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condensatore variabile: materiali?

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ik2ulb - paolo

unread,
Mar 19, 2010, 4:19:33 PM3/19/10
to
Ciao a tutti,

Vorrei autocostruire un condensatore variabile in aria tipo butterfly per
fare sintonia ad una loop magnetica.
A dire il vero ho già tentato di farlo tagliando del lamierino di alluminio
da 8/10 (con il traforo) a formare le lamine del condensatore.
Il risultato è abbastanza funzionale ma probabilmente per la dimensione
generosa delle lamine (8cm) noto che è estremamente facile incorrere nella
possibilità di stortarle plasticizzandole con possibili corti e/o
limitandone la tenuta in tensione.

Domande:
1- di che materiale sono fatte le laimne dei consensatori variabili in aria
commerciali? ( che sono molto poco flessibili)
2- l'ottone o il rame andrebbero bene penso..... ma si ossidano molto piu
evidentemente....quale influenza ciò può avere nei confronti della vita e
funzione del condensatore?
3- ho pensato di raddoppiare lo spessore del lamierino...diciamo fino ad
arrivare attorno a 15/10...secondo voi è sufficiente?

Accetto con gratitudine ogni possibile suggerimento.

baci
73 de ik2ulb, paolo


Sandro IW3RAB

unread,
Mar 20, 2010, 5:09:11 AM3/20/10
to
Il 19/03/2010 21:19, ik2ulb - paolo ha scritto:
> Ciao a tutti,
>
> Vorrei autocostruire un condensatore variabile in aria tipo butterfly per
> fare sintonia ad una loop magnetica.
> A dire il vero ho già tentato di farlo tagliando del lamierino di alluminio
> da 8/10 (con il traforo) a formare le lamine del condensatore.
> Il risultato è abbastanza funzionale ma probabilmente per la dimensione
> generosa delle lamine (8cm) noto che è estremamente facile incorrere nella
> possibilità di stortarle plasticizzandole con possibili corti e/o
> limitandone la tenuta in tensione.
>
> Domande:
> 1- di che materiale sono fatte le laimne dei consensatori variabili in aria
> commerciali? ( che sono molto poco flessibili)
Leghe di allumio come durallumio o anticorodal
Versioni meno pregiate in ferro trattato a stagno o zinco

> 2- l'ottone o il rame andrebbero bene penso..... ma si ossidano molto piu
> evidentemente....quale influenza ciò può avere nei confronti della vita e
> funzione del condensatore?
Non ho mai visto condensatori di rame. Quelli pregiati sono in ottone
argentato e funzionano dalla seconda guerra

> 3- ho pensato di raddoppiare lo spessore del lamierino...diciamo fino ad
> arrivare attorno a 15/10...secondo voi è sufficiente?
Ma il 15/19 lo vuoi usare per fare il loop ? Pernso che sia un pò
esagerato per un condensatore

>
> Accetto con gratitudine ogni possibile suggerimento.
Se cerchi in internet puoi trovare delle realizzazioni di variabili.
Nel caso del loop devi spaziare le lamine di oltre un paio di millimetri
in modo di mantenere un isolamento di svariati kV.

http://www.metaphoria.us/hamradio/DL5DBM_cap_plans.pdf
http://www.eham.net/articles/5217
http://www.metaphoria.us/hamradio/transmatch.html
e tanti altri


> baci
> 73 de ik2ulb, paolo
>
>

73 de iw3rab, Sandro

ik2ulb - paolo

unread,
Mar 20, 2010, 1:45:38 PM3/20/10
to
>>
>> Domande:
>> 1- di che materiale sono fatte le laimne dei consensatori variabili in
>> aria
>> commerciali? ( che sono molto poco flessibili)
> Leghe di allumio come durallumio o anticorodal
> Versioni meno pregiate in ferro trattato a stagno o zinco

ok ...quindi devo cercare del duralluminio o lamierino di ferro zincato ( ma
immagino che con questo materiale aumentino le perdite )

>> 2- l'ottone o il rame andrebbero bene penso..... ma si ossidano molto piu
>> evidentemente....quale influenza ciò può avere nei confronti della vita e
>> funzione del condensatore?
> Non ho mai visto condensatori di rame. Quelli pregiati sono in ottone
> argentato e funzionano dalla seconda guerra

oh bene ..mi dai conferma della documentazione che ho trovato in rete
anche io in rame non ne ho visti ma su vari siti (come quelli che mi
hai linkato e che avevo gia visto ) parlano di alluminio, rame , ottone.
penso che la strada dell'ottone argentato sia abbastanza improponibile e
quindi opterò per il duralluminio.


