U-59
Dalla Gazzetta di Parma di oggi:
"L'istruttore indagato per omicidio colposo. Il padre: Non era pronto per
quella profondità
Sub parmigiano muore a Pantelleria
Annegato dopo essersi tolto il boccaglio a 70 metri per un attacco di
ebbrezza degli abissi
PARMA - Un giovane sub parmigiano _ Filippo Lori, 28 anni, autista della Tep
residente in via Montanara a Gaione _ è morto ieri a Pantelleria durante
un'immersione. Lori è annegato dopo essere stato colto, molto probabilmente,
da un'ebbrezza da narcosi da azoto (ebbrezza degli abissi): improvvisamente
si è tolto il respiratore, mentre si trovava ad una profondità di circa 70
metri, dove solo i sub più esperti dovrebbero avventurarsi.
Insieme al giovane parmigiano si trovava un istruttore, Antonello D'Aietti,
della scuola Gren Divers, che è stato denunciato a piede libero per omicidio
colposo. Dalle indagini compiute dai carabinieri, sarebbe emerso che Lori
era in possesso di un brevetto di sub che non gli consentiva di superare i
18 metri di profondità. Secondo le testimonianze, l'istruttore ha cercato
disperatamente di rimettere il respiratore a Lori, ma il giovane, ormai in
preda a quell'ebbrezza spesso in agguato a quelle profondità, l'avrebbe
rifiutato. La morte sarebbe avvenuta quindi per annegamento. D'Aietti,
aiutato da altri due subacquei, ha poi riportato in superficie il giovane
parmigiano, ma non c'è stato nulla da fare. Tre soccorritori, poi, sono
finiti in camera iperbarica.
Già nel primo pomeriggio, la notizia della tragica scomparsa di Lori si era
diffusa a Gaione lasciando tutti increduli e commossi. «Mio figlio _ dice
tra le lacrime il padre, Emilio Lori _ non era certo un sub esperto. Aveva
effettuato immersioni a Lampedusa, alle Seychelles e nel Mar Rosso, ma di
certo non era pronto ad affrontare profondità del genere»."
--
Posted from [212.34.233.18]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Non sono assolutamente d'accordo con queste reazioni isteriche.
Io farei molta attenzione alle crociate. Creano solo reazioni incontrollate
coercitive e non risolvono i problemi.
Ha ragione Toio nel definire questa una morte stupida. Io, per l'assurdita'
della cosa la metto al pari dei massacri post-discoteca in auto, delle morti
per bravata con moto e motorini et similari.
La subacquea non la prescrive il medico come cura anti-stress per l'estate,
e' uno sport pericoloso. Chi lo pratica deve saperlo. Non facciamo che per
creare una protezione agli incoscienti ingessiamo un intero sport.
E' giusto che chi ha sbagliato paghi pesantemente ma vi prego, non creiamo
un clima di terrore che paralizzi la subacquea, gia' insidiata da leggi
fatte con i paraocchi.
Chi e' conscio dei propri limiti e' al sicuro da queste tragedie. Chi non lo
e' sara' sempre in balia del caso. Lavoriamo per migliorare la coscienza del
subacqueo. E' questa l'unica strada percorribile. Se la cosa andra' in mano
ai tribunali siamo fritti.
Guispi
"Toio" <to...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:HoS47.120582$cd.6...@news1.tin.it...
Aladino
Credo che questa da parte tua sia una provocazione inutile.
A me dei dipperisti non frega nulla ma non mi pare che chi fa i corsi Deep
Air li venda come una passeggiata. Anzi, ne evidenzia le difficolta' e
ritiene che questo corso sia la base per la subacquea tecnica.
Si possono avere opinioni discordi su questa impostazione e cio' e'
legittimo, ma questo e' quanto viene ufficialmente sostenuto.
Chi porta un open a -70 non e' un dipperista, e' molto semplicemente un
pazzo.
Ripeto il mio appello a non voler strumentalizzare questa vicenda che, fra
l'altro, e' tutta da verificare.
Guispi
"Aladino" <alad...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:9j169c$u2s$1...@diesel.cu.mi.it...
> ....e finiamola di dire che andare 70 metri in aria č una passeggiata....
> vero dipperisti??
>
> Aladino
>
>
>
Ciao
--
Bocio
> > ....e finiamola di dire che andare 70 metri in aria è una passeggiata....
> > vero dipperisti??
> >
> > Aladino
> >
> >
> >
Ciao Davide,
Difatti ho premesso che non era questo il consesso per riaprire una ennesima
discussione su deepair si, deepair no, discussione sulla quale ognuno ha i
suoi pareri e dalla quale intendo tenermi ben distante.
Ho solo obbiettato ad Aladino che non mi risulta, come lui afferma, che
qualcuno dei dipperisti qui' circolanti abbia detto che andare a -70 in aria
sia una passeggiata. . Fra l'altro mi pare che il limite didattico per aria
profonda sia -61.
Viste le inutili scazzottate virtuali degli ultimi tempi la ritengo una
provocazione evitabile. Poi ovviamente ognuno e' liberissimo di fare come
crede.
Tutto qui' !!
Ciao
Guispi
>
> Ciao
>
> --
> Bocio
>
l'istituzione di un elenco presso ogni capitaneria di porto in cui ogni
istruttore deve iscrivere tutti i subs brevettati con l'indicazione del nome
e codice dell'istruttore e la didattica, con l'obblio da parte della
Capitaneria e comunicare tale elenco all'Ufficio Iva competente per i
controlli fiscali del caso perche' sono sempre piu' che convinto che intorno
a questo mercato incontrollato girano troppi affari, troppo business. Se un
metalmeccanico vuole fare il centro immersione non ci mette nulla a farlo.
