On Sun, 17 Dec 2017 08:47:01 -0800, Francesco Massei wrote:
> On Sunday, December 17, 2017 at 5:16:22 AM UTC-5, Dan wrote:
>> On Sat, 16 Dec 2017 10:42:50 -0800, Francesco Massei wrote:
>>
>> > On Saturday, December 16, 2017 at 1:13:11 PM UTC-5, Dan wrote:
>> >> <snip>
>> >>
>> >> Dan
>> >
>> > - l'AI sta all'informatica come sta alla filosofia, ovvero
>> > pochissimo: come già detto ML/DL sono branche della statistica. Dirò
>> > di più: se si trova un libro che inizia a parlare di filosofia o
>> > psicologia (sempre non sia fantascienza) è da buttare.
>>
>> Non sono affatto d'accordo con te. Come dicevo, non c'è accordo tra gli
>> addetti ai lavori: e nemmeno tra semplici appassionati a quanto pare.
>>
>>
> Gli approcci possibili sono solo due: fare un similatore di un cervello
> umano o fare una macchina che svolge uno o più compiti umani. I
> conseguenti "disaccordi" semplicemente seguono.
> Chi pensa che la strada di quella di simulare un cervello umano il più
> possibile è solo chi è interessato a risvolti medici. Per quasi tutti
> gli altri riguarda la costruzione di un "qualcosa" che risolva uno
> specifico task.
>
Gli approcci possibili per cosa?
Per costruire qualcosa, ti rispondi tu.
L'AI non è una tecnica per costruire qualcosa, è una materia, una branca
della scienza che elabora e fornisce teorie in base alle quali si può
eventualmente costruire qualcosa.
All'interno della AI ci sono numerosi dibattiti sulle finalità e sulle
metodologie, diversi approcci che affrontano specifici ambiti, e
riflessioni che non possono prescindere da cosa sia l'intelligenza quale
noi conosciamo (l'intelligenza umana) e si chiedono prima di tutto se e
quali aspetti possano essere replicati o imitati. Ma non bisogna
confondere il tutto (l'AI in generale) con la parte (per esempio
l'apprendimento automatico o ML).
Dato che non sono convinto a priori di avere la verità in tasca, mi hai
fatto venire qualche dubbio e quindi mi sono andato a leggere la
definizione di Intelligenza Artificiale su Wikipedia.
Sono confortato dal fatto che quello che riporta Wikipedia è in pratica
esattamente quello che io ho affermato qui, meglio descritto e con
svariati riferimenti storici e bibliografici in più.
Per non ingolfarci in altre polemiche quindi ti rimando a quanto dice
Wikipedia, ovvero che l'AI è una riflessione generale e comprende
svariati ambiti tra cui il ML. Poi se non sei d'accordo potresti
intervenire su Wikipedia e collaborare a correggere la definizione (io
l'ho fatto nel mio piccolo una volta per un altro argomento - anche se
c'è una strana mafietta che in pratica ha il monopolio delle definizioni
e in breve il mio intervento è stato cancellato, vabbuò)
>>
> Capirai anche te che mettendo insieme tanti neuroni a caso non fai un
> cervello, così come mettendo insieme componenti elettronici a caso su
> una scheda non fai un calcolatore.
Ma scusa, chi ha mai parlato di mettere insieme dei neuroni a caso?
Questo lo stai dicendo tu e se permetti non ha il minimo senso e non
c'entra niente.
> Oggi sappiamo che, a seconda del task che andiamo a fare, facciamo
> lavorare diverse aree. Allo stesso modo è più ragionevole ideare diverse
> strutture artificiali per compiti diversi.
> Una MLP come quella che hai probaiblmente in mente (rete neurale
> multilivello a perceptron con back propagation) è un cosidetto
> classificatore non lineare. Ci sono classificatori non lineari migliori,
Sì, io pensavo a questo modello.
> come le reti a convoluzione, che infatti riconoscono la scrittura a mano
> meglio e più velocemente di una MLP. Ma una una semplice SVN funziona
> meglio, che con le reti non ha proprio nulla a che fare.
Magari apiega queste sigle arcane perché non so neanche cos'è una SVN...
> Che poi, del resto, non è detto che "siccome noi siamo fatti così"
> allora è il metodo migliore. Le auto vanno più veloce di noi, gli aerei
> volano meglio degli uccelli, gli algoritmi di riconoscimento immagini
> sono più efficienti di un uomo (questo è stato dimostrato in varie
> occasioni, come per la diagnostica di tumori da biopsie, una macchina è
> meglio di qualsiasi dottore).
>
Ma ancora ti domando che c'entra? Io ho solo detto che una rete neurale è
ad oggi la migliore approssimazione del funzionamento di un cervello, non
ho detto che siccome noi abbiamo un cervello fatto di neuroni dobbiamo
replicarlo esattamente per fare delle macchine intelligenti. Ad ogni modo
prova a cercare su google quanto è stimata la potenza di elaborazione di
un singolo cervello umano, "processing power of human brain vs
computer"...
>>
> Tra le cose che citi e oggi c'è stato il cosiddetto "AI winter": dopo
> anni di bei finanziamenti all'intelligenza artificiale che non
> arrivavano a nulla, c'è stato un fermo di una decina di anni. Adesso è
> "tornata alla ribalta" non perché di moda, ma perché i risultati sono
> effettivi, e lo sono perché l'approccio, o le "basi" come dici te, è
> completamente diverso.
Mi risulta che forse in ambito accademico i finanziamenti si erano
stoppati per mancanza di progressi significativi a livello teorico, ma in
ambito privato le applicazioni derivate dagli studi dell'AI hanno
continuato ad essere usate e sviluppate, eccome. Se ti pare che l'attuale
evoluzione dei programmi di OCR, riconoscimento vocale (SIRI, Cortana
ecc.), navigatori, motori di ricerca intelligenti, bot che correggono
automaticamente Wikipedia, sistemi di previsione finanziaria, sistemi di
ottimizzazione dei cicli produttivi e degli acquisti, traduttori
automatici, le auto e soprattutto i camion a guida automatica, i sistemi
di riconoscimento facciale, eccetera, eccetera... per non parlare della
Sony che continua a sfornare robottini che camminano, saltano e ballano,
beh, mi domando dove vivi. Alla faccia dell'AI winter...
> Seguiti un corso di ML, che è considerata la nuova "base" (di cui
> infatti reti neurali sono una piccola parte), e vedrai che di righe di
> codice non ne scriverai neppure una.
>
Beh mi leggerò senz'altro qualcosa...ma per ora resto della mia idea!
Dan