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L'incredibile sfida tra Murphy e il signor Endon

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Federico Platania

da leggere,
15 giu 2004, 02:11:5915/06/04
a
Salve a tutti,

come probabilmente saprete, nel romanzo "Murphy" di Samuel Beckett viene
descritta (mossa per mossa con il metodo della notazione algebrica) una
partita a scacchi tra il protagonista e un altro personaggio.

In questa pagina:
http://xoomer.virgilio.it/_XOOM/fedplata/murphymatch.htm
ho ricostruito, anche graficamente, questa partita.

Dal momento che conosco assai poco il gioco degli scacchi sarei curioso di
ricevere commenti e analisi da parte vostra su questa assurda sfida.

Grazie in anticipo.

Federico
http://www.samuelbeckett.tk

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Roberto Montaruli

da leggere,
15 giu 2004, 08:56:5815/06/04
a
"Federico Platania" <federico...@virgilio.it> wrote in message
news:cam3vf$l6f$1...@news.newsland.it

> Salve a tutti,
>
> come probabilmente saprete, nel romanzo "Murphy" di Samuel Beckett viene
> descritta (mossa per mossa con il metodo della notazione algebrica) una
> partita a scacchi tra il protagonista e un altro personaggio.
>
> In questa pagina:
> http://xoomer.virgilio.it/_XOOM/fedplata/murphymatch.htm
> ho ricostruito, anche graficamente, questa partita.

Mi sono collegato piu' volte a quell'indirizzo, oggi, per vedere questa
partita, ma tutto cio' che vedo e' un frame vuoto, sotto l'intestazione
di virgilio.
Comincio a pensare che non sia colpa mia...

> Dal momento che conosco assai poco il gioco degli scacchi sarei curioso di
> ricevere commenti e analisi da parte vostra su questa assurda sfida.

Ben volentieri, non appena riusciro' a prendere visione del testo di
questa partita.


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Edoardo Bonazzi

da leggere,
15 giu 2004, 09:09:4815/06/04
a
"Roberto Montaruli" ha scritto:

> Mi sono collegato piu' volte a quell'indirizzo, oggi, per vedere questa
> partita, ma tutto cio' che vedo e' un frame vuoto, sotto l'intestazione
> di virgilio.
> Comincio a pensare che non sia colpa mia...

E' successo pure a me. In effetti il sito e' davvero
beckettiano: aspetti aspetti ma la pagina non arriva
mai :-)

ciao, edo


Sam Sahara

da leggere,
15 giu 2004, 09:10:3715/06/04
a

"Federico Platania" <federico...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:cam3vf$l6f$1...@news.newsland.it...
> Salve a tutti,

Ci deve essere un errore di trascrizione delle mosse: la settima e l'ottava
mossa del nero sono uguali (Cg8) e ciò non è possibile, in quanto
all'otttava mossa un cavallo dovrebbe andare nella casella g8, già occupata
però da un cavallo.

Per il resto la partita è surreale, davvero 'beckettiana'. I commenti
dell'autore sono preziosissimi per seguire un filo strategico così lontano
dalla strategia scacchistica normalmente intesa.

Fai sapere se intendi correggere l'errore relativo alla settima/ottava
mossa: un commento sarò felice di scriverlo non appena avrò la partita
intera.

SS

mario cocozza

da leggere,
15 giu 2004, 09:14:2415/06/04
a

"Federico Platania" ha scritto

> Dal momento che conosco assai poco il gioco degli scacchi sarei curioso di
> ricevere commenti e analisi da parte vostra su questa assurda sfida.

un'analisi tecnica della partita è, ovviamente, improponibile.
L'analisi psicologica, la metafora che vi è sottesa, credo si possa
delineare dal contesto in cui la partita si svolge. Purtroppo non ho letto
il romanzo :-|, quindi mi astengo dal formulare ipotesi. Posso solo notare
che almeno una delle note critiche pubblicate a piè di pagina web pecca
forse di scarsa conoscenza del gioco e dei suoi potenziali sviluppi.
Leggendo Bair (<"Ciò che è interessante in questa partita è l'inutile
rinuncia di Murphy dopo la quarantatreesima mossa del signor Endon, quando
con la sua regina avrebbe potuto costringere l'avversario ad affrontarlo o a
ritirarsi">), si ha l'impressione che Murphy abbia abbandonato nel momento
in cui era finalmente sul punto di forzare l'avversario a reagire alle sue
mosse, laddove tale possibilità si era invece presentata innumerevoli volte,
nel corso della partita. Credo piuttosto che Murphy non volesse fin
dall'inizio forzare alcunché in quel "match", limitandosi a "tentare" Endon.
Abbandona quando si rende conto che ogni tentativo è stato vano, mentre
Endon è a una mossa dal completare la totale involuzione del "gioco".
Murphy potrebbe, continuando ancora per una mossa, impedire il definitivo
realizzarsi di tale progetto (con la Donna in c6 il Re non potrebbe tornare
in e8), ma il commento evidenzia come si tratterebbe di un diversivo
vessatorio: la comunicazione tra i due è già sconfitta...né, credo, poteva
essere altrimenti, visto che Endon, rifiutando sempre di giocare coi
bianchi, dimostra di non concepire nemmeno l'idea di "fare il primo passo"
su quel terreno.
Inoltre, dove afferma: <"Alla trentaquattresima mossa Murphy si trova
chiaramente in scacco matto, ma il signor Endon si rifiuta ancora una volta
di prenderne atto"> credo (spero ;-) vi sia un errore di traduzione, in
quanto si tratta di un semplice scacco, non di un matto.

Una chiave di lettura interessante nasce dal commento alla prima mossa del
B. (<"1. e4 - La causa principale di tutte le successive difficoltà dei
Bianchi">), quasi che lo slanciarsi verso l'altro seguendo i propri impulsi,
piuttosto che provando a riconoscere i suoi, sia la causa prima della
sconfitta.

