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Motorizzata fai da te

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Che nickname ha costui?

unread,
Mar 2, 2005, 3:46:28 AM3/2/05
to
Ho letto:
http://digilander.libero.it/biddo1
Interessante.

Mi sembra di aver capito che l'asse del motore deve giacere
sul piano della verticale che passa per nord e per sud, e deve
essere inclinato, rispetto la verticale, verso nord di un angolo
Beta funzione soltanto della latitudine. Precalcolando questo
angolo, l'installazione sarebbe senz'altro semplificata.
Qualcuno lo sa fare o c'è qualche tabella in rete?

Vediamo i dettagli.
I satelliti tv giacciono _tutti_ su un'orbita geostazionaria, quindi
sul piano equatoriale terrestre all'altezza di circa 36.000 km, ma
a longitudini diverse. Per una ricezione amatoriale dovrebbe
bastare poter ricevere quelli compresi tra 40° long. est e 30°
long ovest. Una parabola motorizzata con un solo grado di
libertà ruota attorno ad un solo asse e ha un solo motore. Essa
può *centrare* con sufficiente precisione tutti quei satalliti se
l'asse ha una certa inclinazione (l'angolo di elevazione viene
di conseguenza). Il problema è calcolare quest'angolo. Se ho
capito bene non c'è un angolo teorico, ma c'è sicuramente
un angolo *ottimizzabile numericamente*, ma non sono ancora
riuscito ad impostare il calcolo. Qualcuno sa aiutarmi?

A titolo di esempio, io faccio questi esperimenti in un paese
delle Alpi Cozie, 45° di lat. N, 7° di long est. Di qua *vedo*
così questi satelliti:

Satellite Azimut Elevazione
--------------------------------------------------
Hispasat 30°W 226.8 26.6
HotBird 13°E 171.5 37.8
Astra 19°E 162.9 36.7
Sesat 36° 141.9 30.7


Saluti


Salicilico

unread,
Mar 2, 2005, 4:12:30 AM3/2/05
to

"Che nickname ha costui?" <stz...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:E3fVd.987750$35.36...@news4.tin.it...

> Ho letto:
> http://digilander.libero.it/biddo1
> Interessante.
>
> Mi sembra di aver capito che l'asse del motore deve giacere
> sul piano della verticale che passa per nord e per sud, e deve
> essere inclinato, rispetto la verticale, verso nord di un angolo
> Beta funzione soltanto della latitudine. Precalcolando questo
> angolo, l'installazione sarebbe senz'altro semplificata.
> Qualcuno lo sa fare o c'è qualche tabella in rete?

Credo proprio che se abiti a 45° latitudine Nord dovrai inclinarlo di 45°
Se abiti a 42° lo inclinerai di 42°


Che nickname ha costui?

unread,
Mar 2, 2005, 5:09:05 AM3/2/05
to
"Salicilico":

>
> Credo proprio che se abiti a 45° latitudine Nord dovrai inclinarlo
> di 45° Se abiti a 42° lo inclinerai di 42°


Così, ad occhio, mi sembra che non funzioni: dovrebbe essere
un angolo compreso tra i 20 e i 30° rispetto la verticale.
45° andrebbe bene, forse, se i satelliti fossero a distanza cosmica,
mentre la dimensione della Terra non è affatto trascurabile rispetto
alla loro distanza di 36.000 km.

Ciao

Claudio69

unread,
Mar 2, 2005, 6:34:44 AM3/2/05
to
Che nickname ha costui? ha scritto:

> Ho letto:
> http://digilander.libero.it/biddo1
> Interessante.
> CUT

Scusa mi spieghi a cosa ti serve?

--
Ciao da

Klaudioneunundsechzig

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Salicilico

unread,
Mar 2, 2005, 7:30:09 AM3/2/05
to

"Che nickname ha costui?" <stz...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:5hgVd.988120$35.36...@news4.tin.it...

Per quanto la vedo io la posizione satellitare geostazionaria implica la sua
verticale sull'equatore.
Più si va verso l'equatore e più la parabola viene orientata verso il cielo
fino a latitudine 0° dove il satellite sta allo zenit (90°)

Che nickname ha costui?

unread,
Mar 2, 2005, 7:24:52 AM3/2/05
to
"Claudio69":

> Che nickname ha costui? ha scritto:
> > Ho letto:
> > http://digilander.libero.it/biddo1
> > Interessante.
> > CUT
>
> Scusa mi spieghi a cosa ti serve?


A giocare. A capire. Della serie fatti non foste a viver come bruti...

A casa ho l'antenna condominiale con l'abbonamento a sky.

In montagna ho il vecchio tv, il vecchio gb, il veccho pc...
Ho un giardino dove ho piazzato la mia parabola calcolando
la posizione del sole: segnale alla prima, una bella soddisfazione.
Ora ho degli step-motors, dei cuscinetti a sfera, un banco con
una morsa e un saldatore. Mi piace lo spagnolo, vorrei impararlo
meglio. Mi piace vedere che dicono gli altri. C'è uno spot
pubblicitario nordico dove fanno vedere il nostro Be* e dicono:
noi non siamo come lui!

Saluti


Che nickname ha costui?

unread,
Mar 2, 2005, 8:38:15 AM3/2/05
to
"Salicilico":

>
> Per quanto la vedo io la posizione satellitare geostazionaria implica
> la sua verticale sull'equatore.
> Più si va verso l'equatore e più la parabola viene orientata verso il
> cielo fino a latitudine 0° dove il satellite sta allo zenit (90°)


Ehm...

Sono d'accordo con te che, se fossi all'equatore, l'asse del motore
dovrebbe essere orizzontale, orientato N-S. Ruotando attorno a
quell'asse, la parabola esplorerebbe *esattamente* tutta l'orbita
geostazionaria visibile.

Ora saliamo lungo un meridiano fino a 45° di latitudine in un
posto (Lignano Sabbiedoro :-)) a 13° di long. est, dove c'è
HotBird. Dalle tabelle o dai sw di emulazione, otteniamo
un'elevazione di circa 38°. Lo stesso risultato lo otterremmo
con la trigonometria sul piano su cui giace il meridiano 13°E.

[allego il microdisegno sat.gif che quelli che hanno OE come
te dovrebbero vedere]

Se ora faccio ruotare tutto l'ambaradan su un asse inclinato
45°, l'asse della parabola traccerà sul piano equatoriale un
cerchio di raggio 42.000 - R/sqr(2) anziché 42.000, dove
R=~6300km è il raggio della Terra. E' chiaro che dovrebbe
esserci un inclinazione più ottimale.

Saluti


sat.gif

Claudio69

unread,
Mar 2, 2005, 11:08:37 AM3/2/05
to
Che nickname ha costui? ha scritto:
> > Scusa mi spieghi a cosa ti serve?
> Ora ho degli step-motors, dei cuscinetti a sfera, un banco con
> una morsa e un saldatore. Mi piace lo spagnolo, vorrei impararlo
> meglio. Mi piace vedere che dicono gli altri. C'è uno spot
> pubblicitario nordico dove fanno vedere il nostro Be* e dicono:
> noi non siamo come lui!
> Saluti

Tranquillo tranquillo non era per fare polemica ma solo per aiutarti
un po' di piú cercando di capire meglio i tuoi obbiettivi!

Ti consiglierei di andare in un negozio specializzato e farti mostrare
un montaggio polare. Poi prova a copiarlo!
Secondo me é la soluzione piú semplice.
Poi se non vuoi comperarti un posizionatore puoi fare anche a mano,
tipo manovella (se ci riesci a montare il tutto)

Comunque ti consiglierei un bel motorino HH non costano piú poi cosí
tanto e per montarli é molto semplice. Partono al massimo dai 70 Euro.
Ci sono gli Sloveni SM3D12 o qualcosa di simile - non ricordo. 60/70 €
Ci sono gli Jäger - Stesso prezzo
Poi gli Stab 90/100/120 Il numero é il modello e rispecchi il diametro
massimo dell'antenna che puoi montare. Lo Stab 90 é l'ultimo nato,
supporta antenne fino a 90 cm. ed é molto veloce. 90 Euro
Ce l'ho anch'io!

Poi se vuoi capire solo come funziona il tutto, e cioé come riesci
da una qualsiasi posizione terrestre a posizionare un'antenna in modo
che segua sempre la fascia di Clarke prova a cercare qualcosa su:
montaggio polare.

Cosmos954 <outis>

unread,
Mar 2, 2005, 11:47:53 AM3/2/05
to
Erano le 14:38:15 del 02/03/2005 allorche' "Che nickname ha costui?"
scriveva:

> Sono d'accordo con te che, se fossi all'equatore, l'asse del motore
> dovrebbe essere orizzontale, orientato N-S. Ruotando attorno a
> quell'asse, la parabola esplorerebbe *esattamente* tutta l'orbita
> geostazionaria visibile.
> Ora saliamo lungo un meridiano fino a 45° di latitudine in un
> posto (Lignano Sabbiedoro :-)) a 13° di long. est, dove c'è
> HotBird. Dalle tabelle o dai sw di emulazione, otteniamo
> un'elevazione di circa 38°. Lo stesso risultato lo otterremmo
> con la trigonometria sul piano su cui giace il meridiano 13°E.

