ancora aggiornamenti...
USO ILLEGALE FREQUENZE RADIO AVIAZIONE CIVILE, 24 DENUNCIATI(2)
(ANSA) - ROMA, 8 APR - L'ultima segnalazione, arrivata al
ministero delle telecomunicazioni era stata fatta da un pilota
della British Airways che aveva segnalato alcuni disturbi
durante l'atterraggio all'aeroporto di Fiumicino. Era l'ultima
di una serie abbastanza ampia di denunce che piloti di compagnie
aree italiane e straniere avevano fatto nel corso degli ultimi
mesi, segnalando alle autorita' della capitale problemi nelle
fasi piu' importanti del volo, quelle dell'atterraggio e del
decollo.
L'indagine della Polizia postale e delle comunicazioni di
Roma e' partita anche da questi presupposti, ma non solo, cosi'
come hanno spiegato questa mattina nel corso di una conferenza
stampa il dirigente Giuseppe Racca e responsabile della sezione
delle telecomunicazioni Rosetta Franco. ''Una intensificazione
dei controlli via etere e' stata disposta proprio per il
delicato momento socio-politico che stiamo attraversando'' ha
sottolineato un funzionario di Polizia. Aumentando i controlli,
infatti, si cerca di abbassare la soglia del rischio di un
ipotizzabile attentato ad un aereo al quale vengano disturbate
le frequenze radio di comunicazione con la torre di controllo.
L'indagine della Polizia postale di Roma e' nata diversi mesi
fa ed ha impegnato decine e decine di agenti in tutto il
territorio italiano. Difficilissima l'opera di identificazione
delle 24 persone denunciate che quasi sempre usavano pseudonimi
e ''mille accortezze per evitare di essere identificati e
rintracciati''. Alcuni di loro erano stati anche raggiunti via
radio sulle frequenze che usavano ed invitati ad usare altri
canali: un invito non raccolto che oggi e' costato la denuncia
per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti.
Le 24 persone avevano in sostanza creato una vera e propria
'chat' via radio e la usavano per colloqui di ogni genere, da
quelli privati a quelli di natura piu' generale. Persone di ogni
cultura e modi di vita differenti si trovano, quindi, con
l'hobby in comune di comunicare attraverso il baracchino che
puo' costare anche 1500 euro. Per parlare tra loro pero' troppo
spesso hanno usato non le frequenze abitualmente usate da
radioamatori, che sono ogni giorno intasate da centinaia di
comunicazioni, ma quelle del servizio mobile aeronautico.
E gia' questa mattina, hanno accertato gli investigatori, era
partito il tam-tam che avvertiva delle ''visite'' della Polizia
in varie citta' italiane e sul fatto di dover usare ''un po'
piu' di cautela nei prossimi giorni per evitare spiacevoli
intrusioni''. (ANSA).
> ancora aggiornamenti...
> USO ILLEGALE FREQUENZE RADIO AVIAZIONE CIVILE, 24 DENUNCIATI(2)
> (ANSA) - ROMA, 8 APR - L'ultima segnalazione, arrivata al
> ministero delle telecomunicazioni era stata fatta da un pilota
> della British Airways che aveva segnalato alcuni disturbi
> durante l'atterraggio all'aeroporto di Fiumicino.
[cut]
> L'indagine della Polizia postale di Roma e' nata diversi mesi
> fa ed ha impegnato decine e decine di agenti in tutto il
> territorio italiano.
[cut]
Tecnicamente la notizia e' tutt'altro che chiara.
Da una parte si sarebbe portati a pensare ai 45 metri,
quando si parla di "decine e decine di agenti su tutto
il territorio italiano", dall'altra invece si penserebbe
alle VHF quando si accenna a "un pilota della British Airways
che aveva segnalato alcuni disturbi durante l'atterraggio
all'aeroporto di Fiumicino"... non credo si usino i 45m
durante il decolo o l'atterraggio per parlare con la torre
:-)
Saluti
Fab
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Tecnicamente la notizia e' tutt'altro che chiara.
E' invece chiarissimo che avevo ragione io tempo fa quando durante un
accesissimo thread mi sono dovuto scontrare con molta gente (c'eri anche tu,
ricordi? ) che sosteneva che questi farabutti non sono delinquenti, ma al
massimo biricchini.
Non sono delinquenti?
Allora perche' la polizia e' comparsa nelle loro case con mandati di
perquisizione e denuncie?
Perche' riceveranno un avviso di garanzia e molto probabilmente saranno
rinviati a giudizio?
