Riforma Cis: Protesta Monzascacchi

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Jimmy Knepper

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4 ago 2010, 15:41:5004/08/10
a
Spettabile FEDERAZIONE SCACCHISTICA ITALIANA

Mittenti: Mauro Marelli e Mauro Cereda

Oggetto: protesta contro la riforma del CIS con invito a ripristinare
la Categoria A1 nel CIS 2011

Inviata per e-mail to f...@federscacchi.it


Egregio Dr Pagnoncelli , Presidente della Federazione Scacchistica
Italiana


Ci creda, caro Presidente, che è con profondo rammarico che ci
troviamo costretti a protestare contro la riforma del CIS deliberata
nel Consiglio federale del 24 luglio u.s.
Pur riconoscendo la difficoltà del Vostro lavoro e rendendoVi il giusto
merito di come amministrate e organizzate i vari aspetti legati alla
diffusione del gioco degli scacchi in Italia, nonché l'attività
sportiva, sentiamo il dovere di protestare energicamente contro questa
riforma che riteniamo essere un vero sopruso perpetrato soprattutto ai
danni delle società aventi i requisiti sportivi per essere iscritte alla
serie A1 del CIS 2011.

Ci scusiamo per la lunghezza del testo ma d'altronde il tempo che non
avete perso a contattare i responsabili delle squadre di A1 , prima di
deliberare la riforma, vorrà dire che lo perderete a rispondere alla
presente.

Precisiamo che si tratta di una protesta a puro titolo personale
Abbiamo sentito alcuni responsabili delle altre squadre delle serie A1 e
tutti condividono di essere stati lesi nel proprio diritto sportivo,
guadagnato sulla scacchiera nel CIS 2010 e non per decisione del
Consiglio Federale, questo ci fa credere che la riforma sia così
iniqua e vessatoria contro le squadre di A1, ma non solo, e che perciò
la nostra voce non rimarrà isolata nella protesta contro la riforma.
In ogni caso questa è la nostra protesta, che noi renderemo pubblica
sui vari blog a contenuto scacchistico.

PREMESSA:
Innanzitutto noi siamo Mauro Marelli responsabile della squadra Monza
Scacchi A e Mauro Cereda Vice Presidente del Circolo Scacchi Monza e
giocatore della squadra, squadra che nel 2010 ha partecipato al girone
1 della serie A1 arrivando quarta e quindi raggiungendo la "salvezza"
arrivata all'ultimo minuto, dell'ultima partita, sull'ultima scacchiera.
La nostra particolarità è di essere un gruppo ristretto di amici che da
anni giocano al CIS raggiungendo traguardi che a livello individuale ci
sarebbero preclusi. Per noi è sempre stato motivo di prestigio
partecipare al campionato di A1, che riteniamo un campionato
d'eccellenza, ben formulato e ben gestito. Un campionato la cui
eccellenza sta nel numero ristretto di squadre, solo 24. Si tratta di
una cosa che sentiamo "nostra" e di cui ci ritenevamo parte attiva e
mai ci saremmo aspettati ciò che è successo, che ci fa sentire pura
parte passiva, con dei regolamenti che possono cambiare di anno in
anno. Preciso ancora che la partecipazione al CIS è fatta integralmente
a nostre spese e la nostra protesta non è da mettere in relazione ad
aspetti economici ma solo ad un aspetto etico/sportivo che riteniamo
leso.


