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L'uso della frusta lunga

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Maurizio Moroni

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to

Ciao a tutti !

All' interno del recente filone "Int o Din" su questo newsgroup si è
discusso sulla difficoltà di effettuare una risalita di emergenza da una
certa profondità  usando l'octopus a causa della frusta non
sufficientemente lunga ed è stato consigliato di usare una frusta di circa
2 m, più comoda.

A questo proposito, navigando in internet ho scoperto che alcuni gruppi e
didattiche tecniche (sopratutto USA) propongono un uso diverso della frusta
lunga, e cioè sull'erogatore principale e non sull'octopus che ha invece
una frusta corta ed è fissato al collo con un elastico. In caso di
emergenza il sub che presta aiuto cede l'erogatore principale al compagno e
usa l'octopus che è subito a portata di mano essendo fissato appunto al
collo. L'idea è che chi non ha veramente più aria non sta ad aspettare che
il suo compagno cerchi l'octopus fissato chissà come al jacket ma  gli
strappa direttamente quello principale dalla bocca. Tanto vale dunque
dargli subito quello !

Vorrei sapere cosa ne pensate.

Ecco alcuni siti per maggiore informazione su questo argomento e su altre idee interessati per quanto riguarda l'attrezzature in generale:

http://www.halcyon.net
http://www.gue.com
http://www.wkpp.org


Saluti,

Maurizio.

MaxVox

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
Penso che moltissime didattiche consiglino di cedere al richiedente il proprio primo erogatore: è sicuramente la scelta più rapida e sicura. Quando la situazione del subacqueo si è ristabilita è molto più comodo ri-scambiare gli erogatori e avere una frusta lunga x una condivisione dell'aria più agevole.
Io la frusta di 2m circa l'ho appena montata sull'erogatore di riserva anche perchè ritengo che per la gestione di un'emergenza dovuta alla scarsità d'aria sia di fondamentale importanza rassicurare il richiedente magari con il contatto fisico (spallaccio del gav) poi ho tutto il tempo per rendere la condivisione e la risalita più comoda utilizzando il secondo erogatore a dovere.
Questo è il mio parere e sottolineo che può benissimo venir contestato!
Ciao Max
Maurizio Moroni <mmm...@tin.it> wrote in message 01bebbcc$3197b160$6b01a8c0@PC_PC07...

Edoardo

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
Thread molto interessante.
L'uso della frusta lunga è, secondo me, una delle positive ricadute della
subaquea tecnica su quella ricreativa. In effetti, parlo per esperienza
personale, è difficilmente gestibile una risalita di emergenza da una certa
profondità respirando dalla fonte d'aria alternativa del proprio compagno se
questi utilizza una frusta da 80 cm o da un metro, anche se un contatto
fisico rassicura il compagno in difficoltà, ma è difficile anche nuotare in
queste condizioni. Per quanto riguarda l'utilizzo della frusta lunga sulla
fonta d'aria alternativa o su quella principale non vedo una chiara
prevalenza di una soluzione sull'altra. E' possibile che il compagno in
panico tenti di prendere il tuo erogatore strappandotelo di bocca (poi gli
dai una coltellata :-)) ma se è sufficentemente preparato e minimamente
lucido sa che lo standard prevede che lui prenda la fonte d'aria alternativa
(a meno che gli accordi tra i compagni siano diversi). Inoltre se sei tu a
decidere di cedere la fonte d'aria principale dovrai gestire, oltre il tuo
compagno probabilmente non lucido, il tuo cambio di erogatore che in teoria
è una c-----a ma in pratica è una complicazione in più. La scelta rimane
comunque tua, frusta lunga sulla fonte d'aria alternativa per una
configurazione più tradizionale e vicina agli standard ricreativi, frusta
lunga sull'erogatore principale per un'impostazione più "tecnica" che va
comunque provata approfonditamente, con il tuo compagno abituale, per non
legarsi come salami al momento del bisogno.
Ciao

Edoardo :-)

Renzo Gemignani

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
In alcune didattiche sportive è previsto il passaggio dell'erogatore primario mentre in altre no; concordo sul fatto che l'erogatore ceduto abbia la frusta lunga e quindi se cedo il principale deve essere quello ad averla.
L'uso della frusta lunga e consigliato laddove si effettuino immersioni in ambienti ristretti e comunque laddove non è possibile procedere faccia a faccia (30 cm. di distanza) dal compagno (quindi sempre NDR).
 
Saluti Renzo.

atar

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
Io il problema lo risolvo utilizzando erogatori tipo poseidon od oceanic che
possono essere utilizzati sia da dx che sx.
Comunque mi comprerò una frusta di 2 m.
A proposito chi le vende?


>


StefanoG

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
Maurizio Moroni ha scritto:
>
> Ciao a tutti !

Ciao Maurizio,

> All' interno del recente filone "Int o Din" su questo newsgroup si è
> discusso sulla difficoltà di effettuare una risalita di emergenza da
> una
> certa profondità usando l'octopus a causa della frusta non
> sufficientemente lunga ed è stato consigliato di usare una frusta di
> circa
> 2 m, più comoda.

L'utilizzo della frusta lunga 2 mt è previsto nelle immersioni tecniche,
non tanto per facilitare la risalita, quanto per permetterne il
passaggio dei compagni in ambienti angusti;
per quanto riguarda la risalita è importante il contatto fisico
dipendendo in due da un unica bombola; rimanendo agganciati, per
esempio, con la mano destra ognuno allo spallaccio del Gav del compagno,
è sufficiente una frusta normale o appena più lunga. Personalmente non
vedo particolare difficoltà nell'esecuzione di questa abilità.

