L'altra sera ci siamo ritrovati con alcuni dei partecipanti ad una
cena e, da quello che ho sentito, sembrerebbe non siano stati pagati i
premi previsti nel montepremi ufficiale ad alcuni giocatori, uno dei
quali, Isacco Ibba (quarto assoluto), presente alla cena, mi ha
confermato la cosa.
Sia come giocatore che ha pagato una quota d'iscrizione (sia pure con
scarse velleità di classifica, visto il livello...), sia come vecchio
"Direttore tecnico" ormai in pensione del Circolo scacchistico
cagliaritano, organizzatore della manifestazione, mi piacerebbe sentire
anche l'altra campana, ossia gli organizzatori, perché se la cosa
dovesse essere confermata (anche se non ho motivo di non credere ad
Isacco e, francamente, mi viene proprio difficile ipotizzare
"giustificazioni" al mancato rispetto di un bando/regolamento di
una manifestazione ufficiale della FSI) si tratterebbe di un fatto
molto grave che non trova precedenti nella storia di un Circolo
prestigioso come quello di Cagliari.
Lo ripeto, sono stato socio e dirigente di quel circolo una ventina
d'anni fa (all'epoca di Gianlazzaro Sanna, per intenderci...) e mi
amareggia non poco il rischio di dover scoprire oggi quanto sia caduto
in basso...
Michele Mannu
Ciao a tutti, Naike.
Sono sempre stato contrario all’utilizzo personalistico del NG, e lo sarei
anche in questo frangente se non si attaccasse in maniera tanto plateale
l’istituzione che rappresento. Sai, caro Michele, cosa addolora me invece?
Che una persona che è stato un vecchio DT di questo Circolo e che io chiamo
amico, pensi anche solo un momento che il Circolo sia “caduto tanto in
basso”. Mi addolora che si parli di un’istituzione in un consesso pubblico
come il NG in maniera tale.
Nonostante tutto il male pretestuoso che questo individuo che tu citi ha
fatto al nostro Circolo da sette mesi a questa parte ed i molteplici atti
biasimevoli perpetrati io continuerò a non renderli pubblici, invece, anche
se tu li conosci molto bene e fai finta invece di ignorarli, per mantenere
il dovuto riserbo e non mettere in piazza i difetti di una persona, che è
comunque cosa spiacevole. Ma a te, dal momento che ci tiri per i capelli,
rispondo: E’ FALSO che il Circolo Scacchistico Cagliaritano non abbia pagato
i premi del torneo. E’ vero invece che quel solito individuo, che ne faceva
parte sette mesi fa, aveva dei debiti con il Circolo che non ha mai onorato
né mai ha dato segno di volerlo fare. Dal momento che le cose stavano in
siffatta maniera abbiamo informato lui che quanto dovutoci gli sarebbe stato
decurtato in compensazione dal premio qualora fosse stato conseguito, e
questo con il suo perfetto accordo. Il giorno delle premiazioni il signore
si è rimangiato tutto quanto ed ha preteso di ricevere la totalità del
premio affermando che il suo debito con noi lo avrebbe saldato quando lo
“avrebbe ritenuto opportuno”. A questo inaccettabile diktat noi gli abbiamo
detto che avremmo compensato la somma che lui doveva a noi con quella che
noi dovevamo a lui e così è stato fatto nel momento in cui gli abbiamo messo
in mano i soldi rappresentanti la differenza del tutto. Per tutta risposta
lui ci ha rigettato i soldi in faccia, screanzato, con varie minacce. Quindi
E’ FALSO l’affermare che noi non avremmo pagato il premio a costui (è poi
ancora più falso affermare che noi non avremmo pagato il premio ad altri
giocatori!!!) mentre è corretto dire che lui lo HA RIFIUTATO. Naturalmente,
purtroppo per il protagonista, tutto questo avviene, come al solito, di
fronte a testimoni e quindi nulla né di eclatante, se non il suo
irriguardoso comportamento, né di ingiusto è avvenuto. Tant'è che anche qui
noi continuiamo ad affermare, come fatto in altre sedi, che l'ammontare del
suo premio, che deve però venire a prendersi adesso dal momento che in
pubblico si dimostra tanto screanzato, continua ad essere disponibile presso
il nostro Circolo nella misura datagli in sede di premiazione e tanto
violentemente rifiutata, e non un centesimo di più.
Ciò che invece sconcerta è questo continuare a ribattere da parte di persone
come voi che insistono a difendere comportamenti scorrettissimi di tali
personaggi anche quando siano plateali e gravemente lesivi delle istituzioni
come quelle rappresentate da un nobile ed antico Circolo come il nostro.
Ebbene, puoi avere tutte le tue rispettabili opinioni in merito alla cosa,
puoi farti pure le tue idee in merito e quant’altro, ma addolora che tu ti
permetta di dire anche solo velatamente che una nobile istituzione come la
nostra sia “caduta in basso” solo perché tu ti sei fermato a sentire una
delle campane, e ti metti anche a suonare con essa a quanto pare, senza
ascoltare prima le ragioni degli altri o senza neanche utilizzare il
telefono come hai dimostrato di sapere fare in altri frangenti, ed abbia
anche emesso dei giudizi che poi addirittura rendi pubblici in questo modo.
Per tutti coloro che sono intervenuti invece dico: dormite pure sonni
tranquilli perché il Circolo Scacchistico Cagliaritano non perpetra nessun
tipo di ingiustizia; casomai le subisce e si difende, com’è lecito, contro
chiunque lo attacchi, lo danneggi o lo voglia screditare. Difende
l’istituzione, la sua dignità ed i suoi soci, QUELLI VERI, e non quelli che
fanno finta di esserlo solo quando e sino al momento in cui la cosa risulti
a loro conveniente.
Cari saluti
Carlo Petricci
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Le guerre personali, gli screzi, non interessano a noi giocatori di
scacchi; e se vogliamo avere ragione, al 100%, paghiamo questi benedetti 4
soldi, e lasciamo che siano gli altri a scavarsi la fossa, se così sarà. E
se invece tutto verrà risolto per il meglio, tanto meglio no?
