono l'altro Barberini, quello bello :-)))))
> Allora Sergio, Ti faccio una confidenza, personalmente sono un
> estimatore del sistema Dir, non ne faccio parte e non sono nemmeno
> "integralista" come spesso vengono definiti questo tipo di subacquei,
> però devo dare pienamente atto che hanno rivoluzionato il sistema di
> andare in acqua nelle immersioni tecnico-avanzate.
Hanno "adottato" delle buone idee sicuramente.
> Hanno sostanzialmente, perlomeno per quanto relativo all'assetto,
> eliminato il problema della dipendenza dalle attrezzature che è la
> caratteristica più pericolosa, secondo me, delle immersioni un pò
> oltre.
Beh! Sono mooolto dipendenti dalle "loro" attrezzature/configurazioni...
> Con una configurazione ben equilibrata è possibile avere lo stesso
> assetto a 5 metri come a 80 metri e oltre, le eventuali variazioni
> diventano solo positive (consumo del gas nelle bombole e quindi minor
> peso) ed è quindi possibile risalire sempre e comunque anche con
> malfunzionamenti sia di gav che di muta. Quindi, a mio parere, con
> questo sistema tutte le seghe mentali che si fanno su gav da 80 lt,
> doppi sacchi, elastici ecc. non hanno alcun senso.
> Ovviamente è la mia opinione.
Mi sembra una buona opinione, ogni medaglia ha comunque il suo rovescio:
Non mi piace avere un 7 in alluminio se deve essere grande come un
dieci in acciaio, in corrente mi fa faticare di piu'. (ma ce l'ho,
quindi lo uso...)
Nella fattispecie la differenza di peso è di circa un chilo vs. quello
in acciaio, ma il 7 in acciaio è molto più piccolo, comodo e stà bello
fermo anche se quasi vuoto...
Il gav non è da 80 litri, sono due sacchi da 40 che vengono usati
alternativamente, l'involucro esterno è sempre 40 litri o poco
più, quindi non saranno i 13 litri in più a cambiarmi la vita...
Fai finta di avere un pallone di risalita pronto e disponibile sempre
a portata di mano...
Le eventuali variazioni diventano solo positive...
...significa che all'inizio dell'immersione sarai sovrazavorrato per
compensare la maggiore positività della fine!
Nun ce se inventa nulla, gira e rigira o prima o poi hai sempre
qualcosa in più! :-)
Se la pesata ti porta ad essere bilanciato alle ultime tappe deco, con
le bombole semivuote, dir o non dir sei bilanciato, ma chi la detto che
con le bombole in acciaio devi essere più pesante?
Togli zavorra!
Almeno per le mie configurazioni non estreme funziona così!
Non uso più la cintura di zavorra quando utilizzo l'imbraco speleo,
uso una stagna in trilaminato, adesso anche il faretto con la "testina"
illuminante fissata al dorso della mano, le miscelette normossiche le
uso già da un pò, me manca solo la frustina intorno al collo e lo
snorkelino per seguire le ultime tendenze pseudo-DIR-NG! :-)
Te non sarai fondamentalista ma nun me pare de essere oltranzista! :-)
Facciamo quello che ci pare basta che ci sia un motivo per ogni cosa.
....omissis.....
> risposta tecnica:
> gli elastici come da oms e dive system sono una emerita baggianata
> perché
> 1) é difficile dosare le tensioni in funzione dell'aria contenuta e può
> variare anche di molto l' assetto. + in avanti o + indietro, rispetto
> alla verticale o causare tendenza a rotazione montando il bibo alto per
> raggiungere le rubinetterie laterali ed il separatore.
> 2) le salsicce che si formano causano delle sacche difficilmente
> svuotabili, con conseguente risalita difficile da controllare.
> 3)l'unico aspetto positivo é la riduzione di ingombro, ma se c'é il
> problema dello sfregamento, avviene ripetutamente nei punti estremi
> della salsiccia con il rischi di foratura.
> 4) nel caso del gonfiaggio a bocca la resistenza offerta può causare
> affanno .
> 5) cosi come nel caso di guasto la tensione dehgli elastici causa lo
> svuotamento parziale ( salsicce docet) del sacco.
Maurizio (dai non ci credo che sei tu quello brutto ;-P) ma dal momento
che hanno tutte queste controindicazioni, mi domando,
ma perchè allora si sono messi a farli con gli elastici?
Premetto, come ho già avuto modo di dire a Lider maximo barberini,
quello che si dichiara 'Bello': sono appena diventato proprietario di un
jacket Divesystem-Icemen, sacco da 40L, consegnatomi con i famigerati
elastici. userò il 'tuttodietro' solo con il bibo.
Ho fatto tutte le prove di rito di salvamento( e anche di più) portando
sub (anche dei bei cetrioloni pesanti) da 40 a 10, solo a pinna.
(ho anche i testimoni).
Detto questo:
ho visto profondisti utilizzare jacket con elastici e non mi sembrava di
vedere 'salsicce' o anomalie di gonfiaggio/sgonfiaggio.
Poi perchè dovrebbero formarsi delle 'sacche difficilemente svuotabili'?
Intendo dire, l'elastico, al momento dello scarico, dovrebbe accelerarlo
ma in ogni caso
non agisce da solo, no? dove finisce la compressione dell'elastico
continua comunque quella della pressione idrostatica no?
Intendi dire che la presenza degli elastici potrebbe causare strozzature
tali da impedire lo scarico dell'aria?
Se sì forse è un problema di posizionamento degli elastici direi?
Sul gonfiaggio a bocca c'è effettivamente da meditare su quello che
dici.
Sulla questione dello sfregamento, materiali come cordura e kevlar ce ne
vuole prima che si rompano per sfregamento salvo (non privitera) che ti
metti a sfregare con la lima. è più probabile che salti prima
l'elastico.
Vero è, come dici, che con gli elastici, se si buca il jacket, lo
sgonfiaggio rapido è facilitato anche se dovresti proprio essere
totalmente sfigato da bucartelo nella parte alta per non riuscire ad
intrappolare aria mettendoti in verticale (scaricandola comunque dal
corrugato) fermo restando che se ti si buca sopra puoi sempre risalire a
testa in giù... ;-PPPP
> volendo usare un sisitema ad elastici é preferibile quello dive rite o
> made in italy usato da aqua 3 che pur riducendo il volume non provoca
> salsicce ed essendo un elastico intero é più semplice da regolare
> accorciando od allungando lo stesso.
Che tipo di sistema è? unico elastico che gira attraverso i pasanti come
la stringa delle scarpe?
Barbs, ma nel caso di un unico elastico non rischi che se si taglia ti
parte una frustata che al confronto Darix Togni che frusta i leoni è una
mezzasega?
> Inoltre il sistema non causa punti più esposti ( sempre salsiccia docet) alle abrasioni e / o forature.
in che senso?
Semper fidelis
Stefano 'Steve' Cesari
E va bè, ormai l'hai già comperato eh eh eh eh eh,
ma non pevi aspettare il messaggio di Ubotte???? :-))))
Comunque Zio Steve, occhio al tutto dietro che gioca brutti scherzi, chiedi
a Balasso. :-)))))
Sai cosa devi fare se non lo vuoi piů :-)
Ciao
Ghigo
> E va bè, ormai l'hai già comperato eh eh eh eh eh,
> ma non pevi aspettare il messaggio di Ubotte???? :-))))
avessi la macchina del tempo dovrei tornare indietro di un mesetto...
UBoot è spesso in ritardo...alla sua età del resto...
> Comunque Zio Steve, occhio al tutto dietro che gioca brutti scherzi, chiedi
> a Balasso. :-)))))
azz... hai ragione.... nel caso succeda ricordarsi cosa dice Confucio:
"Se te lo mettono in c@@o, non ti muovele! Potlesti fale il gioco del
tuo nemico!"
meditate, gente, meditate.
" . . . . .personalmente sono un estimatore del sistema Dir, non ne faccio
parte e non sono nemmeno "integralista" come spesso vengono definiti questo
tipo di subacquei, però devo dare pienamente
atto che hanno rivoluzionato il sistema di andare in acqua nelle immersioni
tecnico-avanzate. . . . "
Abbiamo già parlato di tutto questo.
Forse abbiamo già parlato praticamente di tutto.
In lungo scambio di mail nel periodo natalizio si è affrontata la filosofia
DIR accuratamente.
L'unica "rivoluzione" è relativa al sistema decompressivo e, come ho già
detto proprio in quel contesto, manco è una vera e propria novità,
l'Uccellaccio Preistorico del Malaugurio Bonuccelli me ne ha parlato la
prima volta almeno quattro anni fa.
" . . . . Hanno sostanzialmente, perlomeno per quanto relativo all'assetto,
eliminato
il problema della dipendenza dalle attrezzature che è la caratteristica più
pericolosa, secondo me, delle immersioni un pò oltre. . . . . "
Questa invece mi pare una cazzata abissale.
Ma come ??!??!?! Non scendono se non hanno addirittura lo scooter e tu
dici che " . . . . hanno eliminato
il problema della dipendenza dalle attrezzature che è la caratteristica più
pericolosa . . . . " ?!??!??!?
Vabbé che in Italia ci beviamo tutte le cazzate d'oltreoceano, ma a tutto
c'è un limite. . . .
" . . . . Con una configurazione ben equilibrata è possibile avere lo
stesso assetto a
5 metri come a 80 metri e oltre, . . . . . "
Ma guarda che l'avere una configurazione "ben equilibrata" è OBBLIGO di
qualsiasi pippone del mare al suo primo corso open.
E' la ricerca che si fà e si è fatta, anche empiricamente, da decine d'anni.
Voi appassionati del DIR in questo vi siete fatti vendere l'acqua calda.
" . . . . Quindi . .. con questo sistema tute le seghe mentali che si fanno
. . . . "
Se c'è un gruppo di persone che si fa le seghe mentali sono proprio quelli
del DIR.
Ma come ??!??! Il pesetto da 3,8 KG . . . . . ma per favore . . . . .
Fabio Pajoncini
> L'unica "rivoluzione" è relativa al sistema decompressivo e, come ho già
> detto proprio in quel contesto, manco è una vera e propria novità,
> l'Uccellaccio Preistorico del Malaugurio Bonuccelli me ne ha parlato la
> prima volta almeno quattro anni fa.
Nessuna rivoluzione, solamente razionalizzazione delle procedure e delle
attrezzature.
> Questa invece mi pare una cazzata abissale.
> Ma come ??!??!?! Non scendono se non hanno addirittura lo scooter e tu
> dici che " . . . . hanno eliminato
> il problema della dipendenza dalle attrezzature che è la caratteristica
più
> pericolosa . . . . " ?!??!??!?
La cazzata è la tua. Lo scooter si usa quando serve.
> Vabbé che in Italia ci beviamo tutte le cazzate d'oltreoceano, ma a tutto
> c'è un limite. . . .
No, c'è anche chi si beve quelle nostrane...
