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Technisub vega 2 ricaricabile (help)

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Ciaster

unread,
Aug 29, 2000, 3:00:00 AM8/29/00
to
Mi si è rotto l'alimentatore per ricaricare le batterie della vega2.
Ho acquistato un'alimentatore che può erogare 3,4.5,6,9,12 volts e 500mA
(6VA max). :

1) può andare bene ?
2) che voltaggio devo usare ?
3) per quante ore devo tenerla sotto carica ?

grazie per l'aiuto e 1000 bolle blue a tutti

Franco

Pierpaolo Bonora

unread,
Aug 30, 2000, 3:00:00 AM8/30/00
to
Il mio alimentatore vega 2 eroga a vuoto 14,2 volts

> Da: "Ciaster" <cast...@europe.com>
> Organizzazione: Tiscali Spa
> Newsgroup: it.hobby.scuba
> Data: Tue, 29 Aug 2000 22:26:02 +0200
> Oggetto: Technisub vega 2 ricaricabile (help)

Grisub

unread,
Aug 30, 2000, 3:00:00 AM8/30/00
to
On Tue, 29 Aug 2000 22:26:02 +0200, "Ciaster" <cast...@europe.com>
wrote:

>Mi si è rotto l'alimentatore per ricaricare le batterie della vega2.
>Ho acquistato un'alimentatore che può erogare 3,4.5,6,9,12 volts e 500mA
>(6VA max). :

Anche a me è partiro l'alimentatore e con il vecchio in mano sono
andato a sostituirlo in un negozio di articoli elettronici. Ovviamente
era improbbile trovarlo con l'attacco compatibile, ma sono riuscito a
farmelo da solo, comprando lo spinotto adatto.

>1) può andare bene ?

Penso proprio di no, visto che come si legge dalla targhetta posta in
prossimità del foro d'entrata del cavo di alimentazione c'è scritto:

5 x 1,2 volts 4,5 Ah

>2) che voltaggio devo usare ?

Il mio nuovo eroga 400 mA per massimo 10 elementi da 1,2 volts

>3) per quante ore devo tenerla sotto carica ?

Io la tengo sempre scarica, ogni tanto (almeno una volta al mese) le
faccio fare un ciclo di carica e scarica. La faccio caricare per 12-15
ore e ho una durata (sempre accesa di continuo) di 4 ore.
Per scaricarla la tengo accesa dentro ad un secchio pieno d'acqua (mi
è stato detto che scaricarla fuori può crearle problemi di
surriscaldamento) una volta scarica le tolgo il tappo e la lascio con
l'interruttore su on in modo che le batterie siano scariche del tutto
alla carica successiva.

--------------------------
Stefano Sansavini
gri...@libero.it
--------------------------

Fausto Bonini

unread,
Aug 31, 2000, 3:00:00 AM8/31/00
to

"Ciaster" <cast...@europe.com> ha scritto nel messaggio
news:8oh5of$76i$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> Mi si è rotto l'alimentatore per ricaricare le batterie della vega2.
> Ho acquistato un'alimentatore che può erogare 3,4.5,6,9,12 volts e 500mA
> (6VA max). :
>
> 1) può andare bene ?
> 2) che voltaggio devo usare ?
> 3) per quante ore devo tenerla sotto carica ?
>
> grazie per l'aiuto e 1000 bolle blue a tutti
>
> Franco
> -------------------
Allora...i trasormatori Universali che trovi in giro non sono molto
adatti...
La Vega contiene 5 torcie da 1.2 Volts /4000 mA in serie per un totale di 6
V...
Per la ricarica occorre un alimentatore che erogi almeno 400 mA ma
sopratutto che sopporti questa corrente per almeno 10/12 ore...altrimenti
lfonde...
Quelli universali non sono costanti nella corrente...
La tensione non e' un grosso problema...puo' essere anche piu' alta tanto
quando colleghi le batterie si adatta da solo...ma deve essere con corrente
costante da 400 mA per 10/13 ore oppure dare 800 mA per una carica veloce da
5/7 ore..
Non credo che troverai in commercio un attrezzo del genere a meno che tu non
conosca qualche amico elettronico al quale far costruire un alimentatore
ad-hoc per te...
Io ho la vega vuota, ho comperato le batterie ricaricabili e poi mi sono
costruito un alimentatore apposta con due velocita' di carica...
Non lasciare scaricare completamente le batterie perche se scendono sotto un
soglia critica di tensione possono danneggiarsi...buono invece il sistema di
caricarle e scaricarle periodicamente se non le usi per molto tempo....(ok
nell'acqua...)
lo spinotto e' un normale RCA .
Alla fine del discorso...se apri un trasformatore originale della vega ci
trovi dentro un trasformatore,un diodo e una resistenza di caduta...il
minimo che puo' esistere...
quindi forse va bene anche il tuo universale (se tiene...) collegato a 6 o 9
volts tanto la corrente e' limitato a 500 mA di piu' non eroga, ma
sicuramente lavorando al massimo della corrente disponibile si scaldera'
notevolmente,considerando che dovrai lasciarlo collegato per almeno 10/13
ore (normalmente la corrente di ricarica delle Nichel Cadmio e' pari a 1/10
della corrente totale...quindi 4000/10=400 mA per 10 ore =4000 mA della
vega...)
Ricorda che con le batterie al Ni-Cd si ragiona in termini di corrente e non
tanto di tensione...
Ciao...Fausto.

