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Nimzowich, corazzate & Silman

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gram...@my-deja.com

unread,
Jan 5, 2000, 3:00:00 AM1/5/00
to
Salve a tutti,
vorrei inserirmi nella disputa che vede opposte la fronda
antimeinsistemiana e la fazione lealista.

Lessi "Il mio sistema" molti anni or sono (ahime!), e, da sconsiderato
che ero, annoverai Aron nella lista dei miei idoli(prima dei Beatles e
di Wes Mongomery).
Grande, povero Aron!
Messia e marire degli scacchi!
Vituperato e perseguitato da quel Torquemada di Tarrasch e dai seguaci
della scuola classica.

Gli effetti di quell`insana lettura si fecero subito sentire.

Madre: - Michele, ti vedo depresso, c`è qualcosa che non va? -
Figlio: - Niente, mamma... non preoccuparti...è che... -
M. : - Dimmi, figlio... -
F. : - Sto giocando una partita a scacchi e...ho il pedone di donna
isolato!
M. : - Iso...che? -
F. : - Si, mamma, isolato, capisci? I-so-la-to! Una sorta di "Rain man"
della scacchiera, una iattura! Era meglio se avessi preso il matto del
barbiere!
M. : - Ma...è grave? -
F. : - Non grave : gravissimo! -
M. : - Sei sicuro di questo? -
F. : - Sicuro? Sicurissimo! E poi non lo dico io, lo dice Aron. -
M. : - Il cantante? -
F. : - No, mamma, quello è Ron, Aron è ... Lasciamo perdere... -

Fu proprio così : la lettura del M.S. oscurò di ghosts il mio, già
limitato, orizzonte scacchistico, suscitando infondate paure e
complessi posizionali.
Più tardi lessi un`altra opera del de cuius : "Il Blocco" (Potete anche
non credermi, ma imputo la mia stitichezza alla potenza evocatrice del
titolo di quel libro).

È passato molto tempo d`allora, e, con molta fatica e dedizione, sono
riuscito a liberarmi di quei ghosts, esorcizzandoli con le giuste
letture (ne parlerò in seguito).

Non equivocatemi, non voglio impancarmi nè a mentore illuminato, nè a
scacchista arrivato.
La mia forza di gioco è modestissima (quando gioco contro di me mi
concedo il vantaggio della torre!).
Penso, però, che la lettura del M.S. non sia positiva per la formazione
di un giocatore di scacchi(leggendo questa mail avrete già notato i
danni cerebrali che mi ha cagionato).
Penso altresì, che l`opera sia molto dogmatica (o interpretata come
tale da noi scacchisti plebei).
Aron Nimzowich era un grande giocatore, e anche un teorico di alta
levatura, ma come divulgatore di idee e conoscenza, a mio modesto
parere, non era nemmeno la spalla di Tarrasch (che ho molto rivalutato).
Il grande Tigran Petrosian conosceva a memoria il M.S., ma Tigran era
una tigre della scacchiera, e non un sorcetto impaurito come il
sottoscritto (egli sapeva come metabolizzare la conoscenza dell`opera).

Adesso vorrei dedicare una buona mezzora di applausi a Caselli che,
con una notevole franchezza eretica e con lucidità intellettuale
scriveva :

> Per me il "mio sistema" è una cagata pazzesca!!!!!!!!!!!
> E' la "Corazzata Potemkin" del mondo degli scacchi...

Solo per questo meriterebbe una copertina su Life.

Veniamo alle letture che mi hanno liberato dalla presenza di tutti quei
ghosts fastidiosi.
La lista non è lunga, mi basta citare una sola opera.

"HOW TO REASSESS YOUR CHESS" di Jeremy Silman( È un grande chess coach,
scrive su www.insidechess.com).

È un libro che ha copletamente cambiato il mio modo di valutare il
gioco(Sono riuscito a comprendere chiaramente il ruolo dei pezzi
minori, la forza e la debolezza del famigerato pedone isolato, come
calcolare e come formulare un piano di gioco).

È un libro antidogmatico (ci spiega le regole, ma ci staffila se ci
aggrappiamo troppo saldamente ad esse ).

È il miglior libro di scacchi che abbia mai letto!

