Sono Francesco, 2N, mi piacerebbe comprare il libro di Silman, qualcuno di
voi
può dirmi se è un buon libro? Chi lo ha già letto potrebbe dirmi gli
argomenti trattati (in linea di massima)?
Altro acquisto che vorrei fare è una raccolta di partite, cosa ne pensate di
uno tra Lavori critici e analitici Vol 3 di Botvinnik, Carpe Diem di Fabio
Bruno e Capire gli scacchi mossa dopo mossa di Nunn?
Ultima domanda, i tre testi sui finali editi dalla Caissa come sono?
Grazie per il vs tempo e scusate se vi ho riempito di domande.
> Sono Francesco, 2N, mi piacerebbe comprare il libro di Silman, qualcuno di
> voi
> può dirmi se è un buon libro? Chi lo ha già letto potrebbe dirmi gli
> argomenti trattati (in linea di massima)?
>
Francesco,
il libro è eccezionale: insegna a valutare la posizione con una sintesi e
una chiarezza didattica sopraffine.
Chiedo scusa per la presumibile immodestia(chi mi conosce sa che non lo
sono), ma credo di essere stato uno dei primi a parlarne a fondo sul NG,
nel lontano 2000.
All'epoca non era ancora stato tradotto in italiano(il titolo originale è
"How to reassess your chess").
Ti ricordo che a breve - se non sbaglio - dovrebbe uscire pure al
traduzione di "How to Reassess Your Chess Workbook": il libro degli
esercizi(ho la versione originale: ottimo!)
Un altro libro di Silman che a mio parere dovrebbe essere cosiderato con
attenzione è "The Amateur Mind"
Anche di questo ne avevo parlato in un vecchio post
****************Estratto*******************************
"[...]Fa da pendant a "how to reassess your chess".
In "The amateur mind" l`autore discute le "misconceptions" (i criteri
mentali errati) dei giocatori di forza modesta (1300-1600 USCF).
Questi ultimi scrivono un`analisi dettagliata delle proprie partite
sforzandosi di descrivere le "ragioni" di ogni scelta, e più
precisamenteïl "piano di gioco".
Il tutto viene rianalizzato da Silman (che è un forte MI e un
eccezionale chess coach).
Egli ci mostra gli errori, le false credenze : i ghost.
Non è meraviglioso? "
*****************************************************
Insomma, se non sei proprio un principiante alle prime armi il libro è un
must! :)
Procuratelo e fammi conoscere le tue impressioni in merito.
Di seguito interpolo uno scampolo del post "Nimzowich, corazzate &
Silman"(5/1/2000), dove, oltre a trinciare castronerie varie, intessevo le
lodi del tomo in oggetto.
Un salutone,
Stolcius AKA Mich&l& Coll@tin@
*************** ESTRATTO *************************************
"[...]Veniamo alle letture che mi hanno liberato dalla presenza di tutti
quei ghosts fastidiosi.
La lista non è lunga, mi basta citare una sola opera.
"HOW TO REASSESS YOUR CHESS" di Jeremy Silman( È un grande chess coach,
scrive su www.insidechess.com).
È un libro che ha copletamente cambiato il mio modo di valutare il
gioco(Sono riuscito a comprendere chiaramente il ruolo dei pezzi
minori, la forza e la debolezza del famigerato pedone isolato, come
calcolare e come formulare un piano di gioco).
È un libro antidogmatico (ci spiega le regole, ma ci staffila se ci
aggrappiamo troppo saldamente ad esse ).
È il miglior libro di scacchi che abbia mai letto!
Come l`ho scoperto?
Semplice, spigolando nei forum americani.
Provate pure voi : fate una ricerca usando come keyword il titolo
dell`opera.
Troverete decine e decine di messaggi.
Tutti ne parlano bene,
Ho detto : bene?
Benissimo!
Vi sono persone che promettono di erigere templietti e adorare Silman
per il resto della loro vita("Grazie a Silman non sono più un patzer!",
etc.).
Altri si sono fatti bonzi e, per onorarlo, si sono dati fuoco in piazza
(di quest`ultima cosa non sono certo).
Molti chess coach usano il suddetto libro come libro di testo per i
propri allievi (Insieme a un altro, sempre di Silman, "The amateur
mind").
Molti, dopo aver letto (e digerito) il libro, hanno vinto, per la
prima volta, tornei di categoria; altri hanno incrementato
cospicuamente il proprio punteggio.
Vi pare poco?
Una cosa divertente : il GM deFirmian scrive :
"the most fundamentally important middlegame book since Nimzowich`s My
Sistem".
La FAQ di Rec.games.chess.misc recita :
4. _How to Reassess Your Chess_ by IM Jeremy Silman (ISBN 0-938650-53-
X). Explains how to formulate a plan. An excellent improvement program
for the intermediate player. Good companion to assist in understanding
of Nimzovich my system.
