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Libri di scacchi fondamentali

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guidoz

unread,
Apr 7, 2003, 4:40:41 AM4/7/03
to
Provate a rispondere a queste domande:
- qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
mai letto e perche'?
- ci sono dei libri molto noti che invece non vi sono piaciuti
affatto?
- preferite libri in italiano o libri in inglese?
- siete affezionati a qualche casa editrice o a qualche collana in
particolare (soprattutto per quanto riguarda le aperture)?
- provate a stilare una classifica (motivandola) delle pubblicazioni
piu' significative in questo campo
- in basea alla vostra esperienza, in che ordine credete sia piu'
utile approccciare lo studio degli scacchi (strategia, tattica,
finali, aperture)?

Lo scopo di questa breve provocazione e' la creazione di una lista di
recensioni su libri di scacchi, allo scopo di facilitare chi volesse
decidere di acquistare un libro e creare una guida per i pricipianti.

A questo scopo chiederei a chiunque volesse esprimere la propria
opinione, di indicare uno o piu' titoli con le relative impressioni,
per raccoglierle sul sito Scacchi a Parma come riferimento
bibliografico.
http://utenti.lycos.it/scacchiparma/

In particolare invito ognuno di voi a indicare libri che siano stati
importanti per la propria formazione scacchistica.

Per questo chiedo il permesso di utilizzare i post relativi a questo
argomento con liberta', riportandoli integralmente o in parte (al solo
scopo di rendere piu' facile la ricerca). Chi non volesse dare il
proprio consenso lo dica chiaramente nel proprio post.

Tra i libri che ritengo siano un interessante argomento di discussione
vorrei suggerire:
- Il mio sistema (Nimtzovich)
- Pensa (Gioca) come un grande maestro (Kotov)
- Il centro di partita (Romanosky)
- La strategia nel finale
- Catastrofi in apertura (su ottimo consiglio di Laketic)
- Anthology of chess combinations (Informatore)
- Finali fondamentali di scacchi
- Enciclopedia essenziale dei finali

L'elenco e' evidentemente incompleto e vuole essere un semplice
suggerimento.

Vi invito quindi ad esprimere le vostre opinioni e suggerimenti su
questo thread oppure direttamente sul newgroup libri (non e'
necessaria alcuna forma di registrazione):
http://utenti.lycos.it/scacchiparma/phpBB2/viewforum.php?f=4

L'esperimento e' gia' stato tentato da giuma con un post del 26 marzo,
ed approfitto per invitarlo ad inserire nella sua base dati le
informazioni che varrano fuori da questa discussione.
Potete trovare la sua base dati pubblicata su:
http://spazioscacchi.too.it/
(anche se personalmente non riesco a leggere le recensioni, il suo
server va in errore)

Grazie a tutti per la collaborazione
Guido Zuccaro
http://utenti.lycos.it/scacchiparma/

Igor

unread,
Apr 7, 2003, 5:08:06 AM4/7/03
to

> Provate a rispondere a queste domande:
> - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
> mai letto e perche'?

Probabilmente Il Mio Sistema, anche perche' oltre che un libro di scacchi e'
un po' una specie di romanzo. Tra l'altro quando l'ho letto non ero
assulatamente in grado di comprendere il libro, e nelle mie partite
dell'epoca cercavo vanamente di mettere in pratica la "superprotezione" e
altri elementi strategici simili. Pero' e' da li' che ho cominciato a
giocare secondo dei piani, sbagliati ma pur sempre piani, prima mi limitavo
a sviluppare pezzi e creare minacce. E la prima sezione, quella sugli
elementi, e' stata utilissima.

> - ci sono dei libri molto noti che invece non vi sono piaciuti
> affatto?

"Il labirinto siciliano" di Polugaevsky non e' che non mi sia piaciuto, solo
che dopo averlo letto penso di non aver mai giocato una Siciliana in vita
mia... comunque la colpa e' mia che non riesco a stare dietro a certe
analisi taglienti che questa apertura comporta.

> - preferite libri in italiano o libri in inglese?

Preferisco libri di cui si capisca il contenuto, prima di tutto. Mi
piacerebbe tradurre qualche libro di scacchi dall'inglese, visto che lo sto
cominciando a fare questo lavoro di professione!

> - siete affezionati a qualche casa editrice o a qualche collana in
> particolare (soprattutto per quanto riguarda le aperture)?

Dal punto di vista, diciamo cosi', affettivo, alla Mursia, perche' i primi
libri di scacchi che ho preso in mano erano suoi. Ma adesso vedo molto bene
Caissa.

> - provate a stilare una classifica (motivandola) delle pubblicazioni
> piu' significative in questo campo

Nel campo delle aperture metterei sicuramente i lavori di Ponzetto ai primi
posto (soprattutto quello sulla Est Indiana).

> - in basea alla vostra esperienza, in che ordine credete sia piu'
> utile approccciare lo studio degli scacchi (strategia, tattica,
> finali, aperture)?

Bella domanda... visto le mie brutte lacune tattiche dovrei forse dire la
tattica ma non ne sono mica convinto. Tra l'altro penso che gli studi sui
finali dovrebbero essere tra le primissime cose da imparare. Penso che
soprattutto bisognerebbe insegnare un giusto approccio all'analisi, perche'
la maggior parte di noi commette errori in questo senso soprattutto perche'
si accosta con la forma mentis sbagliata, piuttosto che per ignoranza vera e
propria... ad esempio credo che sia un esercizio inutile risolvere i
diagrammi del tipo "il Bianco muove e vince" mettendosi li' a calcolare
tutti i sacrifici possibili invece di farsi guidare dalle idee combinative
presenti nella posizione.
>

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Edoardo Vancini

unread,
Apr 7, 2003, 5:43:30 AM4/7/03
to

guidoz <gu...@yahoo.com> wrote in message
5d7299e1.03040...@posting.google.com...