> Se ora faccio ruotare tutto l'ambaradan su un asse inclinato
> 45°, l'asse della parabola traccerà sul piano equatoriale un

> cerchio di raggio 42.000 - R/sqrt(2) anziché 42.000, dove


> R=~6300km è il raggio della Terra. E' chiaro che dovrebbe
> esserci un inclinazione più ottimale.


Gli unici che ti possono rispondere con cognizione di causa sono coloro i
quali possiedono un impianto motorizzato di pregio, basato su
movimentazione di tipo "polar-mount" (= montaggio polare), ovvero non di
tipo "Horizon-To-Horizon" (= H-H).
E che, ovviamente, capiscono come funzionano.
Ovvero, non i ricchi "utonti motorizzati".

Io posso solo offrire il mio contributo alla causa, da ignorante in materia
(e possessore di parabola fissa).
Magari trovi qualche spunto per una ricerca mirata su Internet.

In base a quanto ho letto, cio' che scrivi mi appare esatto.

L'inclinazione "piu' ottimale" e' quella che viene impostata con una
regolazione che e' fondamentale per gli impianti basati su polar-mount.
Tale regolazione prende il nome di "correzione della DECLINAZIONE" o anche
"offset di declinazione" o "angolo di declinazione".

In pratica, succede proprio quanto hai ipotizzato.

La prima regolazione da effettuare sull'impianto e' quella di settare
l'asse di rotazione del polar mount (= asse polare); tale asse viene
elevato in altezza fino a formare, con l'orizzontale, un angolo pari alla
latitudine del sito di ricezione.
In tal modo, l'asse polare viene a risultare parallelo all'asse di
rotazione terrestre.

Esaurita questa prima fase, occorre eseguire la seconda regolazione,
appunto la "correzione di declinazione".
Tale regolazione consiste nell'inclinare (verso "l'avanti") il piano del
disco rispetto all'asse polare: tale angolo prende appunto il nome di
declinazione.

La correzione di declinazione e' fondamentale: in sua assenza avviene cio'
che paventi.
Ovvero, il semplice movimento di rotazione attorno al semplice asse polare
andrebbe a proiettare, sull'orbita geostazionaria, un arco molto piu' ampio
di quello descritto dai satelliti: onde per cui il sistema non riuscirebbe
a "centrare" i satelliti stessi.
L'entita' dell'angolo di declinazione dipende dalla latitudine del sito di
ricezione, e, di conseguenza, dal diverso valore di elevazione che l'asse
polare della parabola viene ad assumere.

Come valutare correttamente l'angolo di declinazione?
Acclarato che la declinazione appare proporzionale alla latitudine del sito
di ricezione, le fonti che da cui ho letto, parlano sempre di
"fantomatiche" tabelle di declinazione.
Le medesime fonti (annuario "Eurosat" 1997) affermano che, installando la
parabola in un sito posto a 45° di latitudine, il valore della correzione
di declinazione e' pari a 6.1°.
Prendilo per buono, cosi' com'e'.

**********

Io ho provato a farmi uno schizzetto di calcolo ma, stante la mia
idiosincrasia verso la geometria tridimensionale, ho ottenuto un
semplicissimo schema di calcolo che temo non sia corretto, sebbene dia
risultati del giusto ordine di grandezza.

Voilà lo schema.

Sia LAT l'angolo di latitudine del sito di ricezione.
Sia R0 il raggio medio della Terra = 6370 km.
Sia R il raggio dell'orbita geostazionaria equatoriale = 42200 km
(i raggi sono valutati dal centro della Terra).

Considerare il satellite che si trova alla medesima longitudine del sito di
ricezione, e considerare la situazione nel piano meridiano che contiene il
sito di ricezione ed il satellite.
Con la regolazione iniziale, l'asse polare risulta diretto come l'asse di
rotazione terrestre.
Il piano del disco parabolico viene cosi' a trovarsi perpendicolare al
piano dell'orbita geostazionaria equatoriale: e come tale, non e' possibile
la ricezione.
Si corregge il problema mantenendo fisso l'asse polare, e inclinando,
rispetto a quest'ultimo, il disco della parabola dell'angolo di
declinazione DEC.
L'angolo di declinazione sara' approssimativamente uguale all'angolo
formato dal piano equatoriale con la congiungente tra sito di ricezione e
satellite.

Formule (probabilmente toppate).

La distanza del sito di ricezione rispetto al piano equatoriale dell'orbita
vale:
R0*(sin(LAT)) = 6370*(sin(LAT))

Il punto di proiezione, sul piano dell'orbita, del sito di ricezione, dista
dall'asse di rotazione terrestre di un valore pari a:
R0*(cos(LAT)) = 6370*(cos(LAT))

Risulta allora:
tg(DEC) = (R0*sin(LAT))/(R - R0*(cos(LAT)))

Ovvero:
DEC = arctg ((R0*sin(LAT))/(R - R0*(cos(LAT))))

O anche:
DEC = arctg ((6370*sin(LAT))/(42200 - 6370*(cos(LAT))))

Tale formula mi darebbe un angolo di declinazione pari a circa 6.8° in
corrispondenza ad una latitudine di 45°.
Ovvero un errore di piu' dell'11% rispetto al valore tabellato di 6.1°.

Probabilmente ho toppato alla grande in fase di schematizzazione del
problema.

**********

Tanto per complicare ulteriormente le cose, occorre dire che i polar-mount
piu' curati vengono gia' costruiti con un certo angolo di declinazione
pre-impostato.
Ovvero, l'asse reale di rotazione del polar-mount non coincide con l'asse
reale, ma ne differisce per quest'angolo pre-impostato.
Tale soluzione, detta "polar-mount modificato" permette di minimizzare
l'errore di puntamento agli estermi Est ed Ovest dell'arco, inevitabile con
un polar-mount tradizionale.

Trovi altri due link interessanti qui:
http://sti.iriti.cnr.it/~ghione/satelliti.html
http://g.guenin.chez.tiscali.fr/prati/motorise.htm
anche se si riferiscono all'altra tipologia di montaggio, ovvero l'H-H.

Che nickname ha costui?

unread,
Mar 2, 2005, 2:55:41 PM3/2/05
to
"Claudio69":

>
> Comunque ti consiglierei un bel motorino HH non costano piú poi cosí
> tanto e per montarli é molto semplice. Partono al massimo dai 70 Euro.
> Ci sono gli Sloveni SM3D12 o qualcosa di simile - non ricordo. 60/70 ?

> Ci sono gli Jäger - Stesso prezzo
> Poi gli Stab 90/100/120 Il numero é il modello e rispecchi il diametro
> massimo dell'antenna che puoi montare. Lo Stab 90 é l'ultimo nato,
> supporta antenne fino a 90 cm. ed é molto veloce. 90 Euro
> Ce l'ho anch'io!

Ti ringrazio.
Magari, con i motori H/H, ci sono anche fogli di istruzioni?

Saluti

Che nickname ha costui?

unread,
Mar 2, 2005, 4:13:33 PM3/2/05
to
"Cosmos954 <outis>":

Intanto grazie dell'intervento e della pazienza.
Non sono tanto d'accordo sul risultato finale, ma magari trattiamo. :-)


Fin qua sono perfettamente d'accordo.

Ho seguito e verificato passo-passo i tuoi calcoli e li trovo
giusti. Non sono d'accordo sul significato da dare al risultato.
L'angolo che calcoli di 6.8° è infatti l'angolo che bisogna
aggiungere sicuramente per *centrare* il satellite che ha la
stessa longitudine del sito. Infatti, dalle tabelle o dai sw,
ricaviamo un'elevazione di 38.2° che è proprio 45°-6.8°.
Ma questi 6.8° non è detto che debbano essere aggiunti
"in avanti" all'asse di rotazione, possono essere aggiunti,
in toto o in parte, tra l'asse di rotazione della parabola e
l'asse elettromagnetico della parabola.

1) Se li aggiungiamo in toto avremo un angolo di 90°+6.8°
tra l'asse di rotazione della parabola e l'asse elettromagnetico.
Ruotando la parabola, l'asse elettr. traccerà sul piano
equatoriale un cerchio di raggio R-R0*cos(LAT) _minore_
del raggio R dell'orbita del satellite.

2) Se aggiungiamo "in avanti" 6.8° all'asse di rotazione della
parabola, allora l'asse elettr. verrà a trovarsi perpendicolare
all'asse di rotazione della parabola e traccerà, ruotando, un...
piano! Questo piano intersecherà il piano equatoriale
necessariamente in una retta (perchè l'intersezione tra due
piani può solo essere una retta).

Mi è chiaro (soltanto ora :-)) che l'angolo cercato deve
essere compreso, a LAT=45°, tra i 45° e i 38.2° cioè
la "declinazione" (dell'asse di rotazione della parabola)
deve essere compreso tra 0 e 6.8°.