Il fatto e che ultimamente molto hanno intravisto la possibilita' di fare
soldi con la subacquea e quindi mediante l'utilizzo di pseudo onlus e molto
spesso sfruttando il volontariato, mettendo il primo piano un'attivita'
ambientale tirustica e molto probabile che si accede a dei fondi statali ed
europei, dopo un po' si riesce a creare qualcosa di notevole e fare grossi
guadagni peraltro mai denunciati.
Quindi bisognerebbe creare delle tariffe e consentire il corso di
avanzamento solo dopo un certo periodo di tempo od un numero tot di
immersioni. In altre parole bisognerebbe rendere la subacquea piu' difficile
e meno di massa.
Saluti
Il relittaro
non globalizzato
perfettamente d'accordo con le tue affermazioni.
Mi sembra di leggere qualcosa di molto simile a quanto io avevo già scritto
scatenando un inferno.
E' vero: alle didattiche non conviene rendere l'iter formativo più serio;
sempre meglio parlare di qualità e standards e poi l'anarchia totale.
Ed i giornaletti specializzati continuano (in mala fede) a ribadire la non
pericolosità del nostro sport.
Veramente triste.
Fabrizio
Certo il NG-lupo perde il pelo ma non il vizio.
Prima di strapparci i capelli e lanciare processi con relativi deferimenti
al tribunale dell'AJA, vogliamo aspettare notizie piu' dettagliate ?
Guispi
..rileggiti un po' di post e vedrai che qualche "illustre e titolato" per
denigrare l'uso delle miscele ha affermato che lui a quelle quote ci va in
aria...
Non tutti sanno distinguere e fare certe affermazioni è, a mio parere,
estremamente pericoloso. Tutto qui.
Aladino
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
Con delusione
Saluti
A.P:
"guispi" <g.pug...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:9j1eia$etn$1...@news.mclink.it...
Bye
--
Bocio
Andrea,
se vogliamo, come NG, rendere un servigio alla comunita' subacquea bisogna
pero' essere chiari ed obiettivi.
Ammettiamo che il fatto sia vero.
Ammettiamo che il sub sia morto perche' sopraffatto dalla narcosi.
Se quell'open fosse sceso a -70 respirando trimix avresti approvato ?
Qui' il fatto criminale e' (se vero) che un istruttore ha portato un open
a -70. Punto e basta.
Respirare aria a -70 per te e' da pazzi, per me e' molto pericoloso e da
evitare, per altri e' fattibile, ma si da per scontato che si parli di sub
addestrati per quelle quote. Non e' questo certamente il caso.
Scatenare una polemica aria vs. miscele per un open morto a -70 e'
inutilmente strumentale.
Scatenare una polemica sul fatto che ci sono pazzi criminali che
accompagnano open a -70 e' giusto e lecito.
Sarebbe comunque opportuno ricordare che esistono ed esisteranno sempre
incoscienti che, accompagnati o no, vanno stupidamente oltre i propri limiti
e che a questo non vi e' rimedio.
Guispi
Concordo con Davide al 100 %
Lo sputtanamento della subacquea e' partito con la creazione di un business
fortemente legato allo sfruttamento in chiave turistica, sfruttamento
perpetrato con la complicita' di molte note didattiche d'oltreoceano.
E' come chiedere alle multinazionali del tabacco di fare un accordo in
chiave antifumo. Se lo faranno l'inc@@ata e' in agguato.
Guispi
> perfettamente d'accordo con le tue affermazioni.
Per niente affatto. Sono invece d'accordo con Guispi. Ogni sub, dopo
aver avuto una minima infarinatura (e veramente basterebbe il manuale
open di qualsiasi didattica) dovrebbe capire da sè cosa sta facendo.
Quanto alla notizia se vera in quei termini (- 70 ad aria) non ci
vedo nulla di strano: incidente facilmente spiegabile e cercato e
poteva capitare anche allo pseudo istruttore.
Francamente mi preoccupano più gli incidenti "inspiegabili" , anche
non mortali, di chi pensa, senza sua colpa, di rispettare le regole
che quelli che tutto si possono definire tranne che "incidenti".
Quanto alle regolamentazioni auspicate da Fausto il rischio è che si
faranno le multe per divieto di sosta e non quelle per guida
pericolosa .....
L'unico modo di migliorare la situazione è informare e chi si vuole
suicidare (fortunatamente difficilmente mettono in pericolo altre
vite) si suicidi pure.
Max max
ciao ciao
Dal tuo post si deduce che la soluzione auspicabile e' un cartello ma che
questa soluzione incontra degli ostacoli e per questo non si forma.
Se volevi dire qualcosa di diverso e' molto, ma molto recondito :-))))
Ciao
Guispi
> ciao!
>
>
Detta categoria e' difatti appartenente al genere umano tout court e non
solo alla subacquea. Preoccuparsene temo sia fatica sprecata.
Guispi
"andrea t" <andrea....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:62Z94Z32Z66Y9...@usenet.iol.it...
In alcuni tuoi post ho creduto di intravedere un barlume di lucidità ma mi
accorgo che mi sbagliavo.
Non voglio nemmeno usare il solito linguaggio colorito che di solito riservo
a coloro che in fondo in fondo non mi sono totalmente indifferenti.
Tu invece non meriti mie risposte, sei un povero deficiente.
" . . . ...rileggiti un po' di post e vedrai che qualche "illustre e
titolato" per
denigrare l'uso delle miscele ha affermato che lui a quelle quote ci va in
aria...
Non tutti sanno distinguere e fare certe affermazioni è, a mio parere,
estremamente pericoloso. Tutto qui.
Aladino . . . . "
Rispondo solo perchè mi si mettono in bocca parole non mie e qualche
minorato mentale potrebbe anche crederci.
