---------------------------------------------------------------------
La FSI sta perfezionando l'accordo con i
Centri di Medicina dello Sport per l'effettuazione
delle visite mediche per coloro che vorranno la tessera agonistica.
E' una delle tante disposizioni obbligatorie
a seguito della ratifica dello Statuto Coni.
La visita e' gratuita per i minori di 18 anni,
costa 55.000 lire per i maggiorenni. La visita dovra' essere richiesta
tramite il Presidente del circolo di appartenenza ed
effettuata presso un Medico dello Sport.
La normativa e' formalmente gia' in vigore anche se finora e' stata
disattesa.
Si attende a breve la comunicazione ufficiale
della FSI con le direttive del caso.
----------------------------------------------------------------------
Ciao a tutti
Maurizio Mascheroni
===================================================
Maurizio Mascheroni mask...@maskeret.com
---------------------------------------------------
La Mecca - Chess Encyclopedia:
http://www.maskeret.com/mecca
Blip - Blitz Press Release (News from the world):
http://www.maskeret.com/blip
Chess in Italy and much more:
http://www.maskeret.com/micio
L'Italia Scacchistica, chess magazine:
http://www.maskeret.com/italiascacchistica
Franco Romagnoli, chess shop:
http://www.maskeret.com/romagnoli
===================================================
a parte che io non so neanche se sono attualmente tesserato. Ad Agosto ho
partecipato ad un torneo organizzato da Fabio Orofino, ma mi dissero che
la tessera non era disponibile e che probabilmente non sarebbe mai
arrivata - spesi 40.000 lire. E non so neanche se sono tesserato! e fino a
quando...! Preferisco la lega scacchi UISP a questo punto che danno la
tessera e dicono quando scade,,, sono tesserato fino a Dic.2000.
Invece in due tornei FSI che ho fatto non ho manco visto l'ombra di un
tesserino.... lo so magari non conta niente ma io pago per il tesseramento
ed vorrei la tessera,,, devo dire che sono carenti anche in questo (all
Federazione Scacchistica Italiana).
-2000 punti per la FSI
ciao,
Julian//
Ciao,
Francesco
Maurizio Mascheroni <mask...@maskeret.com> wrote in message
383d04fa...@news.alt.net...
>COSAA??? spero sia inclusa la tessera fsi nelle 55.000...
Non credo proprio, la tessera agonistica per il 2000 costa
cinquanta carte. Non credo quindi che la visita venga fatta
pagare solo lire 5.000 :-((
>
>a parte che io non so neanche se sono attualmente tesserato. Ad Agosto ho
>partecipato ad un torneo organizzato da Fabio Orofino, ma mi dissero che
>la tessera non era disponibile e che probabilmente non sarebbe mai
>arrivata - spesi 40.000 lire. E non so neanche se sono tesserato! e fino a
>quando...! Preferisco la lega scacchi UISP a questo punto che danno la
>tessera e dicono quando scade,,, sono tesserato fino a Dic.2000.
La tessera FSI si rinnova di anno in anno, e scade sempre il 31
dicembre. Se hai fatto un torneo in agosto la tua tessera scade
il 31.12.99. Se la tua tessera non ti e' mai arrivata, prova a
scrivere alla FSI o cerca di contattare Fabio Orofino; piu' che
altro per una questione di principio, io se fossi in te la tessera
la PRETENDEREI.
>Invece in due tornei FSI che ho fatto non ho manco visto l'ombra di un
>tesserino.... lo so magari non conta niente ma io pago per il tesseramento
>ed vorrei la tessera,,, devo dire che sono carenti anche in questo (all
>Federazione Scacchistica Italiana).
Concordo.
Ciao!
> Sentite un po' questa. La fonte e' sempre Capece:
>
> ---------------------------------------------------------------------
> La FSI sta perfezionando l'accordo con i
> Centri di Medicina dello Sport per l'effettuazione
> delle visite mediche per coloro che vorranno la tessera agonistica.
> E' una delle tante disposizioni obbligatorie
> a seguito della ratifica dello Statuto Coni.
> La visita e' gratuita per i minori di 18 anni,
> costa 55.000 lire per i maggiorenni. La visita dovra' essere richiesta
> tramite il Presidente del circolo di appartenenza ed
> effettuata presso un Medico dello Sport.
> La normativa e' formalmente gia' in vigore anche se finora e' stata
> disattesa.
> Si attende a breve la comunicazione ufficiale
> della FSI con le direttive del caso.
> ----------------------------------------------------------------------
>
> Ciao a tutti
> Maurizio Mascheroni
Recentemente mi hanno chiesto se volevo fare la tessera agonistica
ed eventualmente essere inserito nella squadra per la "coppa Italia"
(non certo per il mio abominevole livello di gioco, ma perche' a quanto
pare ci sono poche persone disposte a giocare competizioni come
questa). Avevo quasi deciso di fare la tessera agonistica pensando:
"vabbeh, magari la coppa Italia non la gioco mai, visto che anche
facendo parte della squadra sarei il piu` scarso, ma forse con la
tessera agonistica potro` partecipare a qualche torneo serio".
Indovinate invece cosa diro` domani sera al circolo se mi verra`
ancora chiesto se voglio fare la tessera agonistica.
Marco Guidi
P.S.
Da quello che si legge su questo NG sembra che chi ha deciso
di entrare a far parte del CONI abbia scavato la fossa definitiva
per gli scacchi. Magari ci sono aspetti positivi di cui sul NG non
si parla e che quindi chi e` ignorante come me non riesce bene a
capire.
> Non credo proprio, la tessera agonistica per il 2000 costa
> cinquanta carte. Non credo quindi che la visita venga fatta
> pagare solo lire 5.000 :-((
ARG! Mi sa che per l'anno 2000 hanno perso un tesserato e conoscendo i miei
amici, hanno perso un tesserato ed i suoi amici. 105.000 lire sono troppe,
deovrei pagare anche le iscrizioni ai tornei, il viaggio e l'albergo... e
105.000 in piu' non ci stanno. bye bye federation...
> La tessera FSI si rinnova di anno in anno, e scade sempre il 31
> dicembre. Se hai fatto un torneo in agosto la tua tessera scade
> il 31.12.99. .....[]......
grazie delle delucidazioni...
> Ciao!
> Maurizio Mascheroni
in gamba.
:)
Julian//
>
>Recentemente mi hanno chiesto se volevo fare la tessera agonistica
>ed eventualmente essere inserito nella squadra per la "coppa Italia"
>(non certo per il mio abominevole livello di gioco, ma perche' a quanto
>pare ci sono poche persone disposte a giocare competizioni come
>questa). Avevo quasi deciso di fare la tessera agonistica pensando:
>"vabbeh, magari la coppa Italia non la gioco mai, visto che anche
>facendo parte della squadra sarei il piu` scarso, ma forse con la
>tessera agonistica potro` partecipare a qualche torneo serio".
>Indovinate invece cosa diro` domani sera al circolo se mi verra`
>ancora chiesto se voglio fare la tessera agonistica.
In ogni caso, dato che, come dice Capece, "si attende la
comunicazione ufficiale", attendi notizie ufficiali: magari
per il primo anno sono capaci di soprassedere o troveranno
qualche scappatoia ... non si sa mai ...
Bisogna anche vedere in che termini si fara' questa "visita
medica" ...
>
>Marco Guidi
>
>P.S.
>Da quello che si legge su questo NG sembra che chi ha deciso
>di entrare a far parte del CONI abbia scavato la fossa definitiva
>per gli scacchi. Magari ci sono aspetti positivi di cui sul NG non
>si parla e che quindi chi e` ignorante come me non riesce bene a
>capire.
Bertazzo, uno di questi ultimi giorni, ha postato una sintesi di
quelli che potrebbero essere i vantaggi: tutti a lunga scadenza.
Nel breve termine, in effetti, sembra ci siano solo svantaggi,
tangibili, immediati, reali, monetizzabili ...
Ciao!
> Da quello che si legge su questo NG sembra che chi ha deciso
> di entrare a far parte del CONI abbia scavato la fossa definitiva
> per gli scacchi. Magari ci sono aspetti positivi di cui sul NG non
> si parla e che quindi chi e` ignorante come me non riesce bene a
> capire.
Scherzi? La visita medica e' utilissima, soprattutto per chi gioca a
scacchi. Innanzitutto una bella controllatina ai testicoli. Bisogna
accertarsi che non girino troppo quando si lascia la Donna in presa. Il
vortice d'aria potrebbe far volare i formulari turbando il regolare
svolgimento del torneo.
Poi la vista. Quante volte abbiamo sentito gli scacchisti dire: "Mannaggia,
non l'ho vista" oppure "Sorbole, c'era un sacrificio vincente ma non l'ho
visto". E' evidente che gli scacchisti ci vedono poco. Benvenga quindi una
bella visita oculistica.
Poi c'e' un altro problema molto piu' imbarazzante e nocivo per la salute
psicofisica degli scacchisti: le flatulenze. Chi ne e' affetto e' un
individuo losco che si aggira furtivamente tra i tavoli in attesa del
momento piu' adatto per colpire. Poi, dopo avere espulso il suo carico
putrescente, svanisce nel nulla lasciando dietro di se' intere legioni di
scacchisti ammorbati e attoniti. Quante volte avete visto un gruppo di
persone immerse nell'analisi disperdersi improvvisamente? Quante volte avete
visto uno scacchista alzare di scatto gli occhi dalla posizione e guardarsi
intorno con espressione disgustata e l'aria di chi pensa tra se e se: "Chi
sara' stato?". Ora, tutto questo sta per finire grazie alla solerzia della
nostra beneamata FSI che tanto fa per il benessere dei suoi tesserati e alla
quale dovremmo mostrare tutti un po' di gratitudine anziche' criticarla
sempre. Quindi silenzio e tutti dal dottore.
ciao, edo ;-)
>
>Sentite un po' questa. La fonte e' sempre Capece:
>
>---------------------------------------------------------------------
>La FSI sta perfezionando l'accordo con i
>Centri di Medicina dello Sport per l'effettuazione
>delle visite mediche per coloro che vorranno la tessera agonistica.
Sara' vero, sara' falso? Senza un comunicato FSI ufficiale e' falso.
Questo significa che chi si tessera adesso, lo fa con le condizioni
attuali, non con quelle future. Vi ricordo che e' possibile gia'
richiedere la tessera 2000.
A presto
Gigi Troso
Gli Scacchi - Chess
http://space.tin.it/sport/ltroso/index.htm
Tel. 0339 2695756
ICQ 10851988
Dopo le 22.30 su FICS (Pagliuca o GigiTroso)
--
Posted from mta02-acc.tin.it [212.216.176.33]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
> Quanto costa la tessera per le federazioni scacchistiche dei paesi
limitrofi
> all'Italia ?
>
> Ciao,
> Francesco
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
> In ogni caso, dato che, come dice Capece, "si attende la
> comunicazione ufficiale", attendi notizie ufficiali: magari
> per il primo anno sono capaci di soprassedere o troveranno
> qualche scappatoia ... non si sa mai ...
Mi auguro che tu abbia ragione Maurizio,ma personalmente ci credo
poco.
Fino ad oggi i dirigenti FSI hanno accettato tutte le pretese del
CONI,anche le più assurde,senza muovere la benchè minima obiezione.
Perchè mai dovrebbero farlo stavolta?
Vedrai che ci toccherà di fare la stessa visita che tocca a Vieri
ciao
Corrado
>Bertazzo, uno di questi ultimi giorni, ha postato una sintesi di
>quelli che potrebbero essere i vantaggi: tutti a lunga scadenza.
>Nel breve termine, in effetti, sembra ci siano solo svantaggi,
>tangibili, immediati, reali, monetizzabili ...
In effetti non e' proprio cosi': il cosiddetto vantaggio fiscale e'
praticamente immediato: il problema e' che e' difficile da percepire,
perche' in realta' consente di far si' che non cambi nulla rispetto al
passato.
Un evento fortemente negativo che non si verifica non suscita una
grande impressione, perche' sembra che non sia successo nulla, ma non
per questo il fatto diventa trascurabile.
Diamo a Cesare (Alvise) quel (poco) che gli compete.
I cosiddetti vantaggi futuri, invece, saranno, ammesso che arrivino,
prevalentemente vantaggi complessivi per il movimento che si
verificheranno (se mai) in tempi lunghi, e ci saranno probabilmente
vantaggi a breve termine solo per i dirigenti ed i giocatori di
vertice.
Presidenti ed alti dirigenti potranno essere blanditi per ottenere il
loro voto in sede CONI, o magari ottenere qualche incarico in consessi
piu' interessanti della FSI, e probabilmente i giocatori di interesse
nazionale potranno forse ottenere condizioni migliori, ma credo che il
bilancio del grosso dei giocatori non raggiungera' MAI il pareggio.