--------------------------------------
Atto secondo. :-)

Ho calcolato che se porto l'asse di rotazione a 44.36°
l'intersezione tra il cono di rotazione dell'asse elettr. e
il piano equatoriale diventa un'ellisse che tocca in due
punti, a nord e a sud, l'orbita del satellite. Questa ellisse
sarà tutta all'interno dell'orbita circolare. Ora sappiamo
che l'angolo cercato dovrà essere compreso tra i 44.36°
e i 38.2°

Ho anche notato che, per ogni angolo compreso in
questo intervallo, l'intersezione tra il cono di rotazione
dell'asse elettr. e il piano equatoriale sarà *sempre*
un'ellisse, mentre l'orbita del satellite è circolare.
Quindi non avremo *mai* una soluzione perfetta,
analitica, ma possiamo fare soltanto un'ottimizzazione
approssimando al meglio l'arco dell'orbita che ci
interessa con un arco di ellisse. Questo ci dice anche
che una generica tabella di "declinazione" potrebbe non
essere ottimale per il gruppo di satelliti che ci interessa.
Cmq mi sembra che questa ottimizzazione si possa fare
soltanto con il calcolo numerico.

Sarà dura. Ciao!


biddddo °J°

unread,
Mar 2, 2005, 4:35:00 PM3/2/05
to
"Cosmos954 <outis>" ha scritto:

> Io posso solo offrire il mio contributo alla causa

Ciao Cosmos954 <outis>, avrei piacere di inserire in appendice al mio
articolo sul "motorizzato fa da te", le tue osservazioni, quale
contributo tecnico, dal momento che io non ho minimamente posto
l'accento sull'aspetto scientifico della ricezione motorizzata essendo
tale dissertazione puramente amatoriale e sperimentale e non essendo
competente per farne una un minimo attendibile.
Se non hai nulla in contrario, inserirei citando naturalmente il tuo
nick, la tua interessante dissertazione oppure, se preferisci un
taglio diverso, potresti inviarmi via mail, all'indirizzo che c'è in
home page sul mio sito, il pezzo come vorresti che comparisse
e io sarò lieto di citarti come esperto tecnico.
Ringrazio inoltre "che nickname" per l'apprezzamento.
Ciao
Biddddo (°J°)
http://digilander.libero.it/biddo1

deluso

unread,
Mar 2, 2005, 4:56:17 PM3/2/05
to

"Che nickname ha costui?" ha scritto
> A giocare. A capire. Della serie fatti non foste a viver come bruti...
Basta che trovi il manuale del rotore stab (non so se esiste in rete)
li' e' spiegato bene e ci sono tutti gli angoli in base alla posizione
geo...

ciao


Cosmos954 <outis>

unread,
Mar 2, 2005, 7:09:46 PM3/2/05
to
Erano le 22:13:33 del 02/03/2005 allorche' "Che nickname ha costui?"
scriveva:

> Intanto grazie dell'intervento e della pazienza.


> Non sono tanto d'accordo sul risultato finale, ma magari trattiamo. :-)

Io l'ho premesso da subito che avevo la sensazione di aver scritto un
cumulo di ca##ate.
Comunque l'importante e' dare il proprio contributo, positivo o negativo
che sia.

>> [...]


>>
>> In pratica, succede proprio quanto hai ipotizzato.

> Fin qua sono perfettamente d'accordo.

La mia e' una trattazione puramente "discorsiva": i problemi nascono
all'atto della modellizzazione del problema.


>> Tale formula mi darebbe un angolo di declinazione pari a circa 6.8° in
>> corrispondenza ad una latitudine di 45°.
>> Ovvero un errore di piu' dell'11% rispetto al valore tabellato di 6.1°.
>>
>> Probabilmente ho toppato alla grande in fase di schematizzazione del
>> problema.
>
> Ho seguito e verificato passo-passo i tuoi calcoli e li trovo
> giusti. Non sono d'accordo sul significato da dare al risultato.
> L'angolo che calcoli di 6.8° è infatti l'angolo che bisogna
> aggiungere sicuramente per *centrare* il satellite che ha la
> stessa longitudine del sito. Infatti, dalle tabelle o dai sw,
> ricaviamo un'elevazione di 38.2° che è proprio 45°-6.8°.

Esattamente, e' proprio questo il senso della mia "analisi semplificata"
(usando un parolone per definire 4 banalita' di trigonometria liceale).
Applicando alla lettera il metodo del "paraculamento italico", da me
interamente assorbito durante l'anno in cui servii lo Stato nelle qualita'
di Trasmettitore prima, Caporale poi e Caporale Maggiore infine, mi sono
limitato al caso, banale, in cui il sito di ricezione ed il satellite
puntato si trovano alla medesima longitudine.
Ovvero appartengono ad un medesimo piano meridiano (fascio avente per
sostegno l'asse di rotazione terrestre).

Mi sono ben guardato dall'affrontare il caso, di risoluzione piu' ardua, ma
anche piu' realistico ed assai piu' frequente, in cui il satellite si trova
ad una longitudine diversa da quella del sito di ricezione.


> Ma questi 6.8° non è detto che debbano essere aggiunti
> "in avanti" all'asse di rotazione, possono essere aggiunti,
> in toto o in parte, tra l'asse di rotazione della parabola e
> l'asse elettromagnetico della parabola.

Non ho elementi di conoscenza per contestare quanto scrivi.
Semplicemente, leggendo il resoconto di un'installazione in montaggio
polare, pare di capire che le fasi salienti del puntamento siano:
1] impostazione di elevazione del polarmount (latitudine);
2] posizionamento del disco nella esatta posizione centrale permessa
dall'attuatore;
3] applicazione dell'angolo di declinazione al disco;
4] allineamento della parabola in direzione Sud.
Ovvero, se non fraintendo, l'angolo di declinazione e' applicato solo al
disco; l'angolo dell'asse polare non viene variato.


> 1) Se li aggiungiamo in toto avremo un angolo di 90°+6.8°
> tra l'asse di rotazione della parabola e l'asse elettromagnetico.
> Ruotando la parabola, l'asse elettr. traccerà sul piano
> equatoriale un cerchio di raggio R-R0*cos(LAT) _minore_
> del raggio R dell'orbita del satellite.
>
> 2) Se aggiungiamo "in avanti" 6.8° all'asse di rotazione della
> parabola, allora l'asse elettr. verrà a trovarsi perpendicolare
> all'asse di rotazione della parabola e traccerà, ruotando, un...
> piano! Questo piano intersecherà il piano equatoriale
> necessariamente in una retta (perchè l'intersezione tra due
> piani può solo essere una retta).
>
> Mi è chiaro (soltanto ora :-)) che l'angolo cercato deve
> essere compreso, a LAT=45°, tra i 45° e i 38.2° cioè
> la "declinazione" (dell'asse di rotazione della parabola)
> deve essere compreso tra 0 e 6.8°.

L'angolo di declinazione del disco della parabola rispetto all'asse di
rotazione della medesima (asse polare) sembra essere un valore fisso.
Anche qui, comunque, non ho elementi per contestare quanto dici.

>
> --------------------------------------
> Atto secondo. :-)
>
> Ho calcolato che se porto l'asse di rotazione a 44.36°
> l'intersezione tra il cono di rotazione dell'asse elettr. e
> il piano equatoriale diventa un'ellisse che tocca in due
> punti, a nord e a sud, l'orbita del satellite. Questa ellisse
> sarà tutta all'interno dell'orbita circolare. Ora sappiamo
> che l'angolo cercato dovrà essere compreso tra i 44.36°
> e i 38.2°
>
> Ho anche notato che, per ogni angolo compreso in
> questo intervallo, l'intersezione tra il cono di rotazione
> dell'asse elettr. e il piano equatoriale sarà *sempre*
> un'ellisse, mentre l'orbita del satellite è circolare.
> Quindi non avremo *mai* una soluzione perfetta,
> analitica, ma possiamo fare soltanto un'ottimizzazione
> approssimando al meglio l'arco dell'orbita che ci
> interessa con un arco di ellisse. Questo ci dice anche
> che una generica tabella di "declinazione" potrebbe non
> essere ottimale per il gruppo di satelliti che ci interessa.

O mio Dio.
Non posso seguirti su questo discorso.
I miei ricordi di Analisi e Geometria relativi alle intersezioni tra le
superfici si perdono nelle tenebre della mia mente.

Senz'altro, e' sicuro che il movimento polare non riesce a ricalcare
perfettamente l'arco che congiunge le posizioni orbitali dei satelliti
visibili dal sito di installazione.
E che gli errori sono piu' elevati agli estremi dell'arco stesso.
Appunto per ridurre tali errori si realizza il polarmount modificato.


> Cmq mi sembra che questa ottimizzazione si possa fare
> soltanto con il calcolo numerico.
>
> Sarà dura. Ciao!

Non dirlo a me.
Faccio fatica a distinguere il metodo di Kramer (o Cramer?) dall'orchestra
di Gorni Kramer e dal film "Kramer contro Kramer".

