CEN o ifix tcen tcen????

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Steve

da leggere,
18 mar 2004, 08:06:2018/03/04
a
Se ne sta già discutendo anche in teklist mi pare....
leggetevi quanto segue e parliamone, se ne avete voglia.......io non
molta, sono basito.... :-/

Inizia

Norme europee per immersioni... più sicure
Ogni anno, nel mondo, si registrano alcune migliaia di incidenti mortali
durante la pratica di immersioni subacquee mentre il numero di incidenti
gravi, anche se non fatali, si aggira intorno alle decine di
migliaia.“La metà degli incidenti gravi che si verificano nella pratica
delle immersioni subacquee potrebbe essere evitata mediante un controllo
più accurato” ha dichiarato Ulrich van Laak dell’organismo
internazionale Divers Alert Network. “Si stima che il 60% di tutti gli
incidenti avvenga durante le prime 30 immersioni; ciò significa che una
buona preparazione sia pratica che teorica potrebbe diminuire
sensibilmente la percentuale di pericolo per i subacquei” ha aggiunto
van Laak il quale ha concluso affermando che “le norme potrebbero
sicuramente aiutare a ridurre il rischio di tali incidenti!”.Per poter
ridurre i potenziali pericoli di questo sport, il CEN sta sviluppando
una serie di norme per il diving ricreativo. Lo scopo è quello di
diminuire i rischi ad un livello accettabile stabilendo una serie di
specifiche per la sicurezza e la fornitura di questi servizi e
stabilendo inoltre i requisiti minimi per la formazione degli
istruttori.Le norme europee specificano infatti il livello di esperienza
che questi istruttori dovrebbero avere. Solo se un potenziale istruttore
ha maturato sufficiente esperienza sia a lvello pratico che teorico
potrà essergli assegnato il certificato di istruttore da un organismo di
formazione. Questo documento lo qualifica come istruttore professionista
conferendogli il titolo ufficiale di “Scuba divers” (il temine scuba è
l’acronimo di “Self container underwater breathing apparatus).La norma
europea EN 14413 si compone di tre parti e specifica tre differenti
livelli di formazione: il Livello 1 per istruttori che insegnano le
conoscenze di base del diving, il Livello 2, più avanzato, e il Livello
3 che viene conferito ai capi istruttori.Un istruttore certificato deve
essere per esempio in grado di recuperare gli eventuali subacquei in
difficoltà, di fornire una prima assistenza in caso di incidente e di
applicare l’ossigeno in condizioni di emergenza; deve inoltre poter
dimostrare di possedere le necessarie competenze nel corso delle
immersioni.Un’altra norma, la EN 14467, specifica i requisiti di
sicurezza per le scuole e per i centri di diving.I fornitori di questi
servizi devono infatti essere in grado di far fronte alle richieste di
noleggio delle attrezzature per immersioni, organizzare corsi di
formazione per subacquei, ecc.Prima di ogni immersione deve inoltre
essere effettuata un’attenta analisi del rischio valutando le condizioni
ambientali: dalla visibilità sott'acqua alla presenza di eventuali
agenti inquinanti, alla possibilità di mettere in atto eventuali piani
di emergenza. La norma specifica inoltre quali attrezzature di soccorso
devono essere disponibili e quali procedure d’emergenza devono poter
essere messe in atto.Le norme europee sul diving ricreativo sono già
ampiamente utilizzate dalle scuole e dai centri di diving di tutto il
mondo come, ad esempio, quello dell’isola di Phuket in Tailandia.Nei
prossimi sei mesi queste norme dovranno essere adottate come norme
nazionali dagli enti normatori membri del CEN. Altre norme
sull’argomento saranno pronte entro la fine del 2004. Per
informazioni:Ruth Seibicke, CEN PR and Communications
representative,tel. + 32 2 5500833, fax + 32 2 5500819,e-mail:
ruth.s...@cenorm.be10/03/2004

termina

migliaia di morti nella subacquea...decine di migliaia di feriti
gravi.... altro che bagdad.... ma ne eravate al corrente????
ma esiste un limite alle stronzate?

Steve


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Steve

da leggere,
18 mar 2004, 08:06:3718/03/04
a

Inizia

termina

Loup G.

da leggere,
18 mar 2004, 08:23:1818/03/04
a

"Steve" <bigwedn...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:07df482d581873a97c2...@mygate.mailgate.org...