Con stile, con classe.
Un saluto a tutti i coinvolti in questa vicenda.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
in questo momento mi trovo a Nova Gorica per i campionati europei di
backgammon e non posso soffermarmi a lungo su quello che scrivi in
quanto sono riuscito a reperire una postazione internet veramente di
fortuna.
Rispondero' piu' in dettaglio al mio ritorno la prossima settimana.
Il motivo per cui non mi sono permesso di telefonarti e di
"interferire" in una questione fra te, il circolo ed Isacco (che come
tu stesso "riconosci" nell'email vi ha lasciati sette mesi fa) e' che
non essendo piu' socio del circolo non potevo ne' volevo intromettermi
su una questione interna fra soci (o in questo caso EX SOCI. Dico solo
che mi sembra troppo comodo dire genericamente (infangando una persona
gratuitamente...) che Vi deve dei soldi senza spiegarne i motivi (e vi
posso garantire che la sua versione e' MOLTO DIFFERENTE... del resto
era iscritto gratuitamente in quanto giocatore della prima squadra, (o
sbaglio?), mi dovresti proprio spiegare a che titolo ve li dovrebbe
questi soldi, lo hai forse battuto a poker??).
Diversa e' invece la vicenda del non aver onorato un bando ufficiale di
un torneo internazionale, che in quanto pubblico non e' altrettanto
"Cosa Vostra"...
Evidente abbiamo sensibilita' MOLTO DIVERSE AL RIGUARDO e non riesco
proprio a spiegarti (o forse non lo vuoi capire) come la questione non
sia paragonabile ad un vago e generico debito di altro tipo...
Quello che volevo dire in sostanza e' che il Circolo, a prescindere dai
suoi pretesi (abbiamo visto unilateralmente...) crediti nei confronti
di un giocatore, HA PERSO MOLTO DI PIU' DI QUANTO "ASTUTAMENTE" SEI
RIUSCITO A FARGLI RECUPERARE PER TUA STESSA AMMISSIONE COI TUOI COLPI
DI MANO ALLA PREMIAZIONE...
La cosa che fa veramente piu' rabbia e' che questi atteggiamenti li
avete utilizzati proprio con ragazzi che, non avendo un lavoro stabile,
fanno anche dei salti mortali per poter riuscire a giocare a scacchi.
Siamo stati tutti studenti e sappiamo bene che quelli che per un
circolo, come dice Babele, sono solo quattro soldi, sicuramente per
questi ragazzi hanno una valenza molto piu' importante).
Adesso devo proprio andare perche' qui c'' la fila; ci sarebbero molte
altre cose da chiarire su cio' che dici (e su quello che avrei detto
io...) ma ne riparliamo al mio rientro in sardegna...
ciao a tutti
Michele Mannu
Mi sembrano inappropriati i modi col quale tratti il problema. In
sintonia con il pensiero di Babele68 circa un contegno da mantenere,
trovo francamente mediocre attaccare pesantemente persone definite
(esercizio che poi tu stesso deplori) in pubblico e soprattutto in
assenza dell'interessato. Se poi voleva essere una difesa mi sembra che
le parole di Michele siano un tentativo provocatorio di fare chiarezza
piuttosto che un attacco al circolo che rappresenti. Circolo, poi, del
quale lo stesso Michele ha un'idea "romantica", dove le senzazioni
affettive prevalgono. Abbassare i toni sarebbe stata certo una scelta
più felice.
Tralasciando questioni di stile, in merito al problema, mi sembra che
il premio vada pagato per intero, centesimi compresi. La soluzione
arbitraria da te proposta di decurtare il premio mi sembra arrogante:
ritengo giusto investire un arbitro neutro, non puoi "qualificarti e
quantificarti" un danno da solo. Successive indagini, visto che la
questione è tuttaltro che chiara, anche in seno al Comitato regionale
o alla stessa Federazione, potrebbero stabilire velocemente SE ed IN
CHE MISURA il ragazzo si è impegnato con voi. L'ipotesi ultima
ventilata da Babele di allontanare il giovane dai tornei mi sembra
un'esagerazione fuori portata.
Fatemi sapere come va a finire, continuate a postare...
Ti saluto. Naike.
Innanzi tutto io ho l'abitudine di firmarmi per nome e cognome, cosa che
invece tu non fai E poi dici a me arrogante?
> Se poi voleva essere una difesa mi sembra che
> le parole di Michele siano un tentativo provocatorio di fare chiarezza
> piuttosto che un attacco al circolo che rappresenti. Circolo, poi, del
> quale lo stesso Michele ha un'idea "romantica", dove le senzazioni
> affettive prevalgono. Abbassare i toni sarebbe stata certo una scelta
> più felice.
Già, tranne forse quando lo ritiene caduto in basso in base a cause ed
affermazioni non dimostrate. I toni non gli ho scelti io perchè l'annuncio
pubblico non l'ho fatto nè io nè il mio Circolo, ma è certo che lo
difenderò.
> Tralasciando questioni di stile,
bene, allora facciamo un passo avanti e tralasciamo anche le questioni di
netiquette che ti riguardano
> in merito al problema, mi sembra che
> il premio vada pagato per intero, centesimi compresi. La soluzione
> arbitraria da te proposta di decurtare il premio mi sembra arrogante:
Mi dispiace deluderti, non è arbitraria, ma legale e riconosciuta anche dal
codice civile di questo paese come un diritto sacrosanto; quindi non può
essere arbitraria. In quanto all' arrogante poi... stediamo un velo pietoso
> ritengo giusto investire un arbitro neutro, non puoi "qualificarti e
> quantificarti" un danno da solo.
A sì? E questa da dove te la sei inventata? Quando riesci a dimostrare con
atti e fatti che hai un credito puoi quantificare e vantare, eccome.... E
noi possimao dimostrare.