Cosmos954 <outis>

unread,
Mar 2, 2005, 7:09:47 PM3/2/05
to
Erano le 22:35:00 di un 02/03/2005 qualunque.
Mentre Henry Threadgill soffiava nel suo sax contralto,
biddddo °J° scriveva:


> Ciao Cosmos954 <outis>, avrei piacere di inserire in appendice al mio
> articolo sul "motorizzato fa da te", le tue osservazioni, quale
> contributo tecnico, dal momento che io non ho minimamente posto
> l'accento sull'aspetto scientifico della ricezione motorizzata essendo
> tale dissertazione puramente amatoriale e sperimentale e non essendo
> competente per farne una un minimo attendibile.
> Se non hai nulla in contrario, inserirei citando naturalmente il tuo
> nick, la tua interessante dissertazione oppure, se preferisci un
> taglio diverso, potresti inviarmi via mail, all'indirizzo che c'è in
> home page sul mio sito, il pezzo come vorresti che comparisse
> e io sarò lieto di citarti come esperto tecnico.
> Ringrazio inoltre "che nickname" per l'apprezzamento.


Caro Biddo, di cio' che ho scritto puoi FARNE ASSOLUTAMENTE CIO' CHE VUOI:
tagliare, copiare, incollare, ecc.
Sei ASSOLUTAMENTE LIBERO di fare cio' che piu' ti aggrada.
Piu' che altro, temo che, anziche' copiare ed incollare, dovrai copiare,
CORREGGERE ed incollare.

Gia', perche' non sono in grado di valutare l'attendibilita' (presumo
scarsa) di quanto ho scritto.
Non so come mi sia saltato in mente di discutere di un argomento che non
conosco assolutamente come il montaggio polare.
Forse e' un effetto perverso del muoversi in anonimo su Usenet e dell'avere
sotto mano una vecchia copia dell'almanacco di Eurosat.
Sta di fatto che ormai non posso tornare indietro: e cio' che ho digitato
restera' ad imperitura memoria della mia ignoranza.

Se tu ti dichiari "non competente" come dovrei dichiararmi io che un
montaggio polare l'ho visto SOLO DISEGNATO SU CARTA?
E che posseggo solo una parabola FISSA?
Forse "ignorante sesquipedale" sarebbe la definizione piu' adatta per la
mia "competenza" in materia.

Comunque, se vuoi utilizzare (in qualunque modo lo desideri) le righe da me
scritte, non e' assolutamente necessario che mi citi: anzi, a ben pensarci,
e' meglio che non mi citi affatto.
Non vorrei che quanto da me scritto capitasse sotto l'occhio attento di un
vero competente in materia che dicesse: "ma che ca##@io ha scritto questo
deficiente che si firma con il nickname tratto dal nome di uno sfortunato
satellite sovietico?".

Per cui ribadisco, fai pure cio' che vuoi di quanto ho digitato: per me va
bene qualunque cosa.
Tieni sempre ben presente la "amatorialita'", l'ingenuita' e l'incompetenza
di tutte le mie affermazioni.

Credo, tra l'altro, che i frequentatori del tuo sito apprezzino
maggiormente i consigli "pratici" di puntamento che hai gia' dispensato.


Buona giornata a tutti.

Cosmos954 <outis>

unread,
Mar 2, 2005, 7:09:48 PM3/2/05
to
Erano le 22:56:17 del 02/03/2005 allorche' deluso scriveva:

> Basta che trovi il manuale del rotore stab (non so se esiste in rete)
> li' e' spiegato bene e ci sono tutti gli angoli in base alla posizione
> geo...

Il rotore Stab e' basato su una movimentazione H-H, concettualmente diversa
dal montaggio polare cui si riferiscono "Che nickname ha costui?" e biddddo
°J°.

Message has been deleted

Claudio69

unread,
Mar 3, 2005, 1:54:36 AM3/3/05
to
Che nickname ha costui? ha scritto:
> Ti ringrazio.
> Magari, con i motori H/H, ci sono anche fogli di istruzioni?

Certo!!!

Comunque qui trovi una descrizione degli Stab:
http://www.stab-italia.com/rotorsat/rotorsat.html

e cliccando su un motore, sulla destra ti chiede la lingua dopodiché
ti fa vedere in Acrobat reader il manuale di installazione.
Scegliendo poi la localitá ti fa vedere una mappa per l'allineamento
del motore con tanto di angolazione del motore e angolazione dell'antenna.
Tieni presente che quest'ultima non é quasi mai corretta perché spesso
le tacche sulle staffe delle antenne non sono molto corrette.

Claudio69

unread,
Mar 3, 2005, 2:34:31 AM3/3/05
to
Cosmos954 ha scritto:
> CUT

> E che, ovviamente, capiscono come funzionano.
> Ovvero, non i ricchi "utonti motorizzati".

Spero che questa affermazione ti sia scappata!

Innanzitutto non credo che chi ha il motorizzato sia un "U Tonto",
lo sarebbe anche chi guida una macchina é non sa alla perfezione
come funziona ogni parte del motore e dell'elettronica o chi ha un
qualsiasi congegno elettronico tipo CD player, DVD, lavatrice, ecc.
Poi all'affermazione "ricchi" non credo che chi investe 70/90 Euro
per un motore sia un ricco. Pensa per esempio al costo di un doppio LNB
Staffa 15 Euro
LNB (decente) 15 Euro
Switch 10 Euro
Per un totale di 40 Euro e per ricevere un satellite in piú.
Prova a chiedere quanto costa un montaggio polare, un attuatore, un
posizionatore e il relativo cablaggio? Credo che sotto i 200 non
si trovi niente poi probabilmente chi ha tutto ció ha una parabola
che non scherza, parlo di 120/150/180, qui si parte da 120 Euro
fino ad arrivare ai 200/250 se non 300 solo per l'antenna.

Non é una polemica solo una constatazione, non diciamo ricchi utonti
a chi spende 90 Euro, pensa a chi ne spende ogni mese 40/50 per guardare
Scai!

Amici come prima!!! OK?

Saluti a tutti

P.S. Comunque "da utonto" (scherzo eh!) non credo ci sia differenza
tra montaggio polare, entrambi utilizzano un doppio angolo
il primo é quello relativo alla latitudine in cui chi installa
il motore si trova (che puó variare - il mio é a 48,3)
il secondo é uno fisso (che se non erro dovrebbe essere di 60°
o 30° a seconda del punto di vista e della costruzione del motore
o montaggio polare.
La combinazione, ma non chiedermi come, tra questi due angoli
permette all'antenna di seguire la fascia di Clarke.

Claudio69

unread,
Mar 3, 2005, 2:40:36 AM3/3/05
to
Claudio69 ha scritto:

> Che nickname ha costui? ha scritto:
> > Ti ringrazio.
> > Magari, con i motori H/H, ci sono anche fogli di istruzioni?

Per chi é pigro: http://www.stab-italia.com/ita.pdf

deluso

unread,
Mar 3, 2005, 4:10:22 AM3/3/05
to

"Cosmos954 <outis>" ha scritto

> Il rotore Stab e' basato su una movimentazione H-H, concettualmente
> diversa
> dal montaggio polare cui si riferiscono "Che nickname ha costui?" e
> biddddo
Partendo dal post iniziale di "Che nickname ha costui?" mi sembrava che
volesse
capire come fa a seguire la curva della terra non di montaggio polare e la
cosa
e' stata risolta brillantemente dai motori hh .


Che nickname ha costui?

unread,
Mar 3, 2005, 6:32:52 AM3/3/05
to
Ringrazio tutti quanti per il bello spirito di collaborazione
che ha aleggiato in tutto il thread.

Mi sembra di aver capito molte cose. Anche che sostanzialmente
aveva ragione "Salicilico" fin dall'inizio a dire che l'asse di
rotazione deve avere un alzo sull'orizzonte di un angolo
pari alla latitudine, mentre la mia prima stima era completamente
sballata.

Ho anche capito che per ottimizzare il centraggio dei satelliti
che interessano, converrà portare "in avanti" l'asse di rotazione
di qualche grado, e l'entità di questo angolo di correzione si
potrà determinare o con le procedure di messa a punto
suggerite o con il calcolo assai complesso che cmq mi
riprometto di fare con calma.

Molto belli e già assai tecnologici gli oggetti in commercio.

La vicenda mi ha ispirato un quiz su it.hobby.enigmi :-)

Ciao a tutti


Cosmos954 <outis>

unread,
Mar 3, 2005, 6:59:44 AM3/3/05
to
Erano le 04:35:28 del 03/03/2005 allorche' Brancaleone scriveva:


> [...]

Io cerco sempre di attenermi a quanto segue.

"Andai da uno di quelli che hanno fama di essere sapienti; mentre stavo
esaminandolo, questo brav'uomo mi parve sì, che avesse l'aria, agli occhi
di molti altri, e particolarmente di se medesimo, di essere sapiente, ma in
realtà non fosse.
E allora mi provai a fargli capire che credeva di essere sapiente, ma non
lo era.
Andandomene via, dovetti concludere che, veramente, di cotest'uomo ero più
sapiente io; in questo senso: che l'uno e l'altro di noi due poteva pur
darsi non sapesse niente, né di buono né di bello, ma costui credeva di
sapere e non sapeva, mentre io, che non sapevo, nemmeno credevo di sapere".

Cosmos954 <outis>

unread,
Mar 3, 2005, 6:59:45 AM3/3/05
to
Erano le 08:34:31 del 03/03/2005 allorche' Claudio69 scriveva:

>> E che, ovviamente, capiscono come funzionano.
>> Ovvero, non i ricchi "utonti motorizzati".
>
> Spero che questa affermazione ti sia scappata!

