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mares hub diver

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Andrea Tarlati

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Dec 11, 1999, 3:00:00 AM12/11/99
to
tratto da sub di questo mese.
 
all'interno dell'articolo sul nuovo HOb mares.
 
Padi Hub Diver
 
"GIUSEPPE IUORNO" SALES EAND MARKETING DI PADI EUROPE , ci illustra le caratteristiche del corso ."scopo del corso è quello di guidare TUTTI i subacquei ad apprendere le caratteristiche , il funzionamento e l'uso corretto del nuovo sistema integrato di controllo dell'assetto e di respirazione subacquea di mares.I requisiti necessari per partecipare sono : eta min. 12 anni , il possesso del brevetto padi open water o junior open water diver o di grado equivalente inteso come prova di certificazione di livello iniziale con almeno 4 immersioni.Per conseguire il brevetto è necessario completare le immersioni in acque libere 1 e 2."
Massimiliano guerrini ,regional manager di padi europe , ha particolarmente apprezzato l'iniziativa di giovanni petrongari ,inventore della outline della nuova specialità Padi Hub Diver.
"lidea , davvero innovativa ed unica nel suo genere" dice guerrini "è da ritenersi un eccellente investimento per il prossimo futuro , che porterà gradatamente i subacquei a fare riferimento a corsi e specialità sempre più innovativi e distintivi , al passo con l'evoluzione di un mercato sempre più esigente e in continuo movimento".
 
 
ora , a parte la fatica esagerata a scrivere tutta questa pappina, sto pensando a qualche cosina.
 
1) complimenti alla mares per aver realizzato l'hub , carino , pratico sicuramente porterà nuove leve al nostro sport.
2) ma che è che le federazioni didattiche , ora c'è la padi e domani a ruota la seguiranno le altre, che pensano dei subacquei?
    passi che li vedono esclusivamente come clienti ma anche come gonzi?
    mi chiedo , se sul ng qualche alta sfera legge queste cose ,come si può proporre queste cose? e come si possono definire innnovativo distintivo un corso del genere?
 
commentate se volete....
 
 
 

Luca Fiorati

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Dec 11, 1999, 3:00:00 AM12/11/99
to
 

Andrea Tarlati wrote:

tratto da sub di questo mese. all'interno dell'articolo sul nuovo HOb mares. Padi Hub Diver "GIUSEPPE IUORNO" SALES EAND MARKETING DI PADI EUROPE , ci illustra le caratteristiche del corso ."scopo del corso è quello di guidare TUTTI i subacquei ad apprendere le caratteristiche , il funzionamento e l'uso corretto del nuovo sistema integrato di controllo dell'assetto e di respirazione subacquea di mares.I requisiti necessari per partecipare sono : eta min. 12 anni , il possesso del brevetto padi open water o junior open water diver o di grado equivalente inteso come prova di certificazione di livello iniziale con almeno 4 immersioni.Per conseguire il brevetto è necessario completare le immersioni in acque libere 1 e 2."Massimiliano guerrini ,regional manager di padi europe , ha particolarmente apprezzato l'iniziativa di giovanni petrongari ,inventore della outline della nuova specialità Padi Hub Diver."lidea , davvero innovativa ed unica nel suo genere" dice guerrini "è da ritenersi un eccellente investimento per il prossimo futuro , che porterà gradatamente i subacquei a fare riferimento a corsi e specialità sempre più innovativi e distintivi , al passo con l'evoluzione di un mercato sempre più esigente e in continuo movimento".  ora , a parte la fatica esagerata a scrivere tutta questa pappina, sto pensando a qualche cosina. 1) complimenti alla mares per aver realizzato l'hub , carino , pratico sicuramente porterà nuove leve al nostro sport.2) ma che è che le federazioni didattiche , ora c'è la padi e domani a ruota la seguiranno le altre, che pensano dei subacquei?    passi che li vedono esclusivamente come clienti ma anche come gonzi?    mi chiedo , se sul ng qualche alta sfera legge queste cose ,come si può proporre queste cose? e come si possono definire innnovativo distintivo un corso del genere? commentate se volete....
Ci leggono , ci leggono, non intervengono ma ci leggono....
ti do per certo due case importanti e quasi tutte le riviste....
Puro accordo commerciale per una promozione reciproca.
Ciao
Kep
 

Andrea Tarlati

unread,
Dec 11, 1999, 3:00:00 AM12/11/99
to
si ma io non contesto l'accordo commerciale o quello che c'è dietro , tra l'altro l'hub mi piace, ma la considerazione che hanno dei subacquei (clienti) in generale.
 
 
 
p.s.: mi spieghi come fai a postare le reply con tutto il testo attaccato? a me tornano indietro se il mio messaggio è + corto dell'originale..........

Alessandro Onida

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Dec 11, 1999, 3:00:00 AM12/11/99
to
 
NO COMMENT
 
vergognoso il marketing va bene ma qui si esagera
 
visto che ci siamo perché non proponiamo delle outline per usare le pinne force fin e la maschera esa a sei vetri della mares?
 
Alessandro Onida
 

Furio Faidutti

unread,
Dec 11, 1999, 3:00:00 AM12/11/99
to

Andrea Tarlati <best...@tin.it> scritto nell'articolo
<82tvcq$f1v$1...@nslave1.tin.it>...


Massimiliano guerrini ,regional manager di padi europe , ha particolarmente
apprezzato l'iniziativa di giovanni petrongari ,inventore della outline
della nuova specialità Padi Hub Diver.

Ho gia' confessato, recentemente, di essere anch'io una vittima di Gianni
Petrongari :
" Dolphin SCUBA Diver" .......Lire ..(onestamente non me lo ricordo)

Ciao, Furio

Keplero

unread,
Dec 11, 1999, 3:00:00 AM12/11/99
to
 

Andrea Tarlati wrote:

si ma io non contesto l'accordo commerciale o quello che c'è dietro , tra l'altro l'hub mi piace, ma la considerazione che hanno dei subacquei (clienti) in generale.  

Infatti.... il resto non conta.

 
 p.s.: mi spieghi come fai a postare le reply con tutto il testo attaccato? a me tornano indietro se il mio messaggio è + corto dell'originale..........

Non uso Outlook ma Netscape.
Ciao
Kep
 
 

Dott. Fabrizio Pirrello

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
 
Sicuramente la considerazione per il subacqueo/cliente in Mares non è molto alta.
 
Il cliente è visto come un cretino. Purtroppo la ricerca del loro servizio marketing è orientata a far colpo sul pubblico più che soddisfare precise esigenze. La visione che Mares ha del cliente finale non è diversa da quella che ha dei suoi rivenditori: "comprate HUB e la pubblicità che faremo vi farà vendere"..........ha detto un manager.....
Ma oltre a ritenere che tutti i clienti siano dei fessi, ritengono che anche tutti i rivenditori siano dei banditi? Il rivenditore professionale è quello che aiuta il suo cliente nella scelta dell'equipaggiamento più adatto..........ma questo  HUB a chi è destinato ?
Le mie considerazioni personali riguardo al sistema HUB sono negative: troppa integrazione (se si rompe una fesseria cosa si deve fare?), se la riuscita del prodotto è identica a quella del Guardian (rimango senza tutto il gruppo ARA dopo aver speso 2 milioni ed attendo l'intervento della garanzia?), la scelta degli erogatori , del gav, ...... non è più del cliente( ci pensa Mares..........).......
Sono sempre più perplesso anche dall'interesse della didattica per questo sistema; infatti sono convinto che per utilizzare HUB si debba seguire un corso di specializzazione...... E se invece di raccontare tante fesserie gli istruttori insegnassero veramente ad andare sott'acqua ? Sempre che ne siano capaci ovviamente...............Evidentemente il porsi come professionisti dell'insegnamento (ma bisogna esserlo) è molto più difficile che vendere (confermo vendere ) brevetti con l'ausilio di campagne pubblicitarie.
 
Penso che il successo di un'azienda, di un'organizzazione didattica , sia da affidare ad alti standard qualitativi (di prodotto o servizio) piuttosto che a grandi campagne pubblicitarie ed a redazionali pilotati in modo fin troppo evidente.
E' questa credo la riprova della scarsa considerazione che questi signori (non me ne vogliano i veri signori per averli accomunati a quella categoria) hanno del mondo della subacquea.
 
L'affermazione dell'eminente esponente della PADI : "scopo del corso è quello di guidare TUTTI i subacquei ad apprendere le caratteristiche , il funzionamento e l'uso corretto del nuovo sistema integrato di controllo dell'assetto e di respirazione subacquea di mares"è una baggianata . Vorrei sapere a questo punto cosa prevedono gli standard riguardo al controllo della respirazione con ARA ed al controllo dell'assetto ? Cosa insegnano nel corso di base , propedeutico per l'apprendimento di HUB ?
Sono evidentemente un subacqueo troppo retrogrado per apprezzare l'uso di HUB........
 
Fabrizio

Andrea Tarlati

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
ottimo intervento dotto!
Io però non mi fossilizzerei sull'attrezzatura in se.la mares è una ditta competente e che ha contribuito tantissimo alla subacquea in generale.Le sue attrezzature ,possiamo dirlo tranquillamente , sono un caposaldo del made in italy che in una subacquea tanto americanizzata non puo che farci piacere ed onore come italiani ( a questo punto mi aspetterei almeno un pacco regalo da rapallo ;-)).
Non sono d'accordo con te qundo parli dei negozianti e della ditta in questi termini.Lo sopo di una ditta è quello di vendere , un negoziante lo stesso.Devono farlo bene , questo è vero, e magari non con i primi esemplari , ma sicuramente l'hub raggiungerà un livello di affidabilità al pari delle altre attrezzature della mares tutt'oggi in commercio.parliamoci chiaramente , è un gav con un octopus attaccato! niente di più!.
 
Giustissime invece le considerazioni sull'opportunità di frequentare un corso per utilizzare l'hub.
 
Dal negoziante posso anche riufiutarmi di comprare quest'attrezzo e preferire un altro oggetto.Il negoziante HA l'interesse di farmi contento vendendomi un prodotto che soddisfa il mio bisogno.
Ma dall'istruttore non si scappa!!!Dal vendibrevetti non se ne scampa!!!!Se l'istruttore vuole , in molte scuole subacquee ti vende il brevetto che vuole e l'hub diver mi sembra MOOOOLTO adatto a questo!!!
Gia mi immagino orde di neobrevettati in attesa di comperare la loro prima atterzzatura , tutti intenti a scoprire i segreti e le abilità necessarie per manovrare questo misterioso oggetto!
 
E' qui che mi girano i coglioni!E' qui che mi viene da dubitare anche della correttezza di tutte le didattiche.
Quel'è l'idea che le federazioni hanno dei subacquei che brevettano?
Come possono cosi tranquillamente VENDERE dei prodotti (brevetti) dalla cosi palese inutilità???
Che i brevetti open water diver siano diventati prodotti scadenti è un dato di fatto.Che il livello medio di esperienza dei subacquei sia scaduto verso il basso è evidente ( il relittaro lo dimostra!!!!! ti voglio bbbene sai relittaro!ti voglio bbbene dai!) ma che questa gente reputi tutti i loro brevettati come dei dementi mi pare eccessivo!!!!
 
 
Visto che i big ci leggono perchè invece di questi pseudo brevetti non proponete dei programmi intermedi (ed economici) fra open e advanced?
Programmi intermedi che permettono all'istruttore di mantenersi gli allievi , magari guadagnandoci 2 lire , e che permettano agli allievi di farsi quell'esperienza che si concretizzerà poi nel corso advanced fatto come dio comanda!!!
 
bah io la butto li.
 
 
 
P.S.: relittaro non te la prendere , io la borsa la comprerei rigida e con le ruote , magari se scendi dal vulcano ti dico anche dove
 
 
 
 

BUBNOTBUB

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
Purtroppo non ho letto il primo messaggio per problemi di server.
leggo della mancanza di affidabilità dell HUB mares/Dacor?
Il prodotto in questione é in test da diversi mesi, e non uscirà sul mercato
ufficialmente che nei primi mesi del prossimo anno. Tutti quelli che si sono
visti in giro sono proprio i prototipi per i test, e se mostrano qualche
problema, sono stati concepiti proprio per questo, per vedere di risolverli e
presentare sul mercato un prodotto altamente affidabile e sicuro.
Personalmente ho già effettuato diverse immersioni con l'HUB e devo dire che é
un prodotto fantastico. In acqua é di una comodità unica e di una facilità di
operazioni incredibile. Forse in questa versione non sarà adatto alla subacquea
tecnica, ma valido per ogni altro tipo di utilizzo.
Aspetiamo il prodotto finale sul mercato e poi giudicheremo.
Ciao
Aldo Ferrucci

Marco Maccioni

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
 
Andrea Tarlati <best...@tin.it> wrote in message 82vqtt$a1t$1...@nslave1.tin.it...
 
snip
 
Ma dall'istruttore non si scappa!!!Dal vendibrevetti non se ne scampa!!!!Se l'istruttore vuole , in molte scuole subacquee ti vende il brevetto che vuole e l'hub diver mi sembra MOOOOLTO adatto a questo!!!
Gia mi immagino orde di neobrevettati in attesa di comperare la loro prima atterzzatura , tutti intenti a scoprire i segreti e le abilità necessarie per manovrare questo misterioso oggetto!
 
E' qui che mi girano i coglioni!E' qui che mi viene da dubitare anche della correttezza di tutte le didattiche.
Quel'è l'idea che le federazioni hanno dei subacquei che brevettano?
Come possono cosi tranquillamente VENDERE dei prodotti (brevetti) dalla cosi palese inutilità???
Che i brevetti open water diver siano diventati prodotti scadenti è un dato di fatto.Che il livello medio di esperienza dei subacquei sia scaduto verso il basso è evidente ( il relittaro lo dimostra!!!!! ti voglio bbbene sai relittaro!ti voglio bbbene dai!) ma che questa gente reputi tutti i loro brevettati come dei dementi mi pare eccessivo!!!!
 
 
Visto che i big ci leggono perchè invece di questi pseudo brevetti non proponete dei programmi intermedi (ed economici) fra open e advanced?
Programmi intermedi che permettono all'istruttore di mantenersi gli allievi , magari guadagnandoci 2 lire , e che permettano agli allievi di farsi quell'esperienza che si concretizzerà poi nel corso advanced fatto come dio comanda!!!
 
bah io la butto li.
 