> A questo proposito, navigando in internet ho scoperto che alcuni
> gruppi e
> didattiche tecniche (sopratutto USA) propongono un uso diverso della
> frusta
> lunga, e cioè sull'erogatore principale e non sull'octopus che ha
> invece
> una frusta corta ed è fissato al collo con un elastico. In caso di
> emergenza il sub che presta aiuto cede l'erogatore principale al
> compagno e
> usa l'octopus che è subito a portata di mano essendo fissato appunto
> al
> collo. L'idea è che chi non ha veramente più aria non sta ad aspettare
> che
> il suo compagno cerchi l'octopus fissato chissà come al jacket ma gli
> strappa direttamente quello principale dalla bocca. Tanto vale dunque
> dargli subito quello !

La prassi di fornire al compagno in emergenza d'aria l'erogatore
primario è stata adottato anche da molte didattiche non tecniche, sulla
base delle statistiche dei comportamenti/incidenti rilevati a fronte di
emergenze d'aria. Tale prassi risulta più conveniente anche a fronte di
tutte le soluzioni oggi adottate come erogatore secondario, non sempre
standard e non sempre facili da localizzare ed utilizzare dal compagno
in difficoltà ( erogatore sul corrugato ed altro ancora ).



> Vorrei sapere cosa ne pensate.

Personalmente è una scelta che approvo.
Questa è la mia opinione.

--
Ciao
-------------------------------------
Stefano Giurin
Mogliano Veneto - TV
Hobby: Subacquea & Acquari
http://StefanoGiurin.freeweb.org/
Trovi l' e-mail sulla mia Home Page !

Mario

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
Ciao a tutti,
dai ragazzi, usate la frusta lunga, anche sull'octopus se utilizzate
l'octopus, perché è un vero e proprio passo in avanti per la sicurezza
in immersione.
Io la tengo sul secondo erogatore perché non mi è mai capitato di subire
o assistere o sentire di una situazione di improvviso ed inaspettato
esaurimento dell'aria. Di solito quel che accade è di ritrovarsi con 40
bar sul fondo o con 20 bar a metà risalita, e cioè in grave ritardo
d'aria -che significa non sufficiente a terminare correttamente e
tranquillamente una de-compressione, anche quando questa è una semplice
risalita. Uno scenario in cui qualcuno mi viene a strappare via
l'erogatore di bocca non me lo vedo proprio, anche se non escludo che
sia possibile.
Un altro amenicolo molto utile per un efficace gestione di emergenze da
esaurimento dell'aria è il collare elastico a cui appendere il secondo
stadio di emergenza: lo tiene perfettamente a portata di mano, come la
pistola per un cow-boy/pistolero, pronto all'estrazione, individuabile
immediatamente al tatto e molto ben visibile dritto sotto al mento del
subacqueo. Lo si può costruire molto facilmente con un pezzo di tubo
elastico.

Mario

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
> Ciao Stefano,

torno a contraddirti, mi spiace, ma ti sbagli di grosso

> L'utilizzo della frusta lunga 2 mt è previsto nelle immersioni tecniche,
> non tanto per facilitare la risalita, quanto per permetterne il
> passaggio dei compagni in ambienti angusti;

non è assolutamente vero, anzi è l'ultimo dei problemi passare in spazi
angusti. Questa è l'interpretazione di chi ci ha capito veramente poco,
indifferentemente chi esso sia. Il problema vero è muoversi ingombrati da
un'attrezzatura molto pesante e voluminosa e dover seguire complesse
procedure di decompressione con soste che molte volte partono da 30 o 40
metri di profondità e richiedono un'esecuzione molto precisa come
mantenimento delle quote e correttezza dei tempi. Oppure il semplice nuoto,
in caso di ritorni in grotta, anche se è larga come il traforo del frejus, o
per ritornare all'ancora su un relitto, o se hai un minimo di casini con la
corrente in risalita, ecc. Come potresti fare queste cose vincolato da un
frusta corta appena 90 cm.? In tutte queste situazioni, ma anche in molte
situazioni di subacquea turistica, il tempo a disposizione è limitatissimo:
uno dei due ha già esaurito il gas, lo stress è a fior di pelle, incasinarsi
e finire in panico è....un attimo. Chiudi gli occhi e pensaci. Visualizza
nel tuo cervello. Fatti una bella sega mentale in piena regola. Vedrai che
ci arrivi per conto tuo, anche se ti hanno riempito la testa di stronzate
sbagliatissime ed è chiaro che tu non hai mai provato situazioni VERE di
emergenza in immersione. Se così non fosse, sapresti molto bene che
l'eccessiva vicinanza delle due facce dei subacquei, di cui uno ha già gli
occhi a palla e lampeggianti e sta solo aspettando il momento giusto per
scattare alla fase-2 OK, PANICO, bene, l'eccessiva vicinanza contribuisce a
disorientare, l'assenza di riferimenti se non la faccia panicata del collega
provoca inevitabilmente la perdita dell'assetto, o verso su o verso giù. Tu
prova a metterti in perfetto skill-hovering, insomma in assetto neutro
perfetto, così come fai per far vedere agli allievi quanto sei bravo, nella
parte fonda della tua piscina, poi chiudi gli occhi e tienili chiusi per
trenta secondi. Dimmi poi se hai potuto mantenere l'assetto. Non ci puoi
riuscire. Mantenere la quota, la velocità di risalita ed in generale
l'assetto voluto in acqua, è principalmente questione di riferimenti visivi
o tattili (ma con la cima o la sagola o la mattonellina della piscina, non
con lo spallaccio del compagno).
In piscina o nei corsi o nelle simulazioni, le emergenze sono una cagata.
Una provina. In situazione reale è tutta un'altra cosa. Se non lo capisci
non sei molto bravo Stefano, anche sei fai un hoovering da dio.
L'erogatore sul corrugato è una cosa perfettamente inutile e
pericolosissima. Qualcuno ce l'ha? Ha proprio sbagliato a spendere i suoi
soldi e non è attrezzato per dare aria ad un compagno che abbia una vera
emergenza, a meno che non si sia a sei metri di profondità a punta sabbioni
o a Sharm.
Le didattiche non tecniche hanno buoni margini di miglioramento se non fanno
le teste di rapa. Scommetto con te che entro uno o al massimo due anni, le
didattiche non tecniche (a parte la fips che...lasciamo stare, diciamo che
ha bisogno dei suoi tempi, è un po' down) avranno adottato la frusta lunga
anche per gli owd con l'octopus.

