news:m6i7rg$sh0$
1...@speranza.aioe.org:
> mentre con l'analogico al massimo potevi avere la selettiva che ti
> de-silenziava la radio per evitare di dover ascoltare le chiamate non
> dirette a te, ma il canale rimaneva uno e due utenti non potevano
> parlare contemporaneamente sulla stessa frequenza.
nì,anche con l'analogico si può fare trunking e sistemi a gestione
centralizzata (PAMR nel piano nazionale), vedi lo MPT1327.
> Da quel poco che so, il tetra puo' attivare la crittografia o no, e se
> la si attiva, per adesso, sistemi come Osmocom Tetra non riescono a
> decrittare ma solo analizzare il traffico.
Beh, un analogico senza cripto in funzione lo ascolti anche per
"sbaglio", un digitale ti richiede un minimo di impegno in più.
> Se sono servizi privati non esercenti un pubblico servizio e che non
> trattano dati personali e sensibili è giusto che abbiano la
> *possibilità* di criptare le comunicazioni, ma non l'obbligo.
Ma l'articolo del Radio Regulations che ti ho indicato *impone* alle
Amministrazioni di tutelare anche quelle comunicazioni, proprio perchè
non dirette alla generalità della popolazione.
Anche i segnali dei satelliti meteo, non essendo diretti alla generalità
del pubblico, potenzialmente non potrebbero essere ricevuti senza
licenza d'uso, ancorchè gratuita.
(
http://www.meteoam.it/?q=licenze-uso-eumetsat)
Del resto, l'art.160 del Cod.Com. ci dice (nota il comma 2):
/QUOTE ON
Art. 160
Licenza di esercizio
1. Presso ogni singola stazione radioelettrica per la quale sia stata
conseguita l’autorizzazione generale all’esercizio deve essere
conservata l’apposita licenza rilasciata dal Ministero.
2. Per le stazioni riceventi del servizio di radiodiffusione il titolo
di abbonamento tiene luogo della licenza.
/QUOTE OFF
In un altro post ti avevo indicato un link che analizzava anche
l'aspetto "ricezione" (vedi pag.19), mi pare sia coerente con quanto
detto:
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Libero_uso_
ed_autorizzazioni_nelle_comunicazioni.pdf
> A questo punto vediamo di fare chiarezza: intercettare di proposito
> frequenze non radioamatoriali, in particolare le F.F.O.O. senza
> divulgarne il contenuto, è reato o no?
E' come dire, se parcheggio in divieto di sosta e non passa il vigile,
mi fanno la multa o no?
> Non conosco la giurisprudenza in proposito quindi eventuali sentenze
> della cassazione di gente pizzicata in flagranza di reato, ma SECONDO
> ME è reato anzi i reati sono due, infatti: l'art. 617 c.p. punisce
> l'installazione di apparecchiature atte alla intercettazione, l'art.
> 617-bis c.p. punisce la fraudolenta intercettazione delle
> comunicazioni o conversazioni altrui.... quindi se hai lo scanner con
> memorizzata la frequenza dei Carabinieri sei colpevole del 617 c.p.,
> se oltretutto ti beccano mentre ascolti, oltre al reato di cui sopra,
> si aggiunge il 617-bis c.p. con l'aggravante che il fatto è commesso
> contro un pubblico ufficiale.
questa è una vicenda che ha fatto giurisprudenza:
http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2812
oppure questo caso (del quale però non conosco gli esiti):
http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1999/12/01/Cronaca/RADIO-
LA-ASCOLTI-ALLAPERTO-4030000-LIRE-DI-MULTA_145900.php
> Che "non faccia alcun danno" è vero, anche l'incesto tra persone
> consenzienti e maggiorenni pero' non fa alcun danno, eppure, se genera
> pubblico scandalo, è sanzionato.
Cosa ho scritto infatti? Finchè le ascolta *da solo* e non *racconta
nulla in giro*...
Tradotto in radio: a meno che non usi un superreattivo, difficile che
qualcuno si accorga dell'orecchio in ascolto.
> Infatti la licenza di SWL che esisteva una volta sanciva il divieto di
> divulgare conversazioni private "*eventualmente* intercettata".
> Questo divieto qualcuno lo aveva inteso come "significa che posso
> intercettare tutto, basta che non divulghi",
beh, rientra nell'esempio dell'auto e del vigile ;-)
La licenza SWL è stata superata dicendo che è "libero il solo ascolto
delle frequenze radioamatoriali". Ma anche quando esisteva (art.333
DPR156/73), era ben indicato che l'autorizzazione aveva per "oggetto il
solo ascolto sulle gamme di frequenza riservate ai radioamatori".
Ogni interpretazione "estensiva" andava sotto la responsabilità
individuale.
> io invece lo intendo come
> "*eventualmente* intercettate", cioè intercettate per sbaglio.... del
> tipi per sbaglio inserisci una frequenza sbagliata e.... guarda caso è
> proprio quella dei Carabinieri... ops, che combinazione!
Non solo quello. Potresti essere in qso o in ascolto, molto più
semplicemente, su una banda in statuto *secondario* (vedi 80m, 6m, 436-
438MHz) e ad un certo momento ascoltare una comunicazione legittima del
servizio primario lì allocato. In tal caso devi cessare di operare
(tutela da disturbi e interferenze) e non divulgare quanto ascoltato.
Oppure potresti avere l'apparato difettoso, ricevere una spuria, etc,
qualsiasi cosa che ti porta a ricevere quello che non è a te destinato.
Problemi che, nella stesura dei primi regolamenti, potevano interessare,
usando un termine dell'epoca, solo i radiodilettanti, non i
radioascoltatori ;-)
BTW, c'è anche l'aspetto opposto: che fare se si riceve un segnale di
soccorso? L'art.11 del DPR1214/66 non sembra esplicitamente abrogato:
http://tinyurl.com/oduckhz
> P.S. non sono un bacchettone, sto solo cercando di analizzare la
> normativa.
IMHO fai bene.
> Anzi, come già detto, secondo me è giusto obbligare a usare
> la crittografia chi trasmette dati personali o sensibili per radio e
> rendere liberamente ascoltabili tutte le frequenze.
> (chi non trasmette dati personali e sensibili dovrà essere lasciato
> libero di decidere se crittografare o no).
non confondere lo "strumento" normativo con lo strumento tecnico.
al di là della riservatezza, non c'è motivo di rendere liberamente
ascoltabile ciò che non è di interesse generale e/o che potrebbe essere
soggetto a licenza d'uso (vedi documento citato)
> Daltronde se noi in ufficio dobbiamo usare certi adempimenti di legge
> per la conservazione di dati sensibili sui computer, non vedo perche'
> non obbligare a farlo chi addirittura questi dati li trasmette via
> radio che puo' ascoltare chiunque senza bisogno di introdursi in un
> ufficio.
che io sappia, per le comunicazioni riservate vanno comunque con altri
sistemi (es. cellulare di servizio).
> In quel caso scapperebbero i venditori abusivi scambiandolo per un
> agente in borghese (è capitato, alla viste di una semplice radio
> neanche sintonizzata sulle F.F.O.O.)
LOL :-)
73's AleX (IK5NJM)