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L'ennesima morte stupida

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Toio

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Jul 17, 2001, 4:09:11 AM7/17/01
to
E ora? Qua ci sono nomi, cognomi, diving.
Ed una annotazione a margine. Ciò che è successo ieri, chi frequentava
l'isola se lo aspettava da un bel pò di anni. Ma le varie Padi, SSI e
compagnia bella non sono mai intervenute...
Da anni si sapeva di open portati a profondità proibitive, da anni erano
partite segnalazioni. Mah...
http://www.gazzettadiparma.it/gazzetta/sito/Instweb.nsf


U-Boot59

unread,
Jul 17, 2001, 4:24:40 AM7/17/01
to
Certo è che bisognerebbe saperne di più. Un OW a 70 m ?? Esistono davvero
guide e istruttori che portano gli OW a 70 m ??

U-59


Dalla Gazzetta di Parma di oggi:

"L'istruttore indagato per omicidio colposo. Il padre: Non era pronto per
quella profondità
Sub parmigiano muore a Pantelleria
Annegato dopo essersi tolto il boccaglio a 70 metri per un attacco di
ebbrezza degli abissi

PARMA - Un giovane sub parmigiano _ Filippo Lori, 28 anni, autista della Tep
residente in via Montanara a Gaione _ è morto ieri a Pantelleria durante
un'immersione. Lori è annegato dopo essere stato colto, molto probabilmente,
da un'ebbrezza da narcosi da azoto (ebbrezza degli abissi): improvvisamente
si è tolto il respiratore, mentre si trovava ad una profondità di circa 70
metri, dove solo i sub più esperti dovrebbero avventurarsi.
Insieme al giovane parmigiano si trovava un istruttore, Antonello D'Aietti,
della scuola Gren Divers, che è stato denunciato a piede libero per omicidio
colposo. Dalle indagini compiute dai carabinieri, sarebbe emerso che Lori
era in possesso di un brevetto di sub che non gli consentiva di superare i
18 metri di profondità. Secondo le testimonianze, l'istruttore ha cercato
disperatamente di rimettere il respiratore a Lori, ma il giovane, ormai in
preda a quell'ebbrezza spesso in agguato a quelle profondità, l'avrebbe
rifiutato. La morte sarebbe avvenuta quindi per annegamento. D'Aietti,
aiutato da altri due subacquei, ha poi riportato in superficie il giovane
parmigiano, ma non c'è stato nulla da fare. Tre soccorritori, poi, sono
finiti in camera iperbarica.

Già nel primo pomeriggio, la notizia della tragica scomparsa di Lori si era
diffusa a Gaione lasciando tutti increduli e commossi. «Mio figlio _ dice
tra le lacrime il padre, Emilio Lori _ non era certo un sub esperto. Aveva
effettuato immersioni a Lampedusa, alle Seychelles e nel Mar Rosso, ma di
certo non era pronto ad affrontare profondità del genere»."

silvano

unread,
Jul 17, 2001, 5:05:58 AM7/17/01
to
Costituirsi PARTE CIVILE

--
Posted from [212.34.233.18]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

guispi

unread,
Jul 17, 2001, 5:04:25 AM7/17/01
to

"silvano" <sil...@golfbrothers.it> ha scritto nel messaggio
news:000101c10ea0$cf5cb480$f2e922d4@userlab...
> Costituirsi PARTE CIVILE

Non sono assolutamente d'accordo con queste reazioni isteriche.

Io farei molta attenzione alle crociate. Creano solo reazioni incontrollate
coercitive e non risolvono i problemi.

Ha ragione Toio nel definire questa una morte stupida. Io, per l'assurdita'
della cosa la metto al pari dei massacri post-discoteca in auto, delle morti
per bravata con moto e motorini et similari.

La subacquea non la prescrive il medico come cura anti-stress per l'estate,
e' uno sport pericoloso. Chi lo pratica deve saperlo. Non facciamo che per
creare una protezione agli incoscienti ingessiamo un intero sport.

E' giusto che chi ha sbagliato paghi pesantemente ma vi prego, non creiamo
un clima di terrore che paralizzi la subacquea, gia' insidiata da leggi
fatte con i paraocchi.

Chi e' conscio dei propri limiti e' al sicuro da queste tragedie. Chi non lo
e' sara' sempre in balia del caso. Lavoriamo per migliorare la coscienza del
subacqueo. E' questa l'unica strada percorribile. Se la cosa andra' in mano
ai tribunali siamo fritti.

Guispi

Fabio

unread,
Jul 17, 2001, 5:00:48 AM7/17/01
to
E' inutile negarlo, il nostro fantastico sport è uno sport pericoloso... che
unito alla negligenza di alcune persone può innescare una bomba mortale.
Ora non se ne escano i soliti faciloni dicendo che la subacquea è uno degli
sport dove avvengono meno infortuni. La differenza sta nel fatto che se
commetti un errore in una partita di tennis puoi romperti al massimo un
braccio, nella subacquea un errore si può pagare con la vita.

"Toio" <to...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:HoS47.120582$cd.6...@news1.tin.it...

Aladino

unread,
Jul 17, 2001, 7:06:31 AM7/17/01
to
....e finiamola di dire che andare 70 metri in aria è una passeggiata....
vero dipperisti??

Aladino

guispi

unread,
Jul 17, 2001, 7:04:21 AM7/17/01
to
Aladino,

Credo che questa da parte tua sia una provocazione inutile.

A me dei dipperisti non frega nulla ma non mi pare che chi fa i corsi Deep
Air li venda come una passeggiata. Anzi, ne evidenzia le difficolta' e
ritiene che questo corso sia la base per la subacquea tecnica.

Si possono avere opinioni discordi su questa impostazione e cio' e'
legittimo, ma questo e' quanto viene ufficialmente sostenuto.

Chi porta un open a -70 non e' un dipperista, e' molto semplicemente un
pazzo.

Ripeto il mio appello a non voler strumentalizzare questa vicenda che, fra
l'altro, e' tutta da verificare.

Guispi


"Aladino" <alad...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:9j169c$u2s$1...@diesel.cu.mi.it...
> ....e finiamola di dire che andare 70 metri in aria č una passeggiata....
> vero dipperisti??
>
> Aladino
>
>
>


Davide De Benedictis

unread,
Jul 17, 2001, 7:50:58 AM7/17/01
to
Guispi, per la storia degli ow a 780 mt non si discute ma ...
e' un pazzo anche chi va a 70 mt in aria e basta !
I corsi deep air solo solo specchietti per le allodole.
Io li considero come dei corsi di Roulette Russa.

Ciao

--
Bocio

> > ....e finiamola di dire che andare 70 metri in aria è una passeggiata....
> > vero dipperisti??
> >
> > Aladino
> >
> >
> >

guispi

unread,
Jul 17, 2001, 8:03:06 AM7/17/01
to

"Davide De Benedictis" <ddeben...@teseosrl.it> ha scritto nel messaggio
news:3B5426A2...@teseosrl.it...

> Guispi, per la storia degli ow a 780 mt non si discute ma ...
> e' un pazzo anche chi va a 70 mt in aria e basta !
> I corsi deep air solo solo specchietti per le allodole.
> Io li considero come dei corsi di Roulette Russa.

Ciao Davide,

Difatti ho premesso che non era questo il consesso per riaprire una ennesima
discussione su deepair si, deepair no, discussione sulla quale ognuno ha i
suoi pareri e dalla quale intendo tenermi ben distante.

Ho solo obbiettato ad Aladino che non mi risulta, come lui afferma, che
qualcuno dei dipperisti qui' circolanti abbia detto che andare a -70 in aria
sia una passeggiata. . Fra l'altro mi pare che il limite didattico per aria
profonda sia -61.

Viste le inutili scazzottate virtuali degli ultimi tempi la ritengo una
provocazione evitabile. Poi ovviamente ognuno e' liberissimo di fare come
crede.

Tutto qui' !!

