La mia domanda: l'ARI sostiene che il trasponder sia illegale, il CISAR
sostiene di no. Gli scontri in tribunale non hanno ancora dato un esito
definito (in effetti di problemi la legge ne ha già tanti, non si potrebbe
risolvere queste cose con un pò di buon senso? basterebbe usare quello
spirito di amicizia che lega i radioamatori, ma questo è un'altro
discorso...)
Io personalmente non ho ancora capito perché è legale o illegale questo
sistema, aldilà della sua praticità, comodità o fastidio che provoca nei
singoli. Si parla di utilizzo della licenza speciale oltre le distanze ad
essa consentite, ma chiedo: non è vero che con propagazione si possano
coprire distante ugualmente elevate? Non è vero che i sistemi amatoriali via
satellite hanno downlink su aree di migliaia di km di raggio e per di più su
frequenze inferiori ai 50 MHz?
Allora forse l'arma dell'uso improprio della licenza speciale non è
utilizzabile contro il trasponder. Quali altre motivazioni ci sono contro di
esso?
Sperando di far scaturire una discussione tranquilla e con toni pacati,
grazie a chi vorrà contribuire a far un pò dichiarezza sul problema.
Cordiali 73
Nicola IV3WHU
--
Posted from [212.141.54.102]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
il modo che userò per rispondere a questa domanda che tu hai fatto ti
sembrerà che io non sono un radioamatore (invece lo sono).
premettendo che non sò di chi sono questi trasponder nazionali, e supponendo
che non siano di proprietà ARI sostengo che l'ARI perde interesse a far
usare un trasponder nazionale non suo il quale puoi parlare con la sicilia o
altri paesi lontanissimi da te ove non è possibile arrivarci in diretta o
tramite ponte normale, di conseguenza, parlando su questi trasponder ci si
"diverte di più" si conosce gente lontana, ed questo fa diminuire l'utilizzo
dei ponti radioamatoriali forniti dall'ARI.(R0, R1...ecc...)
Di conseguenza l'ARI perde di importanza.
Questo mondo è fatto tutto da giochi d'interesse, purtroppo....
P.S forse non sarà così ma ho voluto esprimere un specie d'ipotesi di perchè
l'ARI è contro qusti trasponder.
Saluti!
"Nicola IV3WHU" <iv3...@qsl.net> ha scritto nel messaggio
news:008a01c11b56$50260190$078011ac@defender...
L'ARI non sostiene nulla.
Ha chiesto al Ministero ed il ministero dice che e' illegale.
Non l'ARI quindi ma lo Stato.
.................
>
> Allora forse l'arma dell'uso improprio della licenza speciale non è
> utilizzabile contro il trasponder. Quali altre motivazioni ci sono contro
di
> esso?
>
Non sempre le leggi o i regolamenti hanno una precisa motivazione.
In questo caso non mi viene nessuna idea, ma e' cosi' che stanno le cose.
Il fatto che serva per limitare la portata degli IW mi pare una cazzata.
Ci sono IW che hanno collegato l'Australia in 6 metri !
Marco
Nicola IV3WHU <iv3...@qsl.net> wrote in message 008a01c11b56$50260190$078011ac@defender...
73 a tutti, premetto di non essere ancora né socio ARI né CISAR, e quindi
dovrei avere un punto di vista piuttosto neutrale. Aggiungo ancora che sto
esprimendo un mio parere e considerazioni scaturite da un ragionamento, ma
non è detto che siano questioni oggettive.
La mia domanda: l'ARI sostiene che il trasponder sia illegale, il CISAR
sostiene di no. Gli scontri in tribunale non hanno ancora dato un esito
definito (in effetti di problemi la legge ne ha già tanti, non si potrebbe
risolvere queste cose con un pò di buon senso? basterebbe usare quello
spirito di amicizia che lega i radioamatori, ma questo è un'altro
discorso...)