Ma no, e' solo un battutone!

Semplicemente mi e' capitato di incontrare un paio di persone che
dispongono di mega-impianto motorizzato, fatto realizzare anni ed anni fa.
Quando bastava posizionarsi tra i vari Intelsat per vedersi il Campionato
di calcio in chiaro.
A sentirle parlare ricadono nella famigerata specie
"di-satellite-so-tutto-io-visto-che-ricevo-da-15-anni".
All'atto pratico, riguardo alle problematiche legate alla ricezione non
capiscono una mazza, e non hanno la piu' pallida idea di come possa
funzionare il loro impianto, per il quale si sono limitati a staccare
l'assegno per l'installatore.

La mia battuta voleva solo significare che tali persone sono utenti del
tutto inconsapevoli, da cui, difficilmente, e' possibile trarre
informazioni utili.
D'altra parte, come tu ben dici, e' una cosa normale, ed una conseguenza
inevitabile della societa' attuale, che richiede una specializzazione
spinta, in tutti i campi.

Al contrario, chi possiede un impianto motorizzato montato da se' (o che ha
collaborato a realizzare), vanta di solito una competenza superiore a chi
ha un impianto fisso, dato che si trova ad aver affrontato una serie di
problematiche piu' vasta.
Sono queste persone che rappresentano un capitale di conoscenza da
"sfruttare".


> Innanzitutto non credo che chi ha il motorizzato sia un "U Tonto",
> lo sarebbe anche chi guida una macchina é non sa alla perfezione
> come funziona ogni parte del motore e dell'elettronica o chi ha un
> qualsiasi congegno elettronico tipo CD player, DVD, lavatrice, ecc.

E' vero: dal mio punto di vista siamo tutti utonti.
Io mi sento particolarmente utonto le poche volte che vado in banca.

> Poi all'affermazione "ricchi" non credo che chi investe 70/90 Euro
> per un motore sia un ricco. Pensa per esempio al costo di un doppio LNB
> Staffa 15 Euro
> LNB (decente) 15 Euro
> Switch 10 Euro
> Per un totale di 40 Euro e per ricevere un satellite in piú.
> Prova a chiedere quanto costa un montaggio polare, un attuatore, un
> posizionatore e il relativo cablaggio? Credo che sotto i 200 non
> si trovi niente poi probabilmente chi ha tutto ció ha una parabola
> che non scherza, parlo di 120/150/180, qui si parte da 120 Euro
> fino ad arrivare ai 200/250 se non 300 solo per l'antenna.

Certo.

Ma c'e' da dire anche, che chi possiede un impianto motorizzato di pregio,
cui io mi riferivo implicitamente, l'ha realizzato, probabilmente, almeno
una decina d'anni fa.
E, una decina d'anni fa, i prezzi erano su un piano assai diverso da quelli
attuali.

Tanto per fare qualche esempio, da qualche listino del 1997 (gia' in fase
di "satellizzazione" di massa):
- parabola primo fuoco da 120 cm: 360.000-920.000 Lire
- parabola primo fuoco da 180 cm: 881.000-2.805.000
- parabola primo fuoco da 300 cm: lasciamo perdere.
A tali costi andavano aggiunti:
- l'LNB, o meglio, il complesso RF, rigorosamente a componenti separati,
con sezione di de-polarizzazione regolabile finemente;
- il motore ad attuatore;
- il ricevitore analogico di pregio, dotato di posizionatore incorporato,
oppure il posizionatore separato con controllo della polarizzazione;
- la zancheria di fissaggio, necessariamente di buona fattura;
- la mano d'opera dell'installatore, necessariamente assai specializzata (e
costosa).

Nel 1997, forse, non esisteva neppure un ricevitore digitale che potesse
gestire la complessita' di tali impianti motorizzati: i primi (almeno in
Europa) credo siano stati gli Echostar.
Per cui l'utilizzo dell'analogico e/o del posizionatore separato rimaneva
indispensabile.

La motorizzazione a basso costo e' una realta' di questi ultimi anni,
principalmente dovuta all'introduzione del DiSEqC 1.2 ed alle brillanti
intuizioni della Stab.
E anticipata, anni prima, da soluzioni quali l'Irte Omnisat.

Usando un eufemismo, la motorizzazione di pregio era un hobby adatto a chi
poteva privarsi, senza patema d'animo, di cifre non irrisorie.
E che, difficilmente, abitava in condominii-alveare.


> Non é una polemica solo una constatazione, non diciamo ricchi utonti
> a chi spende 90 Euro, pensa a chi ne spende ogni mese 40/50 per guardare
> Scai!

Eh no, qui mi discrimini gli utenti-Sky!

Fare delle generalizzazioni e' sempre sbagliato.
Comunque, a mio parere, la stragrande maggioranza dei clienti Sky non e'
appassionata di ricezione satellitare.
Si tratta di persone che desiderano, semplicemente, ampliare il loro
"parco-canali" TV: della tecnologia di trasmissione utilizzata non gliene
puo' fregare di meno.

> Amici come prima!!! OK?

No problem.


> P.S. Comunque "da utonto" (scherzo eh!) non credo ci sia differenza
> tra montaggio polare, entrambi utilizzano un doppio angolo
> il primo é quello relativo alla latitudine in cui chi installa
> il motore si trova (che puó variare - il mio é a 48,3)
> il secondo é uno fisso (che se non erro dovrebbe essere di 60°
> o 30° a seconda del punto di vista e della costruzione del motore
> o montaggio polare.
> La combinazione, ma non chiedermi come, tra questi due angoli
> permette all'antenna di seguire la fascia di Clarke.

Non mi permetto di dissentire (ho una parabola fissa).
Credo solo (forse sbagliando) che la messa in opera di un sistema H-H sia
piu' semplice di quella di un polarmount.

Cosmos954 <outis>

unread,
Mar 3, 2005, 6:59:43 AM3/3/05
to
Erano le 10:10:22 del 03/03/2005 allorche' deluso scriveva:


> Partendo dal post iniziale di "Che nickname ha costui?" mi sembrava che
> volesse
> capire come fa a seguire la curva della terra non di montaggio polare e la
> cosa e' stata risolta brillantemente dai motori hh .

Verissimo: hai ragione.
Pero' il problema mi sembrava fosse focalizzato sulla determinazione
dell'angolo di declinazione per un montaggio polare.

Saluti.

Claudio69

unread,
Mar 3, 2005, 8:46:17 AM3/3/05
to
Cosmos954 ha scritto:

> Non mi permetto di dissentire (ho una parabola fissa).
> Credo solo (forse sbagliando) che la messa in opera di un sistema H-H sia
> piu' semplice di quella di un polarmount.

Beh ... possiamo sempre chiedere A Bidddddo (scusami non ricordo
quante "d"), credo comunque che si debbe "giocare" esclusivamente su due
angoli. Ossia il primo quello della staffa o montaggio polare o come
cavolo si chiama ed il secondo ossia quello dell'antenna fissata al
montaggio polare.

Se qualcuno ci illumina, senza dover perdere ore in internet, potremmo
imparare qualcosa di nuovo!

biddddo °J°

unread,
Mar 3, 2005, 4:39:38 PM3/3/05
to
"Cosmos954 <outis>"

> Caro Biddo, di cio' che ho scritto puoi FARNE ASSOLUTAMENTE
> CIO' CHE VUOI:

Ti ringrazio <outis> questo fine settimana, tempo permettendo,
aggiungerò al mio sito (citanto la fonte) le tue osservazioni tecniche
che sono sempre e comunque degne di nota.
Quasi quasi, come ha giustamente osservato Brancaleone, sarei tentato
di raccogliere alcuni tuoi precedenti post veramente esaustivi
e degni di lode soltanto per il tempo che (gratuitamente) ci hai
perso, relativi alle problematiche inerenti il dual feed,
campo nel quale sei veramente un'autorità.
Salutoni

biddddo °J°

unread,
Mar 3, 2005, 4:39:38 PM3/3/05
to
"Claudio69" ha scritto

> Beh ... possiamo sempre chiedere A Bidddddo (scusami non ricordo
> quante "d"), credo comunque che si debbe "giocare" esclusivamente su
> due angoli. Ossia il primo quello della staffa o montaggio polare o
> come cavolo si chiama ed il secondo ossia quello dell'antenna
> fissata al montaggio polare.

Quoto, aggiungendo che la cosa più importante, prima di giocare con
gli angoli di elevazione e declinazione e quella di centrare
esattamente il sud, cosa che nelle trattazioni è stata data (credo)
per scontata ma all'atto pratico è l'errore che crea le maggiori
confusioni nel capire perché il proprio impianto non ricalca
fedelmente l'arco polare, a prescindere dalla tipologia di
motorizzazione.
Ciao
Biddddo (°J*) con 4 D
http://digilander.libero.it/biddo1

Message has been deleted

Claudio69

unread,
Mar 4, 2005, 2:44:18 AM3/4/05
to
biddddo °J° ha scritto:

> Quoto, aggiungendo che la cosa più importante, prima di giocare con
> gli angoli di elevazione e declinazione e quella di centrare
> esattamente il sud, cosa che nelle trattazioni è stata data (credo)
> per scontata ma all'atto pratico è l'errore che crea le maggiori
> confusioni nel capire perché il proprio impianto non ricalca
> fedelmente l'arco polare, a prescindere dalla tipologia di
> motorizzazione.