Io non ho mai denigrato l'uso delle miscele, le uso da quanto tu Aladino,
stronzone, ( . . .e vabbè m'è scappato . . . ) non sapevi nemmeno nuotare,
ammesso che ora hai imparato, collaboro con una organizzazione che si
prefigge come obiettivo primario la diffusione delle cennate miscele.
Affiancare questo incidente (ammesso che le cose stiano veramente come
vengono raccontate) alla polemica aria contro miscele è veramente da
imbecilli e spero che almeno i lettori con un minimo di sale in zucca non si
lascino scappare questo l'ennesimo autogoal.
" . . . . .Io continuo a
sostenere che non si sta sottolineando abbastanza che le immersioni di un
certo tipo sono pericolose e basta a prescindere dalla miscela respirata e
del subacqueo che si immerge .
Da un lato critichiamo i corsi base che
fanno schifo e dall'altro incoraggiamo -più o meno velatamente- e
pubbliciziamo immersioni "pericolose". . . . . ."
Anche questo post che fa contr'altare al precedente è veramente
incommentabile.
Teste di cazzo in ascolto . . . . . andate a 'ffanculo e restateci.
Fabio Pajoncini
>
> ..rileggiti un po' di post e vedrai che qualche "illustre e titolato" per
> denigrare l'uso delle miscele ha affermato che lui a quelle quote ci va in
> aria...
> Non tutti sanno distinguere e fare certe affermazioni č, a mio parere,
> estremamente pericoloso. Tutto qui.
> Aladino
>
scusa aladino, non sono mai entrato in queste polemiche, le quali non mi
interessano, ma mi sembra che la persona titolata in questione ( sempre che
abbia capito di chi parli) abbia sempre detto che LUI va a quelle quote e
anche oltre e non che si tratta di una passeggiata.
del resto se shumaker ti dice che lui in pista viaggia a trecento all'ora
che fai pensi sia una passeggiata e ci provi anche tu?
detto questo ( non per difendere nessuno, il quale si sa difendere
ampiamente da solo vista la mole non indifferente :-))) )
non mi resta che chiudere il discorso esprimendo le mie piů sentite
condoglianze ai genitori del povero ragazzo.
Alessandro Onida
La RSTC, ANSI, CMAS o altre sigle o marchi di qualità non potranno mai
assicurare la correttezza e l'onestà delle persone.
> Lo sputtanamento della subacquea e' partito con la creazione di un
business
> fortemente legato allo sfruttamento in chiave turistica, sfruttamento
> perpetrato con la complicita' di molte note didattiche d'oltreoceano.
Non credi invece che lo sputtanamento della subacquea nasce invece dalla
disonestà e dalla presunzione dei singoli ?
Se andiamo a vedere nella stragrande maggioranza dei casi rispettando
semplici regolette che sono scritte in tutti i manuali open gli incidenti
potrebbero essere evitati.
Vengono portati sub al di fuori dei limiti, e questi ci vanno. O no?
Non ho mai visto nessuno brontolare perché accompagnato oltre i limiti di
addestramento, casomai viene raccontato con orgoglio.
Il problema non è il business nella subacquea, perché nella stragrande
maggioranza chi insegna o accompagna non ha interessi economici veri da
conservare. La motivazione di queste persone non sono i soldi e molte volte
neanche la soddisfazione del cliente e quindi rimane l'affermazione
personale. Allora per far vedere come sono bravi esagerano con loro stessi e
con gli altri.
Poi ci sono i disonesti, per carità. Però vedo che questi invece di chiudere
vanno avanti con gruppetti di fedelissimi che fanno un corso dietro l'altro
prendendo tanti bei brevetti che anche loro sanno di nessun valore, ma vuoi
mettere averli nel portafoglio e farli vedere agli amici ? Disonesto
l'istruttore, ma anche l'allievo...
Si pretende un controllo da parte delle didattiche. Sono d'accordo che
potrebbero fare molto di più.
Ma se lo stato o le istituzioni preposte non riescono a controllare la
vendita di patenti varie, diplomi e lauree, quanto possiamo pretendere da un
privato ?
Chi fa una attività commerciale onesta non sfrutta la subacquea ma la
incentiva e la allarga. Non ci scordiamo che la diffusione di attrezzature e
servizi è avvenuto proprio grazie a questo.
Ultima cosa. La subacquea non è una religione o una cosa santa, è una
attività come moltissime altre.
Ciao
Marco M.
Ti stai riferendo ad un aspetto marginale del problema.
La subacquea e' uno sport estremo e pericoloso ma purtroppo si sposa
benissimo con il business del turismo tropicale e non.
Questo e' stato il motivo che ha spinto i maestri di marketing d'oltreoceano
a creare l'immagine della subacquea alla portata di tutti.
L'idea di base non era bacata, perche' in 20 mt. d'acqua in Mar Rosso o alle
Cayman per farti male devi proprio essere un gonzo.
Il problema e' che il tutto ha preso una piega diversa ed una volta diffusa
l'idea della subacquea alla portata di tutti e' impossibile fare marcia
indietro, spiegare ai "pipponi" che fino a 20 si scherza ma oltre e'
un'altra musica. In Italia a -20 cosa ca@@o fai vedere alla gente ? Ed ecco
che l'open, il pippon-livello, e' diventato un limbo dal quale uscire al
piu' presto verso mete piu' ambite. E su questo desiderio si inseriscono le
persone serie ma anche quelli senza scrupoli.
Oramai e' una deformazione culturale. Chi si oppone viene travolto.
Ciao
Guispi
Toio wrote:
>
> E ora? Qua ci sono nomi, cognomi, diving.
> Ed una annotazione a margine. Ciò che è successo ieri, chi frequentava
> l'isola se lo aspettava da un bel pò di anni. Ma le varie Padi, SSI e
> compagnia bella non sono mai intervenute...
> Da anni si sapeva di open portati a profondità proibitive, da anni erano
> partite segnalazioni. Mah...
Potresti approfondire?