Io personalmente non ho ancora capito perché è legale o illegale questo
sistema, aldilà della sua praticità, comodità o fastidio che provoca nei
singoli. Si parla di utilizzo della licenza speciale oltre le distanze ad
essa consentite,
Scusa ma la legge non parla di distanze ma di frequenze, volevo solo puntualizzare questo.73 de DCN
Scusami Marco, ma mi citi con quale provvedimento?
1. Il processo per l'R8 special si è concluso con una assoluzione in
cassazione
2. Il Cisar ha trasmesso le schede tecniche di tutti i ripetitori, come
richiesto dal ministero che non ha obbiettato nulla.
3. La DGPF ha permesso che la sperimentazione continuasse, senza mostrare
alcun "fastidio"
A me risulta solamente che l'ARI nella rappresentanza del Comitato Regionale
(non vorrei cannare la dizione) Marche e Abruzzo inviò qualche annetto or
sono una letterina per denunciare tale situazione all'ispettorato della
regione Marche, cosa dalla quale scaturì tutto.
Tanto per notizia non sono iscritto all'ARI né al Cisar, collaboro
solamentecon le persone a mio modesto parere intelligenti, che hanno voglia
di fare qualcosa di nuovo (ATV, link, Flexnet) indipendentemente
dall'associazione. E poi vorrei aggiungere che ormai i radioamatori sono
pochi, anzi, siamo pochi... perché dobbiamo romperci le balle a vicenda? Per
qualche giochetto di potere e d'immagine del tal tizio o dell'altro che
stranamente ricevono poi apparecchiature omaggiate da varie ditte?
Non vorrei fare commenti a proposito-
Saluti
cordialmente IW2NKE
> Scusami Marco, ma mi citi con quale provvedimento?
> 1. Il processo per l'R8 special si č concluso con una assoluzione in
> cassazione
Esatto!
> 2. Il Cisar ha trasmesso le schede tecniche di tutti i ripetitori, come
> richiesto dal ministero che non ha obbiettato nulla.
Esatto! Il CISAR ha inviato tutta la documentazione relativa a "nuovi
ripetitori" nella banda 430-432 MHz e, trascorsi i canonici 90 giorni, non
ha ricevuto alcuna obiezione dai funzionari di viale America. Quindi tutto
si č svolto nell'assoluto rispetto delle leggi (meglio dire delle circolari)
vigenti
> 3. La DGPF ha permesso che la sperimentazione continuasse, senza mostrare
> alcun "fastidio"
Certamente! A loro interessa che i radioamatori non diano fastidio ai
servizi di telecomunicazioni piů importanti.
> A me risulta solamente che l'ARI nella rappresentanza del Comitato
Regionale
> (non vorrei cannare la dizione) Marche e Abruzzo inviň qualche annetto or
> sono una letterina per denunciare tale situazione all'ispettorato della
> regione Marche, cosa dalla quale scaturě tutto.
> Tanto per notizia non sono iscritto all'ARI né al Cisar, collaboro
> solamentecon le persone a mio modesto parere intelligenti, che hanno
voglia
> di fare qualcosa di nuovo (ATV, link, Flexnet) indipendentemente
> dall'associazione. E poi vorrei aggiungere che ormai i radioamatori sono
> pochi, anzi, siamo pochi... perché dobbiamo romperci le balle a vicenda?
Per
> qualche giochetto di potere e d'immagine del tal tizio o dell'altro che
> stranamente ricevono poi apparecchiature omaggiate da varie ditte?
> Non vorrei fare commenti a proposito-
Il tuo commento mi pare il piů saggio letto in questi giorni. Non perchč tu
difenda il CISAR, ma perchč scrivi in maniera serena e obiettiva. Anch'io
collaboro con persone che hanno voglia di fare: sia dell'ARI (non mi tiro
mai indietro se c'č da fare qualche spedizione), sia del CISAR (supporto per
installazione ripetitori fonici / ATV). Sottoscrivo al 1000% quanto tu hai
scritto in merito al "non romperci le balle fra di noi". UNITI SI VINCE!
