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"mcktm" <mc...@hotmail.com> wrote in message
news:0277c5d4ae8239a881a...@mygate.mailgate.org...
Si dice che un certo Pellizzari, in apnea statica a secco, facendo
iperventilazione in O2, abbia fatto un apnea di oltre 30 minuti, poi il
medico è andato a scrollarlo temendo che fosse successo qualcosa.
Fai te !!
claudio
> Fai te !!
> claudio
Si' faccio io, ma sto solo cercando di capire come si fa questa
iperventilazione,
qual'e' il corretto modo diinspirazione.
Per fare un buon allenamento di apnea devi trovare prima di tutto una
posizione comoda, considerando che il massimo rilassamento lo ottieni col
galleggiamento in acqua, mentre a secco qualche tensione ce l'hai sempre. Le
posizioni che puoi provare sono (IMHO) tre:
1) coricato supino
2) semisdraiato in poltrona (tipo chaise longue, per intenderci)
3) seduto nella posizione del postiglione (busto in avanti e gomiti posati
sulle cosce, capo reclinato in avanti - questa posizione, oltre ad essere la
piu' scomoda presenta il rischio di cadute in caso di problemi di cadute di
coscienza)
non tenere gambe o braccia o mani incrociate, ma sempre il piu' possibile
rilassate e distese
La ventilazione deve essere estesa, ovvero deve cercare di attivare tutti i
muscoli coinvolgibili, anche quelli che si usano meno. Si parte dalla
respirazione ventrale (tipicamente diaframmatica) e si estende a quella
toracica (che coinvolge anche i muscoli intercostali) e quella apicale
(muscoli del collo e delle spalle). Il ritmo deve essere sempre blando e
l'espirazione deve essere lunga il doppio dell'inspirazione. Nel caso in cui
si avvertano formicolii, ronzii o comunque alterazioni della vista o
dell'udito la ventilazione va interrotta immediatamente e bisogna tornare a
respirare a ritmo normale per qualche minuto per ripristinare il giusto
livello di CO2 nell'organismo (teniamo caro il nostro campanello di
allarme..). In questi casi vuol dire che stiamo eccedendo nella
ventilazione, quindi bisogna rivedere qualche parametro (in particolare la
frequenza). La ventilazione va praticata sempre per pochi minuti, solo per
raggiungere il lavaggio ottimale dei polmoni da eventuali eccessi di CO2 e
non per ridurne il tasso fisiologico. La durata della tua apnea non dipende
tanto dall'aria che hai respirato quanto dallo stato di rilassamento che
riesci a raggiungere.
Le tecniche di rilassamento sono personali, il training autogeno e' solo uno
dei sistemi adottabili, ma, se non sei padrone di una tecnica, devi per
forza farti seguire da un esperto almeno per i primi tempi. Non
sottovalutare questa cosa.
Per migliorare le tue prestazioni (che sono gia' buone) non cercare mai di
ottenere IL risultato. Migliora te stesso e le tue tecniche di apnea, cerca
di ottenere gli stessi tempi senza sofferenza, vedrai che sara' gia' un
ottimo risultato. I tempi vengono dopo...
ciao
--
Nick
per rispondermi privatamente togli 'TOGLIMI' dall'indirizzo
apnea ovviamente fuori dai pasti (ma non a digiuno...).
Il tempo di attesa dipende da cosa e da quanto hai mangiato (spaghetto con olio
crudo e insalatina o lasagna della nonna e cotechino :-)))))
no bevande gassate. a parte il discorso rigurgiti, gonfiano lo stomaco
opponendosi al movimento del diaframma
no proteine vegetali (legumi ecc.) - no alimenti che fermentano (creazione di
gas nell'intestino :-s)
se fai apnea i nacqua è importante avere liquidi per ripristinare quelli che
perdi, sali minerali e zuccheri per evitare crampi ed affaticamento. Siccome
l'apnea in acqua e' un'attivita' piuttosto prolungata si possono utilizzare
anche zuccheri complessi che, di piu' lenta assimilazione, forniscono energia su
un arco di tempo maggiore...
...La dieta è meglio se te la fai fare da un dietista...
ciaooooooo
Spegare la respirazione corretta per post non è facile.
Ci provo lo stesso:
Innanzitutto non si fa iperventilazione (respirazione forzata e veloce)
poichè produce effetti pericolosi legati all'abbassamento della
pressione parziale di CO2 ed altri effetti contrari a quelli positivi
del riflesso d'immersione:
La ppCO2 è responsabile degli stimoli alla respirazione (sofferenza e
contrazioni diaframmatiche).
La ppO2 che si abbassa è la causa della sincope.
Se iperventili abbassi la ppCO2 e viene a mancare, o comunque è
ritardato il campanello di allarme
che ti dice che sei in riserva. Conseguenza: rischi la sincope senza
nemmeno accorgertene.
Inoltre l'iperventilazione causa innalzamento del battito cardiaco,
della pressione cardiaca e della tensione muscolare (sui muscoli
respiratori)
= maggior consumo di ossigeno.
