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Lettera aperta del GM Sergio Mariotti

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Gianni Kiaris

unread,
Oct 4, 2002, 5:29:28 AM10/4/02
to
Faccio volentieri da tramite al caro amico GM Sergio Mariotti, che
esprime, in una lettera aperta a tutto il mondo scacchistico italiano,
le sue considerazioni sulle ultime vicende che lo hanno coinvolto.
Personalmente non aggiungo niente, cosi' come non mi sono espresso nei
thread precedenti.
Non ci saranno risposte di nessun genere a qualsiasi replica effettuata,
non per cattiveria o presunzione, ma perche' sarebbe effettivamente
ingestibile da parte sia mia che sua.
Scusate la cattiva impaginazione su IHS ma ho dovuto fare un copia ed
incolla da Word.
Aprendo al massimo il browser delle news si legge abbastanza bene.

Buona lettura

Gianni Kiaris
gkinf su FICS


Roma 16/9/2002


Spett.le F.S.I.
Via Cusani, 10
Milano

------------------------------------------------------------------
Alla c.a. del Presidente Vicario dr. Giuseppe Lamonica
e p.c. a tutto il Consiglio Federale
e p.c . a tutti gli Scacchisti italiani


Caro Presidente,
ti ringrazio per la Tua
gentile lettera datata 19/7/2002 nella quale mi comunichi che il
Consiglio Federale ha giudicato positivamente la mia richiesta di far
parte della squadra nazionale che prenderà parte alle prossime Olimpiadi
in Slovenia. In un primo momento avevo accettato la convocazione con
grande gioia, in quanto mi veniva data la possibilità di concludere la
mia carriera per i colori italiani nell’imponente scenario della più
importante e prestigiosa manifestazione di scacchi a livello mondiale,
ed avevo deciso di prepararmi con cura a tale evento per cercare di
contribuire a far ottenere un risultato di prestigio alla nostra
Nazionale. Ma adesso, dopo aver appreso tramite Internet la discutibile
lettera aperta del M.I. Borgo sulla mia convocazione, e con mio maggior
rammarico, che un vecchio amico come Roberto Messa, direttore della
rivista specialistica “Torre e Cavallo”, ha espresso grandi dubbi sulla
mia convocazione a scapito dello stesso Borgo, ed ancora e soprattutto
-più stupefacentemente- molte lettere di scacchisti, su tale argomento,
con frasi irriguardose nei miei confronti ed alcune anche di velato
insulto, per questo motivo mi vedo costretto a non poter ignorare la
cosa e, seppure a malincuore, a rinunciare, a tutela della mia dignità
di giocatore e di uomo, alla convocazione per le Olimpiadi.
Non voglio avere il rimorso di lasciare tali Autori
nel dubbio: in quale ordine di scacchiera io debba giocare, scavalcando
magari Coloro che hanno un punteggio Elo superiore al mio; se io possa
con 100 punti Elo in meno vincere con Bellini, Arlandi e Borgo; oppure
ancora, se la decisione di convocare un giocatore della mia età sia
stata giusta e compatibile con il rispetto delle norme federali.
Pensavo in tutti questi anni di essermi guadagnato
un qualche credito anche da parte di Questi scacchisti polemici nei miei
confronti, soprattutto per il fatto di aver contribuito, con le
particolarità del mio gioco, a risvegliare l’interesse internazionale
per un Paese considerato scacchisticamente non progredito.
Michele Godena è, purtroppo, il solo giocatore
italiano ad avere attualmente peso a livello internazionale, anche se
mi auguro che gli Altri abbiano tutto il tempo di raggiungere i
risultati che si promettono. E non abbiamo nemmeno giocatori giovani
abbastanza forti da poter sostituire quella che ormai è la generazione
del passato, perché tutti i nostri M.I., non essendo più giovani, non
possono essere considerati più e ancora …“giovani” speranze.
A proposito di argomenti delle citate lettere su
Internet, visto che ivi si parla dei risultati da me ottenuti nella
carriera scacchistica -…risultati non particolarmente prestigiosi…-
vorrei chiarire a Questi signori che io sono sempre stato un
dilettante degli scacchi [ ho sempre lavorato e dedicato gran parte del
mio tempo alla famiglia e ai figli (in pratica sono stato uno dei
pochissimi G.M. in tutto il mondo a non essere un professionista) ].
Subito dopo giugno 1974, quando ho conquistato il titolo di G.M. alle
Olimpiadi di Nizza, a luglio (1974) ho iniziato a lavorare in Banca, e
quindi i risultati da me conseguiti sono stati realizzati con un impegno
che i campioni esteri sono soliti esplicare col pieno tempo. Eppure, non
si creda che lavorare fin poco prima dell’inizio di un torneo e poi
giocare contro professionisti preparati, e soprattutto ben riposati, sia
cosa facile: all’Interzonale di Manila del 1976, ad esempio, avevo
lavorato il lunedì, sono partito il martedì e ho iniziato a giocare il
mercoledì all’altro capo del mondo con 55 gradi all’ombra (i russi erano
già lì con almeno 10 giorni di acclimatamento); ed in alcuni tornei del
Banco di Roma ho lavorato la mattina e il pomeriggio sono andato a
giocare.
Ciononostante, io, da semplice dilettante, ho conseguito varie
soddisfazioni: ho pareggiato con Karpov, campione del mondo; ho
pareggiato con Petrosian e Spassky, ex campioni del mondo; ho vinto con
Korcnoj, vice-campione del mondo; e ancora ho vinto con Polugajewsky,
quando era considerato il terzo giocatore a livello mondiale. E poi, le
varie vittorie con tanti prestigiosi G.M.; il primo posto in forti
tornei come Reggio Emilia, Rovigo, Stoccolma; secondo posto (dopo un
certo … Michail Tal) ad un importante torneo lampo a Leningrado davanti
a tanti famosi G.M.; due volte secondo, nei forti tornei internazionali
del Banco di Roma; il primo titolo di G.M. della nostra storia; il
dodicesimo posto alle Olimpiadi con la squadra nazionale, miglior
risultato di tutti i tempi; primo italiano ad aver vinto uno Zonale e ad
aver partecipato ad un Interzonale; le varie vittorie nei campionati
lampo e semilampo; le vittorie nei campionati a squadre col Banco Roma,
Napoli, Ars; il record europeo di simultanea a Grosseto.
Ma adesso mi rendo conto, come mi determinano a pensare le Persone in
argomento, che questi sono risultati normali che altri giocatori
italiani hanno avuto, e che quindi non c’è proprio niente di cui
gloriarsi.
Però la mia più grande soddisfazione è stata, negli anni passati, di
essere considerato da tutti i più forti scacchisti a livello mondiale
un giocatore molto pericoloso; tanto, che Karpov campione del mondo e
tanti altri prestigiosi G.M. quando giocavano con me mettevano il
massimo dell’attenzione.
Per quanto riguarda il punteggio Elo, io, non me ne sono mai curato; ho
sempre partecipato a tornei perché a me piace unicamente giocare a
scacchi per il solo gusto del gioco, e per me l’Elo non rappresenta
proprio niente. Spesso, le ferie mi vengono concesse in periodi che mi
consentono di prender parte solamente a piccoli tornei; oppure, a
volte, partecipo a manifestazioni dove ho grandi amicizie, come ad
esempio a giugno 2002 a Rivoli dall’amica organizzatrice Maria Grazia
Claretto; o, a manifestazioni dove si giocano due turni al giorno, che
possono risultano pesanti; tutte manifestazioni dove sono consapevole
che se anche arrivo primo posso addirittura perdere punti Elo, ma alle
quali partecipo con la stessa gioia di giocare di sempre senza curarmi
dell’Elo assolutamente. Ripeto e sempre ripeterò che a me del punteggio
Elo non importa proprio niente. Infatti, se anche avessi in sorte -a
dispetto dei miei detrattori- di guadagnare facilmente molti punti, non
me ne farei proprio niente: non sono un professionista e quindi l’Elo
per me non è vitale.
Ma sono però ben consapevole della mia forza di gioco; e sebbene io sia
posizionato, secondo l’Elo, tra gli ultimi G.M. della classifica FIDE,
-come fanno notare Questi signori-, io so che, anche attualmente, posso
avere l’energia e la forza di gioco, in una singola partita, di battere
chiunque a qualunque livello; e per livello intendo quello mondiale. A
dispetto di chi pensa che l’Elo sia significativo e che la forza di
gioco dipenda solamente da qualche numeretto in più o in meno, io non
“funziono” con l’Elo: funziono con la “forza scacchistica”(che è
capacità di risolvere); e con me si deve dimostrare sulla scacchiera
quello che si vale, non si può sperare di farmi paura trincerandosi
dietro ad un punteggio che io nemmeno considero. Infatti, quando ho
battuto Korcnoj, avevo circa 300 punti in meno di Lui, ma non mi sono
disperato per tale fatto e mi sono basato solamente sulla mia carica
agonistica e sulla fiducia in me stesso, come ho sempre fatto in tutte
le mie partite.
Dal 1996 al 2000 ho avuto un periodo pesante fisicamente (salute, e
fatica anche accumulata con la presidenza federale), ma adesso mi sono
completamente ristabilito ed infatti la mia qualità di gioco è tornata a
livelli molto buoni, come dimostra la mia partecipazione al recente
Campionato italiano a squadre.
Penso invece che Chi -come i miei detrattori su Internet- è mal
documentato su di me, potrebbe ricevere risposte molto sorprendenti, se
chiedesse a forti giocatori stranieri con chi preferirebbero giocare,
ancora oggi, l’ultimo turno di un torneo –dove magari essi contendessero
il primo posto- tra il sottoscritto o altro giocatore italiano.
Circa la mia convocazione alle Olimpiadi, in forza
della wild-card, la FSI ha esplicato il suo diritto statuito con la
stessa, per casi in cui la Federazione voglia esprimere una propria
valutazione su qualche giocatore a prescindere dal suo punteggio Elo, e
allora perché accusarla di andare contro i propri principi e i propri
regolamenti, quando tutti sanno, specialmente Coloro che sono a livello
della Nazionale, che la FSI può convocare, ad ogni Olimpiade, un
giocatore di Sua scelta? Nel mio caso specifico, si è probabilmente
tenuto anche in considerazione il fatto che ho sempre accettato con
grande orgoglio di far parte delle squadre nazionali e che ho sempre
dato il massimo dell’impegno per far ben figurare la FSI. Secondo me
sarebbe stato addirittura anche plausibile far scegliere i componenti
della squadra nazionale al Commissario tecnico federale o al
capitano-allenatore Razuvajev, sulla cui competenza scacchistica non si
possono certo avere dubbi.
La convocazione tramite il solo punteggio Elo può non essere la
migliore, per quanto riguarda la vera forza della squadra, in quanto
tale punteggio indica a volte soltanto un valore statistico, non il
reale valore del giocatore (Bellia, Lanzani, Mantovani, Vallifuoco
Giacomo, Iannaccone, Fabio Bruno, Tassi lavorano, e quindi non possono
partecipare, spesso, a tornei per aumentare il proprio Elo, ma a mio
parere sono superiori, come “forza” scacchistica, ad Alcuni giocatori
che vengono regolarmente convocati in Nazionale).
Qualcuno ha asserito che la mia richiesta di far parte della Nazionale è
stata tardiva: non si dimentichi che io lavoro, e quindi ho dovuto
aspettare l’autorizzazione della mia Banca per sapere se potevo prendere
le ferie nei mesi di ottobre e novembre 2002.
Altri obiettano che io possa togliere a Borgo la possibilità di fare
la sua norma di G.M. alle Olimpiadi: ma la norma si può fare, in genere,
solamente se si gioca sulle prime due scacchiere, cosa che non mi
risulta faccia Borgo. Nella storia della partecipazione italiana alle
Olimpiadi di scacchi, solamente una volta è stata fatta la norma di
G.M., dal sottoscritto a Nizza nel 1974 [ questo Borgo lo sapeva
benissimo, come sapeva benissimo che in questa manifestazione è cosa
ardua conseguire una eventuale norma ].
Ma allora, sull’argomento, che cosa appare plausibile restare? Forse,
la Sua protesta circa la mia convocazione è stata fatta su basi molto
più prosaiche e concrete?
Capirei comunque tutta questa polemica se i risultati della nostra
Nazionale, con Borgo, fossero stati entusiasmanti, ma i vergognosi
risultati degli ultimi anni, a volte con lo stesso Borgo presente,
fanno pensare che se giocassi io al posto Suo difficilmente la
situazione potrebbe peggiorare.
Infine, chiedo a Questi Signori -in specie a Messa, dal punto di vista
professionale- che hanno criticato la mia convocazione alle Olimpiadi :
hanno almeno riscontrato se le stupidate dette da Borgo sono reali?
Hanno controllato Chi è il primo degli esclusi dalla squadra olimpica
se partecipassi io? Perché il primo degli esclusi non è Borgo, ma
Carlo D’amore; un Altro che come me non è un professionista di scacchi
…E, nei fatti, invece…da parte Sua…solo silenzio. [ Recita,
testualmente, la lettera di convocazione alle Olimpiadi inviatami dalla
FSI: “…l’ordine di convocazione…[ ]…è il seguente: Bruno Belotti
(Campione Italiano), Sergio Mariotti (wild-card), Michele Godena, Fabio
Bellini, Ennio Arlandi, Fernando Braga. In caso di rinuncia, subentrano
nell’ordine: Carlo D’Amore, Giulio Borgo, …” ]
E allora, come definire queste Persone che creano una
polemica senza nemmeno avere la certezza di esporre argomenti
documentati? Al minimo .., persone che vagheggiano? La FSI
si è mostrata imparziale considerando anche me; e per ciò io ringrazio
il presidente Lamonica e tutto il Consiglio Federale per l’attestato di
stima verso la mia persona, ma non desidero che, per me, l’operato
della Federazione sia ulteriormente commentato da Persone che così
facendo –chi soltanto non volutamente, ma sempre …inopportunamente;
altri invece soltanto senza coscienza- arrecano un grave danno
d’immagine all’ambiente scacchistico, fatto, poi, questo, di base a
polemiche -alcune anche ad arte- per sminuire le decisioni del
Consiglio FSI.
Si trovi allora un altro argomento per “contendere”: non la
mia convocazione, perché io tolgo il disturbo. E questa mia lettera
annunzia la mia definitiva disponibilità a valutare di giocare per altra
federazione il cui ambiente nulla consenta a denigratori, salvo
continuare nella Nostra -dopo Sue opportune azioni, se crede- come fino
ad oggi ho sentito, orgogliosamente e doverosamente.
In ogni caso non voglio più assolutamente rappresentare certo scacchismo
e Persone sopra indicate; e, in caso contrario, preferisco terminare la
mia carriera giocando per altro Paese e dimenticare l’irriguardoso
trattamento riservatomi da Questi detrattori, i Quali invito a giocare
a scacchi meglio di quanto so fare io.
Un cordiale saluto a tutti Coloro che mi hanno concesso la
propria stima e mi hanno difeso. Un affettuoso saluto anche a tutti i
membri della FSI e specialmente al dottor Giuseppe Lamonica, che mi
auguro sia presto il definitivo Presidente Federale, essendo a mio
giudizio uno dei pochi all’altezza di ricoprire la carica con serietà e
prestigio; e mi auguro ancora che tutti gli scacchisti, che possono e
vogliono, sostengano con dedizione la Sua presidenza senza più inutili e
contraddittorie polemiche.