I FATTI
In una tremenda afosa serata estiva di fine luglio, mentre ci
trovavamo al circolo, veniamo a sapere che il CIS 2011 è stato riformato
e che la serie A1 e la serie A2 giocheranno in un'unica serie denominata
provvisoriamente serie A e che poi diventerà serie B dal 2012.
I nostri compagni sono rimasti allibiti, io come responsabile ancora di
più, e mi hanno subito chiesto perché non li avessi informati. Mi sono
trovato veramente a disagio perché non ne sapevo nulla, sapevo di un
progetto di riforma a partire dal 2012 ma non credevo affatto ad effetti
immediati. Non è bello sapere una sera d'estate che l'impegno profuso ad
aprile qualcuno te l'ha cancellato con un bel colpo di spugna dopo pochi
mesi, soprattutto non è bello apprendere le notizie come se si fosse a
militare, come se si fosse soldatini dovuti all'obbedienza. In un'epoca
di ricerca di dialogo e condivisione qui si è scelta un'altra strada,
qui si è scelto l'atto d'imperio nudo e crudo, chi è d'accordo vada
avanti altrimenti si ritiri.


IL PRIMO EFFETTO
E' molto semplice, se la riforma non si cambia in nulla, Monza Scacchi A
non si iscriverà al CIS 2011 ritenendo di aver subito un sopruso dal
quale non si può difendere. Ci rendiamo conto che il fatto non
costituisca una grave perdita per lo scacchismo italiano e possa
sembrare eccessivo, ma per il nostro onore personale e di altri
componenti della squadra, non accettiamo di essere retrocessi per
decisioni della Federazione che non condividiamo e per decisioni prese
dall'alto senza che ci fosse stato chiesto o spiegato l'indubbio
sacrificio richiesto dal testo della riforma. E' una questione di
rispetto nei nostri confronti che è venuto a mancare. Questa mancanza è
la cosa più grave di tutto il provvedimento e a ciò non si può porre
rimedio.

LA RICHIESTA
Anche questa è molto semplice: disputare il campionato CIS 2011 con il
vecchio format, ripristinando i gironi di A1. Cortesemente evidenziamo
che una squadra di A1 , in caso di retrocessione, giocherà nel 2012 in
serie C. Non essendo cambiato il numero delle squadre complessivo ex A1
ed exA2 non riusciamo a trovare una motivazione seria che giustifichi
la parificazione totale immediata delle squadre di A1 e delle squadre di
A2 nel 2011. Come Mauro Marelli responsabile della squadra sportiva mi
trovo costretto a sottolineare la totale illogicità di questo modo di
procedere. Come tesserato rispetto le decisioni prese dalla Federazione,
in ogni caso non ne faremo un dramma se tutto rimarrà confermato,
semplicemente ci ritiriamo. Auspichiamo solamente che quanto da noi
scritto sia condiviso non solo a parole ma anche con fatti concreti da
tutte le squadre che ritengano di avere subito un torto, un torto grave.
Se questo succederà la nostra fatica non sarà stata inutile.

L'INVITO
Rivedere la riforma chiedendo la condivisione e i suggerimenti almeno
dei responsabili delle 14 squadre del Master, 24 di A1 e 48 di A2. Non
chiediamo di ottenere l'assenso ma solo di provare a sentire il parere
di chi giocherà per capire se ci sono aspetti che possono essere
migliorati e quanto valutino positivamente il cambiamento di formula del
torneo.

LA RIFLESSIONE
Ad esempio, per noi, solo 4 promozioni per 72 squadre porterà in pochi
anni la serie A a giocare sempre con le stesse squadre e con una gran
parte delle squadre che non avranno mai la soddisfazione di una
promozione. Poi con la Serie Master a 10 squadre pensiamo che le
promozioni saranno ancora di meno.
Non sappiamo quanti campionati sportivi esistano con serie di 72
partecipanti e 4 sole promozioni, se non ce ne fossero o ci fossero solo
pochi casi, un motivo, serio,ci sarà.


ASPETTI NORMATIVI LEGATI ALLA RIFORMA
Questo è un punto delicato su cui Le chiediamo di farci avere risposta
precisa dai suoi uffici competenti.
Noi siamo molto perplessi che un semplice Consiglio Federale possa
deliberare la soppressione di intere categorie di un campionato,senza
aver informato preventivamente le squadre interessate. E tutto questo
non a partire dal 2012 ma con effetto immediato dal 2011, rendendo di
fatto nullo quanto fatto nei gironi CIS 2010 serie A1 ( ovviamente
tranne che per la prima classificata).
Quindi vorremmo conoscere in dettaglio le fonti normative che
autorizzano tali decisioni e conoscere se ci sono stati casi analoghi in
qualunque altra Federazione Sportiva Associata al CONI.