La corretta respirazione prevede 3 fasi inspiratorie e 3 espiratorie:
Inspirazione: diaframmma, torace, clavicole.
Espirazione: clavicole, torace, diaframma.
Respirazione lenta, profonda.
Tempo di espirazione doppio rispetto a quello inspiratorio.
La respirazione è anche un ottimo supporto al rilassamento.
Ma per imapararla ti consiglio di trovare qualcuno che la conosca o
seguire un corso.
Ciao!!!
"mcktm" <mc...@hotmail.com> wrote in message
news:bef3536e41f9beb32d1...@mygate.mailgate.org...
> Ciao, faccio apnea ormai da circa 5 mesi
Minchia che polmoni !
--
Guispi
Questo č sicuro, specie su queste pagine.
Comunque su queste prove dovrebbe anche esserci uno studio pubblicato
qualche anno or sono. Un articolo uscě anche su una nota rivista sub. E se
ti fai due conti non č poi anomalo (per uno come Pellizzari, ovvio), se si
fa oltre sette minuti con una normale iperventilazione, iperventilando in O2
(x5) i tempi sono quelli.
Ma non provate a casa, eh!
claudio
"Guispi" <guis...@hotmail.com> wrote in message
news:a8hrv9$sif13$1...@ID-100253.news.dfncis.de...
Detto questo, dopo 30 minuti di apnea quant'č la ppCO2? Mah!....
Ciao
Ghigo
PS
Per la statica non si deve fare "normale" iperventilazione...non si fa e
basta....
Ok, ma credo fosse per sperimentare i limiti. Rammento che si
dilungavano sul far notare come fosse una cosa anomala.
Luca, se ci leggi, ne sai niente? Giusto per curiosità.
ciao
Claudio
> mmm, ho avuto occasione di parlare con Umberto e di sentire sue lezioni varie
> volte, non hai mai citato questa "impresa". Ricordo però di aver visto alcune
> immagini di lui in camera iperbarica con una mascherina... mi sembra che ci
> fosse Luca Torcello nei paraggi (ma forse la memoria mi inganna e faccio
> casino).
>
Ghigo so per certo (perchè me ne hanno parlato gli amici che si sono
sottoposti agli esperimenti in qualità di collaboratori scientifici)
averne parlatoche l'equipe del Prof. Data ha condotto diversi
esperimenti tra cui quello di apnea a secco fatta respirando O2 per
qualche minuto.
Questo era avvenuto in concomitanza con i primi esperimenti (definiti
anche 'record') di apnea in quota sotto il ghiaccio fatti
prima in val d'Aosta, lago Verneil e poi al lago di Anterselva, da
Nicola Brischigiaro nella prima metà degli anni '90.(ho fatto assistenza
al primo 'record').
Ricordo che mi parlarono di normale ventilazione con O2 e successivi
tempi di apnea a 'secco' attorno ai dieci minuti.
E costoro non erano apneisti.
30 minuti mi sembrano effettivamente tanti anche per uno come il Pelo
anche se visto il suo metabolismo basale e quello che è capace di fare
in termini di rilassamento
magari ci potrebbe anche arrivare. Il fatto che il Pelo non ne abbia
parlato credo faccia parte del personaggio e del fatto che in realtà
si tratterebbe di sperimentazione scientifica.
Non ultimo il fatto che a qualcuno potrebbe venire in mente fare
esperimenti 'in proprio' e magari di ventilarsi in ossigeno per fare
pesca in apnea.....
ciao e buon blu
Stefano 'Steve' Cesari
PS/ ho preso nota delle date del 23 e del 30 giugno x il paguro. quando
apri le iscrizioni?
Ciao
sc
"Giangiacomo Minak" ha scritto:
> mmm, ho avuto occasione di parlare con Umberto e di sentire sue lezioni
varie
> volte, non hai mai citato questa "impresa".
Ho chiesto a Pellizzari di questa impresa, di cui avevo sentito parlare, nel
Giugno scorso.
Ha confermato l'avvenimento ma i tempi che io ricordo sono diversi:
30 minuti di respirazione con ossigeno puro e successiva apnea di poco meno
di 20 minuti (18 mi pare).
L'apnea era stata interrota, a suo dire, perché si è spaventato dopo aver
visto il tempo trascorso sull'orologio non perché sentisse una reale
necessità di respirare.
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Ciao - Fabio -
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Mia Home Page: http://web.tiscali.it/vargiufa
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scusa se cambio discorso, ma sei paolo...@tin.it di Cento - FE - ?
;-))))
ciao
graziano
Questo come prima cosa.
> Non ultimo il fatto che a qualcuno potrebbe venire in mente fare
> esperimenti 'in proprio' e magari di ventilarsi in ossigeno per fare
> pesca in apnea.....
Ma in special modo per questo motivo. Come ben immaginate, di grulli c'è
ne è in abbondanza.
ciao
claudio
SSI l'ha cooptato per fare corsi di apnea, io ci ho parlato un po'
all'Eudi, ma la prima impressione non è stata brillantissima.
CIao
ghigo