> Successive indagini, visto che la
> questione è tuttaltro che chiara, anche in seno al Comitato regionale
> o alla stessa Federazione, potrebbero stabilire velocemente SE ed IN
> CHE MISURA il ragazzo si è impegnato con voi.
Mi dispiace, ma nessuno di coloro che tu citi è competente a fare indagini,
solo un giudice ordinario può. Ma in questo caso non farebbe altro che
riconoscere la legittimità al diritto di compensazione.
>L'ipotesi ultima
> ventilata da Babele di allontanare il giovane dai tornei mi sembra
> un'esagerazione fuori portata.
E' una prospettiva che semplicemente non ci interessa. A noi interessa
semplicemente dare a questa persona il suo e ricevere contemporaneamente il
nostro, troncare i rapporti con lui ed ogniuno per la sua strada. Tutto qui.
Allora se ritieni talmente arrogante un normale principio di compensazione,
diciamo così: noi daremo a lui l'interezza del suo premio, e non la parte
compensata come abbiamo fatto, esattamente e contestualmente nel momento in
cui lui darà al Circolo quanto gli deve. E' meglio così? Se formalmente la
cosa ti pare meglio bene, ma nei fatti è la medesima cosa.
> Fatemi sapere come va a finire, continuate a postare...
> Ti saluto. Naike.
In ultimo, la mia era una risposta a Michele Mannu che comunque ha avuto la
dignità di firmarsi. Non mi interessa continuare questa polemica in questa
sede, perchè è semplicemente inopportuna. Ho risposto perchè era stato
richiesto e non interverrò oltre in questo post senza alcun senso.
Non capisco proprio che interesse tu abbia a continuare a fare questa
cagnara. Come realmente stiano le cose tu lo sai molto bene, e naturalmente
non stanno così come le dici, e ti conviene dire a quanto sembra. Quello che
è certo è che questa cosa che hai cominciato tu sarò io a finirla. Io non ti
risponderò semplicemente più perchè è inutile. Bene avresti fatto a fare
come dicevi ed a lasciare la questione all'interno del Circolo invece di
metterla in piazza in questa maniera distorta. In quanto ai moralismi ti
prego di risparmiarli che non è proprio il caso. In amicizia ti sono state
dette molte cose su come stiano i fatti veramente ma evidentemente ti sono
entrati da un orecchio ed usciti dall'altro. L'unica cosa che ti dico è:
basta! Di questa storia che state imbastendo su ne abbiamo sin sopra i
capelli.
In bocca al lupo per il torneo invece, che mi preme molto di più pr te
perchè anche se può sembrare il contrario, io riesco ancora ad esserti
amico.
Carlo Petricci
p.s. ricordati bene: io non discuterò mai più di questa cosa nè con te nè
con nessun'altro.
La soluzione di allontanare il giocatore era solo provocatoria, non solo
perchè non se lo merita, ma soprattutto perchè scommetterei 1000 volte la
posta in gioco che dopo quei soldi verranno saldati eccome. Ma non con la
compensazione, perchè la compensazione esiste tra due identità tra loro
simili. E' vero che si tratta di soldi (unità di misura), ma è anche vero
che l'argomento (torneo e circolo) non sono compatibili; ma basta con
questa storia, sarebbe carino anche che qualcuno difendesse la posizione
del circolo.
Un saluto e w gli scacchi.
Buona fortuna sig. Petricci.
W gli scacchi, gli scacchisti ed i circoli sempre!
P.S. Può darsi che il "Circolo" sia una ISTITUZIONE ma tale termine
grigio e austero mal si combina con la sua essenza che deve essere
quella di "ritrovo per amici dalla comune passione". Definizione mai
codificata, ne convengo, ma tale dettaglio mi risulta fondamentale,
nella mia pluriennale esperienza, per un suo ideale funzionamento.
Costantino
> Sono sempre stato contrario all’utilizzo personalistico del NG, e lo sarei
> anche in questo frangente se non si attaccasse in maniera tanto plateale
> l’istituzione che rappresento. Sai, caro Michele, cosa addolora me invece?
> Che una persona che è stato un vecchio DT di questo Circolo e che io
chiamo
> amico, pensi anche solo un momento che il Circolo sia “caduto tanto in
> basso”.
Quello che ti dovrebbe addolorare, caro Carlo, è la conoscenza della verità:
tanto più passa il tempo e tanto meno rappresenti il C.S.C. (Circolo
Scacchistico Cagliaritano). Quello splendido gruppo di amici, si è
trasferito altrove: nei baretti del Poetto, dove si può giocare una partita
allegramente, tra un bicchiere di birra ed una pestata (da te vietata)
all'orologio; nei locali,
dove si improvvisano sfide all'insegna di chi lascia prima il pezzo in
presa,
inesorabilmente distratto dal passaggio di qualche meravigliosa ragazza;
nelle
proprie abitazioni, dove ci si incontra dopo essersi accordati
telefonicamente.
L'istituzione che tu rappresenti è uno sparuto gruppo di persone, che
con il passare del tempo tende, inesorabilmente, a due: tu e il tuo
presidente.
Infatti, con estrema tristezza, a poco a poco tutti i vecchi soci se ne
vanno via, o perchè vengono maltrattati, o perchè non trovano alcuna ragione
di sostenere un "circolo" che non offre assolutamente niente. Naturalmente a
questi vecchi
soci, si aggiungono i nuovi, i quali, una volta presa coscienza del
malessere
generale, preferiscono rintracciare i vecchi ed incontrarsi con loro al di
fuori di quelle tristi mura.
Perciò quel che rimane del circolo non rischia di cadere tanto in basso -la
cosa sarebbe per te già un grande successo gestionale, perché
significherebbe che il
sodalizio possiede almeno un certo spazio che lo separa dal baratro- ma è
già penosamente disteso al suolo, agonizzante e morente, dal momento in cui
tu (e il presidente) avete iniziato a prendere provvedimenti dissennati,
come il mancato pagamento del premio al giocatore Ibba.