> Provate a rispondere a queste domande:
> - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
> mai letto e perche'?

Ci sono solo due libri che ho letto seriamente (niente battute
stile-Lopezzone: ne possiedo anche altri :-))) ).
Sono i piu' importanti anche perche' sono gli unici ...

Poco dopo gli inizi ho letto il centro di partita di Romanovskij. Una
rivoluzione: mi diede una grossa mano a livello di ricerca delle
combinazioni tematiche e di sviluppo del colpo d'occhio. Purtroppo, piu'
tardi, non ebbi mai tempo di leggere seriamente Kotov e Dvoretskij, cosi'
sono rimasto allo stadio primordiale della combinazione "tematica": ancora
oggi quando l'albero e' "largo" mi sfugge il 50% delle prime semi-mosse
possibili ....
All'epoca pero' non mi curavo di questo. Integrai il piu' completo
Romanovskij con altri validi libelli "minori" sulla ricerca della
combinazione, tra cui l'Alexander citato nei giorni scorsi, e per un paio
d'anni fui a posto. Cercavo sempre la combinazione, e se proprio non c'era
la ri-cercavo alla mossa successiva. Nel caso non ci fosse alcuna
combinazione per tutta la durata della partita di solito perdevo, ma che
importa ....

Quando passai CM un 3N del mio circolo mi svelo' che giocavo come un
cavernicolo. Mi intimo' percio' di appoggiare la clava e correre a comprare
Il Mio Sistema. Seconda rivoluzione: si disvelo' un mondo nuovo! Si poteva
giocare a scacchi anche senza portare minacce immediate ad ogni mossa!
Apparvero d'improvviso piani standard in strutture di cui ignoravo
l'esistenza (il pedone di donna isolato!).

Probablmente il mio gioco (in mediogioco) e' il risultato di quei due libri,
posto che non ne ho letti altri (non per intero: ho letto una cinquantina di
pagine di Kotov e Dvoretskij, per esempio ...). Quelli pero' li ho letti una
bella quantita' di volte, anche con senso critico. Naturalmente so, come
tutti dovrebbero sapere, che alcune parti del Mio Sistema sono validissime
anche oggi mentre altre (la superprotezione ....) sono da prendere, per dire
poco, molto con le molle.

Ciao

Edoardo


Luigi Caselli

unread,
Apr 7, 2003, 8:02:07 AM4/7/03
to
"guidoz" <gu...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:5d7299e1.03040...@posting.google.com...

> Provate a rispondere a queste domande:
> - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
> mai letto e perche'?

<snip>

Gli unici due libri che ho letto veramente, ossia studiando tutte le
posizioni, sono stati "Alekhine" di Kotov (una miniera di tatticismi) e
"Studi" di Porreca (dove la tattica è a livelli incredibili). Questi libri
li ho letti nel 1986 quando ero CM dato che mi sentivo insufficiente sul
piano tattico per salire di categoria (sul piano strategico non c'è mai
stato problema, sono insufficientissimo pure adesso).
Direi che sono stati, e sono tuttora, utilissimi.
Certo non sono un buon esempio non avendo mai letto nulla di strategico ed
infatti lì sono le mie lacune più evidenti.

Mi sono chiesto dove mi sono preparato per arrivare a CM non avendo letto
praticamente nessun libro.
La risposta è che ho letto un sacco di riviste! Mi ricordo una rivista
eccezionale degli anni 70 ossia "Tuttoscacchi" dove c'erano articoli di alto
livello su aperture, mediogiochi e finali che sarebbero validi anche ora.
Chiaramente anche "L'Italia Scacchistica" anche se a un livello inferiore è
stata utile. Poi al circolo qualche rivista straniera, mi ricordo "Europe
Echecs" che era fatta benissimo e anche qualche mitico numero di "Schamaty
URSS" (o come diavolo si chiamava) con analisi fantascientifiche, purtroppo
in russo di cui avevo imparato qualche frase tipo "Il bianco sta meglio"...

Penso che anche ora la lettura attenta delle migliori riviste possa portare
a progressi significativi nel proprio gioco.

Luigi Caselli


P.Q.P.L.

unread,
Apr 7, 2003, 8:43:19 AM4/7/03
to
Vediamo di rispondere un pò.
-Ritengo sia un bel libro Il centro di partita di Romanovskij ma devo dire
che il più bel libro che ho letto è un "librettino". Benchè non sia del
calibro di tanti altri libri famosi devo dire che quello che mi è piaciuto
maggiormente è Di più sugli scacchi di D'Alexander
-Non mi è piaciuto per niente il libro Kasparov insegna gli scacchi. Mentre
mi ha dato "qualche problema" la strategia nel finale. La versione che avevo
io aveva diversi errori di stampa nelle partite (mandai comunque l'elenco
completo degli errori alla Mursia... penso e spero che abbiano provveduto a
fare le correzioni). A parte questo (forse per la mia scarsa preparazione)
l'ho ritenuto non molto utile. Un libro che non ho ancora utilizzato è Il
finale negli scacchi. Effettivamente si tratta di un libro più da consultare
(e sembra ben fatto da questo punto di vista) però la sezione riguardante i
pedoni mi ha sempre incasinato.
- Ho solo libri in italiano.
- Sono affezionato più alla Prisma che alla Mursia.
- Sono tanti i libri che vorrei menzionare... in questo momento nn ho molto
tempo e dunque passo.
Ro


"guidoz" <gu...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:5d7299e1.03040...@posting.google.com...

