Se ci siete fatevi vive!...
Mi piacerebbe sentire "dal vivo" se avete sperimentato
veramente una certa "discriminazione", come si afferma nel
libro che ho appena letto!!!
Saluti
Ivo
>Ho appena finito di leggere il bel libro "Psicologia degli scacchi",
>di Festini e Liccione (Rusconi, Milano, 1998) e dopo qualche
>riflessione sul capitolo 3 ("Il rapporto uomo-donna-gioco") e sulla
>frase del "solito" Kasparov:
>"Gli scacchi non sono adatti alle donne... probabilmente è una
>questione di geni" (citata a p. 53), mi è sorta spontanea una domanda:
>ma al NG partecipa anche qualche scacchistica donna?
Certo che in questo NG ci sono anche donne!
Io sono in contatto con una e ci sto giocando una bellissima partita.
>Oppure questo è di fatto un NG "per soli uomini"?
Questo NG e' per TUTTI, maschi e femmine, vecchi e giovani, simpatici
e antipatici e non ci devono essere discriminazioni.
Finora ho scherzato, ma ti giuro che se dovessi accorgermi che
qualcuno discrimina una donna in questo NG, sarebbe la volta che mi
incazzerei veramente e tutte le frasi offensive per le quali mi avete
accusato fino a questo momento, sarebbero al paragone, leggiadri versi
di uno spirito poetico.
>Mi piacerebbe sentire "dal vivo" se avete sperimentato
>veramente una certa "discriminazione", come si afferma nel
>libro che ho appena letto!!!
La discriminazione di cui tu parli esiste.
Io l'ho incontrata piu' volte nel corso dei miei studi psicologici.
L'uomo scacchista e' fortemente convinto che gli scacchi siano un
gioco maschio ed e' convinto che sia cosi' soltanto perche' nella
storia ci sono state poche donne veramente forti.
Non capisce (ed in questo dimostra grande stupidita', altro che
intelligenza femminile!) che la colpa di questo fatto e' da
addebitarsi a fattori sociali che hanno creato nell'immaginario
collettivo la figura dellO scacchista, impedendo a priori che il gioco
si diffondesse tra le donne.
Parlero' piu' diffusamente di questo ed altri problemi sul libro che
sto scrivendo.
Quanto a Kasparov, come sempre in preda al delirio di onnipotenza,
spero per lui che viva a lungo, ma che muoia molto prima di conoscere
il futuro degli scacchi.
Ha gia' assaporato, sia pure parzialmente, le botte del computer e ha
dimostrato soltanto di essere un poppante dalla personalita'
squlibrata e fragile.
Non accetterebbe di venir massacrato anche da una miriade di
scacchiste in gonnella.
Il cervello delle donne e' piu' circonvoluto di quello dell'uomo ed ha
un maggior numero di sinapsi.
Dal punto di vista della tenacia e della capacita' di soffrire, la
donna e' assolutamente avvantaggiata rispetto all'uomo...
Cominciamo fin d'ora a mettercelo in testa una volta per tutte: le
donne sono MIGLIORI di noi.
Una rosa ed un abbraccio affettuoso a tutte le scacchiste!
Falchetto
>Cominciamo fin d'ora a mettercelo in testa una volta per tutte: le
>donne sono MIGLIORI di noi.
Avevo cominciato a non leggere i tuoi interventi. Certo modo di
esprimere il proprio punto di vista mi risulta antipatico. Ho letto
questa risposta per caso, o forse perche' ho pensato "vediamo cosa
spara questo sulle donne". Devo ricredermi. Probabilmente continuero'
a leggerti.
Per quel che riguarda il libro citato dall'iniziatore di questo
dibattito, dico solo che lo sto leggendo. Mi ha un po' deluso perche'
mi aspettavo una trattazione diversa (alla "Vincere a scacchi con la
psicologia", per intenderci), invece e' un trattato di psicologia le
cui conclusioni (almeno in itinere) mi paiono pure azzardate, vista la
scarsa e particolare consistenza del campione. Ad ogni modo, mi
riservo di esprimere un'opinione piu' pesata quando avro' finito di
leggere.
Non ha senso dire +ACI-questo +AOg- migliore di quello+ACI- specie poi nel caso della
stessa razza animale. Le donne sono fisiologicamente diverse da noi e
probabilmente pensano anche in maniera diversa ma ci+API- non vuol dire che sono
migliori o peggiori di noi.
I direi perlopi+APk- complementari.
Ci+API- significa che ci sono problematiche della vita che loro affrontano
meglio e altre che affrontiamo meglio noi, ma decisamente, come in ogni cosa
+ACI-in medio stat virtus+ACI-.
Inutile aggiungere che la discriminazione +AOg- sempre sinonimo di paura sia
rivolta contro le donne che contro gli extracomunitari, le persone di
colore, le altre religioni e anche contro gli uomini alla tua maniera.
Non sar+API- certo io a fare venire a galla le tue paure ma dal mio punto di
vista sei esattamente come i discriminatori contro cui ti proclami.
Riccardo Alaimo
Falchetto ha scritto nel messaggio +ADw-3735c368.9248546+AEA-news.tin.it+AD4-...
+AD4-On Sun, 09 May 1999 13:32:33 GMT, fasiori+AEA-eccolo.tin.it (Ivo) wrote:
+AD4-
+AD4APg-Ho appena finito di leggere il bel libro +ACI-Psicologia degli scacchi+ACI-,
+AD4APg-di Festini e Liccione (Rusconi, Milano, 1998) e dopo qualche
+AD4APg-riflessione sul capitolo 3 (+ACI-Il rapporto uomo-donna-gioco+ACI-) e sulla
+AD4APg-frase del +ACI-solito+ACI- Kasparov:
+AD4APgAi-Gli scacchi non sono adatti alle donne... probabilmente +AOg- una
+AD4APg-questione di geni+ACI- (citata a p. 53), mi +AOg- sorta spontanea una domanda:
+AD4APg-ma al NG partecipa anche qualche scacchistica donna?
+AD4-
+AD4-Certo che in questo NG ci sono anche donne+ACE-
+AD4-Io sono in contatto con una e ci sto giocando una bellissima partita.
+AD4-
+AD4APg-Oppure questo +AOg- di fatto un NG +ACI-per soli uomini+ACI-?
+AD4-Questo NG e' per TUTTI, maschi e femmine, vecchi e giovani, simpatici
+AD4-e antipatici e non ci devono essere discriminazioni.
+AD4-
+AD4-Finora ho scherzato, ma ti giuro che se dovessi accorgermi che
+AD4-qualcuno discrimina una donna in questo NG, sarebbe la volta che mi
+AD4-incazzerei veramente e tutte le frasi offensive per le quali mi avete
+AD4-accusato fino a questo momento, sarebbero al paragone, leggiadri versi
+AD4-di uno spirito poetico.
+AD4-
+AD4APg-Mi piacerebbe sentire +ACI-dal vivo+ACI- se avete sperimentato
+AD4APg-veramente una certa +ACI-discriminazione+ACI-, come si afferma nel
+AD4APg-libro che ho appena letto+ACEAIQAh-
+AD4-
+AD4-La discriminazione di cui tu parli esiste.
+AD4-Io l'ho incontrata piu' volte nel corso dei miei studi psicologici.
+AD4-L'uomo scacchista e' fortemente convinto che gli scacchi siano un
+AD4-gioco maschio ed e' convinto che sia cosi' soltanto perche' nella
+AD4-storia ci sono state poche donne veramente forti.
+AD4-
+AD4-Non capisce (ed in questo dimostra grande stupidita', altro che
+AD4-intelligenza femminile+ACE-) che la colpa di questo fatto e' da
+AD4-addebitarsi a fattori sociali che hanno creato nell'immaginario
+AD4-collettivo la figura dellO scacchista, impedendo a priori che il gioco
+AD4-si diffondesse tra le donne.
+AD4-
+AD4-Parlero' piu' diffusamente di questo ed altri problemi sul libro che
+AD4-sto scrivendo.
+AD4-
+AD4-Quanto a Kasparov, come sempre in preda al delirio di onnipotenza,
+AD4-spero per lui che viva a lungo, ma che muoia molto prima di conoscere
+AD4-il futuro degli scacchi.
+AD4-Ha gia' assaporato, sia pure parzialmente, le botte del computer e ha
+AD4-dimostrato soltanto di essere un poppante dalla personalita'
+AD4-squlibrata e fragile.
+AD4-Non accetterebbe di venir massacrato anche da una miriade di
+AD4-scacchiste in gonnella.
+AD4-
+AD4-Il cervello delle donne e' piu' circonvoluto di quello dell'uomo ed ha
+AD4-un maggior numero di sinapsi.
+AD4-Dal punto di vista della tenacia e della capacita' di soffrire, la
+AD4-donna e' assolutamente avvantaggiata rispetto all'uomo...
+AD4-
+AD4-Cominciamo fin d'ora a mettercelo in testa una volta per tutte: le
+AD4-donne sono MIGLIORI di noi.