> Ma guarda che l'avere una configurazione "ben equilibrata" è OBBLIGO di
> qualsiasi pippone del mare al suo primo corso open.
Ecco che finalmente parli seriamente, ti ci vuole un poco per carburare, ma
poi ce la fai.
> Ma come ??!??! Il pesetto da 3,8 KG . . . . . ma per favore . . . . .
io uso un pesetto da 2,350, che ci vuoi fare ....la bilancia è impietosa!
:-))))
un bacio
Aladino
> ammazza Barbs che ramanzina :-)) Allora la domanda sorge spontanea :
perchč
> alcuni Gav vengono costruiti con il sistema degli elastici?
...per lo stesso motivo per cui li fanno rosafucsia....
> > alcuni Gav vengono costruiti con il sistema degli elastici?
>
> ...per lo stesso motivo per cui li fanno rosafucsia....
gią, gią č lo stesso motivo per cui il Gav deve essere Halcyon, la muta in
trilaminato e la frusta lunga intorno al collo allora !!!! Oppure come in
questi casi una spiegazione razionale esiste ??? Forza Aladino, non farti
condizionare dal Duca, dai una risposta seria ................
E in ogni caso chi risponde seriamente al quesito che ripeto ? Perchč
alcune ditte costruiscono Gav con elastici sul sacco ???
U-59
PS: metterņ in palio una bambolina in costume bavarese ;-))
> "Aladino" <alad...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
> news:abanjf$fho$2...@atlantis.cu.mi.it...
>
> > > alcuni Gav vengono costruiti con il sistema degli elastici?
> >
> > ...per lo stesso motivo per cui li fanno rosafucsia....
>
> già, già è lo stesso motivo per cui il Gav deve essere Halcyon, la muta in
> trilaminato e la frusta lunga intorno al collo allora !!!! Oppure come in
> questi casi una spiegazione razionale esiste ??? Forza Aladino, non farti
> condizionare dal Duca, dai una risposta seria ................
>
> E in ogni caso chi risponde seriamente al quesito che ripeto ? Perchè
> alcune ditte costruiscono Gav con elastici sul sacco ???
>
> U-59
>
> PS: metterò in palio una bambolina in costume bavarese ;-))
no una BOMBOLINA senza costume sennò sei ot
son scelte, e il fatto che solo la oms li faccia cosi la dice lunga..
( si é vero ci sono anche i dive sistem, ma pare che fiutato il business
abbia fatto la giusta scelta, se comprano gmi oms perché non comprare un
gav uguale ma che costa di meno? )
prova su www. aqua3.net o www.diverite.com e vedi se si capisce la
differenza
comunque ubotte sei l'hai già accattato il dive sistem te lo devo dire
é certamente un bel gav, almeno dormi tranquillo sennò che fai lo
rivendi subito???:-))))))
Ciao Fabio, premetto che non ho niente e nessuno da difendere.
Personalmente ho iniziato a fare immersioni "avanzate" con una
configurazione per cosě dire "tradizionale", bombole da fianco in acciaio,
gav "tecnico" ecc. poi nel tempo ho modificato la configurazione e posso
dire per esperienza "vissuta" che č molto meglio, a paritŕ di immersione ci
si sente piů sicuri e piů "liberi" , meno condizionati dallo "sbombolamento"
che si prova quando si č appesantiti.
E' chiaro che se ti riferisci al messaggio che, volontariamente, ma credo
involontariamente, traspare, cioč : con una buona configuarzione
dell'attrezzatura si puň fare tutto, č completamente errato e puň dare
addito a confusione. E' ovvio che chi sŕ stare in acqua bene non ha
particolari problemi, al limite, con qualsiasi attrezzatura, mentre non č
sicuramente vero il contrario, ma se esiste un sistema che č migliore,
secondo mč, non vedo perchč deve essere contestato a priori.
Ciao
mb
PS per quanto riguarda lo scooter, credo sia una figata, ma ha dei costi
proibitivi e valutandone l'utilizzo, non sň se spenderň quella cifra.
Forse sarebbe meglio invertire il senso della domanda:
Perchè alcune ditte li costruiscono senza?
A me non danno fastidio, se non li vuoi mettere non li metti,
predisporre un prodotto per la loro installazione al livello industriale
costa poche migliaia di lire, (molto poche) se il mercato li richiede
non c'è alcun motivo per non fare i modelli già predisposti e
razionalizzare così la produzione.
ognuno decida poi secondo i propri gusti.
Perchè la Fiat ha fatto la Duna? O la Alfa ha fatto la Arna?? Tutti possono
sbagliare....:-)))))
A parte gli scherzi, credo che il motivo principale sia stato determinato
dal credere che, così facendo, si sarebbe risolto, in parte, il problema di
idrodinamicità, già ampiamente compromesso dalle bombole di fianco e da i
vari accessori, spesso inutili, che fanno da contorno al subacqueo
"tecnico", ma i problemi che creano non valgono, secondo mè, il fine che si
voleva raggiungere.
mb
> questi casi una spiegazione razionale esiste ??? Forza Aladino, non farti
> condizionare dal Duca, dai una risposta seria ................
> E in ogni caso chi risponde seriamente al quesito che ripeto ? Perchè
> alcune ditte costruiscono Gav con elastici sul sacco ???
Perchè pensano che siano più idrodinamici, perchè offrono meno possibilità
di impigliarsi in penetrazioni, perchè con gli elastici belli stretti sono
più veloci da sgonfiare e nel bungee diving guadagni 3 nano secondi in
discesa...
Ci sono anche dei motivi commerciali puri, ovvero offrire un prodotto
diverso dalla concorrenza in modo che non si possa fare un confronto.
I motivi sopraesposti posso anche essere visti come "vantaggi", se vuoi, io,
ripeto, non li uso e li ritengo pericolosi perchè possono impedire il
corretto gonfiaggio del GAV e questo ritengo sia un motivo più che
sufficiente per preferire gav senza elastici.
Poi che ognuno faccia come crede, io ho visto anche sub con gli elastici
sulla stagna...
Aladino
>
>"Aladino" <alad...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
>news:abanjf$fho$2...@atlantis.cu.mi.it...
>
>> > alcuni Gav vengono costruiti con il sistema degli elastici?
>>
>> ...per lo stesso motivo per cui li fanno rosafucsia....
>
>già, già è lo stesso motivo per cui il Gav deve essere Halcyon, la muta in
>trilaminato e la frusta lunga intorno al collo allora !!!! Oppure come in
>questi casi una spiegazione razionale esiste ??? Forza Aladino, non farti
>condizionare dal Duca, dai una risposta seria ................
>
>E in ogni caso chi risponde seriamente al quesito che ripeto ? Perchè
>alcune ditte costruiscono Gav con elastici sul sacco ???
>
>U-59
>
>PS: metterò in palio una bambolina in costume bavarese ;-))
>
Mah... secondo me è perchè gli elastici facilitano lo scarico del
"sacco" stringendosi, e rendono più gestibile l'assetto,data la forma
del gav tecnico (o "tuttodietro") inoltre, a gav sgonfio, non hai un
"fazzolettone" attaccato dietro la schiena che sventola, ma qualcosa
di più compatto, più idrodinamico e.......più bellino!
saluti
" . . .. Nessuna rivoluzione, solamente razionalizzazione . . . ."
Non sono stato infatti a parlare di "rivoluzione", per quanto riguarda la
"razionalizzazione" č compito di tutti.
" . . .. La cazzata č la tua. Lo scooter si usa quando serve.. . . . "
La cazzata č la tua Aladino, come sempre.
Si č parlato di "dipendenza dalle attrezzature", malanno da cui il DIR non č
di certo immune, anzi.
Se adesso mi vuoi far credere che Irvine & C. sono dei minimalisti, mi
sembra un'altra cazzata.
Lo scooter č un esempio e pure calzante.
" . . . io uso un pesetto da 2,350, che ci vuoi fare ....la bilancia č
impietosa! :-)))) . . . "
Che dire, probabilmente sul tuo fisichetto da ideologo della subacquea anche
mezz'etto ha la sua importanza !!!
" . . .. un bacio . . .. "
Ti ringrazio, ma i baci preferisco darli e riceverli da personcine con
caratteristiche ben diverse dalle tue.
Fabio Pajoncini
scusa ma non ho avuto il tempo necessario ad elaborare :-)))))))))))
una rispsota al tuo msg:
la discussione parte dalla richiesta di info da parte di UB sul gav tipo
OMS con elastici e tutte le cosnsiderazioni a seguire.
Sul nostalgico a aprte l'umorismo c'é una certa nostalgia a vedere
quallo che il panorama ci presenta oggi una subacquea molto, troppo
dipendente dalle attrezzature, dove si pensa di supplire allae
inadeguatezze di preparazione, di attitudine e di forza con l'aumento di
attrezzature. Quasi mai la cosa é giusta.
Il pericolo é la falsa idea di essere adeguati ad attività impegantive
solo per aver D-ring ed elastici in abbondanza.
Per me la attività tek é una logica prosecuzione, a questo mi riferivo
nel quesito sul rescue. E d'altra parte gli interventi di soccorso
devono essere commmisurati alla acapacità di esguirli nelle condizioni
in cui si verificano. se si sceglie il tek bisogna verificare di essere
adeguati alle condizioni ambientali.
Ti contaddici in più punti, vediamo di chiarire per te e per me.
la configurazione deve consentire un assetto il più possibile costante,
non variabile in funzione della pressione e con l'uso dimute stagne
intrilaminato di con i dir o in ipercmpresso da 2,5 mm la variazione tra
superficie e 100mt ( bastano??) é impercettibile. pertanto l'unica
variazione enll'assetto sraà attribuita al consumo del gas durante
l'immersione. Quanto pesa? su un 10+10 a 200 dovrebbero essere cosumati
2800lt pari a 2,8 kg ( 20min a -60) più mettiamo 1800lt di nitrox per la
deco pari a 1,8 kg che fanno in totale una variazione di meno di 5 kg
tra l'inizio e la fine della immersione. Tutto il resto non cambia e
dovrebbe essere equilibrato senza problemi cosa significa che devo
partire con 5 kg in più per equilibrare i consumi. e tu pensi che siano
un problema tale da richiedere gav 40 o 50 lt?
L'acquistao di attrezzature così specifiche dovrebbe avvenire solo con
adeguato addestramento se c'é intenzione di particare le imm tek e sarà
l'istruttore aguidarlo nella scelta, altrimenti é del tutto inutile e
pericoloso per l'uso che si fa nel ricerativo.
Fai distinzione tra recordman e poveri mortali asserendo per qunto
riguarda il soccorso che faccio confusione..
allora chiariamo se per tek intendi deep air o il trimix 65 mt con un
solo gas deco. Beh allora siamo in una zona di transizione , dove vale
ancora per molte agenzie (IANTD e ANDI le conosco meglio perché sono
istruttore) il concetto della coppia ed il rescue viene adattato alle
condizioni ambientalio, ma i principi non cambiano. E rsatno
fondamentali i peincipi di particare le immersioni entro i limiti ci
gestione induviduale e di coppia ( scelta del compagno, configurazione
attrezzature ecc ecc. ( questo io insegno agli istruttori quando opero
come trainer )
Tu scusami per quale agenzia insegni?????