Come l`ho scoperto?
Semplice, spigolando nei forum americani.
Provate pure voi : fate una ricerca usando come keyword il titolo
dell`opera.

Troverete decine e decine di messaggi.
Tutti ne parlano bene,
Ho detto : bene?

Benissimo!

Vi sono persone che promettono di erigere templietti e adorare Silman
per il resto della loro vita("Grazie a Silman non sono più un patzer!",
etc.).
Altri si sono fatti bonzi e, per onorarlo, si sono dati fuoco in piazza
(di quest`ultima cosa non sono certo).
Molti chess coach usano il suddetto libro come libro di testo per i
propri allievi (Insieme a un altro, sempre di Silman, "The amateur
mind").
Molti, dopo aver letto (e digerito) il libro, hanno vinto, per la
prima volta, tornei di categoria; altri hanno incrementato
cospicuamente il proprio punteggio.

Vi pare poco?

Una cosa divertente : il GM deFirmian scrive :

"the most fundamentally important middlegame book since Nimzowich`s My
Sistem".

La FAQ di Rec.games.chess.misc recita :

4. _How to Reassess Your Chess_ by IM Jeremy Silman (ISBN 0-938650-53-
X). Explains how to formulate a plan. An excellent improvement program
for the intermediate player. Good companion to assist in understanding
of Nimzovich my system.

Nonostante i riferimenti al My System, Silman, nelle letture
consigliate, non cita per niente quest`opera.


Chiedo scusa per la sviolinata, ma Silman è veramente un grande(non
sono suo nipote, e non ricevo denaro per fargli pubblicità)!

Caselli, "How to reassess your chess" non è Potemkin-like!
Qualora tu non`l`abbia letto, leggilo!
Se dopo la lettura mi scriverai : "È Potemkim-like", prometto di
offrirti una pizza, alla prima occasione.

Un salutone a tutti (Sia ai pro, sia agli Anti-meinsistemiani),

Michele Collatina

P.S.
Ho ordinato, con Amazon, "The amateur mind".
Vi farò sapere com`è

Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.

gram...@my-deja.com

unread,
Jan 5, 2000, 3:00:00 AM1/5/00
to

Massimiliano Orsi

unread,
Jan 5, 2000, 3:00:00 AM1/5/00
to
gram...@my-deja.com wrote:

>Caselli, "How to reassess your chess" non č Potemkin-like!


>Qualora tu non`l`abbia letto, leggilo!

No! Per favore non leggerlo! Gia' cosi' ci riassesti le ossa ad ogni torneo lampo e
semilampo che si svolge in Lombardia.


"It's got to be false for us to believe it"
Massimiliano Orsi <massimil...@iol.it>
http://www.geocities.com/TimesSquare/Cavern/4343/
ICQ #28073485

Igor

unread,
Jan 6, 2000, 3:00:00 AM1/6/00
to
<gram...@my-deja.com> wrote:

> F. : - Sto giocando una partita a scacchi e...ho il pedone di donna
> isolato!
> M. : - Iso...che? -
> F. : - Si, mamma, isolato, capisci? I-so-la-to! Una sorta di "Rain man"
> della scacchiera, una iattura! Era meglio se avessi preso il matto del
> barbiere!

Beh, non tutti nascono bambini prodigio, ma se uno vuole evitare la
variante Tarrasch del Gambetto di Donna, non e` che sia poi cosi`
difficile...

Cmq il racconto e` divertente, ma i riferimenti sono sbagliati.

Ne "Il mio sistema", Nimzowitsch analizza il PDI sotto un punto di vista
statico e uno dinamico, e si fa riferimento prinicipalmente alla
variante Tarrasch del GD.
Parla di come giocarci contro, i pregi, i difetti... come si comporta in
finale eccetera.
Se il "figlio" avesse letto veramente "Il mio sistema", non credo
avrebbe di questi problemi...

Invece ne "LA PRATICA DEL MIO SISTEMA", definisce il PDI come un
"giocattolo" tattico, in riferimento a Tarrasch, che definiva il PDI
come **l'unico metodo per giocare contro il GD**. (il fatto e` comunque
specificato nella nota, il che dovrebbe evitare traumi infantili...)

