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I Miei grandi predecessori- Che delusione !

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db1

unread,
Oct 14, 2003, 6:43:21 AM10/14/03
to
Ho comprato - mia sventura - il citato libro di Kasparov : che delusione !

Mi son ritrovato con decine di pagine di analisi che puzzano di computer
fatti girare a livello industriale e infatti stanno già uscendo (sito della
chess base) i primi errori. Commenti originali pochi , la maggior parte
ripresi da libri in circolazione.


un vivo consiglio : non compratelo.


ciao !


Roberto Costantini

unread,
Oct 14, 2003, 7:45:22 AM10/14/03
to

"db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bmgjvt$m9g02$1...@ID-24065.news.uni-berlin.de...
Non sono minimamente d'accordo. E' uno dei migliori libri usciti
ultimamente.
Consigliare di non comprarlo dietro ad uno pseudonimo non è "trasparente".
Ognuno ha le
sue idee ma anche le sue convenienze. D'altra parte è opinione diffusa che
si tratta di un ottimo
libro. Poi ognuno può avere le sue aspettative, ma da qui a denigrarlo ce ne
passa.
ciao!


Roberto Costantini

unread,
Oct 14, 2003, 7:52:47 AM10/14/03
to
Scusate non ho firmato il post precedente. Sono Carlo Costantini (padre di
Roberto) mio figlio non c'entra niente.
Questo per correttezza nei suoi confronti, visto che non è neppure in casa
ma ha iniziato l'università.
Saluti e scusate ancora.
Carlo Coatantini

"db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bmgjvt$m9g02$1...@ID-24065.news.uni-berlin.de...

Roberto Costantini

unread,
Oct 14, 2003, 7:52:48 AM10/14/03
to

"Roberto Costantini" <rocost...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:mlRib.280946$R32.9...@news2.tin.it...
> Scusate se replico, ma nel post precedente non mi sono firmato. Sono
Carlo Costantini (padre di Roberto), questo per correttezza nei confronti di
mio figlio
che non è neppure in casa.
Carlo Costantini
>

- Parsifal -

unread,
Oct 14, 2003, 7:52:57 AM10/14/03
to
db1 <nimzo...@yahoo.it> ha scritto:

*Parsifal : Grazie per il tuo consiglio db1 .
Non avevo intenzione di acquistare il lbro di kasparov ma dalla tua
testimonianza , mi rendo sempre piu' conto che per gli scacchi si
sia esaurito tutto cio' che si poteva dire in materia di studio e
rimanga in piedi invece solo una proliferazione di
libri "scopiazzati "di qua e di la' magari con qualche "novita" di
poco conto , creata giusto per dare al testo una parvenza di
nuovo .

Credo che la teoria , unita alla pratica , abbia ormai assodato in
lungo e in largo quanti e quali sono i principi fondamentali che
ragolano la battaglia nei piu' reconditi meandri e che praticamente
tutto e' gia' stato messo nero su bianco ( studiarsi questo poi,
comprenderlo .. e metterlo in pratica e' altra cosa ).

Personalmente ritengo che cio' che rimane di sano , non sia piu' il
_quanto_ o il _cosa_ ...... ma il _come_... , ossia la modalita' con la
quale l'autore di un libro ,cerca di arrivare al cuore delle cose
mediante un esposizione qualitativamente chiara degli argomenti
che vuol esprimere, nello scopo di aiutare il lettore ad apprendere
meglio .

Ormai penso che moltissimi libri per molti autori siano solo un
discreto mezzo per "ingrassare "il portafoglio .
Basta mettere assieme un po' di cose miste , dare al testo una
linea di lettura sufficientemente logica , rubacchiare qua e la'
qualche foto corredata da qualche curiosita' e........ avere (
naturalmente ) un cognome in vista .
Se poi ci si chiama Kasparov ......

Perdonate il mio pessimismo .
-- Parsifal --

Inviato da www.mynewsgate.net

Yuri Garrett

unread,
Oct 14, 2003, 7:58:02 AM10/14/03
to
"Roberto Costantini" <rocost...@tin.it> wrote in message
news:mlRib.280946$R32.9...@news2.tin.it

> Non sono minimamente d'accordo. E' uno dei migliori libri usciti
> ultimamente.
> Consigliare di non comprarlo dietro ad uno pseudonimo non è "trasparente".
> Ognuno ha le
> sue idee ma anche le sue convenienze. D'altra parte è opinione diffusa che
> si tratta di un ottimo
> libro. Poi ognuno può avere le sue aspettative, ma da qui a denigrarlo ce ne
> passa.
> ciao!


Caro Carlo,
condivido appieno le tue considerazioni sull'anominato: il diritto di
critica si "acquista" con l'assunzione di responsabilità.
Se non ricordo male già in passato il signor "db1" aveva fatto simili
esternazioni anonime.


YG

--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Riccardo Alaimo

unread,
Oct 14, 2003, 8:12:59 AM10/14/03
to
Grazie DB1 (che bel nome) adesso che me lo dici tu dall'alto della tua
comprensione del gioco, so cosa fare!

Intanto telefono subito e blocco la spedizione di questo immondo libro pieno
di analisi al computer (a proposito, ma tu come lo sai che sono state fatte
da un computer ?) e poi ti chiedo a te sommo vate del pensiero scacchistico
...

Che libro mi consigli per arrivare al tuo (ahah) livello ???

Riccardo


Boedus

unread,
Oct 14, 2003, 8:14:05 AM10/14/03
to

> " il diritto di
> critica si "acquista" con l'assunzione di responsabilità.

caro Yuri,
non entrando nel merito delle considerazioni sul lbro di Kasparov, queste
tue considerazioni minano l'essenza stessa e lo spirito di Usenet.
Riflettici e capirai che su Usenet è lecito muovere critiche usando un nick
e tale diritto deve rimanere sacrosanto ed inviolabile.
Dio ce ne scampi se tutti coloro che desiderano muovere una critica
dovessero obbligatoriamete firmarsi con nome e cognome.
A quando le impronte digitali elettroniche e il numero di codice fiscale?


Yuri Garrett

unread,
Oct 14, 2003, 8:17:30 AM10/14/03
to
"Boedus" <bedoOH...@bedo.it> wrote in message
news:hMRib.281097$R32.9...@news2.tin.it

> caro Yuri,
> non entrando nel merito delle considerazioni sul lbro di Kasparov, queste
> tue considerazioni minano l'essenza stessa e lo spirito di Usenet.
> Riflettici e capirai che su Usenet è lecito muovere critiche usando un nick
> e tale diritto deve rimanere sacrosanto ed inviolabile.
> Dio ce ne scampi se tutti coloro che desiderano muovere una critica
> dovessero obbligatoriamete firmarsi con nome e cognome.
> A quando le impronte digitali elettroniche e il numero di codice fiscale?

Tutto, a mio sommesso avviso, dipende dalla moderazione.
un intervento come il tuo, che ccritica costruttivamente, può anche
"celarsi" dietro l'anonimato. Un intervento moderato, ragionato e
contrario ha diritto di albergo in rete.

Un invito a non comprare il libro di Luciani (il quale devo presumere
che viva del suo lavoro come l'infausto db1) deve poter essere
sanzionabile anche dalla netiquette.

E se non lo è, forse è sanzionabile la netiquette.

Ciao,

Riccardo Alaimo

unread,
Oct 14, 2003, 8:19:54 AM10/14/03
to
Non sono d'accordo e se questo è lo spirito di usenet, ebbene allora è
sbagliato !!!

Non è lecito muovere critiche gratuite celandosi dietro falsi nomi, sarebbe
come andare ad un corteo mascherati....

Per me queste persone sono semplicemente vigliacchi di bassa lega, questo è
un newsgroup, dove si dovrebbero scambiare opinioni e idee, ma che razza di
peso possono avere tali idee se il loro autore non ha il coraggio di
rivendicarne la paternità ????

Ciao

Riccardo


db1

unread,
Oct 14, 2003, 8:48:01 AM10/14/03
to
condivido pienamente l'opinione di Parsifal
...................................

non mi interessano le polemiche quindi agli altri dico solamente che il
rispetto delle idee da qualunque parte vengano è fra le basi del vivere
civile...........VIVA GLI SCACCHI e i libri buoni !

ciao

Francesco S. Rinaldi

unread,
Oct 14, 2003, 8:53:38 AM10/14/03
to
Io ho acquistato il libro, per ora lo sto leggendo senza scacchiera, dando
quindi soltanto un'occhiata alle partite.
Gia' cosi, il libro mi piace, vi traspare tra le righe chiara una grande
passione per gli scacchi, e si prova una reale nostalgia dei bei tempi, con
le vere sfide per il campionato del mondo, che destavano veramente
l'interesse degli appassionati.
Senza scacchiera e' per me impossibile seguire tutte le partite incluse ,
effettivamente analizzate MOLTO dettagliatamente.
Pero', ho visto che in non pochi punti Kasparov ammette senza problemi che
la linea vincente la ha trovata Fritz.
E poi, in altre partite, ho visto invece riferimenti a piani, a paragoni tra
la teoria dell'epoca e quella moderna, a diverse interpretazioni che si
davano di una apertura in epoche diverse, etc. etc.

Secondo me tutto cio' e' molto interessante.
frengo


"db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bmgjvt$m9g02$1...@ID-24065.news.uni-berlin.de...

Edoardo Bonazzi

unread,
Oct 14, 2003, 8:59:18 AM10/14/03
to
"Francesco S. Rinaldi" ha scritto:

[SNIP]

> E poi, in altre partite, ho visto invece riferimenti a piani, a paragoni
tra
> la teoria dell'epoca e quella moderna, a diverse interpretazioni che si
> davano di una apertura in epoche diverse, etc. etc.
>
> Secondo me tutto cio' e' molto interessante.

Concordo, anche a me il libro e' piaciuto molto.

ciao, edo


Luca Dormio

unread,
Oct 14, 2003, 9:10:39 AM10/14/03
to

"Riccardo Alaimo" <ral...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:fLRib.36778$e6.12...@twister2.libero.it...

> Grazie DB1 (che bel nome) adesso che me lo dici tu dall'alto della tua
> comprensione del gioco, so cosa fare!
>
> Intanto telefono subito e blocco la spedizione di questo immondo libro
pieno
> di analisi al computer (a proposito, ma tu come lo sai che sono state
fatte
> da un computer ?)

Beh, a dire il vero questa e' una delle poche cose indiscutibili del post di
db1 (utente di Access ?!)

Il fatto che le analisi siano state validate quando non direttamente
scaturite dal computer era gia' cosa nota e viene piu' volte rimarcata
all'interno del libro; la cosa peraltro non mi sembra nemmeno cosi'
scandalosa: intanto un software di analisi imbeccato da me o da Kasparov
produce risultati un filo diversi (per non parlare dell'ipotetico hardware),
e poi almeno la prima meta' del libro e' dedicata alle partite
ultra-tattiche dell'epoca...

Per il resto l'ho trovato un titolo ben fatto e godibile, anche perche' non
mi aspettavo chissa' quali rivelazioni o aneddoti originali, specie in
questo primo volume da Steinitz ad Alekhine su cui si e' gia' scritto tanto
e che Kasparov non ha conosciuto di persona...

Ciao

--
Luca Dormio - luca....@tin.it
________________________________
"Marty, non stai ragionando in maniera quadridimensionale"
Dr. Emmett L. Brown


P.Q.P.L.

unread,
Oct 14, 2003, 9:56:48 AM10/14/03
to
Calmi calmi
pensandoci bene anche se nn sono d 'accordo con questo db1 ammetto che può
essere suo diritto rimanere anonimo. Diciamo però che questo db1 in questo
newsgroup non l'ho mai sentito. Mandare un messaggio solo ed unicamente per
fare una critica non mi sembra troppo corretto. Riterrei la cosa più
accettabile (entro i limiti) se venisse fatta da qualche persona conosciuta
e spesso presente in It hobby scacchi. Dal punto di vista tecnico il
newsgroup è tuttavia libero. Chiunque può dire la sua e non vedo troppi
problemi di netiquette.
Ro

"Yuri Garrett" <y.ga...@scacchi.it> ha scritto nel messaggio
news:dc0222f6afceafa0e54...@mygate.mailgate.org...

Adriano Lorenzini

unread,
Oct 14, 2003, 10:32:05 AM10/14/03
to
"Francesco S. Rinaldi" <thechessPUSSAV...@tin.it> ha
scritto:

> Senza scacchiera e' per me impossibile seguire tutte le partite
incluse ,
> effettivamente analizzate MOLTO dettagliatamente.
> Pero', ho visto che in non pochi punti Kasparov ammette senza problemi
che
> la linea vincente la ha trovata Fritz.
> E poi, in altre partite, ho visto invece riferimenti a piani, a
paragoni tra
> la teoria dell'epoca e quella moderna, a diverse interpretazioni che
si
> davano di una apertura in epoche diverse, etc. etc.
>
> Secondo me tutto cio' e' molto interessante.

Concordo.
Sono arrivato a Steinitz ma finora il libro è esattamente
come me l'aspettavo, ossia ricco di analisi e accompagnato
da un sintetico e piacevolissimo compendio storico.
Le analisi sono paragonabili a quelle di un Nunn (ma non
altrettanto "stressanti"), quindi sono di altissima qualità.
Ecco, magari scoccia un po' accorgersi che alcune
varianti (questo vale almeno per le prime partite del libro)
sono già state riportate anche da Huebner che non viene
nemmeno menzionato. Speriamo che quando arriverà
a Fischer, Kasparov si degni di sfogliare e quindi citare
il libro di Timman sul match del secolo.....non si riscopre
l'acqua calda.

Faccio anche i complimenti a Valerio per l'alta qualità
della carta e della rilegatura (purtroppo mi sono beccato la
versione in brossura perchè il cartonato è andato
esaurito in pochi giorni).

Saluti, Adriano


Alex Brunetti

unread,
Oct 14, 2003, 10:36:34 AM10/14/03
to
"Riccardo Alaimo" <ral...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:KRRib.34474$vO5.1...@twister1.libero.it...

Non capisco che ti cambia se uno si firma db1 o Vincenzo Puglisi.

Alex


Fabio Agrifoglio

unread,
Oct 14, 2003, 12:50:44 PM10/14/03
to

"Alex Brunetti" <roma...@inwind.it> ha scritto nel messaggio

<CUT>


> Non capisco che ti cambia se uno si firma db1 o Vincenzo Puglisi.


Non condivido

Cambia molto se db1 è Vincenzo Puglisi, noto editore di libri scacchistici.

Ciao
Fabio


Luigi

unread,
Oct 14, 2003, 1:09:05 PM10/14/03
to
| > Ho comprato - mia sventura - il citato libro di Kasparov : che delusione
!
| > un vivo consiglio : non compratelo.
| >
| Non sono minimamente d'accordo. E' uno dei migliori libri usciti
| ultimamente.

LOL


Fabio Agrifoglio

unread,
Oct 14, 2003, 1:09:35 PM10/14/03
to

db1 ha scritto:

> Ho comprato - mia sventura - il citato libro di Kasparov : che delusione !
>
> Mi son ritrovato con decine di pagine di analisi che puzzano di computer
> fatti girare a livello industriale e infatti stanno già uscendo (sito
della
> chess base) i primi errori. Commenti originali pochi , la maggior parte
> ripresi da libri in circolazione.


Non condivido il fatto che puzzino di computer perchè alcune sono
dichiaratamente analisi fatte con fritz (e Kasparov lo cita) .

Anche a me inizialmente, ma solo inizialmente, questo ha sconcertato; poi ho
riflettuto e mi sono chiesto:
- nella ricerca della verità di una posizione è positivo o negativo l'uso di
un computer per l'analisi ?
E' evidentemente positivo

Quando devo vedere se in una partita ho fatto errori tattici metto la
partita su un motore e la faccio analizzare: ma attenzione .....
Nessuno, Kasparov compreso nega la valenza dell'analisi umana, fatta di
caratteristiche molto diverse di quelle di un software scacchistico.
Le due tipologie di analisi solo complementari e nel libro questo diventa
evidente nella lettura e sono sicuro che lo sarà ancora di più nel secondo e
nel terzo volume.

Io ho trovato un pò 'costruito' e forzato il parallelismo tra il sociale e
il movimento scacchistico, ogni Era scacchistica vista come 'frutto' diretto
della cultura generale dell'epoca:
ma se ne può discutere :=)


db1 ha scritto:


>
>
> un vivo consiglio : non compratelo.
>

non condivido
Compratelo

Ciao
Fabio Agrifoglio

P.S:
Qualche altra volta ci siamo scambiati opinioni sull'anominato e la mia
opinione (negativa) è già nota.
Per inciso : questo parere è dato da un buon Maestro o da una seconda
sociale che sono 15 anni che cerca di prendere la prima sociale senza
riuscirci ?
E' dato da un giornalista di professione, o da una persona che come lavoro
fa il cameriere (senza offesa per nessuno: mi comprai il motorino facendo il
cameriere) ?

Probabilmente le risposte a queste e altre domante simile possono incidere
sulla valutazione delle tue affermazioni.

Valerio Luciani

unread,
Oct 14, 2003, 1:51:23 PM10/14/03
to

"db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bmgjvt$m9g02$1...@ID-24065.news.uni-berlin.de...