Cercherò il romanzo, così magari potrò darti un parere meno superficiale :-)

ciao e grazie per lo spunto ;-)


Alex Brunetti

da leggere,
15 giu 2004, 09:22:5515/06/04
a
"mario cocozza" <dad...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:QCCzc.58871$Wc.18...@twister2.libero.it...

>
> "1. e4 - La causa principale di tutte le successive difficoltà dei
> Bianchi"

Ricorda molto Reti :)

Alex


mario cocozza

da leggere,
15 giu 2004, 09:24:4315/06/04
a

"Sam Sahara" ha scritto

> Ci deve essere un errore di trascrizione delle mosse: la settima e
l'ottava
> mossa del nero sono uguali (Cg8) e ciò non è possibile, in quanto
> all'otttava mossa un cavallo dovrebbe andare nella casella g8, già
occupata
> però da un cavallo.

Per non dire della 17a, dove il Cg6 finisce in d7 ;-)
Credo che all'8a o 9a mossa sia stata giocata Cb8 (sarà poi questo cavallo a
finire in d7), ma diagrammi e notazione sarebbero da rettificare :-)

ciao!


Edoardo Bonazzi

da leggere,
15 giu 2004, 09:54:1915/06/04
a
"mario cocozza" ha scritto

> un'analisi tecnica della partita è, ovviamente, improponibile.

[SNIP]

O cacchio, ma allora lo vedete tutti. A me continua
ad andare in loop e non vedo una mazza. Succede
solo a me e a Montaruli?
Che succeda a Montaruli non mi stupisce, perche' lui
usa i suoi misteriosi navigatori testuali per non farsi
beccare in ufficio mentre naviga tra i siti web.
Ma perche' capita anche a me che uso Explorer?
Perche'? Perche'? Sigh... :-(

ciao, edo


roger

da leggere,
15 giu 2004, 15:37:1015/06/04
a
loop beckettiano.
nessuna visione.


Federico Platania

da leggere,
16 giu 2004, 03:19:4416/06/04
a
Avevo scritto:

> In questa pagina:
> http://xoomer.virgilio.it/_XOOM/fedplata/murphymatch.htm
> ho ricostruito, anche graficamente, questa partita.

Mi spiace per quelli che non sono riusciti a connettersi. Suggerisco -
qualora fossero ancora interessati - di tentare l'indirizzo
http://www.samuelbeckett.tk e poi accedere alla pagina in questione dal
link dell'homepage (nella sezione 'materiali').

Agli altri: anche io avevo notato la doppia mossa Cg8 dei Neri, ma nella
mia ignoranza avevo creduto che fosse in qualche modo possibile
("passo!"...). Vi garantisco che nell'edizione di riferimento č scritto
proprio cosě. Non so se si tratta di un errore di stampa di quell'edizione
o di un errore "voluto" di Beckett. Contatterň altri appassionati per un
confronto tra le edizioni.

Farň tesoro di queste informazioni e appena avrň tempo cercherň di
correggere.

Nel frattempo grazie a tutti!

Luigi Caselli

da leggere,
16 giu 2004, 06:14:5116/06/04
a
"Edoardo Bonazzi" <edoardo...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:abDzc.38580$G%.6854@tornado.fastwebnet.it...

Ti svelo il mistero... dato che succedeva anche a me con Explorer.
Abilita i cookies (bastano quelli non memorizzati sul computer) e dovrebbe
funzionare (soluzione trovata per puro caso e/o frustrazione).
Certo che il webmaster dovrebbe darsi una regolata...

Luigi Caselli


Luigi Caselli

da leggere,
16 giu 2004, 06:15:5116/06/04
a
"roger" <king@.cong> ha scritto nel messaggio
news:GdIzc.336380$hc5.14...@news3.tin.it...
> loop beckettiano.
> nessuna visione.

Abilita i cookies e dovrebbe funzionare.

Luigi Caselli


Federico Platania

da leggere,
16 giu 2004, 07:09:0216/06/04
a
Luigi Caselli ha scritto:

> Certo che il webmaster dovrebbe darsi una regolata...

A proposito di...?

Luigi Caselli

da leggere,
16 giu 2004, 07:53:5916/06/04
a
"Federico Platania" <federico...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:cap9of$g4n$1...@news.newsland.it...

> Luigi Caselli ha scritto:
> > Certo che il webmaster dovrebbe darsi una regolata...
>
> A proposito di...?
>
> Federico
> http://www.samuelbeckett.tk

Potrebbe evitare di obbligare ad attivare i cookies per poter accedere al
sito.

Luigi Caselli


Bruno Rizzuti

da leggere,
16 giu 2004, 08:27:3116/06/04
a
Federico Platania ha scritto:

> Agli altri: anche io avevo notato la doppia mossa Cg8 dei Neri, ma nella
> mia ignoranza avevo creduto che fosse in qualche modo possibile
> ("passo!"...). Vi garantisco che nell'edizione di riferimento č scritto
> proprio cosě. Non so se si tratta di un errore di stampa di quell'edizione
> o di un errore "voluto" di Beckett. Contatterň altri appassionati per un
> confronto tra le edizioni.


Anche in uno dei romanzi di Pennac, Monsieur Malaussčne, e' riportata una
partita con un errore su una mossa di Cavallo (Cc7 alla seconda mossa del
Nero). Pensavo fosse solo nell'edizione Italiana, ma quando ho letto
l'originale in Francese ho trovato lo stesso sbaglio. Non so se si tratta
di un errore voluto, ma io non credo.