> Ciao

Mario


Giovanni Senoner

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
Maurizio Moroni wrote:
A questo proposito, navigando in internet ho scoperto che alcuni gruppi e
didattiche tecniche (sopratutto USA) propongono un uso diverso della frusta
lunga, e cioè sull'erogatore principale e non sull'octopus che ha invece
La tecnica di usare la frusta lunga come erogatore primario da donare in caso di emergenza viene definita "hogarthiana", dal nome di William Hogarth Main detto Bill Main, uno dei fondatori del WKPP. Il primo ad utilizzare questa tecnica dovrebbe essere comunque stato Scheck Exley.

(Il seguente messaggio è già stato postato sulla teklist settimana scorsa)

I VANTAGGI PRINCIPALI dell'approccio hogarthiano nel donare la frusta lunga sono:

1) CERTEZZA che l'erogatore che doni funziona, o almeno funzionava fino a 5 secondi fa. Se devi donare aria al compagno, MOLTO probabilmente lui si troverà in condizioni di stress elevato. Infatti sarà già passato al secondario, per scoprire che per una infinita serie di possibili ragioni anche il secondario non gli da più aria. Avrà controllato il/i manometri, per capire cosa czz succede. Forse avrà controllato i rubinetti. SICURAMENTE avrà bruciato secondi preziosi. A questo punto deve raggiungerti, e in certe situazioni anche 5 metri sono tanti. Ora che arriva potrebbe essere già al limite.
Vuoi correre il rischio di dargli il tuo secondario che magari per sfiga non va?
E se proprio oggi non hai controllato e il rubinetto è chiuso?
Anche se è tutto OK, è sicuramente allagato, potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso, tipo una piccola bevutina quando sei fondo, sotto stress ed in apnea da 20 lunghissimi secondi.

2) Se invece lui è già in panico, o a limite del panico, verrà comunque a prendersi l'erogatore che hai in bocca. A questo punto tu passi al secondario, e siete già in pronti per affrontare una risalità. Se poi lui parte come un matto, non essere legati per un erogatore con frusta da 70 cm ti da sicuramente più possibilità di controllare il tuo assetto per sgonfiare gav, stagna, nuotare verso il basso per contrastare la sua azione, controllare la pallonata, ancorarti al fondo, insomma tante cosette che al momento giusto sono di aiuto.

3) Se per qualsiasi ragione devi fare un cambio erogatore, la frusta lunga utilizzata in modo hogarthiano è comodissima da riposizionare. Riposizionare la frusta lunga tra gli elastici è invece impossibile.

Io personalmente sono passato a questa tecnica da quando ho fatto il corso Cave NACD (per adesso solo al livello Intro). E' una tecnica validissima anche fuori dall'ambito tecnico, quando se lavori come istruttore o DM ricreativo ti devi portare appresso il solito ciucciabombole e riesci comodamente a fargli fare quei 10' in più sul reef a 5-10 m di profondità che fanno contenti tutti.

PICCOLI CONSIGLI:

1)  la frusta può essere fastidiosamente lunga se non posizionata correttamente. O la fai passare sotto un coltello/tagliasagole/faro in cintura, o fai un asola e la infili in cintura o tra i cinghiaggi ventrali. Regola la lunghezza im modo da potere tranquillamente girare la testa, e togli il resto del gioco. Quando la devi donare hai subito sicuramente a disposizione 150 cm di frusta, e poi di solito basta tirare per avere i restanti 50 cm. Se non venissero li liberi con una mano, sono in posizione sicuramente acessibile, molto più accessibili di quello che può essere una frusta fissata sulla bombola che che non viene.

2) rispetto ad una configurazione hogarthiana "pura", (http://www.infinet.com/~toddl/caverig/regs.html) se sei in aria e non in miscela conviene sicuramente invertire gav e frusta lunga sull'erogatore di dx e utilizzare l'uscita di testa per la frusta lunga (se il tuo erogatore ce l'ha). Il flusso in più è molto gradito. Le perdite di flusso nella frusta hogarthiana sono comunque minori (grazie al giro largo e senza troppe curve strette) di quelle che potresti avere su una frusta lunga "stuffata" come secondaria nel momento che sei costretto ad utilizzarla.

