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riguardo alla pericolosità del gioco degli scacchi

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c.delio

unread,
May 19, 2004, 7:22:50 AM5/19/04
to
Vorrei aprire una discussione, chiaramente ascoltare i pareri anche di altri
giocatori, riguardo alla pericolosità del gioco degli scacchi. Non
fraintendetemi, anch'io sono un giocatore 2N e gareggio ormai solo di tanto
in tanto, però conoscendo il gioco ed addentrandomi in esso sono giunto alla
conclusione, che questo gioco può essere molto pericoloso e deleterio per la
psiche, perchè in primis sviluppa un senso di dipendenza mentale, quasi come
una droga, si pensa solo a giocare e a giocare, a poco a poco il gioco ti
cattura così fortemente che si comincia a tralasciare le altre cose, nella
giornata si pensa solo agli scacchi e si finisce con il passare ore su ore
attaccati al pc a giocare su internet, una vera forma di alienazione
psicologica.
Ma l'aspetto più pericoloso, secondo me, sopratutto per la formazione di un
ragazzo nell'età puberale è l'estremo grado di competizione che gli scacchi
provocano, mi spiego meglio, in qualsiasi altro sport agonistico, in gioco
c'è sopratutto il fisico e le capacità atletiche, quindi per un ragazzo non
riuscire può essere sopportato meglio con meno traumatismo, specie poi se si
tratta di uno sport di squadra ( che è sempre da preferire per un ragazzo)
dove la sconfitta può essere assimilata e compresa meglio nella logica del
gruppo, negli scacchi, invece, in primo piano c'è l'intelligenza e le
facoltà mentali e si è soli con se stessi e l'avversario, non riuscire,
anche quando c'è l'impegno, senza alcun tipo di parafulmine esterno può
essere pericoloso, equivale a dire ad un giovane: mi dispiace ma sei una
persona poco intelligente, il tuo tasso intelletivo è inferiore alla media,
in pratica sei una persona di serie b, lasciatemi dire che questa condizione
pùò essere molto pericolosa psicologicamente per un ragazzo, ecco perchè don
Lorenzo Milani, noto educatore cattolico aborriva il gioco degli scacchi,
dalla pratica dei giiochi dei ragazzi, egli per primo ne aveva capito
l'estrema pericolosità, egli diceva '' e a scacchi non si gioca mai, pur
volendolo concedere perchè un gioco deve essere rilassante e non impegnare
strenuamente le menti....'', chiaramente vorrei ascoltare anche i vostri
pareri.

ciao a tutti Giovanni65


Francesco S. Rinaldi

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May 19, 2004, 7:49:34 PM5/19/04
to
"c.delio" <c.d...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:c8gpkn$qk$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Vorrei aprire una discussione, chiaramente ascoltare i pareri anche di
altri
> giocatori, riguardo alla pericolosità del gioco degli scacchi. Non
> fraintendetemi, anch'io sono un giocatore 2N e gareggio ormai solo di
tanto
> in tanto, però conoscendo il gioco ed addentrandomi in esso sono giunto
alla
> conclusione, che questo gioco può essere molto pericoloso e deleterio per
la
> psiche, perchè in primis sviluppa un senso di dipendenza mentale, quasi
come
> una droga, si pensa solo a giocare e a giocare, a poco a poco il gioco ti
> cattura così fortemente che si comincia a tralasciare le altre cose, nella
> giornata si pensa solo agli scacchi e si finisce con il passare ore su ore
> attaccati al pc a giocare su internet, una vera forma di alienazione
> psicologica.

Bah, questo non e' detto, magari puo' avvenire per un certo periodo, poi in
genere si trova un equilibrio.

Se e' vero che uno sport di squadra ha il pregio di facilitare la
socializzazione e di favorire la capacita del ragazzo di cooperare con gli
altri, i giochi individuali hanno altri lati positivi che io reputo anche
superiori.
Il fatto di essere da solo contro l'avversario, evita appunto che tu possa
accampare scuse, anche con te stesso.
In altre parole, sviluppa il senso di responsabilita'.
Per quanto riguarda gli scacchi, questo e' spinto all'estremo, perche' tutto
e' sotto i tuoi occhi, e il risultato dipende da te.
Gli scacchi inoltre sviluppano nel ragazzo la capacita' di concentrarsi, di
pianificare per risolvere i problemi.
L'eventualita' di non riuscire, secondo me, ha le stesse implicazioni che ha
negli altri sport singoli, e anche in quelli di squadra. In ogni sport, in
ogni attivita' della vita, c'e' chi riesce meglio e chi peggio, e tutto sta
a far capire al ragazzo che questo e' nell'ordine delle cose, insegnargli a
non invidiare chi e' piu bravo di noi, ma ad imparare da lui quanto piu
possibile. Con gli sport singoli, DEVI renderti conto di cio, in uno sport
di squadra puoi continuare ad accampare scuse per tutta una vita.
Ad un ragazzo, inoltre, si puo' insegnare comunque ad apprezzare la bellezza
estetica degli scacchi, invogliarlo comunque a sviluppare la propria
creativita' sulla scacchiera.
Tornando al lato della socializzazione, anche gli scacchi hanno i loro
aspetti positivi.
Alla fine infatti, i tuoi avversari sono quelli che condividono la tua
stessa passione, e senza avversari non potresti giocare a scacchi.
E a me sembra che ai tornei di scacchi tutto sommato si viva un clima molto
amichevole, io personalmente ho amici in tutta italia, e anche in varie
parti del mondo, conosciute grazie agli scacchi.
Secondo me, infine, l'aspetto competitivo degli scacchi e' un elemento
positivo, non negativo.
La concezione per cui un gioco debba essere puro relax, senza competizione
non mi trova d'accordo.
Superare l'altro e' una valvola di sfogo per l'aggressivita' che ognuno di
noi, in misura diversa ha, e il farlo rispettando le regole del gioco
permette che cio' avvenga senza che venga meno il rispetto dell'avversario.

frengo


Radics

unread,
May 20, 2004, 1:58:17 AM5/20/04
to
c.delio ha scritto:

cut

> Lorenzo Milani, noto educatore cattolico aborriva il gioco degli scacchi,
> dalla pratica dei giiochi dei ragazzi, egli per primo ne aveva capito
> l'estrema pericolosità, egli diceva '' e a scacchi non si gioca mai, pur
> volendolo concedere perchè un gioco deve essere rilassante e non impegnare
> strenuamente le menti....'', chiaramente vorrei ascoltare anche i vostri
> pareri.

Infatti non è (solo) un gioco!

Sulla pericolosità generale concordo...nel senso che sono pericolose tutte
quelle attività mono-maniacali solitarie...alcune possono addirittura
portare alla perdita della vista!


Ciao
radics

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Seby

unread,
May 20, 2004, 2:00:14 AM5/20/04
to
Sono completamente in disaccordo con te: il tuo punto di vista parte da un
presupposto sbagliato
che può essere applicato a qualsiasi cosa. Infatti qualsiasi attività sia
ludica o artistica o lavorativa se diventa mania "fa male", se praticata con
moderazione "fa bene".
Se bevi un bicchiere di vino a tavola stai meglio, se tene bevi un litro ti
umbriachi: virtus in medio stat!!!

W GLI SCACCHI :-)

Radics

unread,
May 20, 2004, 2:11:30 AM5/20/04
to
Seby ha scritto:

cut

> Se bevi un bicchiere di vino a tavola stai meglio, se tene bevi un litro ti
> umbriachi: virtus in medio stat!!!

Il soggetto, generalmente, nelle locuzioni latine, e in questa
sicuramente, sta in fondo...

amchess

unread,
May 20, 2004, 4:54:36 AM5/20/04
to
A parte queste inezie, sono del tutto d'accordo con Seby. Per quanto
riguarda don Milani, penso che anche i grandi sbagliano e lo dimostra il
fatto che anche gli ultimi due papi, com'è scritto in una storia degli
scacchi di Capece, sono stati e sono grandi appassionati del nostro gioco.
Andrea

Radics ha scritto:

Andrea Vinzoni

unread,
May 20, 2004, 5:53:40 AM5/20/04
to
c.delio ha scritto:

> Ma l'aspetto più pericoloso, secondo me, sopratutto per la formazione di un
> ragazzo nell'età puberale è l'estremo grado di competizione che gli scacchi
> provocano, mi spiego meglio, in qualsiasi altro sport agonistico, in gioco
> c'è sopratutto il fisico e le capacità atletiche, quindi per un ragazzo non
> riuscire può essere sopportato meglio con meno traumatismo, specie poi se si

> tratta di uno sport di squadra (che è sempre da preferire per un ragazzo)


> dove la sconfitta può essere assimilata e compresa meglio nella logica del
> gruppo, negli scacchi, invece, in primo piano c'è l'intelligenza e le
> facoltà mentali e si è soli con se stessi e l'avversario, non riuscire,
> anche quando c'è l'impegno, senza alcun tipo di parafulmine esterno può
> essere pericoloso, equivale a dire ad un giovane: mi dispiace ma sei una
> persona poco intelligente, il tuo tasso intelletivo è inferiore alla media,
> in pratica sei una persona di serie b,

Premessa: non sono uno psicologo, dunque tutto quello che segue e`
rigorosamente IMNSHO.

Non sono d'accordo.

Sai come si compongono le squadre all'oratorio, immagino.
I due capitani (ovvero i due piu` bravi) scelgono a turno un giocatore
fino a esaurimento.
Sai cosa significa per un bambino/ragazzo essere scelto per ultimo?
Ti e` mai capitato?
Credi che sia meno devastante che finire in ultima scacchiera al torneo
della scuola o del circolo?