Perche' dovranno cercarsi un avvocato penalista e comparire davanti ad un
tribunale nel quale dovranno difendersi da accuse formulate da un Pubblico
Ministero?
Dimmi, dimmi adesso caro Fabio dalla lingua lunga (o dalla
penna....affilata) sono o non sono delinquenti?
Secondo me gli abusivi della radio (anche se titolari di patente e licenza,
questo non conta anzi aggrava) sono delle persone schifose che meritano
tutta lo sdegno da parte della vera comunita' dei radioamatori , infangata
dalle loro nefandezze che purtroppo domani mattina porteranno nellepagine
dei giornali sotto accusa TUTTA la famiglia dei "radioamatori", compreso
me che li odio.
Per fortuna la guerra in atto non potra permettere grandi spazi a questa
notizia e molti non la noteranno.
Spero che l'ARI (o il Cisar? ma questo mi pare poco probabile) si
costituiscano parte civile nel processo contro di questa gentaglia.
Marco
Se ti riferisci alle persone indagate protagoniste di questa vicenda,
credo possano essere definite "delinquenti" nel momento
in cui venga provata la loro colpevolezza.
Ma secondo me stai facendo un po' di confusione.
L'epiteto di "delinquenti" fu da te vomitato addosso ad utenti
della banda 11m (CB); l'uso improprio di una radio su quelle
frequenze non ha nulla a che vedere con il reato in oggetto
ovvero l'"attentato alla sicurezza dei trasporti".
Stai compiendo lo stesso errore di chi, in una vicenda come questa,
punta genericamente il dito verso i "radioamatori".
Non sono radioamatori, ma non sono nemmeno CB.
Stammi bene
l'ARI che danno ha avuto?
> L'epiteto di "delinquenti" fu da te vomitato addosso ad utenti
> della banda 11m (CB); l'uso improprio di una radio su quelle
> frequenze non ha nulla a che vedere con il reato in oggetto
....
> Non sono radioamatori, ma non sono nemmeno CB.
Guarda che io non ho mai detto che i delinquenti che utilizzano la
frequenza da 27.405 a 27.999 (e purtroppo spesso anche piu' su) sono CB.
Per me i CB sono quelli che utilizzano apparati omologati canalizzati da
26965 a 27405 con antenne non direttive.
Cosi' come gli utilizzatori delle frequenze intorno a 6.600-6.700 non sono
radioamatori, quelli del DX in 27 non sono CB.
Si tratta di illegali generici, pirati o altra robaccia simile che
interessa piu' l' autorita' giudiziaria che noi.
Certo quelli che comunicano sulla banda aereonautica son peggiori perche'
commettono un reato in piu' (ben piu' grave), ma non per questo sono meno
biasimabili.
>Spero che l'ARI (o il Cisar? ma questo mi pare poco probabile) si
> >costituiscano parte civile nel processo contro di questa gentaglia.
> l'ARI che danno ha avuto?
Scusa ma non senti i telegiornali? Non leggi i giornali?
Tutta Italia sa che i RADIOAMATORI disturbavano gli aerei in volo con
comunicazioni illegali.
La gente non ricorda mai le cose positive, ricorda sempre le negative.
Da oggi noi radioamatori (che non ci sogneremmo mai di andare al di fuori
delle nostre bande) saremo considerati, oltre che come la causa del cancro
(con le onde elettromagnetiche) anche come attentatori alla sicurezza del
volo.
Non ti sembra che ci sia un danno di immagine?
Secondo me l'ARI che e' l'associazione che rappresenta la maggioranza dei
radioamatori dovrebbe querelare o i giornali che parlano di genericamente
di radioamatori, oppure questa gente che viene definita "radioamatori".
Marco IT9WPO
> Cosi' come gli utilizzatori delle frequenze intorno
> a 6.600-6.700 non sono radioamatori, quelli del DX
> in 27 non sono CB.
Vabbe' definiamoli "CB pirati", per non far torto
ai CB legali e, soprattutto per farti contento :-)
> Si tratta di illegali generici, pirati o altra robaccia
> simile che interessa piu' l' autorita' giudiziaria che noi.
Proviamo a ragionare in termini statistici.
Hai un'idea quanti siano coloro che operano come
"CB pirati" a livello europeo e quanti
operino sui 45m?
In pratica lo stesso rapporto tra chi supera
il limite di velocita' in autostrada, in buone condizioni
di visibilita', e chi lo supera quando c'e' nebbia fitta.