3) fai si che il donare la frusta lunga sia uno dei controlli pre-immersione che fai in acqua in ogni immersione, ancora in superficie o ancora meglio a 5 m di profondità. Perderai a fatica 1 minuto, ma controllerai che la frusta si liberi correttamente e che tutti i rubinetti e gli erogatori siano aperti e funzionanti. Inoltre ripetendo lo skill a ogni immersione ti verrà più naturale quando lo dovrai fare in emergenza.

SVANTAGGI:

1) sulla barca o quando ti muovi a terra rompe un pò le scatole.
2) se sei su una barca di ricreativi ti faranno un sacco di domande.
3) se sei su una barca di minimalisti federali con un solo erogatore riceverai i loro sgardi carichi di disprezzo. (il punto 3 non è un reale svantaggio, perchè tu li ricambierai coi tuoi sguardi ancora più carichi di commiserazione per la loro mentalità sub-preistorica :-)
4) se hai un caschetto, la manovra può essere un pò più fastidiosa. Ma il caschetto non è hogarthiano, e l'approccio hogartiano è un sistema, non un insieme di componenti. Prevedo di atrezzarmi a breve con una canister light come si deve. Ma questo è un altro discorso.

Personalmente mi trovo molto bene, e ho convertito a questa tecnica i miei due buddy abituali. Recentemente li ho messi alla prova, segnalando un OOA (out of air) sul fondo. Con mia grande soddisfazione nessuno mi ha fatto segno di prendere il secondario, mi hanno donato il primario senza alcun esitazione.

Saluti - Giovanni
 
 
 

Giovanni Senoner

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
MaxVox wrote:
Io la frusta di 2m circa l'ho appena montata sull'erogatore di riserva anche perchè ritengo che per la gestione di un'emergenza dovuta alla scarsità d'aria sia di fondamentale importanza rassicurare il richiedente magari con il contatto fisico (spallaccio del gav) poi ho tutto il tempo per rendere la condivisione e la risalita più comoda utilizzando il secondo erogatore a dovere.


E se la situazione non ti permette di perdere tempo a rassicurare il compagno sul fondo ?
Se è partito un o-ring o un erogatore è andato in continua, c'è un casino tale che non hai sicuramente voglia di metterti li a fare scambi e riscambi !

E se il compagno e sotto stress MOLTO forte, credi forse che sia disposto a fare un cambio erogatore ? Magari quando sei fondo e incasinato ? Se sei in curva a 18 e 25 m ti puoi fermare e cercare di chiarire le cose, se sei oltre i 40 o i 50 già in deco cominci a levarti di torno alla svelta, raggiungi quote minori, dai un'occhiata a quanta deco hai da fare, a quanta aria rimane, raggiungi le quote deco e li forse riuscirai a tranquillizzare il compagno e a risolvere il problema.

Just my 2 cents - Giovanni

MaxVox

unread,
Jun 21, 1999, 3:00:00 AM6/21/99
to
Scusa ma a quel punto e con quella tonnellata di sfiga non mi serve neanche la frusta lunga in quanto è logico che riporterei il compagno in sosta assicurandomi un contatto fisico e a quel punto è indifferente la lunghezza della frusta!
La considerazione di prima era molto empirica e ben poco teorica!
Ciao Max
Giovanni Senoner <jsen...@tritecnica.it> wrote in message 376E68F7...@tritecnica.it...
MaxVox wrote:
Io la frusta di 2m circa l'ho appena montata sull'erogatore di riserva anche perchè ritengo che per la gestione di un'emergenza dovuta alla scarsità d'aria sia di fondamentale importanza rassicurare il richiedente magari con il contatto fisico (spallaccio del gav) poi ho tutto il tempo per rendere la condivisione e la risalita più comoda utilizzando il secondo erogatore a dovere.

Giovanni Senoner

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to
MaxVox wrote:
Scusa ma a quel punto e con quella tonnellata di sfiga non mi serve neanche la frusta lunga in quanto è logico che riporterei il compagno in sosta assicurandomi un contatto fisico e a quel punto è indifferente la lunghezza della frusta!


Ti faccio sin d'ora i miei auguri !

Cosa credi che sia meglio per il tuo compagno ?

Il tuo contatto fisico che interferisce continuamente durante la risalita, con il rischio di strappargli l'erogatore di bocca, o di impigliarsi vicendevolmente in qualche pezzo di atrezzatura, o una bella frusta da 2 metri che gli consente di gestirsi autonomanente la risaltta in tutto confort ?

E se non riesce a gestirsi autonomamente, ma la risalita gliela devi pilotare tu, oppure se è in panico pericoloso, ti vorrai sicuramente posizionare dietro di lui e tirarlo su per le bombole. Farlo in modo sicuro una frusta normale è praticamente impossibile.

Tutto si complica ulteriormente se la risalita che devi fare non è lungo una parete ma lungo una franata, dove devi pinneggiare per venire su. O preferisci partire per una risalita nel blu "per fare più in fretta" ?

Una bella frusta lunga è sempre meglio. Una frusta corta è uguale solo in piscina. In immersioni vere la differenza c'è.

Giovanni
 
 
 
 

Ester

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to
E' così probabile l'eventualità di una risalita d'emergenza?

Mario

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to
No Ester, se ti guardi il manometro regolarmente potrŕ capitare una o
due volte nella vita, e non a te ma a qualche tuo compagno. L'importante
č che quella volta tu sia attrezzata con quel che serve per rendere
l'emergenza una sciocchezzuolina.
Ciao, Mario

Ester ha scritto:

> E' cosě probabile l'eventualitŕ di una risalita d'emergenza?


