Di Franco Antonio ha scritto nel messaggio
<34c111de...@news.shineline.it>...
Le antenne per la loro dislocazione sono di per se' un acchiappa fulmini
in quanto sono abitualmente piu' in alto di cio' che si trova nelle
circostanze, se poi pensi al cavo che ti scende in casa che senz'altro e' un
buon conduttore beh non ti sembra piu' sicuro che ci sia un altro cavo
elettrico di resistenza minore (le norme prevedono un cavo di sez.min 16
mmq.)che ti convogli un'eventuale scarica da un'altra parte ?
E ti assicuro che anche cosi' non saranno pochi i danni ad apparecchiature
elettroniche presenti nella casa.
Per l'esecuzione dell'impianto ti consiglio di rivolgerti ad un
professionista serio
o se proprio vuoi fartelo tu, ( SE non abiti in un condominio ) cerca di
procurarti
dei testi aggiornati da leggere con CURA
saluti da IK1ZQQ
mailto zam...@uol.it
>Ciao a tutti:
>Spero che qual'uno di voi mi possa aiutare.... ho da poco installato
>una antenna sul tetto di casa mia per le trasmissioni nella Banda
>Cittadina. Solitamente conosciuta come CB ebbene.....un vicino di casa
>vedendo l'antenna nuova e un cavo di discesa un po grosso ha pensato
>bene di avvertirmi di collegare l'antenna a terra per non so che nuova
>normativa di legge. Io sinceramente ho sentito che in base a delle
>leggi nuove appunto, era neccesario collegare a terra le antenne
>televisive, ma non quelle radio CB. Un amico radioamatore mi ha fatto
>notare che se uno mette a terra uno stilo di antenna questa diventa a
>tutti gli efetti un parafulmine.!!!! quindi non vedo la logica di
>questa legge un po' assurda.
>Ora se qualc'uno di voi mi può illuminarmi.!!!!! vi sarò grato.
>Antonio.
>E-mail: to...@ve.shineline.it
Ciao Antonio,
quello dei fulmini è uno degli argomenti sui quali si sbizzarisce la
nostra fantasia. E in effetti, per quante parole si possano dire, per
quante precauzioni si possano prendere, il fulmine resta, almeno in
parte, un fenomeno fisiso con una spiccata caratteristica di
aleatorietà.
Nonostante questo, però, esisostono anche in Italia delle normative
tecnice che aiutano ad affrontare in maniera più razionale il problema
e, qualora applicate, possono far conseguire una certa garanzia , se
non dalla caduta del fulmine, almeno dai danni che questa può
provocare.
La norma accennata è la CEI 81-1 terza edizione (1996).
In sostanza, per sapere se devi collegare o no l'antenna all'impianto
di terra ed eventualmente COME collegarla devi applicare all'edificio
in cui abiti la suddetta norma.
La suddetta norma CEI si applica per stabilire se un edificio di
determinate caratteristiche ubicato in una certa zona deve essere o no
protetto da impianto di protezione dalle scariche atmosferiche. In
particolare, nel caso di montaggio di antenne, la norma va applicata
considerando come altezza dell'edificio quella reale aumentata
dell'altezza dell'antenna che si intende montare.
Se proprio vuoi toglierti questa curiosità, trattandosi di normativa
tecnica, non proprio alla portata di tutti, ti consiglierei di
rivolgerti ad un Ingegnere o Perito del settore.
Per quanto riguarda i consigli o gli inviti dati da qualche tuo vicino
di casa, essi possono rivelarsi utili o controproducenti a seconda di
numerosi fattori, presi in esame proprio nella norma citata. Quindi,
prima di andare a collegare malamente l'antenna alla terra, magari
aumentando in tal modo la probabilità che in caso di fulminazione
entri in casa qualche scarica secondaria con tutte le conseguenze del
caso, ti consiglio di verificare la necessità del collegamento a
terra, alla luce della suddetta norma. Se dovesse risultare
necessario, allora dovrai chiamare un impiantista qualificato per
realizzare un impianto di protezione dalle scariche atmosferiche o,
almeno, per far eseguire i collegamenti a regola d'arte.
