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Benedetti condensatori variabili......

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Angelo dagli occhi Azzurri

unread,
Feb 14, 2002, 3:08:29 PM2/14/02
to
Salve a tutti/e, spero di non essere off topic ma penso proprio di no :-)
Ok la mia domanda č questa, e cioč, perchč in tutti i kit o progettini che
vedo in giro sti benedetti autocostruttori(nel senso che costruiscono
qualcosa che funziona sempre e solamente per loro :-)) usano dei
scabrosissimi :-) condensatori variabili...in/ad aria(dipende dal livello
dell'italiano con cui la persona scrive.....).
Dico io, č tanto difficile od ostico utilizzare diodi varicap a tal fine?
E' tanto grande il noise che inseriscono nel circuito?
Ogni diodo varicap, quanto varia di capacitŕ ed in funzione di quale
tensione?

i3hev, mario held

unread,
Feb 14, 2002, 3:59:41 PM2/14/02
to
Angelo dagli occhi Azzurri ha scritto:

> Salve a tutti/e, spero di non essere off topic ma penso proprio di no :-)

> Ok la mia domanda è questa, e cioè, perchè in tutti i kit o progettini che


> vedo in giro sti benedetti autocostruttori(nel senso che costruiscono
> qualcosa che funziona sempre e solamente per loro :-)) usano dei
> scabrosissimi :-) condensatori variabili...in/ad aria(dipende dal livello
> dell'italiano con cui la persona scrive.....).

> Dico io, è tanto difficile od ostico utilizzare diodi varicap a tal fine?


> E' tanto grande il noise che inseriscono nel circuito?

> Ogni diodo varicap, quanto varia di capacità ed in funzione di quale
> tensione?

Ciao Domenico,

i varicap sono belli, carini, piccoli, economici... ma hanno due difetti. Il
primo è l'escursione di capacità, normalmente abbastanza limitata e comunque,
tranne rari casi, ben al di sotto del 10:1 di un variabile ad aria. Il
secondo motivo, anche più serio, è che i varicap sono in grado di reggere solo
tensioni rf dell'ordine dei millivolt, se superi questo campo ti ritrovi con
in mano un ottimo distorsore (una delle applicazioni principali dei varicap, o
varactor, in UHF e microonde è appunto produrre robuste armoniche di un
segnale per moltiplicarlo in frequenza).

Ciao.
--
73 es 51 de i3hev, op. mario

http://digilander.iol.it/hamweb
http://digilander.iol.it/esperantovenezia


IW5ANQ Roberto

unread,
Feb 14, 2002, 5:17:09 PM2/14/02
to
> Ciao Domenico,
>
> i varicap sono belli, carini, piccoli, economici... ma hanno due difetti.
Il
> primo è l'escursione di capacità, normalmente abbastanza limitata e
comunque,
> tranne rari casi, ben al di sotto del 10:1 di un variabile ad aria. Il
> secondo motivo, anche più serio, è che i varicap sono in grado di reggere
solo
> tensioni rf dell'ordine dei millivolt, se superi questo campo ti ritrovi
con
> in mano un ottimo distorsore (una delle applicazioni principali dei
varicap, o
> varactor, in UHF e microonde è appunto produrre robuste armoniche di un
> segnale per moltiplicarlo in frequenza).
>
> Ciao.
> --
> 73 es 51 de i3hev, op. mario

... e non solo.
Il rumore di fase che introduci nel mixer, inteso come rumore termico (se
proprio ti va alla grande) che si somma alla tua Vsintonia è micidiale.
Se poi i disaccoppiamenti non sono proprio quelli che ci vorrebbero, insieme
al rumore termico, ti troverai sul mixer anche una componente FM ad
andamento casuale.
Come puoi ben comprendere sui Varicap OGNI tipo di tensione si trasforma in
variazione di capacità.
Gli ultimi apparati Super-Prof che ho visto adoprano delle batterie al
litio, come alimentazione ai diodi di sintonia (Varicap) e dei partitori
sintetizzati per le opportune variazioni ( sempre sotto Vbatt).
I buoni e vetusti condensatori variabili ad (oppure "in") aria, per piccole
ma ambiziose prestazioni, sono ancora insostituibili.
Se proprio non ti vanno giù, attendi un poco perchè sto finendo di
dimensionare (hard+soft) un bel VFO a sintesi diretta, ma questa è un'altra
storia......