Ridde di subacquei a 70 metri (perche', se leggo bene, non c'erano
solo loro, ma un'altra coppia).
Secondo la mia personalissima (e lo sottolineo) opinione, il tale ha
avuto problemi prima e gli altri sono riusciti a recuperarlo solo a 70
m. Purtroppo era tardi.
Non posso non pensare alla moglie.
Ciao!
Luca Menegotto.
Già ma la mamma dei gonzi è sempre incinta. Sono daccordo con te la
subacquea è sport pericoloso e l'unica via di uscita è che la gente sia
consapevole di quello che sta facendo.
Dopo 5 immersioni di corso non sei consapevole di un tubo di niente. E devi
essere accompagnato da gente capace e seria.
Tre incidenti all' Argentario da cause sconosciute in un w-e !??! Cause
sconosciute ??? In acqua si vedono fare centinaia di cazzate ogni
immersione. Qualche esempio ??
Quante volte hai visto gente che finita la sosta dei 3' a 5 m si spara in
10 secondi in superficie ??? Io direi uno su due !! Non sanno che dovrebbero
impiegarci quasi due minuti ??? No non lo sanno quindi sono inconsapevoli.
Quando si sono fatti male ti rispondono che erano in curva :-((
Quante persone si attengono rigorosamente al computer e dopo una breve deco
non ci pensano nemmeno a fare anche la sosta di sicurezza, tanto il
computer ti ha detto che sei OK ??? Tanti !!!
Quante persone seguono profili a dente di sega più volte nella stessa
immersione ? Poi escono e ti dicono che hanno fatto tutto secondo le regole
!! Ma quali regole, non sanno nemmeno di cosa parlano !
Smettiamola di stupirci, la gente impara andare in acqua dopo due ore di
lezione e un giretto a 18 m. La selezione deve essere rigorosa, i corsi
devono essere fatti in maniera decente e la gente deve acquisire la
consapevolezza di quello che sta facendo.
Allo stato attuale delle cose la selezione è naturale, se hai cervello
capisci i limiti e va tutto bene se non hai cervello, e sono in tanti, ti
fai male.
Un morto e quattro incidenti (ed è solo quelo che si è saputo qui !!) in un
w-e, è il risultato di questo sistema formativo
U-59
Toio <to...@tin.it> wrote in message HoS47.120582$cd.6...@news1.tin.it...
Chi è più pazzo.... il pazzo... o colui che lo segue???
---------------
beep beep Roby
PS: togliere Le XXX per rispondere via mail.
PS: delete XXX to mail reply
Dott. Fabrizio Pirrello <fabi...@itb.it> wrote in message
u3X47.121711$cd.6...@news1.tin.it...
Conosco l'isola, ci sono pressochè nato e mi ci immergo con un vetusto
brevetto ara base del 1977 (già, Umbertone Pepoli). Conosco Punta Spadillo,
una parete-scarpata che sprofonda dai 25 agli oltre 200 metri. Acqua
trasparente, corrente gestibile, cernie, dotti, dentici, corvine, gorgonie.
Una autentica meraviglia del Mediterraneo. Ma conosco bene anche gli attori
dell'ennesima tragedia del pressapochismo. Punta Spadillo è sull'isola un
sito nel quale storicamente si misurano gli imbecilli, guidati spesso da
accompagnatori improvvisati. Attenzione! Non da subacquei improvvisati...
qui si parla di Antonello, subacqueo di straordinarie capacità, isolano doc
ed esperienza di lavori subacquei. Ma anche istruttore "gratia et amore
dei". O forse dovrei dire "gratia et amore pecuniae"? E il punto è proprio
questo. Antonello è stato regolarmente brevettato e altrettanto regolarmente
poco si è curato di standard o limiti legati a gradi di brevetti. Ma il
colpevole di ciò chi è? Il sopracitato o chi invece lo ha certificato come
istruttore? Mah, vedete un pò voi...e scannatevi pure. Io non so di miscele,
nitrox, trimix e ammenicoli vari, mi viene il mal di testa solo a parlarne.
So che mi son sempre immerso ad aria, spesso di quella cattiva pompata da
una fetida ricarica posta in un rimessaggio. So che mi sono immerso con
tante persone che quel che valevano te lo dimostravano senza sciocche
esibizioni. So, sopratutto, che la massificazione di una attività comporta
un fisiologico aumento del numero degli incidenti. So purtroppo che il
livello di alcuni istruttori, da me personalmente portati sott'acqua, è
desolante. So che c'è un ragazzo di Parma morto ed un ragazzo di
Pantelleria, Antonello, che è come lo fosse. So che non è giusto, sopratutto
perchè a mio avviso il problema risiede altrove. Punto.
Per Andrea T. e Luca M.(dubbioso). La dinamica è stata drammaticamente
semplice. Immersione in gruppone, solita (?) puntata verso i 50/55 metri,
fulminea narcosi, picchiata e reazione purtroppo tardiva. Il ragazzo di
Parma si era tolto erogatore e maschera. Annegamento. L'altra coppia di cui
si parla era formata da un altro istruttore e da un dive master che
inizialmente hanno cercato di aiutare e poi hanno curato il recupero
(esattamente a 74 mt). L'istruttore in camera iperbarica colpito da sintomi
di embolia e, successivamente, da avviso di garanzia per omicidio colposo.
> A calci sott'acqua, a calci sulla barca(se fai la maiala per tutta la notte
> e poi vieni in immersione con me,
MI OFFRO VOLONTARIO PER VERIFICARNE LE CAPACITA PRE IMMERSIONE!!!!!
BEH non c'è che dire...sei stato chiaro!
Istruttore e aiuto istruttore sono picchiati in ARIA a -86
ma ditemi voi??? come fanno???
