> montagne alcune delle quali sopra i 1000 metri... Intanto non è un fenomeno
> sporadico, ma ad un mese a questa parte (quando ho scoperto la cosa) è
C'e' per caso un rifugio su quelle montagne? Se si, segnati il numero e
chiamalo per informazioni.
Lasciando acceso lo scanner ;-)
Si è proprio un Hotel che fa anche da rifugio nei mesi invernali, ovviamente
quando rispondono al telefono dicono il nome dell'Hotel quindi ho potuto
verificare chiamandolo per informazioni che è proprio quell'hotel... Ma come
è possibile?
Ci sono zone d'ombra dove non arriva nemmeno il segnale dei potenti
ripetitori televisivi, e qui a 60 Km di distanza arriva il segnale di un
cordless? Ma che impianto hanno questi ???
> Si è proprio un Hotel che fa anche da rifugio nei mesi invernali, ovviamente
> quando rispondono al telefono dicono il nome dell'Hotel quindi ho potuto
> verificare chiamandolo per informazioni che è proprio quell'hotel... Ma come
> è possibile?
>
> Ci sono zone d'ombra dove non arriva nemmeno il segnale dei potenti
> ripetitori televisivi, e qui a 60 Km di distanza arriva il segnale di un
> cordless? Ma che impianto hanno questi ???
Non è un cordless, ma un cosiddetto "telefono di montagna" della
Telecom. In sostanza, per portare utenze telefoniche tradizionali in
luoghi remoti dove è impossibile tirare la classica linea, la
sostituiscono con una tratta radio. Ultimamente mi risulta che tale
soluzione in 70 cm stia cadendo in disuso e che gli RTX UHF siano
sostituiti con dei cellulari, pur mantenendo agli utenti la solita
numerazione di rete fissa.
Ciao,
Antonio
ps: tenendo conto che questi apparati modulano in tecnica analogica,
l'ascolto del contenuto delle comunicazioni (telefoniche) dovrà essere
casuale (porca miseria è capitato) e il contenuto non dovrà essere
divulgato (che ha detto? boh? e cchi se ricorda!) :-)
Beh, c'e' una certa differenza tra hotel e rifugio.
> cordless? Ma che impianto hanno questi ???
Telecom!
http://www.clubcbomjesi.it/Frequenze%20utili/soccorsoalpino.doc
http://www.valbrembanaweb.it/gor/ftp/frequenze/frequenze.html
> sostituiscono con una tratta radio. Ultimamente mi risulta che tale
> soluzione in 70 cm stia cadendo in disuso e che gli RTX UHF siano
Ne esistono anche in VHF.
Ho visto rifugi sul Monte Bianco a cui arrivava la 15.000 o almeno la
trifase, visto che c'erano tre cavi BEN distanziati tra loro e su
isolatori di vetro. Forse per avere sufficente sicurezza, visto il forte
vento la notevole quantita' di neve e giaccio che puo' accumularvisi sopra.
Ma ho visto anche rifugi ad un ora e mezza di cammino dalla strada
alimentati da generatori diesel accesi H24.
Dipende chi paga... la regione, il CAI, lo Stato...
> telefonica fissa in genere č basata su cavi sotterranei nelle zone cittadine
> e su cavi aerei su palo per le zone campagnole e collinari, questi rifugi
La linea aerea in montagna e' soggetta alle fulminazioni molto piu' che
in citta'.
Visto che molti di questi rifugi sono anche posti telefonici di
emergenza, il link in ponte radio e' piu' immune. Kilometri di cavo
esposti possono raccogliere per induzione tensioni talmente elevate da
far passare un guaio al terminale e/o alla centralina anche se il
fulmine cade lontano. Inoltre, se salta la linea elettrica il generatore
di solito ce l'hai, se salta la linea telefonica e non ha campo
cellulare ti impicchi.
> potenti da ascoltarsi cosě lontani? Il segnale viene riportato dai
> ripetitori fino a dove? Alla centrale Telecom piů vicina? Ciao.
Esatto. E visto che per avere un link stabile usano antenne direttive
puntate verso il paesello, non e' cosi' difficile che il segnale vada
ben oltre l'obbiettivo. Non usano potenze elevate, di norma il paese e'
a pochi kilometri in linea d'aria. Devono anche fare i conti con
l'autonomia delle batterie tampone.
Ciononsotante, quest'anno ho visto un rifugio con la sua bella linea
telefonica su palizzata in legno e con il suo bel generatore diesel H24
(niente linea 220V).
Ciao