Maurizio Moroni

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to

Giovanni Senoner <jsen...@tritecnica.it> scritto nell'articolo
<376F3872...@tritecnica.it>...
> Una bella frusta lunga č sempre meglio. Una frusta corta č


> uguale solo in piscina. In immersioni vere la differenza

> c'č.
>
> Giovanni
>
>
>
>
>

Ciao Giovanni,

l'impostazione "hoghartiana" mi sembra molto interessante, anche per le
immersioni ricreative. Io non sono un sub esperto e non intendo fare
immersioni tecniche, ma sono curioso di provare l'uso della frusta lunga (e
anche del "backplate and wings" al posto del jacket tradizionale). Magari
puoi indicarmi a chi rivolgersi nella zona di Milano.


Grazie,

Maurizio.

StefanoG

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to
Mario ha scritto:


> torno a contraddirti, mi spiace, ma ti sbagli di grosso

Come inizio non c'è male ...

> > L'utilizzo della frusta lunga 2 mt è previsto nelle immersioni tecniche,
> > non tanto per facilitare la risalita, quanto per permetterne il
> > passaggio dei compagni in ambienti angusti;

> non è assolutamente vero, anzi è l'ultimo dei problemi passare in spazi
> angusti.

Ah si ? e come ci passi allora ? Capisco l'ansia di darmi torto ...

> Questa è l'interpretazione di chi ci ha capito veramente poco,
> indifferentemente chi esso sia.

Si commenta da se ...

> Il problema vero è muoversi ingombrati da
> un'attrezzatura molto pesante e voluminosa e dover seguire complesse
> procedure di decompressione con soste che molte volte partono da 30 o 40
> metri di profondità e richiedono un'esecuzione molto precisa come
> mantenimento delle quote e correttezza dei tempi. Oppure il semplice nuoto,
> in caso di ritorni in grotta, anche se è larga come il traforo del frejus, o
> per ritornare all'ancora su un relitto, o se hai un minimo di casini con la
> corrente in risalita, ecc. Come potresti fare queste cose vincolato da un
> frusta corta appena 90 cm.?

Tutto giusto, ma non è in contrasto con quanto dico io :-))
Immersioni dalle quali non è possibile risalire in verticale in
superficie; in questo caso mi attrezzo sicuramente diversamente,
compresa frusta più lunga, o anche meglio bombolino a parte ( spare air
).

> In tutte queste situazioni, ma anche in molte
> situazioni di subacquea turistica, il tempo a disposizione è limitatissimo:
> uno dei due ha già esaurito il gas, lo stress è a fior di pelle, incasinarsi
> e finire in panico è....un attimo.

Giusto !

> Chiudi gli occhi e pensaci. Visualizza
> nel tuo cervello.

Già meglio, magari piccolo ma ammetti che io abbia un cervello :-))

> Fatti una bella sega mentale in piena regola.

Preferisco non commentare

> Vedrai che
> ci arrivi per conto tuo, anche se ti hanno riempito la testa di stronzate
> sbagliatissime ed è chiaro che tu non hai mai provato situazioni VERE di
> emergenza in immersione.

ti hanno riempito la testa di stronzate sbagliatissime ... ueh Mario,
fermati, respira, pensa ... secondo me ti stai facendo prendere la mano
...

Per quanto riguarda l'aver provato situazioni vere di emergenza, hai
ragione, e non sai quanto ne sono felice.
Sono un subacqueo della domenica, vado in acqua per divertirmi; adoro il
mare e le sue forme di vita, questa è la mia molla. Ho anche una moglie
e un magnifico bambino, per cui la prevenzione, la pianificazione e la
sicurezza sono parte integrante del mio modo di andare in acqua. Non mi
attira il rischio. Cerco di essere pronto a quell'eventualità, senza
andarmela a cercare. Per ora ha funzionato per me e per tutti i sub che
sono stati in acqua con me.

> Se così non fosse, sapresti molto bene che
> l'eccessiva vicinanza delle due facce dei subacquei, di cui uno ha già gli
> occhi a palla e lampeggianti e sta solo aspettando il momento giusto per
> scattare alla fase-2 OK, PANICO, bene, l'eccessiva vicinanza contribuisce a
> disorientare, l'assenza di riferimenti se non la faccia panicata del collega
> provoca inevitabilmente la perdita dell'assetto, o verso su o verso giù.

Il compagno in questa situazione lo tieni comunque ben stretto in ogni
caso, spero ?
O lo porti in giro al guinzaglio tirandolo, o lasciando che si tiri, per
l'erogatore ?
Personalmente credo che la vicinanza dia sicurezza, perdonami se
dissento.

> Tu
> prova a metterti in perfetto skill-hovering, insomma in assetto neutro
> perfetto, così come fai per far vedere agli allievi quanto sei bravo,

Non commento ... ma mi verrebbe ...

> nella
> parte fonda della tua piscina, poi chiudi gli occhi e tienili chiusi per
> trenta secondi. Dimmi poi se hai potuto mantenere l'assetto. Non ci puoi
> riuscire.

E' verissimo.

Cosa c'entra però con la lunghezza della frusta ?
Nella posizione affiancata per la condivisione della fonte d'aria, non
mi trovo assolutamente in questa condizione ...

