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f.s.i quote di iscrizione

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franco

unread,
Feb 2, 2007, 7:46:29 AM2/2/07
to
Premesso che non sono stato molto attento solo in questi giorni
sto raccogliendo, come tutti gli anni, le quote per l'iscrizione
alla F.s.i
Mi sono accorto dell'aumento delle quote e dei vari balzelli
Iscriveremo n. 22 giocatori (di cui 6 juniores) e contribuiremo
alla F.s.i. per un totale di 788 euro (iscrizioni varie con
tessere arbitri e istruttori e iscrizione di 3 sqadre al cis).
Alcuni degli iscritti hanno debolmente protestato (la maggior
parte parteciperà soltanto al campionato a squadre)e comunque
registreremo un piccolo aumento del numero dei tesserati.

Rifletto a voce alta:
I programmi Fsi sono molto belli ma siamo sicuri che questo sia
il percorso corretto.
Abito in una regione (Marche) dove l'attività (giovanile) è
notevole e tante sono le iniziative ma segnalo che, forse i
maestri, quelli bravi, seguiranno sicuramente la F.s.i. ma il
resto cosa farà;
Credo che correremo il rischio (per finanziare gli stage e altre
belle iniziative) di aiutare in particolare quelli "bravi"
lasciando le iniziative e i finanziamenti al vertice.
In altre parole ho paura di capire che i soldi degli stage, del
campionato italiano e di altre cose li mettono quelli che fanno
il cis e qualche torneo.
Saluto da uno preoccupato.
Franco Giacometti Falconara
--
Postato da Virgilio Newsgroup: scopri i nuovi gruppi
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Massimiliano Orsi

unread,
Feb 2, 2007, 7:57:08 AM2/2/07
to
Il 02 Feb 2007, 13:46, franco <fral...@alice.it> ha scritto:
> Mi sono accorto dell'aumento delle quote e dei vari balzelli
> Iscriveremo n. 22 giocatori (di cui 6 juniores) e contribuiremo
> alla F.s.i. per un totale di 788 euro (iscrizioni varie con
> tessere arbitri e istruttori e iscrizione di 3 sqadre al cis).

788 / 22 = 35.81 Euro a persona

Se questo vi sembra tanto, allora non c'e' spiegazione o risposta possibile.

Massimiliano Orsi


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Paolo Casaschi

unread,
Feb 2, 2007, 8:05:07 AM2/2/07
to
Il post originale sembra esprimere preoccupazione non tanto (o non solo)
per l'ammontare delle quote ma anche per come i fondi vengano usati e per
quale sia la ricaduta verso la base (anziche' supportare le iniziative di
vertice). Quest'ultimo aspetto e' certamente legittimo.

Sono daccordo che 35 Euro all'anno per la FSI (tessere e campionati
inclusi) non sono certamente eccessive, anzi...

-- Paolo

Massimiliano Orsi

unread,
Feb 2, 2007, 8:41:16 AM2/2/07
to
Il 02 Feb 2007, 14:05, Paolo Casaschi <kazavsk...@yahoo.com> ha
scritto:

> Il post originale sembra esprimere preoccupazione non tanto (o non solo)
> per l'ammontare delle quote ma anche per come i fondi vengano usati e per
> quale sia la ricaduta verso la base (anziche' supportare le iniziative di
> vertice). Quest'ultimo aspetto e' certamente legittimo.

Non mi sembrava che fosse questa le preoccupazione. Frasi come:

- Mi sono accorto dell'aumento delle quote e dei vari balzelli...
- Alcuni degli iscritti hanno debolmente protestato...

indicano un malessere sull'entita' delle quote FSI.

Ora, io non so se le cifre esposte siano corrette; ma se lo sono (ed in ogni
caso non credo che siano molto diverse) mi sembra che pagare 35,81 Euro
l'anno a persona per finanziare la Federazione di uno dei propri hobby/sport
in modo che fornisca servizi come:

- gestione dell'Elo
- gestione dei Campionati (e sono tanti: Assoluto, Femminile, Juniores,
Seniores, a squadre, Semilampo...)
- gestione rapporti con la FIDE
- gestione con organi dello stato come CONI e ministeri vari
- formazione e coordinamento degli arbitri
- un sito Internet abbastanza completo e funzionale; per confronto, ho
cercato di andare su quello della ben piu' ricca, e certamente piu' esosa,
Federtennis, ma mi dice che siccome non ho Explorer 6 (la versione 5 non va
bene) non posso accedere al tesseramento online, quindi non ho potuto fare
confronti; meno male che esiste Mascheroni.
- gestione e finanziamento dei Comitati Regionali
- piu' un infinita' di altri servizi che non mi vengono in mente ma
sicuramente esistono e di cui tutti, persino i circoli nelle Marche,
usufruiscono

ecco, di fronte a tutto questo a me 35.81 Euro a persona mi sembrano una
miseria assoluta. Anzi, ora che ci penso un po' su non riesco proprio a
capacitarmi di come tutto possa funzionare; perche queste cose funzionano;
magari non in modo ottimale, ma funzionano.

Bisognerebbe fare un monumento a quella organizzazione che riesce a vivere
con queste quote associative. E stare zitti sperando che nessuno se ne
accorga e godersela finche' dura; altro che lagnarsi dell'aumento dei
balzelli...

Franco

unread,
Feb 2, 2007, 8:55:22 AM2/2/07
to
Credo che sia un po più complicato
Comunque come scritto la quota comprendeva 6 juniores (tolta
questa quota la quota sarebbe di 10 euro in più circa) - a
queste quote vanno aggiunti le quote di iscrizione ai tornei (8
euro vanno alla federazione in ogni torneo) ed altri costi
relativi ai circoli ecc.
Forse sta diventando alto il costo per giocare a scacchi e
qualcuno preferirà giocare solo su internet.
Resta il fatto che gli anni scorsi le quote erano più basse e
che gestire circoli in piccole città diventa ancora più
complicato (siamo pochi ecc.)
Saluti

A mio parere spiegazioni e risposte sono possibili, comunque


Paolo Casaschi ha scritto:

Massimiliano Orsi

unread,
Feb 2, 2007, 9:24:16 AM2/2/07
to
Il 02 Feb 2007, 14:55, Franco <fral...@alice.it> ha scritto:
> Comunque come scritto la quota comprendeva 6 juniores (tolta
> questa quota la quota sarebbe di 10 euro in più circa)

Provate a iscrivere un bambino ad una scuola calcio o una scuola tennis:
solo tra attrezzature e abbigliamento (quasi mai libero, benche' a vostro
carico) vi parte qualche centinaio di Euro. In ogni caso, per un adulto,
pagare 46.81 Euro l'anno per poter praticare il suo hobby in modo
agonistico, e' una cifra del tutto ridicola.

> queste quote vanno aggiunti le quote di iscrizione ai tornei (8
> euro vanno alla federazione in ogni torneo)

Si questo lo sapevo, ma forse non tutti sanno che parte di quegli 8 Euro
passano dalla FSI, salutano e se ne vanno dritti dritti alla FIDE. E poi mi
sembrava anche che nei 788 Euro ci fossero comprese le quote di iscrizione
al CIS. Organizzare il CIS costa; e quando ci sono contestazioni perche'
tizio si e' messo le dita nel naso senza prima dire "acconcio" e parte un
reclamo, questa cosa ha un costo; e quando parte un'ispezione per
controllare che la banda Bassotti non faccia 2-2 al telefono con la Banda
del Buco danneggiano ai fini della promozione/retrocessione l'ASD Virtuosi,
questa cosa ha un costo; eccetera eccetera.

> Resta il fatto che gli anni scorsi le quote erano più basse e
> che gestire circoli in piccole città diventa ancora più
> complicato (siamo pochi ecc.)