Ciao

Guispi


>
> Ciao
>
> --
> Bocio
>

Fausto De Crescenzo (Il Relittaro)

unread,
Jul 17, 2001, 9:12:24 AM7/17/01
to
Come e' possibile che un Owd muoia a 70 metri. ?
Cari Amici, c'e' solo da chiedersi a quanto il prossimo?
questo non e' cinismo ma una chiara disamina di quello che sta diventando la
subacquea : un mercato delle pulci dove puoi acquistare tutto, a poco prezzo
e subito.-
Le regole ci sono, ma quanti dovrebbero impegnarsi nel farle rispettare sono
i primi che le disattengono.
Quindi auspico un inasprimento delle sanzioni a carico degli istruttori e la
responsabilita oggettiva dei diving, centri o le sempre crescenti Onlus che
non si attivano nel rispetto delle norme di sicurezza con la possibilita'
di sospensioni anche per lunghi tempi.La morte di essere umano non e' mai
stupida, Il ripetersi di morti e' la logica conseguenza di come tutto sia
diventato estremamente facile e superficiale e come gli imbrogli siano
all'ordine del giorno, e' ovvio che alle didattiche conviene questo stato di
cose e quindi un aiuto istruttore puo' essere anche analfabeta (non saper
leggere e quindi non essere in grado di divulgare ad altri le proprie
conoscenze) ed io ne conosco alcuni cui il proprio grado di analfabetismo
non gli avrebbe mai potuto consentire di conseguire un brevetto di
istruttore ma il solo fatto di essere in grado di portare allievi alla
didattica gli ha fatto sostenere e superare tutti gli esami teorici e
pratici ed essere oggi istruttore.
Cosa fare per fare le cose serie controllo del mercato:

l'istituzione di un elenco presso ogni capitaneria di porto in cui ogni
istruttore deve iscrivere tutti i subs brevettati con l'indicazione del nome
e codice dell'istruttore e la didattica, con l'obblio da parte della
Capitaneria e comunicare tale elenco all'Ufficio Iva competente per i
controlli fiscali del caso perche' sono sempre piu' che convinto che intorno
a questo mercato incontrollato girano troppi affari, troppo business. Se un
metalmeccanico vuole fare il centro immersione non ci mette nulla a farlo.
Il fatto e che ultimamente molto hanno intravisto la possibilita' di fare
soldi con la subacquea e quindi mediante l'utilizzo di pseudo onlus e molto
spesso sfruttando il volontariato, mettendo il primo piano un'attivita'
ambientale tirustica e molto probabile che si accede a dei fondi statali ed
europei, dopo un po' si riesce a creare qualcosa di notevole e fare grossi
guadagni peraltro mai denunciati.
Quindi bisognerebbe creare delle tariffe e consentire il corso di
avanzamento solo dopo un certo periodo di tempo od un numero tot di
immersioni. In altre parole bisognerebbe rendere la subacquea piu' difficile
e meno di massa.
Saluti
Il relittaro
non globalizzato

Dott. Fabrizio Pirrello

unread,
Jul 17, 2001, 9:27:54 AM7/17/01
to
Ciao Fausto,

perfettamente d'accordo con le tue affermazioni.
Mi sembra di leggere qualcosa di molto simile a quanto io avevo già scritto
scatenando un inferno.

E' vero: alle didattiche non conviene rendere l'iter formativo più serio;
sempre meglio parlare di qualità e standards e poi l'anarchia totale.
Ed i giornaletti specializzati continuano (in mala fede) a ribadire la non
pericolosità del nostro sport.

Veramente triste.

Fabrizio


guispi

unread,
Jul 17, 2001, 9:18:32 AM7/17/01
to

"Fausto De Crescenzo (Il Relittaro)" <fade...@tin.it> ha scritto nel
messaggio news:YQW47.81374$q77.7...@news2.tin.it...

> Come e' possibile che un Owd muoia a 70 metri. ?
> Cari Amici, c'e' solo da chiedersi a quanto il prossimo?
> questo non e' cinismo ma una chiara disamina di quello che sta diventando
la
> subacquea : un mercato delle pulci dove puoi acquistare tutto, a poco
prezzo
> e subito.-
.snip

Certo il NG-lupo perde il pelo ma non il vizio.

Prima di strapparci i capelli e lanciare processi con relativi deferimenti
al tribunale dell'AJA, vogliamo aspettare notizie piu' dettagliate ?

Guispi


Aladino

unread,
Jul 17, 2001, 9:39:20 AM7/17/01
to

guispi <g.pug...@tiscalinet.it> wrote in message
news:9j1a77$dqt$1...@news.mclink.it...

> Ho solo obbiettato ad Aladino che non mi risulta, come lui afferma, che
> qualcuno dei dipperisti qui' circolanti abbia detto che andare a -70 in
aria
> sia una passeggiata. . Fra l'altro mi pare che il limite didattico per
aria
> profonda sia -61.

..rileggiti un po' di post e vedrai che qualche "illustre e titolato" per
denigrare l'uso delle miscele ha affermato che lui a quelle quote ci va in
aria...
Non tutti sanno distinguere e fare certe affermazioni è, a mio parere,
estremamente pericoloso. Tutto qui.
Aladino


andrea t

unread,
Jul 17, 2001, 10:05:22 AM7/17/01
to
Giriala come ti pare.
Fatto stà che una persona (a quanto pare
inconsapevole) è morta.
I fatti certi come sempre non si sanno mai e se
non se ne parla a caldo dopo è inutile in assenza di dati certi.
Quindi
meglio "processare" subito che "condonare" dopo.
Solo ieri si parlava di
come "non è pericoloso" immergersi oltre le quote consigliate da tutti....

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

Pinna

unread,
Jul 17, 2001, 10:15:42 AM7/17/01
to
Certo, e' corretto, aspettiamo notizie piu' dettagliate che immancabilmente
arrivano il giorno dopo e spesso piu' chiare e meno farraginose del giorno
prima. Comunque oggi la notizia e' quella che e' arrivata, un OW e sotto un
fondo di 70 metri (OW&sottosettantametri!!!), anche ai ragazzi che l' hanno
accompagnato ora passa la voglia di scherzare.

Con delusione

Saluti

A.P:


"guispi" <g.pug...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:9j1eia$etn$1...@news.mclink.it...

Sugar

unread,
Jul 17, 2001, 10:32:57 AM7/17/01
to

Dott. Fabrizio Pirrello <fabi...@itb.it> wrote in message
u3X47.121711$cd.6...@news1.tin.it...
Come ho già avuto modo di dire in altri pot, cerco sempre di tenermi fuori
da discussioni in cui subentra una valutazione soggettiva che sconfina
talvolta nel fanatismo. Voglio dire, leggo molte volte sostenitori del "mi
butto nella fossa delle marianne in aria e mi faccio 4 giorni e mezzo di
deco a 140 metri" e dall'altra parte altri che rispondono "mi sono fatto il
bagno nella vasca ma per lavarmi i capelli ho usato una miscela
iperossigenata con tempo di permanenza sul fondo della vasca di 487 giorni
senza deco"... insomma, credo che uno sport come il nostro, in cui purtroppo
come spesso accade qualcuno si fa male, o addirittura ci lascia la vita, un
pochino si oggetività e razionlità non guasterebbero. Quali sono quesi punti
oggettivi? Provo a riassumere il mio "personale" punto di vista.
1) La subaquea è già diventata un'attività di massa e, badate bene, non uno
"sport" di massa. Con questo intendo dire che per immergersi non sono più
necessari requisiti fisici , a mio parere fondamentali per affrontare in
tranquillità un immersione. Come dicevano i romani "mens sana in corpore
sano..." Attività fisica e acquaticità non aiutano ad affrontare un
immersione con maggiore tranquillità psicofisica con conseguente riduzione
dei vari rischi? E invece cosa succede? Campioni nazionali della lasagna e
vincitori delle olimpiadi del carrelo dei bolliti con purè che si caricano
in spalla le loro belle bombole e con un ancora di 84 chili vanno a 18 metri
dopo una bella vacanzina a Sharm..... e questo perchè? Passiamo al punto 2
2) quando un'attività iventa "di massa" automaticamente si può intravedere
la possibilità di fare soldi...e quindi nascono le didattiche. Legge
fondamentale dell'economia però...la domanda deve incontrare l'offerta:
allora? Nascono le didattiche che ti offrono il brevetto. Ma se una
didattica ti propone: "ti faccio fare il corso, ti rompo il c##o per tre
mesi, prima di vedere le bombole mi dimostri come sai nuotare, e quando ti
metti le bombole in spalla vediamo poi se sei in grado di andare sotto....e
alla fine se non passi l'esame torni a settembre" mentre un'altr ti dice "in
una settimana diventi meglio di Pipin, dopo un giorno andiamo a vedere le
sirene e se sei bravo te le facciamo anche trombare....tutto per sole
500.000 veghino signori venghino!" La gente cosa dite che sceglie? Da qui lo
scadere di tutte le didattiche in semplici macchine da soldi. Soluzione? Un
accordo tra didattiche, una sorta di cartello che fissi delle regole serie.
Il problema? L'alto costo di costituzione di ogni cartello e gli ipervataggi
di ogni scartelltore. Da qui l'impossibilità di costituirlo ed quindi un
trend negativo verso standard sempre più bassi.
3)Infine il fnatismo di molti. Il paraocchi che molti si mettono: non c'è
niente da fare il Bologna è più debole della Juve. Magari posiammo batterla
una volta, magari siamo più simpaticci, ma questo è un dato oggettivo..
Pertanto in ceree situzioni sarà megli immergersi in Nitrox 36 altre in aria
altre ancora con elio, stronzio o quel diavolo cche uno vuole infilare
dentro una bombola. Ma il punto sostanziale è "apertura mentale". Il punto è
capire che ognuno di noi h tratto vantaggio dalla commercializzazione della
subquea perchè 876 tipi di erogatori, con rubino in titanio e chi più ne ha
più ne metta sono figli della concorrenza che si è sviluppata in un mercato
su cui in pochi anni sono confluiti tantissimi soldi. Queste sono
considerazioni credo "oggettive". Credete che il movimento vada incontro ad
una regolamentazione, che se ben fatta penalizzerà l'aspetto economico, o
andrà incontro ad una pagliacciata? Personalmente non ho dubbi. Non ho mai
visto, pur essendo giovane, rinunciare ad una bella fetta di torta per non
far venire mal di pancia a qualcun'altro.
ciao


Davide De Benedictis

unread,
Jul 17, 2001, 10:42:25 AM7/17/01
to

Sugar, il cartello esiste e si chiama RSTC e non ha cambiato una
benemerita mazza !