P.Q.P.L.

unread,
Apr 7, 2003, 8:46:35 AM4/7/03
to
> Per questo chiedo il permesso di utilizzare i post relativi a questo
> argomento con liberta', riportandoli integralmente o in parte (al solo
> scopo di rendere piu' facile la ricerca). Chi non volesse dare il
> proprio consenso lo dica chiaramente nel proprio post.

naturalmente do il mio consenso.
Ro

"P.Q.P.L." <maxi...@tNOSPAMiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:Hneka.92307$i26.2...@news2.tin.it...

Matteo Zoldan

unread,
Apr 7, 2003, 8:50:49 AM4/7/03
to
"guidoz" <gu...@yahoo.com> wrote in message
news:5d7299e1.03040...@posting.google.com

> Provate a rispondere a queste domande:
> - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate

> mai letto e perche'? Trattato di Scacchi di Max Euwe , perchè è stato il
primo libro di un certo livello che ho letto quando ero ancora 1S .

> - ci sono dei libri molto noti che invece non vi sono piaciuti

> affatto? Difficile dire di qualcosa che non è piaciuto completamente
ce ne sono certi di aperture perchè molti scrivono di aperture perchè e'
molto
piu semplice scrivere di aperture che di finale o addirittura di
mediogioco e training.
I Classici mi sono piaciuti tutti , ovviamente chi piu chi meno ( per
esempio non impazzisco
per il Centro partita di Romanoskj anche se ha un ottima reputazione )
Tornando alle bufale mi ricordo il primo Batsford Chess Openings di
Kaspi e Keene( una vaccata assurda ).

- preferite libri in italiano o libri in inglese? Non fa differenza
tanto ormai i libri italiani
sono per la maggior parte tradotti una recente eccezione "Imparare gli
Scacchi" di Maurizio Mascheroni .

> - siete affezionati a qualche casa editrice o a qualche collana in

> particolare (soprattutto per quanto riguarda le aperture)? Batsford per le aperture
, un tempo la dover era buona ,la mursia ha tradotto in italiano tutti i
classici famosi .
Non mi piacciono certe case editrici minori che fanno solo copia e
incolla in particolare riguardo le aperture .

> - provate a stilare una classifica (motivandola) delle pubblicazioni

> piu' significative in questo campo. Rispondo successivamemnte pèr motovi di tempo , sorry.

> - in basea alla vostra esperienza, in che ordine credete sia piu'
> utile approccciare lo studio degli scacchi (strategia, tattica,

> finali, aperture)? Come ho detto altre volte il principiante deve partire
da Tattica semplice e finali e matti elementari , poi seguirà centro
partita
e ancora finali media difficolta' solo dopo le aperture . Pero' io sono
sempre stato
un appassioanto di aperture e le ho sempre studiate da quando ero 1S in
poi piu dei finali
mi sono riadeguato solo coltempo . E' importante anche divertirsi e
meglio studiare qualcosa
che non studiare niente perchè annoia.


>
> Lo scopo di questa breve provocazione e' la creazione di una lista di
> recensioni su libri di scacchi, allo scopo di facilitare chi volesse
> decidere di acquistare un libro e creare una guida per i pricipianti.
>
> A questo scopo chiederei a chiunque volesse esprimere la propria
> opinione, di indicare uno o piu' titoli con le relative impressioni,
> per raccoglierle sul sito Scacchi a Parma come riferimento
> bibliografico.
> http://utenti.lycos.it/scacchiparma/
>
> In particolare invito ognuno di voi a indicare libri che siano stati
> importanti per la propria formazione scacchistica.

I classici come segue (ovvero in ordine sparso ) :

1) Trattato di Scacchi - Max Euwe.
2) Finali di scacchi - Grigorjev.
3) Il mio sistema -Aron Nimzovitch.
4) Centro Partita - Romanoskij.
5) Fondamenti degli scacchi - Capablanca.
6) Pensa , Gioca e Allenati come GM - Kotov.
7) Migliora subito il tuo livello di gioco - Tisdall.
8)Corso Avanzato di analisi sccchistica - Dvoretskij.
9) Corso Avanzato di strategia scacchistica - Dvoretskij.
10) Teoria de finali di torre - Smyslov
11)Difesa e contrattacco - Florian
12)Cosa deve sapere il giocatore da torneo - Nunn

Gli ultimi due o tre sono forse ad un livello inferiore ,rispetto agli
altri.


>
> Per questo chiedo il permesso di utilizzare i post relativi a questo
> argomento con liberta', riportandoli integralmente o in parte (al solo
> scopo di rendere piu' facile la ricerca). Chi non volesse dare il
> proprio consenso lo dica chiaramente nel proprio post.

No problem-acconsento.

Bel tentativo !

Ciao.

Matteo Zoldan


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Paolo B.

unread,
Apr 7, 2003, 8:28:05 AM4/7/03
to

"guidoz" <gu...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:5d7299e1.03040...@posting.google.com...
> Provate a rispondere a queste domande:
> - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
> mai letto e perche'?

"Le aperture negli Scacchi - La teoria modera" di H.C. Opfermann.

Credo che sia stato il piu' importante perche' era il primo.

Mi e' rimasto molto impresso ogni cosa proprio perche' era il primo
approccio allo "studio" degli scacchi.
Prima giocavo semplicemente.

Poi c'e' l'aspetto del controllo delle case che era un vero tormentone per
l'autore.
Tutti i diagrammi erano sempre costellati di puntini e crociette.

Anche se adesso, col senno del poi, dopo aver studiato molti altri libri,
giudico troppo pretenziose le teorie dell'autore sull'importanza decisiva
dell'analisi dei controlli, devo ammettere che quell'iniziale impostazione
di analisi me la sono portata dietro e mi torna utile in molti casi.
Ancora oggi mi sembra quasi di vederle le crocette e i puntini quando guardo
la scacchiera e mi aiutano davvero :-)

> - ci sono dei libri molto noti che invece non vi sono piaciuti
> affatto?