.
>
> > siamo nel ridicolo se non si conoscono i concetti basilari
> > di questo tipo di immersioni parlare di gav con anelli
> > elastici di doppio sacco ecc ecc é da suicidio.
> No, parlarne non è da suicidio, è sempre utile.
> E' pericoloso il fai da te in questo campo, nella fattispecie non
> ritengo che UB abbia bisogno di avere spiegata la fisiologia dei gas...
> Dipende poi da cosa è intenzionato a fare.
> Al di là della teoria e/o chiacchere da N.G. è sempre preferibile
> sperimentare di persona.
e questo non é fai da te????
> Premettendo che se un sub ha deciso di acquistare un Jkt tek
> difficilmente lo si convincerà del contrario, sarebbe opportuno
> (ma io non l'ho fatto) che lo facesse dopo aver provato in acque
> delimitate le varie possibilità con qualche amico compiacente.
> Potrebbe essere utile provare a fare qualche lezione del corso
> (perchè li farai i corsi, ...vero! :-)) con l'attrezzatura
> dell'istruttore, (ma neanche quello ho fatto).
impera il fai da te al massimo allora, e perché pontifichi a destra e a
manca
> Vuoi mettere la soddisfazione di fare il corso con la "tua"
> attrezzatura che poi ti seguirà nelle "tue" immersioni?
> Ceerrrto!
> Basta che inizi a far le prove molto prima!
de novo fai da te:-)))))))
>
> > parlando di sub ricreativi nei corsi rescue cosa vi insegnano?
> Scusa ma a questo punto mi comincia a sorgere qualche dubbio:
> Inizi a confondere capre (tek) con cavoli (rec).
> I corsi rescue si rivolgono ai sub ricreativi e danno indicazioni
> per risolvere problematiche relative a quelle immersioni.
> Se solo riesci ad immaginare un recupero di un sub alle quote tek
> in una configurazione completa usando solo le pinne...
> ...penso che ci sia qualcosa da rivedere sul tuo modo di gestire
> le emergenze in immersioni tek.
ho già risposto sopra a questo
>
> > se non si é in grado di risalire a pinne vuol dire che quello che
> > stiamo facendo non é alla portata del fisico del sub. Ed é meglio che
> > lasciamo perdere piuttosto che essere degli attrezzatura-dipendenti.
> Se così fosse non ci sarebbero sub tek, si è strettamente dipendenti
> dall'attrezzatura, per questo cambia la tipologia e si aggiungono altri
> componenti.
Ma quà le idee poco chiare pare le abbia tu.. perché le tue risalite e
discese come avvengono con gav ascensore??? Se non sei ingrado di
gestire con le tue forze l'attrezzatura evidentemente ne hai troppa....
o stai andando oltre i tuoi limiti...
>
> > tutte le menate dei gav a doppio sacco lasciatele a chi si sfionda
> > oltre i cento dove i problemi sono ben altri e fondamentalmente di
> > testa più che di gambe.
> Non sono d'accordo, oltre i 60 cambia il modo di andare in acqua,
> se vuoi farlo in sicurezza, a meno che non decidi di giocare alla
> roulette russa.
> Non cambiano comunque solo le attrezzature, sopratutto l'approccio
> mentale, non puoi lasciare più nulla al caso.
> Un buon addestramento può supplire ad alcune carenze o malfunzionamenti
> delle attrezzature ma non può del tutto sostituirle, sicuramente non
> funziona al contrario.
se é ìper quello cambia oltre i 18 e pi cambia oltre i trenta e poi
cambia fuori curva in ogni caso deve essere sempre l'uomo che gestisce
tutto l'attrezzatura diventa un aiuto, un mezzo. puoi avere addosso un
autotreno di cose , ma se non sai o non riesci a gestirle non servono a
nulla. E più ne hai più difficoltà incontrerai.
>
> > il fatto che chi é un poco più esperto di noi ( wkpp da un lato e
> > dall'altro claudia serpieri e sdc ) gli elastici li elimini dice
> > nulla??
> Stai facendo un pò di confusione con le tipologie di immersione:
> I recordman scendono su di una cima in posizione verticale mantenengono
> tale posizione per tutta l'immersione, non gli interessa se l'aria
> nelle sacche si sposta perchè... per come lo fanno non può spostarsi.
> Wkpp hanno una loro "filosofia" che prevede addestramenti e procedure
> rigidissime probabilmente poco consone alla nostra indole e che
> pochissimi in Italia adottano in toto anche se credono di farlo.
> (vedi anche immersioni in ambienti ostruiti più avanti)
> C'è chi salta oltre i 5 metri con l'asta, ma se io ci provo
> probabilmente ci sbatterò il naso prima di saltare... :-)
ardaie con la confusione. Tu parli non sapendo cosa fanno in acqua
Claudia serpieri e stefano di cagno, o cosa fanno i wkpp. In ogni caso
sono le prove estreme delle attrezzature, che poi troveranno utilizzo
anche nel mercato. Ora se loro li tolgono una ragione c'é. E stiamo
parlando di un solo modello di gav e del suo clone italiano.
> > E' più importante l'apparire dell'essere...
> Quello sempre, in tutti i campi, ma qui si ci rimettono le penne!
olà sei d'accordo con me
>
> > risposta tecnica:
> > gli elastici sono una emerita baggianata perché:
>
> > 1) é difficile dosare le tensioni in funzione dell'aria contenuta e
> > può variare anche di molto l'assetto. + in avanti o + indietro,
> > rispetto alla verticale o causare tendenza a rotazione montando il
> > bibo alto per raggiungere le rubinetterie laterali ed il separatore.
> Funziona esattamente al contrario...
> Non c'è bisogno di regolare nulla, tutti uguali alla stessa tensione,
> se vuoi essere sicuro che quando lo gonfi tenda a non farti ruotare in
> avanti basta togliere le due coppie di elastici superiori.
e qui casca l'asino e dimostri quello che sei e quallo che fai. Una
risposta cosi generica indica che o poco ne capisci o poco ne sai.
usare un 10+10 o un 12+12 lungo magari a 300 bar o un 7+7 lungo non é
assolutamente la stessa cosa, usare deco da 5 o da 7 di acciao o di
alluminio non é la stesa cosa. sistemare il bibo in posizione tale da
rendere accessibili i tre rubinetti varia notevolmente l'assetto.
> Riprendiamo comunque il problema del bilanciamento già affrontato:
> NON DEVI AVERE BISOGNO DI GONFIARE IL GAV PER BILANCIARE LA POSIZIONE,
> DEVE ESSERE CORRETTA ANCHE CON IL GAV COMPLETAMENTE SGONFIO!!!
sei tu che asserisci il contrario prlando di anelli e grandi capacità di
sacco
> > 2) le salsicce che si formano causano delle sacche difficilmente
> > svuotabili, con conseguente risalita difficile da controllare.
> In risalita specie come accade di solito in posizione verticale
> non c'è nulla che tu possa fare per impedire all'aria di andare
> verso l'alto.
salvo la tensione che si forma nel punto di fissaggio dell'lelastico
> Prova a tirare il cordoncino di una delle valvole superiori e vedi
> quanta aria ti rimane nel "sacco a salsiccia"...
> Probabilmente ciò che dici è vero in ambienti ostruiti dove un tetto
> sopra la testa può obbigarti alla posizione orizzontale schiacciandoti
> contro il soffitto ad emulare le cicale, ma parliamo comunque di
> pochissimi litri, non certo di una spinta che può immobilizzarti!
remeber tali boyle et mariotte pochi tri in profondità diventano tanti
salendo
>
> > 3)l'unico aspetto positivo é la riduzione di ingombro, ma se c'é il
> > problema dello sfregamento, avviene ripetutamente nei punti estremi
> > della salsiccia con il rischi di foratura.
> Avverrebbe comunque nel punto in cui, senza elastici, l'aria ha creato
> un ingrossamento localizzato
>
> > 4) nel caso del gonfiaggio a bocca la resistenza offerta può causare
> > affanno.
> Affanno? :-) Direi qualcosina in più, ma se hai il doppio sacco...
cosa cambia con il doppio sacco? doppia resistenza :-)))))
>
> > 5) cosi come nel caso di guasto la tensione degli elastici causa lo
> > svuotamento parziale (salsicce docet) del sacco.
> A Barberì, pensi sempre a magnà! e piantala con ste' sarciccie... :-)
senza elastici e fatte alla brace...... quelle di maiale intendo..
chissa come viene un gav a salsicce di maiale:-)))))))
>
> > volendo usare un sistema ad elastici é preferibile quello dive rite o
> > made in italy usato da aqua 3 che pur riducendo il volume non provoca
> > salsicce ed essendo un elastico intero é più semplice da regolare
> > accorciando od allungando lo stesso. Inoltre il sistema non causa
> > punti più esposti (sempre salsiccia docet) alle abrasioni e/o forature.
> Già così se ti impigli e ti si rompe (la rottura di un elastico accade
> più spesso di quanto non si possa credere e non comporta nessun grave
> sbilanciamento nelle sacche "tradizionali") ti ritrovi senza nessun
> sistema di tensionamento essendoti già abituato ad una tensione
> costante....
mhhhh già già, hai delle statistiche di confronto tra i casi di rottura
elastici dei gav e quello delle mutande?
>
> > aloha
> > maurizio barbs
> ...E lascia stare il saluto di Rich che non siamo a Honolulu... :-)
eia eia aloà
certo che quando c'era lui.........
i treni arrivavano in orario,
la pioggia cadeva imparziale su ricchi e poveri...
poi vennero i lunapop con l'ombrello.....
barbs
> Si è parlato di "dipendenza dalle attrezzature", malanno da cui il DIR non
è
> di certo immune, anzi.
> Se adesso mi vuoi far credere che Irvine & C. sono dei minimalisti, mi
> sembra un'altra cazzata.
Spiegati meglio.
[megacut]
> > > aloha
> > > maurizio barbs
> > ...E lascia stare il saluto di Rich che non siamo a Honolulu... :-)
>
> eia eia aloà
> certo che quando c'era lui.........
> i treni arrivavano in orario,
> la pioggia cadeva imparziale su ricchi e poveri...
> poi vennero i lunapop con l'ombrello.....
>
> barbs
>
ROTFL!!!
Scusa barbs, questa me la segno e la mando agli amici, citando la fonte,
naturalmente! :-)))
A Barberì, hai finito di rubarmi il "pane dalla tastiera" ??? :-)))))
Concordo, ovviamente, su tutto.
Sarebbe interessante conoscere che configurazione adotta Sergio, per capire
quale sia la sua necessità a scendere con 80 lt di gav. Mi pare doverosa la
distinzione fatta tra: chi fà cose estreme e chi, come noi "poveri mortali"
ci accontentiamo di fare immersioni "normali" che, anche se richiedono,
ovviamente, una buona preparazione, non richiedono l'assistenza e
l'organizzazione necessarie per determinate performance.