Su questo punto elenchiamo i motivi che ci fanno ritenere illegittima la
procedura adottata:

- Il CIS non presentava problemi enormi e non era agonizzante, non ci
sono fallimenti economici e quindi la riforma non riveste carattere di
eccezionalità . Non ci sono urgenze "brucianti".
- E' falso presentare la riforma con partenza dal CIS 2012 quando la
nostra categoria viene eliminata da subito nel 2011. L'anno di
transizione pesa tutto sulle spalle della A1.
- Ci sono svariati modi per effettuare il CIS 2011 tenendo in vita le
vecchie categorie per un altro anno.
- La mancanza di una qualsiasi forma preventiva di comunicazione ai
responsabili delle squadre degli aspetti legati alla riforma fa ritenere
che le società che giocano il CIS non devono neanche essere consultate
prima di cambiare la formula. Noi riteniamo, sicuramente sbaglieremo,
che la cancellazione immediata di una serie deve essere condivisa da
almeno la maggioranza delle squadre interessate.
- Le serie di un campionato, per noi, devono essere accorpate o
implementate con un anno di transizione, con modifica esclusiva di
promozioni e retrocessioni per arrivare al nuovo format , e la riforma
non può cancellare, in ogni caso,quanto sportivamente appena raggiunto
nella stagione precedente.


Alla ripresa dell'attività, dopo le ferie estive, aspetteremo, in tutta
serenità, una Vostra risposta.
Evidenzio che mentre per noi non ci sono aspetti economici legati alla
permanenza nel CIS, per altre squadre tali aspetti potrebbero essere
presenti e il tutto potrebbe costituire vero danno economico. Ci
riferiamo ad esempio a sponsor non interessati a finanziare una squadra
partecipante ad un campionato così affollato da essere, giustamente,
ritenuto meno d'elite della A1.

Confidiamo che la protesta non sia vissuta come un attacco alla
Federazione, ma venga semplicemente recepita come protesta, civile e
garbata, verso un provvedimento eccessivamente penalizzante.

Distinti saluti.

Monza, 4.8.2010


Mauro Marelli
Mauro Cereda

--
I play the music I am. CM

Paolo

da leggere,
5 ago 2010, 04:08:1005/08/10
a
On 4 Ago, 21:41, maurocer...@gmail.com (Jimmy Knepper) wrote:

>
> Confidiamo  che la protesta  non sia vissuta come un attacco alla
> Federazione, ma venga semplicemente recepita come protesta, civile e
> garbata, verso un provvedimento eccessivamente penalizzante.
>

Senza entrare nel merito della protesta, che condivido solo in parte,
una lettera così congegnata è destinata a rimanere un semplice atto di
testimonianza. Come si fa a rivedere una procedura così importante e
così impegnativa a distanza di pochi mesi dall'avvio per la richiesta
a titolo personale di pochi giocatori di una unica società?
Un modo costruttivo e trasparente potrebbe essere quello di chiedere a
tutte le squadre A1 l'adesione ad una petizione di rinvio della
riforma per una riflessione più ponderata, se raggiungerete un numero
apprezzabile di adesioni la Federazione non potrà non tenerne conto.
Certo il rischio è quello di rimanere isolati... così invece vi
isolate da soli.
ciao
Paolo

Paolo Casaschi

da leggere,
5 ago 2010, 06:32:2405/08/10
a

> Certo il rischio è quello di rimanere isolati... così invece vi
> isolate da soli.

non vedo alternative, e' difficile "isolarsi in compagnia" :-) :-) :-)

Sounasegasugliscacchi

da leggere,
5 ago 2010, 07:54:1605/08/10
a
Siceramente sto' provando a capire questa riforma, valutandola dalle
basse serie in cui navighiamo in maggioranza e ho difficoltà a capire
la portata e l'impatto dei cambiamenti da diverso tempo, senza pero'
vederci chiaro. Questa missiva pero' mi ha fatto giustamente
riflettere sul fatto che forse sarebbe stata quantomeno utile una
maggior comunicazione prima di questa approvazione.