CARO ANDREA FAI BENE A DUBITARE DI TUTTE LE DIDATTICHE, INFATTI QUESTE SONO COMPOSTE DA ISTRUTTORI, QUINDI ANCHE DA TE.
DICI CHE I BRVETTI OPEN SONO DIVENTATI SCADENTI, TI SEI ADEGUATO  ????
IN CHE MODO DIFFERNZI I TUOI CORSI DA UN VENDIBREVETTI ?????
POTRMMO PARLARE DI BREVETTI DI PALESE INUTILITA' COME FREQUENTEMENTE E' CONSIDERATO IL BOAT DIVING,
FAI DUE CHIACCHERE CON TARZAN E FATTI RACCONTARE COME SI COMPORTANO I SUB IN BARCA, ISTRUTTORI CONPRESI.
I PROGRAMMI INTERMEDI ECONOMICI TRA OPEN ED ADVANCED ESISTONO. DA SEMPRE.
SI CHIAMANO IMMERSIONI !!!!!!!
E SE VUOI GUADAGNARE DUE LIRE FAI COME FANNO TUTTI.
FATTI DARE LE PROVVIGIONI DAI DIVING.
 
CIAO
--
Marco Maccioni
 
Trainer NASE
Trainer DAN
Master Instructor SSI
O.W.S.I. PADI
Istruttore Due Stelle ANIS

Andrea Tarlati

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
marco....proprio te!
 
mica detto che io faccio i corsi meglio degli altri.Se permetti però c'è n'è tanti che fanno molto peggio di me!E qualcuno fa anche la guida in ambienti ostruiti!!!!!!!!
non entriamo in polemica, siamo cosi vicini che ci volerebbero anche le manate , e visto che sei più grosso....dovrei portarmi la pistola!
Non contesto il sistema didattico in generale , anche se fa acqua da tutti i buchi , contesto semplicemente il voler a tutti i costi fornire dei brevetti che non hanno nessun valore didattico ,e prima che tu mi risponda ti ci metto anche il full face mask 8che comunque due esercizi nuovi ce li ha) e di qui la scarza considerazione che secondo me le didattiche hanno dei loro clienti.
Dai boat diving?Mute stagne ? SPA diver? per favore marco pensaci bene..se la gente li vuole vendiamoglieli ,ma per cortesia cerchiamo di essere obiettivi e vedere se è o no fumo.
I programmi intermedi , come li chiami tu ,immersioni che valore hanno?Quello della voglia del subacqueo e basta.Tu sai benissimo che fra l'open e l'advanced spesso non passano nemmeno le 5 immersioni , e allora facciamo in modo che ci sia un po di intermezzo , anche a pagamento.
e poi scusa , come posso portare i miei allievi in barca se prima non gli vendo la boat diving?
Come si comportano i sub sulla barca di tarzan? bene e male.Per gli allievi sarà anche colpa degli istruttori ma per gli istruttori che non sanno fare una sega?Come ti firmi?
Ti potrei fare i nomi di almeno due istruttori che , per quel poco che so, non hanno mai rilasciato un open in vita loro , e mi sà nemmeno guidato un immersione VERA al mare.VERA ,non nel laghetto.
 
Il guadagnare , sulle immersioni intermedie , non è inteso come portare la gente al mare e basta.Dovrebbe essere la didattica stessa che permette all'istruttore ,con un programma intermedio comprensivo anche di immersioni da terra , di non abbandonare gli allievi al loro destino ,congedandoli con un arrivederci all'advanced.
 
poi tu sai benissimo quento io ci guadagni con la subacquea e quanto , per fortuna mia , non me ne freghi un cazzo!
 
Marco pensaci un pochino all'ambiente di pistoia , 10 anni fa chi c'era?E oggi , 4 trainer di svariate agenzie , dei quali uno addirittura (e stai tranquillo non mi riferisco ne a te ne a luciano ne a massimo che subacqueamente parlando siete stati i miei padrini) che NON SA NEMMENO NUOTARE, che non ha nemmeno i requisiti fisici , morali ,attitudinali per il dive master.
 
E non mi devo sfavare con la nase ssi pimpumpan padi?
 
su Marco  metti sulla bilancia il lavoro di tutti , chi non ha fatto cazzate?
La differenza è che certificare un allievo scacione al limite danneggia l'allievo e basta. Fare un istruttore incapace danneggia 100 allievi .e qui se fossi in te o in qualcun altro avrei da pensare a quanto possa essere pericoloso fare un istruttore che non ha mai fatto una lezione di teoria.
 
 
ciao
 
ANDREA TARLATI
subacqueo
 

Dott. Fabrizio Pirrello

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
Forse mi sono espresso male, poichè non mi riferivo alla affidabilità del
prodotto ma alla sua utilità pratica. Sulla sua affidabilità consentitemi di
dubitare (vedasi: Arturo, Guardian, Airlab?, valvola primo stadio Abyss,
Surveyor, Isodry, Isotherm prima serie.......). Parlo con cognizione di
causa: l'esperienza di negozio che deve farsi carico di tutte le cazzate di
un'azienda che spende più in pubblicità che in qualità (il marchio CE è una
truffa!).............
I primi prodotti Mares hanno fatto la storia della subacquea (Linea
Scarpati, MR12 III, Sten...; forse venivano controllati prima di essere
messi in commercio). E se i test del prodotto li facessero in ditta invece
che affidarli alla clientela, qualcuno potrebbe pensare che ciò non sia
corretto? A quale cliente piace acquistare prodotti difettosi ? Quanti
negozianti hanno deciso di interrompere le vendite di prodotti evidentemente
fallati rimettendoci in proprio (non dite che non esistono perchè ve li
invio in contrassegno !).......

"HUB è solo un jacket con un octopus": è vero ! Ma la rivoluzione dov'è
allora? Mi pare che sia solo una scelta commerciale di vendere ad un cliente
tutto insieme. E' come quando un istruttore ti vende un pacchetto di
brevetti e paghi un tanto al mese (così non vai in giro a fare un confronto
di qualità).
E se devo aggiungere qualcosa HUB mi pare derivare da prodotti innovativi
per l'epoca in cui furono presentati:
- Shuttle di GSD : gav senza corrugato e valvola automatica di scarico
- Modulo M : gav senza corrugato
- Scarico a pulsante : Free Shark di Benito Augurelli ci ha pensato molto
tempo fa
E se infilassi personalmente in una tasca l'octopus, pensate che otterrei un
risultato molto diverso? Perchè non presentare i prodotti per quello che
sono?
Ma avete mai provato un jacket fatto come si deve (e non indico marche)
prima di parlare di tutta questa comodità ?
Vorrei rispondere anche all'affermazione "Forse in questa versione non sarà
adatto alla subacquea tecnica, ma valido per ogni altro tipo di utilizzo":
ma un prodotto valido per l'immersione e basta non può essere concepito?.
Perchè scomodarsi con l'uso di tanti aggettivi, quando i prodotti possono
essere tranquillamente definiti per quello che sono?

Non è per fare polemica, ma è frustrante leggere sempre le solite fesserie
sulle riviste. Ed aggiungo che le riviste italiane tutte farebbero solo una
parte del loro dovere nello scrivere la verità sui test di molti prodotti
(l'elenco dei prodotti difettosi è molto lungo ma se ne parla sempre in modo
lusinghiero ) . Dipenderà forse dalla somma di danaro investita in
pubblicità ?

Distinti saluti

Fabrizio
BUBNOTBUB <bubn...@aol.com> wrote in message
19991212050834...@ng-fk1.aol.com...

Maurizio barberini

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to

Un quesito che riguarda i sub maschietti.

Dove mettono il pirillino all' interno della muta i sub ?????

Lo siatemano adestra o a sinistra????

Ed inoltre quale é il lato più indicato con la muta umida???
E con la semistagna???
e con la stagna????


Il quesito é da tempo all'attenzione della PADI che in collaborazione con
industrie del settore ( produttrici di mute) e su mia indicazione ha
predisposto un apposito corso di specialità che sarà chiamato NCM Diver
acronimo di "Ndo cazz lo mett".

Grazie al quale con semplici lezioni di teoria con l'aiuto di audiovisivi e
grazie soprattutto a cinque lezioni in acque libere ogni sub troverà al suo
pirillino la giusta collocazione adeguata al tipo di protezione termica
usato.

Ponendo fine al dubbio che per lungo tempo ha angosciato i praticanti
l'attività sub.

Soprattutto ponendo fine alla diatriba sviluppatasi in ambiente politico
dove la collocazione di detto pirillino ha una enorme valenza ideologica.

La scelta della collocazione ha coinvolto numerosi politici i quali si sono
sentiti chiamati in causa per via della loro riconosciuta testa di cazz e
perciò esperti in collocazione.

E' confortante per tutti noi sub maschietti, finalmente una buona notizia
che ci consente di tirare un respiro di sollievo.

I corsi inizieranno con i primi del prossimo anno una volta certificati
istruttori e trainer che si presume non mancheranno. ( sempre per
associazione di pensiero con i politici).


Certo di avervi portato una buona notizia
vi saluto con l'imbuto


Maurizio "barb's"
ICQ 50096838
sub...@libero.it

Maurizio barberini

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!

Aho ma é quella e sempre quella.

Perché la subacquea deve essere un ambiente puro , incontaminato e popolato
da missionari e perfetti sub , allineati con tutti i crismi e rispettosi di
ogni principio??????

Ma da dove venite??? Forse dalla montagna con la piena come dice er
costanzo???

Il nuovo gav della mares é un attrezzo rivoluzionario, cambierà il modo di
immergersi e non é uguale a nessun attrezzo presente sul mercato

La PADI la massima potenza didattica del pianeta , grazie ( tutti in piedi)
alla quale ( ed alle altre didattiche USA) tutti oggi possiamo nel bene e
nel male immergerci ha fatto della diffusione orizzontale la sua bandiera,
vuole e fa bene portare, in acqua tutti proprio tutti, e perciò
necessariamente abbassa le prestazioni richieste per la pratica .

Punto e basta. E' un bene, é un male???
E' una scelta, é però chiarissimo che tutto il progetto é inserito in un
metodo quello delle immersioni guidate , gestite e controllate da un
divematser.

Attraverso questo concetto passa anche il corso per l'uso dell Hub. Perché
non é come il gran facciale, o la muta stagna o il veicolo sub o qualsiasi
attrezzo specifico non usato nei corsi open.

E cosa c'é da fare gli scandalizzati??? Esiste qualche obbligo a
frequentarlo??

Chi fa poche immersioni ( ed é la stragrande maggioranza dei praticanti) ha
necessità di fare esperienza sotto la guida ed il controllo di un esperto.

O dovrebbe fare gli esperimenti da solo rischiando di farsi male????
E se poi questa esperienza guidata é fatta con un professionista che gli da
anche consigli gli rende la vita più facile e divertente é giusto che
l'istruttore sia pagato.

Cosa c'é di scandaloso in tutto questo???
Ecché se mi insegnano a tirare racchettate ad una pallina o mi insegnano a
salire su uno skilift lo fanno gratis????

Non capisco perché Tarlati vai a cercare i corso economici, se uno non ha i
mezzi per pagarsi i suoi passatempi non li pratica? quando vai giocare a
golf ti chiedono prima la dichiarazione dei redditi poi se é soddisfacente
ti danno mazza e pallina. NOn dico di arrivare a questo ma finiamola con le
elemosine che vuole un servizio lo paga e lo paga il giusto.

Se si sente spennato come dite faccia a meno di fare il sub giochi a flipper
o a dama.


Andrea Tarlati

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
ecco che pian piano vengono fuori tutti .....

> Il nuovo gav della mares é un attrezzo rivoluzionario, cambierà il modo di
> immergersi e non é uguale a nessun attrezzo presente sul mercato
>

e chi lo nega?

> La PADI la massima potenza didattica del pianeta , grazie ( tutti in
piedi)
> alla quale ( ed alle altre didattiche USA) tutti oggi possiamo nel bene e
> nel male immergerci ha fatto della diffusione orizzontale la sua bandiera,
> vuole e fa bene portare, in acqua tutti proprio tutti, e perciò
> necessariamente abbassa le prestazioni richieste per la pratica .
>
> Punto e basta. E' un bene, é un male???
> E' una scelta, é però chiarissimo che tutto il progetto é inserito in un
> metodo quello delle immersioni guidate , gestite e controllate da un
> divematser.

appunto e io come scelta la critico , non faccio come mi sembra fai tu che
mi limito a VANGELIZZARE quello che mi dicono di fare.
Ti hanno gia ricordato che tu eri quello dei deep air a 61 fino a quando non
ti è arrivato il fax dela iantd che ti diceva che era meglio farli a 40 mt.
i conti sulla lavagnetta.
Non ti senti un pochino troppo standard-dipendente?
O si tratta delle ennesime leccate che tu sai dare?

> Attraverso questo concetto passa anche il corso per l'uso dell Hub. Perché
> non é come il gran facciale, o la muta stagna o il veicolo sub o qualsiasi
> attrezzo specifico non usato nei corsi open.

Si è estremamente diverso.Prima ti insegno in 5 immersioni a utilizzare un
gav normale ,poi ti puppo altri soldi per insegnarti ad usare un gav
altrettanto normale.Stai attento a non far leggere queste e-mail ai tuoi
allievi(pardon clienti) se no il crossover OWD------>HUB oWD non lo venderai
mai!!


>
> E cosa c'é da fare gli scandalizzati??? Esiste qualche obbligo a
> frequentarlo??

Non ci credi?non lo sai , non lo fai?Su dai c'è gente che mette obbligatoria
OBBLIGATORIA l'iscrizione al dan per andare sott'acqua ( e guarda caso e dan
sponsor of the year....)

>
> Chi fa poche immersioni ( ed é la stragrande maggioranza dei praticanti)
ha
> necessità di fare esperienza sotto la guida ed il controllo di un esperto.

Si ma non di farsi fregare dei soldi....

> O dovrebbe fare gli esperimenti da solo rischiando di farsi male????
> E se poi questa esperienza guidata é fatta con un professionista che gli
da
> anche consigli gli rende la vita più facile e divertente é giusto che
> l'istruttore sia pagato.

E cosa centra con l'hub?


>
> Cosa c'é di scandaloso in tutto questo???
> Ecché se mi insegnano a tirare racchettate ad una pallina o mi insegnano a
> salire su uno skilift lo fanno gratis????

