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Manutenzione erogatori

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Paolo E. di Costanzo

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Feb 10, 1999, 3:00:00 AM2/10/99
to
Salve avrei qualche quesito da sottoporvi:

1) Volendosi fare da soli la manutenzione di un erogatore quale primo
stadio è più facile da manutenere quello a pistone o a membrana?

2) Quali sono gli attrezzi indispensabili per la manutenzione
suddetta?

saluti e grazie a tutti
--
______________________________________________________
Paolo Esposito di Costanzo
dicos...@iname.com
http://utenti.tripod.it/myllo/


" Se non avessimo difetti, non proveremmo
tanto piacere a notare quelli degli altri. "

La Rochefoucauld
______________________________________________________

DanOk

unread,
Feb 11, 1999, 3:00:00 AM2/11/99
to
La manutenzione di un erogatore consiste in quelle operazioni, come lavaggio
in acqua dolce, asciugatura lontana da fonti di calore, non appendere
l'erogatore per le fruste e così via, che consentono il normale
funzionamento e che viene insegnata, di norma, in tutti i corsi sub.
La manutenzione è uguale per tutti i tipi di erogatori e non occorrono
attrezzi.

Forse ti riferisci alla revisione degli erogatori e qui la faccenda si fa un
poco più complicata.
Comunque non ci sono molte differenze, dal punto della difficoltà, nella
revisione fra il pistone ed il membrana. Forse, è più complicato il pistone,
quando si devono sostituire gli o-ring di tenuta dell'albero del pistone,
che sono all'interno del corpo del primo stadio.
Per fare una revisione occorre:
schema con spaccato del primo e del secondo stadio dell'erogatore
caratteristiche di funzionamento dell'erogatore
grasso al silicone
o-ring di ricambio, in quanto vanno tutte e sempre sostituite quando si apre
un erogatore e non sempre reperibili sul mercato in quantità unitarie
(minimo 50 pezzi)
parti di ricambio dei pezzi di usura, tipo pasticca, pistoncino, filtro, non
sempre facilmente reperibili nei negozi sub, se non a caro prezzo di listino
più IVA
chiavi a brugola
morsa da tavolo
una bombola carica per la taratura e la asciugatura dell'erogatore
un manometro per la taratura della pressione intermedia
acido per la disincrostazione
- secondo la marca ed il modello dell'erogatore, ecco alcuni arnesi:
chiavi aperte del 10, 13, 14, 17, 21, 28
cacciavite a taglio grande
chiave a compasso con perni di due mm.
chiavi a tubo di varie misure
chiave a tubo di 5 o 5,5 per il secondo stadio
segeer ferma filtro
pinza per segger
pinza a becchi fini tondi
pinza a becchi piatti
attrezzo speciale per quell'erogatore, tipo la chiave Scubapro che permette
lo smontaggio ed il rimontaggio più facilmente

una buona dose di manualità e di pazienza, abbinata a tanta attenzione a non
sciupare la cromatura


Lorenzo Riva

unread,
Feb 12, 1999, 3:00:00 AM2/12/99
to
Dopo aver ritirato due erogatori scubapro, mandati in manutenzione ad un centro autorizzato ed aver notato che uno di essi ( G250)
andava in autoregoazione,con l'aiuto di un tecnico del negozio ho smontato il 1° stadio scoprendo con somma sorpresa che sotto la
pastiglia del pistone c'era un dischetto di plastica del diam. di. c.a. 5-7 mmm. ricavato da un calendarietto in plastica del tipo
tascabile (si vedevano i giorni e i santi dell'anno). Con massimo disappunto feci le mie rimostranze al tecnico (non era stato lui a
fare la manutenzione) il quale mi disse che probabilmente si doveva " dare spessore alla pastiglia ". Ma, secondo
me, era solo una bugia per mascherare l'utilizzo di ricambi non adatti. Avevo quasi preso la decisione di farmi da solo la
manutenzione ma, adesso vedendo il popò di roba necessaria mi sa tanto che è piu' conveniente comprare un erogatore nuovo :-))
Ciao
Lorenzo

Paolo E. di Costanzo

unread,
Feb 12, 1999, 3:00:00 AM2/12/99
to
Grazie per la risposta infatti intendevo la revisione

DanOk

unread,
Feb 12, 1999, 3:00:00 AM2/12/99
to
Quello che hai descritto può anche succedere se chi fa le revisioni non
conosce quel tipo di erogatore ed allora si ingegna a ripararlo, ma non
correttamente.
Ogni negozio che fa riparazioni su erogatori ha la possibilità di
frequentare o far frequentare al proprio personale un corso qualificato
presso le ditte. Un attestato di specializzazione ad un negozio viene
rilasciato perché una persona, del negozio, ha frequentato un corso. Ma se
la persona è cambiata ?
E' vero che un G 250, alla regolazione del minor sforzo respiratorio, tende
a filare aria leggermente anche da nuovo. E' vero che può essere regolato,
in fase di revisione, con una bombola a 200 Atm., ma poi montato su una a
250 Atm.
Comunque, mettere uno spessore sotto la pasticca del 1° st. dello Scubapro
non ha senso, per i seguenti motivi:
la Scubapro produce tre tipi di pasticca per variare la pressione
intermedia;
la Scubapro, come altre ditte produttrici di 1° st. a pistone, produce
spessori da posizionare ai lati della molla per variare la pressione
intermedia.
Per tanto se ne deduce che colui che lo aveva revisionato non conosce gli
erogatori Scubapro.
Si può anche imparare a fare la revisione, senza frequentare un corso delle
ditte, smontando un tipo di marca e modello di erogatore più volte, provarne
il funzionamento, ma capendone il funzionamento.
Ci vuole tanta passione e provare gli erogatori su se stessi.
Personalmente ho iniziato così tanti anni fa, ed acquisita la manualità e
l'esperienza, mi sono dedicato prima agli erogatori degli amici, e poi, con
l'esperienza, ho collaborato anche con qualche negozio della mia città.
DanOk


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