>> 3- ho pensato di raddoppiare lo spessore del lamierino...diciamo fino ad
>> arrivare attorno a 15/10...secondo voi è sufficiente?
> Ma il 15/19 lo vuoi usare per fare il loop ? Pernso che sia un pò
> esagerato per un condensatore

no.... il 15/10 pensavo di usarlo proprio per le lamine del condensatore
(se non trovo un materiale meno "plastico" dell'alluminio 8/10 - vedi
sopra )
sperando di ottenere maggior robustezza soprattutto al rotore


>>
>> Accetto con gratitudine ogni possibile suggerimento.
> Se cerchi in internet puoi trovare delle realizzazioni di variabili.
> Nel caso del loop devi spaziare le lamine di oltre un paio di millimetri
> in modo di mantenere un isolamento di svariati kV.
>

san google mi è venuto molto in aiuto per quanto riguarda progetti e
fogli ( o sw ) di calcolo per la loop ( che ho gia testato con un
condensatore
commerciale senza troppe pretese di tenuta in tensione e funziona bene con
il qrp
dell 817 ) ; tutti i simulatori mi restituiscono tensioni di circa 4 kv per
100 watt
di potenza emessa dall'rtx che porterebbero a spaziature tra armature
di circa 1,5mm ( come dici tu ) ma a meno di 1 millimetro nel caso
di butterfly o split stator (che però hanno il difetto dimezzare la capacità
a
parità di elementi -capcalc ki6gd )

a dire il vero un solo simulatore sviluppato da DK1NB
ftp://dk1nb.homeip.net/USB_D1P1/Download/Mloop4v0.zip
( che tiene in considerazione molti fattori) fornisce come "reali"
( definisce "pratical data with losses nel metoto di calcolo) tensioni molto
inferiori ai 4kv citati.....attorno a 900v
dove starà la verita?

Grazie comunque per le preziose informazioni sul materiale dei condensatori
commerciali che san google non è stato in grado di darmi.
Volendo provare a far tagliare le armature da una ditta che fa taglio laser
volevo evitare di fare troppi (dispendiosi ) esperimenti per la ricerca del
materiale migliore. Il tuo aiuto è stato prezioso.

bradipo

unread,
Mar 20, 2010, 6:09:12 PM3/20/10
to

la Kryptonite no?

SOMMERGIBILE

unread,
Mar 20, 2010, 4:51:32 AM3/20/10
to

"ik2ulb - paolo"

Premetto che avresti dovuto specificare le capacità del tuo variabile
in progetto.

> Domande:
> 1- di che materiale sono fatte le laimne dei consensatori variabili in
> aria commerciali? ( che sono molto poco flessibili)

Alluminio. Quelle dei piccoli condensatori delle radioline in ottone
nickelato.

> 2- l'ottone o il rame andrebbero bene penso..... ma si ossidano molto piu
> evidentemente....quale influenza ciò può avere nei confronti della vita e
> funzione del condensatore?

Praticamente nessuna, a meno che non lo lasci esposto alle intemperie.
Un pò di grasso sui contatti striscianti e via.

> 3- ho pensato di raddoppiare lo spessore del lamierino...diciamo fino ad
> arrivare attorno a 15/10...secondo voi è sufficiente?

Sufficiente per che cosa?
Ad ogni modo perché butterfly? Frequenze elevate? Puoi realizzare un
variabile doppio accoppiandone due normali con due pulegge, una molla
ed un cordino.

> baci

Oiboh!
--
Sito di schemi elettronici utili e belli, di SOMMERGIBILE:
http://web.tiscali.it/am2zy

ik2ulb - paolo

unread,
Mar 21, 2010, 6:41:55 AM3/21/10
to

>
> la Kryptonite no?

No prutroppo....sono allergico al quella materia prima....
mi fa perdere i superpoteri ! :-))))


baci
73 de ik2ulb


bradipo

unread,
Mar 21, 2010, 8:34:55 AM3/21/10
to

grazie per averla presa come doveva esser presa: con spirito.