---
David, IW0GLC
I satelliti tranne AO40 e AO10 non hanno diverse migliaia di KM di portata...
forse questo e' un po' troppo.
Ripeto, a scanso di equivoci, una persona con licenza speciale... propagazione,
ripetitori, satelliti, meteor scatter, tropo o nessuno di essi non hanno
limitazione alcuna sulle distanze da loro collegabili. Non so ci dica tale
cosa.
Un saluto
Fabio Roccatagliata
IW1RDT
In article <008a01c11b56$50260190$078011ac@defender>, iv3...@qsl.net says...
Perbacco, finalmente una cosa sensata :o)
Sottoscrivo al 101 e 1/2 per cento!!!
Ciao.
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
Ai quesiti posti ti risponde David piu' sotto, molto meglio informato.
Io sono attivo in HF e non so molto sui ponti e sulle diatribe legali del
Cisar.
Il fatto che siamo pochi non e' poi vero, ci siamo liberati di quelli che
avevano la licenza per usare il portatile e dire alla moglie di buttare giu'
la pasta (passati in blocco alla telefonia cellulare ) e se qualcuno li
rimpiange....sono fatti suoi.
Dovremmo adesso liberarci del trasponder nazionale inutile e di quei
poveretti (quelli forse potremmo recuperarli e riqualificarli) che occupano
decine di canali contemporaneamente sparsi tra le VHF e UHF, larghi quasi
10 Khz per scambiarsi supersalutoni ai rispettivi QRA famigliari da un capo
all'altro della penisola.
Io naturalmente non parlo a nome dell'ARI, tra l'altro non nutro simpatia
verso l'attuale consiglio direttivo; per quanto riguarda il CIsar la
serieta' di una associazione che si occupa solo di ripetitori e trasponder
la lascio giudicare a voi.
mimmo IW2NKE
Ho letto e mi pare che sia d'accordo con me, ma forse ho interpretato male
io.
> Io sono attivo in HF e non so molto sui ponti e sulle diatribe legali del
> Cisar.
1. Lavori in HF? E che fastidio ti danno i ponti? Pensavo poi fossi
informato sulle diatribe legali visto che sia l'ARI sia il CISAR si
scornificano a vicenda su bollettini packet, ._. ._. , e quant'altro
2. Non hai risposto alla mia domanda: dove sta scritto che è illegale?
> Il fatto che siamo pochi non e' poi vero, ci siamo liberati di quelli che
> avevano la licenza per usare il portatile e dire alla moglie di buttare
giu'
> la pasta (passati in blocco alla telefonia cellulare ) e se qualcuno li
> rimpiange....sono fatti suoi.
Io, come penso tutti quelli che sono appassionati di radio veramente non li
rimpiangiamo certo.
> Dovremmo adesso liberarci del trasponder nazionale inutile e di quei
> poveretti (quelli forse potremmo recuperarli e riqualificarli) che
occupano
> decine di canali contemporaneamente sparsi tra le VHF e UHF, larghi quasi
> 10 Khz
Guarda che la larghezza del canale è di 5 kHz (kHz si scrive così)
per scambiarsi supersalutoni ai rispettivi QRA famigliari da un capo
> all'altro della penisola.
Io questa la chiamo cortesia... poi vedi tu
> Io naturalmente non parlo a nome dell'ARI, tra l'altro non nutro simpatia
> verso l'attuale consiglio direttivo; per quanto riguarda il CIsar la
> serieta' di una associazione che si occupa solo di ripetitori e trasponder
> la lascio giudicare a voi.
Non capisco: e la Telecom non è una società seria perché fa i trasferimenti
a 2 MB/s al posto di usare il telegrafo? Non capisco.... ma vorrei farla
finita qui, tanto penso di aver capito come la pensi e non ci tengo a farti
cambiare idea
mimmo IW2NKE
L'illegalita' e' stata ribadita dai funzionari del ministero alla riunione
del 29 Marzo.