G. M.

Sergio Mariotti

P.s. Voglio avere cura di inviare questa lettera ai vari siti
Internet soltanto dopo
che tutti i membri del Consiglio Federale ne avranno preso
conoscenza, ossia
dopo la prossima Sua riunione che si terrà, come indicatomi
dalla Segreteria,
a Saint Vincent nei giorni 28 e 29 settembre 2002.


Alex Brunetti

unread,
Oct 4, 2002, 6:33:10 AM10/4/02
to
"Gianni Kiaris" <gkinfgian...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3D9D5F78...@tin.it...

> Faccio volentieri da tramite al caro amico GM Sergio Mariotti, che
> esprime, in una lettera aperta a tutto il mondo scacchistico italiano,
> le sue considerazioni sulle ultime vicende che lo hanno coinvolto.

> -più stupefacentemente- molte lettere di scacchisti, su tale argomento,


> con frasi irriguardose nei miei confronti ed alcune anche di velato
> insulto, per questo motivo mi vedo costretto a non poter ignorare la
> cosa e, seppure a malincuore, a rinunciare, a tutela della mia dignità
> di giocatore e di uomo, alla convocazione per le Olimpiadi.

In effetti alcuni post sono stati esagerati, arrivando al dileggio e alla
denigrazione, anche se è stato più volte sottolineato che la critica era
verso il metodo e non il giocatore, del quale tutti nutrono stima e
rispetto.
Vorrei comunque ipotizzare che se Mariotti avesse inviato (anche per
Internet) questa lettera dove spiega le sue motivazioni, la sua carica, e il
suo punto di vista sul rating PRIMA, cioè contestualmente all'uscita della
notizia della richiesta di partecipazione, forse la "risposta" dell'ambiente
sarebbe stata molto migliore.

Alex


Edoardo Bonazzi

unread,
Oct 4, 2002, 7:13:00 AM10/4/02
to
"Alex Brunetti" ha scritto:

> In effetti alcuni post sono stati esagerati, arrivando al dileggio e alla
> denigrazione, anche se è stato più volte sottolineato che la critica era
> verso il metodo e non il giocatore, del quale tutti nutrono stima e
> rispetto.

Mi pare che nessuno abbia mai messo in dubbio che Mariotti e' stato
un grande campione. Casomai ci si chiedeva se fosse il caso di
convocare alle olimpiadi un giocatore che da quasi un decennio e'
praticamente inattivo. Per di piu' all'ultimo momento. Questa cosa
l'avremo ripetuta almeno un milione di volte.

> Vorrei comunque ipotizzare che se Mariotti avesse inviato (anche per
> Internet) questa lettera dove spiega le sue motivazioni, la sua carica, e
il
> suo punto di vista sul rating PRIMA, cioè contestualmente all'uscita della
> notizia della richiesta di partecipazione, forse la "risposta"
dell'ambiente
> sarebbe stata molto migliore.

Ne dubito perche' la sua lettera non contiene granche', a parte la
comprensibile rivendicazione dei suoi passati meriti di scacchista
e la altrettanto comprensibile (ma meno giustificata) stizza nei
confronti di tutti coloro che non hanno accolto la sua convocazione
in nazionale con salti di gioia e lanci di mortaretti.

ciao, edo


Bruno Rizzuti

unread,
Oct 4, 2002, 7:38:44 AM10/4/02
to
> Per quanto riguarda il punteggio Elo, io, non me ne sono mai curato;

> Ripeto e sempre ripeterò che a me del punteggio


> Elo non importa proprio niente.

> Ma sono però ben consapevole della mia forza di gioco; e sebbene io sia


> posizionato, secondo l’Elo, tra gli ultimi G.M. della classifica FIDE,
> -come fanno notare Questi signori-, io so che, anche attualmente, posso
> avere l’energia e la forza di gioco, in una singola partita, di battere
> chiunque a qualunque livello; e per livello intendo quello mondiale.

> Penso invece che Chi -come i miei detrattori su Internet- è mal


> documentato su di me, potrebbe ricevere risposte molto sorprendenti, se
> chiedesse a forti giocatori stranieri con chi preferirebbero giocare,
> ancora oggi, l’ultimo turno di un torneo –dove magari essi contendessero
> il primo posto- tra il sottoscritto o altro giocatore italiano.


Su questo Mariotti ha -a mio giudizio- fondamentalmente ragione. Ma
nessuno ha mai detto che l'Elo sia un indicatore perfetto della forza di
gioco. Abbiamo piu' volte fatto paragoni con il calcio: Trapattoni
convoca forse il portiere con minor numero di gol subiti, o il difensore
con media voto piu' alta, o il centrocampista con maggior numero di
palloni giocati, o l'attaccante in testa alla classifica cannonieri?
Puo' accadere, anzi in generale accade, ma non sempre... Il punto e' che
qui non c'era un allenatore, e si era scelto il criterio dell'Elo.
Scelta discutibile, secondo me addirittura sbagliata. Ma ormai
acquisita.


> Secondo me
> sarebbe stato addirittura anche plausibile far scegliere i componenti
> della squadra nazionale al Commissario tecnico federale o al
> capitano-allenatore Razuvajev, sulla cui competenza scacchistica non si
> possono certo avere dubbi.


Con la richiesta di Mariotti, lo scenario era cambiato. La FSI, seppure
in maniera confusa, ha tentato di correre ai ripari e trovare il famoso
allenatore (Mariotti suggerisce Razuvajev, ma non e' il solo). Bisognava
rispettare il criterio dell'Elo perche' ormai gia' comunicato? Oppure
essere piu' elastici, e nominare un allenatore (che in generale avrebbe
adottato un criterio diverso dall'Elo)? Io penso che entrambe le scelte
sarebbero state valide, purche' adottate dalla FSI in modo *tempestivo*
e *motivato*. Ecco cosa e' mancato, cavolo!


> ma i vergognosi
> risultati degli ultimi anni, a volte con lo stesso Borgo presente,
> fanno pensare che se giocassi io al posto Suo difficilmente la
> situazione potrebbe peggiorare.

> hanno almeno riscontrato se le stupidate dette da Borgo sono reali?

> In ogni caso non voglio più assolutamente rappresentare certo scacchismo


> e Persone sopra indicate; e, in caso contrario, preferisco terminare la
> mia carriera giocando per altro Paese e dimenticare l’irriguardoso
> trattamento riservatomi da Questi detrattori, i Quali invito a giocare
> a scacchi meglio di quanto so fare io.


E qui aiutatemi voi: Borgo ha detto altro se non quello che ho letto
nella lettera pubblicata anche sul newsgroup? Perche' altrimenti queste
frasi le classificarei come una momentanea caduta di stile, motivata (ma
forse non giustificata) ovviamente dalla stizza per la situazione che si
e' creata, di quello che rimane comunque un grandissimo campione.


Ciao, Bruno.

Edoardo Bonazzi

unread,
Oct 4, 2002, 8:09:06 AM10/4/02
to
"Bruno Rizzuti" ha scritto:

> E qui aiutatemi voi: Borgo ha detto altro se non quello che ho letto
> nella lettera pubblicata anche sul newsgroup?

No, non ha detto altro.

> Perche' altrimenti queste frasi le classificarei come una momentanea

> caduta di stile...

Gia'. Mariotti dice che sulla scacchiera egli riuscirebbe, ancora oggi,
a fare meglio di Borgo. Puo' anche essere, non lo sappiamo. Quel che
e' certo e' che in fatto di stile non c'e' partita. Dal paragone Mariotti
ne esce molto male.

ciao, edo


gianni

unread,
Oct 4, 2002, 9:33:20 AM10/4/02
to
> Roma 16/9/2002
>
>
> Spett.le F.S.I.
> Via Cusani, 10
> Milano
>
> ------------------------------------------------------------------
> Alla c.a. del Presidente Vicario dr. Giuseppe Lamonica
> e p.c. a tutto il Consiglio Federale
> e p.c . a tutti gli Scacchisti italiani
>
>
> Caro Presidente,

ecc.....


La lettera di Mariotti contiene alcune considerazioni che richiedono una
precisazione:

1) NESSUNO ha mai dileggiato Mariotti come giocatore. Chi gioca come il
sottoscritto da trent'anni lo ha anzi avuto come modello nei primi anni di
gioco, e credo che Mariotti - come ho detto in altri post - ha mille
giustificazioni per non avere potuto proseguire in una carriera che avrebbe
potuto vederlo tra i primissimi del mondo. In questo concordo con lui: se
parliamo di talento, non c'è nessun giocatore italiano negli ultimi 50 anni
(o forse anche 100) che possa avvicinarlo: nè Godena, nè tantomeno Borgo o
Belotti o chi altro. Tuttavia la situazione nella quale ci ritroviamo è
quella che è: una persona che è stata forte un tempo ma che non gioca in
pratica da tantissimi anni.

2) Mariotti secondo me ha semplicemente sbagliato nel suo intervento il
tempo e il metodo: se avesse fatto una simile richiesta due anni fa, la cosa
sarebbe stata perfettamente legittima. La Federazione avrebbe legittimamente
potuto cambiare la consuetudine dell'Elo, avrebbe nominato un direttore
tecnico il quale avrebbe potuto effettuare in piena autonomia le sue scelte.
Quanto poi alle condizioni "dettate" per partecipare, queste non hanno certo
aiutato a vedere di buon occhio la sua richiesta.
Ma così come è stata posta, la cosa è del tutto differente. Viene chiesto
alla Federazione di scavalcare - a pochi mesi dall'evento - un giocatore che
in base alla prassi ne ha maggiore diritto, e questo è quantomeno ineducato.
Il fatto poi che il giocatore si chiami Borgo o D'Amore, dei quali al
sottoscritto non ne può fregare di meno, NON HA NESSUNA IMPORTANZA. Nè vale
il criterio di effettuare un sondaggio su chi preferisca incontrare Karpov
nell'ultimo turno di un torneo. E' ovvio che se Mariotti ha rappresentato in
passato qualche cosa nello scacchismo internazionale, lo stesso non può
dirsi di Borgo o degli altri italiani, ma tant'è: vorrà solo dire che nella
storia degli scacchi italiani Mariotti meriterà due capitoli, mentre Borgo
avrà una citazione nelle note. E allora?