Apertura mediogioco e finale nella moderna partita a scacchi - Ludek
Pachman.
E' un libro che alcuni miei amici considerano fondamentale ma io l'ho
trovato abbastanza banale, sulla falsariga di tanti altri libri "completi"
sugli scacchi.
Troppo dispersivo, e questo giudizio forse significa solo che io preferisco
libri piu' specializzati.
Gli scacchi sono una disciplina troppo vasta per pensare di poterla trattare
in modo adeguato in una sola opera.

> - preferite libri in italiano o libri in inglese?

In italiano se "raccontano" gli scacchi, per quelli tecnici invece e'
indifferente.

> - siete affezionati a qualche casa editrice o a qualche collana in
> particolare (soprattutto per quanto riguarda le aperture)?

Non direi, non ho mai fatto caso alle singole case editrice.
Riguardo alle aperture e' chiaro pero' che viene in mente l'informatore, ma
non e' che io vada pazzo per opere stile "elenco del telefono" come quelle.

> - provate a stilare una classifica (motivandola) delle pubblicazioni
> piu' significative in questo campo

Nel campo delle aperture?
Ho poca conoscenza "letteraria" in questo campo per cui passo.
L'unica osservazione che faccio su questo punto e' l'importanza di *capire*
il significato strategico fondamentale di ogni apertura.
Per cui consiglio vivamente di iniziare lo studio dell'aperture con testi
che descrivono i temi strategici prima di passare agli elenchi di varianti
come quelli dell'enciclodia.

> - in basea alla vostra esperienza, in che ordine credete sia piu'
> utile approccciare lo studio degli scacchi (strategia, tattica,
> finali, aperture)?
>

Chiaro che ogni aspetto e' fondamentale ma parlando di ordine penso che
prima sia necessario capire la tattica, intesa come analisi di varianti e
capacita' di salvaguardare il proprio materiale.
Poi la strategia generale delle aperture e del mediogioco e infine (last but
not least :-) i finali.


>
> In particolare invito ognuno di voi a indicare libri che siano stati
> importanti per la propria formazione scacchistica.
>

Oltre al gia' citato primo libro di Opfermann, ricordo "Il finale negli
scacchi" di Enrico Paoli come un libro che mi ha veramente aperto la mente.
Ho capito quanto e' complesso e profondamente "diverso" il mondo dei finali
rispetto agli equilibri delle altre fasi della partita.
Ho visto finali in cui con soli pedoni si forza la vittoria contro cavalli o
alfieri (perfino una torre in alcuni casi)
Finali in cui 4 unita' materiali non permettono vittorie agevoli, e penso al
finale di soli pezzi Donna contro torre, uno dei piu' difficili in assoluto
a mio avviso.

Credo che conoscere i finali e apprezzarli sia strettamente collegato.
Chi non li conosce non li ama e di conseguenza non si li sa nemmeno giocare.
Ho visto cose che voi umani (eheh) non potete neanche immaginare.
Candidati maestri incapaci di mattare con alfiere e cavallo, finali
stravinti offerti come patta per paura di addentrarsi in quel mondo
misterioso.

Io mi ci sono addentrato e i pochi (ahime) risultati positivi che ottengo
arrivano quasi tutti nel finale.
Il problema e' arrivarci nel finale. :-)

ciao

Paolo B.

Edoardo Vancini

unread,
Apr 7, 2003, 10:45:36 AM4/7/03
to

Paolo B. <dolce...@libero.it> wrote in message
b6s29h$8a5gr$1...@ID-78415.news.dfncis.de...

> > - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
> > mai letto e perche'?
>
> "Le aperture negli Scacchi - La teoria modera" di H.C. Opfermann.
>
> Credo che sia stato il piu' importante perche' era il primo.
>
> Mi e' rimasto molto impresso ogni cosa proprio perche' era il primo
> approccio allo "studio" degli scacchi.
> Prima giocavo semplicemente.
>
> Poi c'e' l'aspetto del controllo delle case che era un vero tormentone per
> l'autore.
> Tutti i diagrammi erano sempre costellati di puntini e crociette.
>
> Anche se adesso, col senno del poi, dopo aver studiato molti altri libri,
> giudico troppo pretenziose le teorie dell'autore sull'importanza decisiva
> dell'analisi dei controlli, devo ammettere che quell'iniziale impostazione
> di analisi me la sono portata dietro e mi torna utile in molti casi.
> Ancora oggi mi sembra quasi di vederle le crocette e i puntini quando
guardo
> la scacchiera e mi aiutano davvero :-)

Non vorrei apparire offensivo, ci vuole rispetto per il primo amore di
tutti. Pero' la teoria di Opfermann era una boiata pazzesca, la cosa piu'
inverosimile che sia mai stata pubblicata. L'ho letto anch'io, purtroppo, e
non ho mai capito sino a che punto l'Autore fosse serio.
In tutta franchezza, dimentica crocette e pallini. Ricorda solo che e'
importante che i propri pezzi abbiano liberta' di movimento , che e'
importante avere piu' spazio (ma si vive bene anche con poco spazio, se
necessario), che il vantaggio di spazio evapora cambiando i pezzi. In tre
semplicissimi concetti puoi riassumere tutto cio' che andavi a misurare con
le crocette e i pallini.

Ciao

Edoardo


Enrico SMARGIASSI

unread,
Apr 7, 2003, 11:50:44 AM4/7/03
to
Edoardo Vancini wrote:

> Pero' la teoria di Opfermann era una boiata pazzesca, la cosa piu'
> inverosimile che sia mai stata pubblicata.