Nonostante i riferimenti al My System, Silman, nelle letture
consigliate, non cita per niente quest`opera.
Chiedo scusa per la sviolinata, ma Silman è veramente un grande(non
sono suo nipote, e non ricevo denaro per fargli pubblicità)!"
> il libro è eccezionale: insegna a valutare la posizione con una sintesi e
> una chiarezza didattica sopraffine.
>
Concordo in pieno.
--
Daniele.
> Insomma, se non sei proprio un principiante alle prime armi il libro è un
> must! :)
Ti chiedo scusa, mi ero dimenticato che avevi scritto 2N! :)
Allora non vi sono controindicazioni: fai parte del target che può trarne
il massimo beneficio.
Un salutone,
Stolcius
Premessa: sono solo un 1N ma tendo ad essere saccente. Prendi le mie parole
col beneficio d'inventario.
E' un buon libro. Buonissimo, a mio parere.
Se però la tua domanda è "quanto mi sarà utile per migliorare?" allora il
discorso è un pò diverso. Mi spiego meglio: chi ha un gioco basato più sulla
tattica che sulla strategia, è già abituato a valutare la posizione più per
le possibilità dinamiche in essa contenute che per gli elementi statici
(strutture pedonali, case deboli, ecc..). Un giocatore di questo tipo,
troverà probabilmente "utile" ma non "rivoluzionario" il libro di Silman.
Diverso è il discorso di chi si è formato studiando "Il Mio Sistema", non a
caso citato da Stolcius nei suoi commenti. In questo caso il libro ti può
essere utilissimo per superare tutta una serie di preconcetti che il libro
di Nimzowitsch, nonostante le sue intenzioni originarie fossero esattamente
opposte ("abbasso il dogmatismo del Dr. Tarrasch!!"), tende ad instillare
nelle menti degli scacchisti. In questo caso, il libro di Silman ti aiuterà
davvero a migliorare il tuo gioco in modo sensibile. O quanto meno,
aumenterà di molto la tua comprensione del gioco stesso.
> Altro acquisto che vorrei fare è una raccolta di partite, cosa ne pensate
di
> uno tra Lavori critici e analitici Vol 3 di Botvinnik, Carpe Diem di Fabio
> Bruno e Capire gli scacchi mossa dopo mossa di Nunn?
I libri di Botvinnik non li ho, quello di Fabio Bruno nemmeno. Il libro di
Nunn è spettacolare, riesce a rendere chiare e comprensibili alcune partite
che sono invece di una difficoltà estrema. Ogni mossa è utile per trarne un
insegnamento. Bellissimo. Al livello de "I Maestri della Scacchiera" di
Reti, secondo me.
Ciao,
Stefano
Fabio Lotti
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>Premessa: sono solo un 1N ma tendo ad essere saccente. Prendi le mie parole
>col beneficio d'inventario.
Be', per quanto mi riguarda non sono i "galloni" che danno valore quanto si
scrive: sono i contenuti(e la tua osservazione mi pare che sia molto ben
argomentata) :)
> E' un buon libro. Buonissimo, a mio parere.
> Se però la tua domanda è "quanto mi sarà utile per migliorare?" allora il
> discorso è un pò diverso.
>Mi spiego meglio: chi ha un gioco basato più sulla
>tattica che sulla strategia, è già abituato a valutare la posizione più per
>le possibilità dinamiche in essa contenute che per gli elementi statici
>(strutture pedonali, case deboli, ecc..).
Ad ogni modo, proprio a scanso di eccessivi entusiasmi(e successive
delusioni), lo stesso Silman, nell'opera citata a pag. 11, si è sentito in
dovere di avvertire l'utente con il seguente monito:
"[...]Quando comincerai a rivedere il tuo modo di pensare[il famigerato
'reassessement' n.d.r] potrà accadere che i tuoi risultati nell'immediato
peggioreranno"
Rispetto a quel "rivedere il tuo modo di pensare" vorrei fare alcune
considerazioni.
Il pensiero scacchistico è strutturato su vari livelli intercomunicanti
Possiamo definirlo icasticamente tramite l'abusata metafora dell’iceberg.
Tutti sanno(anche gli iceberg) che un iceberg ha una parte sommersa che
equivale ai tre quarti dell'intera struttura.
Proseguendo nella metafora, associamo alla parte sommersa i processi
inconsci; a quella emersa, invece, quelli consci: vale a dire il "bolo
mentale" prodotto dalla digestione - e, in taluni casi, indigestione" -
della lunga teoria di norme, regolette, tips e quant'altro che possiamo
desumere - sia direttamente, sia indirettamente - dalla stragrande
maggioranza dei libri di scacchi.
Il reassessment del modo di pensare propugnato da Silman si colloca nel
"bagnasciuga": la linea di galleggiamento dell'iceberg.
