Carlsen si ritira dalla Sinquefield Cup 2022 senza dare spiegazioni...

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ilMusso

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Sep 5, 2022, 4:55:48 PM (yesterday) Sep 5
to
Magnus Carlsen si e’ ritirato dalla Sinquefield Cup in corso
di svolgimento a Saint Louis.

Quando e’ iniziato il quarto turno, un’ora e mezzo fa, Carlsen
non c’era (oggi avrebbe dovuto giocare contro Mamedyarov).

Il turno e’ iniziato con quindici-venti minuti di ritardo,
evidentemente a causa dell’assenza di Magnus.

Anche la diretta del turno e’ iniziata in ritardo, tra le 20:05 e
le 20:10.

Una decina di minuti dopo l’inizio dello streaming, i conduttori
hanno dato la notizia che Carlsen non era presente.

Qualche minuto piu’ tardi e’ stato letto un tweet pubblicato
poco prima dal norvegese.

Questo il testo del tweet: “I've withdrawn from the tournament.
I've always enjoyed playing in the @STLChessClub , and hope
to be back in the future”.

Allegato al messaggio c’e’ un brevissimo video che mostra
l’allenatore di calcio Mourinho che durante un’intervista di
un paio d’anni fa a un certo punto dice che preferisce non
parlare - su un certo argomento - per evitare problemi.

Tale video allegato al tweet e il fatto che non e’ stata fornita
alcuna indicazione sul ritiro dal torneo hanno aperto il campo
alle speculazioni sui social.

Le ipotesi piu’ accreditate sono le seguenti: (a) Magnus non ha
digerito la sconfitta subita ieri da Hans Niemann; (b) Magnus
pensa che Niemann abbia barato; (c) Magnus e’ rimasto offeso
da alcune dichiarazioni nei suoi riguardi da parte di Niemann
nell’intervista fatta a quest’ultimo al termine della partita di ieri.

Meno accreditata l’ipotesi che il campione del mondo sia
risentito nei confronti degli organizzatori del torneo per
l’intervista di ieri a Niemann (d).

Io non ho assolutamente idea di quale possa essere la ragione
per cui Magnus ha preso questa decisione (che, detto tra
parentesi, ha “rovinato” la classifica nonche' l’evento nel suo
complesso).

Posso solo fare una personale e sintetica analisi delle ipotesi
di cui sopra.

L’ipotesi (a) non mi convince sia perche’ non e’ propria del
Magnus che conosco da spettatore da oltre quindici anni,
sia perche’ al momento dell’abbandono Magnus ha dato
una bella stretta di mano all’avversario.

L’ipotesi (b) tocca un tema sempre delicato, quello del
cheating. Va detto che digitando su Google “Hans Niemann
cheating” qualcosa esce, con riferimento a delle vicende di
qualche tempo fa su Chess.com, ma va anche detto che per
quel che ho avuto modo di capire tali vicende sono poco
chiare, e quindi in mancanza di elementi certi non si possono
muovere accuse. Quello che in ogni caso io mi chiedo e’ - in
un'ipotesi di cheating - come diavolo possa avere fatto Hans
a usare mezzi illeciti, considerando i minuziosi, lunghi e
attentissimi controlli a cui lui e gli altri giocatori vengono
sottoposti quando entrano nella sala di gioco.

L’ipotesi (c) in teoria starebbe in piedi, ma in tal caso non
sarei d’accordo con Magnus in quanto Hans non e’ stato
irrispettoso nei suoi confronti. Se questo dovesse essere il
motivo del ritiro di Magnus, mi dispiace ma arriverei a
pensare che con l’eta’ e con l’imbocco del viale del tramonto
egli si sia un po’ rammollito. Naturalmente, si tratta solo di
una mia personale valutazione nell-ipotesi-che.

L’ipotesi (d) va scartata se si considera che nel suo tweet
Magnus ha precisato che e’ sempre stato bene negli eventi
del Saint Louis Chess Club e spera di prendervi parte in
futuro... a meno che egli non sottintenda “senza pero’
Ramirez (l’intervistatore di Niemann)”. Riguardo a cio’, penso
che un Maurice Ashley avrebbe magari un po' frenato Hans
(sbagliando) ma ribadisco altresi' che io non ho trovato
irrispettoso il giovane ed eccentrico giocatore statunitense.

ilMusso

unread,
Sep 5, 2022, 7:26:12 PM (yesterday) Sep 5
to
In rete prende sempre piu' piede - a torto o a ragione - l'ipotesi
"b" (da parte di quasi tutti).