> migliaia di morti nella subacquea...decine di migliaia di feriti
> gravi.... altro che bagdad....

la scelta è una sola: caschi blu o marines.?
e la ue come si metterà?

[ps. scrive pfeiffer nelle lettere al direttore di sub di questo mese che la
statistica di incidenti dei subacquei è così irrilevante che non val la pena
spenderci neanche un redazionale]


L.
CSI-Forma e sostanza


Max max

da leggere,
18 mar 2004, 09:25:4618/03/04
a
Steve ha scritto:

>e parliamone, se ne avete voglia.......io non
> molta, sono basito.... :-/

In effetti difficile vincere il disgusto leggendo certe cose.

>“La metà degli incidenti gravi che si verificano nella pratica
> delle immersioni subacquee potrebbe essere evitata mediante un controllo

> più accurato” ha dichiarato ......

Definirla una sciocchezza è un eufemismo se riferita a norme. Spero sia
stata estrapolata da un contesto diverso (ad esempio maggior controllo
dell'istruttore o della guida su soggetti che abbiano poca esperienza per
le pochissime immersioni fatte).

>Per poter
> ridurre i potenziali pericoli di questo sport, il CEN sta sviluppando
> una serie di norme per il diving ricreativo.

Si occupassero di cose più serie ......

> da un organismo di formazione.

Rotfl. Già ci sarebbe da dire se fosse un organo pubblico (considerato
come avvengono di fatto certi accessi in albi o ruoli).

> essere effettuata un’attenta analisi del rischio valutando le condizioni
> ambientali: dalla visibilità sott'acqua alla presenza di eventuali
> agenti inquinanti, alla possibilità di mettere in atto eventuali piani
> di emergenza. La norma specifica inoltre quali attrezzature di soccorso
> devono essere disponibili e quali procedure d’emergenza devono poter
> essere messe in atto.

Su questo nulla dire. Ma si tratta di obblighi informativi già oggi
impliciti nei doveri di un diving.

> Le norme europee sul diving ricreativo sono già
> ampiamente utilizzate dalle scuole e dai centri di diving di tutto il
> mondo come, ad esempio, quello dell’isola di Phuket in Tailandia.

Tranne che in Europa ? ;-)

Comunque attenzione che con questa storia della sicurezza invece di
garantirla veramente si rischia veramente una inamissibile limitazione
delle libertà individuali.

Max max

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Loup G.

da leggere,
18 mar 2004, 09:28:0618/03/04
a

"Max max" <nom...@nomail.org> ha scritto nel messaggio
news:c3cbhc$uqm$1...@news.newsland.it...

Nemo

da leggere,
18 mar 2004, 10:05:0618/03/04
a
"Steve" <bigwedn...@yahoo.com> wrote in message
news:07df482d581873a97c2...@mygate.mailgate.org

> Se ne sta già discutendo anche in teklist mi pare....
> leggetevi quanto segue e parliamone, se ne avete voglia.......io non
> molta, sono basito.... :-/
>

..cut...


> migliaia di morti nella subacquea...decine di migliaia di feriti
> gravi.... altro che bagdad....
> Steve

..non credo che neanche il buon gabriel pontello, che del settore era un
esperto abbia
mai avuto a che fare con delle ca##ate di queste dimensioni... sarebbe
curioso sapere se l'autore di questa opera è un imbecille integrale o
solo uno che non ci capisce
un accidenti di niente che si è letto un qualche bollettino di guerra
scambiandolo per il
notiziario del Dan....
mah... secondo te c'è da preoccuparsi??

ciao Zione

Nemo

Max max

da leggere,
18 mar 2004, 10:09:2118/03/04
a
Max max ha scritto:

> In effetti difficile vincere il disgusto leggendo certe cose.