IK7JWY op.Arturo
>Ciao a tutti:
>Spero che qual'uno di voi mi possa aiutare.... ho da poco installato
>una antenna sul tetto di casa mia per le trasmissioni nella Banda
>Cittadina. Solitamente conosciuta come CB ebbene.....un vicino di casa
>vedendo l'antenna nuova e un cavo di discesa un po grosso ha pensato
>bene di avvertirmi di collegare l'antenna a terra per non so che nuova
>normativa di legge. Io sinceramente ho sentito che in base a delle
>leggi nuove appunto, era neccesario collegare a terra le antenne
>televisive, ma non quelle radio CB. Un amico radioamatore mi ha fatto
>notare che se uno mette a terra uno stilo di antenna questa diventa a
>tutti gli efetti un parafulmine.!!!! quindi non vedo la logica di
>questa legge un po' assurda.
>Ora se qualc'uno di voi mi può illuminarmi.!!!!! vi sarò grato.
>Antonio.
>E-mail: to...@ve.shineline.it
La messa a terra di qualsiasi antenna e' obbligatoria dalla legge 46
del 1990 la quale entrera' in vigore alla fine di questo anno.
La messa a terra deve essere esterna alla casa e con un cavo intubati
di 16 mm quadrati e diretta al dispersore.
Effettivamente diventa un parafulmine ma si risolve il problema
collegando in serie fra la discesa e il dispersore (dento al pozzetto)
uno scaricatore di terra che chiude il circuito solo se vi e' una
elevata differenza di potenziale.
Io eseguo spesso di questi lavori e per questo sono autorizzato
a rilasciare dichiarazioni di conformita'.
A presto e saluti.
>
>
>La messa a terra di qualsiasi antenna e' obbligatoria dalla legge 46
>del 1990 la quale entrera' in vigore alla fine di questo anno.
>
>La messa a terra deve essere esterna alla casa e con un cavo intubati
>di 16 mm quadrati e diretta al dispersore.
>
>Effettivamente diventa un parafulmine ma si risolve il problema
>collegando in serie fra la discesa e il dispersore (dento al pozzetto)
>uno scaricatore di terra che chiude il circuito solo se vi e' una
>elevata differenza di potenziale.
>
>
>Io eseguo spesso di questi lavori e per questo sono autorizzato
>a rilasciare dichiarazioni di conformita'.
>
>
>
>A presto e saluti.
>
Non per spirito di contraddizione, ma tengo a precisare che il
collegamento dell'antenna alla terra non è affatto obbligatorio.
Esso deve essere effettuato solo ed esclusivamente dopo aver applicato
la norma CEI 81-1 all'edificio su cui l'antenna deve essere
installata. In particolare, se l'antenna è di ridotte dimensioni
oppure non altera l'altezza dell'edificio, non c'è neanche bisogno di
verificare l'edificio con la CEI 81-1(ovviamente nell'ipotesi che
l'edificio non richieda già di per sè l'impianto di protezione dalle
scariche atmosferiche). Se, invece, l'antenna altera l'altezza
dell'edificio oppure non è di ridotte dimensioni, allora va applicata
la citata norma CEI 81-1 considerando l'edificio con tutta l'antenna.
Se dalla verifica dovesse risultare necessario proteggere l'edificio
con impianto parafulmine, allora si dovrà collegare l'antenna alla
terra (impianto di protezione esterno), ma non solo: bisognerà
realizzare anche l'impianto di protezione interno.
Se dalla verifica, al contrario, dovesse risultare che l'edificio, con
tutta l'antenna, risulta autoprotetto, allora non solo non è
obbligatorio collegare l'antenna alla terra, ma è anche sconsigliato
in quanto il collegamento dell'antenna alla terra senza ulteriori
precauzioni (LPS esterno ed interno) potrebbe, in caso di
fulminazione, aumentare anzichè ridurre il rischio di danni a persone
e cose. Teniamo presente che la corrente di fulmine puà arrivare a
100.000 Ampere per cui, in assenza di un organico sistema di
accorgimenti tecnici a carico dell'edificio (LPS esterno ed interno),
è praticamente certa la formazione, in caso di fulminazione, di
scariche secondarie altrettanto pericolose.