> Mantenere la quota, la velocità di risalita ed in generale
> l'assetto voluto in acqua, è principalmente questione di riferimenti visivi
> o tattili (ma con la cima o la sagola o la mattonellina della piscina, non
> con lo spallaccio del compagno).

Infatti lo spallaccio lo tieni, non lo guardi.

> In piscina o nei corsi o nelle simulazioni, le emergenze sono una cagata.

Infatti poi ci puliamo il culo ! :-))
Sono delle simulazioni, per cercare di essere preparati nel miglior modo
possibile se dovesse succedere.
Certo manca una variabile determinante, lo stress.
Ma il provare le cose aiuta in qualche modo anche a diminuire lo stress.
La realtà è però sicuramente un altra cosa.
Questo non inficia la preparazione da fare in piscina.

> Una provina. In situazione reale è tutta un'altra cosa. Se non lo capisci
> non sei molto bravo Stefano,

Io non sono molto bravo anche se lo capisco, quello che non mi piace è
che me lo dica qualcuno solo perchè non siamo daccordo su un fatto.

> anche sei fai un hoovering da dio.
> L'erogatore sul corrugato è una cosa perfettamente inutile e
> pericolosissima.

Io penso sia sconveniente e poco pratico, da non consigliare. (
Praticamente la penso come te, un pò più pacatamente; inutile no, sempre
meglio che niente ).

> Qualcuno ce l'ha? Ha proprio sbagliato a spendere i suoi
> soldi e non è attrezzato per dare aria ad un compagno che abbia una vera
> emergenza, a meno che non si sia a sei metri di profondità a punta sabbioni
> o a Sharm.

Sono daccordo :-OOOOOOO

> Le didattiche non tecniche hanno buoni margini di miglioramento se non fanno
> le teste di rapa. Scommetto con te che entro uno o al massimo due anni, le
> didattiche non tecniche (a parte la fips che...lasciamo stare, diciamo che
> ha bisogno dei suoi tempi, è un po' down) avranno adottato la frusta lunga
> anche per gli owd con l'octopus.

E' possibile, difatti io terminavo il mio messaggio con "Questa è la mia
opinione."
Non trovo molto costruttivo il tuo post, non tanto per i contenuti che
rispetto, ma per il tono.

E' il caso di utilizzare una frusta lunga 2 mt ? Secondo me può
rivelarsi utile in molti frangenti, specialmente in immersioni
particolari. Come è senz'altro utile il collarino per il secondo
erogatore ( rigorosamente non octopus in immersioni particolari :-))
contento ?. Come è senz'altro utile uno Spare Air e molte altre cose. Se
usate la frusta lunga, naturalmente, posizionatela come si deve in modo
che non dia ingombro.

Torno a ripetere che, SECONDO ME, la frusta lunga 2 mt o più non è
strategica per la risalita, anzi non da vantaggi pratici. I vantaggi li
offre in tutt'altre situazioni, descritte anche nel tuo post.

Questo non vuol dire che o io o tu siamo dei coglioni se la pensiamo
diversamente.
E' meglio che accetti il fatto che qualcuno la può pensare diversamente
da te, senza che tu ti debba scaldare.


E' solo un consiglio da amico.

Mario

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to
> Ciao Stefano, continuo a romperti le scatole....

> > non è assolutamente vero, anzi è l'ultimo dei problemi passare in spazi
> > angusti.
>
> Ah si ? e come ci passi allora ? Capisco l'ansia di darmi torto ...

Non ci vai!!!!!!! Semplicemente non ci vai, soprattutto in immersioni pericolose
negli spazi stretti non ci vai. Se ci vai (ed è meglio che non ci vai) ci vai da
solo, non in gruppo. L'attribuire l'impiego della frusta lunga alla necessità di
passare in fila indiana in emergenza tremenda attraverso spazi stretti è
semplicemente sbagliatissimo, devia la comprensione di una semplicissima ma
importante miglioria dell'attrezzatura e crea disinformazione. Passare in fila
indiana attraverso spazi stretti è l'ultimo dei problemi e non è questo il motivo
per cui la si usa.

> Tutto giusto, ma non è in contrasto con quanto dico io :-))
> Immersioni dalle quali non è possibile risalire in verticale in
> superficie; in questo caso mi attrezzo sicuramente diversamente,
> compresa frusta più lunga, o anche meglio bombolino a parte ( spare air).

Boh, a parte le immersioni entro 10 o massimo 20 metri di profondità tutte le
altre richiedono una risalita ordinata, tranquilla e controllata anche se fosse
possibile risalire in verticale. Lo spare air non vorrei dire che è una cagata
perchè sembrerei ostinatamente volgare, ma diciamo che è inadeguato e soprattutto
estremamente costoso. Costa 700 e passa mila lire, che sono un po' tante per le
quattro respirate in stato d'ansia totale che ti concederebbe in caso di
emergenza. Bocciato. Con tutti i soldi che si devono spendere per le attrezzature
sub...meglio spendere bene.

> Già meglio, magari piccolo ma ammetti che io abbia un cervello :-))

Perché ti offendi? Non ho mai detto né pensato che tu non abbia un cervello. Per
quello che ne so io tu potresti essere un ingegnere chimico o un fisico nucleare
ed avere un cervello grande come una casa. Però su queste cose ti sbagli e io te
lo faccio presente per gusto di discussione e di educazione (subacquea
chiaramente).

> > Fatti una bella sega mentale in piena regola.
> Preferisco non commentare

Ma cosa vuoi commentare? Le seghe mentali sono molto costruttive nella subacquea.
In linguaggio pulitino sono dette visualizzazione, ma sono delle belle seghe
mentali in piena regola. Sei scandalizzato? Da che?!?

