1.e4 c5 2.d4 c:d4 3.c3 d:c3 4.N:c3 Nc6 5.Nf3 e6 6.Bc4 Nf6 7.0-0
Qc7 8.Qe2 Ng4!
Siccome, ripeto, il libro non č aggiornato, volevo conoscere il vostro
parere a riguardo.
E' quindi consigliabile giocare il Gambetto Morra per il bianco?
Quali altre impostazioni di gioco, sempre nelle varianti minori della
Siciliana, sono consigliabili al bianco (Alapin-Sveshnikov, attacco
Larsen (contro il quale ho sempre vinto con il nero ed ho quindi qualche
riserva ad adottarlo con il bianco) , gambetto Siciliano ecc....).
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Ciao, Stefano.
--
Stefano Tampellini <ma1...@iperbole.bologna.it> or <ta...@iol.it>
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>Studio da tempo le varianti minori della "Difesa Siciliana" su un libro
>che però è piuttosto datato.
>Riguardo al "Gambetto Morra-Matulovic" viene riportata una confutazione
>di tale gambetto:
>
>1.e4 c5 2.d4 c:d4 3.c3 d:c3 4.N:c3 Nc6 5.Nf3 e6 6.Bc4 Nf6 7.0-0
>Qc7 8.Qe2 Ng4!
>
>Siccome, ripeto, il libro non è aggiornato, volevo conoscere il vostro
>parere a riguardo.
>E' quindi consigliabile giocare il Gambetto Morra per il bianco?
Sorvolo sulla disputa teorica, per ora.
Quello che mi preme è sottolineare alcuni fatti concreti e molto
interessanti - a mio avviso - soprattutto per giocatori di 2N-1N-CM.,
cioè della mia fascia di forza.
Io gioco il Morra da alcuni anni, anche per corrispondenza, e ritengo
di poter esprimere con una certa sicurezza queste considerazioni
pratiche.
Secondo me il Morra è consigliabilissimo nei tornei, per i seguenti
motivi:
1. Chi gioca la Siciliana al livello di 2N 1N, e anche molti CM, in
genere non è preparato in modo specifico sul Morra, e quindi cerca di
giocarlo 'a orecchio', con effetti disastrosi.
Questo perché parecchi fattori strategici già 'visti' (es. apertura
della colonna 'c' colonna 'c' ) si volgono a favore del Bianco, non
del Nero.
2. Chi gioca la Siciliana vuole controgioco, vuole giocare. Odia
essere attaccato. Maestri e Grandi Maestri che tentano di vincere
col Nero contro il Morra si pendono il pedone e si difendono per
parecchie mosse in modo estremamente preciso. Sanno che dovranno
farlo, si fanno la croce e stringono i denti. Poi lo fanno, però.
I nazionali e i CM scarsi che cercano di fare questo senza sapere a
cosa vanno incontro, vanno in posizioni perdenti in poche mosse. Ho
visto candidati perdermi LA DONNA in poche mosse. Ho un vero bestiario
del Morra col Nero, nei miei archivi!
I più accorti declinano, e allora il Bianco va nella Alapin-c3 e non
ha molti problemi (A patto sempre di saper giocare, of course!)
3. Giocando il Morra tu IMPONI la tua variante, cosa che ti dà il
grosso vantaggio pratico di sapere già quello che andrai a fare, di
sapere già in che tipo di posizioni vai a parare. Primo grosso
vantaggio psicologico.
4. Giocando il Morra tu farai una decina di mosse in pochi minuti. Il
Nero, se non lo conosce, ci impiegherà molto di più, se è in campana
(e lo è). Ti ritrovi anche con mezz'ora di vantaggio, che potrai
amministrare nelle fasi tese, molto tese, di gioco successivo. Una
mezz'ora che vale tanto ORO quanto pesa, specie con un'ora per
ventitré mosse e un'ora per finire, o roba del genere.
Secondo grosso vantaggio pratico.
5. La gente non arriva preparata contro il Morra perché sono in pochi
a giocarlo, e praticamente non vale la pena prepararsi, quando c'è da
dare la priorità al 90% della gente che gioca col Bianco varianti
alla moda. A questo punto i più forti declinano, e fanno bene,
piuttosto che sobbarcarsi di lavoro supplementare di preparazione. E
con tale lavoro non sono neanche sicuri di poter contrare uno che ha
lavorato SOLO sul gambetto.
6. Il Morra è una forma embrionale e brutale di Siciliana, basata
tatticamente sul gioco di pezzi e sui sacrifici, e strategicamente
sull'individuazione di un tipo di debolezze ben precise, e sulla
possibilità di effettuare certe rotture ben definite. Giocandolo,
imparerai a capire meglio l'intera Siciliana, e a gestirne e
controllarne certe potenzialità che non ti sognavi nemmeno. Quindi, ti
fa bene come futuro giocatore aggressivo e completo di Siciliana
standard.
7. Nella mia modestissima esperienza, 'ringrazio' il Morra perché mi
ha permesso di affrontare di petto, col Bianco, una difesa
rognosissima, con parecchie chances pratiche di vittoria, e
relativamente non molta preparazione pratica. A questo punto non posso
fare a meno di consigliare caldamente a tutti gli interessati il libro
di Attilio Sacripanti della Mursia. Sacripanti è uno dei migliori
allievi di Porreca, e si vede, nel modo di commentare e, soprattutto,
di fornire idee al lettore e, per l'estrema chiarezza didattica
nell'esposizione del Gambetto Morra.