3) Mariotti si sente offeso per le "denigrazioni" che ha avuto anche in
questo NG. In questo anche il sottoscritto non è esente da colpe, ma credo
che i nostri post vadano presi per quelli che sono. Certo che se i suoi
sostenitori lo inneggiano come fosse Padre Pio, e scambiano Durao con
Smislov, la cosa più naturale (e divertente) da fare è scorrere la lista
dell'ELO e dire che Mariotti è agli ultimi posti ! Ma il Nostro ha anche
l'età per capire che una simile sede è più simile al Bar Sport che al Master
della Bocconi, e spesso (almeno da parte mia) il gusto per la battuta e per
il dileggio di chi si affanna a santificarlo prende il sopravvento sulle
sottili argomentazioni.
Se questo NG diventasse una sede di conferenze non lo frequenterei più, e
penso che molti altri farebbero lo stesso

Gianni

Roberto Montaruli

unread,
Oct 4, 2002, 9:59:54 AM10/4/02
to
"Alex Brunetti" <roma...@inwind.it> wrote in message news:<G7en9.4320$cS4.1...@news2.tin.it>...

Mi associo a quanto espresso da Brunetti.
Da quanto si evince dal discorso di Mariotti, pare che tutto il
trambusto, derivato dal fretta e furia con cui si e' arrivati alla
convocazione di Mariotti, era unicamente dipeso dall'incognita se lo
stesso avrebbe potuto assentarsi dal lavoro nel periodo in questione.

Ricapitolando:
Prima Mariotti si informa se puo' ottenere un permesso lavorativo.
Ottenuta risposta positiva si rende disponibile presso la federazione.
La federazione accoglie di buon grado la disponibilita' di Mariotti a
partecipare all'evento.
La federazione nomina un selezionatore per la squadra, il quale
seleziona anche Mariotti, con il criterio della wild-card (o con il
criterio che vuole: e' il selezionatore tecnico e quindi decide chi
gioca e in quale scacchiera)

Tutta questa gestione e' stata fatta nella solita maniera
all'italiana, senza trasparenza alcuna, dando l'idea agli esterni (tra
cui molti di noi del newsgroup) che dietro ci fossero motivazioni di
carattere diciamo "clientelare" piuttosto che tecnico.

La lettera di Borgo ha dato lo spunto per cominciare un dibattito, che
poi, ne piu' ne meno di tanti altri argomenti, e' trasceso a livelli
sub-biscardiani, e qui forse si e' generato l'equivoco.

Io comunque condivido le critiche mosse da Mariotti a Borgo e a Messa,
in quanto essi hanno preso una posizione istituzionale.
Non posso condividere il peso che Mariotti da' alle 4 chiacchere di
circolo che abbiamo scritto qui.
Questo e' un circolo, frequentato da soci, che parlano tra loro del
piu' e del meno, prebvalentemente di scacchi e di quanto gravita
intorno.
Qualcuno lo fa a voce alta, magari mentre fuma e gioca lampo.
Ma non si puo' dare un peso significativo alla nostra "vox populi" al
punto da decidere di abbandonare il gioco o terminarlo per federazione
straniera per causa nostra.

Come se il Totti della situazione decidesse di non giocare domenica
perche' nella trasmissione di Biscardi molti tifosi hanno telefonato
per dire che e' incapace.

Mariotti e' stato molto forte. Lo sara' sicuramente ancora. Lo e'
sicuramente piu' di tutti noi qui, tanto che se giocasse una
simultanea contro tutti noi, forse solo Vancini e Caselli
riuscirebbero a pattare ma ho dei dubbi anche su questo.
Solo che non gioca. Avra' i suoi impegni di famiglia e di lavoro, non
metto in dubbio. Io pure sono 2 anni che non gioco, da quando sono
diventato papa'.
E noi tifosi vogliamo vedere il gioco, le partite. Abbiamo esultato
quando Mariotti batteva i Russi nel 1970, ma anche quando Rivera nel
1970 ha fatto il gol del 4-3 contro la Germania.

Quindi, o il nostro GM Mariotti fa qualcosa per farsi conoscere ed
apprezzare anche dai chi non ha avuto modo di conoscerlo prima, o non
venga a dire che ha tenuto conto delle nostre discussioni da bar per
rinunciare a partecipare, e, cosa molto piu' triste, ad esprimere
risentimento nei confronti della scacchistica italia (non la rivista
di Capece, ma l'insieme di tutti noi in senso molto lato).

Maurizio Mascheroni

unread,
Oct 4, 2002, 10:15:08 AM10/4/02
to
On 4 Oct 2002 06:59:54 -0700, rmont...@yahoo.com (Roberto Montaruli) wrote:

>La federazione nomina un selezionatore per la squadra, il quale
>seleziona anche Mariotti, con il criterio della wild-card (o con il
>criterio che vuole: e' il selezionatore tecnico e quindi decide chi
>gioca e in quale scacchiera)

Noooone ... non c'e' alcun selezionatore.
E' stato direttamente il consiglio a selezionare.
Giusto per la precisione.

Ciao!
Maurizio Mascheroni

===================================================
Maurizio Mascheroni mask...@maskeret.com
---------------------------------------------------
http://www.maskeret.com/mecca
http://www.maskeret.com/micio
http://www.maskeret.com/bratto
http://www.italiascacchistica.com
http://www.romagnolionline.com
===================================================

brunello.robertetti

unread,
Oct 4, 2002, 6:22:21 PM10/4/02
to
On Fri, 4 Oct 2002 15:33:20 +0200, "gianni"
<echotogl...@telvia.it> wrote:


> E' ovvio che se Mariotti ha rappresentato in
>passato qualche cosa nello scacchismo internazionale, lo stesso non può
>dirsi di Borgo o degli altri italiani, ma tant'è: vorrà solo dire che nella
>storia degli scacchi italiani Mariotti meriterà due capitoli, mentre Borgo
>avrà una citazione nelle note. E allora?

> Certo che se i suoi


>sostenitori lo inneggiano come fosse Padre Pio, e scambiano Durao con
>Smislov, la cosa più naturale (e divertente) da fare è scorrere la lista
>dell'ELO e dire che Mariotti è agli ultimi posti !

>Gianni

Senza scomodare Padre Pio , la cara Italia non si smentisce, e , come
per Dante e Leonardo , rinnega i suoi figli migliori e si tiene
stretti il Biscardi e i suoi nipotini di turno...

Come non detto : è difficile smentire il proprio destino
di mediocrità , come è arduo , per il mediocre , riconoscere il
talento altrui : allora teniamoci i nostri onesti "lavoratori della
scacchiera" , sicuri che la Squadra Italiana saprà anche in questa
ocasione , come d'abitudine , uniformarsi al destino di
sottosviluppo che ha sempre contraddistinto il nostro movimento
scacchistico


ad Majora

Mauro

Massimiliano Orsi

unread,
Oct 4, 2002, 7:31:42 PM10/4/02
to
Gianni Kiaris <gkinfgian...@tin.it> wrote:

>[...] Ma adesso, dopo aver appreso tramite Internet la discutibile
>lettera aperta del M.I. Borgo sulla mia convocazione, [...] mi vedo


>costretto a non poter ignorare la cosa e, seppure a malincuore, a

>rinunciare [...].
>[...] Per quanto riguarda il punteggio Elo, io, non me ne sono mai
> curato [...]

Questa lettera di Mariotti e' davvero infantile. Prima chiede un privilegio
cui per consuetidine non avrebbe diritto, gli viene concesso da chi ha
autorita' a concederlo, poi fa lo sdegnoso ("non gioco piu'") di fronte alle
numerose critiche. Davvero un bambinone.

Infine, questo teorema "Io non gioco per l'Elo quindi sono piu' forte di
quanto il mio Elo dica" e' tutto da dimostrare. Non ho mai sentito nessuno
dire il contrario "Io gioco solo per l'Elo quindi sono piu' debole del mio
Elo". La realta' e' che si e' forti esattamente quanto l'Elo esprime in quanto
esso e' semplicemente un indice dei propri risultati, comunque siano ottenuti.

Massimiliano Orsi <massimil...@iol.it>

Alex Brunetti

unread,
Oct 4, 2002, 9:28:33 PM10/4/02
to
"Massimiliano Orsi" <massimil...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:3d9f2383...@powernews.iol.it...

> La realta' e' che si e' forti esattamente quanto l'Elo esprime in quanto
> esso e' semplicemente un indice dei propri risultati, comunque siano
ottenuti.

Non è così semplice: l'essere consapevoli che i propri risultati varranno o
meno per il rating influisce sui risultati stessi. Esempio classico: giochi
un match al meglio delle 7 partite. Dopo che hai perso la prima devi forzare
nelle successive per recuperare il punto, e magari rischi di fare la fine di
Larsen contro Fischer. Ma se ci tieni particolarmente al rating allora puoi
fare 6 patte (o 5 e buttarti nell'ultima), che al tuo avversario vanno
benissimo. Evidentemente nel '72 non erano malati di Elo come lo sono oggi
:) Ecco quindi che se non te ne frega niente dell'Elo vai a giocare un
torneo e giochi per vincere e per divertirti, ma se badi al punteggio allora
ecco che fioccano le patte prudenziali. Altro esempio è l'enorme dibattito
da sempre esistente fra gli specialisti circa la bontà dell'assegnare Eli ai
giocatori morti, a posteriori. Una scuola di pensiero (che appoggio)
sostiene che questi numeri non sono tanto indicativi quanto quelli attuali,
perché se un giocatore avesse saputo che la sua partita sarebbe stata
valutata, avrebbe potuto giocare diversamente.

Tutto sta a vedere quanto effettivamente importi poco dell'Elo a Mariotti.

Alex


Corrado Astengo

unread,
Oct 5, 2002, 5:26:01 AM10/5/02
to
On Fri, 04 Oct 2002 23:31:42 GMT, massimil...@iol.it
(Massimiliano Orsi) wrote:


>Infine, questo teorema "Io non gioco per l'Elo quindi sono piu' forte di
>quanto il mio Elo dica" e' tutto da dimostrare. Non ho mai sentito nessuno
>dire il contrario "Io gioco solo per l'Elo quindi sono piu' debole del mio
>Elo". La realta' e' che si e' forti esattamente quanto l'Elo esprime in quanto
>esso e' semplicemente un indice dei propri risultati, comunque siano ottenuti.

Sarà un caso,ma io ho sempre trovato persone che dichiarano che
a loro dell'elo non giene frega niente e non è significativo solo
quando lo perdono e mai quando lo guadagnano.
Che poi l'elo non indichi con totale esattezza la forza d'un giocatore
e la sua comprensione del gioco,questo è certo, è, in fin dei conti
solo un indicatore dello stato di forma del giocatore
ciao
Corrado

Luigi Caselli

unread,
Oct 5, 2002, 5:41:48 PM10/5/02
to
"Corrado Astengo" <cast...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:nlbtpu4olgfs7nq46...@4ax.com...

> Sarà un caso,ma io ho sempre trovato persone che dichiarano che
> a loro dell'elo non giene frega niente e non è significativo solo
> quando lo perdono e mai quando lo guadagnano.

<snip>

Mi sa che questo che hai citato è quasi un teorema matematico...

Luigi Caselli


brunello.robertetti

unread,
Oct 6, 2002, 8:04:38 AM10/6/02
to

Nel caso in questione NON lo è di certo

Come si dimenticano facilmente i passati successi di un giocatore che
è stato l'unico degno rappresentante italiano a livello internazionale
per tanti anni e come è sempre di moda lo sport italiota di dare
addosso senza misericordia al " leone ferito "che da segni di
debolezza ...


