Ciao
Ruggero
> La partita ortodossa del Porreca,
> Il centro di partita del Romanovskji,
> Ultime lezioni di Capablanca.
Questi.
radics
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Confermo le cose dette da Radics (tranne la partita ortodossa che non
conosco). Scacchi matti del Bagnoli diciamo che è un librettino che spiega
come fare matto... si vedono praticamente le mosse sbagliate al momento
sbagliato... lo puoi prendere giusto se vuoi divertirti e ridere sulle
idiozie altrui.
Ro
Per genuino divertimento, nel senso che il libro non pretende affatto di
insegnare a giocare a scacchi (e' una raccolta di monumentali cappelle di GM
commentate un po' in stile Gialappa's, ben prima che la Gialappa's esistesse
....):
> Scacchi matti del Bagnoli,
Per gli scacchi "seri":
> Il centro di partita del Romanovskji,
Ciao
Edoardo
P.S.
io cmq lo prenderei.
> La partita ortodossa del Porreca,
Ottimo, ma superato. C'č una splendida monografia di Sadler su d4-d5
(Everyman) del 2000.
> Il centro di partita del Romanovskji,
Meraviglioso nei contenuti, rivedibile nel "prodotto" libro (Mursia).
Finché non viene riedito da un'altra casa editrice, č comunque
imperdibile.
> Ultime lezioni di Capablanca.
> In Francese: La defense dans la partie d'echecs di Kan
> In Inglese: The middle game in chess di Fine,
Di questi so poco, perň so che i testi di Fine sono imperdibili. (Di...
ma quante lingue parli????) :-)
> Modern chess strategy di Pachman.
(ma non č stato tradotto in Italiano? Mursia? Copertina nera - non
ricordo il titolo e non ho la biblioteca a portata di braccio...)
> Lasker's manual of chess,
Lascia stare: tra un paio di mesi esce la versione italiana a cura di
Valerio Luciani.
Ho lasciato volutamente per ultimo:
> Scacchi matti del Bagnoli,
perché č diverso dagli altri e parimenti consigliabile. Perché? Un po'
per i motivi che ti hanno detto gli altri, un po' perchéččč...
Perché Caissa Italia sta per pubblicare "Scacchi Matti 3 e mezzo", la
nuova fatica del Bagnoli!!! :-))
Ciao,
YG
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Non sono sicuro... forse è il famoso: "Apertura, mediogioco e finale nella
moderna partita a scacchi" anche questo lo consiglierei vivamente (però solo
per sentito dire)
Ro
Ecco sì, pensavo a questo.
Io l'ho letto 20 anni fa ed evidentemente non ci ho capito molto... Ma a
me è piaciuto!
Peraltro Pachman era una personalità assai eclettica e un grande
scrittore. COnsigliabile, anche solo da tenere sullo scaffale (come
accade per la maggior parte dei libri di scacchi!). :-)
Io ti consiglio Scacchi matti di Bagnoli (anche perchè gli altri non li ho
letti e quindi non te ne posso dir nulla...).
Lo prenderei perchè è molto divertente e poi qualche insegnamento su come
evitare di cappellare te lo dà...
Ha anche una funzione consolatoria dato che puoi vedere come anche i grandi
giocatori abbiano dei momenti di blackout.
Luigi Caselli
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> > La partita ortodossa del Porreca,
Posso chiederti come mai insisti nel consigliare i libri di aperture di
Porreca, che secondo me sono ormai ampiamente superati? Ricordo che anche
in una discussione precedente, arrivavi addirittura a considerare il
"Manuale teorico-pratico delle aperture" (che personalmente considero
quasi un reperto archeologico) migliore del libro di Kallai (pur con tutti
i suoi difetti, inevitabili in un'opera che riassume in poche centinaia di
pagine tutta la teoria delle aperture).
Ciao, Bruno.
> Ciao a tutti, oggi alle 11:00 mi portano dei libri usati da comprare,
> secondo voi per quali vale la pena?
> Il centro di partita del Romanovskji,
questo e Lasker e Pachman ,
tieni presente che Lasker e` scritto in notazione descrittiva,
ti consiglio di aspettare quando tra qualche settimana
uscira` la versione italiana in notazione algebrica .