Veramente roba da matti e non si può non essere indignati per certe
mistificazioni !
Da un rapido controllo è risultato:
a) che si tratta di un comunicato stampa del CEN EUROPEAN COMMITTEE FOR
STANDARDIZATION del 23 febbraio 2004 poi modificato il 16
marzohttp://www.cenorm.be/cenorm/news/pressreleases/diving.asp relativo
... udite udite a: "Standard Europei applicati in Tailandia" !!!!!! (da
qui il riferimento a Phuket)
b) che le affermazioni attribuite al Dr. Ulrich van Laak non erano nel
senso riportato dal comunicato
c) che con la legge sulla subacquea tutto ciò non c'entra nulla
Dato che l'esimio Ruth Seibicke ha indicato i suoi contatti per ulteriori
informazioni sapete con chi protestare (dato che ci potrebbe essere sotto
qualche strana attività di lobby):
For further information please contact:
Ruth Seibicke
CEN PR and Communications representative
phone: +32.2.55.00.833
fax: +32.2.55.00.819
E-mail: ruth.s...@cenorm.be

Carlo Amoretti

da leggere,
18 mar 2004, 10:12:1618/03/04
a
Il Thu, 18 Mar 2004 13:06:37 +0000 (UTC), si mormora che Steve abbia
scritto:


> Ogni anno, nel mondo, si registrano alcune migliaia di incidenti mortali
> durante la pratica di immersioni subacquee mentre il numero di incidenti
> gravi, anche se non fatali, si aggira intorno alle decine di
> migliaia.

Non è che hanno scambiato il punto e la virgola come separatore di decimale
/ separatore delle migliaia?

Credo che diecimila incidenti gravi nel mondo non si raggiungano neppure
contando le unghie annerite per averci mollato sopra la bombola.

Ipotesi "Andreottiana" (a pensar male ecc...): non sarà mica che un
eventuale ente certificatore (privato) avrebbe un "velato" interesse a far
credere che la subacquea fa più danni delle mine antiuomo?

Gianky

da leggere,
18 mar 2004, 10:17:5318/03/04
a
Come infomazione "border line", durante l'EUDI ho avuto un colloquio con un
medico iperbarico che mi diceva che statisticamente gli incidenti
diminuiscono ma, in percentuale, aumentano quelli mortali.

Gianky


Max max

da leggere,
18 mar 2004, 10:19:1918/03/04
a
Max max ha scritto:

> Veramente roba da matti e non si può non essere indignati per certe
> mistificazioni !

E comunque da http://www.uni.com/it/chi_siamo/valore_norma.htm risulta la
non obbligatorietà.
In ogni caso meglio protestare anche con loro:
http://www.uni.com/it/mondo_uni/index.htm

COS’È UNA NORMA

Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998:

"norma" è la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto a
svolgere attività normativa per applicazione ripetuta o continua, la cui
osservanza non sia obbligatoria e che appartenga ad una delle seguenti
categorie:

norma internazionale (ISO)
norma europea (EN)
norma nazionale (UNI)
Le norme, quindi, sono documenti che definiscono le caratteristiche
(dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione
ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell'arte e
sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e
nel mondo.

Gianky

da leggere,
18 mar 2004, 10:26:0318/03/04
a
Max, le Direttive europee producono l'obbligo di adeguamento per i paesi
membri che lo fanno attraverso strumenti come i Decreti Legislativi il cui
valore tu ben coniosci.

Gianky


"Max max" <nom...@nomail.org> ha scritto nel messaggio

news:c3celq$gs$1...@news.newsland.it...

Steve

da leggere,
18 mar 2004, 10:32:3218/03/04
a
"Max max" wrote:

> Veramente roba da matti e non si può non essere indignati per certe
> mistificazioni !

mutandone d'un Max Max,
quando ce vò ce vò.... grazie. Di cuore.
Il problema è che sta passando questa stronzata delle certificazioni ISO
ed adesione a queste fantomatiche norme CE.
Quando ho ricevuto la comunicazione 'semi ufficiale' sono rimasto
appunto basito.
Poi ragionandoci su credo di sapere da dove arriva il giro del fumo e la
cosa mi preoccupa assai perchè se questa idiozia si allarga a macchia
d'olio tra le didattiche
stiamo freschi.
Lancia in resta ora.
So già che prenderò una vagonata di botte ma è destino (non masochismo).
ri-grazie per le informazioni.

Max max

da leggere,
18 mar 2004, 10:32:2118/03/04
a
Gianky ha scritto:

> Max, le Direttive europee producono l'obbligo di adeguamento per i paesi
> membri che lo fanno attraverso strumenti come i Decreti Legislativi il cui
> valore tu ben coniosci.