> Penso, però, che la lettura del M.S. non sia positiva per la formazione
> di un giocatore di scacchi(leggendo questa mail avrete già notato i
> danni cerebrali che mi ha cagionato).

Beh, potresti dire che non ti ha aiutato molto, magari qualcun'altro
l'ha capito meglio...

> Penso altresì, che l`opera sia molto dogmatica (o interpretata come
> tale da noi scacchisti plebei).

Non mi ricordo di nessun punto dove Nimzowitsch ha pretese di
dogmatismo. Inizia ogni frase piu` o meno con: "la mia nuova idea e`..."
o "mentre la scuola classica X, adesso si puo` anche Y...";

Se qualcuno li prende come dogmi, beh, che ci vuoi fare...

> Aron Nimzowich era un grande giocatore, e anche un teorico di alta
> levatura, ma come divulgatore di idee e conoscenza, a mio modesto
> parere, non era nemmeno la spalla di Tarrasch (che ho molto rivalutato).

ehm... non hai messo il racconto del bambino che legge e rivaluta
Tarrasch... in tedesco???

> Il grande Tigran Petrosian conosceva a memoria il M.S., ma Tigran era
> una tigre della scacchiera

Tigran e` diventato una "tigre della scacchiera" molto tempo dopo...
Certo, non voglio dire che lo sia diventato grazie a Aaron, ma il buon
Nimzo ha avuto la sua parte...

> Veniamo alle letture che mi hanno liberato dalla presenza di tutti quei
> ghosts fastidiosi.

?????
A parte il pedone di donna isolato (!?), quali erano gli altri fantasmi
che ti facevano giocare male??

Non ho mai considerato le opere di Nimzowitsch come delle bibbie, o come
delle raccolte di verita` assolute, ma ho sempre creduto che servissero
ad allargare i propri orizzonti scacchistici...

> La lista non è lunga, mi basta citare una sola opera.

Scusa, ma mi sembra un po' futile confrontare due testi a 80 anni di
distanza...

Non ho letto il libro di Silman, anche se ho letto varie recensioni che
ne parlano benissimo (su Chesscafe mi sembra..), e percio` non scrivo
che si tratta di una cagata... :-)))))


> Ho ordinato, con Amazon, "The amateur mind"

Facci sapere! -> io ho visto qualche pagina e devo dire che mi e`
sembrato ottimo - scrive ad esempio di come una posizione veniva
trattata 50 anni fa e come viene trattata adesso...

(Credo che vedremo una traduzione in italiano nel 2030, con un po` di
fortuna... :-)) )

Ciao
Igor Lakovic

--
----------------
Igor - ICQ 29477169

gram...@my-deja.com

unread,
Jan 7, 2000, 3:00:00 AM1/7/00
to
In article <1e3znrs.1ir5pya1e1g8eoN%ig...@xnet.it>,
ig...@xnet.it (Igor) wrote:

> Se il "figlio" avesse letto veramente "Il mio sistema", non credo
> avrebbe di questi problemi...

Santissima verità, il problema è sempre lo stesso : molti trovano
semplice una lettura, altri la trovano ostica (o noiosa).
Silman ha fatto comprendere molti concetti fondamentali anche a un
asino calzato e vestito come me (È stato scritto 80 anni dopo, te ne do
atto, ma perchè allora trovo Tarrasch - che era un contemporaneo di
Aron - più comprensibile?).
Non mi sembra di essere l`unico a non aver apprezzato la lettura
dell`opera in questione(siamo in molti, e non tutti asini!).


> A parte il pedone di donna isolato (!?), quali erano gli altri > >
>fantasmi che ti facevano giocare male??

Molti patzer rimangono ossessionati dalla nomenclatura dei concetti
esposti.
Ho visto con i miei occhi, giocatori che cercavano disperatamente di
procurarsi un avamposto per il cavallo in finali di re e pedoni(!!!).
Altri hanno smesso di bere dopo aver avuto un pedone doppiato.
Altri ancora, confondendo la parola "profilassi" con "profilattico",
hanno fatto delle figure da pervertiti durante i tornei, ricevendone in
regalo un figlio indesiderato (battezzato Aron, naturalmente).


Scusa per le corbellerie di cui sopra, ma non riesco mai ad essere
serio per più di 5 minuti.