Se vuoi puoi definirli entrambi delinquenti ma secondo me
compi un errore di generalizzazione.
Ciao
Fab
"Marco Magnano" <mar...@nonvogliospammitariffenet.it> ha scritto nel
messaggio news:5LGka.37006$%p6.24...@news.edisontel.com...
Sono completamente d'accordo con te Marco. Le associazioni di radioamatori
(tutte) con l'ARI in testa, in quanto filiazione IARU, dovrebbero chiarire
la posizione dei radioamatori in maniera decisa. L'idea di costituirsi parte
civile č un modo chiaro per prendere il dovuto distacco da questi
avvenimenti. L'ideale sarebbe che l'ARI, il CISAR e le eventuali
associazioni minori in qualche modo coinvolte prendessero un'iniziativa
simile.
Immaginate il telegiornale? "I 24 radioamatori deninciati sono stati
rinviati a giudizio, l'ARI e le altre associazioni di radioamatori si
costituiscono parte civile" Cosě la gente capirebbe che ci sono radioamatori
e "radioamatori".
73 de IT9VVM Vittorio
Tutto questo per farti capire come sia facile accusare la gente e come sia
ancor più facile fare di tutta l'erba un fascio caro Marco Magnano.
la prox volta che capiti a napoli avvertimi, così ti insegno un'altra
tipologia di reato cioè "sputazzata in faccia ad una testa di ca##o"
>Scusa ma non senti i telegiornali? Non leggi i giornali?
>Tutta Italia sa che i RADIOAMATORI disturbavano gli aerei in volo con
>comunicazioni illegali.
li leggo i giornali, e riesco anche ad arrivare a capire che se hanno
definito radioamatori quella gente e li hanno arrestati, non vuol dire che
tutta la categoria ne sia coinvolta per ragioni ovvie ed elementari, e se poi
l'ARI o chi per essa si debba far sentire, in questo caso specifico, si debba
rivalere sugli organi di informazione che hanno dato la notizia,
presuntamente distorta
>La gente non ricorda mai le cose positive, ricorda sempre le negative.
beh anche io faccio parte della "gente" ma non la vedo cosě.
>Da oggi noi radioamatori (che non ci sogneremmo mai di andare al di fuori
>delle nostre bande) saremo considerati, oltre che come la causa del cancro
>(con le onde elettromagnetiche) anche come attentatori alla sicurezza del
>volo.
>Non ti sembra che ci sia un danno di immagine?
>Secondo me l'ARI che e' l'associazione che rappresenta la maggioranza dei
>radioamatori dovrebbe querelare o i giornali che parlano di genericamente
>di radioamatori, oppure questa gente che viene definita "radioamatori".
appunto, il mio appunto di prima si riferiva al tuo precedente post in cui
tiravi in ballo i delinquenti e non i media.
ciao
In article <b70q5i$auf$1...@news.newsland.it>
it9wp...@arrl.net (Marco Magnano) wrote:
> Da oggi noi radioamatori (che non ci sogneremmo mai di andare al di fuori
> delle nostre bande) saremo considerati, oltre che come la causa del cancro
mapperfavore!
gran parte dei pirati (fuoribandisti, soprattutto hf) sono anche
radioamatori, come lo sono gli abitanti notturni dei ponti
civili in u e v.
Pensaci un attimo: chi ha apparati, know how e passione adeguati
per farlo?
E poi sollevo una polemica: chi disturba con portanti su ponti e
dirette varie e' quasi sempre radioamatore, io ne ho gia'
riconosciuto qualcuno e chi e' vecchio della frequenza non fara'
fatica a riconocere la modulazione ad orecchio...
Prima di lamentarsi fuori dalla finestra io penserei a lavare i
panni sporchi in casa.
(fermo restando che operare in modo "disinvolto" su gamme
dedicate a servizi critici o meno e' da pirla che merita la
denuncia)
> li leggo i giornali, e riesco anche ad arrivare a capire che se hanno
> definito radioamatori quella gente e li hanno arrestati, non vuol dire che
> tutta la categoria ne sia coinvolta per ragioni ovvie ed elementari, e se
poi
Beato te che abiti nel paese delle meraviglie.
Io purtroppo non ci abito e dove abito io saro' considerato ancora di piu'
come un elemento pericoloso che fa cadere gli aerei.
Sono certo che domani al lavoro ci sara' qualcuno che mi chiedera' se anche
io ero tra gli indagati.
> mapperfavore!
> gran parte dei pirati (fuoribandisti, soprattutto hf) sono anche
> radioamatori, come lo sono gli abitanti notturni dei ponti
> civili in u e v.
