Grazie mille a tutti!
Marco D.
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via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
>Sto scrivendo per il CICAP un articolo su "scacchi & paranormale",
>ovvero su tutte le storie di parapsicologi, ipnotizzatori, maghi &
>stregoni vari che hanno avuto un ruolo nella storia del gioco degli
>scacchi. Casi tipici sono le reciproche accuse di "influeneza
>parapsicologica" durante le sfide mondiali Fischer-Spassky e
>Karpov-Korchnoj.
>Se avete del materiale sull'argomento (articoli, libri, notizie da
>Internet ecc.) o idee su cosa inserire in questo studio vi pregeherei di
>informarmi (dur...@na.infn.it).
Allora, avevo scritto un primo post, ma Free Agent mi ha Freegato e me
l'ha perso. Riscrivo.
Dunque:
1. Vincenzo Nestler scrisse varie cose sulla parapsicologia. La
bibliografia, e un breve sunto dei contenuti, sta sul libro di
Palmiotto 'Vincenzo Nestler' (edito dal circolo Nestler di Agrigento).
Se vuoi, ti mando le fotocopie;
2. Su Contromossa ARCI uscirono (Sett, Dic 80 e Marzo 81) *almeno* tre
articoli a cura di Zilberstein sull'argomento scacchi e
parapsicologia. Uno era un'intervista a Larsen. Anche di questi, se
vuoi, ti mando le fotocopie (dammi il tuo indirizzo)
...e questa è la mano che posso darti.
CIao, Giuseppe Arabito
>Sto scrivendo per il CICAP un articolo su "scacchi & paranormale",
>ovvero su tutte le storie di parapsicologi, ipnotizzatori, maghi &
>stregoni vari che hanno avuto un ruolo nella storia del gioco degli
>scacchi. Casi tipici sono le reciproche accuse di "influeneza
>parapsicologica" durante le sfide mondiali Fischer-Spassky e
>Karpov-Korchnoj.
>Se avete del materiale sull'argomento (articoli, libri, notizie da
>Internet ecc.) o idee su cosa inserire in questo studio vi pregeherei di
>informarmi (dur...@na.infn.it).
Ma Allora Korchnoj era un fissato di queste cose!
Riporto quello che avevo scritto qui il 5 Marzo:
Ieri ho comprato l'ultimo numero del setimanale (3493, 6 Marzo 1999); a
pag. 4, nella rubrica "Leggendo qua e la'", appare (con tanto di
disegnino) la seguente chicca (n. 50182 della rubrica):
"Il campione di scacchi russo Viktor Korchnoi e' convinto d'aver disputato
una lunghissima partita, protrattasi dal 1984 all'89, con un maestro di
tale gioco, l'ungherese Geza Maroczy. Cio' appare impossibile, poiche'
quest'ultimo mori' nel 1951, ma, a detta del russo, la sfida sarebbe stata
condotta grazie all'intervento di Robert Roland, medium di professione, il
quale avrebbe permesso ai due d'entrare in contatto... paranormale, nel
corso di successive sedute spiritiche."
Ne avevate gia' sentito parlare? Korchnoi ne ha mai fatto accenno in
qualche intervista o altro? (premettendo che sono molto scettico, per non
dire che non ci credo, ai medium).
Comunque un'altra simpatica pagina sull'argomento "Scacchi e riviste".
Colgo l'occasione per chiedervi che ne pensate dei problemi che compaiono
su questa e altre svariate pubblicazioni non prettamente scacchistiche.
Un Gabry scusate il repost... :-)
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( ) ( ) ( ) http://www-studenti.dm.unipi.it/~stilli/
| | | |/ /
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| |__ | |\ \
(____) I G H T (_) (_) N I G H T
LightKnight <Light...@camelot.it> wrote in message
slrn7l74ie.fp...@dida7.dm.unipi.it...
> Sto scrivendo per il CICAP un articolo su "scacchi & paranormale",
........[cut].........
Il secondo campione del mondo Emanuel Lasker era uno psicologo degli scacchi.
Il vantaggio psicologico puo' cambiare le sorti di un incontro. C'e' un
anneddoto famoso su una partita di Em.Laker contro Nimzowitch dove il primo
caccia un bel sigaro grosso e lo posa sul tavolo di gioco, ovviamente per far
innervosire l'avversario. Come infatti, Nimzo reclama a gran voce, chiamando
l'arbitro per segnalargli il sigaro. L'arbitro, giustamente, gli fa notare che
Lasker non stava fumando... e Nimzo ribatte.... "...si, pero' minaccia di
farlo!". ;-)
La minaccia e' un punto cardine del gioco, perche' si dice che un giocatore
minaccia di..... oppure alla prossima mossa minaccia....