>Mi addolora che si parli di un’istituzione in un consesso pubblico
> come il NG in maniera tale.
Lo credo bene che sei addolorato! Se avessi gestito con buon senso il
circolo, avresti raccolto gli stessi complimenti e applausi, che ti facemmo
con tanta gioia, le volte che facesti gli interessi del gruppo. Purtroppo,
da qualche tempo a questa parte, per una sorta di
delirio di onnipotenza, non hai fatto altro che errori madornali.
> Nonostante tutto il male pretestuoso che questo individuo che tu citi ha
> fatto al nostro Circolo da sette mesi a questa parte ed i molteplici atti
> biasimevoli perpetrati io continuerò a non renderli pubblici,
La verità è un'altra: cerchi di far immaginare ai lettori chissà quale
comportamento delittuoso da parte del giocatore Ibba, nella speranza di dare
vigore alle tue inconsistenti argomentazioni.
Il giocatore Ibba si è semplicemente dissociato dalla squadra di coppa
Italia della tua istituzione, perchè ne aveva le scatole piene di sottostare
alle tue decisioni tutt'altro che sportive e imparziali. Il candidato
maestro Ibba non ha mai tenuto nascosto uno dei suoi più grandi sogni:
giocare in
prima scacchiera nella squadra del Circolo Scacchistico Cagliaritano. Ha
dimostrato, inequivocabilmente e soprattutto sulla scacchiera, di essere il
più forte giocatore del Circolo, inanellando una lunga serie di vittorie nei
tornei, la maggior parte delle quali quasi a punteggio pieno! Giacchè come
giocatore non sei mai stato un campione, forse hai
provato un pizzico di incofessata invidia inconscia e ti sei
vendicato, preferendogli giocatori di agonismo e risultati visibilmente
inferiori.
Il candidato maestro Ibba aveva tutto il diritto di non condividere le tue
scelte e visto che tu non tornavi sui tuoi passi, ha dovuto prendere la
decisione drastica di andare via dalla squadra, seppure a malincuore.
In ogni caso il famoso danno di cui parli, a conti fatti, te lo sei creato
da solo, perchè all'improvviso ti sei reso conto che non ti ritrovavi più
giocatori forti in squadra, avendoli fatti scappare tutti per analoghi
motivi.
> se tu li conosci molto bene e fai finta invece di ignorarli, per mantenere
> il dovuto riserbo e non mettere in piazza i difetti di una persona, che è
> comunque cosa spiacevole. Ma a te, dal momento che ci tiri per i capelli,
> rispondo: E’ FALSO che il Circolo Scacchistico Cagliaritano non abbia
pagato
> i premi del torneo. E’ vero invece che quel solito individuo, che ne
faceva
> parte sette mesi fa, aveva dei debiti con il Circolo che non ha mai
onorato
> né mai ha dato segno di volerlo fare.
Ma di quali debiti parli?
Il giocatore Ibba non poteva avere debiti, dato che da lungo tempo esisteva
la regola che i giocatori della squadra non dovevano pagare quote sociali.
Osserverai che questa regola è assolutamente demenziale e possiamo essere
tutti d'accordo, ma ancora una volta la colpa è tua, visto che è stato il
tuo consiglio direttivo a legiferare in tal senso.
>Dal momento che le cose stavano in
> siffatta maniera abbiamo informato lui che quanto dovutoci gli sarebbe
stato
> decurtato in compensazione dal premio qualora fosse stato conseguito, e
> questo con il suo perfetto accordo.
Ahahaha!!!!
Ma quale accordo perfetto?
Se te le ha cantate subito di santa ragione! (Ah, ecco, forse parlavi di
"accordo perfetto" in senso musicale!)
>Il giorno delle premiazioni il signore
> si è rimangiato tutto quanto ed ha preteso di ricevere la totalità del
> premio affermando che il suo debito con noi lo avrebbe saldato quando lo
> “avrebbe ritenuto opportuno”.
Il giocatore ha fatto bene ad esigere il premio che gli spettava di diritto.
Hai commesso un grave abuso a non darglielo, specie perchè non vantavi alcun
credito nei suoi confronti.
Tutte le restanti argomentazioni che scrivi di seguito, hanno l'utilità che
avrebbe continuare un finale di pedoni con la donna di svantaggio.
Ciao!
Falchetto
> Non capisco proprio che interesse tu abbia a continuare a fare questa
> cagnara.
Lo fa per spirito di giustizia.
>Come realmente stiano le cose tu lo sai molto bene, e naturalmente
> non stanno così come le dici, e ti conviene dire a quanto sembra.
Oh Petricci ma che cosa stai dicendo???
Non crederai che Mannu prenda una commissione sui 200 euro di Ibba???!!!
>Quello che è certo è che questa cosa che hai cominciato tu sarò io a
finirla.
E questo chi l'ha deciso? Tu?
Ecco perché ti ha mollato Ibba: per il tuo viziaccio di voler aver sempre
l'ultima parola, su tutto.
>Io non ti
> risponderò semplicemente più perché è inutile.
>L'unica cosa che ti dico è:
> basta! Di questa storia che state imbastendo su ne abbiamo sin sopra i
> capelli.
Ma ancora Ibba non ha intascato i 200 euro che gli spettano.
Prima di mettere il silenzio agli altri, caccia fuori i soldi!
Ciao!
> p.s. ricordati bene: io non discuterò mai più di questa cosa né con te né
> con nessun'altro.
Mi sa mi sa che se non ti affretti a saldare il debito, Ibba ti porterà in
giudizio e finirai per doverne discuterne anche con il giudice!!!
Ciao!
Falchetto
> >L'ipotesi ultima
> > ventilata da Babele di allontanare il giovane dai tornei mi sembra
> > un'esagerazione fuori portata.
Petricci risponde:
> E' una prospettiva che semplicemente non ci interessa.
Dì la verità: è una prospettiva che vi fa gola da morire, ma non potete
portarla avanti
perché non ne avete alcun diritto.