rs...@my-deja.com

unread,
Aug 31, 2000, 7:54:47 AM8/31/00
to
In article <B5D29067.6AEB%p.bo...@libero.it>,

Pierpaolo Bonora <p.bo...@libero.it> wrote:
> Il mio alimentatore vega 2 eroga a vuoto 14,2 volts
>
> > Da: "Ciaster" <cast...@europe.com>
> > Organizzazione: Tiscali Spa
> > Newsgroup: it.hobby.scuba
> > Data: Tue, 29 Aug 2000 22:26:02 +0200
> > Oggetto: Technisub vega 2 ricaricabile (help)
> >
> > Mi si è rotto l'alimentatore per ricaricare le batterie della vega2.
> > Ho acquistato un'alimentatore che può erogare 3,4.5,6,9,12 volts e
500mA
> > (6VA max). :
> >
> > 1) può andare bene ?
> > 2) che voltaggio devo usare ?
> > 3) per quante ore devo tenerla sotto carica ?
> >
> > grazie per l'aiuto e 1000 bolle blue a tutti
> >
> > Franco
> >

Okkio alla polarità del connettore , che sia quella corretta.

Ciao Fausto


Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.

Max orso

unread,
Aug 31, 2000, 11:21:44 AM8/31/00
to

"Grisub" <Gri...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:l0jqqssu621td4ug8...@4ax.com...

> On Tue, 29 Aug 2000 22:26:02 +0200, "Ciaster" <cast...@europe.com>
> wrote:
>
> >Mi si è rotto l'alimentatore per ricaricare le batterie della vega2.
> >Ho acquistato un'alimentatore che può erogare 3,4.5,6,9,12 volts e 500mA
> >(6VA max). :
>
> Anche a me è partiro l'alimentatore e con il vecchio in mano sono
> andato a sostituirlo in un negozio di articoli elettronici. Ovviamente
> era improbbile trovarlo con l'attacco compatibile, ma sono riuscito a
> farmelo da solo, comprando lo spinotto adatto.
>
> >1) può andare bene ?
>
> Penso proprio di no, visto che come si legge dalla targhetta posta in
> prossimità del foro d'entrata del cavo di alimentazione c'è scritto:
>
> 5 x 1,2 volts 4,5 Ah
>
> >2) che voltaggio devo usare ?
>
> Il mio nuovo eroga 400 mA per massimo 10 elementi da 1,2 volts
>
> >3) per quante ore devo tenerla sotto carica ?
>
> Io la tengo sempre scarica, ogni tanto (almeno una volta al mese) le
> faccio fare un ciclo di carica e scarica. La faccio caricare per 12-15
> ore e ho una durata (sempre accesa di continuo) di 4 ore.
> Per scaricarla la tengo accesa dentro ad un secchio pieno d'acqua (mi
> è stato detto che scaricarla fuori può crearle problemi di
> surriscaldamento) una volta scarica le tolgo il tappo e la lascio con
> l'interruttore su on in modo che le batterie siano scariche del tutto
> alla carica successiva.

!!!!!!!!!!!! NIENTE DI PIU' SBAGLIATO !!!!!!!!!!!!!!!!!
Se lasci scaricare gli accumulatori fino alla fine, prima o poi ti ritrovi
con un inversione di polarità su quello
più "debole" e così lo fai fuori del tutto.
Per il ciclo di carica e scarica tieni la lampada carica e scaricala prima
di ricaricarla. Quando vedi che la luce si affievolisce
significa che gli accumulatori sono scarichi e puoi già ricaricarli.
La ricarica, andrebbe fatta a corrente costante e non a tensione costante
per 1/10 della capacità e 10 ore circa se li lasci qualche minuto in più o
in meno non cambia pressochè nulla.
Gli accumulatori sono carichi quando cominciano a scaldarsi