Siccome il principale problema determinato dalle immersioni profonde è la
dipendenza dalle attrezzature, mi parrebbe ridicolo non cercare, quanto
meno, di alleviarlo e una strada facilmente percorribile è proprio quella di
caricarci il meno possibili.
Le soluzioni ci sono e sono varie, forse il problema è economico??
Allora è meglio che ci dedichiamo a giocare a bigliardino, oppure compriamo
un bel maialino ed iniziamo a riempirlo fino a che non abbiamo raggiunto la
cifra che ci serve, poi lo rompiamo e acquistiamo un'attrezzatura adeguata.
Non credo che il medico ci abbia imposto di fiondarci a 80 metri comunque.
mb
> Ti contaddici in più punti, vediamo di chiarire per te e per me.
Vediamo... :-)
> la configurazione deve consentire un assetto il più possibile costante,
> non variabile in funzione della pressione e con l'uso di mute stagne
> in trilaminato o in ipercompresso da 2,5 mm la variazione tra
> superficie e 100mt ( bastano??) é impercettibile.
Dimentichi che indossi un sottomuta, non è così impercettibile.
> l'unica variazione nell'assetto sarà attribuita al consumo del gas
> durante l'immersione. Quanto pesa? su un 10+10 a 200 dovrebbero
> essere cosumati 2800lt pari a 2,8 kg ( 20min a -60) più mettiamo
> 1800lt di nitrox per la deco pari a 1,8 kg che fanno in totale una
> variazione di meno di 5 kg tra l'inizio e la fine della immersione.
Stai commettendo diversi errori, inanzitutto la programmazione viene
fatta
per le condizioni peggiori in cui potresti trovarti quindi ipotizza la
totale capacità delle bombole.
L'aria pesa 1,25 gr/litro nel caso di un bibo da 12/250 sono 6mc = 7,5
kg.
due deco da 7/200 sono 2,8 mc = 3,5 kg
> Tutto il resto non cambia e dovrebbe essere equilibrato senza problemi cosa
> significa che devo partire con 5 kg in più per equilibrare i consumi.
> e tu pensi che siano un problema tale da richiedere gav 40 o 50 lt?
Come ti ho già scritto i tuoi conti non sono corretti, la differenza
tra un approccio rec e quello tek ad un problema è che non puoi
lasciare nulla al caso perchè quando si presentano i problemi sono più
pericolosi.
Ritengo che con 18 litri di spinta sei piò o meno al limite, ho già
scritto che entro gli 80/90 una capacità di 25 litri ti offre un buon
margine di sicurezza.
Non servono ne i 40 ne tantomeno i 55 ma compro quello che trovo
e lo adatto alle mie esigenze, la vita è un compromesso...
> L'acquisto di attrezzature così specifiche dovrebbe avvenire solo con
> adeguato addestramento se c'é intenzione di particare le imm tek e
> sarà l'istruttore a guidarlo nella scelta, altrimenti é del tutto
> inutile e pericoloso per l'uso che si fa nel ricerativo.
Completamente d'accordo.
> Fai distinzione tra recordman e poveri mortali asserendo per quanto
> riguarda il soccorso che faccio confusione...
Applichi delle regole che non si addicono alle fattispecie.
> allora chiariamo se per tek intendi... .. ma i principi non cambiano.
> Questo io insegno agli istruttori quando opero come trainer
Mhhh! titoli come attributi... :-)
> Tu scusami per quale agenzia insegni?????
Per nessuna, ma non farei un corso con te. :-#
Per tek intendo qualunque immersione multimiscela con profondità
superiore ai 55/60 metri e con tempi di fondo superiori ai 15 minuti.
> Al di là della teoria e/o chiacchere da N.G. è sempre preferibile
> sperimentare di persona.
e questo non é fai da te????
No, non hai letto con attenzione.
> Potrebbe essere utile provare a fare qualche lezione del corso
> (perchè li farai i corsi, ...vero! :-)) con l'attrezzatura
> dell'istruttore, (ma neanche quello ho fatto).
Ho acquistati il jkt pochi giorni prima dell'inizio del corso ed ho
fatto delle prove in 5 o 6 metri d'acqua per provare la pesata ed
i comandi, rileggi bene, ho realmente utilizzato il nuovo jkt DURANTE
IL CORSO E SOTTO L'OCCHIO ATTENTO DELL'ISTRUTTORE, ed ho perso parte
delle lezioni a provare e trovare il giusto bilanciamento/pesata
nelle varie configurazioni non mi sembra molto fai da te...
impera il fai da te al massimo allora, e perché pontifichi a
destra e a manca:
> Basta che inizi a far le prove molto prima!
chi pontifica, ho solo descritto quello che ho fatto, ed ho aggiunto
che ne avrei dovute fare di più con le varie configurazioni, ho scritto
PROVE non immersioni è un concetto diverso le prove sull'assetto e la
pesata le devi fare tu, non le puoi farle fare agli altri...
>> se non si é in grado di risalire a pinne vuol dire che quello che
>> stiamo facendo non é alla portata del fisico del sub.
Ma quà le idee poco chiare pare le abbia tu.. perché le tue risalite e
discese come avvengono con gav ascensore??? Se non sei in grado di
gestire con le tue forze l'attrezzatura evidentemente ne hai troppa....
o stai andando oltre i tuoi limiti...
E' evidente che non si gonfia il gav per salire, essendo già in overing
basta un colpetto di pinna per iniziare la risalita, ma se devi
soccorrere il tuo compagno che stà male ed ha un guasto al jkt iniziare
a pinneggiare vigorosamente oltre i 50 non mi pare la cosa più salutare
(a meno che non vuoi fare la stesa fine di quelli dell'haven...)
>> Non sono d'accordo, oltre i 60 cambia il modo di andare in acqua,
>> se vuoi farlo in sicurezza, a meno che non decidi di giocare alla
>> roulette russa.
> deve essere sempre l'uomo che gestisce tutto l'attrezzatura diventa
> un aiuto, un mezzo, se non sai o non riesci a gestirle non servono a
> nulla, e più ne hai più difficoltà incontrerai.
Sono d'accordo, chi ha detto che devi indossare jkt tecnici per fare i
corsi rescue o per insegnare a levar la maschera?
>>> gli elastici sono una emerita baggianata perché:
>>> 1) é difficile dosare le tensioni
>> Non c'è bisogno di regolare nulla, tutti uguali alla stessa tensione
> usare un 10+10 o un 12+12 lungo magari a 300 bar o un 7+7 lungo non é
> assolutamente la stessa cosa, usare deco da 5 o da 7 di acciao o di
> alluminio non é la stesa cosa. sistemare il bibo in posizione tale
> da rendere accessibili i tre rubinetti varia notevolmente l'assetto.
Il bibo va SEMPRE sistemato in modo da rendere accessibili i rubinetti.
Il bilanciamento va fatto bilanciando i pesi con le zavorre (fisse) non
cambiando la capacità di volumi variabili in immersione, te l'ho già
scritto se cerchi di bilanciare la posizione con camere che variano
la loro capacità in funzione della profondità la tua sarà sempre una
inutile ricerca dell'equilibrio, ma se a te va bene così...
>>> 2) le salsicce che si formano causano delle sacche difficilmente
>>> svuotabili, con conseguente risalita difficile da controllare.
>> In risalita specie come accade di solito in posizione verticale
>> non c'è nulla che tu possa fare per impedire all'aria di andare
>> verso l'alto.
> remeber tali Boyle et Mariotte pochi litri in profondità diventano
> tanti salendo
A barberì e nel frattempo che sali a che pensi alle sarcicce?
Ti ripeto che l'aria và verso l'alto e che se scarichi regolarmente
non c'è nessuna strozzatura che la possa fermare ma hai visto bene
come è fatto un jkt tek?
>>> 4) nel caso del gonfiaggio a bocca la resistenza offerta può
>>> causare affanno.
>> Affanno? :-) Direi qualcosina in più, ma se hai il doppio sacco...
> cosa cambia con il doppio sacco? doppia resistenza :-)))))
> Ritorniamo alle teorie da tastiera: POSIZIONE CERVELLO ON!
Cambia che gonfi quello di scorta premendo l'apposito pulsante! :-)
La rottura di un elastico accade più spesso di quanto non si possa
credere e non comporta nessun grave sbilanciamento nelle sacche
"tradizionali")
mhhhh già già, hai delle statistiche di confronto tra i casi di
rottura elastici dei gav?
Nessuna statistica ma mi si sono già rotti cinque o sei elastici...
...e un par di p@##e! :-)
Forse è meglio se la chiudiamo quì...
> Sarebbe interessante conoscere che configurazione adotta Sergio, per
> capire quale sia la sua necessità a scendere con 80 lt di gav.
Arridaje! Sono due sacche da 40 da utilizzare ALTERNATIVAMENTE,
l'involucro che li contiene è comunque 40 litri o poco più.
Hai capito come funziona un jkt tek, o no?
Questo ho trovato e queste ho preso, avevo del tempo da dedicare ai
corsi e volevo farli con una attrezzatura mia.
> Mi pare doverosa la distinzione fatta tra: chi fà cose estreme e chi,
> come noi "poveri mortali" si accontenta di fare immersioni "normali"
Tutti "poveri" e sopratutto "mortali" :-)
> il principale problema determinato dalle immersioni profonde è la
> dipendenza dalle attrezzature,
Ma va!
> mi parrebbe ridicolo non cercare, di alleviarlo e una strada è
> proprio quella di caricarci il meno possibile.
Mi pare quello che già applico:
Dai 60 ai 70 eliar normossico 12/250 + 7 di O2 in Al
Oltre, eliar ipossico 12/250 + 10 di aria + 7 O2 in Al
(non trovo con facilità il nitrox e mi arrangio con l'aria).
> acquistiamo un'attrezzatura adeguata, non credo che il medico ci
> abbia imposto di fiondarci a 80 metri comunque.
Con quello che ho vado oltre, (non tantissimo..) ma preferisco
mantenere un buon margine di sicurezza.
scusa ma come fai fare un heliar normossico ?????
U-59
scusa Sergio ma che l`e` l`eliair normossico, ma di elio
quanto ce ne`? il 14% ? e serve a qualche cosa?
No, ma grazie lo stesso :-)))))
> > il principale problema determinato dalle immersioni profonde è la
> > dipendenza dalle attrezzature,
> Ma va!
> > mi parrebbe ridicolo non cercare, di alleviarlo e una strada è
> > proprio quella di caricarci il meno possibile.
> Mi pare quello che già applico:
> Dai 60 ai 70 eliar normossico 12/250 + 7 di O2 in Al
> Oltre, eliar ipossico 12/250 + 10 di aria + 7 O2 in Al
Per cambiare discorso, ma cosa è l'eliair normossico????
mb
> Per cambiare discorso, ma cosa è l'eliair normossico????