Adesso : serio.
SERIO!

Ho letto attentamente la tua mail, e su molte cose hai ragione.
La macchietta del pedone di donna non è coerente (dovevo pur trovare u
esordio, non ti pare?).


Però, il parallelo con la Corazzata Potemkin (fatto da Caselli - che
non è un patzer! -) è calzantissimo.

Perchè il film "La corazzata Potemkim" è stato definito "una cagata
pazzesca" nel film di Villaggio?
Non perchè fosse un film girato male, con inquadrature sbagliate e via
dicendo.
Ma per tutta quella sordida crosta di contenuti intellettuali che gli è
stata appioppata dai critici!
Bisognava "per forza" dire che, La C.P. era un film sublime.

Viva gli eretici, viva Giordano Bruno!
Sto divagando ...

Ora, che c`entra Il Mio Sistema con la Corazzata P. ?
C`entra.

Ha avuto lo stesso trattamento.
La stessa aura di sacralità.
Le stesse lodi incondizionate.
Ipse dixit!

E poi,a molti scacchisti in erba viene cosigliato di leggere il M.S.
per apprendere il gioco posizionale.
Secondo me è sbagliato, sbagliatissimo!

Ripeto, non sono l`unico ad avere avuto problemi con il M.S.

> ehm... non hai messo il racconto del bambino che legge e rivaluta
> Tarrasch... in tedesco???

Eccoti accontentato :

Figlio : - Mammen, kome feti oggi non sono più depressen, anzi, sono
allekren und kontenten kome una pasqven!.
Madre : - O bella! perchè, di grazia, parli con quello strano accento
teutonico?
F: - Ma perkè ho letten l`opera omnien tel togmatiken Tarrasch!
F: - Qvarta kve pel centren ti petonen che ho ottenuten sullen
skakkieren!
M: - E il Mio Sistema che fine ha fatto? -
F: - L`ho rekalaten a una personen più perspikuen ti me -
M: - Ma perchè? -
F: - ~E una kakaten pazzesken!! -

Sono un cerebroleso, lo so!

In ogni caso, visto che mi sei simpatico, ed hai esposto chiaramente le
tue idee (in molte cose hai ragione, e sono sempre pronto a riconoscere
le mie esagerazioni); ti prometto di rileggere (ahimè, sarà una
sofferenza terribile), il tanto criticato M.S.

Ora, però, esiste una differenza : ho letto Silman!
Silman è l`enzima che mi permetterà di metabolizzare Aron.

Un salutone,
Mikele Kollatinen

gram...@my-deja.com

unread,
Jan 7, 2000, 3:00:00 AM1/7/00
to
In article <3873d4d6...@news.iol.it>,
massimil...@iol.it wrote:

> No! Per favore non leggerlo! Gia' cosi' ci riassesti le ossa ad ogni
torneo lampo e
> semilampo che si svolge in Lombardia.
>

Allora perchč non lo leggi tu?
Cosě potrai frenare l`egemonia del valente Caselli.


Ciao,
Michele Colatina

Igor

unread,
Jan 8, 2000, 3:00:00 AM1/8/00
to
<gram...@my-deja.com> wrote:

> Silman ha fatto comprendere molti concetti fondamentali anche a un
> asino calzato e vestito come me (È stato scritto 80 anni dopo, te ne do
> atto, ma perchè allora trovo Tarrasch - che era un contemporaneo di
> Aron - più comprensibile?).

Purtroppo su Silman proprio non mi posso pronunciare, perche` ho visto
appena un paio di pagine... :-(

Su Tarrasch si potrebbe aprire un thread a parte :-)
Sigbert era molto profondo, forse troppo.
Di solito gli si da l'etichetta di dogmatico e il discorso finisce li`,
ma non lo trovo poi tanto giusto...

Riguardo allo stile di scrittura dipende ovviamente dai gusti, ma visto
che certi testi andrebbero studiati e non solo letti superficialmente,
si puo' tralasciare la forma per concentrarsi sul contenuto.

Negli scacchi prima o poi tutti si fanno delle loro idee; si possono
avere delle fonti di ispirazione, e secondo me il M.S. e` ottimo in
questo senso, come sono ottimi ovviamente anche altri libri.