Gia` :-) Mi ricordo di quando Opfermann (ma chi era? mi sembra di
ricordare che non arrivasse ai 2000 di elo) nel suo libro si
trovava a discutere una posizione in cui uno dei giocatori aveva
una schiacciante superiorita' di palline e crocette... e
posizione persa. Ne usci' dicendo "be', la superiorita' di
pallicrocette non basta che ci sia, deve anche avere un senso"...
ammettendo cosi' che bisognava tornare alla buona vecchia analisi
tattico-posizionale...

Il libro che a me diede di piu' fu "Strategia e tattica nel gioco
degli scacchi" di Paoli. Molti lo guardano con sufficienza
perche' elementare e banale. Ma per chi come me aveva letto a
malapena il Padulli ed il cui orizzonte strategico piu' profondo
era Cc6-b4 sperando che l'avversario non vedesse il doppio in c2,
sapere che esistevano pedoni deboli, buchi, e cose del genere fu
una rivelazione. In ultima analisi, molto dipende non da che
libro si legge, ma da quando lo si legge.

--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia

mario cocozza

unread,
Apr 7, 2003, 2:51:15 PM4/7/03
to

guidoz <gu...@yahoo.com> wrote in message
5d7299e1.03040...@posting.google.com...

> Provate a rispondere a queste domande:
> - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
> mai letto e perche'?

Il primo: 60 partite da ricordare - di Fischer
trovavo affascinante la descrizione del mondo scacchistico e la cura per
l'analisi delle partite...come introduzione a un mondo tutto nuovo non
poteva essere più affascinante. Non ricordo quanto capissi in realtà delle
partite (presumo assai poco :-), ma era l'atmosfera ad essere quasi
palpabile. Incontrai per la prima volta le aperture, i finali...siciliana
era per me la cassata (le "s" sono giuste!), grunfeld assolutamente nulla
:-). Fantastico libro.

> - ci sono dei libri molto noti che invece non vi sono piaciuti
> affatto?

No

> - preferite libri in italiano o libri in inglese?

Nella mia piccola biblioteca personale vi sono libri in: Inglese, Francese,
Tedesco, Russo, Rumeno, Spagnolo...dipende dall'interesse che suscitano (e
dalla possibilità di comprenderli...che con russo e tedesco raggiunge a
stento il 50% :-/).

> - siete affezionati a qualche casa editrice o a qualche collana in
> particolare (soprattutto per quanto riguarda le aperture)?

per le aperture l'Informatore.

> - provate a stilare una classifica (motivandola) delle pubblicazioni
> piu' significative in questo campo

Ormai la fonte principale per lo studio delle aperture sono i database...in
passato il solito Informatore, che dei database "ragionati" era un
precursore e le riviste più disparate (ero abbonato a Schach, rivista
tedesco orientale estremamente economica, ma ricca di idee poco reclamizzate
altrove :-)

> - in basea alla vostra esperienza, in che ordine credete sia piu'
> utile approccciare lo studio degli scacchi (strategia, tattica,
> finali, aperture)?

wow! la madre di tutte le domande...ho sempre preferito studiare partite
analizzate nel loro sviluppo dall'apertura al finale, in modo da "viverne"
le diverse fasi calandomi nell'atmosfera più autentica del gioco. Forse
l'aver iniziato col libro di Fischer ha avuto un peso, in questa
preferenza...successivamente a quella lettura provai uno studio più
"sistematico" acquistando un libro di aperture (Il Manuale teorico-pratico
di Porreca) uno di mediogioco (Il centro di partita di Romanovskij) e uno di
finali (Finali di scacchi di Grigoriev), ma, mentre il Romanovskij filava
via senza intoppi, mi resi conto che riuscivo a studiare il Porreca solo
consultandolo per ritrovarvi le aperture descritte da Fischer, mentre il
Grigoriev mi sembrava venire da un altro pianeta.

> Lo scopo di questa breve provocazione e' la creazione di una lista di
> recensioni su libri di scacchi, allo scopo di facilitare chi volesse
> decidere di acquistare un libro e creare una guida per i pricipianti.
> A questo scopo chiederei a chiunque volesse esprimere la propria
> opinione, di indicare uno o piu' titoli con le relative impressioni,
> per raccoglierle sul sito Scacchi a Parma come riferimento

Forse alcuni non sono adatti a principianti, ma altri libri che ho amato
sono:

300 partide alese ale lui Alehin (300 partite scelte di Alekhine - rumeno)
Pensa e Gioca come un grande maestro (Kotov...meno interessante "Allenati")
Come vincere con la Difesa Grunfeld (Adorjan)
Teoria de los finales de partida (Averbach - spagnolo)
Sila Peschkij (La forza dei pedoni - Kasparjan - russo)
Tarrasch - La forza della logica (Nejstadt)

tutti i diritti sono riservati a chiunque li voglia sfruttare :-)

ciao!


P.Q.P.L.

unread,
Apr 7, 2003, 3:49:22 PM4/7/03
to

> Il libro che a me diede di piu' fu "Strategia e tattica nel gioco
> degli scacchi" di Paoli.

Ti dirņ l'ho prestato qualche anno fa ad un amico che mi sta ringraziando
ancora oggi... lo ha trovato fantastico.
Personalmente non ho avuto il tempo di leggerlo... provvederņ quanto prima
ciao
Ro


Corrado Astengo

unread,
Apr 7, 2003, 5:59:10 PM4/7/03
to
On 7 Apr 2003 01:40:41 -0700, gu...@yahoo.com (guidoz) wrote:

>Provate a rispondere a queste domande:
>- qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
>mai letto e perche'?

le 60 partite di Fischer e Parties choises di Karpov
essendo commentate dagli autori sono partite che ti aprono
effettivamente nuovi orrizonti
E farci ilcosidetto pensa-pensa è utilissimo
ciao
Corrado


PLP

unread,
Apr 7, 2003, 8:05:25 PM4/7/03
to
"Corrado Astengo" <cast...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:kks39v8gvtabpdb3n...@4ax.com...