Ora ti do una dritta:
perchè non usare come capacità uno spezzone di cavo RG8, che presenta
un capacità specifica al metro, e notevole isolamento?
sfilando il centrale dalla calza diventa pure variabile.
Una volta ottenuto il valore voluto si può bloccare il tutto con
silicone.
Ricambio 88, sempre che siano di polarità opposta! B.

ik2ulb - paolo

unread,
Mar 21, 2010, 9:11:37 AM3/21/10
to
>
> Premetto che avresti dovuto specificare le capacit� del tuo variabile
> in progetto.

non la ritenevo determinante per conoscere il materiale per la
realizzazione delle armature o no?

>
>> Domande:
>> 1- di che materiale sono fatte le laimne dei consensatori variabili in
>> aria commerciali? ( che sono molto poco flessibili)
>
> Alluminio. Quelle dei piccoli condensatori delle radioline in ottone
> nickelato.
>

bene incrociando la tua risposta con quella di iw3rab ora ne so di piu.
probalimente la scelta migliore potrebbe essere l'ottone argentato o
nikelato
ma dubito di riuscire a argentare o nikelare lastre di ottone ; se la cosa
diventa troppo complicata perde di utilit� pratica ( a parte l'aspetto
didattico )


>> 2- l'ottone o il rame andrebbero bene penso..... ma si ossidano molto piu

>> evidentemente....quale influenza ci� pu� avere nei confronti della vita e

>> funzione del condensatore?
>
> Praticamente nessuna, a meno che non lo lasci esposto alle intemperie.

> Un p� di grasso sui contatti striscianti e via.

no non deve essere lasciato alle intemperie altrimenti goccioline di acqua
manderebbero in corto le armature ...ma l'ossigeno che � responsabile
dell'ossidazione ...beh quello � difficile eliminarlo a meno di verniciare
le armature .
Nel caso del butterfly non ci sarebbero contatti striscianti....un problema
in meno.

>> 3- ho pensato di raddoppiare lo spessore del lamierino...diciamo fino ad

>> arrivare attorno a 15/10...secondo voi � sufficiente?
>
> Sufficiente per che cosa?

hai ragione, probabilmente non mi sono spiegato bene:
intendevo dire che la lamiera di alluminio da 0,8mm che ho trovato al brico
sotto casa putroppo risulta essere (probabilmente anche per via del
"disegno" del rotore ) un po troppo ( per i miei gusti ed in confronto con i
variabili commerciali) incline ad essere flessa plasticizzandosi (non ha un
comportamento elastico e non ritorna nella posizione di partenza).
Pensavo quindi di raddoppiare "la sezione resistente" portando a 1,5mm lo
spessore del materiale; Mi chiedevo quindi se qualche altro om avese avuto
esperienze simili e avesse realizzato qualche cosa con spessori simili.

> Ad ogni modo perch� butterfly? Frequenze elevate? Puoi realizzare un


> variabile doppio accoppiandone due normali con due pulegge, una molla
> ed un cordino.

No . l'antenna serve alle decametrice o meglio 7, 14, 21 (magnetica di
diametro di 120cm ) . Ho deciso di fare un butterfly per la semplicita di
realizzazione e per la maggiore tenuta di tensione (necessita minori
spaziature tra armature). Non vorrei complicarmi la vita accoppiando
variabili....preferisco farne uno con piu armature o al limite metter in
parallelo ( al bisogno ) un fisso ma con il variabile commerciale con il
quale sto facendo prove, che � da 380 pf , di capacita me ne avanza gi� ; �
mio modesto parere che far funzionare una magnetica da 120cm su bande
inferiori ai 7MHz ( e gi� qui saremmo tirati in quanto si perdono almeno da
11 a 14 dB ) non sia particolarmente utile ( a meno di non poter farne
proprio a meno).

Grazie ancora per le info.

baci (fraterni)
73 de ik2ulb

ps bella la soluzione al punto 16 de tuo sito...non ci avevo pensato!

SOMMERGIBILE

unread,
Mar 21, 2010, 6:42:15 AM3/21/10
to

"bradipo"

> la Kryptonite no?

Molto più reperibile: lastra in vetronite a doppia faccia.