+AD4-
+AD4-Una rosa ed un abbraccio affettuoso a tutte le scacchiste+ACE-
+AD4-
+AD4-Falchetto
Paolo Fasce <fasce-nopubblicità-@-nospam-mbox.cis.it> wrote in message
37369215...@news.split.it...
> On Sun, 09 May 1999 17:19:08 GMT, wfa...@tin.it (Falchetto) wrote:
>
> >Cominciamo fin d'ora a mettercelo in testa una volta per tutte: le
>Mi stupisco delle Vostre affermazioni... se pensate questo allora perchč
>quando giocate con una donna "vi brucia" cosě tanto perdere??
>Ciao!
Dipende. Se perdo con la Polgar non mi brucia ;-)
ciao, edo
>Avevo cominciato a non leggere i tuoi interventi. Certo modo di
>esprimere il proprio punto di vista mi risulta antipatico. Ho letto
>questa risposta per caso, o forse perche' ho pensato "vediamo cosa
>spara questo sulle donne". Devo ricredermi. Probabilmente continuero'
>a leggerti.
Bravo!!!
Fai bene a continuare a leggermi!!!!
Grazie!!!
Ti premiero' moderando un tantino il mio turpiloquio.
Sono anche contento che condivida la mia opinione sulle donne.
Il mio circolo ideale non e' una betola dove si pestano i pezzi e si
spaccano orologi, nè un ambiente militaresco dove si sbraitano frasi
oscene e si raccontano barzellette invereconde, ma un educato luogo di
ritrovo, nel quale sono presenti un numero pressoche' uguale di uomini
e donne, dove nel pieno rispetto delle altre persone TUTTI giocano e
si divertono, bravi e scarsi, vecchi e giovani, belli e brutti che
siano.
Se me la sono presa tanto in alcuni messaggi riguardanti l'arbitraggio
e' soltanto perche' considero il momento del torneo sacro e non
tollero che venga in nessun modo rovinato da episodi che rovinano gli
scacchi.
Se anche in altre occasioni mi sono lasciato andare a scorrette
espressioni verbali e' per inaugurare una battaglia campale contro un
certo modo discriminatorio di vedere la vita.
A ben vedere alla base delle mie aggressioni ci sono sempre questioni
di ingiustizia, che mi sento di dover punire severamente. (Altrimenti
perche' mi sarei inventato la maschera di Falchetto?)
Ma il mio fine ultimo, l'ho sempre detto, e' la creazione di un
sistema armonico e fraterno, dove c'e' posto e rispetto per tutti.
Putroppo per arrivare a crearlo e' necessario distruggere tutti gli
ostacoli che impediscono l'affermazione del nuovo sistema.
Come dicevano i latini, para bellum si vis pacem.
Ti posso garantire, che dopo violente guerre, riesco sempre a
raggiungere l'obiettivo della pace ed e' un sollievo per "vincitori"
e "vinti". (I termini sono impropri perche' non si puo' parlare di
vincitori e vinti).
So che sembra strano, ma in fondo al cuore sono un animo molto
tollerante e amo molto il mio prossimo.
Non elimino mai il mio peggior nemico, nemmeno quando ne ho la
possibilita'.
Se mi accanisco con tanto ardore contro certe idee sbagliate e' per
insegnare chi le partorisce ad odiarle e poter, cosi', provvedere alla
loro radicale modificazione.
In genere alla fine (dieci-quindici anni di duro lavoro) raggiungo
l'obiettivo e la persona che ha cambiato la personalita' mi ringrazia
per il resto dei suoi giorni.
Quando il sistema di cui parlo, sara' solidamente creato anche in
questo NG, togliero' la maschera e mi firmero' con il mio vero nome e
sara' una festa per tutti.
>Per quel che riguarda il libro citato dall'iniziatore di questo
>dibattito, dico solo che lo sto leggendo. Mi ha un po' deluso perche'
>mi aspettavo una trattazione diversa (alla "Vincere a scacchi con la
>psicologia", per intenderci), invece e' un trattato di psicologia le
>cui conclusioni (almeno in itinere) mi paiono pure azzardate, vista la
>scarsa e particolare consistenza del campione. Ad ogni modo, mi
>riservo di esprimere un'opinione piu' pesata quando avro' finito di
>leggere.
Leggero' volentieri il tuo intervento.
Al piu' presto leggero' anche quel libro di psicologia con la massima
attenzione che sempre riservo a questa scienza sociale.
Educati e sinceri saluti
Falchetto
>Ti premiero' moderando un tantino il mio turpiloquio.
Questo premio mi e' graditissimo. Spero tu possa elargirlo anche ad
altri. 8-)
>Sono anche contento che condivida la mia opinione sulle donne.
>Il mio circolo ideale non e' una betola dove si pestano i pezzi e si
>spaccano orologi, nè un ambiente militaresco dove si sbraitano frasi
>oscene e si raccontano barzellette invereconde, ma un educato luogo di
>ritrovo, nel quale sono presenti un numero pressoche' uguale di uomini
>e donne, dove nel pieno rispetto delle altre persone TUTTI giocano e
>si divertono, bravi e scarsi, vecchi e giovani, belli e brutti che
>siano.
Se in questo circolo si potesse giocare a Scacchi, Dama, Othello,
Bridge, Backgammon e Go, sarei il primo iscritto.
>>Per quel che riguarda il libro citato dall'iniziatore di questo
>>dibattito, dico solo che lo sto leggendo. Mi ha un po' deluso perche'
>>mi aspettavo una trattazione diversa (alla "Vincere a scacchi con la
>>psicologia", per intenderci), invece e' un trattato di psicologia le
>>cui conclusioni (almeno in itinere) mi paiono pure azzardate, vista la
>>scarsa e particolare consistenza del campione. Ad ogni modo, mi
>>riservo di esprimere un'opinione piu' pesata quando avro' finito di
>>leggere.
>
>Leggero' volentieri il tuo intervento.
>Al piu' presto leggero' anche quel libro di psicologia con la massima
>attenzione che sempre riservo a questa scienza sociale.
Sai com'e'... ho due psicologi in casa...
>Educati e sinceri saluti
Guarda che ci prendo gusto.
>Mi stupisco delle Vostre affermazioni... se pensate questo allora perchè
>quando giocate con una donna "vi brucia" così tanto perdere??
>Paolo Fasce <fasce-nopubblicità-@-nospam-mbox.cis.it> wrote in message
>37369215...@news.split.it...
>> On Sun, 09 May 1999 17:19:08 GMT, wfa...@tin.it (Falchetto) wrote:
Capisco la risposta pubblica, ma hai citato due che affermavano
proprio il contrario!
>Mi stupisco delle Vostre affermazioni... se pensate questo allora perchč
>quando giocate con una donna "vi brucia" cosě tanto perdere??
Se devo essere sincero a me brucia molto perdere, a prescindere dal
genere dell'entita' che ho di fronte: che sia maschile, femminile o
neutro (un computer), quando perdo sono comunque scontento e non fa
alcuna differenza chi sia l'autore della mia sconfitta.
Credo che un'alta percentuale di persone, la pensi come me.
Gli altri, quelli a cui brucia perdere contro una donna piu' che
contro un uomo, fanno simili considerazioni:
-<<Accidenti e adesso chi la tiene piu' questa????? Gia' mi massacrava
nelle altre cose, se mi bastona anche a scacchi a che mani mi
do?????>>
- <<Gasp! No non puo' essere vero! No! E' iniziata la rivoluzione.
Anche qui? E adesso che cosa ci rimane a noi uomini??????>>
Purtroppo, cara Silvia, esiste anche qualche cretino che pensa ancora:
-<<Che onta. Non puo' essere che io MASCHIO, perda con un essere
inferiore come una donna>>
Fai appello a tutto il tuo istinto materno e perdona tale bambino.
Ti va di fare una partita?
Ti aspetto!
Falchetto
>>Dipende. Se perdo con la Polgar non mi brucia ;-)
>
>Neanche se lasci la donna in presa in posizione stravinta?
E quando mai raggiungo una posizione stravinta con la Polgar? Forse
offrendole nove o dieci pinte di Eku 28 prima della partita.
ciao, edo
>Silvia ha scritto:
>
>>Mi stupisco delle Vostre affermazioni... se pensate questo allora perchč
>>quando giocate con una donna "vi brucia" cosě tanto perdere??
>>Ciao!
> On Sun, 09 May 1999 13:32:33 GMT, fas...@eccolo.tin.it (Ivo) wrote:
>
> >Ho appena finito di leggere il bel libro "Psicologia degli scacchi",
> >di Festini e Liccione (Rusconi, Milano, 1998) e dopo qualche
> >riflessione sul capitolo 3 ("Il rapporto uomo-donna-gioco") e sulla
> >frase del "solito" Kasparov:
> >"Gli scacchi non sono adatti alle donne... probabilmente è una
> >questione di geni" (citata a p. 53), mi è sorta spontanea una domanda:
> >ma al NG partecipa anche qualche scacchistica donna?