>A noi interessa
> semplicemente dare a questa persona il suo e ricevere contemporaneamente
il
> nostro, troncare i rapporti con lui ed ogniuno per la sua strada.
Ecco: tira fuori il portafoglio, estrai 200 euro e consegnaglieli.
Per contro esigi la stretta di mano che spetta, per consuetudine,
all'organizzatore del torneo. Ogni altro debito di cui parli è inesistente.
> In ultimo, la mia era una risposta a Michele Mannu che comunque ha avuto
la
> dignità di firmarsi. Non mi interessa continuare questa polemica in questa
> sede, perchè è semplicemente inopportuna.
Naike ha tutto il diritto di dare il suo contributo in questo NG, anche in
forma anonima.
La cosa è perfettamente lecita. Il tuo atteggiamento di censore dei
comportamenti altrui, invece, non è altrettanto gradito.
Ciao!
Falchetto
certo livello ma soprattutto i giovani, come dice falchetto, perdono
fiducia nel "Nobil Giuoco". Il gioco degli scacchi è un gioco che deve
crescere di popolarità e con questi accadimanti non credo proprio che
siamo sulla buona strada! Ciao da Ciccio MX
cmq...
ps. non trovo intelligente VANTARSI di avere un nome e cognome scritti
su un forum dove fa una grama figura x il suo comportamento..
penso cmq k se il debito fosse l iscrizione al circolo, a quanto ho
capito e ho potuto intuire, dalla regola ke michele a scritto:"gratuita
xkè faceva parte della prima squadra" è giusto ke sia così.. se il
debito è di 1 altra forma, prestito o altro n vedo il motivo di
trattenere i soldi da un torneo REGISTRATO e quindi OBBLIGATORIO dare i
soldi in mano a colui ke li vince..
se proprio vogliamo fare bene le cose, ad ogni torneo, il ricevitore
della somma dovrebbe riceverla in ASSEGNO CONTROFIRMATO e non in
contanti.. il tutto dovrebbe essere registrato!!
sbaglio?! n credo..
scusate x come ho scritto sintetizzato ma sn di fretta.. se avete
qualke cosa da dire sul mio italiano.. ditela
saluti
HackAuron
(mi vanto di avere un nik name e di n rendere pubblici i miei dati
xsonali.. n xk ho paura.. ma xk ho rispetto x me stesso..)
"senza
ascoltare prima le ragioni degli altri o senza neanche utilizzare il
telefono"..."ed abbia
anche emesso dei giudizi che poi addirittura rendi pubblici in questo
modo."
Attenzione! Guai a non emettere dei giudizi! Renderli poi pubblici? Ma
siamo pazzi?
L'ipocrisia di questa frase si taglia a fette... Il signor Carlo
Petricci e il suo Presidente Giovanni Mascia non mi risulta si siano
fatti questi scrupoli quando hanno screditato pesantemente altri
esponenti dello scacchismo sardo. Ciò è avvenuto sia in rete che non,
talvolta con manovre maldestramente celate perchè poi le conoscono
tutti in quanto hanno meno amici di quel che credono. Tra le loro
quattro mura hanno processato e condannato, sempre in contumacia, gli
eretici ergendosi a depositari della unica verità.
La Santa Inquisizione toletana è tornata in città negli ultimi anni;
guai scostarsi dall'ortodossia! Guai esprimere un parere difforme! Guai
escluderli dalle decisioni! o la cieca mannaia del boia colpisce alle
spalle.
Firmato: Lutero ed Erasmo messi insieme
Se non c'è una maggioranza di soci che sostiene i dirigenti, questi non
possono restare dirigenti del circolo, dato che vengono votati
democarticamente. Per cui se è come dici, è sufficiente farli cadere e
sostituirli; se questo non avviene per anni, uno può invece pensare che le
idee che hai espresso sono minoritarie.
Alex
> Certo tutto questo è capitato a causa del bambino Isacco... pensiamo
> anche a questo...
Sig. Maresardo, il suo stile di scrittura non è tanto differente da
quello del Sig. Petricci, sopratutto quando si mette ad offendere le
persone....
<Cut>
Dalle nostre parti si dice: perchè non ci date un taglio ?
Vi mettete in una stanzetta, ve le dite e ve date di santa ragione,
dopodichè o tornate amiconi e rifondate un mega-circolo o, nemici come
prima, ne fate tre o quattro contendendovi gli iscritti di tutta l'isola.
Ora quello che dovreste fare è di abbassare i toni ed evitare di insultarvi
a vicenda in forma più o meno anonima... già perchè quando si fanno liti
furiose e si commentando fatti dall'esterno la cosa più fastidiosa è vedere
che qualcuno commenta ed espone le proprie opinioni con nome e cognome e
altri lo fanno in forma anonima.
Sebbene mi sia noto che la forma anonima in un ng è assolutamente
accettabile, trovo fastidioso e antipatico commentare fatti e commentare su
persone pubblicamente con nick anonimo.
Mi dà la stesse sensazioni di quanto ti rigano la macchina.
E' troppo comodo scrivere come 'detonatore' e se non è morphing ci somiglia
molto, perchè magari domani potresti scrivere come 'la vendetta' o 'il mito
di Cagliari'.
Fabio Agrifoglio
>
>Dalle nostre parti si dice: perchè non ci date un taglio ?
<CUT>
>Fabio Agrifoglio
>
Mi associo amichevolmente al post di Fabio.
Ciao
Claudio Ruzza
"Ora quello che dovreste fare è di abbassare i toni ed evitare di
insultarvi
a vicenda in forma più o meno anonima... già perchè quando si fanno
liti
furiose e si commentando fatti dall'esterno la cosa più fastidiosa è
vedere
che qualcuno commenta ed espone le proprie opinioni con nome e cognome
e
altri lo fanno in forma anonima."
Non trovo tanto preciso questo giudizio, anche perchè è proprio
QUELLO CON NOME E COGNOME che ha infangato in pubblico un'altra persona
con altro Nome e Cognome COMPIENDO PROBABILMENTE QUALCOSA DI ILLECITO
non pagando un premio dovuto. Probabilmente il putiferio è scaturito
da ciò, è chiaro che qualcuno si è sentito indignato.
