Se ti può consolare, la spiegazione corretta, ammesso che sia
"diffusa" ora, non lo era sicuramente quando sono stati scritti la
maggior parte dei manuali. Sostanzialmente nei tessuti ci sono
"bolle" latenti (dette "nuclei") distribuite in modo tale che ce ne
sono tante piccole e sempre meno via via più grandi. Ad ogni
profondità corrisponde un raggio critico per cui tutti i nuclei più
grandi di quel raggio diventano bolle. Man mano che aumenta la
profondità, il raggio critico suddetto diminusce e pertanto i nuclei
che diventano bolle sono sempre di più. Le tabelle, i computers
eccetera non vedono questo fenomeno; "suppongono" che ci sia un
numero fisso di bolle (anche se non lo "suppongono" esplicitamente)
da cui il gas entra/esce con la classica legge esponenziale. Mentre
scrivevo tutto ciò, però, mi sono ricordato che c'è stata una
domanda simile e avevo risposto. Ho trovato il vecchio post e te lo
passo, con due avvertenze.
1) La spiegazione che oggi è "corretta" si basa su esperimenti che i
biologi chiamano "in vitro" e recenti lavori (nessuno italiano)
mostrano che nella pratica è un po' diverso. Però, a livello di
inquadramento, per quanto mi è noto la spiegazione qui sotto (non
mia) è la cosa migliore che oggi conosciamo.
2) In cuor tuo segui quel che credi e/o ti convince, ma ai fini
dell'esame vai dall'istruttore (o da più istruttori) chiedi a loro e
adeguati nel rispondere ad eventuale domanda. Purtroppo, è possibile
trovare persone di mente chiusa del tipo "se non è sul sacro testo
non esiste". Perché nessuno dica che alludo meschinamente, in ambito
federale gli allievi curiosi che vanno a studiare le cose da sé,
possono più facilmente avere problemi agli esami di quanto capiti
altrove. Parere personale.
Ciao,
C.
PS - La storia dei 15' mi è nuova, ma non sfugge all'inquadramento
qui esposto. Probabilmente è un modo di limitare il carico di inerte
per ovviare agli inconvenienti qui delineati.
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Il discorso è lungo ma tento di riassumerlo. Non mi pare si
conosca alcuna ragione intrinseca perché non si possano fare
immersioni successive più fonde della precedente. Il fatto che
l'esperienza lo sconsigli è tutt'altro paio di maniche. Questa
esperienza pratica è fatta in base a tabelle e profili tradizionali
e come tali inadatti a descrivere correttamente quel che accade.
Supponi di fare un'immersione alla profondità X: ebbene, avrai
attivato un certo numero di nuclei, supponiamo 100, che diverranno
microbolle. Se la successiva fai X più qualcosa, tanto più grande è
questo qualcosa tanti più saranno i nuclei che diverranno bolle, un
numero a caso, 130. Bene: le normali procedure anche se non
esplicitamente "suppongono" che le bolle attivate siano sempre 100
anche quando la seconda immersione è più fonda della prima. Se però
nella realtà ho 130 bolle dovrò compensare la aumentata capacità di
sviluppare gas con adeguate penalizzazioni (che si *"sommerebbero"*
al gruppo di appartenenza, etc.) di cui però non vi è alcuna
prescrizione semplicemente perché tali fenomeni non sono presi in
conto da tutti i mezzi su cui si dispone. Siccome le ricerche e le
esperienze sono fatte con i suddetti sistemi inadeguati, ecco che
siccome falliscono a predire come vanno le cose, ne viene fuori la
ben nota regola. Ma in realtà, se si disponesse di profili adatti,
non vi sarebbe alcuna controindicazione.
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per quello che riguarda i 15 minuti (se non ricordo male, perche' e' un po' che
non riguardo i *sacri* testi) la cosa dovrebbe essere riferita alle immersioni
di corso per assicurarsi un tempo minimo di immersione ed evitare che, per fare
prima, si facciano immersioni *toccata e fuga* che non servirebbero a niente. In
15 min. gli allievi hanno modo di prendere coscienza del nuovo ambiente dove
sono immersi ecc. Se poi l'immersione si prolunga e' ovviamente meglio (sempre
dopo un'accurata programmazione e senza bisogno di quegli inutili computeracci,
a proposito: io devo cambiare il mio: cosa mi consigliate? :-))))
Questo se non ricordo male, ovviamente...
ciao
Wolfgang ha scritto:
--
Nick
"Fare finta di essere sani" (Gaber)
per rispondermi privatamente togli 'TOGLIMI' dall'indirizzo
> per assicurarsi un tempo minimo di immersione ed evitare ...