Anche la benzina negli anni scorsi era piu' bassa, come la pizza e il
cinema. Per quanto riguarda i circoli di piccole citta', provate a
trasferirvi in una metropoli e cercate di informarvi su quanto costano gli
affitti dei locali; in alternativa potete provare a cercare un'associazione
qualsiasi, o addirittura il comune, che vi metta a disposizione uno spazio
adeguato (al chiuso, illuminato e riscaldato) e ve lo lasci gestire anche
solo una sera la settimana, magari con qualche sovvenzione per scacchiere e
orologi. Buona fortuna.

Yuri Garrett

unread,
Feb 2, 2007, 9:37:37 AM2/2/07
to
"Massimiliano Orsi" <massimil...@iol.it> wrote in message
news:131Z175Z12Z86Y1...@usenet.libero.it

> 788 / 22 = 35.81 Euro a persona
>
> Se questo vi sembra tanto, allora non c'e' spiegazione o risposta possibile.

Massimiliano,
forse la tua risposta è un tantino sbrigativa.
Quei 22 comprendono bambini e soci non agonisti - gente che si avvicina
al mondo degli scacchi, insomma.

in più, le preoccupazioni di franco sono espresse civilmente e
meritavano argomentazioni pacate.

Anche io ho i miei dubbi sull'aumento del costo del tesseramento
ordinario (e solo di quello ordinario), ad esempio.

I miei timori sono legati alla possibilità che diminuiscano i tesserati
e che i preventivi di entrata vengano così a subire variazioni
sostanziali che contrastino con i piani di spesa e i sostanziali
investimenti effettuati nel 2007.

Per fare un esempio, io quest'anno non potrò più portare in FSI i 45-50
tesserati che ogni anno portavo grazie a Rocca di Papa perché mi
vergogno a chiedere 20 euro a ottobre per giocare un semplice semilampo
(per di più non valido per l'inutile Elo rapid). Sono 1000 euro in meno
a costi 2007...

Lo scorso anno, nonostante la tessera fosse già a 15 euro, facevo lo
sforzo, e con piacere, per far crescere la FSI. Ma se pensiamo che
qualche mese prima la tessera era addirittura a 12 euro, allora non può
non sorgere qualche legittimo e civile dubbio.

Io personalmente avrei aumentato le tessere agonistiche ma tenuto
invariate le ordinarie per un altro paio di anni. Aggiungo che la mia è,
naturalmente, solo un'opinione personale - per di più non basata su
un'attenta lettura dei dati di bilancio, delle consuetudini e del
documento di programmazione, che non ho a disposizione (e che pur avendo
non analizzerei a fondo perché toglierei molto tempo alla mia famiglia e
ruberei il mestiere a chi ci governa).

A chi governa nell'interesse di tutti va sempre reso l'onore del
coraggio delle proprie azioni, nel bene e nel male.
A chi è destinatario delle azioni di governo spetta invece il
diritto/dovere di civile critica e di voto.

YG


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Marco

unread,
Feb 2, 2007, 9:48:23 AM2/2/07
to
> Anche la benzina negli anni scorsi era piu' bassa,

Dipende...
se ti riferisci al 2006 ho la vaga sensazione che fosse piu' cara
rispetto all'inizio del 2007.

[SNIP]

comunque condivido abbastanza di quello che dici. E' la triste
realta'. Se si vuole che il gioco continui ad esistere nella
forma di sport organizzato i costi sono sicuramente destinati
ad aumentare ancora (e probabilmente nemmeno di poco)

> cinema. Per quanto riguarda i circoli di piccole citta', provate a
> trasferirvi in una metropoli e cercate di informarvi su quanto costano gli
> affitti dei locali;

Io sono residente in un paese della Toscana di 20.000 abitanti, ma
vivo a Roma (o comunque nelle immediate vicinanze) per lavoro
per cui posso confermare che la differenza e' notevole
(anche se magari Firenze citta', alla voce "affitti"
e' anche piu' cara di Roma [qualche anno fa era cosi',
ora non lo so], pur essendo piu' piccola)...

Cio' pero' non toglie che a Roma sia molto piu' facile giocare a
scacchi che non in un qualsiasi paese (o anche citta') della
Toscana. Pero' e' assolutamente vero che costa di piu' a Roma, rispetto
a molte realta' piu' piccole.

Ciao,
Marco.

Maurizio Mascheroni

unread,
Feb 2, 2007, 10:07:08 AM2/2/07
to
On Fri, 2 Feb 2007 14:37:37 +0000 (UTC), "Yuri Garrett" <y.ga...@scacchi.it> wrote:

>
>Massimiliano,
>forse la tua risposta è un tantino sbrigativa.
>Quei 22 comprendono bambini e soci non agonisti - gente che si avvicina
>al mondo degli scacchi, insomma.
>
>in più, le preoccupazioni di franco sono espresse civilmente e
>meritavano argomentazioni pacate.
>
>Anche io ho i miei dubbi sull'aumento del costo del tesseramento
>ordinario (e solo di quello ordinario), ad esempio.
>
>I miei timori sono legati alla possibilità che diminuiscano i tesserati

Per quello che posso vedere su come vanno i tesseramenti fino ad
oggi, confrontando i dati 2006/2007 degli stessi circoli, i tesserati
sono in aumento; per esempio la Scacchistica Torinese l'anno scorso
aveva 180 tesserati, quest'anno sono (al momento) 295.
Anche il circolo del ragazzo che ha iniziato il thread registra un
aumento delle tessere.

>e che i preventivi di entrata vengano così a subire variazioni
>sostanziali che contrastino con i piani di spesa e i sostanziali
>investimenti effettuati nel 2007.
>
>Per fare un esempio, io quest'anno non potrò più portare in FSI i 45-50

Cala trinchetto :-) ne hai fatti solo 28 :-)


>tesserati che ogni anno portavo grazie a Rocca di Papa perché mi
>vergogno a chiedere 20 euro a ottobre per giocare un semplice semilampo
>(per di più non valido per l'inutile Elo rapid). Sono 1000 euro in meno
>a costi 2007...

Beh, oddio, fallo valere per l'Elo Rapid e hai un motivo in più
da spendere per convincerli.


Ciao!
Maurizio Mascheroni

Massimiliano Orsi

unread,
Feb 2, 2007, 10:17:32 AM2/2/07
to
Il 02 Feb 2007, 15:37, "Yuri Garrett" <y.ga...@scacchi.it> ha scritto:
> forse la tua risposta è un tantino sbrigativa.

Forse si', ma secondo me lamentarsi delle attuali quote FSI e' altrettanto
sbrigativo e completamente fuori dal mondo. Saranno anche aumentate rispetto
agli anni scorsi, ma solo perche' prima rappresentavano un anomalia ancora
piu' assurda.

> Quei 22 comprendono bambini e soci non agonisti - gente che si avvicina
> al mondo degli scacchi, insomma.

Se i soci non sono agonisti, non c'e' nessun bisogno di iscriversi alla FSI,
quindi al massimo potranno lamentarsi per la quota associativa del circolo.
Per gli juniores, beh... come ho gia' detto confrontate i costi con quelli
di qualsiasi altra attivita' agonistica giovanile.

> vergogno a chiedere 20 euro a ottobre per giocare un semplice semilampo

Questo e' un problema, indubbiamente; ma non riguarda il costo del
tesseramento in se', quanto la sua durata. Altre federazioni, e altre
associazioni, hanno quote annuali che possono partire in qualsiasi momento
dell'anno: se mi iscrivo ad Ottobre, saro' socio/tesserato fino a Settembre
dell'anno successivo. Le quote potrebbero anche essere pluriennali: mi
iscrivo oggi pagando 5 quote annuali, magari scontate, e sono
socio/tesserato per 5 anni. Non so se e' fattibile dal punto di vista CONI;
se lo fosse, sarebbe una possibilita' su cui investigare. Ovviamente,
poiche' questo comporta maggiori difficolta' di gestione, e' ovvio che la
quota annuale andrebbe leggermente aumentata, anche per coloro che si
iscrivono a Gennaio; anche se a quel punto non farebbe piu' differenza
iscriversi a Gennaio o a Dicembre).