Tra l'altro, gli organizzatori hanno reso noto che su richiesta
dell'arbitro addetto all'anti-cheating, David Sedgwick, si e'
provveduto a ritardare di 15 minuti la trasmissione del round
[rispetto allo svolgimento reale delle partite, NdR] nonche' a
effettuare maggiori controlli RFID.

Mah.

Gli organizzatori hanno anche emesso (poco fa) un comunicato
ufficiale sul ritiro di Carlsen, ma tale comunicato non aggiunge
praticamente nulla.

ilMusso

unread,
Sep 6, 2022, 4:47:36 AM (yesterday) Sep 6
to
Segnalo questo https://archive.ph/S95T0 post trovato su Reddit.

Il post, pubblicato verso le ore 3:30 italiane, e’ fatto bene e offre
un riassunto della situazione fino a quel momento.

P.S. Piccola mia considerazione: Carlsen non e’ un pirla e - per
come lo si conosce - quando fa qualcosa non e’ mai per caso,
ma se alla base del suo comportamento e’ il convincimento che
Niemann abbia barato e qualora poi tale ipotesi non dovesse
trovare conferme Hans rimarrebbe con su di se' una macchia
non meritata.

ilMusso

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Sep 6, 2022, 12:26:31 PM (yesterday) Sep 6
to
Secondo un’ipotesi che riscuote qualche credito, Carlsen ritiene che
qualcuno avrebbe di soppiatto indicato a Niemann la variante che
egli avrebbe giocato nella partita tra di loro al terzo turno, e questo
“qualcuno” era a conoscenza della variante o perche’ fa parte del suo
staff o perche’ e’ riuscito a penetrare nel suo computer.

Ipotesi campata per aria?

Mi viene da dire di si’, pero’, al tempo stesso, ho da tempo imparato
che nella vita tutto e’ possibile.

Ma facciamo un passo in piu’.

Nel caso le cose stessero cosi’, avrebbe avuto un senso il ritirarsi
dal torneo?

La risposta e’ no a meno che egli non abbia ritenuto che anche
le sue successive partite sarebbero state compromesse senza
rimedi possibili.

Mm, non sarebbe bastato - in attesa di risolvere il problema -
prepararsi in un altro modo per le partite o magari giocare varianti
inaspettate per i suoi avversari (cosa oltretutto non nuova per lui)?

E il breve video allegato al tweet?

Come spiegare quel “per non avere problemi e’ meglio che io non
parli”?

Insomma, quel video sembra obiettivamente alludere ad altro.

Riassumendo, l’ipotesi in questione ha un suo indubbio fascino
ed e’ teoricamente possibile, ma sulla base dei punti finora noti
dev’essere a mio avviso scartata.

A questo punto voglio pero’ mi chiedo: se le cose stessero
secondo le altre ipotesi elencate nel primo post, avrebbe avuto
un senso ritirarsi dal torneo?

Vediamo un po’:

ipotesi “a”: se aggiungiamo a tale ipotesi - che, diciamolo, gia’
sta pochissimo in piedi di suo - il video allegato da Magnus
nel suo insieme, direi che il ritiro dal torneo non avrebbe proprio
senso

ipotesi “b”: facendo riferimento a cio’ che allo stato attuale si
sa, il ritiro non avrebbe senso (sono altre le strade da seguire
quando si hanno sospetti di cheating su qualcuno *)

ipotesi “c”: vedasi punto “a”

ipotesi “d”: vedasi punto “a”

(* senza contare che da parte degli organizzatori non si sono
ne’ viste ne’ intraviste critiche a Carlsen, anzi!)

… Dunque?

Dunque il ritiro dal torneo da parte di Carlsen purtroppo pare
non avere alcun senso secondo le varie ipotesi fino a qui
considerate (compresa quella all’inizio di questo post).

Che cosa pensare allora?

Se si si vuole stare sui binari della logica e della razionalita’
restano poche spiegazioni possibili. Una e’ che il motivo del
comportamento del campione del mondo debba essere
trovato su altre ragioni. Un’altra e’ che Carsen sia convinto
che Niemann bari ma il suo ritiro in quel modo comunque
non ha senso e se e’ stato accettato tranquillamente e'
perche’ lui e’ Carlsen.

In rete ho trovato ipotesi di tutti i tipi. C’e’ anche chi sostiene
che Magnus avesse sospetti su Mamedyarov e addirittura chi
sostiene che Magnus si e’ ritirato in modo che non si scoprisse
che era lui a barare (ho contato un certo numero di tweet al
riguardo). Direi di lasciar perdere cose di questo tipo.