Scusa ma non capisco il tuo problema.
Io ho sempre sostenuto che esistono dei "radioamatori buoni" e dei
"radioamatori cattivi".
E' una semplificazione, certo, tutti siamo un po' buoni ed un po' cattivi,
ma ci sono quelli "piu' buoni" e quelli "piu' cattivi".
Secondo te se un carabiniere o un agente di polizia fa anche il ladro nel
tempo libero cambia qualcosa?
Sempre di ladro si tratta, con l'aggravante di essere un agente di polizia.
Un radioamatore che va a disturbare le frequenze aereonautiche non e' piu'
un radioamatore ma un delinquente.
Sarebbe carino conoscere i nomi di questi galantuomini e sputtanarli a vita.
Va bene, mi hai convinto.
continua a trasmettere sui 45 metri.
Poi questo discorso lo farai al giudice che dovra' emettere la sentenza.
Non a me.
Poi raccontami (quando avrai finito di scontare la condanna) cosa ti ha
risposto il giudice.
Probabilmente ti mettera' in cella con uno di quelli del bancomat o del
coltello alla gola.
>Beato te che abiti nel paese delle meraviglie.
>Io purtroppo non ci abito e dove abito io saro' considerato ancora di piu'
>come un elemento pericoloso che fa cadere gli aerei.
>Sono certo che domani al lavoro ci sara' qualcuno che mi chiedera' se anche
>io ero tra gli indagati.
dall'ottusità della gente non c'è niente che può difendere chicchessia, resta
solo l'arma dell'indifferenza e della compassione di persone che hanno
atteggiamenti così superficiali e un'ignoranza così profonda
1)tanti conseguono patente e licenza solo per sentirsi sicuri (<Carta
canta!> diceva Albertone) di continuare a chiacchierare impunemente dove gli
aggrada;
2)quindi non si tratta di radioamatori "buoni" o "cattivi", solo FINTI
radioamatori;
3)qualcuno si stanca e va a modulare altrove, di solito vhf e uhf, dove si
creano gruppetti vari, talvolta anche seri, che potrebbero benissimo
continuare in banda (ma non se ne parla proprio!);
4) si vendono più apparati a pirati che non a radioamatori veri e ciò aiuta
a capire il fenomeno dei disturbi, ovvero quanti stolti si installano non in
fette di bande effettivamente poco frequentate, ma su ponti civili e
frequenze usate per altri scopi primari;ed il bello è che se li invitano a
sloggiare se ne impipano altamente, ingiuriando il legittimo utilizzatore,
salvo poi piangere se la ps bussa alla porta...;
4a) fermo restando che un abuso è sempre un abuso, quanto sopra non vuole
assolutamente giustificare alcunchè;tempo fa addirittura un comune campano
si arrogò il diritto di fornire il necessario sistema di radio ai VV.UU.
senza l'autorizzazione del min pt...
5)oltre 15 anni fa avanzai l'ipotesi a personaggi "competenti" di richiedere
almeno l'esibizione della patente a chi voleva acquistare un apparato
qualsiasi: fui deriso e mi fu detto che era un'idea inapplicabile (chissà
perchè poi, visto che io esibisco il porto d'armi in armeria, altrimenti col
cavolo che mi danno un proiettile o un'arma!);
6)vero è che in base a quanto detto al punto 1) gli stolti continuerebbero
ad acquistare e a rivendere poi ai compagnucci loro, vedi anche punto 2) e
4);
7) sono d'accordo con Marco sui nomi e cognomi dei rei da divulgare solo
dopo condanna passata in giudicato, magari al terzo grado. E non prima, dato
che sono indiziati e non colpevoli, per ora, poi magari saranno riconosciuti
colpevoli e condannati dopo un regolare processo....
Ed ora saluti a tutti.
73 de iz8ejd
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
Secondo me ti stai facendo troppe seghe mentali...
Se affronti una attivita' ricreativa con questi presupposti,
mi chiedo cosa ti succeda quando per esempio arrestino un tuo
"collega" ovvero una persona che esercita la stessa tua professione...
Cmq vista la disinformazione imperante, sono d'accoro con te su un aspetto:
spetterebbe alle associazioni di categoria l'irradiare un po' di
luce in cotanta ignoranza...
Saluti
Fab
> Secondo me ti stai facendo troppe seghe mentali...
> Se affronti una attivita' ricreativa con questi presupposti,
eh non hai neppure troppo torto.