>
> Certo che in questo NG ci sono anche donne!
> Io sono in contatto con una e ci sto giocando una bellissima partita.
>
...si donne che giocano a scacchi ne conosco anch'io ed il loro gioco mi
affascina
>
> La discriminazione di cui tu parli esiste.
> Io l'ho incontrata piu' volte nel corso dei miei studi psicologici.
> L'uomo scacchista e' fortemente convinto che gli scacchi siano un
> gioco maschio ed e' convinto che sia cosi' soltanto perche' nella
> storia ci sono state poche donne veramente forti.
> ....
... che esistano le cose "maschie" ne sono certo... le nostre attitudini sono
diverse; l'uomo e', ad esempio, strutturalmente migliore per fare il boscaiolo;
o! la donna potrebbe anche farlo... pero' che donna sarebbe, poi? mani rovinate
e muscoli da paura... magari la sera a casa mi fa le carezze e mi sembra di
stare con Hulk Hogan...
> ....
> Non capisce (ed in questo dimostra grande stupidita', altro che
> intelligenza femminile!) che la colpa di questo fatto e' da
> addebitarsi a fattori sociali che hanno creato nell'immaginario
> collettivo la figura dellO scacchista, impedendo a priori che il gioco
> si diffondesse tra le donne.
>
...che la donna sia intelligente non c'e' dubbio... alcune volte pure troppo...
forse alcune volte manca di senso di orientamento...
>
> Parlero' piu' diffusamente di questo ed altri problemi sul libro che
> sto scrivendo.
>
> Quanto a Kasparov, come sempre in preda al delirio di onnipotenza,
> spero per lui che viva a lungo, ma che muoia molto prima di conoscere
> il futuro degli scacchi.
(.....)
>
> Ha gia' assaporato, sia pure parzialmente, le botte del computer e ha
> dimostrato soltanto di essere un poppante dalla personalita'
> squlibrata e fragile.
(.....2)
>
> Non accetterebbe di venir massacrato anche da una miriade di
> scacchiste in gonnella.
>
massacratemi... massacratemi...
>
> Il cervello delle donne e' piu' circonvoluto di quello dell'uomo ed ha
> un maggior numero di sinapsi.
...??he??
>
> Dal punto di vista della tenacia e della capacita' di soffrire, la
> donna e' assolutamente avvantaggiata rispetto all'uomo...
>
> Cominciamo fin d'ora a mettercelo in testa una volta per tutte: le
> donne sono MIGLIORI di noi.
>
se vuoi diventare migliore............sai cosa fare!!
>
> Una rosa ed un abbraccio affettuoso a tutte le scacchiste!
>
> Falchetto
conclusione generale:...che la donna abbia le capacita' per fare qualsiasi
cosa... e vabbu'.. che poi debba far macinare il cervello all'inverosimile per
giocare a scacchi...mah! secondo me non e' nella natura femminile dover fare
queste cose... la donna e' istintiva... materna... concreta e romantica... non
si puo' maciullare il cervello per giochini intellettivi (....o.. se vuole farlo
x me ok)... XCHE' non c'e' motivo!
il mio lato retrogrado mi tiene legato alla donna che cura la propria
femminilita', cura la propria bellezza, crede nel proprio ruolo di donna e di
madre e ne e' orgogliosa e soddisfatta... e non va girovagando (che sia il mondo
o la societa' o le strade di Roma e' uguale) per vedere cosa "ci sta dietro"...
Il mondo del lavoro, dove la donna ha combattuto per arrivare a pieno diritto,
era meglio lasciarlo all'uomo... non ci sta niente dentro che possa far bella
una donna, anZi semmai la puo' abbruttire... Donne fate le Donne... che poi
servano i soldi... e' altro conto... ho parlato della mia figura di donna
(vera). Scusate la divagazione!!
Julian//
[snip]
>... ho parlato della mia figura di donna
>(vera). Scusate la divagazione!!
>
>Julian//
Silvia, ti prego, se ci sei batti un colpo.
ciao, edo
> On Mon, 10 May 1999 08:25:38 GMT,
> fasce-nopubblicità-@-nospam-mbox.cis.it (Paolo Fasce) wrote:
>
> >Avevo cominciato a non leggere i tuoi interventi. Certo modo di
> >esprimere il proprio punto di vista mi risulta antipatico. Ho letto
> >questa risposta per caso, o forse perche' ho pensato "vediamo cosa
> >spara questo sulle donne". Devo ricredermi. Probabilmente continuero'
> >a leggerti.
>
> Bravo!!!
> Fai bene a continuare a leggermi!!!!
> Grazie!!!
> Ti premiero' moderando un tantino il mio turpiloquio.
>
> Sono anche contento che condivida la mia opinione sulle donne.
> Il mio circolo ideale non e' una betola dove si pestano i pezzi e si
> spaccano orologi, nè un ambiente militaresco dove si sbraitano frasi
> oscene e si raccontano barzellette invereconde, ma un educato luogo di
> ritrovo, nel quale sono presenti un numero pressoche' uguale di uomini
> e donne, dove nel pieno rispetto delle altre persone TUTTI giocano e
> si divertono, bravi e scarsi, vecchi e giovani, belli e brutti che
> siano.
> So che sembra strano, ma in fondo al cuore sono un animo molto
> tollerante e amo molto il mio prossimo.
>
> Educati e sinceri saluti
...bah! Questa delle donne e degli uomini in egual numero... fa letteralmente
schiattare dal ridere (...esagerato romanticismo)
...per fare questo effetto
...necessitano diversi ingredienti
...una grande passione
... che acceca i sensi
... tante donne
... a caccia
... tutte insieme
... con gli uomini pure
... nel bosco
... a caccia di cinghiali
??
TRADUCO: UNA STANZA..... ok? fino a qui e' facile.
TANTE SCACCHIERE, TANTI OROLOGI
TANTI UOMINI E TANTE DONNE?? (mossa debole o errata)
Mi pare che non c'entri proprio niente.
ESEMPIO N.2
CIRCOLO RICAMO PUNTO CROCE
TANTI UNCINETTI
TANTI UOMINI E TANTE DONNE?? (mossa debole o completamente errata)
(direi tante donne, uno/due uomini)
;-)
o no?
[another day, another word, another fact]
...si edo... alcune volte confondo la newsgroup di scacchi con quella di
divagazione con quella di psicologia...
> conclusione generale:...che la donna abbia le capacita' per fare qualsiasi
> cosa... e vabbu'.. che poi debba far macinare il cervello all'inverosimile
per
> giocare a scacchi...mah! secondo me non e' nella natura femminile dover
fare
> queste cose... la donna e' istintiva... materna... concreta e romantica...
non
> si puo' maciullare il cervello per giochini intellettivi (....o.. se vuole
farlo
> x me ok)... XCHE' non c'e' motivo!
> il mio lato retrogrado mi tiene legato alla donna che cura la propria
> femminilita', cura la propria bellezza, crede nel proprio ruolo di donna e
di
> madre e ne e' orgogliosa e soddisfatta... e non va girovagando (che sia il
mondo
> o la societa' o le strade di Roma e' uguale) per vedere cosa "ci sta
dietro"...
> Il mondo del lavoro, dove la donna ha combattuto per arrivare a pieno
diritto,
> era meglio lasciarlo all'uomo... non ci sta niente dentro che possa far
bella
> una donna, anZi semmai la puo' abbruttire... Donne fate le Donne... che
poi
> servano i soldi... e' altro conto... ho parlato della mia figura di donna
> (vera). Scusate la divagazione!!
> Julian//
Caro Julian... non ho risposto subito alla tua risposta perchè stavo
contando (per mantenere il controllo :-) ).
Non sono mai stata una promotrice della parità tra i sessi ma il tuo post è
del tutto FUORI LUOGO!!!!
Di impatto mi viene da chiederti .... IN CHE ANNO VIVI TU??? CI STAI
SCRIVENDO DAL PASSATO?? Siamo nel 2000!!! Le donne hanno lottato tanto per
arrivare dove sono arrivate... perchè azzerare queste "lotte" con queste
idee del tutto retrograde??
Scusa se sono polemica... non è nel mio stile... ma .... tu dici che le
donne non sono portate per lavori intellettivi o per qualunque cosa serva il
cervello.. ma ti rendi conto???
Una donna, tra l'altro, può mantenere la sua femminilità, curare la propria
bellezza, credere nel proprio ruolo di donna e di madre, anche se la
domenica si concede un torneo a scacchi, se la sera si diverte ad andare al
circolo a giocare lampo e se passa le sue ferie in qualche luogo di
villeggiatura dove c'è un forte torneo internazionale.
Appunto perchè, come dici tu, la donna è istintiva è indicata per il gioco
degli scacchi... non credi??