Spero di essere stato esauriente, per questi aspetti generali.
Sacripanti è legge da poco il Newsgroup, spero che intervenga!
>Studio da tempo le varianti minori della "Difesa Siciliana" su un libro
>che però è piuttosto datato.
>Riguardo al "Gambetto Morra-Matulovic" viene riportata una confutazione
>di tale gambetto:
>
>1.e4 c5 2.d4 c:d4 3.c3 d:c3 4.N:c3 Nc6 5.Nf3 e6 6.Bc4 Nf6 7.0-0
>Qc7 8.Qe2 Ng4!
>
>Siccome, ripeto, il libro non è aggiornato, volevo conoscere il vostro
>parere a riguardo.
Do' la mia opinione telegrafica anche su questo, visto che nessuno del
newsgroup finora si è mosso.
Quella che tu citi è la ben nota 'Trappola SIberiana', una
continuazione neanche abbastanza recente con la quale il Nero si
illude di contrare il Morra...
:-)
(sono più impegnative per il Bianco la Difesa di Chicago o la
Boleslavsky Ritardata, comunque)
Basta già andare sul discreto libro di Lotti 'Gambetti per Vincere'
per vedere accennate due o tre promettenti continuazioni del Bianco
contro la SIberiana, basate su 8. Ag5.
"Nessun medico comanda al Bianco di giocare 8. Qe2, che è debole, in
questa situazione" disse più o meno Attilio Sacripanti (vedi oltre)
quando a suo tempo gli sottoposi la questione.
Il Bianco continua con Ag5, ad esempio, e tutto il conquibus teorico
slitta ben oltre.
Per una discussione più approfondita delle idee (tutte molto
promettenti, qualcuna addirittura impressionante) con cui il Bianco
può affrontare la Trappola Siberiana, bisogna eventualmente andare sul
Burgess in Inglese, che discute il tutto in un intero capitolo.
Il Burgess (WInning with the Smith-Morra Gambit, Batsford) è da usare
solo per consultazione, in quanto didatticamente è solo un'accozzaglia
di varianti.
Per impadronirsi delle basi del Morra ritengo molto meglio il libro di
Sacripanti, del quale a questo punto allego una mia modesta
scheda-recensione. Ma chi è Sacripanti? Beh, lo ritengo una delle
massime autorità nazionali in materia di Gambetto Morra.
E non solo.
Ecco la scheda.
=============================================
Sacripanti, Attilio
La Difesa Siciliana. Il Gambetto Morra-Matulovic (1989)
"A scacchi è importante conoscere i mezzi che si utilizzano nelle loro
reali possibilità e limitazioni, senza false illusioni" afferma con
onestà e competenza l'autore. Ebbene, studiando questo questo lavoro
monografico di alta qualità, che noi consigliamo senza alcuna remora,
il lettore sarà gratificato da due cose: padronanza e risultati.
Attilio Sacripanti è stato allievo di Giorgio Porreca, e si
vede. Basta paragonare questo libro con altre monografie
sull'argomento, anche recentissime (facciamo pure il nome: Winning
With The Smith-Morra Gambit di Graham Burges, Batsford) per capire
subito la differenza. Nel libro della Batsford troviamo il materiale
strutturato secondo il solito albero, in versione completamente
inutilizzabile per uno studio sistematico, ma solo per eventuali
consultazioni (pure con qualche menda, come vedremo). Quello di
Sacripanti è invece un testo autorevole che espone tutte le idee
(strategiche e tattiche) di quest'apertura in modo chiaro e completo,
e rende il lettore realmente in grado di gestire con successo il
mediogioco del Morra. Lo affermiamo forti di una certa esperienza
personale nei tornei FSI e ASIGC.
Sacripanti ha optato per una schematizzazione estremamente
funzionale. Presentare il materiale per tipi di impianto è cosa già
molto utile, ed è una scelta utilizzata con successo anche da altri
autori italiani. Ma qui le finezze degli sviluppi difensivi, ad
esempio tipo 'Scheveningen', vengono sviscerate mediante ulteriori
suddivisioni concettuali, molto opportune. Si confrontino i tre
sottoparagrafi sulla Sheveningen: poiché il Nero dispone di due tempi
per tre azioni difensive, c'è l'ulteriore suddivisione in base
all'AZIONE TRASCURATA. Si tratta di concetti completamente ignorati da
testi come il Burges e simili, che fanno minestroni con tutte le
varianti.
Quanto all'attualità, non inganni il fatto che il libro è del
1989: a tutt'oggi molte analisi di Sacripanti restano originali, non
sono state verificate in partita e soprattutto sono state trascurate e
ignorate (ecco le mende di cui parlavamo). Qualche autore d'oltralpe
snobba, o non arriva a concepire, o più semplicemente ignora che
altrove esistono studiosi seri e preparati, che già hanno pubblicato
demolizioni di varianti spacciate per vincenti, e proposto alternative
realmente interessanti.
Si tratta, a nostro avviso, di un'opera snella (126 pagine) ma
completa, che tutti i giocatori italiani interessati a quest'apertura
devono privilegiare, senza indulgere in esterofilìe inutili.
======================================================
>E' quindi consigliabile giocare il Gambetto Morra per il bianco?
Su questo ho già postato il mio parere.
Salvete Atque Valete Omnes - Giuseppe
Scusate, per errore mi è partita una vecchia mail sul Morra!