Egregio Signor "db1",

sono l'editore del libro in questione. In quanto tale sono veramente
dispiaciuto che il libro non sia stato di Suo gradimento. Vorrei invitarLa a
"riprovarci" con i volumi successivi dell'opera, ma temo che (dal suo tono)
le prossime fatiche di Kasparov non entreranno nella Sua biblioteca. Spero
quindi che con i prossimi libri di Lasker ed Euwe che pubblicherò possa
avere un cliente soddisfatto in più.
Se me ne dà il permesso, girerò la Sua critica a Garry stesso, anche se
dubito fortemente che ne esprimerà un giudizio, non conoscendone la fonte.
Cordialmente

Valerio Luciani


Paolo Casaschi

unread,
Oct 14, 2003, 2:48:46 PM10/14/03
to
> non entrando nel merito delle considerazioni sul lbro di Kasparov, queste
> tue considerazioni minano l'essenza stessa e lo spirito di Usenet.
> Riflettici e capirai che su Usenet è lecito muovere critiche usando un nick
> e tale diritto deve rimanere sacrosanto ed inviolabile.
> Dio ce ne scampi se tutti coloro che desiderano muovere una critica
> dovessero obbligatoriamete firmarsi con nome e cognome.
> A quando le impronte digitali elettroniche e il numero di codice fiscale?

Il punto e' contestualizzare una affermazione.
Puoi dire tutto quello che vuoi, ma chiunque nel newsgroup "legge" in un
un modo diverso una risposta ad un quesito arbitrale se la risposta viene
da Mascheroni, da Scacco o da xyz.

Certo db1 ha il diritto di celarsi dietro l'anonimato se cosi' preferisce,
pero' indubbiamente la sua affermazione ha un peso diverso rispetto da
una persona conosciuta. Rispetto per chi si firma con uno pseudonimo va bene,
ma va bene anche fregarsene delle opinioni espresse in maniera anonima,
se cosi' pare al lettore :-)

--Paolo

Cappellaio

unread,
Oct 14, 2003, 5:04:36 PM10/14/03
to

"db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bmgjvt$m9g02$1...@ID-24065.news.uni-berlin.de...

Caro db1,
sono sinceramente e profondamente affranto per i soldi da te sprecati .
Consolati pure pensando che il tuo sacrificio non e' stato vano. Nel lungo e
travagliato cammino verso la conoscenza c'e' sempre qualcuno che viene
incul...., pardon , innalzato al martirio per il bene comune.Grazie ,grazie
, ancora grazie. Ero sul punto di acquistare il bid.... , ehm .. il libro
in questione ma dopo aver letto il tuo post ho deciso diversamente. Con i 33
euro risparmiati (se ne hai addirittura buttati 38 per la copertina rigida
comincio a pensare che forse te la sei meritata.........e tra martirio e
coglionaggine puo' esserci un confine molto ma moolto sottile ) . Dunque
dicevo che con i 33 euro risparmiati ripetero' per ben due volte la
pantagruelica abboffata che mi sono concesso l'altro ieri in un fantastico
agriturismo (14 euro). Resteranno ancora 5 euro che potrei inviarti a
parziale risarcimento dell'incauto acquisto ma a una condizione ben precisa
e inderogabile. Che tu accetti in conguaglio e senza fiatare quell'altra
celebre *opera* scritta dall'ex campione del mondo : "Sfida senza fine".
Ad maiora Cappellaio

PS. Quelli che gli brucia il culo al semianonimato di un nickname possono
digitare "fi cappellaio" su fisc o icc.


Marco Guidi

unread,
Oct 15, 2003, 2:37:03 AM10/15/03
to
"Paolo Casaschi" <spa...@casaschi.net> wrote in message
news:d9fb6a22.03101...@posting.google.com

[SNIP]

> ma va bene anche fregarsene delle opinioni espresse in maniera anonima,
> se cosi' pare al lettore :-)
>
> --Paolo


Ehm... giusto per puntualizzare e senza polemica. Secondo me il lettore
dovrebbe avere il diritto di fregarsene anche delle opinioni
di chi si firma, fosse anche Kasparov che analizza una variante della
siciliana :-)

Ciao,
Marco

Stefano Ticozzi

unread,
Oct 15, 2003, 3:11:55 AM10/15/03
to
> Non capisco che ti cambia se uno si firma db1 o Vincenzo Puglisi.
>
> Alex

Se una persona si pone dinnanzi a me a viso aperto, piuttosto che dietro un
paio di scuri e grossi occhiali da sole ed col bavero alzato, beh... secondo
me, cambia. Da egli, io ricevo sempre delle informazioni, ma nel primo caso,
mi manda un messaggio di *conferma della sua persona*, nel secondo caso, no.
La nega. E' un fatto di conferma di comunicazione.
Nel primo caso, la persona, parlandoti si mostra a te ("eccomi: sono qui"),
nel secondo, parlandoti, si nega ("ti parlo, ma non mi prendi").
In tutti e due i casi si sta parlando con una persona, ma la sensazione che
l'interlocutore ricava è molto, molto differente.
Se ti mai è capitato, nella tua vita, di dovere interagire con una figura
non chiaramente identificabile, *mentre tu lo eri*, non ne hai forse tratto
una sensazione di disagio?
Il concetto è lo stesso. E' quella che si chiama: "comunicazione non
verbale" ed è la più potente.

Il diritto alla privacy che, lo sottolineo, è sacrosanta, in questi casi,
diventa sovente più un fatto di comodo, che di tutela dei propri diritti
personali.

Ciao!
Stefano

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

- Parsifal -

unread,
Oct 15, 2003, 3:53:37 AM10/15/03
to
Caro capellaio , devo dire che hai le idee un po' confuse .

A .. db1 , prima dici che, ( facendo riferimento alla cantonata che lui
ha preso acquistando il libro ):

...Nel lungo e travagliato cammino verso la conoscenza c'e' sempre

qualcuno che viene incul...., pardon , innalzato al martirio per il
bene comune.

**.. e immediatamente dopo , lo ringrazi infinitamente per averti
dato la possibilita' di non cadere in errore ** :

Grazie ,grazie e, ancora grazie. Ero sul punto di acquistare il

bid.... , ehm .. il libro in questione ma dopo aver letto il tuo post ho
deciso diversamente. Con i 33 euro risparmiati (se ne hai

addirittura buttati 38 per la copertina rigida ....

** lasciando palesemente intendere poi , che lo stesso db1 e' un
c...... , scrivendo ** :

...comincio a pensare che forse te la sei meritata.........e tra

martirio e coglionaggine puo' esserci un confine molto ma moolto
sottile ) .

**Ecco perche' mi sorge una domanda caro cappellaio :

Se non fosse stata per la C........ggine ( come tu dici ) di db1 , tu il
libro l' avresti comprato mi pare di capire !

Quindi ne deriva che , riguardo alla frase **:

... tra martirio e coglionaggine puo' esserci un confine molto ma
moolto sottile .......... ** evidentemente ti riferivi a te stesso !

Cordialmente ..

Ps : Credo che tutti abbiano acquistato almeno uno libro ( magari
fosse solo 1... ) che poi si e' rivelato non propio come ce lo si
aspettava . Non so' Cappellaio , ma io non ho la possibilita' di
andare direttamente alle Due Torri ( Bologna ) o alla Prisma (
Roma ) , sedermi su una sedia e sfogliare in precedenza il libro
che vorrei acquistare ... e non tutti hanno l'edicola fornita di "
mursia "..."prisma "... caissa "...." hoeply " ecc...sotto casa .

Molti ( la maggioranza ) , devono accontentarsi come il sottoscritto
delle spiegazioni riassuntive del libro , pubblicizzate sul web a
fianco dello stesso ,su siti come le " Due Torri " e la " Prisma ", o al
piu' , attingere informazioni al circolo ( chi ne ha uno da
frequentare ) nel caso il libro fosse gia' stato "consumato " da
qualcuno .

Credo quindi che il rischio di ritrovarsi fra le mani un libro " diverso "
da come ce lo si attendeva , esita e non per questo , si debba
essere dei coglioni o considerati tali !

db1

unread,
Oct 15, 2003, 4:31:31 AM10/15/03
to
> Egregio Signor "db1",
>
> sono l'editore del libro in questione. In quanto tale sono veramente
> dispiaciuto che il libro non sia stato di Suo gradimento. Vorrei invitarLa
a
> "riprovarci" con i volumi successivi dell'opera, ma temo che (dal suo
tono)
> le prossime fatiche di Kasparov non entreranno nella Sua biblioteca. Spero
> quindi che con i prossimi libri di Lasker ed Euwe che pubblicherò possa
> avere un cliente soddisfatto in più.
> Se me ne dà il permesso, girerò la Sua critica a Garry stesso, anche se
> dubito fortemente che ne esprimerà un giudizio, non conoscendone la fonte.
> Cordialmente
>
> Valerio Luciani
>


Caro Maestro Luciani ,

sicuramente comprerò il volume che Kasparov dedicherà alle sua partite ,
penso e spero che sara molto interressante .
"Concedo" il permesso di girare la mia critica a Garry, sinceramente penso
che avrà su di lui un'influenza del 0,0000000000001 .
Aspetto i prossimi volumi , e le auguro un sincero augurio per la sua
attività .


p.s.
se cercassimo di stare intorno a 25 Euro per libro sarebbe una gran cosa
per tutti i lettori :)))


db1

unread,
Oct 15, 2003, 4:42:03 AM10/15/03
to

> Ps : Credo che tutti abbiano acquistato almeno uno libro ( magari
> fosse solo 1... ) che poi si e' rivelato non propio come ce lo si
> aspettava . Non so' Cappellaio , ma io non ho la possibilita' di
> andare direttamente alle Due Torri ( Bologna ) o alla Prisma (
> Roma ) , sedermi su una sedia e sfogliare in precedenza il libro
> che vorrei acquistare ... e non tutti hanno l'edicola fornita di "
> mursia "..."prisma "... caissa "...." hoeply " ecc...sotto casa .
>
> Molti ( la maggioranza ) , devono accontentarsi come il sottoscritto
> delle spiegazioni riassuntive del libro , pubblicizzate sul web a
> fianco dello stesso ,su siti come le " Due Torri " e la " Prisma ", o al
> piu' , attingere informazioni al circolo ( chi ne ha uno da
> frequentare ) nel caso il libro fosse gia' stato "consumato " da
> qualcuno .
>
> Credo quindi che il rischio di ritrovarsi fra le mani un libro " diverso "
> da come ce lo si attendeva , esita e non per questo , si debba
> essere dei coglioni o considerati tali !
>

Caro Parsifal ,
pur condividendo in pieno le tue idee , secondo il mio modesto parere
me ti è sfuggito il grande senso ironico e autocommiserativo del Cappellaio
.

ciao !


Marco Mascellani

unread,
Oct 15, 2003, 5:18:52 AM10/15/03
to
e' ora di finirla con questi atteggiamenti nazi-fascisti su una
persona che esprime la propria opinione sotto anonimato.

L'opinione e' tutto quello che conta, se e' condivisibile verra'
appoggiata, altrimenti si dira' 'non sono d'accordo', ma dire 'non si
puo' criticare se non ci si firma...' e' una posizione inaccettabile.

Nel caso specifico, poi, che la persona critichi il libro per
tornaconto personale (??) non mi interessa, forse anche chi ne intesse
le lodi lo fa per fare pubblicita', e nessuno si e' mai lamentato.

--

Detto questo, anch'io non sono d'accordo sull'*opinione* di db1: ho
l'impressione, dagli stralci visti via internet, che sia un bel libro,
e faccio gli in bocca al lupo a Valerio per questa iniziativa.

Ciao,
Marco.

Stefano Ticozzi

unread,
Oct 15, 2003, 5:50:28 AM10/15/03
to
> e' ora di finirla con questi atteggiamenti nazi-fascisti su una
> persona che esprime la propria opinione sotto anonimato.
>
> L'opinione e' tutto quello che conta, se e' condivisibile verra'
> appoggiata, altrimenti si dira' 'non sono d'accordo', ma dire 'non si
> puo' criticare se non ci si firma...' e' una posizione inaccettabile.

Ti rimando alla risposta che ho dato a Brunetti.

Valerio Luciani

unread,
Oct 15, 2003, 7:20:23 AM10/15/03
to

"db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:bmj0kn$mb1l7$1...@ID-24065.news.uni-berlin.de...

> Caro Maestro Luciani ,
>

> p.s.
> se cercassimo di stare intorno a 25 Euro per libro sarebbe una gran cosa
> per tutti i lettori :)))
>
>

Caro "db1",
anche se Le sembrerà strano crederci, è già molto che sia riuscito a
contenere il prezzo dell'edizione in brossura a 33 euro. L'agente di
Kasparov inizialmente propendeva per un prezzo di 40 euro, al che gli
risposi che a tale prezzo gli italiani lo avrebbero comprato soltanto se
veniva Garry di persona ad autografarglielo. Direi che per 576 pagine in
patinata il prezzo sia equo, visto il contenuto (che poi non sia stato di
Suo gradimento, gliel'ho già detto, mi dispiace).
Quanto all'edizione da 38 euro, sappia che allo stesso prezzo l'edizione
inglese si presenta con una carta peggiore persino della patinata (mentre
nell'edizione cartonata v'è la carta avoriata, la migliore in assoluto) e
*senza le 111 pagine di fotografie* che ho inserito nella mia edizione. In
questo caso mi è sembrato corretto il prezzo di 38 euro, visto anche il
costo elevato alla produzione di un simile libro.
Mi creda, tra stampa, impaginazione (l'acquisto dei programmi costa migliaia
di euro), bozze, diritti d'autore, tasse, bollini SIAE, traduttore, ISBN e
codice a barre, ecc. ecc. fare un libro rispettando tutte le leggi costa
molto più di quanto ci si possa immaginare. Quando posso, sono il primo che
cerca di tenere il più basso possibile i costi (senza però sminuire il
valore dell'opera - insomma, cerco di far pagare il "giusto"); a tal
riguardo noterà che, con ogni probabilità, i 2 volumi di Euwe-Kramer sul
mediogioco appariranno (salvo impreviste impennate di costi) sui 20 euro
l'uno nell'edizione in brossura e 25 per quella cartonata.
La saluto cordialmente

Valerio Luciani


Valerio Luciani

unread,
Oct 15, 2003, 7:25:12 AM10/15/03
to

"- Parsifal -" <17...@mynewsgate.ned.invalid> ha scritto nel messaggio
news:200310150...@mynewsgate.net...

>
> Molti ( la maggioranza ) , devono accontentarsi come il sottoscritto
> delle spiegazioni riassuntive del libro , pubblicizzate sul web a
> fianco dello stesso ,su siti come le " Due Torri " e la " Prisma ", o al
> piu' , attingere informazioni al circolo ( chi ne ha uno da
> frequentare ) nel caso il libro fosse gia' stato "consumato " da
> qualcuno .
>
> Credo quindi che il rischio di ritrovarsi fra le mani un libro " diverso "
> da come ce lo si attendeva , esita e non per questo , si debba
> essere dei coglioni o considerati tali !
>
> -- Parsifal --
>
>


Caro Parsifal,

mi perdoni, ma se si avesse la semplice accortezza di andare sul sito
www.edizioniediscere.com lei potrebbe scaricarsi gratuitamente un pdf di 24
pagine del libro di Kasparov, oltre a molte informazioni aggiuntive, tanto
per farsene un'idea. E aggiungo che potrebbe fare altrettanto dal sito
inglese, che ha un pdf diverso dal mio, scaricandosi gratuitamente nel
complesso una quarantina (forse più) pagine del libro che l'idea di che cosa
si avrebbe fra le mani gliela dovrebbe dare.
Cordialmente

Valerio Luciani


- Parsifal -

unread,
Oct 15, 2003, 8:26:35 AM10/15/03
to
G.mo Sig. Luciani

Nella mia risposta a Cappellaio , le frasi che ho scritto :

" Molti ( la maggioranza ) , devono accontentarsi come il
sottoscritto delle spiegazioni riassuntive del libro , pubblicizzate sul
web a fianco dello stesso ,su siti come le " Due Torri " e la "

Prisma ", ....

e piu' avanti :

" Credo quindi che il rischio di ritrovarsi fra le mani un libro "
diverso "da come ce lo si attendeva , esita e non per questo , si
debba essere dei coglioni o considerati tali !

.. Non erano riferite in alcun modo al libro di Kasparov ma era mia
intenzione spiegare a Cappellaio che in generale le cose stanno
cosi' .... in generale ...non nello specifico caso del libro di K.

Probabilmente , la frase che L' ha colpita e' stata :

Molti ... , devono accontentarsi come il sottoscritto delle
spiegazioni riassuntive ((( del libro ))) , pubblicizzate ...ecc ..ecc ,

. e ha pensato probabilmente che ,con la parola "libro" ( al
singolare ), intendessi il Suo .

Le confermo la mia buona fede di aver voluto parlare in generale ,
prendendo spunto si' dall' opinione personale di db1 sul testo di
kasparov , ma non riferendomi in alcun modo al fatto che tale testo
non era sufficientemente pubblicizzato .

Scusandomi per questo spiacevole equivoco .
La ringrazio oltremodo per la Sua segnalazione del sito
www.edizioniediscere.com che onestamente non conoscevo .

Cordialmente

- Parsifal -

unread,
Oct 15, 2003, 8:49:49 AM10/15/03
to
G.mo Sig.Luciani

Uscendo totalmente dal contesto fin'ora trattato e approfittando
dal fatto che Lei e' un editore ( e' la prima volta che mi capita
di "incontrarne " uno ) vorrei porre alla Sua cortese attenzione
luna mail che tempo fa' postai sul Ng , riguardante il rialzo dei
prezzi riguardante certi libri .. ( mursia ) .

Ben consapevole che Lei cura un altra edizione e quindi
comprensibilmente all' oscuro della politica commerciale della
Mursia vorrei comunque avere la Sua preziosa opione sulla
seguente questione che al sottoscritto ha lasciato parecchio amaro
in bocca .

RingraziandoLa anticipatamente , Le mando Cordiali saluti .