Certo! In pratica bisogna partire del punto piú alto (centro)
dell'arco polare.

Giampaolo Natali

unread,
Mar 7, 2005, 11:52:30 AM3/7/05
to
Cosmos954 <outis> wrote:

[mega cut]

> Non mi permetto di dissentire (ho una parabola fissa).
> Credo solo (forse sbagliando) che la messa in opera di un
> sistema H-H sia piu' semplice di quella di un polarmount.

Scusate se mi intrometto nella questione, molto interessante sul piano
teorico.
Io sono uno dei "ricchi u-tonti" (nessun senso di offesa Outis, ci
mancherebbe altro) che possiede una padella di 2,4 metri, che ha sostituito
una padella da 1,8 metri a sua volta preceduta da una Emmesse offset da 120
cm. motorizzata con motore HH.
Premesso che, per mia pessima abitudine, di teoria ne so meno di niente
preferendo andare subito al sodo :-) ; le tre parabole di cui sopra le ha
installate il sottoscritto, senza aiuti strumentali di sorta le prime due,
mentre per la 240 ho acquistato una livella elettronica che legge il decimo
di grado (sommamente necessaria per una parabola che "perdona" errori entro
0,8 gradi.
Le difficoltà di installazione di una parabola con attuatore a pistone
(montaggio polare) oppure con motore HH le ho trovate praticamente uguali
per quanto riguarda la regolazione iniziale della parabola. Ciò in quanto la
medesima già prevede i punti di attacco dell'attuatore. Nessuna differenza
quindi fra effettuare la regolazione est-ovest del motore HH o del supporto
della parabola. Idem per la declinazione, stante il manuale a corredo di
entrambe le soluzioni.
Allora nessuna differenza fra i due tipi di motorizzazione?
Enorme :-( invece.
Il motore HH ha un andamente lineare, quindi accertato che, per esempio, tre
gradi di arco equatoriale corrispondono a 60 step del posizionatore, sarà
sufficiente aggiungere o togliere dalla posizione di partenza (il sud
geografico della parabola) "n" numeri ed il satellite è trovato!
Al massimo, avremo piccole correzioni nell'ordine di 1 - 2 decimi di grado.
Questa facilità nel determinare la esatta posizione del satellite cercato
permette, in realtà, la facile correzione della declinazione.
Per spiegarmi meglio, la parabola da 120 fu perfettamente settata per tutto
l'arco polare ricevibile con quella motorizzazione (68°E - 45°W) in circa 4
ore, con totale assenza di strumentazione; e non avevo mai visto una
parabola prima di quel giorno! E' pur vero che allora i canali erano tutti
analogici.
La ricerca dei satelliti è viceversa molto più complessa se si usa
l'attuatore a pistone: i conoscitori della trigonometria potranno facilmente
calcolare, quanto meno con buona approssimazione, la variazione di step del
posizionatore via via che ci si avvicina alla massima estensione del
pistone.
Nel mio caso attuale, parabola da 240, pistone da 36 pollici e arco polare
esteso da 83°E - 58°W (la parabola nasce con attacchi previsti per l'arco
68°E - 45°W) tre gradi di arco equatoriale variano da 60 step a 10 step
circa.
Io, non conoscendo la trigonometria, ho dovuto fare tutte le regolazioni "ad
occhio" affinandole via via.
Morale: intere giornate sul tetto :-).
Saluti
--
Giampaolo Natali

nataliass@041243NOSPAM@gpl.NOSPAM.libero.it


biddddo °J°

unread,
Mar 8, 2005, 5:24:18 PM3/8/05
to
"Giampaolo Natali" ha scritto

> Scusate se mi intrometto nella questione, molto interessante sul
> piano teorico.
> Io sono uno dei "ricchi u-tonti" (nessun senso di offesa Outis, ci
> mancherebbe altro) che possiede una padella di 2,4 metri, che ha
> sostituito una padella da 1,8 metri a sua volta preceduta da
> una Emmesse offset da 120 cm. motorizzata con motore HH.

Ciao Giampaolo, avendo vissuto questa ecalation di diametri, la tua
esperienza è veramente unica.

> le tre parabole di cui sopra
> le ha installate il sottoscritto, senza aiuti strumentali

Complimenti!

> Nel mio caso attuale, parabola da 240, pistone da 36 pollici e arco
> polare esteso da 83°E - 58°W (la parabola nasce con attacchi
> previsti per l'arco
> 68°E - 45°W) tre gradi di arco equatoriale variano da 60 step a 10
> step circa.

Anch'io non sono un "matematico" però quello che scrivi mi
tranquillizza ;-) perché pur ricevendo bene i segnali, ero ancora
convinto di aver sbagliato qualcosa poiché nel mio caso i tre gradi di
arco variano da 1,7 a 7,6 step (da 75est a 30ovest).
Se non hai nulla in contrario inserirò la tua testimonianza nel mio
sito perché le tue indicazioni sono molto interessanti.
Se ho capito bene, ricevi anche la banda Ku con la 240.
Ti capitano fenomeni di battimento per isofrequenza e copolarità
da satelliti potenti distanti meno tre gradi?
Ciao
Biddddo (°J°)
http://digilander.libero.it/biddo1/

Cosmos954 <outis>

unread,
Mar 8, 2005, 7:31:08 PM3/8/05
to
Erano le 17:52:30 del 07/03/2005 allorche' il Sig. Giampaolo Natali
scriveva:

> Scusate se mi intrometto nella questione, molto interessante sul piano
> teorico.
> Io sono uno dei "ricchi u-tonti" (nessun senso di offesa Outis, ci
> mancherebbe altro) che possiede una padella di 2,4 metri, che ha sostituito
> una padella da 1,8 metri a sua volta preceduta da una Emmesse offset da 120
> cm. motorizzata con motore HH.

Spiacente, ma Lei e' troppo competente per ricadere nella categoria degli
utonti motorizzati.
I requisiti fondamentali per essere ammessi in questa élite sono almeno i
seguenti:
- essere interessati alla ricezione da satelliti GEOSPAZIONARI in orbita
EQUADOREGNA;
- utilizzare una parabola movimentata tramite motore alternativo a
combustione interna (= MOTORE A PISTONI);
- essere dotati di televisore a tubo CATTOLICO.

Giusto per farLe cogliere appieno la dimensione-utonto, vorrei riportarLe
il breve, ma surreale colloquio, che ebbi qualche mese fa con la mia
fisioterapeuta, neo-abbonata alla pay-tv italica:
[io] - "Allora, dopo che ha fatto montare l'antenna parabolica, quanti
canali riceve da satellite?"
[lei] - "Satellite???? Guardi che non ha capito: io ricevo solo da Sky!!"

In ogni caso, mi cospargo il capo di cenere e prometto che mai piu'
utilizzero' il termine "utonto"; pur nella speranza che fosse chiaro a
tutti l'intento bonariamente scherzoso delle mie parole.

Tralasciando gli utonti (oppsss, m'e' sfuggito), il primo dei quali sono
io, e' da dire che il Suo impianto deve dare grandi soddisfazioni.
E credo che la soddisfazione determinata dalla realizzazione dell'impianto
sia ancora maggiore di quella derivante dal suo uso.

Una domanda mi sorge spontanea.
Una parabola di tal fatta (diconsi "duecentoquarantacentimetri") e'
inevitabilmente esposta, durante le giornate ventose, a forze aerodinamiche
di notevole entita'.
Dato l'angolo di cattura assai ridotto, e' possibile che Lei debba
ri-operarne, dopo un certo numero di mesi/anni, il corretto allineamento a
Sud?
Oppure la meccanica e' di qualita' tale da essere sostanzialmente immune da
microspostamenti dovuti all'effetto del vento e/o delle dilatazioni
termiche?

La saluto dal basso dei miei 80 cm.

Giampaolo Natali

unread,
Mar 9, 2005, 11:12:19 AM3/9/05
to
Cosmos954 <outis> wrote:
>
> Una domanda mi sorge spontanea.
> Una parabola di tal fatta (diconsi
> "duecentoquarantacentimetri") e' inevitabilmente esposta,
> durante le giornate ventose, a forze aerodinamiche di
> notevole entita'.
> Dato l'angolo di cattura assai ridotto, e' possibile che
> Lei debba ri-operarne, dopo un certo numero di mesi/anni,
> il corretto allineamento a Sud?
> Oppure la meccanica e' di qualita' tale da essere
> sostanzialmente immune da microspostamenti dovuti
> all'effetto del vento e/o delle dilatazioni termiche?
>
> La saluto dal basso dei miei 80 cm.