Adesso vedo un sacco di gente che si straccia le vesti per eventi che
sono il risultato naturale di certe scelte compiute negli anni
passati, e questa e' la miglior dimostrazione di quello che sostengo
da tempo, e cioe' che negli ultimi anni chi guida il movimento ha
mentito e taciuto le conseguenze dei suoi atti guidato quasi
esclusivamente da interessi di casta.
[snip]
| al limite si potrebbe fare una visita psichiatrica per stabilire
| se un giocatore e' in grado di giocare o no,questo pero' solo
nell'interesse
| delle societa',
allora che paghi la società!
| comunque ripeto il tutto e' assurdo.
d'accordo!
| A chi si chiede a cosa e' servito passare sotto il Coni,una cosa e'
| sicuramente positiva:se prima il CD della Fsi non rispondeva a nessuno del
| proprio operato,ora deve rispondere,finalmente a qualcuno piu' in
| alto,appunto il Coni;
e la chiami positiva? si sà che il pesce grande mangia il pesce piccolo, ma
non è detto che il pesce grande sia migliore! Una cosa è positiva quando se
ne può trarre beneficio, e nel caso di una società (come l'FSI) quando
coloro che la compongono, (e cioè noi) ne traggono beneficio. E' forse un
beneficio pagare di più il tesseramento? E cosa si ha in cambio *in più*
rispetto a prima?
| a lungo andare sara' meglio per tutti,spero che per
| quanto riguarda invece le visite e l'antidoping si trovi un accordo
sensato.
speriamo... (ma ne dubito!).
Ciao
Alex.
>Quanto costa la tessera per le federazioni scacchistiche dei paesi limitrofi
>all'Italia ?
Io l'anno scorso ho speso circa 65 SFR tra iscrizione al circolo e
tessera federale.
La tessera equivale a tessera+cartellino agonistico.
Nell'iscrizione sono compresi l'agenda, un libriccino di buon livello
che contiene le liste elo, informazioni sull'attivita' dell'anno a
venire, sui regolamenti, sulle manifestazioni dell'anno passato ed un
sacco di altre cose, e l'abbonamento alla rivista federale, che e' una
rivista mensile piuttosto ben fatta, anche se ovviamente quasi tutta
in tedesco.
La lista Elo viene aggiornata ogni due mesi.
I costi alla fine sono simili, ma inferiori a quelli che dovremo
sopportare presto, ma quando si passa a confrontare quantita' e
qualita' dei servizi erogati il confronto diventa veramente impietoso.
> Scherzi? La visita medica e' utilissima, soprattutto per chi gioca a
> scacchi. Innanzitutto una bella controllatina ai testicoli. ....[]....
> Poi la vista. Quante volte abbiamo sentito gli scacchisti dire: "Mannaggia,
> non l'ho vista" oppure ....[].... le flatulenze. ...[]...Quante volte avete
> visto un gruppo di
> persone immerse nell'analisi disperdersi improvvisamente?
hahahahahahAaaA!!!!! :)))))))))))))) favolosa!!!!!!!!
>Vedrai che ci toccherà di fare la stessa visita che tocca a Vieri
Hai messo il dito sulla piaga, Corrado. Infatti io non mi
preoccupo tanto delle 55.000 (girano gli zebedei, ma uno per
la propria passione e' disposto quasi a qualunque sacrificio),
ma per la visita stessa.
Se veramente faranno fare la stessa visita che fanno a un
centometrista (l'antidoping e' uguale, perche' la visita dovrebbe
essere diversa?), allora un gran numero di persone non potra' piu'
giocare a scacchi.
Spero che la FSI riesca ad imporre visite diverse. ALMENO QUESTO!
Buone notizie per la tesi di Barbara Fontani: forse con l'aiuto di Giorgio
Bertazzo riusciamo a metterla nel sito FSI a disposizione di tutti!
Ciao
--
................................
Mario Leoncini
http://www.geocities.com/EnchantedForest/3437/
Maurizio Mascheroni <mask...@maskeret.com> wrote in message
news:383d04fa...@news.alt.net...
>
> Sentite un po' questa. La fonte e' sempre Capece:
>
> ---------------------------------------------------------------------
> La FSI sta perfezionando l'accordo con i
> Centri di Medicina dello Sport per l'effettuazione
> delle visite mediche per coloro che vorranno la tessera agonistica.
> E' una delle tante disposizioni obbligatorie
> a seguito della ratifica dello Statuto Coni.
> La visita e' gratuita per i minori di 18 anni,
> costa 55.000 lire per i maggiorenni. La visita dovra' essere richiesta
> tramite il Presidente del circolo di appartenenza ed
> effettuata presso un Medico dello Sport.
> La normativa e' formalmente gia' in vigore anche se finora e' stata
> disattesa.
> Si attende a breve la comunicazione ufficiale
> della FSI con le direttive del caso.
> ----------------------------------------------------------------------
>
> Ciao a tutti
>
>Ho appena telefonato al vicepresidente FSI Giuseppe Campioli per sapere che
>cosa c'e' di vero.
>Campioli ha smentito la notizia.
Una buona notizia :-)
>Non so quindi da chi Capece abbia avuto la buona novella.
Cerco di informarmi. Eventualmente faccio sapere.
>
>Buone notizie per la tesi di Barbara Fontani: forse con l'aiuto di Giorgio
>Bertazzo riusciamo a metterla nel sito FSI a disposizione di tutti!
Un'altra buona notizia. Molto bene. Mi fido dei lavori di Giorgio :-)
Ciao!
> On Thu, 25 Nov 1999 22:18:24 GMT, cast...@my-deja.com wrote:
>
> >Vedrai che ci toccherà di fare la stessa visita che tocca a Vieri
>
> Hai messo il dito sulla piaga, Corrado. Infatti io non mi
> preoccupo tanto delle 55.000 (girano gli zebedei, ma uno per
> la propria passione e' disposto quasi a qualunque sacrificio),
> ma per la visita stessa.
> Se veramente faranno fare la stessa visita che fanno a un
> centometrista (l'antidoping e' uguale, perche' la visita dovrebbe
> essere diversa?), allora un gran numero di persone non potra' piu'
> giocare a scacchi.
[SNIP]
Dai messaggi successivi sembra che non ci sara` bisogno di questa
visita, ma se fosse stata vera questa ipotesi (stessa visita per
scacchisti
e centometristi) allora giocatori dell'eta` di Korchnoi, se fossero
italiani, avrebbero rischiato di non poter giocare!!
Mi sembrerebbe la cosa piu` assurda che si potese fare.
Comunque per fortuna sembra che non sia vero.
Marco Guidi
> Spero che la FSI riesca ad imporre visite diverse. ALMENO QUESTO!
Con una federazione così prona nei confronti del CONI temo che questa
tua logicissima richiesta andrà disattesa.
Del resto,come ha fatto notare giustamente Giorgio,gli unici che po-
trebbero usufruire di vantaggi grazie all'entrata nel CONI sono proprio
i dirigenti federali,perchè mai dovrebbero rinunciarvi?per salvaguar-
dare gli scacchi e gli scacchisti?Ho forti dubbi in proposito
>>Ho appena telefonato al vicepresidente FSI Giuseppe Campioli per sapere che
>>cosa c'e' di vero.
>>Campioli ha smentito la notizia.
>
>Una buona notizia :-)
Vediamo cosa succede.
Fino ad allora sospendo ogni giudizio.
>>Non so quindi da chi Capece abbia avuto la buona novella.
>
>Cerco di informarmi. Eventualmente faccio sapere.
Ottimo.
>>Buone notizie per la tesi di Barbara Fontani: forse con l'aiuto di Giorgio
>>Bertazzo riusciamo a metterla nel sito FSI a disposizione di tutti!
>
>Un'altra buona notizia. Molto bene. Mi fido dei lavori di Giorgio :-)
Con amici cosi' a cosa servono i nemici?
Parla bene di me e ci mette lo smile... :-))
>Mi permetto di intromettermi su questo argomento solo perche' e'
>praticamente il mio lavoro da oltre 10 anni. Quindi vorrei fare un po'
>di chiarezza poiche' sono state dette molte sciocchezze.
>Gia' su telescacco di MARZO 1995, quindi piu' di 4 anni e mezzo fa,
>scrissi un articolo dal titolo Scacchi & Medicina.
>L'articolo e' ancora perfettamente valido, all'epoca suscito un po' di
>scalpore, mi telefonarono in parecchi, fui "convocato" dall'allora
>Presidente FSI Palladino, ma poi tutto fu anche rapidamente
>dimenticato.
>La visita medica non e' "un'assurda pretesa del CONI", ma bensi'
>un'imposizione dettata da una LEGGE DELO STATO!
Non si capisce perche' fino ad un certo momento sia stato possibile
fregarsene allegramente e da un certo punto in poi invece no.
E' successo qualcosa di cui nessuno si e' accorto?
>Infatti il Decreto del Ministero della Sanita' del 18/10/1982
>stabilisce tutte le norme alle quali debbono attenersi gli atleti, le
>societa' sportive, le federazioni sportive nazionali e gli enti
>sportivi riconosciuti, per le attivita' agonistiche.
Non c'entrera' nulla l'entrata nel CONI, ma finche' stavamo tra i
giochi da tavolo col Risiko e la scopa d'assi a nessuno passava per la
testa che gli scacchisti fossero atleti.
Se organizzo un torneo di briscola immagino che tutto questo non
serva...
>Tra le altre norme vi e' l'obbligo della visita medica effettuata da
>un medico specializzato in medicina dello Sport
>Il Decreto del Ministero della Sanita' del 28/02/1983 detta invece le
>normative per lo svolgimento dell'attivita' non agonistica.
>Una nota importante: ogni regione e' autonoma nell'applicare le
>suddette leggi, quindi ci possono essere delle differenze da regione a
>regione, fermi restando gli obblighi quali ad esempio la visita
>medica!
Ragion per cui potrebbe essere che un domani mi convenga tesserarmi
per una societa' della Basilicata?
>La Regione Lombardia gia' nel 1995 inseri' nelle federazioni
>riconosciute la FSI. L'articolo da me pubblicato fu scritto proprio
>per la mia sorpresa nel vedere nel periodico aggiornamento delle
>tabelle giunte nel Centro medico Sportivo dove lavoro, proprio della
>FSI e di conseguenza degli scacchi.
>La normativa lombarda garantisce la visita medica GRATUITA fino al
>giorno del compimento del 18mo anno di eta', dopo occorre pagare un
>ticket di 56.000 lire.
>la visita rientra nella tabella A1 e pertanto non prevede tutti gli
>adempimenti di altri sport quali atletica, calcio, pallavolo ecc che
>sono classificati B1
>La differenza consiste nell'assenza del test da sforzo e della
>spirometria.
>Per il resto la visita prevede un elettrocardiogramma, esame urine e
>visita medica generale.
Il tutto da ripetere annualmente, of course.
Nel caso che una persona pratichi piu' sport vale la stessa visita,
voglio sperare, o devo ripeterla per ogni sport eventualmente
praticato?
>QWuindi, ricapitolando, allo stato attuale delle cose per poter
>giocare a scacchi in un circolo e' obbligatorio ottenere almeno un
>certificato di Buona Salute rilasciabile anche dal proprio medico
>curante.
>Le societa' e le associazioni sportive sono invece tenute a
>subordinare il tesseramento agonistico, e/o la partecipazione
>all'attivita' agonistica, agli accertamenti e alle idoneita' previste
>dalle suddette leggi.
>In caso contrario la responsdabilita' PENALE ricade sul PRESIDENTE del
>circolo della societa' inadempiente, o in caso di torneo degli
>organizzatori dello stesso.
Un circolo che permetta di giocare nei suoi locali ad una persona non
associata e priva della certificazione dei requisiti necessari quindi
corre rischi serissimi.
Vale anche per gli organizzatori di tornei semilampo e manifestazioni
non ufficiali, tra cui simultanee ed esibizioni, deduco.
Qualcuno ha provato a fare una valutazione seria dell'impatto che
avrebbe l'osservanza di queste norme sugli scacchi in Italia?
>Dulcis in fundo, gli sportivi all'atto dell'affiliazione al CONI sono
>obbligati alla vaccinazione antitetanica (legge 05.03.63 n. 299 e
>succ. modifiche).
Domanda non oziosa: se per caso mentre gioco grattandomi un'orecchia
mi produco una piccola ferita sanguinante la partita deve essere
interrotta, immagino.
E' il caso che gli organizzatori di tornei, se non l'hanno, si
muniscano di una cassetta del pronto soccorso.
A quando la prima sconfitta per ferita?
>
>Sentite un po' questa. La fonte e' sempre Capece:
>
>---------------------------------------------------------------------
>La FSI sta perfezionando l'accordo con i
>Centri di Medicina dello Sport per l'effettuazione
>delle visite mediche per coloro che vorranno la tessera agonistica.
>E' una delle tante disposizioni obbligatorie
>a seguito della ratifica dello Statuto Coni.
>La visita e' gratuita per i minori di 18 anni,
>costa 55.000 lire per i maggiorenni. La visita dovra' essere richiesta
>tramite il Presidente del circolo di appartenenza ed
>effettuata presso un Medico dello Sport.