Con questo non voglio suggerire che non vi sia un influsso, sia pure
indiretto, sulle strutture più profonde dello stesso, voglio semplicemente
fissare alcuni punti che mi serviranno da preambolo per le successive
argomentazioni.
Ritorniamo quindi al nostro iceberg.
Alla base di questo complesso edificio - la parte inconscia - abbiamo
particolari moduli cognitivi come il "Pattern Recognition"(ne ho già
parlato nel recente post "Per chi vuole seriamente migliorare").
Questi ultimi sono, come dire, la pietra angolare del pensiero
scacchistico(o meglio, il motore che ci permette di far girare gli
ingranaggi situati nella parte emersa dell’iceberg).
Grazie a loro i maestri riescono a produrre un gioco ad altissimo livello
anche nelle partite a cadenza breve.
Domanda: come possiamo sviluppare in modo fattivo questi magici moduli.
Risposta: tramite un allenamento specifico, compendiato nei sgg. punti:
1) gioco alla cieca(implementa la “scacchiera mentale”);
2) risoluzione circolare di temi tattici a tamburo battente(“pattern
recognition”).
a. scegliere una nutrita raccolta di quiz tattici(meglio se semplici
[è con i mattoni che si costruiscono le case!]: ciò è di
capitale importanza anche per i giocatori navigati!!!).
b. ridurre il più possibile il tempo di riflessione
c. ripassare più volte sulla “stessa” raccolta
(rinforzo delle strutture cognitive)
3) training autoreferenziale in cui il pensiero analizza e interviene
sul pensiero stesso(che confusione!).
a. per la bisogna esistono dei libri specifici ( di argomento
scacchistico e no), che citerò nella bibliografia(ehehehe
che pretese intellettualoidi!)
BIBLIOGRAFIA SUL TRAINING MENTALE
Argomento scacchistico
1) How to think in chess"; Jan Przewoznik/Marek Soszynski – Russel
Enterprises, Inc.(ottimo – esercizi e strategie cognitive studiate per
migliorare lo “strumento”: il pensiero scacchistico.
2)“Inside the Chess Mind : How Players of All Levels Think About the Game”;
J.Aagaard – Everyman chess(buono - Analisi comparativa dei processi di
pensiero messi in atto da GM, giocatori di club e dilettanti, il tutto
condito da vari esercizi e tips)
3) “Migliora subito il tuo livello di gioco”; J.Tisdall – Prisma
editori(buono – interessante capitolo sul gioco alla cieca e su un
metodo di ausilio al calcolo (“punti di passaggio”/“stepping
stones”)
4)“Chess training for budding Champions”; Jesper Hall – Gambit(buono –
contiene un capitolo che riprende e migliora il metodo tisdalliano
degli “stepping stones”)
Argomento non scacchistico
1)“Ginnastica della mente”, Tom Wujec – Ed. Tea Pratica (ottimo – esercizi
per migliorare la resistenza della mente, la capacità di apprendimento
e la memoria)
2)“Fitness della mente”, Katz/Rubin – Edizioni Red(buono - originale
approccio di training detto anche “Neurobica”, volto a mantenere in
allenamento le aree del cervello preposte alle diverse funzioni e
collegate ai quattro sensi.)
Mi scuso per l’incompletezza della bibliografia sopraelencata, sentitevi
liberi di aggiornarla con i testi che ritenete rispondenti al topic.
Spero di non avervi annoiato con un argomento che IMHO non gode ancora
dell’attenzione che si merita.
> L'ho portato con me al torneo di Falconara e mi ha
> portato fortuna (come ho già detto nell'Open A mi sono piazzato terzo
> assoluto con lo stesso punteggio del secondo a mezzo punto dal primo che è
> stato Laketic. Lo ripeto perché a sessanta anni è una bella soddisfazione).
Complimenti! :)
E' ovvio che non si tratta di fortuna, ma di un risultato raggiunto tramite
una seria preparazione ("lacrime e sangue") + la famigerata "paccotiglia
neurale" di connessionistica memoria. :)
> Consiglio di acquistare anche "Il perfezionamento dello scacchista" di
> J.Agaard e "Strategie dinamiche in apertura" di V.Jansa pubblicati sempre
> dalla Prisma perché l'intera trilogia è basilare per una robusta
> preparazione ed ha un ottimo sconto.>
Penso che la selezione da te caldeggiata sia veramente ottima.
Ho da poco individuato un libro che mi ha fatto venire l'acquolina in
bocca.
"Practical Chess Analysis A Systematic Method for Analyzing", Marc Buckley
- Thinker's Press
https://www.schachversand.de/e/detail/Buecher/7033.html
Se è vero quello che affermano molti recensori, il tomo in questione
dovrebbe essere mooolto interessante.
Ho intenzione di acquistarlo.
Successivamente, posterò le mie risibili impressioni su questo augusto NG.
Ciao,
Stolcius