Certo e' che i dibattiti su quanto sia voluto (o meno) un errore in una
partita a scacchi possono essere molto appassionanti. Basterebbe come
esempio il solo famoso "errore" (probabilmente voluto da Kubrick) del
computer Hal, sul quale e' basata tutta una interpretazione di uno dei
film piu' famosi della storia, 2001 Odissea nello spazio. Probabilmente ci
sarebbe modo di trovare delle ipotesi interessanti, sebbene non
necessariamente vere, anche in un testo di un autore cosi' complesso come
Beckett.

Ciao, Bruno.

dav

da leggere,
16 giu 2004, 11:29:1216/06/04
a
buongiorno,
in effetti ci sono alcuni errori di trascrizione.
la mia versione, tratta da Einaudi (Nuovi Coralli)1980 è, nella sua follia,
perfettamente giocabile (i !! assegnati alla 32° mossa del bianco sono
autentici!!). in questa edizione tutta la notazione è svolta attraverso
abbreviazioni italiane (C, R, D, T), salvo l'alfiere che rimane in francese
F(ou).
a voi le mosse corrette.

1.e4 Ch6 2.Ch3 Tg8 3.Tg1 Cc6 4.Cc3 Ce5 5.Cd5 Th8 6.Th1 Cc6 7.Cc3 Cg8 8.Cb1
Cb8 9.Cg1 e6 10.g3 Ce7 11.Ce2 Cg6 12.g4 Ae7 13.Cg3 d6 14.Ae2 Dd7 15.d3 Rd8
16.Dd2 De8 17.Rd1 Cd7 18.Cc3 Tb8 19.Tb1 Cb6 20.Ca4 Ad7 21.b3 Tg8 22.Tg1 Rc8
23.Ab2 Df8 24.Rc1 Ae8 25.Ac3 Ch8 26.b4 Ad8 27.Dh6 Ca8 28.Df6 Cg6 29.Ae5 Ae7
30.Cc5 Rd8 31.Ch1 Ad7 32.Rb2!! Th8 33.Rb3 Ac8 34.Ra4 De8+ 35.Ra5 Cb6 36.Af4
Cd7 37.Dc3 Ta8 38.Ca6 Af8 39.Rb5 Ce7 40.Ra5 Cb8 41.Dc6 Cg8 42.Rb5 Re7 43.Ra5
Dd8 0-1

saluti.
dav.

"Sam Sahara" <sa...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:hzCzc.58867$Wc.18...@twister2.libero.it...

Roberto Montaruli

da leggere,
16 giu 2004, 14:08:5716/06/04
a
dav wrote:
> a voi le mosse corrette.

Finalmente riesco ad avere il testo di questa partita.
Proviamo a fare un commento tecnico, a questo punto

> 1.e4 Ch6
Questa mossa di cavallo e' decisamente bizzarra: quel cavallo giocato in
una casa laterale non ha alcuna influenza verso il centro della
scacchiera, inoltre questa mossa non fa proprio niente per impedire al
bianco di spingere in d4 alla successiva e ottenere un certo vantaggio
di spazio al centro.

> 2.Ch3
E questa mossa e' altrettanto bizzarra.
Gia' a questo punto e' possibile sentenziare che entrambi i giocatori
non stanno affatto dimostrando di conoscere o quantomeno applicare i
principi strategici basilari. Appare pertanto poco sensato proseguire
con un commento tecnico, visto che nessuno dei due sta giocando le mosse
migliori.

> Tg8 3.Tg1
E vabbe', continuiamo di male in peggio.
Queste mosse di torre, oltre ad essere perfettamente inutili per quanto
riguarda la strategia dell'apertura, sono anche da considerarsi negative
in quanto entrambi i giocatori in questo modo perdono il diritto ad
effettuare l'arrocco corto, ed inoltre lasciano senza giustificato
motivo i pedoni h2 e h7 indifesi.


> Cc6 4.Cc3
Queste mosse hanno una certa plausibilita': se non fosse per quanto e'
stato giocato fino ad ora, potrebbero anche avere un senso, ma viste le
mosse precedenti, mi viene da dire che siano mosse giocabili per puro caso.

> Ce5
E infatti! Il nero si mette a gironzolare per la scacchiera col cavallo
senza aver messo il centro sotto controllo e senza aver portato prima in
gioco gli altri pezzi.
Il bianco spingendo in d4 passa decisamente in vantaggio.

> 5.Cd5
Ma il bianco dimostra di giocare peggio del nero!


> Th8 6.Th1 Cc6 7.Cc3 Cg8 8.Cb1
> Cb8 9.Cg1

Questa sequenza di mosse rasenta la reciproca presa in giro!

> e6
E qui, se entrambi i giocatori non avessero perso il diritto
all'arrocco, saremmo di fronte ad una posizione ben nota di apertura.

> 10.g3
Ma il bianco continua a giocare in modo bizzarro, rinunciando ad
occupare il centro con i pedoni.

> Ce7 11.Ce2 Cg6 12.g4 Ae7 13.Cg3 d6 14.Ae2 Dd7 15.d3 Rd8

Qui non c'e' proprio alcuna coerenza di gioco.
Con tutta la buona volonta' e' impossibile pretendere di cercare in
questa partita un qualsivoglia significato.
Sembra di vedere due persone che hanno appena imparato le regole di
movimento dei singoli pezzi, e neppure tanto bene.

> 16.Dd2 De8 17.Rd1 Cd7 18.Cc3 Tb8 19.Tb1 Cb6 20.Ca4

Per la prima volta in questa partita, dopo una serie di mosse assurde ed
illogiche dal punto di vista strategico, viene giocato un vero e proprio
errore tattico: questo cavallo e' stato messo in presa.
Il nero puo' catturarlo.

> Ad7
Ma non lo cattura. A questo punto e' proprio evidente che la partita e'
insulsa.

> 21.b3 Tg8 22.Tg1 Rc8
> 23.Ab2 Df8 24.Rc1 Ae8 25.Ac3 Ch8 26.b4 Ad8 27.Dh6

Se il cavallo messo in presa in precedenza poteva anche sfuggire ad un
dilettante messo di fronte ai pezzi per la sua prima partita, questa
mossa di donna e' evidente anche al piu' inesperto dei giocatori, che e'
in presa...