A costo di essere banale vorrei ricordare che anche i testi di oggi
potrebbero essere "superati" tra 10-20 anni...

> Ma per tutta quella sordida crosta di contenuti intellettuali che gli è
> stata appioppata dai critici!
> Bisognava "per forza" dire che, La C.P. era un film sublime.

ehm... se non sbaglio proprio quella sera veniva anche trasmessa
Italia-Germania... :-))

> Ha avuto lo stesso trattamento.
> La stessa aura di sacralità.
> Le stesse lodi incondizionate.
> Ipse dixit!
>
> E poi,a molti scacchisti in erba viene cosigliato di leggere il M.S.
> per apprendere il gioco posizionale.
> Secondo me è sbagliato, sbagliatissimo!

Sulla seconda parte ti do effettivamente ragione. Per un principiante
non credo sia proprio la lettura giusta.
Ai giorni nostri ci sono moltissimi libri con cui iniziare, e il M.S.
non e` secondo me il libro giusto, ne poi ha la pretesa di esserlo.

(Ti credo su Silman, pero` l'inglese potrebbe risultare un ostacolo per
qualcuno...)

Riguardo alla prima parte:
Si`, e` vero, c'e` una certa "fissazione" su Nimzowitsch in giro, e "Il
mio sistema" salta fuori in molte conversazioni, come se potesse
risolvere tutti i problemi scacchistici o regalare norme di gande
maestro dopo la prima lettura...

Pero`... non diamo la colpa al libro in questione!!

Faccio un breve riepilogo su M.S., su quello che per me sono i dati di
fatto, piu` o meno:
- e` un libro di "nuove idee" -> per quel periodo;
- non e` un libro per principianti (ne ha la pretesa di esserlo)
- non contiene tutto il sapere scacchistico (ne ha la pretesa di
contenerlo)
- alcuni lo ritengono dogmatico, ma secondo me non lo e`; Nimzowitsch
propone semplicemente alternative e consiglia sempre di studiare
posizioni analoghe;
- e` un importante punto di inizio per poter accedere ad altri testi,
molto piu` complessi
- gia` il titolo dice quasi tutto... se qualcuno poi lo legge come
"Enciclopedia degli scacchi", non e` certo colpa di Aaron... e neanche
della traduzione... :-)


Comunque io sono dell'avviso che chi vuole cominciare deve iniziare con
la tattica. Si perdono delle partite, ovviamente, ma si impara. Solo in
un secondo tempo ci si dovrebbe dedicare allo studio "posizionale".
A tal proposito ci sono comunque milioni di idee diverse :-) e si
potrebbe aprire un altro thread...

Aggiungo ancora:
A parte i testi, tutorials, consigli, partite commentate eccetera,
qual'e` il maggior problema per... progredire / fare qualcosa, negli
scacchi??

Risposta banale... il tempo!

Il tutto si riduce a una semplice questione:
**
Quanto tempo potete e volete dedicare agli scacchi?
**

Il resto vien da se`...

> M: - E il Mio Sistema che fine ha fatto? -
> F: - L`ho rekalaten a una personen più perspikuen ti me -
> M: - Ma perchè? -
> F: - ~E una kakaten pazzesken!! -

AAAAARGH Me lo sognero` di notte!! :-))))))


> In ogni caso, visto che mi sei simpatico, ed hai esposto chiaramente le
> tue idee (in molte cose hai ragione, e sono sempre pronto a riconoscere
> le mie esagerazioni); ti prometto di rileggere (ahimè, sarà una
> sofferenza terribile), il tanto criticato M.S.


ehm... dovrei avere un'edizione in tedesco, da qualche parte... se ti
serve, fammi un fischio! ;-)) Non vorrei che ti predessi qualche
"finezza" in tedesco che magari e` andata persa con la traduzione! ;-))


> Un salutone,
> Mikele Kollatinen

Tschuss!
Igor Lakovic (notare che faccio rima con Nimzowitsch! :-))

gram...@my-deja.com

unread,
Jan 9, 2000, 3:00:00 AM1/9/00
to
In article <1e42a2m.1epf0l81rymprgN%ig...@xnet.it>,
ig...@xnet.it (Igor) wrote:

> Su Tarrasch si potrebbe aprire un thread a parte :-)
> Sigbert era molto profondo, forse troppo.
> Di solito gli si da l'etichetta di dogmatico e il discorso finisce
>li`, ma non lo trovo poi tanto giusto...