Purtroppo non ho altre fonti in proposito... se non la mia... infatti sto
provando a muovere i pezzi col pensiero! Ci riesco... e pure bene... (con il
pensiero!)... pero' sulla scacchiera non succede niente. Il mio secondo
esperimento e' di paranormalita' indiretta. Ovvero anziche' spostare IO il pezzo
col pensiero... lo faccio spostare al mio gatto, che a sua volta e' richiamato
dal pensiero. Ho pero' difficolta' a spiegare bene al gatto che il pezzo va
spostato --- e non buttato a terra per giocarci... Per il resto ... un
successo!!!
!!! bye,
Julian//
Non mi sembra assolutamente che in questo aneddoto si possa trovare qualcosa
sul paranormale. L'aneddoto è stato preso dal libro "Il mio sistema" di
Nimzovitch immagino. Ho notato da qualche messaggio precedente che hai una
barca di libri (forse senza la barca), e ti posso dire che anch'io ne ho
molti e non sono ancora riuscito a leggere. Ritengo però che sia anche
grazie a quelli che ho letto che ho ottenuto almeno la 3N (dalle mie parti
non ci sono molti tornei per salire di categoria. Ho fatto molti tornei open
senza modifica di Elo fide ed il primo che ho fatto per salire di categoria
(da NC naturalmente) mi è andato bene.
> La minaccia e' un punto cardine del gioco, perche' si dice che un
giocatore
> minaccia di..... oppure alla prossima mossa minaccia....
>
> Purtroppo non ho altre fonti in proposito... se non la mia... infatti
sto
> provando a muovere i pezzi col pensiero! Ci riesco... e pure bene... (con
il
> pensiero!)... pero' sulla scacchiera non succede niente. Il mio secondo
> esperimento e' di paranormalita' indiretta. Ovvero anziche' spostare IO il
pezzo
> col pensiero... lo faccio spostare al mio gatto, che a sua volta e'
richiamato
> dal pensiero. Ho pero' difficolta' a spiegare bene al gatto che il pezzo
va
> spostato --- e non buttato a terra per giocarci... Per il resto ... un
> successo!!!
>
E' già un tentativo
Ciao By Roby
> l'arbitro per segnalargli il sigaro. L'arbitro, giustamente, gli fa notare che
> Lasker non stava fumando... e Nimzo ribatte.... "...si, pero' minaccia di
> farlo!". ;-)
ehehe ti sei dimenticato la seconda parte:
"... e notoriamente la minaccia e' piu' forte dell'esecuzione!"
(Nimzowitsch)
ciao
Igor Lakovic
-----------
ICQ 29477167
---cosa direi in un'intervista per la televisione---
"Credo non ci sia niente di piu' paranormale dell'essere umano,
dell'ambiente in cui vive e di un'eventuale visita di un alieno"
---cosa direi tra me e me---
"Non c'e' niente di piu' paranormale di me che bevo una birra"
Tu, evidentemente, ritieni paranormale solo l'alieno. :~)
byaz,
Julian//
P.S.
Di dove sei?
Ciao By Roby
Ps: sono di Cagliari
Julian E. Spina <julian...@wuerth.it> wrote in message
375676D2...@wuerth.it...
> Sto scrivendo per il CICAP un articolo su "scacchi & paranormale",
> ovvero su tutte le storie di parapsicologi, ipnotizzatori, maghi &
> stregoni vari che hanno avuto un ruolo nella storia del gioco degli
> scacchi. Casi tipici sono le reciproche accuse di "influeneza
> parapsicologica" durante le sfide mondiali Fischer-Spassky e
> Karpov-Korchnoj.
> Se avete del materiale sull'argomento (articoli, libri, notizie da
> Internet ecc.) o idee su cosa inserire in questo studio vi pregeherei di
> informarmi (dur...@na.infn.it).
>
Julian E.Spina rispose: > "... Il secondo campione del mondo Emanuel Lasker era
uno psicologo degli scacchi.
Il vantaggio psicologico puo' cambiare le sorti di un incontro."...