Ma ripeto, nonostante tutto, il commento di Fabio di farla finita è
ragionevole. DETONATORE non sei piaciuto neanche a me, la discussione,
a mio parere, meritava più serietà.
Abbiamo capito ora, basta, passate alla fase della solution! Ciao!
Caspiterina!
Son tornato stamattina in Sardegna e cosa ti ritrovo?
Quella che voleva solo essere una maniera, se vogliamo la più forte e
incisiva possibile, per stigmatizzare (al fine di evitarne il
ripetersi e non altro...) un comportamento squalificante da parte di
un circolo che avevo conosciuto ad altri livelli di stile, si è ormai
trasformata in una spietata requisitoria nei confronti dei suoi
dirigenti cui, in maniera in parte condivisibile in parte non,
addirittura con alcuni distinguo fra questo o quel dirigente, vengono
addebitate colpe e misfatti di varia natura. Intendiamoci, chiunque
bazzichi nell'ambiente scacchistico della nostra città sa benissimo
che la diaspora c'è e il declino è tale che se oggi si giocasse un
improbabile match fra l'attuale prima squadra del suddetto Circolo e
una rappresentativa dei vari "transfughi", il quattro a zero secco
a favore di questi ultimi sarebbe il risultato su cui mi sentirei di
puntare. Tuttavia concordo con chi invita ad abbassare i toni ed a
concentrarsi maggiormente sulla "solution" di quello che potremmo
definire l'episodio scatenante della "bagarre". Con una premessa,
che le parole di Carlo Petricci rendono doverosa, riguardo al mio
"interesse" alla cosa. Mi pare di averlo già chiarito nel mio
precedente post. La mia "uscita" dal circolo risale a quasi
vent'anni fa, per motivi e questioni che nulla hanno a che vedere con
l'attuale gestione del circolo, ragion per cui potrei anche definirmi
per certi versi "super partes" , o forse ancor meglio "fuori dai
giochi", in questo tipo di controversie. Sia Carlo che Isacco sanno
bene che non ho nessun problema a sfidare o frequentare tuttora, se
invitato e non altrimenti impegnato, sia gli uni che gli altri. Perché
intervenire in questo modo, l'ho già spiegato all'inizio del
thread, ma potrei rispondere allo stesso Carlo ricordandogli un
episodio successo molti anni fa a Nuoro e che aveva per protagonista
proprio lui, a quanto pare ancora non "contaminato" da slanci
dietrologici o quant'altro: da semplice spettatore si accorse che un
giocatore impegnato nel locale torneo a carattere regionale,
praticamente "barava" sul tempo di riflessione, riportando indietro
le lancette del suo orologio. Voi non avete idea del fervore con cui
intervenì, chiedendo la squalifica (giustamente!) di quel bricconcello
da strapazzo! A momenti se lo mangiava vivo e, non contento delle
decisioni arbitrali considerate troppo blande, rimase impietrito ed
offeso fino a notte fatta, fuori dalla sala della premiazione,
attorniato da ragazzini, e soprattutto ragazzine, che cercavano di
rifocillarlo di pasticcini, tanto erano rimasti/e colpiti/e dal gesto
di quel loro Gigante Buono! Potrei chiederti che interesse avevi ad
intervenire in quel modo, Carlo, ma non lo faccio perché già lo so!
Sentivi che quello che stava succedendo non era giusto e la cosa ti
dava profondamente fastidio...
Io non sono così drastico, come molti degli intervenuti, nel bollare
come fallimentare l'operato dell'attuale dirigenza del Circolo o a
distinguere fra "dirigenti buoni e meritevoli" ed altri meno.
Bisogna dare atto sia a Carlo Petricci che a Giovanni Mascia, così
come pure agli altri attuali dirigenti del Circolo, che hanno fatto
tantissimo (e quel che più conta per pura passione, e solo chi l'ha
fatto prima di loro può rendersi conto di cosa vuol dire!) per la
diffusione degli scacchi in Sardegna. Trovo perfino "legittimo"
che, dal momento che son loro, e solo loro, che si son proposti per la
conduzione del Circolo, portino avanti una loro linea più o meno
"austera", "seriosa" etc,, etc,..., fino a quando, foss'anche
per assenza di alternative o per qualsiasi altro motivo, vengono
riconfermati nelle loro cariche. Qualcuno degli intervenuti l'ha già
giustamente detto: le "battaglie" si fanno dall'interno e chi
"lascia" - sotto quest'ottica - ha sempre torto...
Il punto è però che tutto questo incontra un solo limite e questo
limite è rappresentato dalle mura del Circolo: esattamente quello che
questo gruppo dirigente ha "scavalcato" nel gestire la "questione
Ibba", e qui veniamo quindi ad affrontare il problema della
"solution" per la quale mi permetto a questo punto, sviscerati
così come avvenuto sinora i fatti, di proporre alcune considerazioni
personali: così come la dirigenza ha tutto il sacrosanto diritto di
dare la propria "impronta" alla gestione del Circolo, altrettanto
sacrosanto è il diritto di tutti i soci che non condividono questa
linea di dissociarsi ed uscire dal Circolo come ha fatto Isacco, senza
per questo essere offesi, denigrati o insultati in qualsiasi modo. Al
Circolo non resta che prenderne atto ed eventualmente, ma questo è
opzionale e funzione della "maturità" del gruppo dirigente,
cercare di analizzarne le motivazioni ed interrogarsi sulle proprie
eventuali responsabilità sull'accaduto.
Il Circolo subisce un danno dalla perdita di un socio, per giunta
"top player" e numero due della sua prima squadra?
Questo è innegabile! Ma per quanto la cosa potrebbe piacere a tutti i
presidenti di circolo, ci mancherebbe solo che l'ex socio dovesse
risarcire l'associazione per il danno causato dalla sua mancata
iscrizione!