Io non penso proprio, sono convinto sia *enormemente* piu` devastante
la prima situazione dal punto di vista psicologico.

Gli sport di squadra avranno altri vantaggi ma su questo aspetto
- possibile perdita di autostima, accettazione serena dei propri
limiti, possibilita` di rielaborare positivamente i fallimenti -
credo proprio che presentino rischi di gran lunga maggiori per
i soggetti deboli che non gli scacchi o altri sport individuali.

Ovviamente il vero problema non sta tanto nell'attivita sportiva
in se quanto nel modo in cui viene proposta e vissuta,
ma questo naturalmente vale in egual misura per gli scacchi.

Un "problema" dagli scacchi da questo punto di vista puo` essere
che ti mette impietosamente di fronte alle tue responsabilita`
negando tutta una serie di comodi alibi (l'arbitro, il palo, il
compagno che sbaglia) ai quali normalmente ci aggrappiamo in
altri contesti.

Su quanto possa essere "formativo" disporre o non disporre di tali
alibi puo` essere terreno di discussione, magari per i post successivi.

Personalmente comunque sarei decisamente per demolire questo mito
degli sport di squadra che vanno bene sempre e comunque.
Credo che questo vada valutato con molta attenzione caso per caso.

>ecco perchè don
>Lorenzo Milani, noto educatore cattolico aborriva il gioco degli scacchi,
>dalla pratica dei giiochi dei ragazzi, egli per primo ne aveva capito
>l'estrema pericolosità, egli diceva '' e a scacchi non si gioca mai, pur
>volendolo concedere perchè un gioco deve essere rilassante e non impegnare
>strenuamente le menti....''

Conoscevo queste considerazioni di don Milani e sinceramente mi spiace
che un'analisi del gener venga da un uomo come lui
(probabilmente degli scacchi conosceva - e aveva capito - pochino).

Qualsiasi gioco, anche gli scacchi, puo` essere rilassante.
Oppure no. Dipende da noi. Dipendeva da lui.

Sapeva don Milani come si facevano le squadre di pallone nel
suo oratorio?

Ciao
Andrea Vinzoni

Andrea Vinzoni

unread,
May 20, 2004, 6:16:04 AM5/20/04
to
amchess ha scritto:

> A parte queste inezie, sono del tutto d'accordo con Seby. Per quanto
> riguarda don Milani, penso che anche i grandi sbagliano e lo dimostra il
> fatto che anche gli ultimi due papi, com'è scritto in una storia degli
> scacchi di Capece, sono stati e sono grandi appassionati del nostro gioco.
> Andrea

Sull'attuale papa tutti i riferimenti scacchistici che ho visto finora
erano sempre molto poco documentati e in alcuni casi rivelatisi in
seguito falsi (tipo il famoso problema attribuito al pontefice).

Cosa dice il Capece in proposito? Su che fonti si basa?

In ogni caso non ricordo pronunciamenti 'ex cathedra' del pontefice
sul valore pedagogico degli scacchi percui dobbiamo ammettere che
a tal riguardo don Milani possa avere ragione (anche se personalmente
la penso diversamente come ho avuto modo di dire in altro post).

ciao
Andrea Vinzoni

Michele Panizzi

unread,
May 20, 2004, 8:01:55 AM5/20/04
to
Se uno prova frustrazione allora aveva ragione Bobby Fischer
che quando perdeva urlava ! E un atteggiamento psicologicamente
comprensibile , vedi il saggio di
Fine La psicologia del giocatore di scacchi Adelphi.

Ma devo dire , in generale , che non considero gli scacchi
pericolosi , non condivido l idea di Don Milani.

L unico pericolo per la mente secondo me risiede nel gioco
alla cieca che costringe a raffigurare le mosse
solo nella propria mente , Philodor giocava alla cieca
e venne messo in guardia dal farlo , da amici e conoscenti
tra cui Diderot . Rappresentare le mosse con il solo
aiuto della propria mente mi sembra uno sforzo
non necessario e per questo cerco di evitarlo
ricordate il rasoio di Ockahm ? Entia non sunt moltiplicanda
praeter necessitatem . E bene evitare evitare di fare
qualcosa a meno di una stretta necessità e poiche esiste
la scacchiera io i pezzi li muovo usando la scacchiera.



--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Alex Brunetti

unread,
May 20, 2004, 8:54:45 AM5/20/04
to
"Michele Panizzi" <kare...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:c13bd3d86e830bb6993...@mygate.mailgate.org...

>
> L unico pericolo per la mente secondo me risiede nel gioco
> alla cieca che costringe a raffigurare le mosse
> solo nella propria mente , Philodor giocava alla cieca
> e venne messo in guardia dal farlo , da amici e conoscenti
> tra cui Diderot .

Esatto, questo credevano 300 anni fa. Oggi, che il gioco alla cieca sia
pericoloso per il cervello è solo una leggenda, neanche metropolitana.

Alex


amchess

unread,
May 20, 2004, 9:58:24 AM5/20/04
to
Non ricordo precisamente la fonte, ma sicuramente per, riportare notizie
del genere, Capece dev'essere informato. Del resto l'attuale papa è
polacco e sicuramente stima molto il nostro gioco.Non capisco, poi, la
conclusione che trai: ci sono tantissimi religiosi che giocano (ad
esempio, padre Lombardy il famoso GM secondo di Fischer): la Chiesa forse
li ha dichiarati come eretici?
Io stesso frequento un circolo di scacchi all'interno d'una parrocchia ed
il parroco, un prete del tutto ortodosso e ben visto dalle autorità
ecclesiali, oltre che un amico, è fiero della presenza del circolo ed ha
tutta l'intenzione di migliorarlo.
Al contrario, non tutto quello che ha scritto don Milani è condiviso nel
mondo cattolico, anche se, sicuramente, come già detto, è stato un grande
pedagogo.
Ciao, Andrea

Andrea Vinzoni ha scritto:

Fabio Agrifoglio

unread,
May 20, 2004, 10:32:26 AM5/20/04
to
c.delio ha scritto:

> Vorrei aprire una discussione, chiaramente ascoltare i pareri anche di altri
> giocatori, riguardo alla pericolosità del gioco degli scacchi.

Esistono solo due possibili elementi pericolosi nel gioco degli scacchi.

1) Cadere dalla sedia giocando

Essere psico-labile non è peculiarità dello scacchista.
Se uno scacchista è psico-labile, ciò non è dovuto ad un particolare gioco
che non è veicolo delle debolezze umane.

Se gli scacchi fossero diffusi come il calcio, comportamenti ritenuti
'erranti' verrebbero incoraggiati dai genitori, dalla società e pure dal
fatidico Don Lorenzo Milani, che probabilmente ha espresso un parere nella
sua totale o parziale ignoranza degli effetti positivi che il giocare (non
solo a scacchi) ha sulla psiche.

Il gioco degli scacchi in certe scuole di pensiero viene visto solo come
una allegoria della guerra e quindi dannoso.

Togliamo gli occhiali del pensiero ottocentesco e mettiamo gli occhiali
del pensiero moderno.

il gioco degli scacchi:
- aumenta la capacità di introspezione
- aumenta la capacità memoria
- aumenta la volontà
(la nostra capacità di porsi e raggiungere obiettivi)
- aumenta la consapevolezza della forza del raziocinio
(la nostra capacità di razionalizzare in piani le nostre intenzioni)
- diminuisce la nostra considerazione del fato
(cosa sono fortuna e sfortuna ?)

Una prima conseguenza è che la disciplina sottesa al giocatore di scacchi
aumenta il rendimento scolastico.

Come in tutte le discipline è positiva e accresce lo spirito.
Come tutte le discipline essa è complementare allo sviluppo dello spirito
e questa complementarità non va mai dimenticata o sottovalutata.

Ciao
Fabio Agrifoglio


<CUT>

Michele Panizzi

unread,
May 20, 2004, 10:32:28 AM5/20/04
to
Oggi, che il gioco alla cieca sia
> pericoloso per il cervello è solo una leggenda, neanche metropolitana.

Ma rifletti su che cosa consiste giocare alla cieca
e aggiungi partite in simultanea , le mosse vengono
non eseguite sulla scacchiera ma rappresentate mentalmente,
cio avviene conteporaneamente per ogni partita ,
adesso immagina i tuoi processi mentali
il giocatore pensa C in f3 , Alfiere in e2
pensa di pensare a decine di mosse , mi sembra evidente
riflettendo alla configurazione neuronale che questo porti
un grosso sforzo , che è anche , conme dicevo
non necessario ed eccessivo . Penso che la mia mente
ne subirebbe danni per un attività del genere
se fosse un abitudine che va avanti per anni.


>
> Alex

Michele Panizzi

unread,
May 20, 2004, 10:33:50 AM5/20/04
to
"Fabio Agrifoglio" <f.agrifogl...@virgilio.it> wrote in message
news:c8ifhl$6r4$1...@news.newsland.it

> c.delio ha scritto:
>
> > Vorrei aprire una discussione, chiaramente ascoltare i pareri anche di altri
> > giocatori, riguardo alla pericolosità del gioco degli scacchi.
>
> Esistono solo due possibili elementi pericolosi nel gioco degli scacchi.
>
> 1) Cadere dalla sedia giocando

meraviglioso , sono daccordissimo!