> E farci ilcosidetto pensa-pensa è utilissimo
> ciao
> Corrado
Cosa e' il pensa pensa???

Ciao
PLP

--
Costituzione Italiana, Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri
popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di
sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia
fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali
rivolte a tale scopo.


guidoz

unread,
Apr 8, 2003, 4:03:48 AM4/8/03
to
Vorrei ringraziare le persone che hanno scritto e che scriveranno su
questo argomento. Sono felice di constatare che l'entusuiasmo ed il
disinteresse sono doti proprie degli scacchisti, senza le quali questo
giuoco farebbe fatica ad andare avanti e diffondersi.

Ho cominciato a pubblicare parte degli articoli sul sito Scacchi a
Parma all'interno dei Gruppi di Discussione.
http://utenti.lycos.it/scacchiparma/phpBB2/viewforum.php?f=4

In questo modo chiunque voglia consultarli potra' farlo partendo dal
titolo del libro o dall'argomento, senza la pretesa di essere
obiettivi o sistematici. Ho inserito un link sulla pagina principale
del sito per facilitare la consultazione.
http://utenti.lycos.it/scacchiparma/

Proporrei ancora di indicare un libro per categoria (strategia,
tattica, finali) ed una collana o un autore di monografie sulle
aperture cui siete particolarmente affezzionati.

Mi scuso con quanti hanno scritto per i tagli effettuati, ma ho
cercato di facilitare la consultazione privilegiando una
organizzazione in base all'argomento trattato. Mi scuso anche per aver
omesso a volte l'autore del messaggio: se qualcuno rileggendo le parti
dei propri messaggi volesse suggerire delle modifiche saro' felice di
accontentarlo.

Grazie ancora a tutti per avere aderito all'iniziativa
Guido Zuccaro
http://utenti.lycos.it/scacchiparma/

Marco Punteri

unread,
Apr 8, 2003, 6:21:19 AM4/8/03
to

"guidoz" <gu...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:5d7299e1.03040...@posting.google.com...

> Provate a rispondere a queste domande:
> - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
> mai letto e perche'?

Allora, un parimerito. Il primo amore è sicuramente il pluricitato Centro di
partita del Romanovskij. Il mio preferito che consiglio incondizionatamente
a un principiante e non solo è I maestri delle aperture di Reti, che secondo
me è un eccellente compendio di storia degli scacchi, di teoria delle
aperture e di strategia in generale, visto che sono tutte partite
commentate!

> - preferite libri in italiano o libri in inglese?

Abbastanza indifferente, mi unisco a chi ha già detto che l'italiano è
preferibile se il libro è di stampo narrativo-anedottico

Ciao
Marco


Marco Punteri

unread,
Apr 8, 2003, 6:25:01 AM4/8/03
to

"Marco Punteri" <m_pu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:zoxka.17567$DT4.5...@twister1.libero.it...

> Abbastanza indifferente, mi unisco a chi ha già detto che l'italiano è
> preferibile se il libro è di stampo narrativo-anedottico
>
Ovviamente errata corrige, leggasi aneddotico :-)
Marco


Edoardo Vancini

unread,
Apr 8, 2003, 4:38:27 AM4/8/03
to

guidoz <gu...@yahoo.com> wrote in message
5d7299e1.03040...@posting.google.com...
> Vorrei ringraziare le persone che hanno scritto e che scriveranno su
> questo argomento. Sono felice di constatare che l'entusuiasmo ed il
> disinteresse sono doti proprie degli scacchisti, senza le quali questo
> giuoco farebbe fatica ad andare avanti e diffondersi.

Aggiungo due cose, nel caso ti possano servire:
1) io in passato ho scritto parecchio e parecchie volte riguardo ad alcuni
libri sui finali. Se ti interessa puoi fare una ricerca con Google (e
pubblicare, autorizzazione concessa ..);
2) sempre io in passato ho dato un link ad un sito di recensioni che mi
piace molto. Il recensore sa (nel senso che ne ha sia la capacita' logica
che quella scacchistica) cercare i punti deboli di ogni libro e metterli a
nudo, con tono molto diverso dalle classiche recensioni "comprate" dalle
case editrici. Puo' essere una valida integrazione al tuo lavoro.

Ciao

Edoardo


Corrado Astengo

unread,
Apr 8, 2003, 2:19:08 PM4/8/03
to
On Tue, 8 Apr 2003 02:05:25 +0200, "PLP"
<spa...@tuasorella.li.invalid> wrote:

>"Corrado Astengo" <cast...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>news:kks39v8gvtabpdb3n...@4ax.com...
>> E farci ilcosidetto pensa-pensa è utilissimo
>> ciao
>> Corrado
>Cosa e' il pensa pensa???
>
>Ciao
>PLP

Esegui le prime 5 o 10 mosse della partita,poi copri le mosse
del vincitore e cerca di trovarle da solo(una alla volta of course)
t'aiuteràa crescere (scacchisticamente parlando)
ciao
Corrado

Andrea Vinzoni

unread,
Apr 8, 2003, 12:07:48 PM4/8/03
to
In data 7 Apr 2003 01:40:41 -0700, guidoz scriveva

>Provate a rispondere a queste domande:
>- qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
>mai letto e perche'?