Marco Durante allora esclamo': >> "Non mi sembra assolutamente che in questo
aneddoto si possa trovare qualcosa
sul paranormale. L'aneddoto è stato preso dal libro "Il mio sistema" ....."
E sotto un influsso astrale Julian E.Spina ribatte': >>>"Perche' Em.Lasker non
era forse un mago, essendo uno psicologo ? Allora ti dovrei chiedere... chi e'
il mago per te? Non penso che cerchi Merlino... eppoi il vero mago e' in ogni
caso un essere umano, non e' un alieno. (L'alieno sarebbe semplicemente un altro
tipo di mago, per restare in tema...)
E (Julian) puzzante come una carogna, dopo aver pensato e non pensato, pensato e
non pensato, rigurgito'...:
Se uno puo' cambiare le sorti di un incontro mediante (come dici tu)
"influenza parapsicologica" e' un mago!!! E di quelli veri!!!! Conclusione...
Lasker riusciva a battere gli avversari _anche_ per le sue qualita' "magiche" di
essere umano, che sapeva ben usare... Perche' storie di Fischer si e di Lasker
no, ti chiedo?? Fischer devasto' psicologicamente Spasski allo stesso modo
(umano) in cui faceva Lasker con i suoi avversari... Eppoi l'aspetto
paranormale e' chiamato cosi' da chi guarda l'evento da fuori... chi scatena
l'evento o chi sa guardare l'evento sa che alla fine dei conti e' qualcosa di
naturale, ma non di abitudinario...
byezzz,
Julian//
P.S..
:-)Forse non hai inteso la (chiara) chiave del mio msg, puramente humour
parapsicologico!
Pi.P.S.
L'abitudine puo' essere una brutta cosa... pensa ad un bambino che nasce senza
abitudini...
Detto questo ti saluto
Ciao By Roby
Julian E. Spina <julian...@wuerth.it> wrote in message
3756A1B5...@wuerth.it...
Certo è che la citazione - che non conoscevo - se non è vera, è verosimile
... e davvero ingegnosa !
Fabio Massimo
> Certo è che la citazione - che non conoscevo - se non è vera, è verosimile
> ... e davvero ingegnosa !
>
> Fabio Massimo
Beh, degli anedoti su Nimzowitsch questo e' ancora il piu' "normale";
cmq correggo di nuovo la citazione dicendo che non si trattava di
Lasker; Nimzowitsch si lamento' della "minaccia di fumare" nella partita
Nimzowitsch-Vidmar, Veldes 1931.
Ciao
Igor Lakovic
--
-----------
ICQ 29477167
P.Q.P.L ha scritto nel messaggio <7j6g8k$h3r$1...@aquila.tiscalinet.it>...
>Caro Julian. Ti informo che Marco Durante non ha in realtà esclamato nulla.
>E' stata una mia affermazione (sono Roberto ed immagino di averlo scritto
in
>tutti i messaggi) (almeno lo spero). In quanto al tuo humor parapsicologico
>ti assicuro che mi è piaciuto. Solo ho ritenuto il tuo messaggio fuori
>argomento (è un punto di vista naturalmente).
Io direi che e` qualcosa di piu` di un punto di vista.
Nel caso di Lasker, non ho mai sentito parlare ne letto da nessuna parte di
"influenza parapsicologica", ma solo di "approccio psicologico al gioco",
questo, stringi stringi, vuol semplicemente dire che giocava sull'uomo,
invece che sulla posizione. Non riesco proprio a vedere cosa ci sia di
paranormale.
E' come se giocando a tennis con un avversario che corre male per un
ginocchio dolente, io mi metto a tirare una palla corta ed una palla lunga,
cosi` il ginocchio peggiora ed il mio avversario abbandona, a questo punto
arriva qualcuno ed asserisce che io con i miei poteri paranormali ho fatto
si che il dolore al ginocchio del mio avversario aumentasse, fino ad essere
per lui insopportabile.
Lasker faceva piu` o meno la stessa cosa, sceglieva le sue mosse, oltre che
in considerazione della posizione sulla scacchiera, anche pensando alle
caratteristiche dell`avversario, in modo da costringerlo a giocare posizioni
non congeniali con il suo stile, questo faceva si` che molti non trovassero
la strada migliore e che lui ottenesse dei successi all`apparenza spiegabili
solo con la fortuna. Un`analisi piu` approfondita e qualche parziale
ammissione dello stesso Lasker (che per la verita` non parlava volentieri di
questo suo approccio al gioco, soprattutto nella prima parte della sua
carriera), hanno fatto emergere il suo approccio psicologico al gioco. Ma
mai nessuno ha parlato si parapsicologia nel suo caso.