Ciao Mauro

Corrado Astengo

unread,
Oct 6, 2002, 8:25:07 AM10/6/02
to
On Sun, 06 Oct 2002 14:04:38 +0200, brunello.robertetti
<cici...@inwind.it> wrote:


>>Mi sa che questo che hai citato è quasi un teorema matematico...
>>
>>Luigi Caselli
>>
>
>Nel caso in questione NON lo è di certo

E figurarsi se non arrivavi tu a smentirci


>
>Come si dimenticano facilmente i passati successi di un giocatore che
>è stato l'unico degno rappresentante italiano a livello internazionale
>per tanti anni e come è sempre di moda lo sport italiota di dare
>addosso senza misericordia al " leone ferito "che da segni di
>debolezza ...
>

Nessuno dimentica i successi di Mariotti,anzi, personalmente
il sottoscritto come giocatore l'ammira molto.
Ma questa storia della convocazione olimpica è solo una
gran brutta caduta di stile completata da una lettera
aperta che come ha giustamente detto Orsi è quantomeno
infantile,per non dire patetica
Un gran brutto scivolone per una persona che m'ha sempre
fatto una ottima impressione (dentro e fuori gli scacchi)
ciao
Corrado


>
>Ciao Mauro

Ciro

unread,
Oct 6, 2002, 11:54:51 AM10/6/02
to
CUT

> Nel caso in questione NON lo è di certo
>
> Come si dimenticano facilmente i passati successi di un giocatore che
> è stato l'unico degno rappresentante italiano a livello internazionale
> per tanti anni e come è sempre di moda lo sport italiota di dare
> addosso senza misericordia al " leone ferito "che da segni di
> debolezza ...
>

A questo punto non capisco perchè Enrico Paoli se ne sta zitto, avrebbe
diritto anche lui di concludere degnamente la sua carriera...
Saluti, Ciro


Corrado Astengo

unread,
Oct 6, 2002, 2:31:45 PM10/6/02
to
On Sun, 06 Oct 2002 15:54:51 GMT, "Ciro" <vigoNO...@tin.it> wrote:

>A questo punto non capisco perchè Enrico Paoli se ne sta zitto, avrebbe
>diritto anche lui di concludere degnamente la sua carriera...
>Saluti, Ciro
>

Il mondo scacchistico ne è pieno di giocatori che potrebbero far
richiesta di una degna fine di carriera,ma chissà perchè nessuno
di questi aventi diritto fa richieste d'un certo tipo.

brunello@robertetti

unread,
Oct 6, 2002, 3:33:08 PM10/6/02
to
On Sun, 06 Oct 2002 15:54:51 GMT, "Ciro" <vigoNO...@tin.it> wrote:


Devo ripetermi : semplicemente perché Mariotti " è stato l'unico degno


rappresentante italiano a livello internazionale

per tanti anni , il primo Grande Maestro etc etc "

Paoli è stato un grande organizzatore , ma solo un giocatore di
medio-alta forza , non ha MAI raggiunto nel gioco a tavolino i livelli
che hanno portato Mariotti a competere alla pari con i più forti
giocatori stranieri , ha avuto il titolo di GM solo per meriti
organizzativi

Mariotti è , insieme a Godena, l'unico GM italiano ad aver conquistato
sul campo il suo titolo , chi finge di dimenticarselo è colpevolmente
ignaro della storia degli Scacchi in Italia o , peggio , in malafede

Ciao Mauro


Mauro Casadei

unread,
Oct 7, 2002, 7:40:25 AM10/7/02
to
Un epilogo abbastanza risibile di un episodio farsesco nel complesso.

Una volta tanto sono d'accordo con Mauro Scacco, anche se per motivi
totalmente opposti, quando dice che e' una tipica situazione italiana.

In un paese in cui si cerca di cambiare le regole in corsa per
processi penali, per il sorteggio arbitrale in serie A, per il
calendario della serie B, e chi piu' ne ha piu' ne metta, non avremmo
dovuto stupirci troppo che la FSI si adeguasse alla pratica dei loro
piu' illustri e popolari colleghi.

Il "Non gioco piu', me ne vado" di Mariotti fa ridere di un riso
amaro.
Peccato che le persone serie che gravitano intorno agli scacchi non
abbiano voglia e tempo di avere a che fare con questi quaquaraqua'.

Roberto Bernasconi

unread,
Oct 7, 2002, 8:27:26 AM10/7/02
to

"Mauro Casadei" <ma...@geomorph.berkeley.edu> ha scritto nel messaggio
news:a9ce8174.02100...@posting.google.com...

> Un epilogo abbastanza risibile di un episodio farsesco nel complesso.

gia' :-(
il tutto alla fine sa molto di squallido...

> Una volta tanto sono d'accordo con Mauro Scacco, anche se per motivi
> totalmente opposti, quando dice che e' una tipica situazione italiana.
> In un paese in cui si cerca di cambiare le regole in corsa per
> processi penali, per il sorteggio arbitrale in serie A, per il
> calendario della serie B, e chi piu' ne ha piu' ne metta, non avremmo
> dovuto stupirci troppo che la FSI si adeguasse alla pratica dei loro
> piu' illustri e popolari colleghi.

purtroppo hai ragione...
il problema e' che oramai non c'e' piu' spazio nemmeno per lo stupore,
ci stiamo lentamente e forse inconsapevolmente abituando a queste cose

> Il "Non gioco piu', me ne vado" di Mariotti fa ridere di un riso
> amaro.
> Peccato che le persone serie che gravitano intorno agli scacchi non
> abbiano voglia e tempo di avere a che fare con questi quaquaraqua'.

conoscevo in passato Mariotti solo come grande scacchista italiano;
poi ho letto il suo articolo sul primo numero di " Ideascacchi " , le sue
lettere riportate sul sito della Associazione scacchi Termoli ( avete letto
quella dal titolo: " Montalbini for President ? " ) per arrivare poi
all'ultima
esternazione polemica qui su IhS : tutte buone occasioni perse per
stare in silenzio...

Robynet


brunello@robertetti

unread,
Oct 7, 2002, 9:43:01 AM10/7/02
to
On 7 Oct 2002 04:40:25 -0700, ma...@geomorph.berkeley.edu (Mauro
Casadei) wrote:

>Un epilogo abbastanza risibile di un episodio farsesco nel complesso.

> non avremmo
>dovuto stupirci troppo che la FSI si adeguasse alla pratica dei loro
>piu' illustri e popolari colleghi.
>
>Il "Non gioco piu', me ne vado" di Mariotti fa ridere di un riso
>amaro.

Mi dispiace che , anche da parte di persone intelligenti come Mauro
Casadei , si continui (ancora per quanto ?) a far finta di non sapere
come la FSI non abbia calpestato alcuna regola scritta convocando
Mariotti,ma abbia agito nel pieno rispetto dei regolamenti in vigore

Mi dispiace anche di più che si continui (ancora per quanto?) a
dimenticare come Mariotti abbia,con la sua carriera densa di
successi (successi che lo stesso Sergio ha ricordato nella sua
lettera e io ne ricordavo solo alcuni di quelli citati) meritato
ampiamente di essere preso in considerazione per questa Olimpiade

A me il "non gioco più" di Mariotti , le parole "semmai giocherò per
una altra Federazione se gli italiani non mi vogliono" , non hanno
fatto ridere neanche un po'

Se un personaggio come Mariotti , che ha sempre dato tutto per la
causa scacchistica comune , impegnandosi come ha sempre fatto , prima
come giocatore e poi come dirigente , sente all'improvviso il
desiderio di "tirarsi fuori" , colpito nella propria sensibilità da
certe critiche della stampa e della opinione pubblica , la cosa non
riesce proprio a suscitare la mia ilarità , piuttosto la mia
delusione per la ulteriore perdita di una occasione di rilancio del
Nostro movimento scacchistico , e forse del solo vero talento mai
comparso sulla scena scacchistica italiana

E chissà quando ne nascerà un altro così : a scorrere le Classifiche
del Campionato Europeo Giovanile in svolgimento in Spagna,dove i
giovani italiani occupano SOLO la parte bassa delle graduatorie (non
per loro colpa ,ma per la mancanza di insegnanti all'altezza e di una
vera Scuola scacchistica italiana)non c'è da essere ottimisti ...

Quanto sarebbe stato utile Mariotti ,tra le altre cose , con la sua
personalità e carisma , nel formare le nostre giovani generazioni ?

Anche perché certi caratteri propri del Campione , il talento , la
personalità , non si trovano certo sui libri , ma possono essere
trasmessi SOLO con l'esempio ...

Ciao Mauro Scacco


Enrico SMARGIASSI

unread,
Oct 7, 2002, 9:49:23 AM10/7/02
to
"brunello@robertetti" wrote:

> Mi dispiace anche di più che si continui (ancora per quanto?) a
> dimenticare come Mariotti abbia,con la sua carriera densa di
> successi (successi che lo stesso Sergio ha ricordato nella sua
> lettera e io ne ricordavo solo alcuni di quelli citati) meritato
> ampiamente di essere preso in considerazione per questa Olimpiade

Negli Stati Uniti ci sono i cosiddetti "Fischerfools", ovvero
quelli che pensano che Bobby Fischer sia tuttora il campione del
mondo. Noi dobbiamo accontentarci dei Mariottifools... a ciascuno
il suo.

--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia

Edoardo Bonazzi

unread,
Oct 7, 2002, 10:42:18 AM10/7/02
to
"brunello@robertetti" ha scritto:

> Mi dispiace che , anche da parte di persone intelligenti come Mauro
> Casadei , si continui (ancora per quanto ?) a far finta di non sapere
> come la FSI non abbia calpestato alcuna regola scritta convocando
> Mariotti,ma abbia agito nel pieno rispetto dei regolamenti in vigore

Mi dispiace che, anche da parte di persone intelligenti come Mauro
Scacco, si continui (ancora per quanto?) a far finta di non capire
come stanno le cose.

Nessuno mette in discussione che Mariotti sia stato un grande
giocatore, anche se scomodare Dante e Leonardo mi sembra
un po' ridicolo. Ma tante', visto che ormai siamo alla farsa va
bene anche cosi'.

Esiste una prassi consolidata. Su questa molti giocatori hanno
basato la propria attivita' e praparazione. Se si vogliono cambiare
le regole del gioco bisogna farlo con un minimo di anticipo.

Lo strappo alle regole appare ancora meno giustificato quando
chi lo chiede detta condizioni quanto meno discutibili (niente
tornei prima e niente stage). Condizioni tanto piu' discutibili
in quanto Mariotti e' praticamente inattivo da dieci anni e
non esiste alcun modo per valutarne la forza *attuale*.

Stando cosi' le cose, la scelta della federazione di "spendere"
la wild card e' parsa sbagliata a molti. Alcuni hanno subito
piu' o meno direttamente le conseguenze di quella scelta
e quindi l'hanno criticata, per altro in termini molto civili.
E, sia detto tra parentesi, il modo in cui queste persone
sono state attaccate qui sul ng - da te - oltre che da Mariotti
nella sua lettera appare - quello si' - davvero meschino.
Anziche' rispondere nel merito si e' preferito l'attacco
personale (a quanto pare Emilio Fede ha fatto proseliti).

> Se un personaggio come Mariotti , che ha sempre dato tutto per la
> causa scacchistica comune , impegnandosi come ha sempre fatto , prima
> come giocatore e poi come dirigente , sente all'improvviso il
> desiderio di "tirarsi fuori" , colpito nella propria sensibilità da
> certe critiche della stampa e della opinione pubblica , la cosa non

> riesce proprio a suscitare la mia ilarità.

Mariotti avrebbe anche potuto chiedersi il perche' di queste
critiche, anziche' bollarle come "stupidate". Avrebbe potuto
rispondere in tanti modi, ma ha scelto il peggiore. L'autocritica
non e' mai stata il suo forte, come dimostra anche la sua
vicenda di dirigente.

ciao, edo


brunello@robertetti

unread,
Oct 7, 2002, 10:49:44 AM10/7/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 15:49:23 +0200, Enrico SMARGIASSI
<smarg...@trieste.infn.it> wrote:


>
>Negli Stati Uniti ci sono i cosiddetti "Fischerfools", ovvero
>quelli che pensano che Bobby Fischer sia tuttora il campione del
>mondo. Noi dobbiamo accontentarci dei Mariottifools... a ciascuno
>il suo.

Con la differenza (che fai finta di non vedere naturalmente) che qui
da Noi c'è assoluta carenza di buoni-ottimi giocatori , e chissà
quando ne rispunterà un altro (hai dato una occhiata alle Classifiche
dei Campionati Europei Giovanili? mediocrità assoluta , ma sul
newsgroup non se ne fa naturalmente cenno...) in America no ...

Ciao Mauro

Edoardo Bonazzi

unread,
Oct 7, 2002, 10:58:36 AM10/7/02
to
"brunello@robertetti" ha scritto:

> Con la differenza (che fai finta di non vedere naturalmente) che qui
> da Noi c'è assoluta carenza di buoni-ottimi giocatori , e chissà
> quando ne rispunterà un altro (hai dato una occhiata alle Classifiche
> dei Campionati Europei Giovanili? mediocrità assoluta , ma sul
> newsgroup non se ne fa naturalmente cenno...) in America no ...

Ottimo. Perche' allora non sfruttare la famosa wild card per
permettere a qualche giovane di farsi le ossa e acquisire
esperienza internazionale, anziche' convocare un giocatore
grande finche' si vuole ma in la' con l'eta' e inattivo da
quasi un decennio?

ciao, edo


brunello@robertetti

unread,
Oct 7, 2002, 11:23:10 AM10/7/02
to
On Mon, 7 Oct 2002 16:42:18 +0200, "Edoardo Bonazzi"
<edoardo...@fastwebnet.it> wrote:

>Esiste una prassi consolidata. Su questa molti giocatori hanno
>basato la propria attivita' e praparazione. Se si vogliono cambiare
>le regole del gioco bisogna farlo con un minimo di anticipo.

La "prassi consolidata" non è però equivalente ad una regola
scritta,come una persona intelligente come Edoardo sa bene ...


>
>Lo strappo alle regole appare ancora meno giustificato quando
>chi lo chiede detta condizioni quanto meno discutibili (niente
>tornei prima e niente stage).