-- Parsifal --
---------------------------------------------
Ecco la mia in questione :
--------------------------------------------------------------------------------
Dopo il post di Francesco Rinaldi riferito alle scacchiere murali ,
aventi prezzi decisamente assurdi , sono andato per curiosita' a
vedere se e di quanto certi libri che avevo acquistato prima dell'
entrata in vigore dell' euro ( 1° gennaio 2002 ) avessero avuto
dei "ritocchi" verso l'alto .

Ho cercato quei libri che ancora riportavano sulla copertina il
prezzo in lire e che ho avuto la fortuna di trovare in un angolo di un
edicola due anni fa' e acquistati in blocco a prezzo stracciato !

Avendo acquistato in quell' occasione per la maggiore libri Mursia ,
riportero' brevemente le differenze riscontrate in 6 libri su 9 !

Dall'apertura al finale ( Mednis )
"ieri" :Lire 22.000 ........................oggi : euro 14,50 = Lire 28.076
differenza : Lire 6000.

Test di scacchi ( Ponzetto )
"ieri" :Lire 22.000 ........................oggi : euro 14,50 = Lire 28.076
differenza : Lire 6000.

Scuola di scacchi ( Ponzetto )
"ieri " :Lire 20.000.......................oggi : euro 14,50 = Lire 28.076
differenza : Lire 8000 . ( ristampa 08/2002 )

La Tattica nei finali ( nunn )
"ieri" :Lire 18.000 .......................oggi : euro 14,50 = Lire 28.076
differenza : Lire 10.000 !!!

Strategia e tattica nel gioco degli scacchi ( Paoli )
"ieri" :Lire 35.000 .......................oggi : euro 24,00 = Lire 46.470
differenza : Lire 11.470 !!!
..quest' ultimo ristampa 08/2001 !

Una curiosita' poi riguarda il libro :
Come giocare i finali di pedoni e di pezzi leggeri ( keres )
" ieri ": Lire 15.000 .....................oggi , catalogato come libro "raro"
dalle Due Torri e schizzato a euro 17,95 ( lire 34.750 ) che porta ad
una differenza di quasi lire 20.000 ! .... ( 19.750 a essere precisi ).


E' chiaro che con l'euro , in ogni ambito commerciale , tutti hanno
fatto i furbetti , ma mi chiedo se simili rincari possano essere
giustificati da qualcos' altro che non sia il semplice profitto.

Inviato da www.mynewsgate.net

Marco Baiocco

unread,
Oct 15, 2003, 9:02:19 AM10/15/03
to
On Tue, 14 Oct 2003 16:50:44 GMT, "Fabio Agrifoglio"
<f.agri...@virgilio.it> wrote:


>Non condivido
>
>Cambia molto se db1 è Vincenzo Puglisi, noto editore di libri scacchistici.
>

Cioé? Che se è Vincenzo Puglisi allora la sua critica è in malafede?
Non vedo perché. Può esserlo, questo è naturale, ma non è detto che
sia per forza così. E comunque non dipende da quello che ha scritto
nel campo From.

Ciao!
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

Marco Baiocco

unread,
Oct 15, 2003, 9:02:19 AM10/15/03
to
On Wed, 15 Oct 2003 07:11:55 GMT, nos...@lallero.it (Stefano Ticozzi)
wrote:


>In tutti e due i casi si sta parlando con una persona, ma la sensazione che
>l'interlocutore ricava è molto, molto differente.

Perfetto, e allora traine una sensazione differente. Però (fermo
restando che non vedo perché un'opinione non debba essere sensata solo
perché io che l'ho espressa non ti dico chi sono), questo non ha nulla
a che fare con la mia libertà di fare una critica, nemmeno a livello
di netiquette.
Ho un'opinione e la posso scrivere; poi tu puoi trarne le sensazioni
che più ti paiono appropriate, ma questo non ha nulla a che fare con
la netiquette. IMHO. :)

Ciao!
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

Marco Baiocco

unread,
Oct 15, 2003, 9:02:20 AM10/15/03
to
On 14 Oct 2003 11:48:46 -0700, spa...@casaschi.net (Paolo Casaschi)
wrote:


>Certo db1 ha il diritto di celarsi dietro l'anonimato se cosi' preferisce,
>pero' indubbiamente la sua affermazione ha un peso diverso rispetto da
>una persona conosciuta. Rispetto per chi si firma con uno pseudonimo va bene,
>ma va bene anche fregarsene delle opinioni espresse in maniera anonima,
>se cosi' pare al lettore :-)

Non mi pare che db1 abbia detto: "voi dovete prendere questa mia
affermazione per oro colato e inciderla nel muro davanti al vostro
letto sicché possiate meditarci su ogni mattina al risveglio". :) Ha
solo espresso la sua opinione.
Che tu possa dargli il peso che vuoi è indubbio.
Che lui possa esprimerla anche non firmandosi, e che abbia tutto il
diritto di farlo è altrettanto indubbio.
Poi ognuno la considera come vuole, ma lui non ha mica avanzato
pretese di alcun genere. Sono stati gli altri (Yuri?) a dire che non
doveva scriverla perché non si era firmato. Questo a mio parere non è
vero.

Ciao!
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

Marco Baiocco

unread,
Oct 15, 2003, 9:02:21 AM10/15/03
to
On Tue, 14 Oct 2003 21:04:36 GMT, "Cappellaio"
<apascarel...@inwind.it> wrote:


>PS. Quelli che gli brucia il culo al semianonimato di un nickname possono
>digitare "fi cappellaio" su fisc o icc.

Fisc? Che č? Il server scacchistico dell'Agenzia delle Entrate? :P

Ciao!
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

db1

unread,
Oct 15, 2003, 9:17:38 AM10/15/03
to

> E' chiaro che con l'euro , in ogni ambito commerciale , tutti hanno
> fatto i furbetti , ma mi chiedo se simili rincari possano essere
> giustificati da qualcos' altro che non sia il semplice profitto.

Visto che stiamo parlando di libri...........ho sentito di un libro scritto
da due economisti , il cui titolo dicendo tutto e leva forse

anche il piacere di comprarlo :

Euro la rapina del secolo .

Ciao !


Stefano Ticozzi

unread,
Oct 15, 2003, 9:24:10 AM10/15/03
to
> >In tutti e due i casi si sta parlando con una persona, ma la sensazione
che
> >l'interlocutore ricava è molto, molto differente.
>
> Perfetto, e allora traine una sensazione differente.

Le sensazioni sono incontrollabili, altrimenti che sensazioni sono? Comunque
la tua risposta denota una totale mancanza di conoscenza delle tecniche di
comunicazione.

> Però (fermo
> restando che non vedo perché un'opinione non debba essere sensata solo
> perché io che l'ho espressa non ti dico chi sono)

Abbi pazienza: e chi ha detto che non è sensata? Dove lo hai letto??

, questo non ha nulla
> a che fare con la mia libertà di fare una critica, nemmeno a livello
> di netiquette.

E cosa ci pagna con cio' che ho detto io?

> Ho un'opinione e la posso scrivere;

Ho forse detto il contrario? Probabilemte hai letto qualche altro post... ma
non il mio, di certo.

> poi tu puoi trarne le sensazioni
> che più ti paiono appropriate, ma questo non ha nulla a che fare con
> la netiquette. IMHO. :)

Abbia pazienza, ma hai fatto un intervento proprio senza senso, in relazione
al concetto che ho espresso io.

Bye!

db1

unread,
Oct 15, 2003, 9:34:33 AM10/15/03
to

--
------
"Stefano Ticozzi" <nos...@lallero.it> ha scritto nel messaggio
news:80Z204Z114Z82Y...@usenet.libero.it...


> > >In tutti e due i casi si sta parlando con una persona, ma la sensazione
> che
> > >l'interlocutore ricava è molto, molto differente.
> >
> > Perfetto, e allora traine una sensazione differente.
>
> Le sensazioni sono incontrollabili, altrimenti che sensazioni sono?
Comunque
> la tua risposta denota una totale mancanza di conoscenza delle tecniche di
> comunicazione.

I nostri pensieri sono le ombre delle nostre sensazioni: sempre più oscuri,
più vuoti, più semplici di queste.
(Friedrich Nietzsche)


Stefano Ticozzi

unread,
Oct 15, 2003, 9:40:30 AM10/15/03
to
> I nostri pensieri sono le ombre delle nostre sensazioni: sempre più
oscuri,
> più vuoti, più semplici di queste.
> (Friedrich Nietzsche)

Mai, all'atto pratico, una *disciplina*, fu più inutile di quella dei
filosofi. Essi passarono una vita pensare, pensare, pensare...
... ma col solo pensiero, i problemi non si risolvono mica! :-)
(Stefano Ticozzi)

Marco Mascellani

unread,
Oct 15, 2003, 9:52:52 AM10/15/03
to
>> L'opinione e' tutto quello che conta, se e' condivisibile verra'
>> appoggiata, altrimenti si dira' 'non sono d'accordo', ma dire 'non
si
>> puo' criticare se non ci si firma...' e' una posizione
inaccettabile.

> Ti rimando alla risposta che ho dato a Brunetti.
>
> Ciao!
> Stefano

visot che il mio intervento e' appartso subito in coda al tuo,
preciso che la mia non voleva essere una risposta diretta solo al tuo
post, ma a una opinione che si e' vista piu' volte e da piu' parti nel
ng...

ciao,
Marco.

massimo

unread,
Oct 15, 2003, 10:09:10 AM10/15/03
to
Il Tue, 14 Oct 2003 21:04:36 GMT, "Cappellaio"
<apascarel...@inwind.it> ha scritto:


>Caro db1,
>sono sinceramente e profondamente affranto per i soldi da te sprecati .
>Consolati pure pensando che il tuo sacrificio non e' stato vano. Nel lungo e
>travagliato cammino verso la conoscenza c'e' sempre qualcuno che viene
>incul...., pardon , innalzato al martirio per il bene comune.Grazie ,grazie
>, ancora grazie. Ero sul punto di acquistare il bid.... , ehm .. il libro
>in questione ma dopo aver letto il tuo post ho deciso diversamente.

I casi sono due, o tu conosci db1 e ti fidi ciecamente oppure non
avresti comunque comprato il libro e vieni qui a raccontarci delle
c........te. Ma come si può cambiare idea solo perchè un anonimo
scrive una sua ipotetica opinione? Potrebbe anche aver scritto tutto
senza nemmeno aver aperto il libro, ma solo per divertirsi un pò con
noi. Tu che ne sai?
Capisco che tu possa nel dubbio, non averlo al momento comprato, ma
addirittura ringraziare senza nemmeno sapere se ti ha preso per il
c...lo mi sembra troppo.
ciao
Massimo

Stefano Ticozzi

unread,
Oct 15, 2003, 10:20:43 AM10/15/03
to

Sono stato poco chiaro: pardon!
Ho dato per scontato, qualcosa che scontato non era.

Intendevo dire che il concetto contro il quale tu ti sei opposto mi trovava
daccordo con te e che, in line di massima, sarebbe stato meglio ricondurlo
ad un puro fatto di squisita etica comunicativa.
Ritengo ovvio che dire: 'non si puo' criticare se non ci si firma...' è una
affermazione poco ortodossa. Io rivedrei il concetto con un 'sarebbe meglio
firmarsi', in virtu' di un'ottica di trasparenza verso la persona a cui ci
si rivolge. Poi, se uno preferisce non firmarsi è libero di non farlo, ma
non si stupisca, poi, se qualcuno non lo giudicherà eticamente inoppugnabile
il syuo comportamento.
La libertà è anche questo. Posso contestarla, ma va certamente rispettata.

Marco Baiocco

unread,
Oct 15, 2003, 12:25:55 PM10/15/03
to
On Wed, 15 Oct 2003 13:24:10 GMT, nos...@lallero.it (Stefano Ticozzi)
wrote:


>> >l'interlocutore ricava è molto, molto differente.
>>
>> Perfetto, e allora traine una sensazione differente.
>
>Le sensazioni sono incontrollabili, altrimenti che sensazioni sono?

Certo. Perdona, la mia ignoranza delle tecniche di comunicazione non
mi ha permesso di farti pervenire il semplice concetto che intendevo
esprimere, e cioé NON "scegli di trarre la sensazione che preferisci"
ma: "te ne fa trarre una sensazione differente? E così sia!". Ciò che
è in discussione in questo thread NON, ripeto (per chiarezza) NON è
quale sia il modo migliore di comunicare un'opinione, ma se si abbia
il diritto e/o se sia scorretto comunicarla su Usenet senza firmarsi.
Per carità, la tua digressione su come sia più opportuno comunicarla è
poi INTERESSANTISSIMA, ma ha imboccato dritta dritta la tangente (e
come avrebbe potuto imboccarla diversamente?) di questo thread e s'è
allontanta a velocità luminale dal suo topic. Ciò per dire:
liberissimo di postare la tua digressione, ma non ti stupire se poi
qualcuno pensa di essere nel topic e risponde a quello. :)

> Comunque
>la tua risposta denota una totale mancanza di conoscenza delle tecniche di
>comunicazione.

Cosa, peraltro, che non era affatto argomento del thread. Né la mia
effettiva conoscenza delle tecniche di comunicazione, né le tecniche
di comunicazione stesse.

>> Però (fermo
>> restando che non vedo perché un'opinione non debba essere sensata solo
>> perché io che l'ho espressa non ti dico chi sono)
>
>Abbi pazienza: e chi ha detto che non è sensata? Dove lo hai letto??

In effetti qui sono stato un po' criptico: avrei dovuto completare il
mio pensiero; nessuno, o comunque non tu, ha detto che l'opinione di
db1 non è sensata, ma io parlavo in generale e volevo dire che, se
un'opinione è sensata, ha tutto il diritto di essere espressa, e il
fatto di non firmarla non la rende automaticamente insensata.
Per completezza: dove hai letto che io abbia sostenuto che qualcuno ha
detto che non è sensata? (Se vogliamo imbarcarci nei sofismi io son
pronto!)

>, questo non ha nulla
>> a che fare con la mia libertà di fare una critica, nemmeno a livello
>> di netiquette.
>E cosa ci pagna con cio' che ho detto io?

[...]


>
>Abbia pazienza, ma hai fatto un intervento proprio senza senso, in relazione
>al concetto che ho espresso io.

Abbi ancor maggior pazienza tu: spero di non arrecarti una grande
offesa se sostengo che quando si discute in un thread su Usenet non
c'è solo un interlocutore, almeno non necessariamente, e che più che
altro si discute di un argomento o topic che dir si voglia; e che per
conseguenza di ciò, non si deve per forza rispondere punto a punto
solo su ciò che ha scritto chi è venuto prima di te. Ma più di questo
(che in effetti è generico e già mi vedo la tua obiezione "Ma se
rispondi a una cosa che ho scritto io si!")...
Abbi pazienza anche tu, ripeto: il fatto è che quello che hai scritto
tu, effettivamente, col topic non c'entrava davvero nulla, o almeno
molto poco! Perché vedi, l'argomento era: è o no contrario alla
netiquette che qualcuno scriva un'opinione senza firmarsi?
Io incautamente (lo riconosco), ho tentato di ricondurre al topic le
tue affermazioni, ho pensato che volessi con le tue parole dire che
"non fosse giusto" esprimere un'opinione senza firmarsi perché dava
una sensazione differente.
Ed ho argomentato che il fatto che ti dia una sensazione differente
non inficia il diritto di esprimerla, CHE ERA QUELLO DI CUI SI STAVA
DISCUTENDO.
Ti prego di perdonarmi se le mie limitate capacità non mi hanno
permesso di capire di primo acchitto che in realtà il tuo post era
totalmente fuori tema. ;)
Fra l'altro leggo in un'altro tuo post che sei d'accordo con me
sull'argomento in discussione in questo thread, e me ne compiaccio.

Mi permetto poi di quotarl qui sperando di non infrangere qualche
legge aurea sulla comunicazione:

>Sono stato poco chiaro: pardon!
>Ho dato per scontato, qualcosa che scontato non era.

Direi di che scontato non lo era affatto (ahimè!), visto che era
l'argomento di cui si discuteva... ;) Ma... con lui dici che sei stato
poco chiaro. Oh bella, e io che sin qui mi sono scusato per non aver
capito che tu parlavi di tutt'altro! Meno male, va, che non sono
l'unico che ignora le tecniche di comunicazione!

>Intendevo dire che il concetto contro il quale tu ti sei opposto mi trovava
>daccordo con te e che, in line di massima, sarebbe stato meglio ricondurlo
>ad un puro fatto di squisita etica comunicativa.

Ah, beh, ma allora non sei stato molto chiaro davvero! Se tu avessi
scritto questo (che non è proprio ciò che si intuisce dal tuo post),
io non ti avrei mai risposto con quanto ha "scatenato le tue ire",
perché non avrei potuto pensare che stavi rispondendo in merito al
concetto che, infine, entrambi condividiamo. ;))


PS: Permettimi di fare un discorso un po' più semplice, per riassumere
quanto sopra: tu hai detto che quanto ti ho scritto non c'entrava
proprio nulla col tuo post.
Poi con un altro interlocutore hai scritto che non sei stato chiaro,
che in effetti non intendevi sostenere il concetto che "esprimere
un'opinione senza firmarsi" fosse scorretto, ma spostare il discorso
su un altro piano.
Bene, visto che sei stato poco chiaro, io come gli altri ho capito
invece proprio quanto sopra, e ti ho risposto come se tu avessi
scritto questo. Forse non tanto perché le mie conoscenze delle
tecniche di comunicazione sono limitate, quanto perché sei stato poco
chiaro tu.

Ciao
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

Valerio Luciani

unread,
Oct 15, 2003, 1:31:05 PM10/15/03
to

"- Parsifal -" <17...@mynewsgate.ned.invalid> ha scritto nel messaggio
news:200310151...@mynewsgate.net...