Non è solo per curiosità che la donna si affaccia nel mondo del lavoro
"degli uomini" ma forse, anzi sicuramente, per seguire i propri interessi;
io forse ne sono un esempio ... faccio un lavoro che fino a pochi anni fa
era riservato solo agli uomini... e meno male che non tutti gli uomini la
pensano come te altrimenti io in questo momento, dalla mia scrivania da
segretaria, non potevo neanche rispondere a questo newsgroup !!!
>...che la donna sia intelligente non c'e' dubbio... alcune volte pure
troppo...
> forse alcune volte manca di senso di orientamento...
scusatemi la citazione: DIETRO AD UN UOMO DI SUCCESSO ... C'E' SEMPRE UNA
DONNA DI SUCCESSO!!!
Ciao a tutti !!!!!
Silvia
>NON HO PAROLE !!!
In effetti a volte non servono.
ciao, edo
Edoardo Bonazzi <Edoardo...@digibank.it> wrote in message
7h9d7n$t19$1...@diesel.cu.mi.it...
>Ciao Edo... a proposito di donne.... ricordo una vecchia storia
>dell'"Ineffabile Coucoh (si scrive cosě??)".. dopo aver letto il mitico
>"Albero delle Varianti" mi avevi detto che esisteva un'altra avventura
>mitica!!!
In effetti sull' ineffabile Cucoch, (ineffabile per gli amici) di
storielle ce ne sono molte...
Se qualcuno le vuole riproporre ...per i nuovi arrivati.:-))
Ciao Max
dyn...@iol.it
ICQ#: 16390757
Silvia wrote:
> <snip>
> scusatemi la citazione: DIETRO AD UN UOMO DI SUCCESSO ... C'E' SEMPRE UNA
> DONNA DI SUCCESSO!!!
>
> Ciao a tutti !!!!!
>
> Silvia
Scusaci tu e tutte le altre donne, di successo o no, se qualcuno di "noi"
maschi pensa ancora in questo modo!
Non ci sono altre parole!
Ciao
Gianni Kiaris
gkinf su chess.net, AICS
Togliere INF per rispondere privatamente
Silvia wrote:
> Julian E. Spina <julian...@wuerth.it> wrote in message
> 373823B4...@wuerth.it...
>
> NON HO PAROLE !!!
>
Ho risposto di getto all'altro post, senza leggere questo, con le tue
stesse motivazioni.
Ma qui si va oltre la decenza!
I cinghiali, la caccia, ... ma perche' non tiri fuori pure la clava!
L'uncinetto, ecc. ... Spero proprio che persone cosi' non tirino su i
figli ma li lascino alle mogli o compagne. Almeno avremo vere nuove
generazioni.
Per gli scacchi, poi, a mia figlia (dieci anni) per ora piacciono. Io
non sono un granche' come insegnante ma spero proprio che un giorno ti
massacri!
Silvia wrote:
> Julian E. Spina <julian...@wuerth.it> wrote in message
> 373823B4...@wuerth.it...
>
> NON HO PAROLE !!!
Scusa! Ho risposto a te, ma chiaramente ce l'avevo con Julian
Gianni Kiaris
>In effetti sull' ineffabile Cucoch, (ineffabile per gli amici) di
>storielle ce ne sono molte...
>Se qualcuno le vuole riproporre ...per i nuovi arrivati.:-))
Vabbe', rieccone una delle piu' innocue (tanto per evitare rappresaglie
troppo violente da parte dell'interessata ;-)
Come l’Ineffabile Cucoch rivoluzionò la teoria del finale
Forse non tutti sanno che, fino a pochi mesi fa, la posizione con Re e
Torre contro Re era considerata irrimediabilmente patta. Pochissimi,
tuttavia, sono a conoscenza del fatto che il merito di avere rivoluzionato
la teoria di questo difficile finale spetta a un grande e misconosciuto
talento dello scacchismo italiano : l’Ineffabile Cucoch. Lo storico evento
ebbe luogo durante un torneo semilampo, allorché l’Ineffabile Cucoch,
nonostante una condotta di gioco decisa ed energica, raggiunse suo malgrado
la posizione fatidica. A dire il vero, durante il mediogioco, fu alquanto
aiutata da una piccola imprecisione del suo avversario che lasciò in presa
una Torre. Ma ciò nulla toglie alla tecnica quasi capablanchiana con cui l’
Ineffabile Cucoch, evitando accuratamente cambi e semplificazioni, riuscì
per lungo tempo a impedire l’ingresso in un finale che avrebbe offerto ben
poche possibilità di vittoria. Purtroppo la perfezione non è di questo mondo
e una piccola svista, ahimé, permise all’avversario (vecchia volpe !) di
scatenare una furiosa combinazione che, grazie a una serie di cambi, lasciò
sulla scacchiera soltanto tre pezzi: Re e Torre contro Re. Chiunque, in un
tale frangente, si sarebbe perso d’animo, chiunque ma non l’Ineffabile
Cucoch: con piglio battagliero, afferrò saldamente la Torre e, stampandola
sulla scacchiera come un timbro, si gettò all’inseguimento del Re avversario
bersagliandolo con una fitta gragnuola di scacchi. Purtroppo, il monarca
nemico, sgusciante come un grosso insetto, continuava a zampettare a destra
e a manca schivando i possenti colpi della Torre. Cosi' l’Ineffabile Cucoch,
avendo ormai timbrato quasi tutte le caselle, comincio' a sentirsi triste e
stanca. Tra l’altro, il braccio destro, dopo tutto quel movimento,
cominciava a dolerle come quello di un impiegato delle poste alla dodicesima
ora di straordinario. Il pubblico, che nel frattempo si era assiepato
intorno al tavolo, guardava con
commiserazione la poveretta. Come poteva sperare di vincere un simile
finale, pareva chiedersi ? Quando tutto sembrava perduto, ecco il lampo di
genio: "Perché non usare anche il Re ?", si chiese l’Ineffabile Cucoch, e
detto fatto, impugno' nuovamente la Torre, fisso' l'avversario con aria di
sfida e riprese a timbrare la scacchiera con ritmo sempre piu' forsennato.
"Scacco matto !", urlo' infine ansimando. Il pubblico in delirio cominciò ad
applaudire e l’Ineffabile Cucoch, paonazza e col braccio destro quasi
paralizzato dalla fatica, fu portata in trionfo dalla folla festante.
Purtroppo, spiace ammetterlo, la parte finale di questo racconto è
completamente inventata. I presenti, in realtà, non capirono la profondità
di quell’idea così rivoluzionaria e accolsero la vittoria con sorrisetti e
commenti ironici. Coraggio, Ineffabile Cucoch, e pensa al vecchio
Nimzowitch: l'incomprensione è il triste destino che accomuna i grandi
innovatori.
ciao :-)
> Julian E. Spina <julian...@wuerth.it> wrote in message
> 37380F16...@wuerth.it...
> ...................................
> Caro Julian... non ho risposto subito alla tua risposta perchè stavo
> contando (per mantenere il controllo :-) ).
>
> Non sono mai stata una promotrice della parità tra i sessi ma il tuo post è
> del tutto FUORI LUOGO!!!!
> Di impatto mi viene da chiederti .... IN CHE ANNO VIVI TU??? CI STAI
> SCRIVENDO DAL PASSATO?? Siamo nel 2000!!!
..... scusatemi la citazione: DIETRO AD UN UOMO DI SUCCESSO ... C'E' SEMPRE UNA
> DONNA DI SUCCESSO!!!
>
> Ciao a tutti !!!!!
>
> Silvia
.....Cara Silvia,
forse hai freinteso la mia email dove non volevo assolutamente limitare il
vostro raggio d'azione (di donne) che ormai e' quello che e', ed in cui ho
lodato le vostre capacita' intellettive (di donne!). Che tu abbia un lavoro che
un tempo era riservato agli uomini... beh... mi spiace per il boscaiolo che ha
perso il posto... (!!!scherzo!!!)... Per rimanere sulla soglia dell'impossibile
aggiungo una mia fervida immaginetta dove vedo tutti gli uomini in casa con i
bimbetti lattanti (dico tutti) e tutte le donne a fare tutto il resto... saro'
retrogrado, me lo dice anche mia sorella, pero' credo ciecamente nel ruolo
dell'uomo protettore della donna... e se cosi' e' vuol dire che la donna ha
bisogno di protezione (...non mi dire di NO... xche' oggi come ai tempi dei
dinosauri la donna non sapeva usare una mazza chiodata per difendersi nella
"giungla")... baf... non aggiungo altro per non sconfinare troppo... solo
aggiungo che la donna della mia vita e' il centro del mio mondo, per lei sono il
meglio di me e per lei sono il meglio per lei... (proviamo ad esserlo!!).
byezzz,
Julian//
> Silvia wrote:
>
> > Julian E. Spina <julian...@wuerth.it> wrote in message
> > 373823B4...@wuerth.it...
> >
> > NON HO PAROLE !!!