> Ca8 28.Df6 Cg6 29.Ae5 Ae7

Ma siamo sicuri che si tratti di scacchi e non di altro gioco che
preveda pezzi e scacchiera?

> 30.Cc5 Rd8 31.Ch1 Ad7 32.Rb2!!

E questi due !! che cosa rappresenterebbero?

> Th8 33.Rb3 Ac8 34.Ra4 De8+ 35.Ra5

Ho capito!! Le regole di questo gioco sono che e' illegale catturare e
vince chi subisce matto.
Praticamente il bianco sta cercando di costringere il nero a dargli matto.

> Cb6 36.Af4
> Cd7 37.Dc3 Ta8 38.Ca6 Af8 39.Rb5 Ce7 40.Ra5 Cb8 41.Dc6 Cg8 42.Rb5 Re7 43.Ra5
> Dd8 0-1

No, non e' neppure quello che pensavo.
Non riesco proprio a capire la conclusione.
Pero' il fatto che a questo gioco sia illegale catturare e' appurato.
Ci deve essere qualche altra regola che non riesco ad interpretare...

Dovrei provare a rileggere la partita col testo di Beckett, ma non
riesco ad accedere alla pagina :-(

Anelastico

da leggere,
16 giu 2004, 20:23:5916/06/04
a
"Roberto Montaruli" <rmont...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:40D08CB9...@yahoo.com...
[CUT]

> Dovrei provare a rileggere la partita col testo di Beckett, ma non
> riesco ad accedere alla pagina :-(

Eccola (sperando di non violare il copyright e di aver copia-incollato
bene)...
Se non riesci ad aprire la pagina, però, va premesso che la partita è tra
Murphy, infermiere di una casa di cura per malattie mentali e il signor
Endon, un paziente schizofrenico.
Il nero evidentemente è preoccupato solo di mantenere in simmetria i suoi
pezzi e di riportarli sulle case di partenza, indipendentemente dalle mosse
del bianco.
Il bianco, all'inizio segue il piano del nero, poi si perde, e cerca invano
di richiamarne l'attenzione.
Su questa base mi pare che vadano letti i commenti di Beckett.
Mi astengo da analisi filosofiche (sono già state formulate) e scacchistiche
(non credo di esserne in grado, se non nel constatare l'assurdità delle
mosse).
Un saluto

Andrea

---

Bianchi (Murphy)

Neri (Edon)
Il signor Endon giocava sempre con i Neri. Se gli offrivano i Bianchi, si
dileguava, senza alcun segno di fastidio, con un'espressione di leggero
stupore

1. e4
La causa principale di tutte le successive difficoltà dei Bianchi.

1. ..Ch6
2. Ch3 Tg8
3. Tg1 Cc6
4. Cc3 Ce5
5. Cd5
Apparentemente niente di meglio, per quanto brutta mossa.

5. ..Th8
6. Th1 Cc6
7. Cc3 Cg8 (NdAnelastico: secondo Mario Cocozza qui o alla successiva in
realtà è stata giocata Cb8)
8. Cb1 Cg8
Ingegnoso e bell'esordio, chiamato a volte l'"apripiffero".

9. Cg1 e6
10. g3
Pensata male.

10. ..Ce7
11. Ce2 Cg6
12. g4 Ae7
13. Cg3 d6
14. Ae2 Dd7
15. d3 Rd8
Mai vista al Café de la Régence, raramente al Divano di Simpson.

16. Dd2 De8
17. Rd1 Cd7
18. Cc3
Segnale di allarme

18. ..Tb8
19. Tb1 Cb6
20. Ca4 Ad7
21. b3 Tg8
22. Tg1 Rc8
Giocata ottimamente

23. Ab2 Df8
24. Rc1 Ae8
25. Ac3
E' difficile immaginare una più deplorevole situazione per i Bianchi a
questo punto.

25. ..Ch8
26. b4 Ad8
27. Dh6
L'ingegnosità della disperazione.

27. ..Ca8
Il gioco dei Neri si fa irresistibile.

28. Df6 Cg6
29. Ae5 Ae7
30. Cc5
Va tributato un encomio ai Bianchi per l'ostinazione con la quale si
affannano a perdere un pezzo.

30. ..Rd8
A questo punto il signor Endon, senza nemmeno prounciare "j'adoube", mise
sottosopra il suo Re e la Torra della Regina, posizione che conserveranno
fino alla fine della partita.

31. Ch1
Mossa di alleggerimento un po' tardiva.

31. ..Ad7
32. Rb2!! Th8
33. Rb3 Ac8
34. Ra4 De8
Dal momento che il signor Endon non gridava "Scacco!", né tanto meno dava la
minima impressione di essere consapevole di stare attaccando il Re del suo
avversario o meglio del suo dirimpettaio, Murphy era dispensato, in
conformità alle legge 18, dall'occuparsene. Ma ciò voleva dire ammettere che
la sua salvezza era fortuita.

35. Ra5 Cb6
36. Af4 Cd7
37. Dc3 Ta8
38. Ca6
Non ci sono parole per esprimere quale pungolo mentale spronò i Bianchi a
questa abietta offensiva.

38. ..Af8
39. Rb5 Ce7
40. Ra5 Cb8
41. Dc6 Cg8
42. Rb5 Re7
Il finale di questo solitario è splendidamente giocato dal signor Endon.

43. Ra5 Dd8
Ogni ulteriore diversivo risulterebbe frivolo e vessatorio, e Murphy, con lo
scacco matto nel cuore, abbandona.