Roberto Montaruli

unread,
May 20, 2004, 10:37:01 AM5/20/04
to
"c.delio" <c.d...@tiscali.it> wrote in message
news:c8gpkn$qk$1...@lacerta.tiscalinet.it

> Vorrei aprire una discussione, chiaramente ascoltare i pareri anche di altri
> giocatori, riguardo alla pericolosità del gioco degli scacchi. Non
> fraintendetemi, anch'io sono un giocatore 2N e gareggio ormai solo di tanto
> in tanto, però conoscendo il gioco ed addentrandomi in esso sono giunto alla
> conclusione, che questo gioco può essere molto pericoloso e deleterio per la
> psiche,

Che cosa ti sei fumato?
Mi sa che se c'e' qualcosa di pericoloso e deleterio per la psiche, te
la sei rollata da poco...

> perchè in primis sviluppa un senso di dipendenza mentale,

Dipendenza mentale???
Da quando in qua la passione si chiama "dipendenza mentale" ?

> quasi come
> una droga, si pensa solo a giocare e a giocare, a poco a poco il gioco ti
> cattura così fortemente che si comincia a tralasciare le altre cose, nella
> giornata si pensa solo agli scacchi e si finisce con il passare ore su ore
> attaccati al pc a giocare su internet, una vera forma di alienazione
> psicologica.

Prova a sostituire la parola "scacchi" con la parola "pallone" nella
frase di cui sopra...

> Ma l'aspetto più pericoloso, secondo me, sopratutto per la formazione di un
> ragazzo nell'età puberale è l'estremo grado di competizione che gli scacchi
> provocano,

Ma per carita'... ma dove? ma quando? estremo grado di competizione?
Ma dove le hai viste queste cose?
Io quando frequentavo il circolo ricordo solo che ci si divertiva un
mondo a giocare lampo o "mangia e passa"
Poi ogni tanto qualcuno tirava fuori un formulario e diceva "Guardate
che cosa sono riuscito a buttar via..." e illustrava la partita, e poi
tutti ad analizzare linee e varianti!
Dove lo vedi tu l'estremo grado di competizione?

> mi spiego meglio, in qualsiasi altro sport agonistico, in gioco
> c'è sopratutto il fisico e le capacità atletiche, quindi per un ragazzo non
> riuscire può essere sopportato meglio con meno traumatismo,

Ma io non capisco: che traumatismo c'e' nel fare una corsa o una
nuotata?
Qui stai confondendo il sano divertimento amatoriale con lo sport
professionistico.
Qui non c'e' nessun professionista, nessuno che vive di scacchi, solo
gente che si diverte, esattamente come quelli che corrono e che nuotano
perche' si divertono.

> specie poi se si
> tratta di uno sport di squadra ( che è sempre da preferire per un ragazzo)

Opinione tua. Io preferisco gli sport individuali, dove partecipo io,
competo io, vinco io o perdo io.
Gli sport di squadra in italia si chiamano Calcio, e il calcio non e'
ne' uno sport ne' una squadra.
Uno sport di squadra potrebbe essere il rugby, in cui c'e'
effettivamente una squadra, non un Totti o un Del Piero o un Vieri.
Quindi il tuo discorso e' sbagliato in partenza.

> dove la sconfitta può essere assimilata e compresa meglio nella logica del
> gruppo,

Appunto: se si vince e' merito mio, se si perde e' colpa degli altri.

> negli scacchi, invece, in primo piano c'è l'intelligenza e le
> facoltà mentali e si è soli con se stessi e l'avversario, non riuscire,
> anche quando c'è l'impegno, senza alcun tipo di parafulmine esterno può
> essere pericoloso, equivale a dire ad un giovane: mi dispiace ma sei una
> persona poco intelligente, il tuo tasso intelletivo è inferiore alla media,
> in pratica sei una persona di serie b,

Se tu la pensi cosi' non hai capito proprio niente e mi spiace davvero
per te.
Io sono uno che ha giocato, che si e' impegnato, che ha faticato per
anni, ed ha raggiunto un livello quasi indistinguibile dallo zero.
A dar retta al tuo ragionamento dovrei sentirmi un fallito prossimo al
suicidio e invece sono contento di conoscere un gioco divertentissimo,
che mi piace un sacco e quando posso cerco di trasmettere le poche
conoscenze che ho agli altri.
E siccome non credo di essere l'unico visto che per tutti quelli che
conosco e' piu' o meno cosi', mentre non mi risulta che tra tutti quelli
che in oltre 20 anni di frequentazione di ambienti scacchistici, sia mai
impazzito, depresso o morto suicida, direi che la tua ipotesi non ha
alcun riscontro pratico.

> lasciatemi dire che questa condizione
> pùò essere molto pericolosa psicologicamente per un ragazzo,

Ma per piacere...

> ecco perchè don
> Lorenzo Milani, noto educatore cattolico aborriva il gioco degli scacchi,
> dalla pratica dei giiochi dei ragazzi,

E io quando frequentavo l'oratorio in montagna, invece giocavo a scacchi
col parroco.
E lo stesso parroco organizzava tornei di scacchi, dama, ping pong e
calcio a 5, tra i ragazzini che frequentavano la parrocchia.
Questo Don Milani sapeva giocare a scacchi?

> egli per primo ne aveva capito
> l'estrema pericolosità, egli diceva '' e a scacchi non si gioca mai, pur
> volendolo concedere perchè un gioco deve essere rilassante e non impegnare
> strenuamente le menti....'',

CVD, questo Don Milani non sapeva giocare a scacchi, perche' se fosse
stato capace avrebbe saputo che gli scacchi possono essere un gioco
estremamente rilassante.
Quasi tutti i frequentatori di questo NG, dopo una intensa giornata di
lavoro, riunioni, scadenze, incazzature varie e stress, non vedono l'ora
di correre al circolo per farsi due lampo.
Vuol dire qualcosa, o no?

> chiaramente vorrei ascoltare anche i vostri
> pareri.

Io ho espresso il mio parere.
Saro' stato brusco, scorbutico, ironico o cattivo nella forma, ma questo
e' il mio parere.
Non condivido una virgola di quanto hai detto.

Gli scacchi sono una attivita' rilassante e socializzante.

Michele Panizzi

unread,
May 20, 2004, 10:40:10 AM5/20/04
to
"amchess" <amc...@tiscali.it> wrote in message
news:c8idi0$h5p$1...@news.newsland.it

> Non ricordo precisamente la fonte, ma sicuramente per, riportare notizie
> del genere, Capece dev'essere informato. Del resto l'attuale papa è
> polacco e sicuramente stima molto il nostro gioco.Non capisco, poi, la
> conclusione che trai: ci sono tantissimi religiosi che giocano (ad
> esempio, padre Lombardy il famoso GM secondo di Fischer): la Chiesa forse
> li ha dichiarati come eretici?

nel Medioevo avrebbero corso dei rischi...

vedi All Ombra della Torre , i lavori storici di Mario Leoncini
per capirlo .

Michele Panizzi

unread,
May 20, 2004, 10:42:44 AM5/20/04
to
"amchess" <amc...@tiscali.it> wrote in message
news:c8idi0$h5p$1...@news.newsland.it

> Non ricordo precisamente la fonte, ma sicuramente per, riportare notizie


> del genere, Capece dev'essere informato. Del resto l'attuale papa è
> polacco e sicuramente stima molto il nostro gioco.Non capisco, poi, la
> conclusione che trai: ci sono tantissimi religiosi che giocano (ad
> esempio, padre Lombardy il famoso GM secondo di Fischer): la Chiesa forse
> li ha dichiarati come eretici?

nel Medioevo avrebbero avuto qualche problema..
conoscete All ombra della Torre di M Leoncini, no?


> Io stesso frequento un circolo di scacchi all'interno d'una parrocchia ed
> il parroco, un prete del tutto ortodosso e ben visto dalle autorità
> ecclesiali, oltre che un amico, è fiero della presenza del circolo ed ha
> tutta l'intenzione di migliorarlo.

Quel prete secondo l ottica medioevale sarebbe stato
censurato e non lo sa...

Roberto Montaruli

unread,
May 20, 2004, 10:44:59 AM5/20/04
to
"Michele Panizzi" <kare...@libero.it> wrote in message
news:f4e8ae4aa675154975f...@mygate.mailgate.org

Invece non e' cosi': il neurone e' una cellula anomala.
E' l'unica cellula che una volta morta non viene rimpiazzata.
Quando nasci hai un certo numero di neuroni e nel corso della tuai vita
questo numero diminuisce e basta.
Il neurone muore piu' facilmente quando non viene utilizzato.
Quindi una intensa attivita' mentale contribuisce al mantenimento in
vita del proprio patrimonio neuronale.
Io credo che sostenere una simultanea alla cieca sia solo un bene per il
proprio cervello.

Alex Brunetti

unread,
May 20, 2004, 10:46:14 AM5/20/04
to
"Michele Panizzi" <kare...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:f4e8ae4aa675154975f...@mygate.mailgate.org...

>
> Ma rifletti su che cosa consiste giocare alla cieca
> e aggiungi partite in simultanea

So cos'è, ci gioco anche. E' vero che la mia mente ha subito dei danni, ma
io sono l'eccezione che conferma la regola :)

> Penso che la mia mente
> ne subirebbe danni per un attività del genere
> se fosse un abitudine che va avanti per anni.

Pensi male, secondo me: la tua mente resterebbe fresca e allenata al
calcolo, e a ottant'anni saresti una persona sveglia (come alcuni scacchisti
longevi dimostrano) e non un rimbambito che manco ricorda la strada di casa.