Non ho qui sottomano i riferimenti (sono in portatile) ma te li inviero'
presto.
Si tratta di circolari interpretative.
> Guarda che la larghezza del canale è di 5 kHz (kHz si scrive così)
Prova ad ascoltare una emissione FM forte a 5 Khz (io la scrivo cosi') di
distanza e poi fammi sapere.
> Non capisco: e la Telecom non è una società seria perché fa i
trasferimenti
> a 2 MB/s al posto di usare il telegrafo? Non capisco.... ma vorrei farla
Boh credevo che fossimo radioamatori e non operatori telefonici.
Ma forse mi sbaglio.
Ma io mi diverto cosi', se devo parlare al telefono uso il telefono, se devo
connettermi al WEB uso internet, se
voglio divertirmi con le radio faccio il radioamatore.
Marco
> L'illegalita' e' stata ribadita dai funzionari del ministero alla riunione
> del 29 Marzo. (...) Si tratta di circolari interpretative. ...
Legalmente parlando, una circolare inteerpretativa č praticamente un'opinione...
> > Guarda che la larghezza del canale č di 5 kHz (kHz si scrive cosě)
> (...) a 5 Khz (io la scrivo cosi') (...)
Fermo restando che tu sei libero di sbagliare come ti pare e piace, guarda che
gli Hertz hanno sempre la Hz maiuscola, mentre il prefisso kilo ha sempre la k
minuscola: anche nei composti. Poi, fai tu... siamo in democrazia ;-)
Ciao.
--
73 es 51 de i3hev, op. mario
http://digilander.iol.it/hamweb
http://digilander.iol.it/esperantovenezia
> L'ARI non sostiene nulla.
> Ha chiesto al Ministero ed il ministero dice che e' illegale.
> L'illegalita' e' stata ribadita dai funzionari del ministero alla
> riunione del 29 Marzo.
> Si tratta di circolari interpretative
ed ancora
> Legalmente parlando, una circolare interpretativa è
> praticamente un'opinione...
Io non sono un esperto di leggi, ma credo sarebbe a quetso punto utile fare
avere al NG questa circolare e vedere se e come viene definita questa
illegalità. Quali leggi cita e poi quali provvedimenti intende prendere.
Accusare di illegalità qualcuno o qualcosa e poi non prevedere delle
sanzioni è un controsenso. Del resto il mio parere è che il trasponder
continuerà a funzionare alla luce del giorno e non in clandestinità e questa
è la più grande dimostrazione di come il Ministero non abbia sancito
l'illegaità del sistema. Altrimenti sappiamo tutti che sarebbe già stato
spento da tempo grazie alla Polizia Postale.
Attendo di poter leggere questa circolare.
73! Nicola IV3WHU
--
Posted from [212.141.54.101]
mimmo
E' stato proposto l'ampiamento della banda 40 metri da 6.900 a 7.200 (oppure
in seconda ipotesi da 7.000 a 7.300)
Ma qui il ministero non c'entra nulla.
Si devono prima spostare le broadcasting e occorre una decisione dell ITU
regione 1
Se ne parlera' l'anno prossimo nella WARC 2002, ci sono buone possibilita'
che la decisione venga presa a nostro favore
(in questo caso i 40 metri diventeranno una banda estremamente interessante,
specie quando l'attivita' solare diminuira' tra 3/4 anni)
Ma ci sono ancora alcune resistenze da parte della lobby delle
broadcasting.-
Allora, ricapitoliamo.
In Italia non si possono istallare impianti radioelettrici senza
autorizzazione o concessione (a parte le ecccezioni degli LPD e qualche
altra).
I link del trasponder nazionale non hanno licenza in quanto il Ministero non
rilascia licenze di questo tipo (a torto o a ragione?)