Federico Platania

da leggere,
17 giu 2004, 03:38:2417/06/04
a
dav ha scritto:

> in effetti ci sono alcuni errori di trascrizione.
> la mia versione, tratta da Einaudi (Nuovi Coralli)1980 è, nella sua
> follia, perfettamente giocabile [...]
> a voi le mosse corrett [...]

Grazie mille dav,
appena rimetterò le mani sul sito (domani con tutta probabilità)
provvederò a ricostruire la partita con le mosse corrette, citerò
l'edizione Einaudi/1980 e, ovviamente, ti citerò!

Vorrei anche inserire nella pagina le analisi compiute da Mario Cocozza e
Roberto Montaruli, salvo contrordine degli interessati.

Grazie a tutti (*).

Federico
http://www.samuelbeckett.tk

(*) Giuro che non so come si eliminano i cookies dal mio sito, probabile
causa di quei pochi che non riescono a connettersi. Uso un dominio free
tk che fa un redirect su uno spazio web free di Virgilio/Xoom. Non so se
c'entra qualcosa.

Roberto Montaruli

da leggere,
17 giu 2004, 03:57:1717/06/04
a
"Federico Platania" <federico...@virgilio.it> wrote in message
news:carhpg$umh$1...@news.newsland.it

> dav ha scritto:
> > in effetti ci sono alcuni errori di trascrizione.
> > la mia versione, tratta da Einaudi (Nuovi Coralli)1980 è, nella sua
> > follia, perfettamente giocabile [...]
> > a voi le mosse corrett [...]
>
> Grazie mille dav,
> appena rimetterò le mani sul sito (domani con tutta probabilità)
> provvederò a ricostruire la partita con le mosse corrette, citerò
> l'edizione Einaudi/1980 e, ovviamente, ti citerò!
>
> Vorrei anche inserire nella pagina le analisi compiute da Mario Cocozza e
> Roberto Montaruli, salvo contrordine degli interessati.

Nessun contrordine, ma ritengo che siano assolutamente fuori luogo.
Sarebbe come voler cercare a tutti i costi un 4-4-2 o altri schemi di
gioco in una partitella di pallone tra bambini dell'asilo.
Sembrerebbe piu' interessante tentare di capire se quella partita fosse
stata giocata con regole "alternative".

Esistono dei giochi, chiamati "scacchi eterodossi" che si fanno con
pezzi e scacchiera, ma ai quali si applicano regole diverse del gioco,
oppure variazioni.
Per esempio, visto che nella partita in questione non sono avvenute
catture, potrebbe essere che una delle varianti sia proprio
l'impossibilita' di effettuare catture.
In questo caso si tratta di un altro gioco, con la sua dignita', la sua
strategia e la sua tattica.
E' probabile che vi sia un'altra regola nascosta, del tipo che il bianco
deve sempre muovere lo stesso pezzo che ha mosso il nero, se cio' e
possibile, e questo spiegherebbe in gran parte l'apparente illogicita'
delle prime mosse, che alla luce di una regola simile otterrebbero
immediatamente dignita'.

Pero' dal testo che accompagna la partita, che ho potuto finalmente
leggere, non traspare niente di tutto questo.

L'unico dubbio che mi sono chiarito e' che il Murphy della partita non
e' Murphy, e questo e' di conforto...

Oppure, piu' semplicemente, stiamo cercando inutilmente di cercare
qualche significato in qualcosa che non ne ha affatto.


> (*) Giuro che non so come si eliminano i cookies dal mio sito, probabile
> causa di quei pochi che non riescono a connettersi. Uso un dominio free
> tk che fa un redirect su uno spazio web free di Virgilio/Xoom. Non so se
> c'entra qualcosa.

Non ho idea: dovrei provare ad esaminare il sorgente della pagina per
capirci qualcosa in piu'.
Io e' da tempo che sto cercando di combattere una battaglia persa, circa
l'accessibilita' delle informazioni diffuse via web.
Potebbe anche essere che sia quel meccanismo di frames di Xoom a violare
l'accessibilita'.
Dovrei provare a verificare la cosa con altri siti che stanno sotto
Xoom.

mario cocozza

da leggere,
17 giu 2004, 04:54:1917/06/04
a

"Federico Platania" ha scritto

> Vorrei anche inserire nella pagina le analisi compiute da Mario Cocozza e
> Roberto Montaruli, salvo contrordine degli interessati.

nessun contrordine, mi assumo sempre la responsabilità di quanto scrivo :-|
si trattava, però, di una non-analisi tecnica della partita e di una
meta-analisi del suo significato...spero che il vecchio Sam mi perdoni ;-)

ciao!


Federico Platania

da leggere,
18 giu 2004, 02:54:2918/06/04
a
Roberto Montaruli ha scritto:
> Federico Platania ha scritto:

>> Vorrei anche inserire nella pagina le analisi compiute da Mario Cocozza e
>> Roberto Montaruli, salvo contrordine degli interessati.
>
> Nessun contrordine, ma ritengo che siano assolutamente fuori luogo.
> Sarebbe come voler cercare a tutti i costi un 4-4-2 o altri schemi di
> gioco in una partitella di pallone tra bambini dell'asilo.

Beh, non è proprio così, per una serie di motivi. Innanzitutto Beckett era
uno scacchista abbastanza esperto (almeno stando alle diverse fonti
biografiche) e dunque per quanto "assurda" possa essere la partita
descritta in "Murphy" è pur sempre una partita immaginata da uno che a
scacchi ci sapeva giocare e anche bene.

In secondo luogo mi sembrava interessante e per certi versi doveroso
affiancare alle analisi compiute dai critici sui valori e sui significati
letterari di quel brano le analisi tecniche degli esperti di scacchi.


> Sembrerebbe piu' interessante tentare di capire se quella partita fosse
> stata giocata con regole "alternative".
> Esistono dei giochi, chiamati "scacchi eterodossi" che si fanno con
> pezzi e scacchiera, ma ai quali si applicano regole diverse del gioco,
> oppure variazioni.

