Bhè, chi ci assicura che Deep Blue non abbia barato?
In che momento il calcolatore "tocca" il pezzo che muoverà?
Forse quando visualizza la mossa che l'uomo di fronte a Kasparov esegue
materialmente?
Oh no! Quello è solo il momento in cui esibisce il risultato dei suoi
calcoli! Ma prima? Nelle duecentomila posizioni che ha valutato in ogni
secondo della sua analisi chi ci assicura che non abbia fatto il furbo?
Nella sua visione elettronica della partita ogni pezzo assume una
posizione virtuale che lui può, nella privacy del suo silicone ronzante,
spostare a piacimento... e chi mi assicura che il tutto sia gestito in
modo "umano"?
Per far sì che il processo di analisi dell'elaboratore sia paragonabile a
quello dell'uomo, la programmazione della macchina dovrebbe ragionare in
termini di "IF" (la tipica istruzione di test, secondo la sintassi della
maggior parte dei linguaggi di programmazione) in cascata, ma questo
implicherebbe dei problemi tecnici non indifferenti: ogni punto di entrata
di questi "IF" viene memorizzato in un'area riservata della sua memoria
(stack) che gli è indispensabile per "tornare indietro" qualora la
posizione raggiunta ottenesse una valutazione insufficiente e per una
macchina in grado di "macinare" 200.000 posizioni al secondo è facile
immaginare quanto rapidamente quest'area di memoria arriverebbe alla
saturazione... l'appesantimento alle sue elaborazioni che ne deriverebbe
lo potremmo tranquillamente paragonare allo stress psichico dell'uomo!
Il software che pilota Deep Blue (ma anche il vostro programma su PC,
statene certi) non è sicuramente scritto a questo modo! La forza di gioco
sarebbe assolutamente ridicola a meno di non accettare dei tempi di
risposta lunghissimi! Se ne deduce quindi che la macchina, nelle sue
valutazioni, sta veramente spostando i pezzi, così da ottenere delle nuove
posizioni da analizzare "con comodo" o dalle quali partire per valutare le
n semimosse successive!
E tutto questo non lo chiamiamo "giocare sporco"?
In ogni caso una cosa è certa: Kasparov ha giocato male. Il suo tentativo
di usare un gioco "anti-computer" è stato severamente punito: che un
giorno l'Uomo sarebbe stato sconfitto dal calcolatore poteva essere
facilmente previsto... secondo me quel giorno è arrivato troppo presto! Il
campione del mondo in carica aveva tutti i numeri per vincere anche questo
match e l'ha gettato al vento in modo incomprensibile... ma le scuse
servono a poco: la storia riporterà soltanto che nel maggio del 1997 la
macchina ha battuto l'uomo.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!
Evoluzione Informatica s.n.c.
di Daniele Ferri & C.
consulenza e sviluppo software
e-mail: evol...@sestantenet.it
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caro evolinfo,
Benvenuto du IHS :)
.....
>E tutto questo non lo chiamiamo "giocare sporco"?
no. io lo chiamerei un normale programma che gioca a scacchi!
>In ogni caso una cosa è certa: Kasparov ha giocato male. Il suo tentativo
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
su questo invece sono daccordo!
>Evoluzione Informatica s.n.c.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Huh .. una Software house!
Avete forse per caso nei vostri progetti, magari, un giorno futuro,
una possibilita e/o intenzione di produrre programmi di scacchi.
(lo so che e' improbabile ma... non si sa' mai!)
--------------2F0A9658410F04D5A4C16E22
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Content-Transfer-Encoding: 8bit
evol...@sestantenet.it wrote:
> Bhč, chi ci assicura che Deep Blue non abbia barato?
>
> In che momento il calcolatore "tocca" il pezzo che muoverą?
> Forse quando visualizza la mossa che l'uomo di fronte a Kasparov
> esegue
> materialmente?
> Oh no! Quello č solo il momento in cui esibisce il risultato dei suoi
> calcoli!
Secondo me lo stesso identico ragionamento pou' essere visto anche per
sostenere la tesi contraria. Nella sua memoria Deep Blue ha mosso
"mentalmente" tutti i pezzi.
Marco Marcelli
--------------2F0A9658410F04D5A4C16E22
Content-Type: text/html; charset=us-ascii
Content-Transfer-Encoding: 7bit
<HTML>
evol...@sestantenet.it wrote:
<BLOCKQUOTE TYPE=CITE>
<P>Bhè, chi ci assicura che Deep Blue non abbia barato?
<P>In che momento il calcolatore "tocca" il pezzo che muoverà?
<BR>Forse quando visualizza la mossa che l'uomo di fronte a Kasparov esegue
<BR>materialmente?
<BR>Oh no! Quello è solo il momento in cui esibisce il risultato
dei suoi
<BR>calcoli!</BLOCKQUOTE>
<P><FONT COLOR="#009900">Secondo me lo stesso identico ragionamento pou'
essere visto anche per sostenere la tesi contraria. Nella sua memoria Deep
Blue ha mosso "mentalmente" tutti i pezzi.</FONT><FONT COLOR="#009900"></FONT>
<P><FONT COLOR="#009900">Marco Marcelli</FONT></HTML>
--------------2F0A9658410F04D5A4C16E22--
Non vorrei ripetermi, ma sembra che non sia ancora chiaro.
Il software che pilota Deep Blue probabilmente non sa nemmeno giocare a
scacchi. La generazione di mosse e la valutazione viene fatta su dei
pezzi di silicio appositamente dedicati. Sono sicuro che avendo a
disposizone l'hardware apposito, il software richiederebbe relativamente
poche modifiche per poter giocare a dama, go o othello.
> Se ne deduce quindi che la macchina, nelle sue
> valutazioni, sta veramente spostando i pezzi, cosě da ottenere delle nuove
> posizioni da analizzare "con comodo" o dalle quali partire per valutare le
> n semimosse successive!
Vuoi dire che la macchina si comporta come un giocatore per
corrispondenza?
:-)
--
Alessandro
---------------------------------------------------------------------------
Alessandro Miotto - IT/PDP/BIS | Tel: +41 22 767 9576
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