Magari una fase che coinvolgesse i comitati regionali, anche solo per
spiegare a tutti tempi e modi della transizione e aiutarli a valutare
l'entità dei cambiamenti. sarebbero forse potute uscire anche delle
idee e dei contributi validi e accettabili.

Senza alcuna volontà di polemica, alla luce di come vanno le cose,
questa riforma, sembra un po' "calata dall'alto" ...

Carmine M

da leggere,
5 ago 2010, 08:11:3005/08/10
a
Paolo ha scritto:

Io invece trovo la lettera estremamente chiara e motivata.

Non capisco perche' non si dovrebbero prendere iniziative individuali come
questa, ma solo muoversi dopo aver fatto un enorme lavoro preliminare di
preparazione coinvolgendo decine di parti interessate e strutturando la
protesta come fosse una manovra complessa.

Non mi pare questo l'intento, e bene ha fatto Monza a spiegare con
chiarezza i motivi e le conseguenze della protesta. Se qualcuno si accoda
alla protesta bene, altrimenti rimarrà effettivamente un'iniziativa
isolata ma non per questo meno efficace e giustificata.

D'altra parte, non si puo' negare che da qualche tempo la FSI si muova con
decisioni da Repubblica delle Banane, forse per una certa affinità
elettiva con la FIDE...

Ben venga quindi qualsiasi tipo di protesta, strutturata o meno.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Paolo

da leggere,
5 ago 2010, 08:33:0705/08/10
a
On 5 Ago, 14:11, 203...@hsdiju.hr (Carmine M) wrote:

>
> Io invece trovo la lettera estremamente chiara e motivata.
>

Anch'io, ma non necessariamente condivisibile

> Non capisco perche' non si dovrebbero prendere iniziative individuali come
> questa, ma solo muoversi dopo aver fatto un enorme lavoro preliminare di
> preparazione coinvolgendo decine di parti interessate e strutturando la
> protesta come fosse una manovra complessa.

Guarda che basta inviare 24 email identiche con il testo della
petizione chiedendo una eventuale adesione a stretto giro, diciamo 30
gg, impacchettare il tutto ed inviare a Milano.

>
> Non mi pare questo l'intento, e bene ha fatto Monza a spiegare con
> chiarezza i motivi e le conseguenze della protesta. Se qualcuno si accoda
> alla protesta bene, altrimenti rimarrà effettivamente un'iniziativa
> isolata ma non per questo meno efficace e giustificata.

senza offesa, ma è stato già osservato che una riforma senza neanche
4 gatti che protestano che riforma è? :)

ciao
Paolo

Kob

da leggere,
5 ago 2010, 08:54:0405/08/10
a
On 5 Ago, 14:11, 203...@hsdiju.hr (Carmine M) wrote:
... snip ...

>
> D'altra parte, non si puo' negare che da qualche tempo la FSI si muova con
> decisioni da Repubblica delle Banane, forse per una certa affinità
> elettiva con la FIDE...
>
scusa mi potresti fare qualche esempio concreto ? Così giusto per dare
un po' di sostanza ad affermazioni così "altisonanti" ... per usare un
eufemismo

Valerio Luciani

da leggere,
5 ago 2010, 09:24:3905/08/10
a

"Jimmy Knepper" <mauro...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1jmpyu4.78rmdf16me7c4N%mauro...@gmail.com...