Mariotti ha dichiarato nella sua lettera di aver dovuto chiedere con
largo anticipo le ferie per partecipare alle Olympiadi , forse
semplicemente non aveva la possibilità di dedicare altri giorni ad un
Torneo o ad uno stage

Ad un giocatore del suo valore e della sua esperienza si doveva forse
un poco più di credito e di fiducia , perché avrebbe saputo
prepararsi al meglio anche in autonomia , senza stage e senza Tornei


>Stando cosi' le cose, la scelta della federazione di "spendere"
>la wild card e' parsa sbagliata a molti.

La scelta della Federazione può essere definita , dal proprio punto di
vista , sbagliata , ma non si può definire illegittima , perché non
calpesta alcuna regola scritta ,anzi , esiste nel regolamento un
preciso riferimento alla possibilità di assegnare una wild card in
certe occasioni

> Alcuni hanno subito
>piu' o meno direttamente le conseguenze di quella scelta
>e quindi l'hanno criticata, per altro in termini molto civili.
>E, sia detto tra parentesi, il modo in cui queste persone
>sono state attaccate qui sul ng - da te - oltre che da Mariotti
>nella sua lettera appare - quello si' - davvero meschino.
>Anziche' rispondere nel merito si e' preferito l'attacco
>personale (a quanto pare Emilio Fede ha fatto proseliti).

Io ho semplicemente difeso la legittimità della scelta Federale (poche
volte mi son trovato d'accordo con la Federazione)

Conoscendo anche Mariotti , e avendo seguito come tanti di Noi negli
anni passati , come semplice appassionato , la sua prestigiosa
carriera , ho ritenuto ingiusti ed irriconoscenti certi attacchi alla
sua persona

>
>> Se un personaggio come Mariotti , che ha sempre dato tutto per la
>> causa scacchistica comune , impegnandosi come ha sempre fatto , prima
>> come giocatore e poi come dirigente , sente all'improvviso il
>> desiderio di "tirarsi fuori" , colpito nella propria sensibilità da
>> certe critiche della stampa e della opinione pubblica , la cosa non
>> riesce proprio a suscitare la mia ilarità.
>
>Mariotti avrebbe anche potuto chiedersi il perche' di queste
>critiche, anziche' bollarle come "stupidate". Avrebbe potuto
>rispondere in tanti modi, ma ha scelto il peggiore. L'autocritica
>non e' mai stata il suo forte, come dimostra anche la sua
>vicenda di dirigente.
>
>ciao, edo

Mariotti , come tutte le persone di talento , con la sua sensibilità
ed lo spiccato orgoglio personale ha risposto , istintivamente ,
nell'unico modo che era forse concesso al suo carattere ombrosetto
anzichenò : sentendosi criticato e rifiutato ingiustamente , ha
preferito rinunciare a quello che era il sogno della sua vita :finire
la carriera in una grande manifestazione come le Olimpiadi , nelle
file della Squadra italiana

E un simile epilogo (io spero ancora che ci possa ripensare , pur
senza crederci molto )certo non aiuterà la "causa", conoscendo
l'entusiasmo e l'energia che Mariotti avrebbe potuto infondere alla
nostra squadra Nazionale

Ciao! Mauro

brunello@robertetti

unread,
Oct 7, 2002, 11:30:29 AM10/7/02
to

Ma perché esistono decine di Tornei , Mitrope Cup,Campionati varii
etc etc , per fare esperieza : le Olimpiadi,la manifestazione più
prestigiosa , sono il punto di arrivo , non di partenza , per uno
scacchista

Anche la storia dell'"inattivo da più di un decennio" non sta in
piedi,come sai bene: Mariotti ha partecipato all'ultimo Campionato
Italiano a squadre in primavera con eccellenti risultati ed a un
torneo a Rivoli nel Giugno scorso

Ciao Mauro

Maurizio Mascheroni

unread,
Oct 7, 2002, 11:35:31 AM10/7/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 15:23:10 GMT, "brunello@robertetti" <cici...@inwind.it> wrote:


(snip)

>calpesta alcuna regola scritta ,anzi , esiste nel regolamento un
>preciso riferimento alla possibilità di assegnare una wild card in
>certe occasioni

Esattamente dove? Quale regolamento esattamente? Quale articolo?

Ciao,
Maurizio Mascheroni

Enrico SMARGIASSI

unread,
Oct 7, 2002, 11:56:15 AM10/7/02
to
"brunello@robertetti" wrote:

> con la differenza (che fai finta di non vedere naturalmente) che qui


> da Noi c'è assoluta carenza di buoni-ottimi giocatori

Chissa' cosa c'entra questo con la necessita' di formare la
squadra piu' forte possibile quest'anno... Ma se vogliamo far
finta che la tua risposta sia rilevante, prova a pensare: negli
USA Fischer non gioca, *e* sono ricchi di buoni giocatori. Se
questo prova qualcosa, e' il contrario di quello che pensi tu.

[rispondendo ad Edoardo Bonazzi]

> Ma perché esistono decine di Tornei , Mitrope Cup,Campionati varii
> etc etc , per fare esperieza : le Olimpiadi,la manifestazione più
> prestigiosa , sono il punto di arrivo , non di partenza , per uno
> scacchista

Ottimo. Peccato che quando tocco' a Mariotti fare il
selezionatore per le Olimpiadi decise di convocare una squadra
tutta di giovani, suscitando un putiferio che per poco non fini'
in tribunale. Due pesi e due misure?

Claudio Ruzza

unread,
Oct 7, 2002, 12:08:59 PM10/7/02
to

>La "prassi consolidata" non è però equivalente ad una regola
>scritta,come una persona intelligente come Edoardo sa bene ...

Mi domando cosa avresti detto se Mariotti fosse stato convocabile per
la famosa "prassi consolidata" e non convocato in favore di
qualcun'altro convocato grazie alla "regola scritta"...... :-)

Ciao
Claudio Ruzza

Corrado Astengo

unread,
Oct 7, 2002, 12:25:41 PM10/7/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 15:30:29 GMT, "brunello@robertetti" <ciciorni

>
>>"brunello@robertetti" ha scritto:
>>

>Anche la storia dell'"inattivo da più di un decennio" non sta in
>piedi,come sai bene: Mariotti ha partecipato all'ultimo Campionato

>Italiano a squadre con eccellenti risultati ed ad un


>torneo a Rivoli nel Giugno scorso

In cui su 3 partite valide per l'elo FIDE ha perso ben 8 punti
con k10,non mi sembra esattamente una gran prestazione
Nel campionarto a squadre ha fatto effettiv amente 2 su 3
con avversari più che rispettabili,ma non penso che tutto
ciò basti per scavalcare nei diritti chi gioca sempre con
risultati dignitosi e gli è davanti nelle liste e conseguentemente
ben più meritori della convocazione
ciao
Corrado


Corrado Astengo

unread,
Oct 7, 2002, 12:40:37 PM10/7/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 17:56:15 +0200, Enrico SMARGIASSI
<smarg...@trieste.infn.it> wrote:


>Ottimo. Peccato che quando tocco' a Mariotti fare il
>selezionatore per le Olimpiadi decise di convocare una squadra
>tutta di giovani, suscitando un putiferio che per poco non fini'
>in tribunale. Due pesi e due misure?

Dovresti capire che per Mauro il suo Dio personale puņ
tutto e il suo contrario
Mi ricorda tanto certi sostenitori d'una parte del parlamento
ciao
Corrado

brunello@robertetti

unread,
Oct 7, 2002, 1:32:23 PM10/7/02
to

Sono abbastanza "uomo di mondo" da sapere che ,se una prassi
consolidata non viene elevata a dignità di regolamento scritto un
motivo ci sarà pure, e cioè quello di prevedere in certi casi la
"eccezione" , la "wild card" insomma - che esista tra qualche piega
del regolamento e che sia stata già utilizzata se non ricordo(come al
solito )male dovrebbe avermelo detto Luciani , non sono così addentro
alle disposizioni burocratico regolamentari-

Del resto la "wild card " esiste in tuti gli sport ,dove di solito c'è
un selezionatore che decide in base alle sue personali convinzioni ,
non in base a una classifica o ad un indice di merito(Elo)

Ciao Mauro

Maurizio Mascheroni

unread,
Oct 7, 2002, 3:05:51 PM10/7/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 17:32:23 GMT, "brunello@robertetti" <cici...@inwind.it> wrote:

>
>Sono abbastanza "uomo di mondo" da sapere che ,se una prassi
>consolidata non viene elevata a dignità di regolamento scritto un
>motivo ci sarà pure, e cioè quello di prevedere in certi casi la
>"eccezione" , la "wild card" insomma - che esista tra qualche piega

Al contrario!!
La wild card, che per sua natura e' una eccezione, esiste PROPRIO
IN QUANTO ESISTE UNA REGOLA.
Se la regola non esistesse, allora, appunto, la regola non esisterebbe
e si farebbe quel cacchio che si vuole.
Se la regola non esistesse, allora la wild card non avrebbe alcuna ragione
di esistere!


>del regolamento e che sia stata già utilizzata se non ricordo(come al
>solito )male dovrebbe avermelo detto Luciani , non sono così addentro
>alle disposizioni burocratico regolamentari-

L'ha detto Luciani, e io ho gia' chiesto anche a lui dove fosse questa
regola della Wild Card. Non mi ha risposto. Al solito.

Lo chiedo a te: dov'e' questa regola della wild card?
Non rispondi, come al solito.
Non me ne frega un accidente se non sei addentro ai regolamenti. Prova
a cercarla, porta qualche fatto concreto, una volta tanto.

Fai tu qualche ricerca prima di noi, ogni tanto! Prova a dare qualche
dato concreto, e non costringere sempre noi a girare per la rete
e cercare le performance e le tabelle dei tornei e quant'altro!

Io non l'ho trovata, mi piacerebbe trovarla, davvero. Proprio per mettere
qualche punto fermo in piu'!


>
>Del resto la "wild card " esiste in tuti gli sport ,dove di solito c'è
>un selezionatore che decide in base alle sue personali convinzioni ,
>non in base a una classifica o ad un indice di merito(Elo)

Ti contraddici da solo!
Dov'e' c'e' il selezionatore non c'e' la wild card: c'e' il selezionatore!
Che seleziona in base a una sua classifica, in base ai suoi criteri.
Classifica e criteri che sono nella sua testa. Punto.
Non utilizza nessuna wild card. Convoca quelli che vuole lui in base
a una regola certa molto semplice: "Il selezionatore puo' convocare chi vuole".

Ti ripeto un concetto molto semplice: la wild card esiste solo come
eccezione a regole certe!

Ti reitero la domanda:
Su quale regolamento e' scritto che negli scacchi si puo' usare la wild card
per la convocazione nella squadra nazionale italiana?

Ciao,
Maurizio Mascheroni


===================================================
Maurizio Mascheroni mask...@maskeret.com
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brunello@robertetti

unread,
Oct 7, 2002, 3:29:10 PM10/7/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 19:05:51 GMT, mask...@maskeret.com (Maurizio
Mascheroni) wrote:


>Ti contraddici da solo!
>Dov'e' c'e' il selezionatore non c'e' la wild card: c'e' il selezionatore!
>Che seleziona in base a una sua classifica, in base ai suoi criteri.
>Classifica e criteri che sono nella sua testa. Punto.
>Non utilizza nessuna wild card. Convoca quelli che vuole lui in base
>a una regola certa molto semplice: "Il selezionatore puo' convocare chi vuole".

Appunto,ma se non c'è la wild card non ci sono nemmeno regole certe ,
secondo la proprietà transitiva che hai applicato ,ciò vuol dire
che,negli altri sport dove c'è un selezionatore non esistono (assurde)
selezioni in base ad un Elo che può variare in maniera decisiva perché
un avversario prende l'influenza oppure perché ha perso il treno ed è
arrivato con 50 minuti di ritardo oppure perché era triste perché gli
era morto il gatto o che so io...


>
>Ti reitero la domanda:
>Su quale regolamento e' scritto che negli scacchi si puo' usare la wild card
>per la convocazione nella squadra nazionale italiana?

Se lo sapessi te lo direi , ti ho detto da chi l'ho saputo

Perché per una volta non dismetti la tua veste di arbitro ligio ai
regolamenti e non vedi la questione da un punto di vista più generale
e omnicomprensivo? Pochi punti Elo guadagnati con una attività quasi
continua , con poche punte significative , non possono essere ,a
rigor di logica , titolo di merito sufficiente a far scomparire i
"crediti" di chi invece ha dimostrato ,nella propria carriera,di saper
lottare ad armi pari , senza mai sfigurare , con gli Assi stranieri

Il Grande Maestro Ortega , che spero possa accettare prima o poi di
far parte della nostra Nazionale , essendo "in pectore" italiano ormai
a tutti gli effetti , diceva giustamente che , a parte la forza di
gioco di Mariotti ,sarebbe bastata SOLO la presenza e il carisma del
nostro per far rigar dritti i nostri Nazionali ,per cementare lo
spirito di squadra e far tornare l'entusiasmo nel gruppo ...