>La normativa e' formalmente gia' in vigore anche se finora e' stata
>disattesa.
>Si attende a breve la comunicazione ufficiale
>della FSI con le direttive del caso.
>----------------------------------------------------------------------
>
>Ciao a tutti
>Maurizio Mascheroni
>
>===================================================
>Maurizio Mascheroni mask...@maskeret.com
Non ridete, comunque, delle visite medico sportive.
Nel 1994, vicino a Roma, davanti a decine di scacchisti, è morto per
infarto un vecchietto mentre giocava a scacchi, al primo turno di un
torneo di seconda nazionale.
Questo stesso vecchietto l'avevo personalmente visto soffrire di
tachicardia (da emozione? da sforzo?) durante un incontro di serie C1.
C'è da dire che aveva due by-pass coronarici.
Non posso sapere cosa gli avrebbe saputo o potuto dire un medico
sportivo. Forse, dico forse, gli avrebbe detto 'Lei non può giocare un
torneo di promozione o comunque delle partite agonistiche o che
comnportino sforzo emotivo'.
E se il vecchietto
(conoscendolo, ci metto la mano sul fuoco che avrebbe risposto così...
faceva ogni venerdi notte 70 km, per venire a giocare al circolo)
..avesse risposto 'embè, io ho 75 anni e voglio morire con gli
scacchi in mano'?
Mah...
Salve, Democrito
>On Thu, 25 Nov 1999 22:18:24 GMT, cast...@my-deja.com wrote:
>
>>Vedrai che ci toccherà di fare la stessa visita che tocca a Vieri
>
>Hai messo il dito sulla piaga, Corrado. Infatti io non mi
>preoccupo tanto delle 55.000 (girano gli zebedei, ma uno per
>la propria passione e' disposto quasi a qualunque sacrificio),
>ma per la visita stessa.
Maurizio, se vuoi ti mando un elenco di 3000-4000 persone contrarie
all'aumento a 50.000 lire, figuriamoci se tutto diventa 105.000.
Un migliaio di persone giocano un solo torneo all'anno. Queste persone
tranquillamente saluteranno gli scacchi gia' da adesso che la notizia
non e' ufficiale.
Il fatto che gli scacchisti siano da considerare dei veri atleti e'
giustissimo, e sarei favorevole a visite mediche appropriate
(naturalmente!). Il problema e' che ***non tutti*** si sentono degli
atleti: un grandissimo numero ama gli scacchi, si vuol cimentare in un
torneo, ma non vedra' di buon occhio il fatto di sottoporsi a visite
mediche.
Io proporrei le visite mediche per chi fa almeno 4 tornei, o numero
del genere, non per chi fara' un torneo soltanto all'anno.
In ogni caso, mi sembra improbabile una decisione del genere, a fine
novembre.
Beh .. che dire ?
Da quello che posso desumere da questo breve stralcio ,si vorrebbe
completare il passaggio sotto la gestione CONI dotando anche la FSI
dell'obbligo della visita medica per il rilascio del certificato di idoneità
alla pratica sportiva agonistica
Se così fosse avremmo veramente toccato il fondo del barile dell'idiozia
burocratica della dirigenza sportiva italiana .
Ma qualcuno di quelli che prendono le decisioni si accorge di quello che fa
o volutamente persegue obbiettivi autolesionistici nei propri e negli altrui
confronti ?
Siccome ho ancora molta fiducia nell'inteligenza degli esseri umani propendo
per la prima ipotesi (anche perchè se ci trovassimo nella seconda situazione
bisognerebbe passare direttamente alle vie di fatto :la neurodeliri ).
Bene adesso visto che la nostra dirigenza non sembra essere in grado di
accorgersi degli effetti delle proprie azioni ,lasciate che spieghi
qualcosina .Io sono un'atleta tesserato alla FIDAL e corro i 400m. e i 400hs
perciò ogni anno mi trovo a dovere fare la suddetta visità per potere :1)
correre (scopo preventivo )
2)scaricare la mia
sociètà da eventuali responsabilità di sorta dipendenti da disfunzioni del
mio organismo non rilevate dalla visita .(scopo di tutela )
Trovo che nell'atletica abbia un notevole senso cercare di prevenire gli
incidenti che potrebbero derivare da malformazioni organiche degli atleti
,perchè l'elemento fisico ,ma soprattutto l'elemento sforzo fisico (inteso
nel vero e proprio senso della parola ) hanno una grande importanza in
questa disciplina ed in particolare nei suoi momenti
agonistici dove gli atleti vanno a cercare la propria prestazione massimale
,se non addirittura oltre .Tenendo presente che la "visita medica
agonistica" è volta a verificare una semplice idoneità fisica alla pratica
di una disciplina ,è necessario perchè noi scacchisti si possa accettare una
si tale e inensata imposizione che venga trovato ,o che ci venga spiegato da
qualche dirigente del CONI, che sicuramente ne capisce più di noi, quale sia
il predominante elemento fisico che in un torneo viene esaltato per la
ricerca della prestazione massimale .
Quale sarà mai ? Io dalla mia posizione di ignorante recidivo ,ma di
spingitore di pedoni incallito ,posso dire che, se si potesse ricercare un
qualsiasi legamene tra le componenti fisiche che concorrono in via
principale alla formazione dela performance scacchistica ,l'intelligenza (o
comunque la genialuità ecc. ecc.) conta per un buon 90% , il "fisico" conta
per un 8% e il "culo"( inteso come fortuna ) per un 2%.Si andrebbe dunque a
ricercare una idoneità per un elemento che negli scacchi ha un'importanza
del tutto marginale (spiegatemi quale mai abilità deve avere un giocatore
per stare cinque ore seduto alla scacchiera ,se non quella di riuscire a non
farsi incancrenire le chiappe ).Una seconda considerazione che mi viene da
fare e che secondo i criteri di svolgimento delle visite "agonistiche" a me
noti ,si tende ad andare a ricercare eventuali malformazioni o distrosioni
fisiche (in via marginale ), ma soprattutto eventuali
malformazioni/disfunzioni cardiache attraverso l'effettuazione di
un'elettrocardiogramma a riposo e uno sotto sforzo .Mi spiegate quale mai
utilità potrebbe avere per gli scacchi un tale tipo di accertamento ?Ma
soprattutto QUALCUNO si rende conto di quali conseguenze potrebbe avere
tutto ciò ?Non sto parlando di me naturalmente (perchè almeno sotto questo
punto di vista per fortuna sono a posto ),ma di coloro che soffrono di
disfunzioni cardiache (magari i giocatori un po' avanti con l'età ...)e
coloro, che loro malgrado, soffrono di malformazioni fisiche (mi riferisco
ai portatori di handicap...):come si comporterebbe in questo caso la
Federazione ;gli negherebbe la possibilità di praticare l'attività
agonistica a causa dell'inidoneità fisica ?Se tutto ciò che ho detto fino a
qui ha un suo senso (spero di sì ),mi chiedo su quali partametri si dovrebbe
basare una visita medica per un effettivo accertamento di un'idoneità fisica
alla pratica agonistica degli scacchi ,ammeso e non concesso ,che la stessa
medicina sportiva sia in grado di dimostrare o comunque produrre prove
tangibili che tali parametri siano realmente idonei a prevenire incidenti
negli scacchi (se ci riescono perchè no ? ).
Terza considerazione :qualcuno è in grado ,statistiche alla mano (ammesso
che abbia un senso fare una qualche rilevazione statistica in questo
campo )quale sia la media ,la mediana o la moda ,degli incidenti ,imputabili
a malformazioni fisiche, occorsi a degli scacchisti durante lo svolgimento
di tornei di scacchi ?Credo ,concedendomi il " beneficio di inventario ",di
potere azzardare una risposta :questi numeri si avvicinano allo zero .Tutto
ciò dovrebbe fare riflettere :cosa si vuole prevenire ?Un problema
inesistente ?Non so ...
Quarta considerazione (a carattere personale ) :ritengo ,seguendo tutto il
ragionamento che ho sin qui fatto ,che la somma di £ 55.000 richiesta per
sottoporsi alla tanto agoniata visita medica sia, come diceva il buon
Benigni ,"...un furto ,una truffa ,una ladroneria... " una tassazione che
serve per ottenere una certificazione di ciò che a mio parere in ambito
scacchistico è pura ARIA FRITTA .
ciao
Nicola Perucconi
P.S.
Mi piacerebbe tanto avere una risposta da chi ne sa più di me .
Ringrazio in anticipo .
>Non ridete, comunque, delle visite medico sportive.
>Nel 1994, vicino a Roma, davanti a decine di scacchisti, è morto per
>infarto un vecchietto mentre giocava a scacchi, al primo turno di un
>torneo di seconda nazionale.
>Questo stesso vecchietto l'avevo personalmente visto soffrire di
>tachicardia (da emozione? da sforzo?) durante un incontro di serie C1.
>C'è da dire che aveva due by-pass coronarici.
>Non posso sapere cosa gli avrebbe saputo o potuto dire un medico
>sportivo. Forse, dico forse, gli avrebbe detto 'Lei non può giocare un
>torneo di promozione o comunque delle partite agonistiche o che
>comnportino sforzo emotivo'.
>Salve, Democrito
C'e' del vero. Nel 1991 ho avuto un infarto risolto con angioplastica.
I medici mi "consigliarono" di abbandonare l'attivita' agonistica negli
scacchi (vedi Tornei) e, al Circolo, di "non" giocare partite lampo ma solo
placide, tranquille partite amichevoli e di abbandonare non appena avessi
sentito aumentare le mie pulsazioni cardiache.
Per qualche anno ho smesso di giocare poi, imponendomi alcune regole di
comportamento del tipo "ogni volta che senti lo stress alzati e fai una
piccola passeggiata", ho voluto riprovare. Risultato: il mio gioco e'
"molto" peggiorato (non e' cosa grave) ma soprattutto un mese fa "HO AVUTO
UN NUOVO INFARTO" (questo fatto si' merita attenzione).
Ho la pelle dura e me la sono cavata con una altra angioplastica. I medici,
questa volta, mi hanno "proibito" l'agonismo scacchistico.
Alla luce di cio' che mi e' successo non trovo disdicevole pretendere, dagli
over 40", (come credo di aver gia' detto io ne ho 60) "almeno" un
elettrocardiogramma.
Ciao
Franco
>
>Maurizio, se vuoi ti mando un elenco di 3000-4000 persone contrarie
>all'aumento a 50.000 lire, figuriamoci se tutto diventa 105.000.
Piu' che altro perche', in cambio di 105.000, hai lo stesso
servizio (?) che ottieni con 50.000. Se le 55 carte in piu'
fossero spese per servizi agli scacchisti, anziche' ingrassare
le casse del CONI ....
>Un migliaio di persone giocano un solo torneo all'anno. Queste persone
>tranquillamente saluteranno gli scacchi gia' da adesso che la notizia
>non e' ufficiale.
Ne sono convinto anch'io.
>Il fatto che gli scacchisti siano da considerare dei veri atleti e'
>giustissimo, e sarei favorevole a visite mediche appropriate
>(naturalmente!). Il problema e' che ***non tutti*** si sentono degli
>atleti: un grandissimo numero ama gli scacchi, si vuol cimentare in un
>torneo, ma non vedra' di buon occhio il fatto di sottoporsi a visite
>mediche.
Una visita medica, in se' e per se', non puo' che fare bene.
>
>Io proporrei le visite mediche per chi fa almeno 4 tornei, o numero
>del genere, non per chi fara' un torneo soltanto all'anno.
Il problema e' che non si puo' sapere *prima* di fare i tornei.
Da un punto di vista degli atleti (quelli veri!) la visita
medica serve ad accertare se l'atleta *puo'* fare attivita'
agonistica. Fargliela fare e accertare la sua idoneita' *dopo*
significa mettere a repentaglio la sua salute. Questo, credo,
il principio del CONI.
>
>In ogni caso, mi sembra improbabile una decisione del genere, a fine
>novembre.
Tutto sommato, anche a me, ma considerando che per il caso Ricca
hanno fatto una norma addirittura retroattiva, c'e' da aspettarsi
di tutto ...
Ciao!
Maurizio Mascheroni
===================================================
Maurizio Mascheroni mask...@maskeret.com
>La visita medica non e' "un'assurda pretesa del CONI", ma bensi'
>un'imposizione dettata da una LEGGE DELO STATO!
Ok, va bene, chi e' che lo dice a Campioli? :-))
>La normativa lombarda garantisce la visita medica GRATUITA fino al
>giorno del compimento del 18mo anno di eta', dopo occorre pagare un
>ticket di 56.000 lire.
>la visita rientra nella tabella A1 e pertanto non prevede tutti gli
>adempimenti di altri sport quali atletica, calcio, pallavolo ecc che
>sono classificati B1
>La differenza consiste nell'assenza del test da sforzo e della
>spirometria.
E qui va bene.