Anche Pachmann e` scritto in ND , stesso problema
forse per la fine dell anno io , il mio circolo ,
avra` finito il lavoro di riconversione .
Pachmann e` un gran libro che merita di essere letto,
studiato e diffuso , molto piu` di come va oggi .
a proposito , sapete dirmi come si fa ,dal lato legale,
per diffondere la versione rielaborata di un libro
di scacchi che viene presentato in notazione algebrica?
ciao , Michele.
No , esiste un edizione della Dover , il libro merita molta
attenzione ma quell edizione e` in notazione descrittiva ,
merita davvero di essere pubblicato e riscritto in edizione
italiana . Rivolgo l invito alle Due Torri , a Luciani ,
alla Prisma .
Io i momenti di blackout ce li ho praticamente in ogni partita... sarò un
grande giocatore anch'io? :)))
Ro
CUT
> italiana . Rivolgo l invito alle Due Torri , a Luciani ,
> alla Prisma .
eh eh eh...
Grazie per l'attenzione! :-))
YG
per Caissa Italia editore
CUT
> a proposito , sapete dirmi come si fa ,dal lato legale,
> per diffondere la versione rielaborata di un libro
> di scacchi che viene presentato in notazione algebrica?
1. Compri i diritti.
2. Aspetti 70 anni dalla morte dell'ultimo autore.
Ciao,
YG
> Di questi so poco, perň so che i testi di Fine sono imperdibili. (Di...
> ma quante lingue parli????) :-)
>
Veramente nessuna bene :-)))
Inglese, lo leggo piů che parlarlo...
Francese, lo parlo un po', ma non credo di saper conversare sui massimi
sistemi...
Ciao
Ruggero
> 2. Aspetti 70 anni dalla morte dell'ultimo autore.
>
Salvo che, nel frattempo, il copyright non sia stato rinnovato.
Bye
Valerio
Che io sappia non č possibile rinnovarlo...
Lo si puň rinnovare su un'edizione, su una traduzione, ma non sullo scritto
in sč.
Altrimenti corro subito a rinnovare il copyright della Divina Commedia, dei
Promessi Sposi, e sopprattutto della Bibbia!!!
Ciao :-)))
Ruggero
> > 2. Aspetti 70 anni dalla morte dell'ultimo autore.
> >
>
> Salvo che, nel frattempo, il copyright non sia stato rinnovato.
Negativo.
A 70 anni dalla morte dell'ultimo autore il libro è di pubblico dominio.
La ratio del provvedimento pè anche semplice: il legislatore vuole
tutelare l'autore e non il titolare dei diritti (Che può anche essere
una persona giuridica). Così, dopo 70 anni, si presume che abbiamo avuto
il tempo di vivere anche i suoi figli, principali destinatari dei frutti
del lavoro di un padre.
> Radics ha scritto:
> > > La partita ortodossa del Porreca,
> Posso chiederti come mai insisti nel consigliare i libri di aperture di
> Porreca, che secondo me sono ormai ampiamente superati? Ricordo che anche
> in una discussione precedente, arrivavi addirittura a considerare il
> "Manuale teorico-pratico delle aperture" (che personalmente considero
> quasi un reperto archeologico) migliore del libro di Kallai (pur con tutti
> i suoi difetti, inevitabili in un'opera che riassume in poche centinaia di
> pagine tutta la teoria delle aperture).
> Ciao, Bruno.
Ti liquido velocemente.
1. I concetti esposti sul libro del Porreca sono "eterni" fino a che non
superi i 2400 punti elo.
2. Ci stiamo relazionando a un esordiente e quindi al discepolo nulla
devono interessare le ultime novità teoriche (lo infariniamo ben bene
prima)
3. Le partite contenute sono magistrali, esemplari, stupende, storiche e
devono far parte del corredo genetico di ogni scacchista che si rispetti e
da sole (e sono pure commentate!) valgono il prezzo del "biglietto"
ciao
radics
> 1. I concetti esposti sul libro del Porreca sono "eterni" fino a che non
> superi i 2400 punti elo.
Dubito che un Maestro da 2200 punti Elo possa trovare di una qualche
utilita' i libri di Porreca. A meno che, ovviamente, non li abbia letti
quando aveva 500 punti in meno, che in termini pratici sono un abisso.