Ciao da IW5ANQ Roberto

Gilberto

unread,
Feb 14, 2002, 7:31:53 PM2/14/02
to
Non è vero che i varicap hanno un'escursione di capacità ristretta : ci sono
varicap,dalle dimensioni di un BC237 che hanno escursioni fino a 500 e oltre
pF,tipo i MVAM 115 e simili che vende anche Nuova Elettronica.
Concordo invece per le potenze a RF.
73
Gilberto,IK7LMX

"i3hev, mario held" <mari...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3C6C253B...@libero.it...

Angelo dagli occhi Azzurri

unread,
Feb 15, 2002, 3:43:48 AM2/15/02
to

"IW5ANQ Roberto" ha scritto nel messaggio


> Gli ultimi apparati Super-Prof che ho visto adoprano delle batterie al
> litio, come alimentazione ai diodi di sintonia (Varicap) e dei partitori
> sintetizzati per le opportune variazioni ( sempre sotto Vbatt).

Questo al fine di ottenere l'agognata stabilità giusto?
Ma è tanto problematico se devo "pilotare" questi varicap con un
potenziometro, diciamo 10 kOhm/10 giri, con alimentazione sempre a batterie
ricaricabili(suppongo che quelle al litio lo siano o no?)

> I buoni e vetusti condensatori variabili ad (oppure "in") aria, per
piccole
> ma ambiziose prestazioni, sono ancora insostituibili.

Lungi da me dal nn volerli usare, ma i problemi sono un paio:

1)come al solito i pochi che li vendono( e nn si sa perchè debbano essere
prodotti sia in quantità bassa e sia perchè quei pochi illuminati che li
vendono ti devono cavare un occhio......)
2)Ho visto certi "pistoni" con alesaggio 50mm e corsa di 200 quelli vanno
bene a variare la capacità di una tensione proveniente da un fulmine o cosa?
3)se sono di concetto semplici da costruire o realizzare perchè e come
costruirseli "a mano"?

> Se proprio non ti vanno giù, attendi un poco perchè sto finendo di
> dimensionare (hard+soft) un bel VFO a sintesi diretta, ma questa è
un'altra
> storia......

Apprezzo la gentilezza Roberto, ma vorrei iniziare da subito a scassare
quacche vecchi autoradio per ricavarne i condensatori variabili .... ;-))


Angelo dagli occhi Azzurri

unread,
Feb 15, 2002, 3:46:15 AM2/15/02
to

"i3hev, mario held" ha scritto nel messaggio

> Ciao Domenico,

???????????? ;-))

> i varicap sono belli, carini, piccoli, economici... ma hanno due difetti.
Il
> primo è l'escursione di capacità, normalmente abbastanza limitata e
comunque,
> tranne rari casi, ben al di sotto del 10:1 di un variabile ad aria.

Che in parole povere significa...da ..a ??

>Il
> secondo motivo, anche più serio, è che i varicap sono in grado di reggere
solo
> tensioni rf dell'ordine dei millivolt, se superi questo campo ti ritrovi
con
> in mano un ottimo distorsore (una delle applicazioni principali dei
varicap, o
> varactor, in UHF e microonde è appunto produrre robuste armoniche di un
> segnale per moltiplicarlo in frequenza).

Azz finalmente potrò dare fastidio ai servizi civili in 70 cm :-))))))))))


Andrea I0ADY

unread,
Feb 15, 2002, 9:09:14 AM2/15/02
to

"Angelo dagli occhi Azzurri" <blueye...@skynet.be> ha scritto

> Ma è tanto problematico se devo "pilotare" questi varicap con un
potenziometro,

Per un buon VFO ti consiglio anch'io di non usarli.
Nel surplus si trovano di tutti i generi a poco prezzo, sia come parti
staccate che smontando vecchie cose.
Per la capacita', se ti serve inferiore a quelli che trovi, puoi sempre
"spennarli" con delicatezza, un paio di pinze sottili e il capacimetro.

>quacche vecchi autoradio per ricavarne i condensatori variabili .... ;-))

Nelle autoradio non li trovi, la sintonia e' quasi sempre a permeabilita'
variabile spostando i nuclei nelle bobine.

Andrea I0ADY


Tomaso Ferrando

unread,
Feb 15, 2002, 9:10:17 AM2/15/02
to
"Angelo dagli occhi Azzurri" <blueye...@skynet.be> wrote in message
news:a4iho1$qbr$1...@newsreader.mailgate.org...