Carissimo,
se il tuo post vuole essere una presa in giro nei miei
confronti, sbagli :-) in quanto non mi tocca minimamente.
Se pensi che il MIO post volesse prenderti in giro, sbagli di nuovo :-)
Leggo sempre TUTTI i tuoi post dalla prima all'ultima riga, ritenendoti,
oltre che sommamente disponibile verso chi chiede un aiuto o un consiglio,
anche estremamente preparato.
Chiarito quanto ritenuto necessario, ti rispondo:

Teoricamente la parabola, ben installata a livello meccanico, non dovrebbe
aver bisogno di correzioni nel tempo ma:

- il movimento a mezzo attuatore a pistone comporta molti, troppi giochi nei
leveraggi, per cui è facile ipotizzare una usura tale dei medesimi da
portare fuori taratura il puntamento della parabola. In tal caso però
sarebbe sufficiente cambiare il solo attuatore con uno identico, almeno sul
piano teorico.

- la mia parabola, come ho scritto, è stata modificata nei leveraggi per
estenderne il campo di ricezione da 85° E a 58° W. Tale modifica l'ho fatta
io in modo artigianale, tanto artigianale che peggio non è possibile :-)
- quanto sopra ha comportato l'utilizzo di una nuova piastra di fissaggio
che è semplicemente imbullonata al corpo parabola, con giochi anche qui
inevitabili fra fori e bullone passante. Nel tempo potrebbero verificarsi,
direi si verificheranno senz'altro, allentamenti della bulloneria con
conseguenze facilmente prevedibili.
Ma non solo: detta modifica ha fatto sì che quando la parabola è all'estremo
est la forza necessaria per sollevarla, dato anche il piccolo angolo di
trazione, è enorme, nell'ordine di decine e decine di chili e di detta
fatica il motore dell'attuatore rende ampiamente partecipi gli ascoltatori
:-) .

Bene, dirai tu, non mi hai risposto!
Infatti.......
Causa la necessaria ristrutturazione di casa mia per ricavare l'appartamento
di mia figlia, la padella l'ho dovuta smontare dopo appena un anno e poco
più dalla prima installazione e l'ho rimessa al suo posto (o quasi) da due
anni. Per vari motivi ( per salire sul tetto debbo passare dall'appartamento
di mia figlia e questo mi scoccia assai e poi non ho nessuno che mi aiuti
nella verifica passo passo) NON è ancora regolata alla perfezione e quindi
ogni tanto vado sul tetto e tento piccole variazioni, per cui IO ho
modificato nel tempo le varie regolazioni.
L'escursione termica, per quel poco che ho potuto constatare in modo
empirico, non influenzano affatto il puntamento. Però non posso certamente
escluderlo.
Dal sito della IRTE, comunque, si ricava che la parabola resiste senza danno
alcuno a venti nell'ordine dei 120 Km/h mentre a 150 Km/h si
verificherebbero danni alla struttura.
Spero di essere stato esaustivo quasi quanto tu nei tuoi post.
Ciao

--
Giampaolo Natali

nataliass@041243NOSPAM@gpl.NOSPAM.libero.it


Giampaolo Natali

unread,
Mar 9, 2005, 11:34:21 AM3/9/05
to
biddddo °J° wrote:

> Anch'io non sono un "matematico" però quello che scrivi mi
> tranquillizza ;-) perché pur ricevendo bene i segnali,
> ero ancora convinto di aver sbagliato qualcosa poiché nel
> mio caso i tre gradi di arco variano da 1,7 a 7,6 step
> (da 75est a 30ovest).
> Se non hai nulla in contrario inserirò la tua
> testimonianza nel mio sito perché le tue indicazioni sono
> molto interessanti.

Nessun problema, tranquillo.


> Se ho capito bene, ricevi anche la banda Ku con la 240.
> Ti capitano fenomeni di battimento per isofrequenza e
> copolarità
> da satelliti potenti distanti meno tre gradi?

Assolutamente no, per meglio dire non me ne sono mai accorto; del resto come
ho scritto il margine di errore nel puntamento è veramente minimo, 0,8 gradi
per - 3db.

Circa la mia esperienza, debbo dire che per mio carattere mi piace riuscire
nel fare cose mai fatte prima (il mio lavoro non comprende nessun tipo di
lavoro manuale) e che richiedono una certa dose di manualità. Debbo dire che
mi sono divertito parecchio :-)
Per la 120 imparai quasi a memoria l'annuario di Eurosat del 1993 e la mia
massima soddisfazione fu quando un tecnico volle, in seguito, testare la
qualità del mio lavoro. Il misuratore di campo sentenziò che nessuna
regolazione era necessaria :-)
Per la 180 sono impazzito con l'attuatore a pistone, ma in 15 giorni ero di
nuovo al top della perfezione.
Con la 240 ho litigato per mesi. Non avevo il manuale, l'ho acquistata usata
smontandola io stesso e quindi non modificando assolutamente la
declinazione. Come potevo sapere che la parabola era "caduta" causa un
fortunale ed il venditore l'aveva rimontata a braccio?
Trovato il manuale e corretto la declinazione in pochi giorni di tentativi
ero quasi al top.
Poi sono arrivati i muratori........ :-(
Ciao

Cosmos954 <outis>

unread,
Mar 9, 2005, 1:51:48 PM3/9/05
to
Erano le 17:12:19 del 09/03/2005 allorche' Giampaolo Natali scriveva:

> Carissimo,
> se il tuo post vuole essere una presa in giro nei miei
> confronti, sbagli :-) in quanto non mi tocca minimamente.

Al contrario.
Ho scritto, a chiare lettere, che chi si e' realizzato da solo l'impianto
motorizzato, soprattutto delle "prestazioni" del tuo, rappresenta un
patrimonio di conoscenza ed esperienza per tutti.
Soprattutto se lo mette generosamente a disposizione degli altri.

Non vorrei vi fosse anche un equivoco relativo al mio uso del "Lei"; non
avevo alcun intento canzonatorio.
Al contrario, era un semplice segno di rispetto per chi ha il coraggio di
firmarsi con nome e cognome: io, tale coraggio non ce l'ho.
Comunque, per non sbagliare, sono gia' passato al "tu".

> Se pensi che il MIO post volesse prenderti in giro, sbagli di nuovo :-)

Non lo pensavo assolutamente.

> Chiarito quanto ritenuto necessario.

Non era necessario, comunque grazie.


> [...]


>
> - la mia parabola, come ho scritto, è stata modificata nei leveraggi per
> estenderne il campo di ricezione da 85° E a 58° W. Tale modifica l'ho fatta
> io in modo artigianale, tanto artigianale che peggio non è possibile :-)
> - quanto sopra ha comportato l'utilizzo di una nuova piastra di fissaggio
> che è semplicemente imbullonata al corpo parabola, con giochi anche qui
> inevitabili fra fori e bullone passante. Nel tempo potrebbero verificarsi,
> direi si verificheranno senz'altro, allentamenti della bulloneria con
> conseguenze facilmente prevedibili.

Ovviamente avra' utilizzato dispositivi anti-allentamento, quali Grower,
rosette a dentatura elastica, controdadi, ecc.
Forse esistono anche prodotti chimici che dovrebbero limitare la
possibilita' di allentamenti.
Ad esempio, nel campo della meccanica fine (non e' certo questo il caso),
un tempo si utilizzava, dopo il serraggio, deporre una goccia di vernice
sulla testa della vite, in modo da impedirne la rotazione di allentamento.


> Ma non solo: detta modifica ha fatto sì che quando la parabola è all'estremo
> est la forza necessaria per sollevarla, dato anche il piccolo angolo di
> trazione, è enorme, nell'ordine di decine e decine di chili e di detta
> fatica il motore dell'attuatore rende ampiamente partecipi gli ascoltatori
> :-) .

Ma si e' resa necessaria la sostituzione del motore dell'attuatore o e'
ancora quello originale?
In quest'ultimo caso, i progettisti si sono presi un buon fattore di
sicurezza; in altre parole, il motore e' opportunamente e, fortunatamente,
sovradimensionato.


> Causa la necessaria ristrutturazione di casa mia per ricavare l'appartamento
> di mia figlia, la padella l'ho dovuta smontare dopo appena un anno e poco
> più dalla prima installazione e l'ho rimessa al suo posto (o quasi) da due
> anni. Per vari motivi ( per salire sul tetto debbo passare dall'appartamento
> di mia figlia e questo mi scoccia assai e poi non ho nessuno che mi aiuti
> nella verifica passo passo) NON è ancora regolata alla perfezione e quindi
> ogni tanto vado sul tetto e tento piccole variazioni, per cui IO ho
> modificato nel tempo le varie regolazioni.

Chiaro.
Purtroppo la vita ci mette di fronte a dolorose scelte prioritarie.
Io avrei ovviamente fatto vincolare l'edificio come di "interesse
nazionale", impedendo qualunque lavoro di ristrutturazione.
Pero', e' anche vero che, come si dice qui in Padania "i figli so' piezze
'e core".


> L'escursione termica, per quel poco che ho potuto constatare in modo
> empirico, non influenzano affatto il puntamento. Però non posso certamente
> escluderlo.

Era un "pour parler": la valutazione credo sia assai difficile.


> Dal sito della IRTE, comunque, si ricava che la parabola resiste senza danno
> alcuno a venti nell'ordine dei 120 Km/h mentre a 150 Km/h si
> verificherebbero danni alla struttura.