Sono d`accordo su tutta la linea.


> Riguardo allo stile di scrittura dipende ovviamente dai gusti, ma
>visto che certi testi andrebbero studiati e non solo letti
>superficialmente, si puo' tralasciare la forma per concentrarsi sul
>contenuto.

Su questa affermazione ho qualcosa da dire.
Quando si vuole trasmettere la conoscenza, conta pure la forma.
Ciò distingue il Maestro "Magister", dal semplice teorico.
Il mio paragone Nimzowitch-Tarrasch-Silman, verteva su questo punto (la
colpa, in ogni caso, è mia : per fare lo spiritoso a tutti i costi,
sono stato poco chiaro).
Non mi sogno nemmeno lontanamente di criticare Aron come teorico.
La partita Nimzo-indiana, per inciso, è ancora una delle risposte più
efficaci a d4.

L`abilità di trasmettere la conoscenza è una dote rarissima(Silman non
è un teorico, la sua dote fondamentale è quella di manipolare i
concetti in modo da renderceli più digeribili).
Sarà capitato anche a te, per fare un esempio, di aver avuto,
all`università o alle superiori, professori "geni", che però non
sapevano spiegare, insegnare.
Nimzowitch fa parte di questa categoria : un genio, un asso, ma poco
dotato per quanto riguarda la semplificazione dei concetti.
È chiaro che, quando si parla di trasmissione di conoscenza, bisogna
definire anche il target.
Il target cui mi riferivo nei miei messaggi precedenti, era quello dei
giocatori di basso-medio livello.
Forse il buon Nimzo non scriveva per questa categoria di giocatori.

> A costo di essere banale vorrei ricordare che anche i testi di oggi
> potrebbero essere "superati" tra 10-20 anni...
>

I libri di Reuben Fine(abbastanza datati) sono tuttora cosigliati dalla
crema dei chess teachers : egli possedeva la dote.


> (Ti credo su Silman, pero` l'inglese potrebbe risultare un ostacolo
>per qualcuno...)
>

È un inglese molto semplice, te l`assicuro.
E poi, se foss`anche scritto in lingua mandarina, varrebbe la pena di
leggerlo ugualmente(dopo aver appreso la suddetta lingua, naturalmente).


> Comunque io sono dell'avviso che chi vuole cominciare deve iniziare >
>con la tattica. Si perdono delle partite, ovviamente, ma si impara. >
>Solo in un secondo tempo ci si dovrebbe dedicare allo
>studio "posizionale".

Sono daccordissimo!
Spulciando i forum americani, ho registrato che i libri di tattica che
vengono più frequentemente cosigliati dai chess teachers(per un target
medio-basso) sono questi :

"One Thousand and One Winning Chess Sacrifices and Combinations",
by Reinfeld, Fred Reinfeld(è il più consigliato!);

"Chess Tactics for Students" by John A. Bain;

"Chess winning combinations" by Silman (the god!), Seirawan.

"chess tactics for the tournament player", Lev Alburt

"L`arte del sacrificio" Spielmann (dell`epoca di Aron!).

E tu, Igor, che ne pensi?

Un libro che vorrei comprare è "The art of attack in chess ",Vukovic.
Hai avuto modo di leggerlo?
Secondo te è Potemkin-like?


> ehm... dovrei avere un'edizione in tedesco, da qualche parte... se ti
> serve, fammi un fischio! ;-)) Non vorrei che ti predessi qualche
> "finezza" in tedesco che magari e` andata persa con la traduzione! ;-

Se è il tedesco Sturmtruppen-like che ho abborracciato, ben venga!