Bye

--
Bocio

guispi

unread,
Jul 17, 2001, 10:26:44 AM7/17/01
to

"andrea t" <andrea....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:62Z94Z32Z66Y9...@usenet.iol.it...

> Giriala come ti pare.
> Fatto stà che una persona (a quanto pare
> inconsapevole) è morta.
> I fatti certi come sempre non si sanno mai e se
> non se ne parla a caldo dopo è inutile in assenza di dati certi.
> Quindi
> meglio "processare" subito che "condonare" dopo.
> Solo ieri si parlava di
> come "non è pericoloso" immergersi oltre le quote consigliate da tutti....

Andrea,

se vogliamo, come NG, rendere un servigio alla comunita' subacquea bisogna
pero' essere chiari ed obiettivi.

Ammettiamo che il fatto sia vero.

Ammettiamo che il sub sia morto perche' sopraffatto dalla narcosi.

Se quell'open fosse sceso a -70 respirando trimix avresti approvato ?

Qui' il fatto criminale e' (se vero) che un istruttore ha portato un open
a -70. Punto e basta.

Respirare aria a -70 per te e' da pazzi, per me e' molto pericoloso e da
evitare, per altri e' fattibile, ma si da per scontato che si parli di sub
addestrati per quelle quote. Non e' questo certamente il caso.

Scatenare una polemica aria vs. miscele per un open morto a -70 e'
inutilmente strumentale.

Scatenare una polemica sul fatto che ci sono pazzi criminali che
accompagnano open a -70 e' giusto e lecito.

Sarebbe comunque opportuno ricordare che esistono ed esisteranno sempre
incoscienti che, accompagnati o no, vanno stupidamente oltre i propri limiti
e che a questo non vi e' rimedio.

Guispi

guispi

unread,
Jul 17, 2001, 10:52:41 AM7/17/01
to

"Davide De Benedictis" <ddeben...@teseosrl.it> ha scritto nel messaggio
news:3B544ED1...@teseosrl.it...

>
> Sugar, il cartello esiste e si chiama RSTC e non ha cambiato una
> benemerita mazza !
>
> Bye
>
> --
> Bocio

Concordo con Davide al 100 %

Lo sputtanamento della subacquea e' partito con la creazione di un business
fortemente legato allo sfruttamento in chiave turistica, sfruttamento
perpetrato con la complicita' di molte note didattiche d'oltreoceano.

E' come chiedere alle multinazionali del tabacco di fare un accordo in
chiave antifumo. Se lo faranno l'inc@@ata e' in agguato.

Guispi

Max max

unread,
Jul 17, 2001, 11:06:36 AM7/17/01
to

"Dott. Fabrizio Pirrello" <fabi...@itb.it> ha scritto nel messaggio
news:u3X47.121711$cd.6...@news1.tin.it...

> perfettamente d'accordo con le tue affermazioni.

Per niente affatto. Sono invece d'accordo con Guispi. Ogni sub, dopo
aver avuto una minima infarinatura (e veramente basterebbe il manuale
open di qualsiasi didattica) dovrebbe capire da sè cosa sta facendo.
Quanto alla notizia se vera in quei termini (- 70 ad aria) non ci
vedo nulla di strano: incidente facilmente spiegabile e cercato e
poteva capitare anche allo pseudo istruttore.
Francamente mi preoccupano più gli incidenti "inspiegabili" , anche
non mortali, di chi pensa, senza sua colpa, di rispettare le regole
che quelli che tutto si possono definire tranne che "incidenti".
Quanto alle regolamentazioni auspicate da Fausto il rischio è che si
faranno le multe per divieto di sosta e non quelle per guida
pericolosa .....
L'unico modo di migliorare la situazione è informare e chi si vuole
suicidare (fortunatamente difficilmente mettono in pericolo altre
vite) si suicidi pure.

Max max


Sugar

unread,
Jul 17, 2001, 11:09:59 AM7/17/01
to

guispi <g.pug...@tiscalinet.it> wrote in message
9j1k34$gia$1...@news.mclink.it...
Se avete letto il mio post con attenzione è "esattamente" quello che
sostengo. So bene anch'io dell'esistenza dell RSTC... ma è efficace? Mi
sembrava di avere posto osservazioni e spunti di riflessioni, personali, ma
condivisibili.
ciao!


andrea t

unread,
Jul 17, 2001, 11:25:50 AM7/17/01
to
Per la morte di questo ragazzo mi astengo dal commentare ogni cosa anche se
non è difficile immaginare cosa possa essere successo.
Io continuo a
sostenere che non si sta sottolineando abbastanza che le immersioni di un
certo tipo sono pericolose e basta a prescindere dalla miscela respirata e
del subacqueo che si immerge.
Da un lato critichiamo i corsi base che
fanno schifo e dall'altro incoraggiamo -più o meno velatamente- e
pubbliciziamo immersioni "pericolose".

ciao ciao

guispi

unread,
Jul 17, 2001, 11:17:46 AM7/17/01
to

"Sugar" <sunnyb...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9j1ji7$9eb$1...@pinco.nettuno.it...

> > > Sugar wrote:
> > > >
> > > > Soluzione? Un
> > > > accordo tra didattiche, una sorta di cartello che fissi delle regole
> > serie.
> > > > Il problema? L'alto costo di costituzione di ogni cartello e gli
> > ipervataggi
> > > > di ogni scartelltore. Da qui l'impossibilità di costituirlo ed
quindi
> un
> > > > trend negativo verso standard sempre più bassi.
> >
> >
> Se avete letto il mio post con attenzione è "esattamente" quello che
> sostengo. So bene anch'io dell'esistenza dell RSTC... ma è efficace? Mi
> sembrava di avere posto osservazioni e spunti di riflessioni, personali,
ma
> condivisibili.

Dal tuo post si deduce che la soluzione auspicabile e' un cartello ma che
questa soluzione incontra degli ostacoli e per questo non si forma.

Se volevi dire qualcosa di diverso e' molto, ma molto recondito :-))))

Ciao

Guispi

> ciao!
>
>


guispi

unread,
Jul 17, 2001, 11:33:44 AM7/17/01
to
Chi si immerge da almeno un paio di settimane e non ha ancora capito che
una immersione a -70 metri e' pericolosa, che si rischia la buccia e che
bisogna avere palle, attrezzatura ed addestramento per farla appartiene alla
categoria dei cerebrolesi senza speranze e prima o poi si suicidera'
sicuramente in altro modo.

Detta categoria e' difatti appartenente al genere umano tout court e non
solo alla subacquea. Preoccuparsene temo sia fatica sprecata.

Guispi


"andrea t" <andrea....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:62Z94Z32Z66Y9...@usenet.iol.it...

The Duke

unread,
Jul 17, 2001, 12:15:20 PM7/17/01
to

" . . . . . ....e finiamola di dire che andare 70 metri in aria è una
passeggiata....
vero dipperisti?? . . . . "

In alcuni tuoi post ho creduto di intravedere un barlume di lucidità ma mi
accorgo che mi sbagliavo.
Non voglio nemmeno usare il solito linguaggio colorito che di solito riservo
a coloro che in fondo in fondo non mi sono totalmente indifferenti.
Tu invece non meriti mie risposte, sei un povero deficiente.

" . . . ...rileggiti un po' di post e vedrai che qualche "illustre e


titolato" per
denigrare l'uso delle miscele ha affermato che lui a quelle quote ci va in
aria...
Non tutti sanno distinguere e fare certe affermazioni è, a mio parere,
estremamente pericoloso. Tutto qui.

Aladino . . . . "

Rispondo solo perchè mi si mettono in bocca parole non mie e qualche
minorato mentale potrebbe anche crederci.
Io non ho mai denigrato l'uso delle miscele, le uso da quanto tu Aladino,
stronzone, ( . . .e vabbè m'è scappato . . . ) non sapevi nemmeno nuotare,
ammesso che ora hai imparato, collaboro con una organizzazione che si
prefigge come obiettivo primario la diffusione delle cennate miscele.