Si mi sembra che ci siano delle sostanziali differenze fra INSEGNARE e
TURLUPINARE perchè girala come ti pare ma quell'attrezzo è un gav e basta...


>
> Non capisco perché Tarlati vai a cercare i corso economici, se uno non ha
i
> mezzi per pagarsi i suoi passatempi non li pratica? quando vai giocare a
> golf ti chiedono prima la dichiarazione dei redditi poi se é soddisfacente
> ti danno mazza e pallina. NOn dico di arrivare a questo ma finiamola con
le
> elemosine che vuole un servizio lo paga e lo paga il giusto.


E chi nega il contrario?>SERVIZIO non è vendere e comprare , servizio è
anche consigliare , suggerire e dare il prodotto giusto al miglior prezzo.E'
vero la qualità si paga , allora dimmi dov'è la qualità nel hub padi
diver...
Spiegamela tu che sei illuminato perchè io nel mio piccolo non c'è la vedo.
O meglio ci vedo un implicità ammissione di poca qualita , se ti rilascio un
brevetto e poi ti devo fare un altro corso per insegnarti di nuovo ad
utilizzare un gav e due erogatori.
A gia ma questo le federazioni già lo sanno , che non c'è più qualità.


Marco Maccioni

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
 
Andrea Tarlati <best...@tin.it> wrote in message 830484$dgv$1...@nslave2.tin.it...
marco....proprio te!
 
mica detto che io faccio i corsi meglio degli altri.Se permetti però c'è n'è tanti che fanno molto peggio di me!E qualcuno fa anche la guida in ambienti ostruiti!!!!!!!!
 
SONO DISPOSTO AD UN CONFRONTO PUBBLICO SULLA FATTIBILITA' DELL'IMMERSIONE DI DOVE SAI.
IMMERSIONI RICONOSCIUTE RICREATIVE DA PADI, SSI, NASE E PRESTO DA CMAS O SEI SUPERIORE A TUTTI??
 
non entriamo in polemica, siamo cosi vicini che ci volerebbero anche le manate , e visto che sei più grosso....dovrei portarmi la pistola!
 
DISCUTIAMO, NON SAI CHE VADO AL POLIGONO E SPARO PROPRIO CON LA PISTOLA ???? GIURO.
 
Non contesto il sistema didattico in generale , anche se fa acqua da tutti i buchi , contesto semplicemente il voler a tutti i costi fornire dei brevetti che non hanno nessun valore didattico ,e prima che tu mi risponda ti ci metto anche il full face mask 8che comunque due esercizi nuovi ce li ha) e di qui la scarza considerazione che secondo me le didattiche hanno dei loro clienti.
Dai boat diving?Mute stagne ? SPA diver? per favore marco pensaci bene..se la gente li vuole vendiamoglieli ,ma per cortesia cerchiamo di essere obiettivi e vedere se è o no fumo.
 
SE PENSI DI VENDERE FUMO NON VENDERE QUESTI CORSI. SE NON HAI NIENTE DA DIRE FORSE E' MEGLIO CHE NON ORGANIZZI QUESTI CORSI.MUTE STAGNE NON C'è PROPRIO NIENTE DA IMPARARE? DALLE DOMANDE E DAI FATTI CHE LEGGO SUL NG NON MI SEMBRA. DELLO SPA DIVER POI NON SAI PROPRIO NIENTE . PARLA CON STEFANO BECO, ALESSANDRO ONIDA , ALESSANDRO GALLORINI CHE LORO HANNO ASCOLTATO E FATTO QUELLO CHE GLI ABBIAMO PROPOSTO. SENTI SE VENDIAMO SOLO FUMO.
 
I programmi intermedi , come li chiami tu ,immersioni che valore hanno?Quello della voglia del subacqueo e basta.Tu sai benissimo che fra l'open e l'advanced spesso non passano nemmeno le 5 immersioni , e allora facciamo in modo che ci sia un po di intermezzo , anche a pagamento.
 
ALLA FACCIA DEI VENDIBREVETTI. SE NON DAI VALORE ALLE IMMERSIONI. PERCHE' LA VOGLIA DEL SUB NON CENTRA PROPRIO NIENTE ???
 
e poi scusa , come posso portare i miei allievi in barca se prima non gli vendo la boat diving?
 
IN PRIVATO TI SPIEGO COME VENDERE LA BOAT (ALMENO GUADAGNO). GLI ALLIEVI TI CONSIGLIO DI PORTARLI IN BARCA ANCHE AL CORSO OPEN.
 
Come si comportano i sub sulla barca di tarzan? bene e male.Per gli allievi sarà anche colpa degli istruttori ma per gli istruttori che non sanno fare una sega?Come ti firmi?
 
NON SONO RESPONSABILE DEL PANORAMA SUBACQUEO MONDIALE.
 
Ti potrei fare i nomi di almeno due istruttori che , per quel poco che so, non hanno mai rilasciato un open in vita loro , e mi sà nemmeno guidato un immersione VERA al mare.VERA ,non nel laghetto.
 
TE LI FACCIO IO. LE IMMERSIONI IN MARE LE HANNO GUIDATE. NO, NON HANNO RILASCIATO ANCORA BREVETTI OPEN. SI SONO SPECIALIZZATI NELLA NOSTRA ATTIVITA' IN GROTTA. SI CHIAMANO SILVIA MOCHI, LUCA BACARELLI. FANNO CIRCA 140 IMMERSIONI IN GROTTA ALL'ANNO (VERE) PIU' QUELLE IN MARE. HANNO ACCOMPAGNATO PIU' PERSONE IN IMMERSIONE DI TE IN UN AMBIENTE CHE RICHIEDE ATTENZIONE E PROFESSIONALITA'. TI SEMBRA UNO SCANDALO??
 
Il guadagnare , sulle immersioni intermedie , non è inteso come portare la gente al mare e basta.Dovrebbe essere la didattica stessa che permette all'istruttore ,con un programma intermedio comprensivo anche di immersioni da terra , di non abbandonare gli allievi al loro destino ,congedandoli con un arrivederci all'advanced.
 
ALLORA I VENDIBREVETTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ??
 
poi tu sai benissimo quento io ci guadagni con la subacquea e quanto , per fortuna mia , non me ne freghi un cazzo!
 
CON LA SUBACQUEA NON CI GUADAGNI NIENTE VERO , MA CHE NON TE NE FREGHI UN CAZZO !!??    ;-))
 
Marco pensaci un pochino all'ambiente di pistoia , 10 anni fa chi c'era?E oggi , 4 trainer di svariate agenzie , dei quali uno addirittura (e stai tranquillo non mi riferisco ne a te ne a luciano ne a massimo che subacqueamente parlando siete stati i miei padrini) che NON SA NEMMENO NUOTARE, che non ha nemmeno i requisiti fisici , morali ,attitudinali per il dive master.
 
10 ANNI FA , ANZI DI PIU' ( 2O ANNI FA' IL TU' BABBO MA FATTO DA PADRINO ;-))) ) C'ERA UNA GRANDE ASSOCIAZIONE CON DEGLI ISTRUTTORI (NON PAGATI) CHE AVEVANO VOGLIA DI ANDAR SOTT'ACQUA. UN'ASSOCIAZIONE SERIA E APPREZZATA PER IL SUO MODO DI LAVORARE.
MI SEMBRA NORMALE CHE POI AGENZIE DIDATTICHE ABBIANO VOLUTO RICONOSCERE IL LAVORO FATTO.
PER IL TRAINER CHE DICI TU....    CHIEDI A KETTY.
 
E non mi devo sfavare con la nase ssi pimpumpan padi?
 
SFAVATI CON CHI TI PARE. ORA PERO' TI SPIEGO UNA COSA.
QUANDO UNO VUOLE FARE UN CORSO ISTRUTTORI E POI FARE UNA VALUTAZIONE  IL TRAINER E L'AGENZIA DIDATTICA VALUTA IL GRADO DI ISTRUZIONE ( ORA NON MI SALTATE ADDOSSO TUTTI ALTRIMENTI VI PORTO UNA FILA DI INGEGNERI....  ORA HO FATTO INCAZZARE L'INGEGNERI ;-)) ) MA NON SI PUO' VALUTARE L'INTELLIGENZA O L'ONESTA' DI UNA PERSONA.   RIASSUMENDO : UNA PERSONA PU0 ' ESSERE ISTRUITA , MA NON INTELLIGENTE O ONESTA....... E SI COMINCIA A NON APPLICARE PIU' GLI STANDARD.
POI ANDREA PER CARITA' FATTA LA LEGGE TROVATO L'INGANNO E CHE INGANNO.
 
su Marco  metti sulla bilancia il lavoro di tutti , chi non ha fatto cazzate?
 
SAI DIPENDE DALLA LUNGHEZZA.
 
La differenza è che certificare un allievo scacione al limite danneggia l'allievo e basta.
 
E' NO !  POI ARRIVANO A FARE IL CORSO ISTRUTTORI E SONO SUBACQUEI SCACIONI.
 
 Fare un istruttore incapace danneggia 100 allievi .e qui se fossi in te o in qualcun altro avrei da pensare a quanto possa essere pericoloso fare un istruttore che non ha mai fatto una lezione di teoria.
 
VERO, ANZI VERISSIMO.
 
ciao
 
ANDREA TARLATI
ISTRUTTORE subacqueo
 
SCUSA SE TI HO CORRETTO LA FIRMA. O NON TI SENTI ISTRUTTORE E CORRESPONSABILE DI QUELLO CHE DICHIARI ???
 
CIAO

--
Marco Maccioni
 
P.S.  ketty ho tolto le patacche contentaoao, ma solo dalla firma, presto ne avrò un'altra e per attaccarla sulla muta dovrò ingrassare un'altra taglia.    Barbs mi fai invidia con la tua XXXXXL ......

Maurizio barberini

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to

>
> appunto e io come scelta la critico ,

Sei libero di criticare, ma qualé il tuo ruolo nelle subacquea , non mi
sembra che il critico sia una professione e poi la critica e importante se é
costruttiva? Puoi risparmiarla se é distruttiva.

> non faccio come mi sembra fai tu che
> mi limito a VANGELIZZARE quello che mi dicono di fare.
> Ti hanno gia ricordato che tu eri quello dei deep air a 61 fino a quando non

> ti č arrivato il fax dela iantd che ti diceva che era meglio farli a 40 mt.


> i conti sulla lavagnetta.
> Non ti senti un pochino troppo standard-dipendente?
> O si tratta delle ennesime leccate che tu sai dare?

No, vedi caro giovine io scelgo la didattica da usare nei miei corsi e
modifico i metodi e gli standard in base a quanto la didattica che scelgo di
usare stabilisce.

Se non ritengo di seguire abbandono e/o cambi. Non posso criticare e
adottare in parte gli standard. Se uno standard viene modificato vuol dire
che c'é stat una ragione e dimostra che la diddattica non é statica ma
dinamica e in evoluzione? sarebbe negativo restare legati a cose che
invecchiano cosi rapidamente alla luce di studi e aggiornamenti medici e
scientifici.

> Si č estremamente diverso.Prima ti insegno in 5 immersioni a utilizzare un


> gav normale ,poi ti puppo altri soldi per insegnarti ad usare un gav
> altrettanto normale.Stai attento a non far leggere queste e-mail ai tuoi
> allievi(pardon clienti) se no il crossover OWD------>HUB oWD non lo venderai
> mai!!


Ehi ti contraddici con quanto dichiri all'inizio. Poi io non faccio corsi
PADI, ma contestare che qualche sub abbia bisogno o desideri essere
addestrato per cose che tu consideri poco importatnti non é avere in tasca
la veritą. Tu critichi il corso BOAT. Ma sai che ci sono molti che fanno il
corso con immersioni da terra e che non sono mai saliti su una barca? E come
imparano a muoversi e organizzarsi per telefono?????

Dai cerca di esseere serio non tutti possono o voglionoi fare esperienze da
soli.

> Non ci credi?non lo sai , non lo fai?Su dai c'č gente che mette obbligatoria


> OBBLIGATORIA l'iscrizione al dan per andare sott'acqua ( e guarda caso e dan
> sponsor of the year....)

Mi pare estremamente giusto. Tu hai la possibiltą di riempirti la bocca di
tante cose grazie ai "fessi" che si sono iscruitti al DAN e che hanno
contribuito a fare di questa organizzazione quello che é oggi.
E cio grazie anche al lavoro di tanti istruttori che hanno diffuso la
conoscenza del DAN

Proprio non ti capisco hai un atteggiamento negativo che non si confa con
chi ha scelto di diffondere la passione per la attivitą sub.

ED hai scelto di farlo come istruttore , cioč come operatore ed educatore
Tutto questo criticare, non farsi fregare, non farsi tulurpģinare.
E mannaggia che mondo di ladri frequenti TU e che furbo di tre cotte devi
essere . Sei in grado di smascherare tutti birbaccioni di istruttori e
didattiche che vogliono come vampiri succhiare i soldini ai poveri ignari
sub.

Caro Andrea che mondo sarebbe se tutti la pensassero come te, come si
sarebbe diffusa la subacquea se tutti gli istruttori la penassero come te,
evidentemente hai dei rancori arretrati da risolvere ed il tuo atteggiamento
perennemente incazzoso ne é la dimostrazione.

dai sorridi sui su ng
non su ngrrrrrrrrrrr

Andrea Tarlati

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
Sentite facciamo una cosa seria.
smettiamola di polemizzare su cose che tutto sommato potrebbero non
interssare gli altri partecipanti.
Continuiamo in privato se volete.
Mi pare che siano venute fuori incomprensioni probabilmente dovute al mezzo
che no č adatto ad una discussione come questa.
Oltretutto la stiamo buttando sul personale e sul locale ,e questo
francamente non mi piace tanto e non č profiquo per nessuno.
Anzi sapete che vi dico , faccio pubblica ammenda di tutto quanto detto
fin'ora.
Sono idee personali , delle quali comunque non rinnego niente, e che come
dice Maurizio provengono dalla situazione locale e spero non rispecchino il
panorama subacqueo italiano.

ciao belli....continuate pure

djgamb

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
Io sono abbastanza d'accordo.
Questo è il tipico prodotto Mares con la tipica politica Mares che sinceramente
a me fa solo inc....
Vengono fuori con un oggetto che è fondamentalmente un regolatore di flusso
incorporato nel sistema. Con questo non voglio dire che sia una cosa semplice,
mas l'avete visto ??? E' un ammasso di tubi nascosti dove poi si sono inventati
una cosa che i pompieri usano da 50 anni : il rubinetto messo nella parte bassa
con la bombola rovesciata!!!
Poi si sono inventati grazie alle loro amicizie il corso di specialità che altri
si sono inventati ben prima di loro... peccato che non si chiamino Mares.
Eppoi i loro amici si sono fatti dare un esckusiva e ci lucrano pure sopra....
Ma ragazzi , vogliamo scherzare o ci vogliamo far prendere in giro???
Eppoi mi chiedo un altra cosa...
Si fa un gran parlare su questi miglioramenti nell'equipaggiamento (e li
definisco "miglioramenti" se non finiscono come le altre avventure Mares), ma
perchè caz...non si parla mai della comunicazione subacquea!!!
Ma lo vogliamo capire che se non comunichiamo in qualche modo che non siano i
gesti dei muti continueremo a crepare sott'acqua???
Ma che caz...fanno le aziende in questo settore anzichè tirare fuori solo queste
stronzate?? E soprattutto cercare di imbonirci con tutti questi corsi e
specialità???
Vorrei sapere se c'è qualcun'altro che la pensa come me.
Cristoforo Gardella

>


Paolo Zuccheri

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to

Maurizio barberini ha scritto nel messaggio ...