> mb
Lider Maximo, lassia perdere l'eliar (..e io che credevo fosse un
elicottero).
Potremmo provare questa di miscela, garantita a -4000 m:
LA MISCELA 'BAKETAMEHILCACOX' OSSIA UN MIX DI:
BARBERA 50%
KEROSENE 10%
TAVOR (una confezione da 10 pillole)
METANOLO 10%
IDROGENO 25%
LATTE IN POLVERE 3%
CAPONATA LIOFILIZZATA (10 CONFEZIONI)
CARBONELLA (un sacchetto che non si sa mai, una bella grigliata si può
sempre fare se qualcuno porta il barbecue)
OSSIGENO, UN BEL 2% PERCHE' AD UNA BELLA INTOSSICAZIONE DA OSSIGENO NON
RINUNCIO MAI.
eh?
semper fidelis
e qui ti volevo.. mancano le sarsicce quello con gli elastici.....
mannaggia e si che te le ho spiegate e rispiegate le cose...
ma se proprio de coccio...
" . . . . Spiegati meglio. . . . "
Aladino, io cerco di spiegarmi, ma anche te qualche sforzetto lo devi fare
!!!!!!
Ho semplicemente risposto ad un post che lasciava chiaramente intendere che
nel DIR non esiste il problema della "dipendenza dalle attrezzature", cosa
che credo non sia vera.
L'uomo subacqueo per definizione "dipende" dalle attrezzature, maggiore è
impegno dell'immersione e maggiore sarà questa "dipendenza".
Che poi il DIR ritenga presuntuosamente di aver ottimizzato meglio il tutto,
sono cazzi suoi che - ovviamente - condivido solo se riferiti all'unico
contesto dove i DIRsubacquei sguazzano da anni.
Fabio Pajoncini
> Ho semplicemente risposto ad un post che lasciava chiaramente intendere
che
> nel DIR non esiste il problema della "dipendenza dalle attrezzature", cosa
> che credo non sia vera.
No, hai risposto ad un post in cui si sosteneva che la configurazione
adottata dai "dir" consente in caso di guasto al gav di risalire senza il
suo ausilio. La non dipendenza era riferita a questo e non ad una generica
dipendenza dovuta al fatto che sei sott'acqua e non sei un pesce :-)).
Girando per il web ho trovato foto di sub "tecnici" in profondità, spero ad
almeno 100m, dove si nota un gav rosso gonfiato "a festa": questa è
dipendenza dall'attrezzatura; se il gav non funziona non sei in grado di
risalire.
> L'uomo subacqueo per definizione "dipende" dalle attrezzature, maggiore è
> impegno dell'immersione e maggiore sarà questa "dipendenza".
L'uomo subacqueo "dipende" dall'attrezzature per le funzioni vitali ossia
per respirare, il resto, galleggiamento e propulsione, è fisica.
> Che poi il DIR ritenga presuntuosamente di aver ottimizzato meglio il
tutto,
> sono cazzi suoi che - ovviamente - condivido solo se riferiti all'unico
> contesto dove i DIRsubacquei sguazzano da anni.
Tutti i subacquei che incontro pensano di aver ottimizzato al meglio la loro
attrezzatura.
> Girando per il web ho trovato foto di sub "tecnici" in profondità,
> spero ad almeno 100m, dove si nota un gav rosso gonfiato "a festa":
> questa è dipendenza dall'attrezzatura; se il gav non funziona non sei
> in grado di risalire.
> Tutti i subacquei che incontro pensano di aver ottimizzato al meglio
> la loro attrezzatura.
Prendo spunto dalla tua risposta per riportarne una di Andrea N. nel
forum utr, può darsi che aggiunga un'altro punto di vista...
Inviato da: andrea_n il May 09, 2002 at 23:31:42:
In risposta a: Re: problemi di assetto
Inviato da Sergio il May 09, 2002 at 23:03:57:
: Che interesse può avere un brevettato trimix 100
: (in teoria il massimo brevetto conseguibile) a
: frequentare un vs. corso advanced trimix?
Rispondo in tutta franchezza, senza politichese.
A parte, ovviamente, che le risposte dovrebbe
darle l'interessato la mia opinione mi suggerisce
diverse motivazioni.
Inizamo con la prima:
Può darsi che subentrino dubbi sui propri metodi
o sulle proprie scelte e quindi solo passando
dall'interno di un metodo si puo' giudicare con
obiettivita'. Del resto se lo si ritiene
sbagliato o addirittura pericoloso, basta
rinunciare e si avra' perso solo qualche denaro.
2a ipotesi: Può darsi che le metodiche UTR
ispirino simpatia e fiducia.
3a ipotesi: può darsi che si voglia collezionare
brevetti.
4a ipotesi: il desiderio di conoscere altri
sistemi.
Proprio a riguardo della 4a ipotesi posso dirti
che io ne sono un sostenitore.
Ritengo infatti positivo partecipare a corsi di
matrice didattica diversa in quanto c'e' sempre
da imparare qualcosa, a volte poco, a volte tanto.
In passato ho partecipato a corsi istruttori
ricreativi di varie didattiche (padi, anis, fias,
naui, cmas, ssi) dai quali ho sempre tratto
qualcosa di importante e non ho mai avuto di che
pentirmi.
Sono convinto che un sub veramente desideroso di
conoscere non si sente mortificato se si iscrive
a un corso "inferiore" (i -100 rispetto agli 80
dell'ADV UTR). Un corso puo' essere inferiore
sotto altri aspetti, prendere a riferimento solo
la batimetrica sarebbe preoccupante.
: Lo avete ritenuto NON IDONEO a frequentare tale
: corso?
Esattamente.
: Lui se ne è reso conto o ha pensato di essere
: stato usato da capro espiatorio di colpe non
sue?
Dai Sergio pensi davvero che siamo uomini piccoli?
Per UTR sarebbe (e lo e' stato in altri casi)
motivo di tangibile soddisfazione vedere sub di
altre didattiche fare il loro ingresso in UTR.
Avremmo voluto poterlo accettare ugualmente per
far vedere a lui quanto di valido c'e' in UTR, ma
i problemi erano veramente forti.
Un sub di diversa estrazione didattica che viene
in UTR e' senza dubbio uno dei migliori veicoli
di promozione per la didattica stessa.
: Ritieni che possa trattarsi di un caso isolato o
: pensi che sia un male diffuso, didattico o
: istruzionale?
: Grazie per le risposte.
I mali sono altri Sergio, comunque non ho dati
sufficienti, io spero sia un caso isolato, ma
inizio ad avere dubbi soprattutto per
l'impriamtur del trainer certificante.
Posso pero' dirti che da subacquei brevettati
trimix 100 e' naturale pretendere abilita'.
Un'abilita' diversa da un nitrox diver. Un trimix
100 e' ai massimi livelli per cui non puo' avere
problemi con l'assetto, assolutamente.
ciao
Aladino ti ringrazio per aver anticipato la risposta :-))))))
Ciao
mb
" . . . . L'uomo subacqueo "dipende" dall'attrezzature per le funzioni
vitali ossia
per respirare, il resto, galleggiamento e propulsione, è fisica. . . . "
Col cazzo !!!!
Il resto, galleggiamento e propulsione, è fisica quando si è a corpo libero,
in immersione - con attrezzature - non è "fisica" mai.
Fabio Pajoncini
Perchè, quando indossi una bombola Archimede va in ferie??
Fabio rileggiti i post con calma e dai opinioni più sensate.
> > garantiscono una maggiore stabilità regolarizzando la forma del sacco?
> Si.
Ieri li ho provati con successo. Posizionati 3 elastici per lato e uno
centrale in alto. Immersione pippona con Ean32 con discreta risacca, ideale
per fare un po' di prove. Ottima impressione. L'assetto risulta più stabile
senza quei fastidiosi sbandamenti di lato al variare della posizione.
grazie a tutti
U-59
Ma " l'elastico centrale" non c'è l'avevi già :-)))))
> Ieri li ho provati con successo.
Ecco, bravo, cosi la smetti di triturarci gli attributi co 'sti elastici !
;-))))))
Ehi, hai visto, De Barberinis fa il prezioso. Cosa crede, di essere una gran
f..... ???
Guispi
Sono un pň indeciso se accettare l'invito della principessa Ira Fůstenberg a
Porto Cervo, oppure passare una giornata con 4 "pipponi" che sě e no sanno
montare il 1° stadio sulla bombola e pensano che l'attacco di alta pressione
sia per respirare nelle immersioni profonde.....mahhhh :-))))))))))))
> Sono un pň indeciso se accettare l'invito della principessa Ira Fůstenberg
a
> Porto Cervo, oppure passare una giornata con 4 "pipponi" che sě e no sanno
> montare il 1° stadio sulla bombola e pensano che l'attacco di alta
pressione
> sia per respirare nelle immersioni profonde.....mahhhh :-))))))))))))
A Barberi',
Mi sa che il numero di Novella 2000 che stai leggendo data 1968 o giu' di
la. Altrimenti non avresti dubbi ad accettare l'invito dei pipponi che
respirano dalle fruste HP, visto che la Fustenberg avra' ad occhio e croce
80 anni.
G
Non č mica colpa mia se vai a giro con un gav pippone. Mares o Cressi ???
Non ricordo piů eh, eh, eh ..............
> Ehi, hai visto, De Barberinis fa il prezioso. Cosa crede, di essere una
gran
> f..... ???
Giů le mani dal mio amico Barberini ................
U-59
> Mi sa che il numero di Novella 2000 che stai leggendo data 1968 o giu' di
> la. Altrimenti non avresti dubbi ad accettare l'invito dei pipponi che
> respirano dalle fruste HP, visto che la Fustenberg avra' ad occhio e croce
> 80 anni.
Eh eh eh, gallina vecchia fà buon brodo, e come diceva il grande Richard
Gere in American gigolò, vuoi mettere la soddisfazione. :-))))))
mb
PS credo che non andrò a Porto Cervo
(((
> Non è mica colpa mia se vai a giro con un gav pippone. Mares o Cressi ???
> Non ricordo più eh, eh, eh ..............
Il mio gav pippone (Cressi) ha visto cose che voi umani non potreste neanche
immaginare (tratto da GAV Runner) !!!
> Giù le mani dal mio amico Barberini ................
>
> U-59
Leccone !! Se il tuo "amico" Barberini sapesse coma mi scrivi di lui in
privato...........
G
>
>
dunque .. dunque.... se tu dici che non, é io mi fido allora riprovo...
chimica, balistica, veter-in-aria, idraulica, ingegneria, ma insomma
allora.... che cazzo é......
barbs
> dunque .. dunque.... se tu dici che non, é io mi fido allora riprovo...
> chimica, balistica, veter-in-aria, idraulica, ingegneria, ma insomma
> allora.... che cazzo é......