Nel caso di Isacco, poi, che se ho capito bene è stato DA SEMPRE ( o
almeno dal suo rientro da Parigi dove ha abitato per circa due anni...)
iscritto gratuitamente in quanto giocatore della prima squadra
(qualifica che ha mantenuto fino all'ultimo istante della sua
associazione al circolo...) il danno è rappresentato solo
dall'indebolimento della squadra e più in generale del Circolo e non
da esborso o mancato introito finanziario, a parte forse il costo della
tessera, che comunque mi pare di capire lo stesso Isacco (a parte la
questione del non voler risultare tesserato con un circolo dal quale
non si sente più rappresentato nei confronti della federazione...)
sarebbe disposto a rifondere alla FSI.
Il Circolo ha trattenuto l'equivalente della quota d'iscrizione per
il 2005, in quanto Isacco avrebbe comunicato ad anno iniziato e non
entro il 31 dicembre 2004 la sua intenzione di non associarsi piu'?
Beh, qui bisogna mettersi d'accordo! O si considera come data di
riferimento da cui far decorrere per un anno intero iscrizione FSI e
quote sociali quella del primo gennaio 2005 (ed allora in questo caso
si guarda lo "status" del giocatore nei confronti del circolo a
quella data, ed Isacco così facendo avrebbe diritto a tessera e
iscrizione gratuita per tutto l'anno, in quanto ancora giocatore
della prima squadra!), o si usa un po' più di elasticità e come si
fa di solito e come sempre avvenuto sinora a quanto mi risulta (e non
dimentichiamo che anche la prassi è legge...) si prende atto della sua
intenzione di dimettersi e al limite gli si richiedono le quote per il
tempo di effettiva associazione (che nel caso di Isacco sarebbero
comunque quelle relative a mezzo mese di gennaio e per giunta a zero
euro!).
Quello che certamente non si può fare è invece quanto pretenderebbe
il Circolo, vale a dire richiedere ad un giocatore con il quale il
rapporto di collaborazione è sempre stato sin dall'inizio a titolo
gratuito, il pagamento di una quota per il fatto che questo signore non
ha più intenzione di proseguire in futuro nella collaborazione ( a
meno che non si tratti di un vero e proprio contratto di lavoro, con
vincoli, scadenze e penali ben definite e sottoscritte, pagamento di
contributi previdenziali, tasse etc... tutte cose non equiparabili alla
semplice frequenza gratuita...).
Quanto agli impegni che secondo Petricci lo stesso Isacco avrebbe preso
(davanti a testimoni) nei loro confronti circa il pagamento di tali
quote, beh io spero solo che non si riferisca all'episodio cui io
stesso ho assistito a Laconi la sera prima della premiazione, dove, a
fronte di una precisa richiesta in tal senso del Presidente del
Circolo, lo stesso Isacco ha categoricamente escluso la sua
disponibilità a procedere ad una compensazione con l'eventuale
premio. Del resto il suo comportamento alla premiazione, per stessa
ammissione dello stesso DT, tutto poteva avere tranne il sapore di
un'accettazione da parte di Isacco...
Tutte queste premesse per arrivare alla "solution", l'unica a mio
avviso possibile, sia perché come sinora detto e ridetto le due poste
della pretesa compensazione "non c'azzeccano" nulla l'una con
l'altra, sia perché non è nemmeno ipotizzabile un credito del
Circolo nei confronti di Isacco!
L'unica soluzione è quindi quella di pagare il premio integralmente,
peraltro soluzione che a quanto mi ha riferito Isacco mi risulta sia
stata sollecitata anche dalla stessa FSI, attraverso il suo
rappresentante nella regione, vale a dire il Presidente del Comitato
Regionale Scacchi Sardegna...
Spero di aver dato un mio piccolo (anche se forse eccessivamente
lungo....) contributo alla soluzione della questione ed a riportarla
entro canoni più civili ed urbani...
Un saluto a tutti quanti hanno avuto la "perseveranza" di leggermi
sino alla fine!
Michele Mannu
><cut>
>Un saluto a tutti quanti hanno avuto la "perseveranza" di leggermi
>sino alla fine!
Mi complimento, personalmente son questi i post che mi fa piacere leggere !
Un saluto
Fabio Agrifoglio
DIMETTETEVI!
Meglio un circolo inesistente che uno mandato avanti in questa maniera,
con una politica a mio avviso DISTRUTTIVA per il sano fervore
scacchistico che ha sempre regnato a Cagliari. Oramai è da un bel
po'd'anni che a Cagliari al posto del circolo è presente un castello
dorato senza reali ne corone, ma con delle SS alla sua porta che
custodiscono il trono retto da un paio di despoti.
Come ogni giocatore che si rispetti all'atto della premiazione,
nonostante tutto ringrazio il circolo scacchistico Cagliaritano
(organizzatore della manifestazione di Laconi) per aver fatto un non
facile passo indietro ed aver compreso ed ammesso tacitamente l'errore.
Propongo di chiudere qui la discussione nella speranza che certe
situazioni non si ripresentino più in futuro soprattutto per il bene
dei Sardi.
Cordiali saluti
Ibba Isacco.
ad ogni modo, come diceva un vecchio personaggio dei fumetti "tutto é
bene quel che finisce bene!"
(E l'ultimo chiuda la porta!)
bye bye a tutti by Michele!
DIMETTETEVI!
Meglio un circolo inesistente che uno mandato avanti in questa maniera,
con una politica a mio avviso DISTRUTTIVA per il sano fervore
scacchistico che ha sempre regnato a Cagliari.
Oramai è da un bel po'd'anni che a Cagliari al posto del circolo è
presente un castello dorato senza reali ne corone, ma con delle SS alla
sua porta che custodiscono il trono retto da un paio di despoti.
Cordiali saluti
Ibba Isacco.
***************************************
Caro Isacco,
come giustamente afferma Michele, ora che hai intascato interamente il
premio, è giunto il momento di pagare la commissione!!!!