> Spettabile FEDERAZIONE SCACCHISTICA ITALIANA
>
> Mittenti: Mauro Marelli e Mauro Cereda
>
> Oggetto: protesta contro la riforma del CIS con invito a ripristinare
> la Categoria A1 nel CIS 2011
>
> Inviata per e-mail to f...@federscacchi.it
>
(snip)


Lettera molto civile, ben scritta e che altrettanto bene evidenzia alcuni
punti, a mio avviso, gravi a responsabilità del CF, primo fra tutti
l'assoluta mancanza di una qualche forma di sondaggio al riguardo presso le
squadre interessate dalla riforma.
Secondo me è imprescindibile che una riforma di tale portata non abbia come
minimo un anno di transizione di mezzo, per dare tempo a tutte le squadre
coinvolte di studiarsela a fondo, "digerirla" ed evidenziarne eventuali
punti deboli.
A livello legale credo pure che non sia possibile effettuarla, ma io non
sono un legale...

Detto questo, dico la mia.
Secondo me il CIS andava benissimo così com'era, e le modifiche da apportare
erano pochissime:
- obbligo di concentramento per tutti i gironi di tutte le serie. Si evitano
così le numerose combine (diffuse ancora molto a livello di categorie
inferiori), i numerosi forfait, si liberano parecchi fine settimana in cui
si possono organizzare semilampo e festival weekend e non si obbligano i
giocatori ad impegnarsi cinque domeniche di un anno ma un solo weekend.
- validità elo fide/italia di tutte le partite di tutte le serie
- abolizione del divieto di partecipazione di più squadre nella stessa
serie, Master compreso, con l'obbligo di incontro obbligatorio delle due
squadre al primo turno.

Basta, non serviva altro. In particolare, vedo con preoccupazione il ritorno
del Master a 10 squadre. Pur se fatto con tutti i buoni propositi (in
primis, il girone all'italiana), non oso immaginare cosa succederebbe se una
squadra in corsa per lo scudetto negli ultimi due turni dovesse affrontare
due squadre già retrocesse, che magari farebbero giocare le riserve tanto
per far fare qualche partita pure a loro...
Allo stato attuale delle cose, con 14 squadre, a meno che non ci sia una
squadra che domina letteralmente il campionato (tipo Padova quest'anno),
all'ultimo turno le squadre in corsa per lo scudetto giocano contro squadre
altrettanto in corsa per lo scudetto o quantomeno per il podio, e così
quelle in corsa per la salvezza contro squadre che retrocesse già non lo
sono. Insomma, la regolarità "sportiva" del torneo viene salvaguardata fino
alla fine, a meno di casi eccezionali.

Valerio Luciani


Carmine M

da leggere,
5 ago 2010, 12:41:1005/08/10
a
Kob ha scritto:


> >
> scusa mi potresti fare qualche esempio concreto ? Così giusto per dare
> un po' di sostanza ad affermazioni così "altisonanti" ... per usare un
> eufemismo

alcuni esempi:

- stravolgere la struttura della principale manifestazione a squadre
nazionale è azione legittima se condotta nei tempi e nei modi opportuni,
ma non è serio annullare i risultati sportivi conseguiti pochi mesi fa da
molte compagini: "avete faticosamente raggiunto la salvezza ? Sforzo
inutile, potevate retrocedere che era lo stesso". Modalità da Banane.

- interrompere centinaia di partite in corso di un campionato giovanile
per la visita di un vip, che, per quanto importante, nulla c'entra con il
mondo degli scacchi ? Pessimo esempio per i giovani. Le scuse, per altro
del tutto informali, a frittata fatta non contano. Super-banane.

- escludere il campione italiano dalle convocazioni olimpiche è scelta
legittima, visto che il Regolamento non ne prevede l'automatica
convocazione. Ma un'azione preventiva sarebbe stata necessaria:
telefonare, parlare a Ortega, spiegargli la decisione, convincerlo,
proporgli un piano alternativo sarebbe stato il minimo: stiamo parlando
non di un giocatore sconosciuto come me, ma del Campione Italiano ! Banane.

