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annegato in acqua dolce o salata?

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Gianluca Frisoni

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Aug 30, 2000, 3:00:00 AM8/30/00
to
Saluto tutto il NG e vorrei porre una domanda.
Mi sono trovato piů volte in discussione con istruttori e medici nel
stabilire se fosse piů grave un annegato in acqua dolce non clorata, oppure
in acqua salata, i pareri erano molto contrastanti.
Chiedo a tutti voi un parere in merito e se conoscete testi, manuali
riportanti simili situazioni.
Ringrazio in anticipo per le risposte.
Luca

Roberto Carlotti

unread,
Aug 30, 2000, 3:00:00 AM8/30/00
to
Mah! che io sappia l'annegato in acqua dolce e' molto piu' grave, e comunque
anche i postumi (nell'eventualita' di un non decesso sono molto piu' gravi).
Questo perche' l'acqua salata (data la sua composizione chimica) per osmosi
non riesce a superare la membrana alveolo/vena polmonare, per cui tutto il
liquido rimane confinato all'interno dei polmoni. L'acqua dolce invece tende
a superare la barriera sopra detta (per maggiore pressione osmotica) per cui
si ottirnr inevitabilmente un sovraccarico nell' apparato
cardiocircolatorio..che porta in brevissimo tempo ad un arresto cardiaco
per collasso.
Resta evidente quindi che un RCP potra' avere maggiore successo in una
sindrome da annegamento in acqua salata che dolce!
Un medico comunque potra' rispondere in maniera piu' precisa.

Saluti
Roberto Carlotti

Gianluca Frisoni <gfri...@vmi.it> wrote in message
8oifvq$qe2$1...@pinco.nettuno.it...


> Saluto tutto il NG e vorrei porre una domanda.

> Mi sono trovato più volte in discussione con istruttori e medici nel
> stabilire se fosse più grave un annegato in acqua dolce non clorata,

Fiorella Bertini

unread,
Aug 30, 2000, 3:00:00 AM8/30/00
to
Ciao sono Fiorella,
riporto un trafiletto che parla degli incidenti nel nuoto del vecchio
manuale federale Fips anni 70:
"E' importante ricordare che l'annegamento in acqua dolce è più grave che in
acqua salata. Infatti l'acqua dolce, che ha una pressione osmotica minore,
contiene cioè meno sali, entrata nei polmoni diffonde del sangue, ne aumenta
il volume e, il cuore si affatica di più, diluisce il siero (il cuore soffre
dello squilibrio elettrolitico) e provoca un'emolisi (rottura dei globuli
rossi), capace di per sè di compromettere la vita della vittima. Inoltre
rigonfia e imbeve il tessuto polmonare (edema polmonare) e ne ostacola
gravemente la funzione e la circolazione.
L'acqua salata invece soluzione salina più concentrata del sangue, provoca
solo un passaggio di acqua dal sangue agli alveoli e non imbeve il tessuto
polmonare. Sebbene la perdita di acqua dal sangue possa compromettere la
circolazione (il sangue diventa più denso) tuttavia la situazione è meno
grave della precedente soprattutto per le possibilità di rianimare e di
salvare la vittima.
Infatti appena vuotati i polmoni dell'acqua, pur continuando a fuoriuscire
schiuma rossastra (muco e acqua misti a sangue) gli alveoli polmonari
possono riprendere a funzionare e permettere il passaggio dei gas, mentre
nell'annegamento in acqua dolce ciò è assai difficile."

Ciao
Fiorella Bertini

UnderSea©

unread,
Aug 30, 2000, 3:00:00 AM8/30/00
to

Gianluca Frisoni ha scritto nel messaggio <8oifvq$qe2$1...@pinco.nettuno.it>...

>Saluto tutto il NG e vorrei porre una domanda.
>Mi sono trovato più volte in discussione con istruttori e medici nel
>stabilire se fosse più grave un annegato in acqua dolce non clorata, oppure
>in acqua salata, i pareri erano molto contrastanti.

Dipende dai gusti del tuo gatto... come gli piace il polmone? :-)))
Scherzi a parte, quando si parla di annegamento ci si riferisce ad un
soggetto deceduto mentre il principio di annegamento è l'ostruzione delle
vie aeree da parte di un liquido.
Trattiamo la questione del sopravvissuto come soggetto ad un principio di
annegamento.
Il primo soccorso non differisce se la persona ha subito il principio di
annegamento in qcqua dolce oppure in acqua salata; quando il soggetto
passerà, invece, sotto la cura dei sanitari sarà necessario informarli sul
tipo di acqua in quanto i due casi richiedono cure differenti.
Il fenomeno dell'osmosi fa si che quando noi abbiamo due soluzioni acquose
con differente concentrazione di sali, separate da una membrana
semipermeabile che ha la capacità di lasciar passare le molecole di liquido
ma non quelle dei sali, l'acqua tende a passare dalla parte con minor
concentrazione di sali a quella con concentrazione maggiore per diluirla.
Nel principio di annegamento in acqua dolce, questa contenuta negli alveoli
polmonari tende ad attraversare la loro parete passando nel sangue (più
salato) e lo diluisce; le conseguenze sono:
* rigonfiamento e scoppio (lisi) della membrana dei globuli rossi
* fibrillazione cardiaca

Nel principio di annegamento in acqua salata, questa (più salata) richiama
il plasma del sangue (meno salato) dal circolo fino all'interno degli
alveoli polmonari producendo:
* ulteriore aumento di liquidi negli alveoli generando un edema polmonare
con conseguente asfissia
* perdita di volume sanguigno in circolo sino a 1/4 del valore con
conseguente shock ipovolemico.

Alla tua richiesta relativa a testi inerenti il caso penso che un buon
manuale di primo soccorso sia più che sufficiente.

U|\|derSea (unde...@bigfoot.com)

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