>
>Un quesito che riguarda i sub maschietti.
>
>Dove mettono il pirillino all' interno della muta i sub
?????
>
>Lo siatemano adestra o a sinistra????
>
>Ed inoltre quale é il lato più indicato con la muta
umida???
>E con la semistagna???
> e con la stagna????
>
>
>Il quesito é da tempo all'attenzione della PADI che in
collaborazione con
>industrie del settore ( produttrici di mute) e su mia
indicazione ha
>predisposto un apposito corso di specialità che sarà
chiamato NCM Diver
>acronimo di "Ndo cazz lo mett".

:-)))

Happy Bubbles

Paolo

Aldo Flenda

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
> Il quesito é da tempo all'attenzione della PADI che in collaborazione con
> industrie del settore ( produttrici di mute) e su mia indicazione ha
> predisposto un apposito corso di specialità che sarà chiamato NCM Diver
> acronimo di "Ndo cazz lo mett".
> Grazie al quale con semplici lezioni di teoria con l'aiuto di audiovisivi e
> grazie soprattutto a cinque lezioni in acque libere ogni sub troverà al suo
> pirillino la giusta collocazione adeguata al tipo di protezione termica
> usato.

Il tuo nuovo brevetto prevede esercizi di coppia ?
Scusate non ho resistito...;-))

Aldo Flenda


Salvo Privitera

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to

Dott. Fabrizio Pirrello wrote

> Forse mi sono espresso male, poichè non mi
riferivo alla affidabilità del
> prodotto ma alla sua utilità pratica. Sulla sua
affidabilità consentitemi di
> dubitare (vedasi: Arturo, Guardian, Airlab?,
valvola primo stadio Abyss,
> Surveyor, Isodry, Isotherm prima serie.......).

Finalmente uno con gli occhi aperti, ogni volta
che parlo male del Guardian mi tiro su una sequela
di bestemmie (da parte di altr partecipanti al
NG), da una ditta che ha bisogno di minimo sedici
(dico 16) pagine mensili di pubblicità su tutte le
4 riviste di settore, che cosa vi aspettate?

E' ovvio che poi tutto deve costare almeno il 20%
in più di un prodotto analogo di ditta meno
pubblicizzata, se almeno la qualità fosse
direttamente proporzionale al costo....
Tanto per fare alcune cifre:
Guardian, un mio amico è arrivato al terzo (uno
prima serie e due seconda, tanto perchè è
perfezionata), fortunatamente glieli
sostituiscono.
Tuuti quelli venduti dal negozio della mia città,
sono stati sostituiti in quanto tutti hanno
presentato il solito difetto.
Mute stagne Isodry, il negozio che conosco io, ne
ha vendute ben 16 (record) solo nella stagione
1998/99, bene tutte e sedici tra la prima e la
terza immersione hanno dato problemi (una ha
resistito fino alla quinta) e sono tornate in
ditta per vari tipi di interventi, alcune hanno
già fatto due viaggi ed una addirittura alla terza
spedizione è stata sostituita.

> Parlo con cognizione di causa: l'esperienza
> di negozio che deve farsi carico di tutte le
> cazzate di un'azienda che spende più in
> pubblicità che in qualità (il marchio CE è
> una truffa!).............

Cofermo!

> I primi prodotti Mares hanno fatto la storia
> della subacquea (Linea Scarpati, MR12 III,
> Sten...; forse venivano controllati prima di
> essere messi in commercio).

Mitici prodotti, anche le prime mute america erano
OK e le pinne Plana Plus Graphite (ne ho ancora un
paio e dopo ben 12 anni vanno ancora a meraviglia
(forse è questo il mivo per cui le hanno tolte
subito di produzione, hanno una duarata troppo
lunga).

> E se i test del prodotto li facessero in ditta
> invece che affidarli alla clientela, qualcuno
> potrebbe pensare che ciò non sia
> corretto? A quale cliente piace acquistare
> prodotti difettosi ? Quanti
> negozianti hanno deciso di interrompere le
> vendite di prodotti evidentemente
> fallati rimettendoci in proprio (non dite che
> non esistono perchè ve li
> invio in contrassegno !).......

Un mio amico si è quasi ridotto sul lastrico,
aveva pensato di creare il negozio monomarca (non
un frachising) e ci stava rimettendo le penne!

> "HUB è solo un jacket con un octopus": è vero !
> Ma la rivoluzione dov'è
> allora? Mi pare che sia solo una scelta
> commerciale di vendere ad un cliente
> tutto insieme. E' come quando un istruttore ti
> vende un pacchetto di
> brevetti e paghi un tanto al mese (così non vai
> in giro a fare un confronto
> di qualità).
> E se devo aggiungere qualcosa HUB mi pare
> derivare da prodotti innovativi
> per l'epoca in cui furono presentati:
> - Shuttle di GSD : gav senza corrugato e valvola
> automatica di scarico
> - Modulo M : gav senza corrugato
> - Scarico a pulsante : Free Shark di Benito
> Augurelli ci ha pensato molto
> tempo fa
> E se infilassi personalmente in una tasca
> l'octopus, pensate che otterrei un
> risultato molto diverso? Perchè non presentare i
> prodotti per quello che sono?

Infatti secondo me hanno inventato l'acqua
tiepida!

> Ma avete mai provato un jacket fatto come si
> deve (e non indico marche)
> prima di parlare di tutta questa comodità ?

Da quando ho cominciato ad usarlo, poco più di 10
anni, ne ho cambiati solo 3, ma più per aggiornare
le attrezzature che per eccessiva necessità
(infatti, tutti e due quelli che ho venduto, vanno
ancora in acqua con i rispettivi padroni e si
comportano egregiamente), ebbene, tutti e tre si
chiamano allo stesso modo e sono prodotti dalla
medesima ditta, si tratta di un modello che si è
evoluto negli anni, che ha un buon rapporto
qualità/prezzo e che non ha duemila fronzoli
inutili, pagati a peso.

> Vorrei rispondere anche all'affermazione "Forse
> in questa versione non sarà
> adatto alla subacquea tecnica, ma valido per
> ogni altro tipo di utilizzo":
> ma un prodotto valido per l'immersione e basta
> non può essere concepito?.
> Perchè scomodarsi con l'uso di tanti aggettivi,
> quando i prodotti possono essere
> tranquillamente definiti per quello che sono?

E' il loro modo di vendere, potrebbero darsi alla
vendita di aria di montagna in lattina e qualche
pollo abboccherebbe, soprattutto se ti bombardano
con 4 pagine di pubblicità in ognuna delle quattro
riviste di settore......

> Non è per fare polemica, ma è frustrante leggere
> sempre le solite fesserie
> sulle riviste. Ed aggiungo che le riviste
> italiane tutte farebbero solo una
> parte del loro dovere nello scrivere la verità
> sui test di molti prodotti

Hoooo..... ma loro sono parte del meccanismo, lo
sai che se una nuova ditta vuole entrare negli
spazi pubblicitari di una rivista questi signori
(e quì parlo di un gruppetto dei grandi) pongono
il veto? A certe ditte sono state chiuse tutte le
porte una dopo l'altra, uno dei motivi per cui ci
bombardano tanto con la pubblicità è proprio
questo, si sono suddivise tra loro lo spazio
disponibile (come anche due didattiche di mia
conoscenza) e adesso possono fare il bello e
cattivo tempo ("se pubblichi le pagine di quel
tizio ti strappo il contratto e poi t'attacchi").

> (l'elenco dei prodotti difettosi è molto lungo
> ma se ne parla sempre in modo lusinghiero ) .
> Dipenderà forse dalla somma di danaro
> investita in pubblicità ?

E' il motore che fa girare il Businness.

--
Happy Bubbles, Salvo Privitera
catan...@iol.it
scuba...@virgilio.it
scub...@tiscalinet.it
--------------------------------------
Visitate http://www.flca.it/ihs

UnderSea®

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to

djgamb ha scritto nel messaggio <3853EBE0...@tin.it>...

>Vorrei sapere se c'è qualcun'altro che la pensa come me

Devi pero' ammettere che infilarsi in un relitto con l'HUB (per quanto anche
io sia perplesso di cotanta sbandierata innovazione... che in realta' non
vedo) deve essere incredibilmente pratico!

U|\|derSea (unde...@bigfoot.com)

Maddoc

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to

>Dott. Fabrizio Pirrello wrote
>> Forse mi sono espresso male, poichè non mi
>riferivo alla affidabilità del
>> prodotto ma alla sua utilità pratica. Sulla sua
>affidabilità consentitemi di
>> dubitare (vedasi: Arturo, Guardian, Airlab?,
>valvola primo stadio Abyss,
>> Surveyor, Isodry, Isotherm prima serie.......).

Mi ero azzardato tempo fa a dire che l'Arturo non era una torcia ben
riuscita ed ero stato subissato di critiche e proteste da parte del NG.
Mi fa piacere sapere che non sono l'unico che la pensa in
questo modo.
Sull'Hub invece ho un dubbio: dove metto quello che primo mettevo in tasca?
Me lo attacco agli anelli? e dov'è allora il tanto decantato minor ingombro,
senza fronzoli che penzolano in giro?

Enrico Madini
mad...@libero.it
mad...@tiscalinet.it


Scubaf

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
Dott. Fabrizio Pirrello ha scritto nel messaggio
<8305hi$isd$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...

>Non è per fare polemica, ma è frustrante leggere sempre le solite fesserie
>sulle riviste. Ed aggiungo che le riviste italiane tutte farebbero solo una
>parte del loro dovere nello scrivere la verità sui test di molti prodotti
>(l'elenco dei prodotti difettosi è molto lungo ma se ne parla sempre in
modo
>lusinghiero ) . Dipenderà forse dalla somma di danaro investita in
>pubblicità ?

Caro Fabrizio, tento di spiegarti in 2 parole il mondo della stampa: i
giornalisti sono indipendenti (poi chiamano l'uffico stampa della Renault
per avere la Megane con lo sconto), le redazioni parlano di argomenti
interessanti per il lettore (poi ogni Fiat che esce sul mercato è la
migliore delle macchine possibili), la pubblicità non influenza le redazioni
(poi se c'è un problema di pagamenti di investimenti pubblicitari vengono
bloccati anche gli articoli delle redazioni), chi fa pubblicità su un
giornale o una rete TV non ha alcuna precdenza sugli altri (poi nello stesso
numero della rivista c'è la pubblicità di un computer e la sua recensione da
parte della redazione).

Questo è il panorama (non solo italiano, in tutto il mondo è così) per media
che dispongono di un sacco di risorse, figuriamoci 4 riviste di subacquea
che non hanno le stesse disponibilità se non fanno di tutto per tenersi
stretti gli investitori...

La colpa non è solo dei media... molte aziende (anche grandi e ultranote)
usano l'investimento pubblicitario come una leva nei confronti delle
redazioni dicendo (non apertamente) "parli male di me e io non ti do
investimenti..."

Ciao

Scubaf

--
"Se vi è magia su questo pianeta, è contenuta nell'acqua...
La sua sostanza arriva ovunque;
interessa il passato e prepara il futuro;
scorre al di sotto dei poli e vaga sottile e alta nell'aria.
Può assumere forme di squisita perfezione
in un fiocco di neve o ridurre una creatura vivente
a un osso che luccica in balia del mare"

The immense journey
LOREN EISELEY


Furio Faidutti

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
Scubaf wrote:

> giornalisti sono indipendenti (poi chiamano l'uffico stampa della Renault
> per avere la Megane con lo sconto),

E se chiamo OMNITEL, posso avere la Megan ????? :-))

Ciao, Furio

Giovanni Marola

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
Ecco un bell'esempio del solito livore preconcetto
per i prodotti nazionali (leggi Mares) cui fanno da ovvia
contropartita le lodi servili per tutto cio' che e'
straniero (leggi Scubapro).

Salvo Privitera wrote:


> Finalmente uno con gli occhi aperti, ogni volta
> che parlo male del Guardian mi tiro su una sequela
> di bestemmie (da parte di altr partecipanti al
> NG), da una ditta che ha bisogno di minimo sedici
> (dico 16) pagine mensili di pubblicità su tutte le
> 4 riviste di settore, che cosa vi aspettate?

Ho controllato i numeri di ottobre e novembre (non ho
acquistato quello di dicembre) del Subacqueo trovando
una sola pagina (quella di retro- copertina) di
pubblicita' Mares. Quanto al Guardian perche' non
parliomo un po' degli erogatori SP dell'ultima generazione?
Hai mai fatto una ricerca su Deja New con le parola
chiave G-500 e rec.scuba.equipment o
anche de.rec.sport.tauchen?
E che dire del mio Scubapro TRAC che mi e'
durato venti immersioni e poi ha reso l'anima?
Poi sono passato all'aladin che da quando
e' passata sotto l'ala protettrice Scubapro e' assurta essa
pure agli onori della cronaca. Sempre il mio Air
l'ho dovuto rimandare dopo un centinaio di immersioni
e per riaverlo ho dovuto aspettare 3 mesi. Nel frattempo
comprai un profondimetro Scubapro che a casa, senza che
gli avessi fatto nulla di male, e' rimasto sempre acceso
fino a che la batteria si e' scaricata.