Forse Ortega vede la realtà più chiaramente dal di fuori , da
"straniero" , proprio perché non ha legami di alcun tipo con gli altri
componenti del gruppo azzurro...


>Ciao,
>Maurizio Mascheroni

Ciao Mauro Scacco

Maurizio Mascheroni

unread,
Oct 7, 2002, 4:48:49 PM10/7/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 19:29:10 GMT, "brunello@robertetti" <cici...@inwind.it> wrote:

>
>Appunto,ma se non c'è la wild card non ci sono nemmeno regole certe ,

... *SE* ... ma la wild card c'e'! C'E' STATA!
La wild card e' un dato di fatto, quindi anche le regole certe!
Sempre per la proprieta' transitiva :-))

>>
>>Ti reitero la domanda:
>>Su quale regolamento e' scritto che negli scacchi si puo' usare la wild card
>>per la convocazione nella squadra nazionale italiana?
>
>Se lo sapessi te lo direi , ti ho detto da chi l'ho saputo

E, chissa' come mai, ti sei dimenticato che io ho gia' risposto a Luciani
chiedendo dove fosse questa regola, e che di fatto dell'esistenza di
questa regola non c'e' (al momento) alcuna prova ... eppure tu, niente,
la prima cosa che hai detto e' che la wild card e' scritta sui regolamenti.

Come sempre ... ipotesi, opinioni, supposizioni, informazioni sballate ...
trovala, questa cacchio di regola ... e metteremo un punto fermo.

Ma datti da fare! Fai qualcosa!

Io "suppongo" che da qualche parte esista, ma non l'ho ancora trovata: la
sto ancora cercando. Ma datti da fare anche tu! Fai qualcosa anche tu!
Per cui te lo chiedo ancora: dov'e' scritta la regola della wild card?
Se lo sai, bene. Se non lo sai, valla a cercare. Se la vai a cercare
e non la trovi, allora chiedi scusa per l'ennesima fesseria che hai detto.

Sia chiaro: io ci terrei a trovarla, perche' mi chiarirebbe alcune cose.


>
>Perché per una volta non dismetti la tua veste di arbitro ligio ai
>regolamenti e non vedi la questione da un punto di vista più generale
>e omnicomprensivo? Pochi punti Elo guadagnati con una attività quasi
>continua , con poche punte significative , non possono essere ,a
>rigor di logica , titolo di merito sufficiente a far scomparire i
>"crediti" di chi invece ha dimostrato ,nella propria carriera,di saper
>lottare ad armi pari , senza mai sfigurare , con gli Assi stranieri

Sei duro come un macigno, o di gomma come un palla.
Te lo abbiamo ripetuto MILIARDI di volte: nessuno discute i meriti
passati di Mariotti. Smettila di tirarli fuori.


Ciao,
Maurizio Mascheroni

brunello@robertetti

unread,
Oct 7, 2002, 4:48:43 PM10/7/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 20:48:49 GMT, mask...@maskeret.com (Maurizio
Mascheroni) wrote:


>>Perché per una volta non dismetti la tua veste di arbitro ligio ai
>>regolamenti e non vedi la questione da un punto di vista più generale
>>e omnicomprensivo? Pochi punti Elo guadagnati con una attività quasi
>>continua , con poche punte significative , non possono essere ,a
>>rigor di logica , titolo di merito sufficiente a far scomparire i
>>"crediti" di chi invece ha dimostrato ,nella propria carriera,di saper
>>lottare ad armi pari , senza mai sfigurare , con gli Assi stranieri
>
>Sei duro come un macigno, o di gomma come un palla.
>Te lo abbiamo ripetuto MILIARDI di volte: nessuno discute i meriti
>passati di Mariotti. Smettila di tirarli fuori.
>
>
>Ciao,
>Maurizio Mascheroni

Non è sufficiente non mettere in discussione i meriti passati di
Mariotti, bisogna anche comportarsi di conseguenza , senza continuare
con la storia della wild card ( sottointendendo una presunta
illegittimità della convocazione)e continuando ad arroccarti sulla
posizione secondo la quale le famose "regole certe" , di cui non c'è
però traccia nei regolamenti ,altrimenti le avresti tirate fuori da un
pezzo, avrebbero dovuto stendere un tappeto di fiori ai piedi di
giocatori che ,comunque la giri , non possono vantare neanche la
decima parte dei successi sportivi di Mariotti , per accompagnarli in
un tripudio di trombe celesti fino a Biel e ritorno

Ciao Mauro

Maurizio Mascheroni

unread,
Oct 7, 2002, 5:37:35 PM10/7/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 20:48:43 GMT, "brunello@robertetti" <cici...@inwind.it> wrote:

>Non è sufficiente non mettere in discussione i meriti passati di
>Mariotti, bisogna anche comportarsi di conseguenza , senza continuare
>con la storia della wild card ( sottointendendo una presunta
>illegittimità della convocazione)e continuando ad arroccarti sulla

Nessuno ha mai sottinteso questo. Non cercare di leggere nel pensiero.
Abbiamo sempre e solo detto che e' SBAGLIATA. Non ILLEGITTIMA.
Non cercare di leggere nel pensiero: limitati a leggere.


>posizione secondo la quale le famose "regole certe" , di cui non c'è
>però traccia nei regolamenti ,altrimenti le avresti tirate fuori da un

Infatti. Le convocazioni per elo sono solo "consuetudini".
Mai negato. Sempre detto. Noi le cose le diciamo correttamente.

Sei tu che hai detto che la regola della Wild Card e' scritta sul
regolamento. Adesso portalo, questo regolamento.

Trovare questa regola SCRITTA della wild card risolverebbe un po'
di problemi. Credimi. E' nel tuo interesse, trovala :-)

Alex Brunetti

unread,
Oct 7, 2002, 7:50:18 PM10/7/02
to
"brunello@robertetti" <cici...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:58s3qugusggs8u19b...@4ax.com...

>
> avrebbero dovuto stendere un tappeto di fiori ai piedi di
> giocatori che ,comunque la giri , non possono vantare neanche la
> decima parte dei successi sportivi di Mariotti

Questo dato è comprovato o è una delle solite invenzioni? I successi
sportivi di Godena, per esempio (ma hai scritto "comunque la giri", e quindi
sono autorizzato a scegliere Godena come esempio), sono meno del 10% di
queli di Mariotti. Ora, io non so come tu li misuri, ma mi piacerebbe
comunque una breve chiarificazione :)

Alex

Roberto Montaruli

unread,
Oct 8, 2002, 11:00:12 AM10/8/02
to
"Alex Brunetti" <roma...@inwind.it> wrote in message
news:_4po9.21638$cS4.8...@news2.tin.it

Be io posso fare questa considerazione che lascera' sicuramente il tempo
che trova ma la faccio comunque.

Mariotti, quando batteva Spassky e Korchnoi e pattava con Karpov non e'
mai arrivato a disputare una fase finale di campionato del mondo.

Godena che Spassky, Korchnoi e Karpov non so nemmeno se sia riuscito a
incontrarli, invece un paio di partite di fase finale e' arrivato a
giocarle.

Premetto che sono perfettamente consapevole che un conto sono zonali,
interzonali e match dei candidati, un altro e' il torneo lampo a
eliminazione diretta con tanti giocatori tutti insieme.

Resta il fatto che la partecipazione ad una fase finale di campionato
del mondo e' comunque da considerarsi un successo sportivo, a
prescindere da come sia la fase finale dello stesso.

Prendiamo il solito italico pallone per fare un confronto parallelo.
L'italia ha vinto due campionati del mondo negli anni 30.
Era un torneo diverso da quello di oggi: con meno squadre, meno
giocatori, regole diverse. Pero' e' stato campionato del mondo a tutti
gli effetti e i nostri hanno cucite sulla maglietta 3 stelline, a
memoria di quelle due vittorie. E oggi diciamo che l'Italia ha vinto il
campionato del mondo 3 volte.

Passiamo all'automobilismo, formula 1 anni 50.
C'e' chi fa dei confronti e paragoni tra Schumacher e Fangio.
Io sono convinto che i due hanno fatto e fanno cose completamente
diverse, eppure hanno vinto 5 campionati a testa, gli stessi campionati.

Quindi non mi si venga a dire che negli scacchi e' una cosa diversa.

Concludo riassumento il concetto:
Partecipazione a campionato del mondo = successo sportivo
Campionato del mondo = quello che passa il convento in quell'anno li'

--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Pompeo Silingardi

unread,
Oct 8, 2002, 3:41:09 PM10/8/02
to
On Sat, 05 Oct 2002 21:41:48 GMT, "Luigi Caselli"
<luigic...@iol.it> wrote:

>"Corrado Astengo" <cast...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>news:nlbtpu4olgfs7nq46...@4ax.com...
>
>> Sarà un caso,ma io ho sempre trovato persone che dichiarano che
>> a loro dell'elo non giene frega niente e non è significativo solo
>> quando lo perdono e mai quando lo guadagnano.
><snip>
>
>Mi sa che questo che hai citato è quasi un teorema matematico...


Di piu' : e' una verita' di vita... :-)

Pompeo SIlingardi

Ps: mi sa che tu in simultanea con Mariotti riesci a strappare piu'
della patta stentata che ti ho visto ( incredibilmente !!! )
accreditare in un altro post ... :-)))

Pompeo Silingardi

unread,
Oct 8, 2002, 3:45:10 PM10/8/02
to

Maestro Malizioso ...Allora Mariotti avrebbe dovuto chiedere di fare
il giocatore e il Commissario Tecnico ad interim....


M.B.

unread,
Oct 8, 2002, 5:23:36 PM10/8/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 19:29:10 GMT, "brunello@robertetti"
<cici...@inwind.it> wrote:

>far parte della nostra Nazionale , essendo "in pectore" italiano ormai
>a tutti gli effetti , diceva giustamente che , a parte la forza di
>gioco di Mariotti ,sarebbe bastata SOLO la presenza e il carisma del
>nostro per far rigar dritti i nostri Nazionali ,per cementare lo
>spirito di squadra e far tornare l'entusiasmo nel gruppo ...

Ma che dici: gente che in squadra riteneva lui non dovesse essere,
gente che si trovava in squadra un, sia pur forte quanto vuoi, collega
"colpevole" (e qui le virgolette non sono casuali: perché se avesse
partecipato, non sarebbe certo stato COLPA di Mariotti) di non essere
passato per le stesse selezioni degli altri, non credo proprio che si
sarebbe cementata attorno a lui...

Ciao
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

brunello@robertetti

unread,
Oct 8, 2002, 5:42:38 PM10/8/02
to
On Tue, 08 Oct 2002 21:23:36 GMT, M.B.
<xprofxTOG...@katamail.com> wrote:

>On Mon, 07 Oct 2002 19:29:10 GMT, "brunello@robertetti"
><cici...@inwind.it> wrote:
>
>>far parte della nostra Nazionale , essendo "in pectore" italiano ormai
>>a tutti gli effetti , diceva giustamente che , a parte la forza di
>>gioco di Mariotti ,sarebbe bastata SOLO la presenza e il carisma del
>>nostro per far rigar dritti i nostri Nazionali ,per cementare lo
>>spirito di squadra e far tornare l'entusiasmo nel gruppo ...


>Ma che dici: gente che in squadra riteneva lui non dovesse essere,

??


>gente che si trovava in squadra un, sia pur forte quanto vuoi, collega
>"colpevole"

colpevole di cosa? ma stamo a scherza?

>(e qui le virgolette non sono casuali: perché se avesse
>partecipato, non sarebbe certo stato COLPA di Mariotti) di non essere
>passato per le stesse selezioni degli altri, non credo proprio che si
>sarebbe cementata attorno a lui...

guarda che Mariotti è stimato e rispettato da tutti : stai senz'altro
prendendo fischi per fiaschi , tutti sarebbero stati contenti della
sua presenza

Capita a tutti , non ci far caso...
>
>Ciao
>Marco
>xprofx(AT)katamail_punto_com

Ciao Mauro

Corrado Astengo

unread,
Oct 8, 2002, 6:22:11 PM10/8/02
to
On Tue, 08 Oct 2002 21:42:38 GMT, "brunello@robertetti"
<cici...@inwind.it> wrote:


>guarda che Mariotti è stimato e rispettato da tutti :

Certo per quello che ha espresso sulla scacchiera in passato,
per il suo indiscutibile talento.
Più difficile che venga apprezzato in questa situazione in
cui prima ha fatto una richiesta che anche se fosse lecita
è quantomeno innoportuna a cui ha fatto seguire una
lettera che è quantomeno irrispettosa nei confronti
degli altri giocatori italiani
ciao
Corrado

Gianni Kiaris

unread,
Oct 9, 2002, 5:02:43 AM10/9/02
to
Roberto Montaruli ha scritto:

E' vero non dovevo rispondere, ma qui non ce la faccio proprio

>
>
> Be io posso fare questa considerazione che lascera' sicuramente il tempo
> che trova ma la faccio comunque.
>
> Mariotti, quando batteva Spassky e Korchnoi e pattava con Karpov non e'
> mai arrivato a disputare una fase finale di campionato del mondo.
>

E come li chiami gli interzonali del 1976-78.
Ti ricordo a Biel e Manila c'erano 20 giocatori per torneo, per un totale di 40
che designavano i candidati (sei) da accoppiare con gli ultimi due sfidanti del
mondiale precedente. Il finalista dei match sfidava il campione del mondo.
Quindi totale effettivo 43 giocatori.