> Sono un subacqueo della domenica, vado in acqua per divertirmi; adoro il
> mare e le sue forme di vita, questa è la mia molla.

Caro Stefano credo che questo sia il motivo per cui la maggior parte di noi va
sott'acqua. Me compreso. Nessun altro motivo. Esiste qualche subacqueo che ci va
per amore del rischio, per sfidare se stesso, o per ostentare profondimetri o
patacche e brevetti, ma la maggior parte dei subacquei, compresi quelli che fanno
attività avanzata e tecnica fanno le immersioni solo per divertirsi e perché amano
il mare o le grotte. Non crederai mica che sia esclusiva vostra?

> Ho anche una moglie
> e un magnifico bambino, per cui la prevenzione, la pianificazione e la
> sicurezza sono parte integrante del mio modo di andare in acqua. Non mi
> attira il rischio. Cerco di essere pronto a quell'eventualità, senza
> andarmela a cercare. Per ora ha funzionato per me e per tutti i sub che
> sono stati in acqua con me.

La tua esperienza personale, soprattutto se come dici tu è molto limitata, ha una
valenza molto relativa. Le emergenze di esaurimento dell'aria capitano, le
pallonate di subacquei ricreativi scarsamente istruiti capitano, ecc., ecc. Non
voglio insistere perché poi Ester si impressiona. Ma sarebbero invece sufficienti
poche e banali migliorie nella disposizione delle attrezzature e nel
condizionamento o istruzione DI BASE dei subacquei principianti per limitare di
tantissimo questi problemi che causano ancora tanti incidenti.

> Il compagno in questa situazione lo tieni comunque ben stretto in ogni
> caso, spero ?
> O lo porti in giro al guinzaglio tirandolo, o lasciando che si tiri, per
> l'erogatore ?
> Personalmente credo che la vicinanza dia sicurezza, perdonami se
> dissento.

No, non lo tieni necessariamente ben stretto. La vicinanza ed il contatto fisico
infondono sicurezza nelle fasi iniziali di un'emergenza. Lo calmi, lo rilassi, gli
fai riprendere un ritmo respiratorio tranquillo, ma poi non è necessario che
continui a trascinarlo né per lo spallaccio né al guinzaglio. Diventi fobico e
sconnesso tu se fai così. Dopo che la paura è rientrata, si conclude ordinatamente
l'immersione nuotando uno affianco all'altro e poi risalendo uno accanto all'altro
come se ognuno stesse respirando dalla sua bombola, grazie alla frusta lunga. Solo
stando un po' più attento. Ma ti puoi girare, guardare sotto, guardare sopra,
controllare il tuo manometro, sbagliare anche un minimo la coordinazione dei
movimenti tra i due subs, ecc.

> Io non sono molto bravo anche se lo capisco, quello che non mi piace è
> che me lo dica qualcuno solo perchè non siamo daccordo su un fatto.
>

> Non trovo molto costruttivo il tuo post, non tanto per i contenuti che
> rispetto, ma per il tono.

Beh, ti chiedo scusa per il tono ma è puro amore di discussione su questi temi e
non assolutamente offesa personale nei tuoi confronti. Se l'hai interpretato
diversamente, allora mi dispiace davvero perché non era sicuramente questa la mia
intenzione.

> E' il caso di utilizzare una frusta lunga 2 mt ? Secondo me può
> rivelarsi utile in molti frangenti, specialmente in immersioni
> particolari. Come è senz'altro utile il collarino per il secondo
> erogatore ( rigorosamente non octopus in immersioni particolari :-))
> contento ?. Come è senz'altro utile uno Spare Air e molte altre cose. Se
> usate la frusta lunga, naturalmente, posizionatela come si deve in modo
> che non dia ingombro.

La frusta lunga non dà nessunissimo ingombro. Anzi, dà meno ingombro della frusta
da 90cm. La frusta da 90cm. ti fa tutto l'arco dietro alle spalle che si può
facilmente impigliare su qualsiasi. Se sono contento? No, ero contento anche
prima. Avrò una piccolissima (ma proprio piccolissima) soddisfazione se mai un
giorno anche tu ti decidessi ad utilizzare la frusta lunga e mi dicessi, oh, ciao
Mario, volevo solo dirti che avevi ragione e che è una bella trovata la frusta
lunga. Semplice ma proprio utile e intelligente. E' lo strumento giusto. Mi trovo
benissimo. Tutto qua, volevo dirti questo in memoria del piccolo scornamento di
due anni fa. Ciao Stefano G.

> Torno a ripetere che, SECONDO ME, la frusta lunga 2 mt o più non è
> strategica per la risalita, anzi non da vantaggi pratici. I vantaggi li
> offre in tutt'altre situazioni, descritte anche nel tuo post.
>
> Questo non vuol dire che o io o tu siamo dei coglioni se la pensiamo
> diversamente.
> E' meglio che accetti il fatto che qualcuno la può pensare diversamente
> da te, senza che tu ti debba scaldare.

A me piace scaldarmi quando discuto, mi dispiace offendere e non è mia intenzione,
ma discutere animatamente è parte del mio carattere. Ovvio che quel che tu dici è
secondo te, come quel che io dico è SECONDO ME, secondo chi se no? Il mondo intero
la pensa diversamente da me e ci sono ben che abituato, stai tranquillo. Ciò non
toglie che a chi la pensa SECONDO ME in modo sbagliato gli faccio casino,
argomentando quel che dico con quel che mi deriva da esperienze pratiche sul campo
mie e di molta altra gente SECONDO ME esperta e tattica.