Come ha gia' detto Toio l'istruttore che lo accompagnava non considerava la
profondita' un vero limite (anceh questa e' una notizia riferitami da chi
l'ha conosciuto).
Tutti e tre gli altri (Istruttore + l'altra coppia di sub) sono finiti in
iperbarica.
Personalmente penso che le colpe siano da distribuire in egual misura fra
chi ha deciso di accompagnare e chi ha deciso di scendere a profondita'
simili. Non si puo' veramente parlare di disgrazia, piuttosto di
sopravvalutazione delle proprie ed altrui capacità.
--
Nick
per rispondermi privatamente togli 'TOGLIMI' dall'indirizzo
Articolo GAZZETTA DI PARMA
TRAGEDIA-L'istruttore l'avrebbe portato a -73 metri in cerca del
corallo. Oggi l'autopsia a Marsala
Filippo, una morte assurda
Il sub si è spinto a profondità proibitive per ammirare le gorgonie
marine
Lori, una morte assurda: il giovane sub parmigiano che ha perso la
vita lunedì a Pantelleria si sarebbe spinto alla profondità proibitiva di 73
metri perché il suo gruppo era in cerca delle gorgonie marine, un tipo di
corallo. Tra le meraviglie dei fondali, le gorgonie sono particolarmente
belle soprattutto se trovate a grandi profondità: là dove i sub erano scesi
con l'intenzione di ammirarle. Troppo oltre per le possibilità e
l'esperienza di Filippo.
Oggi, intanto, a Marsala, sarà effettuata l'autopsia sulla sua
salma: il corpo sarà trasportato in mattinata a Trapani con la nave di linea
«Pietro Novelli» e quindi sarà trasportato a Marsala dalla cui Procura
dipende l'isola di Pantelleria. L'autopsia dovrà confermare se le cause
della morte sono dovute, come si pensa, ad annegamento.
Lori, secondo quanto hanno anche raccontato ai carabinieri gli altri
sub che l'hanno soccorso, si sarebbe tolto il respiratore in preda
all'ebbrezza da narcosi da azoto ed avrebbe bevuto acqua. Inutili i
tentativi dei compagni di immersione di rimettergli il respiratore: il
giovane, infatti, l'ha più volte rifiutato, non rendendosi neanche conto del
proprio comportamento.
Ieri, hanno raggiunto Marsala la madre e i due fratelli della moglie
di Lori, Milena Maini: la ragazza era sposata con Filippo da nemmeno un
anno. Domani, a quanto pare, alle 15, un volo speciale decollerà da Palermo
portando il feretro del giovane parmigiano sino a Bologna. Da qui, arriverà
poi a Parma.
Antonello D'Aietti, il responsabile della scuola «Green Divers» che
è stato denunciato dai carabinieri per omicidio colposo, al momento, non ha
voluto rilasciare alcuna dichiarazione, chiuso nella sua disperazione:
l'istruttore pare abbia avuto ancora bisogno di recarsi in camera
iperbarica. E' ormai chiaro che la visita guidata si era spinta a profondità
proibite e rischiose, contravvenendo anche a una ordinanza della Capitaneria
di porto che prevede che i sub delle scuole non possano spingersi oltre la
profondità che è indicata sul loro brevetto. Secondo quello in possesso di
Lori, il giovane sub parmigiano non avrebbe dovuto oltrepassare i 18 metri.
La profondità è anch'essa molto pericolosa e va affrontata con preparazione
adeguata.
In questo contesto il dippeir non serve a un tubo, altro che gioiellino
didattico, è una sciocchezza, punto e basta perchè fa credere alle persone
che si può usare l'aria come miscela a profondità inadeguate per la stessa.
Infatti molti si fermano al corso per aspiranti suicidi (leggi dipeir) e si
sparano sprofondate ogni domenica, molti altri sapendo che detto corso viene
proposto, si ammazzano anche senza corso, per risparmiare; dulcis in fondo
esistono dementi che "portano" subacquei a 70m in aria, sentendosi
autorizzati a farlo perchè se esistono i corsi, vuol dire che si può fare.
The Duke <fabio....@tiscalinet.it> wrote in message
news:9j1ohm$i70$1...@pegasus.tiscalinet.it...
> Rispondo solo perchè mi si mettono in bocca parole non mie e qualche
> minorato mentale potrebbe anche crederci.
> Io non ho mai denigrato l'uso delle miscele, le uso da quanto tu Aladino,
> stronzone, ( . . .e vabbè m'è scappato . . . ) non sapevi nemmeno
nuotare,
> ammesso che ora hai imparato, collaboro con una organizzazione che si
> prefigge come obiettivo primario la diffusione delle cennate miscele.
Non so di che organizzazione parli, spero sia vero, finalmente sarebbe una
novità nel desolante panorama delle organizzazioni subacquee..
> Affiancare questo incidente (ammesso che le cose stiano veramente come
> vengono raccontate) alla polemica aria contro miscele è veramente da
> imbecilli e spero che almeno i lettori con un minimo di sale in zucca non
si
> lascino scappare questo l'ennesimo autogoal.
No Ciccio, questo è un incidente come tanti altri, e qui abbiamo sempre
sostenuto che gli incidenti vanno commentati per capire e cercare di non
commettere più certi errori.
Nel caso in questione, dai fatti esposti, si può dedurre che a parte le
responsabilità di chi ha accompagnato, questo è l'ennesimo incidente da deep
air: narcosi+tossicità dell'ossigeno+magari un po' di affanno hanno fatto
l'ennesimo morto.
Questo non vuol dire che se il disgraziato avesse usato una miscela le cose
sarebbero andate meglio, ma almeno non ci sarebbero state la narcosi e la
tossicità in mezzo a rompere, e questa non è polemica, ma semplice
constatazione dei fatti.
Aladino
Certo che se il buongiorno si vede dal mattino ...