>
> Scusa! Ho risposto a te, ma chiaramente ce l'avevo con Julian
>
> Gianni Kiaris
......gk......... ti stavo per ringraziare per l'appoggio.......... pero' non
avevo letto tutte le email..........!! Che sono iper-conservatore non debbo
dirtelo xche' giassai... ma posso aggiungere che giocare con una donna e' la
sensazione piu' bella di questa terra e non c'e' altro avversario o computer che
tenga. Purtroppo la mia poesia sulla "caccia al cinghiale" vedo che non e'
capita, forse anche a causa dell'effetto che ha avuto la donna nell'ultimo
decennio, in generale su tutto. Ci scherzo sopra, pero' la donna palesemente
puo' calpestarci sotto i suoi dolci piedini, naturalmente a noi fa piacere, ed
il bello che prima di farlo ce lo dice pure... e noi (uomini)
tranquilli...pacati...
ok, mi adeguo ai tempi... ma credo in valori jurassici secondo me
inalterabili.
Beh, torno nella caverna...
a programmare in C++ (clava plas plas)
byezzz,
Julian//
P.S.
La newsgroup e' dedicata agli scacchi. 1. e4 a tutti!
Julian//
scusatemi la citazione: DIETRO AD UN UOMO DI SUCCESSO ... C'E' SEMPRE UNA
DONNA DI SUCCESSO!!!
a parte gli scherzi questa sciarada di Donne e scacchi è veramente
patetica, sessismo per me è semplicemente parlare di questo argomento,
potrei capire parlassimo delle donne in Afghanistan rese praticamente
schiave, e idem in varie parti del mondo, potrei capire condannare la pratica
delle mutilazioni fatte in Africa alla donne, ma donne e scacchi in Italia
, oggi,
voto: zero gradi mentali.
se non vi piace il mio messaggio per favore ignoratelo (sono certo
che il 99% considera il messaggio ridondante ^_^ ma! non si sa mai)
cordialmente Enrico
A proposito dell'inneffabile Cucoch e della sua comprensione dei
finali:
Qualche anno addietro,quando la Milanese era ancora in via Legnano,
la Cucoch prese parte a un corso per adulti, il suddetto corso com-
prendeva tutte le fasi della partita, apertura, mediogioco e finale.
Ora, qualche giorno dopo aver seguito proprio una lezione sulla parte
conclusiva della partita, la Cucoch piomba al circolo, si siede a un ta-
volo e mette giù una posizione e dopodichè, vedendo che il sottoscrit-
to non stava facendo assolutamente nulla (se non cazzeggiare fra le
scacchiere) gli chiede d'analizzare la posizione, chiedendo se a mio
avviso fosse patta ( o pattabile ma questo non ha grande importanza).
Io mi siedo e la prima cosa che faccio (d'obbligo conoscendo l'ele-
mento) è la "conta della serva", ossia, il conto delle forze in campo.
I pedoni sono pari e questo è già un buon segno; solo che quando
conto i pezzi scopro che uno dei due contendenti ha un pezzo secco
in più.(secco, non c'è alcuna forma di compenso , in qualunque modo
la si rigiri)A questo punto faccio osservare che non mi sembra che ci sia
alcunchè da analizzare, data la disparità delle forze, ma la Cucoch
insiste, asserendo che a suo avviso il finale è patto (o pattabile) e non
cambia idea neanche dopo 4 o 5 dimostrazioni, col brillante risultato
di farmi sbottare (era stato faticoso rimanere tranquillo fino a quel pun-
to) facendole osservare che solo qualche giorno prima aveva parteci-
pato a una lezione sui finali , chiedendole a cosa pensava (ma in que-
sti casi dubito che una persona simile sia pensante)durante la sud-
detta lezione.
Ora, io mi chiedo, cosa abbiamo fatto di male per meritarcela?
ciao
Corrado
Perdere scoccia sempre, ma non č questione di sessi,č una questione di forza
di gioco.
Quando il sottoscritto ha perso con Alisa Maric non gli "bruciava"
affatto , lei era nettamente piů forte, avevamo fatto la nostra onesta
partita e aveva vinto lei,punto.
Al limite mi scocciava molto di piů essere preso per i fondelli da
Miles durante le analisi post-mortem.
Per contro se perdessi contro un 3N sarei notevolmente incazzato,
sopratutto con me stesso.
ciao
Corrado
Vi sono alcune attivita' in cui le donne si cimentano (ad esempio il
tennis, il pianoforte, la vela, il bridge, ...) se non allo stesso
livello di partecipazione degli uomini in maniera tutto sommato
paragonabile. Vi sono altre attivita' in cui le donne si cimentano in
maniera del tutto marginale: gli scacchi, il sassofono, il modellismo...
Credo che una domanda realmente interessante da porsi sia: perche' le
donne giocano a bridge ma non a scacchi? Cioe': perche' vi sono
pochissime donne che *scelgono* di giocare a scacchi? Laddove questa
scelta viene operata non vi sono impedimenti: la donna si iscrive al
torneo, gioca, vince o perde a seconda della sua forza di gioco senza
essere discriminata.
Il punto e' che la donna *non vuole* giocare a scacchi, non che vi siano
impedimenti.
Il fatto di non volere giocare a scacchi puo' dipendere dalla immagine
che *le donna stesse* hanno dell'ambiente scacchistico molto piu' che
dall'immagine che dello stesso ambiente hanno gli uomini: per quanto
infatti questi discorsi abbiano senso se si parla di comportamenti medi
non bisogna dimenticare che la scelta di giocare o non giocare a scacchi
e' una scelta individuale che ognuno opera, uomo o donna che sia, in
base al proprio giudizio.
Ciao!
Marco Bordin
la penso come te. Semplicemente a molte donne non interessa giocare. Se poi
volessero giocare, benvenute!
byezzz,
Julian//
>Ora, io mi chiedo, cosa abbiamo fatto di male per meritarcela?
>ciao
>Corrado
Scherzi? L'Ineffabile e' una vera benedizione, fonte inesauribile di
buonumore per tutti gli scacchisti lombardi. Anzi, secondo me e' un'attrice.
Anche se non ho ancora capito dove e' nascosta la telecamera ;-)
ciao, edo
Marco Bordin ha scritto:
> Vi sono poche donne che giocano a scacchi (e solo da
> questo dipende il fatto che vi sono poche donne forti, non da differenze
> del cervello o altre cretinate del genere) perche' alle donne trovano in
> media meno attraente degli uomini giocare a scacchi.
finalmente un intervento decente.
> Vi sono alcune attivita' in cui le donne si cimentano (ad esempio il
> tennis, il pianoforte, la vela, il bridge, ...) se non allo stesso
> livello di partecipazione degli uomini in maniera tutto sommato
> paragonabile. Vi sono altre attivita' in cui le donne si cimentano in
> maniera del tutto marginale: gli scacchi, il sassofono, il modellismo...
nulla da eccepire
> Credo che una domanda realmente interessante da porsi sia: perche' le
> donne giocano a bridge ma non a scacchi? Cioe': perche' vi sono
questa è un'ottima domanda
>
> pochissime donne che *scelgono* di giocare a scacchi? Laddove questa
> scelta viene operata non vi sono impedimenti: la donna si iscrive al
> torneo, gioca, vince o perde a seconda della sua forza di gioco senza
> essere discriminata.
Quando vedo tutte le offese lanciate sulla Coucoch, in un certo senso penso,
che le conveniva realmente appassionarsi di bridge, già ci sono poche donne,
se poi quelle poche le trattano così, nella mia carriera di scacchista ho
visto un sacco di uomini giocare peggio di lei e darsi un sacco di arie
perchè gli scacchi sono un gioco intelligente.
Certe volte ho il sospetto che tra gli scacchisti vi siano molti misogini,
che sentono minacciato il loro regno.
> Il punto e' che la donna *non vuole* giocare a scacchi, non che vi siano
> impedimenti.
sul fatto che le donne giochino poco a scacchi a mio avviso incide molto, il
tipo di rapporti sociali, se tu vai in un club di bridge vedi che il livello
dell'educazione "verbale" è molto più elevato, non che questo sia l'unico
motivo, io mi diverto molto ad ascoltare i racconti salaci di questo e quel
giocatore, però immagino che ad una ragazza o ad una donna possa dar
fastidio un certo modo di esprimersi scurrile.
Quindi se le donne non giocano a scacchi secondo me la colpa è degli
scacchi.
> Il fatto di non volere giocare a scacchi puo' dipendere dalla immagine
> che *le donna stesse* hanno dell'ambiente scacchistico molto piu' che
> dall'immagine che dello stesso ambiente hanno gli uomini: per quanto
> infatti questi discorsi abbiano senso se si parla di comportamenti medi
> non bisogna dimenticare che la scelta di giocare o non giocare a scacchi
> e' una scelta individuale che ognuno opera, uomo o donna che sia, in
> base al proprio giudizio.
Non fa una grinza!
>
> Ciao!
>
A riciao!