Ciao
Max Orso


Max max

unread,
Aug 31, 2000, 10:58:22 AM8/31/00
to
"Fausto Bonini" <fbo...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8ok75u$fun$1...@nslave2.tin.it...
> Allora...
Visto che sembra che te ne intendi avrei alcune domande:
La mia torcia, con batterie al Metal idrato, ha un alimentatore (Alpha
elettronica modello BD 640) che eroga una corrente di 12 V 400mA 4,8
VA 4 Ah, sembrerebbe con una circuteria di controllo abbastanza minima
(con quello che costa la torcia non capisco perchè non diano di serie
un caricabatteria intelligente) perchè non indica l'avvenuta ricarica
completa (c'è solo un led rosso). Il tempo di ricarica consigliato sul
manuale è di 12 ore.
Alla fine di tale carica le batterie sono alquanto calde.
Il principale problema è misurare lo stato di carica delle batterie,
senza ricorrere a continui cicli di scarica carica.
C'è un sistema economico di controllo acquistabile in negozi di
elettronica o esistono caricabatteria intelligenti commerciali e
quanto si rischia di danneggiare il pacco batterie dando la carica
massima a pacco non completamente scarico con il caricabatterie in
dotazione ?
P.S. Quali sono le principali differenze fra le lampade alogene e le
xeno photo ed in caso di emergenza ci sono problemi (a parte le
prestazioni) ad utilizzare le prime ?
Grazie per le eventuali risposte.
Max max

Grisub

unread,
Sep 1, 2000, 12:28:39 PM9/1/00
to
On Thu, 31 Aug 2000 15:21:44 GMT, "Max orso" <lip...@libero.it>
wrote:


>
>!!!!!!!!!!!! NIENTE DI PIU' SBAGLIATO !!!!!!!!!!!!!!!!!
>Se lasci scaricare gli accumulatori fino alla fine, prima o poi ti ritrovi
>con un inversione di polarità su quello
>più "debole" e così lo fai fuori del tutto.
>Per il ciclo di carica e scarica tieni la lampada carica e scaricala prima
>di ricaricarla. Quando vedi che la luce si affievolisce
>significa che gli accumulatori sono scarichi e puoi già ricaricarli.
>La ricarica, andrebbe fatta a corrente costante e non a tensione costante
>per 1/10 della capacità e 10 ore circa se li lasci qualche minuto in più o
>in meno non cambia pressochè nulla.
>Gli accumulatori sono carichi quando cominciano a scaldarsi
>
>Ciao
>Max Orso
>

Non so che dirti, io non è che me ne intenda più di tanto, ma visto e
considerato che persone diverse mi hanno dato versioni diverse ho
fatto come meglio ho creduto a seconda dei risultati ottenuti.
Quando ho comprato la Vega 2 mi durava si e no un'ora e un quarto
facendo come dici tu, così come faccio adesso mi dura 4 ore, per cui
ho pensato che andasse meglio.
Del fatto dell'inversione di polarità non me ne aveva mai parlato
nessuno, comunque adesso vedrò di fare come mi consigli, del resto
nessuno nasce "imparato".

GiPez

unread,
Sep 2, 2000, 3:09:35 AM9/2/00
to
bravo fausto, quello che hai scritto č la cosagiusta, č essenziale non
scaricare fino all' osso le Ni-Cd per non rovinarle e rinfrescare la carica
ogni tanto (anche ogni 2-3 mesi solo) se non si usano, la carica delle Ni-Cd
va fatta a 1/10 della corrente nominale per circa 12 ore ed a corrente
costante, pertanto un alimentatore non č tanto adatto perchč non č in grado
di controllare la corrente fornita che varia al variare della carica delle
pile, un caricabatterie in teoria questo lo dovrebbe fare, per realizzarlo
basta un circuito integrato (se ne trovano di tutti i tipi nei negozi di
componenti) la mares fornisce le sue arturo con un caricabatterie realizzato
proprio in quel modo. gli alimentatori non sono intelligenti perchč costano
di piů, comunque se si seguono le semplici regole di carica: corrente, tempo
e scarica preventiva le pile durano quanto devono durare senza quastarsi, io
ho comperato per 15.000 lire un timer giornaliero, cosě imposto per 12 ore
la carica e poi vado per i fatti miei, cosě finito il tempo non devo
preoccuparmi di staccare il caricatore (ovviamente entro la giornata), si
possono realizzare alimantatori intelligenti (nuova elettronica ne propone
in kit) ma la spesa č comunque abbastanza elevata, circa 150.000 lire i
quali controllano la carica, scaricano le pile, le ricaricano a corrente
impulsiva e costante ed alla fine attivano una corrente di mantenimento (che
ti permette di tenere le pile sempre attaccate senza guai) io ne ho due in
casa ma non per la pila sub perchč ripeto non č indispensabile avere tutto
quel ben di dio se si fa un'po' di attenzione.
altro discorso per le metal-hidrato, hanno tutto un altro sistema di carica
delle ni-cd e non vanno mescolate, non soffrono del problema della scarica
(effetto memoria) a tutti i costi e si scaldano di piů durante la carica

se hai paura di sovracaricarle con un timer imposti un numero di ore
inferiore e sei tranquillo

gianni


Max max

unread,
Sep 2, 2000, 10:30:37 AM9/2/00
to

"GiPez" <gpezzarini_...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:PI1s5.37108$Wi7.4...@news.infostrada.it...

> se hai paura di sovracaricarle con un timer imposti un numero di ore
> inferiore e sei tranquillo
Buona idea. Grazie.
Max max

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