Si e' detto: finiranno tutti a giocare su Internet. Ora, e' vero che
esistono moltissimi siti gratuiti, eppure c'e' un sacco di gente che paga
per iscriversi a server come ICC (60$) o Playchess (29 Euro), e non batte
ciglio. Eppure, anche senza fare un analisi dettagliata, sono
stra-arci-sicuro che sia ICC che Playchess hanno un costo di gestione
infinitamente piu' basso della FSI, includendoci pure le spese di ricerca e
sviluppo. E magari se telefoni in FSI per chiedere un informazione te la
danno anche senza sapere se sei tesserato. Provate a telefonare ad ICC o
Playchess...

Non so, forse non sono stato pacato nelle mie risposte (e comunque non
rappresento nessuno a parte me stesso; al momento non sono nemmeno tesserato
FSI). Ma cercare di convincere a restare qualcuno che mugugna per pagare
35.81 Euro l'anno per la serie di servizi che ho elencato in altri messaggi,
servizi di cui sicuramente usufruisce senza quasi rendersene conto, mi
sembra un impresa esasperante, disperata, quasi inutile.

Yuri Garrett

unread,
Feb 2, 2007, 10:20:29 AM2/2/07
to
"Maurizio Mascheroni" <.> wrote in message
news:nck6s21792il4nrtp...@4ax.com

> >I miei timori sono legati alla possibilità che diminuiscano i tesserati
>
> Per quello che posso vedere su come vanno i tesseramenti fino ad
> oggi, confrontando i dati 2006/2007 degli stessi circoli, i tesserati
> sono in aumento; per esempio la Scacchistica Torinese l'anno scorso
> aveva 180 tesserati, quest'anno sono (al momento) 295.
> Anche il circolo del ragazzo che ha iniziato il thread registra un
> aumento delle tessere.

Ma anche dalle stanze della FSI segui il NG e rispondi a raffica?!
Comunque, i conti si fanno a fine anno, nel bene e nel male.

> >Per fare un esempio, io quest'anno non potrò più portare in FSI i 45-50
>
> Cala trinchetto :-) ne hai fatti solo 28 :-)

Guarda meglio.
Che so io, il dato 2005?
E tutti quelli che si tesserano con il proprio circolo per giocare RdP
(sono almeno una decina)?
Comunque io da quest'anno non chiederò più il tesseramento, perché è
immorale chiedere 20 eurpo in più per giocare un semilampo. Per bene che
vada, quindi, -28. Per un torneo solo...

> >tesserati che ogni anno portavo grazie a Rocca di Papa perché mi
> >vergogno a chiedere 20 euro a ottobre per giocare un semplice semilampo
> >(per di più non valido per l'inutile Elo rapid). Sono 1000 euro in meno
> >a costi 2007...
>
> Beh, oddio, fallo valere per l'Elo Rapid e hai un motivo in più
> da spendere per convincerli.

Mai stato mercenario. Non intendo diventarlo ora. Nemmeno per far
crescere la FSI (obiettivo a cui tengo, e molto).
Ritengo che l'Elo Rapid sia una cattiva idea e non mi piegherò mai ad
assecondarlo, almeno fino a quando la legge e i regolamenti me lo
consentiranno.


Ciao,

Yuri Garrett

unread,
Feb 2, 2007, 10:27:22 AM2/2/07
to
"Massimiliano Orsi" <massimil...@iol.it> wrote in message
news:131Z175Z12Z86Y1...@usenet.libero.it

> > Quei 22 comprendono bambini e soci non agonisti - gente che si avvicina


> > al mondo degli scacchi, insomma.
>
> Se i soci non sono agonisti, non c'e' nessun bisogno di iscriversi alla FSI,
> quindi al massimo potranno lamentarsi per la quota associativa del circolo.
> Per gli juniores, beh... come ho gia' detto confrontate i costi con quelli
> di qualsiasi altra attivita' agonistica giovanile.

Scusa se glisso su tanto altro, ma questo è il punto dolente.
Non è vero che chi non è agonista non ha alcun bisogno di tesserarsi
alla FSI.

E' vero semmai il contrario: la FSI, tramite i suoi circoli, deve
attrarre a sé quanti più non agonisti possibili. Chiunque entra dentro
un circolo deve essere tesserato alla FSI. Chiunque gioca un semilampo
deve avere al tessera FSI. Chiunque partecipa a un corso deve avere la
tessera FSI.

Anzi... chiunque abbia una scacchiera in casa deve avere la tessera FSI!
:-))

Guarda ad esempio chi scrive: tutto sono fuorché un agonista: non gioco
praticamente mai e quel poco che gioco è semilampo. Eppure mi tessero,
perché voglio appartenere.

> > vergogno a chiedere 20 euro a ottobre per giocare un semplice semilampo
>
> Questo e' un problema, indubbiamente; ma non riguarda il costo del
> tesseramento in se', quanto la sua durata.

Già, problema però sollevato volte più di millanta...


> Si e' detto: finiranno tutti a giocare su Internet. Ora, e' vero che
> esistono moltissimi siti gratuiti, eppure c'e' un sacco di gente che paga

> per iscriversi a come ICC (60$) o Playchess (29 Euro), e non batte


> ciglio. Eppure, anche senza fare un analisi dettagliata, sono
> stra-arci-sicuro che sia ICC che Playchess hanno un costo di gestione
> infinitamente piu' basso della FSI, includendoci pure le spese di ricerca e
> sviluppo. E magari se telefoni in FSI per chiedere un informazione te la
> danno anche senza sapere se sei tesserato. Provate a telefonare ad ICC o
> Playchess...

Già: ma cosa riceve in cambio dei suoi soldi il tesserato ordinario
(quello non agonista)?! Ossia, per cosa paga 20 euro?



> Non so, forse non sono stato pacato nelle mie risposte (e comunque non
> rappresento nessuno a parte me stesso; al momento non sono nemmeno tesserato
> FSI). Ma cercare di convincere a restare qualcuno che mugugna per pagare
> 35.81 Euro l'anno per la serie di servizi che ho elencato in altri messaggi,
> servizi di cui sicuramente usufruisce senza quasi rendersene conto, mi
> sembra un impresa esasperante, disperata, quasi inutile.

Non l'ho interpretato come un mugugno, quanto piuttosto come
l'esposizione serena di un dubbio. Uno, insomma, che ha il coraggio di
dire quello che in tanti pensano. Senza voler offendere nessuno e senza
dire "qui l'è tutto da rifare".

Ciao,

Maurizio Mascheroni

unread,
Feb 2, 2007, 10:32:21 AM2/2/07
to
On Fri, 2 Feb 2007 15:20:29 +0000 (UTC), "Yuri Garrett" <y.ga...@scacchi.it> wrote:

>Ma anche dalle stanze della FSI segui il NG e rispondi a raffica?!

No. Mi collego un paio di volte al giorno, non di più.
Lo puoi agevolmente vedere se guardi gli orari dei miei messaggi e la
loro frequenza.
Se noti, prima ci ho messo mezz'ora a risponderti, che è un tempo
infinito rispetto al mio solito.
Ieri ho dato una risposta sulle carte scolastiche con *UN* intero giorno
di ritardo.

Per il resto, condivido al mille per mille quello che ha detto Orsi.


>
>Guarda meglio.
>Che so io, il dato 2005?

36.


Ciao!
Maurizio Mascheroni

Massimiliano Orsi

unread,
Feb 2, 2007, 10:50:52 AM2/2/07
to
Il 02 Feb 2007, 16:27, "Yuri Garrett" <y.ga...@scacchi.it> ha scritto:
> Non è vero che chi non è agonista non ha alcun bisogno di tesserarsi
> alla FSI.
[...]

> Guarda ad esempio chi scrive: tutto sono fuorché un agonista: non gioco
> praticamente mai e quel poco che gioco è semilampo. Eppure mi tessero,
> perché voglio appartenere.