Questo lo escluderei. Murphy e Endon giocano a scacchi... "ortodossi". Non
solo, quella descritta è solo una delle tante partite che i due giocano.
Probabilmente è la più significativa di tutte.
La cosa interessante è proprio questa: all'interno di un sistema formale
delle regole *ufficiali* degli scacchi (sistema che viene sempre
rispettato) i due si comportano in modo assurdo (è inevitabile ripetere
questo aggettivo). Un po' come se io compissi un percorso assurdo e
ingiustificabile per andare da casa mia in ufficio in macchina senza però
trasgredire neanche una delle norme del codice stradale.
Endon è il simbolo di una solitudine perfetta. Lui gioca come se
l'avversario non esistesse. E' perfetta perché alla fine riesce a portare
a compimento il suo elegante solitario nonostante le insidie di Murphy.
Murphy è un aspirante solipsista. Per lui Endon non è un malato mentale, è
un essere superiore. Cerca una comunicazione, cerca di entrare nella sua
sfera (una similitudine che mi viene in mente al volo: è Beckett che cerca
di "essere" Joyce, fallendo), ma non ci riesce.
E tuttavia - da quello che ho potutto capire - un arbitro avrebbe avallato
ogni singola mossa di questo match, giusto? Nessuno dei due compie mosse
illegali.


> Oppure, piu' semplicemente, stiamo cercando inutilmente di cercare
> qualche significato in qualcosa che non ne ha affatto.

Beh, non so quanto conosci Beckett, ma quella che hai appena citato è una
trascrizione molto simile di una frase apparsa sul romanzo "Watt" ("Non
esistono simboli dove non ve n'è l'intenzione") che viene usata da mezzo
secolo come linea guida per l'interpretazione della poetica di Samuel
Beckett... :-O

Ciao e grazie ancora!

Federico
http://www.samuelbeckett.tk

Roberto Montaruli

da leggere,
18 giu 2004, 03:38:3618/06/04
a
"Federico Platania" <federico...@virgilio.it> wrote in message
news:cau3j5$dao$1...@news.newsland.it

> Beh, non è proprio così, per una serie di motivi. Innanzitutto Beckett era
> uno scacchista abbastanza esperto (almeno stando alle diverse fonti
> biografiche) e dunque per quanto "assurda" possa essere la partita
> descritta in "Murphy" è pur sempre una partita immaginata da uno che a
> scacchi ci sapeva giocare e anche bene.

Non discuto il fatto che Beckett sia uno scacchista di un certo livello,
ma quella li' non puo' essere definita una partita di scacchi.
Non c'e' alcuna logica riconducibile ad alcuna finalita' nelle mosse
giocate, da nessuna delle due parti.

> In secondo luogo mi sembrava interessante e per certi versi doveroso
> affiancare alle analisi compiute dai critici sui valori e sui significati
> letterari di quel brano le analisi tecniche degli esperti di scacchi.

Io ci ho provato ad estrarre, per quanto possibile, un significato
tecnico da quella partita, ma se non fosse stata una partita presa da
un'oera letteraria, mi sarei fermato alla terza mossa, essendo evidente
che il livello di gioco espresso e' quello di due giocatori
completamente inesperti.

> > Sembrerebbe piu' interessante tentare di capire se quella partita fosse
> > stata giocata con regole "alternative".
> > Esistono dei giochi, chiamati "scacchi eterodossi" che si fanno con
> > pezzi e scacchiera, ma ai quali si applicano regole diverse del gioco,
> > oppure variazioni.
>
> Questo lo escluderei. Murphy e Endon giocano a scacchi... "ortodossi". Non
> solo, quella descritta è solo una delle tante partite che i due giocano.
> Probabilmente è la più significativa di tutte.

Prendo atto. Il mio e' stato solo un tentativo di dare un senso logico a
quella partita.

> La cosa interessante è proprio questa: all'interno di un sistema formale
> delle regole *ufficiali* degli scacchi (sistema che viene sempre
> rispettato) i due si comportano in modo assurdo (è inevitabile ripetere
> questo aggettivo). Un po' come se io compissi un percorso assurdo e
> ingiustificabile per andare da casa mia in ufficio in macchina senza però
> trasgredire neanche una delle norme del codice stradale.

Va bene. Ma non ha alcun senso pretendere una valutazione tecnica di un
comportamento del genere: non c'e'.


> Endon è il simbolo di una solitudine perfetta. Lui gioca come se
> l'avversario non esistesse.

Assolutamente no! I pezzi dell'avversario ci sono, e non e' possibile
ignorarli se intende restare nella legalita' del gioco: per esempio il
re non puo' muoversi liberamente per la scacchiera, ma alcune case gli
sono inibite per la presenza di pezzi avversari.
Ed inoltre (ma il caso non si e' verificato) l'avversario ha l'obbligo
di muovere, e puo' esserci una situazione in cui la mossa legale sia
unica e pure vincente (automatto).

> E' perfetta perché alla fine riesce a portare
> a compimento il suo elegante solitario nonostante le insidie di Murphy.
> Murphy è un aspirante solipsista. Per lui Endon non è un malato mentale, è
> un essere superiore. Cerca una comunicazione, cerca di entrare nella sua
> sfera (una similitudine che mi viene in mente al volo: è Beckett che cerca
> di "essere" Joyce, fallendo), ma non ci riesce.
> E tuttavia - da quello che ho potutto capire - un arbitro avrebbe avallato
> ogni singola mossa di questo match, giusto? Nessuno dei due compie mosse
> illegali.

No. Tutte le mosse sono assolutamente legali.
Ma non e' questo il punto: una partita di scacchi, per come viene intesa
dagli addetti ai lavori, viene giocata ad un livello estremamente
superiore alla banale legalita' delle mosse giocate.
Per quello ti garantisco che quelle mosse giocate in quella partita, dal
punto di vista tecnico sono mosse di giocatori men che dilettanti.
Devono muovere e cercano di giocare la prima mossa che gli viene in
mente, permessa dal regolamento, senza alcuna altra finalita' ne'
strategica ne' tattica.