Ne devo citare due:

1. Il centro di partita (Romanowsky)
2. Il mio sistema (Nimzovitch)

Perche` sono libri che ritengo eccezionali e perche` ho avuto la
fortuna di leggerli al momento giusto.

>- ci sono dei libri molto noti che invece non vi sono piaciuti
>affatto?

Non mi pare, forse ho rimosso.

>- preferite libri in italiano o libri in inglese?

Preferisco, potendo, la lingua originale e trovo l' "inglese
scacchistico" relativamente semplice.

>- siete affezionati a qualche casa editrice o a qualche collana in
>particolare (soprattutto per quanto riguarda le aperture)?

No.

>- in basea alla vostra esperienza, in che ordine credete sia piu'
>utile approccciare lo studio degli scacchi (strategia, tattica,
>finali, aperture)?
>

Un po' di tutto, con doppia razione di tattica.

>Per questo chiedo il permesso di utilizzare i post relativi a questo
>argomento con liberta', riportandoli integralmente o in parte (al solo
>scopo di rendere piu' facile la ricerca).
>

Do il consenso
Ciao
Andrea Vinzoni

PLP

unread,
Apr 8, 2003, 8:04:27 PM4/8/03
to
"Corrado Astengo" <cast...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:af469v0tjm16moriq...@4ax.com...

> Esegui le prime 5 o 10 mosse della partita,poi copri le mosse

Ah, grazie! :)
Lo provero'...

Roberto

unread,
Apr 9, 2003, 3:16:51 AM4/9/03
to
> - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
> mai letto e perche'?

-Averbach e Belijn: Giocare a scacchi. E' il primo, e didatticamente
pregevole.
-Zichichi: Lezioni di scacchi. E' stato il secondo e fa la coppia con
il primo.
-Reti: I maestri della scacchiera: attraverso partite commentate dei
campioni del passato illustra le idee che stanno dietro alle aperture,
e non solo. Per un principiante (io sono NC) e' un vero e proprio
tesoro.
-Aleckhine: i due volumi delle migliori partite commentate da lui
stesso. Che commenti fare ? Dentro c'e' Aleckhine vivo.
-Nejdstat: manuale del gioco combinativo. Ostico per un NC, ma che
soddisfazione quando si riesce a "vedere" la soluzione di un esercizio
!

> - ci sono dei libri molto noti che invece non vi sono piaciuti
> affatto?

No. Ci sono dei libri che non capisco, e che (solo per ora, spero)
ho rimesso nello scaffale.

> - preferite libri in italiano o libri in inglese?

Italiano.

> - siete affezionati a qualche casa editrice o a qualche collana in
> particolare (soprattutto per quanto riguarda le aperture)?

per le aperture la Mursia, per il suo Manuale teorico-pratico di
Porreca.

> - provate a stilare una classifica (motivandola) delle pubblicazioni
> piu' significative in questo campo

non sono in grado di farlo.

> - in base alla vostra esperienza, in che ordine credete sia piu'


> utile approccciare lo studio degli scacchi (strategia, tattica,
> finali, aperture)?

Per me che sono NC considero preminente la tattica e i finali. E'
inutile studiare come si fa un attacco di minoranza se poi non si sa
fare il conteggio
degli attacchi/difese su un pezzo o se non si sa dare matto con T+R vs
R.
Ma questo credo lo sappia ogni NC.

ciao
Roberto

Ajeje Brazov

unread,
Apr 9, 2003, 7:08:17 AM4/9/03
to

guidoz <gu...@yahoo.com> wrote in message
5d7299e1.03040...@posting.google.com...

> Provate a rispondere a queste domande:
> - qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
> mai letto e perche'?

Forse il Koblentz ("Teoria e pratica degli scacchi") perchè... non
servirebbe altro per diventare forti. C'è tutto per ogni livello di gioco e
la selezione delle partite è eccellente.

"Il centro partita" a mio avviso è un libro molto simpatico ma non lo reputo
uno dei più importanti che ho letto. La parte sulla strategia non mi è parsa
granchè; la parte invece sulle combinazioni è bella, ma un pò fuorviante:
quanti alfieri ho sacrificato dopo averla letta!!!

"Il mio sistema" è "Il mio sistema". Credo di non essere arrivato ad un
livello di gioco tale da poterlo apprezzare. Non è un libro per
principianti, che dovrebbero sviluppare altri settori del gioco, prima. (Non
dimentichiamoci che Ninzowitsch era un tattico allucinante prima di passare
al "suo sistema")

La trilogia di Kotov è bellissima e ottima per una cat.naz.le

I libri di Dvoretsky (quelli famosi sull'analisi) sono decisamente
difficili. Credo che solo un buon CM o categoria superiore possa trarne
giovamento. Le categorie nazionali devono ancora imparare molte cose più
basilari. E' come voler studiare la Teoria della Relatività senza saper
svolgere integrali e derivate.

Un altro bellissimo libro è invece "Nuove idee sugli scacchi" di Reti (che
preferisco a "I maestri della scacchiera"). Lo studio delle partite
classiche è istruttivo e divertente. Per chi mastica l'inglese è ancora
meglio "The development of chess style" di Euwe e Nunn.

Non vedo l'ora che esca "On my predecessors" di Kasparov. Probabilmente sarà
anch'esso un libro molto importante e non è difficile che sorpassi
l'Euwe-Nunn.

> - ci sono dei libri molto noti che invece non vi sono piaciuti
> affatto?

Tra i libri molto noti certamente no. E poi sono dell'idea che ogni libro
abbia qualcosa di interessate, talvolta anche solo una partita. Certo, in
questo caso il lume non vale la candela.

> - preferite libri in italiano o libri in inglese?