> 2. Ci stiamo relazionando a un esordiente e quindi al discepolo nulla
> devono interessare le ultime novità teoriche (lo infariniamo ben bene
> prima)
Concordo. Pero' attenzione: anche un esordiente non puo' rimanere di
stucco alla seconda mossa dopo 1. e4, c5; c3 oppure dopo 1. d4, Cf6; Ag5.
Sto tirando ad indovinare, perche' non ho il "Manuale teorico-pratico"
sottomano al momento... Ma non penso che queste varianti, peraltro
giocabilissime e giocatissime, siano analizzate.
> 3. Le partite contenute sono magistrali, esemplari, stupende, storiche e
> devono far parte del corredo genetico di ogni scacchista che si rispetti e
> da sole (e sono pure commentate!) valgono il prezzo del "biglietto"
Concordo ancora. Infatti del Porreca adoro le partite commentate. Ma
allora non stiamo parlando di un buon libro di apertura, ma di un buon
libro di partite commentate. E forse anche in quel caso ce ne sono di
migliori...
Ciao, Bruno.
> Dubito che un Maestro da 2200 punti Elo possa trovare di una qualche
> utilita' i libri di Porreca.
magari è arrivato a 2200 leggendoli....
Ma non penso che queste varianti, peraltro
> giocabilissime e giocatissime, siano analizzate.
Non serve analizzare se non "capisci" cosa analizzare. Se uno va poi in
paranoia perché non ha mai visto o analizzato 2.Ag5...vabbé lasci gli
scacchi.
> Concordo ancora. Infatti del Porreca adoro le partite commentate. Ma
> allora non stiamo parlando di un buon libro di apertura, ma di un buon
> libro di partite commentate.
Un libro di aperture che non sfocia "naturalmente" a far vedere
mediogiochi e finali tipici....mi dici a che serve??
ciao
radics
> Un libro di aperture che non sfocia "naturalmente" a far vedere
> mediogiochi e finali tipici....mi dici a che serve??
Beh, che lo studio dell'apertura debba sfociare in quello dei mediogiochi
e finali tipici... su questo sfondi una porta aperta. Proprio qualche
giorno fa, a qualcuno che voleva approfondire lo studio della siciliana,
io stesso consigliavo di partire dal "Labirinto" di Polugajevsky, e non da
un libro tipo raccolta-sistematica-di-varianti.
Tuttavia, non disprezzerei un approccio diverso alle studio delle
aperture. Quello dello stesso Kallai, ad esempio: una rapida scorsa alle
diverse varianti, e alla fine di ognuna un breve quadro riassuntivo delle
idee con cui continuare il mediogioco (e in certi casi anche i finali
tipici che ne scaturiscono).
Insomma, mai mi sognerei di dire che quelli di Porreca siano dei cattivi
libro. Ma sia che si voglia un manuale di apertura, sia che si voglia
un'antologia di partite commentate, sia che si voglia una guida alla
transizione apertura-mediogioco... secondo me c'e' di meglio.
Ciao, Bruno.
> Scacchi matti del Bagnoli,
Libro divertente, niente di piu', ma vale la pena averlo specie se pagato
poco. Meglio cmq il suo primo libro, "Scacchi".
> Il centro di partita del Romanovskji,
Un classico.
Ti sconsiglio vivamente qualunque libro di Porreca, compreso "La partita
Ortodossa", che possedevo.
E questo non perche' sia datato, ma perche' secondo me i suoi libri facevano
gia' schifo all'epoca ma erano popolari in Italia per la semplice mancanza
di alternative: tra il resto della letteratura delle aperture brillano dei
raccapriccianti libri di tal Sergio Luppi - credo di ricordare cosi' il
nome, Zaninotto, e via andare.... che sono un po' l'equivalente dei famosi
quadri di Teomondo Scrofolo puibblicizzati da Greggio nelle prime puntate di
Drive In (o era "Emilio"?... boh...)
Il giorno Wed, 19 Nov 2003 19:19:52 GMT, Mauro Casadei ha scritto:
> Ti sconsiglio vivamente qualunque libro di Porreca, compreso "La partita
> Ortodossa", che possedevo.