Le Direttive appunto ma non le norme tecniche en che di per sè non sono
obbligatorie (salvo che siano richiamate da una vera e propria norma
giuridica).

Max max

da leggere,
18 mar 2004, 10:34:0218/03/04
a
Steve ha scritto:

> Lancia in resta ora.

Subissiamoli di email intanto ..... :-))

Gianky

da leggere,
18 mar 2004, 10:35:2118/03/04
a
Ti ricordi quando parlavo di "regola d'arte"? Le norme UNI - CIG - CEI, sono
in pratica rese obbligatorie da una legge dello stato :-I

Gianky


"Max max" <nom...@nomail.org> ha scritto nel messaggio

news:c3cfed$7v6$1...@news.newsland.it...

Max max

da leggere,
18 mar 2004, 10:44:4818/03/04
a
Gianky ha scritto:

> Ti ricordi quando parlavo di "regola d'arte"? Le norme UNI - CIG - CEI, sono
> in pratica rese obbligatorie da una legge dello stato :-I

Non esattamente: sono obbligatorie se richiamate espressamente da una
norma (). Altrimenti possono essere considerate come "regola d'arte" ai
fini della diligenza specifica ma con ampia possibilità di dare la prova
del contrario.
Tieni anche presente che non è che siano soggette ad un regime di
pubblicità legale .... .chissà che si inventano ;-)
E qui la cosa è sospetta ;-)

Max max

da leggere,
18 mar 2004, 10:46:3218/03/04
a
Gianky ha scritto:

> Ti ricordi quando parlavo di "regola d'arte"?

Leggiti questo che è istruttivo per loro stessa ammissione:
http://web.uni.com/unione/partecipare.shtml
"Per influire sulla definizione dei contenuti delle norme e non subire
requisiti stabiliti dai concorrenti"
Mah ....

Max max

da leggere,
18 mar 2004, 10:53:2918/03/04
a
Gianky ha scritto:

>Le norme UNI - CIG - CEI, sono
> in pratica rese obbligatorie da una legge dello stato :-I

E dovremmo anche pagare per conoscerle ?:-)
http://web.uni.com/prodotti/modacquisto/home.shtml
Spero tu ti renda conto dell'assurdità di tutto ciò (se non rimane nel
privato e nel non giuridico).

Loup Garou

da leggere,
18 mar 2004, 11:16:4018/03/04
a

"Gianky" <gianky.more...@liberoDIPENSIERO.it> ha scritto nel
messaggio news:fcj6c.78976$FJ6.2...@twister1.libero.it...

> Max, le Direttive europee producono l'obbligo di adeguamento

le direttive non le norme EN

L.


Loup Garou

da leggere,
18 mar 2004, 11:18:3218/03/04
a

"Gianky" <gianky.more...@liberoDIPENSIERO.it> ha scritto nel
messaggio news:Zkj6c.75633$Kc3.2...@twister2.libero.it...

> Ti ricordi quando parlavo di "regola d'arte"? Le norme UNI - CIG - CEI,
sono
> in pratica rese obbligatorie da una legge dello stato :-I

le norme uni en non hanno forza di legge (se non vengono richiamate da una
norma statale)

L.

Loup Garou

da leggere,
18 mar 2004, 11:20:2418/03/04
a

"Steve" <bigwedn...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:07df482d581873a97c2...@mygate.mailgate.org...

> Se ne sta già discutendo anche in teklist mi pare....
> leggetevi quanto segue e parliamone, se ne avete voglia.......io non
> molta, sono basito.... :-/

Steve, potresti per favore dirci da dove viene quanto riporti, chi l'ha
postato e chi lo ha postato.
questa è mistificazione grossolana

L.


Ghigo

da leggere,
18 mar 2004, 11:27:2518/03/04
a
Steve wrote:

> Se ne sta già discutendo anche in teklist mi pare....
> leggetevi quanto segue e parliamone, se ne avete voglia.......io non
> molta, sono basito.... :-/
>
> Inizia
>
> Norme europee per immersioni... più sicure

Non voglio sparare sulla croce rossa....e soprassiedo sul cumulo di cazzate.

Però una verifica periodica delle condizioni fisiche e dello stato di
aggiornamento degli istruttori secondo me sarebbe opportuna.