- astensionismo Ilyumzhinov - Karpov ? Mi pare che molti altri piu'
autorevoli di me abbiano espresso il proprio sconcerto.

Mi fermo qui. Naturalmente caro Kob tu puoi essere in totale disaccordo
con me, e pensare che in tutte queste vicende la FSI abbia mantenuto un
comportamento esemplare. Io la penso diversamente e, senza volerti
convincere, spero almeno nella tua comprensione.

Carmine M

da leggere,
5 ago 2010, 12:51:1405/08/10
a
Paolo ha scritto:


> Guarda che basta inviare 24 email identiche con il testo della
> petizione chiedendo una eventuale adesione a stretto giro, diciamo 30
> gg, impacchettare il tutto ed inviare a Milano.

Eh, troppo semplice. Cosi' si ottiene poco. Bisogna trovare le persone
giuste, telefonare, incontrarsi, parlare, convincere, far sottoscrivere e
solo allora "inviare a Milano". Un po' come nel mondo del lavoro, le "mail
identiche" non avrebbero seguito.


> senza offesa, ma è stato già osservato che una riforma senza neanche
> 4 gatti che protestano che riforma è? :)

Vedremo. Senza retorica, la Federazione ha il dovere istituzionale di non
ledere i diritti sportivi di nemmeno un affiliato. E io mi auguro che la
protesta di Monza venga presa in seria considerazione.

ciao
Carmine

Kob

da leggere,
5 ago 2010, 14:12:0005/08/10
a
On 5 Ago, 18:41, 203...@hsdiju.hr (Carmine M) wrote:

... skip ...

> Mi fermo qui. Naturalmente caro Kob tu puoi essere in totale disaccordo
> con me, e pensare che in tutte queste vicende la FSI abbia mantenuto un
> comportamento esemplare. Io la penso diversamente e, senza volerti
> convincere, spero almeno nella tua comprensione.

hai la mia comprensione, ma putroppo non posso aiutarti perchè faccio
un altro lavoro.

Francesco Nassetti

da leggere,
6 ago 2010, 03:52:1006/08/10
a
On 5 Ago, 18:41, 203...@hsdiju.hr (Carmine M) wrote:
> Kob ha scritto:

>
> alcuni esempi:
>
> - stravolgere la struttura della principale manifestazione a squadre
> nazionale è azione legittima se condotta nei tempi e nei modi opportuni,
> ma non è serio annullare i risultati sportivi conseguiti pochi mesi fa da
> molte compagini: "avete faticosamente raggiunto la salvezza ? Sforzo
> inutile, potevate retrocedere che era lo stesso". Modalità da Banane.
>
> - interrompere centinaia di partite in corso di un campionato giovanile
> per la visita di un vip, che, per quanto importante, nulla c'entra con il
> mondo degli scacchi ? Pessimo esempio per i giovani. Le scuse, per altro
> del tutto informali, a frittata fatta non contano. Super-banane.
>
> - escludere il campione italiano dalle convocazioni olimpiche è scelta
> legittima, visto che il Regolamento non ne prevede l'automatica
> convocazione. Ma un'azione preventiva sarebbe stata necessaria:
> telefonare, parlare a Ortega, spiegargli la decisione, convincerlo,
> proporgli un piano alternativo sarebbe stato il minimo: stiamo parlando
> non di un giocatore sconosciuto come me, ma del Campione Italiano ! Banane.
>
> - astensionismo Ilyumzhinov - Karpov ? Mi pare che molti altri piu'
> autorevoli di me abbiano espresso il proprio sconcerto.