>Quando vedo tutte le offese lanciate sulla Coucoch...
Dovresti avere capito che il fatto che sia uomo o donna c'entra come i
cavoli a merenda. E poi dire che una persona gioca male non e' certo
un'offesa. Io gioco male e se qualcuno me lo dice non mi offendo, ne' tiro
in ballo le partite blitz. Si offende chi vede il gioco come un mezzo per
sopperire ad altre mancanze. Tu ti offendi?
ciao, edo
Approvo appieno quanto dici..... !!!! Con i miei precedenti post, non
intendo affatto dire che esisteva una discriminazione ... e sono contenta
che qualcuno dica che non è un fattore genetico!!!
Però... vi prego... quando vincete con una donna perchè sieti più forti
(come categoria ... come elo) non dite mai "PERO' SEI STATA BRAVA LO
STESSO!!! MA DA QUANTO TEMPO GIOCHI???"... queste frasi sono
insopportabili!!!
Alle donne... in linea di massima non piace giocare a scacchi perchè lo
trovano un gioco noioso...
Ciao a tutti.
Silvia
> Quando vedo tutte le offese lanciate sulla Coucoch, in un certo senso
penso,
> che le conveniva realmente appassionarsi di bridge, già ci sono poche
donne,
> se poi quelle poche le trattano così, nella mia carriera di scacchista ho
> visto un sacco di uomini giocare peggio di lei e darsi un sacco di arie
> perchè gli scacchi sono un gioco intelligente.
> Certe volte ho il sospetto che tra gli scacchisti vi siano molti misogini,
> che sentono minacciato il loro regno.
Vorrei fare una precisazione.... nel tuo post dici: "... tutte le offese
lanciate sulla Cucoch..."...
Vi seguo da molto tempo anche se fino ad ora sono "rimasta nell'ombra",
leggo tutti i vostri msg sulla Cucoch... e soprattutto la conosco
personalmente perchè ci ho giocato insieme parecchie volte..... non mi
sembra di aver mai letto offese ... SONO COSE VERE!!!
Vi racconto un fatto:
Torneo semilampo FEMMINILE del 1° novembre 1997, stazione centrale di
Milano... uno dei primi turni mi capita di giocare con la Cucoch... iniziamo
la nostra partita... e dopo poco... la Cucoch mentre stava pensando alla
mossa da fare allarmata mi guarda, si gira vorticosamente a destra e a
sinistra e chiama l'arbitro allarmando tutta la sala torneo e disturbando i
giocatori.... io mi stupisco del comportamento.... e la guardo
interrogativa....
all'arrivo dell'arbitro la Cucoch esordisce allarmata: "... IL SUO (riferito
a me) OROLOGIO NON FUNZIONA!!!!..." l'arbitro (il buon Lombardi) la guarda
interrogativa e semplicemente risponde.... "NON TOCCA A LEI MUOVERE ... !?!"
e la Cucoch "AH SI E' VERO"
Spero di essere stata chiara!!Non sto qui a dirvi i commenti e le risa degli
intervenuti... presto vi racconterò altre "chicche" capitatemi in prima
persona!!
Tutto questo per dimostrarvi che non si parla del suo modo di giocare... ma
del suo modo di agire... tanto è vero che in quel torneo la Cucoch aveva
ottenuto un ottimo risultato .... battendo ... BADATE BENE.... ERIKA
AGOSTO!!!!
> sul fatto che le donne giochino poco a scacchi a mio avviso incide molto,
il
> tipo di rapporti sociali, se tu vai in un club di bridge vedi che il
livello
> dell'educazione "verbale" è molto più elevato, non che questo sia l'unico
> motivo, io mi diverto molto ad ascoltare i racconti salaci di questo e
quel
> giocatore, però immagino che ad una ragazza o ad una donna possa dar
> fastidio un certo modo di esprimersi scurrile.
> Quindi se le donne non giocano a scacchi secondo me la colpa è degli
> scacchi.
Di questo devo sicuramente darti atto... è vero ... in un circolo di
scacchi, gli uomini non parlano certo come educandi, e questo ... può dare
fastidio ad una donna o ad una ragazza, anche perchè voi uomini spesso siete
abbastanza... "spietati"... parlando di questo o di quel giocatore...
Ma scaglio una pietra a vostro favore .. perchè, io che frequento il circolo
e capisco l'umorismo "scacchistico" mi diverto tanto ad ascoltare queste
storie..... è l'impatto che spesso è negativo ... migliora, e quando si
entra nell'atmosfera giusta non ci sono più problemi di sorta.
ciao!!!!
Silvia
> Approvo appieno quanto dici..... !!!! Con i miei precedenti post, non
> intendo affatto dire che esisteva una discriminazione ... e sono contenta
> che qualcuno dica che non è un fattore genetico!!!
> Però... vi prego... quando vincete con una donna perchè sieti più forti
> (come categoria ... come elo) non dite mai "PERO' SEI STATA BRAVA LO
> STESSO!!! MA DA QUANTO TEMPO GIOCHI???"... queste frasi sono
> insopportabili!!!
>
> Alle donne... in linea di massima non piace giocare a scacchi perchè lo
> trovano un gioco noioso...
>
> Ciao a tutti.
>
> Silvia
... Silvia!!! porcaccia miseria... mi sa che sei dei Pesci o della
Bilancia... senno' non si spiega...! Le frasi tipo "Pero' sei stata brava"...
"Da quanto tempo giochi" e altre cosucce simili... io le direi ad una donna, ma
non ad un uomo... E le direi esprimendo sicuramente dolcezza, proprio per la
presenza del gentilsesso... le direi per sorridere alla donna e dirle che mi e'
piaciuto come ha giocato... e se a me dicesse (dopo avermi "batostiato" per
benino)... "...Ma sei stato bravo", penso che la inviterei a cena!
!!!
byezzz,
Julian//
>Perň... vi prego... quando vincete con una donna perchč sieti piů forti
>(come categoria ... come elo) non dite mai "PERO' SEI STATA BRAVA LO
>STESSO!!! MA DA QUANTO TEMPO GIOCHI???"... queste frasi sono
>insopportabili!!!
Ce n'e' una ancora piu' tremenda che prima o poi devono subire tutti, donne
e uomini. Raggiungi una posizione stravinta, fai un cappellone
agghiacciante, l'avversario ti da' matto, si alza e dice: "MI DISPIACE".
ciao, edo
Edoardo Bonazzi ha scritto:
ma c'è di peggio, sapete bene come Fomez possa vantare dei risultati tipo
pattare com Karpov o con l'altro ex campione del mondo (a lampo).
Ebbene un giorno che Zichichi viene in visita alla Scacchistica Milanese,
intanto che aspetta, immagino l'inizio della riunione federale, offre a Fomez
di giocare,
patapim patapum, nello stupore generale Fomez rotea le torri e massacra il
povero Zichichi che non sa più da che parte guardare dato che a furia di tenere
gli occhi bassi sta consumando il pavimento, dopo qualche secondo di teatrale
silenzio, imbarazzo generale e una punta di dolore fisico che trasuda dai pori
di Zichichi, Fomez affonda il dito nella piaga e come stesse giocando con il
più ingenuo degli scolaretti e gli dice beh , vuole la rivincita?
Spero di aver reso l'idea.
Edoardo Bonazzi ha scritto:
> Silvia ha scritto:
>
> >Però... vi prego... quando vincete con una donna perchè sieti più forti
>
>Silvia ha scritto:
>
>>Perň... vi prego... quando vincete con una donna perchč sieti piů forti
>>(come categoria ... come elo) non dite mai "PERO' SEI STATA BRAVA LO
>>STESSO!!! MA DA QUANTO TEMPO GIOCHI???"... queste frasi sono
>>insopportabili!!!
>
>Ce n'e' una ancora piu' tremenda che prima o poi devono subire tutti, donne
>e uomini. Raggiungi una posizione stravinta, fai un cappellone
>agghiacciante, l'avversario ti da' matto, si alza e dice: "MI DISPIACE".
E li scatta l' urlo alla Abatantuono : VIULENZAAA !!!
Pompeo Silingardi
"E' la mia opinione , e io la condivido."
Henry Monnier- Memorie di Joseph Proudhomme-
>>Perň... vi prego... quando vincete con una donna perchč sieti piů forti
>>(come categoria ... come elo) non dite mai "PERO' SEI STATA BRAVA LO
>>STESSO!!! MA DA QUANTO TEMPO GIOCHI???"... queste frasi sono
>>insopportabili!!!
>
>Ce n'e' una ancora piu' tremenda che prima o poi devono subire tutti, donne
>e uomini. Raggiungi una posizione stravinta, fai un cappellone
>agghiacciante, l'avversario ti da' matto, si alza e dice: "MI DISPIACE".
Il "dottore" a suo tempo fece decisamente di peggio: finale di torri
straperso, l'avversario prende la torre, attraversa tutta la
scacchiera e va a metterla in presa del suo ultimo pedone.