Andrea I0ADY

unread,
Mar 22, 2010, 12:55:21 PM3/22/10
to
ik2ulb - paolo ha scritto

> Volendo provare a far tagliare le armature da una ditta che fa taglio


> laser volevo evitare di fare troppi (dispendiosi ) esperimenti per la
> ricerca del materiale migliore.

un paio di consigli
1) comunque sia il condensatore DEVE essere split stator perche' con quelle
tensioni in giro nessun contatto strisciante garantira' mai un buon
funzionamento
2) se hai voglia prova cosi': prendi due provette di pyrex (esistono a due
soldi di tutte le misure) avvolgi ciascuna con un foglio di rame poi saldato
su se stesso, questi saranno i contatti per gli estremi della loop
bloccale vicine e parallele su un supporto isolante di buona qualita'
prepara due cilindri metallici (metallo qualunque) che entrino esattamente
nelle provette
uniscili fra loro con un "ponte" metallico e robusto fatto a "U"
Crea il movimento usando una barra filettata rotante (anche motorizzabile
usando un avvitatore, come appunto si fa nelle antenne "screwdriver") che si
impegnera' esattamente al centro della "U". La barra puo' anche (ma non e'
necessario) essere di Nylon o simili

Ne ho viste funzionare un paio di loop fatte cosi' e vanno alla grande: il
Pyrex ha un isolamento formidabile (molte migliaia, decine di migliaia di V
anche su piccoli spessori) e l'assemblaggio e' piuttosto semplice, certo
molto piu' semplice che costruire da zero un grosso variabile

73
Andrea I0ADY


ik2ulb - paolo

unread,
Mar 22, 2010, 4:33:11 PM3/22/10
to
Ciao Andrea,

> un paio di consigli
> 1) comunque sia il condensatore DEVE essere split stator perche' con
> quelle tensioni in giro nessun contatto strisciante garantira' mai un buon
> funzionamento

mi fa piacere che confermi che il bytterfly o split stator siano la strada
giusta .:-)

> 2) se hai voglia prova cosi': prendi due provette di pyrex (esistono a due
> soldi di tutte le misure) avvolgi ciascuna con un foglio di rame poi
> saldato su se stesso, questi saranno i contatti per gli estremi della loop
> bloccale vicine e parallele su un supporto isolante di buona qualita'
> prepara due cilindri metallici (metallo qualunque) che entrino esattamente
> nelle provette
> uniscili fra loro con un "ponte" metallico e robusto fatto a "U"
> Crea il movimento usando una barra filettata rotante (anche motorizzabile
> usando un avvitatore, come appunto si fa nelle antenne "screwdriver") che
> si impegnera' esattamente al centro della "U". La barra puo' anche (ma non
> e' necessario) essere di Nylon o simili
>
> Ne ho viste funzionare un paio di loop fatte cosi' e vanno alla grande: il
> Pyrex ha un isolamento formidabile (molte migliaia, decine di migliaia di
> V anche su piccoli spessori) e l'assemblaggio e' piuttosto semplice, certo
> molto piu' semplice che costruire da zero un grosso variabile
>

Grazie ...anche questa è una ottima soluzione
In pratica , se ho capito bene, si tratta di un condensatore a trombone.
Ne ho visto uno anche in un articolo su qst di qualche anno fa...li lo
facevano con tubi di rame e tubetto di teflon ( mi pare di ricordare ) come
dielettrico.
Diciamo che questo sistema sarebbe la "seconda" scelta nel caso non riuscisi
nella realizzazione di un "normale" condensatore in aria....motivo?....beh
una volata fatto il condensatore per la magnetica se poi dovessi stancarmi
di questo tipo di antenna potrei recuperare il variabile per altri usi (
accordo di finale, accordatore e via di li ) mentre il "trombone" sarebbe
fine alla sola magnetica.
Qualche domanda ancora....cosa intendi per provette di pyrex....quelle di
"vetro" per la chimica? sono di facile reperibilità? immagino debbano essere
un po lunghe consentire di avere un po di capacita...non saranno fragili?

Grazie ancora per le info.

baci
73 dei k2ulb, paolo

> 73
> Andrea I0ADY
>


SOMMERGIBILE

unread,
Mar 23, 2010, 7:25:38 AM3/23/10
to

"ik2ulb - paolo"

> non la ritenevo determinante per conoscere il materiale per la
> realizzazione delle armature o no?

Ho chiesto della capacità perché se ti necessitasse bassa potresti pensare
ad un variabile a pistone.