All'interzonale di Manila (torneo vero!) Mariotti e' arrivato 10/13, quindi pur
con i dovuti e necessari distinguo del caso sarebbe stato tra i primi 20/25 del
mondo!

Ripeto, non difendo nessuno, questa e' la storia.

>
> Godena che Spassky, Korchnoi e Karpov non so nemmeno se sia riuscito a
> incontrarli, invece un paio di partite di fase finale e' arrivato a
> giocarle.
>

Godena e' indubbiamente il miglior giocatore italiano (vero) di questi ultimi 10
anni.
Ma la fase finale che lui ha perso al primo turno contava 72 giocatori.

Grande merito comunque.

>
> Premetto che sono perfettamente consapevole che un conto sono zonali,
> interzonali e match dei candidati, un altro e' il torneo lampo a
> eliminazione diretta con tanti giocatori tutti insieme.
>

Appunto!

>
> Resta il fatto che la partecipazione ad una fase finale di campionato
> del mondo e' comunque da considerarsi un successo sportivo, a
> prescindere da come sia la fase finale dello stesso.

> snip

>
>
> Concludo riassumento il concetto:
> Partecipazione a campionato del mondo = successo sportivo
> Campionato del mondo = quello che passa il convento in quell'anno li'

Appunto!

Ciao

Gianni Kiaris

Roberto Montaruli

unread,
Oct 9, 2002, 5:24:31 AM10/9/02
to
"Gianni Kiaris" <gkinfgian...@tin.it> wrote in message
news:3DA3F0B3...@tin.it

> Roberto Montaruli ha scritto:


>
> > Be io posso fare questa considerazione che lascera' sicuramente il tempo
> > che trova ma la faccio comunque.
> >
> > Mariotti, quando batteva Spassky e Korchnoi e pattava con Karpov non e'
> > mai arrivato a disputare una fase finale di campionato del mondo.
> >
>
> E come li chiami gli interzonali del 1976-78.
> Ti ricordo a Biel e Manila c'erano 20 giocatori per torneo,

Ho presente il torneo. Non ricordavo fosse un interzonale.
Quand'e' cosi', onore al merito.

Allora qualcuno da qualche parte (non ricordo dove) deve aver scritto
una cazzata, perche' in occasione del torneo di Godena ricordo di aver
letto che e' stata in assoluto la prima partecipazione di un italiano
alla fase finale del campionato del mondo. Sono stato fuorviato.

> All'interzonale di Manila (torneo vero!) Mariotti e' arrivato 10/13, quindi pur
> con i dovuti e necessari distinguo del caso sarebbe stato tra i primi 20/25 del
> mondo!
>
> Ripeto, non difendo nessuno, questa e' la storia.

Prendo atto. Anzi, aggiungo che in questo caso, io ritengo che il
vecchio sistema di interzonali, zonali, tempo lungo e buste, sia molto
piu' scacchi (e quindi difficolta') del sistema odierno dove per vincere
serve tutto tranne che conoscere i finali.

Edoardo Vancini

unread,
Oct 9, 2002, 6:12:29 AM10/9/02
to

Roberto Montaruli <rmont...@yahoo.com> wrote in message
7abdc989fc2e32d13f5...@mygate.mailgate.org...

> Allora qualcuno da qualche parte (non ricordo dove) deve aver scritto
> una cazzata, perche' in occasione del torneo di Godena ricordo di aver
> letto che e' stata in assoluto la prima partecipazione di un italiano
> alla fase finale del campionato del mondo. Sono stato fuorviato.

Non e' una cazzata. La Fide Ha semplicemente ampliato il numero di giocatori
ammessi alla fase finale del campionato del mondo in virtu' della maggior
diffusione mondiale del gioco (Italia esclusa) e del maggior numero di
giocatori "titolati". Questi ultimi oggi sono un multiplo imprecisato dei
titolati di 30 anni fa.
E' quello che e' accaduto anche nel calcio: con piu' paesi coinvolti hanno
allargato la finale del mondiale da 16 prima a 24 epoi a 32 squadre.

Negli scacchi la fase finale del campionato del mondo era il torneo dei
candidati, cui nessun italiano e' mai giunto: si qualificavano solo pochi
eletti, Mariotti ha gia' fatto un'impresa super ad arrivare dov'e' arrivato.
Quando si e' qualificato Godena la fase finale era invece a 72 giocatori,
quindi da un lato era molto piu' facile accedervi. Dall'altro lato, pero',
e' bene considerare che nel frattempo e' anche enormemente lievitato il
numero dei GM e in definitiva quello dei giocatori potenzialmente in grado
di competere per la suddetta fase finale.
Impossibile qualunque paragone sensato tra l'impresa di Mariotti e quella di
Godena.
Personalmente mi chiamo fuori da tutte le discussioni molto di moda
ultimamente se sia piu' forte Zico o Bartali, Gioacchino Greco o Varenne.
Non mi interessano.

Ciao

Edoardo

Corrado Astengo

unread,
Oct 9, 2002, 1:38:30 PM10/9/02
to
On Wed, 9 Oct 2002 09:24:31 +0000 (UTC), "Roberto Montaruli"
<rmont...@yahoo.com> wrote:


>Allora qualcuno da qualche parte (non ricordo dove) deve aver scritto
>una cazzata, perche' in occasione del torneo di Godena ricordo di aver
>letto che e' stata in assoluto la prima partecipazione di un italiano
>alla fase finale del campionato del mondo. Sono stato fuorviato.

Non sei stato fuorviato,per come è strutturato adesso Godena è
effettivamente il primo italiano a partecipare alla fase finale del
mondiale.
Negli anni 70 era considerata fase finale il torneo dei candidati
che come ben sai veniva dopo l'interzonale.
Ciò non toglie merito a Mariotti,solo che l'interzonalle non era
fase finale mentre il mondiale di Godena si.
>

>
>Anzi, aggiungo che in questo caso, io ritengo che il
>vecchio sistema di interzonali, zonali, tempo lungo e buste, sia molto
>piu' scacchi (e quindi difficolta') del sistema odierno

Su questo non ci sono dubbi, solo che ora il mondiale è strutturato
(purtroppo) in altra maniera e questa è la minestra che ci dobbiamo
sorbire
ciao
Corrado

M.B.

unread,
Oct 9, 2002, 5:38:05 PM10/9/02
to
On Tue, 08 Oct 2002 21:45:10 +0200, Pompeo Silingardi
<Silin...@libero.it> wrote:


>>>Ottimo. Peccato che quando tocco' a Mariotti fare il
>>>selezionatore per le Olimpiadi decise di convocare una squadra
>>>tutta di giovani, suscitando un putiferio che per poco non fini'
>>>in tribunale. Due pesi e due misure?
>>
>>Dovresti capire che per Mauro il suo Dio personale puņ
>>tutto e il suo contrario
>>Mi ricorda tanto certi sostenitori d'una parte del parlamento
>>ciao
>>Corrado
>
>Maestro Malizioso ...Allora Mariotti avrebbe dovuto chiedere di fare
>il giocatore e il Commissario Tecnico ad interim....

Comunque noto che, ad oggi 8 ottobre ore 23:50 Mauro a questo FATTO
non ha risposto... ;-)

Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

M.B.

unread,
Oct 9, 2002, 5:38:06 PM10/9/02
to
On Tue, 08 Oct 2002 21:42:38 GMT, "brunello@robertetti"
<cici...@inwind.it> wrote:

>>gente che si trovava in squadra un, sia pur forte quanto vuoi, collega
>>"colpevole"
>colpevole di cosa? ma stamo a scherza?

Non ho detto che fosse "colpevole", era un modo di dire: č chiaro che
non sarebbe passato per i criteri di selezione degli altri. Sarebbe,
cioé, stato un privilegiato. Questo non č in dubbio, č uno stato di
fatto.

>guarda che Mariotti č stimato e rispettato da tutti : stai senz'altro


>prendendo fischi per fiaschi , tutti sarebbero stati contenti della
>sua presenza

Stimato e rispettato, certo. Ma visto che la maggioranza dei primi
giocatori in lista ELO ha votato CONTRO la sua convocazione, non direi
che sarebbero tutti stati contenti della sua convocazione. Quantomeno
non mi sembra cosě automatico come lo vuoi far passar tu.

>Capita a tutti , non ci far caso...

Lo so, lo so che capita a tutti... A certuni piů che ad altri...

Ciao
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

brunello@robertetti

unread,
Oct 9, 2002, 5:50:29 PM10/9/02
to
On Wed, 09 Oct 2002 21:38:06 GMT, M.B.
<xprofxTOG...@katamail.com> wrote:


>Stimato e rispettato, certo. Ma visto che la maggioranza dei primi
>giocatori in lista ELO ha votato CONTRO la sua convocazione, non direi
>che sarebbero tutti stati contenti della sua convocazione. Quantomeno
>non mi sembra cosě automatico come lo vuoi far passar tu.


No , i giocatori hanno votato a favore...


>
>>Capita a tutti , non ci far caso...
>Lo so, lo so che capita a tutti... A certuni piů che ad altri...

appunto

brunello@robertetti

unread,
Oct 9, 2002, 5:53:08 PM10/9/02
to
On Wed, 09 Oct 2002 21:38:05 GMT, M.B.
<xprofxTOG...@katamail.com> wrote:

>On Tue, 08 Oct 2002 21:45:10 +0200, Pompeo Silingardi
><Silin...@libero.it> wrote:
>
>
>>>>Ottimo. Peccato che quando tocco' a Mariotti fare il
>>>>selezionatore per le Olimpiadi decise di convocare una squadra
>>>>tutta di giovani, suscitando un putiferio che per poco non fini'
>>>>in tribunale. Due pesi e due misure?
>>>

>Comunque noto che, ad oggi 8 ottobre ore 23:50 Mauro a questo FATTO


>non ha risposto... ;-)
>
>Marco
>xprofx(AT)katamail_punto_com

forse non c'erano giovani abbastanza talentuosi quest'anno , cosě da
farsi notare dal selezionatore ?

Hai dato uno sguardo agli ultimi Campionati Europei Giovanili? Il
trend sembra affatto positivo...

Ciao Mauro

Corrado Astengo

unread,
Oct 9, 2002, 6:15:40 PM10/9/02
to
On Wed, 09 Oct 2002 21:53:08 GMT, "brunello@robertetti"
<cici...@inwind.it> wrote:


>forse non c'erano giovani abbastanza talentuosi quest'anno , così da


>farsi notare dal selezionatore ?
>
>Hai dato uno sguardo agli ultimi Campionati Europei Giovanili? Il
>trend sembra affatto positivo...
>
>Ciao Mauro

Mariotti convocò una squadra under30 non under 20 e gli
under 30 volendo ci sono.
Giusto per fare un'esempio:
Aldrovandi 2413 (77)
Scalcione 2366 (78)
Genocchio 2345 (81)
Castaldo 2338 (81)
Isonzo 2338 (76)
Per la cronaca 2 hanno anche più elo del tuo Dio e se
il trend non cambia alla svelta probabilmente fra breve
anche gli altri
ciao
Corrado

Giorgio Bertazzo

unread,
Oct 9, 2002, 6:29:51 PM10/9/02
to
On Wed, 09 Oct 2002 11:02:43 +0200, Gianni Kiaris
<gkinfgian...@tin.it> wrote:

>E come li chiami gli interzonali del 1976-78.
>Ti ricordo a Biel e Manila c'erano 20 giocatori per torneo, per un totale di 40
>che designavano i candidati (sei) da accoppiare con gli ultimi due sfidanti del
>mondiale precedente. Il finalista dei match sfidava il campione del mondo.
>Quindi totale effettivo 43 giocatori.
>
>All'interzonale di Manila (torneo vero!) Mariotti e' arrivato 10/13, quindi pur
>con i dovuti e necessari distinguo del caso sarebbe stato tra i primi 20/25 del
>mondo!
>Ripeto, non difendo nessuno, questa e' la storia.