> barbs
ballistica, probabilmente è ballistica
Ho inizialmente risposto a questo messaggio:
" . . . . Hanno sostanzialmente, perlomeno per quanto relativo all'assetto,
eliminato
il problema della dipendenza dalle attrezzature che è la caratteristica più
pericolosa, secondo me, delle immersioni un pò oltre. . . . . "
In questa affermazione, che pur nella sua intrinseca stronzaggine a me pare
decisamente chiara, si vuole far intendere che il DIR, almeno per quanto
relativo all'assetto, ha con i suoi sistemi eliminato il problema della
dipendenza dalle attrezzature.
Ho capito male ??!???!?
Non credo.
E questa affermazione è una cazzata, in quanto di fatto il DIR, anche per
quanto riguarda l'assetto, non ha affatto eliminato il problema della
dipendenza dalle attrezzature in quanto - naturalmente - utilizza il GAV che
è comunque un'attrezzatura, anzi, a mio avviso, ne ha anche aumentato la
dipendenza visto e considerato che quasi impone l'utilizzo di un gav ben
specifico.
Il pirlotto Aladino, con il suo fisichetto da "sollevatore di morale" che
utilizza i pesetti da oreficieria, ha scritto:
" . . . . L'uomo subacqueo "dipende" dall'attrezzature per le funzioni
vitali ossia
per respirare, il resto, galleggiamento e propulsione, è fisica. . . . "
E anche questa è una cazzata, in quanto il galleggiamento e la propulsione
sono "fisica" nel senso che è la"fisica" la materia che li regola, ma non
sono affatto indipendenti dall'attrezzatura come il DIReunuco vorrebbe far
credere.
Per regolare l'assetto infatti - come ho detto - anche i DIRstronzi
utilizzano il gav, così come per la propulsione utilizzano le loro pinnette
col cinghiolino che devono per forza essere le Scubapro e non altre.
E questa, al di là della scienza che le regola, non è dipendenza dalle
attrezzature ?!?!?!?!
Fabio Pajoncini
PS - per Zerbi.
Le cose buone si copiano sempre
Hai capito bene.
Dato che anche io non ho un cazzo da fare :-)))) e siccome la frase l'ho
scritta io, ti rispondo.
Come ho già scritto in altro messaggio, il fatto di utilizzare bombole in
alluminio e mute che non risentono delle variazione di assetto, fà sì che:
la differenza di pesata negativa, fra inizio immersione e fine immersione,
quindi in assetto neutro, è molto ridotta, quindi è possibile risalire molto
agevolmente solo con l'uso delle pinne, in caso di malfunzionamento del gav.
Volevo semplicemente dire questo, per il resto dell'attrezzatura, non
potendo comunque uscire in superficie, perchè costretti a fare deco, le
uniche possibilità sono: una attrezzatura di respirazione buona e ben
manutentata, il compagno e l'assistenza di superficie. In questo, nessun
sistema per valido che sia, può porre rimedio diversamente
Ciao
mb
> In questa affermazione, che pur nella sua intrinseca stronzaggine a me
pare
> decisamente chiara, si vuole far intendere che il DIR, almeno per quanto
> relativo all'assetto, ha con i suoi sistemi eliminato il problema della
> dipendenza dalle attrezzature.
>
> Ho capito male ??!???!?
Sì, hai capito male. Il perno del discorso è che in immersione non dipendi
da un gav gonfiato a festa perchè sei negativo di parecchi chili, ma puoi
risalire e farti la deco anche senza usarlo.
Il punto è che devi essere neutro, non negativo.
> E questa affermazione è una cazzata, in quanto di fatto il DIR, anche per
> quanto riguarda l'assetto, non ha affatto eliminato il problema della
> dipendenza dalle attrezzature in quanto - naturalmente - utilizza il GAV
che
> è comunque un'attrezzatura, anzi, a mio avviso, ne ha anche aumentato la
> dipendenza visto e considerato che quasi impone l'utilizzo di un gav ben
> specifico.
Nessuno ha detto che non devi usare il gav, semplicemente non devi dipendere
da lui.
Nessuno impone gav specifici, ma tra tutte le taglie che ci sono in giro si
consiglia l'uso di gav di una certa dimensione (dai 25 ai 30 litri).
Ora se vuoi capirla bene, se vuoi fare polemica a tutti i costi...
> Il pirlotto Aladino, con il suo fisichetto da "sollevatore di morale" che
> utilizza i pesetti da oreficieria, ha scritto:
Ti brucia la panza oscena che hai eh...
> utilizzano il gav, così come per la propulsione utilizzano le loro
pinnette
> col cinghiolino che devono per forza essere le Scubapro e non altre.
Io uso altre pinne (delle vecchie Farallon con il cinghiolo originale, poi
copiato dai dir... eh ehe), comunque ritengo le jetfin delle ottime pinne da
sempre, peccato che sono molti anni che in Italia sono difficili da trovare,
(la scubapro non le importa)
> E questa, al di là della scienza che le regola, non è dipendenza dalle
> attrezzature ?!?!?!?!
No Fabio, non è dipendenza dalle attrezzature, ma corretto uso delle stesse,
concetto che ti è un po' ostico, ma non ti preoccupare non si diventa sub
tecnici in 4 e 4 8, con il tempo imparerai.
> PS - per Zerbi.
> Le cose buone si copiano sempre
ed è giusto così.
Continuiamo ad alimentare il campo delle fantasie subacquee: pericoloso
in quanto qui non tutti hanno la tua esperienza caro Aladino.
Mi spiego: pulendo dall'ironia i tuoi post, condivido in parte alcuni
concetti. Ma del resto, visto che il post era nato da quanto dichiarato
dal Duca relativamente alla fisica, anche un cerebroleso avrebbe
compreso la linea guida nella risposta dello stesso duca: ovvio che
tutto è regimentato dalla fisica, meno ovvio quello che veniva messo in
discussione. Ma tant'è..........la polemica gratuita impera.
Siccome voglio capire ed imparare, e lo dico seriamente, ti faccio
qualche domanda:
1) Quale bibo utilizzi ????
2) Che tipo di schienalino????
3) Senza decompressive, che reputo siano in alluminio nel tuo caso, sei
neutro, o negativo in superficie ???
4) Con 50 bar nel bibo sei neutro ai 3 mt. o adotti zavorra ????
5) Per quale profondità è valevole la tua configurazione ??? Tutte,
alcune ecc. ecc.
6) Con le decompressive a 50/80 bar ti cambia qualcosa ai 3 mt. ????
Siccome le mie esperienze di, ahimè, vecchio subacqueo con immersioni
senza gav mi ha portato ad avere alcune esperienze, che mal si collocano
con quanto mi sembra di aver capito nei tuoi post, mi piacerebbe
approfondire l'argomento che reputo interessante.
Ciao
Berri
--
Viper comex
Email "berri"<@hk6969.email.it.invalid>Nospam
" . . . . In questa affermazione, che pur nella sua intrinseca stronzaggine
a me pare
decisamente chiara, si vuole far intendere che il DIR, almeno per quanto
relativo all'assetto, ha con i suoi sistemi eliminato il problema della
dipendenza dalle attrezzature. . . . . . Ho capito male ??!???!? . . . . "
Aladino mezzasega risponde:
" . . . . Sì, hai capito male. . . . . "
Massimo Barberini:
" . . . .Hai capito bene. . . . . "
Allora mettetevi d'accordo almeno tra di voi DIRentusiasti.
Comunque qualche piccolo commento:
" . . . . Nessuno ha detto che non devi usare il gav, semplicemente non
devi dipendere
da lui. . . . "
A me quello che fa incazzare è che i DIR sostenitori vogliono vendere a
tutti i costi l'acqua calda come novità e come scoperta sensazionale.
Nel momento si decide di "usare" il gav ovviamente si "dipende" anche dal
gav.
Se il gav fosse stato considerato inutile dal DIR non sarebbe stato usato
affatto e solo in quel caso non ci sarebbe stata dipendenza da esso.
Anche la muta stagna può non essere collegata all'assetto, ma comunque
influisce su di esso e l'immersione "dipende" anche da essa.
" . . . . Il punto è che devi essere neutro, non negativo.. . . . "
Questo "punto" così . . . rivoluzionario è alla base di ogni insegnamento
subacqueo di base.
E comunque di fatto sei "neutro" proprio usando il gav, quindi "dipendi"
anche dal gav.
" . . .. . No Fabio, non è dipendenza dalle attrezzature, ma corretto uso
delle stesse, . . . "
Il corretto uso delle attrrezzature và insegnato sempre nei corsi di base.
" . . . . concetto che ti è un po' ostico, ma non ti preoccupare non si
diventa sub
tecnici in 4 e 4 8, con il tempo imparerai. . . . "
Beh ! A te e agli altri finocchi del DIR invece per imparare questi concetti
così elevati che vengono insegnati in tutti i corsi di base, servono gli
scienziatoni americani.
Veniamo a Barberini
" . . . . quindi è possibile risalire molto agevolmente solo con l'uso delle
pinne, in caso di malfunzionamento del gav. . . . . "
Allora a parte il fatto che in caso di malfunziamento del gav (quindi ad
esempio a gav ingonfiabile e completamente scarico) per quanto uno voglia
neutralizzare gli assetti non credo che sia poi così stracomodo risalire con
l'attrezzatura pinneggiando nemmeno da 20 mt., ma li vorrei proprio vedere i
DIRequilibristi risalire da 150 mt. " . . senza dipendere dal gav . . . "
!!!!!!
" . . . . , per il resto dell'attrezzatura, non potendo comunque uscire in
superficie, perchè costretti a fare deco, le uniche possibilità sono: una
attrezzatura di respirazione buona e ben
manutentata, il compagno e l'assistenza di superficie. . . . "
Oh !!! Queste si che sono grandi novità !!!!!
E chi ci avrebbe mai pensato !!!!!!
Da oggi la subacquea non sarà più la stessa.
Fabio Pajoncini
Fabio, ovviamente, in una fase di emergenza, quale potrebbe essere
l'impossibilità di gonfiare il gav, è certamente una situazione non
"simpatica", ma con la configurazione che ho descritto, è agevolmante
fattibile.
Per quanto riguarda "risalire senza gav da profondità elevate" personalmente
a 150 metri non ci sono mai stato ed ovviamente la tua esperienza non è in
discussione, però credo che soluzioni possibili ce ne sono, ad esempio mi
viene in mente che, per profondità elevate si potrebbe adottare il bibo in
alluminio, oppure delle bombole da fianco sempre in alluminio di elevata
capacità, che quando sono scariche diventano positive ed è quindi possibile
lasciarle salire in superficie, dove ci sono io a raccoglierle e me le porto
a casa :-)))) poi proseguire l'immersione utilizzando il bibo. Insomma le
soluzioni per non sovraccaricarsi di attrezzature pesanti ci sono
l'importante è non essere prevenuti solo perchè certe idee vengono da altri,
in questo caso il DIR, ma potrebbe essere chiunque. Se l'idea è buona, è
buona PUNTO, a prescindere da chi c'è l'ha.