>Per il resto la visita prevede un elettrocardiogramma, esame urine e
>visita medica generale.
>QWuindi, ricapitolando, allo stato attuale delle cose per poter
>giocare a scacchi in un circolo e' obbligatorio ottenere almeno un
>certificato di Buona Salute rilasciabile anche dal proprio medico
>curante.
Qui non ho capito cosa vuoi dire quando parli di "circolo" e di
"stato attuale delle cose". Vuol dire che che *avremmo dovuto*
fino ad oggi avere questo certificato e, non avendolo, siamo
praticamente TUTTI fuorilegge da anni?
>Le societa' e le associazioni sportive sono invece tenute a
>subordinare il tesseramento agonistico, e/o la partecipazione
>all'attivita' agonistica, agli accertamenti e alle idoneita' previste
>dalle suddette leggi.
Le "societa'" quali? Quelle scacchistiche? Dal prossimo anno
i circoli diventano societa'? O gia' dovrebbero esserlo?
Quindi un iscritto a un "circolo" va dal proprio medico
e un "atleta" di una "societa' scacchistica" deve andare da
un medico del CONI a fare la famosa visita?
>
>Un circolo che permetta di giocare nei suoi locali ad una persona non
>associata e priva della certificazione dei requisiti necessari quindi
>corre rischi serissimi.
>Vale anche per gli organizzatori di tornei semilampo e manifestazioni
>non ufficiali, tra cui simultanee ed esibizioni, deduco.
Sono d'accordo con tutto quello che hai detto.
Per i semilampo non dovrebbero esserci problemi: se la FSI rilascia
le tessere *solo* dietro presentazione del certificato medico,
agli arbitri bastera' controllare le tessere, tanto di tempo
ne avranno un sacco visto che al posto di 100 scacchisti
si presenteranno in 10 :-)
Per le simultanee bisognera' trovare una scappatoia ... di solito
sono organizzate a fini propagandistici e quindi non e' possibile
pretendere che chi vi partecipa sia un tesserato.
>>Un circolo che permetta di giocare nei suoi locali ad una persona non
>>associata e priva della certificazione dei requisiti necessari quindi
>>corre rischi serissimi.
>>Vale anche per gli organizzatori di tornei semilampo e manifestazioni
>>non ufficiali, tra cui simultanee ed esibizioni, deduco.
>
>Sono d'accordo con tutto quello che hai detto.
>Per i semilampo non dovrebbero esserci problemi: se la FSI rilascia
>le tessere *solo* dietro presentazione del certificato medico,
>agli arbitri bastera' controllare le tessere, tanto di tempo
>ne avranno un sacco visto che al posto di 100 scacchisti
>si presenteranno in 10 :-)
>Per le simultanee bisognera' trovare una scappatoia ... di solito
>sono organizzate a fini propagandistici e quindi non e' possibile
>pretendere che chi vi partecipa sia un tesserato.
Ricordi tutte le discussioni dei mesi passati sui semilampo, le tasse,
gli obblighi di tessera, eccetera?
Se interpreto correttamente quanto detto da Bresadola tutto quanto
allora paventato da molti (e smentito dalla FSI) puo' essere
considerato un fatto compiuto.
Tu lo accetteresti, sulla base di quanto stiamo dicendo, un giocatore
senza tessera federale in un torneo lampo?
Come dire che le rimpatriate con i senza tessera te le scordi...
Esattamente. La legge e' del 1982, la FSi e' stata riconosciuta come
sport almeno dal 1995 (non ricordo la data esatta). Da allora credo
tutti gli scacchisti d'Italia sono inadempienti da questo punto di
vista....
Il problema e' che come fin troppo spesso succede in Italia, finche'
non succede nulla, si puo' fare quello che vuole, ma poi prima o poi
succede il guaio, qualcuno paga salatamente per tutti, e si scopre
l'emergenza di turno......
Si puo' vedere la cosa anche da un punto di vista positivo.
Provate a prenotare una visita specialistica ed un
elettrocardiogramma.
Pensate veramente di cavarvela con 56.000 lire?
Oppure di farla fare gratis ai vostri figli minorenni?
Credo che sia un'ottima possibilita' per usufruire di un servizio
utile alla propria salute, che credo non abbia prezzo, ad un costo
assolutamente ridicolo.
>>Le societa' e le associazioni sportive sono invece tenute a
>>subordinare il tesseramento agonistico, e/o la partecipazione
>>all'attivita' agonistica, agli accertamenti e alle idoneita' previste
>>dalle suddette leggi.
>
>Le "societa'" quali? Quelle scacchistiche? Dal prossimo anno
>i circoli diventano societa'? O gia' dovrebbero esserlo?
>Quindi un iscritto a un "circolo" va dal proprio medico
>e un "atleta" di una "societa' scacchistica" deve andare da
>un medico del CONI a fare la famosa visita?
Normalmente negli altri sport ci sono le societa' che comunque negli
scacchi sono equiparabili ai circoli.
Non esiste il circolo calcio taldeitali, ma normalmente la societa
calcio taldeitali o l'associazione calcio taldeitali. La FSI e'
strutturata in circoli e quindi la legge vale per i presidenti dei
circoli.
Un iscritto ad un circolo, che non pratica attivita' agonistica puo'
andare solo dal sproprio medico curante e farsi rilasciare un
certificato di buona salute per l'idoneita' allo sport non agonistico.
Un tesserato FSI con tessera agonistica deve obbligatoriamente avere
il certificato rilasciato da un Medico dello Sport.
E' altresi' vero che tutti i Centri di medicina dello Sport rilasciano
anche i certificati per i non agonisti, normalmente allo stesso prezzo
di un medico di base (50.000 lire), ma effettuando comunque la visita
da un ospecialista e con elettrocardiogramma, cosa credo molto rara
tra i medici di base.
Ciao
Guido Bresadola
No, non e' successo nulla di nuovo, comunque prima era possibile
"fregarsene allegramente" fino ad un certo punto.
Piu' avanti ho letto dei msg inerenti a giocatori morti d'infarto.....
Forse anche le famiglie erano ignoranti in materia, ma se ci fosse
stata una denuncia cosa raccontava il Presidente di quel circolo al
magistrato?
Non lo sapevo? Non ne so' nulla?
Ahime' credo che nulla l'avrebbe sottratto ad una denuncia per
omicidio colposo.......
>>Infatti il Decreto del Ministero della Sanita' del 18/10/1982
>>stabilisce tutte le norme alle quali debbono attenersi gli atleti, le
>>societa' sportive, le federazioni sportive nazionali e gli enti
>>sportivi riconosciuti, per le attivita' agonistiche.
>
>Non c'entrera' nulla l'entrata nel CONI, ma finche' stavamo tra i
>giochi da tavolo col Risiko e la scopa d'assi a nessuno passava per la
>testa che gli scacchisti fossero atleti.
>Se organizzo un torneo di briscola immagino che tutto questo non
>serva...
La briscola non e' tra gli sport ufficialmente riconosciuti, scacchi,
dama e bridge invece si!
>>Tra le altre norme vi e' l'obbligo della visita medica effettuata da
>>un medico specializzato in medicina dello Sport
>>Il Decreto del Ministero della Sanita' del 28/02/1983 detta invece le
>>normative per lo svolgimento dell'attivita' non agonistica.
>>Una nota importante: ogni regione e' autonoma nell'applicare le
>>suddette leggi, quindi ci possono essere delle differenze da regione a
>>regione, fermi restando gli obblighi quali ad esempio la visita
>>medica!
>
>Ragion per cui potrebbe essere che un domani mi convenga tesserarmi
>per una societa' della Basilicata?
Certo, ma dovresti prendere la residennza in Basilicata! Mi spiego
meglio ogni regione ha un bilancio da dedicare alla sanita', la
regione lombardia pass ala visita gratuita ai minorenni, un'altra
regione potrebbe deliberare la visita gratuita per tutti, altre
potrebbero pretendere lil pagamento da tutti. Ci avviene
quotidianamente per qualsiasi tipo di vista medica od esame
strumentale o di laboratorio.....
Solo che una delle regole della lombardia e' che il centro medico
sportivo puo' visitare solo coloro che abitano nella regione.....
>>La Regione Lombardia gia' nel 1995 inseri' nelle federazioni
>>riconosciute la FSI. L'articolo da me pubblicato fu scritto proprio
>>per la mia sorpresa nel vedere nel periodico aggiornamento delle
>>tabelle giunte nel Centro medico Sportivo dove lavoro, proprio della
>>FSI e di conseguenza degli scacchi.
>>La normativa lombarda garantisce la visita medica GRATUITA fino al
>>giorno del compimento del 18mo anno di eta', dopo occorre pagare un
>>ticket di 56.000 lire.
>>la visita rientra nella tabella A1 e pertanto non prevede tutti gli
>>adempimenti di altri sport quali atletica, calcio, pallavolo ecc che
>>sono classificati B1
>>La differenza consiste nell'assenza del test da sforzo e della
>>spirometria.
>>Per il resto la visita prevede un elettrocardiogramma, esame urine e
>>visita medica generale.
>
>Il tutto da ripetere annualmente, of course.
No, la visita ha validita' per lo sport scacchi ha validita' biennale
come il bowling ad esempio. Pero' esistono altre visite A1 con
validita' annuale (ad esempio l'automobilismo ed il motociclismo).
>Nel caso che una persona pratichi piu' sport vale la stessa visita,
>voglio sperare, o devo ripeterla per ogni sport eventualmente
>praticato?
Dipende. Se fai una visita per gli scacchi (tabella A1 - biennale)
puoi richiedere altri certificati per sport analoghi, non certo per
una tabella diversa.
Ad esempio se vuoi anche giocare a calcio (tabella B1) devi per forza
fare la spirometria e un test da sforzo.
Se vuoi fare pugilato (tabella B5) devi anche fare la visita dal
neurologo, dall'oculista, dall'otorinolaringoiatra, l'audiometria,
l'impedenziometria e l'Elettroencefalogramma......
>>QWuindi, ricapitolando, allo stato attuale delle cose per poter
>>giocare a scacchi in un circolo e' obbligatorio ottenere almeno un
>>certificato di Buona Salute rilasciabile anche dal proprio medico
>>curante.
>>Le societa' e le associazioni sportive sono invece tenute a
>>subordinare il tesseramento agonistico, e/o la partecipazione
>>all'attivita' agonistica, agli accertamenti e alle idoneita' previste
>>dalle suddette leggi.
>>In caso contrario la responsdabilita' PENALE ricade sul PRESIDENTE del
>>circolo della societa' inadempiente, o in caso di torneo degli
>>organizzatori dello stesso.
>
>Un circolo che permetta di giocare nei suoi locali ad una persona non
>associata e priva della certificazione dei requisiti necessari quindi
>corre rischi serissimi.
Penso proprio di si, corre gli stessi rischi del presidente della
societa' di calcio che fa giocare un ragazzino senza visita.....e non
parlo di serie A (!!) ma uno dei 100.000 ragazzini che ogni hanno
fanno una visita medico sportiva in lombardia.....
>Vale anche per gli organizzatori di tornei semilampo e manifestazioni
>non ufficiali, tra cui simultanee ed esibizioni, deduco.
>Qualcuno ha provato a fare una valutazione seria dell'impatto che
>avrebbe l'osservanza di queste norme sugli scacchi in Italia?
>>Dulcis in fundo, gli sportivi all'atto dell'affiliazione al CONI sono
>>obbligati alla vaccinazione antitetanica (legge 05.03.63 n. 299 e
>>succ. modifiche).
>
>Domanda non oziosa: se per caso mentre gioco grattandomi un'orecchia
>mi produco una piccola ferita sanguinante la partita deve essere
>interrotta, immagino.
>E' il caso che gli organizzatori di tornei, se non l'hanno, si
>muniscano di una cassetta del pronto soccorso.
>A quando la prima sconfitta per ferita?
A parte la battuta, il circolo e' un luogo pubblico, forse ci
sonoanche dei dipendenti (portiere? segreteria? barista?). In tal caso
e' obbligatoria una cassetta di pronto soccorso (legge 626/94).
Certo che se uno si tagliasse un dito ed iniziasse a sanguinare io mi
RIFIUTEREI di toccare i pezzi insanguinati, e cio' solo per tutelare
la MIA salute.
Guido Bresadola
>No, non e' successo nulla di nuovo, comunque prima era possibile
>"fregarsene allegramente" fino ad un certo punto.
>Piu' avanti ho letto dei msg inerenti a giocatori morti d'infarto.....
>Forse anche le famiglie erano ignoranti in materia, ma se ci fosse
>stata una denuncia cosa raccontava il Presidente di quel circolo al
>magistrato?
>Non lo sapevo? Non ne so' nulla?
>Ahime' credo che nulla l'avrebbe sottratto ad una denuncia per
>omicidio colposo.......
Sono d'accordo, la mia intenzione non era polemica in questo caso.