> E' ovvio che poi tutto deve costare almeno il 20%
> in più di un prodotto analogo di ditta meno
> pubblicizzata, se almeno la qualità fosse
> direttamente proporzionale al costo....
> Tanto per fare alcune cifre:
> Guardian, un mio amico è arrivato al terzo (uno
> prima serie e due seconda, tanto perchè è
> perfezionata), fortunatamente glieli
> sostituiscono.

Certo, in queste statistiche ad-hoc, tutte
per lo piu' inventate di sana pianta, c'e' sempre
l'amico, non meglio identificato e di cui non si sapra'
mai ne' il nome ne' il cognome, che si e' preso
la fregatura.
Non manca ovviamente anche il negozio:

> Tuuti quelli venduti dal negozio della mia città,
> sono stati sostituiti in quanto tutti hanno
> presentato il solito difetto.
> Mute stagne Isodry, il negozio che conosco io, ne
> ha vendute ben 16 (record) solo nella stagione
> 1998/99, bene tutte e sedici tra la prima e la
> terza immersione hanno dato problemi (una ha
> resistito fino alla quinta) e sono tornate in
> ditta per vari tipi di interventi, alcune hanno
> già fatto due viaggi ed una addirittura alla terza
> spedizione è stata sostituita.
>
> > Parlo con cognizione di causa: l'esperienza
> > di negozio che deve farsi carico di tutte le
> > cazzate di un'azienda che spende più in
> > pubblicità che in qualità (il marchio CE è
> > una truffa!).............
>
> Cofermo!

Certo, il marchio CE l'ha inventato la Mares. :-)

...

> Mitici prodotti, anche le prime mute america erano
> OK e le pinne Plana Plus Graphite (ne ho ancora un
> paio e dopo ben 12 anni vanno ancora a meraviglia
> (forse è questo il mivo per cui le hanno tolte
> subito di produzione, hanno una duarata troppo
> lunga).

Anche qui e' il solito scontato refrain:
ah come erano bravi, ora invece.....

...

Qui ritorna l'immancabile amico di turno: :-))))



> Un mio amico si è quasi ridotto sul lastrico,
> aveva pensato di creare il negozio monomarca (non
> un frachising) e ci stava rimettendo le penne!

Si confermo, anch'io ho un amico che voleva
mettere su un negozio di formaggi, e avendo
deciso di vendere solo gorgonzola si e' rovinato. :-))))

....

> E' il loro modo di vendere, potrebbero darsi alla
> vendita di aria di montagna in lattina e qualche
> pollo abboccherebbe, soprattutto se ti bombardano
> con 4 pagine di pubblicità in ognuna delle quattro
> riviste di settore......

vedi sopra.



> Hoooo..... ma loro sono parte del meccanismo, lo
> sai che se una nuova ditta vuole entrare negli
> spazi pubblicitari di una rivista questi signori
> (e quì parlo di un gruppetto dei grandi) pongono
> il veto? A certe ditte sono state chiuse tutte le

quali ditte? e chi sono questi signori?
(domande inutili ovviamente che non avranno
mai risposta)

> porte una dopo l'altra, uno dei motivi per cui ci
> bombardano tanto con la pubblicità è proprio
> questo, si sono suddivise tra loro lo spazio
> disponibile (come anche due didattiche di mia
> conoscenza) e adesso possono fare il bello e
> cattivo tempo ("se pubblichi le pagine di quel
> tizio ti strappo il contratto e poi t'attacchi").

grave accusa, mon cher Salvo, questa, ma bisognerebbe
essere piu' specifici, citare nomi, dire chi e' stato,
quali sono le riviste che subiscono questi ricatti.
Dubito molto, pero', che queste cose siano
vere perche' vanno contro la logica. Se tu ti
leggessi con piu' attenzione le riviste noteresti che:

a) i maggiori introiti pubblicitari vengono
dalle piccole ditte che a causa della limitatezza
dei loro canali commerciali sono costretti a farsi
molta pubblicita' per farsi conoscere e sopravvivere.
Sempre sul Subacqueo di novembre trovi 3 pagine Cressi,
due Seac,due Ascanio, e Tigullio ecc. Sono loro i pesci
grossi del mercato? Se fosse vero
quello che dici tu, gli ultimi numeri del Subacqueo
(cito sempre questo perche' non ho sottomano altro)
sarebbero privi di pubblicita, salvo l'ultima pagina.
Sai che divertimento, eh per gli editori!

b) quando una grossa ditta presenta un prodotto nuovo
si rivolge alle riviste per ottenere un articolo
descrittivo con annesso giudizio favorevole. Basta
una stroncatura e il prodotto e' da buttare.
Certo il giornalista che scrive ricevera' un
regalino. :-)))) Chi ne dubita? Ma il problema
non e' questo, e' invece: chi ha il coltello
dalla parte del manico? La rivista o il produttore?
E allora perche' dovrebbero farsi ricattare?

Giovanni

__________
Giovanni Marola

Scuba-Sites in Italy
http://131.114.9.20:8001/Isole/Italia2.html
Scheda Valutazione Diving
http://131.114.9.130:80/webpersonale/modul.htm
Scheda Valutazione Scuole Sub
http://131.114.9.130:80/webpersonale/scuola.htm

Giovanni Marola

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
Giovanni Marola wrote:
..

> Ho controllato i numeri di ottobre e novembre (non ho
> acquistato quello di dicembre) del Subacqueo trovando
> una sola pagina (quella di retro- copertina) di
> pubblicita' Mares.

A parziale rettifica di quanto detto, reduce dal solito
panino insipido mangiato al bar a mo' di pranzo, :-(((((
sono passato per l'edicola acquistando il numero di dicembre
del Subacqueo dove ho effettivamente trovato quattro pagine
di pubblicita' Mares. La cosa tuttosommato non e' poi ne'
sorprendente ne' scandalosa dato che si tratta di quattro
prodotti totalmente distinti.

renzo gemignani

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
Vedi Andrea credo che non ci sia da ricercare ne colpe ne colpevoli, purtroppo la subacquea non è praticaticata da coloro che sono appassionati di subacquea, la subacquea è fatta da migliaia di clienti che vogliono acquistare certi prodotti; è brutto da dire e da capire per chi come noi sott'acqua ci va per passione, che sia Agosto o Dicembre (magari a fare gli esercizi DIR al Calidario perchè a Calafuria il mare sbatte).
Credo che non sia da considerare "Gonzo" chi sceglie di frequentare un corso FFM o DRY SUIT o SPA Diver, ne tantomeno condanno gli istruttori che propongono questi corsi; è il mercato che li vuole; penso però che sia necessario da parte di un istruttore avere una coscienza tale da non propagandare certi corsi come necessari (della serie se non hai il brevetto dry suit con me al mare  con la muta stagna non ci vieni) ma casomai consigliati, per abbreviare l'apprendimento e comunque facendoli pagare molto poco se non regalati per pubblicizzare invece i corsi "veri" (advanced, CPR-MFA, Rescue, DIve Master) che dovrebbero essere fatti in modo serio e fatti pagare in modo serio.
Riguardo poi le metodologie didattiche delle varie organizzazioni, credo che non sia la didattica che fa l'istruttore ne tantomeno l'istruttore che fa la didattica; io purtroppo ho avuto un istruttore pessimo e mi sono dovuto fare tutto da solo, spiando altri corsi e guardando i più esperti e sopratutto leggendo molto e praticando molto con spirito critico, purtroppo questo istruttore ha fatto carriera  e ora può insegnare ad altri istruttori :-(((
Ma le ingiustizie sono in casa di tutti; qualsiasi agenzia ha scheletri nell'armadio; che sia ricreativa o sportiva (tecnica), è inutile stare a ricriminare o a protestare con la didattica (che comunque può sempre pararsi il culo).
Dobbiamo fare i bravi istruttori e comportarci secondo la nostra coscienza, aumentando la nostra esperienza e cercando di formare bravi subacquei, dispiacendosi sempre per quei subacquei che sono caduti in brutte mani, e ogni tanto portando le persone al mare ad immergersi facendole divertire senza vendergli niente.
 
Io ho fatto la scelta di non insegnare e mi sono fermato al brevetto "associate" e credo che ancora per molti anni rimarrò tale, perchè prima di divulgare voglio essere un bravo subacqueo, inoltre mi piace troppo immergermi per perdermi dietro ai corsi OPEN e poi ora meno gente trovo sott'acqua e meglio stò!!
Purtoppo molto subacquei mediocri sono affascinati dai lustrini e cascano nella propaganda commerciale che tutte le didattiche fanno dei corsi istruttori, perdono di umiltà e corrono alle valutazioni con 60 o meno immersioni e magari senza saper togliersi la maschera sott'acqua.
Non giudico un subacqueo dal numero di immersioni (ma un istruttore sì) e magari ci sono ottimi istruttori OPEN anche con poche immersioni ma mi domando:
Perchè hanno scelto di insegnare a scapito del piacere di immergersi?
Forse perchè qualcuno li ha fatti sentire già arrivati e li ha adescati in un sistema commerciale promettendo facili guadagni e rapide carriere.
E qui la polemica va verso certi trainer e verso certe metodologie commerciali discutibili.
Io chiedo a tutti:
Torniamo a fare subacquea, quella bella bella, quella di una volta; quella dove si andava al mare per passione dove c'era rispetto per l'ambiente e per lo sport.
Mettiamo da parte gli interessi commerciali e torniamo a discutere di metodologie operative.
Facciamo degli istruttori che prima di tutto siano ottimi subacquei e poi bravi venditori.
Viva le didattiche semplici ed efficaci e viva chi le propaganda per tramandare la passione e la voglia di andare sott'acqua.
 
Renzo Gemignani Sub
 
P.S. Su fai il bravo, e poi sennò dove lo compro il corso dry suit??
 
 
 

Giampi

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to

Dott. Fabrizio Pirrello <fabi...@itb.it> wrote in message
8305hi$isd$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

> "HUB è solo un jacket con un octopus": è vero ! Ma la rivoluzione dov'è
> allora?

> E se devo aggiungere qualcosa HUB mi pare derivare da prodotti innovativi


> per l'epoca in cui furono presentati:
> - Shuttle di GSD : gav senza corrugato e valvola automatica di scarico
> - Modulo M : gav senza corrugato
> - Scarico a pulsante : Free Shark di Benito Augurelli ci ha pensato molto
> tempo fa

> Distinti saluti
>
> Fabrizio

Concordo: uso da anni i jackets della Free Shark con valvola pneumatica di
scarico sul corrugato e la presentazione dell'HUB non mi fa certo gridare al
miracolo.

Non credo, inoltre, che apllicare uno scarico pneumatico e celare ( non
eliminare) il corrugato faccia dell'HUB
un prodotto talmente rivoluzionario da giustificare ( con tutto il rispetto
per Gianni Petrongari ) addirittura un corso specifico.

Mares & Padi ( sono affezionato cliente di entrambe), capisco la prima, un
pò meno la seconda,
mi infastidisce l'aspetto sfacciatamente commerciale di quest'accordo: che
senso ha legarsi al prodotto X dell'azienda Y??
Saluti
Giampi

Giampi

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to

Scubaf <scu...@libero.it> wrote in message 832hio$js0$1...@nslave2.tin.it...

> Dott. Fabrizio Pirrello ha scritto nel messaggio
> <8305hi$isd$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...
> >Non è per fare polemica, ma è frustrante leggere sempre le solite
fesserie
> >sulle riviste. Ed aggiungo che le riviste italiane tutte farebbero solo
una
> >parte del loro dovere nello scrivere la verità sui test di molti prodotti
> >(l'elenco dei prodotti difettosi è molto lungo ma se ne parla sempre in
> modo
> >lusinghiero ) >
> Caro Fabrizio, tento di spiegarti in 2 parole il mondo della stampa: >
(snip)

> Questo è il panorama (non solo italiano, in tutto il mondo è così) per
media
> che dispongono di un sacco di risorse, figuriamoci 4 riviste di subacquea
> che non hanno le stesse disponibilità se non fanno di tutto per tenersi
> stretti gli investitori...
> (snip)

> La colpa non è solo dei media... molte aziende (anche grandi e ultranote)
> usano l'investimento pubblicitario come una leva nei confronti delle
> redazioni dicendo (non apertamente) "parli male di me e io non ti do
> investimenti..."
> Ciao
>
> Scubaf
>
E' vero, ma solo in parte,
due esempi:
1) In Italia, il mensile Quattroruote evidenzia puntualmente i difetti
emersi nel corso dei test e nessuna
azienda automobilistica si sogna di negare a questa rivista i propri
prodotti per i giudizi negativi
eventualmente espressi in precedenza.

2)In Inghilterra, la rivista Diver sottopone i prodotti subacquei anche test
comparativi, spesso con l'ausilio di
strumenti che completano il giudizio soggettivo dei giornalisti-tester.
Ebbene, date un'occhiata al sito www.divernet.com: quando c'è da
stroncare un prodotto non guardano
in faccia proprio a nessuno.

Dovunque, all'estero come in Italia, obiettività ed indipendenza di giudizio
sono qualità apprezzate dai lettori e contribuiscono a fornire ai media
l'AUTOREVOLEZZA necessaria a trattare con i suoi referenti esterni (aziende,
inserzionisti ecc...).
Sotto questo profilo, le quattro riviste del settore presenti in Italia
potrebbero osare di più...

Saluti

Giampi


Giovanni Marola

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
Giampi wrote:
...


> Dovunque, all'estero come in Italia, obiettività ed indipendenza di giudizio
> sono qualità apprezzate dai lettori e contribuiscono a fornire ai media
> l'AUTOREVOLEZZA necessaria a trattare con i suoi referenti esterni (aziende,
> inserzionisti ecc...).
> Sotto questo profilo, le quattro riviste del settore presenti in Italia
> potrebbero osare di più...
>
> Saluti
>
> Giampi

Giampi, finalmente uno con la testa sul collo!
Concordo con te in tutto e per tutto, salvo quel:

> potrebbero osare di più...

no Giampi, non di piu', mooolto di piu'.
Quelli non osano niente, sono solo delle pecore.

Club subacqueo Legnano

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
> Sono previsti anche gli orali?
Scusate, non ho resistito neppure io :-)

Maurizio barberini

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to

> From: "Club subacqueo Legnano" <clubsub...@libero.it>
> Organization: [Infostrada]
> Newsgroups: it.hobby.scuba
> Date: Mon, 13 Dec 1999 20:39:16 GMT
> Subject: R: Politica sub, adetra o a sinistra?????