Starei invece sull’altro punto: “un’altra (spiegazione) e’ che
Carsen sia convinto che Niemann bari ma il suo ritiro in quel
modo comunque non ha senso e se e’ stato accettato
tranquillamente e' perche’ lui e’ Carlsen.

Ho una mezza sensazione che alla fine tutta la faccenda ruoti
attorno a questo.

Nel caso, che cosa penserei personalmente del comportamento
di Magnus?

Beh, benche’ io sia stato un suo grande tifoso in tutti questi anni
(credo a partire dal 2006) mi dispiacerebbe; continuerei a
considerarlo un grandissimo degli scacchi, ma la mia opinione
su di lui come persona non potrebbe che cambiare.

Penserei che se lo stesso comportamento fosse stato messo
in atto da qualsiasi altro giocatore le cose sarebbero andate
decisamente in modo ben diverso. Si sarebbe innanzi tutto detto
che anziche’ ritirarsi si sarebbe dovuto avvisare la direzione di
gara sui propri sospetti. E poi si sarebbe parlato di penalita’ per
il giocatore ritiratosi e quant’altro.

Mi e’ piaciuto molto il seguente tweet che ho letto qualche ora fa:
“Il mondo degli scacchi e’ un puzzle intrecciato di interessi diversi.
La maggior parte ha legami con una compagnia di scacchi, guadagna
grazie alle visualizzazioni o ha una vecchia storia con le controparti.
Se osserviamo questo incidente basandoci solo sulle relazioni di
potere, e’ chiaro che Niemann non ha possibilita’ di vincere”
( https://twitter.com/saychess1/status/1567125913245974529 ).

Il fatto, poi, che Carlsen dia da tempo l’impressione di essere molto
attaccato ai soldi e al potere non puo’ non incastonarsi in qualche
modo nella vicenda complessiva.

Avrete notato che questo post non entra nel merito dell’eventuale
cheating da parte di Niemann, ma rimane a monte della questione.

Sull’eventale cheating di Hans che cosa dire, comunque?

Mi limito a dire che: prima cosa, va dimostrato; seconda cosa,
viene difficile crederlo concretamente realizzabile stanti le
imponenti misure anticheating adottate, a meno che Hans non
abbia fatto ricorso a cose tipo le interfacce neurali impiantabili
(per dire).

Prima di concludere questo post, esprimo un po’ di disappunto
per la gestione (almeno fino a qui) della vicenda da parte degli
organizzatori: dichiarazioni poco consistenti e interventi poco
consistenti sui social.

Da ultimo, sottolineo l’atteggiamento di Levon Aronian
nell’intervista post-partita di ieri. E’ stato l’unico a non fare
allusioni (sport facile) e ha anzi dichiarato che lui non fa parte
di coloro che hanno sempre sospetti quando perdono contro
un giovane. Per il momento e’ la persona che e’ uscita meglio
da questa situazione!

ilMusso

unread,
Sep 6, 2022, 5:30:34 PM (21 hours ago) Sep 6
to
Segnalo questo notevole scritto di Jacob Aagaard:
https://forum.killerchesstraining.com/t/paranoia-and-insanity-by-jacob-aagaard/856
( https://web.archive.org/web/20220906210857/https://forum.killerchesstraining.com/t/paranoia-and-insanity-by-jacob-aagaard/856 )

Titolo: "Paranoia and insanity".

E' una sorta di difesa di Hans Niemann, ma ancor di piu'
e' un eccellente ritratto della situazione generale.

Carlsen (e altri con lui) non esce molto bene dallo scritto.

Personalmente mi trovo d'accordo con piu' o meno tutte
le valutazioni di fondo espresse da Aaagaard.

ilMusso

unread,
8:16 AM (6 hours ago) 8:16 AM
to
L’intervista post-partita di ieri di Niemann e’ stata emozionante.
Davvero emozionante. E a meno che non sia un attore da Oscar,
Hans e’ stato sincero e - come hanno commentato i conduttori
in studio - e’ stato candido.

Questo https://youtu.be/CJZuT-_kij0 e’ il link del video (la parte
clou inizia a 8’24”).

Dopo aver letto lo scritto di Aagaard (che ho linkato nel mio
precedente post) e dopo aver visto e sentito quest’intervista
si fa sempre piu’ luce in me l’idea che questa volta Carlsen
l’abbia fatta davvero fuori dal vaso.

Le idee mi si stavano schiarendo un po’ alla volta gia’ prima,
ma i venti minuti di “confessione” a cuore aperto del giovane
giocatore statunitense stanno corroborando sempre di piu’
l’idea di cui sopra.