> E questo non perche' sia datato, ma perche' secondo me i suoi libri facevano
> gia' schifo all'epoca ma erano popolari in Italia per la semplice mancanza
> di alternative:
Non vorrei sbagliarmi, ma sei il primo che sento trattare così male
Porreca. Sapevo che i suoi libri ormai sono vecchiotti, ma che facessero
proprio così schifo non l'avevo mai sentito. Intendiamoci, non dico che tu
abbia torto (mai potrei... la tua esperienza bibliofila è rinomata
nell'universo mondo :) ), solo, ecco, volevo dirti che ci sono rimasto un
po' male, tutto qua :-)
> quadri di Teomondo Scrofolo puibblicizzati da Greggio nelle prime puntate
> di Drive In (o era "Emilio"?... boh...)
Scrofalo. Era il Drive In, e non solo le prime puntate... l'Asta Tosta era
un must di quello show, uno dei programmi comici più belli che ricordo :-)
Gabry (che malinconicamente butta un occhio su "La partita di re" e "Il
libro completo degli scacchi" acquistati dal buon Democrito in periodo di
vacche grasse) :-)
- --
Home Page: http://www-studenti.dm.unipi.it/~stilli/
mailto:super...@libero.it ICQ UIN: 159169930
Caccole Stellari Website: http://www.caccolestellari.com/
Gruppo Utenti Linux Pisa: http://www.gulp.linux.it/
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>
> Insomma, mai mi sognerei di dire che quelli di Porreca siano dei cattivi
> libro. Ma sia che si voglia un manuale di apertura, sia che si voglia
> un'antologia di partite commentate, sia che si voglia una guida alla
> transizione apertura-mediogioco... secondo me c'e' di meglio.
> Ciao, Bruno.
Ci sarà anche di meglio, come negarlo, ma l'argomento era
"Qualli tra QUESTI libri compro?"
Tra QUESTI....più chiaro di così...
ciao
radics
Vabbč... almeno l'italiano!!
:))
Ro
> Non vorrei sbagliarmi, ma sei il primo che sento trattare così male
> Porreca. Sapevo che i suoi libri ormai sono vecchiotti, ma che facessero
> proprio così schifo non l'avevo mai sentito.
Mettiamola cosi': io non ero soddisfatto della qualità dei suoi libri
(Manuale teorico pratico, partita ortodossa, ecc.) nemmeno all'epoca.
Nello stesso periodo libri editi dalla Batsford erano di tutt'altra
caratura, ma bisognava ordinarli "a scatola chiusa" a distanza, con tutti i
rischi che ne derivavano.
Forse ho esagerato, ma sinceramente ho sentito fin troppo esaltare il "buon
vecchio Porreca": se si tratta di nostalgia per il fatto di aver avuto 20-30
anni di meno, va benissimo, diciamo che rispolverare il Porreca e' come
riguardarsi la Raffaella Carra'...
> Intendiamoci, non dico che tu
> abbia torto (mai potrei... la tua esperienza bibliofila è rinomata
> nell'universo mondo :) ),
Alert alert... il mio "bullshit detector" ha appena rilevato un sottile velo
di ironia ! :))
> Scrofalo. Era il Drive In, e non solo le prime puntate... l'Asta Tosta era
> un must di quello show, uno dei programmi comici più belli che ricordo :-)
Da non dimenticare il tormentone "Anche i Baudi piangono..." :)
Adesso si, ma domani?
L'estensione della durata del copyright e` sempre dietro l'angolo (Sonny
Bono docet)
> La ratio del provvedimento pè anche semplice: il legislatore vuole
> tutelare l'autore e non il titolare dei diritti (Che può anche essere
> una persona giuridica). Così, dopo 70 anni, si presume che abbiamo avuto
> il tempo di vivere anche i suoi figli, principali destinatari dei frutti
> del lavoro di un padre.
> Ciao,
> YG
>
A me sembra viceversa che una norma che preveda l'estensione del diritto
d'autore oltre la vita dell'autore stesso sia esclusivamente pensata per
tutelare i titolari dei diritti.