Il problema è che non è interesse delle didattiche mettere fuori
servizio gli istruttori non idonei.

Ciao
Ghigo

Daniel

da leggere,
18 mar 2004, 11:44:4618/03/04
a
Ghigo wrote:

> Non voglio sparare sulla croce rossa....e soprassiedo sul cumulo di cazzate.
> Però una verifica periodica delle condizioni fisiche e dello stato di
> aggiornamento degli istruttori secondo me sarebbe opportuna.
> Il problema è che non è interesse delle didattiche mettere fuori
> servizio gli istruttori non idonei.

neanch'io voglio sparare sulla corce rossa
ma finalmente ho capito perchè sei ancora in circolazione come istruttore :-))))

ciao
Daniel


Angelo

da leggere,
18 mar 2004, 11:51:1718/03/04
a

Guispi

da leggere,
18 mar 2004, 12:30:0318/03/04
a

"Carlo Amoretti" <carloa...@despammed.com> ha

> Credo che diecimila incidenti gravi nel mondo non si raggiungano neppure
> contando le unghie annerite per averci mollato sopra la bombola.
>
> Ipotesi "Andreottiana" (a pensar male ecc...): non sarà mica che un
> eventuale ente certificatore (privato) avrebbe un "velato" interesse a far
> credere che la subacquea fa più danni delle mine antiuomo?

Bingo !

E' ovvio che si tratta di un tentativo di "vendere" un po' di certificazioni
ISO ad agenzie didattiche e diving. Quello delle certificazioni ISO e' un
business enorme in quanto anche non obbligatoria per legge spesso la
certificazione diventa una potente arma di selezione e/o pubblicitaria e
quindi diventa uno standard di fatto.

E' altrettanto ovvio che vendi le assicurazioni contro il furto se il posto
e' pieno di ladri e da qui discende il maldestro tentativo di drammatizzare
le statistiche. Ora quasi quasi scrivo all'UNI, gli dico che sono un
subacqueo terrorizzato e gli chiedo dove hanno preso quelle statistiche !
:-)))

Guispi

Guispi

da leggere,
18 mar 2004, 12:33:3918/03/04
a

"Steve" <bigwedn...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:07df482d581873a97c2...@mygate.mailgate.org...
> Se ne sta già discutendo anche in teklist mi pare....
> leggetevi quanto segue e parliamone, se ne avete voglia.......io non
> molta, sono basito.... :-/


E' interessante notare la struttura dell'articolo:

1. roboante annuncio di dati sulle stragi subacquee (dati falsi sicuramente)

2. citazione dell'esperto DAN che, se presa a se stante, non dice nulla di
nuovo e non fa riferimento a dati cosi' allarmanti

3. pubblicità alla certificazione

Mi pare chiaro l'intento.

Guispi


Supersex

da leggere,
18 mar 2004, 14:02:5818/03/04
a
Gentile signore,

La ringrazio di essersi ricordato dei buoni tempi
andati, quando il porno era una cosa seria. Purtroppo
tutti, da Tinto Brass in poi, pretendono la
certificazione ISO9000 anche per il nostro settore e,
Le confesso, siamo un po' in difficoltà. Tutto è
tragicamente regolato, dal numero di prestazioni per
sessione, ai tipi di gadgets, eccetera, tutto ma
proprio tutto. Anche il mio famoso pisellone è stato
sottoposto a queste trituranti regolamentazioni e -
comprenderà - il fatto che non possa scendere al di
sotto degli standard imposti dalla norma in termine di
numero di erezioni giornaliere e altri dettagli che
lascio alla Sua immaginazione, mi ha costretto ad
abbandonare il lavoro con l'avanzare dell'età.

Da oggi i nostri prodotti video dovranno pertanto
subire un aumento del 69% su tutta la gamma, con
l'eccezione della serie "Biancaneve va a Vuittone",
che siamo riusciti a mantenere invariata. Certi del
suo fedele apprezzamento per la nostre produzioni, La
salutiamo duramente.