Grazie allo sforzo di alcuni, il dislivello qualitativo si sta colmando.
Ancora tuttavia preferisco le edizioni in inglese.

> - siete affezionati a qualche casa editrice o a qualche collana in
> particolare (soprattutto per quanto riguarda le aperture)?

Tra le case editrici mi piace la Dover: prezzi bassi, libri vecchi ma
bellissimi.
Una collana che mi piace molto è quella sui "Re degli Scacchi" della Prisma.
Sulle aperture mi pare che grosso modo le case editrici straniere si stiano
uniformando (addirittura sul numero delle pagine!).

> - provate a stilare una classifica (motivandola) delle pubblicazioni
> piu' significative in questo campo

Non saprei.

> - in basea alla vostra esperienza, in che ordine credete sia piu'
> utile approccciare lo studio degli scacchi (strategia, tattica,
> finali, aperture)?

Tattica prima di tutto.
Per quanto riguara i finali, personalmente ritengo che se gente come
Capablanca ne suggeriva lo studio ai principianti, lo faceva non tanto per
l'apprendimento del finale in sè (ANCHE per questo) ma soprattuto per
l'allenamento al calcolo.

>
> Lo scopo di questa breve provocazione e' la creazione di una lista di
> recensioni su libri di scacchi, allo scopo di facilitare chi volesse
> decidere di acquistare un libro e creare una guida per i pricipianti.

Nobile impresa :)

> Per questo chiedo il permesso di utilizzare i post relativi a questo
> argomento con liberta', riportandoli integralmente o in parte (al solo
> scopo di rendere piu' facile la ricerca). Chi non volesse dare il
> proprio consenso lo dica chiaramente nel proprio post.

Ovviamente do il consenso.

--
Ciao,
Ajeje Brazov

"Dimentichi, caro amico, che siamo sotto il benigno regno di Democrito, il
quale permette ad ogni ignorante di criticare quelli che sono migliori di
lui"
(Philo Vance)


Lukino

unread,
Apr 9, 2003, 8:02:42 AM4/9/03
to
>I libri di Dvoretsky (quelli famosi sull'analisi) sono decisamente
>difficili. Credo che solo un buon CM o categoria superiore possa trarne
>giovamento. Le categorie nazionali devono ancora imparare molte cose più
>basilari. E' come voler studiare la Teoria della Relatività senza saper
>svolgere integrali e derivate.

Devo essere recidivo allora... son solo seconda naz, ma ho comprato or
ora 2 libri dello Dvo. E inoltre all'univ ho dato Relatività senza
saper nulla di integrali o derivate. No, vabbè scherzo. Ma senza
sapere nulla di tensori si e ti assicuro che è PEGGIO! ;-)

Ciao,
Luca

Walter Mola

unread,
Apr 11, 2003, 6:27:57 PM4/11/03
to
On 7 Apr 2003 01:40:41 -0700, gu...@yahoo.com (guidoz) wrote:

>Provate a rispondere a queste domande:

Arrivo in ritardo ma dico la mia.

>- qual'e' secondo voi il piu' importante libro di scacchi che abbiate
>mai letto e perche'?

ce ne sarebbero tanti ma uno che mi ha aperto gli occhi su e' stato:

Strutture Pedonali di Soltis, Prisma

>- ci sono dei libri molto noti che invece non vi sono piaciuti
>affatto?

Anche potrei farne una lunga lista.
Gambetti per vincere di Lotti e Partita Irregolare di Ponzetto si
contendono il primato di peggior libro acquistato ( ambedue Mursia )

>- preferite libri in italiano o libri in inglese?

Ho sempre acquistato libri in italiano ma non credo farei distizioni
di sorta se non costassero molto di piu' libri in Inglese ( leggerei
anche in Spagnolo o Francese all'occorenza )

>- siete affezionati a qualche casa editrice o a qualche collana in
>particolare (soprattutto per quanto riguarda le aperture)?

Storicamente alla Mursia. Temo che gli scacchi gli interessino sempre
meno, probabilmente la concorrenza della Prisma ha fatto molto
effetto.


>- in basea alla vostra esperienza, in che ordine credete sia piu'
>utile approccciare lo studio degli scacchi (strategia, tattica,
>finali, aperture)?

davo molta importanza alle aperture da diversi anni cerco libri di
strategia ( ma i craponi possono studiare allo sfinimento tanto poi
lasciano i pezzi in presa )


>In particolare invito ognuno di voi a indicare libri che siano stati
>importanti per la propria formazione scacchistica.

Apertura Mediogioco e Finale del Pachman e' stato molto istruttivo
cosi come il mio primo libro in assoluto: Strategia e Tattica nel
gioco degli Scacchi del Paoli.

>
>Per questo chiedo il permesso di utilizzare i post relativi a questo
>argomento con liberta', riportandoli integralmente o in parte (al solo
>scopo di rendere piu' facile la ricerca). Chi non volesse dare il
>proprio consenso lo dica chiaramente nel proprio post.

fai pure.


>Tra i libri che ritengo siano un interessante argomento di discussione
>vorrei suggerire:
>- Il mio sistema (Nimtzovich)

Bello per come e' scritto, fondamentale per passare dal gioco
meramente tattico del principiante alla strategia.


>- Pensa (Gioca) come un grande maestro (Kotov)
>- Il centro di partita (Romanosky)

Mai letti, l'ultimo prima o poi lo comprero'


>- La strategia nel finale
>- Catastrofi in apertura (su ottimo consiglio di Laketic)
>- Anthology of chess combinations (Informatore)
>- Finali fondamentali di scacchi

Mai letti

>- Enciclopedia essenziale dei finali

Veramente ben fatto anche se il titolo esprime ben il suo limite:
troppo essenziale

ciao wm

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