Il 08/03/2018 21:00, Gabor Balogh ha scritto:
> Dovresti cercare di produrre una risposta più ordinata e compatta, perché in questo modo diventa complicato rispondere a tutti i piccoli frustoli di cui è sparso il post.
Guarda che qui sei su un newsgroup, e il rispondere quotando le singole
frasi è l'uso che tutti si aspettano:
http://faqmozilla.org/wiki:quotare-bene
L'argomentare deve seguire il passo del pensiero che si sgomitola
adagio, non il rapido saltabeccare di una cavalletta. Non sarai mica un
fanatico delle lampo a svantaggio della cadenza classica!
Vedi sopra... non è fanatismo
Comunque, tralascio le quisquilie e a tutti quei "perché?" e provo a
badare solamente alla sostanza.
>
> L'articolo è chiaramente scritto da una persona esagitata, il tono è accanito, la prosa sciatta, sbracata e confusa, e sembra che vi sia passata sopra la furia di un tifone;
Sei sicuro? A me non pare...
l'argomento è trattato dando di piglio alle solite quattro banalità che
titillano solo i rozzi gusti delle masse, un beverone prelibato per chi
manca degli strumenti culturali, non dirò per capire le cose, ma almeno
per esser consapevole di dover fare sforzi ben più grandi per capirle.
Strano, a me era sembrato che fossi tu a voler includere quel pezzo
all'interno di un ragionamento banalmente "contro", cosa che, in realtà,
non è (o non era, visto che ora l'articolo è stato rimosso)
Del resto riflette il suo carattere, quell'attitudine da invasato,
faccia rossa, vene del collo gonfie e pulsanti, occhi sbarrati, bava
alla bocca, a cui molti italiani si sono avvezzati durante le sue
invettive contro il mondo nella gabbia dell'omonima trasmissione; un
posto, la gabbia, che sembra calzargli a pennello.
Come dicevo, fai tanto il saccente ma non riesci ad evitare di andare
sul personale... Non riesci ad argomentare il pezzo in sè?
>
> Nel tuo post ritorna troppe volte l'espressione giornalistica "politically correct".
Era l'espressione usata dall'autore, che io ho volentieri ripreso.
Premettendo che ogni moderna espressione giornalistica, specie se
ampiamente diffusa, è uno stupro della lingua - e lo è ancora di più se
usa il maccheronico inglese dei media o del mercato -
detto da chi questo? Sei un accademico della crusca?
ti faccio notare l'ambiguità paradossale di certe espressioni di
faziosità con cui si marchia una parte del mondo come fazione negativa
senza avvedersi di esservi in essa perfettamente integrati.
Supercazzola?
Così i leghisti sbraitano contro il politicamente corretto diventando
per conseguenza essi stessi politicamente corretti al contrario.
Diventano cioè la versione speculare di ciò che criticano, proprio
perché usano, come arma di critica, un'espressione carica di ambiguità.
È il medesimo paradosso in cui si avvitano coloro i quali usano, a ogni
pie' sospinto, l'espressione "radical chic" in funzione denigratoria.
Perchè invece secondo te "radical chic" non dovrebbe essere usato in
maniera denigratoria?
Essi, infatti, non sono consapevoli di quanto sia radical chic usare
l'espressione "radical chic"! È difficile non cadere in quella che i
filosofi chiamano contraddizione performativa, quando si usano certe
espressioni. Dal canto mio, non sono né politicamente corretto né
politicamente scorretto, perché queste sono espressioni sorelle, direi
gemelle eterozigote.
Ma certo... si capisce.
Ma peggio ancora, l'uso di simili luoghi comuni è il sintomo di un
intelletto apatico che non sa comprendere sfumature e gradazioni e non è
capace di produrre senso, perciò deve abbarbicarsi a grossolane
definizioni preconfezionate che riducono il mondo all'angusta misura di
un pensiero manicheo. Non stupisce che il povero Barnard, ormai perduto
il lume del senno, sia costretto a farne smodato uso.
Sì: non stupisce... e allora?
>
> Per quanto riguarda il mio commento al post di ilMusso, in alcuni momenti mi rivolgevo direttamente a lui, in altri all'articolo di Barnard. Tu hai confuso un paio di volte il destinatario delle mie parole.
Ok io ho confuso...
È vero, comunque, che complessivamente ho raccolto entrambi i signori
sotto una sola insegna, ma poi talvolta rispondevo nello specifico
all'uno o all'altro, secondo le divergenze che mi pareva di notare nei
due approcci all'argomento.
Quindi sono io che ho confuso o sei tu che non ti sei spiegato al meglio?
Per fare solo un esempio, Barnard parla dei "maschi progressisti
isterici" che vogliono porre la donna a guida dell'umanità, mentre
ilMusso ci tiene a far notare quanto gli sia insopportabile ciò che lui
interpreta come un'ondata di sessismo delle donne nei confronti degli
uomini (non dice ondata, ma di ondata deve trattarsi, ché casi isolati e
sporadici non possono costituire il fenomeno generale e diffuso indicato
dal concetto di sessismo).
>
> Ciò su cui mi trovo d'accordo con il povero Barnard è proprio la tesi di fondo che tu hai riportato.
Infatti... sulle premesse sei d'accordo allora...
Dopodiché lui se ne parte per la tangente, comincia a sproloquiare,
banalizza la storia e semplifica i rapporti tra cause ed effetti, per
esempio sul motivo per cui le destre vanno conquistando sempre più
potere in Occidente.
E quindi, a giuste premesse, se lui giunge a queste conclusioni, che per
te non sono più quelle giuste, si merita di "defluire presto o tardi nel
canale di scolo che conduce alla fogna" come scrivevi nell'altro post?
Ma sulle donne ne ha vomitate di ben altre in passato, anzi
quell'articolo, sotto tal profilo, è in effetti misurato,
Poco fa dicevi che era scritto con tono accanito e sbracato...
se messo a paragone con altri coacervi di nequizie che ha propinato, e
sulle quali tutte campeggia come uno stemma araldico la foto in cui egli
stringe in mano e porge al mondo femminile il suo membro irrigidito in
baldanzoso atteggiamento, a voler significare che in fin dei conti ogni
donna vuole e merita solo questo.
Boh... non eri costretto a vederti tutto il suo sito...
> Forse ti sembrerà incredibile, ma sono numerose le posizioni di Barnard che io condivido (non quella della foto!). Solo perché io non sono aduso a far comunella con i compari che hanno orientamenti di fondo somiglianti ai miei, non vuol dire che la pensi diversamente. Deve sembrarti incredibile perché con ogni probabilità anche tu hai la tendenza a dividere il mondo in poche fazioni in conflitto e dai confini nettamente delineati. Nulla di ciò che sta da questa parte, dalla nostra parte, può stare dall'altra parte. Non mi sono stupito affatto quando mi hai subito inquadrato nella schiera dei "politically correct".
Restando in quest'ambito, la critica di Barnard era proprio questa.
Del resto che ne so io se sei politically correct o meno?
>
> Lasciami concludere dicendo che la previsione finale del mio precedente commento non è fosca, ma quanto mai luminosa: se giungerà quell'ora, infatti, gli uomini avranno finalmente sostituito i maschi.
>
Ah... andiamo bene (cit.)