Alex


Edoardo Bonazzi

unread,
May 20, 2004, 11:00:20 AM5/20/04
to
"Michele Panizzi" ha scritto:

> Ma rifletti su che cosa consiste giocare alla cieca
> e aggiungi partite in simultanea , le mosse vengono
> non eseguite sulla scacchiera ma rappresentate mentalmente,
> cio avviene conteporaneamente per ogni partita ,

Dopotutto giocare alla cieca e' piu' o meno cio' che
fai durante ogni partita quando calcoli le varianti.
Con l'unica differenza che, con la scacchiera davanti,
vedi la posizione di partenza dei pezzi. E questo non
e' detto che sia un vantaggio, perche' avere i pezzi
li' davanti potrebbe addirittura essere di intralcio,
tanto e' vero che alcuni giocatori, come ad esempio
Gelfand e Shirov, quando calcolano varianti molto
complesse non guardano la scacchiera.

Una volta mi e' capitato di giocare col GM De la
Villa - che oltretutto si chiama Jesus e quindi dovrebbe
piacere pure a Don Milani. Anche lui e' uno di quelli
che quando analizza guarda per aria. L'effetto all'inizio
e' un po' sconcertante, perche' De la Villa alza
letteralmente gli occhi al cielo e assume un'espressione
beata e un po' estatica. E visto che si chiama Jesus uno
potrebbe anche pensare che ha appena avuto una visione.
Che ne so, magari gli e' apparso un arcangelo con
uno stormo di cherubini svolazzanti. Invece no, quando
guarda per aria significa che sta calcolando le varianti.
A quel punto son dolori, perche' sta per materializzarsi
una combinazione agghiacciante che ti lascia con il
Re in mutande in mezzo alla scacchiera. Altro che
arcangeli e cherubini. Insomma, giocare alla cieca non
fa male. E' quello che facciamo tutti ogni volta che
giochiamo una partita a scacchi.

ciao, edo


Andrea Vinzoni

unread,
May 20, 2004, 11:14:04 AM5/20/04
to
amchess ha scritto:

> Non ricordo precisamente la fonte, ma sicuramente per, riportare notizie
> del genere, Capece dev'essere informato.

Va bene, ma anche fidandomi di Capece per valutare le sue affermazioni
vorrei almeno sapere cosa ha scritto, era per questo che ti chiedevo
informazioni.

Un conto e` se ha scritto "si dice che il Santo Padre si
interessi di scacchi" e un'altro se invece cita un brano
dell'autobiografia del papa in cui egli stesso parla di come
in gioventu` non fosse soddisfatto del modo in cui trattava la
variante Najdorf.

In entrambi i casi il comportamento di Capece sarebbe irreprensibile
ma delle voci di corridoio io personalmente tendo sempre a dubitare,
tanto piu` se riguardano il papa.

> Del resto l'attuale papa è
> polacco e sicuramente stima molto il nostro gioco.

Beh, questo francamente mi pare un po' un luogo comune.
Come dire che io, essendo italiano, stimo senz'altro il 'bel
canto'.

> Non capisco, poi, la
> conclusione che trai: ci sono tantissimi religiosi che giocano (ad
> esempio, padre Lombardy il famoso GM secondo di Fischer): la Chiesa forse
> li ha dichiarati come eretici?

Appunto. Non stiamo parlando di una questione dottrinale.

Lombardy non e` stato richiamato per essere diventato GM ne lo e`
stato don Milani per aver criticato il nobil giuoco.

Analogamente l'opinione del papa sugli scacchi non dimostra ne che
don Milani avesse torto ne che avesse ragione.
Tutto qui.

> Io stesso frequento un circolo di scacchi all'interno d'una parrocchia ed
> il parroco, un prete del tutto ortodosso e ben visto dalle autorità
> ecclesiali, oltre che un amico, è fiero della presenza del circolo ed ha
> tutta l'intenzione di migliorarlo.

Benissimo. Ho avuto anch'io esperienze scacchistiche positive in ambito
parrocchiale e anche in forza di questo mi sono espresso negativamente
sulle opinioni in merito di don Milani.

> Al contrario, non tutto quello che ha scritto don Milani è condiviso nel
> mondo cattolico, anche se, sicuramente, come già detto, è stato un grande
> pedagogo.
> Ciao, Andrea

Ciao, Andrea pure io.

amchess

unread,
May 20, 2004, 11:27:22 AM5/20/04
to
Sul libro di Capece, è semplicemente riportata la passione per gli scacchi
degli ultimi du pontefici. Non ricordo bene le parole precise poiché ho
sfogliato il libro in una libreria.
Per quanto riguarda il resto, ti chiedo scusa perché avevo mal capito le
tue parole: sono completamente in linea con quello che dici.
Ciao, Andrea

Andrea Vinzoni ha scritto:

> amchess ha scritto:

Fabio Agrifoglio

unread,
May 20, 2004, 11:37:44 AM5/20/04
to
Roberto Montaruli ha scritto:

> Non condivido una virgola di quanto hai detto.
> Gli scacchi sono una attivita' rilassante e socializzante.

E chi non è d'accordo gli spacco la faccia!!!

scusa Roberto, ma non ho saputo trattenermi ;=)

Andrea Vinzoni

unread,
May 20, 2004, 11:41:49 AM5/20/04
to
amchess ha scritto:

> Sul libro di Capece, è semplicemente riportata la passione per gli scacchi
> degli ultimi du pontefici. Non ricordo bene le parole precise poiché ho
> sfogliato il libro in una libreria.

Ok, credevo che avessi il libro sottomano, per quello ero cosi`
insistente.

> Per quanto riguarda il resto, ti chiedo scusa perché avevo mal capito le
> tue parole: sono completamente in linea con quello che dici.

Ti ringrazio.
Non c'era bisogno di scusarsi non eri stato, a prescindere dalle
opinioni, ne sgarbato ne offensivo nei miei confronti.

Ciao
Andrea

Enrico SMARGIASSI

unread,
May 20, 2004, 11:52:39 AM5/20/04
to
Fabio Agrifoglio wrote:

> Se gli scacchi fossero diffusi come il calcio, comportamenti ritenuti

> 'erranti' verrebbero incoraggiati dai genitori, dalla societą e pure dal
> fatidico Don Lorenzo Milani,

Spezzo una lancia a favore di Don Milani, anzi due. In primo luogo mi
risulta che fosse contrario anche al calcio, quindi su questo era
corente. In secondo luogo, bisogna considerare che la sua esperienza era
maturata in un contesto molto particolare (Barbiana) dove le cose si
vedono ed hanno un'importanza molto diversa che nelle nostre affluenti
citta'.

--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia

mario cocozza

unread,
May 20, 2004, 12:40:30 PM5/20/04
to

"Fabio Agrifoglio" ha scritto

> Esistono solo due possibili elementi pericolosi nel gioco degli scacchi.
>
> 1) Cadere dalla sedia giocando

e l'altro? :-/
già mi sento un soggetto a rischio per aver giocanto millanta partite, oltre
a un buon numero di simultanee, alla cieca (e non millanto :-P). Se penso
che un altro elemento pericoloso si aggira in incognito per le sale da
torneo...mi do al curling, ecco :-|

ciao! :-)

"esistono 10 tipi di persone al mondo: quelle che conoscono il sistema
binario e quelle che non lo conoscono..."


Fabio Agrifoglio

unread,
May 20, 2004, 1:50:28 PM5/20/04
to

"mario cocozza" <dad...@libero.it> ha scritto

> e l'altro? :-/

aspettavo questa domanda :=)

> già mi sento un soggetto a rischio per aver giocanto millanta partite,
oltre
> a un buon numero di simultanee, alla cieca (e non millanto :-P). Se penso
> che un altro elemento pericoloso si aggira in incognito per le sale da
> torneo...mi do al curling, ecco :-|

hehehehe

l'altro è risedersi..... e continuare a giocare.


> "esistono 10 tipi di persone al mondo: quelle che conoscono il sistema
> binario e quelle che non lo conoscono..."

conoscevi la storiella del marziano che arriva sulla terra e si stupisce che
per noi 5+3 faccia 8, mentre per lui fa 10 ?
La domanda è banale: quante dita ha il marziano per mano ?
Ciao
Fabio

Fabio Agrifoglio

unread,
May 20, 2004, 1:52:57 PM5/20/04
to

"Enrico SMARGIASSI" <smarg...@ts.infn.it> ha scritto nel messaggio
news:40ACD447...@ts.infn.it...

> Spezzo una lancia a favore di Don Milani, anzi due. In primo luogo mi
> risulta che fosse contrario anche al calcio, quindi su questo era
> corente. In secondo luogo, bisogna considerare che la sua esperienza era
> maturata in un contesto molto particolare (Barbiana) dove le cose si
> vedono ed hanno un'importanza molto diversa che nelle nostre affluenti
> citta'.

Beh, non faccio nessuna fatica a concordare.
Mi sembra che questo rafforzi il mio ragionamento, Don Milani, semplicemente
viveva in un'altra realtà, certamente più meritevole di menzione della
nostra,
ma forse al suo pensiero sugli scacchi non bisogna dare molta importanza e
peso.
Fabio Agrifoglio


Mauro Casadei

unread,
May 20, 2004, 2:09:10 PM5/20/04
to
"c.delio" <c.d...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:c8gpkn$qk$1...@lacerta.tiscalinet.it...

Sono d'accordo con il post al 100 %, ha espresso bene quelli che sono i
potenziali rischi di "spirale negativa", indotta o esaltata dagli scacchi,
che spesso porta all'avulsione da altri aspetti della realta'.

Non è cosi' per tutti, ma lo è - secondo me - per troppi scacchisti agonisti
per essere una cosa normale.


Mauro Casadei

unread,
May 20, 2004, 2:11:57 PM5/20/04
to

"Mauro Casadei" <m_casade...@NOSPAMtin.it> ha scritto nel messaggio
news:av6rc.302952$rM4.12...@news4.tin.it...