Semplicemente quando vedo un provvedimento di legge inoperativo fino
ad un certo punto e poi di colpo si decide che va rispettato allora mi
chiedo perche'.
Se la legge c'era da tempo e' da allora che andava applicata.
Ma come si inquadrano le smentite del vice presidente federale nel
contesto che dipingi?
>>Non c'entrera' nulla l'entrata nel CONI, ma finche' stavamo tra i
>>giochi da tavolo col Risiko e la scopa d'assi a nessuno passava per la
>>testa che gli scacchisti fossero atleti.
>>Se organizzo un torneo di briscola immagino che tutto questo non
>>serva...
>
>La briscola non e' tra gli sport ufficialmente riconosciuti, scacchi,
>dama e bridge invece si!
Non e' una risposta al mio interrogativo.
Riformulo la domanda: a ME cosa viene in tasca dal fatto che gli
scacchi diventino uno sport?
E cosa mi comporta invece sotto forma di disagi e seccature?
Siccome i fatti per cui molti ora si stracciano le vesti sono
conseguenze naturali di decisioni per cui gli stessi hanno fatto festa
a suo tempo, mi viene il dubbio che forse l'informazione su onori ed
oneri comportati da certi cambiamenti di status sia stata perlomeno
lacunosa.
>>Ragion per cui potrebbe essere che un domani mi convenga tesserarmi
>>per una societa' della Basilicata?
>
>Certo, ma dovresti prendere la residennza in Basilicata! Mi spiego
>meglio ogni regione ha un bilancio da dedicare alla sanita', la
>regione lombardia pass ala visita gratuita ai minorenni, un'altra
>regione potrebbe deliberare la visita gratuita per tutti, altre
>potrebbero pretendere lil pagamento da tutti. Ci avviene
>quotidianamente per qualsiasi tipo di vista medica od esame
>strumentale o di laboratorio.....
>Solo che una delle regole della lombardia e' che il centro medico
>sportivo puo' visitare solo coloro che abitano nella regione.....
La mia idea non era di risparmiare la spesa della visita, ma eventuali
seccature suppletive determinate da una diversa tabella regionale.
Se in Lombardia mi infilano un carciofo nel culo per verificare la mia
idoneita' scacchistica ed in Basilicata no faccio il viaggio
volentieri.
Il mio dubbio a questo punto e' che qualcuno magari si sposterebbe
invece dalla Basilicata fino in Lombardia per le stesse ragioni.
>>Il tutto da ripetere annualmente, of course.
>
>No, la visita ha validita' per lo sport scacchi ha validita' biennale
>come il bowling ad esempio. Pero' esistono altre visite A1 con
>validita' annuale (ad esempio l'automobilismo ed il motociclismo).
Meglio.
E' la prima buona notizia che leggo in questo thread.
>>Nel caso che una persona pratichi piu' sport vale la stessa visita,
>>voglio sperare, o devo ripeterla per ogni sport eventualmente
>>praticato?
>
>Dipende. Se fai una visita per gli scacchi (tabella A1 - biennale)
>puoi richiedere altri certificati per sport analoghi, non certo per
>una tabella diversa.
>Ad esempio se vuoi anche giocare a calcio (tabella B1) devi per forza
>fare la spirometria e un test da sforzo.
>Se vuoi fare pugilato (tabella B5) devi anche fare la visita dal
>neurologo, dall'oculista, dall'otorinolaringoiatra, l'audiometria,
>l'impedenziometria e l'Elettroencefalogramma......
Se io praticassi scacchi e pugilato, una volta passato il test da
pugile potrei giocare a scacchi, mentre il contrario non e'
automatico.
Ovviamente se uno vuole fare un'unica visita deve soddisfare le
richieste dello sport piu' esigente: questo e' buon senso, prima che
legge dello stato.
>>Un circolo che permetta di giocare nei suoi locali ad una persona non
>>associata e priva della certificazione dei requisiti necessari quindi
>>corre rischi serissimi.
>
>Penso proprio di si, corre gli stessi rischi del presidente della
>societa' di calcio che fa giocare un ragazzino senza visita.....e non
>parlo di serie A (!!) ma uno dei 100.000 ragazzini che ogni hanno
>fanno una visita medico sportiva in lombardia.....
Quello che avevo pensato.
La conseguenza pratica e' che solo un matto farebbe giocare una lampo
ad una persona sprovvista di tessera (agonistica) federale, una volta
che questa certifichi l'idoneita'.
E siccome e' stato smentito che questo stia per accadere, a quanto ho
letto, tutti i presidenti di circolo rimangono soggetti a rischio.
>>Domanda non oziosa: se per caso mentre gioco grattandomi un'orecchia
>>mi produco una piccola ferita sanguinante la partita deve essere
>>interrotta, immagino.
>>E' il caso che gli organizzatori di tornei, se non l'hanno, si
>>muniscano di una cassetta del pronto soccorso.
>>A quando la prima sconfitta per ferita?
>
>A parte la battuta, il circolo e' un luogo pubblico, forse ci
>sonoanche dei dipendenti (portiere? segreteria? barista?). In tal caso
>e' obbligatoria una cassetta di pronto soccorso (legge 626/94).
>Certo che se uno si tagliasse un dito ed iniziasse a sanguinare io mi
>RIFIUTEREI di toccare i pezzi insanguinati, e cio' solo per tutelare
>la MIA salute.
La mia ultima domanda non aveva la finalita' esclusiva di essere una
battuta facile.
Il circolo e' un luogo pubblico, mentre io potrei disputare un torneo
in un prato a 3000 metri.
Se il sito che ospita la manifestazione non e' attrezzato tocca agli
organizzatori.
A mio modo di vedere anche la normativa anti AIDS e' da considerare
pienamente operativa, quindi se un giocatore sanguina la partita va
sospesa.
Va da se' che neanch'io toccherei dei pezzi insanguinati per le stesse
ragioni, anche se non sono un medico sportivo.
Ma a questo punto la domanda agli arbitri presenti e': se io, con un
pezzo in piu' e 50 secondi sull'orologio per le ultime 8 mosse mi
faccio saltare una crosticina e comincio a sanguinare come vi
comportate voi?
>
>Ricordi tutte le discussioni dei mesi passati sui semilampo, le tasse,
>gli obblighi di tessera, eccetera?
>Se interpreto correttamente quanto detto da Bresadola tutto quanto
>allora paventato da molti (e smentito dalla FSI) puo' essere
>considerato un fatto compiuto.
>Tu lo accetteresti, sulla base di quanto stiamo dicendo, un giocatore
>senza tessera federale in un torneo lampo?
Dipende dalle norme che saranno in vigore. Se le tessere verranno
rilasciate solo dietro presentazione di certificato medico,
allora io il giocatore senza tessera non lo accetto.
C'e' anche un altro problema, che interessa soprattutto i
week end.
Si tratta del PRIMO week end di un sacco di scacchisti: in tale
week end molti scacchisti arrivano SENZA tessera, per farla
direttamente in sede di torneo. Questo avviene perche' molti
scacchisti non sanno se faranno tornei durante l'anno. Alla
prima occasione che si presenta fanno la tessera. Arbitri e
organizzatori non hanno, in questo caso, nessun problema a
procedere al tesseramento. Questa situazione e' particolarmente
diffusa nei week end di gennaio-febbraio.
Ma adesso come ci si dovrebbe comportare? Supponiamo che valga
la regola "niente certificato, niente tessera". A chi presenta
il certificato? *A ME*? Posso, *IO*, arbitro e/o organizzatore,
assumermi la responsabilita' (che a quanto dice Bresadola, e' PENALE)
di accettare il giocatore?
>Come dire che le rimpatriate con i senza tessera te le scordi...
Si, ce le scordiamo ...
>
>>Non si capisce perche' fino ad un certo momento sia stato possibile
>>fregarsene allegramente e da un certo punto in poi invece no.
>>E' successo qualcosa di cui nessuno si e' accorto?
>
>No, non e' successo nulla di nuovo, comunque prima era possibile
>"fregarsene allegramente" fino ad un certo punto.
>Piu' avanti ho letto dei msg inerenti a giocatori morti d'infarto.....
>Forse anche le famiglie erano ignoranti in materia, ma se ci fosse
>stata una denuncia cosa raccontava il Presidente di quel circolo al
>magistrato?
>Non lo sapevo? Non ne so' nulla?
>Ahime' credo che nulla l'avrebbe sottratto ad una denuncia per
>omicidio colposo.......
Va bene, famiglie ignoranti, giocatori ignoranti, presidenti di
circolo ignoranti. Di chi e' la colpa di tutta questa IGNORANZA?
Sono troppe, tutte queste persone, perche' sia loro la colpa!
O sbaglio?
>
>No, la visita ha validita' per lo sport scacchi ha validita' biennale
>come il bowling ad esempio. Pero' esistono altre visite A1 con
>validita' annuale (ad esempio l'automobilismo ed il motociclismo).
C'e', da qualche parte in rete, questa tabella A1 con l'elenco
degli sport che vi appartengono?
>>
>>Un circolo che permetta di giocare nei suoi locali ad una persona non
>>associata e priva della certificazione dei requisiti necessari quindi
>>corre rischi serissimi.
>
>Penso proprio di si, corre gli stessi rischi del presidente della
>societa' di calcio che fa giocare un ragazzino senza visita.....e non
>parlo di serie A (!!) ma uno dei 100.000 ragazzini che ogni hanno
>fanno una visita medico sportiva in lombardia.....
Ok, adesso i presidenti lo sanno.
Ci sono presidenti "attuali" che volevano abbandonare la presidenza
per fare gli arbitri o ricoprire un'altra carica (per la famosa
questione delle incompatibilita'). Avrebbero affidato la presidenza
ad un altro scacchista del circolo, una specie di "prestanome" (nella
speranza anche di coinvolgere costui un po' di piu' in questioni
organizzative), ma dopo 'sta storia, riusciranno a convincere
qualcuno?
Continui a parlare di Lombardia, di dove sei esattamente? (e' solo
una curiosita'). Se sei di Milano o dintorni, fai un salto al
Crespi (4-8 dicembre, Milano, Castello Sforzesco); saro' li' ad
arbitrare: magari si fa' due chiacchiere ...
>
>Esattamente. La legge e' del 1982, la FSi e' stata riconosciuta come
>sport almeno dal 1995 (non ricordo la data esatta). Da allora credo
>tutti gli scacchisti d'Italia sono inadempienti da questo punto di
>vista....
>Il problema e' che come fin troppo spesso succede in Italia, finche'
>non succede nulla, si puo' fare quello che vuole, ma poi prima o poi
>succede il guaio, qualcuno paga salatamente per tutti, e si scopre
>l'emergenza di turno......
>Si puo' vedere la cosa anche da un punto di vista positivo.
>Provate a prenotare una visita specialistica ed un
>elettrocardiogramma.
>Pensate veramente di cavarvela con 56.000 lire?
>Oppure di farla fare gratis ai vostri figli minorenni?
>Credo che sia un'ottima possibilita' per usufruire di un servizio
>utile alla propria salute, che credo non abbia prezzo, ad un costo
>assolutamente ridicolo.
Su questo sono d'accordissimo. Avevo detto anch'io che una visita,
in se' e per se', non puo' fare che bene. Mi preoccupavo del
fatto che avrebbero potuto farci fare la stessa visita di un
calciatore, ma con la storia della tabella A1 hai fugato ogni
dubbio.
>
>Normalmente negli altri sport ci sono le societa' che comunque negli
>scacchi sono equiparabili ai circoli.
>Non esiste il circolo calcio taldeitali, ma normalmente la societa
>calcio taldeitali o l'associazione calcio taldeitali. La FSI e'
>strutturata in circoli e quindi la legge vale per i presidenti dei
>circoli.
>Un iscritto ad un circolo, che non pratica attivita' agonistica puo'
>andare solo dal sproprio medico curante e farsi rilasciare un
>certificato di buona salute per l'idoneita' allo sport non agonistico.
>Un tesserato FSI con tessera agonistica deve obbligatoriamente avere
>il certificato rilasciato da un Medico dello Sport.
Ok, adesso e' piu' chiaro, vediamo di ricapitolare.
Tessera ordinaria: certificato medico del proprio medico curante.
Tessera agonistica: certificato medico del Medico dello Sport.
Non ho capito la differenza tra circolo e società e associazioni sportive.
Mi potresti fare qualche esempio di chi dovrebbe fare la visita e chi no,
per favore ?
> Dulcis in fundo, gli sportivi all'atto dell'affiliazione al CONI sono
> obbligati alla vaccinazione antitetanica (legge 05.03.63 n. 299 e
> succ. modifiche).
Questo è sacrosanto. Con il costo complessivo che verrà ad avere la tessera,
un sacco di scacchisti giocheranno così di rado da "arrugginirsi",
diventando in tal modo un pericolo per gli altri, soprattutto se dovessero
effettuare combinazioni "a doppio taglio".
Ciao,
Francesco.