Per chi volesse approfondire tali problematiche (in verità molto
interessanti per i radioamatori) può leggersi il volume delle edizioni
TNE "Elettroquesiti 3-Fulmini e parafulmini" di V.Carrescia e G.Lo
Piparo.
Ing. Arturo D'Aprile
Alberto <cspt...@nettuno.it> scritto nell'articolo
<34c3aeb9...@news.nettuno.it>...
> On Sat, 17 Jan 1998 20:31:46 GMT, to...@ve.shineline.it (Di Franco
> Antonio) wrote:
>
> >Ciao a tutti:
> La messa a terra di qualsiasi antenna e' obbligatoria dalla legge 46
> del 1990 la quale entrera' in vigore alla fine di questo anno.
Non è assolutamente vero. La 46/90 non obbliga affatto a mettere a terra le
antenne.
Obbliga, invece, il rilascio della dichiarazione di conformità che attesti
di avere assolto agli adempimenti normativi vigenti.
Le normative vigenti attualmente sono le Norme CEI 81-1 terza edizione e le
81-4.
>
> La messa a terra deve essere esterna alla casa e con un cavo intubati
> di 16 mm quadrati e diretta al dispersore.
>
Non è assulotamente vero.
Nel caso che il calcolo probabilistico dedotto dalle suddette norme
obblighi ad adottare provvedimenti di messa a terra, il cavo della messa a
terra stessa deve essere almeno di 35 millimetri quadrati.
Particolare attenzione deve essere prestata allo spandente di terra (
dispersore ) che deve essere coordinato con la resistività specifica del
terreno e della conformazione dello strato superficiale (asfalto, terra
battua ecc.)
> Effettivamente diventa un parafulmine ma si risolve il problema
> collegando in serie fra la discesa e il dispersore (dento al pozzetto)
> uno scaricatore di terra che chiude il circuito solo se vi e' una
> elevata differenza di potenziale.
>
Mettere gli scaricatori come tu hai indicato è profondamente sbagliato e
pericoloso.
Se necessari gli scaricatori vanno inseriti sulla linea di alimentazione
dell'antenna (nel nostro caso andrebbero inseriti sul cavo coassiale delle
nostre antenne. Esistono in commercio opportuni scaricatori per scopi
radioamatoriali. Nel caso di antenne televisive potrebbero essere inseriti
anche sulle linee elettriche alimentatrici il centralino di antenna).
>
> Io eseguo spesso di questi lavori e per questo sono autorizzato
> a rilasciare dichiarazioni di conformita'.
>
Non mi sembra corretto divulgare informazioni non corrette che per di più
esigono una non giustificata spesa e mettere in inutile allarme e pericoli
gli eventuali interessati.
>
>
> A presto e saluti.
>
>
>
>
Un saluto a tutti.
IW4DWX Michele.
Alberto ha scritto:
> On Sat, 17 Jan 1998 20:31:46 GMT, to...@ve.shineline.it (Di Franco
> Antonio) wrote:
>
> >Ciao a tutti:
> >Spero che qual'uno di voi mi possa aiutare.... ho da poco installato
> >una antenna sul tetto di casa mia per le trasmissioni nella Banda
> >Cittadina. Solitamente conosciuta come CB ebbene.....un vicino di casa
> >vedendo l'antenna nuova e un cavo di discesa un po grosso ha pensato
> >bene di avvertirmi di collegare l'antenna a terra per non so che nuova
> >normativa di legge. Io sinceramente ho sentito che in base a delle
> >leggi nuove appunto, era neccesario collegare a terra le antenne
> >televisive, ma non quelle radio CB. Un amico radioamatore mi ha fatto
> >notare che se uno mette a terra uno stilo di antenna questa diventa a
> >tutti gli efetti un parafulmine.!!!! quindi non vedo la logica di
> >questa legge un po' assurda.
> >Ora se qualc'uno di voi mi può illuminarmi.!!!!! vi sarò grato.
> >Antonio.
> >E-mail: to...@ve.shineline.it
>
> La messa a terra di qualsiasi antenna e' obbligatoria dalla legge 46
> del 1990 la quale entrera' in vigore alla fine di questo anno.
>
> La messa a terra deve essere esterna alla casa e con un cavo intubati
> di 16 mm quadrati e diretta al dispersore.
