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Merenderi sparpagliati su i relitti : il Gabriele II (lungo)

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U-Boot59

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Sep 16, 2002, 7:33:42 AM9/16/02
to
E' stato un week-end prolifico per le immersioni Merendere sui relitti. Dopo
l'ottimo exploit di GuispiMerendero, che sabato riusciva con abile colpo di
mano, ad infiltrarsi nelle file nemiche UTR e a profanare finalmente il
Nasim (detto anche il relitto del grecale gufato), altri Merenderi
raggiungevano con successo altre "afferrature" :

il nucleo Adriatico del MDT (capitanato dall' AlgaMerendera e da Pagurazzo)
si immergeva nello stagnone sull' Evdokia portando con sé una visibilità
decente.
La UnterseebootFlottile mandava invece due unità sul Gabriele II (S.Vincenzo
Livorno)

Ore 9.00 : le due unità U-59 e U-58 attraccano alla banchina del porto di
S.Vincenzo. La giornata è strepitosa, sole caldo e mare "a tavola" senza un
briciolo di vento. Un po' di preoccupazione sorge tra gli equipaggi attoniti
da cotanta tranquillità; presto inizia a serpeggiare un dubbio atroce : non
saremo mica in riva allo stagnone ? Controllato il tasso alcolico dei nostri
ufficiali di rotta ci rilassiamo. La certezza arriva da un attenta
osservazione : non è possibile che sia lo stagnone : è blu !!!
Mollati gli ormeggi ci dirigiamo verso NW e dopo 15 minuti di navigazione
siamo sul punto. Su un fondale di 47 m giace il relitto di un mercantile la
cui storia risulta ancora sconosciuta (www.relitti.it) . Pare che il
piroscafo sia affondato nel corso della I guerra mondiale, certamente a
seguito di una esplosione a mezza nave (mina ? siluro ?) ma non se ne sa di
più.
Prepariamo la nostra attrezzatura (configurata in pieno Merendero Style con
tanto di bombolino di fase di ean40, pur sconsigliatoci dal nostro esperto
di miscele Onan). Ci tuffiamo; nonostante la distanza dalla costa non c'è
neanche un'increspatura e la visibilità è eccezionale per queste zone dal
fondo fangoso. La discesa procede rapida lungo il comodo pedagno e già a 15
min si intravede il relitto.
Della nave rimane la metà anteriore e il cassero centrale con il ponte di
comando. Il relitto è quasi in assetto di navigazione con un inclinazione
della prua verso l'alto di circa 30 gradi. L'effetto è molto suggestivo,
quasi il vecchio mercantile desiderasse emergere nuovamente verso la
superficie. Atterriamo sulla prua a - 36 e scendiamo lungo il diritto che
appare decisamente verticale (tipico delle navi di inizio 900). Ci voltiamo
per ammirare la prua e siamo ormai sotto la chiglia: la visibilità cambia
drasticamente complice il fango, a -45 non riusciamo a vedere il fondo due
metri più sotto: i dubbi sullo stagnone ritornano.
Seguiamo la murata di sin, completamente concrezionata e abitata da bivalve
di grosse dimensioni. Due reti ricoprono parte di questa zona e noi ci
teniamo alla larga. Non troviamo pesce ma, come ben noto, a un Merendero
basta che ci sia il "ferro" che del pesce gliene può fregare di meno.
Risaliamo in coperta per ammirare le strutture del ponte di comando. Non
troviamo pertugi che consentano una penetrazione. Ci limitiamo a dare un'
occhiata dagli oblò constatando che il relitto è vuoto. Dopo il ponte di
comando ritorna il fango, della zona poppiera nemmeno l'ombra.
Il tempo previsto di fondo era di 15 min circa, ma considerando che siamo
Merenderi (e quindi "famo un po' come c@@@o ce pare") e l'abbondante scorta
di gas stacchiamo al 20' minuto. Switch a -27 in Ean40 e deco nel blu in
compagnia di un festoso branco di sardine (che il nuovo biologo del MDT
Sugar definirebbe "pescetti"). Run-time (fa molto figo dire così ;-) di 45
minuti e abbuffata di pizza sul porto di una S.Vincenzo tranquilla e
finalmente abbandonata dalle orde barbariche del turismo di agosto.

U-59

PS : il nostro pensiero è andato a Onan, ripudiato in agosto dallo stesso
mare e da 35 nodi di maestrale ;-)

PS2 : le foto dl relitto
http://www.calypsosub.it/serviziscuba/cercarelitti/toscana.htm

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