La caratura di Hans Niemann

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ilMusso

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1:00 PM (1 hour ago) 1:00 PM
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L’altro ieri c’e’ stato uno stranissimo episodio nella partita
Sevian-Niemann del penultimo turno del Campionato assoluto
statunitense.

Evito di perdere tempo a raccontarlo in quanto tutti avranno gia’
letto articoli su articoli e guardato video su video sull’argomento,
ed evito inoltre di dare la mia interpretazione dei fatti.

Con questo mio post intendo invece sottolineare un paio di
importanti aspetti che per quel che ho visto non sono stati
ancora messi in evidenza (a parte, in relazione a uno di tali
aspetti, da Daniel King in un suo velocissimo accenno in un
suo video).

Premesso che allo stato attuale nessuno ha ancora capito i
reali significati delle varie fasi di quanto accaduto (fatto in se’,
interventi dell’arbitro senza provvedimenti sanzionatori da
parte del medesimo, chiacchierata amichevole tra Sam e Hans
all’esterno della struttura subito dopo la fine della partita,
dichiarazioni di Hans nell’intervista con Chirila diciannove
minuti dopo la conclusione della stessa), e premesso altresi'
che mi viene difficile credere alla “versione ufficiale”, passo
al dunque.

Niemann e’ uscito molto bene dalla vicenda sotto ogni profilo, e
questo benche’ fosse assai facile commettere uno o piu’ passi
falsi data la situazione anomala - e dire ‘anomala’ e’ poco - in cui
si e’ involontariamente all’improvviso trovato senza averne alcuna
colpa.

Nell’ordine: ha reagito con grande misura quando Sevian ha dato
il via al suo "show"; ha chiesto l’intervento arbitrale non subito,
sebbene l’orologio che correva fosse quello suo, ma solo dopo
venti secondi e solo perche’ Sevian continuava a provocarlo;
non si e’ spaventato per l’invito ad andare fuori rivoltogli per tre
volte a muso piuttosto duro dal possente Sevian; ha tenuto un
sorriso leggero e del tutto scanzonato sia prima dell’intervento
dell’arbitro che durante lo stesso; non ha minimamente protestato
per il fatto che - stranamente - l’arbitro non ha adottato alcun tipo
di provvedimento; ha vinto la partita; ha scambiato qualche frase
in modo piu' che tranquillo con Sevian dopo l’abbandono di questi;
ha passato un po’ di tempo ad analizzare amichevolmente la partita
con Sevian all’esterno della struttura; ha smorzato a piu’ riprese
l’accaduto nell’intervista post-partita con Chirila.

Il primo aspetto che intendo sottolineare e’ che Niemann ha
dimostrato di avere, ad appena diciannove anni d'eta', le seguenti
caratteristiche: un eccellente controllo dei nervi; la capacita’ di
gestire in tempi rapidissimi nel migliore dei modi una situazione
difficile come quella capitatagli; un’intelligenza non comune.

Il secondo aspetto (quello sottolineato anche da King, seppure
soltanto di sfuggita) e’ che con i suoi comportamenti lungo la
vicenda Niemann ha evitato che Sevian finisse in problemi di tipo
disciplinare in quel momento o in un momento successivo. Hans
ha di fatto aiutato Sam (di due anni e mezzo piu’ grande di lui, ma
comunque a sua volta ancora giovane), sia che la versione dei fatti
fornita sia vera, sia che tale versione sia stata da lui aggiustata per
coprire il collega. Un minimo pero’ Hans doveva pur dire, e pertanto
ha detto – e a questo si e’ limitato – che l’unica cosa che lo ha un
po’ infastidito e’ che l’azione di Sam e' avvenuta mentre era il suo
(di Hans) turno di muovere e quindi con il suo (di Hans) orologio
che stava correndo.
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