>
> Tschuss!
> Igor Lakovic (notare che faccio rima con Nimzowitsch! :-)

Non avrai mica l`intenzione, per questa somiglianza, di
scrivere : "Il mio Sistema 2 : the revenge"? :))))))))

Un salutonen,
Michele Collatina

Julian E.Spina

unread,
Jan 10, 2000, 3:00:00 AM1/10/00
to
Igor wrote:

> Ne "Il mio sistema", Nimzowitsch analizza il PDI sotto un punto di vista
> statico e uno dinamico, e si fa riferimento prinicipalmente alla
> variante Tarrasch del GD.

il PPI??? il CIPPICI???

igor scusa,,, ma il pdi e' il pedone di donna isolato...???? 888))))

PTS2C = pedone di Torre spostato di 2 case
CIP = Cavallo in presa.....
DIP = ...
TIP = ...
DICF = Donna in casa forte

NNNAAAAAAAAAAAa...........................

:)Julian//

Igor

unread,
Jan 10, 2000, 3:00:00 AM1/10/00
to
Julian E.Spina <julian...@wuerth.it> wrote:

> igor scusa,,, ma il pdi e' il pedone di donna isolato...???? 888))))

No, e` un nuovo partito di Cossiga! :-))

Ma scusa, vuoi che mi consumi i polpastrelli... scrivendo "pedone di
donna isolato" per intero???? :-)))) -> nella frase ho usato il copia &
incolla, per scriverlo :-)

Comunque non ti facevo cosi` sadico! ;-)

Ciao
IL

Julian E.Spina

unread,
Jan 13, 2000, 3:00:00 AM1/13/00
to
Igor wrote:

> Julian E.Spina <julian...@wuerth.it> wrote:
>
> > igor scusa,,, ma il pdi e' il pedone di donna isolato...???? 888))))
>
> No, e` un nuovo partito di Cossiga! :-))
>
> Ma scusa, vuoi che mi consumi i polpastrelli... scrivendo "pedone di
> donna isolato" per intero???? :-)))) -> nella frase ho usato il copia &
> incolla, per scriverlo :-)
>
> Comunque non ti facevo cosi` sadico! ;-)

hehehe........con l'eccesso di sigle che abbiamo intorno onestamente godo
quando compro uno di quei mattoni di libri che si dilungano trenta pagine
sulla maniglia dorata della porta...............

> Ciao
> IL

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA'''''''''''''''' cos'e' IL ?????????? Il
cugino peloso del cugino IT? hahahaha!!!!

> --
> ----------------
> Igor - ICQ 29477169

Ciao!
JES//

;)

Igor

unread,
Jan 15, 2000, 3:00:00 AM1/15/00
to
<gram...@my-deja.com> wrote:

> Su questa affermazione ho qualcosa da dire.
> Quando si vuole trasmettere la conoscenza, conta pure la forma.
> Ciò distingue il Maestro "Magister", dal semplice teorico.
> Il mio paragone Nimzowitch-Tarrasch-Silman, verteva su questo punto (la
> colpa, in ogni caso, è mia : per fare lo spiritoso a tutti i costi,
> sono stato poco chiaro).

Silman e` probabilmente piu` chiaro di Nimzowitsch, pero` personalmente
non ho trovato il M.S. tanto ostico (e sono un giocatore mediocre).

Certo, se uno vuole capirlo dopo averlo letto frettolosamente, si
sbaglia di grosso. Come chi lo consiglia ad un principiante.

> L`abilità di trasmettere la conoscenza è una dote rarissima(Silman non
> è un teorico, la sua dote fondamentale è quella di manipolare i
> concetti in modo da renderceli più digeribili).
> Sarà capitato anche a te, per fare un esempio, di aver avuto,
> all`università o alle superiori, professori "geni", che però non
> sapevano spiegare, insegnare.

Sono capitati anche a me, purtroppo...

Pero`... e` piu` interessante seguire il genio, che magari spiega male,
o il professore "ordinario" e magari un po' noioso?

Dipende ovviamente dal "alunno", ma Nimzowitsch puo` trasmettere molto
allo scacchista che vuole apprendere anche su un piano, diciamo,
emotivo...

> Nimzowitch fa parte di questa categoria : un genio, un asso, ma poco
> dotato per quanto riguarda la semplificazione dei concetti.
> È chiaro che, quando si parla di trasmissione di conoscenza, bisogna
> definire anche il target.
> Il target cui mi riferivo nei miei messaggi precedenti, era quello dei
> giocatori di basso-medio livello.
> Forse il buon Nimzo non scriveva per questa categoria di giocatori.