Per quanto riguarda:" il DIR usa il gav", a parte che, come ho già scritto,
non sono nè ci tengo ad essere la persona che difende queste scelte, ma
ritengo che il gav venga adottato sopratutto in funzione di sicurezza,
trasporto in superficie del compagno in caso di incidente e comunque è
certamente un attrezzo che è meglio avere.
> " . . . . , per il resto dell'attrezzatura, non potendo comunque uscire
in
> superficie, perchè costretti a fare deco, le uniche possibilità sono: una
> attrezzatura di respirazione buona e ben
> manutentata, il compagno e l'assistenza di superficie. . . . "
>
> Oh !!! Queste si che sono grandi novità !!!!!
> E chi ci avrebbe mai pensato !!!!!!
>
> Da oggi la subacquea non sarà più la stessa.
Bè non l'ho certo scritto pensando sia una novità, era solo per rimarcare
che comunque l'immersione profonda dipende certamente dalle attrezzature e
da altre cose se vogliamo avere un minimo di sicurezza accettabile.
Non sempre è così lapalissiano, e non era sicuramente rivolta a tè.
Ciao
mb
> A me quello che fa incazzare è che i DIR sostenitori vogliono vendere a
> tutti i costi l'acqua calda come novità e come scoperta sensazionale.
Invece a me fa incazzare che dei barili di lardo vogliano far credere
questo.
Il DIR non vende niente (altre entità lo fanno) è semplicemente un sistema
di immersione razionale.
Poche novità, salvo il fatto che dopo anni di malasubacquea si sottolinea
come le vecchie basi sono quelle più solide, che il fondamento
dell'immersione è l'assetto, che la preparazione atletica è molto
importante, che non serve scendere in acqua agghindati come alberi di
natale.
Poco commerciale, ma vero.
> Questo "punto" così . . . rivoluzionario è alla base di ogni insegnamento
> subacqueo di base.
> E comunque di fatto sei "neutro" proprio usando il gav, quindi "dipendi"
> anche dal gav.
Una cosa è dipendere dal gav per non annegare, un'altra è utilizzarlo per
compensare il peso del gas che usi in immersione e la quantità di volume che
perdi per effetto della pressione (che deve essere il minimo possibile)
In superficie il gav deve invece sostenerti bene fuori dall'acqua.
> Il corretto uso delle attrrezzature và insegnato sempre nei corsi di base.
peccato che poi nei corsi tecnici si dimentichino questi insegnamenti e ci
si ritrovi con gav gonfiati quasi al limite in profondità....
> Allora a parte il fatto che in caso di malfunziamento del gav (quindi ad
> esempio a gav ingonfiabile e completamente scarico) per quanto uno voglia
> neutralizzare gli assetti non credo che sia poi così stracomodo risalire
con
> l'attrezzatura pinneggiando nemmeno da 20 mt., ma li vorrei proprio vedere
i
> DIRequilibristi risalire da 150 mt. " . . senza dipendere dal gav . . .
"
> !!!!!!
Fabio se tu non sei capace di farlo, non è detto che altri non lo siano.
Non so tu, ma io in risalita generalmente devo scaricare il gav, non
gonfiarlo.... e risalgo sempre pinneggiando....
>
> Oh !!! Queste si che sono grandi novità !!!!!
Vedi che qualcosa da imparare c'è? :-))))
> Da oggi la subacquea non sarà più la stessa.
Hai deciso di metterti a dieta?
> Continuiamo ad alimentare il campo delle fantasie subacquee: pericoloso
> in quanto qui non tutti hanno la tua esperienza caro Aladino.
Berri non ho detto di non usare il gav, ho detto che non va usato come Fabio
fa credere, ovvero gonfiato a festa in profondità perchè si è troppo
negativi.
In giro per la rete ci sono un sacco di foto di sub che si definiscono
tecnici in queste condizioni oscene.
Credo che converrai con me che l'assetto di questi sub fa schifo.
> Mi spiego: pulendo dall'ironia i tuoi post, condivido in parte alcuni
> concetti. Ma del resto, visto che il post era nato da quanto dichiarato
> dal Duca relativamente alla fisica, anche un cerebroleso avrebbe
> compreso la linea guida nella risposta dello stesso duca: ovvio che
> tutto è regimentato dalla fisica, meno ovvio quello che veniva messo in
> discussione. Ma tant'è..........la polemica gratuita impera.
Non è polemica gratuita.
Il Duca spara cazzate a raffica per difendere il suo orticello e io lo
riprendo.
Quando dice cose sensate sono il primo a sostenerlo (cosa che lui si guarda
bene dal fare altrimente lo riprende il capo)
> Siccome voglio capire ed imparare, e lo dico seriamente, ti faccio
> qualche domanda:
> 1) Quale bibo utilizzi ????
In acciaio con manifold e rubinetti a 300 bar assemblato con fascioni in
acciao.
> 2) Che tipo di schienalino????
Allumino (Dive Rite :-))) ) sto valutando però di sostituirlo con uno in
acciaio
> 3) Senza decompressive, che reputo siano in alluminio nel tuo caso, sei
> neutro, o negativo in superficie ???
A bibo scarico un pelo negativo, riesco a sostenermi pinnegginado e gav
sgonfio.
(confermo le decompressive in alluminio)
> 4) Con 50 bar nel bibo sei neutro ai 3 mt. o adotti zavorra ????
Sono neutro (comunque a 3mt non ci sto mai più di 1 minuto), qualche volta
un pelo positivo, ma la posizione orrizzontale aiuta molto a mantenere la
quota con piccoli colpi di pinna.
Quanto alla zavorra uso circa 2 chili (dipende dal bibo) fissi posizionati
sul bibo e 2 sganciabili (ma prima di mollarli dovrei proprio vedere la
morte in faccia)
Posizionati sul bibo per una questione di baricentri (altro aspetto molto
importante)
> 5) Per quale profondità è valevole la tua configurazione ??? Tutte,
> alcune ecc. ecc.
Al variare della profondità varia la capacità del bibo che uso e di
conseguenza della zavorra fissa. In caso di tempi di fondo importanti che
necessitano uso di bombole supplementari a seconda se posso sparare o no in
superfice le bombole vuote aggiungo un chilo di zavorra, ma generalmente il
maggior residuo di gas nel bibo compensa (è per questo che sto valutando lo
schienalino in acciaio).
In sostanza la configurazione è sempre quella, cambia solamente il numero di
bombole (decompressive e/o fasi di fondo) che mi porto dietro. Se sono due
generalmente le aggancio tutte e due, una sopra l'altra direttamente allo
spallaccio e alla cintura, l'eventuale terza e seguenti) solamente alla
cintura.
Quelle scariche o le mando in superficie (sono positive) agganciate alla
cima del pedagno o le aggancio alla cintura
> 6) Con le decompressive a 50/80 bar ti cambia qualcosa ai 3 mt. ????
No, ma la mia ultima sosta è sempre 6. A 3 passo in risalita e mi fermo al
massimo 1 minuto.
> Siccome le mie esperienze di, ahimè, vecchio subacqueo con immersioni
> senza gav mi ha portato ad avere alcune esperienze, che mal si collocano
> con quanto mi sembra di aver capito nei tuoi post, mi piacerebbe
> approfondire l'argomento che reputo interessante.
Come ho già detto, e lo ribadisco, il gav deve essere utilizzato è uno
strumento che aumenta in modo significativo la sicurezza dell'immersione, ma
ha anche introdotto la pallonata... (e non sono pochi i tek che pallonano)
ecco perchè sono un fermo sostenitore dell'uso corretto del gav e della
necessità di curare in modo maniacale la pesata, che checchè ne dica il
Nobile tekinstructor ai corsi introduttivi viene liquidata in 4 e 4 8.
Non so se hai avuto la possibilità di essere a Genova quando é venuto in
Italia G. Irvine, cmq Irvine ha parlato per ore solo di assetto lasciando
sconcertati tutti, che invece si aspettavano chissa quali rivelazioni... e
se uno dei sub più bravi del mondo parla solo di assetto secondo me bisogna
pensarci.
Ciao
Aladino
" . . . Se l'idea è buona, è buona PUNTO, a prescindere da chi c'è l'ha.. .
. . "
Infatti, però non è NUOVA è sopratutto non è farina del sacco DIR.
Che nei corsi di base all'assetto non ci faccia quasi caso nessuno, che sia
un aspetto colpevolmente trascurato, che a chi l'ha trascurato a suo tempo
possa sembrare rivoluzionario sono d'accordo, ma per chiunque fa subacquea
ad un certo livello curare l'assetto è una cosa normalissima.
In immersioni ricreative o quasi il gav può essere certamente ininfluente,
infatti in epoche passate per anni non si è utilizzato senza troppi patemi
d'animo.
In un determinato tipo d'immersioni non sono solo le bombole a rappresentare
un peso, ci sono gli erogatori, le batterie etc.
_______
" . . . . Poche novità, . . . . . "
No. Nessuna novità.
" . . . salvo il fatto che dopo anni di malasubacquea si sottolinea
come le vecchie basi sono quelle più solide, . . . . ."
Che non è certo una novità.
" . . . . che il fondamento dell'immersione è l'assetto, . . . "
Che non è certo una novità.
" . . . che la preparazione atletica è molto importante, . . . . "
A vederti non si direbbe.
" . . . che non serve scendere in acqua agghindati come alberi di natale.
. . . . "
Per le cazzatelle che fanno i DIR, indubbiamente.
" . . . Non so tu, ma io in risalita generalmente devo scaricare il gav, non
gonfiarlo.... . . . "
Allora quindi lo usi e pertanto ne dipendi.
Comunque tutti in risalita sgonfiano il gav, altimenti pallonano.
Fabio Pajoncini
Certamente, il problema è, come hai sottolineato, che la cura dell'assetto
non viene adeguatamente enfatizzata fin dall'inizio dell'addestramento e poi
il problema si trascina nel tempo. Non è raro vedere subacquei, anche con
parecchie immersioni alle spalle, scendere con mute umide da 5mm e in
cintura 12/13 kg di zavorra, quando glielo fai notare ti rispondono
innocentemente:bè, tanto ho il gav......Capisco perfettamente che, alle
prime immersioni, per facilitare la discesa, sia all'allievo che, secondo
me, sopratutto all'istruttore, si abbondi in piombo, ma al progredire
dell'esperienza è indispensabile mano a mano eliminare quel sovrappiù, ne và
dei consumi, della sicurezza, della tranquillità ecc.
Ma con questo cosa voglio dire.......non lo sò, ma.......:-)))))))
Voglio dire che la cura dell'assetto non è sicuramente una novità del DIR, e
deve essere basilare sopratutto nell'immersione tecnica, ma non tutti gli
istruttori, anche tecnici, sono Fabio Pajoncini o altri, c'è anche chi se ne
strafotte del chilo in più o in meno e lasca il subacqueo nella convinzione
che "tanto con il gav risolvo tutti i problemi", se poi è da 40+40 ancora
meglio.