Affiancare questo incidente (ammesso che le cose stiano veramente come
vengono raccontate) alla polemica aria contro miscele è veramente da
imbecilli e spero che almeno i lettori con un minimo di sale in zucca non si
lascino scappare questo l'ennesimo autogoal.

" . . . . .Io continuo a


sostenere che non si sta sottolineando abbastanza che le immersioni di un
certo tipo sono pericolose e basta a prescindere dalla miscela respirata e
del subacqueo che si immerge .
Da un lato critichiamo i corsi base che
fanno schifo e dall'altro incoraggiamo -più o meno velatamente- e

pubbliciziamo immersioni "pericolose". . . . . ."

Anche questo post che fa contr'altare al precedente è veramente
incommentabile.

Teste di cazzo in ascolto . . . . . andate a 'ffanculo e restateci.

Fabio Pajoncini


alessandro onida

unread,
Jul 17, 2001, 12:12:57 PM7/17/01
to


>
> ..rileggiti un po' di post e vedrai che qualche "illustre e titolato" per
> denigrare l'uso delle miscele ha affermato che lui a quelle quote ci va in
> aria...

> Non tutti sanno distinguere e fare certe affermazioni č, a mio parere,


> estremamente pericoloso. Tutto qui.
> Aladino
>

scusa aladino, non sono mai entrato in queste polemiche, le quali non mi
interessano, ma mi sembra che la persona titolata in questione ( sempre che
abbia capito di chi parli) abbia sempre detto che LUI va a quelle quote e
anche oltre e non che si tratta di una passeggiata.
del resto se shumaker ti dice che lui in pista viaggia a trecento all'ora
che fai pensi sia una passeggiata e ci provi anche tu?
detto questo ( non per difendere nessuno, il quale si sa difendere
ampiamente da solo vista la mole non indifferente :-))) )
non mi resta che chiudere il discorso esprimendo le mie piů sentite
condoglianze ai genitori del povero ragazzo.
Alessandro Onida


Marco Maccioni

unread,
Jul 17, 2001, 12:35:35 PM7/17/01
to

"guispi" ha scritto nel messaggio :
>
> "Davide De Benedictis" ha scritto nel messaggio:

> > Sugar, il cartello esiste e si chiama RSTC e non ha cambiato una
> > benemerita mazza !
>
> Concordo con Davide al 100 %

La RSTC, ANSI, CMAS o altre sigle o marchi di qualità non potranno mai
assicurare la correttezza e l'onestà delle persone.

> Lo sputtanamento della subacquea e' partito con la creazione di un
business
> fortemente legato allo sfruttamento in chiave turistica, sfruttamento
> perpetrato con la complicita' di molte note didattiche d'oltreoceano.

Non credi invece che lo sputtanamento della subacquea nasce invece dalla
disonestà e dalla presunzione dei singoli ?

Se andiamo a vedere nella stragrande maggioranza dei casi rispettando
semplici regolette che sono scritte in tutti i manuali open gli incidenti
potrebbero essere evitati.

Vengono portati sub al di fuori dei limiti, e questi ci vanno. O no?
Non ho mai visto nessuno brontolare perché accompagnato oltre i limiti di
addestramento, casomai viene raccontato con orgoglio.

Il problema non è il business nella subacquea, perché nella stragrande
maggioranza chi insegna o accompagna non ha interessi economici veri da
conservare. La motivazione di queste persone non sono i soldi e molte volte
neanche la soddisfazione del cliente e quindi rimane l'affermazione
personale. Allora per far vedere come sono bravi esagerano con loro stessi e
con gli altri.

Poi ci sono i disonesti, per carità. Però vedo che questi invece di chiudere
vanno avanti con gruppetti di fedelissimi che fanno un corso dietro l'altro
prendendo tanti bei brevetti che anche loro sanno di nessun valore, ma vuoi
mettere averli nel portafoglio e farli vedere agli amici ? Disonesto
l'istruttore, ma anche l'allievo...

Si pretende un controllo da parte delle didattiche. Sono d'accordo che
potrebbero fare molto di più.
Ma se lo stato o le istituzioni preposte non riescono a controllare la
vendita di patenti varie, diplomi e lauree, quanto possiamo pretendere da un
privato ?

Chi fa una attività commerciale onesta non sfrutta la subacquea ma la
incentiva e la allarga. Non ci scordiamo che la diffusione di attrezzature e
servizi è avvenuto proprio grazie a questo.

Ultima cosa. La subacquea non è una religione o una cosa santa, è una
attività come moltissime altre.

Ciao
Marco M.


guispi

unread,
Jul 17, 2001, 12:49:15 PM7/17/01
to

"Marco Maccioni" <marco.m...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:rPZ47.82002$q77.7...@news2.tin.it...
.snip

> Il problema non è il business nella subacquea, perché nella stragrande
> maggioranza chi insegna o accompagna non ha interessi economici veri da
> conservare. La motivazione di queste persone non sono i soldi e molte
volte
> neanche la soddisfazione del cliente e quindi rimane l'affermazione
> personale. Allora per far vedere come sono bravi esagerano con loro stessi
e
> con gli altri.

Ti stai riferendo ad un aspetto marginale del problema.

La subacquea e' uno sport estremo e pericoloso ma purtroppo si sposa
benissimo con il business del turismo tropicale e non.

Questo e' stato il motivo che ha spinto i maestri di marketing d'oltreoceano
a creare l'immagine della subacquea alla portata di tutti.

L'idea di base non era bacata, perche' in 20 mt. d'acqua in Mar Rosso o alle
Cayman per farti male devi proprio essere un gonzo.

Il problema e' che il tutto ha preso una piega diversa ed una volta diffusa
l'idea della subacquea alla portata di tutti e' impossibile fare marcia
indietro, spiegare ai "pipponi" che fino a 20 si scherza ma oltre e'
un'altra musica. In Italia a -20 cosa ca@@o fai vedere alla gente ? Ed ecco
che l'open, il pippon-livello, e' diventato un limbo dal quale uscire al
piu' presto verso mete piu' ambite. E su questo desiderio si inseriscono le
persone serie ma anche quelli senza scrupoli.

Oramai e' una deformazione culturale. Chi si oppone viene travolto.

Ciao

Guispi

Andrea Tarlati

unread,
Jul 17, 2001, 2:16:49 PM7/17/01
to

Toio wrote:
>
> E ora? Qua ci sono nomi, cognomi, diving.
> Ed una annotazione a margine. Ciò che è successo ieri, chi frequentava
> l'isola se lo aspettava da un bel pò di anni. Ma le varie Padi, SSI e
> compagnia bella non sono mai intervenute...
> Da anni si sapeva di open portati a profondità proibitive, da anni erano
> partite segnalazioni. Mah...


Potresti approfondire?

Luca Menegotto

unread,
Jul 17, 2001, 3:39:11 PM7/17/01
to
Mah, io l'ho letta, ma cosi' com'e' riportata, mi sembra poco
credibile.....

Ridde di subacquei a 70 metri (perche', se leggo bene, non c'erano
solo loro, ma un'altra coppia).

Secondo la mia personalissima (e lo sottolineo) opinione, il tale ha
avuto problemi prima e gli altri sono riusciti a recuperarlo solo a 70
m. Purtroppo era tardi.

Non posso non pensare alla moglie.

Ciao!
Luca Menegotto.

>http://www.gazzettadiparma.it/gazzetta/sito/Instweb.nsf
>
>

U-Boot59

unread,
Jul 17, 2001, 3:41:56 PM7/17/01
to

> L'idea di base non era bacata, perche' in 20 mt. d'acqua in Mar Rosso o
alle
> Cayman per farti male devi proprio essere un gonzo.

