>>> Recentemente ho costruito un generatore rf con DDS di Ne e con questa
>>> esperienza fra NE-Rivenditore ed il sottoscritto ho potuto rilevare che
>>> il rivenditore e' in crisi (mercato praticamente finito).
Io nel mio piccolo sto cercando di mantenerlo in vita col mio negoziante
locale.
Dovessero scomparire RS e compagnia (non sono aggiornato sulla loro
disponibilità col componente discreto) comunque si trova più o meno tutto
sulla baia, anche se alle volte danno l'idea di vendere quello che trovano
facendo le pulizie in magazzino.
Per esempio negli USA stanno vendendo 'a cassette' i 2N3055 Toshiba
selezionati che sono ottimi per i finali BF in classe A scuola '69 e
derivati.
In ultima analisi non vedo impossibile gestire anche l'SMD con un piccolo
investimento in termini di lampada ingranditore, fornetto o microonde,
stazione dissaldante e pinzette varie. In fondo l'SMD è reperibile, costa
poco e i PCB sono più piccoli e con un pò di ingegno più semplici.
Certo, quello che un pò ci trattiene è che ci si deve scontrare proprio con
l'handicap tipico dell'età che è la difficolta di focalizzare da vicino.
Ma ci si abitua, ho l'esempio di mio fratello che per rifare coil di
altoparlanti o meccaniche di giradischi o puntine ha un cappello di Achimede
un testa con tutte le lenti e le lampadine di questo mondo.
>> Si, le riviste si trovano nella stessa situazione delle ghiacciaie
>> all'inizio della commercializzazzione dei frigoriferi, da qui a pocho
Forse perchè debbono passare al digitale, ossia su internet, fornendo anche
un archivio storico che si può pagare a pochi spiccioli per consultazione
oppure in forma di abbonamento mensile/trimestrale (fai una ricarica
telefonica in meno e ti paghi l'accesso per qualche mese) o di DVD da
comprare (però più rischioso).
Se poi facessero lo sforzo di pubblicare anche in inglese non è detto che
alcune riviste storiche non possano avere seguitori fuori confine.
>>> Per CQ apprendo ora che ha chiuso e mi dispiace.
Mitica.
Anche qui se un uomo di buona volontà si propone di fargli il sito in più
idiomi con archivio storico (il tutto a pagamento), ovviamente continuando
con la pubblicazione, magari riprende a girare il volano economico.
>> hahaha ... mi tengo strette un migliaio di valvole e decine di rottami di
>> televisori,
>> schede varie e pacchi di componenti attivi e discreti come si compravano
>> alle fiere
Anche questo aiuta, e di materiale ce n'è una montagna.
Bisogna però avere la pazienza di provare quello che si recupera, prima di
catalogarlo.
Provadiodi-transitor, LC-C meter, ESR, provaquarzi SCR TRIAC.
Rimangono scoperti gli IC per i quali si possono creare semplici circuiti
test individuali se di uso frequente.
Mi piacerebbe che qualcuno si inventasse un box con tutti questi strumenti
inclusi. In fondo con un PIC fai tutto e costerebbe pure poco.
Altra cosa che non capisco è come mai al cinese non è venuta l'idea di fare
il tester da banco con l'elettronica da 3 euro che utilizza da sempre,
magari doppia, e un banale switching di rete in altrettanto banale scatola
plastica. Mah!
>> nei primi anni '80 e '90 ... per info e schemi ormai c'e' la rete con
>> pure migliaia
>> di riviste scannerizzate !
Ecco, basterebbe un bell'archivio storico ampliato e aggiornato, sulla
falsariga di Introni.
Partecipassimo tutti il problema dello schema sulla vecchia rivista
sparirebbe.
Una sorta di Electropedia, che potrebbe anche chiedere uno spicciolo oppure
farsi finanziare.
Io sto cercando un libretto di Brazioli, Trasmettori CB o qualcosa del
genere.
Tratta di come costruire un TX CB separando per argomento i vari stadi
(oscillatore, driver, finale).
Me l'avevano rubato, l'ho recuperato però con alcune pagine mancanti.
Adesso è riscomparso. La maledizione di Tutankamen. E non lo trovo da
nessuna parte.
> Pero' non e' piu cosi divertente fare sperimentazione o autocostruzione,
> ormai roba vecchia. Mi sono interfacciato coi microcontrollori (PIC) ho
> cercato di approfondire la programmazione poi....cosi' come le
> apparecchiature anche i componemti cambiano continuamente e se non fai
> quello specifico lavoro presto tutto ti sfugge dalle mani.
Abbastanza vero.
Personalmente sono arrivato alla conclusione che solo se fossi del mestiere
potrei tenermi aggiornato.
Ad ogni modo quello che si apprende ad esempio col PIC è valido oggi e
domani indipendentemente dal chip e fintantochè la nostra sperimentazione ha
fini pratici non c'è motivo di demoralizzarsi.
Ci sono piattaforme come l'Arduino che andranno avanti per un bel pò. Specie
adesso che esce la Intel Arduino.
> Sono demoralizzato quando penso alla mia prima realizzazione di un
> registratore a nastro
Bei tempi.
Adesso l'autocostruzione non è più conveniente se non in rari casi. Ossia
quando quello che cerchi non esiste in commercio.
Quindi il motivo per autocostruire non può che essere l'apprendimento e la
personalizzazione.
E non è poco.
Saluti.