Lui guarda la posizione, senza scomporsi, e dice "me l'aspettavo".
Non lo uccideresti uno che dice una cosa cosi', se non sapessi che per
lui e' la normalita'?
Edoardo Bonazzi wrote:
>
> Silvia ha scritto:
>
> >Perň... vi prego... quando vincete con una donna perchč sieti piů forti
> >(come categoria ... come elo) non dite mai "PERO' SEI STATA BRAVA LO
> >STESSO!!! MA DA QUANTO TEMPO GIOCHI???"... queste frasi sono
> >insopportabili!!!
>
> Ce n'e' una ancora piu' tremenda che prima o poi devono subire tutti, donne
> e uomini. Raggiungi una posizione stravinta, fai un cappellone
> agghiacciante, l'avversario ti da' matto, si alza e dice: "MI DISPIACE".
>
Se č per questo ce n'č un'altra "ancora piů tremenda assai", di quello
che vince e ti fa:
"Se mi chiedevi la patta te la davo !"
Ciao,
Francesco
>Non ha senso dire +ACI-questo +AOg- migliore di quello+ACI- specie poi nel caso della
>stessa razza animale. Le donne sono fisiologicamente diverse da noi e
>probabilmente pensano anche in maniera diversa ma ci+API- non vuol dire che sono
>migliori o peggiori di noi.
Questa e' la consolazione dell'uomo che sente intaccata la sua
virilita' quando apprende che il cervello della donna, come la scienza
ha dimostrato, possiede piu' circonvoluzioni e maggiori sinapsi di
quello dell'uomo.
Cio' non significa che noi maschi siamo inutili, ne' che siamo dei
fuchi, ne' dei deficienti, ne' nulla di simile.
Significa soltanto che il cervello della donna e' piu' completo e
potenzialmente ricco di risorse di quello dell'uomo.
>I direi perlopi+APk- complementari.
Su questo siamo d'accordo e non mi sentirai mai affermare il
contrario.
>Inutile aggiungere che la discriminazione +AOg- sempre sinonimo di paura sia
>rivolta contro le donne che contro gli extracomunitari, le persone di
>colore, le altre religioni e anche contro gli uomini alla tua maniera.
>Non sar+API- certo io a fare venire a galla le tue paure ma dal mio punto di
>vista sei esattamente come i discriminatori contro cui ti proclami.
E' molto premuoroso e materno da parte tua tentare di far emergere le
mie presunte paure nei confronti delle donne, ma sei totalmente fuori
strada: con l'universo femminile vivo da sempre un rapporto armonico e
felicemente complementare.
La mia attuale compagna e' felicissima del nostro rapporto, ho
moltissime amiche e colleghe con le quali mi trovo a meraviglia.
Non ho nulla da temere perche' non sono ne' in conflitto ne' in
competizione con le donne.
Ho una vita sessuale molto intensa ed appagante e tutte le mie donne
sono sempre state pienamente soddisfatte di me.
La paura delle donne ce l'hanno tutti quegli altri che vogliono
affermare chissa' quale inesistente superiorita'.
Falchetto
>>Ti premiero' moderando un tantino il mio turpiloquio.
>Questo premio mi e' graditissimo. Spero tu possa elargirlo anche ad
>altri. 8-)
Faro' del mio meglio per tenere a freno la mia irruenza.
>Se in questo circolo si potesse giocare a Scacchi, Dama, Othello,
>Bridge, Backgammon e Go, sarei il primo iscritto.
Benissimo, si puo' pensare di crearlo nel Web.
Nel frattempo sapresti dirmi dove trovare qualcosa sul Backgammon o
consigliarmi un titolo che insegni qualcosa ad un neofita?
Ti ringrazio in anticipo.
>Sai com'e'... ho due psicologi in casa...
Fantastico!!!
La cosa si fa davvero interessante.
Se poi, tu fossi uno dei due, sarebbe davvero magnifico!!
Chiedo troppo?
>>Educati e sinceri saluti
>Guarda che ci prendo gusto.
E allora ti accontento!!
Saluti affettuosi
Falchetto (di buon umore e con la pressione bassa!!!)
>Per quel che riguarda il libro citato dall'iniziatore di questo
>dibattito, dico solo che lo sto leggendo. Mi ha un po' deluso perche'
>mi aspettavo una trattazione diversa (alla "Vincere a scacchi con la
>psicologia", per intenderci), invece e' un trattato di psicologia le
>cui conclusioni (almeno in itinere) mi paiono pure azzardate, vista la
>scarsa e particolare consistenza del campione.
Anch'io lo sto leggendo. Sulla disinvoltura statistica sospendo il
giudizio, e' molto comune in ambienti estranei alle scienze esatte:
lavorano con quello che hanno a disposizione, formulando ipotesi
esplicative con la (spero) onesta consapevolezza che necessitano di una
verifica su numeri ben piu' significativi. Intanto l'importante e' che si
formulino delle teorie e si aprano possibilita' di dibattito in campi sino
a quel momento trascurati dalla ricerca.
--
Andrea Malfagia
http://wwp.mirabilis.com/13175753
"Sulla scacchiera le menzogne e l'ipocrisia non sopravvivono a lungo.
La combinazione geniale mette a nudo la presunzione della menzogna.
L'attacco spietato, che culmina nello scacco matto, contraddice
l'ipocrita."(Emanuel Lasker)
>Alle donne... in linea di massima non piace giocare a scacchi perchè lo
>trovano un gioco noioso...
Sei sicura che sia tutto qui? Le mie conversazioni con la mia compagna
riguardo le specificita' femminili mi hanno messo una piccola pulce
nell'orecchio: lei sostiene, penso con ragione, che la cultura della guerra
e' totalmente estranea al Femminile, per cui la guerra e' fondamentalmente
una stupida invenzione maschile (en passant, le cose stupide spesso
risultano noiose, come per l'appunto gli scacchi sarebbero, secondo te, per
la maggioranza delle donne); ora, negli scacchi e' innegabile l'aspetto di
sublimazione simbolica della guerra (ricordo fra l'altro l'affermazione di
Kasparov: 'Gli scacchi sono il gioco piu' violento che esista al mondo');
Conclusione: che siano i reconditi 'venti di guerra' a respingere le donne
dal gioco, agendo nel profondo della loro sensibilita'? Questo collimerebbe
con le conclusioni raggiunte dalla Festini nel suo primo libro (di cui il
secondo e' un sostanzioso arricchimento, ma non l'ho ancora letto tutto
quindi non so se ha aggiunto qualcosa a riguardo), per cui le donne,
aldila' dei pur importanti fattori storici, tendono a non emergere negli
scacchi perche' sostanzialmente estranee all'aspetto agonistico e molto
piu' coinvolte da quello ludico-estetico, dato dalla pura costruzione di
configurazioni di pezzi armoniche e gradevoli, indipendentemente dall'esito
finale.
Grazie dell'attenzione e saluti a tutti
C'e' qualcosa di questo in cui ti riconosci, oppure e' un'ipotesi campata
in aria?
--
Andrea Malfagia
http://wwp.mirabilis.com/13175753
Ma che sono alla fin fine le verita' degli uomini?
Sono gli errori _inconfutabili_ dell'umanita'
(Friedrich Nietzsche, "Die froeliche Wissenschaft")
Concordo sul fatto che la guerra sia un'invenzione maschile ma non sul
fatto che le donne non la trovino interessante. Ho conosciuto troppe
donne che hanno scatenato guerre e che si sono rivelate disposte ad
adottare tattiche e strategie di varia natura, lecite e non, per
ottenere quello che volevano. Quello che dici puo' essere vero in media,
ma IMHO vi sono troppe eccezioni per pensare che la ragione principale
possa essere questa.
> aldila' dei pur importanti fattori storici, tendono a non emergere negli
> scacchi perche' sostanzialmente estranee all'aspetto agonistico
Pero' questo non e' vero in altre campi dove le donne competono eccome:
se questo fosse un discorso valido non avresti competizione femminile in
*alcuna* attivita' e non solo negli scacchi. Credo che la ragione vada
cercata altrove.
> e molto
> piu' coinvolte da quello ludico-estetico,
Per l'aspetto estetico sono d'accordo, per quello ludico meno. Anzi,
viene in considerazione un'idea: forse il punto va cercato in questa
direzione. Provo a formulare una ipotesi:
"le donne sono meno propense degli uomini ad impegnarsi in attivita'
faticose a puro scopo di divertimento".
Cioe': hanno pari capacita' e se vogliono sono in grado di competere
alla pari. Quando decidono di competere lo fanno per le piu' svariate
ragioni (ed in questo non si vedono differenze rispetto agli uomini) ma
mediamente *non per puro divertimento*. Piu' ci penso e piu' mi
convince: se negli scacchi girassero i soldi che girano nel tennis
avremmo un gran numero di donne GM.
Ciao!
Marco Bordin
> Alle donne... in linea di massima non piace giocare a scacchi perchč
lo
> trovano un gioco noioso...