Purtroppo, su questi 4 punti sono assolutamente d'accordo con te. :(


ciao
Francesco

marco_...@libero.it

da leggere,
6 ago 2010, 16:47:1106/08/10
a
On 5 Ago, 15:24, "Valerio Luciani" <valeriolucianiNOS...@libero.it>
wrote:
> "Jimmy Knepper" <maurocer...@gmail.com> ha scritto nel messaggionews:1jmpyu4.78rmdf16me7c4N%mauro...@gmail.com...> Spettabile FEDERAZIONE SCACCHISTICA ITALIANA

La proposta di Luciani mi sembra ineccepibile: se la ragione
principale per fare una riforma del CIS era il problema delle distanze
tra le squadre, specialmente in alcune zone d'Italia, chiamare le
squadre a giocare il CIS in un unico luogo sembra la soluzione più
semplice, direi un vero "uovo di Colombo".

Si potrebbe giocare finalmente a tutti i livelli con l'aggiornamento
dell'ELO (naturalmente con l'accortezza di determinare le classifiche
delle squadre in base ai punti individuali dei loro giocatori),
rendendo non solo ogni incontro, ma ogni partita agonisticamente
interessante.

Aggiungerei che raggruppare tutte le squadre in un solo luogo e in un
determinato periodo strategicamente scelto in modo da poter giocare 5
o anche 6 partite in un solo we lungo sarebbe molto bello: pensate a
quanti scacchisti si ritroverebbero a partecipare a un evento che li
fa sentire parte di qualcosa che appartiene a tutti, un evento a cui
tutti cercherebbero di essere presenti, una festa degli scacchi!
Potrebbe diventare un appuntamento importante per tutti noi e la
Federazione, con giusta ambizione, potrebbe usarlo per rilanciare il
movimento scacchistico italiano. Perchè forse è importante avere i
Caruana e investire sui giocatori di alto livello, ma per averne le
risorse bisogna poter contare su una base folta di giocatori attivi a
cui rivolgere altrettanta attenzione.

Compattare e ridurre le serie non risolve i problemi per cui si è
sentita la necessità di una riforma.
Inoltre, come ha osservato qualcuno, non importa quanto tempo richieda
la transizione: compattare le serie rende inevitabile che qualcuno
resti penalizzato.
Quindi perchè insistere su questa scelta?

mario.scafroglia

da leggere,
6 ago 2010, 17:16:4206/08/10
a
marco_...@libero.it ha scritto:

> Aggiungerei che raggruppare tutte le squadre in un solo luogo e in un
> determinato periodo strategicamente scelto in modo da poter giocare 5
> o anche 6 partite in un solo we lungo sarebbe molto bello:

Io lo sto predicando da molti anni, almeno dal 2002
L'obiezione (assurda) che mi viene fatta è che un weekend fuori casa è
troppo costoso per i Circoli, è meglio cioè perdere 6-7 domeniche,
eventuale benzina o mezzi di trasporto etc etc...
I cugini del Bridge riuniscono senza problemi migliaia di giocatori 4-5
volte all'anno a Salsomaggiore, in una località dell'Italia centrale
cioè, NON alle punte estreme, Val D'Aosta e Sicilia, per i vari
Campionati, Assoluti, Individuali, Femminili, over 53, Allievi etc etc
Gli arbitri non li vogliono perché fanno ovviamente aumentare i costi,
se si dovesse prevedere un Arbitro per ogni incontro disputato, ma la
cosa sarebbe ben diversa se si organizzasse una unica concentrazione per
TUTTE le serie...

mario.scafroglia

da leggere,
6 ago 2010, 17:27:0206/08/10
a
mario.scafroglia ha scritto:

> marco_...@libero.it ha scritto:
>
>> Aggiungerei che raggruppare tutte le squadre in un solo luogo e in un
>> determinato periodo strategicamente scelto in modo da poter giocare 5
>> o anche 6 partite in un solo we lungo sarebbe molto bello:
>
> Io lo sto predicando da molti anni, almeno dal 2002


Per esempio
Sondaggio - Campionato Italiano a squadre in sede unica, perché no?
(2008)

http://groups.google.it/group/it.hobby.scacchi/browse_thread/thread/
90f6c110799b7207/a25002847d0d5c2c?hl=it&lnk=gst&q=scafroglia
+campionato+a+squadre#a25002847d0d5c2c

SilverSurferr

da leggere,
7 ago 2010, 09:08:2707/08/10
a
mario.scafroglia ha scritto:

> http://groups.google.it/group/it.hobby.scacchi/browse_thread/thread/
> 90f6c110799b7207/a25002847d0d5c2c?hl=it&lnk=gst&q=scafroglia
> +campionato+a+squadre#a25002847d0d5c2c


Non capisco...ma i Playoffs fra le migliori 24 della nuova serie A (in
futuro B) non saranno in sede unica e con l'elo ?