Il problema, che esiste inconsciamente in ognuno di noi in qualsiasi
settore, è che quando si è abituati da sempre a fare una determinata cosa in
un certo modo è molto, ma molto difficile ammettere che forse....si può fare
anche in modo diverso e magari meglio. E' come quando sul lavoro si è
abitualmente e automaticamente organizzati a fare una cosa, ti arriva un
collega o peggio ancora l'ultimo assunto e ti fà notare che la stessa cosa
si può fare in meno tempo e con meno fatica. La prima cosa che pensi è "ma
che cazzo dice questo pirlotto, sono 15 anni che faccio così e
questo,arrivato ieri, mi vuole insegnare come si fà?" Queto tipo di reazione
è normalissima ed è giustificata, però bisogna cercare di riflettere e
possibilmente provare se è vero. La progressione scentifica e tecnologica è
avvenuta proprio perchè qualcuno ha dubita di qualcosa, altrimenti staremo
ancora a credere che la terra è piatta ecc.
Con stima
massimo barberini
> " . . . che la preparazione atletica è molto importante, . . . . "
>
> A vederti non si direbbe.
Io faccio la mezza maratona (km 21,097) in 1h40'24"; tu quanto ci impeghi?
...e la faccio di corsa, non rotolando... :-)))
> Allora quindi lo usi e pertanto ne dipendi.
Non arrampicarti sugli specchi.
> Comunque tutti in risalita sgonfiano il gav, altimenti pallonano.
...ma tu, nell'affermazione che segue, hai lasciato intendere che se non
puoi gonfiare il gav non riesci a risalire o quanto meno ce la fai con
grande difficoltà..
> Allora a parte il fatto che in caso di malfunziamento del gav (quindi ad
> esempio a gav ingonfiabile e completamente scarico) per quanto uno voglia
> neutralizzare gli assetti non credo che sia poi così stracomodo risalire
con
> l'attrezzatura pinneggiando nemmeno da 20 mt., ma li vorrei proprio vedere
i
> DIRequilibristi risalire da 150 mt. " . . senza dipendere dal gav . . .
"
se sei neutro risali pinneggiando, sempre, e scarichi il gav per restare
neutro, in quanto risalendo il poco gas presente nel gav per effetto delle
leggi della fisica si espande, aumentando il volume del corpo immerso che
quindi acquista una spinta positiva che va appunto compensata... questo me
l'hanno insegnato al corso open e non era farina del loro sacco, l'hanno
scopiazzato da un tal Archimede...
Nella stessa affermazione poi mi sembra di leggere che "non credi che" e
quindi deduco che non hai mai provato; e ciò mi stupisce: non credevo tu
fossi tipo che parla di cose che non conosce :-)))
ma forse non hai mai fatto un corso advance o rescue dove appunto si prova a
risalire a gav completamento sgonfio; proprio per sottolineare l'importanza
di una corretta pesata e verificare che si fa comodamente, senza
equilibrismi..
A cosa serve il gav? a compensare il peso del gas che consumi e le
variazioni di volume della muta e/o del sottomuta per effetto della
pressione ambiente che aumenta con la profondità (capisci il perchè di tante
seghe sul tipo di muta??); inoltre è un buon ausilio al galleggiamento in
superficie (leggi pure salvagente)...
Come vedi gli elastici sul gav sono inutili....
Ciao
Aladino
> "The Duke" <fabio....@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
>
> > " . . . che la preparazione atletica è molto importante, . . . . "
> >
> > A vederti non si direbbe.
>
> Io faccio la mezza maratona (km 21,097) in 1h40'24"; tu quanto ci impeghi?
> ...e la faccio di corsa, non rotolando... :-)))
interessantissima la disquisizione sulla maratonina......
ma fermo restando che la corsa può essere effettuata con le tecniche più
adatte , sulla terra si corre, sulla neve si scivola, nell'acqua si
nuota ... non vedo perché le nuove tecniche ( accettate in campo sub
vedi appunto il DIR ) come la corsa rotolante non possa dare migliori
risultati. :-))))))))))
Deto questo per riportate sui giusti binari la discussione, vengo
all'argomento di cui, con anglosassone eleganza discutono da tempo il
magico aladino ed il nobile duca.
la storia, che é maestra di vita ci insegna che da sempre gli americani
sono bravi a rivenderci, come di loro invenzione o scoperta, cose che
già conosciamo o abbiamo.... a partire dai jaens, per passare al
telefono, per arrivare più recentemente alla ""intelligenza emotiva""
spacciata come soluzione miracolosa ai tristi problemi della vita, in
realta trattasi più semplicemente di vivere in armonia, dando e
ricevendo affetto da chi ci circonada. Ma per dirlo in maniera
scientifica abbiamo avuto bisogno di qualcuno made in usa.
D'altra parte i casi sono numerosissimi non solo per noi italiani ma per
gli europei in generale, ad es l'hamburgher o la dieta mediterranea ...
Si sa che per fare un affare bisogna essere in due .. chi vende e chi
compra...... cosi anche il duca per diventare istruttore si sorbito, se
seguiamo il discorso di cui sopra la ""patacca"" amerikana. quando cioé
il marco braga é volato da papà Watts per inventare la PSA italia, con
tutto ciò che nel bene e nel male ha rappresentato per la subacquea
tecnica in italia. E questo in definitiva lo accomuna, sorte maligna, ad
aladino. Odio/amore ed il cerchio si chiude, siamo tutti figli degli
stessi genitori, subacqueamente parlando.
In coinclusione tutta questa menata su chi ha cominciato e chi ha
inventato e chi ha copiato rischia di essere la solita storia dell'uovo
e della gallina.
detto questo siccome uomini,""fatti non fummo per viver come bruti, ma
per seguir virtude et conoscenza"" come dice il vechio saggio chederei
al magico aldino di spiegarmi quanto dichiara:
> 3) Senza decompressive, che reputo siano in alluminio nel tuo caso, sei
> neutro, o negativo in superficie ???
A bibo scarico un pelo negativo, riesco a sostenermi pinnegginado e gav
sgonfio. (confermo le decompressive in alluminio)
> 4) Con 50 bar nel bibo sei neutro ai 3 mt. o adotti zavorra ????
Sono neutro (comunque a 3mt non ci sto mai più di 1 minuto), qualche
volta un pelo positivo, ma la posizione orrizzontale aiuta molto a
mantenere la quota con piccoli colpi di pinna.
Quanto alla zavorra uso circa 2 chili (dipende dal bibo) fissi
posizionati sul bibo e 2 sganciabili (ma prima di mollarli dovrei
proprio vedere la morte in faccia) Posizionati sul bibo per una
questione di baricentri (altro aspetto molto importante)
perché secondo me qualche cosa non torna in particolare essere
leggermente negativi con il bibo scarico significa essere negativi di
circa 7 chili 12+12 a 300bar a bombole piene. quindi o gonfi il gav
anche sul fondo o devi sgambare alla grande per equilibrare i 7 chili.
poi se seguiamo il discorso come fai ad essere neutro con 50 bar se con
le bombole vuote sei leggermente negativo?
allora il gav lo gonfi ed anche bene, o non ho capito qualche cosa
rotolando alla maratona?
barbs
ps per mettrer fine alla discussione propongo di usare gli elastici
senza il gav, in pratica di adattare le tecniche del jumping alla
subacqueq. Ovvero saltare con un corda elastica assicurata ad una
imbragatura e scendere sino a quando richiamati dall'elastico possiamo
ritornare in superficie rapidamente e senza nessuna pineggiata,
infischiandocene delle variazioni di assetto.......
con questo sistema si può ovviare al sistema del compagno, risparmiare
sulle attrezzature ( niente gav e niente pinne) e scendere a velocità e
profondità notevoli senza assolutamente nessun rischio:-))))))))))))))))
l'unica accorgimento é stipulare una buona assicurzione che copra i
richi e le coneguenze di sovradistensioni ed ega:-)))))))))
Non mi pare sia una affermazione o insegnamento di Fabio, non l'ha mai
sostenuto......gav gonfiati a festa o menefreghismo sulla corretta
pesata. Anzi, proprio uno che va alle profondità alle quali lui è
abituato ha, come punto fermo di attenzione, la corretta valutazione dei
pesi ( altro che pinneggiare se hai sbagliato ) !!!
> In giro per la rete ci sono un sacco di foto di sub che si definiscono
> tecnici in queste condizioni oscene.
> Credo che converrai con me che l'assetto di questi sub fa schifo.
Ne vedo anch'io e concordo, di tutte le didattiche e filosofie.
>
>
> Allumino (Dive Rite :-))) ) sto valutando però di sostituirlo con uno in
> acciaio
>
> > 3) Senza decompressive, che reputo siano in alluminio nel tuo caso, sei
> > neutro, o negativo in superficie ???
>
> A bibo scarico un pelo negativo, riesco a sostenermi pinnegginado e gav
> sgonfio.
> (confermo le decompressive in alluminio)
Qualcosa non mi quadra: con un bibo carico, 12+12 a 250 bar, dovresti
essere ancor più negativo ( non parliamo di uno a 300 bar poi ), diciamo
di circa 5/6 kg............se poi cambi lo schienalino con uno in
acciaio........
>
> > 4) Con 50 bar nel bibo sei neutro ai 3 mt. o adotti zavorra ????
>
> Sono neutro (comunque a 3mt non ci sto mai più di 1 minuto), qualche volta
> un pelo positivo, ma la posizione orrizzontale aiuta molto a mantenere la
> quota con piccoli colpi di pinna.
> Quanto alla zavorra uso circa 2 chili (dipende dal bibo) fissi posizionati....
Vediamo di capire: a bibo scarico in superficie sei leggermente
negativo, con 50 bar a 3 mt. neutro.......in più hai 2 Kg. di zavorra
fissa e 2 Kg. sganciabili..........dimenticato qualcosa ???? Perchè così
non quadra assolutamente nulla di quanto dici. Deduco che le
decompressive le "rendi neutre" in risalita con i due Kg. di zavorra,
visto che sono in alluminio e ai 6 mt. saranno piene per 1/3 o meno, ma
continua a non quadrarmi la tua configurazione.....per me sei sempre
negativo di almeno 8/9 Kg. ai 6 mt., ergo usi eccome il gav in
profondità e bello gonfio.Se poi aggiungiamo il Vs. pacco batterie ed
illuminatore...........
Ma forse leggo male io o tu hai dimenticato qualche precisazione.
(Per il pubblico ludibrio: scendo con bibo 12+12 sia a 300 bar che 250
bar, schienalino in acciaio, deco da 7 Lt. in alluminio, non ho zavorra
e uso il gav....).
Padre Berri da "DIRitti e DOVEri nel profondo" edizioni S.Ubacqueo.
P.S. qualche giorno racconterò la mia esperienza con i DIR, a meno che
non mi paghiate, credo che lo farò eh eh eh.
--
Viper comex
Email "chi mi conosce lo sa @ Nospam"