--
_______________________________
-- TIOs , i Tornei Italiani Online
-- Website: http://frengo.spedia.net/
-- Email Address: ti...@interfree.it
------------------------------------------------------
" La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere
perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità"
PLUTARCO - Operette morali -
>Il tutto da ripetere annualmente, of course.
>Nel caso che una persona pratichi piu' sport vale la stessa visita,
>voglio sperare, o devo ripeterla per ogni sport eventualmente
>praticato?
All'atto della visita per l'idoneita' agonistica viene chiesto per
quali o quale sport la si richiede. Va da se che la visita puo' essere
solo per una o per piu attivita', ma deve essere specificata sulla
certificazione rilasciata.
Walter Mola
>On Thu, 25 Nov 1999 09:47:02 GMT, in it.hobby.scacchi
>mask...@maskeret.com (Maurizio Mascheroni) wrote:
>
>>
>>Sentite un po' questa. La fonte e' sempre Capece:
>>
>>---------------------------------------------------------------------
>>La FSI sta perfezionando l'accordo con i
>>Centri di Medicina dello Sport per l'effettuazione
>>delle visite mediche per coloro che vorranno la tessera agonistica.
>
>Sara' vero, sara' falso? Senza un comunicato FSI ufficiale e' falso.
MI pare che il NG sia seguito anche da autorevoli responsabili della
Federazione, invece di continuare a basarci su semplici illazioni, si
puo' sapere esattamente quale e' la posizione ufficiale della FSI?
Chiedo troppo?
Walter Mola
La tabella ce l'ho al Centro Medico, sono una decina-quindicina di
pagine.
Ci viene aggiornata piu' volte all'anno.
Se mi mandi il tuo indirizzo postale lunedi' posso fotocopiare e
spedirti il tutto. Puoi scrivermi il tuo indirizzo alla seguente
e-mail:
as...@galactica.it oppure guido.b...@galactica.it
La tabella e' suddivisa in:
Federazione
Tipo di sport
Tipo di visita (A1 A2 B1 B2 ecc.)
Validita' (annuale - biennale)
Limite minimo e massimo di eta' perche' lo sport sia considerato
agonistico sia per i maschi che per le femmine (gli scacchi sono senza
limiti di eta' inderiore e superiore).
Ovviamente tale tabella e' disponibile presso gli uffici regionali
competenti.
>Ok, adesso i presidenti lo sanno.
Quelli che seguono il newsgroup..............
>Ci sono presidenti "attuali" che volevano abbandonare la presidenza
>per fare gli arbitri o ricoprire un'altra carica (per la famosa
>questione delle incompatibilita'). Avrebbero affidato la presidenza
>ad un altro scacchista del circolo, una specie di "prestanome" (nella
>speranza anche di coinvolgere costui un po' di piu' in questioni
>organizzative), ma dopo 'sta storia, riusciranno a convincere
>qualcuno?
>Continui a parlare di Lombardia, di dove sei esattamente? (e' solo
>una curiosita'). Se sei di Milano o dintorni, fai un salto al
>Crespi (4-8 dicembre, Milano, Castello Sforzesco); saro' li' ad
>arbitrare: magari si fa' due chiacchiere ...
Si, son odi Milano, o meglio ora abito a Buccinasco ma disto poche
centinaia di metri da Milano.....
Non prometto nulla, se riesco passero' dal Castello.
Ciao
Guido Bresadola
Esatto, anche se il medico dello sport puo' tranquillamente rilasciare
anche il certificato per la tessera ordinaria e non solo quello
agonistico.
Ciao
Guido
>>Ok, adesso i presidenti lo sanno.
>
>Quelli che seguono il newsgroup..............
Beh ... diciamo che se la FSI fa' un bel comunicato stampa,
e lo mette a disposizione (insieme al "mistico" regolamento
organico e quant'altro) dei presidenti in qualche modo,
a questo punto *tutti* i presidenti lo sapranno.
>
>Si, son odi Milano, o meglio ora abito a Buccinasco ma disto poche
>centinaia di metri da Milano.....
>Non prometto nulla, se riesco passero' dal Castello.
Bene. Allora se passi portamela li' la famosa tabella. Grazie!
Ciao!!
>
>MI pare che il NG sia seguito anche da autorevoli responsabili della
>Federazione, invece di continuare a basarci su semplici illazioni, si
>puo' sapere esattamente quale e' la posizione ufficiale della FSI?
>Chiedo troppo?
No, ovviamente.
Siamo pero' in un week end. Aspetta lunedi' e vedrai che qualcosa
saltera' fuori.
Per esempio, a parte un testo in Javascript sulla pagina FSI,
non e' stato nemmeno ancora annunciato ufficialmente (in un comunicato
stampa, intendo) che Bellini Fabio e' il nuovo campione italiano
(e lo e' gia' da 6 giorni), o i risultati della tavola rotonda
sull'Elo, ecc.
Abbiate fede ...
Ciao!
>
Naturale. Ho fatto quella distinzione per chiarezza e anche perche'
un "ordinario", come dire, "fa' prima" se va dal proprio medico
curante (io, per esempio, ce l'ho nel portone di fronte ... pero' io
dovro' fare l'agonistica ...)
>Qualcuno ha provato a fare una valutazione seria dell'impatto che
>avrebbe l'osservanza di queste norme sugli scacchi in Italia?
E' ovvio che sarebbero catastrofici: riduzione drastica delle
partecipazioni ai tornei, cui seguirebbe riduzione del numero dei tornei,
quindi minori introiti nelle casse federali e cosi' via in un circolo
vizioso che ridurrebbe l'attivita' agonistica nel nostro paese ai minimi
livelli, quantomeno quella di marca FSI (prevedo un roseo futuro per la
Lega Scacchi UISP; se fosse quotata in borsa correrei a comprarne la azioni).
Non posso fare a meno di notare come, dall'ingresso nel CONI in poi,
giocare a scacchi "agonisticamente", sia diventato sempre piu' difficile.
"It's got to be false for us to believe it"
Massimiliano Orsi <massimil...@iol.it>
http://www.geocities.com/TimesSquare/Cavern/4343/
ICQ #28073485
--
Posted from smtp1.libero.it [193.70.192.51]
>No, non e' successo nulla di nuovo, comunque prima era possibile
>"fregarsene allegramente" fino ad un certo punto.
>Piu' avanti ho letto dei msg inerenti a giocatori morti d'infarto.....
>Forse anche le famiglie erano ignoranti in materia, ma se ci fosse
>stata una denuncia cosa raccontava il Presidente di quel circolo al
>magistrato?
>Non lo sapevo? Non ne so' nulla?
>Ahime' credo che nulla l'avrebbe sottratto ad una denuncia per
>omicidio colposo.......
>
Io farei una distinzione. In un gioco di squadra, tipo il calcio,
l'atleta e' sottoposto ad un allenamento che e' ordinato dal mister,
gioca una partita perche' e' convocato dal mister.
In un circolo di scacchi io ci gioco perche' nessuno me lo impone, a
un torneo di scacchi partecipo perche' nessuno me lo impone ed e' mia
precisa volonta'. Il presidente avrebbe colpe solo se cadesse il
soffitto o si rompesse la sedia con cui fa sedere le persone.
Un infarto ti puo' venire anche se devi inviare una mossa di una
partita per corrispondenza o se partecipi a un torneo su FICS, a meno
che non sia la stessa cosa (ma vorrei la dimostrazione scientifica).
Chiedera' la visita medica a tutti gli iscritti dell'ASIGC e i vari
organizzatori dei tornei on line dovranno fare lo stesso?
Cio' che viene imposto dalla legge non deve essere sottoposto a oneri
da parte di chi si deve attenere.
Caro Guido, a lavoro vengo sottoposto a visite mediche di gran lunga
piu' meticolose di quelle che si fanno a un CMS e non sono a mio
carico. Cosi' anche i vaccini non sono a carico delle famiglie.
Perche' non si rendono obbligatorie le visite mediche per chi fuma e
perche' non si ritiene responsabili i tabaccai che le vendono?
E' il colmo, i Presidenti perseguibili anche penalmente...
Gigi Troso
Gli Scacchi - Chess
http://space.tin.it/sport/ltroso/index.htm
Tel. 0339 2695756
ICQ 10851988
Dopo le 22.30 su FICS (Pagliuca o GigiTroso)
--
Posted from mta10-acc.tin.it [212.216.176.41]
Io ti ho citato la legge precisa, e' inutile che te la prendi con
me.....
I fatti sono questi, certo condivido pienamente che le norme
antidoping e delle visite mediche concepite per gli sport tradizionali
sono per lo meno da rivedere, alla luce dei nuovi sport (scacchi,
dama, bridge...).
Dubito pero' fortemente che il CONI faccia delle eccezioni per
l'antidoping, per il semplice fatto che se lo fa per la FSI credo che
in pochi giorni sarebbe sommerso dalle richieste delle altre
federazioni per analoghe modifiche....
Per quanto riguarda la visita medica occorre addirittura una nuova
legge deliberata dal parlamento.........vedete un po' voi.......
Ciao
Guido
>Giorgio Bertazzo <gio...@iname.com> wrote:
>
>>Qualcuno ha provato a fare una valutazione seria dell'impatto che
>>avrebbe l'osservanza di queste norme sugli scacchi in Italia?
>
>E' ovvio che sarebbero catastrofici: riduzione drastica delle
>partecipazioni ai tornei, cui seguirebbe riduzione del numero dei tornei,
>quindi minori introiti nelle casse federali e cosi' via in un circolo
>vizioso che ridurrebbe l'attivita' agonistica nel nostro paese ai minimi
>livelli, quantomeno quella di marca FSI (prevedo un roseo futuro per la
>Lega Scacchi UISP; se fosse quotata in borsa correrei a comprarne la azioni).
Mi dispiace darvi altre brutte notizie!!!
La lega UISP e' un'ENTE riconoscito, ed ha i medesimi obblighi delle
federazioni CONI.
E' infatti da sempre presente nelle tabelle regionali, e molti degli
atleti che visito giocano nei tornei e campionati UISP.
Quindi anche per chi gioca a scacchi nella lega UISP medesima
visita.....
Guido
>Mi dispiace darvi altre brutte notizie!!!
>La lega UISP e' un'ENTE riconoscito, ed ha i medesimi obblighi delle
>federazioni CONI.
>E' infatti da sempre presente nelle tabelle regionali, e molti degli
>atleti che visito giocano nei tornei e campionati UISP.
Suppongo che stai parlando di atleti "fisici", tipo ciclisti
o calciatori ...
>Quindi anche per chi gioca a scacchi nella lega UISP medesima
>visita.....
La lega UISP e' un Ente riconosciuto? Da chi? Dal CONI o dallo STATO?
Come' la gerarchia della faccenda?
Ipotesi numero 1:
STATO
CONI
FSI
UISP
Lega Scacchi
In questo caso la Lega Scacchi UISP sarebbe sottoposta alle leggi
dello Stato (esempio, visita medica) ma non a quelle del Coni
(esempio, antidoping con regole Coni).
Ipotesi numero 2:
STATO
CONI
FSI
UISP
Lega Scacchi
In questo caso la Lega Scacchi UISP sarebbe sottoposta sia alle
leggi dello Stato e anche alle regole Coni.
Dimmi che e' vera la prima ipotesi, o dammi una terza soluzione,
perche' se fosse vera la seconda gerarchia vorrebbe dire che tutto
il lavoro fatto dalla FSI sarebbe valido *anche* per la lega
scacchi Uisp e allora ci sono un sacco di altre cose che non
capisco.
In buona sostanza, in tutti questi anni, i vari
Palladino/Mariotti/Zichichi si sono battuti per far riconoscere
al Coni la *FSI* o gli *SCACCHI* in quanto tali?
>On Sun, 28 Nov 1999 15:30:19 GMT, as...@galactica.it (Guido Bresadola)
>wrote:
>
>>Mi dispiace darvi altre brutte notizie!!!
>>La lega UISP e' un'ENTE riconoscito, ed ha i medesimi obblighi delle
>>federazioni CONI.
>>E' infatti da sempre presente nelle tabelle regionali, e molti degli
>>atleti che visito giocano nei tornei e campionati UISP.
>
>Suppongo che stai parlando di atleti "fisici", tipo ciclisti
>o calciatori ...
>
>>Quindi anche per chi gioca a scacchi nella lega UISP medesima
>>visita.....
>
>La lega UISP e' un Ente riconosciuto? Da chi? Dal CONI o dallo STATO?
>Come' la gerarchia della faccenda?
La gia' citata legge del 18 febbraio 1982 recita testualmente:
"La qualificazione agonistica a chi svolge attivita' sportiva e'
demandata alle federazioni sportive o agli enti sportivi
riconosciuti".
Analogamente la legge del 1983 per gli sport non agnoistici all'art.