La parola chiave e' "bisogno". Vuoi iscriverti ad un circolo ma non hai
intenzione di fare alcun torneo? Allora non hai alcun BISOGNO di tesserarti
per la FSI. Che il tesseramento sia a 35.81 o a 200 Euro non ti riguarda. Ti
iscrivi al circolo e giochi. Se l'iscrizione al circolo e' troppo alta,
rompi le scatole al segretario del circolo.

Se in ogni caso ti senti scacchista e pensi che sia giusto contribuire in
qualche modo, allora 35.81 Euro sono una miseria. Se pensi che sia comunque
troppo ma vuoi contribuire lo stesso, pur rinunciando alla tessera (non e'
quella che fa di te uno scacchista), manda un assegno in FSI con la somma
che tu reputi adatta; sono certo che non lo rifiuteranno.

> Già: ma cosa riceve in cambio dei suoi soldi il tesserato ordinario
> (quello non agonista)?! Ossia, per cosa paga 20 euro?

Ehm... il sito FSI tu non lo guardi mai? Il sito Eloitalia.com non lo
consulti mai? Le partite dell'ultimo C.to Italiano di Cremona non le hai
viste? Gli arbitri che arbitrano nei tuoi tornei, pur non omologati, chi li
ha istruiti e formati? Il regolamento che tu adotti nei tuoi tornei, sia
Lampo o Semilampo, chi lo ha tradotto in Italiano affinche' tutti i
partecipanti dei tuoi tornei possano leggerlo e non piantare un casino ogni
3 mosse?

Secondo te chi dovrebbe pagarle queste cose se non gli scacchisti? Di certo
quelli del Bar Sport che gia' pagano Sky per vedere calcio fino a
strafogarsi, non cacceranno un centesimo in piu' per godersi Godena-Caruana.

Yuri Garrett

unread,
Feb 2, 2007, 11:04:26 AM2/2/07
to
Massimiliano,
parliamo due lingue diverse.

Io non nego quanto affermi sui (comunque pochi, per quanto essenziali e
costosi) servizi resi dalla FSI.
[Beninteso, sia detto senza alcuna vena polemica nei confronti di chi
gestisce ora - è una semplice constatazione storica]

Dico che bisogna guardare oltre. Attrarre a sé quanti più nuovi
tesserati possibili. Fare una politica per il tesseramento dei non
agonisti. Incentivare il tesseramento, insomma.
Ratzinger forse direbbe "evangelizzare"....

E poi, con il gettito di questi nuovi tesserati, aumentare i servizi
rivolti a loro: a chi si affaccia, a chi annusa gli scacchi, magari
dalla porta posteriore di un circolo o dal coperto di un monitor LCD.

Per me è assurdo che chi è tesserato a un circolo di scacchi non abbia
la tessera FSI. E non ce l'ha perché nessuno fa una politica rivolta a
questo bacino, assai più importante del bacino degli agonisti in termini
numerici.

Crescita è anche e soprattutto innovazione, coraggio di cercare il
nuovo. Non è utopia, è programmazione e lavoro. E, di tanto in tanto,
volontà di ascoltare "gli amici lontani e spigolosi".

Walter Ravagnati

unread,
Feb 2, 2007, 11:10:05 AM2/2/07
to
On Fri, 02 Feb 2007 13:41:16 GMT, massimil...@iol.it
(Massimiliano Orsi) wrote:


>- un sito Internet abbastanza completo e funzionale; per confronto, ho
>cercato di andare su quello della ben piu' ricca, e certamente piu' esosa,
>Federtennis, ma mi dice che siccome non ho Explorer 6 (la versione 5 non va
>bene) non posso accedere al tesseramento online, quindi non ho potuto fare
>confronti; meno male che esiste Mascheroni.

A questo indirizzo:

http://www.federtennis.it/QuoteFederali2007.asp

Trovate il dettaglio delle quote associative 2007 della Federtennis.
Non mi sembrano così esose rispetto alle nostre, soprattutto per
quanto riguarda i non agonisti che, con la relativa tessera FIT,
possono giocare con un innumerevole possibilità di scelta gare
federali.

Ciao
Walter Ravagnati

Walter Ravagnati

unread,
Feb 2, 2007, 11:16:35 AM2/2/07
to
On Fri, 02 Feb 2007 13:41:16 GMT, massimil...@iol.it
(Massimiliano Orsi) wrote:


>Bisognerebbe fare un monumento a quella organizzazione che riesce a vivere
>con queste quote associative. E stare zitti sperando che nessuno se ne
>accorga e godersela finche' dura; altro che lagnarsi dell'aumento dei
>balzelli...
>

E qui si trova la tabella FIT dei massimali alle quote di iscrizionie
ai tornei
http://www.federtennis.it/MassimaliIscrizioneTornei2007.asp

La quota massima consentita dalla FIT č cosě descritta:
Tornei open con monte premi pari o superiore a Euro 2000 - quota di
iscrizione massima Euro 19,00

Sotto i 2000 Euro 9,00 - pari di fatto alla sola quota di omologazione
FSI.


Ciao
Walter Ravagnati

Leggere - Informarsi - confrontare
č una cosa da praticare.

Romeo Di Carlo

unread,
Feb 2, 2007, 1:06:16 PM2/2/07
to
Posso affermare che anche al mio circolo quest'anno si stanno sentendo
molti mugugni circa il costo del tesseramento.
In più devo aggiungere che al sud (sono di Foggia) è difficile chiedere
a un ragazzo, che non ha la fortuna di lavorare, anche soli 37 euro per
poter giocare tornei omologati o semplicemente nel CIS.

Condivido in toto quello che dice Yuri.

Ciao a tutti,
Romeo

Maurizio Mascheroni

unread,
Feb 2, 2007, 1:34:11 PM2/2/07
to
On Fri, 02 Feb 2007 16:10:05 GMT, ravas...@tiscalinet.it (Walter Ravagnati) wrote:

>A questo indirizzo:
>
>http://www.federtennis.it/QuoteFederali2007.asp
>
>Trovate il dettaglio delle quote associative 2007 della Federtennis.
>Non mi sembrano così esose rispetto alle nostre, soprattutto per
>quanto riguarda i non agonisti che, con la relativa tessera FIT,
>possono giocare con un innumerevole possibilità di scelta gare
>federali.


Oh beh, se è per quello io un paio di anni fà avevo trovato le tariffe
della Federazione Sci, e anche quelle erano piuttosto basse; mi sono
chiesto come facessero e l'ho scoperto quando ho visto un loro bilancio:
avevo giusto un paio di sponsor (non di più), che però gli assicuravano
annualmente qualcosa come *venti* *milioni* di *euro*.

Le federazioni ricce, che hanno questo ben di Dio di sponsor e i soldi
dei diritti televisivi, possono tranquillamente fare una quota di tesseramento
sotto un certo livello.

Non così le federazioni come la nostra, tanto è vero che la federbridge
ha tariffe molto alte. Tanto è vero che la "poverissima" Federdama ha
la tessera agonistica attestata a 40 (quaranta) Euro, da un paio d'anni.

Tieni inoltre presente che tennis e sci sono federazioni EFFETTIVE del
CONI, non "associate" come la nostra: i contributi del CONI sono *migliaia*
di volte più alti!

Rimane una certezza che l'attività scacchistica è una delle più economiche
che esistano: prova a fare il conto di quanto ti costa associarti a un
circolo di tennis, o affittare un campo, o avere lezioni da un maestro, o
anche semplicemente l'abbigliamento e l'attrezzatura ...

Io ho una nipote che fa equitazione; solo la sella, "strausata", l'ha pagata
750 (settecentocinquanta) Euro; e sai cosa costa mantenere un cavallo?
Eppure è appassionatissima, e i suoi genitori fanno carte false pur di
assecondare la sua passione sportiva.

E' una questione di scelte: c'è chi sceglie di spendere 40 Euro per una
serata in pizzeria TUTTE LE SETTIMANE ... ma guai a parlargli di tirare fuori
gli stessi soldi UNA VOLTA L'ANNO per gli scacchi.