I link del trasponder quindi essendo senza licenza sono stati fatti segno di
numerose azioni legali da parte delle autorita' secondo l'articolo 195 del
testo
unico del Codice Postale (D.P.R. nr. 156 del 29 Marzo 1973) che prevede se
il fatto non costituisce reato, la sanzione amministrativa pecuniaria da
lire 500.000 a lire 20.000.000, se il fatto riguarda impianti
radioelettrici, si applica la pena dell'arresto da tre a sei mesi.
Secondo me ( e secondo l'avvocato amico mio che ho consultato per chiarirmi
i dubbi) l'azione giudiziaria nei confronti dei gestori del link del
trasponder E' SACROSANTA !!!
Non ci sono giustificazioni, l'articolo 195 del DPR 156 e' chiarissimo. Chi
impianta una stazione radioelettrica senza licenza commette un reato.
Il trasponder nazionale, non essendo autorizzato e' proibito, quindi e'
illegale, avevo ragione io.
Mi chiedo come i giudici possano avere assolto gli indagati. Credo proprio
che il ministero sia andato in tribunale sprovveduto con legali da quattro
soldi non adeguatamente preparati.
Una scappatoia molto ardita potrebbe essere il considerare il ripetitore o
il trasponder come parte di una stazione radioamatoriale. Io a casa mia
potrei installare un ripetitore (che fa capo alla mia licenza) pero' il
ripetitore dovrebbe autoidentificarsi con il mio nominativo e tenere un log
di stazione a disposizione degli ispettori del ministero.
Non credo proprio che tale soluzione possa essere applicabile.
E' invece opinabile la mancata concessione della licenza ai link del
trasponder.
In effetti non sono riuscito a trovare una spiegazione al rifiuto da parte
del ministero alla concessione di una licenza.
Probabilmente non essendo vigente una normativa che regolamenti questi
particolari ripetitori il Ministero non li autorizza.
Se qualcuno sa qualcosa in piu' aspetto notizie.
Marco IT9WPO
> ...In Italia non si possono istallare impianti radioelettrici senza
> autorizzazione o concessione (a parte le ecccezioni degli LPD e qualche
> altra). I link del trasponder nazionale non hanno licenza in quanto il
> Ministero non rilascia licenze di questo tipo (a torto o a ragione?) ...
Questa secondo me è esattamente la stessa situazione legale dei ponti e dei
sistemi BBS packet: si tratta comunque di stazioni (amatoriali) non presidiate.
Dal punto di vista strettamente legale, secondo me l'autorizzazione dovrebbe
essere per tutti o nessuno... La licenza comunque ce l'hanno: sono stazioni
amatoriali, trasmettono nelle frequenze amatoriali, con modi di emissione
consentiti agli amatori, e trasmettono messaggi che rientrano nell'ambito di
quanto concesso ai radioamatori. Resterebbe da chiarire se ai radioamatori sia o
meno consentito di gestire ponti radio, ma questo è un fatto oramai superato
dalla loro concessione da parte del ministero: e a questo punto, il fatto che
noi li chiamiamo "transponder" non toglie che siano normalissimi ponti radio
come tutti gli altri....
> ...Mi chiedo come i giudici possano avere assolto gli indagati.
Forse perché avevano ragione? Di solito non si vince fino alla Cassazione se si
ha torto...
> Credo proprio che il ministero sia andato in tribunale sprovveduto con legali
> da quattro 4soldi non adeguatamente preparati.
Per quanto ne so io, il Ministero, trattandosi di cause penali e non civili, non
manda in tribunale avvocati, ma tecnici, di solito altamente preparati.
Sostenere l'accusa spetta al pubblico ministero, non al MinCom od a qualsiasi
altro ministero. Se ti denunciano i Carabinieri, mica viene un CC a fare il
pubblico accusatore; vengono a deporre, e solo a deporre, quelli che chiama il
giudice; lo stesso succede se ti denuncia l'Ispettorato o, com'è più probabile e
frequente, la PolPost.
Non sono certo ma credo che questo reato sia stato depenalizzato e
trasformato in illecito amministrativo da una legge successiva.
In ogni caso si tratta di una contestazione che fa il ministero verso il
contravvenente.