>
>> Sono previsti anche gli orali?
> Scusate, non ho resistito neppure io :-)

no solamente anali
gli orali sono facoltativi

Salvo Privitera

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to

Giovanni Marola wrote in message

> Ecco un bell'esempio del solito livore
preconcetto
> per i prodotti nazionali (leggi Mares) cui fanno
da ovvia
> contropartita le lodi servili per tutto cio' che
e'
> straniero (leggi Scubapro).

Tanto per cominciare il sottoscritto non è servile
con nessuno, in quanto non ha alcuna
sponsorizzazione (mentre, a giudicare dalla
veemenza con cui tu difendi la Mares, ho
l'impressione che ci mangi su!).

Non ho mai incensato la Scubapro in generale
(contraddicimi se sei capace, ho mai fatto
riferimento a mute, jacket, strumentazioni od
altri accessori minori di tale ditta?), per gli
stessi erogatori ho un alto concetto del D400, del
G250 e del R190 come secondi stadi, nonchè del
mk20 come primo stadio, se non ci credi vatti a
leggere il post inviato alle 07.13 di stamattina a
Mauro Balestracci MAU al post "Erogatore", non ho
mai detto che gli Scubapro sono i migliori
erogatori in assoluto, ne ho generalizzato, vedi i
miei precedenti post sul Viper TEC Dacor (casa HTM
Sport, quindi Mares, o sbaglio?), mi sono limitato
a dei giudizi su quelli che giudico migliori.

> Ho controllato i numeri di ottobre e novembre
(non ho
> acquistato quello di dicembre) del Subacqueo
trovando
> una sola pagina (quella di retro- copertina) di
> pubblicita' Mares.

Nel successivo post dichiari:

> A parziale rettifica di quanto detto, reduce dal
solito
> panino insipido mangiato al bar a mo' di pranzo,
:-(((((
> sono passato per l'edicola acquistando il numero
di dicembre
> del Subacqueo dove ho effettivamente trovato
quattro pagine
> di pubblicita' Mares. La cosa tuttosommato non
e' poi ne'
> sorprendente ne' scandalosa dato che si tratta
di quattro
> prodotti totalmente distinti.

Allora andiamo per ordine:
Il Subacqueo
Cressi 3-6-30-31- (prova 38-39)
Mares 9-11-13 (prova 40-41) - (96-97-98-99 PADI
HUB) 4°di copertina
Technisub 15 - (prova 42-43) - 112

SUB
Cressi 4-14-15
Mares 7-9-11-4°di copertina

MONDO SOMMERSO
Cressi 2-3-
Mares 31-(104-105 PROVA)

AQUA
Cressi 31
Mares 7
SCUBAPRO 100-101

FOTOSUB
Mares 9
SCUBAPRO 27-89

Sul numero di dicembre, le pagine sono 4 + 2 di
prove + altre 4 del famigerato servizio sull'HUB
PADI, se so fare ancora le somme siamo a dieci
pagine

Tiriamo un po le somme della pubblicità sui numeri
di dicembre soprariportati delle 5 riviste:
Cressi 12 pagine complessive + i due articoli su
Pellizzari con il marchio ovunque
Mares 19 pagine
Technisub 4 pagine
Scubapro 4 pagine

19 pagine, suddivise tra 5 riviste, fa quella
media del 4 a rivista di cui parlavo io, seguita
dalla Cressi con 2,5, Technisub e Scubapro con 1
ed altre minori, vedi Seac circa due pagine a
rivista, Tecnodiver una pagina in due riviste, la
effesub/Beuchat che sta cercando di emergere, la
Tigullio con una sola pagina su una sola rivista
ed Ascanio con due pagine su due riviste.

Non venirmi a dire che quelle pagine sulle riviste
sono gratuite, le paghiamo noi con gli acquisti
maggiorati.

> Quanto al Guardian perche' non
> parliomo un po' degli erogatori SP dell'ultima
generazione?
> Hai mai fatto una ricerca su Deja New con le
parola
> chiave G-500

Ti rimando al post citato prima, non ho mai
cantato le lodi del G500, come non le canto del
R380, quando parlo di Scubapro mi riferisco
esclusivamente a quei tre secondi stadi ed al
primo stadio mk20.

> E che dire del mio Scubapro TRAC che mi e'
> durato venti immersioni e poi ha reso l'anima?

Te lo ho forse consigliato io? Sai che computer
adopero io? Un Aladin Pro a sei tessuti del 1990 e
non ho alcuna intenzione di cambiarlo, forse
potrei farmi intenerire dal Pro II ma solo per la
possibilità di interfaccia PC, gli 8 tessuti non
mi esaltano.

> Poi sono passato all'aladin che da quando
> e' passata sotto l'ala protettrice Scubapro e'
assurta essa
> pure agli onori della cronaca. Sempre il mio Air
> l'ho dovuto rimandare dopo un centinaio di
immersioni
> e per riaverlo ho dovuto aspettare 3 mesi. Nel
frattempo
> comprai un profondimetro Scubapro che a casa,
senza che
> gli avessi fatto nulla di male, e' rimasto
sempre acceso
> fino a che la batteria si e' scaricata.

A parte il fatto che lo costruiva Uwatec ai tempi
di Technisub e continua a costruirlo Uwatec anche
adesso, l'Air X ha avuto problemi anche sotto il
marchio del compasso, ne ho visto uno di quelli
primi arrivati che perdeva i numeri del quadrante
pressione.
Per il trac, stesa risposta di prima, io non ho
mai detto che "TUTTI i prodotti SCUBAPRO sono
buoni, tant'è che il mio equipaggiamento è
multimarca

Muta: Tecnodiver e Technisub
Guanti e calzari: Scubapro
Sottomuta: Tecnodiver
Bombola: Mares
Jacket: Technisub
Erogatori: 2 Scubapro ed un Dacor
Manometro/console:Mares
Computer: Uwatec/Technisub
Maschera: Technisub
Coltelli:Technisub e Tigullio
Pinne: Technisub

Ti sembro abbastanza non sponsorizzato?
Ho scelto una bombola Mares perchè reputo la loro
rubinetteria una delle migliori, come disposizione
e come robustezza, allo stesso modo ho acquistato
una console Mares per il manometro metallico, ho
scelto e continuerò a scegliere mute Tecnodiver
per il materiale e l'accuratezza, gli erogatori
perchè li ho confrontati con tanti altri, il
Jacket è un Vario 840 della Technisub, è il terzo
vario che acquisto in circa dieci anni, mi veste
bene mi da la spinta di cui ho bisogno, ha qualche
anello in più che non guasta, non ho bisogno di un
giubbotto antiproiettile in cordura 1000 denari,
attualmente ho visto il Seac e posso dire che è
olto ben fatto, non l'ho provato in acqua, ma se
lo trovassi comodo potrei anche pensare di
cambiare il mio Vario, le pinne uso per l'ARA le
Stratos della Technisub da 4 anni, uso ancora in
apnea o per il nuoto le Plana Plus in grafite
della Mares (indistruttibili), certo mi
piacerebbero un paio di Master Frog della Cressi
(l'unico articolo che mi piace di questa casa) ma
costano tanto e riesco ad ottenere della buona
spinta da quelle che posseggo, quindi....

> > Tanto per fare alcune cifre:
> > Guardian, un mio amico è arrivato al terzo
(uno
> > prima serie e due seconda, tanto perchè è
> > perfezionata), fortunatamente glieli
> > sostituiscono.
>
> Certo, in queste statistiche ad-hoc, tutte
> per lo piu' inventate di sana pianta,

Marolone... guarda che io non mi invento niente,
se vieni giù a Catania ti faccio conoscere di
persona chi ha avuto problemi con il Guardian.

> c'e' sempre l'amico, non meglio identificato e
> di cui non si sapra' mai ne' il nome ne' il
cognome,
> che si e' preso la fregatura.

Se vai sul censimento del NG trovi un certo
Nicolosi Mario di Catania, il non meglio
identificato è lui, puoi scrivergli alle caselle
nicolo...@iol.it oppure dee...@libero.it e
farti dare da lui le delucidazioni sul Guardian,
in ogni caso Mario non ritiene di essersi preso la
fregatura, anche perchè al momento la Mares
continua a sostituirgli gli apparecchi difettosi,
però di tanto in tanto da un'occhiata al mio in
immersione.

> Non manca ovviamente anche il negozio:

Se hai dubbi posso indirizzarti dagli acquirenti,
il negozio non si sputtanerebbe di certo (dopo
anni di politica tuttoMares), ma conosco una
decina di tizi inviperiti per essere usciti
bagnati come pulcini dopo un'immersione con la
Isodry, dovendosi sorbire gli sfottò di chi con
una semistagna od una umida su misura (come la
mia) veniva fuori più asciutto di loro......

> Certo, il marchio CE l'ha inventato la Mares.
:-)

Se hanno dato il CE allo Storm II della Tigullio,
potrebbero darlo anche al carretto del carbonaio
ed al somaro che lo traina!

> > Mitici prodotti, anche le prime mute america
erano
> > OK e le pinne Plana Plus Graphite (ne ho
ancora un
> > paio e dopo ben 12 anni vanno ancora a
meraviglia
> > (forse è questo il mivo per cui le hanno tolte
> > subito di produzione, hanno una duarata troppo
> > lunga).
> Anche qui e' il solito scontato refrain:
> ah come erano bravi, ora invece.....

Scusami Marolone, ma da quanto ti immergi?
Mr12 III°, è stato un mito tra gli erogatori, un
bistadio che ha tenuto banco per un decennio,
dando filo da torcere per robustezza, affidabilità
e generosità a tantissimi erogatori blasonati e
tutt'ora non sfigurebbe nella media fascia (nella
vecchia configurazione) contrapponendosi a tanti
erogatori dell'ultimo quinquennio.

> Qui ritorna l'immancabile amico di turno: :-))))
>
> > Un mio amico si è quasi ridotto sul lastrico,
> > aveva pensato di creare il negozio monomarca
(non
> > un frachising) e ci stava rimettendo le penne!

Siamo sempre sul negozio di prima, non puoi
mettere su un negozio di subacquea e pretendere di
vendere solo ed esclusivamente Mares, certo lo
sbaglio è stato suo, scelta di mercato sballata,
ma la bontà dei prodotti Mares non lo ha per
niente aiutato, oggi finalmente ha inserito anche
le altre grosse marche e qualcuna delle minori ed
i conti in cassa sono cambiati.

> Si confermo, anch'io ho un amico che voleva
> mettere su un negozio di formaggi, e avendo
> deciso di vendere solo gorgonzola si e'
rovinato. :-))))

Forse perchè a te il gorgonzola non piace.


> > Hoooo..... ma loro sono parte del meccanismo,
lo
> > sai che se una nuova ditta vuole entrare negli
> > spazi pubblicitari di una rivista questi
signori
> > (e quì parlo di un gruppetto dei grandi)
pongono
> > il veto? A certe ditte sono state chiuse tutte
le
>
> quali ditte?

Tigullio prima di poter entrare con una paginetta
ne ha viste di tutti i colori.
Tecnodiver riesce a spuntare solo una pagina o due
al massimo

> e chi sono questi signori?
> (domande inutili ovviamente che non avranno
> mai risposta)

Visto che ti rispondo.

> > porte una dopo l'altra, uno dei motivi per cui
ci
> > bombardano tanto con la pubblicità è proprio
> > questo, si sono suddivise tra loro lo spazio
> > disponibile (come anche due didattiche di mia
> > conoscenza) e adesso possono fare il bello e
> > cattivo tempo ("se pubblichi le pagine di quel
> > tizio ti strappo il contratto e poi
t'attacchi").
>
> grave accusa, mon cher Salvo, questa, ma
bisognerebbe
> essere piu' specifici, citare nomi, dire chi e'
stato,
> quali sono le riviste che subiscono questi
ricatti.

Vallo a chiedere a loro, io so solo alcuni fatti
accaduti a ditte di mia conoscenza.

> Dubito molto, pero', che queste cose siano
> vere perche' vanno contro la logica. Se tu ti
> leggessi con piu' attenzione le riviste
noteresti che:
>
> a) i maggiori introiti pubblicitari vengono
> dalle piccole ditte che a causa della
limitatezza
> dei loro canali commerciali sono costretti a
farsi
> molta pubblicita' per farsi conoscere e
sopravvivere.
> Sempre sul Subacqueo di novembre trovi 3
pagine Cressi,
> due Seac,due Ascanio, e Tigullio ecc. Sono
loro i pesci
> grossi del mercato?

Cressi è tra i grossi se non l'hai notato, almeno
come budget pubblicitario, Ascanio sta cercando di
farsi strada, rinforzato dai fondi della Comunità
Europea, Seac si è già ritagliata una sua fetta di
mercato ed al momento sta andando a gonfie vele
nei paesi Scandinavi, Tigullio grazie ad una serie
di scherzetti ha perso Tusa e Tabata e si sta
arrabattando alla meno peggio (se non lo sai anche
se ha il nome Ligure, è Sicilianissima, regalbuto
Enna).

> Se fosse vero quello che dici tu, gli ultimi
numeri del Subacqueo
> (cito sempre questo perche' non ho sottomano
altro)
> sarebbero privi di pubblicita, salvo l'ultima
pagina.
> Sai che divertimento, eh per gli editori!

Fortunatamente ci pensa Mares a spese nostre a
riempirle.

> b) quando una grossa ditta presenta un prodotto
nuovo
> si rivolge alle riviste per ottenere un
articolo
> descrittivo con annesso giudizio favorevole.
Basta
> una stroncatura e il prodotto e' da buttare.

Non succede mai perchè la prova la scrivono e
controllano insieme.

> Certo il giornalista che scrive ricevera' un
> regalino. :-)))) Chi ne dubita? Ma il
problema
> non e' questo, e' invece: chi ha il coltello
> dalla parte del manico? La rivista o il
produttore?
> E allora perche' dovrebbero farsi ricattare?

Entrambi, perchè il coltello è una mezzaluna e
sotto la lama ci sono gli acquirenti che
abboccano.

Apri gli occhi, guardati intorno e rifletti prima
di partire in crociate contro i mulini a vento,
lascia da parte sponsorizzazioni e similari,
scegliti i prodotti che più ti aggradano,
qualunque sia il marchio e pensa a goderti il
mare.

Un amichevole, Happy Bubbles, Salvo Privitera

Giovanni Marola

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to
Salvo Privitera wrote:
....