1(che identifica gli atleti non agonistici) paragrafo b) dice
testualmente:
"coloro che svolgono attivita' organizzate dal CONI, da societa'
sportive affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti di
promozione sportiva riconosciuti dal CONI e che non siano considerati
atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18.02.1982"
Quindi l'UISP e' ENTE SPORTIVO RICONOSCIUTO DAL CONI, ed ha gli stessi
identici obblighi delle federazioni sportive CONI, sia in materia di
atleti agonisti che di atleti non agonisti.
>
>Ipotesi numero 1:
> STATO
> CONI
> FSI
> UISP
> Lega Scacchi
>
>In questo caso la Lega Scacchi UISP sarebbe sottoposta alle leggi
>dello Stato (esempio, visita medica) ma non a quelle del Coni
>(esempio, antidoping con regole Coni).
>
>
>Ipotesi numero 2:
> STATO
> CONI
> FSI
> UISP
> Lega Scacchi
>
>In questo caso la Lega Scacchi UISP sarebbe sottoposta sia alle
>leggi dello Stato e anche alle regole Coni.
Questa e' l'ipotesi corretta. Vedi sopra.
>Dimmi che e' vera la prima ipotesi, o dammi una terza soluzione,
>perche' se fosse vera la seconda gerarchia vorrebbe dire che tutto
>il lavoro fatto dalla FSI sarebbe valido *anche* per la lega
>scacchi Uisp e allora ci sono un sacco di altre cose che non
>capisco.
>In buona sostanza, in tutti questi anni, i vari
>Palladino/Mariotti/Zichichi si sono battuti per far riconoscere
>al Coni la *FSI* o gli *SCACCHI* in quanto tali?
Ovviamente loro si sono battuti per far entrare la FSI tra le
Federazioni Sportive CONI, ma cio' indirettamente fa' si che
automaticamente gli SCACCHI siano diventati disciplina sportiva CONI e
recentemente anche CIO........
L'unica differenza che ci puo' essere e' quella gia' citata, ovvero
ogni federazione od ente puo' qualificare agonista chi gli pare.
Gia' oggi ci sono una marea di assurdita': sport che per la
federazione nazionale CONI iniziano ad essere agonisti a 12 anni,
mentre per un ente sportivo iniziano l'agonismo a 11 e per un altro
ente a 14.......
L'UISP potrebbe anche dire: i miei scacchisti NON sono agonisti.
Possibilissimo! Ma cio' li fa automaticamente ricadere tra i NON
agonisti, e quindi soggetti alla legge del 28.02.1983 ovvero la visita
non agonistica o dal proprio medico di base.......
Spero di essere stato chiaro.
Ciao
Guido
>Le due ipotesi le hai scritte uguali,in ogni caso il tutto sta diventando
>caotico....
No, erano diverse. Controlla. Verifica anche il post di Bresadola
che ha chiarito che l'ipotesi corretta e' la seconda.
Ok, sei stato chiarissimo.
Mi chiedo se dirigenti e associati UISP sanno queste cose ...
Ciao!!
(Caro scacchista,
ora vai proprio li'...
cosi' ci porti una bella 50 a noi,
una bella 55 a loro,
tutti felici e contenti,
e tu,
caro scacchista,
vai proprio li'.
tuo, Federazione Succhiasoldi Italiana.)
Io non mi tessero.
Julian//
Mi spiace ragazzi, ma, se si mette cosi`, potrei fare a meno della visita
medica, della tessera FSI, del nazionale a squadre, e dei tornei in Italia,
se proprio non so rinunciare, vado a farmi gli open all'estero dove
antidoping e visite mediche non li nominano.
A parte che, mi spiegate come fanno quelli che la tessera se la comprano a
quell'unico torneo all'anno a cui partecipano, si fanno una visita medica
sul posto al bancone di iscrizione?
E poi mi dite chi vi sborsa tra le 150 e 200 carte per fare un torneo
all'anno? Magari un wee-end da sei partite.... 30 sacchi apartita...
ciao
Franz
>Siamo al delirio puro.
>
>Mi spiace ragazzi, ma, se si mette cosi`, potrei fare a meno della visita
>medica, della tessera FSI, del nazionale a squadre, e dei tornei in Italia,
>se proprio non so rinunciare, vado a farmi gli open all'estero dove
>antidoping e visite mediche non li nominano.
Hanno gia' fatto controlli antidoping anche in Spagna.
Presto, credo, li dovranno fare ovunque se si vorranno mantenere
i tornei sotto l'ediga della FIDE (ora riconosciuta dal CIO).
Timman ha gia' minacciato di lasciare la FIDE e fondare una
associazione propria ...
Gran caos su tutti i fronti. Non penso che serva fuggire all'estero.
>
>A parte che, mi spiegate come fanno quelli che la tessera se la comprano a
>quell'unico torneo all'anno a cui partecipano, si fanno una visita medica
>sul posto al bancone di iscrizione?
Non potra' piu' essere cosi'. E' un problema che ho evidenziato in
un altro post. La tessera bisognera' *gia'* averla, quando ci si
presenta ad un torneo.
>
>E poi mi dite chi vi sborsa tra le 150 e 200 carte per fare un torneo
>all'anno? Magari un wee-end da sei partite.... 30 sacchi apartita...
Credo che infatti le conseguenze *estreme* di quanto sta accadendo
sara' una drastica diminuzione delle tessere, quantomeno di quelle
agonistiche.
Ciao!
>Ma scusatemi...... Ma non basta un certificato si "Sana e robusta
>costituzione" ? E perche' dobbiamo andare dove dicono loro ---->> mi pare
>proprio che ci mandano proprio li'...
Diciamo che non basta perche' le leggi dicono che non basta.
Dura lex, sed lex.
> .....[]....
> Dulcis in fundo, gli sportivi all'atto dell'affiliazione al CONI sono
> obbligati alla vaccinazione antitetanica (legge 05.03.63 n. 299 e
> succ. modifiche).
HAHAHAHA!!! Andate all'ospedale della vostra citta', chiedete di fare
un'antitetanica. Vi faranno firmare un foglio dove voi dite che se vi
beccate l'AIDS loro non hanno responsabilita'. Hu? Siete daccordo? Questo
mi e' successo l'anno scorso---essendomi tagliato di brutto ho chiesto al
pronto soccorso se era il caso di fare un'antitetanica--- ed e' spuntato
la storia (vera!!) che l'antitetanica puo' comportare l'infezione AIDS....
a carico nostro...
> Guido Bresadola
Preside'... dove andremo a finire?
E' la legge, lo so, ma e' sempre giusta ?
Julian E.Spina <julian...@wuerth.it> wrote in message
384272A5...@wuerth.it...
> Guido Bresadola wrote:
> > Dulcis in fundo, gli sportivi all'atto dell'affiliazione al CONI sono
> > obbligati alla vaccinazione antitetanica (legge 05.03.63 n. 299 e
> > succ. modifiche).
>
> mi e' successo l'anno scorso---essendomi tagliato di brutto ho chiesto al
> pronto soccorso se era il caso di fare un'antitetanica--- ed e' spuntato
> la storia (vera!!) che l'antitetanica puo' comportare l'infezione AIDS....
> a carico nostro...
Caro Julian,
mi dispiace deluderti ma la vaccinazione antitetanica è differente dalla
puntura antitetanica a posteriori.
E la prima non comporta rischi di AIDS. In effetti tutto sommato non sarebbe
male vaccinarsi contro il tetano .. si tratta di una puntura ogni 5 anni ...
Ciao,
Francesco.
> Caro Julian,
> mi dispiace deluderti ma la vaccinazione antitetanica è differente dalla
> puntura antitetanica a posteriori.
Beh! Non e' mica una delusione!! :)
> E la prima non comporta rischi di AIDS. In effetti tutto sommato non sarebbe
> male vaccinarsi contro il tetano .. si tratta di una puntura ogni 5 anni ...
umm... ho paura delle iniezioni 8-(
> Ciao,
> Francesco.
ciao!
>Siamo al delirio puro.
>
>Mi spiace ragazzi, ma, se si mette cosi`, potrei fare a meno della visita
>medica, della tessera FSI, del nazionale a squadre, e dei tornei in Italia,
>se proprio non so rinunciare, vado a farmi gli open all'estero dove
>antidoping e visite mediche non li nominano.
>
>A parte che, mi spiegate come fanno quelli che la tessera se la comprano a
>quell'unico torneo all'anno a cui partecipano, si fanno una visita medica
>sul posto al bancone di iscrizione?
>
>E poi mi dite chi vi sborsa tra le 150 e 200 carte per fare un torneo
>all'anno? Magari un wee-end da sei partite.... 30 sacchi apartita...
Hai fatto un sacco di domande interessanti.
Vediamo cosa si inventa chi ci e' debitore di un certo numero di
risposte e per ora tace...
Parliamoci chiaro: qui non si tratta di trovare una soluzione ad un
problema. Qui si tratta di gente che sta creando problemi dove problemi n o
n c e n e s o n o.
Cominciamo col fare qualche test antidoping ai tornei ad alto livello
(Tilburg e dintorni) e se non si trova nessuno dopato e` chiaro non ha alcun
senso andaer avanti.
Per quanto riguarda la visita medica basta guardare le statistiche gia`
note: quante persone all'anno in media crepano in partita diviso il numero
totale di partite. Siccome questo numero sara` probabilmente piu` basso del
numero di quelli che crepano al ristorante o a letto non mi vengano a dire
che devo fare la visita medica per giocare a scacchi perche` negli altri
sport si deve.
E` palese che introdurre gli scacchi (ed il bridge etc...) nella categoria
degli sport (cosa che condivido) comporta un ripensamento del concetto di
sport che per i piu` (a torto) e` sempre significato="gesto atletico" e
quindi si arriva a capire che per certi sport la visita medica non e`
affatto "necessaria".
> Timman ha gia' minacciato di lasciare la FIDE e fondare una
> associazione propria ...
> Gran caos su tutti i fronti. Non penso che serva fuggire all'estero.
Ma il THC e` considerato doping anche per gli olandesi? ;-)
> >E poi mi dite chi vi sborsa tra le 150 e 200 carte per fare un torneo
> >all'anno? Magari un wee-end da sei partite.... 30 sacchi apartita...
>
> Credo che infatti le conseguenze *estreme* di quanto sta accadendo
> sara' una drastica diminuzione delle tessere, quantomeno di quelle
> agonistiche.
Appunto come dicevo creare problmei dove non ce ne sono, o aggravarne, vedi
latitanza degli scacchisti in italia, che con molto meno si comprano una
copia di Fritz e ci giocano tutto l'anno.
speriamo in bene, anche se ho l'impressione che l'acume abbia dei limiti, ma
la deficenza nessuno....
ciao
Franz
>
>Cominciamo col fare qualche test antidoping ai tornei ad alto livello
>(Tilburg e dintorni) e se non si trova nessuno dopato e` chiaro non ha alcun
>senso andaer avanti.
Se hai seguito il dibattito su rec.games.chess.*, ti sarai reso conto
che pare che Timman & Co. vogliamo fondare una nuova associazione
(priva di controlli antidoping) proprio perche' loro sanno di non
essere proprio "pulitissimissimi" da questo punto di vista.
Quindi, e' meglio che a Tilburg e dintorni *NON* facciano questi
controlli, perche' senno' allora si' che andranno avanti sino al
torneo di Roccacannucciadisotto ...
> .....[].....
> Ma il THC e` considerato doping anche per gli olandesi? ;-)
>
forse in futuro mi trasferiro' in Olanda...! Che coincidenza...! ;)
La seconda. Come si fa ad iscriversi presso una federazione straniera
(in un messaggio di Corrado Astengo spiegava i costi di iscrizione alla
federazione svizzera)
Quello che voglio arrivare a capire e' se e' percorribile la seguente
strada: mi iscrivo presso una federazione straniera, la quale mi
rilascia la tessera della sua federazione, con la quale gioco in Italia
senza questa assurdita' della visita medica. Mi diranno: va bene, non
puoi partecipare al campionato italiano. Sai che risate...
=====
//
// In a world without walls and fences
// you would not need windows and gates.
// (Confucio)
==
P'n'P: http://cnn.com/TECH/computing/9804/20/gates.comdex/index.html
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>Vorrei approfondire due cose:
>La prima. Un giocatore straniero che viene in Italia a fare dei
>Festival che obblighi ha?
Adesso come adesso, credo nessuno in particolare.
Ma in futuro non sara' piu' cosi'. La FIDE e' stata riconosciuta
dal CIO, e la prima cosa che deve fare e' il regolamento
antidoping. Probabilmente saltera' fuori qualcosa anche
riguardo le visite mediche, ecc.
Piano piano, ho l'impressione che tutto il mondo si adeguera'.
>Supponiamo che sia un Maestro Internazionale invitato
>dall'organizzazione, o invece che sia un giocatore qualunque nel
>proprio paese, senza elo italia, di quelli che una volta venivano
>inseriti nel magistrale e comparati a 2000 elo.