>
> "IW5ANQ Roberto" ha scritto nel messaggio
>
>
> > Gli ultimi apparati Super-Prof che ho visto adoprano delle batterie al
> > litio, come alimentazione ai diodi di sintonia (Varicap) e dei partitori
> > sintetizzati per le opportune variazioni ( sempre sotto Vbatt).
>
> Questo al fine di ottenere l'agognata stabilità giusto?

Forse per avere una sorgente di alimentazione "pulita".

> Ma è tanto problematico se devo "pilotare" questi varicap con un
> potenziometro, diciamo 10 kOhm/10 giri, con alimentazione sempre a batterie
> ricaricabili(suppongo che quelle al litio lo siano o no?)

Dipende dalla stabilizzazione della tensione (le batterie si
scaricano!).


>
> > I buoni e vetusti condensatori variabili ad (oppure "in") aria, per
> piccole
> > ma ambiziose prestazioni, sono ancora insostituibili.
>
> Lungi da me dal nn volerli usare, ma i problemi sono un paio:
>
> 1)come al solito i pochi che li vendono( e nn si sa perchè debbano essere
> prodotti sia in quantità bassa e sia perchè quei pochi illuminati che li
> vendono ti devono cavare un occhio......)

Prova a cercarli il qualche negozio/fiera che tratta materiale surplus
soprattutto militare.

> 2)Ho visto certi "pistoni" con alesaggio 50mm e corsa di 200 quelli vanno
> bene a variare la capacità di una tensione proveniente da un fulmine o cosa?

Che vuoi dire?

> 3)se sono di concetto semplici da costruire o realizzare perchè e come
> costruirseli "a mano"?

Puoi provare con lamierini di rame/ottone o vetronite ramata.
Da curare molto la stabilita' meccanica, l'isolamento e i contatti
sulla parte mobile.


> > Se proprio non ti vanno giù, attendi un poco perchè sto finendo di
> > dimensionare (hard+soft) un bel VFO a sintesi diretta, ma questa è
> un'altra
> > storia......
>
> Apprezzo la gentilezza Roberto, ma vorrei iniziare da subito a scassare
> quacche vecchi autoradio per ricavarne i condensatori variabili .... ;-))

Ti consiglio piuttosto una vecchia radio, magari a valvole poiche'
spesso nelle autoradio, per questioni meccaniche e di ingombro,
si utilizzano induttori variabili anziche' condensatori.

Buona fortuna.

Cordialmente.

Tom.

--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

i3hev, mario held

unread,
Feb 15, 2002, 3:21:36 PM2/15/02
to
Gilberto ha scritto:

> Non è vero che i varicap hanno un'escursione di capacità ristretta : ci sono
> varicap,dalle dimensioni di un BC237 che hanno escursioni fino a 500 e oltre
> pF,tipo i MVAM 115 e simili che vende anche Nuova Elettronica.
> Concordo invece per le potenze a RF.
> 73
> Gilberto,IK7LMX

La serie MVAM, specificamente studiata per la ricezione AM, costituisce appunto
uno dei rari casi; hanno un'escursione di circa 10:1, ed alcuni modelli vanno da
circa 50 a 500 pF. Ma ovviamente lo scotto da pagare sta nella estrema
sottigliezza della zona di svuotamento, che implica correnti di fuga un po' più
alte ed altre limitazioni nelle prestazioni (specialmente ad alte frequenze).

i3hev, mario held

unread,
Feb 15, 2002, 3:25:25 PM2/15/02
to
Angelo dagli occhi Azzurri ha scritto:

> "i3hev, mario held" ha scritto nel messaggio
>


> > i varicap sono belli, carini, piccoli, economici... ma hanno due difetti.
> Il
> > primo è l'escursione di capacità, normalmente abbastanza limitata e
> comunque,
> > tranne rari casi, ben al di sotto del 10:1 di un variabile ad aria.
>
> Che in parole povere significa...da ..a ??

La maggior parte dei varicap comuni vanno da circa 10 pF a circa 30-40, quelli
per UHF partono invece da capacità di qualche pF, mentre le serie tipo MVAM,
studiate per escursioni molto ampie (per le radioline ad onde medie), può
arrivare da alcune decine ad un massimo di alcune centinaia di pF.

