mi e' scappato il dito,non volevo rispondere.
bobo
Il problema dell'asma è stato sempre molto controverso. Comunque, da una
tendenza a precludere completamente l'attività subacquea ai soggetti
asmatici, si è arrivati ora a distinguere caso per caso. Possiamo dire che
attualmente una forma di asma allergico LIEVE, controllata dai medicinali,
con una spirometria NORMALE nei periodi intercritici, cioè senza ostruzione
delle vie aeree nei momenti di benessere, e con un test da sforzo negativo
per l'induzione di asma, non controindica l'attività subacquea. Per i
criteri di idoneità sarebbe necessario anche eseguire un test con
l'inalazione di aria fredda (sforzo e freddo possono essere cause scatenanti
gli attacchi di asma), ma a tutt'oggi nei miei dintorni (Cremona) non sono
riuscito a trovare nessun istituto che eseguisse questa prova, che comunque
sarebbe auspicabile eseguire.
Questi sono i criteri seguiti all'estero, da medici anglosassoni, molto più
possibilisti dei medici sportivi italiani che hanno la tendenza a non
valutare il singolo caso. Io sono stato molto selettivo tempo fa, prima di
leggere di questi nuovi criteri. Alla luce di questi criteri, molti
subacquei che in passato ho allontanato dall'attività subacquea
probabilmente potrebbero essere giudicati idonei. Tieni conto comunque che
non sarà facile trovare chi ti possa firmare un certificato di idoneità, se
non altro per motivi di carattere medico-legale. Esistono degli
stramaledetti protocolli ai quali purtroppo la legislazione, in caso di
contenzioso, fa riferimento e quindi per cautelarsi, molti medici
preferiscono non assumersi il rischio.
Enrico Madini
Spec. in medicna dello Sport
--
"wallace" <snow...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3kCF6.10022$PE.8...@news.infostrada.it...
Ciao wallace amico mio,di rinite con componente asmatica soffrono
moltissime persone e quindi
la percentuale tra i sub č di sicuro rilevante.Io personalmente ne soffro
molto.Lascia perdere quel gufo del tuo medico,
non č di certo un fulmine per due ragioni:la prima č che il mare da
beneficio a tutte le malattie dell'apparato respiratorio
e poi perchč una cattiva respirazione per eccessiva secrezione bronchiale
mette piů in crisi un apneista che un sub con l'ara.
Continua con le tue immersioni avendo cura di non prendere l'antistaminico
magari poco prima di scendere,usa uno spray,ce
ne sono di ottimi:Io ho risolto i miei problemi con uno che si chiama
FLIXONASE. Usalo tutti i giorni e vedrai che starai bene.
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Giovanni R. Filangieri
icq 69540474
Io ho risolto i miei problemi con uno che si chiama
> FLIXONASE. Usalo tutti i giorni e vedrai che starai bene.
Visto che il nome l'hai fatto, confermo che il farmaco
''miracoloso'' (almeno per me, e chi soffre di rinite puo' capire)
č proprio quello. Il mio raffreddore allergico č scomparso da due anni.
Avevo provato di tutto, dai vaccini agli antistaminici e la
omeopatia. Questo ha funzionato.
L'anno scorso una delle nostre guide di Bikini era completamente
tappata, gli passai il flacone e risolse il problema in un ora.
claudio
Bye. Pilly.
Ps: non sono un medico, tienine conto.
"wallace" <snow...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3kCF6.10022$PE.8...@news.infostrada.it...
> Ciao a tutti ho un OPEN WATER PADI ed 2* livello FIAS ma purtroppo da
> qualche anno soffro di rinite allergica che in primavera si associa ad una
> leggera asma che ovviamente e' controllata da classiche cure primaverili
...
Caro Giovanni,
nonostante la stima che ho di te, devo "bacchettarti" un po'. Il medico che
hai accusato di "non essere un fulmine" non aveva tutti i torti, nel senso
che l'asma è comunque una patologia che va valutata con attenzione e che
fino a poco tempo fa controindicava in maniera ASSOLUTA l'attività
subacquea, soprattutto quella con ARA.
Mi pare che tu ti sia sbilanciato troppo con le tue affermazioni, dando
maggiore importanza alla rinite (problematica per le difficoltà di
compensazione) che non all'asma (molto più pericolosa per il rischio di
sovradistensione polmonare in risalita).
E' vero poi che le malattie dell'apparato respiratorio traggono giovamento
dall'ambiente marino, ma una cosa è fare un soggiorno balneare, un'altra è
sottoporsi a degli sbalzi pressori.
Scusami se mi sono permesso questo rimbrotto, ma spesso su questioni
mediche, quando non so la risposta o non ho ben chiaro quale possa essere il
problema, non intervengo, piuttosto di intervenire a sproposito con
informazioni errate.
Con immutata stima :-)
Enrico Madini
(Medico chirurgo - Specialista in Medicina dello Sport)
PS. Non ero io il medico che ha dato quei consigli a chi ha iniziato il
thread :-)
"MadDoc" <maddoc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9c98rh$p1o$1...@fe1.cs.interbusiness.it...
>Possiamo dire che
>attualmente una forma di asma allergico LIEVE, controllata dai medicinali,
>con una spirometria NORMALE nei periodi intercritici, cioè senza ostruzione
>delle vie aeree nei momenti di benessere, e con un test da sforzo negativo
>per l'induzione di asma, non controindica l'attività subacquea.
Premesso che sono del tutto favorevole alla medicina tradizionale di
cui continuo a servirmi, devo ammettere con sommo rammarico della mia
razionalita', che una forma d'asma assolutamente invalidante mi e'
stata guarita da una strana omeopata-naturopata-ayurvedic-chi piu' ne
ha piu' ne metta - spiritual-newage.
Insisto, io a quella roba non ci riesco a credere, ma fatto sta che
dopo aver lasciato fare questa signora, solo perche' insisteva ed era
amica di amici (e ha lavorato gratis), io l'asma non ce l'ho da dieci
anni e da cinque non faccio "richiami" quindi almeno una volta quel
metodo ha funzionato.
Insomma, questa signora per consolarmi della sconfitta intellettuale
mi ha spiegato che l'asma in realta' se non e' di natura allergica e'
di natura psicosomatica.
Partendo da questo presupposto discutibilissimo, e considerando che
sott'acqua si respira aria imbottigliata e quindi si spera senza
particelle sospese, e che ci si concentra razionalmente sul ritmo
della respirazione, le probabilita' di un attacco d'asma durante
un'immersione mi sembrano basse.
Ovviamente per chi e' abbastanza esperto nella gestione dei propri
attacchi d'asma anche all'aria aperta... che sarebbe una cosa da
imparare indipendentemente dalla subacquea... :)
ciao