Gabriel

U-59

da leggere,
18 mar 2004, 14:37:4218/03/04
a

"Max max" <nom...@nomail.org> ha scritto nel messaggio
news:c3celq$gs$1...@news.newsland.it...
> Max max ha scritto:

sei riuscito a risponderti 2 volte :-((((

U-59


Forlimax

da leggere,
19 mar 2004, 01:53:0019/03/04
a

Steve wrote:

> migliaia di morti nella subacquea...decine di migliaia di feriti
> gravi.... altro che bagdad....
> Steve
>
>
>
>

Steve, dietro le certificazioni ISO si muove un giro d'affari notevole.
Pensa ad un'eventuale estensione anche ai diving dell'obbligatorieta'
della certificazione.

La certificazione ISO costa circa 10.000 euro (piu' o meno venti
percento) e va rinnovata annualmente con altro esborso di 2-3000 euro.
Se qualcuno dispone di cifre piu' aggiornate lo faccia sapere.

Moltiplica queste cifre per il numero dei diving che operano in Italia e
otterrai:
1) Il numero dei diving che chiuderanno
2) Il prezzo di un'immersione praticato da quelli che non chiuderanno
3) Il quoziente intellettivo di chi ha avuto questa fantastica idea.

Ciao
Massimo

--
Massimo Forlivesi - Per scrivermi elimina il KKK


"Sono contro il qualunquismo: fa il gioco di quella manica di lazzaroni
dei politicanti"

Boa Gialla

da leggere,
19 mar 2004, 03:51:0219/03/04
a
Il 18 Mar 2004, 18:33, "Guispi" <imsick...@ihs.it> ha scritto:

> E' interessante notare la struttura dell'articolo:
>
> 1. roboante annuncio di dati sulle stragi subacquee (dati falsi
sicuramente)
>
> 2. citazione dell'esperto DAN che, se presa a se stante, non dice nulla di
> nuovo e non fa riferimento a dati cosi' allarmanti
>
> 3. pubblicità alla certificazione
>
> Mi pare chiaro l'intento.

La tua analisi è perfetta.

Resta il problema del punto 1: se per fare pubblicità alle certificazioni
(attività peraltro assolutamente inutile nel 90% dei contesti in cui viene
rilasciata) viene pubblicizzata una premessa falsa, quanti saranno i
"legislatori" non-sub che sposeranno una tesi del genere?

Questa forma di terrorismo va combattuta, a mio avviso: ben vengano le
incitazioni (vedi MaxMax) a diffondere mail di protesta, non solo al sig.
Ruth Seibicke, ma anche all'organizzazione che permette queste assurdita
(i.e. UNI).

Io ora ne mando due o tre.

Andrea

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Guispi

da leggere,
19 mar 2004, 04:06:0219/03/04
a

"Boa Gialla" <mar...@nospam.it> ha scritto

> Questa forma di terrorismo va combattuta, a mio avviso: ben vengano le
> incitazioni (vedi MaxMax) a diffondere mail di protesta, non solo al sig.
> Ruth Seibicke, ma anche all'organizzazione che permette queste assurdita
> (i.e. UNI).

Visto che l'articolo si trova sul sito dell'UNI ho inviato una mail al
webmaster per chiedere a quali fonti abbiano attinto i dati che pubblicano.


Guispi

Luca Menegotto

da leggere,
19 mar 2004, 04:28:1519/03/04
a
Allora, Steve,

Ho cominciato a leggere qualcosa (mi ci vorra' una giornata per
aggiornarmi completamente)

La prima impressione e' che qualcuno stia cercando di ricavarsi una
nicchia di potere. Spero di sbagliarmi.

Ciao!
Luca Menegotto

Max max

da leggere,
19 mar 2004, 07:38:5519/03/04
a

"Boa Gialla" <mar...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:193Z76Z253Z216Y...@usenet.libero.it...

> quanti saranno i
> "legislatori" non-sub che sposeranno una tesi del genere?

Già :-(

--
Max max
Tutela anche tu il tuo hobby da indebite ingerenze.
Costituisci una sezione dell'Associazione Italiana
Liberi Subacquei http://www.liberisub.it


Tufo

da leggere,
19 mar 2004, 12:02:5419/03/04
a
Ti dispiacerebbe postarmi le coordinate per la teklist?

grazie tufo

"Steve" <bigwedn...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:07df482d581873a97c2...@mygate.mailgate.org...
> Se ne sta già discutendo anche in teklist mi pare....
> leggetevi quanto segue e parliamone, se ne avete voglia.......io non
> molta, sono basito.... :-/
>