Ah dimenticavo, per non essere frainteso: ignoro chi sia Don Milani, presumo
un pentito di mafia....


Fabio Agrifoglio

unread,
May 20, 2004, 2:20:54 PM5/20/04
to

"Mauro Casadei" <m_casade...@NOSPAMtin.it> ha scritto

> Sono d'accordo con il post al 100 %,

<CUT>


> Non è cosi' per tutti, ma lo è - secondo me - per troppi scacchisti
agonisti
> per essere una cosa normale.
>

Scusa, ma secondo te Del Piero, Vieri e compagnia non soffrono dello stesso
male ?
E Pantani ?
E Maradona ?
E quei tipi tutti gonfiati che fanno a gara a chi ha il bicipite più grosso
? -ho detto il bicipite :=)
E Leopardi ?
E Beethoven ?
E quei ragazzini che a 7 anni suonano il pianoforte meglio di Fossati ?
E quelli con il tutù ?

Tu preferisci la normalità ?
Io rimpiango di non aver avuto un qualche talento che potesse elevarmi dalla
normalità.

Ciao
Fabio


Igor

unread,
May 20, 2004, 2:29:32 PM5/20/04
to

>
> Ah dimenticavo, per non essere frainteso: ignoro chi sia Don Milani,
presumo
> un pentito di mafia....

:-|

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Antonio

unread,
May 20, 2004, 4:13:27 PM5/20/04
to

"Roberto Montaruli" <rmont...@yahoo.com> ha scritto:

> Quindi una intensa attivita' mentale contribuisce al mantenimento in
> vita del proprio patrimonio neuronale.
> Io credo che sostenere una simultanea alla cieca sia solo un bene per il
> proprio cervello.

E beato che ci riesce... giocare alla cieca in modo continuativo nel tempo
non reca assolutamente danno ai neuroni, alzi li mantiene in esercizio, come
fa notare Roberto; semmai giocare in modo ossessivo può creare lievi
disturbi psicologici in persone particolarmente predisposte, ma non questo
non ha relazione con il giocare alla cieca o a tavolino. E la stessa cosa si
può dire di qualsiasi altra attività intellettiva, non solo degli scacchi.

Comunque, ripeto: beato chi ci riesce...

Antonio

Michele Panizzi

unread,
May 20, 2004, 4:54:21 PM5/20/04
to
"Edoardo Bonazzi" <edoardo...@fastwebnet.it> wrote in message
news:OJ3rc.1430$G%.179@tornado.fastwebnet.it

> "Michele Panizzi" ha scritto:
>
> > Ma rifletti su che cosa consiste giocare alla cieca
> > e aggiungi partite in simultanea , le mosse vengono
> > non eseguite sulla scacchiera ma rappresentate mentalmente,
> > cio avviene conteporaneamente per ogni partita ,
>
> Dopotutto giocare alla cieca e' piu' o meno cio' che
> fai durante ogni partita quando calcoli le varianti.

Si è quasi la stessa cosa ma è portata a un livello n di difficoltà
superiore ed è questo che me la rende sospetta.

Antonio

unread,
May 21, 2004, 2:58:16 AM5/21/04
to
> conoscevi la storiella del marziano che arriva sulla terra e si stupisce
che
> per noi 5+3 faccia 8, mentre per lui fa 10 ?
> La domanda è banale: quante dita ha il marziano per mano ?

8.


Andrea Vinzoni

unread,
May 21, 2004, 3:05:24 AM5/21/04
to
Antonio ha scritto:

> 8.

se ha un braccio e una mano sola.

Antonio

unread,
May 21, 2004, 3:14:03 AM5/21/04
to
"Andrea Vinzoni" ha scritto:

> Antonio ha scritto:
>
> > > conoscevi la storiella del marziano che arriva sulla terra e si
stupisce
> > che
> > > per noi 5+3 faccia 8, mentre per lui fa 10 ?
> > > La domanda è banale: quante dita ha il marziano per mano ?
>
> > 8.
>
> se ha un braccio e una mano sola.

Le dita sono in totale 8; in quante mani siano suddivise non ci è dato
saperlo :-)

Antonio

Mauro Casadei

unread,
May 21, 2004, 4:16:39 AM5/21/04
to

"Fabio Agrifoglio" <f.agrifog...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:aG6rc.303036$rM4.12...@news4.tin.it...
>

1) Io ho detto che gli scacchi sono secondo me piu' pericolosi di altri
passatempi, per la loro natura.

2) Non ho fatto accenno a normalità o altre cose.
Io parlo di serenità interiore.
E gli scacchi spesso non aiutano questa serenità interiore: se poi uno balla
col tutu' o mostra i pettorali, che me ne frega a me.

3) Lasciamo perdere Vieri, Maradona e Pantani: quelli sono stati sottoposti
a stress da primato nel mondo;
E' abbastanza scontato, come dici tu, che chi viene sottoposto allo stress
da competizione come Pantani o Maradona o chi per loro possa sviluppare
nevrosi associate.
io parlo degli scacchisti di tutti i giorni, quelli che come noi affollano
le sale dei "tornei dei polli" di tutti i giorni;

4) meglio glissare sull'aspetto della "normalità": hai beccato proprio la
persona sbagliata, chiedere a Vancini O Mascellani per ulteriori
informazioni...
Se vogliamo poi parlare di geni "dannati" in tutti i campi che non erano
"normali", te ne posso citare un milione: per esempio per me il fatto che
Charlie Parker e Mingus abbiano vissuto come hanno vissuto rendono
sicuramente la *mia* vita migliore.
Ma se avessi un figlio non sarei felice che vivesse nè come loro nè come
Fischer ma soprattutto non come quell'elevata percentuale di giocatori che
accumula stress ed avulsione della realtà pur raggiungendo al massimo un
rating di Maestro o Maestro Internazionale scarso (figurarsi chi si ferma
alle categorie nazionali).


Edoardo Vancini

unread,
May 21, 2004, 4:35:07 AM5/21/04
to

"Mauro Casadei" <m_casade...@NOSPAMtin.it> ha scritto nel messaggio
news:HVirc.306608$rM4.12...@news4.tin.it...

> 4) meglio glissare sull'aspetto della "normalità": hai beccato proprio la
> persona sbagliata, chiedere a Vancini O Mascellani per ulteriori
> informazioni...

Non voglio essere invischiato nelle tue nefandezze. Mi dissocio.
Se vuoi lo dici tu che cos'hai come sfondo del desktop o quali sono i tuoi
modelli musicali e cinematografici ... ;-)

Ciao

Edoardo


Edoardo Vancini

unread,
May 21, 2004, 4:39:13 AM5/21/04
to

"Fabio Agrifoglio" <f.agrifogl...@virgilio.it> ha scritto nel
messaggio news:c8ifhl$6r4$1...@news.newsland.it...

> Esistono solo due possibili elementi pericolosi nel gioco degli scacchi.
>
> 1) Cadere dalla sedia giocando

Non e' affatto pericoloso.
La leggenda narra che sia capitato a Palmiotto alle Olimpiadi di Lipsia e
che non si sia fatto niente :-)

Ciao

Edoardo


Walter Ravagnati

unread,
May 21, 2004, 5:06:31 AM5/21/04
to
Introduco un nuovo argomento sulla materia:

"E se Astengo facesse la norma al CBA?"

Via col dibattito.

Walter ravagnati

Paolo Casaschi

unread,
May 21, 2004, 5:24:34 AM5/21/04
to

> Introduco un nuovo argomento sulla materia:
>
> "E se Astengo facesse la norma al CBA?"
>

Gli diamo la cittadinanza onoraria di Myanmar/Burma :)

--Paolo

Edoardo Bonazzi

unread,
May 21, 2004, 5:29:40 AM5/21/04
to
"Walter Ravagnati" ha scritto:

> Introduco un nuovo argomento sulla materia:
>
> "E se Astengo facesse la norma al CBA?"

La Norma? No, non ce lo vedo vestito da sacerdotessa
che canta "Casta diva" ;-)

ciao, edo


Maurizio Mascheroni

unread,
May 21, 2004, 5:30:25 AM5/21/04
to
On Fri, 21 May 2004 09:06:31 GMT, ravas...@tiscalinet.it (Walter Ravagnati) wrote:

>Introduco un nuovo argomento sulla materia:
>
>"E se Astengo facesse la norma al CBA?"

Deve ancora beccare Drazic, che apparentemente non fa sconti (ieri sera
ha tenuto li' Rombaldoni per 160 mosse e quasi 8 ore di gioco, e due turni
prima avra' avuto 600 possibilita' di dare il perpetuo a Bertazzo ma ha
cercato in tutti i modi di vincerla, arrendendosi solo quando sono rimasti
praticamente Re contro Re).

Ciao!
Maurizio Mascheroni


===================================================
Maurizio Mascheroni mask...@maskeret.com
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http://www.scaccobratto.com
http://www.italiascacchistica.com
http://www.romagnolionline.com
===================================================

Walter Ravagnati

unread,
May 21, 2004, 5:31:26 AM5/21/04
to
On Fri, 21 May 2004 11:29:40 +0200, "Edoardo Bonazzi"
<edoardo...@fastwebnet.it> wrote:

>
>La Norma? No, non ce lo vedo vestito da sacerdotessa
>che canta "Casta diva" ;-)
>

Però ......
Perchè no?!

Walter Ravagnati

Fabio Agrifoglio

unread,
May 21, 2004, 5:41:45 AM5/21/04
to
Mauro Casadei ha scritto:

<CUT>
Non capisco la tua posizione.
Se la pensi veramente così, perchè continui a giocare a scacchi ?