> G.mo Sig.Luciani
>
> Uscendo totalmente dal contesto fin'ora trattato e approfittando
> dal fatto che Lei e' un editore ( e' la prima volta che mi capita
> di "incontrarne " uno ) vorrei porre alla Sua cortese attenzione
> luna mail che tempo fa' postai sul Ng , riguardante il rialzo dei
> prezzi riguardante certi libri .. ( mursia ) .
>
(snip)

Caro Parsifal,
avevo seguito con attenzione tutto il thread. Da venditore in generale di
libri di scacchi ho notato pure io lo sproporzionato aumento che hanno avuto
i libri Mursia; tra l'altro, fra gli editori di libri di scacchi, mi è parso
l'unico ad averlo fatto. Il punto è che la Mursia rientra nel gran giro
commerciale (inaugurato da ristoranti e pizzerie) del 1 euro = 1000 lire (o
giù di lì), dove, chi più chi meno, tutti o quasi hanno fatto i furbi con la
scusa dell'introduzione della nuova moneta. L'Italia è principalmente un
Paese di bigotti e di ipocriti, dove se la metti nel culo al prossimo sei
più intelligente degli altri. Questa è la triste realtà. Sarebbe bastato
(visto che ultramegaampiamente prevedibile) una leggina di due righe che
dicesse sostanzialmente che, dal momento dell'introduzione della nuova
moneta, chiunque avesse avuto intenzione di rincarare i suoi prezzi oltre il
livello dell'inflazione avrebbe dovuto darne un'amplissima giustificazione
fiscale ecc. ecc.
Ci voleva pochissimo, ma come al solito, quando ci vuole pochissimo, in
Italia le cose non si fanno. Noi italiani siamo bravi solo a fare le cose
dove ci vuole tantissimo (basta vedere i tempi medi della giustizia o quelli
per la realizzazione di opere pubbliche che in Giappone o negli Stati Uniti
realizzerebbero in poche settimane).
Infine, per quanto riguarda il libro raro, dissento da Lei: se un libro è
fuori stampa, diviene raro, ossia non lo si trova più (almeno non senza
cercarlo parecchio). Quindi ritengo perfettamente accettabile che raddoppi o
triplichi di prezzo, a seconda della facilità o meno con cui diviene
reperibile.
Cordialmente

Valerio Luciani


Fabio Agrifoglio

unread,
Oct 15, 2003, 1:59:58 PM10/15/03
to

"Marco Baiocco" <a...@for.it> ha scritto

> Cioé? Che se è Vincenzo Puglisi allora la sua critica è in malafede?
> Non vedo perché. Può esserlo, questo è naturale, ma non è detto che
> sia per forza così.

Ti sei risposto da solo: anche se non è detto che lo sia può esserlo: è una
sottile differenza, ma conosco diverse ragazze che per una sottile
differenza sono rimaste gravide.
Ciao
Fabio


<CUT>


Fabio Agrifoglio

unread,
Oct 15, 2003, 2:05:08 PM10/15/03
to

"Marco Mascellani" <marco.ma...@inwind.it> ha scritto
...

> e' ora di finirla con questi atteggiamenti nazi-fascisti su una
> persona che esprime la propria opinione sotto anonimato.

Forse non hai ben chiaro quali siano li atteggiamenti nazi-fascisti


> L'opinione e' tutto quello che conta, se e' condivisibile verra'
> appoggiata, altrimenti si dira' 'non sono d'accordo', ma dire 'non si
> puo' criticare se non ci si firma...' e' una posizione inaccettabile.

Si DEVE criticare chi non si firma e scrive cose offensive sul lavoro di
altre persone.


>
> Nel caso specifico, poi, che la persona critichi il libro per
> tornaconto personale (??) non mi interessa, forse anche chi ne intesse
> le lodi lo fa per fare pubblicita', e nessuno si e' mai lamentato.

Questo vale per te, per altri non č cosě

>
> --
>
> Detto questo, anch'io non sono d'accordo sull'*opinione* di db1: ho
> l'impressione, dagli stralci visti via internet, che sia un bel libro,
> e faccio gli in bocca al lupo a Valerio per questa iniziativa.
>

Non so sei hai notato leggendo il thread che db1 il libro non lo ha neanche
letto.

Ciao
Fabio

BimboMichi

unread,
Oct 15, 2003, 3:45:39 PM10/15/03
to

"Valerio Luciani" <geppe...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:tvfjb.38229$vO5.1...@twister1.libero.it...
[cut]
> Il punto č che la Mursia rientra nel gran giro

> commerciale (inaugurato da ristoranti e pizzerie) del 1 euro = 1000 lire
(o
> giů di lě), dove, chi piů chi meno, tutti o quasi hanno fatto i furbi con

la
> scusa dell'introduzione della nuova moneta.

Il problema vero, a prescindere dal prezzo (che segue il mercato), č che
Mursia ha in catalogo titoli fondamentali e non č capace a valorizzarli.
Personalmente preferisco acquistare un libro ogni tanto ma di pregevole
fattura.

Michele Deiana


Stefano Ticozzi

unread,
Oct 15, 2003, 4:14:17 PM10/15/03
to
> Certo. Perdona, la mia ignoranza delle tecniche di comunicazione non
> mi ha permesso di farti pervenire il semplice concetto che intendevo

Suvvia: non ferirti cosi, dai!:-)

> esprimere, e cioй NON "scegli di trarre la sensazione che preferisci"
> ma: "te ne fa trarre una sensazione differente? E cosм sia!". Ciт che
> и in discussione in questo thread NON, ripeto (per chiarezza) NON и


> quale sia il modo migliore di comunicare un'opinione, ma se si abbia
> il diritto e/o se sia scorretto comunicarla su Usenet senza firmarsi.

Ah.... e cosi', tu, scrivendo: "Perfetto, e allora traine una sensazione
differente", intenderesti, in realtа, dire: "te ne fa trarre una sensazione
differente? E cosм sia!"
Boh! Nella prima frase, io ci leggo che sarei io che, con la mia volontа,
dovrei cercare di trarre differenti sensazioni, mentre, nella seconda,
sarebbe un'input esterno a dispetto della mia volontа, a farmi trarre ecc.
ecc.
... mumble mulble ...
E SECONDO TE SAREBBE LA STESSA COSA??????
MA E' LA COSA DIAMETRALMENTE OPPOSTA: CAPPERI!!!

Andiamo bene!

Il contesto della risposta a Brunetti verteva sul fatto che il sapere chi и
l'interlocutore o meno, и differente. Lui, infatti, replicava con un "ma
cosa ti cambia se uno si firma con db1 o Pinco Pallino?", ed io, gli ho
spiegato cosa cambia.
Era forse fuori luogo? Fai tu.

Il fatto di sapere il nome e cognome reale di una persona che non puoi
vedere fisicamente, fa si che nella tua mente (che tipicamente funziona per
immagini e associazioni) l'individuo "X" venga idealmente proiettato in uno
spazio ben definito (anche se astratto, in quanto mentale). Questo
meccanismo di riposizione mentale, avviene proprio perchи nella vita di
tutti i giorni siamo abituati ad avere a che fare con persone che hanno un
NOME e un COGNOME.
Questa "inconsapevole consapevolezza" (perdonami il bisticcio di parole) ce
la portiamo dietro sempre e, anche in un ambito come il NG, viene
risvegliata nei momenti opportuni. Quando, scrivendo sul NG, discorriamo
ANIMATAMENTE con qualcuno che si identifica solo con uno pseudonimo XYZ, la
riposizione mentale dell'interlocutore nello spazio non и piщ automatica
perchи nonp iщ associata ad un nome-cognome, ed ecco che la sensazione che
si puo' ricavare e' quella di un impalpabile disagio o indisposizione (ma
non fisica!!!) che non ti sai spiegare.
ECCO PERCHE' HO RISPOSTO A BRUNETTI, ED ECCO PERCHE' TI RIPETO CHE IL TUO
INTERVENTO ERA COMPLETAMENTE FUORI LUOGO ED INSENSATO, COME LO E' STATO
ANCHE QUESTO TUO SECONDO.

> Per caritа, la tua digressione su come sia piщ opportuno comunicarla и


> poi INTERESSANTISSIMA, ma ha imboccato dritta dritta la tangente (e

> come avrebbe potuto imboccarla diversamente?) di questo thread e s'и
> allontanta a velocitа luminale dal suo topic. Ciт per dire:


> liberissimo di postare la tua digressione, ma non ti stupire se poi
> qualcuno pensa di essere nel topic e risponde a quello. :)

Ri-faccio un take-back al motivo per cui ho risposto a Brunetti.
Visto che la mia risposta ad Alex verteva esclusivamente sulla frase: "E che
cosa ti cambia se uno si firma db1 o Pinco Pallino?", mi и sembrato piщ che
pertinente spiegargli che il concetto cambia, usando un esempio sulla
comunicazione. Comunicazione, non vuol dire solo "parlare con la bocca". Ad
esempio, il negarsi con uno pseudonimo, и giа di per se stesso, una forma di
comunicazione; e ce ne sono di molte altre!

> > Comunque
> >la tua risposta denota una totale mancanza di conoscenza delle tecniche
di
> >comunicazione.
>

> Cosa, peraltro, che non era affatto argomento del thread. Nй la mia
> effettiva conoscenza delle tecniche di comunicazione, nй le tecniche
> di comunicazione stesse.

E cosa centra se la comunicazione non era argomento originario del thread?
Brunetti ha esposto una sua opinione in merito alla firma, io non mi sono
trovato daccordo e gli ho portato un esempio che ho reputato appropriato:
con nome e cognome, in soldoni, comunichi agli altri chi sei realmente, in
modo trasparente e dai un messaggio di DISPONIBILITA'. Con uno pseudonimo,
incece, resti un po' nell'ombra, cosa che io ho contestato nella sua
trasparenza e non nella libertа di avvalersene o meno (cosa che, invece,
abbia inteso tu. Perdonami se sbaglio).

> >> Perт (fermo
> >> restando che non vedo perchй un'opinione non debba essere sensata solo
> >> perchй io che l'ho espressa non ti dico chi sono)
> >
> >Abbi pazienza: e chi ha detto che non и sensata? Dove lo hai letto??


>
> In effetti qui sono stato un po' criptico: avrei dovuto completare il
> mio pensiero; nessuno, o comunque non tu, ha detto che l'opinione di

> db1 non и sensata, ma io parlavo in generale e volevo dire che, se
> un'opinione и sensata, ha tutto il diritto di essere espressa, e il


> fatto di non firmarla non la rende automaticamente insensata.

Eh beh, certo. Hai sfondato una porta aperta. Non lo nega nessuno, questo.
Ma cosa c'entrava questa tua asserzione, con ciт che ho detto io a Brunetti?
Non sono mica entrato in discorso sul fatto se l'opinione potesse essere
sensata a meno! Quello, era fuori luogo!
Eccoti la prova. Io dico a Bunetti: "Alex, guarda che c'и una certa
differenza nel firmarsi con il proprio nome piuttosto che con uno
pseudonimo" e tu irrompi e dici: "una persona ha tutto il diritto di
esprimere le proprie opinioni, anche se non si firma col proprio nome!".
Domanda: chi и fuori luogo?

> Per completezza: dove hai letto che io abbia sostenuto che qualcuno ha

> detto che non и sensata? (Se vogliamo imbarcarci nei sofismi io son
> pronto!)

Abbi pazienza, ma mi sono perso.... aspetta, che tiro il fiato...
Di la veritа: hai fatto tutto 'sto panegirico, solo perchи volevi scrivere
la parola "sofismi", vero? :-))
Dunque: quando ho scritto "Abbi pazienza: e chi ha detto che non и sensata?
Dove lo hai letto??"
mica mi riferito ad una persona fisica citata da te! Capperi: era una
comunissima figura retorica! Era un comunissimo modo di dire, per affermare
che, quella cosa, non l'aveva detta nessuno.

> >, questo non ha nulla

> >> a che fare con la mia libertа di fare una critica, nemmeno a livello


> >> di netiquette.
> >E cosa ci pagna con cio' che ho detto io?
> [...]
> >
> >Abbia pazienza, ma hai fatto un intervento proprio senza senso, in
relazione
> >al concetto che ho espresso io.
>
> Abbi ancor maggior pazienza tu: spero di non arrecarti una grande
> offesa

Vai tranquillo: assolutamnte no! Ho le spalle larghe! :-)

> se sostengo che quando si discute in un thread su Usenet non

> c'и solo un interlocutore, almeno non necessariamente, e che piщ che


> altro si discute di un argomento o topic che dir si voglia; e che per

> conseguenza di ciт, non si deve per forza rispondere punto a punto
> solo su ciт che ha scritto chi и venuto prima di te.

Certo! Ma se si scrive qualcosa di pertinente a chi и venuto appena prima di
te, sarebbe anche meglio, non trovi?
Per l'amor del cielo, saresti potuto anche intervenire e dire: "ueh, raga!
Lo sapete che domani aumentano ancora la benzina?" :-)


> Ma piщ di questo
> (che in effetti и generico e giа mi vedo la tua obiezione "Ma se


> rispondi a una cosa che ho scritto io si!")...

"Ma se rispondi a una cosa che ho scritto io si!"

Vabbe', dai, passamela: era praticamente "telefonata"!

> Abbi pazienza anche tu, ripeto: il fatto и che quello che hai scritto


> tu, effettivamente, col topic non c'entrava davvero nulla, o almeno

> molto poco! Perchй vedi, l'argomento era: и o no contrario alla


> netiquette che qualcuno scriva un'opinione senza firmarsi?

Ti devo riscrivere ciт che ho giа scritto varie righe sopra?
Si?
Ok, vado:
Alex dice: "ma cosa ti cambia se uno si firma con db1 o Pinco Pallino?"
Io dico a Bunetti: "Alex, guarda che c'и una certa differenza nel firmarsi
con il proprio nome piuttosto che con uno pseudonimo" e tu irrompi e dici:
"una persona ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni, anche se
non si firma col proprio nome!".
Domanda: chi и fuori luogo?

> Io incautamente (lo riconosco), ho tentato di ricondurre al topic le
> tue affermazioni, ho pensato che volessi con le tue parole dire che

> "non fosse giusto" esprimere un'opinione senza firmarsi perchй dava
> una sensazione differente.

Pensavi che io intendessi dire che "non fosse giusto" esprimere un'opinione?
Ma come hai fatto ad intendere questo, quando il mio discorso verteva su
tutta un'altra cosa?
Addirittura, alla fine, ho anche detto che una persona "HA IL DIRITTO DI
AVERE LA LIBERTA DI ecc. ecc."!!!
Capperi: mi stai sbalordendo!!!!!!!

> Ed ho argomentato che il fatto che ti dia una sensazione differente
> non inficia il diritto di esprimerla, CHE ERA QUELLO DI CUI SI STAVA
> DISCUTENDO.

Ma che caspita centra la "sensazione differente che non deve inficiare il
diritto di esprimerla", con il motivo del mio intervento a Brunetti?????
Ma dove lo hai letto che io ho scritto una cosa simile ad Alex???

> Ti prego di perdonarmi se le mie limitate capacitа non mi hanno
> permesso di capire di primo acchitto che in realtа il tuo post era
> totalmente fuori tema. ;)

Non c'и problema: puoi migliorare! Anzi, sei giа migliorato: mi hai messo
sulle punte dita, frasi che ad Alex non ho mai scritto!

> Fra l'altro leggo in un'altro tuo post che sei d'accordo con me
> sull'argomento in discussione in questo thread, e me ne compiaccio.

Beh, se una cosa и giusta, и giusta.

> Mi permetto poi di quotarl qui sperando di non infrangere qualche
> legge aurea sulla comunicazione:

Ahi! Attento, che morde!

> >Sono stato poco chiaro: pardon!
> >Ho dato per scontato, qualcosa che scontato non era.
>

> Direi di che scontato non lo era affatto (ahimи!), visto che era


> l'argomento di cui si discuteva... ;) Ma... con lui dici che sei stato
> poco chiaro. Oh bella, e io che sin qui mi sono scusato per non aver
> capito che tu parlavi di tutt'altro! Meno male, va, che non sono
> l'unico che ignora le tecniche di comunicazione!

Eh si! Lavorare и un bel problema! Capperi: in ditta non mi danno neppure il
tempo che serve a scrivere su un NG e devo ritagliarmelo nei momenti buchi!
Vedi cosa succede ad avere poco tempo? Si danno per scontate, o sottintese,
le cose! Mannaggia!
In quel caso, comunque, intendevo dire che, il "rimando" a cui invitavo
l'altro membro nel NG, voleva essere di proposta, non di critica. Lui lo ha
inteso come critica, al chи, ho capito che ero stato troppo stringato io,
percui, mi sono subito corretto. Che c'и di male? Non sono mica Superman!

> >Intendevo dire che il concetto contro il quale tu ti sei opposto mi
trovava
> >daccordo con te e che, in line di massima, sarebbe stato meglio
ricondurlo
> >ad un puro fatto di squisita etica comunicativa.
>
> Ah, beh, ma allora non sei stato molto chiaro davvero! Se tu avessi

> scritto questo (che non и proprio ciт che si intuisce dal tuo post),

Quale: quello a Brunetti?
E secondo te non era chiaro? Ma se ho parlato SOLO di quello!
Guarda che non c'и bisogno di scrivere la parola "etica", per far intendere
che si parla di quello. Discutendo sul fatto che, presentandosi per Nome e
Cognome, ti proponi agli altri in modo piщ trasparente, non stiamo
discutendo forse di etica?