Le prove e l'accusa non vengono portate in aula dal pubblico ministero ma
dal proponente il ricorso (tramite i suoi legali) e il giudice decide sulla
base delle documentazioni presentate.
Credo che le cose vadano cosi'
Io continuo a non capire come possa esistere un impianto radioelettrico
sprovvisto di autorizzazione.
Il ripetitore anche se trasla comunicazioni di altri licenziati
materialmente trasmette "di suo", emette un certo segnale di una potenza di
qualche rilevanza.
Ebbene come si puo' sostenere il fatto che lo stesso non deve essere
autorizzato secondo la legge vigente?
Per me e' un mistero.
Marco
Secondo la tua tesi, quindi, un modo packet dovrebbe avere una licenza
autonoma: ma a me non risulta che questo sia mai accaduto. Oppure, se la
licenza di chi esercisce il nodo copre questa attività, allora per analogia
anche la licenza di chi esercisce il ponte vale tanto quanto. Francamente, mi
sembra un concetto molto semplice e chiaro: cos'è che non ti torna?
Il nodo packet non trasla un segnale da una banda all'altra
contemporaneamente.
Il nodo riceve, memorizza e ritrasmette nel dominio del tempo.
Il ministero li tollera.
Marco
> Certo..... per me si puň anche scrivere chiloertz, poi sta al gusto
di......
per qunto ne so "chiloertz" č una "italianizzazione". Non so se Hertz (si
chiamava proprio cosě) approverebbe l'eliminazione della H iniziale. Le
sigle di solito hanno l'iniziale maiucola quando indicano moltiplicatori
(Kg, Km, KHz, GHz, GB, Kbit, ecc.).
Quando si indicano divisori (m, p, u, ecc.) sono scritte in minuscolo,
pertanto mHz dovrebbe indicare milliherz, e pF picofarad, mm millesimi di
metro ossia millimetri.
Sono paranoico?
Il fatto che un ponte trasli da una banda all'altra è irrilevante: tutti i ponti
cambiano frequenza al segnale, prima di riemetterlo. L'importante è che la banda
sia una di quelle concesse! Per quanto riguarda la tolleranza del ministero,
essa implica necessariamente la non illegalità dell'attività, altrimenti
sarebbero loro nei guai... e insisto sul fatto che non esistono differenze
sostanziali tra i ripetitori di vario genere, ma solo sfumature di puro ordine
tecnico.
> "mimmo" <y...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
> news:9kmh6a$5a9ch$1...@ID-83775.news.dfncis.de...
>
> > Certo..... per me si può anche scrivere chiloertz, poi sta al gusto
> di......
>
> per qunto ne so "chiloertz" è una "italianizzazione". Non so se Hertz (si
> chiamava proprio così) approverebbe l'eliminazione della H iniziale. Le
> sigle di solito hanno l'iniziale maiucola quando indicano moltiplicatori
> (Kg, Km, KHz, GHz, GB, Kbit, ecc.).
> Quando si indicano divisori (m, p, u, ecc.) sono scritte in minuscolo,
> pertanto mHz dovrebbe indicare milliherz, e pF picofarad, mm millesimi di
> metro ossia millimetri.
>
> Sono paranoico?
>
> iw3...@tiscalinet.it
No, ma non è esattamente così: ad esempio, kilo è un moltiplicatore ed ha la
""k" minuscola. I prefissi moltiplicativi e le sigle delle unità di misura
fanno semplicemente parte del SI (sistema internazionale di unità di misura)
che è una convenzione internazionale ratificata, e quindi ha forza di legge.
C'è una bella tabellina, basta seguirla: se scrivi uguale è giusto, se scrivi
diverso è sbagliato :-)
Ti ha già risposto il buon Mario
Saluti
mimmo
>Probabilmente non essendo vigente una normativa che regolamenti questi
>particolari ripetitori il Ministero non li autorizza.
e'questo che a me non piace, si vieta tutto cio che non e'
esplicitamente permesso.