> Inizia


>
> Norme europee per immersioni... più sicure

> Ogni anno, nel mondo, si registrano alcune migliaia di incidenti mortali
> durante la pratica di immersioni subacquee mentre il numero di incidenti
> gravi, anche se non fatali, si aggira intorno alle decine di
> migliaia."La metà degli incidenti gravi che si verificano nella pratica
> delle immersioni subacquee potrebbe essere evitata mediante un controllo
> più accurato" ha dichiarato Ulrich van Laak dell'organismo
> internazionale Divers Alert Network. "Si stima che il 60% di tutti gli
> incidenti avvenga durante le prime 30 immersioni; ciò significa che una
> buona preparazione sia pratica che teorica potrebbe diminuire
> sensibilmente la percentuale di pericolo per i subacquei" ha aggiunto
> van Laak il quale ha concluso affermando che "le norme potrebbero
> sicuramente aiutare a ridurre il rischio di tali incidenti!".Per poter
> ridurre i potenziali pericoli di questo sport, il CEN sta sviluppando
> una serie di norme per il diving ricreativo. Lo scopo è quello di
> diminuire i rischi ad un livello accettabile stabilendo una serie di
> specifiche per la sicurezza e la fornitura di questi servizi e
> stabilendo inoltre i requisiti minimi per la formazione degli
> istruttori.Le norme europee specificano infatti il livello di esperienza
> che questi istruttori dovrebbero avere. Solo se un potenziale istruttore
> ha maturato sufficiente esperienza sia a lvello pratico che teorico
> potrà essergli assegnato il certificato di istruttore da un organismo di
> formazione. Questo documento lo qualifica come istruttore professionista
> conferendogli il titolo ufficiale di "Scuba divers" (il temine scuba è
> l'acronimo di "Self container underwater breathing apparatus).La norma
> europea EN 14413 si compone di tre parti e specifica tre differenti
> livelli di formazione: il Livello 1 per istruttori che insegnano le
> conoscenze di base del diving, il Livello 2, più avanzato, e il Livello
> 3 che viene conferito ai capi istruttori.Un istruttore certificato deve
> essere per esempio in grado di recuperare gli eventuali subacquei in
> difficoltà, di fornire una prima assistenza in caso di incidente e di
> applicare l'ossigeno in condizioni di emergenza; deve inoltre poter
> dimostrare di possedere le necessarie competenze nel corso delle
> immersioni.Un'altra norma, la EN 14467, specifica i requisiti di
> sicurezza per le scuole e per i centri di diving.I fornitori di questi
> servizi devono infatti essere in grado di far fronte alle richieste di
> noleggio delle attrezzature per immersioni, organizzare corsi di
> formazione per subacquei, ecc.Prima di ogni immersione deve inoltre
> essere effettuata un'attenta analisi del rischio valutando le condizioni
> ambientali: dalla visibilità sott'acqua alla presenza di eventuali
> agenti inquinanti, alla possibilità di mettere in atto eventuali piani
> di emergenza. La norma specifica inoltre quali attrezzature di soccorso
> devono essere disponibili e quali procedure d'emergenza devono poter
> essere messe in atto.Le norme europee sul diving ricreativo sono già
> ampiamente utilizzate dalle scuole e dai centri di diving di tutto il
> mondo come, ad esempio, quello dell'isola di Phuket in Tailandia.Nei
> prossimi sei mesi queste norme dovranno essere adottate come norme
> nazionali dagli enti normatori membri del CEN. Altre norme
> sull'argomento saranno pronte entro la fine del 2004. Per
> informazioni:Ruth Seibicke, CEN PR and Communications
> representative,tel. + 32 2 5500833, fax + 32 2 5500819,e-mail:
> ruth.s...@cenorm.be10/03/2004
>
> termina


>
> migliaia di morti nella subacquea...decine di migliaia di feriti
> gravi.... altro che bagdad....
> Steve
>
>
>
>

Max max

da leggere,
21 mar 2004, 13:27:1721/03/04
a

"Steve" <bigwedn...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:07df482d581873a97c2...@mygate.mailgate.org...

> Norme europee per immersioni... più sicure

Di sicuro c'è che se vuoi sapere cosa dicono devi pagare ..... Mah.
Ma pensano che i sub siano le galline dalle uova d'oro ?

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Inoltra
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