E' una questione di scelte, di priorità; a mio avviso, ovviamente.

Ciao!
Maurizio Mascheroni

mario.scafroglia

unread,
Feb 2, 2007, 2:15:02 PM2/2/07
to

Ecco, questo č uno scandalo vero in Italia, che si debbano pagare 55
euro per un Torneo di 5 turni, come qui a Roma,montepremi pure
striminzito, non i 40 euro l'anno per "sostenere" la propria
Federazione ( 3 euro al mese, 10 centesimi al giorno) e godere dei
servizi che si augura siano con il tempo sempre piů soddisfacenti ed
adeguati ai "desiderata" degli affiliati...

Ciao Mauro

Franco

unread,
Feb 2, 2007, 2:25:39 PM2/2/07
to
Preciso che ero soltanto preoccupato perchè l'aumento delle
quote di fatto allontana o meglio "non avvicina" alcune persone
alla federazione e a questo gioco.
Non vorrei diventasse uno sport d'elite come in alcuni esempi
degli interventi precedenti (ippica tennis).

Ringrazio Mascheroni Garret ed altri per la moderazione;

Romeo Di Carlo ha scritto:

Maurizio Mascheroni

unread,
Feb 2, 2007, 2:40:57 PM2/2/07
to
On Fri, 02 Feb 2007 19:25:39 GMT, Franco <fral...@alice.it> wrote:

>Preciso che ero soltanto preoccupato perchè l'aumento delle
>quote di fatto allontana o meglio "non avvicina" alcune persone
>alla federazione e a questo gioco.
>Non vorrei diventasse uno sport d'elite come in alcuni esempi
>degli interventi precedenti (ippica tennis).

Preciso che l'equitazione è uno "sport d'elite" perchè non potrebbe
essere altrimenti: un cavallo è un cavallo, non è una scacchiera
che la compri con poche decine di Euro e la usi per anni; il cavallo
è un cavallo :-)

Secondo me non ci sono problemi: gli scacchi sono e resteranno uno
sport popolare; nessun pericolo che diventi uno "sport d'elite"
(nel senso "costoso" che questa frase di solito sottintende).


Ciao!
Maurizio Mascheroni

gattorandagio

unread,
Feb 2, 2007, 3:39:59 PM2/2/07
to

"mario.scafroglia" <cic...@fromage.it> ha scritto nel messaggio
news:5437s219ge082cg17...@4ax.com...

> Ecco, questo è uno scandalo vero in Italia, che si debbano pagare 55


> euro per un Torneo di 5 turni,

....se vieni ai festival di Senigallia e Falconara paghi 30-40 euro per 9
turni...e se prenoti negli hotels convenzionati, pagni solo 10-20
euro....con montepremi anche di tutto rispetto....e con le bottigliette
d'acqua sui tavoli....e le postazioni singole....e forse anche gadgets e
altro ancora.... ciao, Ugo


Andrea Vinzoni

unread,
Feb 2, 2007, 5:16:29 PM2/2/07
to
Franco wrote:

> Preciso che ero soltanto preoccupato perchè l'aumento delle
> quote di fatto allontana o meglio "non avvicina" alcune persone
> alla federazione e a questo gioco.
> Non vorrei diventasse uno sport d'elite come in alcuni esempi
> degli interventi precedenti (ippica tennis).
>

Mi sembra francamente un timore esagerato.

In un altro messaggio ho visto che (piu` o meno) paventavi l'abbandono dei
circoli a favore del gioco on-line da parte di qualcuno.

Mi e` venuto spontaneo pensare che io per internet + telefono fisso
spendo circa 90 euro/mese.

Praticamente se decidessi per un periodo sabbatico e stessi off-line
un anno potrei permettermi due o tre adozioni a distanza al mese di
scacchisti dal braccino corto :-)

Comunque le blande lamentele ci possono sempre stare e sono, oltretutto,
per il momento gratutite. Si consolino dunque i tuoi sodali: tutto sommato
meglio tesserati a Falconara che portuali a Genova (che come noto i mugugni
dovevano pagarseli! ;-)

Saluti
Andrea

--
Andrea Vinzoni
andrea.vi...@fastwebnet.it
se vuoi scrivermi leva la menzogna dall'indirizzo

mario.scafroglia

unread,
Feb 3, 2007, 7:46:56 AM2/3/07
to

Conosco, per sentito dire, la "magnificenza" dell'organizzazione,
quest'anno credo che ci vedremo senz'altro, sarò lieto di partecipare
al Torneo A2 (1800-2200 la mia categoria...)
Credo anche che la Federazione dovrebbe fare qualcosa per "uniformare"
e razionalizzare le offerte disponibili di Tornei, come fa la
FederTennis, e "salvaguardare" in qualche modo i giocatori che si
sentono chiedere 55 euro per 5 turni, con montepremi molto basso,
SENZA servizio di supporto risultati internet etc etc...
Ciao Mauro

Massimiliano Orsi

unread,
Feb 3, 2007, 8:16:06 AM2/3/07
to
On Sat, 03 Feb 2007 13:46:56 +0100, mario.scafroglia
>Credo anche che la Federazione dovrebbe fare qualcosa per "uniformare"
>e razionalizzare le offerte disponibili di Tornei, come fa la
>FederTennis, e "salvaguardare" in qualche modo i giocatori che si
>sentono chiedere 55 euro per 5 turni, con montepremi molto basso,
>SENZA servizio di supporto risultati internet etc etc...

Non credo che la Federtennis possa essere presa a modello. Prima di
tutto perche', come gia' detto da Mascheroni, riceve una enorme
quantita di soldi da sponsor che la FSI non ha. E poi non va
dimenticato che la Federtennis ha ridotto un paese con una discreta
tradizione in un deserto, senza piu' un giocatore di classe mondiale
da 30 anni.

Se un organizzatore di Scacchi chiede 55 Euro per 5 turni,
probabilmente non e' perche' vuole andare a farsi le vacanze ai
Caraibi con il ricavato, ma perche' non ha accesso ad altre risorse,
ne' pubbliche ne' private; senza quei 55 Euro il torneo semplicemente
non si potrebbe fare.

Massimiliano Orsi

Roberto Messa 2007

unread,
Feb 3, 2007, 8:59:19 AM2/3/07
to
Vorrei aggiungere a questo dibattito una lettera dell'organizzatore del
Festival di Verona del 3-7
gennaio, una realtà che per vari motivi conosco molto bene e che nelle
passate edizioni ha
prodotte due norme due per Sabino Brunello, più quelle di Lettieri, Shytaj
e forse qualche altra.
Roberto Messa

Ma ecco la lettera di Marcus Perryman:

Caro Direttore,
qualche mese addietro l’Arrocco Club – organizzatore del Festival
internazionale di Capodanno,
Verona – ha ricevuto un e-mail di protesta per il costo della quota
d’iscrizione (60 euro con uno
sconto di 5 euro per varie categorie di giocatori/giocatrici). La lettera
ci accusava di fare del
torneo un business a nostro vantaggio e a danno dei giocatori. Noi abbiamo
risposto alla lettera e
vorrei qui esporre qualche dato a consuntivo del recente Festival per
chiarire meglio la nostra
realtà.
Il nostro torneo non ha avuto sponsor esterni e non riceve provigioni o
altro dall’albergo che
ospita il torneo e molti giocatori. L’albergo offre una certo numero di
camere a GM, IM, gli arbitri e
qualche invitato speciale.
Entrate: euro 60 (ma mediamente 57) x 170 giocatori paganti = euro 10.200
Uscite:
Bando e spese postali euro 800
Omologazione FSI: euro 8 x 189 = euro 1.512
Arbitraggio: euro 800
Montepremi: euro 8.000
Ingaggi GM, IM: euro zero
Materiale: euro zero (prestato generosamente dai circoli di Verona e del
Veneto) – Sala gioco,
proiettore, allestimento, pulizia: euro 0 (offerte gratuitamente
dall’albergo) – Compensi
collaboratori: euro zero (tutte le prestazioni professionali per servizi
quali Internet, allestimento,
ecc. vengono offerte gratuitamente da sostenitori dell’iniziativa: Paco
Yepes, Alessandro Rossi, Ray
Mainwaring, Martino Garonzi e altri che vorrei qui sentitamente
ringraziare.
Il torneo è andato in perdita di un migliaio di Euro: un buon risultato.
Altre spese (inviti ai disabili) vengono sostenuti dall’autotassazione,
dal contributo di un
sostenitore esterno privato e dal Comune di Verona (a consuntivo,
solitamente a marzo).
Da 13 anni il Presidente Onorario dell’Arrocco Club, Nadia Minardi, lavora
per il Festival senza
compenso alcuno. Nessuno degli organizzatori riceve un compenso (nemmeno
il rimborso spese).
Ritengo sia impossibile abbassare la quota di iscrizione e impraticabile
aumentarla. Gli spazi di
miglioramento del torneo (per esempio un ritorno al torneo A a 9 turni per
conseguire norme)
sono tutti da cercare nei finanziamenti e sostegni esterni: sponsor
(introvabili), la Federazione (per
quanto possibile, nella forma che ritiene più utile), appassionati,
sostenitori, volenterosi.

Marcus Perryman (Presidente Arrocco Club, Verona)

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Roberto Messa 2007

unread,
Feb 3, 2007, 9:08:31 AM2/3/07
to
Massimiliano Orsi ha scritto:

> Se un organizzatore di Scacchi chiede 55 Euro per 5 turni,
> probabilmente non e' perche' vuole andare a farsi le vacanze ai
> Caraibi con il ricavato, ma perche' non ha accesso ad altre risorse,
> ne' pubbliche ne' private; senza quei 55 Euro il torneo semplicemente
> non si potrebbe fare.
> Massimiliano Orsi

Riguardo alla quote Fsi il problema dei problemi resta quello di reperire
risorse (extra Coni)
dall'esterno. Purtroppo sembra che anche l'anno Olimpico non abbia portato
grosse novità in tal
senso. Fortunamente la crescita continua, lenta e costante da vent'anni su
tutti i parametri:
numero di praticanti, attività giovanile e nelle scuole, giocatori
professionisti, operatori vari ecc.

Aggiungo, riguardo al dibattito sui costi degli scacchi, che domenica
scorsa ho accompagnato mio
figlio a una gara internazionale di un cosiddetto "sport minore" con
sponsor e visibilità non
superiori agli scacchi, ma dove l'Italia prende ogni tanto delle medaglie
olimpiche. Era un evento
giovanile (under 14 e under 18) Alpe-Adria, ma chissà perché c'era anche
un agguerritissimo e
allenatissimo plotone di azerbaigiani (non ho potuto non pensare ai numero
4 e 11 della lista Elo
mondiale...)
Si è svolto a Lignano in un gigantesco villaggio con alberghi (direi 3
stelle e mezza) moderni
palazzetti e campi sportivi, il tutto nella pineta e "vista spiaggia".
Quota di iscrizione alla gara euro
10, pernottamento in albergo per atleti e genitori euro 22 a testa.
Naturalmente non c'era alcun
premio in valore.
Il villaggio di Lignano è gestito da una società all'apparenza privata
(GETUR) e penso sia
disponibile anche per tornei di scacchi, se la cosa può interessare a
qualche organizzatore
intraprendente. In realtà mi sono chiesto se il campionato mondiale
seniores che si svolse a
Lignano un paio di anni fa non fosse ospitato dalla stessa struttura.

Roberto Messa

gattorandagio

unread,
Feb 3, 2007, 9:08:44 AM2/3/07
to

"mario.scafroglia" <cic...@fromage.it> ha scritto nel messaggio
news:0q09s21oo6nfidhmr...@4ax.com...

> Conosco, per sentito dire, la "magnificenza" dell'organizzazione,
> quest'anno credo che ci vedremo senz'altro, sarò lieto di partecipare
> al Torneo A2 (1800-2200 la mia categoria...)

....ciao Mauro, sarei molto contento della tua presenza e vorrei segnalarti
per corretteza che il torneo A2 è "fino a 2200"....non da 1800 a
2200....cambia poco ma qualcosa cambia....ciao, Ugo


luigi forlano

unread,
Feb 3, 2007, 12:13:36 PM2/3/07
to
Il 02 Feb 2007, 19:06, Romeo Di Carlo <romeo.dic...@tin.it> ha
scritto:

Salve,

è questo un argomento che mi sta molto a cuore e ne ho dibattuto a lungo in
tutte le sedi.
I punti di vista sono diversi così come le risposte che mirano a risolvere i
problemi veri o presunti. Non è affatto facile trattare tale questione, nè
tantomeno tentare di trovare una soluzione che lasci tutti soddisfatti. In
tutto ciò è determinante l'esperienza personale di ognuno di noi che è
fortemente radicata al territorio nel quale opera. E si sa, l'Italia è molto
lunga ed eterogenea anche scacchisticamente. Purtroppo però si finisce con
l'estremizzare le nostre posizioni rendendole alla fine inconciliabili.

In alcune realtà, purtroppo, ciò che si vuole dalla FSI, e per cui poi si è
disposti a pagare, è la gestione dell'elo, la gestione di qualche torneo di
livello nazionale, la partecipazione dei migliori giocatori a tornei
internazionali. Tutto il resto non si vede o non conta o è del tutto
inutile. Mi dispiace ma è una semplice constatazione della realtà. Non ha
nessuna importanza l'entità degli aumenti delle tessere: quando si avverte
qualcosa come inutile, anche la richiesta di un centesimo in più diventa
irritante.

Non voglio esprimere un giudizio su questo atteggiamento di molti
scaccchisti. Possiamo condannare chi la pensa così, deriderlo, consigliargli
di scegliersi un altro sport o priorità nella vita, ma con costui dobbiamo
purtroppo fare i conti. Il nerbo delle nostre forze scacchistiche temo sia
fatta da giocatori dilettanti che devono sobbarcarsi spese sempre maggiori.
Mi pare normale la loro riluttanza alla richiesta di ulteriori esborsi per i
quali non vedono ricadute. Anch'io, dopo diversi anni, ho ricominciato a
sentire delle lamentele.
In genere noto che solo chi ha la ragionevole speranza di finire a premi o
appartiene alle alte categorie, è insensibile agli aumenti di costi e
tessere.

Quindi ciò che dicono Garret ed altri non va affatto sottovalutato, in
quanto è una parte del nostro movimento che esprime un malessere. Non si
dimentichi che la FSI non è un circolo di scacchi. Il lavoro di propaganda
scacchistica sul territorio non è fatto dalla FSI, ma dai singoli circoli.
La FSI può rafforzare tale opera, ma non può nulla dove non ci sono circoli
e questi nascono per l'opera di qualche grande appassionato che se ne
sobbarca gli oneri. Gli aumenti dei costi purtroppo ostacolano l'operato dei
circoli, e la FSI rischia di diventare un freno allo sviluppo del gioco in
certe realtà.

Di fronte a questa situazione, un'atteggiamento oltranzista del tipo: "si è
deciso che è giusto così, o ti adegui o significa che gli scacchi non sono
fatti per te" è semplicemente miope e suicida. Nella mia breve esperienza di
consigliere federale ho cercato di far comprendere a quella componente che
vede il gioco come aristocratico e per pochi eletti, che è la FSI ad aver
bisogno dell'ultimo peones che ha una scacchiera a casa e spinge i legni a
vanvera e non il contrario. Mantenere il gioco in una nicchia non serve al
nostro movimento. Il Presidente onorario Nicola Palladino sposava questo mio
punto di vista. E' la mancanza di massa critica che non ci rende appetibile
ai grossi sponsor con quello che ne consegue. Io non mi compiaccio di
appartenere ad un gioco di nicchia circondato da aloni di mistero, genialità
e pazzia (e vi risparmio gli altri miti, per fortuna poco noti, relative
alle fisime sessuali degli scacchisti).