Già ma la mamma dei gonzi è sempre incinta. Sono daccordo con te la
subacquea è sport pericoloso e l'unica via di uscita è che la gente sia
consapevole di quello che sta facendo.
Dopo 5 immersioni di corso non sei consapevole di un tubo di niente. E devi
essere accompagnato da gente capace e seria.
Tre incidenti all' Argentario da cause sconosciute in un w-e !??! Cause
sconosciute ??? In acqua si vedono fare centinaia di cazzate ogni
immersione. Qualche esempio ??
Quante volte hai visto gente che finita la sosta dei 3' a 5 m si spara in
10 secondi in superficie ??? Io direi uno su due !! Non sanno che dovrebbero
impiegarci quasi due minuti ??? No non lo sanno quindi sono inconsapevoli.
Quando si sono fatti male ti rispondono che erano in curva :-((
Quante persone si attengono rigorosamente al computer e dopo una breve deco
non ci pensano nemmeno a fare anche la sosta di sicurezza, tanto il
computer ti ha detto che sei OK ??? Tanti !!!
Quante persone seguono profili a dente di sega più volte nella stessa
immersione ? Poi escono e ti dicono che hanno fatto tutto secondo le regole
!! Ma quali regole, non sanno nemmeno di cosa parlano !
Smettiamola di stupirci, la gente impara andare in acqua dopo due ore di
lezione e un giretto a 18 m. La selezione deve essere rigorosa, i corsi
devono essere fatti in maniera decente e la gente deve acquisire la
consapevolezza di quello che sta facendo.
Allo stato attuale delle cose la selezione è naturale, se hai cervello
capisci i limiti e va tutto bene se non hai cervello, e sono in tanti, ti
fai male.
Un morto e quattro incidenti (ed è solo quelo che si è saputo qui !!) in un
w-e, è il risultato di questo sistema formativo

U-59

popi

unread,
Jul 17, 2001, 4:31:35 PM7/17/01
to
Pochi giorni fa una ragazza del mio gruppo è andata in narcosi a 30 m.
Si è inginocchiata sul fondo a -33 beatamente nel mondo dei sogni.
Aveva avuto una serata in discoteca molto travagliata.
La situazione è stata recuperata in massima sicurezza.
A calci sott'acqua, a calci sulla barca(se fai la maiala per tutta la notte
e poi vieni in immersione con me,almeno dimmi che le tue condizioni fisiche
non sono al massimo,ti sto più vicino!).
Temo che l'ex sub sia andato in narcosi e poi abbia trovato il fondo
molto più in basso.Nessuno porterebbe nessuno a -70 in ara!!!
E' andato in narco ed è andato giù,sempre più giù;quando se ne sono accorti
la situazione era davvero molto complessa.
Le situazioni complesse sott'acqua spesso non sono recuperabili.
Il mare viene spesso affrontato con poco rispetto.
Il mare ti può cancellare in un attimo.
Ogni volta che irrispettosamente lo invadiamo dobbiamo essere
totalmente consapevoli di questo.
Rivolgergli una preghiera,un gesto di umiltà,di consapevolezza della
nostra assoluta nullità... e poi ... il passo del GIGANTE ah ah ah ah

Toio <to...@tin.it> wrote in message HoS47.120582$cd.6...@news1.tin.it...

Roby - Mister_no

unread,
Jul 17, 2001, 4:57:40 PM7/17/01
to
Ciao

>categoria dei cerebrolesi senza speranze e prima o poi si suicidera'
>sicuramente in altro modo.

Chi è più pazzo.... il pazzo... o colui che lo segue???

---------------
beep beep Roby

PS: togliere Le XXX per rispondere via mail.
PS: delete XXX to mail reply

popi

unread,
Jul 17, 2001, 4:55:29 PM7/17/01
to
La subacquea non è uno sport,cazzo!
La subacquea è una DISCIPLINA!
Fino a quando le didattiche non inculcheranno questo concetto
chi andrà sott'acqua ci andra per sport, rischiando di farsi male.
Saluti depressi.

Dott. Fabrizio Pirrello <fabi...@itb.it> wrote in message
u3X47.121711$cd.6...@news1.tin.it...

Toio

unread,
Jul 17, 2001, 5:02:04 PM7/17/01
to

"Andrea Tarlati" <andrea....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3B548111...@tin.it...
>
> Potresti approfondire?


Conosco l'isola, ci sono pressochè nato e mi ci immergo con un vetusto
brevetto ara base del 1977 (già, Umbertone Pepoli). Conosco Punta Spadillo,
una parete-scarpata che sprofonda dai 25 agli oltre 200 metri. Acqua
trasparente, corrente gestibile, cernie, dotti, dentici, corvine, gorgonie.
Una autentica meraviglia del Mediterraneo. Ma conosco bene anche gli attori
dell'ennesima tragedia del pressapochismo. Punta Spadillo è sull'isola un
sito nel quale storicamente si misurano gli imbecilli, guidati spesso da
accompagnatori improvvisati. Attenzione! Non da subacquei improvvisati...
qui si parla di Antonello, subacqueo di straordinarie capacità, isolano doc
ed esperienza di lavori subacquei. Ma anche istruttore "gratia et amore
dei". O forse dovrei dire "gratia et amore pecuniae"? E il punto è proprio
questo. Antonello è stato regolarmente brevettato e altrettanto regolarmente
poco si è curato di standard o limiti legati a gradi di brevetti. Ma il
colpevole di ciò chi è? Il sopracitato o chi invece lo ha certificato come
istruttore? Mah, vedete un pò voi...e scannatevi pure. Io non so di miscele,
nitrox, trimix e ammenicoli vari, mi viene il mal di testa solo a parlarne.
So che mi son sempre immerso ad aria, spesso di quella cattiva pompata da
una fetida ricarica posta in un rimessaggio. So che mi sono immerso con
tante persone che quel che valevano te lo dimostravano senza sciocche
esibizioni. So, sopratutto, che la massificazione di una attività comporta
un fisiologico aumento del numero degli incidenti. So purtroppo che il
livello di alcuni istruttori, da me personalmente portati sott'acqua, è
desolante. So che c'è un ragazzo di Parma morto ed un ragazzo di
Pantelleria, Antonello, che è come lo fosse. So che non è giusto, sopratutto
perchè a mio avviso il problema risiede altrove. Punto.

Per Andrea T. e Luca M.(dubbioso). La dinamica è stata drammaticamente
semplice. Immersione in gruppone, solita (?) puntata verso i 50/55 metri,
fulminea narcosi, picchiata e reazione purtroppo tardiva. Il ragazzo di
Parma si era tolto erogatore e maschera. Annegamento. L'altra coppia di cui
si parla era formata da un altro istruttore e da un dive master che
inizialmente hanno cercato di aiutare e poi hanno curato il recupero
(esattamente a 74 mt). L'istruttore in camera iperbarica colpito da sintomi
di embolia e, successivamente, da avviso di garanzia per omicidio colposo.


Andrea Tarlati

unread,
Jul 17, 2001, 5:10:33 PM7/17/01
to

> A calci sott'acqua, a calci sulla barca(se fai la maiala per tutta la notte
> e poi vieni in immersione con me,

MI OFFRO VOLONTARIO PER VERIFICARNE LE CAPACITA PRE IMMERSIONE!!!!!

BEH non c'è che dire...sei stato chiaro!

Andrea Tarlati

unread,
Jul 17, 2001, 5:16:20 PM7/17/01
to
Grazie ,dalle tue parole si capisce che la cosa ti tocca e per questo ti
ringrazio ancora di più.
Ciao

Arnaud

unread,
Jul 17, 2001, 5:23:27 PM7/17/01
to
l'altro giorno siamo andati a fare immersioni con un gruppo

Istruttore e aiuto istruttore sono picchiati in ARIA a -86
ma ditemi voi??? come fanno???

nicola tegoni

unread,
Jul 18, 2001, 2:59:43 AM7/18/01
to
Le ultime notizie confermano quello che e' successo. A -73 mt si è sfilato
erogatore e maschera e non sono riusciti a fermarlo. Il ragazzo aveva un
brevetto open dal '97 ed era andato in immersione perlopiu' in vacanze
all'estero (ma non solo). Pochi giorni prima di partire aveva comprato
l'attrezzatura nuova, compreso un Aladin Ultra. Sembra (il condizionale e'
d'obbligo, perche' non l'ho conosciuto personalmente) che fosse entusiasta e
molto sicuro di se'...

Come ha gia' detto Toio l'istruttore che lo accompagnava non considerava la
profondita' un vero limite (anceh questa e' una notizia riferitami da chi
l'ha conosciuto).

Tutti e tre gli altri (Istruttore + l'altra coppia di sub) sono finiti in
iperbarica.

Personalmente penso che le colpe siano da distribuire in egual misura fra
chi ha deciso di accompagnare e chi ha deciso di scendere a profondita'
simili. Non si puo' veramente parlare di disgrazia, piuttosto di
sopravvalutazione delle proprie ed altrui capacità.