Ciao.
--
Per il verme, e' verme chi non striscia.
********************************************
Peruzzi Fabio
Portoferraio (LI)
mailto://spi...@elbalink.it
ICQ: 15248034
http://members.xoom.it/CSE/
********************************************
[super CUT]
>
>
Non fa una grinza . In altre parole, il suo gioco "para" normale, ma a ben
vedere ... è normale !
Bye,
Fabio Massimo
Vorrei precisare una piccola cosa, che non avete ancora detto: Emanuel
Lasker giocava sull'uomo ancora prima che la partita cominciasse. Dal libro
di Mariotti si può leggere: anizitutto imponeva agli sfidanti al ditolo da
lui detenuto regolamentazioni e condizioni quasi impossibili da accettare,
come ad esempio, match molto brevi (con un numero prestabilito di partite),
vittoria dello sfidante solo nel caso che quest'ultimo avesse almeno due
punti di vantaggio, ripetizione del match per convalidare definitivamente il
passaggio del titolo stesso all'eventuale nuovo detentore ecc... Oltre a
qeusti cavilli, Lasker ricorreva oltretutto a sottili pressioni
psicologiche, sia a mezzo stampa che durante le proprie conferenze nei
circoli, contro gli avversari, evidenziandone i difett, analizzandone
freddamente ogni manchevolezza tecnica, e ponendoli cos' in condizione di
disagio durante i tornei e gli incontri ufficiali.
Uscendo dalla conversazione, vorrei chiedere una cosa a Marco Durante che
non si è fatto sentire in questa lunga conversazione: Marco ci sei?
Come ti sta andando l'articolo?
Una piccola cosa che potrebbe utilizzare per il suo articolo è quello che
avevo letto tanto tempo fa sul libro di Fine (psicologia nel gioco degli
scacchi) che purtroppo non ho adesso a disposizione. C'era un giocatore
(forse Steinitz) che diceva di riuscire a muovere i pezzi con la mente
utilizzando il "magnetismo".
Era un essere para-normale nel senso che era fuori di testa ma ritengo possa
essere accennato anche se non riguarda esattamente l'argomento. Ricordiamo
che la stessa persona è finita un paio di volte in manicomio. Diceva di
riuscire a giocare a scacchi con Dio lasciandogli il vantaggio di un pedone
e del tratto. Da questo sorgono due ipotesi: o era terribilmente folle, o
era terribilmente bravo.
Ciao by
Roby
> Uscendo dalla conversazione, vorrei chiedere una cosa a Marco Durante
> chenon si è fatto sentire in questa lunga conversazione: Marco ci
> sei?Come ti sta andando l'articolo?
>
Si ci sono eccomi qui! Stavo assistendo, qualcuno mi ha attribuito
perfino delle risposte che non avevo affatto dato, la cosa mi ha un pò
stupito!
Vorrei precisare il senso della mia operazione. Io sono del CICAP, e
sono un fisico nucleare. Da tempo questa organizzazione si occupa della
verifica sulle affermazioni relative al paranormale, cioè a quegli
eventi "inspiegabili" di origine "soprannaturale".
La discussione sulla influenza psicologica negli scacchi è stata molto
accesa, e credo sarà il punto cruciale del mio articolo. Perché anche di
Lasker si è detto che "ipnotizzava" i suoi avversari, e così pure di
Tal, al punto che Benko giocò contro di lui con gli occhiali scuri. Come
qualcuno ha giustamente osservato, qualche tipo di pressione psicologica
è possibile e può essere molto efficace, ma ciò non prova affatto che vi
siano fenomeni paranormali.
In qualche caso, direi Spassky e soprattutto Korchnoj, l'ossessione
sulle influenze parapsicologiche ha gravemente danneggiato la carriera
del giocatore. Credere che l'avversario possa "barare", disturbandomi
psicologicamente, genera nervosismo, perdita di concentrazione, e alla
fine si gioca male......