Se sei convinto che giocare a scacchi possa creare ansie superiori a
quelle di una qualunque altra forma di competizione, ho l'impressione che
tu non non conosca bene le altre realtà dilettantistiche.

Sembra incredibile, ma ci sono i ciclisti della domenica che si dopano.

Qualunque disciplina poco diffusa (e gli scacchi sono fra queste)
catalizza persone caratterialmente esterne al criterio di normalità;
questo fenomeno diminuisce con il numero delle persone che praticano
quella disciplina.
Gi scacchi sono una disciplina sana, che ha numerosi effetti benefici
sullo spirito: questo va detto e va ribadito con forza.

Io credo di capire quello che volete dire:
l'ambiente scacchistico agonistico ha la ulteriore caratteristica di
affibbiare alle persone un peso (chiamato ELO) che crea delle turbative
caratteriali a molte persone.
E' cosi o ho capito male ?

Però la stessa caratteristica (affibbiare un peso alle persone) esiste nel
tennis agonistico e sono certo -e qui chiedo conferma a chi il tennis
conosce- che esistano le stesse turbative nei dilettanti tennisti.

Questo aspetto ha anche i suoi lati positivi, perchè se riesci a
controllarlo significa che sei riuscito a conoscere te stesso e a maturare
psichicamente nella giusta direzione.

Questa discussione mi sembra comunque intessante.
Ciao
Fabio

Alex Brunetti

unread,
May 21, 2004, 6:09:32 AM5/21/04
to
"Walter Ravagnati" <ravas...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:40adc60b...@news.fastwebnet.it...

>
> "E se Astengo facesse la norma al CBA?"

Solo se vincesse le prossime tre partite.

Alex


Mariov

unread,
May 21, 2004, 9:00:47 AM5/21/04
to

"c.delio" <c.d...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:c8gpkn$qk$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Vorrei aprire una discussione,

Mi spiace per te, che la tua trollata non abbia aperto flame accesi, ma anzi
abbia innescato una discussione interessante..

Ciononostante, è chiaro, rimane una trollata e in essa non c'è alcun
briciolo di verità.
--
[IHS] Mario Sacchi - Società Scacchistica Novarese
http://anzwers.org/free/ssn/soci/sacchi.htm
[ICGSH] Mariov - Hendrix Team - V.249 - 234909
[IHG] http://www.quattrostelle.it/giorgia/IHG/scheda.asp?anagrafica=100


Mauro Casadei

unread,
May 21, 2004, 9:36:28 AM5/21/04
to

"Fabio Agrifoglio" <f.agrifogl...@virgilio.it> ha scritto nel
messaggio news:c8kisl$m8f$1...@news.newsland.it...

> Mauro Casadei ha scritto:
>
> <CUT>
> Non capisco la tua posizione.
> Se la pensi veramente così, perchè continui a giocare a scacchi ?

Infatti sto riducendo l'attività, da quando vado in moto la domenica sono
molto piu' sereno :)


> Se sei convinto che giocare a scacchi possa creare ansie superiori a
> quelle di una qualunque altra forma di competizione, ho l'impressione che
> tu non non conosca bene le altre realtà dilettantistiche.
>
> Sembra incredibile, ma ci sono i ciclisti della domenica che si dopano.

Ho giocato a calcio e fatto un po' di ciclismo, e ho parecchi amici
allenatori e giocatori di basket qui nel riminese, che mi raccontano gli
episodi a cui accenni.


> Qualunque disciplina poco diffusa (e gli scacchi sono fra queste)
> catalizza persone caratterialmente esterne al criterio di normalità;
> questo fenomeno diminuisce con il numero delle persone che praticano
> quella disciplina.
> Gi scacchi sono una disciplina sana, che ha numerosi effetti benefici
> sullo spirito: questo va detto e va ribadito con forza.

Sullo spirito secondo me proprio no.
Ti portano a chiuderti in te stesso, preso dall'astrazione in
un'arte/disciplina che ti cattura totalmente.

Lo stress agonistico di altre discipline sortive è mitigato da 2 cose che
sono assolutamente fondamentali e insostituibili:

1) il movimento: correre, sudare, anche urlare,buttare fuori tossine sfogano
stress; negli scacchi nonnlo sfoghi, lo accumuli.
Questo a parità di pressione agonistica.
A scacchi tendi ad accumulare stress anche in assenza di pressione
agonistica, negli altroi sport lo sfoghi, e lo spirito se ne giova

2) il contatto umano: negli sport di squadra, soprattutto, giochi con gli
altri, ti relazioni, sei immerso nella socialità; a scacchi sei nella
socialità solo fra una moissa e l'altra , e spesso in maniera marginale;
durante la partita sei da solo, immerso nei tuoi pensieri.
Lo spirito non se ne giova.

> Io credo di capire quello che volete dire:
> l'ambiente scacchistico agonistico ha la ulteriore caratteristica di
> affibbiare alle persone un peso (chiamato ELO) che crea delle turbative
> caratteriali a molte persone.
> E' cosi o ho capito male ?

Io personalmente non parlo dell'ELO. Anchre se per molti è un sovrastress
supplementare.
No, parlo specificamente della natura del gioco che ti porta ad essere in
un'attività "solitaria" e senza movimento, e con accumulo di stress
associato.


> Questo aspetto ha anche i suoi lati positivi, perchè se riesci a
> controllarlo significa che sei riuscito a conoscere te stesso e a maturare
> psichicamente nella giusta direzione.

Certo, qualunque ostacolo, se superato, ti aiuta a conoscere te stesso e
migliorarti; ma rimane pur sempre un ostacolo.
Ora non voglio dire che gli scacchi siano una cosa negativa al 100%, molte
persone giocano tranquillamente, ma secondo me il post descriveva molto bene
tipici comportamenti patologici, indotti o esaltati dalla nostra disciplina.


Edoardo Vancini

unread,
May 21, 2004, 9:51:31 AM5/21/04
to

"Mauro Casadei" <m_casade...@NOSPAMtin.it> ha scritto nel messaggio
news:wBnrc.309095$rM4.12...@news4.tin.it...

>
> "Fabio Agrifoglio" <f.agrifogl...@virgilio.it> ha scritto nel
> messaggio news:c8kisl$m8f$1...@news.newsland.it...
> > Mauro Casadei ha scritto:
> >
> > <CUT>
> > Non capisco la tua posizione.
> > Se la pensi veramente cosģ, perchč continui a giocare a scacchi ?
>
> Infatti sto riducendo l'attivitą, da quando vado in moto la domenica sono
> molto piu' sereno :)

Quindi sta diminuendo la pericolosita' del gioco degli scacchi per te ma sta
aumentando la pericolosita' delle strade per tutti gli altri ... ;-)

> Ora non voglio dire che gli scacchi siano una cosa negativa al 100% (cut)

Meno male, cominciavo a temere ...

Ciao

Edoardo


Fabio Agrifoglio

unread,
May 21, 2004, 10:59:12 AM5/21/04
to

"Mauro Casadei" <m_casade...@NOSPAMtin.it> ha

<CUT>


> > Gi scacchi sono una disciplina sana, che ha numerosi effetti benefici
> > sullo spirito: questo va detto e va ribadito con forza.
>
> Sullo spirito secondo me proprio no.
> Ti portano a chiuderti in te stesso, preso dall'astrazione in
> un'arte/disciplina che ti cattura totalmente.

La cosa non mi sembra sempre e solo negativa.

Ti faccio qualche nome di uomini presi totalmente dall'astrazione di
un'arte/disciplina:
Einstein
Newton
Leonardo
Leopardi
Rossini
Mozart

Il raggiungimento di un obiettivo importante richiede concentrazione e
dedizione totale.

Comunque capita a tutti di avere dei periodi di rifiuto del gioco, perchè il
gioco degli scacchi è...
...come la nutella, non puoi mangiarne un chilo tutta insieme senza pane :=)

Fabio Agrifoglio
PS: con questo messaggio credo di aver toccato l'apice e quindi mi ritiro in
buon ordine dal thead ^_^

Mauro Casadei

unread,
May 21, 2004, 11:36:25 AM5/21/04
to

"Fabio Agrifoglio" <f.agrifog...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:4Porc.309661$rM4.12...@news4.tin.it...

>
> "Mauro Casadei" <m_casade...@NOSPAMtin.it> ha
>
> <CUT>
> > > Gi scacchi sono una disciplina sana, che ha numerosi effetti benefici
> > > sullo spirito: questo va detto e va ribadito con forza.
> >
> > Sullo spirito secondo me proprio no.
> > Ti portano a chiuderti in te stesso, preso dall'astrazione in
> > un'arte/disciplina che ti cattura totalmente.
>
> La cosa non mi sembra sempre e solo negativa.
>
> Ti faccio qualche nome di uomini presi totalmente dall'astrazione di
> un'arte/disciplina:
> Einstein
> Newton
> Leonardo
> Leopardi
> Rossini
> Mozart
>
> Il raggiungimento di un obiettivo importante richiede concentrazione e
> dedizione totale.


E' proprio quello il rischio, la dedizione totale non aiuta certo
l'equilibrio dello spirito.

Il post iniziale che richiama le teorie di questo don Milani implica che un
passatempo debba essere svago, per rilassarsi: la cosa è in contrasto con la
dedizione a qualcosa.

La dedizione ti succhia energie, magari per avere un'alta soddisfazione
intellettuale, ma ti brucia le energie.
Lo svago no. Lo svago deve ricaricare le batterie.

Anche se fai 120 km in bicicletta, sei stanco fisicamente ma hai ricaricato
le batterie nervosamente.
Se fai una partita a tempo lungo sei nervosamente esausto alla fine della
giornata, non nascondiamoci dietro a un dito.

