Alberto
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Ciao,
dato che devi misurare lo swr a frequenza shf,
ti consiglio di dare un'occhiata a questo sito:
http://www.w1ghz.org/QEX/A_UHF+_VSWR_Bridge.pdf
73,
Piero.
Ciao,
purtroppo a queste frequenze non si trova molto di gia' costruito.
Ho cercato su e**y un venditore tedesco che forniva dei kit molto facili
da realizzare, ma non riesco a trovarlo, puo' darsi che sia chiuso.
Non hai qualche amico un po' piu' esperto per aiutarti ?
Accoppiatori direzionali per queste frequenze li trovi gia' pronti
da ditte come la NARDA, famosissima, e poche altre...
Poi procurati un rivelatore a diodo "zero bias" sempre per SHF,
di solito escono con polarita' negativa, mandalo a un tester
o un microamperometro da 50-100 uA o un oscilloscopio accoppiato
in continua, non serve che abbia una grande larghezza di banda,
serve che parta dalla DC.
Di solito sul sito che dicevo prima si trova sempre qualcosa di
usabile per realizzare la misura, magari aspettando una o due
settimane che capitino gli oggetti giusti.
HTH,
73, Piero.
Grazie per la risposta.
che chiave di ricerca hai usato su e**y ?
Ho usato :
richtkoppler, richtungskoppler, directional coupler, accoppiatore
direzionale, SWR bridge...
prova tu, io con i motori di ricerca sono alle elementari :-)
Ciao,
Piero.
Trovo accoppiatori direzionali a tre....cioè solamente per prelevare una
parte del segnale diretto?
Montati al contrario preleverò invece parte del segnale riflesso? Funziona
così ?
Esatto ! :-)
Puoi anche metterne 2 in serie, uno sulla diretta ed uno sulla
riflessa, ma a 2,4 GHz bisogna che siano piccoli, prova a vedere
il catalogo della MiniCircuits.
HTH,
Piero.
Poi ci devi aggiungere il rivelatore
zero-bias e, se il segnale e' forte,
anche un attenuatore tra la sorgente
RF e l'ingresso dell'accoppiatore.
NON usare un TX Wi-Fi, perche' trasmettono
ad impulsi e non continuamente, come serve
per fare la misura.
Piero.
Non necessariamente, il sito che mi hai dato e' perfetto per realizzare
qalcosa di funzionante senza spendere una fortuna in attrezzature come
il NARDA 3003-10 e simili.
Usando un oscilloscopio accoppiato in continua si riesce a fare la
misura, anche usando un TX Wi-Fi, perche' non ha inerzia come i
milliamperometri meccanici.
Leggi attentamente la descrizione, e' utilissima.
Il terzo sito, quello dell'olandese, descrive un ROSmetro che, per
ovviare alla trasmissione ad impulsi, usa un circuito integrato che
"integra" ( scusa il gioco di parole... ) il segnale impulsivo e lo
trasforma in continuo per misurarlo col milliamperometro.
Oltretutto, usando due connettori N, quattro viti e 12 dadi, un circuito
stampato realizzato incidendo il PCB con un taglierino affilato o
un tagliabalsa con una lama triangolare da estetica o chirurgia,
senza dover trasferire sul PCB il disegno e poi corroderlo, e pochi
altri componenti, si ha un ROSmetro semiprofessionale con poco sforzo.
Anche l'idea di usare un accoppiatore estirpato da un vecchio cellulare
come i Motorola di una quindicina di anni fa, che si trovano regalati
perche' nessuno li usa piu', e' *eccellente* se non vuoi impazzire
a realizzare la sonda, come vedi nella prima foto.
L'uscita dei diodi la mandi all'oscilloscopio a 2 tracce e usi i picchi
per fare la misura.
Il radioamatore deve aguzzare l'ingegno prima di metter mano al
portafoglio !!!
Se vuoi, puoi anche mandare un messaggio all'indirizzo della mia mail,
e' valida, semmai possiamo usare Skype per comunicare, forse e' piu'
semplice per l'immediata comprensione.
HTH,
Piero.