Ma non sono molte le attivita' ricreative che finiscono in tribunale con
imputati e rischio di galera.
> mi chiedo cosa ti succeda quando per esempio arrestino un tuo
> "collega" ovvero una persona che esercita la stessa tua professione...
Non me ne parlare.
Ogni volta che metto una protesi in un'arteria mi chiedono se e' fatta in
brasile (certamente qualcuno vorrebbe anche chiedermi quando prendo di
tangente ma non ha il coraggio di farlo)
> Non me ne parlare.
> Ogni volta che metto una protesi in un'arteria mi chiedono se e' fatta in
> brasile
E tu rispondigli di si', non solo, ma che appena installata la protesi
inizieranno a ballare il samba, che tutti i brasiliani hanno ... nel sangue
:-)
Ciao
Un danno di immagine piuttosto grosso, dato che si e' parlato di
"Radioamatori" e non di "pirati" in generale.
--
Good luck in the pile-up de I4EWH
>Prima di lamentarsi fuori dalla finestra io penserei a lavare i
>panni sporchi in casa.
Dicendo "cattivaccio non farlo"? Se qualcuno e' capace, ben venga,
altrimenti rimane solo la Polizia Postale.
si ma come dicevamo prima, bisognerebbe citare CHI usa indistintamente la
parola radioamatore in questi casi inopportuni, cioè i media
Cuuut
> Ed ora saluti a tutti.
> 73 de iz8ejd
Grande! Post pienamente condivisibile.
Chiacchiereremo ancora un po', ma il problema (se non in 45 mt) rimarrà,
gli stupidi sono sempre in agguato :-(
Hai voglia di sentire musica, pernacchie, accordi, fischi ed altro
lerciume in frequenza!
--
=============================
Imagination is more important
than knowledge. A. Einstein
=============================
Best 73's de Angelo IT9AMQ
>>Un danno di immagine piuttosto grosso, dato che si e' parlato di
>>"Radioamatori" e non di "pirati" in generale
>
>si ma come dicevamo prima, bisognerebbe citare CHI usa indistintamente la
>parola radioamatore in questi casi inopportuni, cioč i media
Ho avuto una discussione a questo proposito con MQP dalla quale e'
emerso che in realta' per i profani la parola "radioamatore" e'
entrata nell' uso comune divenendo onnicomprensiva, cioe' indicando
tutti quelli che si interessano di radio. Per farti un esempio, la 3M
e' proprietaria del nome "Scotch" che pero' viene ormai usato per
chiedere qualsiasi marca e tipo di nastro adesivo.
Per questo non e' possibile citare chi usa il termine "radioamatore",
a parte che purtroppo qualcuno con tanto di patente e licenza in mezzo
ai deficienti che pirateggiano ci sara' senz' altro, sicche' in ogni
caso la RAI alla fine avra' ragione. Purtroppo.
On Fri, 11 Apr 2003 17:40:02 +0200, Poseidon1
<Pose...@RIMUOVILOSPORCOpostino.it> wrote:
>Hi Paolo, sarebbe stato piů semplice augurare loro di rimanere fulminati
>all'accensione degli apparati.
Si, ma e' un po' troppo semplice...:-) in ogni modo non vorrei
sembrare un sadico, le mie considerazioni erano semi-umoristiche. Nel
senso che ovviamente non auguro a nessuno di impiccarsi col cavo
coassiale, tuttavia ritengo che certi pirati abbiano ben poco cervello
visto che usano frequenze proibite con tutte le bande che abbiamo a
disposizione dopo un esame tutto sommato piuttosto facile.
Secondo me un comportamento del genere e' infantile, tipico di quelli
che vogliono mostrarsi superiori agli altri CB (o utenti di chissa'
quale banda). Un po' come i ragazzini che appena presa la patente
fanno le corse in macchina, o truccano i motorini magari viaggiando
anche senza casco, insomma cose da bambini.
>Per
>quanto riguarda il TG3 ho seguito il nazionale e non ha mai parlato di
>radioamatori. Per quello che puň servire :-(
Mi dicono anche nel televideo s'e' parlato di pirati. A questo punto
si potrebbe intavolare una discussione sui giornalisti, dato che di
scemenze ne ho ascoltate parecchie in televisione. Alcune scelte a
caso: che fanno le radio? Gracchiano. Come sono le cifre? Da
capogiro. Com'e' il traffico? In tilt. Il bilancio? Tragico. Le
lamiere? Contorte.