--
Nick

http://www.parmadivers.com

per rispondermi privatamente togli 'TOGLIMI' dall'indirizzo


Pinna

unread,
Jul 18, 2001, 3:25:09 AM7/18/01
to
Questo e' il secondo articolo apparso oggi 18/7/2001

Articolo GAZZETTA DI PARMA

TRAGEDIA-L'istruttore l'avrebbe portato a -73 metri in cerca del
corallo. Oggi l'autopsia a Marsala
Filippo, una morte assurda
Il sub si è spinto a profondità proibitive per ammirare le gorgonie
marine

Lori, una morte assurda: il giovane sub parmigiano che ha perso la
vita lunedì a Pantelleria si sarebbe spinto alla profondità proibitiva di 73
metri perché il suo gruppo era in cerca delle gorgonie marine, un tipo di
corallo. Tra le meraviglie dei fondali, le gorgonie sono particolarmente
belle soprattutto se trovate a grandi profondità: là dove i sub erano scesi
con l'intenzione di ammirarle. Troppo oltre per le possibilità e
l'esperienza di Filippo.
Oggi, intanto, a Marsala, sarà effettuata l'autopsia sulla sua
salma: il corpo sarà trasportato in mattinata a Trapani con la nave di linea
«Pietro Novelli» e quindi sarà trasportato a Marsala dalla cui Procura
dipende l'isola di Pantelleria. L'autopsia dovrà confermare se le cause
della morte sono dovute, come si pensa, ad annegamento.

Lori, secondo quanto hanno anche raccontato ai carabinieri gli altri
sub che l'hanno soccorso, si sarebbe tolto il respiratore in preda
all'ebbrezza da narcosi da azoto ed avrebbe bevuto acqua. Inutili i
tentativi dei compagni di immersione di rimettergli il respiratore: il
giovane, infatti, l'ha più volte rifiutato, non rendendosi neanche conto del
proprio comportamento.

Ieri, hanno raggiunto Marsala la madre e i due fratelli della moglie
di Lori, Milena Maini: la ragazza era sposata con Filippo da nemmeno un
anno. Domani, a quanto pare, alle 15, un volo speciale decollerà da Palermo
portando il feretro del giovane parmigiano sino a Bologna. Da qui, arriverà
poi a Parma.

Antonello D'Aietti, il responsabile della scuola «Green Divers» che
è stato denunciato dai carabinieri per omicidio colposo, al momento, non ha
voluto rilasciare alcuna dichiarazione, chiuso nella sua disperazione:
l'istruttore pare abbia avuto ancora bisogno di recarsi in camera
iperbarica. E' ormai chiaro che la visita guidata si era spinta a profondità
proibite e rischiose, contravvenendo anche a una ordinanza della Capitaneria
di porto che prevede che i sub delle scuole non possano spingersi oltre la
profondità che è indicata sul loro brevetto. Secondo quello in possesso di
Lori, il giovane sub parmigiano non avrebbe dovuto oltrepassare i 18 metri.


Aladino

unread,
Jul 18, 2001, 3:32:52 AM7/18/01
to
uè Ciccio, non scaldarti, se ti senti coinvolto in questa storia sono affari
tuoi. (io non ti definerei mai ne illustre, ne titolato... de chè??, fly
down Ciccio, che non sei nessuno)
Il dippeir è pericoloso, anzi mortale. (ripassati Blu Profondo...)

La profondità è anch'essa molto pericolosa e va affrontata con preparazione
adeguata.
In questo contesto il dippeir non serve a un tubo, altro che gioiellino
didattico, è una sciocchezza, punto e basta perchè fa credere alle persone
che si può usare l'aria come miscela a profondità inadeguate per la stessa.
Infatti molti si fermano al corso per aspiranti suicidi (leggi dipeir) e si
sparano sprofondate ogni domenica, molti altri sapendo che detto corso viene
proposto, si ammazzano anche senza corso, per risparmiare; dulcis in fondo
esistono dementi che "portano" subacquei a 70m in aria, sentendosi
autorizzati a farlo perchè se esistono i corsi, vuol dire che si può fare.

The Duke <fabio....@tiscalinet.it> wrote in message
news:9j1ohm$i70$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> Rispondo solo perchè mi si mettono in bocca parole non mie e qualche
> minorato mentale potrebbe anche crederci.
> Io non ho mai denigrato l'uso delle miscele, le uso da quanto tu Aladino,
> stronzone, ( . . .e vabbè m'è scappato . . . ) non sapevi nemmeno
nuotare,
> ammesso che ora hai imparato, collaboro con una organizzazione che si
> prefigge come obiettivo primario la diffusione delle cennate miscele.

Non so di che organizzazione parli, spero sia vero, finalmente sarebbe una
novità nel desolante panorama delle organizzazioni subacquee..


> Affiancare questo incidente (ammesso che le cose stiano veramente come
> vengono raccontate) alla polemica aria contro miscele è veramente da
> imbecilli e spero che almeno i lettori con un minimo di sale in zucca non
si
> lascino scappare questo l'ennesimo autogoal.

No Ciccio, questo è un incidente come tanti altri, e qui abbiamo sempre
sostenuto che gli incidenti vanno commentati per capire e cercare di non
commettere più certi errori.
Nel caso in questione, dai fatti esposti, si può dedurre che a parte le
responsabilità di chi ha accompagnato, questo è l'ennesimo incidente da deep
air: narcosi+tossicità dell'ossigeno+magari un po' di affanno hanno fatto
l'ennesimo morto.
Questo non vuol dire che se il disgraziato avesse usato una miscela le cose
sarebbero andate meglio, ma almeno non ci sarebbero state la narcosi e la
tossicità in mezzo a rompere, e questa non è polemica, ma semplice
constatazione dei fatti.

Aladino


Davide De Benedictis

unread,
Jul 18, 2001, 6:12:22 AM7/18/01
to

Vai continua cosi' .....
Questa e' la miglior pubblicita' che puoi fare a te stesso
e alla didattica di cui sei istruttore.
Hai studiato su delle dispense particolari per vomitare
tutte queste delicatezze ?

Certo che se il buongiorno si vede dal mattino ...
Ma come fa un probabile allievo a sceglierti quando vomiti
parolacce da tutte le parti ?

--

Bocio

guispi

unread,
Jul 18, 2001, 5:52:22 AM7/18/01
to

"U-Boot59" <u_bo...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:8y057.82312$q77.7...@news2.tin.it...
.snip

> Quante volte hai visto gente che finita la sosta dei 3' a 5 m si spara
in
> 10 secondi in superficie ??? Io direi uno su due !!

Io direi due su uno ! ;-)

.snip


> Un morto e quattro incidenti (ed è solo quelo che si è saputo qui !!) in
un
> w-e, è il risultato di questo sistema formativo

Sono d'accordissimo con quello che tu dici, tanto e' vero che nel mio post
ho parlato di deformazione culturale.

Quello pero' che mi da un po' fastidio e' che molti oggi giocano a
rimpiattino con le responsabilita' di questo disastro.

Ciao

Guispi

>
> U-59

silvano

unread,
Jul 18, 2001, 6:22:29 AM7/18/01
to
Ripeto, comunque siano andate le cose: costituirsi Parte Civile mi pare più
che un dovere.

--
Posted from [212.34.233.18]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Fausto De Crescenzo (Il Relittaro)

unread,
Jul 18, 2001, 10:00:34 AM7/18/01
to
Caro Andrea, piu che verificarne le capacita' pre immersione,al posto di
popi avrei inveito in maniera diversa nei confronti della donzella, se
proprio e' maiala le avrei detto : fai la maiala con me tutta la notte e chi
se ne fotte dell'immersione.
Sei d'accordo?
Ciao
Fausto

Chiara manifestazione di caduta di stile e di gusto, ma in tempo di tempesta
ogni buco e' pertuso.


Marco Maccioni

unread,
Jul 18, 2001, 1:26:50 PM7/18/01
to

"U-Boot59" ha scritto nel messaggio:

> Smettiamola di stupirci, la gente impara andare in acqua dopo due ore di
> lezione e un giretto a 18 m. La selezione deve essere rigorosa, i corsi
> devono essere fatti in maniera decente e la gente deve acquisire la
> consapevolezza di quello che sta facendo.

Che i corsi durino 2 ore è una tua oponione e in che modo faresti la
selezione rigorosa di accesso alla subacquea ?

> Allo stato attuale delle cose la selezione è naturale, se hai cervello
> capisci i limiti e va tutto bene se non hai cervello, e sono in tanti, ti
> fai male.

Mi spieghi prima dell'avvento delle didattiche americane dove all'interno
dei corsi ti facevano capire i tuoi limiti nell'uso dell'ARA ? I corsi di
15-20 anni fa convincevano a rispettare i limiti o ti facevano sentire una
mezza sega non facevi immersioni ad almeno a 50 mt. ?

Qualche anno fa a Pistoia facevamo periodicamente una serata di incontro
delle scuole (di varie didattiche) della provincia. L'obiettivo era di
fornire informazioni ai subacquei dal livello base in poi. Ogni scuola
portava un argomento che approfondiva per gli altri. Una di queste scuole
portò come argomento l'immersione profonda. Al termine del loro intervento
quello che si era capito che fino a 60 mt. erano immersioni normali, dopo
diventavano profonde e dovevano essere organizzate con certi crismi.
Indovina un pò di che didattica era questa scuola ?