> io non ti avrei mai risposto con quanto ha "scatenato le tue ire",

Ire? Quali?
Ero, e sono tranquillissimo. Purtroppo, leggendo ciт che scrive chi sta
dall'altra parte del monitor, non si vede l'umore della persona. E' un
grosso limite della "tecnologia"... sigh! :-)

> perchй non avrei potuto pensare che stavi rispondendo in merito al


> concetto che, infine, entrambi condividiamo. ;))

Ueh? Ma mi fai "coglionella"?
Visto ciт che ha scritto Alex (frase, la sua, che avevo lasciato, per altro,
nel mio post) e visto ciт che ho scritto io, come hai fatto ad intendere
quello che hai, poi, inteso?
Non ce n'era la benchи minima ombra.

> PS: Permettimi di fare un discorso un po' piщ semplice, per riassumere


> quanto sopra: tu hai detto che quanto ti ho scritto non c'entrava
> proprio nulla col tuo post.
> Poi con un altro interlocutore hai scritto che non sei stato chiaro,

Ma sono due cose differenti!
Ma stai andando fuori giri, per caso?
Con l'altra persona, non ho mica frainteso quello che ha detto lui! Non ero
semplicemente stato sufficientemente chiaro per via del fatto che ho dato
per scontato che lui capisse una cosa che io avevo sottinteso, e cioи che
ero daccordo con lui e che, il mio intervento potesse essere un: "io, al
posto di quello che ha attaccato db1, avrei contestato l'aspetto della firma
piuttosto che la liberta in oggetto". Ho dato per scontato questo.
Tu, invece, replicando al mio post con Brunetti, ci hai letto un qualcosa
che io non ho mai scritto!
Sono, pertanto, due cose ben differenti!

> che in effetti non intendevi sostenere il concetto che "esprimere
> un'opinione senza firmarsi" fosse scorretto, ma spostare il discorso
> su un altro piano.
> Bene, visto che sei stato poco chiaro, io come gli altri ho capito

Scusa: quali "altri"?
Non ho visto altri interventi oltre il tuo (ti hanno forse telefonato per
dirtelo?) o quello dell'altra persona con la quale mi sono giа chiarito.

> invece proprio quanto sopra, e ti ho risposto come se tu avessi

> scritto questo. Forse non tanto perchй le mie conoscenze delle
> tecniche di comunicazione sono limitate, quanto perchй sei stato poco
> chiaro tu.

Alla fine, spero che ti sia reso conto che:
- nel mio post a Brunetti, la mia replica era assolutamente pertinente a ciт
che lui aveva scritto nel suo, in quanto, leggendo il suo post, si poteva
evincere solo questa cosa.
- tu hai dato per scontato che io, con Brunetti, parlassi della libertа di
opinione, quando neppure lui ne ha mai parlato.
- La mia ammissione di poca chiarezza con l'altro ragazzo, era legata al
fatto che io avevo dato stupidamente per scontato che lui capisse a priori
una cosa che, invece, avrei dovuto scrivere e non sperare che fosse
sottintesa. Di conseguenza, credo sia lampante che questa mia poca chiarezza
и stata di origine ben diversa da quella che io ho contestato a te.

Ciao!

Alex Brunetti

unread,
Oct 15, 2003, 4:48:37 PM10/15/03
to
"Stefano Ticozzi" <nos...@lallero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z25Z168Z42Y...@usenet.libero.it...
>
15K di SNIP
>

Guarda Ticozzi, ti sei imbarcato in un casinaccio inutilmente perché hai
interpretato male la mia domanda.
La ripongo in altra forma: che cosa ti cambia se uno si firma
mario.scafroglia o Mauro Sacco, oppure maringhella invece che Ezio
Montalbini?
Probabilmente nulla, perché *tu* sai che sono i loro pseudonimi, ma altri
possono non saperlo. E come fai tu a saperlo?
Bene, la stessa cosa vale per db1.

Alex


Claudio Ruzza

unread,
Oct 15, 2003, 4:48:46 PM10/15/03
to
Il giorno Wed, 15 Oct 2003 17:59:58 GMT, "Fabio Agrifoglio" <f.agri...@virgilio.it> scrisse:

>..... conosco diverse ragazze che per una sottile


>differenza sono rimaste gravide.
>Ciao
>Fabio

Tutte per merito tuo? :-)))

Ciao
Claudio Ruzza

Angelo Matto

unread,
Oct 15, 2003, 5:57:29 PM10/15/03
to
Io reputo invece che la filosofia sia alla base di tutto :

pensiero > quindi > azione...

Gli scacchi non ne sono metafora eccellente?

Ciao!
Angelo


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Ajeje Brazov

unread,
Oct 15, 2003, 9:46:09 PM10/15/03
to

> Molti ( la maggioranza ) , devono accontentarsi come il sottoscritto
> delle spiegazioni riassuntive del libro , pubblicizzate sul web a

> fianco dello stesso ,su siti come le " Due Torri " e la " Prisma ", o al
> piu' , attingere informazioni al circolo ( chi ne ha uno da
> frequentare ) nel caso il libro fosse gia' stato "consumato " da
> qualcuno .

Un altro metodo, per le edizioni straniere, č quello di andare su
www.amazon.com
e usufruire del "look inside", che consente di guardare l'indice e le prime
due o tre pagine di gran parte dei libri


--
Ciao,
Ajeje Brazov

"Dimentichi, caro amico, che siamo sotto il benigno regno di Democrito, il
quale permette ad ogni ignorante di criticare quelli che sono migliori di
lui"
(Philo Vance)

-- per rispondere in privato togli NOSPAZZATURA --

Stefano Ticozzi

unread,
Oct 16, 2003, 2:40:44 AM10/16/03
to
> >
> 15K di SNIP

Facciamo anche 30Kb! In effetti, era un romanzo! :-))

> >
>
> Guarda Ticozzi, ti sei imbarcato in un casinaccio inutilmente perché hai

Casinaccio? E perchč?

> interpretato male la mia domanda.
> La ripongo in altra forma: che cosa ti cambia se uno si firma
> mario.scafroglia o Mauro Sacco, oppure maringhella invece che Ezio
> Montalbini?
> Probabilmente nulla, perché *tu* sai che sono i loro pseudonimi, ma altri
> possono non saperlo. E come fai tu a saperlo?
> Bene, la stessa cosa vale per db1.

Beh, cambia nella misura in cui dietro ad uno pseudonimo sai chi c'č.
Riguardo gli pseudonimi del tuo esempio, č accaduto anche che si firmassero
col loro nome proprio; db1, invece, non so se lo abbia mai fatto (con
questo, Alex, non voglio dire che debba farlo!). In merito a ciņ, non so in
quanti lo conoscano.
Ergo, gli esempi che hai riportato, sono ben conosciuti in tutto il
newsgroup, bd1, invece, non ne sarei cosi' sicuro.
Probabilmente, tu, lo conosci, ma mi piacerebbe sapere, in quanti altri lo
sanno.

Stefano Ticozzi

unread,
Oct 16, 2003, 2:21:19 AM10/16/03
to
> Io reputo invece che la filosofia sia alla base di tutto :
>
> pensiero > quindi > azione...
>
> Gli scacchi non ne sono metafora eccellente?

Beh, quella scacchistica è un'altra forma di pensiero.
Io non ho mai trovato un filosofo che abbia agito con un certo peso in vita
sua!
Oh, magari, poi, mi sbaglio! :-((

Bye!
Stefano

Marco Baiocco

unread,
Oct 16, 2003, 6:30:44 AM10/16/03
to
On Wed, 15 Oct 2003 17:59:58 GMT, "Fabio Agrifoglio"
<f.agri...@virgilio.it> wrote:


>Ti sei risposto da solo: anche se non è detto che lo sia può esserlo: è una
>sottile differenza, ma conosco diverse ragazze che per una sottile
>differenza sono rimaste gravide.

Si, ok, e allora? Il punto qui è se abbia o no diritto di farla. E la
risposta è "certo che si". Poi tu puoi farne ciò che credi, ma puoi
farne ciò che credi sia che tu sappia di chi è l'opinione, sia che tu
non lo sappia. Ciò non c'entra nulla col suo diritto di formularla
(l'opinione).

Ciao!
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

Marco Baiocco

unread,
Oct 16, 2003, 6:30:45 AM10/16/03
to
On Wed, 15 Oct 2003 20:14:17 GMT, nos...@lallero.it (Stefano Ticozzi)
wrote:

>> Certo. Perdona, la mia ignoranza delle tecniche di comunicazione non


>> mi ha permesso di farti pervenire il semplice concetto che intendevo
>
>Suvvia: non ferirti cosi, dai!:-)

Non sono ferito: ti confesso: mi andava un po' di polemica! :-D

>Boh! Nella prima frase, io ci leggo che sarei io che, con la mia volontà,


>dovrei cercare di trarre differenti sensazioni, mentre, nella seconda,

>sarebbe un'input esterno a dispetto della mia volontà, a farmi trarre ecc.


>ecc.
>... mumble mulble ...
>E SECONDO TE SAREBBE LA STESSA COSA??????
>MA E' LA COSA DIAMETRALMENTE OPPOSTA: CAPPERI!!!

A parte il fatto che per l'appunto ho chiesto perdono e ho cercato di
spiegarti cosa intendevo, ma comunque la frase che ho scritto io ha il
significato colloquiale di cui sopra. Non era chiaro e l'ho
specificato in seconda battuta.


>Il fatto di sapere il nome e cognome reale di una persona che non puoi
>vedere fisicamente, fa si che nella tua mente (che tipicamente funziona per
>immagini e associazioni) l'individuo "X" venga idealmente proiettato in uno
>spazio ben definito (anche se astratto, in quanto mentale). Questo

Etc. etc. Si, queste cose sono cose che sapevo pure io dal basso della
mia ignoranza. :)

Ciao!
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

Marco Baiocco

unread,
Oct 16, 2003, 6:30:46 AM10/16/03
to
On Wed, 15 Oct 2003 20:48:37 GMT, "Alex Brunetti" <roma...@inwind.it>
wrote:


>Guarda Ticozzi, ti sei imbarcato in un casinaccio inutilmente perché hai
>interpretato male la mia domanda.

Errore Alex: sei tu che non hai padronanza delle tecniche di
comunicazione (forse le ignori del tutto) e hai reso fraintendibile la
tua domanda retorica. Occhio che forse stai andando fuori giri! ;)

Ciao
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

Stefano Ticozzi

unread,
Oct 16, 2003, 7:08:52 AM10/16/03
to
> >Suvvia: non ferirti cosi, dai!:-)
>
> Non sono ferito: ti confesso: mi andava un po' di polemica! :-D

Capperi, potevi dirmelo! Sarei stato più dissacrante anche io! Grr!!!!

> >Boh! Nella prima frase, io ci leggo che sarei io che, con la mia volontà,
> >dovrei cercare di trarre differenti sensazioni, mentre, nella seconda,
> >sarebbe un'input esterno a dispetto della mia volontà, a farmi trarre
ecc.
> >ecc.
> >... mumble mulble ...
> >E SECONDO TE SAREBBE LA STESSA COSA??????
> >MA E' LA COSA DIAMETRALMENTE OPPOSTA: CAPPERI!!!
>
> A parte il fatto che per l'appunto ho chiesto perdono e ho cercato di
> spiegarti cosa intendevo, ma comunque la frase che ho scritto io ha il
> significato colloquiale di cui sopra. Non era chiaro e l'ho
> specificato in seconda battuta.

Non ho capito. Ma va bene lo stesso.

> >Il fatto di sapere il nome e cognome reale di una persona che non puoi
> >vedere fisicamente, fa si che nella tua mente (che tipicamente funziona
per
> >immagini e associazioni) l'individuo "X" venga idealmente proiettato in
uno
> >spazio ben definito (anche se astratto, in quanto mentale). Questo
>
> Etc. etc. Si, queste cose sono cose che sapevo pure io dal basso della
> mia ignoranza. :)

Nessun problema. Con lo studio, si rimedia! :-P

Bye!

Stefano Ticozzi

unread,
Oct 16, 2003, 7:20:39 AM10/16/03
to
> >Guarda Ticozzi, ti sei imbarcato in un casinaccio inutilmente perché hai
> >interpretato male la mia domanda.
>
> Errore Alex: sei tu che non hai padronanza delle tecniche di
> comunicazione (forse le ignori del tutto) e hai reso fraintendibile la
> tua domanda retorica. Occhio che forse stai andando fuori giri! ;)

Gnnnnniiiiiii! ... ed ecco che le mani, sui vetri, iniziarono a scivolare!!!
Dai! Dai! Puoi fare di meglio! Non fare "cinghia" (sineddoche di: non
limitarti a battute telefonate. Sii piů creativo! Ma quante ne so???)
Comunque, sappi che Alex č difficile che vada fuori giri, perchč č sempre
molto attento e controllato. Tu invece, invece, ahi... ahi... reagisci con
battute poco originali e discretamente telefonate...

...ma ora basta, senno' non ce ne tiriamo fuori piů!
PLONK!!

Fabio Agrifoglio

unread,
Oct 16, 2003, 7:52:41 AM10/16/03
to
Claudio Ruzza ha scritto:
<CUT>

> Tutte per merito tuo? :-)))

Porca puzzola, sono stato scoperto

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Fabio Agrifoglio

unread,
Oct 16, 2003, 8:06:26 AM10/16/03
to
Marco Baiocco ha scritto:

> Si, ok, e allora? Il punto qui è se abbia o no diritto di farla. E la
> risposta è "certo che si". Poi tu puoi farne ciò che credi, ma puoi
> farne ciò che credi sia che tu sappia di chi è l'opinione, sia che tu
> non lo sappia. Ciò non c'entra nulla col suo diritto di formularla
> (l'opinione).


Su questo sono perfettamente d'accordo.
Il problema non sta nel diritto di formulare un'opinione dietro un
nickname, questo è perfettamente lecito.
La questione è che quando si formulano giudizi 'caustici' sul lavoro e
l'operato di altre persone, si commette una forte forma di scortesia se
non ci si identifica.
Questa forma di scortesia è tanto fastidiosa quanto più è irriverente o
superficiale il giudizio dato.

Nel caso in oggetto è superficiale perchè db1 il libro in questione no lo
ha neanche letto.

E' oltremodo lecito (anzi qualcuno si sente obbligato - io fra questi ) ad
evidenziare e stigmatizzare questa forma di scortesia.

Ciao
Fabio

db1

unread,
Oct 16, 2003, 8:08:05 AM10/16/03
to
> Su questo sono perfettamente d'accordo.
> Il problema non sta nel diritto di formulare un'opinione dietro un
> nickname, questo è perfettamente lecito.
> La questione è che quando si formulano giudizi 'caustici' sul lavoro e
> l'operato di altre persone, si commette una forte forma di scortesia se
> non ci si identifica.
> Questa forma di scortesia è tanto fastidiosa quanto più è irriverente o
> superficiale il giudizio dato.
>
> Nel caso in oggetto è superficiale perchè db1 il libro in questione no lo
> ha neanche letto.
>

Non sapevo che abitavi a casa mia.......nel caso sarebbe bene
conoscerci.
questo mese il condominio è stato un pò pesante e sarebbe il caso di
dividere......
già che ci siamo se compri il latte e il pane perchè stasera faccio
tardi.


ciao !


Fabio Agrifoglio

unread,
Oct 16, 2003, 8:18:18 AM10/16/03
to
db1 ha scritto:

> Non sapevo che abitavi a casa mia.......nel caso sarebbe bene
> conoscerci.
> questo mese il condominio è stato un pò pesante e sarebbe il caso di
> dividere......
> già che ci siamo se compri il latte e il pane perchè stasera faccio
> tardi.


Caro db1
in una risposta a Valerio Luciani tu hai scritto:

"Caro Maestro Luciani ,

sicuramente comprerò il volume che Kasparov dedicherà alle sua partite ,
penso e spero che sara molto interressante . ecc. ecc."

Questo significa che il libro in questioni NON LO HAI COMPRATO.
Da ciò ho dedotto CHE NON LO HAI LETTO.
Ho sbagliato deduzione ?

E torna presto questa sera, CHE QUESTA CASA NON E' UN'ALBERGO :=)

db1

unread,
Oct 16, 2003, 8:25:22 AM10/16/03
to

> Caro db1
> in una risposta a Valerio Luciani tu hai scritto:
>
> "Caro Maestro Luciani ,
>
> sicuramente comprerò il volume che Kasparov dedicherà alle sua partite ,
> penso e spero che sara molto interressante . ecc. ecc."
>
> Questo significa che il libro in questioni NON LO HAI COMPRATO.
> Da ciò ho dedotto CHE NON LO HAI LETTO.
> Ho sbagliato deduzione ?

Mi sa di si, ho detto che comprerò il terzo quello dedicato alle partite di
Kasparov medesimo , come ben sai trattasi di una trilogia , di cui ho
comprato il primo, ed eviterò il secondo per i problemi esposti nel mio
primo msg. Il terzo devrebbe essere una testimonianza più realistica ed
interessante.


> E torna presto questa sera, CHE QUESTA CASA NON E' UN'ALBERGO :=)

Ok....ma tu caccia i soldi per il condomio :)


> Ciao
> Fabio
>

Ciao !

Yuri Garrett

unread,
Oct 16, 2003, 8:45:58 AM10/16/03
to
"Marco Baiocco" <a...@for.it> wrote in message
news:83gqov0fpll2loaoa...@4ax.com

> Non mi pare che db1 abbia detto: "voi dovete prendere questa mia
> affermazione per oro colato e inciderla nel muro davanti al vostro
> letto sicché possiate meditarci su ogni mattina al risveglio". :) Ha
> solo espresso la sua opinione.
> Che tu possa dargli il peso che vuoi è indubbio.
> Che lui possa esprimerla anche non firmandosi, e che abbia tutto il
> diritto di farlo è altrettanto indubbio.
> Poi ognuno la considera come vuole, ma lui non ha mica avanzato
> pretese di alcun genere. Sono stati gli altri (Yuri?) a dire che non
> doveva scriverla perché non si era firmato. Questo a mio parere non è
> vero.