> hai ragione, probabilmente non mi sono spiegato bene:
> intendevo dire che la lamiera di alluminio da 0,8mm che ho trovato al
> brico sotto casa putroppo risulta essere (probabilmente anche per via del
> "disegno" del rotore ) un po troppo ( per i miei gusti ed in confronto con
> i variabili commerciali) incline ad essere flessa plasticizzandosi (non ha
> un comportamento elastico e non ritorna nella posizione di partenza).
> Pensavo quindi di raddoppiare "la sezione resistente" portando a 1,5mm lo
> spessore del materiale; Mi chiedevo quindi se qualche altro om avese avuto
> esperienze simili e avesse realizzato qualche cosa con spessori simili.

Se vai da qualche artigiano che produce finestre in alluminio probabilmente
ci trovi della lamiera in duralluminio, che é piuttosto rigida.

> Ho deciso di fare un butterfly per la semplicita di realizzazione e per la
> maggiore tenuta di tensione (necessita minori spaziature tra armature).

Potresti chiarire il concetto della tensione?

> Non vorrei complicarmi la vita accoppiando variabili....

Credo che sarebbe più semplice che costruirne uno.

> ps bella la soluzione al punto 16 de tuo sito...non ci avevo pensato!

Grazie per l'apprezzamento.

Andrea I0ADY

unread,
Mar 23, 2010, 8:09:29 PM3/23/10
to
ik2ulb - paolo ha scritto

> facevano con tubi di rame e tubetto di teflon ( mi pare di ricordare
> ) come dielettrico.

esatto, visto anche quello

> cosa intendi per provette di
> pyrex....quelle di "vetro" per la chimica?

si

> sono di facile reperibilitŕ?

in ogni negozio che vende attrezzature per chimica, costano poco e si
trovano in tante misure (e diversi spessori, cosa da considerare per
raggiungere la capacita' desiderata oltre alle dimensioni) attenzione pero':
devono essere di Pyrex e non normale vetro che e' piu' fragile e cede al
calore (e il dielettrico si scalda se passa tanta RF ...) anche se credo che
oggi siano praticamente tutte in Pyrex

> non saranno fragili?

un po' si ma non poi molto, comunque devi solamente bloccarle su una
tavoletta isolante e con un po' di attenzione ...

buon lavoro
73
Andrea I0ADY


ik2ulb - paolo

unread,
Mar 25, 2010, 4:17:02 PM3/25/10
to
>
>> non la ritenevo determinante per conoscere il materiale per la
>> realizzazione delle armature o no?
>
> Ho chiesto della capacità perché se ti necessitasse bassa potresti pensare
> ad un variabile a pistone.

ok...ora ho capito...sono un po "duro" in ricezione ;-)
sul pistone era una valutazione che avevgo gia fatto ( come avrai letto dal
3d)

>
> Se vai da qualche artigiano che produce finestre in alluminio
> probabilmente
> ci trovi della lamiera in duralluminio, che é piuttosto rigida.

questa è una bella dritta....nei normali brico praticamente non sanno cos'è
ma stovalutando anche la possibilita (sempre rimandendo nella spinta
autocostruzione - e cioè nel provare a fare tutto in casa- ) di usare la
vetronite.
Il duralluminio invece mi permetterebbe di far fare il taglio laser .

>
>> Ho deciso di fare un butterfly per la semplicita di realizzazione e per
>> la maggiore tenuta di tensione (necessita minori spaziature tra
>> armature).
>
> Potresti chiarire il concetto della tensione?
>

Beh nel butterfly a parità di distanza tra le armature ( tra rotore e
statore ) si ottiene una tenuta in tensione doppia rispetto ad un variabile
"normale" ; il rotore nel butterfly non è connesso al circuito (niente
contatti stricianti - quindi minore propensione ai falsi contatti) e la
capacità si sviluppa tra le armature fisse ( statori ).
Spero di essere stato piu chiarao...Era questo che volevi sapere?

>> Non vorrei complicarmi la vita accoppiando variabili....
>
> Credo che sarebbe più semplice che costruirne uno.

putroppo sono conscio delle mie "incapacita" in fatto di
meccanica.....perdonami ma propendo sempre per non accoppiare (solo i
condensatori...:-))) )

>
>> ps bella la soluzione al punto 16 de tuo sito...non ci avevo pensato!
>
> Grazie per l'apprezzamento.

Grazie a te... a condividere le informazioni ci si guadagna tutti!

a presto

baci
73 de ik2ulb

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