>Di idioti del genere avremo notizie in seguito
I nomi. Sarei curioso di conoscere i nomi.
> Ho avuto una discussione a questo proposito con MQP dalla quale e'
> emerso che in realta' per i profani la parola "radioamatore" e'
> entrata nell' uso comune divenendo onnicomprensiva, cioe' indicando
Devi dire a MQP che se qualche ditta che fabbrica nastro adesivo (che
ovviamente non sia la 3M) dovesse chiamarlo scotch, sarebbe querelata nel
giro di poche ore dalla 3M che vincerebbe la causa in pochi giorni ottenendo
anche un risarcimento miliardario.
E cio' anche se la parola scotch e' di pubblico dominio.
Il termine "radioamatori" e' una definizione ben precisa, definita da leggi
e norme internazionali.
L'associazione che raggruppa e tutela i radioamatori HA il dovere di
intervenire, senza inventare scuse per giustificare la indolenza e pigrizia
mentale che viene rimossa solo per partecipare alle varie mangiate che nelle
farie fier e meeting non mancano mai.
Mi aspetto una azione legale o quanto meno una rettifica ai sensi della
legge sulla stampa.
>Devi dire a MQP che se qualche ditta che fabbrica nastro adesivo (che
>ovviamente non sia la 3M) dovesse chiamarlo scotch, sarebbe querelata nel
>giro di poche ore dalla 3M che vincerebbe la causa in pochi giorni ottenendo
>anche un risarcimento miliardario.
Nessun problema. I guai nascono dal fatto che se in mezzo alle 24
persone arrestate ce n'e' anche solo una con la licenza, la RAI e gli
organi di stampa possono tranquillamente usare la parola
"radioamatori" e tutti i nostri sforzi per guadagnare uno straccio di
immagine vanno a farsi benedire.
>Mi aspetto una azione legale o quanto meno una rettifica ai sensi della
>legge sulla stampa.
Se riusciamo ad avere i nomi (spero non i nominativi!) dei colpevoli
(fra l'altro finora solo presunti tali) e a stabilire che fra essi non
c'e' nessun radioamatore allora si puo' ragionare.
>
>"Baldo" <bianca...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>news:EpTka.37195$%p6.24...@news.edisontel.com...
>> I delinquenti sono quelli che alla stazione di Napoli ti rubano il
>cellulare
>> mentre stai telefonando puntandoti un coltello alla gola.
>>....
>
>
>Va bene, mi hai convinto.
>continua a trasmettere sui 45 metri.
>Poi questo discorso lo farai al giudice che dovra' emettere la sentenza.
>Non a me.
>
Scusate, intervengo anche io.
Con tutte le frequenze che ho, non mi sognerei mai di andare a
trasmettere sui 45 metri aeronautici o altra roba simile.
Pero', ad ascoltare bene, di pirati ce n'è un sacco in giro!
Ad esempio, incuriosito da queste nuove denunce, ho chiesto in
giro ed un amico mi ha detto di aver ascoltato ben 3
conversazioni in corso, due in portoghese, che vista la buona
propagazione potevano anche venire dal Brasile, ed una in
francese.
Allora mi chiedo, ok la Polizia Postale italiana, ma come mai
adesso nessuno protesta con le interferenze di questi portoghesi,
brasiliani e francesi? Solo gli italiani disturbano?
E poi queste frequenze NON SERVONO PER GLI ATTERRAGGI ma solo per
le tratte sull'Atlantico. Questo non diminuisce la gravità del
reato, ma vuol dire anche che le dichiarazioni fatte alla stampa
sono totalmente sballate. Per decolli ed atterraggi si usa
infatti (e basta consultare il piano frequenze del Ministero
delle Comunicazioni per saperlo) la gamma 118-136 MHz in AM.
Invece i pirati vanno, a quanto si deduce, sui 6,6-6,8 MHz LSB.
Infine bisognerebbe responsabilizzare le riviste di elettronica,
che invitano tanta gente a farsi delle radio, o modificarle, per
operare sulla banda pirata. Così magari ci finisce di mezzo anche
qualche ragazzo che non si rende conto del danno che sta causando
su quelle frequenze.
C'è anche un paradosso in questo. Pare che con la WARC 2004 (o
2003?) la banda amatoriale dei 40 metri sarà unificata ed estesa,
quindi invece che i 7,0-7,1 MHz attuali probabilmente diventerà
6,9-7,2 o forse addirittura 6,8-7,1. Paradossalmente diventerà
legale una parte dell'attuale banda pirata, il che mi fa un po'
ridere.