> > Oppure, piu' semplicemente, stiamo cercando inutilmente di cercare
> > qualche significato in qualcosa che non ne ha affatto.
>
> Beh, non so quanto conosci Beckett, ma quella che hai appena citato è una
> trascrizione molto simile di una frase apparsa sul romanzo "Watt" ("Non
> esistono simboli dove non ve n'è l'intenzione") che viene usata da mezzo
> secolo come linea guida per l'interpretazione della poetica di Samuel
> Beckett... :-O

Quanto conosco Beckett oggi e' molto meno di qualche lustro fa.
Evidentemente qualcosa mi e' rimasto... ;-)

Comunque, visto che tu hai dichiarato di non conoscere il gioco degli
scacchi, io ho cercato di rendere l'idea a te di questa partita, visto
che questa era la tua domanda originale.
Dal punto di vista puramente tecnico si tratta di una partita indegna.
Poi nel contesto letterario si possono cercare tutti i significati che
si vuole, ma dal punto di vista del gioco degli scacchi giocati non ce
ne sono proprio.

> Ciao e grazie ancora!
Prego. Sempre a disposizione.

Stefano Ticozzi

da leggere,
18 giu 2004, 10:46:2718/06/04
a
> > Endon è il simbolo di una solitudine perfetta. Lui gioca come se
> > l'avversario non esistesse.
>
> Assolutamente no! I pezzi dell'avversario ci sono, e non e' possibile
> ignorarli se intende restare nella legalita' del gioco: per esempio il
> re non puo' muoversi liberamente per la scacchiera, ma alcune case gli
> sono inibite per la presenza di pezzi avversari.
> Ed inoltre (ma il caso non si e' verificato) l'avversario ha l'obbligo
> di muovere, e puo' esserci una situazione in cui la mossa legale sia
> unica e pure vincente (automatto).

Roberto, ho l'impressione che ti stia intestardendo un attimino sull'aspetto
scacchisticamente tecnico/teorico della partita.
Credo che Federico abbia chiesto i nostri commenti su quell'assurda sfida
(come, pure lui, l'ha subito definita), credendo che noi scacchisti avremmo
potuto interpretarla con ulteriori metafore legate all'assurdità delle mosse
giocate. Non credo affatto che la sua intenzione fosse quella di chiederci
un'analisi puramente tecnica dall'apertura al finale, dai!

Credo che gli scacchi siano stati il mezzo perfetto per evidenziare il fatto
che, Endon, abbia cercato la solitudine anche quando è stato egli stesso a
decidere d'accettare un contatto (simboleggiato dalla partita). Questo,
credo sia un paradosso perfetto.
E, dall'altra parte, c'è qualcuno (Murphy) che ha cercato esasperatamente di
venire in contatto con Endon provando ossessivamente a sintonizzarsi sulla
sua stessa lunghezza d'onda.

A me sembra che un personaggio sia l'esatto opposto diametrale dell'altro:
Il messaggio di Endon è che egli si ritrae esasperatamente da qualsiasi
contatto, anche quando è egli stesso a decidere di instaurarne uno (la
partita).

Il messaggio di Murphy, invece, è che cerca esasperatamente di entrare in
contatto con Endon, adottando un metodo di contatto che rifugge il medesimo
(le non-mosse).

Il risultato di tuttociò è il logico fallimento di Murphy.

Su ciò che ho detto, mi piacerebbe sapere il parere di Federico.

Ciao!
Stefano


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Roberto Montaruli

da leggere,
18 giu 2004, 10:58:1818/06/04
a
"Stefano Ticozzi" <nos...@lallero.it> wrote in message
news:80Z204Z114Z82Y1...@usenet.libero.it

> > > Endon è il simbolo di una solitudine perfetta. Lui gioca come se
> > > l'avversario non esistesse.
> >
> > Assolutamente no! I pezzi dell'avversario ci sono, e non e' possibile
> > ignorarli se intende restare nella legalita' del gioco: per esempio il
> > re non puo' muoversi liberamente per la scacchiera, ma alcune case gli
> > sono inibite per la presenza di pezzi avversari.
> > Ed inoltre (ma il caso non si e' verificato) l'avversario ha l'obbligo
> > di muovere, e puo' esserci una situazione in cui la mossa legale sia
> > unica e pure vincente (automatto).
>
> Roberto, ho l'impressione che ti stia intestardendo un attimino sull'aspetto
> scacchisticamente tecnico/teorico della partita.
> Credo che Federico abbia chiesto i nostri commenti su quell'assurda sfida
> (come, pure lui, l'ha subito definita), credendo che noi scacchisti avremmo
> potuto interpretarla con ulteriori metafore legate all'assurdità delle mosse
> giocate. Non credo affatto che la sua intenzione fosse quella di chiederci
> un'analisi puramente tecnica dall'apertura al finale, dai!

Si, mi sto rendendo conto che stiamo andando ad arrampicarci su specchi
saponati qui,
tuttavia l'amico aveva esordito con la seguente richiesta:

> Dal momento che conosco assai poco il gioco degli scacchi sarei curioso di
> ricevere commenti e analisi da parte vostra su questa assurda sfida.

che io intendo proprio come richiesta di pareri tecnici sulla partita.
L'amico non sa giocare a scacchi e quindi non puo' sapere se una mossa
come 2...Tg8 sia il preambolo di chissa' quale profonda manovra o se
trattasi di colossale bestialita'.