>
> Effettivamente diventa un parafulmine ma si risolve il problema
> collegando in serie fra la discesa e il dispersore (dento al pozzetto)
> uno scaricatore di terra che chiude il circuito solo se vi e' una
> elevata differenza di potenziale.
>
> Io eseguo spesso di questi lavori e per questo sono autorizzato
> a rilasciare dichiarazioni di conformita'.
>
> A presto e saluti.
-----Messaggio originale-----
Da: Art <md1...@mdnet.it>
Newsgroup: it.hobby.radioamatori
Data: mercoledì 21 gennaio 1998 15.33
Oggetto: Re: INFORMAZIONE SU PRESA A TERRA DELLE ANTENNE
Salve a tutti, ritengo che questo argomento sia di grande interesse.
Infatti purtroppo ormai il fai da te, almeno per chi abita in condominio,
non è più praticabile, e sebbene l'OM, il CB, o l'SWL abbiano il diritto di
antenna,
tuttavia il condominio può richiedere, giustamente, il rispettto delle
norme.
Su questo argomento, anche da parte degli installatori, almeno quelli da me
interpellati c'è ancora qualche incertezza. Per questo, vorrei qualche
chiarimento.
>On Mon, 19 Jan 1998 19:55:04 GMT, cspt...@nettuno.it (Alberto )
>wrote:
>Non per spirito di contraddizione, ma tengo a precisare che il
>collegamento dell'antenna alla terra non è affatto obbligatorio.
>Esso deve essere effettuato solo ed esclusivamente dopo aver applicato
>la norma CEI 81-1 all'edificio su cui l'antenna deve essere
>installata. In particolare, se l'antenna è di ridotte dimensioni
>oppure non altera l'altezza dell'edificio, non c'è neanche bisogno di
non basta la seconda condizione? Cosa si indende di ridotte dimensioni?
>verificare l'edificio con la CEI 81-1(ovviamente nell'ipotesi che
>l'edificio non richieda già di per sè l'impianto di protezione dalle
>scariche atmosferiche). Se, invece, l'antenna altera l'altezza
>dell'edificio oppure non è di ridotte dimensioni, allora va applicata
>la citata norma CEI 81-1 considerando l'edificio con tutta l'antenna.
>Se dalla verifica dovesse risultare necessario proteggere l'edificio
>con impianto parafulmine, allora si dovrà collegare l'antenna alla
>terra (impianto di protezione esterno), ma non solo: bisognerà
>realizzare anche l'impianto di protezione interno.
Cioè? In che modo?
>Se dalla verifica, al contrario, dovesse risultare che l'edificio, con
>tutta l'antenna, risulta autoprotetto, allora non solo non è
>obbligatorio collegare l'antenna alla terra, ma è anche sconsigliato
>in quanto il collegamento dell'antenna alla terra senza ulteriori
>precauzioni (LPS esterno ed interno) potrebbe, in caso di
>fulminazione, aumentare anzichè ridurre il rischio di danni a persone
>e cose. Teniamo presente che la corrente di fulmine puà arrivare a
>100.000 Ampere per cui, in assenza di un organico sistema di
>accorgimenti tecnici a carico dell'edificio (LPS esterno ed interno),
>è praticamente certa la formazione, in caso di fulminazione, di
>scariche secondarie altrettanto pericolose.
>Per chi volesse approfondire tali problematiche (in verità molto
>interessanti per i radioamatori) può leggersi il volume delle edizioni
>TNE "Elettroquesiti 3-Fulmini e parafulmini" di V.Carrescia e G.Lo
>Piparo.
>Ing. Arturo D'Aprile
Quindi riassumendo: Una volta installata l'antenna, se essa supera l'altezza
dell'edificio o non è di ridotte (?) dimensioni è necessario che un
professionista iscritto all'albo valuti l'applicabililità della norma CEI
81-1. Nel caso non si renda necessaria la protezione delle scariche
atmosferiche, allora l'antenna non va assolutamente collegata in nessun modo
a terra.
Quando potrebbe costare questa "valutazione"? E, molto approsimativamente,
tanto per avere un'idea, l'esecuzione del lavoro per un palazzo di 6-7
piani?
Grazie e saluti a tutti
Silvio Nisi
silvi...@ntt.it