ISOLA D'ELBA - Il campione subacqueo francese Jacques Mayol si è
suicidato nella sua casa di Calone, nel comune di Capoliveri all'isola
d'Elba, dove viveva da molti anni. L'uomo, 74 anni, è stato trovato
impiccato da un'amica vicina di casa, Marina Donati, 61 anni, che si
era allarmata per non aver avuto risposta alla sua chiamata. E'
accaduto ieri, ma la notizia è stata diffusa solo oggi dal quotidiano
on line "Joinelbà" e confermata dai carabinieri.
Mayol era rientrato all'Elba, dal Giappone, da circa tre mesi e
proprio due settimane fa era stato visto ad una premiazione
nell'isola. Il corpo del campione è stato scoperto dalla Donati che
ogni giorno andava a trovarlo nella sua villetta in riva al mare. Come
faceva da 20 anni la donna, che aveva le chiavi perché nelle assenze
del campione si occupava della sua casa, è entrata nel soggiorno a
piano terra e ha trovato Mayol impiccato con una corda ad una trave
del soffitto. La Donati ha chiamato subito i carabinieri di Capoliveri
che hanno trovato una lettera a loro indirizzata con le ultime
volontà. Poi il medico legale ha stabilito che la morte risaliva al
pomeriggio di sabato. Successivamente il magistrato di Livorno,
Antonio Giaconi, ha dato il nulla osta per la consegna del corpo ai
familiari. I carabinieri hanno poi avvisato il fratello Pierre ed
anche il legale dello scomparso, che abitano a Nizza. Il corpo di
Mayol sarà cremato nei prossimi giorni a Livorno, come lo stesso
campione ha disposto.
I motivi che hanno portato Mayol al gesto disperato non si conoscono.
Forse la depressione, come Umberto Pellizzari, amico ed "erede" (è lui
il nuovo detentore del record mondiale di immersione in apnea a -131)
del campione francese ha lasciato intendere commentando la morte
dell'amico. "Lo avevo visto l'ultima volta a metà novembre, proprio
nella sua casa dell'Elba e mi era parso giù - ha raccontato Pellizzari
dal Brasile, dove è in vacanza e dove è stato informato della morte di
Mayol dalla sorella Stefania. "Sapevo della depressione che lo
opprimeva da qualche mese. Diceva di sentirsi solo - ha continuato
Pellizzari - ma non avrei mai immaginato che potesse arrivare a
compiere un gesto così. Non è possibile...".
"Sono profondamente addolorato per la morte di questo grande uomo e
campione", è il commento di Gianluca Genoni, che si alterna con
Umberto Pelizzari nel ruolo di primatista del mondo di immersione in
assetto variabile. "Era stato il mio primo maestro - ha aggiunto - e
da lui avevo imparato come la forza della mente ti può aiutare nella
disciplina dell'apnea profonda. Con lui se ne va un pezzo di storia
del nostro sport".
Pluriprimatista mondiale di immersioni subacquee, Jacques Mayol
abitava da anni a Calone, nel comune di Capoliveri all'isola d'Elba.
E' stato l'avversario storico del siracusano Enzo Maiorca, l'altro re
dei fondali, ed è stato il primo uomo al mondo a scendere fino a 105
metri, in apnea. Un record ottenuto proprio nelle acque dell'Isola
Elba nel 1983.
Famoso nel mondo con il soprannome di "Uomo delfino", è nato nel 1927
a Shangai. Ha girato il mondo facendo molti mestieri: pianista,
attore, taglialegna, cercatore di tesori, scrittore, inviato speciale,
sommozzatore, cineasta, esploratore e cavia umana per molte ricerche
sulla fisiologia subacquea. Ma la sua più grande passione era per il
mare. Dal 1966 quando scese a -60 metri alle Bahamas, al 1983 quando
raggiunse la profondità di -105 metri, ha diviso con Enzo Maiorca il
primato mondiale di immersione in apnea.
(23 dicembre 2001)
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Io anche adesso quando penso all'apnea vedo Maiorca e Majol ! certamente che
i
" nuovi " ( :o))) ) sono fortissimi ma......................
ciao
Graziano
p.s. sarà l'età! :o))))))