Ciao Salvo
non so se sono riuscito a leggere tutto
dato che come post e' un po' lunghetto. :-))
Condivido comunque parte, anche se non tutto,
di cio' che hai detto, ma sopratutto il finale:

> ...pensa a goderti il
> mare.

Purtroppo il tempo qui e' brutto e tira vento,
cosi' mi limito a salutarti e farti gli auguri.
Con amicizia

Lorenzo Riva

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to
Caro Salvo
Non vorrei fare un tread anti-Mares ma sono abbastanza d'accordo sulla
scarsa qualità di alcuni prodotti Mares o perlomeno sul fatto che Mares
testi i prodotti sulla clientela. In particolare, per esperienza
diretta, ho potuto riscontrare i seguenti problemi.

- Maschera ESA:nei primi modelli si rompono i telai laterali in
plastica - i vetri laterali si sfrisano facilmente
- Computer subacquei: sono oramai noti i problemi dei primi Guardian, in
caso di gravi errori tipo pallonata/ salto tappa il PC va in Tilt
completo.
- Erogatori Abyss, Ruby ecc. li ho visti perdere aria dal 2° stadio
molte volte
- Erogatore Akross: l'ho visto andare in autergazione xchè saltato il 1°
stadio
- Mute stagne: ne ho viste ritornare indietro una marea xchè facevano
acqua

Questi sono alcuni esempi che al momento mi vengono in mente. Certo
anche Scubapro di cazzate ne ha fatte (vedi i problemi di ossidazione
dell'Ultralight) ma a mio parere in questi ultimi anni la Mares ha
proprio il "vizio" di testare sul consumatore i propri prodotti.

Ciao
Lorenzo Riva

P.S.
Quest'anno ho comprato i sandali della Mares, molto comodi e belli,
erano "made in China"

Bruno Ortolani

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to

Lorenzo Riva <ri...@tin.it> wrote in message 8354ua$iqt$1...@nslave2.tin.it...

> - Computer subacquei: sono oramai noti i problemi dei primi Guardian, in
> caso di gravi errori tipo pallonata/ salto tappa il PC va in Tilt
> completo.

No, come la maggior parte dei computer, correttamente, dopo un errore grave
il Guardian è programmato per bloccarsi per 24 ore (pur consentendo il
download del profilo e il recpero dei dati dell'ultima immersione).

> P.S.
> Quest'anno ho comprato i sandali della Mares, molto comodi e belli,
> erano "made in China"

E che c'è di male? se erano comodi e belli far produrre in Cina è segno di
bassa qualità?


Lorenzo Riva

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to

> No, come la maggior parte dei computer, correttamente, dopo un errore
grave
> il Guardian è programmato per bloccarsi per 24 ore (pur consentendo il
> download del profilo e il recpero dei dati dell'ultima immersione).

Scusa ma se non ricordo male il manuale dell' Aladin vecchio diceva che
in caso di grave errore il display indica il tipo di tessuto piu' a
rischio. Correggimi se sbaglio.

> > P.S.
> > Quest'anno ho comprato i sandali della Mares, molto comodi e belli,
> > erano "made in China"
>
> E che c'è di male? se erano comodi e belli far produrre in Cina è
segno di
> bassa qualità?

No, pero' mi auguro che erogatori e computer non li facciano fare in
Cina.

Ciao
Lorenzo Riva
ri...@tin.it

Giovanni Marola

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to
Lorenzo Riva wrote:
...

> > E che c'è di male? se erano comodi e belli far produrre in Cina è
> segno di
> > bassa qualità?
>
> No, pero' mi auguro che erogatori e computer non li facciano fare in
> Cina.
>
> Ciao
> Lorenzo Riva
> ri...@tin.it

Ascolta Lorenzo
non prenderla come un'offesa ma decisamente tu non sai
quello che dici ne' di cosa stai parlando.
Sei mai stato in Cina? Io si e piu' di una volta.
Hai mai visitato una fabbrica cinese di tecnologie all'avanguardia?
Io si, piu' di una volta. Tu non sai quanto intelligente,
serio e laborioso sia il popolo cinese. Sono poveri
da fare compassione ma se giri per la citta sopratutto
nei quartieri piu' poveri troverai
le strade, per lo piu' non asfaltate, linde e pulite
come solo un popolo di grande tradizione, cultura
e sopratutto intelligenza puo' fare. Se parli con un cinese
di media scolarizzazione ti accorgi che tutti parlano
l'inglese e fanno sfoggio di una conoscenza che noi qui in
Italia non ci sognamo neppure.
Se ti capita un erogatore o un computer made in China
stai tranquillo che e' molto ma molto piu' affidabile
dell'equivalente montato in Europa o in Italia.
E se poi l'hanno progettato loro e' anche migliore.
Io sono vecchio, ahime', e le c###te che ora tu stai
dicendo sui prodotti cinesi le sentii pari pari
negli anni 50 a proposito dei prodotti dei loro
vicini di casa: i giapponesi. Non ti dice nulla
tutto questo? Non c'e' proprio niente di nuovo sotto
il sole, eh?

Salvo Privitera

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to

Lorenzo Riva <ri...@tin.it> wrote in message
835eu4$sr$1...@nslave1.tin.it...

> > > P.S.
> > > Quest'anno ho comprato i sandali della
Mares, molto comodi e belli,
> > > erano "made in China"
> >

> > E che c'è di male? se erano comodi e belli far
produrre in Cina è
> segno di
> > bassa qualità?
>
> No, pero' mi auguro che erogatori e computer non
li facciano fare in
> Cina.

Il bello è che una loro pubblicità di qualche anno
fa diceva:
"Siamo una ditta produttrice, ne assemblatrice, ne
importatrice",
allora, i sacchi dei GAV glieli produceva Ascanio,
le mute un'altra ditta di Busto Arsizio, i
computer un po ovunque, il Genius la Uwatec, il
DiveMate una ditta Finlandese, etc.

--
Salvo Privitera
catan...@iol.it
Visitate http://www.flca.it/ihs

Lorenzo Riva

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to
Caro Giovanni.
Io lavoro nel settore industriale e negli ultimi due anni ho seguito
personalmente sia dal punto di vista commerciale che gestionale alcune
commesse in Cina. Purtoppo non ci sono mai stato di persona come te ma
sulla base delle esperienze che mi sono fatto ed i report delle persone
che vi sono state ti posso dire che un macchinario cinese io non lo
acquisterei neanche costasse la metà. Figuramoci uno strumento sul quale
devo basare la mia incolumità. Non ho nulla contro i Cinesi che confermo
essere un popolo laborioso,ingegnoso e soprattutto che impara a copiare
in fretta, ma quello che ho constatato è la scarsa esperienza in alcuni
settori come per esempio quello meccanico dove nonostante la loro buona
volontà, non si potranno mai avvalere in fase realizzativa di un indotto
come il nostro cresciuto in 50 anni di sviluppo industriale.
Penso cmq. che questa discussione sia un bel po OT vedi tu.

Ciao
Lorenzo Riva
ri...@tin.it


Furio Faidutti

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to
Salvo Privitera wrote:

> "Siamo una ditta produttrice, ne assemblatrice, ne
> importatrice",

ecc. ecc....

Il mio computer e' un MARES M 2000 (uwatec aladin PRO carrozzato MARES).
Recentemente mi ha dato il segnale di batteria scarica.
Sono andato in un negozio di Milano, in cui non sono conosciuto, per
chedere la sostituzione della batteria.
Risposta del negozio una settimana dopo : " Mares dice che il computer
non e' piu' in produzione e quindi non sostituiscono piu' le batterie."
Ho inviato una e-mail alla mares, tramite il suo sito www.htmsport.com,
e nel giro di 24 ore ho avuto la risposta : nessun problema per la
sostituzione. Mi hanno inviato il nr. telefonico della assistenza a
cui rivolgermi per avere il mio computer come nuovo.
Lascio a voi giudicare la serieta' sia del negozio che della mares.
Ciao a tutti,
Furio

Salvo Privitera

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to

Furio Faidutti <Furio.F...@bull.it> wrote in
message 385675B3...@bull.it...

> Salvo Privitera wrote:
> Il mio computer e' un MARES M 2000 (uwatec
aladin PRO carrozzato MARES).
> Recentemente mi ha dato il segnale di batteria
scarica.
> Sono andato in un negozio di Milano, in cui non
sono conosciuto, per
> chedere la sostituzione della batteria.
> Risposta del negozio una settimana dopo : "
Mares dice che il computer
> non e' piu' in produzione e quindi non
sostituiscono piu' le batterie."
> Ho inviato una e-mail alla mares, tramite il suo
sito www.htmsport.com,
> e nel giro di 24 ore ho avuto la risposta :
nessun problema per la
> sostituzione. Mi hanno inviato il nr. telefonico
della assistenza a
> cui rivolgermi per avere il mio computer come
nuovo.
> Lascio a voi giudicare la serieta' sia del
negozio che della mares.

Mai messa in dubbio la serietà della Mares dal
punto di vista di assistenza e Public relation, al
mio amico hanno sostituito ben 2 Guardian, il
prima serie era letteralmente impazzito, si
spegneva dopo 10 minuti dall'inizio
dell'immersione lo hanno sostituito con un seconda
serie che dopo 3 mesi ha cominciato a fare le
bizze, ma proprio difetti strani, si spegneva si
riaccendeva e a -5 metri dava 0 metri, in città
(Catania) dava altitudine e cazzatelle simile
(ovvio difetto di costruzione), la Mares lo ha
sostituito di nuovo con uno nuovo (ed in
garanzia), come ha sostituito parte delle mute
Isodry che non è stato possibile riparare, ad un
ragazzo che dopo due riparazioni ed un inverno
passato senza la stagna non ha più voluto saperne
di stagne, hanno inviato una nota con cui si
autorizzava il negoziante a fornire materiale
Mares fino al corrispettivo del prezzo pagato per
la muta, impegnandosi a rimpiazzare loro tale
materiale.

Come vedi non c'è l'ho con la Mares, ma con
l'introduzione sul mercato di prodotti non
perfezionati e non accuratamente testati, in modo
da scongiurare certe figuracce.

--

Lorenzo Riva

unread,
Dec 15, 1999, 3:00:00 AM12/15/99
to
Anch'io confermo la massima disponibilità del "dopo vendita" di Mares. A
me hanno sostituito la ESA completamente gratis dopo ben 3 anni dalla
data d'acquisto x riconosciuto difetto di progettazione (vedi msg.
precedente). Peccato che sia preferibile acquistare una cosa ben fatta
piuttosto che un ottimo servizio di garanzia.

Ciao

Lorenzo Riva
ri...@tin.it


Maurizio barberini

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
ho seguito con attenzione il coro di proteste che si é levato per la
prossima uscita dell HUB mares e per il Corso di specialità che Petrongari
ha proposto alla PADI.

E' strano o forse neppure tanto rilevare che chi ha contestato queste
iniziative con più vigore sono alcuni istruttori e/o sub con esperienza
che contrariamente a quanto sembra o a quanto dovrebbero non vedono più
lontano del loro naso.

Certe posizioni fanno male alla subacquea e mi ricordano come alcuni
veggenti agli inizi degli anni ottanta avevano accolto lo sbarco della padi
successivamente delle altre didattiche made in usa con commenti del tipo non
é possibile fare un sub in cinque lezioni ci vogliono almeno sei mesi di
piscina.

Poi il tempo ha naturalmente dato loro torto come sarà per quello di cui
abbiamo discusso.

La subacquea al contrario di ciò che pensano le comari che ogni tanto si
lanciano in sproloqui é fatta nel novanta per cento da persone che fanno
pochissime immersioni, prevalentemente d'esate e/o in mari tropicali, che
dedicano poco tempo alle immersioni e che richiedono una guida in tutte le
attività. Gli latri cioè gli appassionati che dedicano molto tempo alla
subacquea sono in realtà una esigua minoranza, certamente molto qualificata,
attenta , ma sempre esigua.

Lo sviluppo attuale della subacqueo é dovuto proprio ai grandi numeri resi
possibili da organizzazioni come le didattiche di provenienza USA che
semplificando hanno consentito a tutti di accedere alle immersioni, il
prezzo é stato un calo dell preparazione media, e dalla necessità di una
guida nelle attività.

Quando Petrongari dice che il nuovo sistema Mares é un progresso dice una
cosa vera se teniamo come riferimento il sub medio e che lo stesso sub
necessita di una guida nell'apprendimento dell'uso dell'HUB.

Vorrei ricordare che Petrongari con i suoi ventadiving rilascia 8000 dico
ottomila brevetti all'anno, più di FIPS e FIAS messe insieme, non é l'ultimo
istruttorucolo della provincia italiana, e pertanto consce chi possono
essere i fruitori dell'HUB.

Che poi l'HUB sia l'invenzione dell' acqua calda può essere vero, ma sono le
cose semplici le più importanti e nella subacquea l' importante é proprio
semplificare.

Ricordiamo anche che la PADI ha rilasciato nei sedici anni di attività in
Europa un milione di brevetti, e se decide di approvare il corso di
petrongari qualche esperienza dobbiamo riconoscerle, visto che direttamente
o indirettamente é mamma a tutti noi.

Non riesco poi a comprendere le grandi bocche che
ad ogni piè sospinto recitano che le didattiche e gli istruttori mangiano
soldi ai sub, come se tutti nascessero imparati senza la necessita di essere
indirizzati nella pratica di uno sport tanto legato all'uso delle
attrezzature.

La realtà non é fatta dalle poche centinaia di sub che praticano il ng , ma
dai molti milioni che invece praticano i sette mari.

ma le comari hanno la vista corta e la lingua lunga e allora giù con le
sentenze, che possono essere facilmente confuse con le scemenze,

..... e chi ha bisogno di fare un corso per imparare ad usare il nuovo HUB,
.........e chi sarà tanto fesso da farsi abbindolare.......................
........;e non é altro che un gav con l'octopus...........
.... e sarà senz'altro al solita patacca della MARES...........
........ e chi ha bisogno di un corso per imparare ad immergersi dalla
barca......... solo i soliti polli..... che vogliono farsi spennare.....
... e che succhiasoldi gli istruttori farsi pagare per insegnare certe
cose.........


Quanta esperienza!!!!!!!, quanta saggezza!!!!!!!,
quanta lungimiranza!!!!!!!!!!!!!!quanta scienza!!!!