Se poi alla fine diventi Alekhine o Fischer magari ti ripaga (ma anche qui
la discussione sarebbe lunga, per ovvii motivi); ma per le persone comuni, e
in special modo per un ragazzo che sta formando la propria personalità, ti
brucia un sacco di energie nervose.

Sono rischi che vanno messi in evidenza con la stessa enfasi con la quale si
esaltano gli aspetti positivi degli scacchi.


Andrea Vinzoni

unread,
May 21, 2004, 4:41:31 PM5/21/04
to
Maurizio Mascheroni wrote:

> On Fri, 21 May 2004 09:06:31 GMT, ravas...@tiscalinet.it (Walter
> Ravagnati) wrote:
>
>>Introduco un nuovo argomento sulla materia:
>>
>>"E se Astengo facesse la norma al CBA?"
>
> Deve ancora beccare Drazic, che apparentemente non fa sconti (ieri sera
> ha tenuto li' Rombaldoni per 160 mosse e quasi 8 ore di gioco,

Ecco la differenza tra un GM normale e un top: Un Kramnik con 160 mosse ci
fa un Linares e mezzo Wijk Aan Zee ;-)

ciao
Andrea

--
Andrea Vinzoni - andrea.vi...@fastwebnet.it
se vuoi scrivermi leva la menzogna dall'indirizzo

Alex Brunetti

unread,
May 21, 2004, 5:24:17 PM5/21/04
to
"Walter Ravagnati" <ravas...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:40adc60b...@news.fastwebnet.it...
>
> Via col dibattito.

Dopo i risultati odierni, nessuno può più fare norme.

Alex


Corrado Astengo

unread,
May 21, 2004, 7:16:53 PM5/21/04
to
On Fri, 21 May 2004 11:29:40 +0200, "Edoardo Bonazzi"
<edoardo...@fastwebnet.it> wrote:

Cari i miei gufi non avete più nulla di cui preoccuparvi

ciao
Corrado

Maurizio Mascheroni

unread,
May 22, 2004, 3:34:21 AM5/22/04
to
On Fri, 21 May 2004 22:41:31 +0200, Andrea Vinzoni <andrea.vi...@fastwebnet.it> wrote:

>
>Ecco la differenza tra un GM normale e un top: Un Kramnik con 160 mosse ci
>fa un Linares e mezzo Wijk Aan Zee ;-)

Tra l'altro, sembra che le 159 mosse di questa partita (Rombaldoni-Drazic)
rappresentino un vero e proprio record, cioe' la partita giocata da un
italiano con il piu' alto numero di mosse. Vi risulta? C'e' qualcuno che
puo' fare una ricerca per confermare? Gracias ...

Francesco S. Rinaldi

unread,
May 22, 2004, 5:47:18 AM5/22/04
to

"Maurizio Mascheroni" <mask...@maskeret.com> ha scritto nel messaggio
news:1g0ua0h1guo2lliof...@4ax.com...

> On Fri, 21 May 2004 22:41:31 +0200, Andrea Vinzoni
<andrea.vi...@fastwebnet.it> wrote:
>
> >
> >Ecco la differenza tra un GM normale e un top: Un Kramnik con 160 mosse
ci
> >fa un Linares e mezzo Wijk Aan Zee ;-)
>
> Tra l'altro, sembra che le 159 mosse di questa partita (Rombaldoni-Drazic)
> rappresentino un vero e proprio record, cioe' la partita giocata da un
> italiano con il piu' alto numero di mosse. Vi risulta? C'e' qualcuno che
> puo' fare una ricerca per confermare? Gracias ...
>

E' inutile che fingi di non saperlo, e' ormai chiaro che il CBA e' stato
organizzato apposta per fare fare questo record !

VERGOGNA !

frengo


Maurizio Mascheroni

unread,
May 22, 2004, 5:59:45 AM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 11:47:18 +0200, "Francesco S. Rinaldi" <thechessPUSSAV...@tin.it>
wrote:

>>
>
>E' inutile che fingi di non saperlo, e' ormai chiaro che il CBA e' stato
>organizzato apposta per fare fare questo record !

Verissimo ... :-)))

Il record e' stato segnalato anche dall'ANSA:
http://www.maskeret.com/cgi-bin/filodiretto/db.cgi?db=default&uid=default&ID=11363&view_rec9=1

E' possibile (ma non sicuro) che esca anche sul Corriere, pagine di Milano.
Non so quando (comunque oggi non e' uscito).

Giorgio Bertazzo

unread,
May 22, 2004, 6:51:41 AM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 11:47:18 +0200, "Francesco S. Rinaldi"
<thechessPUSSAV...@tin.it> wrote:

>E' inutile che fingi di non saperlo, e' ormai chiaro che il CBA e' stato
>organizzato apposta per fare fare questo record !

Se lo dici a Denis per me ti fa scoprire usi insospettabili del trofeo
a forma di legno che Drazic cerca di rifilare a tutti.
Io gli ho detto che se fosse stato un tritapepe l'avrei comprato, e
devo essere stato l'ennesimo.
Per me appena torna a Novi Sad mette al lavoro Geppettovic per fare il
modello col tritapepe...

Alex Brunetti

unread,
May 22, 2004, 6:51:42 AM5/22/04
to
"Maurizio Mascheroni" <mask...@maskeret.com> ha scritto nel messaggio
news:1g0ua0h1guo2lliof...@4ax.com...
>
> italiano con il piu' alto numero di mosse. Vi risulta? C'e' qualcuno che
> puo' fare una ricerca per confermare? Gracias ...

160 Magnifico-Aldrovandi, Torino op 1998

Alex


Giorgio Bertazzo

unread,
May 22, 2004, 6:52:44 AM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 12:51:41 +0200, Giorgio Bertazzo <i...@my.com>
wrote:

>a forma di legno

Questa chissà dove sono andato a prenderla :-)

Massimiliano Orsi

unread,
May 22, 2004, 7:08:06 AM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 09:34:21 +0200, Maurizio Mascheroni
<mask...@maskeret.com> wrote:

>Tra l'altro, sembra che le 159 mosse di questa partita (Rombaldoni-Drazic)
>rappresentino un vero e proprio record, cioe' la partita giocata da un
>italiano con il piu' alto numero di mosse. Vi risulta? C'e' qualcuno che
>puo' fare una ricerca per confermare? Gracias ...

[Event "XVII Open"]
[Site "Torino"]
[Date "1998.??.??"]
[Round "4"]
[White "Magnifico, Giuseppe"]
[Black "Aldrovandi, Costantino"]
[Result "0-1"]
[ECO "E74"]
[BlackElo "2235"]
[PlyCount "320"]
[EventDate "1998.04.??"]

1. d4 Nf6 2. c4 g6 3. Nc3 Bg7 4. e4 d6 5. Be2 O-O 6. Bg5 c5 7. d5 h6
8. Bf4 a6
9. a4 Kh7 10. Nf3 Bg4 11. h3 Bxf3 12. Bxf3 Nbd7 13. O-O Ne8 14. Re1
Qc7 15. Qd2
Rd8 16. Be2 Qc8 17. Be3 e5 18. f4 exf4 19. Bxf4 Ne5 20. Rf1 Qc7 21.
Nd1 Qe7 22.
Nf2 Nf6 23. Rae1 Rde8 24. b3 Ng8 25. Bd1 Bf6 26. Bc2 Bg5 27. Bxg5 Qxg5
28. Qxg5
hxg5 29. Nd3 Nxd3 30. Bxd3 a5 31. g4 Kg7 32. Re2 Nf6 33. Rfe1 Nd7 34.
Kg2 Ne5
35. Bc2 Rh8 36. Re3 Rh4 37. R1e2 Reh8 38. Rg3 Re8 39. Ree3 Rhh8 40.
Kf2 Ra8 41.
Rc3 Ra6 42. Kg2 Rb6 43. Rge3 Re8 44. Kg3 Rb4 45. Kg2 Kf6 46. Kg3 Ke7
47. Re1
Kd7 48. Rf1 Kc7 49. Rf2 Rc8 50. Rf1 Kd7 51. Rf2 Ke8 52. Rh2 Kd8 53.
Rf2 Ke7 54.
Rf1 Rc7 55. Ra1 Rb6 56. Rf1 Ra6 57. Ra1 Ra8 58. Rf1 Nd7 59. Rcf3 Rf8
60. Re3
Ne5 61. Rc3 Re8 62. Ra1 Kf6 63. Rf1+ Kg7 64. Rh1 Rce7 65. Rf1 Rh8 66.
Re1 Nd7
67. Rce3 Rhe8 68. Kf3 Ra8 69. Kf2 Ne5 70. Rc3 Rc8 71. Ree3 Rce8 72.
Kg3 Nd7 73.
Kf3 Nb8 74. Kf2 Na6 75. Kf3 Nb4 76. Bb1 Re5 77. Kf2 Na6 78. Kf3 Nb8
79. Bc2 Nd7
80. Bb1 f6 81. Bc2 Ra8 82. Bd3 Kf8 83. Bc2 Rae8 84. Kf2 Ke7 85. Kf3
Rf8 86. Kg3
Kd8 87. Kg2 Nb6 88. Kg3 Nc8 89. Kg2 Ne7 90. Rf3 Ng8 91. Rce3 Nh6 92.
Rg3 Rfe8
93. Kf2 R5e7 94. Rgf3 Ng8 95. Bd3 Rg7 96. Re2 Ke7 97. Rfe3 Ra8 98. Kg3
Ra6 99.
Re1 Nh6 100. Kg2 Nf7 101. Bc2 Ne5 102. R3e2 Rg8 103. Rf2 Rb6 104. Ref1
Rf8 105.
Re2 Rb4 106. Re3 Ra8 107. Rb1 Rh8 108. Rc3 Rh7 109. Kg3 Rb6 110. Re1
Ra6 111.
Ree3 Ra8 112. Kg2 Rf8 113. Re1 Ra8 114. Rce3 Ra6 115. Rc3 Rb6 116. Rb1
Rb4 117.
Re1 Rh8 118. Ra1 Rb6 119. Re1 Ra6 120. Ree3 Raa8 121. Re1 Raf8 122.
Re2 Rf7
123. Re1 Rhf8 124. Rf1 Nd7 125. Re3 Rg7 126. Rf2 Nb6 127. Ref3 Nd7
128. Re3 Rh8
129. Rfe2 b6 130. Re1 Rgh7 131. Rc3 Rh4 132. Ree3 Ne5 133. Rg3 R4h7
134. Rce3
Rc8 135. Rc3 Rf7 136. Rce3 Rcf8 137. Re1 Kd8 138. Ree3 Nd7 139. Re2
Nb8 140.
Ree3 Re7 141. Kf2 Na6 142. Re1 Nc7 143. Ree3 Ne8 144. Re1 Ng7 145.
Rge3 Ref7
146. Rf3 Ke7 147. Kg2 Ne8 148. Ref1 Nc7 149. R1f2 Na6 150. Bb1 Nb8
151. Bc2 Nd7
152. Re3 Ne5 153. Rf1 Rc8 154. Re2 Rh8 155. Re3 Rff8 156. Rfe1 Nf7
157. Rf3 Rh7
158. Rc3 Nh6 159. Rf3 Rfh8 160. Kf1 Nxg4 0-1