E tu sai che io non gradisco l'esistenza di debiti inestinti, meno che mai
se il creditore sono io. E poi la legge che ho sbraitato a Carlo vale per
tutti, anche per te: apri il portafoglio e paga!
Il prezzo che ti chiedo di pagare è quello di stringere la mano a Carlo e di
riconoscere il grande gesto di essere saputo ritornare sui suoi passi.
Ti conosco da 10 anni e so che questo è come chiederti la verginità anale,
ma
pensaci bene: tu conosci Carlo da altrettanti anni: quanto gli è costato
ammettere l'errore e tornare sui suoi passi? E' una novità assoluta e ora tu
non
puoi lasciare impremiato un simile capolavoro di comportamento. Adesso tocca
a
te pagargli il premio per intero: avanti, tendigli la mano, come merita, qui
davanti a tutti.
Ciao!
Falchetto
FALCHETTO:
Sul fatto che Carlo e Giovanni abbiano amato e amino il circolo siamo tutti
d'accordo.
E' il loro modo di amare che, ad onor del vero, deve essere rieducato. Con
il passare del tempo il loro atteggiamento è diventato simile a quello del
prete di un celebre racconto di Antony de Mello:
"C'era un matrimonio e gli sposi si erano messi d'accordo con il parroco per
tenere un piccolo ricevimento nel cortile della parrocchia, fuori della
chiesa. Ma si mise a piovere e i due chiesero al prete se era possibile
festeggiare in chiesa. Ora, il parroco non era affatto contento dell'idea ma
gli sposi dissero: "mangeremo solo un po' di torta, canteremo una
canzoncina, berremo un po' di vino e poi andremo a casa". Il parroco si
convinse, ma gli invitati mangiarono cantarono e bevvero con tale
allegria che in breve la chiesa divenne una vera e propria sala da
ricevimento. Il parroco era molto nervoso e si risentì con il suo
assistente, il quale disse: "ma padre, non avevano proprio alcun posto dove
andare. In fondo, anche Gesù ha partecipato ad un banchetto di nozze " E il
parroco: "So benissimo che Gesù Cristo ha partecipato ad un banchetto di
nozze. Non devi certo dirmelo tu. Ma lì non avevano il Santissimo
Sacramento!" (Il pesciolino alla ricerca dell'oceano. 100 racconti di Antony
de Mello, Piemme editori 2005)
Pur facendo salva la buona fede di Carlo e Giovanni, non si può non
osservare che la loro gestione burocratico/proibizionista ha preso il
sopravvento: il divertimento un po' più vivace del solito era considerato
schiamazzo da
proibire, uno zeitnot giocato in velocità era sinonimo di vandalico atto di
distruzione degli orologi (classe 1973), un'aranciata bevuta tra un'analisi
e l'altra era istigazione all'alcoolismo perché poteva dare il via a ben
altre e più pericolose bevute. Che dire di una partitina di backgammon,
magari con i bridgisti, che condividevano le sale del circolo, giusto per
rilassarsi dopo una faticosa partita a scacchi? Il più efferato dei delitti
perché racchiudeva in sè la criminalità del gioco d'azzardo e la
scelleratezza di un eretico abbandono (sia pure per pochi istanti)
dell'unico gioco praticabile al Circolo.
Credo che prendere nette distanze da questo tipo di gestione repressiva non
debba essere considerata sinonimo di attacco personale nei confronti di
Carlo e di Giovanni, la cui rispettabilità non è mai stata messa in
discussione.
MICHELE SCRIVE:
(...) ma potrei rispondere allo stesso Carlo ricordandogli un
episodio successo molti anni fa a Nuoro e che aveva per protagonista
proprio lui, a quanto pare ancora non "contaminato" da slanci
dietrologici o quant'altro: da semplice spettatore si accorse che un
giocatore impegnato nel locale torneo a carattere regionale,
praticamente "barava" sul tempo di riflessione, riportando indietro
le lancette del suo orologio. Voi non avete idea del fervore con cui
intervenì, chiedendo la squalifica (giustamente!) di quel bricconcello
da strapazzo! A momenti se lo mangiava vivo e, non contento delle
decisioni arbitrali considerate troppo blande, rimase impietrito ed
offeso fino a notte fatta, fuori dalla sala della premiazione,
attorniato da ragazzini, e soprattutto ragazzine, che cercavano di
rifocillarlo di pasticcini, tanto erano rimasti/e colpiti/e dal gesto
di quel loro Gigante Buono! Potrei chiederti che interesse avevi ad
intervenire in quel modo, Carlo, ma non lo faccio perché già lo so!
Sentivi che quello che stava succedendo non era giusto e la cosa ti
dava profondamente fastidio...
FALCHETTO:
Hai fatto molto bene a citare quell'episodio. Come tu stesso hai osservato
lo spirito di giustizia di Carlo era stato apprezzato da tutti. Ed è proprio
sulla base dello stesso spirito di giustizia, che siamo tutti intervenuti a
difesa di Isacco: nessuno si è mosso per rancore nei confronti di Carlo e/o
del Circolo. Chi, come il sottoscritto, è intervenuto con toni accesi, lo ha
fatto per aiutare Carlo a riacquistare lo spirito di
giustizia che lo ha sempre contraddistinto.
Sono ben felice di aver letto che Carlo e il Circolo sono ritornati sui
propri passi: l'ammissione dell'errore è una grande atto che fa onore ad
entrambi e chiude quasi definitivamente la faccenda....(vedi post a Isacco!)
Saluti
Falchetto
Avendo promesso ad un amico della federazione di finirla con questa
discussione visto che il tutto si è risolto per il meglio, vi prego di
interrompere anche voi.
In ultima analisi falchetto, non ti risponderò per evitare di
riscaldare i toni un'altra volta, sopratutto perchè mi trovi in
disaccordo sulle tue affermazioni finali. (come consigliatoci da altri,
ora che tutto è finito, meglio rinchiuderci in uno stanzino e parlarne
tra di noi)
cordiali saluti
Isacco Ibba.