> E' solo un consiglio da amico.

Ciao, ciao Stefano, spero che da questa risposta tu abbia capito che non era mia
intenzione offenderti.

Mario

>
>


Alessandro Gallorini

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to
Beh a me è successo, fortunatamente a quote abbastanza ridicole ma io avevo
pochissima esperienza (quindicina d'immersioni) e del gruppetto ero quello
con "più" immersioni, quando mi sono accorto che uno di noi era rimasto con
una trentina di atm mi sono offerto di dividere la mia per risalire e fare i
3 minuti a 3 metri e sebbene fossimo tutti tranquilli ricordo che la frusta
corta impacciava un po' e la vicinanza forzata e mancanza di libertà di
movimento era più causa di stress che di tranquillità.
Personalmente credo che alla prossima revisione sostituirò la frusta
dell'erogatore di rispetto.


>Mario ha scritto nel messaggio <376F5274...@tin.it>...
>No Ester, se ti guardi il manometro regolarmente potrà capitare una o


>due volte nella vita, e non a te ma a qualche tuo compagno.

Questo è vero ma tu aspetatti sempre il peggio (da noi si dice, meglio ave'
paura che buscanne :-) )

Alessandro Gallorini
gall...@ats.it
Fias Ara **

StefanoG

unread,
Jun 22, 1999, 3:00:00 AM6/22/99
to
Mario ha scritto:

> Caro Stefano credo che questo sia il motivo per cui la maggior parte di noi va
> sott'acqua. Me compreso. Nessun altro motivo. Esiste qualche subacqueo che ci va
> per amore del rischio, per sfidare se stesso, o per ostentare profondimetri o
> patacche e brevetti, ma la maggior parte dei subacquei, compresi quelli che fanno
> attività avanzata e tecnica fanno le immersioni solo per divertirsi e perché amano
> il mare o le grotte. Non crederai mica che sia esclusiva vostra?

Vostra di chi ? Di che categoria faccio parte ?

> Beh, ti chiedo scusa per il tono ma è puro amore di discussione su questi temi e
> non assolutamente offesa personale nei tuoi confronti. Se l'hai interpretato
> diversamente, allora mi dispiace davvero perché non era sicuramente questa la mia
> intenzione.

Si, temo di averlo interpretato diversamente.

> La frusta lunga non dà nessunissimo ingombro. Anzi, dà meno ingombro della frusta
> da 90cm. La frusta da 90cm. ti fa tutto l'arco dietro alle spalle che si può
> facilmente impigliare su qualsiasi.

Mai detto il contrario.

> Se sono contento? No, ero contento anche
> prima. Avrò una piccolissima (ma proprio piccolissima) soddisfazione se mai un
> giorno anche tu ti decidessi ad utilizzare la frusta lunga e mi dicessi, oh, ciao
> Mario, volevo solo dirti che avevi ragione e che è una bella trovata la frusta
> lunga. Semplice ma proprio utile e intelligente. E' lo strumento giusto. Mi trovo
> benissimo. Tutto qua, volevo dirti questo in memoria del piccolo scornamento di
> due anni fa. Ciao Stefano G.

Non è assolutamente da escludere. Anche perchè non sono contrario alle
fruste lunghe, sostengo solo che anche se è corta non crea problemi
particolari in risalita. Quanto al dire mi trovo benissimo, con la
frusta lunga in risalita, spero di non potertelo dire mai ( nel senso
che per dirtelo mi dovrei trovare più volte in condizione di usarla ...
).

Non è così difficile che tu mi veda in acqua con doppio primo stadio e
frusta lunga ... possono essere delle garanzie in più, fino a un certo
punto e in base alla preparazione del subacqueo. Una garanzia in più,
che vale per tutti, è comunque quella di provare e riprovare le abilità
fondamentali, comprese le risalite in emergenza.



> A me piace scaldarmi quando discuto, mi dispiace offendere e non è mia intenzione,
> ma discutere animatamente è parte del mio carattere. Ovvio che quel che tu dici è
> secondo te, come quel che io dico è SECONDO ME, secondo chi se no?

E' bene ribadirlo comunque ...
Nella comunicazione con gli altri si usano toni e gesti appositamente
per non prevaricare e comunicare correttamente il proprio pensiero.
Nella rete è più facile non farsi capire.
Però c'è il vantaggio che dovendo scrivere, si può riflettere anche
sulla forma e rileggere quello che si scrive.
Il tuo tono mi indisponeva, ma può essere un problema mio ...

Temo comunque che se il tono è troppo polemico, questo non faccia bene
alla discussione, perchè molti se ne stanno fuori per evitare ... e
mancano contributi di altre voci.

> Il mondo intero
> la pensa diversamente da me e ci sono ben che abituato, stai tranquillo. Ciò non
> toglie che a chi la pensa SECONDO ME in modo sbagliato gli faccio casino,
> argomentando quel che dico con quel che mi deriva da esperienze pratiche sul campo
> mie e di molta altra gente SECONDO ME esperta e tattica.
>
> > E' solo un consiglio da amico.
>
> Ciao, ciao Stefano, spero che da questa risposta tu abbia capito che non era mia
> intenzione offenderti.

Capito ! ora mi sta bene tutto :-)

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