>
>La seconda. Come si fa ad iscriversi presso una federazione straniera
>(in un messaggio di Corrado Astengo spiegava i costi di iscrizione alla
>federazione svizzera)
>
>Quello che voglio arrivare a capire e' se e' percorribile la seguente
>strada: mi iscrivo presso una federazione straniera, la quale mi
>rilascia la tessera della sua federazione, con la quale gioco in Italia
>senza questa assurdita' della visita medica. Mi diranno: va bene, non
>puoi partecipare al campionato italiano. Sai che risate...
>
Non e' percorribile.
Come cittadino italiano *devi* essere iscritto alla FSI per giocare
nei tornei italiani. E' chiaramente scritto sui bandi dei tornei piu'
importanti (mi ricordo di aver visto quaesta clausola sul bando di
Bratto, per esempio), ma la regola dovrebbe valere per tutti i
tornei.
>Come cittadino italiano *devi* essere iscritto alla FSI per giocare
>nei tornei italiani. E' chiaramente scritto sui bandi dei tornei piu'
>importanti (mi ricordo di aver visto quaesta clausola sul bando di
>Bratto, per esempio), ma la regola dovrebbe valere per tutti i
>tornei.
Credo che alla luce della sentenza "Bosman", la FSI non possa assolutamente fare una
cosa del genere.
>On Mon, 29 Nov 1999 03:33:01 GMT, as...@galactica.it (Guido Bresadola)
>wrote:
>>
>>L'unica differenza che ci puo' essere e' quella gia' citata, ovvero
>>ogni federazione od ente puo' qualificare agonista chi gli pare.
>>Gia' oggi ci sono una marea di assurdita': sport che per la
>>federazione nazionale CONI iniziano ad essere agonisti a 12 anni,
>>mentre per un ente sportivo iniziano l'agonismo a 11 e per un altro
>>ente a 14.......
>>L'UISP potrebbe anche dire: i miei scacchisti NON sono agonisti.
>>Possibilissimo! Ma cio' li fa automaticamente ricadere tra i NON
>>agonisti, e quindi soggetti alla legge del 28.02.1983 ovvero la visita
>>non agonistica o dal proprio medico di base.......
>>
>
>Ok, sei stato chiarissimo.
>Mi chiedo se dirigenti e associati UISP sanno queste cose ...
>
>Ciao!!
>Maurizio Mascheroni
Ho verificato sulle tabelle regionali e sotto la UISP gli scacchi "non
esistono".
Quindi se uno scacchista UISP si presenta a fare una visita agonistica
io non posso fargliela!
Evidentemente l'UISP non ha mai comunicato alla Regione Lombardia che
tra i suoi sport ci sono anche gli scacchi.
Normalmente le federazioni cercano di abbondare, cercando di sfruttare
al massimo la possibilita' di visita gratuita, che ricordo in
Lombardia e' riservata ai minorenni o agli ultra sessantacinquenni,
qui abbiamo invece il caso opposto, potrebbero inserirla ma non
l'hanno fatto.
Propendo piu' per la dimenticanza che per una presa di posizione.
Ciao
Guido
Espongo una situazione che e' a mia personale conoscenza: ho un amico,
portatore di handicap grave, paralizzato in sedia a rotelle, che non puo'
assolutamente muoversi, parla con grande difficolta', e deve essere aiutato
(ovviamente) nel gioco per muovere i pezzi. E' seconda nazionale, ha una
mente lucidissima e, con mio grande rammarico, mi batte regolarmente.
Gli scacchi sono una sua ragione di vita. In quella situazione (come e'
immaginabile) non si ritrovano molte ragioni per andare avanti, ma lui, da
quando ha scoperto gli scacchi, qualche anno fa, ha ritrovato vitalita'.
Ora, se a causa di una (obbligatoria) visita medica lui fosse dichiarato
inidoneo all'attivita' agonistica, ovvero anche al semplice gioco nel
circolo, lascio a ognuno immaginare come la prenderebbe.
Personalmente ritengo una grandissima fesseria questa delle visite mediche
obbligatorie per gli scacchisti, facciano essi attivita' agonistica o meno.
Se poi il costo (non indifferente) delle 55000 lire va ad aggiungersi alla
tessera agonistica e all'ovvio costo di iscrizione al circolo, penso che per
il futuro rinuncero' sia all'attivita' agonistica che, forse, al gioco
stesso.
Scusate lo sfogo!
Saluti.
Mario Marras (marmar su FICS)
>mask...@maskeret.com (Maurizio Mascheroni) wrote:
>
>>Come cittadino italiano *devi* essere iscritto alla FSI per giocare
>>nei tornei italiani. E' chiaramente scritto sui bandi dei tornei piu'
>>importanti (mi ricordo di aver visto quaesta clausola sul bando di
>>Bratto, per esempio), ma la regola dovrebbe valere per tutti i
>>tornei.
>
>Credo che alla luce della sentenza "Bosman", la FSI non possa assolutamente fare una
>cosa del genere.
La sentenza Bosman sancisce la liberta' del lavoratore comunitario
( il calciatore nella fattispecie ) di prestare la propria opera nell'
ambito della Unione Europea senza essere sottoposto a vincoli o
restrizioni di natura discriminatoria legato alla nazionalita' in
ottemperanza ai trattati internazionali di Schengen sulla libera
circolazione di lavoratori e merci.
Non vedo particolare attinenza con lo scacchista non professionista o
al professionista che dovrebbe , come in altri sport , sottostare alle
normative comunitarie vigenti in materia sportiva e sanitaria nella UE
per poter poi essere libero di prestare la propria opera.
Il punto e ' , come gia' sottolineato : lo scacchista e' da
considerarsi un atleta e come tale essere trattato?
A mio avviso no e la politica del "proni a tutto " pur di entrare
nel CIO ( e grabbare qualche soldino ) deve essere considerata
deleteria ed in linea con le illuminate gestioni FIDE e FSI...
Saluti atletici.
Pompeo Silingardi
" E' la mia opinione e io la condivido. "
Henry Monnier - Memorie di Joseph Proudhomme
>mask...@maskeret.com (Maurizio Mascheroni) wrote:
>
>>Come cittadino italiano *devi* essere iscritto alla FSI per giocare
>>nei tornei italiani. E' chiaramente scritto sui bandi dei tornei piu'
>>importanti (mi ricordo di aver visto quaesta clausola sul bando di
>>Bratto, per esempio), ma la regola dovrebbe valere per tutti i
>>tornei.
>
>Credo che alla luce della sentenza "Bosman", la FSI non possa assolutamente fare una
>cosa del genere.
Si deve essere iscritti alla FSI per partecipare a manifestazioni con
la benedizione ed il logo della FSI.
La sentenza Bosman tutela i lavoratori, e come tale si applica solo ai
professionisti.
I campionati a squadre professionistici sono soggetti alle conseguenze
di questa sentenza, quelli dilettantistici invece no.
Negli scacchi non esiste nessun atto con cui un giocatore ufficializza
il suo status di professionista, quindi dubito che qualcuno sia in
grado di appulcrare verbo su qualsiasi limitazione eventualmente
posta.
Se gli scacchi in Italia non sono uno sport esclusivamente
dilettantistico forse la FSI si e' dimenticata qualcosa, visto che,
tanto per fare un esempio, quando si parla di pugili, ciclisti o
calciatori professionisti non si parla di gente che fa un altro
lavoro, ma di persone inquadrate come lavoratori.
O e' una mia impressione?
>
>Espongo una situazione che e' a mia personale conoscenza: ho un amico,
>portatore di handicap grave, paralizzato in sedia a rotelle, che non puo'
>assolutamente muoversi, parla con grande difficolta', e deve essere aiutato
>(ovviamente) nel gioco per muovere i pezzi. E' seconda nazionale, ha una
>mente lucidissima e, con mio grande rammarico, mi batte regolarmente.
>Gli scacchi sono una sua ragione di vita. In quella situazione (come e'
>immaginabile) non si ritrovano molte ragioni per andare avanti, ma lui, da
>quando ha scoperto gli scacchi, qualche anno fa, ha ritrovato vitalita'.
>Ora, se a causa di una (obbligatoria) visita medica lui fosse dichiarato
>inidoneo all'attivita' agonistica, ovvero anche al semplice gioco nel
>circolo, lascio a ognuno immaginare come la prenderebbe.
La semplice attivita' di circolo *non* e' considerata attivita'
*agonistica*. Per l'attivita' di circolo (cioe' tornei sociali
senza possibilita' di promozione alle categorie sociali e senza
variazioni Elo), basta la tessera *ordinaria*, per la quale
e' comunque necessario almeno un certificato medico
da parte del proprio medico curante.
Inoltre, Bresadola ha gia' detto che *non* ci dovrebbero essere
difficolta' a considerare idoneo per l'attivita' agonistica
scacchista un portatore di handicap fisico.
Ne conosco anch'io uno (di sfuggita): l'ho visto giocare
recentemente al torneo a squadre per ragazzi a Bresso. Non
muoveva le braccia e parlava a fatica, c'era un amico che
gli muoveva i pezzi. Anche a me dispiacerebbe se persone con
questi problemi dovessero abbandonare l'attivita', ma ho la
sensazione che non siamo in una situazione cosi' tragica.
>
>Personalmente ritengo una grandissima fesseria questa delle visite mediche
>obbligatorie per gli scacchisti, facciano essi attivita' agonistica o meno.
>Se poi il costo (non indifferente) delle 55000 lire va ad aggiungersi alla
>tessera agonistica e all'ovvio costo di iscrizione al circolo, penso che per
>il futuro rinuncero' sia all'attivita' agonistica che, forse, al gioco
>stesso.
Il costo sarebbe di 27.500, a dirla tutta, visto che la visita
varrebbe due anni.
> mask...@maskeret.com (Maurizio Mascheroni) wrote:
> >Come cittadino italiano *devi* essere iscritto alla FSI per giocare
> >nei tornei italiani. E' chiaramente scritto sui bandi dei tornei piu'
> >importanti (mi ricordo di aver visto quaesta clausola sul bando di
> >Bratto, per esempio), ma la regola dovrebbe valere per tutti i
> >tornei.
> Credo che alla luce della sentenza "Bosman", la FSI non possa assolutamente fare una
> cosa del genere.
Forse hai ragione (ma la Bosman non riguardava solo i professionisti?),
pero' temo che per fargliela rispettare bisogni andare in tribunale.
Bosman poteva perche' ci guadagnava tanti soldi, ma Enrico
Smargiassi...? (che farebbe un pensierino ad iscriversi al circolo di
Sezana, di la' dal confine)
--
To reply, replace "smartassi@triste" with "smargiassi@trieste"
in my e-mail address
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it:6163/~esmargia
> La sentenza Bosman sancisce la liberta' del lavoratore comunitario
> ( il calciatore nella fattispecie ) di prestare la propria opera nell'
> ambito della Unione Europea senza essere sottoposto a vincoli o
> restrizioni di natura discriminatoria legato alla nazionalita' in
> ottemperanza ai trattati internazionali di Schengen sulla libera
> circolazione di lavoratori e merci.
>
> Non vedo particolare attinenza con lo scacchista non professionista o
> al professionista che dovrebbe , come in altri sport , sottostare alle
> normative comunitarie vigenti in materia sportiva e sanitaria nella UE
> per poter poi essere libero di prestare la propria opera.
>
> Il punto e ' , come gia' sottolineato : lo scacchista e' da
> considerarsi un atleta e come tale essere trattato?
>
> A mio avviso no e la politica del "proni a tutto " pur di entrare
> nel CIO ( e grabbare qualche soldino ) deve essere considerata
> deleteria ed in linea con le illuminate gestioni FIDE e FSI...
>
> Saluti atletici.
>
> Pompeo Silingardi
>
> " E' la mia opinione e io la condivido. "
> Henry Monnier - Memorie di Joseph Proudhomme
Credo che lo scacchista sia un atleta anche se di tipo molto diverso dagli atleti di
altre attivita' sportive.
dal Devoto-Oli
"Atleta = Persona impegnata assiduamente o con intenti agonistici in attività sportive."
Se andiamo a cercare sul dizionario la definizione di sport, ...beh gli scacchi sono un
sport...
Il punto e' che non si puo' fare di tutta l'erba un fascio, quindi sarebbe richiesta un
regolamentazione che differenziasse lo scacchismo dalle altre attivita' agonistiche. E'
indispensabile se non vogliamo rischiare di dover giocare le partite con la tuta ed il
casco... :))
Quindi, la FSI, il suo presidente, il suo consiglio d'amministrazione, la sua direzione e
la segreteria devono produrre un documento con delle richieste di differenziazione per
gli scacchi ed inviarlo a chi di competenza, al FIDE, al CIO, al CONI. E' necessario
secondo me e riceverebbe sicuramente un forte appoggio da IHS e credo pure da molti
circoli italiani. Se poi la FSI non fa quel che deve fare per motivi burocratici, beh, se
ero un terrorista gl mettevo 'na bella bomba piena di cacca all'ingresso da esplodere a
mezzanotte, visto che non sono un terrorista... faro' cio' che ritengo piu' giusto... :))
Ciao,
Julian//