La palla torna ora nella meta’ campo del norvegese. Se si
tirera’ indietro sara’ peggio per lui. In questa cosa ci si e’
infilato volontariamente e adesso sarebbe troppo comodo
far finta di niente dopo quel suo tweet al veleno.

A proposito del suo tweet, mi chiedo come facciano certe
persone a sostenere che tutto e’ a posto dato che egli non
ha mosso accuse.

Ma scherziamo, signori? Non so come finirebbe in un’aula di
tribunale ma a mio parere e’ assai difficilmente negabile che
egli avesse ben chiaro come si sarebbero evolute le cose sui
social e avesse ben chiaro che per Niemann la vita si sarebbe
fatta durissima. Il fatto aggiuntivo che finora abbia assistito
tranquillamente al montare del linciaggio mediatico nei
confronti di Hans, senza provvedere a mettervi un freno,
peggiora la sua situazione.

E mo vorremmo liquidare la faccenda dicendo “ma lui non ha
avanzato accuse”?

Ma mi faccia il piacere, avrebbe esclamato Toto’.

La sequenza degli eventi e’ chiara: il giorno 4 Carlsen perde
contro Niemann (e fra poco spendero’ qualche parola su alcuni
aspetti della partita); alle ore 20:00 esatte del giorno 5, con una
sola mossa - un post su un social -, Carlsen si ritira dalla
Sinquefield Cup e fa partire delle parole sibilline; un minuto
dopo il post di Carlsen comincia a montare in tutto il mondo
una campagna diffamatoria contro Niemann.

Tra l’altro, in un bell’articolo sul suo sito Perlen vom Bodensee,
Conrad Schormann ha evidenziato che mezz’ora esatta prima
del post su Twitter di Carlsen e’ apparso sullo stesso social un
tweet ( https://archive.ph/limaz ), postato da tale @ChessRumors,
in cui viene ricordata la questione di Niemann con Chess.com.

Non dico che Magnus c’entri direttamente con questo, ci
mancherebbe, pero’ la coincidenza di tempi un pochino strana
lo e’ (ma probabilmente nel sostenere cio’ sono influenzato dal
passaggio dell’articolo di Aagaard in cui questi parla dell’ “esercito
di troll norvegesi pronto a diffamare”).

Ora spendo qualche parola sulla partita di Carlsen con Niemann.
Mentre la guardavo ho avuto due volte la sensazione che quando
il suo avversario aveva gia’ un forte vantaggio Magnus stesse
preferendo adottare linee molto rischiose anziche’ prendere la
semplice strada che gli avrebbe ancora consentito di pervenire
alla patta. Gli stessi Ramirez, Seirawan e Svidler, se ben ricordo,
erano piuttosto sorpresi dalle opportunita’ mancate dal campione
del mondo.

Mi chiedevo come mai il norvegese stesse mancando mosse che
anche un giocatore con un elo di 2.000 o giu’ di li’ avrebbe visto.
Possibile? La risposta che mi davo e’ che Magnus stesse tentando
addirittura il colpaccio, ossia invertire il risultato finale e arrivare al
punto pieno, sperando che sotto pressione Hans mettesse il piede
in fallo e sciupasse la posizione. Il tutto per tutto, insomma. Tanto
io sono Magnus e anche se dovesse andarmi male ho ormai
acquisito una reputazione talmente alta che non paghero’ un
grande pegno.

Poi ieri ho osservato che tante altre persone hanno come me
notato le mosse mancate dal numero uno del ranking mondiale
(qualcuno ne ha contate tre) e ho inoltre trovato per caso su
Twitter un commento di un utente che sul tutto per tutto di cui
sopra la pensa come me.

Tornando a monte, il ritiro di Carlsen con contestuale tweet
condito col video che lascia spazio al venticello di calunnia
non risulta allo stato attuale giustificabile.

Come ho gia’ detto in un mio precedente post, se la stessa cosa
l’avesse fatta qualsiasi altro giocatore le cose sarebbero di certo
andate in maniera ben diversa.

La direzione di gara non solo non avrebbe lanciato dei bacini al
giocatore all’improvviso ritiratosi dal supertorneo senza dare
spiegazioni, ma lo avrebbe messo a ferro e fuoco.

Sono rimasto un po’ sconcertato da una parte di un commento
postato dal Direttore Generale della FIDE, Emil Sutovsky, su
Twitter (mi pare che si tratti del primo dei suoi tweet sulla
vicenda).