Vero, ma in quel periodo l'Italia era riuscita a farsi infilare in una
zona in cui il paese di maggior consistenza dopo di noi era il
Portogallo, ed era tutta un'altra storia.
Godena ha ottenuto la qualificazione in un girone di ben altra
consistenza, basta confrontare le due classifiche o gli avversari
degli spareggi.
Se parliamo di avversari battuti, di tornei vinti, di posizione in
classifica a livello mondiale e' un'altra storia, ma il confronto tra
i due zonali e' nettamente a favore di Godena.
La valutazione della posizione mondiale dei due e' pero' estremamente
difficile, in quanto le realta' pre e post caduta dell'Urss non sono
assolutamente paragonabili, basta vedere quanti giocatori provenienti
dall'est europeo che oggi sono GM una volta non sarebbero neanche
stati presenti nella lista Fide, e non certo per incapacita', e quanti
e quali altri sconvolgimenti siano derivati da quegli eventi.
All'epoca, per dirne un'altra, Francia ed Inghilterra erano
solidamente alle nostre spalle, e cosa sia successo da allora lo
sappiamo benissimo.
Basta dare un'occhiata alle varie squadre nazionali che gareggeranno a
Bled per farsi un'idea.

>Godena e' indubbiamente il miglior giocatore italiano (vero) di questi ultimi 10
>anni.
>Ma la fase finale che lui ha perso al primo turno contava 72 giocatori.
>Grande merito comunque.

Anche i risultati della fase finale e dell'interzonale non sono
facilmente paragonabili.
Il Mariotti in crisi fisicamente dello zonale di Manila sarebbe
probabilmente uscito subito con l'eliminazione diretta, e le imprese
successive non ci sarebbero mai state.
Per fortuna cosi' non e' stato, ed abbiamo potuto ammirare una seconda
meta' di interzonale assolutamente eccezionale da parte di Mariotti.
Da parte mia non ce l'ho assolutamente mai avuta con Mariotti, al
quale auguro di disputare la prossima senza bisogno di una wild card e
di fare un figurone, il tutto auspicabilmente con la nazionale
italiana, il che non mi impedisce di continuare a pensare che tutta
questa vicenda infelice avrebbe fatto meglio ad evitare di iniziarla.

Giorgio Bertazzo

unread,
Oct 9, 2002, 6:51:26 PM10/9/02
to
On Mon, 07 Oct 2002 21:37:35 GMT, mask...@maskeret.com (Maurizio
Mascheroni) wrote:

>Nessuno ha mai sottinteso questo. Non cercare di leggere nel pensiero.
>Abbiamo sempre e solo detto che e' SBAGLIATA. Non ILLEGITTIMA.
>Non cercare di leggere nel pensiero: limitati a leggere.

A me personalmente e' sembrata inopportuna ed immotivata, ma non
avendo mai visto questa benedetta regola non m'e' passato neanche per
l'anticamera del cervello di definirla illegittima, anche se ormai
comincio a chiedermi se questa regola esista davvero.
Comunque lo spirito della wildcard credo che vorrebbe essere ben altro
che concedere viaggi premio o riconoscimenti alla carriera.
Mettiamo il caso estremo di un giovane giocatore (8 anni) con Elo 1500
che emigra con la famiglia a San Piertroburgo, va alla scuola di
Khalifman e diventa fortissimo, arrivando in pochi anni a 2500 di Elo
Fide.
(2500 + 1500) /2 = 2000, se non torna mai in Italia non sara'
convocabile finche' il suo Elo Fide non sfondera' quota 3300 e si
avvicinera' a 3400.
E' nato in Italia, ha genitori italiani, passaporto italiano, sarebbe
un delitto non trovare il modo di convocarlo.
Questo e' un caso da wildcard, un giocatore in rapida ascesa sarebbe
un caso da wildcard, un giocatore con Elo in disarmo ma reduce da
ottimi risultati e in chiara ripresa sarebbe un caso da wildcard.
Mariotti ci ha detto che il suo caso e' questo, ma credo che ci voglia
qualcosa di piu' oggettivo per prendere certe decisioni: tre partite
rated andate male e tre partite unrated andate bene sono una base di
valutazione ragionevole per la concessione di una wildcard?

Alex Brunetti

unread,
Oct 9, 2002, 7:20:12 PM10/9/02
to
"Giorgio Bertazzo" <giorgio....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:seb9qusgmesu87g0m...@4ax.com...

>
> All'epoca, per dirne un'altra, Francia ed Inghilterra erano
> solidamente alle nostre spalle, e cosa sia successo da allora lo
> sappiamo benissimo.

Mi riservo di statisticare su questo punto. Sccondo me dopo il 1600 Francia
e Inghilterra sono sempre state avanti.

Alex


Giorgio Bertazzo

unread,
Oct 10, 2002, 2:03:03 AM10/10/02
to
On Wed, 09 Oct 2002 10:12:29 GMT, "Edoardo Vancini"
<studio....@libero.it> wrote:

>Impossibile qualunque paragone sensato tra l'impresa di Mariotti e quella di
>Godena.

Nel caso specifico degli zonali contestati credo che non ci sia
paragone, l'impresa di Godena e' sicuramente superiore, basta
confrontare le due classifiche, oppure provare a confrontare gli
avversari degli spareggi, Durao e Tiviakov.

Giorgio Bertazzo

unread,
Oct 10, 2002, 2:05:56 AM10/10/02
to
On Wed, 09 Oct 2002 23:20:12 GMT, "Alex Brunetti" <roma...@inwind.it>
wrote:

>> All'epoca, per dirne un'altra, Francia ed Inghilterra erano
>> solidamente alle nostre spalle, e cosa sia successo da allora lo
>> sappiamo benissimo.
>
>Mi riservo di statisticare su questo punto. Sccondo me dopo il 1600 Francia
>e Inghilterra sono sempre state avanti.

In tal caso vorrebe dire che dagli zero gm ai numerosissimi attuali il
baratro s'e' allargato a dismisura, e la sostanza del rsgionamento non
cambierebbe.

Edoardo Vancini

unread,
Oct 10, 2002, 3:46:26 AM10/10/02
to

Giorgio Bertazzo <giorgio....@libero.it> wrote in message
seb9qusgmesu87g0m...@4ax.com...

> On Wed, 09 Oct 2002 11:02:43 +0200, Gianni Kiaris
> <gkinfgian...@tin.it> wrote:
>
> >All'interzonale di Manila (torneo vero!) Mariotti e' arrivato 10/13,
quindi pur
> >con i dovuti e necessari distinguo del caso sarebbe stato tra i primi
20/25 del
> >mondo!
> >Ripeto, non difendo nessuno, questa e' la storia.
>
> Vero, ma in quel periodo l'Italia era riuscita a farsi infilare in una
> zona in cui il paese di maggior consistenza dopo di noi era il
> Portogallo, ed era tutta un'altra storia.
> Godena ha ottenuto la qualificazione in un girone di ben altra
> consistenza, basta confrontare le due classifiche o gli avversari
> degli spareggi.
> Se parliamo di avversari battuti, di tornei vinti, di posizione in
> classifica a livello mondiale e' un'altra storia, ma il confronto tra
> i due zonali e' nettamente a favore di Godena.
> La valutazione della posizione mondiale dei due e' pero' estremamente
> difficile, in quanto le realta' pre e post caduta dell'Urss non sono
> assolutamente paragonabili, basta vedere quanti giocatori provenienti
> dall'est europeo che oggi sono GM una volta non sarebbero neanche
> stati presenti nella lista Fide, e non certo per incapacita',

Gia', gia' ...
Non dimentichiamo che una volta i sovietici facevano uscire dai confini solo
l'eccellenza assoluta, poche decine di giocatori, ovviamente GM. Cosa ci
fosse alle spalle di quei pochi non e' dato sapersi.
Per spiegare ai piu' giovani: non esistevano sovietici con un Elo di 2300 o
2400, e credo neppure 2500: se li tenevano in casa, non gli facevano
prendere l'Elo fide. Tutti i sovietici avevano Elo come 2635, 2670 e via
andare. Alle spalle, il vuoto (apparente, si intende).
Oggi un torneo di qualificazione al mondiale e' infestato da sciami di GM
russi, ucraini, kazaki, azeri e chi piu' ne ha piu' ne metta. Negli anni '70
per arrivare al vertice dovevi sempre passare sopra Karpov, Tal, Polugaevsky
e compagnia cantante, ma un gradino piu' sotto la strada era sgombra, nessun
sovietico.

Ciao

Edoardo

Edoardo Bonazzi

unread,
Oct 10, 2002, 5:25:02 AM10/10/02
to
"brunello@robertetti" ha scritto:

> No , i giocatori hanno votato a favore...

Questa te la sei inventata, tanto per cambiare. Sono stati consultati i
primi dieci della lista Elo. Cinque hanno votato contro, tre a favore
e due si sono astenuti. C'e' scritto nella lettera di Borgo. C'e' scritto
su Torre e Cavallo. C'e' scritto su Messaggero Scacchi. C'e'
scritto dappertutto. Perche' continui a inventarti le cose?

ciao, edo


Andrea Vinzoni

unread,
Oct 10, 2002, 1:45:37 PM10/10/02
to
In data Wed, 09 Oct 2002 23:20:12 GMT, Alex Brunetti scriveva

Ma, sbaglio o come numero di gm per qualche anno siamo stati
in vantaggio 1-0 contro l'Inghilterra?

Saluti
Andrea Vinzoni

Alex Brunetti

unread,
Oct 10, 2002, 2:34:15 PM10/10/02
to
"Andrea Vinzoni" <vi...@planet.it> ha scritto nel messaggio
news:slrnaqbd0h...@localhost.localdomain...

>
> Ma, sbaglio o come numero di gm per qualche anno siamo stati
> in vantaggio 1-0 contro l'Inghilterra?

Dal '74 (Mariotti) al '76 (Miles), ma hanno subito recuperato. E non è solo
con il numero di GM che valuti la forza della nazione, specie se ne devi
confrontare 0 con 1 e non 200 con 5. Guardiamo per esempio le Olimpiadi, dal
'27 al '76:

piazzamento Italia:

10 15 - 16 11 18 14 - 12 18 17 - 28 32 - - 29 31 30 27 19 13

piazzamento Inghilterra:

3 - 8 9 10 12 13 - - 16 9 8 11 12 14 18 21 16 25 17 10 3

Anche se il text editor non li allinea, salta all'occhio che l'Inghilterra è
sempre stata su un altro livello rispetto all'Italia.

Alex


Giorgio Bertazzo

unread,
Oct 10, 2002, 3:20:50 PM10/10/02
to
On Thu, 10 Oct 2002 07:46:26 GMT, "Edoardo Vancini"
<studio....@libero.it> wrote:

>Gia', gia' ...
>Non dimentichiamo che una volta i sovietici facevano uscire dai confini solo
>l'eccellenza assoluta, poche decine di giocatori, ovviamente GM. Cosa ci
>fosse alle spalle di quei pochi non e' dato sapersi.

E' dato sapersi, alcune centinaia di persone senza Elo FIDE sono
diventate MI o GM, pochi FM, ma solo perche' per quel titolo non
pagano la tassa.

>Per spiegare ai piu' giovani: non esistevano sovietici con un Elo di 2300 o
>2400, e credo neppure 2500: se li tenevano in casa, non gli facevano
>prendere l'Elo fide. Tutti i sovietici avevano Elo come 2635, 2670 e via
>andare. Alle spalle, il vuoto (apparente, si intende).

Gli MI erano meno dei GM, che erano quasi tutti al top, per dirne una.

>Oggi un torneo di qualificazione al mondiale e' infestato da sciami di GM
>russi, ucraini, kazaki, azeri e chi piu' ne ha piu' ne metta. Negli anni '70
>per arrivare al vertice dovevi sempre passare sopra Karpov, Tal, Polugaevsky
>e compagnia cantante, ma un gradino piu' sotto la strada era sgombra, nessun
>sovietico.

E le cose cambiano un po'...

M.B.

unread,
Oct 10, 2002, 4:47:40 PM10/10/02
to
On Wed, 09 Oct 2002 21:50:29 GMT, "brunello@robertetti"
<cici...@inwind.it> wrote:

>
>>Stimato e rispettato, certo. Ma visto che la maggioranza dei primi
>>giocatori in lista ELO ha votato CONTRO la sua convocazione, non direi
>>che sarebbero tutti stati contenti della sua convocazione. Quantomeno

>>non mi sembra così automatico come lo vuoi far passar tu.


>No , i giocatori hanno votato a favore...

NO, I GIOCATORI HANNO VOTATO CONTRO.
Non è un urlato, ma forse così te lo ficchi meglio in testa. Hanno
interpellato i primi dieci giocatori in lista Elo, e il risultato
finale è stato a sfavore di Mariotti. E' scritto da varie parti ed è
stato anche riportato qua. Ma proprio non ci riesci, a documentarti e
ad informarti un po', prima di aprir la bocca e dargli fiato??? Non
dico quando affermi qualcosa di punto in bianco, ma almeno quando
smentisci qualcuno!

>>>Capita a tutti , non ci far caso...

>>Lo so, lo so che capita a tutti... A certuni più che ad altri...
>appunto
Appunto. ;-)
Come è dimostrato dalle varie volte che certuni sono stati smentiti
(del resto, hanno anche ammesso di avere memoria fallace, certo è che
di svarioni ne hanno presi tanti).


Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

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