In effetti non credo avesse nessun "target" in mente, quando scrisse il
libro.
Gli autori di oggi invece se lo possono permettere...

(Comunque oggi ci sono tonnellate di libri, il che e` sicuramente
positivo, ma una buona percentuale di questi sono completamente inutili,
le solite "minestre riscaldate"...)

> È un inglese molto semplice, te l`assicuro.
> E poi, se foss`anche scritto in lingua mandarina, varrebbe la pena di
> leggerlo ugualmente(dopo aver appreso la suddetta lingua, naturalmente).

Vabbe che l'inglese oramai lo sanno tutti... pero` imparare l'inglese
per imparare gli scacchi mi suona un po` esagerato! :-))

Comunque se vogliamo ricondurre il discorso a una realta` "locale"
dobbiamo avere in mente piu` o meno lo scacchista senza connessione
internet e con di fronte una libreria non troppo fornita di titoli
scacchistici. Non tutti si collegano ad Amazon o conoscono un certo
negozio a Bologna...
Pertanto di libri sul mediogioco in "generale" ne contiamo sicuramente
meno di dieci :-(


> Spulciando i forum americani, ho registrato che i libri di tattica che
> vengono più frequentemente cosigliati dai chess teachers(per un target
> medio-basso) sono questi :

> "One Thousand and One Winning Chess Sacrifices and Combinations",
> by Reinfeld, Fred Reinfeld(è il più consigliato!);
> > "Chess Tactics for Students" by John A. Bain;
> "Chess winning combinations" by Silman (the god!), Seirawan.
> > "chess tactics for the tournament player", Lev Alburt
> > "L`arte del sacrificio" Spielmann (dell`epoca di Aron!).
> > E tu, Igor, che ne pensi?

Non posseggo neanche uno dei libri che citi. Di tattica ho il librone
dell'Informatore "Combinazioni", della collana "L'enciclopedia del
mediogioco" - libro ovviamente in stile informatore, con diagrammi e
soluzioni a fine sezione;
(il mio primo libro di Scacchi!!!)

"Misura il tuo QI scacchistico" di Livshits - circa 300 puzzle da
risolvere - vabbe`, il titolo e` un po' pretenzioso, ma il libro e`
fatto bene...

"Nunn's Chess Puzzle Book" - del mitico Nunn - ottimo libro! Fatto e
impaginato benissimo! Non e` proprio per principianti, pero` e` il
migliore che ho visto sul genere "puzzle da risolvere". in Inglese.

"Il centro di partita" - Romanovskij; non e` proprio sulla tattica, ma
vi dedica una buona parte (piu` della meta` del libro), spiegando come
nasce l'idea della combinazione, come scartare e ideare varianti ecc.
E` quello che personalmente consiglierei ad un principiante.

Il libro di Koblenz, mi sembra "Teoria e pratica negli Scacchi" o qc del
genere; beh, e' un libro generico sugli scacchi - sezione apertura,
mediogioco e finale; ma basta ricordare di chi fu l'allenatore Koblentz,
che si spiega tutto... :-)


> Un libro che vorrei comprare è "The art of attack in chess ",Vukovic.
> Hai avuto modo di leggerlo?
> Secondo te è Potemkin-like?

Non vorrei sbagliarmi, ma credo che esista anche la versione in italiano
con titolo leggermente diverso. Comunque non l'ho letto... :-(
Ho letto pero` il libro "Difesa e contrattacco" di Florian e cita molte
volte proprio Vukovic!

> Non avrai mica l`intenzione, per questa somiglianza, di
> scrivere : "Il mio Sistema 2 : the revenge"? :))))))))

ehhe Prova a fare qualche svista in partita e ci finisci dentro!! e lo
stesso vale per tutti gli altri anti-nimzowitschiani!

D'altronde... non so se vi ricordate come fini` Fantozzi dopo aver
gridato la mitica "cagata pazzesca"!!!
(si`, si`... la scena del bebe` nella culla... ;-))

> Un salutonen,
> Michele Collatina

Ciao
Igor Lakovic

P.S.: Scusa il ritardo della risposta, in questi giorni sono un po'
incasinato... :-(

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