Ma come fa un probabile allievo a sceglierti quando vomiti
parolacce da tutte le parti ?
--
Bocio
Io direi due su uno ! ;-)
.snip
> Un morto e quattro incidenti (ed è solo quelo che si è saputo qui !!) in
un
> w-e, è il risultato di questo sistema formativo
Sono d'accordissimo con quello che tu dici, tanto e' vero che nel mio post
ho parlato di deformazione culturale.
Quello pero' che mi da un po' fastidio e' che molti oggi giocano a
rimpiattino con le responsabilita' di questo disastro.
Ciao
Guispi
>
> U-59
--
Posted from [212.34.233.18]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Chiara manifestazione di caduta di stile e di gusto, ma in tempo di tempesta
ogni buco e' pertuso.
> Smettiamola di stupirci, la gente impara andare in acqua dopo due ore di
> lezione e un giretto a 18 m. La selezione deve essere rigorosa, i corsi
> devono essere fatti in maniera decente e la gente deve acquisire la
> consapevolezza di quello che sta facendo.
Che i corsi durino 2 ore è una tua oponione e in che modo faresti la
selezione rigorosa di accesso alla subacquea ?
> Allo stato attuale delle cose la selezione è naturale, se hai cervello
> capisci i limiti e va tutto bene se non hai cervello, e sono in tanti, ti
> fai male.
Mi spieghi prima dell'avvento delle didattiche americane dove all'interno
dei corsi ti facevano capire i tuoi limiti nell'uso dell'ARA ? I corsi di
15-20 anni fa convincevano a rispettare i limiti o ti facevano sentire una
mezza sega non facevi immersioni ad almeno a 50 mt. ?
Qualche anno fa a Pistoia facevamo periodicamente una serata di incontro
delle scuole (di varie didattiche) della provincia. L'obiettivo era di
fornire informazioni ai subacquei dal livello base in poi. Ogni scuola
portava un argomento che approfondiva per gli altri. Una di queste scuole
portò come argomento l'immersione profonda. Al termine del loro intervento
quello che si era capito che fino a 60 mt. erano immersioni normali, dopo
diventavano profonde e dovevano essere organizzate con certi crismi.
Indovina un pò di che didattica era questa scuola ?
> Un morto e quattro incidenti (ed è solo quelo che si è saputo qui !!) in
un
> w-e, è il risultato di questo sistema formativo
Questo, se mi permetti, è il risultato della distorsione di questo sistema
formativo.
Non sono la PADI, SSI, NASE, ecc. ecc. che insegnano ad essere sub senza
limiti di profondità, ognitempo, ogni situazione.
Insegnano proprio il contrario.
Ciao
Marco M.
> La subacquea e' uno sport estremo e pericoloso
Non sono d'accordo. La subacquea fatta nei limiti e nelle condizioni
raccomandate non è ne estrema ne pericolosa.
Chi conosco che fa subacquea e altri sport (calcio, bicicletta, sci) se
finiscono al pronto soccorso non è per la subacquea.
Chiaro che il paragone col gioco delle bocce non è serio ed è solo una
operazione di marketing.
Piaceva molto l'idea della subacquea come attività estrema e quindi per
pochi. Poi è arrivato il turista subacqueo che agli occhi del "terrestre"
non si distingue dal supersub e annulla il prestigio di praticare tale
attività.
Allora si inventa la subacquea tennica, dove si trovano i veri sub.
Andare fondi diventa alla portata di tutti, almeno a parole. Ti leggi Deep
Diving e già sei più bravo.
Ma anche qui sono arrivati i turisti (che si fanno male), non c'è scampo per
il vero sub.
> In Italia a -20 cosa ca@@o fai vedere alla gente ?
Ecco la frase più ricorrente che viene usata come alibi per andare "oltre".
Non esistono solo i relitti fondi nella subacquea.
Chi fa didattica o diving si deve istruire ed organizzare per offrire
motivazione e divertimento ad ogni livello.
E' possibile far vedere molte forme di vita: dagli invertebrati, ai
crostacei ai pesci ed altro nella fascia dei 20 mt. ?
Direi proprio di si. E non so parlando di roba microscopica.
Certo se si porta un open in Capraia o a Giannutri , gli facciamo vedere una
bella parete di granito senza niente e gli raccontiamo quanto pesce o quante
gorgonie si possono vedere a 50 mt, la volta dopo cosa speri che faccia ?
Si diventa istruttori troppo velocemente, sono d'accordo con voi. Ma la
carenza dei nuovi istruttori è maggiore nella cultura del mare che non in
quella "tecnica".
Uno dei difetti maggiori delle didattiche "americane" è quella di non
imporre dopo il brevetto di istruttore un periodo di praticantato presso una
scuola con esperienza. Io sono comunque contrario agli istruttori isolati,
il lavoro di un gruppo è sempre migliore e più controllato.
Il risultato è che diventa più facile ed immediato far vedere una gorgonia a
30 mt. che far divertire a 15mt.
Ciao
Marco M.
PF
"guispi" <g.pug...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:9j1mfq$h4l$1...@news.mclink.it...
Se è vero, il problema secondo me non è come fanno ma per quante volte
ancora lo racconteranno... Mettono tristezza certe constatazioni...
°
°
° |||
°/O-O\
\_U_/ MARCK
-oOO---OOo-
Scuba Home Page: http://web.tiscalinet.it/marck/scuba.htm
Internet Site : www.marco77.com
WAP Site : www.wapdrive.net/marck/
IRC : #scubaitalia
Caro Maccioni,
non fare finta di non sapere le cose. Il fatto che tu possa essere un
istruttore coscienzioso non esclude che tu non sappia benissimo che
centinaia di tuoi colleghi (stt nelle località di vacanza) rilasciano
brevetti dopo averti fatto vedere 2 ore (se vuoi 8 spezzoni da 15 min) di
lezione in videotape e due giretti a 18 m a fine corso.