Nulla in contrario ad un'opinione.
Ma il fantomatico db1 ha anche esortato i lettori del newsgroup a non
comprare il libro.
Lungi dall'essere nazi-fascista, credo di essere nel giusto quando
chiedo che si neghi il diritto di cittadinanza a chi, coperto
dall'anominato, incita comportamenti che possono ledere un terzo di
buona fede (nel nostro caso Luciani).
Ma voi sareste felici se qualcuno mandasse ai vostri clienti una lettera
anonima in cui sostiene che siete delle mezzecalzette? O se andassero a
dire al vostro capo che ve la fate con sua sorella?

Certo, un'indagine approfondita scoprirebbe che è tutto falso. Ma nel
frattempo, magari, il capo vi ha licenziato...
Ciao,
YG

db1

unread,
Oct 16, 2003, 9:11:44 AM10/16/03
to
>
> Nulla in contrario ad un'opinione.
> Ma il fantomatico db1 ha anche esortato i lettori del newsgroup a non
> comprare il libro.
> Lungi dall'essere nazi-fascista, credo di essere nel giusto quando
> chiedo che si neghi il diritto di cittadinanza a chi, coperto
> dall'anominato, incita comportamenti che possono ledere un terzo di
> buona fede (nel nostro caso Luciani).
> Ma voi sareste felici se qualcuno mandasse ai vostri clienti una lettera
> anonima in cui sostiene che siete delle mezzecalzette? O se andassero a
> dire al vostro capo che ve la fate con sua sorella?
>
> Certo, un'indagine approfondita scoprirebbe che è tutto falso. Ma nel
> frattempo, magari, il capo vi ha licenziato...
> Ciao,
> YG
>


"Volete dormir qui?" domandò l'oste a Renzo, avvicinandosi alla tavola.

"Sicuro," rispose Renzo: "un letto alla buona; basta che i lenzoli sian di
bucato; perché son povero figliuolo, ma avvezzo alla pulizia."

"Oh, in quanto a questo!" disse l'oste: andò al banco, ch'era in un angolo
della cucina; e ritornò, con un calamaio e un pezzetto di carta bianca in
una mano, e una penna nell'altra.

"Cosa vuol dir questo?" esclamò Renzo, ingoiando un boccone dello stufato
che il garzone gli aveva messo davanti, e sorridendo poi con maraviglia,
soggiunse: "è il lenzolo di bucato, codesto?"

L'oste, senza rispondere, posò sulla tavola il calamaio e la carta; poi
appoggiò sulla tavola medesima il braccio sinistro e il gomito destro; e,
con la penna in aria, e il viso alzato verso Renzo, gli disse: "fatemi il
piacere di dirmi il vostro nome, cognome e patria."

"Cosa?" disse Renzo: "cosa c'entrano codeste storie col letto?"

"Io fo il mio dovere," disse l'oste, guardando in viso alla guida: "noi
siamo obbligati a render conto di tutte le persone che vengono a alloggiar
da noi: nome e cognome, e di che nazione sarà, a che negozio viene, se ha
seco armi... quanto tempo ha di fermarsi in questa città... Son parole della
grida."

Prima di rispondere, Renzo votò un altro bicchiere: era il terzo; e d'ora in
poi ho paura che non li potremo piú contare. Poi disse: "ah ah! avete la
grida! E io fo conto d'esser dottor di legge; e allora so subito che caso si
fa delle gride."

"Dico davvero," disse l'oste, sempre guardando il muto compagno di Renzo; e,
andato di nuovo al banco, ne levò dalla cassetta un gran foglio, un proprio
esemplare della grida; e venne a spiegarlo davanti agli occhi di Renzo.

"Ah! ecco!" esclamò questo, alzando con una mano il bicchiere riempito di
nuovo, e rivotandolo subito, e stendendo poi l'altra mano, con un dito teso,
verso la grida: "ecco quel bel foglio di messale. Me ne rallegro moltissimo.
La conosco quell'arme; so cosa vuol dire quella faccia d'ariano, con la
corda al collo." (In cima alle gride si metteva allora l'arme del
governatore; e in quella di don Gonzalo Fernandez de Cordova, spiccava un re
moro incatenato per la gola). "Vuol dire, quella faccia: comanda chi può, e
ubbidisce chi vuole. Quando questa faccia avrà fatto andare in galera il
signor don... basta, lo so io; come dice in un altro foglio di messale
compagno a questo; quando avrà fatto in maniera che un giovine onesto possa
sposare una giovine onesta che è contenta di sposarlo, allora le dirò il mio
nome a questa faccia; le darò anche un bacio per di piú. Posso aver delle
buone ragioni per non dirlo, il mio nome. Oh bella! E se un furfantone, che
avesse al suo comando una mano d'altri furfanti: perché se fosse solo... " e
qui finì la frase con un gesto: " se un furfantone volesse saper dov'io
sono, per farmi qualche brutto tiro, domando io se questa faccia si
moverebbe per aiutarmi. Devo dire i fatti miei! Anche questa è nuova. Son
venuto a Milano per confessarmi, supponiamo; ma voglio confessarmi da un
padre cappuccino, per modo di dire, e non da un oste."

L'oste stava zitto, e seguitava a guardar la guida, la quale non faceva
dimostrazione di sorte veruna. Renzo, ci dispiace il dirlo, tracannò un
altro bicchiere, e proseguì: "ti porterò una ragione, il mio caro oste, che
ti capaciterà. Se le gride che parlan bene, in favore de' buoni cristiani,
non contano; tanto meno devon contare quelle che parlan male. Dunque leva
tutti quest'imbrogli, e porta in vece un altro fiasco; perché questo è
fesso." Così dicendo, lo percosse leggermente con le nocca, e soggiunse:
"senti, senti, oste, come crocchia."

Anche questa volta, Renzo aveva, a poco a poco, attirata l'attenzione di
quelli che gli stavan d'intorno: e anche questa volta, fu applaudito dal suo
uditorio.

"Cosa devo fare?" disse l'oste, guardando quello sconosciuto, che non era
tale per lui.

"Via, via," gridaron molti di que' compagnoni: "ha ragione quel giovine: son
tutte angherie, trappole, impicci: legge nuova oggi, legge nuova. In mezzo a
queste grida, lo sconosciuto, dando all'oste un'occhiata di rimprovero, per
quell'interrogazione troppo scoperta, disse: "lasciatelo un po' fare a suo
modo: non fate scene."

"Ho fatto il mio dovere," disse l'oste, forte; e poi tra sè: "ora ho le
spalle al muro." E prese la carta, la penna, il calamaio, la grida, e il
fiasco voto, per consegnarlo al garzone.

"Porta del medesimo," disse Renzo: "che lo trovo galantuomo; e lo metteremo
a letto come l'altro, senza domandargli nome e cognome, e di che nazione
sarà, e cosa viene a fare, e se ha a stare un pezzo in questa città."

"Del medesimo," disse l'oste al garzone, dandogli il fiasco; e ritornò a
sedere sotto la cappa del cammino. "Altro che lepre!" pensava, istoriando di
nuovo la cenere: "e in che mani sei capitato! Pezzo d'asino! se vuoi
affogare, affoga; ma l'oste della luna piena non deve andarne di mezzo, per
le tue pazzie."

Renzo ringraziò la guida, e tutti quegli altri che avevan prese le sue
parti. "Bravi amici!" disse: "ora vedo proprio che i galantuomini si dànno
la mano, e si sostengono." Poi, spianando la destra per aria sopra la
tavola, e mettendosi di nuovo in attitudine di predicatore, "gran cosa,"
esclamò, "che tutti quelli che regolano il mondo, voglian fare entrar per
tutto carta, penna e calamaio! Sempre la penna per aria! Grande smania che
hanno que' signori d'adoprar la penna!"

"Ehi, quel galantuomo di campagna! volete saperne la ragione?" disse ridendo
uno di que' giocatori, che vinceva.

"Sentiamo un poco," rispose Renzo.

"La ragione è questa," disse colui: "che que' signori son loro che mangian
l'oche, e si trovan lì tante penne, tante penne, che qualcosa bisogna che ne
facciano."

Tutti si misero a ridere, fuor che il compagno che perdeva.

"To'," disse Renzo: "è un poeta costui. Ce n'è anche qui de' poeti: già ne
nasce per tutto. N'ho una vena anch'io, e qualche volta ne dico delle
curiose... ma quando le cose vanno bene."

Per capire questa baggianata del povero Renzo, bisogna sapere che, presso il
volgo di Milano, e del contado ancora piú, poeta non significa già, come per
tutti i galantuomini, un sacro ingegno, un abitator di Pindo, un allievo
delle Muse; vuol dire un cervello bizzarro e un po' balzano, che, ne'
discorsi e ne' fatti, abbia piú dell'arguto e del singolare che del
ragionevole. Tanto quel guastamestieri del volgo è ardito a manomettere le
parole, e a far dir loro le cose piú lontane dal loro legittimo significato!
Perché, vi domando io, cosa ci ha che fare poeta con cervello balzano?"

"Ma la ragione giusta la dirò io," soggiunse Renzo: "è perché la penna la
tengon loro: e così, le parole che dicon loro, volan via, e spariscono; le
parole che dice un povero figliuolo, stanno attenti bene, e presto presto le
infilzan per aria, con quella penna, e te le inchiodano sulla carta, per
servirsene, a tempo e luogo. Hanno poi anche un'altra malizia; che, quando
vogliono imbrogliare un povero figliuolo, che non abbia studiato, ma che
abbia un po' di... so io quel che voglio dire..." e, per farsi intendere,
andava picchiando, e come arietando la fronte con la punta dell'indice; "e
s'accorgono che comincia a capir l'imbroglio, taffete, buttan dentro nel
discorso qualche parola in latino, per fargli perdere il filo, per
confondergli la testa. Basta; se ne deve smetter dell'usanze! Oggi, a buon
conto, s'è fatto tutto in volgare, e senza carta, penna e calamaio; e
domani, se la gente saprà regolarsi, se ne farà anche delle meglio: senza
torcere un capello a nessuno, però; tutto per via di giustizia."

Intanto alcuni di que' compagnoni s'eran rimessi a giocare, altri a
mangiare, molti a gridare; alcuni se n'andavano; altra gente arrivava;
l'oste badava agli uni e agli altri: tutte cose che non hanno che fare con
la nostra storia. Anche la sconosciuta guida non vedeva l'ora d'andarsene;
non aveva, a quel che paresse, nessun affare in quel luogo; eppure non
voleva partire prima d'aver chiacchierato un altro poco con Renzo in
particolare. Si voltò a lui, riattaccò il discorso del pane; e dopo alcune
di quelle frasi che, da qualche tempo, correvano per tutte le bocche, venne
a metter fuori un suo progetto. "Eh! se comandassi io," disse, "lo troverei
il verso di fare andar le cose bene."

"Come vorreste fare?" domandò Renzo, guardandolo con due occhietti brillanti
piú del dovere, e storcendo un po' la bocca, come per star piú attento.

"Come vorrei fare?" disse colui: "vorrei che ci fosse pane per tutti; tanto
per i poveri, come per i ricchi."

"Ah! così va bene," disse Renzo.

"Ecco come farei. Una meta onesta, che tutti ci potessero campare. E poi,
distribuire il pane in ragione delle bocche: perché c'è degl'ingordi
indiscreti, che vorrebbero tutto per loro, e fanno a ruffa raffa, pigliano a
buon conto; e poi manca il pane alla povera gente. Dunque dividere il pane.
E come si fa? Ecco: dare un bel biglietto a ogni famiglia, in proporzion
delle bocche, per andare a prendere il pane dal fornaio. A me, per esempio,
dovrebbero rilasciare un biglietto in questa forma: Ambrogio Fusella, di
professione spadaio, con moglie e quattro figliuoli, tutti in età da mangiar
pane (notate bene): gli si dia pane tanto, e paghi soldi tanti. Ma far le
cose giuste, sempre in ragion delle bocche. A voi, per esempio, dovrebbero
fare un biglietto per... il vostro nome?"

"Lorenzo Tramaglino," disse il giovine; il quale, invaghito del progetto,
non fece attenzione ch'era tutto fondato su carta, penna e calamaio; e che,
per metterlo in opera, la prima cosa doveva essere di raccogliere i nomi
delle persone.

"Benissimo," disse lo sconosciuto: "ma avete moglie e figliuoli?"

"Dovrei bene... figliuoli no... troppo presto... ma la moglie... se il mondo
andasse come dovrebbe andare..."

"Ah siete solo! Dunque abbiate pazienza, ma una porzione piú piccola."

"E' giusto; ma se presto, come spero... e con l'aiuto di Dio.. Basta; quando
avessi moglie anch'io?"

"Allora si cambia il biglietto, e si cresce la porzione. Come v'ho detto;
sempre in ragion delle bocche," disse lo sconosciuto, alzandosi.

"Così va bene," gridò Renzo; e continuò, gridando e battendo il pugno sulla
tavola: "e perché non la fanno una legge così?"

"Cosa volete che vi dica? Intanto vi do la buona notte, e me ne vo; perché
penso che la moglie e i figliuoli m'aspetteranno da un pezzo."

"Un altro gocciolino, un altro gocciolino," gridava Renzo, riempiendo in
fretta il bicchiere di colui; e subito alzatosi, e acchiappatolo per una
falda del farsetto, tirava forte, per farlo seder di nuovo. "Un altro
gocciolino: non mi fate quest'affronto."

Ma l'amico, con una stratta, si liberò, e lasciando Renzo fare un
guazzabuglio d'istanze e di rimproveri, disse di nuovo: "buona notte," e se
n'andò. Renzo seguitava ancora a predicargli, che quello era già in istrada;
e poi ripiombò sulla panca. Fissò gli occhi su quel bicchiere che aveva
riempito; e, vedendo passar davanti alla tavola il garzone, gli accennò di
fermarsi, come se avesse qualche affare da comunicargli; poi gli accennò il
bicchiere, e con una pronunzia lenta e solenne, spiccando le parole in un
certo modo particolare, disse: "ecco, l'avevo preparato per quel galantuomo:
vedete; pieno raso, proprio da amico; ma non l'ha voluto. Alle volte, la
gente ha dell'idee curiose. Io non ci ho colpa: il mio buon cuore l'ho fatto
vedere. Ora, giacché la cosa è fatta, non bisogna lasciarlo andare a male."
Così detto, lo prese, e lo votò in un sorso.

"Ho inteso," disse il garzone, andandosene.

"Ah! avete inteso anche voi," riprese Renzo: "dunque è vero. Quando le
ragioni son giuste...!"

Qui è necessario tutto l'amore, che portiamo alla verità, per farci
proseguire fedelmente un racconto di così poco onore a un personaggio tanto
principale, si potrebbe quasi dire al primo uomo della nostra storia. Per
questa stessa ragione d'imparzialità, dobbiamo però anche avvertire ch'era
la prima volta, che a Renzo avvenisse un caso simile: e appunto questo suo
non esser uso a stravizi fu cagione in gran parte che il primo gli riuscisse
così fatale. Que' pochi bicchieri che aveva buttati giú da principio, l'uno
dietro l'altro, contro il suo solito, parte per quell'arsione che si
sentiva, parte per una certa alterazione d'animo, che non gli lasciava far
nulla con misura, gli diedero subito alla testa: a un bevitore un po'
esercitato non avrebbero fatto altro che levargli la sete. Su questo il
nostro anonimo fa una osservazione, che noi ripeteremo: e conti quel che può
contare. Le abitudini temperate e oneste, dice, recano anche questo
vantaggio, che, quanto piú sono inveterate e radicate in un uomo, tanto piú
facilmente, appena appena se n'allontani, se ne risente subito; dimodoché se
ne ricorda poi per un pezzo; e anche uno sproposito gli serve di scola.

Comunque sia, quando que' primi fumi furono saliti alla testa di Renzo, vino
e parole continuarono a andare, l'uno in giú e l'altre in su, senza misura
né regola: e, al punto a cui l'abbiam lasciato, stava già come poteva. Si
sentiva una gran voglia di parlare: ascoltatori, o almeno uomini presenti
che potesse prender per tali, non ne mancava; e, per qualche tempo, anche le
parole eran venute via senza farsi pregare, e s'eran lasciate collocare in
un certo qual ordine. Ma a poco a poco, quella faccenda di finir le frasi
cominciò a divenirgli fieramente difficile. Il pensiero, che s'era
presentato vivo e risoluto alla sua mente, s'annebbiava e svaniva tutt'a un
tratto; e la parola, dopo essersi fatta aspettare un pezzo, non era quella
che fosse al caso. In queste angustie, per uno di que' falsi istinti che, in
tante cose, rovinan gli uomini, ricorreva a quel benedetto fiasco. Ma di che
aiuto gli potesse essere il fiasco, in una tale circostanza, chi ha fior di
senno lo dica.

Noi riferiremo soltanto alcune delle moltissime parole che mandò fuori, in
quella sciagurata sera: le molte piú che tralasciamo, disdirebbero troppo;
perché, non solo non hanno senso, ma non fanno vista d'averlo: condizione
necessaria in un libro stampato.

"Ah oste, oste!" ricominciò, accompagnandolo con l'occhio intorno alla
tavola, o sotto la cappa del cammino; talvolta fissandolo dove non era, e
parlando sempre in mezzo al chiasso della brigata: "oste che tu sei! Non
posso mandarla giú... quel tiro del nome, cognome e negozio. A un figliuolo
par mio...! Non ti sei portato bene. Che soddisfazione, che sugo, che
gusto... di mettere in carta un povero figliuolo? Parlo bene, signori? Gli
osti dovrebbero tenere dalla parte de' buoni figliuoli... Senti, senti,
oste; ti voglio fare un paragone... per la ragione... Ridono eh? Ho un po'
di brio, sì... ma le ragioni le dico giuste. Dimmi un poco; chi è che ti
manda avanti la bottega? I poveri figliuoli, n'è vero? dico bene? Guarda un
po' se que' signori delle gride vengono mai da te a bere un bicchierino."