Corrado Astengo

unread,
May 22, 2004, 7:26:59 AM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 12:52:44 +0200, Giorgio Bertazzo <i...@my.com>
wrote:

>On Sat, 22 May 2004 12:51:41 +0200, Giorgio Bertazzo <i...@my.com>
>wrote:
>
>>a forma di legno
>
>Questa chissà dove sono andato a prenderla :-)

Dev'essere un refuso dei tuoi famosi neuroni bruciati :-)

ciao
Corrado

Maurizio Mascheroni

unread,
May 22, 2004, 7:50:54 AM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 10:51:42 GMT, "Alex Brunetti" <brun...@fsi.net> wrote:

>
>160 Magnifico-Aldrovandi, Torino op 1998

Accidenti. Ok, niente record, lo comunichero' all'organizzatore.
Grazie per la segnalazione (estesi anche a Orsi).

Giovanni

unread,
May 22, 2004, 9:11:50 AM5/22/04
to
Il 19 Mag 2004, 13:22, "c.delio" <c.d...@tiscali.it> ha scritto:
> Vorrei aprire una discussione, chiaramente ascoltare i pareri anche di
altri
> giocatori, riguardo alla pericolosità del gioco degli scacchi. Non
> fraintendetemi, anch'io sono un giocatore 2N e gareggio ormai solo di
tanto
> in tanto, però conoscendo il gioco ed addentrandomi in esso sono giunto
alla
> conclusione, che questo gioco può essere molto pericoloso e deleterio per
la
> psiche, perchè in primis sviluppa un senso di dipendenza mentale, quasi
come
> una droga

Non e' che sei una moglie di un giocatore? Dici la verita'!!!
Anche fare del sesso fa male, si diventa maniaci...
Oppure, vedi cosa e' successo in Italia a guardare la tv di regime...
Scherzi a parte credo che il tema non abbia fondamento, gli scacchi sono
come qualsiasi altra attivita' o gioco, se si e' predisposti mentalmente si
puo' diventare dipendenti da qualsiasi cosa, quello che definisci diventare
dipendenti e' solo avere una passione, come ad es per il gioco delle carte,
per la pesca, per la bici o altro.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Massimiliano Orsi

unread,
May 22, 2004, 11:48:52 AM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 13:50:54 +0200, Maurizio Mascheroni
<mask...@maskeret.com> wrote:

>On Sat, 22 May 2004 10:51:42 GMT, "Alex Brunetti" <brun...@fsi.net> wrote:
>
>>
>>160 Magnifico-Aldrovandi, Torino op 1998
>
>Accidenti. Ok, niente record, lo comunichero' all'organizzatore.
>Grazie per la segnalazione (estesi anche a Orsi).

Maurizio, tu dirai che sono cattivo, che c'ho lo con Capece, eccetera
eccetera.

Pero', prima si fanno i controlli, poi si danno le notizie. Invece, il
falso scoop del record era gia' stato pubblicato sul sito dell'Italia
Scacchistica e comunicato all'ANSA...

Insomma, se vogliamo insistere a pensare di avere agito in buona fede,
con alti e nobili scopi, possiamo farlo.

Pero' io domani mi organizzo in casa un torneo di trentesima categoria
FIDE, tutte patte, tranne una mia splendida vittoria in 540 mosse!

Massimiliano Orsi

Maurizio Mascheroni

unread,
May 22, 2004, 1:33:10 PM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 15:48:52 GMT, massimil...@iol.it (Massimiliano Orsi) wrote:

>>
>>Accidenti. Ok, niente record, lo comunichero' all'organizzatore.
>>Grazie per la segnalazione (estesi anche a Orsi).
>
>Maurizio, tu dirai che sono cattivo, che c'ho lo con Capece, eccetera
>eccetera.
>
>Pero', prima si fanno i controlli, poi si danno le notizie. Invece, il
>falso scoop del record era gia' stato pubblicato sul sito dell'Italia
>Scacchistica e comunicato all'ANSA...

Oh! io infatti non sapevo se era o no un record, e infatti ho scritto
qui chiedendo notizie.

Capece si sara' informato con i suoi sistemi e avra' stabilito (erroneamente)
che era un record, e l'ha comunicato con i suoi sistemi (e' un giornalista
e sa come raggiungere l'ANSA, mentre quella parte del sito dell'Italia
Scacchistica la aggiorna lui direttamente da anni).

Quindi, di nuovo: parlane con Capece.


>
>Insomma, se vogliamo insistere a pensare di avere agito in buona fede,
>con alti e nobili scopi, possiamo farlo.

Tu quindi pensi che Capece abbia agito in malafede?


>
>Pero' io domani mi organizzo in casa un torneo di trentesima categoria
>FIDE, tutte patte, tranne una mia splendida vittoria in 540 mosse!

Cioe' mi stai dicendo che Rombaldoni-Drazic siano stati istigati da
qualcuno a giocare per 159 mosse?

Massimiliano Orsi

unread,
May 22, 2004, 1:49:19 PM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 19:33:10 +0200, Maurizio Mascheroni
<mask...@maskeret.com> wrote:

>Tu quindi pensi che Capece abbia agito in malafede?

No. Credo che abbia agito in buona fede ma con pressapochismo, persino
per un giornalista.

>>Pero' io domani mi organizzo in casa un torneo di trentesima categoria
>>FIDE, tutte patte, tranne una mia splendida vittoria in 540 mosse!
>
>Cioe' mi stai dicendo che Rombaldoni-Drazic siano stati istigati da
>qualcuno a giocare per 159 mosse?

Ovviamente no.

Tuttavia, che la Rombaldoni-Drazic non fosse un record l'ho abbiamo
segnalato in due, in modo del tutto indipendente. Sono sicuro che ci
sono altre persone a possedere la Magnifico-Aldrovandi nei loro
database, alcuni dei quali persino partecipanti del CBA. Basta non
limitarsi a cercare nei vari Megabase, Superbase, eccetera.

Mi sembra che di fronte alla ostinata volonta' (non alla necessita')
di creare un torneo prima e di renderlo notizia poi, ci si stia
comportando al di fuori dei regolamenti e della minima pratica
giornalistica, che imporrebbe prima di tutto di avere un buon archivio
alle spalle e poi di controllare le fonti.

Massimiliano Orsi

Maurizio Mascheroni

unread,
May 22, 2004, 3:05:30 PM5/22/04
to
On Sat, 22 May 2004 17:49:19 GMT, massimil...@iol.it (Massimiliano Orsi) wrote:

>
>Tuttavia, che la Rombaldoni-Drazic non fosse un record l'ho abbiamo
>segnalato in due, in modo del tutto indipendente. Sono sicuro che ci
>sono altre persone a possedere la Magnifico-Aldrovandi nei loro
>database, alcuni dei quali persino partecipanti del CBA. Basta non

Boh ... io non ce l'ho nei miei. Per quello ho chiesto.


>limitarsi a cercare nei vari Megabase, Superbase, eccetera.
>
>Mi sembra che di fronte alla ostinata volonta' (non alla necessita')
>di creare un torneo prima e di renderlo notizia poi, ci si stia
>comportando al di fuori dei regolamenti e della minima pratica
>giornalistica, che imporrebbe prima di tutto di avere un buon archivio
>alle spalle e poi di controllare le fonti.

Ok, ma, ripeto: parlane con Capece. Lui non legge il NG. Ogni tanto
gli viene riportata qualche notizia. Ma lui non legge il NG.

Alex Brunetti

unread,
May 22, 2004, 3:26:22 PM5/22/04
to
"Massimiliano Orsi" <massimil...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:40b3929b...@news.tin.it...

>
> Sono sicuro che ci
> sono altre persone a possedere la Magnifico-Aldrovandi nei loro
> database, alcuni dei quali persino partecipanti del CBA. Basta non
> limitarsi a cercare nei vari Megabase, Superbase, eccetera.

Io l'ho trovata nel diffuso Megadatabase 2004 della ChessBase.

Alex


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