In altri termini, penso che per noi la priorità assoluta è far di tutto per
aumentare la base. La FSI in questo può fare ben poco (E' stato notato da
Messa che anche le Olimpiadi non hanno portato al boom sperato). Essa deve
semplicemente lasciar fare ai circoli. Saranno costoro ad intercettare tutti
i possibili dilettanti, entusiasti del gioco, amatori, o semplici curiosi,
che si avvicinano al gioco per la prima volta e che ancora NON SANNO se il
gioco gli piace o no. Deve poter dare loro la chance di provare. Sono
dell'idea che se provano molti ne rimarranno irretiti per sempre. Solo DOPO
gli si potrà chiedere l'aumento di quota.

Purtroppo le spese eccessive di ingresso filtrano inesorabilmente questa
massa enorme che preme ai nostri confini. Potrei citare la mia esperienza
con i circuiti giovanili scolastici extra FSI (al riparo da inutili costi)
per farvi notare quanto sia semplice far emergere realtà impensabili.

In altri termini, credo che l'attuale quota agonistica che si applica
indiscriminatamente al neofita incerto sulla orientazione della scacchiera e
al GM, riduca drasticamente le possibilità di reclutamnento dei circoli e
addirittura ne mortifichi l'operato.

D'altra parte, una FSI che si lasci imbrigliare da questo punto di vista, mi
rendo conto che rischierebbe la paralisi. Possibile che non esiste una via
di uscita per conciliare lo sviluppo e la fuga in avanti del vertice con le
esigenze di chi opera alla base?

Permettetemi di avanzare una proposta forse nemmeno originale. Sparizione
della tessera ordinaria, e modulazione della quota agonistica a seconda
della categoria da un minimo di 10-15 euro per l'NC al di sotto della 3N, ad
un massimo di 50 euro da CM in su. I conti dovrebbero tornare con un aumento
della base perché diventerebbe estremamente semplice chiedere ... ed
ottenere, una piccola quota da chi si avvicina ad un torneo semilampo, o
timidamente visita un circolo scacchistico. In ogni caso, anche qui, come in
tutte le cose, è una questione di priorità ed i conti è facile rimetterli a
posto se lo si vuole.

Al momento temo un arretramento del movimento dopo anni in leggera crescita.
Naturalmente spero di sbagliare e di vedere alla fine dell'anno dei dati che
mi smentiscano clamorosamente. L'attuale Consiglio Federale per le scelte
coraggiosissime che sta compiendo e l'impegno che profonde, merita di vedere
coronato il proprio lavoro con un successo in termini di incremento degli
affiliati. Sarebbe davvero l'inizio di una nuova epoca per gli scacchi in
Italia.

Grazie per l'attenzione,
Luigi Forlano

FB

unread,
Feb 3, 2007, 3:34:13 PM2/3/07
to
mario.scafroglia ha scritto:

> Ecco, questo è uno scandalo vero in Italia, che si debbano pagare 55


> euro per un Torneo di 5 turni, come qui a Roma,montepremi pure
> striminzito, non i 40 euro l'anno per "sostenere" la propria
> Federazione ( 3 euro al mese, 10 centesimi al giorno) e godere dei

> servizi che si augura siano con il tempo sempre più soddisfacenti ed


> adeguati ai "desiderata" degli affiliati...

Occhio: non è un torneo "privato". Si tratta di un torneo "federale" (ove
l'organizzazione è demandata alle singole diramazioni locali della
federazione stessa), valido per la qualificazione ai campionati italiani,
laddove in altre provincie si paga quasi un terzo di quella cifra...
Un giocatore di 1N della provincia di Roma deve pagare quasi il triplo di
un giocatore di 1N di altre provincie per giocarsi la possibilità di
accedere al campionato italiano assoluto.

Ciao

F

NudgeNudge

unread,
Feb 3, 2007, 3:35:01 PM2/3/07
to
Roberto Messa 2007 ha scritto:

> Il villaggio di Lignano è gestito da una società all'apparenza privata
> (GETUR) e penso sia
> disponibile anche per tornei di scacchi, se la cosa può interessare a
> qualche organizzatore
> intraprendente. In realtà mi sono chiesto se il campionato mondiale
> seniores che si svolse a
> Lignano un paio di anni fa non fosse ospitato dalla stessa struttura.
>
> Roberto Messa
>

Non solo, ma anche un'edizione dei GSS, oltre a qualche manifestazione
locale.
Marco


--
know whatahmean, nudge nudge, know whatahmean, say no more?

mario.scafroglia

unread,
Feb 3, 2007, 5:04:22 PM2/3/07
to
On Sat, 03 Feb 2007 21:34:13 +0100, flabran...@spamtin.it (FB)
wrote:

>mario.scafroglia ha scritto:
>
>> Ecco, questo è uno scandalo vero in Italia, che si debbano pagare 55
>> euro per un Torneo di 5 turni, come qui a Roma,montepremi pure
>> striminzito, non i 40 euro l'anno per "sostenere" la propria
>> Federazione ( 3 euro al mese, 10 centesimi al giorno) e godere dei
>> servizi che si augura siano con il tempo sempre più soddisfacenti ed
>> adeguati ai "desiderata" degli affiliati...
>
>Occhio: non è un torneo "privato". Si tratta di un torneo "federale" (ove
>l'organizzazione è demandata alle singole diramazioni locali della
>federazione stessa), valido per la qualificazione ai campionati italiani,
>laddove in altre provincie si paga quasi un terzo di quella cifra...
>Un giocatore di 1N della provincia di Roma deve pagare quasi il triplo di
>un giocatore di 1N di altre provincie per giocarsi la possibilità di
>accedere al campionato italiano assoluto.
>
>Ciao
>
>F

Mi riferivo al Torneo che si sta svolgendo in questi giorni
all'Accademia Romana, non mi pare valga come selezione ai Campionati
Italiani...
Ciao Mauro

mario.scafroglia

unread,
Feb 3, 2007, 5:21:19 PM2/3/07
to
On Sat, 03 Feb 2007 17:13:36 GMT, luigi....@tin.itNOSPAM (luigi
forlano) wrote:

>In altri termini, penso che per noi la priorità assoluta è far di tutto per
>aumentare la base. La FSI in questo può fare ben poco (E' stato notato da
>Messa che anche le Olimpiadi non hanno portato al boom sperato).

Ci son state molte responsabilità degli organizzatori, biglietto
d'ingresso a caro prezzo, nessuna attenzione o interesse a coinvolgere
le scolaresche: non solo si sarebbero dovute far entrare gratis le
scolaresche alle Olimpiadi, ma bisognava investire qualcosa in termine
di "omaggi" per attirarle meglio...
Se non si fa propaganda nei confronti dei giovani sfruttando le
Olimpiadi, quando la si farà?

Il sottoscritto , che ha insegnato per diversi anni nelle scuole, si
era offerto come volontario per collaborare proprio ad un simile
progetto : sto ancora aspettando una risposta dagli organizzatori

Parecchie responsabilità, non bisogna nasconderlo, son state della
FSI, che non ha sfruttato la "carta Caruana" per guadagnare spazio sui
media, ed ha permesso che la squadra nazionale "campicchiasse" a forza
di "patte d'accordo" o sconfitte di stretta misura, in attesa del 4 a
0 finale che, nella assurda formula delle Olimpiadi, avrebbe dovuto
garantirci un piazzamento tra le prime 50 squadre

Ovviamente una squadra A nazionale che ha disputato tutto il Torneo
Olimpico nelle retrovie non poteva stimolare la "fantasia" di
possibili nuovi adepti...