"Tutta gente che beve acqua," disse un vicino di Renzo.

"Vogliono stare in sé," soggiunse un altro, "per poter dir le bugie a
dovere."

"Ah!" gridò Renzo: "ora è il poeta che ha parlato. Dunque intendete anche
voi altri le mie ragioni. Rispondi dunque, oste: e Ferrer, che è il meglio
di tutti, è mai venuto qui a fare un brindisi, e a spendere un becco d'un
quattrino? E quel cane assassino di don...? Sto zitto, perché sono in
cervello anche troppo. Ferrer e il padre Crrr... so io, son due
galantuomini; ma ce n'è pochi de' galantuomini. I vecchi peggio de' giovani;
e i giovani... peggio ancora de' vecchi. Però, son contento che non si sia
fatto sangue: oibò; barbarie, da lasciarle fare al boia. Pane; oh questo sì.
Ne ho ricevuti degli urtoni; ma... ne ho anche dati. Largo! abbondanza!
viva!... Eppure, anche Ferrer... qualche parolina in latino... siés baraòs
trapolorum... Maledetto vizio! Viva! giustizia! pane! ah, ecco le parole
giuste!... Là ci volevano que' galantuomini... quando scappò fuori quel
maledetto ton ton ton, e poi ancora ton ton ton. Non si sarebbe fuggiti,
ve', allora. Tenerlo lì quel signor curato... So io a chi penso!"

A questa parola, abbassò la testa, e stette qualche tempo, come assorto in
un pensiero: poi mise un gran sospiro, e alzò il viso, con due occhi
inumiditi e lustri, con un certo accoramento così svenevole, così sguaiato,
che guai se chi n'era l'oggetto avesse potuto vederlo un momento. Ma quegli
omacci che già avevan cominciato a prendersi spasso dell'eloquenza
appassionata e imbrogliata di Renzo, tanto piú se ne presero della sua aria
compunta; i piú vicini dicevano agli altri: guardate; e tutti si voltavano a
lui; tanto che divenne lo zimbello della brigata. Non già che tutti fossero
nel loro buon senno, o nel loro qual si fosse senno ordinario; ma, per dire
il vero, nessuno n'era tanto uscito, quanto il povero Renzo: e per di piú
era contadino. Si misero, or l'uno or l'altro, a stuzzicarlo con domande
sciocche e grossolane, con cerimonie canzonatorie. Renzo, ora dava segno
d'averselo per male, ora prendeva la cosa in ischerzo, ora, senza badare a
tutte quelle voci, parlava di tutt'altro, ora rispondeva, ora interrogava;
sempre a salti, e fuor di proposito. Per buona sorte, in quel vaneggiamento,
gli era però rimasta come un'attenzione istintiva a scansare i nomi delle
persone; dimodoché anche quello che doveva esser piú altamente fitto nella
sua memoria, non fu proferito: ché troppo ci dispiacerebbe se quel nome, per
il quale anche noi sentiamo un po' d'affetto e di riverenza, fosse stato
strascinato per quelle boccacce, fosse divenuto trastullo di quelle lingue
sciagurate.

maringhella

unread,
Oct 16, 2003, 9:49:33 AM10/16/03
to
Il 16 Ott 2003, 15:11, "db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto:
> "Volete dormir qui?" domandň l'oste a Renzo, avvicinandosi alla tavola.


Continua.....


Perpetua vide subito Renzo. Il nostro eroe (l'uomo ragno) le si avvicinň ed
iniziň un discorso per chiarire come mai fossero sorti tutti quei problemi.
"Salve! Don Abbondio non sta bene?" "Sě, ma io non c'entro, non mi faccia
parlare!" Renzo ora era sicuro: c'era sotto qualcosa.
Infatti alzň la scarpa e sotto c'era attaccato uno stronzo... tirň piccole
bestemmiucce multiple da far venir giů l'Olimpo e continuň: "Orsů, mi dica
tutto" "Ma io non lo so, con i prepotenti non si ragiona..." "Ah!!" "Bhe,
qualcuno lo ha minacciato" "Ah! Ah! Abbronzatissima!".
Cosě corse furiosamente alla canonica seguito da uno stormo di cani mastini
per far confessare a Din don dan Abbondio il nome di chi voleva impedire il
suo matrimonio.
Entrň spalancando la porta, puntň un fucile a canne mozze in bocca ad
Abbondio e con uno sguardo animalesco disse "Parla!! Chi ti ha
minacciato??!?" "Oh pronobis omnibus autobus!!! Maronna mia! Chisto strunzo
che sta a fa??!!" "Non voglio il latino!! Parla!!" "Va bene, va bene.. dei
bravi mi han minacciato. Un potente signore non vuole il vostro
matrimonio..." "E chi č? Chi sarebbe costui??! Dimmelo!!!" "Ok!! Ok!! E'
stato don.." "Don?" "Don.." "Don?" "Don.." "Don?" la gente in paese pensava
fosse mezzogiorno. "Don.. Don Rodraigo!" "Ah! Fellone! Ah! Faccia da
purea!".
Uscě scotennato... ehm, scatenato di corsa dirigendosi verso la casa di
Luzia.
Non pensava che alla vendetta: urli, schioppettate, scalpi, sciami, Scialpi,
scialbi, scemi, scienze, sci, sca, sco, scu, vaffanců.
Arrivň cosě alla casa di Luzia, una piccola dimora con porticine piccole,
tettuccio apribile, con i muri di marzapane e i sette nani come custodi.
Entrň infuriato spalancando la porta: c'era Luzia senza trucco che,
infuriata pure issa, accolse l'amato a randellate.

Edoardo Bonazzi

unread,
Oct 16, 2003, 10:06:01 AM10/16/03
to
"maringhella" ha scritto:

> Continua.....

- SNIP -

ROTFL!!

E' tornato il clonatore :-))

ciao, edo


Matteo Zoldan

unread,
Oct 16, 2003, 10:23:14 AM10/16/03
to
"db1" <nimzo...@yahoo.it> wrote in message
news:bmgjvt$m9g02$1...@ID-24065.news.uni-berlin.de

> Ho comprato - mia sventura - il citato libro di Kasparov : che delusione !
>
> Mi son ritrovato con decine di pagine di analisi che puzzano di computer
> fatti girare a livello industriale e infatti stanno già uscendo (sito della
> chess base) i primi errori. Commenti originali pochi , la maggior parte
> ripresi da libri in circolazione.
>
>
> un vivo consiglio : non compratelo.
>
>
> ciao !


Cavolo ! sono stato assente da IHS una settimana e mi sono quasi perso
tutta questa
interessante querelle .

Ho appena finito di leggere , svolazzando di messaggio in messaggio , la
maggior parte degli scritti
riferiti a questa vicenda . Mi sento molto vicino a livello concettuale
a quanto espresso dall' amico F.Agrifoglio .

Confesso che non nutro infatti molta stima per chi si nasconde dietro l'
anonimato ( che è una cosa diversa da usare uno pseudonimo al posto del
proprio
nome quando il legame fra questi è a Tutti noto , vedi
Scafroglia/Scacco) ancora meno me ne ispirano coloro che esprimono
pareri forti
col fine di influenzare le altrui opnioni e nel farlo omettono
volontariamente il proprio nominativo.

Diciamo , a mero titolo personale , che posso accettare consigli (forse
disinteressati) solo da chi è disposto a metterci un minimo
di faccia nel darmeli.

Come avevo già scritto in altri precedenti post sono già possessore
della versione inglese dello stesso libro e mi solleticava già
l'idea di accaparrarmi anche quella italiana ma dopo il gentile
consiglio questo solletico è solo aumentato (ovvero risultato opposto a
quello
inseguito nel post).

Sono disposto a fare un patto con db1, questo triste possessore di
immane similescremento cartaceo , se il libro è conservato come nuovo
sono disposto ad acquistarlo al medesimo prezzo a cui è venduto
normalmente .

Certo pero'per portare avanti questa transazione dovra' rivelarmi la sua
identita' (sorry non tratto con gli sconosciuti)
e correre il rischio che io la renda qui nota . In fondo pero' è un
piccolo prezzo per liberarsi di tale "bidone"

Il lato piu' piacevole di questi post è stato comunque osservare Valerio
nella sua nuova veste di Editore (grande Valerio) e mi è piaciuto molto
.
Lui sa che sono stato un po' critico nei confronti a causa delle sue
idee politico-scacchistiche ma spero sappia anche che non c'è niente di
personale semplicemente non mi ci ritrovavo affatto (sono schietto).
Come ora sono sincero nel fargli

Carissimo Valerio -Ti auguro sincero successo professionale in questa
nuova avventura e mi sembra che come si dice spesso il buongiorno si
vede gia'dal mattimo.

Un'ultima considerazione che forse potrebbe non essere condivisa da
tutti.

- La Netiquette sarà importante ma non è tutto ci sono cose (a mio
modesto parere ) che valgono di piu' (tipo correttezza e rispetto per il
lavoro degli altri , nella fattispecie quello di V.Luciani e di tutte le
persone che si sono fatte il mazzo dietro questo LIBRO) e forse prima
di gridare alla lesa democrazia e ai comportamenti nazi-fascisti (??)
perchè si auspica un po' piu di trasparenza sarebbe il caso di riportare
le cose nel giusto contesto e rifletterci un po' su , soppesando meglio
azioni e parole.

Ciao.

Matteo Zoldan.

Matteo Zoldan

unread,
Oct 16, 2003, 10:39:08 AM10/16/03
to
"db1" <nimzo...@yahoo.it> wrote in message
news:bmgjvt$m9g02$1...@ID-24065.news.uni-berlin.de

> Ho comprato - mia sventura - il citato libro di Kasparov : che delusione !
>
> Mi son ritrovato con decine di pagine di analisi che puzzano di computer
> fatti girare a livello industriale e infatti stanno già uscendo (sito della
> chess base) i primi errori. Commenti originali pochi , la maggior parte
> ripresi da libri in circolazione.
>
>
> un vivo consiglio : non compratelo.
>
>
> ciao !

Cavolo ! sono stato assente da IHS una settimana e mi sono quasi perso
tutta questa interessante querelle .

Ho appena finito di leggere , svolazzando di messaggio in messaggio , la
maggior parte degli scritti riferiti a questa vicenda .
Mi sento molto vicino a livello concettuale a quanto espresso dall'

amico F.Agrifoglio nel suo primo post ed anche nei successivi .

Confesso che non nutro infatti molta stima per chi si nasconde dietro l'
anonimato ( che è una cosa diversa da usare uno pseudonimo al posto del
proprio nome quando il legame fra questi è a Tutti noto , vedi
Scafroglia/Scacco) ancora meno me ne ispirano coloro che esprimono
pareri forti col fine di influenzare le altrui opnioni e nel farlo
omettono volontariamente il proprio nominativo.

Diciamo , a mero titolo personale , che posso accettare consigli (forse
disinteressati) solo da chi è disposto a metterci un minimo di faccia
nel darmeli.

Come avevo già scritto in altri precedenti post sono già possessore

della versione inglese dello stesso libro e gia' mi solleticava l'idea


di accaparrarmi anche quella italiana ma dopo il gentile

consiglio questo solletico è solo aumentato (ovvero l'autore ha
conseguito il risultato opposto a quello inseguito nel post).

Sono disposto a fare un patto con db1, questo triste possessore di
immane similescremento cartaceo , se il libro è conservato come nuovo
sono disposto ad acquistarlo al medesimo prezzo a cui è venduto
normalmente .

Certo pero'per portare avanti questa transazione dovra' rivelarmi la sua
identita' (sorry non tratto con gli sconosciuti) e correre il rischio
che io la renda qui nota . In fondo pero' è un piccolo prezzo per
liberarsi di tale "bidone"

Il lato piu' piacevole di questi post è stato comunque osservare Valerio

(Luciani)
nella sua nuova veste di Editore (grande Valerio) e dico subito che mi è
piaciuto molto. :)

Lui sa che sono stato un po' critico nei confronti a causa delle sue

idee politico-scacchistiche in lacuni miei precedenti interventi ma


spero sappia anche che non c'è niente di

personale ma che semplicemente non mi ritrovavo affatto nelle sue idee
(sono schietto).
Come ora sono sincero nel fargli i complimenti per quanto da lui
intrappreso.

Carissimo Valerio -Ti auguro sincero successo professionale in questa

nuova avventura e mi sembra che come si dice spesso se il buongiorno si
vede gia'dal mattimo...

Un'ultima considerazione che forse potrebbe non essere condivisa da
tutti.

- La Netiquette sarà importante ma non è tutto ci sono cose (a mio
modesto parere ) che valgono di piu' (tipo correttezza e rispetto per il
lavoro degli altri , nella fattispecie quello di V.Luciani e di tutte le
persone che si sono fatte il mazzo dietro questo LIBRO) e forse prima
di gridare alla lesa democrazia e ai comportamenti nazi-fascisti (??)

perchè si auspica un po' piu di trasparenza, sarebbe il caso di
riportare
le cose nel giusto contesto e rifletterci un po' su , soppesando anche

db1

unread,
Oct 16, 2003, 10:46:41 AM10/16/03
to

> - La Netiquette sarà importante ma non è tutto ci sono cose (a mio
> modesto parere ) che valgono di piu' (tipo correttezza e rispetto per il
> lavoro degli altri , nella fattispecie quello di V.Luciani e di tutte le
> persone che si sono fatte il mazzo dietro questo LIBRO) e forse prima
> di gridare alla lesa democrazia e ai comportamenti nazi-fascisti (??)
> perchè si auspica un po' piu di trasparenza sarebbe il caso di riportare
> le cose nel giusto contesto e rifletterci un po' su , soppesando meglio
> azioni e parole.
>

A questo punto debbo rivelare il mio nome, sono Giuseppe Garibaldi,
non è un caso di omonimia ma son proprio l'Eroe dei due Mondi , fatta
l'Italia mi è rimasto un
pò di tempo libero e ho deciso di dedicarmi al gioco degli scacchi, ove ho
raggiunto la categoria magistrale (ovviamente).
Col tempo e colla fatica ho raccimolato una quarantina di libri del nobil
gioco , e me tapiro , ho aggiunto alla mia collezione il libro del kasparov,
sarebbe cosa da tirargli due schiopettate , ma par che in questo luogo non
sia possibile mover critica o pensare liberamente .
Stante così i fatti , ramingo , decido di tornare nella mia Caprera .


Addio !


Stefano Ticozzi

unread,
Oct 16, 2003, 10:57:10 AM10/16/03
to
> A questo punto debbo rivelare il mio nome, sono Giuseppe Garibaldi,

[CUT]

> Stante cosě i fatti , ramingo , decido di tornare nella mia Caprera .
>
>
> Addio !

Addio.
Mandaci almeno una cartolina.
Non importa se non la firmi! :-)

Ciao!
Ciro Menotti

maringhella

unread,
Oct 16, 2003, 11:02:10 AM10/16/03
to
Il 16 Ott 2003, 16:46, "db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto:

ma par che in questo luogo non
> sia possibile mover critica o pensare liberamente .

> Stante cosě i fatti , ramingo , decido di tornare nella mia Caprera .

Caro db1,
Non puoi ;-) Ho ancora tre capitoli!!!

> Addio !

No,arrivederci
Ciao
Ezio

Edoardo Bonazzi

unread,
Oct 16, 2003, 11:07:42 AM10/16/03
to
"maringhella" ha scritto:

> Caro db1,
> Non puoi ;-) Ho ancora tre capitoli!!!

Ma allora eri proprio tu prima.. :-o

ciao, edo


Claudio

unread,
Oct 16, 2003, 11:20:04 AM10/16/03
to
Thu, 16 Oct 2003 13:49:33 GMT, maringhella ha scritto ben 38 righe per dire:

>Il 16 Ott 2003, 15:11, "db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto:

>> "Volete dormir qui?" domandò l'oste a Renzo, avvicinandosi alla tavola.
>
>
>Continua.....
>
>
>Perpetua vide subito Renzo. Il nostro eroe (l'uomo ragno) le si avvicinò ed
>iniziò un discorso per chiarire come mai fossero sorti tutti quei problemi.

Che scempio rivoltante...

n.b. Sono anonimo, quindi lo posso dire.

Claudio.

maringhella

unread,
Oct 16, 2003, 11:20:50 AM10/16/03
to
Il 16 Ott 2003, 17:07, "Edoardo Bonazzi" <edoardo...@fastwebnet.it> ha
scritto:

Patata,
a volte mi sento il Nefas dellla "tangenziale ovest";-))

> ciao, edo

Marco Guidi

unread,
Oct 16, 2003, 11:32:49 AM10/16/03
to
"Yuri Garrett" <y.ga...@scacchi.it> wrote in message
news:88b9306930ac29a78db...@mygate.mailgate.org

[SNIP]

> Certo, un'indagine approfondita scoprirebbe che è tutto falso. Ma nel
> frattempo, magari, il capo vi ha licenziato...
> Ciao,
> YG

Personalmente penso che se accadresse la cosa che dici, sarei contento
di essere licenziato dal capo, nel senso che con uno cosí
sarebbe meglio non averci a che fare e, dal mio personale
punto di vista, la colpa sarebbe in misura maggiore del capo che
segue la segnalazione anomima, piuttosto che del"segnalatore"
(invece non so se sarei contento di perdere clienti, per quanto,
sempre dal mio punto di vista, la colpa sta piu' in chi ci crede
che non in chi "segnala").