Sutovsky ha scritto: “Non importa come sono andati i suoi tornei,
@MagnusCarlsen non ha mai mollato. Deve aver avuto una
ragione convincente, o almeno crede di averla. Non chiamatelo
perdente o irrispettoso. Non speculero’ sulle ragioni del suo ritiro,
ma probabilmente mi aspetterei che il TD [Tournament Director,
NdR] le desse nella trasmissione in diretta.”

Mi sarei aspettato un approccio opposto da parte di un
funzionario della federazione mondiale di scacchi! Emil nel
complesso mi piace ma qui parla da tifoso piu’ che da persona
con ruolo importante, e ufficiale, negli scacchi. Non si spiega
altrimenti come egli possa glissare com-ple-ta-men-te sulle
modalita’ del ritiro da parte di Carlsen.

Senza contare - e lo dico simpaticamente - che la critica rivolta
(giustamente) al TD della Sinquefield Cup potrebbe in certe
occasioni essere magari rivolta a lui stesso, se e’ vero che egli
ha con notevole ritardo dichiarato che gli accoppiamenti dei
turni di alcune (una o piu’ di una, al momento non ricordo)
importanti competizioni scacchistiche della FIDE sono stati
fatti (in silenzio) evitando di mettere di fronte sulla scacchiera
rappresentanti della Russia e rappresentanti dell’Ucraina :-)

Sull’atteggiamento di Nakamura evito di esprimermi. Hikaru e’
tutto preso dalla sua (remunerativa) attivita’ di streamer e okay.
Niemann, pero’, ha giustamente puntualizzato delle cose anche
su di lui oltre che su Carlsen.

Ribadisco che la palla torna ora nella meta’ campo del
norvegese. Non si puo’ tirare indietro dopo quel che ha
combinato. Sarebbe comodo, troppo comodo.

Anche Levy Rozman ha tra le altre cose piu’ volte sostenuto
nel suo video di ieri sera sul suo canale YouTube “GothamChess”
(1.610.000 follower) che c’e’ necessita’ di chiarimenti da parte
di Carlsen.

In gioco c’e’ la reputazione di una giovane persona, un ragazzo
che perdipiu’ potrebbe diventare una stella degli scacchi.

Fatemi capire: ci si preoccupa della reputazione della Paehtz
(vedasi il mio topic specifico sull’argomento), in una situazione
in cui la medesima ha del tutto torto, e non ci si preoccupa di
quella di Niemann?

Hans ha ammesso le sue ragazzate on line su Chess.com,
compiute una volta a 12 anni di eta’ e una volta a 16 anni di
eta’ in partite senza nulla in palio e contro avversari non di
primo piano, e si e’ dato altresi’ disponibile a farsi perquisire
integralmente anche senza vestiti e a giocare all’interno di
una bolla di vetro.

Il campionissimo norvegese ha mai parlato cosi’ a cuore
aperto e cosi’ candidamente di fronte a una telecamera e di
fronte al mondo? La sua “fedina penale” scacchistica
(chiamiamola cosi’) e’ immacolata sotto ogni profilo? O ci
si vuole ancorare al fatto che non deve dare spiegazioni
poiche’ non ha rivolto accuse?

Scrive Aagard: “Quello che ho visto e’ il lato cattivo di
internet e il cattivo comportamento di vari individui”. E
aggiunge: “non ho visto mosse o comportamenti estranei
alla persona di Hans, ne’ ho visto nulla che assomigli a
mosse tipo quelle di un computer […]”, “Magnus non poteva
accettare di perdere contro qualcuno che considerava ‘uno
scherzo’ e ha fornito una spiegazione diversa”.

Quest’ultima potrebbe essere la lettura giusta.

Tradotto: rimango male per l’aver perso contro uno che io
non sopporto (piu’ o meno il senso e’ questo) e siccome
non posso certo ammettere cio’, allora insceno qualcosa
che porti a sospetti di cheating.

Mi limito a dire che POTREBBE essere la lettura giusta.

Io nei miei precedenti post ho scartato l’ipotesi “a”, cioe’
quella riguardante l’eventualita’ che Magnus non abbia
digerito di avere perso, ma l’ho fatto in quanto sono partito
dal presupposto - forse sbagliato - che egli abbia uno
spirito molto sportivo quando viene sconfitto.

Ho letto che la mattina del giorno del ritiro dal torneo Magnus
e’ stato visto camminare per le strade di Saint Louis in
compagnia del suo fedele e stimato padre Henrik. Spero che
insieme i due sappiano trovare la giusta via per risolvere la
situazione. Magnus, non deludermi e non andare oltre.
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