> Un morto e quattro incidenti (ed è solo quelo che si è saputo qui !!) in
un
> w-e, è il risultato di questo sistema formativo

Questo, se mi permetti, è il risultato della distorsione di questo sistema
formativo.
Non sono la PADI, SSI, NASE, ecc. ecc. che insegnano ad essere sub senza
limiti di profondità, ognitempo, ogni situazione.
Insegnano proprio il contrario.

Ciao
Marco M.

Marco Maccioni

unread,
Jul 18, 2001, 1:26:51 PM7/18/01
to

"guispi" ha scritto nel messaggio :

> La subacquea e' uno sport estremo e pericoloso

Non sono d'accordo. La subacquea fatta nei limiti e nelle condizioni
raccomandate non è ne estrema ne pericolosa.
Chi conosco che fa subacquea e altri sport (calcio, bicicletta, sci) se
finiscono al pronto soccorso non è per la subacquea.
Chiaro che il paragone col gioco delle bocce non è serio ed è solo una
operazione di marketing.

Piaceva molto l'idea della subacquea come attività estrema e quindi per
pochi. Poi è arrivato il turista subacqueo che agli occhi del "terrestre"
non si distingue dal supersub e annulla il prestigio di praticare tale
attività.

Allora si inventa la subacquea tennica, dove si trovano i veri sub.
Andare fondi diventa alla portata di tutti, almeno a parole. Ti leggi Deep
Diving e già sei più bravo.
Ma anche qui sono arrivati i turisti (che si fanno male), non c'è scampo per
il vero sub.

> In Italia a -20 cosa ca@@o fai vedere alla gente ?

Ecco la frase più ricorrente che viene usata come alibi per andare "oltre".
Non esistono solo i relitti fondi nella subacquea.
Chi fa didattica o diving si deve istruire ed organizzare per offrire
motivazione e divertimento ad ogni livello.
E' possibile far vedere molte forme di vita: dagli invertebrati, ai
crostacei ai pesci ed altro nella fascia dei 20 mt. ?
Direi proprio di si. E non so parlando di roba microscopica.
Certo se si porta un open in Capraia o a Giannutri , gli facciamo vedere una
bella parete di granito senza niente e gli raccontiamo quanto pesce o quante
gorgonie si possono vedere a 50 mt, la volta dopo cosa speri che faccia ?

Si diventa istruttori troppo velocemente, sono d'accordo con voi. Ma la
carenza dei nuovi istruttori è maggiore nella cultura del mare che non in
quella "tecnica".
Uno dei difetti maggiori delle didattiche "americane" è quella di non
imporre dopo il brevetto di istruttore un periodo di praticantato presso una
scuola con esperienza. Io sono comunque contrario agli istruttori isolati,
il lavoro di un gruppo è sempre migliore e più controllato.
Il risultato è che diventa più facile ed immediato far vedere una gorgonia a
30 mt. che far divertire a 15mt.

Ciao
Marco M.


Pollo Furibondo

unread,
Jul 17, 2001, 2:04:51 PM7/17/01
to
Purtroppo temo che Tu abbia proprio ragione.
Forse non c'è rimedio.

PF

"guispi" <g.pug...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:9j1mfq$h4l$1...@news.mclink.it...

Marck

unread,
Jul 18, 2001, 2:17:40 PM7/18/01
to

Se è vero, il problema secondo me non è come fanno ma per quante volte
ancora lo racconteranno... Mettono tristezza certe constatazioni...


°
°
° |||
°/O-O\
\_U_/ MARCK
-oOO---OOo-
Scuba Home Page: http://web.tiscalinet.it/marck/scuba.htm
Internet Site : www.marco77.com
WAP Site : www.wapdrive.net/marck/
IRC : #scubaitalia

U-Boot59

unread,
Jul 18, 2001, 7:37:31 PM7/18/01
to
> Che i corsi durino 2 ore è una tua oponione e in che modo faresti la
> selezione rigorosa di accesso alla subacquea ?

Caro Maccioni,

non fare finta di non sapere le cose. Il fatto che tu possa essere un
istruttore coscienzioso non esclude che tu non sappia benissimo che
centinaia di tuoi colleghi (stt nelle località di vacanza) rilasciano
brevetti dopo averti fatto vedere 2 ore (se vuoi 8 spezzoni da 15 min) di
lezione in videotape e due giretti a 18 m a fine corso.
Per selezione intendo un corso di lunghezza adeguata alla preparazione ma
stt al rapporto tra istruttore allievo. Al termine del corso l'istruttore
deve sapere bene che tipo di allievo ha preparato e se è in grado di stare
in acqua decentemente.
Sei toscano e conoscerai senz'altro la Grazia nota istruttrice del litorale
labronico; bene, se non stai stare in acqua il brevetto non te lo rilascia.
Ti porta e ti riporta in acqua fino a che non hai acquisito tutto ciò che è
necessario. Quanti colleghi si comportano come lei ??


> Mi spieghi prima dell'avvento delle didattiche americane dove all'interno
> dei corsi ti facevano capire i tuoi limiti nell'uso dell'ARA ?

Il corso durava a lungo e ti facevi un'idea precisa della persona che stavi
per brevettare. Ma la mia non vuole essere l'apologia del passato. Ad
esempio credo che per rilasciare un brevetto di primo grado, sarrebbero
necessari come minimo tutti i livelli fino al rescue (ma pensa quanti
soldini si perderbbero le scuole) e almeno trenta immersioni in acque
libere. Sai bene che non conviene !!

> Questo, se mi permetti, è il risultato della distorsione di questo sistema
> formativo.
> Non sono la PADI, SSI, NASE, ecc. ecc. che insegnano ad essere sub senza
> limiti di profondità, ognitempo, ogni situazione.
> Insegnano proprio il contrario.


Eh no!! Teoricamente ti insegnano la prudenza ma praticamente rilasciano il
brevetto a tutti abilitando un gran numero di persone che non sono pronte
per andare sott'acqua e che al primo intoppo si fanno male. Predicano bene
ma razzolano male. Tutto questo con le dovute eccezioni perchè ottimi
istruttori PADI, SSI ecc, ecc, li conosciamo tutti.
E poi c'è il dio quattrino: 40 m sono troppi per la PADI ??? Certo e allora
ci si aspetterebbe di fermarsi a 30 se il problema è la sicurezza; e invece
no ! Se fai un corso Deep (si fa per dire!) pagando l'extra, 40 m ritornano
una quota accettabile. Ma chi si vuole prendere in giro ??

Sono certo che tu sia un ottimo istruttore ma la categoria ha spesso delle
colpe gravi rilasciando brevetti immeritati

cordialmente

U-59

panamared

unread,
Jul 18, 2001, 8:44:50 PM7/18/01
to

"Davide De Benedictis" <ddeben...@teseosrl.it> a écrit dans le message
news: 3B5426A2...@teseosrl.it...
> Guispi, per la storia degli ow a 780 mt non si discute ma ...
> e' un pazzo anche chi va a 70 mt in aria e basta !
> I corsi deep air solo solo specchietti per le allodole.
> Io li considero come dei corsi di Roulette Russa.

..............Bene.
Ancora una volta dall'enclave di Pipponia si sono alzate mille voci inutili;
cazzate variegate,colorate,farcite di nozionismi e luoghi
comuni............ma sempre incommensurabili cazzate.
Dette dai soliti pipponi arcinoti,che si nascondono dietro nomi fumettistici
di lampade, fino ad arrivare al gruppo TNT.............
Bene, continuate a sparare minchiate sulla "responsabilita'" o mala fede
degli open,e sulle presunte condotte ineccepibili degli
istruttori.............continuate pure cari pippons;
i morti li tireremo vie con le pale.