Ciao,
Marco

ciao

unread,
Oct 16, 2003, 11:47:50 AM10/16/03
to
"Roberto Costantini" <rocost...@tin.it> wrote in message news:<ksRib.213438$hE5.7...@news1.tin.it>...
> "Roberto Costantini" <rocost...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:mlRib.280946$R32.9...@news2.tin.it...
> >
> > "db1" <nimzo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> > news:bmgjvt$m9g02$1...@ID-24065.news.uni-berlin.de...

> > > Ho comprato - mia sventura - il citato libro di Kasparov : che delusione
> !
> > >
> > > Mi son ritrovato con decine di pagine di analisi che puzzano di computer
> > > fatti girare a livello industriale e infatti stanno già uscendo (sito
> della
> > > chess base) i primi errori. Commenti originali pochi , la maggior parte
> > > ripresi da libri in circolazione.
> > >
> > >
> > > un vivo consiglio : non compratelo.
> > >
> > >
> > > ciao !
> > >
> > Non sono minimamente d'accordo. E' uno dei migliori libri usciti
> > ultimamente.
> > Consigliare di non comprarlo dietro ad uno pseudonimo non è "trasparente".
> > Ognuno ha le
> > sue idee ma anche le sue convenienze. D'altra parte è opinione diffusa che
> > si tratta di un ottimo
> > libro. Poi ognuno può avere le sue aspettative, ma da qui a denigrarlo ce
> ne
> > passa.
> > ciao!
> > Scusate se replico, ma nel post precedente non mi sono firmato. Sono
> Carlo Costantini (padre di Roberto), questo per correttezza nei confronti di
> mio figlio
> che non è neppure in casa.
> Carlo Costantini
> >

Io ritengo che il libro sia una buona operazione commerciale e basta.
E' un libro che ha qualcosa da dire ma non e' certamente eccelso.
Secondo me sono corrette le considerazioni riguardo alle analisi
riportate ed al resto fatto col pc. Pareri auterovoli ce ne sono: John
Watson. Leggete le sue review a proposito del libro.

Caro Carlo : ma tu il libro l'hai letto o no per farti un'idea? O
l'hai solo sfogliato?

- Parsifal -

unread,
Oct 16, 2003, 12:09:36 PM10/16/03
to
.. e con questo post , siamo a quota settantasette ( 77 )!!!

Sbaglio o il Sig . Luciano aveva promesso come omaggio una
copia " elegance" del libro " i miei grandi predecessori " a chi
avesse postato il 77esimo messaggio ?

Io aspetto eh .
:-P


Inviato da www.mynewsgate.net

maringhella

unread,
Oct 16, 2003, 12:23:37 PM10/16/03
to
Il 16 Ott 2003, 18:09, "- Parsifal -" <17...@mynewsgate.ned.invalid> ha
scritto:

> .. e con questo post , siamo a quota settantasette ( 77 )!!!
>
> Sbaglio o il Sig . Luciano aveva promesso come omaggio una
> copia " elegance" del libro " i miei grandi predecessori " a chi
> avesse postato il 77esimo messaggio ?
>
> Io aspetto eh .
> :-P


Caro parsifal,
Il tuo post non vale;-)
E'il sig. Luciani che ha promesso una copia in omaggio del libro..... quindi
spetta a me!!!

Ciao
Ezio


> Inviato da www.mynewsgate.net

maringhella

unread,
Oct 16, 2003, 12:27:20 PM10/16/03
to
Il 16 Ott 2003, 18:23, marin...@libero.it (maringhella) ha > Caro
parsifal,

> Il tuo post non vale;-)
> E'il sig. Luciani che ha promesso una copia in omaggio del libro.....
quindi
> spetta a me!!!

azz...che velocità!
E' tuo;-))

> Ciao
> Ezio

Mario Leoncini

unread,
Oct 16, 2003, 2:35:51 PM10/16/03
to
Il 16 Ott 2003, 18:27, marin...@libero.it (maringhella) ha

> > Il tuo post non vale;-)
> > E'il sig. Luciani che ha promesso una copia in omaggio del libro.....
> quindi
> > spetta a me!!!
>
> azz...che velocità!
> E' tuo;-))
>
> > Ciao
> > Ezio

Io l'ho comprato! Le mie ultime due spese sono stae: 2.180 euro per un ponte
dentale e 33 euro per il libro di Kasparov.
Speriamo di aver fatto buoni affari (se non due, almeno uno!).
Ciao
Mario

maringhella

unread,
Oct 16, 2003, 2:49:08 PM10/16/03
to
Il 16 Ott 2003, 20:35, mariol...@email.it (Mario Leoncini) ha scritto:

> Io l'ho comprato! Le mie ultime due spese sono stae: 2.180 euro per un
ponte
> dentale e 33 euro per il libro di Kasparov.
> Speriamo di aver fatto buoni affari (se non due, almeno uno!).

Ho Parlato con Valerio;-) mi ha assicurato che per quanto riguarda il libro
puoi stare tranquillo, per il ponte dentale
nessun problema, se non ti dovessi trovare bene ti rimborsa i 2180 euro!!!

> Ciao
> Mario

Ciao
Ezio

Cappellaio

unread,
Oct 16, 2003, 4:24:14 PM10/16/03
to

"Marco Guidi" ha scritto nel messaggio
> Personalmente penso che se accadresse la cosa che dici, ..................
>>>>>>>>>>>>>>>>

Grandioso! Nel dubbio sull'uso del condizionale (accadrebbe) o del
congiuntivo (accadesse) hai inventato il CONGIUNZIONALE (o forse si tratta
di CONDINZIUNTIVO ?). Questo Ng raggiunge vette sempre piu' alte. Lo
proporro' all' Accademia della Crusca.
Cappellaio


Cappellaio

unread,
Oct 16, 2003, 4:40:22 PM10/16/03
to

"Yuri Garrett" ha scritto nel messaggio >

> Nulla in contrario ad un'opinione.
> Ma il fantomatico db1 ha anche esortato i lettori del newsgroup a non
> comprare il libro.
> Lungi dall'essere nazi-fascista, credo di essere nel giusto quando
> chiedo che si neghi il diritto di cittadinanza a chi, coperto
> dall'anominato, incita comportamenti che possono ledere un terzo di
> buona fede (nel nostro caso Luciani).
> Ma voi sareste felici se qualcuno mandasse ai vostri clienti una lettera
> anonima in cui sostiene che siete delle mezzecalzette? O se andassero a
> dire al vostro capo che ve la fate con sua sorella?
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Forse gli esempi che adduci non sono proprio calzanti.......Forse c'e'
qualche differenza tra un consiglio basato su una opinione personale , non
obbligatoriamente condivisibile , e una calunnia. Se pensa di aver buttato
33 euro avra' anche il diritto di esprimere un parere sulla merce
acquistata, non credi? Anzi trovo molto spirito di servizio (e i ng non
servono anche a questo?) nel cercare di evitare che altri possano comprare
a scatola chiusa un prodotto basandosi soltanto sulle recensioni fatte da
chi ha interesse a vendere.
Ciao Cappellaio

PS.Se ti infastidisce il mio semianonimato digita *fi Cappellaio* su Icc o
Fics.


- Parsifal -

unread,
Oct 16, 2003, 5:00:34 PM10/16/03
to
Ehi ehi ..maringhellina .... cerchiamo di non fare i furbetti eh !
Ok , ho sbagliato a scrivere Luciano , invece di Luciani , ma il buon
Sig. Valerio aveva espressamente promesso che chiunque
postasse il 77esimo messaggio riferito al libro di Kasparov meritava
una copia dello stesso in veste extralusso ! Pagine filigranate con
diagrammi fatti a mano come nelle migliori tradizioni di miniature
medioevali e copertina in pelle di Iguana reale delle Galapagos .
La mia piccola svista non ha alcun peso e il prezioso manufatto me
lo cucco io !! Sogni d' oro :-P

Inviato da www.mynewsgate.net

Marco Guidi

unread,
Oct 17, 2003, 3:07:07 AM10/17/03
to
"Cappellaio" <apascarel...@inwind.it> wrote in message
news:O7Djb.4048$e5.1...@news1.tin.it

>
> "Marco Guidi" ha scritto nel messaggio
> > Personalmente penso che se accadresse la cosa che dici, ..................
> >>>>>>>>>>>>>>>>
>
> Grandioso! Nel dubbio sull'uso del condizionale (accadrebbe) o del
> congiuntivo (accadesse) hai inventato il CONGIUNZIONALE (o forse si tratta
> di CONDINZIUNTIVO ?).

Mah... dal mio punto di vista l'invenzione é molto meno significativa.
La definirei "errore di digitazione". Non so se l'Accademia della
Crusca la riterrá altrettanto innovativa.


>Questo Ng raggiunge vette sempre piu' alte.

Su questo mi sa che siamo d'accordo e questo thread (in cui mi sono
sfortunatamente lasciato coinvolgere) mi sembra una dimostrazione
lampante, specialmente con messaggi estremamente
significativi come quello che sto scrivendo adesso e quello a cui
sto rispondendo.
Ciao,
Marco

>Lo
> proporro' all' Accademia della Crusca.
> Cappellaio

Marco Guidi

unread,
Oct 17, 2003, 3:14:54 AM10/17/03
to
"Marco Guidi" <aritop...@web.de> wrote in message
news:32e7104bd1559376735...@mygate.mailgate.org

>
> Mah... dal mio punto di vista l'invenzione é molto meno significativa.

Ah.. visto che ci siamo, magari sottolineiamo anche l'uso di é al
posto di è (proponendo qualche modifica della lingua italiana),
o magari il fatto che forse la nettiquette preferirebbe
l'uso di lettere non accentate (non so se sia vero, è solo una mia
ipotesi). Tutti argomenti con una altissima correlazione con
l'argomento del ng, che contribuiscono sicuramente a innalzare la
vetta.

Ciao,
Marco

maringhella

unread,
Oct 17, 2003, 3:38:23 AM10/17/03
to
Il 17 Ott 2003, 09:07, "Marco Guidi" <aritop...@web.de> ha scritto:

> Mah... dal mio punto di vista l'invenzione é molto meno significativa.
> La definirei "errore di digitazione". Non so se l'Accademia della
> Crusca la riterrá altrettanto innovativa.

Tranquillo Marco;-)

Io la definirei un' AUTOCAPPELLATA!!!

Mamma mia, chissa (chissà) se avro(avrò) scritto tutto giusto

Ciao!
Ezio

> Ciao,
> Marco

Yuri Garrett

unread,
Oct 17, 2003, 3:55:45 AM10/17/03
to
"Cappellaio" <apascarel...@inwind.it> wrote in message
news:WmDjb.4130$e5.1...@news1.tin.it

> Forse gli esempi che adduci non sono proprio calzanti.......Forse c'e'
> qualche differenza tra un consiglio basato su una opinione personale , non
> obbligatoriamente condivisibile , e una calunnia. Se pensa di aver buttato
> 33 euro avra' anche il diritto di esprimere un parere sulla merce
> acquistata, non credi? Anzi trovo molto spirito di servizio (e i ng non
> servono anche a questo?) nel cercare di evitare che altri possano comprare
> a scatola chiusa un prodotto basandosi soltanto sulle recensioni fatte da
> chi ha interesse a vendere.
> Ciao Cappellaio

CUT

Carissimo,
intanto non mi infastidisce il tuo anonimato (che tale evidentemente non
è, tra l'altro).
Non mi infastidisce perché il tono e le argomentazioni sono pacate.
Sono d'accordo con te che qualsiasi cliente può esprimere un parere.
Ma è me (e forse solo a me), il tono di questo db1 è parso eccessivo e
tale solo perché godeva dell'anonimato.
Ammetterai che ci vuole un po' di coraggio e di serietà in più a
firmare le proprie opinioni sgradevoli che non a gettare un sasso
nell'acqua nascondendo la mano.

Insomma, io i miei due post più sgraditi (quello sull'AIS e sul Premio
libro dell'anno) li ho firmati.
E ne assumo le conseguenze. Che certo non sono quelle di avere qualche
amico in più. Ma la libertà di espressione, per me, ha un prezzo.

Un prezzo che io sono disposto a pagare e i db1 del momento no.

Marco Baiocco

unread,
Oct 17, 2003, 8:37:50 AM10/17/03
to
On Thu, 16 Oct 2003 11:20:39 GMT, nos...@lallero.it (Stefano Ticozzi)
wrote:


>Comunque, sappi che Alex è difficile che vada fuori giri, perchè è sempre
>molto attento e controllato. Tu invece, invece, ahi... ahi... reagisci con
>battute poco originali e discretamente telefonate...
>
>...ma ora basta, senno' non ce ne tiriamo fuori più!

Vogliamo dire la verità? Io mi sono semplicemente divertito in questa
discussione, quello che è andato fuori giri sei tu. E sai da quando?
Da quando ho contestato la tua promozione a CM. Avevo ragione (del
resto questo è banale, si sa che è stata un'infrazione al regolamento)
e non ti è andata giù. E da allora... ;)

Ciao
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

Marco Baiocco

unread,
Oct 17, 2003, 8:37:51 AM10/17/03
to
On Thu, 16 Oct 2003 12:45:58 +0000 (UTC), "Yuri Garrett"
<y.ga...@scacchi.it> wrote:


>Nulla in contrario ad un'opinione.
>Ma il fantomatico db1 ha anche esortato i lettori del newsgroup a non
>comprare il libro.

Si, ma si tratta sempre della sua opinione: per usare la tua
argomentazione: tu andresti in giro in auto durante un giorno "no"
solo perché un anonimo ti ha detto di farlo? Penso di no. Perché alla
sua esortazione dai meno valore. E allora, il danno non è così grave,
secondo me.

>Ma voi sareste felici se qualcuno mandasse ai vostri clienti una lettera
>anonima in cui sostiene che siete delle mezzecalzette? O se andassero a
>dire al vostro capo che ve la fate con sua sorella?

Se fosse vero, si. Sennò, non avrei grossi timori.

Ciao
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

Stefano Ticozzi

unread,
Oct 17, 2003, 9:30:35 AM10/17/03
to
> Vogliamo dire la verità? Io mi sono semplicemente divertito in questa
> discussione, quello che è andato fuori giri sei tu. E sai da quando?

Ah ah! Questa e forte! Mitticoooo: mavvaff****!! (Savino docet!)
Ma chi tte crede?????
Ma va a ciapà di rat, giargianes!
E' arrivato il marpione! Ah ah! Buuhhhh!!!
Questa è forte!
Ri-mitticcoooo!!!

> Da quando ho contestato la tua promozione a CM. Avevo ragione (del
> resto questo è banale, si sa che è stata un'infrazione al regolamento)
> e non ti è andata giù. E da allora... ;)

Ma te sei proprio "andato" di testa.
Guarda, giusto per screditarti: ti giuro davanti a Dio che non mi lo
ricordavo neanche per nulla che avevi partecipato a quella bolgia e che mi
avevi mosso contro. Figurati un po, quindi!

Ma tu chi eri? Eri quello che tempo fa diceva di non volere il FIDE per
principio? Se eri quello, quest'anno a Bratto ti ha riso dietro mezzo
torneo!

Bye!
Stefano

Edoardo Bonazzi

unread,
Oct 17, 2003, 9:34:07 AM10/17/03
to
"Stefano Ticozzi" ha scritto:

> Ma tu chi eri? Eri quello che tempo fa diceva di non volere il FIDE per
> principio?

Ehm... non e' lui :-)
Fate i bravi o chiamo Nefas.

ciao, edo


Stefano Ticozzi

unread,
Oct 17, 2003, 9:51:10 AM10/17/03
to
> > Ma tu chi eri? Eri quello che tempo fa diceva di non volere il FIDE per
> > principio?
>
> Ehm... non e' lui :-)

No! Nefas no!
Maledetto! Giochi sporco, Edo! Questo da te, non me l'aspettavo!
Non ti parlero' più, quando verro' a Corsico! Ecco!

> Fate i bravi o chiamo Nefas.

E' più forte di me, Edo. Con gli sciocchini non riesco a stare zitto. Boh..
sarà 'na malattia anche questa...

Ma che fai l'anno prossimo? Ci vieni a Mosca a no? Dai!!!!!!!!!!
Siamo un "vagone"!

Ciao!

mario.scafroglia

unread,
Oct 17, 2003, 11:26:31 AM10/17/03
to
On Fri, 17 Oct 2003 13:51:10 GMT, nos...@lallero.it (Stefano Ticozzi)
wrote:

>Ma che fai l'anno prossimo? Ci vieni a Mosca a no? Dai!!!!!!!!!!
>Siamo un "vagone"!


Moskvà ?

Ci sono ancora posti liberi?

Si va in macchina , ovviamente...

"Io vorrei vivere e morire a Parigi,se non ci fosse una terra chiamata
Mosca..."


Ciao! Mauro

Marco Baiocco

unread,
Oct 17, 2003, 1:01:45 PM10/17/03
to
On Fri, 17 Oct 2003 13:30:35 GMT, nos...@lallero.it (Stefano Ticozzi)
wrote:


>Guarda, giusto per screditarti: ti giuro davanti a Dio che non mi lo
>ricordavo neanche per nulla che avevi partecipato a quella bolgia e che mi
>avevi mosso contro.

Meglio così. Naturalmente, non è che se dici una cosa è per forza
vero, ma comunque meglio così.

>Ma tu chi eri? Eri quello che tempo fa diceva di non volere il FIDE per
>principio? Se eri quello, quest'anno a Bratto ti ha riso dietro mezzo
>torneo!

Uhm, no... Quello credo che fosse Pierluigi Pantini, PLP... Però non
sono sicuro.

Ciao
Marco
xprofx(AT)katamail_punto_com

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