> > ... in UHF e microonde è appunto produrre robuste armoniche di un


> > segnale per moltiplicarlo in frequenza).
>
> Azz finalmente potrò dare fastidio ai servizi civili in 70 cm :-))))))))))

Esatto >:-)

Fabio Morsani

unread,
Feb 18, 2002, 7:23:42 AM2/18/02
to
A proposito,
sul catalogo RS ho trovato il seguente varicap per VHF:

BB147 Cmin = 2.4-2.8 pF (0.5V) Cmax = 92-112 pF (28V)

Cmax/Cmin = 35-43

Ce ne sono anche altri con minore escursione, il BB148 e il BB149.

http://www.rs-components.it

Registratevi, in modo da poter scricare i data sheet.

Ciao
Fabio - I5LHY

http://dai5lhy.dadacasa.supereva.it/

i3hev, mario held

unread,
Feb 18, 2002, 4:37:29 PM2/18/02
to
Fabio Morsani ha scritto:

> A proposito,
> sul catalogo RS ho trovato il seguente varicap per VHF:
>
> BB147 Cmin = 2.4-2.8 pF (0.5V) Cmax = 92-112 pF (28V)
>
> Cmax/Cmin = 35-43

Decisamente interessante! (immagino però che le tensioni fossero al
contrario...).
Che Q offre ?

Fabio Morsani

unread,
Feb 19, 2002, 3:24:00 AM2/19/02
to

"i3hev, mario held" wrote:
>
> Decisamente interessante! (immagino però che le tensioni fossero al
> contrario...).
>

Si`, le tensioni sono al contrario.


> Che Q offre ?
>
Riportano una resistenza serie di 2.8 ohm a 100MHz e 30pF.

Ti ho spedito il data sheet.


Ciao
Fabio - I5LHY

i3hev, mario held

unread,
Feb 19, 2002, 3:35:31 PM2/19/02
to
Fabio Morsani ha scritto:

> ...Riportano una resistenza serie di 2.8 ohm a 100MHz e 30pF.

Vedi bene che uno scotto da pagare c'č <:o)
A 100 MHz, 30 pF presentano una reattanza di circa 53 Ohm, per cui il Q
che si ottiene in un circuito risonante č un po' meno di 20. Se poi ci
aggiungi l'effetto del Q dell'induttore, il valore finale č decisamente
basso, si aggira su 10, il che in pratica significa che la banda passante
del circuito risonante si aggira sui 10 MHz. Un oscillatore con un
circuito risonante a Q cosě basso ha un rumore di fase decisamente
elevato, probabilmente va bene per ricevere la FM stereo, ma certo non č
il piů adatto per il dx...
Del resto, il diodo č fatto per i tuner TV, dove i segnali sono forti e
le bande sono larghe... non si puň avere tutto :-)))

> Ti ho spedito il data sheet.

Grazie mille, l'ho ricevuto :-)

Sciampacone Filadelfio

unread,
Feb 20, 2002, 4:42:24 PM2/20/02
to
"Angelo dagli occhi Azzurri" <blueye...@skynet.be> wrote in message
news:a4h5fn$ek8$1...@newsreader.mailgate.org...

> Salve a tutti/e, spero di non essere off topic ma penso proprio di no :-)

> Ok la mia domanda è questa, e cioè, perchè in tutti i kit o progettini che


> vedo in giro sti benedetti autocostruttori(nel senso che costruiscono
> qualcosa che funziona sempre e solamente per loro :-)) usano dei
> scabrosissimi :-) condensatori variabili...in/ad aria(dipende dal livello
> dell'italiano con cui la persona scrive.....).

> Dico io, è tanto difficile od ostico utilizzare diodi varicap a tal fine?


> E' tanto grande il noise che inseriscono nel circuito?

> Ogni diodo varicap, quanto varia di capacità ed in funzione di quale
> tensione?


Ah,potesse risponderti il mio amico Joseph dalle nebbie
dell'Oltrepo'...che nei suoi ricevitori milionari usa solo i
condensatori variabili,che sono brutti,sporchi e cattivi...
;-D

Sciampacone Filadelfio

unread,
Feb 20, 2002, 4:46:11 PM2/20/02
to

> >
Non è vero che i varicap hanno un'escursione di capacità ristretta : ci
sono
varicap,dalle dimensioni di un BC237 che hanno escursioni fino a 500 e
oltre
pF,tipo i MVAM 115 e simili che vende anche Nuova Elettronica.
Concordo invece per le potenze a RF.
73
Gilberto,IK7LMX

sempre competente.

ciao gilberto

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