>
> Ciao a tutti.
>
> Silvia
Che gli scacchi siano un gioco noioso,nella mia personale esperienza,
l'ho sentito dire solo sul suolo patrio.
All'estero,dove c'č una cultura scacchistica piů diffusa,non ho mai
sentito una simile definizione del nostro gioco,indipendentemente dal
sesso del mio interlocutore.
Certo,anche all'estero ci sono piů maschi che femmine fra i praticanti,
ma non ho mai trovato atteggiamenti di disprezzo o totale disinteresse
da parte delle donne nei confronti degli scacchi.
Io penso appunto che sia piů che altro,proprio una questione di cultura.
Ad est o nel nord Europa,dove gli scacchi fanno parte della cultura di
quei popoli,le donne che giocano ci sono,č in Italia,paese che come
cultura del gioco č rappresentata principalmente dai giochi di carte,o
dal biliardo,mentre gli scacchi sono totalmente assenti,manca poco che
veniamo considerati una setta,conseguentemente non c'č da stupirsi se
ci sono poche donne che giocano e quelle che non giocano spesso ci guar-
dano come marziani
ciao
Corrado
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---Share what you know. Learn what you don't.---
>Concordo sul fatto che la guerra sia un'invenzione maschile ma non sul
>fatto che le donne non la trovino interessante. Ho conosciuto troppe
>donne che hanno scatenato guerre e che si sono rivelate disposte ad
>adottare tattiche e strategie di varia natura, lecite e non, per
>ottenere quello che volevano.
Mi sembra che tu ti riferisca ad un tipo di guerra un po' differente,
quello cui alludeva Friedrich Nietzsche quando, estasiato dalla 'Carmen' di
Bizet, vi ravvisava <<l'amore in quanto esso v'ha d'implacabile, di
fatale, di cinico, di candido, di crudele [...] L'amore per il quale la
guerra e' mezzo e l'odio mortale dei sessi e' fondamento!>>
(ma qui mi sa che vado sempre piu' OT...)
>> aldila' dei pur importanti fattori storici, tendono a non emergere negli
>> scacchi perche' sostanzialmente estranee all'aspetto agonistico
>Pero' questo non e' vero in altre campi dove le donne competono eccome:
>se questo fosse un discorso valido non avresti competizione femminile in
>*alcuna* attivita' e non solo negli scacchi.
Nel discorso trascuri il fatto che l'agonismo negli scacchi ha una natura
completamente diversa rispetto a quello delle altre attivita', perche'
appunto la sua sostanza simbolica e' legata alla rappresentazione della
guerra in una maniera che nessun'altra attivita' possiede. E' questa
specificita' guerresca, piuttosto che puramente competitiva, che potrebbe
rendere indigesta al gusto femminile la qualita' dell'agonismo negli
scacchi.
>> e molto
>> piu' coinvolte da quello ludico-estetico,
>
>Per l'aspetto estetico sono d'accordo, per quello ludico meno. Anzi,
>viene in considerazione un'idea: forse il punto va cercato in questa
>direzione. Provo a formulare una ipotesi:
>
>"le donne sono meno propense degli uomini ad impegnarsi in attivita'
>faticose a puro scopo di divertimento".
Mah, la relazione fatica-divertimento e' quanto mai ambigua, nella vita di
tutti i giorni, essendo troppo dipendente da una molteplicita' di fattori:
pensa, per esempio, al fatto che anche l'occupazione piu' interessante,
almeno da un punto di vista oggettivo, possa diventare assolutamente
insopportabile sul piano soggettivo (perche' hai un capo che non ti
valorizza, perche' hai a che fare con dei colleghi stronzi, perche'
guadagni troppo poco, perche' ti stressa troppo, e via enumerando)
Se dovessi indicare una specificita' femminile in questo ambito, la vedrei
piuttosto nella capacita' di sopportare senza dar fuori di testa lavori
tutt'altro che divertenti, almeno in apparenza, anzi assai ripetitivi.
Ricordo, per dire, una lezione universitaria sugli albori delle tecnologie
elettroniche, quando le unita' elementari di memoria venivano realizzate
tramite anellini in ferrite che indicavano lo stato logico '1' quando
venivano magnetizzati da un filo elettrico avvolto a spira attorno ad una
loro porzione: il prof raccontava che quegli anellini all'epoca venivano
fabbricati manualmente, tipicamente da donne... Come mai? Chiedeva con un
mezzo sorriso. E rispondeva che, non si sa per quale motivo, le donne si
ritenevano piu' adatte a questo tipo di lavoro.
Ma se guardiamo agli scacchi... la mia impressione e' che la componente
ludica emerga particolarmente nello stile di molte giocatrici, anche non di
alto livello: mi sembra che predomini una tendenza al gioco tattico, se
vuoi figlia dei nostri tempi, ma con una componente trasgressiva piu'
marcata, quasi come se le giocatrici si ribellassero a principi di gioco
consolidati nel tempo attraverso una storia del pensiero scacchistico
puramente maschile.
A me francamente certe interpretazioni della posizione nel gioco delle
Polgar, o di Pia Cramling o ancora, anni fa, della Chiburdanidze, lasciano
semplicemente sconcertato.
Altro esempio: recentemente ho giocato contro Bettina Trabert, che ha
sicuramente una solida impostazione classica dal punto di vista della
strategia, eppure ho provato una sorta di ammirato disorientamento nel far
fronte alla sua impostazione dell'attacco. Ho notato in almeno un altro
paio di sue partite una propensione alla ricerca di possibilita' tattiche
sin dalle primissime mosse d'apertura.
Quale altra dimensione del gioco, se non quella tattica, permette a
divertimento e propensione creativa alla bellezza di esprimersi con
altrettanta forza e liberta'? Eppure, quanta fatica costa!
>Piu' ci penso e piu' mi
>convince: se negli scacchi girassero i soldi che girano nel tennis
>avremmo un gran numero di donne GM.
Cosi', dde core, dissento, anche perche' si e' ripetuto a lungo in passato
che il tennis femminile e' palloso, se tanto mi da' tanto... ;-)
Saluti
--
Andrea Malfagia
http://wwp.mirabilis.com/13175753
"Ho bisogno di
A) qualcuno che vigili sul mio stomaco;
B) qualcuno che sappia ridere con me e abbia spirito sereno;
C) qualcuno che sia fiero della mia compagnia e faccia si'
che 'gli altri' tengano con me la giusta maniera di rispetto;
D) qualcuno che mi legga ad alta voce un libro senza renderlo stupido"
(Friedrich Nietzsche, "Jenseits von Gut und Boese")
> Mi sembra che tu ti riferisca ad un tipo di guerra un po' differente,
> quello cui alludeva Friedrich Nietzsche quando, estasiato dalla 'Carmen'
di
> Bizet, vi ravvisava <<l'amore in quanto esso v'ha d'implacabile, di
> fatale, di cinico, di candido, di crudele [...] L'amore per il quale la
> guerra e' mezzo e l'odio mortale dei sessi e' fondamento!>>
> (ma qui mi sa che vado sempre piu' OT...)
>
> (Friedrich Nietzsche, "Jenseits von Gut und Boese")
Sì, però 'sto Nietzsche non è mica l'Oracolo di Delfi !
Anche se fortemente ideologizzata, la "Distruzione della Ragione" di Lucas
non penso sbagli nel ravvisare un progressivo decadimento delle capacità
speculativo-filosofiche dei diversi pensatori, man mano che ci si avvicina
alla fine '800/inizio '900; e cita - secondo me non a caso - come emblema
di ciò proprio Nietzsche .
Piuttosto, che ne dite di questa mia riflessione estemporanea - ma sì, di
"sapore" quasi nicciano ! - :
"Le donne non amano gli Scacchi perchè sentono di non esserne riamate" .
Un Saluto,
Fabio Massimo
>Sì, però 'sto Nietzsche non è mica l'Oracolo di Delfi !
Certo che no, piu' che mai in materia di donne. Pero' molto spesso fa
smuovere il cervellino...
>Anche se fortemente ideologizzata, la "Distruzione della Ragione" di Lucas
>non penso sbagli nel ravvisare un progressivo decadimento delle capacità
>speculativo-filosofiche dei diversi pensatori, man mano che ci si avvicina
>alla fine '800/inizio '900; e cita - secondo me non a caso - come emblema
>di ciò proprio Nietzsche .
Un'opinione come un'altra. Da' anche l'impressione che il suo autorei
provenga da quel periodo ;-) O e' GEORGE Lucas? Quello di 'Guerre
stellari'?
>Piuttosto, che ne dite di questa mia riflessione estemporanea - ma sì, di
>"sapore" quasi nicciano ! - :
> "Le donne non amano gli Scacchi perchè sentono di non esserne riamate" .
GU'? Puo' valere per un tot di scacchisti, non per i pezzi che muovono :-)
Saluti
--
Andrea Malfagia
http://wwp.mirabilis.com/13175753