Per selezione intendo un corso di lunghezza adeguata alla preparazione ma
stt al rapporto tra istruttore allievo. Al termine del corso l'istruttore
deve sapere bene che tipo di allievo ha preparato e se è in grado di stare
in acqua decentemente.
Sei toscano e conoscerai senz'altro la Grazia nota istruttrice del litorale
labronico; bene, se non stai stare in acqua il brevetto non te lo rilascia.
Ti porta e ti riporta in acqua fino a che non hai acquisito tutto ciò che è
necessario. Quanti colleghi si comportano come lei ??
> Mi spieghi prima dell'avvento delle didattiche americane dove all'interno
> dei corsi ti facevano capire i tuoi limiti nell'uso dell'ARA ?
Il corso durava a lungo e ti facevi un'idea precisa della persona che stavi
per brevettare. Ma la mia non vuole essere l'apologia del passato. Ad
esempio credo che per rilasciare un brevetto di primo grado, sarrebbero
necessari come minimo tutti i livelli fino al rescue (ma pensa quanti
soldini si perderbbero le scuole) e almeno trenta immersioni in acque
libere. Sai bene che non conviene !!
> Questo, se mi permetti, è il risultato della distorsione di questo sistema
> formativo.
> Non sono la PADI, SSI, NASE, ecc. ecc. che insegnano ad essere sub senza
> limiti di profondità, ognitempo, ogni situazione.
> Insegnano proprio il contrario.
Eh no!! Teoricamente ti insegnano la prudenza ma praticamente rilasciano il
brevetto a tutti abilitando un gran numero di persone che non sono pronte
per andare sott'acqua e che al primo intoppo si fanno male. Predicano bene
ma razzolano male. Tutto questo con le dovute eccezioni perchè ottimi
istruttori PADI, SSI ecc, ecc, li conosciamo tutti.
E poi c'è il dio quattrino: 40 m sono troppi per la PADI ??? Certo e allora
ci si aspetterebbe di fermarsi a 30 se il problema è la sicurezza; e invece
no ! Se fai un corso Deep (si fa per dire!) pagando l'extra, 40 m ritornano
una quota accettabile. Ma chi si vuole prendere in giro ??
Sono certo che tu sia un ottimo istruttore ma la categoria ha spesso delle
colpe gravi rilasciando brevetti immeritati
cordialmente
U-59
..............Bene.
Ancora una volta dall'enclave di Pipponia si sono alzate mille voci inutili;
cazzate variegate,colorate,farcite di nozionismi e luoghi
comuni............ma sempre incommensurabili cazzate.
Dette dai soliti pipponi arcinoti,che si nascondono dietro nomi fumettistici
di lampade, fino ad arrivare al gruppo TNT.............
Bene, continuate a sparare minchiate sulla "responsabilita'" o mala fede
degli open,e sulle presunte condotte ineccepibili degli
istruttori.............continuate pure cari pippons;
i morti li tireremo vie con le pale.
".........isolano doc e straordinario subacqueo,ma istruttore gratia et
amore dei......."
E' in questa affermazione che ritroviamo la drammaticita' e realta' di cio
che e' accaduto;affermazione fatta evidentemente da chi conosce la
situazione, rammaricandosene.
Cruda constatazione di cio' che e' la realta' di questo sport,attivita' o
come volete voi.
Istruttori sub,.............categoria vastissima che include tra le sue fila
vigliacchi figli di puttana a coscienziosi cherubini,a maestrine con la
penna rossa fino ad arrivare a corallari teste di cazzo che non capiscono
che un'open non sa un cazzo ,e benche' Capo d'impresa subisce tutto il
fascino di un cazzone presunto uomo di mare e per di piu'
istruttore...........altro che dipperisti,elisti,diristi e duristi;
in questo caso la cazzata l'ha fatta un'istruttore ricreativo ad un
subacqueo ricreativo in un'immersione che aveva tutto del ricreativo.
Non iniziate a sfasciare i gioielli di famiglia dicendo che l'immersione
teoricamente si sarebbe dovuta svolgere sui 50 metri,per cui oltre i "limiti
del ricreativo"........
Bimbi,l'immersione era ricreativa fatta da sub ricreativi;
l'immersione tecnica,svolta da subacquei tecnici,prescinde le
profondita'!!!!!!!!!
Il tech e' un modo di pensare,vivere ed effettuare l'immersione; e' uno
stato mentale.
I tempi e le profondita' ne sono solo le conseguenze,non i presupposti!
Per cui questa purtroppo e' da considerarsi una morte "ricreativa"; non fa
molta differenza,ma almeno non cerchiamo di fare spallucce pensando: " beh
ti credo che e 'morto!!!!!!! a quelle profondita'.........."
Qui ci sareste potuti rimanere in tanti............anche tra coloro i quali
sono ligi al rigido rispetto dei limiti........
Ricordate,a riguardo dell'immersione in oggetto, le parole:" una parete
scarpata che va da 25 a 200 metri............"
Meditate gente...........
A parte qualche cazzone che porta allievi a fare immersioni di corso
sull'Haven, io non conosco istruttori Tech che portano open (anche perche'
didatticamente sarebbe impossibile) a fare immersioni in parete con un mono
tra " i - 25 ed i - 200"
Ripeto questa e' una morte da subacquea ricreativa,e questo fatto non deve
servire ad alimentare polemiche sterili tra Tech e rec, solo a riflettere di
piu'; solo a far tacere gli idioti che si nascondono dietro "standard e
procedure" che se ben applicate fanno della subacque uno sport "meno
pericoloso" del Golf.
Fate attenzione Pippons,questa gente vi imbroglia,ma sopratutto non e' in
grado di gestire la benche' minima emergenza.
I veri Pippons purtroppo sono duri a morire.............