> Credo che gli scacchi siano stati il mezzo perfetto per evidenziare il fatto
> che, Endon, abbia cercato la solitudine anche quando è stato egli stesso a
> decidere d'accettare un contatto (simboleggiato dalla partita). Questo,
> credo sia un paradosso perfetto.
> E, dall'altra parte, c'è qualcuno (Murphy) che ha cercato esasperatamente di
> venire in contatto con Endon provando ossessivamente a sintonizzarsi sulla
> sua stessa lunghezza d'onda.

Interpretazione rispettabilissima.

> A me sembra che un personaggio sia l'esatto opposto diametrale dell'altro:
> Il messaggio di Endon è che egli si ritrae esasperatamente da qualsiasi
> contatto, anche quando è egli stesso a decidere di instaurarne uno (la
> partita).

Cioe' questo si siede al tavolo perche' vuole giocare e poi non gioca.

> Il messaggio di Murphy, invece, è che cerca esasperatamente di entrare in
> contatto con Endon, adottando un metodo di contatto che rifugge il medesimo
> (le non-mosse).

E quest'altro non infierisce e si mette sul suo stesso piano, anzi cerca
pure di giocare peggio (pezzi in presa, re in giro)



> Il risultato di tuttociò è il logico fallimento di Murphy.
>
> Su ciò che ho detto, mi piacerebbe sapere il parere di Federico.

Restiamo in attesa...

Anelastico

da leggere,
18 giu 2004, 12:07:3518/06/04
a
"Stefano Ticozzi" <nos...@lallero.it> ha scritto nel messaggio
news:80Z204Z114Z82Y1...@usenet.libero.it...
[CUT]

>
> Credo che gli scacchi siano stati il mezzo perfetto per evidenziare il
fatto
> che, Endon, abbia cercato la solitudine anche quando è stato egli stesso a
> decidere d'accettare un contatto (simboleggiato dalla partita). Questo,
> credo sia un paradosso perfetto.
> E, dall'altra parte, c'è qualcuno (Murphy) che ha cercato esasperatamente
di
> venire in contatto con Endon provando ossessivamente a sintonizzarsi sulla
> sua stessa lunghezza d'onda.
>
> A me sembra che un personaggio sia l'esatto opposto diametrale dell'altro:
> Il messaggio di Endon è che egli si ritrae esasperatamente da qualsiasi
> contatto, anche quando è egli stesso a decidere di instaurarne uno (la
> partita).
>
> Il messaggio di Murphy, invece, è che cerca esasperatamente di entrare in
> contatto con Endon, adottando un metodo di contatto che rifugge il
medesimo
> (le non-mosse).
>
> Il risultato di tuttociò è il logico fallimento di Murphy.

Sono pienamente d'accordo con il tuo parere.
Vorrei agiungere una nota personale.
Nel ricostruire la partita sulla scacchiera, appena il link è stato
pubblicato, sono stato assalito da un sentimento mutevole, ma direi
relativamente forte.
All'inizio trovavo divertente l'assurdità delle mosse (anche senza
approfondire troppo l'analisi scacchistica, quelle mosse sono comunque senza
senso), poi, piano piano quello che ho provato si è avvicinato più al
disagio, passando poi a una certa forma di angoscia e infine a qualcosa che
non saprei definire se non come tristezza.
Purtroppo di Beckett ho letto solo il famosissimo "Aspettando Godot", molti
anni fa, quindi non posso dire di conoscerlo come autore.
Ma se uno dei fini dell'arte è di suscitare sensazioni in chi ne fruisce,
Beckett doveva essere proprio un genio.

> Su ciò che ho detto, mi piacerebbe sapere il parere di Federico.
>
> Ciao!
> Stefano

Piacerebbe saperelo anche a me...
E come mai Murphy non cattura mai i pezzi neri? Tutto sommato, una volta
abbandonato il piano di seguire il folle disegno dell'avversario e deciso
che ne doveva attrarre l'attenzione, quello sarebbe stato l'unico modo per
impossibilitare Endon a proseguire nel suo solitario.
Io l'ho interpretata come una metafora di quel comportamento che si ha
spesso verso i malati mentali, di non *urtarli* troppo.
Comportamento che evidentemente non fornisce grandi risultati.
Ma forse c'è qualcosa di più?
Un saluto grazie per l'interessante discussione

Andrea


Federico Platania

da leggere,
18 giu 2004, 17:21:0018/06/04
a
Stefano Ticozzi ha scritto:
> [...]

> Su ciò che ho detto, mi piacerebbe sapere il parere di Federico.

Le tue analisi, Stefano, sono più che condivisibili. Come ho già detto la
chiave più logica per capire quella partita è considerare il fatto che
Murphy (che è un infermiere di un manicomio) non considera Endon un matto
bensì un genio (sto esagerando, ma è per capirci). Endon dimostra la sua
genialità compiendo un "solitario scacchistico" trovando i suoi spazi nel
gioco di Murphy. Murphy - abbandonando proprio quando potrebbe mettere in
difficoltà Endon - compie quasi un omaggio nei confronti dell'avversario,
un'espressione di rispetto. (Per ulteriori considerazioni sul romanzo
"Murphy" ti/vi rimando direttamente alla scheda critica che ho inserito
nella sezione Narrativa del mio sito).

Non sono invece d'accordo con te quando rimproveri Roberto di aver voluto
a tutti i costi cercare un significato tecnico nella partita. In realtà io
cercavo proprio un'integrazione tecnica (che non sono in grado di dare)
alle analisi letterarie/filosofiche. Quindi tutti gli interventi di questo
ng mi sono stati utili.

Beh, non credevo che il tema beckettiano da me introdotto avrebbe
scatenato un thread così appassionato. Sono contento, ma non voglio
abusare della vostra pazienza indugiando oltre in questo tema semi-OT,
quindi, per me, si chiude qui: ho appena aggiornato il sito con alcuni dei
commenti di IHS e le correzioni nella notazione suggeritemi da Dav.

Grazie ancora a tutti.

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