E allora perchè ti lamenti ?

Forse la volevi con tutte le squadre fin dal primo turno ? Beh pero'
dividendo in due fasi, la seconda che è quella piu' cara, inciderà solo
per chi effettivamente se la sente ed è motivato da una ragionevole
possibilità di ottenere la promozione.

Non credi ?

Ciao,

Silversurfer

Bruno Rizzuti

da leggere,
7 ago 2010, 09:39:4807/08/10
a
SilverSurferr wrote:
>
> Silversurfer


Matteo, ho notato che da qualche giorno sei diventato lievemente
incoerente... ;)

Ciao, Bruno.

Maurizio Mascheroni

da leggere,
7 ago 2010, 10:45:4307/08/10
a
On Sat, 07 Aug 2010 15:08:27 +0200, m...@libero.it (SilverSurferr) wrote:

>
>
>Non capisco...ma i Playoffs fra le migliori 24 della nuova serie A (in
>futuro B) non saranno in sede unica e con l'elo ?
>

>E allora perchč ti lamenti ?


>
>Forse la volevi con tutte le squadre fin dal primo turno ? Beh pero'

Sě, Mauro vuole *tutto* il campionato, *tutte* le serie, in un solo
weekend, piů o meno lungo, in modo da raccogliere un migliaio di
giocatori in una grande kermesse.
Era cosě decenni fa, credo, ma ormai la mia memoria č quella che č :-)
Un solo fine settimana e via ... tutto il CIS č fatto e finito.
Questa proposta, come qualunque altra, ha pregi e difetti.

Personalmente io non ho mai partecipato a un CIS del genere, perň ho
partecipato piů volte negli anni '70 all'equivalente dell'Arci-Scacchi,
che si teneva in genere al nord, per via della maggior diffusione
dell'Arci in queste zone.
Mi ricordo ancora distintamente i tornei di Alessandria e Reggio Emilia,
dei quali all'epoca avevo fatto ampi reportage sull'Arcimatto.
Il fatto che ne porto ancora adesso un ricordo piacevolissimo, significa
che almeno per me sono stati una bella festa. Non c'erano tantissime
squadre, ma l'atmosfera era gioiosa. Mi ricordo che ad Alessandria
come circolo Bovisa portanno nove (ripeto, NOVE) squadre: praticamente
quasi tutto il circolo!


Ciao!
Maurizio Mascheroni

SilverSurferr

da leggere,
7 ago 2010, 11:22:2607/08/10
a
Bruno Rizzuti ha scritto:

> SilverSurferr wrote:
> >
> > Silversurfer

> Ciao, Bruno.

:) Non mi accetta piu' di postare con il vecchio account...non so
perchč..boh.

Ciao!

Corrado Astengo

da leggere,
8 ago 2010, 05:38:0608/08/10
a
Il 07 Ago 2010, 17:22, m...@libero.it (SilverSurferr) ha scritto:
> Bruno Rizzuti ha scritto:
>
> > SilverSurferr wrote:
> > >
> > > Silversurfer
>
>
> > Matteo, ho notato che da qualche giorno sei diventato lievemente
> > incoerente... ;)
>
> > Ciao, Bruno.
>
> :) Non mi accetta piu' di postare con il vecchio account...non so
> perch�..boh.
>
> Ciao!
>
>
>
> --

forse per ...saturazione :-)

ciao

Corrado

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