E c'era bisogno di prevederlo ? Mah, un'immersione decente non
dovrebbe durare meno di 45-50 minuti ;-) E comunque sembra essere
riferito solo alla seconda. Penso anch'io che sia per il motivo
scritto dall'uccellaccio (specie se ahimè si indicano brevi intervalli
di superficie).
Max max
Complimenti the Archeopteryx sei un vero capo :))))))))))))))))
DSA SHARK
Lo so, vuoi farmi arrossire..... wow....
Kakkio
(ovvero Archeopteryx travestito da sub finlandese)
"the Archeopteryx" <cor.FANCUL...@liberoNOSPAM.it.invalid> ha scritto
nel messaggio news:vtwo9.2583$%M1.7...@twister2.libero.it...
> >
> Perche' non ci si limita a dare le risposte tecniche ed invece ci si
> avventura nelle problematiche che attengono la biologia e la medicina.
Relittaro,
per il tuo bene taci, che e' meglio ;-))
Ciao
Guispi
"Guispi" <guispi_...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:aoehdi$lailj$1...@ID-100253.news.dfncis.de...
Non č una buon motivo di per sč...
Dipenderebbe da quello che vogliamo fare.
Potremmo farci 20 minuti a 30 metri e dopo tre ore 33 minuti a 18 metri,
totale 53 minuti, oppure 50 minuti a 18 seguiti dopo tre ore da 6 minuti
a trenta totale 56 minuti.
> Tenuto conto che nel NG. non ci sono solo medici, studenti in medicina, in
> biologia e in fisica nucleare
>
Ingegneria Nucleare, prego.
Ciao
Ghigo
Un po' pericoloso effettivamente lo e' ! ;-))
> Sta cosa non l'ho capita. Dato che non penso di aver offeso nessuno penso
> che la tua sortita sia alquanto inopportuna.
La mia sortita non e' affatto inopportuna.
Corrado ha spiegato il motivo per il quale potrebbe essere consigliabile non
invertire i profili. Il motivo e' complesso, e tale forse e' stata la sua
spiegazione, oramai lo conosciamo. Ognuno esprime le cose che sa nel modo
che sa.
Tu hai criticato il suo modo di spiegare il fenomeno dandogli, in pratica,
del sapientone egocentrico ."Qualora invece dovesse prevalere l'elevazione
del proprio ego a quel punto tutto va bene" hai scritto.
Ebbene, caro Fausto, perdonami, ma io ho una certa idiosincrasia (oddio, mo
mi criticherai ;-) ) per chi critica e distrugge senza dar nulla in cambio.
Non puoi pretendere di criticare una tesi complessa ma perlomeno frutto di
studi e di una elaborazione cerebrale con una tua tesi assolutamente
incomprensibile.
Anzi, mi correggo, avresti avuto tutto il diritto di farlo, ma criticando
nel merito il discorso di Corrado, controbattendo punto su punto, e non
dicendo in pratica "fatti da parte tu con questi discorsi complicati che mo'
vi imparo io".
Ebbene, se ho equivocato il tuo intendimento ti chiedo scusa. Altrimenti
confermo l'invito a tacere su quell'argomento.
Ciao
Guispi
> L'uso del linguaggio piu' o meno tecnico deve essere conseguenziale al
> tenore della domanda, quanto la stessa e' classificabile di primo livello
> ovvero quando attiene ai fondamentali della subacquea, come il caso di
> specie, piu' semplice dovrebbe ' essere la risposta perche' rivolta a
> persona poco esperta.
Caro Fausto,
Nonostante le apparenze, la domanda non era proprio cosi' "innocente", tanto
e' vero che le tabelle USNavy non penalizzano in alcun modo i profili
invertiti e non tutti sono concordi sul fatto che invertire i profili sia
necessariamente un problema (ci fu una discussione sul NG).
Il suggerimento di non invertire i profili non ha nulla a che vedere con la
teoria classica dei gas disciolti ma e' stata per cosi' dire "importata"
dalle teorie che considerano il gas presente anche sotto forma di bolle.
Quindi non e' possibile tentare di spiegarla, come hai fatto tu, con
argomenti legati all'azoto residuo e cose di questo genere, perche' non
c'entrano quasi nulla. La spiegazione, ammesso che si consideri valida, e'
quella di Corrado, anche se complicata.
Ergo, si hanno due possibilita' di spiegarla:
1. e' cosi', fidati
2. spiegarla come ha fatto Corrado
Non riesco a capire quale via di mezzo Corrado avrebbe dovuto seguire.
Ciao
Guispi