Alex Zerbi
> I veri Pippons purtroppo sono duri a morire.............
..forse perchè sanno cosa fanno...
Aladino
> Qui ci sareste potuti rimanere in tanti............anche tra coloro i
quali
> sono ligi al rigido rispetto dei limiti........
Invece tu nelle medesime condizioni non saresti potuto morire?
Ciao a tutti,
PF
Guarda che io mi riferivo proprio a colui che segue.
Guispi
Caro Marco,
Ho scoperto da tempo che quando un sistema umano diventa complesso, in
particolare quando riguarda un numero molto alto di persone inizia ad essere
governato da leggi che vanno al di la della volonta' di chi il sistema tenta
di gestirlo.
In particolare subentrano le leggi della fisica.
Alcuni esempi ?
Traffico in aumento ? Teoria statistica dei gas. Il numero di collisioni tra
molecole (auto) aumenta, indipendentemente dal fatto che il legislatore
tenti di mettere le pezze. Si tratta di palliativi. In America, dove c'e'
una disciplina pazzesca alla guida si schiantano lo stesso in tanti perche'
guidano dai 16 ai 100 anni e si ubriacano. In Germania si ammazzano perche'
vanno a 200 all'ora etc.
Tutti in vacanza ? Il livello delle vacanze peggiora inesorabilmente.
Aumentano i tour operators senza scrupoli etc.
Subacquea alla portata di tutti ? Aumentano i casini, i furboni, gli
istruttori pippa, gli sfruttatori, gli incidenti, i coglioni. Non c'e' nulla
da fare. E sono le didattiche d'oltreoceano responsabili di cio'.
E' un discorso classista ma sincero. Tutti lo pensano ma nessuno lo dice.
L'entropia (caos) dei sistemi va aumentando. Un segreto per avere un sistema
che funzioni ? Deve essere semplice e con un numero limitato di variabili.
Selezione e' la parola d'ordine.
Rassegnatevi.
Guispi
> Subacquea alla portata di tutti ? Aumentano i casini, i furboni, gli
> istruttori pippa, gli sfruttatori, gli incidenti, i coglioni. Non c'e'
nulla
> da fare. E sono le didattiche d'oltreoceano responsabili di cio'.
>
> E' un discorso classista ma sincero. Tutti lo pensano ma nessuno lo dice.
>
> L'entropia (caos) dei sistemi va aumentando. Un segreto per avere un
sistema
> che funzioni ? Deve essere semplice e con un numero limitato di variabili.
> Selezione e' la parola d'ordine.
Credo proprio che sia un discorso classista, io di solito lo definivo
nostalgico, ma mi hai convinto che il termine classista rende meglio l'idea
:-))).
Accusi le didattiche di oltreoceano di aver allargato il bacino di utenza
della subacquea, per me è stato un merito.
Penso a persone come mia moglie che altrimenti non avrebbero avuto la
possibilità di immergersi con i vecchi sistemi, o almeno avrebbe potuto ma
da autodidatta e non seguita da un istruttore (ed io non mi sarei sposato
:-)).
Il discorso classista che molti fanno della subacquea porterà una
legislazione e regolamentazione severa che nessuna altra attività sportiva
ha.
Intendiamoci a me va bene. Per poter immergermi come privato ho plastichini
da far il letto al maiale (come si dice dalle nostre parti), come istruttore
dovrete venire da me a fare corsi per avere abilitazioni varie per poter
immergersi.
La selezione di cui in molti parlate quale dovrebbe essere ? Per piacere
indicatela, se funziona la adotto da subito nei corsi.
Però mi dovete anche garantire che tutti dopo i corsi rispetteranno i limiti
imposti dalla loro certificazione, deve essere una selezione a prova di
imbecille o di furbo. Se riusciamo ad inventare il sistema facciamo
miliardi.
Certo se poi esasperiamo la selezione al massimo nessuno andrà in acqua,
nessuno si farà male, nessuno ruberà, forse sarà questa la selezione ideale
?
Ciao
Marco M.
.snip
>
> Accusi le didattiche di oltreoceano di aver allargato il bacino di utenza
> della subacquea, per me è stato un merito.
> Penso a persone come mia moglie che altrimenti non avrebbero avuto la
> possibilità di immergersi con i vecchi sistemi, o almeno avrebbe potuto ma
> da autodidatta e non seguita da un istruttore (ed io non mi sarei sposato
> :-)).
Come vedi l'allargamento della subacquea ha prodotto i suoi danni anche per
te direttamente ! :-))))
Io non ho nulla contro l'allargamento del bacino di utenza. Sto solo facendo
una analisi lucida dei fatti.
Non ho una lunghissima esperienza da sommozzatore, ma sono da sempre andato
in apnea e vado a mare (non sulla spiaggia di Rimini) da quando avevo 1
anno. Mi sento integrato con l'elemento acquatico.
Vedo spessissimo intorno a me subacquei che vivono in un fragile bozzolo
composto dalla loro attrezzatura e dalle nozioni che hanno mandato giu'
durante i corsi. Magari nuotano a malapena. Attivita' sportiva zero.
Va tutto bene fino a quando qualcosa, anche banale (mare mosso, corrente,
poca visibilita', smarrimento del gruppo, una pinneggiata di 200 mt.) rompe
il bozzolo e sotto non c'e' assolutamente quella confidenza con l'elemento
acquatico necessaria a cavarsi d'impaccio.
Ecco, l'allargamento della subacquea ha creato una categoria di utenti che
si immerge ma non e' assolutamente integrata con l'elemento acquatico.
Tutto qui'. Non c'e' niente di male.
Ma poiche' vedo che si lanciano indagini socio-economiche ogni volta che un
sub va in affanno o vomita sulla barca mi pareva giusto dare un modesto
contributo alla discussione.
Ciao
Guispi