".........isolano doc e straordinario subacqueo,ma istruttore gratia et
amore dei......."
E' in questa affermazione che ritroviamo la drammaticita' e realta' di cio
che e' accaduto;affermazione fatta evidentemente da chi conosce la
situazione, rammaricandosene.
Cruda constatazione di cio' che e' la realta' di questo sport,attivita' o
come volete voi.
Istruttori sub,.............categoria vastissima che include tra le sue fila
vigliacchi figli di puttana a coscienziosi cherubini,a maestrine con la
penna rossa fino ad arrivare a corallari teste di cazzo che non capiscono
che un'open non sa un cazzo ,e benche' Capo d'impresa subisce tutto il
fascino di un cazzone presunto uomo di mare e per di piu'
istruttore...........altro che dipperisti,elisti,diristi e duristi;
in questo caso la cazzata l'ha fatta un'istruttore ricreativo ad un
subacqueo ricreativo in un'immersione che aveva tutto del ricreativo.
Non iniziate a sfasciare i gioielli di famiglia dicendo che l'immersione
teoricamente si sarebbe dovuta svolgere sui 50 metri,per cui oltre i "limiti
del ricreativo"........
Bimbi,l'immersione era ricreativa fatta da sub ricreativi;
l'immersione tecnica,svolta da subacquei tecnici,prescinde le
profondita'!!!!!!!!!
Il tech e' un modo di pensare,vivere ed effettuare l'immersione; e' uno
stato mentale.
I tempi e le profondita' ne sono solo le conseguenze,non i presupposti!
Per cui questa purtroppo e' da considerarsi una morte "ricreativa"; non fa
molta differenza,ma almeno non cerchiamo di fare spallucce pensando: " beh
ti credo che e 'morto!!!!!!! a quelle profondita'.........."
Qui ci sareste potuti rimanere in tanti............anche tra coloro i quali
sono ligi al rigido rispetto dei limiti........
Ricordate,a riguardo dell'immersione in oggetto, le parole:" una parete
scarpata che va da 25 a 200 metri............"
Meditate gente...........
A parte qualche cazzone che porta allievi a fare immersioni di corso
sull'Haven, io non conosco istruttori Tech che portano open (anche perche'
didatticamente sarebbe impossibile) a fare immersioni in parete con un mono
tra " i - 25 ed i - 200"
Ripeto questa e' una morte da subacquea ricreativa,e questo fatto non deve
servire ad alimentare polemiche sterili tra Tech e rec, solo a riflettere di
piu'; solo a far tacere gli idioti che si nascondono dietro "standard e
procedure" che se ben applicate fanno della subacque uno sport "meno
pericoloso" del Golf.
Fate attenzione Pippons,questa gente vi imbroglia,ma sopratutto non e' in
grado di gestire la benche' minima emergenza.
I veri Pippons purtroppo sono duri a morire.............

Alex Zerbi

Aladino

unread,
Jul 19, 2001, 4:20:29 AM7/19/01
to

panamared <pana...@iol.it> wrote in message news:64q57.3972

> I veri Pippons purtroppo sono duri a morire.............

..forse perchè sanno cosa fanno...

Aladino

Pollo Furibondo

unread,
Jul 19, 2001, 8:57:31 AM7/19/01
to

Ciao panamared, hai scritto:

> Qui ci sareste potuti rimanere in tanti............anche tra coloro i
quali
> sono ligi al rigido rispetto dei limiti........

Invece tu nelle medesime condizioni non saresti potuto morire?

Ciao a tutti,

PF


guispi

unread,
Jul 20, 2001, 9:40:10 AM7/20/01
to

"Roby - Mister_no" <XXXmis...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1l99ltcjlu7dnprtq...@4ax.com...

> Ciao
> >categoria dei cerebrolesi senza speranze e prima o poi si suicidera'
> >sicuramente in altro modo.
>
> Chi è più pazzo.... il pazzo... o colui che lo segue???

Guarda che io mi riferivo proprio a colui che segue.

Guispi

guispi

unread,
Jul 20, 2001, 9:52:43 AM7/20/01
to

"Marco Maccioni" <marco.m...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:vFj57.130080$cd.7...@news1.tin.it...

>
> "guispi" ha scritto nel messaggio :
>
> > La subacquea e' uno sport estremo e pericoloso
>
> Non sono d'accordo. La subacquea fatta nei limiti e nelle condizioni
> raccomandate non è ne estrema ne pericolosa.


Caro Marco,

Ho scoperto da tempo che quando un sistema umano diventa complesso, in
particolare quando riguarda un numero molto alto di persone inizia ad essere
governato da leggi che vanno al di la della volonta' di chi il sistema tenta
di gestirlo.

In particolare subentrano le leggi della fisica.

Alcuni esempi ?

Traffico in aumento ? Teoria statistica dei gas. Il numero di collisioni tra
molecole (auto) aumenta, indipendentemente dal fatto che il legislatore
tenti di mettere le pezze. Si tratta di palliativi. In America, dove c'e'
una disciplina pazzesca alla guida si schiantano lo stesso in tanti perche'
guidano dai 16 ai 100 anni e si ubriacano. In Germania si ammazzano perche'
vanno a 200 all'ora etc.

Tutti in vacanza ? Il livello delle vacanze peggiora inesorabilmente.
Aumentano i tour operators senza scrupoli etc.

Subacquea alla portata di tutti ? Aumentano i casini, i furboni, gli
istruttori pippa, gli sfruttatori, gli incidenti, i coglioni. Non c'e' nulla
da fare. E sono le didattiche d'oltreoceano responsabili di cio'.

E' un discorso classista ma sincero. Tutti lo pensano ma nessuno lo dice.

L'entropia (caos) dei sistemi va aumentando. Un segreto per avere un sistema
che funzioni ? Deve essere semplice e con un numero limitato di variabili.
Selezione e' la parola d'ordine.


Rassegnatevi.

Guispi


Marco Maccioni

unread,
Jul 21, 2001, 4:57:19 AM7/21/01
to

"guispi" ha scritto nel messaggio :

> Subacquea alla portata di tutti ? Aumentano i casini, i furboni, gli


> istruttori pippa, gli sfruttatori, gli incidenti, i coglioni. Non c'e'
nulla
> da fare. E sono le didattiche d'oltreoceano responsabili di cio'.
>
> E' un discorso classista ma sincero. Tutti lo pensano ma nessuno lo dice.
>
> L'entropia (caos) dei sistemi va aumentando. Un segreto per avere un
sistema
> che funzioni ? Deve essere semplice e con un numero limitato di variabili.
> Selezione e' la parola d'ordine.

Credo proprio che sia un discorso classista, io di solito lo definivo
nostalgico, ma mi hai convinto che il termine classista rende meglio l'idea
:-))).

Accusi le didattiche di oltreoceano di aver allargato il bacino di utenza
della subacquea, per me è stato un merito.
Penso a persone come mia moglie che altrimenti non avrebbero avuto la
possibilità di immergersi con i vecchi sistemi, o almeno avrebbe potuto ma
da autodidatta e non seguita da un istruttore (ed io non mi sarei sposato
:-)).

Il discorso classista che molti fanno della subacquea porterà una
legislazione e regolamentazione severa che nessuna altra attività sportiva
ha.
Intendiamoci a me va bene. Per poter immergermi come privato ho plastichini
da far il letto al maiale (come si dice dalle nostre parti), come istruttore
dovrete venire da me a fare corsi per avere abilitazioni varie per poter
immergersi.

La selezione di cui in molti parlate quale dovrebbe essere ? Per piacere
indicatela, se funziona la adotto da subito nei corsi.
Però mi dovete anche garantire che tutti dopo i corsi rispetteranno i limiti
imposti dalla loro certificazione, deve essere una selezione a prova di
imbecille o di furbo. Se riusciamo ad inventare il sistema facciamo
miliardi.

Certo se poi esasperiamo la selezione al massimo nessuno andrà in acqua,
nessuno si farà male, nessuno ruberà, forse sarà questa la selezione ideale
?

Ciao
Marco M.


guispi

unread,
Jul 23, 2001, 3:59:18 AM7/23/01
to

"Marco Maccioni" <marco.m...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:Ptb67.154967$cd.8...@news1.tin.it...

.snip


>
> Accusi le didattiche di oltreoceano di aver allargato il bacino di utenza
> della subacquea, per me è stato un merito.
> Penso a persone come mia moglie che altrimenti non avrebbero avuto la
> possibilità di immergersi con i vecchi sistemi, o almeno avrebbe potuto ma
> da autodidatta e non seguita da un istruttore (ed io non mi sarei sposato
> :-)).

Come vedi l'allargamento della subacquea ha prodotto i suoi danni anche per
te direttamente ! :-))))

Io non ho nulla contro l'allargamento del bacino di utenza. Sto solo facendo
una analisi lucida dei fatti.

Non ho una lunghissima esperienza da sommozzatore, ma sono da sempre andato
in apnea e vado a mare (non sulla spiaggia di Rimini) da quando avevo 1
anno. Mi sento integrato con l'elemento acquatico.

Vedo spessissimo intorno a me subacquei che vivono in un fragile bozzolo
composto dalla loro attrezzatura e dalle nozioni che hanno mandato giu'
durante i corsi. Magari nuotano a malapena. Attivita' sportiva zero.

Va tutto bene fino a quando qualcosa, anche banale (mare mosso, corrente,
poca visibilita', smarrimento del gruppo, una pinneggiata di 200 mt.) rompe
il bozzolo e sotto non c'e' assolutamente quella confidenza con l'elemento
acquatico necessaria a cavarsi d'impaccio.

Ecco, l'allargamento della subacquea ha creato una categoria di utenti che
si immerge ma non e' assolutamente integrata con l'elemento acquatico.

Tutto qui'. Non c'e' niente di male.

Ma poiche' vedo che si lanciano indagini socio-economiche ogni volta che un
sub va in affanno o vomita sulla barca mi pareva giusto dare un modesto
contributo alla discussione.

Ciao

Guispi

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