Che fortunati Petrongari con i suoi undici diving e la PADI ad avere dei
consiglieri così competenti e soprattutto cosi a buon mercato,

c' é un rischio però che avendo le comari la bocca così grande un giorno o
l'altro ci finiscano dentro, ed allora addio saggi consigli ed illuminati
pareri?...... speriamo........

Andrea Tarlati

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
Mi ero riproposto , visto l'esito , di non ritornare sull'argomento hub.
Il barbs dall'alto della sua posizione di camaleonte della subacquea
italiana , di grande buba delle scuole udinesi e di maestro della loggia
delle verità assolute invece non ci dorme sopra.
Farei anche io se campassi di subacquea.
E se il metro della mia qualità fossero il numero dei brevetti che rilascio.
(1500 maurizio? in quanti anni? 5? non è che siano un immernsità per un
professionista come te)
Per fortuna che io vendo telefoni!Al massimo potrò mentire sulla durata
della batteria!

> E' strano o forse neppure tanto rilevare che chi ha contestato queste
> iniziative con più vigore sono alcuni istruttori e/o sub con esperienza
> che contrariamente a quanto sembra o a quanto dovrebbero non vedono più
> lontano del loro naso.

ne abbiamo già parlato , vediamo semplicemente i due lati della solita
medaglia.

> Certe posizioni fanno male alla subacquea e mi ricordano come alcuni
> veggenti agli inizi degli anni ottanta avevano accolto lo sbarco della
padi
> successivamente delle altre didattiche made in usa con commenti del tipo
non
> é possibile fare un sub in cinque lezioni ci vogliono almeno sei mesi di
> piscina.

Non paragonerei la specialità padi hub diver ad un corso open.Mi sembrano
due cose profondamente diverse,


> La subacquea al contrario di ciò che pensano le comari che ogni tanto si
> lanciano in sproloqui é fatta nel novanta per cento da persone che fanno
> pochissime immersioni, prevalentemente d'esate e/o in mari tropicali, che
> dedicano poco tempo alle immersioni e che richiedono una guida in tutte le
> attività.

E quindi?Non capisco che centri l'assistenza di personale qualificato con
l'insegnare ad utilizzare un attrezzatura della quale ,almeno in sulla
carta, dovrei averne esaurientemente insegnati i segreti nel corso open


> Lo sviluppo attuale della subacqueo é dovuto proprio ai grandi numeri
resi
> possibili da organizzazioni come le didattiche di provenienza USA che
> semplificando hanno consentito a tutti di accedere alle immersioni, il
> prezzo é stato un calo dell preparazione media, e dalla necessità di una
> guida nelle attività.

E di nuovo quindi? cosa c'entra con l'hub?


> Quando Petrongari dice che il nuovo sistema Mares é un progresso dice una
> cosa vera se teniamo come riferimento il sub medio e che lo stesso sub
> necessita di una guida nell'apprendimento dell'uso dell'HUB.

No , se petrongari sostiene che l'hub è un progresso e che farà aumentare il
numero dei subacquei ha ragione.
Se sostiene che un subacqueo deve re-imparare ad utilizzarlo e per fare
questo è necessario un corso di specialità ha torto.Io , sai , posso
dirlo.Se voglio una maschera mares non mi devo prostituire per farmela
mandare dalla ditta.Vado in un negozio e me la compro.Spendo di più ma non
mi brucia il culo.


> Vorrei ricordare che Petrongari con i suoi ventadiving rilascia 8000 dico
> ottomila brevetti all'anno, più di FIPS e FIAS messe insieme, non é
l'ultimo
> istruttorucolo della provincia italiana, e pertanto consce chi possono
> essere i fruitori dell'HUB.

E quindi again? Ah già dimenticavo che tu sei quello che per il bene dei
tuoi allievi non discuti ma esegui e basta.Se sono tanto bravi da prendere
tali decisioni avranno sicuramente ragione.


> Che poi l'HUB sia l'invenzione dell' acqua calda può essere vero, ma sono
le
> cose semplici le più importanti e nella subacquea l' importante é proprio
> semplificare.

che fai , discuti dell'ovvio?

> Ricordiamo anche che la PADI ha rilasciato nei sedici anni di attività in
> Europa un milione di brevetti, e se decide di approvare il corso di
> petrongari qualche esperienza dobbiamo riconoscerle, visto che
direttamente
> o indirettamente é mamma a tutti noi.


E perchè allora tu fai i corsi ssi?Per il bene degli allievi? o per il $$

> Non riesco poi a comprendere le grandi bocche che
> ad ogni piè sospinto recitano che le didattiche e gli istruttori mangiano
> soldi ai sub, come se tutti nascessero imparati senza la necessita di
essere
> indirizzati nella pratica di uno sport tanto legato all'uso delle
> attrezzature.

Attrezzature barbs attrezzature!L'hub è un gav , un normalissimo gav che si
gonfia e si sgonfia!

> La realtà non é fatta dalle poche centinaia di sub che praticano il ng ,
ma
> dai molti milioni che invece praticano i sette mari.

E di molti clienti a quanto pare


> ma le comari hanno la vista corta e la lingua lunga e allora giù con le
> sentenze, che possono essere facilmente confuse con le scemenze,

Beh se si parla di sentenze ti chiameremo cobra ,l'hai presente il film con
stallone?


>
> ..... e chi ha bisogno di fare un corso per imparare ad usare il nuovo
HUB,

chi non ha ricevito un insegnamento adeguato durante il corso open.
Non dovrebbero essere i tuoi allievi sentendo te.

> .........e chi sarà tanto fesso da farsi
abbindolare.......................

Chi avrà un istruttore "corretto" ed "onesto"

> ........;e non é altro che un gav con l'octopus...........

Hai ragione , è un sistema integrato di respirazione subacquea.

> .... e sarà senz'altro al solita patacca della MARES...........

Potrebbe anche essere di ottima qualità , vedremo

> ........ e chi ha bisogno di un corso per imparare ad immergersi dalla
> barca......... solo i soliti polli..... che vogliono farsi spennare.....
> ... e che succhiasoldi gli istruttori farsi pagare per insegnare certe
> cose.........

la medaglia maurizio , prova a guardarla dall'altro lato.


> Che fortunati Petrongari con i suoi undici diving e la PADI ad avere dei
> consiglieri così competenti e soprattutto cosi a buon mercato,
>
> c' é un rischio però che avendo le comari la bocca così grande un giorno o
> l'altro ci finiscano dentro, ed allora addio saggi consigli ed illuminati
> pareri?...... speriamo........

Mi soggiungono or ora notizie che non ti dipingono come un maestro della
subacquea...no sarà sicuramente una malelingua.

Come dice il tuo capo pepoli:i numeri bisogna fare i numeri......

Maurizio barberini

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to

>
> Mi soggiungono or ora notizie che non ti dipingono come un maestro della
> subacquea...no sarà sicuramente una malelingua.

Non avendo io parlato del tuo "pietoso" caso personale ma parlando in
generale.....( per la verità puntavo più in alto per sollecitare una
risposta, ma pare che da quell'orecchio non ci senta) , speravo che tu
facessi altrettanto, sai le malelingue........... talvolta sono piuttosto
lunghe e spesso battono dove il dente duole, ma tanto va al gatta al lardo
che ci lascia lo zampino. e poi do you remeber la volpe e l'uva........
ma la prima gallina che canta ha fatto l'uovo, lo dicono anche dalle tue
parti?????

Io sono solo un modestissimo istruttore senza ne arte ne parte e certamente
senza meriti, ben altri sono quelli con i meriti ed i titoli, anche fra
quelli che scrivono qui sul ng.

Tanto prima o poi andremo tutti all'inferno che é pronto ad accogliere le
malelingue e dove il menù é fisso con il pollo alla diavola e se non
passasse ogni tanto arbore ad offire un caffé sarebbe una noia.

Tu comunque non hai nulla da temere Tarla sei il primo caso di istruttore
"pentito" e dopo un breve periodo in purgatorio ( avrai pure anche tu
qualche peccatuccio) ti attende il paradiso dove potrai educare angeli e
beati alle gioie delle immersioni fra le nuvole. non scampi comunque anche
tu ad un buon caffé.


>
> Come dice il tuo capo pepoli:i numeri bisogna fare i numeri......


E si si hai proprio raggggione uhhh come hai raggggione,
meglio fare i numeri....... che darli........... :-)))))))

Quando scrivi un msg prova anche a rileggerlo prima di spedirlo, cosi ti
accorgi che non hai detto nulla, che ti vuoi candidare al posto del
massimone a non dire nulla di nulla???


Io non mi ero affatto rivolto a te con il mio
msg , ma tu non hai resistito vero?? Aspettavi uno spunto per riscaldare un
po l'ambiente dal freddo dell'inverno???
Prova ad essere più caustico e provocatorio, come quando mi telefoni e dici
che indossi le calze a rete, e la guepiere in pelle di leopardo, che mi fai
impazzire ciccino mio.

aspetto con impazienza tue nuove intanto vai a fare un HUB

Andrea Tarlati

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
ma maurizio , onestamente in un altro messaggio che avevi scritto 30 sec
prima mi davi dell'imbecille.
Non so , a volte ti definisci er mejo a volte er pejo , ma almeno lo sai che
sei?

Frisco

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
Maurizio,

posso farti una domanda "innocente" ??? Perchè, in ossequio alla teoria dei
numeri, non proponi al "babbo" di inserire nel palinsensto educativo SSI un bel
corsetto HUB e magari, già che siamo, un bel corsetto di "Advanced Buoyancy"
...... sarei curioso di sentire la risposta ....... ovviamente da
rispettosissima distanza per salvaguardare l'orecchio medio !!!

Happy Bubbles ....... Frisco

--
SENT FROM THE DESK OF:

Francesco De Marchi
ICQ#: 49735082
E-mail: f.dem...@flashnet.it
Maurizio barberini <sub...@tin.it> wrote in message
B47EE088.1150%sub...@tin.it...


|
| >
| > Mi soggiungono or ora notizie che non ti dipingono come un maestro della
| > subacquea...no sarà sicuramente una malelingua.
|

| Non avendo io parlato del tuo "pietoso" caso personale ma parlando in
| generale.....( per la verità puntavo più in alto per sollecitare una
| risposta, ma pare che da quell'orecchio non ci senta) , speravo che tu
| facessi altrettanto, sai le malelingue........... talvolta sono piuttosto
| lunghe e spesso battono dove il dente duole, ma tanto va al gatta al lardo
| che ci lascia lo zampino. e poi do you remeber la volpe e l'uva........
| ma la prima gallina che canta ha fatto l'uovo, lo dicono anche dalle tue
| parti?????
|
| Io sono solo un modestissimo istruttore senza ne arte ne parte e certamente
| senza meriti, ben altri sono quelli con i meriti ed i titoli, anche fra
| quelli che scrivono qui sul ng.
|
| Tanto prima o poi andremo tutti all'inferno che é pronto ad accogliere le
| malelingue e dove il menù é fisso con il pollo alla diavola e se non
| passasse ogni tanto arbore ad offire un caffé sarebbe una noia.
|
| Tu comunque non hai nulla da temere Tarla sei il primo caso di istruttore
| "pentito" e dopo un breve periodo in purgatorio ( avrai pure anche tu
| qualche peccatuccio) ti attende il paradiso dove potrai educare angeli e
| beati alle gioie delle immersioni fra le nuvole. non scampi comunque anche
| tu ad un buon caffé.
| >

| > Come dice il tuo capo pepoli:i numeri bisogna fare i numeri......
|
|

Maurizio barberini

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
in article 83bb23$4o9$1...@nslave1.tin.it, Andrea Tarlati at best...@tin.it
wrote on 16-12-1999 19:27:

uno, nessuno, centomila,

sono come piace a te, tesoro mio,
e svegliati, non sono mica tutti cattivoni come te,

ci stiamo appisolando e troppo lavoro, dai che fra poco é natale e
ti riposi
ciao ciao

Andrea Tarlati

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
attori..chi son costoro?

Keplero

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to

Avete iniziato con una discussione interessante... e state concludendo
con...
Ciao
Kep

Maurizio barberini

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
in article 83bcf2$dvm$1...@nslave1.tin.it, Andrea Tarlati at best...@tin.it
wrote on 16-12-1999 19:51:

> attori..chi son costoro?
>
>

chi é sakstarlerae


Maurizio barberini

unread,
Dec 17, 1999, 3:00:00 AM12/17/99
to
in article 3859457B...@flca.it, Keplero at kep...@flca.it wrote on
16-12-1999 21:03:

con che dillo con parole tue, dai non essere timido


Il Conte

unread,
Dec 17, 1999, 3:00:00 AM12/17/99
to

>>
>>
>con che dillo con parole tue, dai non essere timido
>

Sterili polemiche personali? (pronuncia: Cazzate)

Siete entrambi grandi, vaccinati e sub molto preparati, non avete bisogno di
punzecchiarvi per confrontarvi.

--
Il Conte (ciaccione e rompicoglioni)
Fias Ara **
Alessandro Gallorini
aless...@gallorini.com
ICQ#49345534
Felicità è avere una ragazza per mano.
(ricordando che di mani ne hai due)
Maurizio barberini ha scritto nel messaggio ...

UnderSea®

unread,
Dec 18, 1999, 3:00:00 AM12/18/99
to

Maurizio barberini ha scritto nel messaggio ...
>
>Quando Petrongari dice che il nuovo sistema Mares é un progresso dice una
>cosa vera se teniamo come riferimento il sub medio e che lo stesso sub
>necessita di una guida nell'apprendimento dell'uso dell'HUB.
>
Quanto dice Petrongari e' (piu' che una cosa vera) una cosa ovvia, e non
bisogna essere esperti in subacquea per capire che qualsiasi attrezzo,
semplificato nell'uso, si rivela nella maggioranza dei casi vincente quando
dimostra di essere anche affidabile.
Ritengo esagerato invece considerare importante un corso per utilizzare
un'attrezzo PIU' SEMPLICE quando si e' sempre stati abituati a fruire di un
sistema piu' complesso.
In pratica e' come se un sub che da sempre utilizza la muta stagna venisse
indirizzato ad un corso specialistico per l'uso della muta umida da 5 mm.
Non hai fruste penzolanti, non devi alzare il corrugato per scaricare aria,
non hai neppure la seccatura di smontare tutto per il lavaggio... beh,
l'unica cosa che dovresti imparare e' dove mettere gli accessori quando non
hai ne' tasche e ne' ganci :-)

U|\|derSea (unde...@bigfoot.com)

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