>Essa deve
>semplicemente lasciar fare ai circoli. Saranno costoro ad intercettare tutti
>i possibili dilettanti, entusiasti del gioco, amatori, o semplici curiosi,
>che si avvicinano al gioco per la prima volta e che ancora NON SANNO se il
>gioco gli piace o no. Deve poter dare loro la chance di provare. Sono
>dell'idea che se provano molti ne rimarranno irretiti per sempre. Solo DOPO
>gli si potrà chiedere l'aumento di quota.

Non capisco cosa c'entrino i Circoli con la tessera Federale, che, mi
pare, sia obbligatoria solo per i Tornei, non per frequentare i
Circoli... (da molto non frequento un Circolo, posso sbagliarmi...)

Ciao Mauro

FB

unread,
Feb 3, 2007, 5:48:28 PM2/3/07
to
mario.scafroglia ha scritto:

> Mi riferivo al Torneo che si sta svolgendo in questi giorni
> all'Accademia Romana, non mi pare valga come selezione ai Campionati
> Italiani...
> Ciao Mauro

Prova a dare un'occhiata al bando del provinciale...

Roberto Messa 2007

unread,
Feb 4, 2007, 4:55:38 AM2/4/07
to
mario.scafroglia ha scritto:

> (luigi forlano) wrote:

> >In altri termini, penso che per noi la priorità assoluta è far di tutto per
> >aumentare la base. La FSI in questo può fare ben poco (E' stato notato da
> >Messa che anche le Olimpiadi non hanno portato al boom sperato).

> Ci son state molte responsabilità degli organizzatori, biglietto
> d'ingresso a caro prezzo, nessuna attenzione o interesse a coinvolgere
> le scolaresche: non solo si sarebbero dovute far entrare gratis le
> scolaresche alle Olimpiadi, ma bisognava investire qualcosa in termine
> di "omaggi" per attirarle meglio...
> Se non si fa propaganda nei confronti dei giovani sfruttando le
> Olimpiadi, quando la si farà?

Tutto vero, ma non vorrei che si ricominciasse a fare le pulci
all'organizzazione delle Olimpiadi.
Ho sempre pensato che comunque chi è riuscito a realizzarle ha fatto un
regalo enorme allo
scacchismo italiano e che, per fare un esempio qualsiasi, io non sarei mai
riuscito a fare qualcosa
del genere. Magari avrei fatto entrare gratis le scolaresche, ma avrei
commesso tanti altri errori...

Riguardo alle tessere della Fsi vorrei ricordare che adesso una
percentuale significativa delle quote
di tesseramento (di sicuro qualcuno che legge saprà darci qualche cifra)
viene retrocessa
automaticamente ai Comitati regionali, quindi si può dire che tornino
"alla base dell'attività" e non
vadano a finanziare i vertici.

A proposito del torneo di Verona vorrei aggiungere qualche altra cosa.
Quest'anno non si è potuto
fare il torneone a 9 turni che portò alle norme dei giovani nelle edizioni
precedenti semplicemente
(è una mia interpretazione) poiché Nadia Minardi non si è mossa con tutto
il peso della sua
carozzella per andare in cerca di sponsor (ma ha già detto che tornerà
"alla carica" per l'edizione
2008). Ricordo inoltre che nel 2005/2006 Perryman e Minardi, essendo tutti
i loro mezzi già
impegnati per l'invito dei titolati che rendono possibili le norme, si
erano posti il problema di
come finanziare il soggiorno 2 o 3 giovani in odore di norma, cozzando
contro questa
incongruenza: dato che ovviamente un organizzatore di festival non può
chiedere aiuti alla Fsi
centrale, chiesero al loro Comitato se poteva contribuire per il soggiorno
di alcuni giovani, ma il
Veneto per regolamento non può spendere i suoi fondi per giovani
provenienti da altre regioni.
Allora tentarono con i comitati di provenienza dei giovani suddetti, ma
questi risposero che per
regolamento non potevano dare contributi a manifestazioni fuori dal
territorio dello loro regione,
così i 15-16enni che fecero le norme a Verona non poterono avere alcun
sostegno per i costi di
soggiorno.

Roberto Messa

valdez

unread,
Feb 4, 2007, 12:27:31 PM2/4/07
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"NudgeNudge" <m_pu...@coldmail.com> ha scritto nel messaggio
news:45c4f1f4$0$2254$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Roberto Messa 2007 ha scritto:
>
>> Il villaggio di Lignano è gestito da una società all'apparenza privata
>> (GETUR) e penso sia disponibile anche per tornei di scacchi, se la cosa
>> può interessare a
>> qualche organizzatore intraprendente. In realtà mi sono chiesto se il
>> campionato mondiale
>> seniores che si svolse a Lignano un paio di anni fa non fosse ospitato
>> dalla stessa struttura.
>>
>> Roberto Messa
>>
>
> Non solo, ma anche un'edizione dei GSS, oltre a qualche manifestazione
> locale.
> Marco

D'altra parte, se non sbaglio, il mondiale seniores si concluse con
un'insanabile rottura tra il direttore del villaggio (che fa riferimento
alla curia di Udine - il direttore è un sacerdote) e l'organizzazione
dell'evento (credo facesse riferimento alla sezione scacchi del dopolavoro
ferroviario di Udine), per cui temo che, se la situazione non si è sanata,
il villaggio sia ormai bruciato per manifestazioni scacchistiche. Ed è un
peccato, perché negli anni scorsi al villaggio si organizzavano anche scuole
estive di scacchi per U16 coordinate da Antonio Rosino. Un mio amico ci ha
mandato il figlio e me ne ha parlato molto bene


mario.scafroglia

unread,
Feb 4, 2007, 12:48:23 PM2/4/07
to
On Sun, 4 Feb 2007 18:27:31 +0100, "valdez" <val...@virgilio.it>
wrote:

> Ed è un
>peccato, perché negli anni scorsi al villaggio si organizzavano anche scuole
>estive di scacchi per U16 coordinate da Antonio Rosino. Un mio amico ci ha
>mandato il figlio e me ne ha parlato molto bene

Congermo, ricordo con molto piacere l'edizione dei GSS che si è tenuta
a Lignano
Ma, con le qualità diplomatiche dell'ottimo Gabassi non dovrebbe
essere un problema riannodare i fili di quei precedenti contatti...

Mauro

Maurizio Mascheroni

unread,
Feb 4, 2007, 3:23:00 PM2/4/07
to
On Sun, 04 Feb 2007 10:55:38 +0100, ro...@mac.com (Roberto Messa 2007) wrote:

>
>Riguardo alle tessere della Fsi vorrei ricordare che adesso una
>percentuale significativa delle quote
>di tesseramento (di sicuro qualcuno che legge saprà darci qualche cifra)
>viene retrocessa
>automaticamente ai Comitati regionali, quindi si può dire che tornino
>"alla base dell'attività" e non
>vadano a finanziare i vertici.

Credo tu ti stia riferendo all'art.19 del Regolamento Amministrativo
Generale, di cui ne riporto una parte:
-------------------------------------------------------------------------------
A ciascun comitato regionale verrà annualmente erogato il 19% di quanto il
comitato regionale, con la propria attività, farà percepire a qualunque titolo
alla federazione (indicativamente mediante affiliazioni, omologazioni, tessere
agonistiche, arbitrali, ordinarie, junior, ecc.)
-------------------------------------------------------------------------------

Ciao!
Maurizio Mascheroni

Gabassi

unread,
Feb 4, 2007, 4:28:59 PM2/4/07
to

"mario.scafroglia" <cic...@fromage.it> ha scritto nel messaggio
news:pv6cs211n0c3ogb4q...@4ax.com...

Gabassi: caspita Mauro! Continuo da anni a dire esattamente quello che
penso, a tutti, anche agli amici ed anche le cose più scomode e mi dai del
diplomatico?
Qualcuno affermava che si può sopravvivere a tutto, oggi, tranne che alla
morte, e farsi perdonare tutto, tranne che una buona reputazione...
Temo di essere su quella strada.
Cordialità


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