Tutelare legalmente qualcuno passato a miglior vita mi pare sinceramente
improbabile
saluti
Andrea
gli altri non lo so, ma questo e` sicuramente da prendere,
secondo me.
ciao
Andrea
Il giorno Thu, 20 Nov 2003 19:05:44 GMT, Mauro Casadei ha scritto:
> Mettiamola cosi': io non ero soddisfatto della qualità dei suoi libri
> (Manuale teorico pratico, partita ortodossa, ecc.) nemmeno all'epoca.
> Nello stesso periodo libri editi dalla Batsford erano di tutt'altra
> caratura, ma bisognava ordinarli "a scatola chiusa" a distanza, con tutti i
> rischi che ne derivavano.
OK, ho inteso.
> Forse ho esagerato, ma sinceramente ho sentito fin troppo esaltare il "buon
> vecchio Porreca": se si tratta di nostalgia per il fatto di aver avuto 20-30
> anni di meno, va benissimo, diciamo che rispolverare il Porreca e' come
> riguardarsi la Raffaella Carra'...
LOL, paragone d'effetto :-)
>> Intendiamoci, non dico che tu
>> abbia torto (mai potrei... la tua esperienza bibliofila è rinomata
>> nell'universo mondo :) ),
>
>
> Alert alert... il mio "bullshit detector" ha appena rilevato un sottile velo
> di ironia ! :))
Allora portalo a rifare la convergenza :-) Nessuna ironia, esprimevo un
apprezzamento sincero, sono anni che ti leggo qui e (a volte) su RGC*, e
ormai conosco la tua competenza in materia.
>> Scrofalo. Era il Drive In, e non solo le prime puntate... l'Asta Tosta era
>> un must di quello show, uno dei programmi comici più belli che ricordo :-)
>
>
> Da non dimenticare il tormentone "Anche i Baudi piangono..." :)
E le telenovelas, il Tenerone, i Trettre, Pistarino, Salvi, Vastano, Has
Fidanken, le ragazze Fast Food... eh, ce ne sarebbe da raccontare :-)
Gabry (ma a volte ritornano) :-)
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> A me sembra viceversa che una norma che preveda l'estensione del diritto
> d'autore oltre la vita dell'autore stesso sia esclusivamente pensata per
> tutelare i titolari dei diritti.
>
> Tutelare legalmente qualcuno passato a miglior vita mi pare sinceramente
> improbabile
Ok.
Allora, caro Andrea, mettiti nei panni di uno scrittore che abbi 6
figli, 25 anni e due opere all'attivo.
Poi un giorno esce e incappa nella classica buccia di banana e muore.
La sua famiglia rimane senza di lui e l'ultimo nato ha tre giorni.
La mamma è disoccupata e deve badare alla famiglia.
Il primo libro è stato un fiasco ma il secondo è un best seller
portentoso.
Ora, morto lui, guadagnano tutti e sua moglie e i suoi 6 figli crepano
di fame, così possono raggiungere il papà a breve.
Sicuro che un diritto che si estende oltre la morte dell'autore non
tuteli l'autore?
Ciao,
Yuri
Mi pare, correggimi se sbaglio, che tu identifichi la tutela
dell'autore
con quella dei suoi familiari che io invece intendo come cose
distinte.
Voglio dire: se stipulo un'assicurazione sulla vita, beneficiario Yuri
Garret, chi sto tutelando? Andrea o Yuri.
Ma a parte questo, che e` un punto secondario, mi rendo conto di avere
espresso malamente il mio pensiero nella fase da te quotata e dunque
l'obiezione e` perfettamente pertinente.
Chiarisco: non auspico che il copyright decada automaticamente
con la morte dell'autore anche perche` non vorrei che magari a
qualcuno venisse in mente di seminare bucce di banana nel raggio
d'azione dello scrittore di best-seller di turno.
Quello che intendevo dire e che`, per esempio, una legge che fissasse
la durata del diritto d'autore a 70 anni a partire dalla prima
pubblicazione
dell'opera potrei anche pensarla nell'ottica della tutela dell'autore.
Fissare invece il limite a partire dalla morte dell'autore mi pare
invece
che punti inequivocabilmente nella direzione opposta.
L'attuale normativa mi appare tra l'altro alquanto bizzarro e
aleatoria:
perche` mai, ad esempio, gli autori longevi dovrebbero aver diritto ad
una tutela maggiore rispetto al povero venticinquenne padre di sei
figli?
ciao
Andrea