I test che ha compiuto la IRTE credo abbiano validita' solo in relazione
all'uso della piastra di fissaggio originale.
Forse non sono piu' validi, nel tuo caso, a causa dell'utilizzo della
piastra modificata artigianalmente.

Sarei curioso di sapere quali esperienze conduce la IRTE per testare la
resistenza al vento delle sue parabole.
Probabilmente dispone di metodi numerici di calcolo delle forze, ma, piu'
probabilmente ancora, esegue anche test in galleria del vento.
La valutazione a tavolino e' piuttosto complessa, dato che il calcolo della
risultante aerodinamica dipende da un gran numero di fattori.

Potresti chiedere alla Ferrari un test in galleria, per verificare i limiti
di resistenza del tuo supporto artigianale.
Cero che, 2.40 m di diametro non sono certo uno scherzo per una camera di
prova: mi sa che ti serve una delle gallerie del vento di Langley.

> Spero di essere stato esaustivo.

Direi proprio di si'.

Saluti.

biddddo °J°

unread,
Mar 9, 2005, 5:07:20 PM3/9/05
to
"Giampaolo Natali" ha scritto

> Per la 120 imparai quasi a memoria l'annuario di Eurosat del 1993 e
> la mia massima soddisfazione fu quando un tecnico volle, in seguito,
> testare la qualità del mio lavoro. Il misuratore di campo sentenziò
> che nessuna regolazione era necessaria :-)

Sei un grande! Come ti capisco!!!

Ciao
Biddddo (°J°)

motorizzata fai date: sì su
http://digilander.libero.it/biddo1/

biddddo °J°

unread,
Mar 9, 2005, 5:32:55 PM3/9/05
to
"Cosmos954 <outis>" ha scritto

> - essere dotati di televisore a tubo CATTOLICO.

questa è bellissima!

Giampaolo Natali

unread,
Mar 10, 2005, 4:51:32 AM3/10/05
to
Cosmos954 <outis> wrote:
[cut]

>> - la mia parabola, come ho scritto, è stata modificata
>> nei leveraggi per estenderne il campo di ricezione da
>> 85° E a 58° W. Tale modifica l'ho fatta io in modo
>> artigianale, tanto artigianale che peggio non è
>> possibile :-) - quanto sopra ha comportato l'utilizzo di
>> una nuova piastra di fissaggio che è semplicemente
>> imbullonata al corpo parabola, con giochi anche qui
>> inevitabili fra fori e bullone passante. Nel tempo
>> potrebbero verificarsi, direi si verificheranno
>> senz'altro, allentamenti della bulloneria con
>> conseguenze facilmente prevedibili.
>
> Ovviamente avra' utilizzato dispositivi
> anti-allentamento, quali Grower, rosette a dentatura
> elastica, controdadi, ecc.

Ricapitoliamo il fissaggio della meccanica:

palo da 114 mm fissato al muro con 2 staffe molto robuste portanti ciascuna
quattro tasselli da 20 mm di diametro.
in sostanza: o si spacca il muro oppure il palo non si muove :-)

La parabola è fissata sul palo con i suoi sei bulloni da 12 mm di diametro;
stringendoli a dovere creano la sede nel palo e quindi non si muovono più,
oltretutto non sono praticamente soggetti a vibrazioni tali da ipotizzare un
loro allentamento.

> Forse esistono anche prodotti chimici che dovrebbero
> limitare la possibilita' di allentamenti.
> Ad esempio, nel campo della meccanica fine (non e' certo
> questo il caso), un tempo si utilizzava, dopo il
> serraggio, deporre una goccia di vernice sulla testa
> della vite, in modo da impedirne la rotazione di
> allentamento.


No, non ho usato nulla di tutto ciò, anche se ne sono in possesso. La
piastra aggiuntiva, fatta per spostare opportunamente l'attacco
dell'attuatore alla parabola, l'ho fatta fare dal mio fabbro di spessore di
12 mm, fori calibrati con 1/10 di tolleranza e l'ho fissata al corpo
originale con due bulloni da 10 mm con dado, controdado e rondella spaccata
il tutto in acciaio inox.
L'attacco lato parabola lho realizzato a mano, utilizzando un pezzo di
angolare in acciaio da 50*50*5 mm. fissato con 4 bulloncini da 8 mm, dado e
rondella spaccata, sempre in acciaio inox

>
>> Ma non solo: detta modifica ha fatto sì che quando la
>> parabola è all'estremo est la forza necessaria per
>> sollevarla, dato anche il piccolo angolo di trazione, è
>> enorme, nell'ordine di decine e decine di chili e di
>> detta fatica il motore dell'attuatore rende ampiamente
>> partecipi gli ascoltatori :-) .
>
> Ma si e' resa necessaria la sostituzione del motore
> dell'attuatore o e' ancora quello originale?

Il primo attuatore l'ho sostituito, sia pure ancora funzionante, per un
errato uso da parte mia. In sostanza arrivavo oltre 85° est ma a prezzo di
una forzatura della meccanica, forzatura che nel tempo ha prodotto una usura
della vite senza fine dell'attuatore nella posizione di (quasi) fine corsa
alla massima estensione. Ridotta la esclursione a 83° E giusti, giusti, il
problema non si pone più o, almeno, si presenterà molto più avant1i nel
tempo.

> In quest'ultimo caso, i progettisti si sono presi un buon
> fattore di sicurezza; in altre parole, il motore e'
> opportunamente e, fortunatamente, sovradimensionato.

Non a caso è un attuatore "heavy duty" :-)

>> Causa la necessaria ristrutturazione di casa mia per
>> ricavare l'appartamento di mia figlia, la padella l'ho
>> dovuta smontare dopo appena un anno e poco più dalla
>> prima installazione e l'ho rimessa al suo posto (o
>> quasi) da due anni. Per vari motivi ( per salire sul
>> tetto debbo passare dall'appartamento di mia figlia e
>> questo mi scoccia assai e poi non ho nessuno che mi
>> aiuti nella verifica passo passo) NON è ancora regolata
>> alla perfezione e quindi ogni tanto vado sul tetto e
>> tento piccole variazioni, per cui IO ho modificato nel
>> tempo le varie regolazioni.
>
> Chiaro.
> Purtroppo la vita ci mette di fronte a dolorose scelte
> prioritarie.
> Io avrei ovviamente fatto vincolare l'edificio come di
> "interesse nazionale", impedendo qualunque lavoro di
> ristrutturazione.
> Pero', e' anche vero che, come si dice qui in Padania "i
> figli so' piezze 'e core".
>

Già, non avrei potuto scegliere altrimenti, purtroppo :-)


>> L'escursione termica, per quel poco che ho potuto
>> constatare in modo empirico, non influenzano affatto il
>> puntamento. Però non posso certamente escluderlo.
>
> Era un "pour parler": la valutazione credo sia assai
> difficile.
>
>
>> Dal sito della IRTE, comunque, si ricava che la parabola
>> resiste senza danno alcuno a venti nell'ordine dei 120
>> Km/h mentre a 150 Km/h si verificherebbero danni alla
>> struttura.
>
> I test che ha compiuto la IRTE credo abbiano validita'
> solo in relazione all'uso della piastra di fissaggio
> originale.
> Forse non sono piu' validi, nel tuo caso, a causa
> dell'utilizzo della piastra modificata artigianalmente.

Non direi, l'intero corpo parabola - montaggio polare non è stato di fatto
modificato, l'unica modifica è stata quella descritta sopra.
Tieni presente che i 4,5 mq della parabola rarissimamente potrebbero essere
ortogonali alla direzione del vento, almeno alle nostre latitudini. Quindi
l'effetto "vela" sarebbe ridotto.
Ti assicuro però che quando si prende in mano il paraboloide per metterlo
sul supporto polare (due persone comunque necessarie) basta un refolo di
vento per portartelo via di mano con conseguenze nefaste per la geometria
del medesimo.

> Sarei curioso di sapere quali esperienze conduce la IRTE
> per testare la resistenza al vento delle sue parabole.
> Probabilmente dispone di metodi numerici di calcolo delle
> forze, ma, piu' probabilmente ancora, esegue anche test
> in galleria del vento.
> La valutazione a tavolino e' piuttosto complessa, dato
> che il calcolo della risultante aerodinamica dipende da
> un gran numero di fattori.

Concordo con le tue conclusioni, ma temo che Irte non dirà mai come ha fatto
i suoi calcoli.


>
> Potresti chiedere alla Ferrari un test in galleria, per
> verificare i limiti di resistenza del tuo supporto
> artigianale.
> Cero che, 2.40 m di diametro non sono certo uno scherzo
> per una camera di prova: mi sa che ti serve una delle
> gallerie del vento di Langley.

Ottima idea, ma non essendo amico di famigla di Luca (Montezemolo), penso
che la prova mi costerebbe come tutta la mia casa :-)


>
>> Spero di essere stato esaustivo.
>
> Direi proprio di si'.
>
> Saluti.

Saluti anche a te, ciao

--
Giampaolo Natali

nataliass@041243NOSPAM@gpl.NOSPAM.libero.it


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