Credo ci saranno altri due argomenti nel mio articolo: 1) scacchi e
magia, 2) fenomeni paranormali o volgari bari? Nel primo caso, mi
riferirò a teorie che trattano gli scacchi come "tarocchi" e simboli
magici (grazie ad una segnalazione di Giuseppe Arabito e Mario
Velucchi!). Nel secondo, a giocatori "troppo" bravi (dal turco nano che
battè Napoleone, fino al tedesco che parlava con Fritz5....). Scoprire i
bari è sempre una importante attività CICAP.
> Una piccola cosa che potrebbe utilizzare per il suo articolo è quello
> che
> avevo letto tanto tempo fa sul libro di Fine (psicologia nel gioco
> degli
> scacchi) che purtroppo non ho adesso a disposizione. C'era un
> giocatore
> (forse Steinitz) che diceva di riuscire a muovere i pezzi con la mente
>
> utilizzando il "magnetismo".
Molto interessante se rintracci qualche referenza fammi sapere!
grazie a tutti!
Marco Durante
--
@..@ Marco Durante
(----) e-mail: dur...@na.infn.it
( >__< ) Pager:3229...@pager.mirabilis.com
^^ ~~ ^^ ICQ# 32290733
Personal Communication Center:http://wwp.mirabilis.com/32290733
Web homepage:http://www.geocities.com/CapeCanaveral/8167/
>Nel secondo, a giocatori "troppo" bravi (dal turco nano che
>battč Napoleone, fino al tedesco che parlava con Fritz5....).
Non era un turco nano, era Allgaier, uno dei piu' forti giocatori
dell'epoca, nascosto in un automa con le fattezze di un turco. L'automa era
stato costruito da un certo Von Kempelen, un barone ungherese. Dopo Allgaier
fu manovrato da altri giocatori, tra i quali Pillsbury.
ciao, edo
>Vorrei precisare il senso della mia operazione. Io sono del CICAP, e
>sono un fisico nucleare. Da tempo questa organizzazione si occupa della
>verifica sulle affermazioni relative al paranormale, cioè a quegli
>eventi "inspiegabili" di origine "soprannaturale".
>La discussione sulla influenza psicologica negli scacchi è stata molto
>accesa, e credo sarà il punto cruciale del mio articolo. Perché anche di
>Lasker si è detto che "ipnotizzava" i suoi avversari, e così pure di
>Tal, al punto che Benko giocò contro di lui con gli occhiali scuri.
Di Lasker non ho mai letto niente del genere, per quanto riguarda Tal, ti
riporto quanto scritto dallo stesso Pal Benko nel suo libro "Vincere a
scacchi con la Psicologia", riguardo all'episodio da te citato.
"Tal era solito innervosire gli avversari fissandoli intensamente coi suoi
occhi grifagni mentre quelli pensavano. Considerando quanto incredibili
fossero le sue partite, non c'e` da meravigliarsi che ben presto alcuni
giornalisti affermarono che 'il diavolo di Riga' ipnotizzava i suoi
avversari.
In una foto scattata a Biel nel 1959 durante l'incontro Tal-Benko per il
Torneo dei Candidati, anche il sottoscritto inforcava un bel paio di
occhiali scuri! La storiella del giocatore-ipnotizzatore fece il giro di
molte riviste scacchistiche, ma nessuno ha mai raccontato come ando`
veramente la cosa. Non e` vero che mi misi le lenti scure per 'filtrare lo
sguardo demoniaco di Tal'. Piu` semplicemente, una coppia di fotografi mi
aveva chiesto il favore di inforcare gli occhiali. Volevano una foto un po`
speciale, cosi` avrebbero potuto scrivere di vivace per i loro giornali"
Mi sembra che dimostri in maniera lampante quanto ci si puo` allontanare
dalla verita` con notizie riportate.
>Come
>qualcuno ha giustamente osservato, qualche tipo di pressione psicologica
>è possibile e può essere molto efficace, ma ciò non prova affatto che vi
>siano fenomeni paranormali.
Appunto.
>Credo ci saranno altri due argomenti nel mio articolo: 1) scacchi e
>magia, 2) fenomeni paranormali o volgari bari? Nel primo caso, mi
>riferirò a teorie che trattano gli scacchi come "tarocchi" e simboli
>magici (grazie ad una segnalazione di Giuseppe Arabito e Mario
>Velucchi.....
Ti saro` molto grato se, una volta finito l'articolo, mi farai sapere come
posso procurarmelo, mi interessa molto.
Ciao e grazie in anticipo.